Visitare Dubai e gli Emirati Arabi Uniti

Dubai e Gli Emirati Arabi Uniti 

Dubai è il simbolo degli Emirati Arabi è la città dove tutto è possibile: i grattacieli più alti, gli hotel più lussuosi, i centri commerciali più grandi. Per volerla paragonare ad una città occidentale si potrebbe definire come una Las Vegas, dove il gusto per l’esagerazione non ha saputo trovare una vena artistica, ma è sfociata in una smania di impressionare i visitatori costruendo edifici sempre più grandi.

Gli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti sono una federazione di sette stati che si trova sulla costa della Penisola araba a cavallo fra il Golfo Persico e il litorale nordoccidentale del golfo dell’Oman. Visivamente si possono individuare come la punta dello stivale della penisola araba.

Esso è composto da sette emirati: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Quwayn. La zona fino al tardo XVIII secolo ed anche oltre, era nota come la Costa di Pirati. In questa zona infatti agivano bande di pirati che erano il terrore dei trasporti mercantili, a volte con l’accordo più o meno tacito degli sceicchi della zona. In seguito, dopo una tregua siglata fra la Gran Bretagna e gli stessi sceicchi, i paesi acquisirono il nome di zona della tregua o di Stati della Tregua (Trucial States).

Tempo di lettura stimato: 22 minuti

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Great Mosque Dubai
Great Mosque Dubai

Perché visitare gli Emirati Arabi uniti

Visitare gli Emirati Arabi Uniti è un’esperienza unica. 

Ovviamente quello che attrae la maggior parte dei turisti sono, in prima battuta, il lusso e la tecnologia, ma sono tanti i motivi di interesse che questi stati hanno da offrire.

Infatti oltre al comfort ed alle strutture turistiche di alto livello, atterrando a Dubai o ad Abu Dhabi la prima vista che balza agli occhi è il mare punteggiato da splendide isole. Quindi perché non prendersi una giornata e dedicarsi alla spiaggia e magari ad una gita di snorkeling a pochi passi dai grattacieli?

Tralasciando il relax ed il puro divertimento è possibile, anche se non così semplice esplorare la vita di tutti i giorni e la cultura di questi paesi. I luoghi sono pieni di storia e di stili di vita differenti dai nostri che stanno cedendo il passo ad una modernità fatta di tradizioni e di culture nuove portate dalla forte immigrazione e dalla voglia, oserei dire dall’ossessione, di innovare.

Nelle città si possono esplorare le attività frenetiche dei Souq, confrontarsi con diverse culture (ci sono tantissime prosperose comunità di immigrati), visitare le oasi beduine, i siti archeologici e divertirsi con lo shopping, magari facendo man bassa di artigianato locale.

Questi paesi sono una fusione tale di passato e futuro, di tradizione e tecnologia, di lusso e di normalità, che non lasciano indifferenti i visitatori.

Un po’ di storia 

Gli abitanti della regione si convertirono all’Islam nel VII secolo ed a partire dal XVI secolo furono parte dell’Impero Ottomano. Fu a partire da questo periodo che la zona prese il nome appunto di Costa dei Pirati. Una fama che certo non giovava ad una delle principali risorse della zona, ovvero la raccolta delle perle.

Già nel 1820 l’impero Britannico siglò un primo trattato di pace con tutti gli sceicchi del litorale, ma l’accordo non fece cessare gli assalti ai mercantili. Risolutivo fu invece il secondo trattato, siglato nel 1853, che trasformò i Trucial States in un protettorato Britannico 

Fra il 1968 ed il1971 il Regno Unito decise di porre fine al protettorato, che comprendev Bahrein e Qatar, aprendo la strada all’indipendenza dei vari stati. 

Il 2 dicembre 1971 sei Emirati istituirono un’unione politica denominata Emirati Arabi Uniti; il settimo, Raʾs al-Khayma, si unì all’inizio del 1972.

I confini degli Emirati sono tutt’oggi incerti, soggetti a dispute o mai definiti. Ad esempio il confine con l’Oman, nonostante accordi partiti ne 1999, ad oggi non è stato tracciato in modo definitivo.

Dubai: come New York, ma nel deserto

La città è il simbolo del lusso e della tecnologia, una sorta di New York, ma senza la neve a Natale. L’architettura della città si sviluppa in verticale, proprio come le città americane alle quali fa un po’ l’occhiolino, con un fiorire di edifici ultramoderni ed una vivace vita notturna. Dubai contende a New York anche il primato di capitale dello Shopping, ricca com’è di negozi di lusso e di artigianato locale. 

E pensare che il tutto si è sviluppato negli ultimi 40 anni, a partire da un piccolo borgo di pescatori.

Dubai Heritage Village_
Dubai Heritage Village_

Dubai e il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo

Il simbolo della Dubai dei record è certamente il Burj Khalifa, l’edificio che con i suoi 829 metri di altezza vanta il primato di edificio più alto del mondo, staccando gli avversari di oltre 200 metri.

La struttura ricorda la forma stilizzata del fiore hymenocallis, ed è strutturata in tre sezioni che si sviluppano intorno a un nucleo centrale. Visto dall’alto, ricalca la forma delle cupole tipiche di molte strutture architettoniche islamiche.

Il grattacielo è stato inaugurato nel 2010 e ospita sia uffici che abitazioni. Le attrattive più famosa del gigante d’acciaio sono le due terrazze di osservazione, la più popolare al 124° piano, quella VIP al 148° piano, a oltre 550 metri di altezza.

A parte la vista, quello che segna la differenza le due terrazze è il prezzo, che parte da 149 AED (37 Euro) per le visite al di fuori del tramonto, l’altro con prezzi più che doppi, da 379 AED (93 Euro).  

Accanto al Burj Khalifa spicca la Dubai Fountain, un bel luogo dove andare al tramonto, fare qualche bella foto e godersi i giochi di luce.

Clicca qui per acquistare i biglietti d’ingresso al Burj Khalifa con visita al 124 e 125mo piano. Attenzione: i prezzi per le prenotazioni dalle 16 alle 18:30 sono più alti, perché permettono di vedere il tramonto dall’alto del grattacielo.

C’è anche il biglietto per salire al 148mo piano!

Dubai Mall

Ai piedi del Burj Khalifa e vicino alla Dubai Fountain troviamo il Dubai Mall. Aperto nel 2008 dopo varie vicissitudini, il Dubai Mall, con il suoi 1.200 negozi, è il più grande centro commerciale del mondo e occupa a Dubai una superficie lunga 600 e larga 700 metri. Il chilometro dello shopping compulsivo che è costato intorno ai 20 miliardi di dollari.

Probabilmente troverete tutto quello di cui avete bisogno e anche quello a cui non avete mai pensato.

Il complesso è studiato per attrarre le famiglie e trattenerle al suo interno integrando lo shopping con l’intrattenimento. 

Dubai Aquarium

Proprio per questo motivo all’interno del Mall, fra le altre attrazioni, troviamo un acquario di dimensioni gigantesche. Si tratta del Dubai Aquarium, che ospita circa 30.000 specie marine tra cui squali e razze. Inutile dire che gli squali sono l’attrazione principale. Proprio per permettere un’esperienza più realistica è stata creata una gabbia per potersi calare in acqua e entrare quasi in contatto con questi fantastici animali, anche se non i è sub esperti. Per maggiori informazioni visitate i siti: thedubaimall.com e thedubaiaquarium.com (in inglese).

Altrimenti comprate un biglietto combinato da qui (in italiano – sponsorizzato)

Burj Al Arab

Chi non ha mai visto, almeno in foto, il Burj Al Arab parli adesso o taccia per sempre!

E’ l’edificio probabilmente più conosciuto di Dubai e uno fra i più conosciuti al mondo: l’hotel a forma vela, il vero simbolo del lusso. Pensate che per costruire questo vero e proprio capolavoro di design e architettura, è stata creata addirittura un’isola artificiale al largo della spiaggia di Jumeirah.

Il Burj Al Arab è stato inaugurato nel dicembre del 1999 ha 28 piani ed ospita 202 camere. Se è vero che le dimensioni non contano, forse chi ha progettato questo hotel non lo sapeva, la camera più piccola infatt misura 169 metri quadri, mentre la più grande arriva a ben 768!

I prezzi partono da 1.650 (ho appena controllato), mentre la suite diplomatica con 3 camere da letto su più livelli arriva a oltre 12.000 euro, ma ATTENZIONE.. la colazione è inclusa.

Souq Madinat 

Il Souq Madinat si trova a Jumeirah ed è un centro commerciale costruito con l’intento di rappresentare una cittadina araba. Il motivo principale per visitare questo posto è che si può fotografare il Burj al Arab, anche se si possono trovare angoli migliori e privi di ingombri dalla spiaggia. Nei negozi all’interno è possibile acquistare pezzi di artigianato locali mediamente più sofisticati di quelli che si trovano nella città vecchia, con un sapore originale ed a prezzi ancora accessibili.

Wild Wadi Water Park Dubai

Simile all’Atlantis, ma con un’ambizione meno estrema, il Wild Wadi Water Park Dubai si trova nei pressi del Buj al Arab e con una recente ristrutturazione mira a diventare l’altro parco aquatico di riferimento di Dubai. Tutto da scoprire.

Ski Dubai

Una delle attrazioni più singolari di tutta Dubai e una delle cose che non ti aspetteresti di trovare nel deserto è una pista da sci lunga 400 metri. Ma c’è e si chiama Ski Dubai, il primo snow park a tema invernale del Medio Oriente. Io odio il freddo e non ci sono andato, ma per gli amanti del genere è possibile farsi una discesa con gli sci o visitare e interagire con una colonia di pinguini. Prezzi da circa 48 euro per la sola discesa, da 54 circa per visitare anche i simpatici pennuti. Compra qui il biglietto.

Dubai Miracle Garden

Il giardino dei miracoli, Dubai Miracle Garden è un fantastico giardino fiorito dove è possibile ammirare le composizioni floreali più incredibili e più grandi che abbiate mai visto.

Le forme variano dai delfini, ai personaggi Disney, ai cuori e stelle, fino ad arrivare alla composizione floreale più grande al mondo: un aereo Emirates a grandezza naturale.

Pensate solo che per creare Topolino, che è alto circa 18 metri, ci vogliono circa centomila piante e fiori.

Il giardino è aperto da novembre a maggio, perché d’estate fa troppo caldo, le composizioni floreali possono variare in base alla stagione. In pratica in ogni stagione lo spettacolo non è mai lo stesso, per il susseguirsi di nuove fioriture.

All’interno del parco c’è anche una zona con i tappeti elastici ed altre attrazioni per i più piccoli.

Se dico che all’interno si possono comprare souvenir floreali è spoiler? 

Il Dubai Miracle Garden è aperto da domenica a giovedì dalle 9.00 alle 21.00 e il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 23.00. Se il Dubai Miracle Garden non è aperto tutto l’anno, il Dubai Butterfly Garden è invece visitabile tutto l’anno. Il costo del biglietto d’ingresso per gli adulti è di 50 AED, circa 12 euro, con varie riduzioni per bambini. Per arrivarci prendete la metro e scendete alla fermata Mall of the Emirates o con RTA bus 105. 

dubai miracle garden
Foto di Nabil Saleh – Dubai Miracle Garden

Atlantis Aquaventure Park e The Lost Chambers Aquarium

Atlantis Aquaventure Waterpark è uno dei parchi acquatici più grandi del pianeta e si trova sulla parte più esterna dell’isola artificiale a forma di palma che ospita l’Hotel Atlantis. All’interno del parco si possono trovare i classici scivoli, le piscine con le onde e varie attività che potete trovare un po’ ovunque, ma anche attività che rendono il parco veramente unico. Una delle attività più interessanti è il surf che si pratica su appositi scivoli che simulano le onde del mare, ma la vera attrazione del parco è una vasca dove, con una visita guidata, è possibile farsi una nuotata in tutta (in)sicurezza con gli squali. Sempre gli squali e le razze sono i protagonisti del Leap of Faith, uno scivolo che termina la sua corsa attraverso un tubo trasparente circondato da squali e razze.

Connesso con il parco The Lost Chambers Aquarium ospita oltre 65.000 animali marini con i quali è anche possibile interagire in tutta sicurezza. Potete giocare con i delfini, abbracciare un leone marino, immergervi o fare snorkeling. Un’esperienza acquatica a trecentosessanta gradi.

Il costo dell’ingresso all’Aquapark parte da circa 70 euro, mentre l’acquario da circa 28 euro, i bambini di solito non pagano. L’esperienza con i vari animali aquatici parte da circa 170 euro ed i biglietti possono essere combinati fra di loro in vari modi.

Global Village

Il Global Village è un melting pot di più culture. In questo villaggio globale hai la possibilità di fare il giro del mondo rimanendo all’interno di uno spazio limitato. I padiglioni riproducono un piccolo Expo in miniatura, con bancarelle e padiglioni che propongono costumi e colori di terre diverse e lontane. Potete anche godere dei profumi e dei sapori di questo mondo in miniatura cominciando un viaggio fra i numerosi chioschi e ristori che animano il villaggio. 

Il prezzo per l’ingresso è più che popolare, 15 AED, circa 3,5 euro.

Bur Dubai e Creek

Bur Dubai è il quartiere che ha dato vita a quella che è oggi la Dubai moderna. Questo è il vero nucleo storico della città e si trova sulle rive del Creek, dalla parte opposta all’altro quartiere storico di Dubai: Deira.

In questa zona si trovano edifici storici e quartieri tradizionali, come ad esempio il Textile Souk, il Dubai Museum e l’Al Fahidi Historic District, tutti a distanze ragionevoli, anche se si vuole fare una passeggiata di mattina o al tramonto, le ore più tranquille.

Bur Dubai è un quartiere tipico, dove la cultura araba si può assaporare nella sua autenticità, entrando in un negozio tipico o sorseggiando un drink, rigorosamente analcolico, in uno dei negozietti, alcuni dei quali non chiudono nemmeno di notte.

Il quartiere è intrigante, con il fascino delle cose vere e non scontate, una fermata obbligata per i viaggiatori e per coloro che desiderano un po’ di pace e tranquillità lontani dal caos del centro.

Sulle rive del Creek è possibile visitare il Dubai Heritage Village, che vuole ricostruire un tipico quartiere dell’antica Dubai. Carino, ma un po’ troppo curato e artefatto per dare veramente la sensazione di vivere in un’altra epoca.

Anche se non è la meta prediletta per gli amanti della spiaggia, poco lontano dal centro del quartiere si puà raggiungere la spiaggia de La Mer con i suoi localini alla moda e le spiagge in gran parte libere.

Nel 2008 la zona del Creek, il fiume che attraversa la città dividendola in due, è stata ampliata fino al mare, trasformando Bur Dubai in un’isola, che nonostante i lavori ciclopici ha conservato il suo fascino e buona parte della sua autenticità

Creek a Dubai Emirati Arabi Uniti
Creek di sera

Deira

Affacciata sul Creek, ma dalla parte opposta di Bur Dubai troviamo Deira.

La zona a ovest di Deira è conosciuta come l’area dei Souq, in questo piccolo angolo dove il tempo si è fermato ad una quotidianità più vera, si possono ammirare piccoli scorci di vita vissuta e le antiche attività dell’artigianato e del commercio, andando oltre la visione ammaliante del centro e stimolando gli altri sensi, come quando si attraversa il Souq delle spezie con i suoi odori e sapori d’oriente. In questi luoghi le piccole comunità di immigrati dall’oriente si sono ritagliati propri spazi dove poter ricreare le atmosfere della madre patria. 

Ovviamente c’è un quartiere adibito a piccola India che vale la pena di visitare per rivivere un po’ dei colori e di profumi indiani. 

Non lontano da qui si trova il celebra parco Al Mamzar, con una superficie di 106 ettari dove è possibile trovare aree picnic con i barbecue in stile americano, aree giochi, spiagge e anche un treno panoramico. Ma una delle attrattive principali del parco è la spiaggia libera, con spogliatoi e servizi per i bagnanti. Per chi non ama il mare c’è anche una grande piscina con sdraio, ombrelloni e snack bar, al momento chiusa. Ma vuoi mettere un bagno nell’acqua salata?

Sempre in quest’area si trova il poco conosciuto museo delle donne. Viene raccontata la storia delle donne negli Emirati Arabi Uniti, e permettere di conoscere i traguardi raggiunti dalle donne che hanno fatto la storia degli Emirati. Un punto di vista diverso dagli stereotipi della nostra cultura, progettato dalla professoressa Rafia Ghubash. Il museo si trova nel Bait Al Banat, la “casa delle ragazze” un palazzo storico degli anni 50 dello scorso secolo. Probabilmente non è uno dei musei più visitati di Dubai, ma sicuramente originale.

Il museo delle Donne a Dubai
Il Museo delle Donne a Deira – Dubai

Dubai Frame

Il Dubai Frame è un’altra delle spettacolari opere di design ed ingegneria che è possibile ammirare nella città degli eccessi. Il monumento è stato inaugurato il 1° gennaio 2018, ed è diventato subito una destinazione imperdibile, entrando a far parte dei simboli della città.

In pratica è un edificio a forma di rettangolo che misura 150 metri di altezza e 93 metri di larghezza. L’edificio è stato progettato per mostrare i punti più importanti di Dubai, sfruttando la posizione privilegiata proprio al centro della città.

All’interno si trovano quattro sezioni progettate dall’architetto Fernando Donis per permettervi di visitare il passato, il presente ed il futuro di Dubai.

Da un lato del Dubai Frame si osserva la Dubai Moderna con la Sheikh Zayed Road ed i suoi edifici ultramoderni, dall’altro l’are della Dubai storica con Deira ed il Creek, (Umm Hurair e Al Karama).

Salendo nella Dubai Frame la prima fermata è Old Dubai Gallery, una mostra che racconta la storia di Dubai e illustra la Dubai dei tempi andati, con audiovisivi ed effetti speciali.

In cima al Dubai Frame, dopo aver risalito i lati dorati della cornice ci si trova nella parte superiore col famoso pavimento di vetro trasparente che offre l’opportunità di vedere i punti di riferimento di Dubai antica e moderna. Si spazia dalla vecchia zona di Deira, al Dubai Creek, al deserto, ai grattacieli ed agli edifici iconici della skyline della moderna Dubai.

Dopo questa visita adrenalinica (che chi ha problemi con l’altezza può evitare), si entra nella mostra Dubai Future, sempre accompagnato da effetti visivi e sonori e ci si trova proiettati ne futuro.

Se vi dico che c’è un negozio di souvenir è considerato spoiler?

Il Dubai Frame è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 ed è possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del Dubai Frame o online dal sito, con numerose combinazioni con altre attrazioni.  Prezzi a partire da 50 AED, circa 12 euro.

Prova anche a dare un’occhiata al tour guidato Dubai Frame (il link rimanda ad una pagina esterna), ne parlano bene!

DUBAI FRAME
Foto di Shreyas Gupta su Unsplash

Gita all’oasi di Al Ain

L’oasi di Al Ain, il cui nome significa “la Sorgente”, è nota come la Città Giardino degli Emirati Arabi e del Golfo Persico. 

La cittadina si trova a circa 150 chilometri a sud-est di Dubai o circa 170 a est di Abu Dhabi, sulla frontiera con l’Oman e giuridicamente all’interno del territorio di Abu Dhabi.

Anche se è la quarta città per dimensione negli Emirati Arabi, Al Ain conserva uno spirito autentico e, in mezzo alla modernità, è ancora possibile osservare da vicino la cultura araba tradizionale.

Si tratta di una delle mete assolutamente da vedere per chi è in viaggio negli Emirati Arabi Uniti. Qui potrai visitare il Souq dei cammelli con i suoi mercanti e le contrattazioni frenetiche, il palazzo Sheikh Zayed, il Qasr Al Muwaiji e altre chicche degli Emirati.

Puoi anche goderti un po’ di fresco ammirando il fantastico panorama che si gode dalla Montagna Jebel Hafeet.

I tour guidati partono tutti i giorni da Dubai con ritorno in giornata.

Oasi di Al Ain Souq Mercato dei Cammelli
Al Ain Mercato dei Cammelli

Il Meteo a Dubai

Anto’.. fa caldo era il tormentone di una pubblicità anni 2000 con protagonista Luisa Ranieri, la Lolita Lobosco della serie TV della Rai. 

Potrebbe essere lo spot del clima degli Emirati (vedilo qui https://www.youtube.com/watch?v=PYysBD6U_S8 )

Il clima degli Emirati Arabi Uniti è subtropicale arido, d’inverno non fa troppo freddo, ma in compenso l’estate è torrida. I mesi più caldi dell’anno sono luglio e agosto, con massime di oltre 40 °C fra giugno, luglio ed agosto, mentre sulle montagne le temperature sono più vivibili.

In estate dovrete anche fare il conto con l’umidità del golfo che in alcuni giorni rende il clima insopportabile.. ma potete sempre entrare in un centro commerciale e godervi l’aria condizionata.

Fra gennaio e febbraio le minime possono arrivare fino ai 10° anche se in genere sono più miti.

Non piove quasi mai e le precipitazioni si concentrano tra dicembre e marzo, in compenso quando capita un acquazzone, a volte le piogge possono essere torrenziali. Sulla costa possono capitare occasionali ma violente tempeste di sabbia, ma a parte casi sporadici vi “toccherà” quasi sempre cuocervi al sole.

Il periodo migliore per visitare gli Emirati? Fra dicembre e marzo.

Per una vacanza di mare i mesi migliori sono marzo e novembre (a novembre il mare è più caldo), mentre in estate spesso fa troppo caldo per stare al sole.

Cosa mettere in valigia per un viaggio a Dubai

Ovviamente prima di tutto leggete il mio articolo cosa mettere in valigia.

In inverno servono vestiti leggeri per il giorno, un maglione o una giacca per la sera o nelle giornate particolarmente fresche. 

In estate, vestiti leggeri, larghi, meglio se in cotone o lino, un copricapo leggero per il deserto, magari un bel turbante.

Portate sempre una felpa leggera se girate la città, perché l’aria condizionata può portarvi dall’equatore al polo Nord nell’arco di un passo.

Viaggiate con rispetto! Se visitate luoghi storici, moschee o semplicemente uscite dalla città, meglio coprire braccia e gambe, per rispettare le usanze del luogo. In alcuni luoghi le donne si devono coprire il capo. 

Se non approvate potete sempre scegliere un’altra destinazione. :-)

Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Puoi anche provare la nuova lista di viaggio interattiva, veloce e personalizzabile con il tuo stile.

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fannole caste in India e gli Intoccabili Dalitil Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su BrahmaShiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storieVishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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