Le spirit house: le casette degli spiriti di ogni edificio

di Max

Fuori da quasi ogni casa e negozio thailandese c’è una piccola casetta colorata, spesso più curata dell’edificio a cui appartiene. Non è un gioco per bambini.

Le spirit house, in thailandese san phra phum, sono piccoli santuari dedicati agli spiriti del luogo, una tradizione animista precedente al buddismo che in Thailandia non è mai stata sostituita, ma incorporata accanto ad esso. L’idea di fondo è che ogni terreno abbia già i suoi spiriti custodi prima ancora che qualcuno vi costruisca sopra una casa o un edificio: per non disturbarli, e assicurarsi la loro benevolenza, si costruisce per loro una casetta separata, spesso più elaborata di quanto ci si aspetterebbe, dove possano continuare a vivere in pace.

La posizione, l’orientamento e persino l’altezza della spirit house rispetto al terreno vengono tradizionalmente decisi con la consulenza di un bramino o di un monaco esperto in queste pratiche, per evitare che l’ombra dell’edificio principale cada sulla casetta, cosa considerata irrispettosa verso gli spiriti che la abitano.

Ogni giorno, o comunque con regolarità, i proprietari lasciano offerte di cibo, bevande, incenso e fiori, nella convinzione che uno spirito soddisfatto porti fortuna, protezione e prosperità a chi vive o lavora nell’edificio vicino, mentre uno spirito trascurato potrebbe portare piccole disgrazie quotidiane.

Gli edifici più grandi, come hotel o centri commerciali, hanno talvolta più di una spirit house, di dimensioni proporzionate all’importanza percepita del luogo e alla ricchezza di chi lo possiede. Quando un edificio viene demolito o ristrutturato, la spirit house non si getta mai via: viene spostata con cura in un luogo consacrato, spesso all’interno di un tempio buddista, per continuare a essere onorata come si conviene, mai semplicemente abbandonata o gettata via.

heymondo 10 lungo

Elenco Articoli Pubblicati

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →