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lunedì, Maggio 23, 2022
apri un blog di viaggi da zero

Aprire un blog di viaggi da zero

Apri un blogAprire un blog di viaggi da zero

Creare un blog di viaggi da zero: domande e risposte

Vuoi aprire un blog di viaggi tutto tuo, partendo da zero? Se sei convinto partiamo!

Quando ho pensato di creare un blog di viaggi da zero mi sono domandato: perché qualcuno dovrebbe leggere il mio blog?

Ok, non è vero.. mi hai scoperto! Se io ci ho messo tanti anni a scoprire cosa dovevo fare, non vedo perché altri debbano fare altrettanto, perciò mi sento di poter dare dei consigli per rendere il tutto un po’ più semplice e veloce.

La domanda fondamentale da porsi è questa: ho qualcosa da dire? 

Se la risposta è “SI”, non importa cosa vuoi raccontare, tanta gente naviga in internet e sicuramente c’è qualcuno interessato alle cose che scriverai.

Se sei convinto leggi l’articolo e comincia oggi stesso, Non dimenticare di tornare sul sito per leggere i passi successivi per rendere unico e popolare il tuo blog di viaggi.

Tempo di lettura stimato: 20 minutes

Alcuni link in questo articolo possono essere sponsorizzati, ovvero, se comprate tramite il link a voi non costa nulla, ma mi viene riconosciuta una commissione. Inserisco i link solo se pertinenti e dopo averli verificati.
blog di viaggio in italiano
All’aeroporto, al rientro da un viaggio in Alaska, col mio vecchio MacBook

Competenze tecniche per aprire un blog di viaggio

Se sei in grado di usare Facebook o Instagram, puoi aprire un blog di viaggi. Più avanti nell’articolo parlerò delle varie piattaforme di blogging, fra le quali ognuno può trovare quella che più si addice alle proprie competenze, oltre che alle proprie tasche.

Costi per aprire un blog di viaggi

Il costo per aprire un blog di viaggi da zero è veramente minimo. Con SiteGround (che io uso per questo sito) puoi provare ad aprire un blog con il costo di un caffè alla settimana. 

Se poi ti piace e vuoi essere più professionale devi mettere in conto qualche altra spesuccia, ma con una decina di euro al mese o poco più te la puoi cavare, ci sono un sacco di strumenti gratuiti che puoi utilizzare a seconda delle esigenze, anche questo è dettagliato più avanti nell’articolo.

Attrezzatura necessaria per un blog di viaggi

L’attrezzatura necessaria per aprire un blog di viaggi è molto semplice.

  • Una macchina fotografica (ma puoi usare anche il telefono se scatta belle fotografie)
  • Un computer a mio avviso è necessario, ma in emergenza puoi usare anche il tablet o il telefono.
  • Spirito di osservazione e fantasia

Le regole fondamentali di ogni blog

Le regole fondamentali per un blog di successo sono poche: passione, costanza e originalità.

Passione

La passione la diamo per scontata? Altrimenti chi ve lo fa fare di mettervi in quest’avventura?

Costanza

La costanza è importante. Un blog che pubblica un articolo ogni 3-4 mesi è difficile che possa fare tendenza e non c’è nulla di più deludente di incappare in un blog abbandonato.

Occorre scrivere costantemente, diciamo almeno 2 volte al mese se scrivi articoli complessi, 1-2 volte alla settimana se si tratta di notizie o curiosità.

La cosa migliore è pianificare sempre il lavoro con anticipo, in maniera da avere sempre articoli programmati per i 3-6 mesi successivi. Non serve per forza scriverli, ma serve pianificarli, per non trovarsi all’ultimo senza idee. So che può sembrare complesso o per alcuni inutile, ma serve ad avere una visione chiara del lavoro da svolgere. Perché, se non fosse chiaro, si tratta di un lavoro.

Originalità

Il terzo comandamento è: non copiare. Puoi girare per il web, prendere spunti, leggere libri, documentarti sulla “concorrenza”, parafrasare concetti, ma sii originale. 

I contenuti copiati danneggiano tanto te quanto chi li ha scritti in origine. I motori di ricerca penalizzano infatti i contenuti duplicati, rendendoli meno visibili nelle ricerche. Inoltre, diciamocelo, è veramente noioso trovare tanti siti che dicono tutti le stesse cose (torniamo al tema: perché le persone dovrebbero leggere i miei articoli?).

Farsi trovare su internet

Un altro aspetto importante di cui tener conto, prima di decidere di aprire un blog di viaggi, è che se scrivi tanto e bene, ma nessuno legge ciò che scrivi, è fatica sprecata. Da qui un’altra regola importante devi impegnarti per promuovere il tuo sito. Ci sono molte cose che si possono fare, le vedremo man mano.

Errori da non commettere

Primo: non copiare, ma questo ce lo siamo detti.

Secondo: non pensare che sia facile, non è facile, ma se ti piace è appagante

Terzo: non mollare. All’inizio, probabilmente, le visite saranno poche e sporadiche, ma seguendo le tre regole fondamentali ce la puoi fare.

Massimo Basso alle prese con le foto
In Canada, sosta per scaricare le fotografie

Il pubblico del tuo blog di viaggi

Il pubblico è un po’ come la famiglia, uno non se la sceglie. In realtà puoi fare molto per indirizzare il tuo pubblico. Ovviamente all’inizio a leggerti saranno gli amici, ma con il passa-parola ed un po’ di strategia, puoi attirare le persone che hanno la tua stessa passione.

Puoi scegliere se interagire con il tuo pubblico tramite il blog o affidarti ai social, ma devi essere preparato ai commenti ed ai giudizi negativi. La polemica in genere non paga, pertanto prendi le critiche come spunti per migliorare e tralascia i commenti inutili con superiorità.

Se il tuo pubblico è Italiano evita di usare l’inglese ad effetto, con il rischio di usarlo a sproposito.

Scrivi gli articoli nella lingua che è familiare al tuo pubblico, la competenza non si dimostra con un termine in inglese. Se hai un pubblico internazionale puoi scegliere di scrivere gli articoli in più lingue, ma non farlo all’interno dello stesso articolo. Questo è un argomento complicato e parlarne qui sarebbe troppo lungo.

Scegliere gli argomenti per un blog di viaggi

Allora abbiamo già visto che per creare un blog di viaggi innanzitutto bisogna avere qualcosa da raccontare, ma cosa? Puoi scrivere di qualsiasi cosa o scegliere un argomento specifico, ma l’importante è essere originali. 

Anche se in questo momento i viaggi sono un po’ limitati, puoi cominciare scrivendo della tua città, dei luoghi che hai visitato, di un particolare monumento o parco naturale. Anche se a te sembrerà banale e scontato, una persona che arriva da fuori potrebbe trovare spunti e consigli interessanti. 

Puoi anche scrivere una guida su come pianificare un viaggio, come cercare un volo su internet, cosa mettere in valigia, gli accessori HiTec irrinunciabili ed un sacco di altri argomenti. Scrivi di argomenti per i quali hai una competenza o un’esperienza specifica o per i quali hai una grande passione.

Sii dettagliato, non limitarti a scrivere le poche informazioni che tutti gli altri hanno scritto, altrimenti ti confonderai nella folla. Scrivi qualcosa di personale, una tua esperienza, un tuo giudizio, qualche emozione o, semplicemente una curiosità che il lettore troverà solo nel tuo articolo.

Con un po’ di fantasia gli argomenti non mancano anche in un periodo come questo in cui i viaggi e gli spostamenti sono limitati.

Scegliere il nome di un blog di viaggi

Ecco ci siamo.. il momento è catartico.. avrebbe detto il comico Flavio Oreglio. 

Il momento è giunto, devi darti un nome. Meglio se originale. Questo è il nome che ti contraddistingue e ti deve identificare. Pensa a come sei, come scrivi, cosa fai. Metti giù le parole che ti identificano come un elenco su un foglio e prova a combinarle. Se hai un soprannome puoi scegliere quello. Poi controlla se il dominio è disponibile e .. scoprirai che qualcuno ci ha già pensato. Ricomincia da capo circa 200 volte e troverai il nome perfetto. Ah. Dimenticavo, controlla che non ci siano pagine social con lo stesso nome.. ecco.. ricomincia da capo.

Scherzo, ma non troppo! Trovare domini liberi e inventare nomi originali non è facile, ma puoi anche usare alcuni servizi interessanti tipo Domainsbot,  Bust a Name o Panabee. Se stai scegliendo un nome in italiano potrebbero essere meno efficaci, ma forniscono comunque idee da valutare. Aspetta comprare il dominio, vediamo dopo come fare.

Qualche indicazione in più sul nome

  1. Ragiona in ottica di lungo termine, se il tuo non è un blog veramente specifico lasciati aperte delle strade. Ad esempio se ti piace il mare non chiamarlo solemarefelicità, nel caso tu decida poi di parlare di montagna potrebbe essere una limitazione.
  2. Non legarlo ad un evento o ad un tuo stato d’animo che potrebbe cambiare, come ad esempio il nome della tua destinazione preferita o del tuo compagno/a/* (non chiamarlo viaggistatiuniti, se pensi che potresti decidere di parlare anche dell’Africa)
  3. Facile da ricordare, usa dei termini conosciuti
  4. Facile da scrivere, senza ambiguità, come ad esempio due vocali consecutive (sole e mare e felicità si scriverà solemarefelicità o soleemareefelicita?)
  5. Senza trattini o altri simboli

Scegliere .it o .com?

Il massimo sarebbe scegliere un dominio che sia libero con entrambe le estensioni. Un dominio .it ed un dominio .com possono costare 20 euro all’anno, in totale, se credi nel tuo investimento comprali entrambi.

Se il dominio che cerchi esiste già in una delle due estensioni, potresti decidere di cambiare nome, per evitare duplicati e confusioni, a meno che l’altro dominio non parli di tutt’altre cose (ma potrebbe sempre cambiare)

Scegliere fra .it e .com dipende essenzialmente dal tuo pubblico: guarda a chi stai scrivendo. Se il pubblico è internazionale meglio .com, per un pubblico italiano meglio .it. Questa non è una regola ferrea e, soprattutto, non guardare al mio sito. Il mio sito si chiama Viaggio ControMano, ha un dominio .com col mio nome e si rivolge ad un pubblico italiano (comunque se digiti viaggiocontromano.it o viaggiocontromano.com entrambi puntano a questo dominio, sono entrambi di mia proprietà). E’ il frutto di scelte fatte in passato non sempre felici.

In India, fotografando la fauna selvatica per il mio blog
In India, fotografando la fauna selvatica per il mio blog.

Creare un logo e scegliere i colori del tuo blog di viaggi

Il Logo è il tuo marchio di fabbrica, qualcosa che ti identifica distingue dalla concorrenza, perciò devi metterci un po’ di attenzione. Qualcosa di semplice da ricordare e che sia in linea con la tua “mission”, che possa essere riprodotto nei colori che hai scelto per il tuo sito e che sia visibile sia su un fondo scuro che su un fondo chiaro.

Troppo? Puoi fare da te o farti aiutare. Il primo logo per il mio sito l’ho acquistato su GraphicRiver, ce ne sono un sacco e li puoi personalizzare. In alternativa puoi scegliere un servizio personalizzato come Fiverr, dove, per pochi euro, qualcuno lo creerà solo per te.

Creare i canali Social del tuo blog

Se vuoi diffondere il verbo del tuo blog, devi pubblicare regolarmente sui social media. Crea un account su ogni social che utilizzi con il nome del tuo sito e alimentalo in maniera costante. Non creare un account se non hai intenzione di utilizzarlo, meglio non averlo piuttosto che abbandonarlo a se’ stesso. Fondamentali sono Instagram e Facebook, più di nicchia Twitter e Pinterest, che io amo molto, anche se non alimento con regolarità. Facebook e Pinterest sono i migliori per pubblicizzare i tuoi articoli.

Scegliere la piattaforma adatta a te al tuo blog di viaggi

Ci sono molte piattaforme ovvero programmi online per creare un blog. I più famosi ed usati hanno il grande vantaggio che, quando ti trovi in difficoltà, puoi mettere il tuo quesito su Google e trovare la soluzione già pronta, in un forum o in tutorial. Per questo motivo tralascio quelli di nicchia.

Blogger 

Blogger è un servizio di blog gratuito di Google. Con Blogger hai la possibilità di creare un blog in modo rapido e semplice, senza essere esperto di tecnologia. Il fatto che sia di Google è una garanzia e per cominciare ti serve solo un account Google che probabilmente hai già, oppure uno nuovo. 

Pro: Blogger è gratuito, facile da usare, è sicuro, è di Google.

Contro: limitato nella crescita delle funzioni, limitata disponibilità di modelli per il sito, funzionalità aggiuntive spesso non disponibile e.. non ultimo.. Google potrebbe decidere che Blogger non interessa più e sospenderlo.

Tumblr

Tumblr è una piattaforma di microblogging con integrato un social network, più adatto per piccoli post, piccoli progetti.

Pro: Tumblr è gratuito con un sottodominio Tumblr come https://example.tumblr.com. Facile da configurare, semplice per i video ed i contenuti multimediali.

Contro: funzionalità ed estensioni limitate, poche possibilità di personalizzazione e difficoltà ad esportare i contenuti ad un’altra piattaforma in caso di insoddisfazione. Per collegare un tuo dominio occorre passare alla versione a pagamento.

Squarespace

Squarespace è un servizio di creazione di siti web visuale. E’ un modo semplice di creare siti online, ma poco adatto per il blogging

Pro: facile da usare ed ha modelli di siti molto accattivanti

Contro: funzionalità limitate ed orientate ai professionisti e piccole imprese

WordPress

L’ho lasciato per ultimo perché è il mio preferito. WordPress è il programma principe per il blogging ed è utilizzato da oltre il 40% dei siti internet. Il software di WordPress è gratuito e può essere ospitato su un server oppure tramite la piattaforma online di WordPress.com

Avere WordPress su un server libero ha il vantaggio di poter disporre di tutte le funzionalità, tutti i temi e di tutti i plugin, senza limitazioni. 

WordPress.com offre invece un ambiente protetto, ma molte limitazioni all’utilizzo che possono essere sbloccate solo passando a piani di abbonamento a prezzi più alti. Quando parlo di WordPress mi riferisco quindi a WordPress.org, quello ospitato su un “tuo” server. Dopo parliamo di come trovare un server per WordPress.

Pro: completo controllo su ogni aspetto del tuo sito, possibilità di integrare nuove funzionalità, come forum, negozio online e community. Disponibilità di temi gratuiti ed a pagamento, oltre a più di 50.000 plugin gratuiti accessibili tramite WordPress.org. Sviluppo continuo e possibilità di interazione coi motori di ricerca completano i vantaggi di questo strumento.

Contro: bisogna imparare ad usarlo ed a gestire i backup e la sicurezza, ma ce la puoi fare senza diventare uno scienziato.

Scegliere l’hosting

Appurato che per aprire il tuo blog di viaggi vuoi usare WordPress (e non WordPress.com), devi trovare qualcuno che ospiti il tuo sito internet sui propri server. Questo servizio si chiama hosting, “to host” in inglese significa appunto ospitare. 

Tutti o quasi offrono l’installazione di WordPress con un click, quindi niente paura. 

Ci sono tantissime offerte sul mercato ed è difficile districarsi, ma con poche semplici regole troverai quello che fa per te.

Se i tuoi visitatori sono italiani è meglio che i server siano in Europa o in Italia, per evitare che i dati vadano avanti ed indietro sull’oceano, perdendo in velocità (è vero). L’assistenza è meglio se è buona ed in Italiano. Ultima regola è che se anche non utilizzerai da subito tutte le funzionalità, è meglio che per quanto possibile l’hosting (quei gentili signori che ospitano il tuo sito) sia privo di limitazioni.

Dopo essere passato da un provider (hosting provider) all’altro io uso SiteGround e per non parlare male della concorrenza mi limito a consigliarvelo caldamente (se poi comprate da qui io ci guadagno qualcosa, ma non è per questo motivo che lo consiglio). 

Le funzionalità sono complete, l’assistenza gentile e competente, il prezzo giusto. Se volete approfondire ho fatto un articolo a parte, ma per cominciare andrà bene il piano startup a poco meno di 4 euro al mese.

Potete trovare offerte diverse anche a prezzi inferiori, ma, dopo aver provato tante soluzioni, considero il rapporto qualità/prezzo di SiteGround il miglior compromesso per partire col piede giusto.

Dalla teoria alla pratica crea il tuo blog di viaggi

Sia che tu decida di usare SiteGround che un altro provider, è ora di passare all’azione e aprire il blog di viaggi che sognavi.

Puoi acquistare domino e hosting in un solo passaggio: acquisto del dominio e dello spazio web: vai su SiteGround, scegli il servizio “Managed WordPress”, poi il piano – ad esempio “StartUp”. Registra il tuo dominio (gratis per un anno), inserisci i tuoi dati, paga e sei online! 

Ora hai il tuo spazio e devi partire con WordPress.

Installare e configurare WordPress

Veniamo al dunque. Sei proprietario di un dominio e pronto per installare e configurare WordPress. 

Entra nel tuo hosting, accedi al pannello di controllo – Site Tools nel caso di SiteGround, clicchi su installazione e quando ti chiede dove desideri installarlo, scegli il tuo nuovo dominio (es: www.travelbloggerdelXXXsecolo.it). Una volta installato, sarai in grado di accedere al pannello di controllo di WordPress con il tuo nuovo nome utente e password.

Poi dovrai scegliere un vestito per il tuo blog, installare alcuni plugin necessari, inserire logo e banner, ma di questi aspetti tecnici parlerò in altro articolo. Restiamo sugli aspetti organizzativi.

Ho creato una piccola guida su come acquistare e installare WordPress utilizzando il provider SiteGround, leggi l’articolo Hosting WordPress per il tuo blog di viaggi.

Creare le tue prime pagine

Il modo migliore di familiarizzare con il tuo blog è creare le tue quattro pagine essenziali: Chi sono, Contatti, Privacy e Copyright. Accedi alla Dashboard, clicchi su “pagine” e “aggiungi pagina” ed il gioco è fatto. Non mi dilungo nei dettagli tecnici, per quelli rimando agli articoli specifici, ma le pagine sono diverse dagli articoli. Le pagine sono e rimarranno costanti o “statiche” nel tuo sito (salvo modifiche), mentre gli articoli saranno la parte dinamica, da alimentare costantemente.

Pagina 1: Chi sono

Ricordatevi sempre il pubblico, se è italiano perché usare “about me”?

In questa pagina parla di te, di cosa fai, perché hai aperto un blog di viaggi e magari inserisci un aneddoto interessante. Scrivi di cosa tratta il tuo sito e cosa i lettori si devono aspettare di trovare.

Parla delle tue passioni, delle tue competenze e perché le persone dovrebbero leggere i tuoi articoli.

Pagina 2: Contatti

Lo ridico? Se il tuo pubblico parla italiano non usare “contacts”.

Le persone a volte hanno bisogno di mettersi in contatto con te, per un consiglio o una collaborazione. Assicurati di aver inserito l’email preferita sulla quale ricevere la posta e che la stessa non finisca nello spam. Sii chiaro sui tempi e sui modi della risposta.

Pagina 3: Privacy

Nonostante si possano trovare esempi di pagine di privacy sul web, consiglio di utilizzare un servizio professionale tipo quello di Iubenda, che per i piccoli siti con poche necessità è un servizio gratuito. Se poi il sito cresce e fa pubblicità, pochi euro all’anno non saranno un problema.

Questa pagina è abbastanza standard, puoi trovare esempi su internet o copia la mia. Fra le altre cose, è l’unica pagina tradotta anche in inglese.

Newsletter

La newsletter è un modo di fare marketing diretto ai tuoi lettori. E quando dico marketing non dico che devi vendere qualcosa, semplicemente ricordare ai lettori che esisti e che hai pubblicato qualcosa di nuovo e di interessante. 

I lettori si iscrivono spontaneamente alla tua newsletter e quindi vogliono ricevere le tue mail, non so se consigliarti ogni settimana o almeno una volta al mese. Io ho scelto la seconda, così non sono troppo invasivo e ho sicuramente qualche articolo nuovo da proporre.

Servizi gratuiti per la newsletter

Per cominciare in maniera gratuita ti consiglio di scegliere un provider conosciuto, tipo Mailerlite o Mailchimp che ti permettono di avere un certo numero di iscritti in maniera gratuita.

Mailerlite, che io uso in questo sito, permette di avere fino a 1.000 iscritti gratuiti. A mio avviso è più immediato di altri che ho provato ed è più facile creare pagine di ringraziamento, ma è una questione di gusti. 

Creare i contenuti e pianificare le uscite

Delle idee per creare nuovi contenuti e della programmazione ne ho già parlato, adesso è il momento di mettere giù gli articoli. Io li scrivo su un foglio di word e poi li ricopio, ma si possono scrivere direttamente sul blog. Clicchi su “articoli” à “aggiungi nuovo” ed eccolo qui, il tuo primo articolo (cancella quello di esempio di WordPress). Poi dovrai aggiungere fotografie e magari qualche link.

Qualche consiglio per i primi articoli

Nei primi articoli meglio parlare di qualcosa che conosci bene e che ti dia sensazioni positive. Se scrivi bene, queste sensazioni verranno trasmesse ai lettori e sarà un’ottima maniera per cominciare. 

Usa una bella foto per la copertina, possibilmente una foto che hai scattato tu o dove ci sei tu, per testimoniare la tua presenza nel luogo. Non abusare di foto di te, altrimenti più che un blog può sembrare autocelebrazione.

Scrivi frasi corte e chiare, se devi esprimere più concetti spezzali in frasi separate.

Inserisci l’argomento del tuo articolo all’inizio, molta gente legge le prime due righe e se non sono interessanti chiude o volta pagina.

Ci sono plugin o servizi che ti aiutano nello scrivere meglio, tipo Yoast, ma prima provaci tu.

Pronti? Via!

E’ ora di aprire il blog di viaggi! Buon (blog di) Viaggio, se ti areni da qualche parte scrivimi! (leggi il prossimo articolo su come acquistare l’hosting su SiteGround e installare WordPress)

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Arrivederci presto!

Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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