Spesso gli amici mi chiedono cosa porto nella mia borsa fotografica quando parto per un viaggio.
In questo articolo cercherò di raccontarvi cosa mi porto dietro, se non si tratta di una breve escursione nei boschi dietro casa.
Proverò ad elencare non solo la lista dei miei strumenti, ma anche il perché delle mie scelte, i pro e i contro di ogni oggetto e qualche consiglio pratico per chi vuole organizzare al meglio il proprio kit, basandomi su una più che ventennale esperienza di viaggi fotografici.
ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.
Indice
La filosofia dietro la scelta dell’attrezzatura
Prima di passare all’elenco degli oggetti, vi racconto brevemente la mia filosofia: meno è meglio, ma senza rinunciare alla versatilità. Ho imparato, spesso a mie spese (delle mie spalle e del mio portafogli), che portarsi dietro troppa attrezzatura significa spesso usarne solo una parte e rischiare di perdere spontaneità e creatività. Per questo, negli anni, ho selezionato con attenzione ogni elemento da infilare nella mia borsa fotografica, puntando su qualità, compattezza e affidabilità.
La fotocamera: Sony A7C II, la compagna di ogni viaggio
Perché una mirrorless full-frame?
La Sony A7C II* è il cuore del mio sistema. Ho scelto questa fotocamera per diversi motivi:
- Compattezza: rispetto alle classiche reflex full-frame, la A7C II è incredibilmente compatta e leggera, ma senza sacrificare qualità d’immagine. Ha una dotazione di tasti personalizzabili abbastanza completa da non far rimpiangere un corpo più grande.
- Versatilità: perfetta sia per fotografia di viaggio che per ritratti, paesaggi, street e anche video. Il nuovo sistema di riconoscimento, seppure un po’ complicato, garantisce un autofocus accurato e veloce.
- Qualità d’immagine: il sensore full-frame garantisce una gamma dinamica eccellente, ottime prestazioni in condizioni di scarsa luce e una profondità di campo che permette di giocare con la creatività. Inoltre i 33 mpx permettono di ritagliare comodamente parte delle immagini se volete escludere qualche elemento indesiderato o cambiare il formato finale della fotografia.
- Autofocus: rapido e preciso, anche in condizioni difficili.
- Batteria: le batterie durano abbastanza per una intera giornata di fotografie (se non usate troppo lo schermo posteriore), per sicurezza spesso mi porto una batteria aggiuntiva

Questa macchina mi permette di mantenere leggera la mia borsa fotografica e di viaggiare senza rinunciare a nulla in termini di prestazioni. La possibilità di usare ottiche intercambiabili amplia enormemente le possibilità creative.
Ho abbinato una piastra grip Smallrig* per protezione e poter comodamente agganciare la macchina al cavalletto, oltre che per una migliore presa.

Gli obiettivi: tra grandangolo e tele, senza esagerare
Sony 24mm f/1.4 GM: il grandangolo luminoso
Un obiettivo che non manca mai nella mia borsa fotografica è il Sony 24mm f/1.4 GM. Ecco perché lo considero indispensabile:
- Ampio angolo di campo: perfetto per paesaggi, street photography e reportage. Permette di catturare l’ambiente circostante, inserendo il soggetto in un contesto.
- Apertura f/1.4: ideale per scattare anche in condizioni di poca luce, per creare effetti di sfocato e per lavorare di notte o all’alba senza dover ricorrere a ISO troppo elevati.
- Qualità costruttiva: robusto, ma leggero. La serie GM di Sony è una garanzia di qualità ottica.
- Leggerezza: pur essendo un obiettivo con un’apertura focale molto ampia ha un peso estremamente contenuto.
Lo uso anche per fotografie di animali in ambienti ampi, per raccontare la relazione tra fauna e habitat, e ovviamente per le foto di viaggio in cui il contesto è fondamentale. L’alternativa più economica e leggera che avevo preso in considerazione era il 24mm F/2.8 G*, che costa la metà ed è ugualmente valido, ma l’effetto di sfocatura dello sfondo che si può ottenere con la versione GM non è comparabile.
Tamron 70-180mm f/2.8 V III: il teleobiettivo versatile
Non porto quasi mai con me più di due obiettivi, e il mio secondo “must have” è il Tamron 70-180mm f/2.8 VXD III*. Le ragioni di questa scelta sono molteplici:
- Peso e dimensioni: rispetto ad altri teleobiettivi f/2.8, questo Tamron è molto più leggero e compatto, perfetto per chi viaggia. In passato ho avuto anche il Sony 70/200 F/2.8 GM* e devo dire che un po’ di differenza si vede. Spesso però l’obiettivo rimaneva a casa a causa del peso elevato (810g il Tamron – 1480g il Sony) e del’ingombro. Ora il Tamron è quasi sempre con me e entra con facilità anche nella mia sling bag Rogue 9L di Wandrd*.
- Apertura costante f/2.8: garantisce ottime prestazioni anche in condizioni di luce difficile e permette di isolare il soggetto con uno sfocato molto piacevole.
- Escursione focale: copre una gamma molto utile per ritratti, dettagli, animali e anche paesaggi compressi.
- Prezzo contenuto.
Questo obiettivo mi permette di avvicinarmi ai soggetti senza disturbarli, fondamentale per la fotografia naturalistica e di viaggio. La qualità d’immagine, pur non essendo quella di una lente GM, è sorprendentemente, in relazione al prezzo e al peso. Io ho la versione non stabilizzata, ma ne esiste una versione nuova con stabilizzatore, del quale non ho mai sentito la mancanza.

Sony 200-600mm: il super tele che non ho
Questo obiettivo è nella mia lista dei desideri. Non l’ho comprato per il motivo che spiegavo in apertura, per mantenere il la mia borsa fotografica leggera e versatile. Al momento non ho viaggi esclusivamente naturalistici in programma, ma se ne dovessi fare uno probabilmente sarei tentato di comprarlo.
Infatti, tralasciando ottiche professionali, quando si parla di fotografia naturalistica o di viaggi in cui gli animali sono i protagonisti, il Sony 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS* diventa rapidamente uno degli obiettivi imprescindibili nello zaino. Ecco perché:
- Escursione focale eccezionale: la gamma 200-600mm permette di avvicinarsi davvero tanto ai soggetti, anche quando sono distanti o difficili da raggiungere. È l’ideale per la fotografia di fauna selvatica, birdwatching, eventi sportivi o per quei dettagli che solo un super tele può regalare.
- Qualità d’immagine: nonostante la lunga focale, la resa è sempre molto buona, con immagini nitide e colori naturali. Il sistema di stabilizzazione OSS integrato aiuta a ottenere scatti nitidi anche a mano libera, fondamentale quando si viaggia leggeri o ci si trova in movimento.
- Autofocus rapido e silenzioso: il motore AF è veloce e preciso, perfetto per catturare animali in movimento, uccelli in volo o scene d’azione senza perdere il momento.
- Gestione del peso e dell’ingombro: pur essendo un super teleobiettivo, il Sony 200-600mm è ben bilanciato e, grazie al design interno dello zoom (la lunghezza non cambia durante la variazione di focale), risulta più comodo da utilizzare anche per sessioni prolungate. Il peso (circa 2,1 kg) è sicuramente importante, ma resta gestibile per chi è abituato a viaggiare con attrezzatura fotografica.
- Versatilità: grazie alla compatibilità con i moltiplicatori di focale Sony 1.4x e 2x, si può spingere ancora oltre la portata, arrivando fino a 840mm o addirittura 1200mm, mantenendo una buona qualità d’immagine.
- Rapporto qualità-prezzo: rispetto ad altri super tele della stessa categoria, il Sony 200-600mm offre prestazioni di alto livello a un prezzo tutto sommato accessibile, soprattutto considerando la flessibilità e la qualità che offre.
Questo obiettivo permette di documentare animali e dettagli a distanza senza disturbarli, una caratteristica fondamentale per chi ama la fotografia naturalistica e di viaggio.
La mia borsa fotografica e il mio zaino: organizzazione e protezione
Wandrd Roam 9L: la mia borsa fotografica a tracolla per le uscite leggere
Quando non ho bisogno di portare tutto, utilizzo la Wandrd Rogue 9L*, una borsa a tracolla compatta ma capiente. I motivi per cui la preferisco:
- Organizzazione: numerosi scomparti per fotocamera, obiettivi, batterie, documenti, chiavi e accessori.
- Comfort: la tracolla è ben imbottita e la borsa si porta comodamente anche per molte ore, con un sistema di fissaggio sulla schiena se vi capita di usare moto o biciclette.
- Protezione: materiali resistenti e ben imbottiti, per proteggere l’attrezzatura anche in condizioni non ideali.
- Impermeabile: provata in condizioni piovose e umide, ha un’ottima protezione.
La uso soprattutto per le escursioni giornaliere o quando voglio essere leggero e discreto, ad esempio in città o durante eventi.

Wandrd Prvke V3: lo zaino per i viaggi lunghi
Per i viaggi più impegnativi, dove serve portare anche vestiti, computer e altri accessori, scelgo il Wandrd Prvke*, del quale ho una versione da 21L III serie, blu (vedi qui la mia recensione). Questo zaino è diventato uno standard tra i fotografi di viaggio, e per buone ragioni:
- Capienza modulare: permette di organizzare lo spazio a seconda delle esigenze, con scomparti dedicati per la fotocamera e accessori.
- Accesso rapido: grazie alle aperture laterali e superiori, posso prendere la fotocamera senza dover svuotare tutto lo zaino.
- Resistenza: materiali impermeabili e robusti, perfetti per affrontare ogni clima.
- Impermeabile: provato in condizioni piovose e umide, ha un’ottima protezione.
- Comfort: spallacci ergonomici e schienale traspirante, fondamentali per chi cammina molte ore.
All’interno dello zaino organizzo non solo la fotocamera e gli obiettivi, ma anche il drone, il treppiede, batterie, cavi e tutto quello che può servire durante un viaggio di più giorni.

Il treppiede: stabilità in ogni situazione
Gitzo GT0545T: leggero, compatto, affidabile
Il treppiede è uno degli accessori più discussi tra i fotografi di viaggio: ingombrante, spesso pesante, ma in certe situazioni insostituibile. Dopo averne provati tanti, sono approdato al Gitzo GT0545T*:
- Peso piuma: realizzato in fibra di carbonio, pesa meno di un chilo, ma regge bene anche una full-frame con teleobiettivo.
- Compattezza: chiuso occupa pochissimo spazio, entra facilmente nello zaino o si aggancia all’esterno.
- Stabilità: nonostante la leggerezza, è molto stabile anche su terreni irregolari.
- Velocità d’uso: le chiusure a rotazione sono rapide e sicure.
Lo uso per fotografie notturne, paesaggi con lunghe esposizioni, autoritratti e, in generale, ogni volta che la luce scarseggia o serve la massima nitidezza. Spesso viene a spasso con me nella mia borsa fotografica senza lavorare… ma gli voglio bene.
Batterie, caricabatterie e cavetteria: energia sempre a portata di mano
Due batterie originali Sony
Viaggiare con una sola batteria è sempre un rischio, soprattutto se si fotografa molto o si girano video (non è il mio caso, li faccio con il cellulare). Porto sempre con me almeno due batterie originali Sony*:
- Affidabilità: le batterie originali durano di più e sono più sicure rispetto a molte alternative compatibili.
- Backup: poter cambiare batteria in pochi secondi permette di non perdere mai uno scatto importante.
Powerbank
Ormai è diventato un accessorio indispensabile nella mia borsa fotografica. Uso il Powerbank anche per ricaricare le batterie in caso di emergenza, quindi ne ho uno ad alta capacità, ma conforme agli standard internazionali per il trasporto aereo. I limiti per i powerbank sugli aerei sono espressi in Wh e dipendono dalla tensione, che normalmente è 3,7 V. In generale si possono portare powerbank fino a circa 27.000 mAh (100 Wh) senza restrizioni nel bagaglio a mano, ma per sicurezza, scegliete modelli sotto 20.000 mAh (74 Wh), che sono accettati ovunque. Se dovete volare controllate comunque il sito della compagnia. Io ne uso uno della Charmast*, ce l’ho da qualche anno e funziona bene.
Caricabatterie e cavi vari
Nella borsa non mancano mai:
- Caricabatterie doppio: per ricaricare due batterie contemporaneamente, magari durante la notte in hotel. Io ne uso un caricabatterie USB generico*, ma affidabile, con doppio ingresso USB Mini e USB-C
- Cavi USB-C e micro-USB: per collegare la fotocamera, il drone o altri dispositivi a powerbank o prese di corrente.
- Adattatori universali: indispensabili quando si viaggia all’estero. Sceglietene uno come quelli della Tessan, affidabili e con uscite USB per ricarica*
Un consiglio: scegliete cavi di qualità e teneteli sempre ordinati con fascette o piccoli organizer, per evitare grovigli e perdite di tempo.

Accessori vari: piccoli oggetti, grande utilità
Stampante fotografica
Stampante fotografica portatile Kodak P210R* – (KODAK Mini 2 Retro 4PASS). La porto perché mi capita spesso di visitare luoghi dove non ritornerò e dove incontro persone alle quali chiedo di poter scattare una fotografia. In cambio, a volte lascio loro una copia della fotografia scattata, come ringraziamento ed ho riscontrato che questo è molto apprezzato.
Ecco perché l’ho scelta (vedi qui la mia recensione):
- Portabilità: Compatta, leggera e con un irresistibile tocco retrò, si infila facilmente in qualsiasi borsa, pronta per ogni avventura.
- Stampe di Qualità (4PASS): Non solo istantanee, ma vere e proprie foto resistenti all’acqua, alle impronte e con colori vividi che durano nel tempo, grazie alla tecnologia 4PASS.
- Convenienza: Il costo delle stampe è molto contenuto rispetto ai principali concorrenti (60 stampe circa 20 euro* su Amazon*)
- Semplicità d’Uso: Connessione Bluetooth immediata allo smartphone per stampare le tue foto preferite in pochi secondi, ovunque tu sia.
- Il Piacere di Condividere: Perfetta per i viaggi o semplicemente per avere una copia fisica dei tuoi scatti più cari, trasformando i pixel in ricordi concreti e condivisibili.
È più di una stampante: è un piccolo strumento per celebrare e rivivere le emozioni, un ricordo tangibile in un mondo sempre più effimero.

Mini treppiede per smartphone
Nel mondo dei social e dei video brevi, spesso capita di voler girare qualche clip con il cellulare. Un piccolo treppiede per smartphone trova sempre posto nella mia borsa:
- Compattezza: occupa pochissimo spazio e pesa meno di 100 grammi.
- Versatilità: utile per time-lapse, video, selfie di gruppo o per appoggiare il telefono su superfici irregolari.
- Stabilità: molti modelli hanno gambe flessibili che si adattano a ogni situazione.

Drone DJI Neo: la prospettiva che cambia tutto
Negli ultimi anni il drone è diventato un alleato prezioso per chi vuole raccontare i luoghi da un punto di vista nuovo. Ho scelto il DJI Neo* per vari motivi:
- Compattezza: si inserisce in una custodia di plastica (che si compra a parte), pesa poco (150g) e occupa pochissimo spazio. Perfetto per lo zaino da viaggio. Non necessita di telecomando, oppure potete utilizzare lo smartphone.
- Facilità d’uso: semplice da pilotare anche per chi non ha dimestichezza con il drone.
- Economico (la versione 1, quella che ho io, costa poco più di 100 euro)

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Se vuoi sapere quali sono le mie scelte curiosa nella mia borsa fotografica.
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Questa sezione è dedicata ai consigli, maturati sulla base delle mie esperienze in viaggio, alle recensioni di prodotti che ho testato o a consigli su argomenti che mi appassionano, come i viaggi (ovviamente), le lingue, la corsa e altro..
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