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sabato, Novembre 27, 2021
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Viaggio a Panama, la Natura sorprendente.

Centro e SudamericaViaggio a Panama, la Natura sorprendente.

Viaggio a Panama, immersi nella natura

Un viaggio a Panama! Abbiamo deciso all’ultimo momento ed eccoci già qui. Scommetto che se chiedessi a qualsiasi persona – me compreso fino a poco tempo fa – informazioni su cosa vedere durante un viaggio a Panama, la risposta sarebbe: il Canale di Panama.

Perché è famosa Panama?

Vero, Panama è famosa per poche cose: il Canale di Panama, appunto, il cappello Panama e per essere un paradiso fiscale – reso ancora più famoso dai “Panama Papers”.

Una di queste tre cose centra solo per caso con Panama. Infatti il cappello Panama non è un prodotto tipico di questo stato, ma dell’Ecuador ed era chiamato jipijapa o toquilla. A rendere famoso questo cappello col nome di Panama, fu il fatto che il presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt posò per una serie di foto con questo cappello durante una vista ai cantieri del Canale di Panama nel 1906. Le foto dell’evento fecero il giro del mondo ed il cappello prese questo nome, oltre a diventare una tendenza in fatto di abbigliamento dell’epoca.

Viaggio a Panama Gamboa nel parco Soberania - Massimo Basso
Tamarino di Geoffroy’s o tamarino calvo (Saguinus geoffroyi)

Abbiamo scelto Panama per la Natura

Quello che pochi sanno invece è che Panama è una meraviglia dal punto di vista naturalistico. Situata in una posizione di transizione tra il centro ed il Sudamerica, Panama accoglie specie faunistiche di entrambi i continenti. Per questo è rinomata soprattutto fra i birdwatchers perché in un territorio relativamente piccolo è possibile ammirare una grande quantità di specie diverse.

Inoltre più della metà del paese è coperto da foresta pluviale tropicale praticamente incontaminata, dove vivono popolazioni organizzate ancora in maniera tribale, in luoghi talmente remoti da potersi definire quasi inesplorati – vedi il mio articolo sugli Emberà oppure quello sul Darien

Un po’ di storia di Panama

I territori panamensi facevano parte della Colombia dal 1821, dopo essere stati per secoli una colonia spagnola. Nel 1903 il rifiuto da parte della Colombia di concedere la costruzione e la gestione del Canale ad un consorzio nordamericano scatenò un contenzioso economico.Questo culminò con l’invasione di Panama nel 1903 da parte degli Stati Uniti.

Il 3 novembre la Repubblica di Panama dichiarò la propria indipendenza dalla Colombia e nel dicembre 1903 fu firmato un trattato con gli Stati Uniti, che garantì il diritto a questi ultimi di costruire e amministrare in perpetuo il Canale di Panama, dietro corresponsione di un indennizzo in denaro e di una sorta di affitto annuale. Il trattato generò poi un contenzioso diplomatico tra i due paesi, durato fino al 1977. In forza dei trattati di quell’anno, a partire dal gennaio 2000, il Canale è tornato definitivamente (?) sotto il controllo panamense.

Viaggio a Panama Gamboa nel parco Soberania - Massimo Basso
Motmot dei caraibi (Momotus subrufescens)

Panama, una destinazione non scontata

Tutte queste premesse per spiegare che non è per essere sempre originali che la prima tappa di questo viaggio a Panama non è stata il canale. E neppure Panama City! Infatti Guido, la nostra guida, perdonate il gioco di parole, ci viene a prendere all’aeroporto e ci accompagna direttamente a Gamboa.

Gamboa non è un posto ordinario e questo già lo sapevo, ma la stranezza del luogo è sottolineata dai cartelli stradali. Infatti ovunque ci sono cartelli che indicano di fare attenzione alle iguane che attraversano la strada!

Viaggio a Panama Gamboa nel parco Soberania - Massimo Basso
Coati dal naso bianco (Nasua narica)

Qualche cenno su Gamboa.

Gamboa è una cittadina a soli 30 minuti d’auto da Panama City, completamente immersa nel fantastico Parco Nazionale di Soberania. Essa sorge nel punto d’incontro del fiume Chagres col Canale di Panama, all’incirca dove il canale scavalca lo spartiacque continentale.

Ovviamente per arrivarci la strada passa anche accanto al canale, così abbiamo subito l’occasione di vedere qualche nave che transita, ma questo non è il nostro obiettivo.

Il carattere retro’ e un po’ decadente della cittadina si coglie immediatamente arrivandoci, quando la strada ti obbliga ad attraversare un ponte in legno e ferro a senso unico alternato che attraversa il fiume Chagres (vedi foto).

L’attuale Gamboa fu costruita nel 1911, durante la costruzione del Canale. Inizialmente era popolata da lavoratori afro-caraibici, altri lavoratori non statunitensi e dai loro familiari, con una popolazione di circa 700 persone

Nel 1914, finita costruzione del Canale, la popolazione di Gamboa scese a meno di 200 abitanti. All’epoca la città si ridusse ad una stazione di polizia ed ad un paio di case oltre a diversi vecchi vagoni ferroviari usati per ospitare i dipendenti.

Dopo lo spostamento a Gamboa della Divisione Dragaggio del Canale di Panama, la città si riprese e crebbe fino ad arrivare ad oltre 3500 persone. La chiusura di molte delle attività a partire dal 1977 spopolarono nuovamente Gamboa fino a renderla quello che è oggi.

Fotografie di Gamboa

Gamboa e la Pipeline Road

A Gamboa oggi molte delle case non sono più abitate e molti edifici pubblici sono sottoutilizzati. Rimane quasi esclusivamente la sede principale della divisione dragaggio della Panama Canal Authority (ex PCC).

Gamboa è diventata un posto favoloso per vedere la fauna tropicale, ma soprattutto le centinaia di specie di uccelli. L’unica strada che ci arriva non va oltre, rendendola di fatto una destinazione tranquilla e poco trafficata, ottima per godersi la foresta pluviale, ma carente di strutture.

Una destinazione popolare è il famoso Cammino dell’Oleodotto, una pista che segue un vecchio oleodotto (“Pipeline Road”) che è considerata il miglior luogo per il birdwatching di Panama e uno dei migliori in tutto il Centro America.

Annualmente molti birdwatchers si uniscono agli ornitologi per i censimenti che si tengono vicino a Gamboa grazie all’Audubon Society of Panama .

Rivisto, riassunto ed adattato da numerose fonti, la maggiore wikipedia 

La mia esperienza a Gamboa

Per vedere gli uccelli a Gamboa non c’è veramente molto da fare. La prima opzione è quella di starsene comodamente seduti al limitare della foresta ed aspettare, la seconda è quella di armarsi di binocolo, macchina fotografica ed un paio di scarpe comode ed incamminarsi lungo il Camino del Oleoducto o Pipeline Road.

In entrambi i casi si rimane stupiti dalla quantità di uccelli e di animali che si incontrano.

Lungo la Pipeline Road è impressionante la quantità di uccelli diversi che è possibile vedere in una giornata, per contro fotografarli ed individuarli non è sempre facile, anche se sicuramente di grande soddisfazione.

Ma ci siamo anche concessi il lusso di stare una giornata intera nel giardino dell’alberghetto privato che ci ha ospitato, scoprendo che con un po’ di pazienza e con molta sorpresa gli ospiti erano veramente di rilievo: dall’opossum, al coati dal naso bianco (Nasua narica), al Tamarino di Geoffroy’s o tamarino calvo (Saguinus geoffroyi).

Anche gli uccelli non sono mancati: pappagalli, colibrì e altre specie in quantità.

Qui di seguito un po’ di foto.

Per saperne di più su Centro e Sudamerica

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Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Altrimenti puoi cominciare la tua ricerca da qui:

Arrivederci presto!

Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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