Cosa vedere ad Annecy: la Venezia delle Alpi, stagione per stagione

di Max

Canali medievali, un lago di un verde impossibile e un castello che sorveglia i tetti: Annecy è una città che affascina perché è semplicemente bella, in ogni angolo e in ogni stagione. E pensate che un tempo fu italiana, o quasi.

Cosa vedere ad Annecy? Scopriamolo insieme!

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Intro: perché Annecy?

Ci sono città che fanno il loro e si fanno fotografare. E poi c’è Annecy, che fa qualcosa di più: vi mette in crisi. Non con architetture impossibili o musei che richiedono tre giorni e un vocabolario specialistico.

No: Annecy vi mette in crisi perché è semplice e rilassante e, per me, a pochi chilometri da casa.

Capoluogo dell’Alta Savoia, nel cuore delle Alpi francesi, Annecy sorge all’estremità settentrionale del lago che porta il suo stesso nome, un lago alpino di quell’azzurro-verde che di solito si vede solo nelle cartoline. Il centro storico si apre tra canali, ponti in pietra e gerani appesi alle finestre come se qualcuno avesse deciso di decorare una città medievale con i colori di quadro di Cézanne

O forse è Cézanne che ha deciso di decorare un quadro con i colori del Lago di Annecy?

Lac d'Annecy (1896). Courtauld Institute of Art, London

La chiamano la Venezia delle Alpi (di imitazioni ce ne sono molte, ma di Venezia ce n’è una sola) e il paragone regge, ma solo fino ad un certo punto. Diciamo che Annecy sta a Venezia come l’Italia sta al parco dell’Italia in miniatura di Rimini.

Tuttavia, rispetto a Venezia, qui non dovete preoccuparvi di acqua alta, di code per il vaporetto o di cifre siderali per un caffè in piazza (ma per un cappuccino sì). Il caffè ad Annecy ha prezzi francesi, il cappuccino tre volte tanto l’Italia, ma questa è già un’altra storia.

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Le montagne intorno, però, non costano nulla e l’aria è di quelle che fanno sentire bene anche solo a respirarla.

Ho visitato Annecy per la prima volta fuori stagione, in un pomeriggio di aprile quando il lago era cristallino, la temperatura gradevole (poi fresca al mattino dopo) e la città piena di turisti per la Maratona (e anche al mezza, la dieci, la cinque chilometri ecc..) che si svolge ogni anno in aprile.

Per chi si chiedesse perché visitare Annecy proprio nel giorno della Maratona, in realtà avevo programmato di correre la mezza maratona, ma mi sono infortunato.

Un po’ di storia: dai Romani ai Duchi di Savoia

Annecy è una città con una storia. Le prime tracce di insediamento nella zona risalgono all’epoca gallo-romana, con un villaggio sul bordo del lago che nel corso dei secoli è diventato uno dei centri più importanti dell’Alta Savoia. Nel Medioevo la città si sviluppa attorno al castello dei Conti di Ginevra e poi dei Duchi di Savoia, che la trasformano in una piccola capitale regionale. È in questo periodo che vengono scavati i canali che ancora oggi attraversano la città vecchia, usati originariamente per alimentare i mulini e per trasportare le merci.

Nel 1535, con la riforma di Calvino, Annecy diventa un rifugio per i cattolici della regione e si trasforma in un centro religioso di una certa importanza. Qui nei dintorni nasce, nel 1567, San Francesco di Sales, futuro vescovo e dottore della Chiesa, figura che ha lasciato un segno profondo nella cultura locale.

San Francesco di Sales è anche patrono degli scrittori (quindi anche il mio? ... visto che scrivo, potrei indegnamente ritenermi scrittore, ma forse è un po' troppo).

L’annessione alla Francia avviene nel 1860, con la cessione siglata col Trattato di Torino, col quale viene ceduta insieme a tutta la Savoia e a Nizza.

Annecy cresce ma mantiene intatto il suo cuore medievale, che oggi è tra i meglio conservati di tutta la Francia.

Cosa vedere ad Annecy nel Centro Storico

Il centro storico di Annecy — la Vieille Ville — è compatto, percorribile a piedi e ricco di angoli da scoprire. Non è una passeggiata che si fa in fretta: è una passeggiata che si fa lentamente, con le soste giuste e possibilmente con un caffè in mano (scusate, non riesco a non citarlo), cercando il vero Pain au Chocolat in una delle tante boulangeries.

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Il Palais de l’Île

È l’immagine simbolo di Annecy: un antico palazzo medievale che sorge al centro del Canal du Thiou come una piccola nave di pietra ancorata tra le acque. Costruito nel XII secolo, ha svolto nei secoli le funzioni più diverse — tribunale, prigione, zecca, residenza dei signori locali. Oggi ospita un museo di storia regionale che vale una visita, anche solo per capire come un edificio così piccolo abbia potuto contenere tanti usi nel corso dei secoli. Il punto migliore per fotografarlo è dal Pont de la Perrière, soprattutto nelle prime ore del mattino quando la luce è ancora obliqua e i turisti non hanno ancora riempito i ponti.

Annecy - Le Palais de l'Île
Annecy – Le Palais de l’Île

Il Château d’Annecy

Il Castello di Annecy domina la città dall’alto, affacciato sui tetti dei palazzi medievali con quella sicurezza tranquilla di chi è lì da secoli e non ha intenzione di spostarsi. La costruzione risale al XII secolo ed è stata nel tempo residenza dei Conti di Ginevra e poi dei Duchi di Savoia-Nemours. Oggi ospita il Musée-Château d’Annecy, con collezioni di arte, storia regionale e archeologia. Il percorso di visita include le torri e i giardini panoramici, dai quali si gode una delle viste più belle sul lago e sulle montagne circostanti. Vale la pena salire anche solo per quello.

Annecy - Il Castello - le Château d'Annecy
Annecy – Il Castello – le Château d’Annecy

I canali e la Vieille Ville

Il Canal du Thiou attraversa il centro storico portando le acque del lago verso il fiume Fier. Le due rive sono collegate da ponti in pietra, affiancati da palazzi dai colori pastello con i portici a livello dell’acqua. È in questo labirinto di vicoli e canali che si trova il cuore vero di Annecy: mercati del mattino, gelaterie, ristoranti con i tavoli appoggiati sull’acqua, boulangerie con le vetrine piene di croissant e tartes. Perdersi qui è il piano migliore che possiate fare per una mattinata — senza itinerario, senza orari.

Annecy - il canale principale
Annecy – il canale principale

La Cattedrale di San Pietro, la Chiesa degli Italiani e la Basilica della Visitazione

Annecy ha una storia religiosa importante e le sue chiese lo raccontano bene. La Cattedrale di San Pietro (Cathédrale Saint-Pierre), nel cuore della città vecchia, è la chiesa principale della diocesi, con un interno sobrio e ben conservato. A poca distanza si trova la Chiesa di San Francesco di Sales, conosciuta come la “Chiesa degli Italiani”: il soprannome deriva dal fatto che è da oltre un secolo la sede della Missione Cattolica Italiana di Annecy, punto di riferimento per la comunità italiana residente in città, dove ancora oggi si celebra la messa in italiano. L’edificio, costruito nel 1614, colpisce per il suo stile barocco lombardo, in evidente contrasto con l’ambiente medievale circostante. La Basilica della Visitazione sorge su una collina a est della città, raggiungibile a piedi con una breve salita. È il luogo dove sono conservate le reliquie di San Francesco di Sales e Santa Giovanna di Chantal: un posto tranquillo, fuori dai circuiti più battuti, con una bella vista sulla città per chi si prende il tempo di salire.

Annecy-Chiesa di San Francesco di Sales ad Annecy conosciuta anche come la Chiesa degli Italiani
Chiesa di San Francesco di Sales ad Annecy conosciuta anche come la Chiesa degli Italiani

Il Lago di Annecy

Il lago è la ragione principale per cui molti scelgono Annecy come destinazione — e si capisce immediatamente perché. Con i suoi quasi 28 chilometri quadrati di superficie e un’acqua ritenuta tra le più pulite d’Europa, il Lago di Annecy è uno spettacolo in ogni condizione atmosferica: calmo come uno specchio nelle mattine d’estate, mosso e suggestivo nelle giornate ventose d’autunno, bordi innevati nei mesi invernali.

Il lungolago offre percorsi ciclabili e pedonali che permettono di costeggiare le rive per chilometri (mi pare 43…). Per esplorare le rive più lontane potete prendere uno dei battelli che collegano Annecy con i villaggi lacustri di Talloires, Menthon-Saint-Bernard e Duingt. Oppure un pedalò, anche elettrico!

Il Lago di Annecy
Il Lago di Annecy

Cosa fare ad Annecy in ogni stagione

Annecy è una di quelle città che cambiano carattere con le stagioni. Non in senso metaforico: cambia davvero l’atmosfera, le attività disponibili e anche il tipo di visitatore che incontrerete per strada.

In primavera (aprile – maggio)

La primavera è forse la stagione più fotogenica. I fiori compaiono sui davanzali dei palazzi medievali, il lago comincia a scaldarsi e le montagne intorno restano ancora innevate in cima — un contrasto visivo che vale da solo il viaggio. I turisti non hanno ancora invaso la città, i prezzi degli alloggi sono più contenuti e il clima è mite. È il momento ideale per passeggiare lungo il lago, affittare una bicicletta e percorrere il giro ciclistico che costeggia le rive, oppure cominciare le prime escursioni sulle colline circostanti. Se siete appassionati di fotografia come me, la luce primaverile su questi paesaggi è qualcosa di difficile da trovare altrove.

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In estate (giugno – agosto)

L’estate è la stagione più vivace — e anche la più affollata. Annecy diventa una meta turistica di primo piano, con code per i ristoranti del centro e spiagge animate. Ma è anche la stagione in cui il lago è più invitante per fare il bagno, in cui i battelli fanno servizio completo e in cui le giornate lunghe permettono di organizzare gite senza fretta. Vale la pena alzarsi presto per godersi il centro storico quasi deserto nelle prime ore del mattino — prima che arrivi la marea delle dieci. A luglio si tiene il Festival International du Film d’Animation d’Annecy, uno degli eventi più importanti in Europa per il cinema di animazione: se vi interessa il settore è un’occasione rara.

In autunno (settembre – novembre)

Settembre è probabilmente il mese migliore per visitare Annecy. I turisti estivi se ne sono andati, il lago è ancora caldo e i boschi sulle rive cominciano a colorarsi di giallo e rosso. L’aria è fresca, i ristoranti sono più facilmente prenotabili e la città ritrova un ritmo più umano. È anche la stagione migliore per le escursioni in montagna, con i sentieri liberi dalla neve e i panorami sul lago particolarmente nitidi. Ottobre porta le nebbie mattutine sul lago — uno spettacolo diverso, che vale la pena aspettare.

In inverno (dicembre – marzo)

Annecy in inverno è una sorpresa per chi non la conosce. Il centro storico si decora di luminarie a partire da dicembre, il mercatino di Natale è uno dei più curati della regione e le temperature, pur rigide, rendono la città ancora più raccolta e autentica. Non è la stagione giusta per il lago, ma è quella perfetta per le fondue, per i vini caldi nei locali del centro e per le sciiate nelle stazioni vicine. La Grand Massif e la Chaîne des Aravis sono a meno di un’ora di auto: stazioni di tutto rispetto per chi vuole combinare la città con la neve.

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Come arrivare ad Annecy

Annecy si raggiunge abbastanza facilmente dal nord Italia.

L’aeroporto più vicino è quello di Ginevra (GVA), a circa 50 chilometri, collegato ad Annecy da navette e autobus. L’aeroporto di Lione-Saint-Exupéry è un’alternativa a circa 130 chilometri.

In treno, Annecy è ben collegata a Parigi (circa 3 ore e 30 minuti con il TGV) e a Lione (circa 2 ore).

Da Torino l’opzione più comoda è spesso l’auto: attraverso il Fréjus o, se partite dalla Valle d’Aosta, il Monte Bianco, si arriva in circa 2 ore e mezza, a seconda del traffico e delle condizioni stradali.

La città ha diverse aree di parcheggio a pagamento nelle vicinanze del centro — muoversi a piedi una volta arrivati è la scelta più sensata.

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I dintorni di Annecy

Il territorio intorno ad Annecy offre diverse possibilità per chi vuole allungare il soggiorno.

Talloires è un piccolo villaggio sul lago a circa 13 chilometri da Annecy, raggiungibile in battello o in bici. Tranquillo, curato, con una splendida abbazia medievale affacciata sull’acqua.

Le Gorges du Fier sono le gole scavate dal fiume Fier a pochi chilometri dalla città: un percorso sospeso sulle acque vorticose attraverso una gola rocciosa. Suggestivo e un po’ vertiginoso, ma interessante.

Il Castello di Menthon-Saint-Bernard sorge su un promontorio sopra il lago a poca distanza da Annecy. Si dice sia stato fonte di ispirazione per le ambientazioni di un celebre film di animazione sulla Bella Addormentante — vero o no, è uno di quei posti che sembrano usciti da una fiaba… e forse lo sono!

Chamonix e il Monte Bianco si trovano a meno di un’ora e mezza di auto — per chi è disposto ad allungare il soggiorno di un giorno, è un’escursione che non richiede presentazioni.

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Non è il lago a fermarsi. Siamo noi che, per un momento, impariamo a farlo

— Guì

È quello che mi è successo la prima mattina sul lungolago: ero partito con la lista delle cose da vedere in mano e mi sono ritrovato a guardare le montagne riflesse nell’acqua senza più fretta di andare da nessuna parte.

Conclusione

Annecy non è una città che si esaurisce in un giorno, ma non ne richiede nemmeno dieci. Due o tre giorni sono il tempo giusto per godersi il centro storico senza fretta, fare un giro sul lago, salire al castello e concedersi qualche pasto in uno dei locali che si affacciano sui canali. Il resto — le gite fuori porta, le escursioni in montagna, le giornate in bici — dipende da quanta voglia avete di esplorare.

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