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Il Turnagain Arm, i Beluga e lo spettacolare Mascheretto

Il Turnagain Arm e lo spettacolare Mascheretto o Marea Boreale

Il Turnagain Arm si trova in Alaska ed è un braccio di mare che si insinua tra la penisola di Kenai e l’entroterra, tra Anchorage e la cittadina di Portage.

Questa piccola baia di forma allungata che si estende per una settantina di chilometri, si trova nella parte nord-occidentale del Golfo dell’Alaska ed è una delle propaggini nordorientali della Baia di Cook o Cook Inlet.  

Per raggiungerla da Anchorage dirigetevi verso sud e cercate le indicazioni per la AK1 o Alaska Route 1 o Seward Highway, come la chiamano qui.

Per saperne di più leggete il mio articolo sulle strade dell’Alaska o date un’occhiata alla mappa.

Questo è un blog di viaggi, le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo possono essere sponsorizzati, ovvero, se comprate tramite il link non pagate di più, ma mi viene riconosciuta una commissione. Inserisco i link solo se pertinenti e dopo averli verificati.

Cos’è il Mascheretto o Marea Boreale o Bore Tide

Una delle caratteristiche di questo braccio di mare è la corrente che si genera quando ci sono giornalmente le variazioni del livello del mare dovute alle maree. Le alte maree generano infatti un flusso di corrente, che per la particolare conformazione ad imbuto della baia, arrivano a toccare la velocità di oltre trenta chilometri orari. Anche il ritiro delle acque durante la bassa marea è altrettanto veloce, ma sicuramente meno spettacolare, come meno spettacolare è l’aspetto melmoso della baia durante la bassa marea.

Tramonto al Turnagain Arm
Tramonto al Turnagain Arm con la bassa marea

Questo flusso di corrente è chiamato Mascheretto, ma viene anche chiamato Mascaret, Bore Tide o Marea boreale e si verifica di solito nell’estuario di alcuni fiumi, quando l’onda di marea penetra e risale la corrente. 

Il fenomeno si manifesta come un’onda o una serie di onde, con un’altezza che può variare da pochi decimetri a cinque o sei metri e che risalgono il fiume con grande velocità.

Il Turnagain Arm non è il solo luogo dove si può vedere il fenomeno, ma è particolare perché non si verifica nell’estuario di un fiume, ma in un braccio di mare. 

Dove osservare il Mascheretto nel mondo

Altri luoghi dove si può vedere il mascheretto sono il Rio delle Amazzoni, dove è chiamato Pororoca e dove raggiunge i 6 metri di altezza d’altezza o la Senna in Francia dove è chiamato Barre. Altri fiumi che mostrano lo stesso fenomeno in Francia sono la Charente, la Garonna e la Dordogna con il raz de marée o mascaret, la Severn in Inghilterra (bore), l’Elba in Germania (Rastern) ed infine il Gange in India.

Geografia del Turnagain Arm

Le due coste che si affacciano sul braccio di mare del Turnagain Arm scendono a picco verso la baia dai monti vicini i quali raggiungono spesso altitudini superiori ai 1000 metri s.l.m.

Fra queste montagne, la più alta è il South Suicide Peak, oltre 1500 metri, mentre verso il fondo della baia, anche se con altitudini più contenute, si trovano parecchi ghiacciai perenni, come quello del Portage.

Vista sulle montagne della penisola di Kenai da Bird Point
Vista sulle montagne della penisola di Kenai da Bird Point

Storia del Turnagain Arm

La baia prende il nome dalle gesta dall’esploratore britannico James Cook. Durante il suo viaggio alla ricerca del famoso Passaggio a Nord Ovest del 1778 l’esploratore scoprì, suo malgrado, che l’insenatura nella quale aveva sperato di trovare il passaggio, non era altro che una baia senza uno sbocco. Fu così costretto a voltarsi di nuovo, in inglese turn again, e volgere le vele altrove. 

Soste lungo la strada che porta al Turnagain Arm

Se provenite da Anchorage, prima di arrivare al Chugach State Park ed al Turnagain Arm, non dimenticate una piccola (o grande) sosta al Potter Marsh, una zona umida con stagni e passerelle, dove è sempre possibile avvistare gli uccelli acquatici, come anitre, oche ed altri piccoli amici pennuti. La zona fa parte dell’Anchorage Coastal Wildlife Refuge (leggi qui)

Potter Marsh Alaska - articolo su Turnagain Arm
Potter Marsh: un luogo dove ammirare gli uccelli migratori.

Il Parco Statale di Chugach

Lungo i due lati della baia si affacciano numerose sezioni del Parco Statale o Chugach State Park, gestito da Alaska Department of Natural Resources.

Questo parco si trova in buona parte all’interno del comune di Anchorage ed è molto vasto, circa 2.000 chilometri quadrati, il quarto parco statale in ordine di grandezza negli USA.

La regione comprende un’estesa costa oceanica, splendidi laghi, enormi ghiacciai e montagne innevate. Il confine più occidentale del parco si trova ai piedi della catena montuosa Chugach, a sole sette miglia a est del centro di Anchorage. Gli altri confini sono costituiti dallo Knik Arm a nord, dal Turnagain Arm a sud e dall’Upper e Lower Lake George e dalla Chugach National Forest a est. 

Vedete qui una mappa.

Mappa dei punti panoramici del Turnagain Arm

Punti panoramici e passeggiate lungo il Turnagain Arm

La strada che costeggia l’insenatura non conduce verso l’interno dell’Alaska, ma dopo un andirivieni prima da una parte e poi dall’altra parte della baia, conduce verso la penisola di Kenai. Questo tratto di strada è così spettacolare da essere annoverata come USDA Forest Service Scenic Byway, come Alaska Scenic Byway e inclusa nelle All-American Road. 

Lungo la strada le fermate sono obbligatorie per godere del panorama: Beluga Point, Windy Corner o Bird Point sono luoghi perfetti per cercare di avvistare (anche da molto vicino) le balene bianche Beluga che si muovono nella baia o cercare fra le vette le pecore di Dall.

Se poi amate il trekking, partite da uno dei numerosi sentieri che sono segnalati lungo la strada. Di solito sono ripidi, ma quasi sicuramente oltre allo spettacolare panorama, potrete ammirare qualche animale selvatico e fare una gelida doccia nel torrente al ritorno. 

E se è troppo faticoso accontentatevi di una passeggiata lungo il torrente.

Vedete la mappa per un elenco dei luoghi dove fermarsi

Sosta al Beluga Point del Turnagain Arm
Sosta al Beluga Point del Turnagain Arm

Miniera di Indian Valley

Un altro posto, dove passare un paio d’ore e tornare bambini a cercare l’oro, è la Miniera di Indian Valley (Indian Valley Mine). La miniera cominciò l’attività nel 1910 ed ora elencata come National Historic Site (sito storico nazionale). Qui potete vedere uno dei primi insediamenti minerari della corsa all’oro risalenti all’inizio del 1900. Se volete sentirvi veramente un cercatore d’oro prendete in mano una padella e cominciate ad agitare! Inutile dire che uscirete bagnati dall’avventura.

Alaska Wildlife Conservation Center

Un altro posto che merita di essere citato lungo la strada del Turnagain Arm è l’Alaska Wildlife Conservation Center, proprio in fondo alla baia.

Gli animali in gabbia mi fanno pena. È vero che questi dovrebbero essere animali recuperati da situazioni pericolose ed è vero che la maggior parte degli animali ha molto spazio, però il pensiero rimane. In ogni caso è un posto dove potete vedere gli animali che forse non vedrete mai in natura. A Voi la scelta!

Deviazione alla fine della baia: Ghiacciaio Portage

Al miglio 78, più o meno in fondo alla baia, la diramazione conduce sulla Portage Glacier Highway che conduce a Whittier. Una strada privata di poco meno di un chilometro porta al Begich Boggs Visitor Center sul lago. Da qui è possibile visitare il ghiacciaio Portage. Il fronte vent’anni fa era visibile con il binocolo dal parcheggio, ora è visibile solamente attraversando il lago in barca. È possibile imbarcarsi per la gita dal piccolo porto alla fine della strada durante tutto l’arco della giornata da maggio a settembre.

Alaska Railroad: esplorare la costa col treno

Un altro modo originale di visitare il Turnagain Arm e magari arrivare fino a Whittier o a Seward, è quello di prendere un treno.

La Ferrovia dell’Alaska si dipana per oltre 750 chilometri da Seward a Fairbanks, collegando numerose comunità dell’Alaska centromeridionale e interna. La linea principale fu completata nel 1923 dopo 9 anni di costruzione e solo molti anni dopo, nel 1943, venne ulteriormente ampliata per raggiungere la cittadina costiera di Whittier.

Oggi il treno, oltre a passare in posti stupendi e selvaggi, offre l’opportunità di viaggiare ad un ritmo rilassato godendosi le meraviglie della natura e, perché no, in maniera eco-friendly.

Provare per credere! Potete cominciare a pianificare il viaggio dal sito ufficiale.

La ferrovia che porta da Anchorage a Whittier
La ferrovia che porta da Anchorage a Whittier

Crociera da Whittier (o da Seward)

Oltre la deviazione per Seward, la strada si dirige verso Whittier, una posto tranquillo, affacciato sul Prince William Sound, proprio dalla parte opposta del Turnagain Arm (vedi mappa).

Ogni giorno, dalla primavera all’estate, partono numerose crociere per esplorare le calme acque e i panorami selvaggi del Prince William Sound. Durante la gita potrete osservare i fiordi modellati dai ghiacciai, la natura incontaminata, fauna marina ed uccelli migratori.

Lontre marine, foche comuni e aquile dalla testa bianca sono gli avvistamenti più comuni, ma con un po’ di fortuna potreste vedere anche un orso o un’orca. Senza contare che spesso si incontrano megattere, leoni marini, capre di montagna e molto altro.

E non dimentichiamo i ghiacciai, parecchi dei quali hanno il fronte dei ghiacci che scende fino in acqua e che quasi sicuramente vi offriranno lo spettacolo di qualche crollo con tanto di schizzi e onde.

Se avete tempo ne vale veramente la pena!

Il Mascheretto

Ma il vero protagonista di questa parte dell’Alaska costiera è il mascheretto, impropriamente tradotto a volte come marea boreale. Durante i cambi di marea, i pesci della baia si spostano offrendo un ottimo banchetto per i predatori. È questo il momento migliore per vedere i beluga in caccia.

Per vedere lo spettacolo del mascheretto dovete coordinarvi con le maree. Cosa c’è di meglio allora che consultare il sito ufficiale che riporta anche di quale portata saranno previste le maree, così, potendo, potrete scegliere una giornata di marea intensa.

Non vi resta che partire, nel frattempo vi propongo un breve video (non mio, visto che non mi era riuscito troppo bene), per darvi giusto un assaggio. Vedi qui il video

Surfare la marea

Una delle ultime tendenze è quella di surfare la marea, cosa che non mi sento di approvare, visto che il posto è uno dei pochi dove i beluga si possono veramente approvvigionare di cibo con relativa facilità.

Non sono in realtà molti i surfisti, ma alcune persone del posto hanno cominciato questa pratica e c’è da scommettere che diventerà popolare. Soprattutto perché fare surf nel Turnagain Arm significa cavalcare l’onda per miglia e miglia. Mah..

E poi proseguite per la penisola di Kenai, a cerca di alci e di orsi..

Dove dormire

Trovare da dormire in Alaska in alta stagione, se non vi trovate ad Anchorage, Fairbanks o Juneau, non è sempre semplice e anche se siete in una di queste città, sicuramente non è economico. Pertanto il consiglio è quello di organizzarsi per tempo.

Se dormite ad Anchorage una soluzione informale ed economica è il Base Camp di Anchorage, una struttura informale che propone letti in dormitorio.

Un po’ meno informale, di solito pulito e con prezzi accettabili è invece il Motel 6 a Midtown. In posizione comoda e con stanze ampie il Puffin Inn, che ho provato personalmente, ambiente carino, un po’ asettico, ma pulito.

Se il budget non è un problema potete optare invece per il favoloso Lakefront di Anchorage. Una vista favolosa sul lago e un comfort al top! Sicuramente una scelta perfetta, ma con prezzi .. meno contenuti!

Infine, se proprio non potete stare lontani dal centro e siete disposti a spendere, andate sul sicuro col Four Points di Downtown, ma stare in centro ad Anchorage, se non ci sono particolari esigenze non è nelle mie priorità.

Qui sotto un cartina per orientarsi.

cartina lodging anchorage
Cartina con hotel di Anchorage

Per saperne di più sull’Alaska

Se vuoi l’idea per una prima avventura in Alaska leggi l’articolo immagini dell’Alaska che non ti immagini.

Innanzitutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! 

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

E non dimenticare di portare con te un buon libro, un ottimo compagno di viaggio. Leggi i miei consigli nell’articolo 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti, ci sono alcuni libri che parlano proprio dell’Ultima Frontiera.

Se pensi di fare una tappa a New York puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure a piedi, in taxi o autobus. Ma se invece il tuo volo fa scalo a Seattle, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e magari da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Ciao, a presto!

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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