Chengdu e la riserva dei Panda Giganti

La riserva dei Panda Giganti o Chengdu Panda Base è una delle meraviglie da non perdere se si organizza un viaggio in Cina. Questi fantastici animali non a caso sono il simbolo del WWF, l’esperienza di vederne uno da vicino, se non proprio di riuscire ad accarezzarlo o tenerlo in braccio, può da sola valere il viaggio.

Panda Gigante

Panda Gigante

Dove di trova la riserva dei Panda Giganti

Mappa della Cina con Chengdu

Per visitare la riserva la base di partenza è Chengdu, capitale della regione di Sichuan, a ovest della Cina (due ore di volo da Pechino). Questa città, attraversata dal fiume Jin è tra le più popolose del paese ed è il principale centro della vasta pianura di Chengdu.

La città è famosa per essere il centro dell’Età del bronzo, fase fondamentale dello sviluppo della civiltà Cinese, oltre che importante città dell’antica Via della Seta. Conosciuta anche col nome Paese del Paradiso, viene citata da Marco Polo ne “il Milione” (Cap. 113 De Sardanfu).

In realtà Marco Polo, detenuto nelle prigioni di Genova tra il 1298 e il 1299 racconta le sue avventure al suo amico e (forse) compagno di cella Rustichello da Pisa, un romanziere dell’epoca, che le trascrive nel capolavoro che oggi conosciamo.

Info in breve:

  • Le stagioni migliori per la visita sono la primavera e l’autunno con il caldo i Panda sono meno attivi, la media delle temperature a novembre è di circa 15-16°. Luglio ed agosto sono piovosi, mentre la settimana del primo maggio è la più affollata.
  • Il momento migliore della giornata è la mattina perché questo è il momento in cui sono più attivi. Ora del pasto 9:30.
  • Il periodo migliore per vedere i piccoli di Panda è tra la fine di agosto e l’inizio dicembre

Origine della Riserva

La Riserva dei Panda Giganti di Chengdu è una struttura no-profit unica al mondo che nasce nel 1987. L’obiettivo del centro era quello di proteggere e incoraggiare la riproduzione dei Panda Giganti, endemici della Cina.

Cosa sono i Panda e perché una riserva?

I Panda sono tecnicamente Orsi, a dire la verità, orsi molto particolari, visto che si cibano praticamente solo di Bambù. Grandi quasi come un uomo e con un peso che può arrivare a 125kg, i Panda vivono nelle regioni montuose del Sichuan fra 1500 e 3000 metri.

Proprio per la loro alimentazione particolare e per un tasso di natalità molto basso questi simpatici animaletti trovano la convivenza con l’uomo non particolarmente facile.

A causa soprattutto della distruzione di buona parte dell’habitat, la popolazione dei Panda si è ridotta tantissimo nel corso degli anni. Infatti nonostante negli ultimi vent’anni il numero degli esemplari sia aumentato di circa il 20%, nel 2020 si stima che in natura ci fossero meno di 2000 animali in libertà e più o meno 600 nelle riserve.

I Panda Giganti e i Panda Minori (o Panda Rossi)

I Panda Giganti (in cinese: 大熊猫, Dàxióngmāo – letteralmente “grande orso-gatto”) sono una delle due specie di Panda presenti in natura, assieme ai cosiddetti Panda Rossi (in cinese: 小熊猫 xiǎoxióngmāo – “piccolo orso-gatto”). I Panda sono degli animali antichissimi che abitano la terra da oltre otto milioni di anni e si cibano principalmente di bambù, anche se sono classificati tra gli animali carnivori. Recenti studi suggeriscono addirittura che gli antenati dei Panda vivessero in alcune zone dell’Europa, quali Spagna ed Ungheria, ma si parla di 12 milioni di anni fa (rif. New Scientist del 27/10/2017).

Panda rosso

Panda rosso

Nascita della riserva dei Panda Giganti

Proprio per preservare i Panda dall’estinzione alla fine degli anni Ottanta è stata aperta la riserva di Chengdu. Inizialmente, c’erano solo sei Panda Giganti, ma grazie al lavoro del centro, da allora ne sono nati oltre 200. Questi Panda vivono in cattività nella riserva e sono il risultato di un lavoro continuo di assistenza da parte dei ricercatori e dello sviluppo di tecnologie apposite volte a favorire la loro riproduzione. È proprio il loro ciclo riproduttivo che, nella sua particolarità, rende difficile la sopravvivenza di questi animali: le femmine di Panda, infatti, sono fertili solo una volta all’anno, per circa due settimane, a volte meno.

In questo lasso temporale così ristretto, è difficile per i Panda riuscire a procreare, inoltre fra gestazione e svezzamento, le femmine sono in grado di procreare solo una volta ogni 2-3 anni.

La riserva dei Panda Giganti coopera con altre strutture

Il centro, oltre ad aiutare i Panda a riprodursi, coopera con altre strutture, istituzioni e Paesi per condividere la propria esperienza come riserva. Il Chengdu Panda Base svolge costantemente un’opera di sensibilizzazione, tramite programmi scolastici ed extra scolastici, riguardo a tematiche di sostenibilità, di conservazione della natura e degli esseri viventi.

Turismo sostenibile

I ricercatori hanno creato nel tempo un sistema di turismo sostenibile per chi vuole approfondire la propria comprensione sulla vita di questi animali con un’esperienza unica. La struttura infatti accoglie turisti da ogni parte del mondo che possono venire qui ad ammirare da vicino i Panda Giganti ospitati nella riserva che sono diventati simbolo di pace e di sostegno alla natura in Cina e nel mondo.

Visitare Chengdu e la Riserva dei Panda Giganti

La riserva dista pochi chilometri dal centro cittadino e pertanto non è difficile raggiungerla con qualsiasi mezzo.

Prima di visitare Chengdu, è opportuno ricordare che la riserva è innanzitutto un centro di ricerca e non uno zoo, pertanto lo scopo primario delle attività non è mettere in mostra gli animali, ma proteggerli.

Fatta questa doverosa premessa, il periodo migliore per visitare la riserva a Chengdu è la fine dell’estate. Il centro ovviamente attrae tantissimi turisti ed è impossibile non trovarlo affollato, visto anche il periodo di vacanza.

A partire dalle fine di agosto è possibile osservare i cuccioli di Panda neonati, che solitamente nascono in quel periodo dell’anno. I Panda non amano il caldo quindi, ad agosto, potrebbero non essere all’aperto, tuttavia, è possibile accedere ad alcuni luoghi chiusi dove si rifugiano dalle alte temperature, insomma è sempre possibile rintracciarli.

Il mattino ha l’oro in bocca?

Inoltre, la struttura apre le porte ai visitatori la mattina presto, ed è meglio affrettarsi se si vogliono osservare gli animali in movimento, la fascia oraria tra le 8:30 e le 10:00 di mattina è la più consigliata in quanto dopo quell’ora i Panda avranno già mangiato e saranno, con molta probabilità, a riposo.

Chengdu Entrata della Riserva dei Panda giganti

Chengdu Entrata della Riserva dei Panda Giganti Kreisverkehrsampel, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il Museo dei Panda Giganti

Oltre agli animali nella riserva, il centro ospita l’unico museo al mondo interamente dedicato ai Panda Giganti. Il museo mostra fossili e resti, insieme ad esempi di alimentazione, altri reperti e studi che ripercorrono la storia dei Panda dentro e fuori il centro. Lo scopo del museo è di istruire i visitatori riguardo la storia evolutiva dei Panda Giganti e sensibilizzarli riguardo le specie in pericolo e in via d’estinzione.

La nuova base e la sfida del centro dei Panda Giganti

Più recentemente, il centro, che già collaborava con altri centri di ricerca e conservazione nel resto del mondo e in Cina, ha creato una nuova base a Dujiangyan, un altro paese nella zona di Chengdu. Dujiangyan, aperta nel 2014, rappresenta la nuova sfida nell’attività della riserva: riportare i Panda Giganti a vivere in libertà.

L’obiettivo è di ridurre gradualmente l’intervento umano nelle vite di questi animali per permettere che questi possano diventare autosufficienti nel loro habitat naturale. Anche Dujiangyan è visitabile con folle più contenute e tempi di attesa ridotti.

In questo centro, che ospita circa 30 Panda Giganti e 5 Panda rossi, è addirittura possibile offrirsi per diventare volontari e aiutare i ricercatori a gestire la nuova riserva. I volontari possono unirsi al team del centro per uno o più giorni, offrendo un aiuto in varie attività come dare da mangiare ai Panda o aiutare nelle pulizie.

Il futuro della riserva e dei Panda Giganti

La riserva di Chengdu è un esempio di conservazione dell’ecosistema e dei suoi abitanti veramente unico al mondo. I successi del centro nella conservazione dei Panda sono più che degni di nota.

Probabilmente, senza l’intervento dei ricercatori, questa specie si sarebbe estinta mettendo fine alla presenza dei Panda sulla Terra dopo centinaia di migliaia di anni. Sicuramente, il passo dalla cattività all’habitat naturale non è facile e i Panda sono ancora indicati come specie a rischio, ma lo sforzo dei centri dedicati a questi animali è lodevole e la cura e dedizione dei ricercatori fa ben sperare per il futuro.

Conclusioni

Visitare Chengdu e la riserva dei Panda Giganti può essere un’esperienza di connessione e di immersione in una natura che porta con sé il fascino della storia, dell’impegno e della collaborazione riuscita – e non scontata – tra animali ed esseri umani.

Se sei un amante dei Panda e vuoi andare oltre osservando i Panda in libertà prenditi del tempo e visita la riserva naturale Wolong National Nature Reserve.

Puoi anche partecipare al programma “custode dei Panda Giganti” e passare qualche ora o qualche giorno nella riserva come volontario, avendo l’opportunità di avvicinare questi curiosi animali e anche di dare loro da mangiare.

Cosa visitare vicino a Chengdu i monti Qingcheng

Una delle destinazioni interessanti da visitare intorno a Chengdu sono i Monti Qingcheng, una catena di oltre 30 montagne. Con l’autobus è una gita di circa 2 ore da Chengdu.

Le due montagne più accessibili sono Front Peak e Rear Peak.

Monti Qingcheng

Monti Qingcheng – Panorama

Rear Peak

Rear Peak è ottima per le passeggiate. Per spostarsi da Front Peak a Rear Peak e viceversa occorre prendere autobus o noleggiare taxi.

La salita completa della montagna può durare quattro ore, mentre l’escursione in discesa dura circa tre ore, ovviamente non è obbligatorio arrivare in cima.

Front Peak

La montagna ospita antichi Santuari Taoisti e Templi Buddisti ed è una meta rinomata per chi vuole godersi un po’ di spiritualità oltre ovviamente al rilassante paesaggio della montagna.

Anche a Front Peak le giornate non possono essere noiose: è possibile organizzare giornate di meditazione, lezioni di Kung Fu e Tai Chi o semplicemente visitare in silenzio.

Solo a titolo di curiosità, questa è stata la montagna che ha ispirato il famoso film di animazione Kung Fu Panda.. quindi un must per gli amanti del genere (me compreso).

L’ispirazione per i film di Kung Fu Panda

Il monte Qingcheng è presente in Kung Fu Panda 2, mentre il primo Kung Fu Panda ne  trae ispirazione, ma non riporta in dettaglio nessun luogo reale.

Grazie al successo del primo episodio ed all’architettura 3D del secondo episodio che richiede maggiori dettagli, lo staff della DreamWorks ha visitato di persona i luoghi per rendere il film più autentico, arrivando a riprodurre il cancello del Monte Qingcheng nella Valle del Pace.

E anche in Kung Fu Panda 3, quando Po si riunisce con il suo padre biologico Li Shan e con i suoi compagni Panda, si può notare il Panda Village, che si nasconde nelle montagne Qingcheng

Ingresso principale di Qingcheng

L’ingresso principale di Qingcheng A0110110010, CC0, via Wikimedia Commons

Il sistema di irrigazione di Dujiangyan

Sempre nelle vicinanze di Chengdu è possibile visitare inoltre anche Dujiangyan, un antico sistema di irrigazione costruito nel 256 a.c. che serviva a regolare per l’irrigazione e controllare le inondazioni. Il sistema era così ben progettato che viene ancora usato al giorno d’oggi.

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Grazie e alla prossima!