Il Capodanno Cinese Lunisolare e le sue tradizioni millenarie

Il Capodanno Cinese, noto anche come capodanno lunare o festa di primavera. Nel 2021 è stato venerdì 12 febbraio, nel 2022 sarà martedì 1 febbraio, nel 2023  domenica 22 gennaio, così come indicato nel calendario cinese tradizionale. Nel 2021 si è inaugurato l’anno del bue o del bufalo, speriamo non delle bufale :-)

In realtà la traduzione di primo acchito avrebbe potuto essere l’anno del toro, anche se in rete si trova quasi ovunque anno del bue. Ma qual è la differenza tra toro e bue? Di solito per “toro” si intende un animale adulto e fertile, mentre un “bue” è un animale castrato. Da questo ragionamento, avrei pensato che in cinese si intendesse dire toro..

Analizzando però le caratteristiche astrologiche che descrivono i nati sotto questo segno come lavoratori instancabili, sempre gentili, propositivi e con un carattere allegro, sono dell’idea che la traduzione bue o bufalo possa essere la più appropriata. Nello zodiaco cinese, infatti, questo animale è riconosciuto come il più laborioso e metodico, in contrasto con un toro che potrebbe essere più impulsivo.

Concludendo la mia digressione, viste le caratteristiche del segno, questo 2021 secondo l’oroscopo cinese dovrebbe essere un anno che porta con se’ solidità e tranquillità. Dopo un 2020 così impegnativo direi che potrebbe non guastare!

Il Capodanno cinese 2021 l'anno del bue o del toro o del bufalo

Decorazioni per l’anno cinese del Toro o del Bue – Fotografia di Macau Photo Agency su Unsplash

Il Calendario ed il Capodanno nella tradizione orientale

In Asia tradizionalmente il cambio di stagione è stato regolato fin dall’antichità dal calendario lunare. Questa metodologia di calcolo fa coincidere l’inizio di ogni mese con il novilunio, di conseguenza anche l’inizio dell’anno non coincide sempre col medesimo giorno del nostro calendario, ma varia di anno in anno.

Scopriamo perché.

L’attuale formulazione del Calendario Cinese tradizionale è in voga fin dall’anno 104 a.C., quando fu ripristinato il calendario già in uso nella dinastia Xia oltre 2000 anni prima di Cristo.

Esso stabilisce che il giorno del Capodanno sia il giorno della prima luna nuova dopo l’ingresso del Sole nel segno dell’Acquario. In termini a noi più familiari la data cade tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. Lo stesso accade nel calendario giapponese, che deriva da quello cinese.

Solo a scopo informativo, nel 2021 il capodanno sarà Venerdì 12 febbraio, nel 2022 Martedì 1 febbraio, nel 2023 Domenica 22 gennaio, nel 2024 Sabato 10 febbraio e nel 2025 Mercoledì 29 gennaio.

Come funziona il Calendario Cinese

Nonostante la formale adozione del calendario gregoriano in seguito alla rivoluzione, nel 1912, il calendario lunisolare cinese è ancora adottato da una larga fetta della popolazione.

Esso in passato è stato ampiamente diffuso anche in occidente. Ne è testimone la definizione che si trova nel dizionario Treccani: “mése s. m. [lat. mēnsis, continuazione di una voce indoeuropea che significava «mese» e «luna]” che lascia intendere comei mesi nell’antichità fossero un frutto proprio dall’osservazione della luna.

Ma veniamo ai calcoli. Anticamente si riteneva che indicativamente un ciclo completo della fase lunare fosse di circa 29 giorni e mezzo, anche se per la precisione sono 29,5306 giorni. Per comodità però vennero adottati mesi di 29 giorni, che portavano però ad un anno fatto di 354 giorni contro i 365 giorni ed un quarto (0,2422) dell’anno solare.

Siccome la sola osservazione del calendario lunare a lungo andare produceva uno sfasamento delle stagioni, vennero ideati fin dall’antichità dei metodi per “far quadrare i conti”, come d’altro canto viene fatto nel nostro calendario con l’anno bisestile.

Aggiungo un pizzico di mesi qua e là :-)

Ovviamente il titolo è uno scherzo, ma comprendere il calendario cinese comunque non è semplice.

Innanzitutto alcuni mesi sono di 29 giorni ed altri di 30 perché non si potevano fare di 29 giorni e mezzo.

Come primo aggiustamento ogni due o tre anni viene aggiunto un mese. Ogni periodo di 19 anni avrà sette anni di tredici mesi e dodici anni con dodici mesi. Non mi dilungo su quando inserire il mese aggiuntivo, nella maggior parte dei casi viene duplicato il quarto o il quinto mese dell’anno. Basti sapere che l’esatta coincidenza dei due calendari avviene secondo cicli di 19 anni. (fonte: https://www.tuttocina.it/fdo/calend.htm).

Ad esempio nel 2020 è stato duplicato il quarto mese. Per noi occidentali è complicato, ma anche da noi i mesi hanno 28, 29, 30 o 31 giorni e non abbiamo dubbi su quali siano, penso che per ogni cultura sia uguale.  In ogni caso la data del Capodanno Cinese, nel caso aveste dubbi, potete trovarla praticamente ovunque sul web.

Capodanno Cinese piazza Xining

Capodanno Cinese piazza Xining (Foto di 黄 宁)

Capodanno Cinese o Festa della Primavera

Il Capodanno Cinese è chiamato anche Festa della Primavera. Secondo il Calendario Cinese tradizionale infatti il periodo chiamato “Inizio della Primavera” va dal 4 al 18 di febbraio.

Il susseguirsi delle stagioni pur seguendo un ciclo analogo a quello al nostro, ha infatti delle connotazioni leggermente differenti.

Il Calendario è stato formulato seguendo l’osservazione della natura e quindi con una logica naturalistica. Il nostro calendario invece utilizza convenzionalmente come inizio e fine di ogni stagione le date di solstizi ed equinozi.

Anche nel calendario cinese il solstizio d’estate ed il solstizio d’inverno sono comunque considerate date fondamentali. Utilizzando come riferimento queste due date, l’anno viene diviso in 24 periodi, uno ogni 15 giorni circa, analogamente al calendario Giapponese (che è una derivazione del Calendario Cinese). Ogni stagione occupa 6 periodi (in cinese jieqi).

Proprio per il fatto di prendere come riferimento due date riferibili alla posizione del sole come i solstizi il calendario cinese differisce da un calendario puramente lunare, come quello usato una volta in alcuni paesi islamici, per questo il calendario viene detto lunisolare.

Ho riportato la sequenza delle stagioni in questo articolo.

Festeggiamenti per il Capodanno Cinese

I festeggiamenti per il Capodanno Cinese sono famosi perché viene celebrato ovunque ci sia una comunità cinese, ovvero più o meno in tutto il mondo.

La festa dura in tutto 16 giorni, dal giorno prima del capodanno fino alla Festa delle Lanterne che chiude i festeggiamenti, con danze, sfilate e una passeggiata notturna appunto con le lanterne. In cinese, questa festa si chiama Yuanxiao, lo stesso nome del dolce tipico di questa festività fatto di palline di riso ripiene.

In genere i cinesi hanno godono di sette giorni di vacanza, a partire della vigilia, durante questi giorni sono chiuse le scuole e anche alcune fabbriche.

Durante questi sette giorni molte persone che si trovano a lavorare lontane da casa tornano per le vacanze. Le comunità decentrate si ripopolano e si organizzano danze e sfilate.

Ognuno cerca di passare un po’ di tempo con i propri cari e le ricongiunzioni familiari sono comuni. Esse comportano cene, pranzi e festeggiamenti e naturalmente è l’occasione per aggiornarsi sulle comuni esperienze. Pare che per evitare troppe domande, malignità ed invidie da parte di amici e parenti ficcanaso, soprattutto nelle comunità tradizionali, alcuni giovani che vivono lontano da casa arrivino a pagare i propri coetanei o coetanee perché fingano di essere la propria fidanzata o il proprio fidanzato.

Paese che vai usanza che trovi, ma la situazione non è nuova, l’abbiamo vista in parecchi film..

Decorazioni per il Capodanno Cinese

Il colore della tradizione è il rosso ed ogni casa, ogni edificio, ogni esercizio pubblico viene decorato con questo colore che è di buon auspicio per l’anno nuovo. Ci sono lanterne, striscioni con frasi beneauguranti e ricorre il tema del segno zodiacale simbolo del nuovo anno. Si vendono ovunque ricordini riportanti l’emblema del segno zodiacale, adesivi, quadretti, figurine, magneti e peluches.

Lanterne Rosse appese per festeggiare il Capodanno

Lanterne Rosse per il Capodanno Cinese – Fotografia di note thanun su Unsplash

Storia del colore rosso

Il colore rosso associato alla celebrazione del Capodanno Cinese si rifà ad una leggenda.

Anticamente negli abissi marini viveva un mostro, di nome Nian, che una volta all’anno usciva dalla sua tana per sfamarsi cibandosi di persone, soprattutto di bambini dei quali faceva strage. La leggenda narra che la gente ne avesse grande timore e che per questo cercasse un modo per combatterlo e sconfiggerlo.

Un giorno un mendicante si presentò al villaggio proprio nel giorno del Nian a elemosinare del cibo. Nel villaggio era rimasta solo un’anziana signora che gli rispose che non poteva sfamarlo perché stava arrivando il mostro e bisognava scappare. Il mendicante però insistette e convinse la donna a restare ed a preparargli dei ravioli, che al Nian ci avrebbe pensato lui.

Durante la notte illuminò la casa, appese drappi rossi alle finestre, si vestì di rosso e mise a bruciare del bambù. Quando il mostro comparve il mostro fu spaventato dal crepitio che il bambù produce bruciando. Approfittando dello smarrimento del mostro il mendicante si presentò sulla porta con la luce alle spalle vestito di rosso ed il mostro che non sopportava la vista di quel colore ed odiava i rumori forti si impaurì e scappò.

Il colore del buon auspicio

Per questo motivo il rosso è diventato il colore del Capodanno Cinese (tutto viene decorato di rosso, il colore di buon auspicio, e ovunque vengono appese lanterne rosse). La tradizione prevede inoltre molte attività rumorose, come canti, balli, musica, fuochi d’artificio e petardi, oltre alla tradizione di preparare i ravioli.

Questa leggenda è ricordata nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, allegoricamente il Nian.

Altre decorazioni del Capodanno Cinese

Le case sono invase da piccoli o grandi oggetti ornamentali, come i pesci portafortuna Koi, una specie di carpa, piccoli lingotti d’oro e argento, di forma caratteristica, come auspicio di prosperità e ricchezza, o di piccoli ritagli di carta (jian zhi).

Anche i fiori sono parte della festa boccioli di pruno asiatico per la fortuna, narcisi per la prosperità, crisantemi per la longevità, girasoli di buon auspicio, bambù e fiori e frutti di Kumquat o Fortunella (Citrus japonica o mandarino cinese detta fortunella in onore al botanico britannico Robert Fortune)

Gli spettacoli della Tradizione

In molte città si organizzano sfilate e spettacoli come la tradizionale danza del drago, la danza del leone e rappresentazioni storiche legate al periodo della Cina Imperiale. Nei mercatini e nelle fiere organizzate durante il periodo festivo si trovano moltissimi prodotti tradizionali introvabili in altri periodi:

In questo periodo, come nella nostra tradizione è usanza festeggiare l’ultimo giorno dell’anno con un cenone, quasi sempre in famiglia, aspettando insieme l’arrivo della mezzanotte. I cibi portafortuna, vista la vastità della Cina possono differire da luogo a luogo, al nord i ravioli sono quasi sempre presenti, mentre al sud dolcetti a base di riso.

Durante le feste è anche usanza ricordarsi dei propri antenati, facendo loro offerte simboliche, come cibo, soldi di carta e bastoncini d’incenso che vengono posizionati sulle tombe

Dragone per i festeggiamenti del capodanno Cinese

Dragone, durante i festeggiamenti del capodanno Cinese Foto di Til Man su Unsplash

Hongbao, le buste rosse

Un’altra tradizione tutta cinese del capodanno è quella di scambiarsi buste rosse che contengono piccoli doni. Vista la praticità cinese, le buste contengono denaro. Anticamente erano monete, ma col passare del tempo hanno preso piede sempre più le banconote, a volte anche per importi elevati.

Tradizionalmente il numero delle monete o delle banconote all’interno della busta deve essere pari (dispari in caso di donazioni per un lutto).

Ovviamente occorre un po’ di complicazione. Il contenuto deve essere in numero pari, ma non in numero di 4 o multipli, perché la pronuncia di 4 ha assonanza alla parola morte, ma possono essere 8, un numero considerato invece di buon auspicio, perché simbolo di prosperità e successo.

Lo sapevate che le Olimpiadi di Pechino del 2008 erano state inaugurate l’8 agosto 2008 (8/8/08) alle ore 8 e 8 minuti?

Solitamente le buste rosse vengono regalate ai più giovani, ai bambini e a volte ai dipendenti.

Buste Rosse Digitali

Nell’era digitale alcune piattaforme come Alipay e WeChat offrono la possibilità di inviare Buste Rosse Digitali e questa sta diventando la nuova tendenza. Infatti in questo modo è possibile raggiungere anche amici e parenti lontani, inoltre le buste possono essere inviate contemporaneamente a più persone tramite la formazione di gruppi condivisi.

Proprio grazie alle nuove tecnologie le buste rosse sono diventate un’attività quotidiana anche al di fuori delle feste. Si usano come ringraziamento, come regalo o per elargire ricompense ai propri followers sui social. Nel 2019, solo sulla piattaforma di WeChat, 823 milioni di persone hanno sfruttato questa nuova opportunità durante le festività del capodanno.

Nonostante qualcuno si lamenti che si sia perso il senso della tradizione, questa usanza millenaria resiste al tempo e si evolve.

WeChat Buste rosse Digitali

Buste Rosse su WeChat (immagine tratta dal blog di WeChat)

Origine della tradizione delle buste rosse

Ci sono diverse opinioni sull’origine della tradizione delle buste rosse e sinceramente non so quale sia la più accreditata, ma a me è piaciuta questa che viene fatta risalire alla dinastia Song che regnò dal X al XIII secolo.

A quei tempi un demone spaventoso terrorizzava un villaggio e nessuno riusciva a sconfiggerlo, nonostante ci avessero provato i più arditi guerrieri del posto. Un piccolo orfanello un giorno decise di affrontarlo utilizzando una spada magica ereditata dai suoi antenati e con grande coraggio, dopo una lunga lotta il demone fu sconfitto ed il villaggio liberato dal terrore.

Gli anziani allora donarono al ragazzo coraggioso una busta rossa piena di soldi per ringraziarlo del suo coraggio.

I Fuochi d’Artificio del Capodanno Cinese 

Oggigiorno le luci ed il crepitio dei bambù che bruciano sono sostituiti in parte dai fuochi d’artificio. Di questi i cinesi sono stati i precursori, visto che l’usanza era già in voga fin dall’anno mille. Ai giorni nostri in occasione del capodanno praticamente ovunque, ma soprattutto nelle grandi città si organizzano spettacoli pirotecnici di particolare effetto.

Nonostante la tradizione, viata la pericolosità dei fuochi d’artificio, in molte città sono vietati e in moltissime ci sono delle restrizioni (ovviamente ai fuochi d’artificio “fai da te”). La tradizione però è talmente radicata nella cultura che spesso questo divieto viene infranto e in tutta la Cina è possibile sentire il crepitio dei fuochi per giorni.

Fuochi d'artificio per il Capodanno Cinese

Fotografia di Michael Elleray dall’Inghilterra, UK, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Curiosità: Edizioni limitate per il Capodanno Cinese

Un’altra tradizione tutta cinese, ma certamente un po’ effetto della globalizzazione e conseguenza dell’aumento della ricchezza sia dei residenti che dei moltissimi espatriati sono le edizioni limitate.

In occasione del capodanno moltissime firme di grido non solo nel campo della moda, hanno cominciato a creare edizioni limitate dei loro prodotti per festeggiare il capodanno cinese.

E il caso di Burberry, di Gucci, ma anche della insospettabile Apple, con l’edizione limitata delle Airpods pro, di Nike, con le Air Jordan, di Starbucks e anche di Swatch!

edizioni limitate per il capodanno cinese

Immagini delle edizioni limitate per il capodanno cinese ricavate dai siti dei produttori

Immagine di copertina New year vector created by pikisuperstar – www.freepik.com

Per saperne di più

In questa pagina sono raccolti gli articoli sulla Cina, comincia dalle curiosità sul Capodanno Cinese!

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Grazie e alla prossima!