La Kora, ovvero come la devozione tibetana trasforma un semplice giro in un atto sacro
Se siete mai stati a Lhasa — o anche solo davanti a una foto del Barkhor all’alba — avrete visto qualcosa di difficile da spiegare a chi non c’era: uomini e donne che camminano in silenzio, con il rosario tra le dita, seguendo lo stesso percorso in cerchio, ancora e ancora, con la stessa direzione invariabile. Non è una passeggiata. Non è nemmeno un rito folkloristico per i turisti.
È la kora.
Questa parola — così breve, così densa — contiene una delle pratiche più radicate e quotidiane dell’intera tradizione buddista tibetana. Vale la pena capirla, anche solo per guardare in modo diverso i pellegrini che incontrerete.
ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.
1. Cosa significa kora
In tibetano, kora significa letteralmente «circonvallazione» o «giro». Nella pratica buddista indica la circumambulazione rituale (… forse mi ripeto, ma si dice così, ho controllato…) attorno a un luogo sacro — un tempio, uno stupa, un monastero, una montagna — compiuta sempre in senso orario, seguendo la direzione del sole. L’idea di fondo è che camminare attorno a un luogo sacro, con la mente raccolta e il corpo in movimento, generi merito spirituale (in tibetano: sonam), un po’ come recitare una preghiera, ma con i piedi invece della voce.
Non si tratta di una pratica riservata a monaci o iniziati: chiunque può farla, in qualsiasi momento della giornata. È, in questo senso, una delle forme di devozione più popolari e diffuse del Buddismo tibetano.
2. Il senso orario: perché sempre nella stessa direzione
La direzione oraria non è arbitraria. Segue il movimento del sole nel cielo dell’emisfero nord e corrisponde alla direzione della rotazione delle ruote della preghiera. Nel Buddismo tibetano, il senso orario è associato alla vita, alla crescita spirituale e all’armonia con il cosmo.
Fanno eccezione i seguaci della tradizione Bön — la religione autoctona del Tibet, precedente all’arrivo del Buddismo — che compiono la circumambulazione in senso antiorario. Se in Tibet vedete qualcuno camminare «contromano» rispetto alla corrente generale, quasi certamente si tratta di un praticante Bön, oppure sono io.
3. Cosa si fa durante la kora
Chi fa la kora porta spesso con sé un mala (rosario buddista ed induista, di solito a 108 perle, 108 è il numero sacro) o una ruota della preghiera da far girare durante il cammino. Alcune persone recitano mantra — il più comune è Om Mani Padme Hum — altre camminano in silenzio, con la mente raccolta.
Esiste una forma di kora ancora più intensa, praticata dai pellegrini più devoti: la circumambulazione prostrandosi. Ogni tre passi, il pellegrino si distende completamente a terra, misura la propria lunghezza sul percorso, si rialza, avanza fino al punto raggiunto dalle mani e si ridistende. Quella che potrebbe essere una passeggiata di un’ora diventa così un’esperienza di giorni — o di settimane, nel caso delle kora più lunghe, come quella attorno al Monte Kailash.

Per chi visita il Tibet senza esperienza del Buddismo, la kora è anche uno dei modi più naturali per avvicinarsi ai luoghi sacri senza sentirsi ospiti fuori posto: ci si mette semplicemente a camminare nella stessa direzione degli altri. Con rispetto.
4. Il mantra Om Mani Padme Hum
Ho citato prima questo mantra e vi imbatterete sicuramente in queste sei sillabe, incise su pietre, stampate su bandierine colorate o mormorate all’infinito dai fedeli: Om Mani Padme Hum. Spesso tradotto semplicisticamente come “Salve, o Gioiello nel fiore di Loto”, il suo significato è in realtà un intero universo di insegnamenti buddisti racchiuso in un suono.
Leggi l’approfondimento su questo mantra nell’articolo dedicato.
È come un kit di pronto soccorso per l’anima in sei sillabe, capace di curare ogni afflizione e di far fiorire le proprie qualità migliori.
5. I luoghi della kora: dal Barkhor al Kailash
Quasi ogni luogo sacro del Tibet ha la propria kora. Le più conosciute:

Il Barkhor di Lhasa
È la kora più accessibile e più frequentata. Il Barkhor è il percorso di circa 800 metri che circonda il Tempio di Jokhang: vi si cammina all’alba, quando i pellegrini cominciano il loro giro quotidiano prima che la città si svegli, e fino al tramonto. È un’esperienza che si può fare in venti minuti o in tutta la giornata, a seconda del ritmo e dell’intenzione.
La kora del Potala
Circonda il Palazzo del Potala: circa 3,5 chilometri lungo i viali e i muri del complesso. Meno famosa del Barkhor, ma ugualmente sentita dalla popolazione locale, che la percorre soprattutto nelle prime ore del mattino.
La kora di Ganden
Il monastero di Ganden, a 40 chilometri da Lhasa su un’altura a oltre 4.300 metri, ha una kora panoramica di circa due ore attorno alle mura. Offre viste eccezionali sulla valle del Kyichu e sul complesso monastico dall’alto. È una delle kora più belle fisicamente.
La kora del Monte Kailash
È la grande kora per eccellenza: 52 chilometri attorno alla montagna sacra per eccellenza del Tibet (e dell’induismo, del Jainismo e del Bön). Il punto più alto del percorso è il Drölma La, a 5.636 metri. Si compie in tre giorni a piedi, con tappe fisse. Per i tibetani, compierla una volta nella vita equivale a cancellare i peccati di un’esistenza; 108 volte equivale all’illuminazione. Una singola kora del Kailash è già una delle esperienze più impegnative — e più memorabili — che si possano fare in Asia.

6. Il sonam o merito spirituale: come funziona
Nella cosmologia buddista tibetana, ogni azione — fisica, verbale o mentale — produce conseguenze karmiche. La kora rientra nelle azioni positive, quelle che accumulano merito (sonam): un tipo di energia spirituale positiva che favorisce una rinascita migliore, la riduzione della sofferenza e, alla lunga, il progresso verso la liberazione.
Il merito non dipende solo dall’azione in sé, ma anche dall’intenzione con cui viene compiuta. Una kora fatta con la mente raccolta e il cuore aperto vale più di cento giri distratti. Questa dimensione interiore è ciò che distingue la circumambulazione buddista da una semplice camminata.
🐢 Le Meditazioni del Panda dal Tempio di BambùScopri di più su questa rubrica
A volte chi cammina in cerchio non è perduto.
Ci ho messo un po’ a capirlo. Poi mi sono messo a camminare nella stessa direzione degli altri e ho smesso di cercare la meta. Ovunque sia il tuo cammino, sei già nel posto dove dovresti essere. Oggi è il giorno giusto, questo è il momento giusto, queste sono le persone giuste.
7. Informazioni pratiche
La kora del Barkhor è percorribile liberamente, senza biglietto, in qualsiasi momento della giornata, ma dovete passare i controlli di sicurezza (non portate accendini che sono vietati). Per la kora del Potala non ci sono restrizioni particolari. La kora di Ganden richiede l’ingresso al complesso monastico (biglietto a pagamento). La kora del Kailash richiede il Tibet Travel Permit e i permessi aggiuntivi per le zone di frontiera: va organizzata con un’agenzia accreditata.
Cina
La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!
Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina
Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri si Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.
Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.
Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.
Ciao, a Presto!
- 8 libri per un viaggio in Cina – Ultima Modifica 28/03/2026
- Bacchette cinesi per mangiare storia, guida pratica e consigli utili – Ultima Modifica 13/01/2026
- Bazi: gli otto caratteri del Destino e la Metafisica Cinese – Ultima Modifica 13/01/2026
- Ben Ming Nian: combatti la sfortuna e onora il Tai Sui – Ultima Modifica 13/01/2026
- Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
- Chengdu e la riserva dei panda giganti – Ultima Modifica 28/03/2026
- Cosa vedere a Chengdu: riserva dei panda giganti e meraviglie del Sichuan – Ultima Modifica 26/04/2026
- Cosa vedere a Lhasa: la capitale spirituale del Tibet – Ultima Modifica 18/04/2026
- Fatti e Stranezze della Festa di Primavera o Capodanno Cinese – Ultima Modifica 26/12/2023
- Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin) – Ultima Modifica 13/01/2026
- I 24 Periodi Solari o Microstagioni dell’anno Cinese – Ultima Modifica 11/02/2023
- I Ching: il Libro dei Mutamenti tra filosofia, simboli e una discreta dose di mistero – Ultima Modifica 08/03/2026
- Il Calendario Cinese Tradizionale origini e funzionamento – Ultima Modifica 22/12/2023
- Il Capodanno cinese 2026: benvenuti nell’anno del Cavallo di Fuoco Yang – Ultima Modifica 24/02/2026
- Il mantra Om Mani Padme Hum – Ultima Modifica 14/04/2026
- La Festa Laba in Cina – Ultima Modifica 18/12/2023
- La Kora: camminare come forma di preghiera nel Buddismo tibetano – Ultima Modifica 14/04/2026
- La leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese – Ultima Modifica 27/04/2024
- La storia delle origini dello Zodiaco Cinese – Ultima Modifica 13/05/2024
- La straordinaria leggenda della Principessa Miao Shan – Ultima Modifica 25/11/2024
- La Teoria dei Cinque Elementi e lo Zodiaco Cinese – Ultima Modifica 06/09/2025
- Le festività Buddiste – Ultima Modifica 13/01/2026
- San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega – Ultima Modifica 31/03/2026
- Scegliere il periodo migliore per andare a Hong Kong – Ultima Modifica 15/06/2022
- Sette libri sul Tibet e oltre (per sette anni in Tibet?) – Ultima Modifica 30/04/2026
- Visitare Hong Kong, dove andare e cosa fare – Ultima Modifica 11/02/2023
