Surya ed il culto del Dio del Sole in India

Il culto Induista del Dio del Sole Surya è comune a molte religioni, anche se il nome con cui la divinità viene identificata varia a seconda del luogo. Nella stessa India Surya è una divinità comune all’induismo, al buddismo ed al giainismo e viene identificato con vari nomi quali Aditya, Savitr, Ravi, Mitra, Vivasvan e molti altri.

Il culto del Dio del Sole Surya in India

Qui sopra: Particolare del Tempio di Surya a Konark, in Orissa: Ruota del carro di Surya

Il Sole come prima divinità

E’ facile immaginare come le civiltà primitive e poi quelle meno antiche riconoscessero nel sole una sorta di padre e protettore dell’umanità. Il costante moto nel cielo ed il suo calore fonte di vita fecero sì che fin dagli albori dell’umanità divenisse oggetto di culto, identificato con una divinità benevola.

Il culto del Sole nelle varie mitologie

National Museum New Delhi (54)

Si ha notizia di un culto del Dio del Sole già nelle civiltà mesopotamiche dove assunse il nome di Shamash (o Utu a seconda del linguaggio). La leggenda narra che addirittura Hammurabi avesse ricevuto il suo famoso codice proprio da questa divinità.

Nella civiltà Egizia egli assunse il nome di Aton, Ra ed Horus, divinità in vario modo legate al culto del sole. Horus ad esempio veniva raffigurato come un falco la cui testa era sovrastata dal disco solare.

Più vicino alla nostra cultura fu il culto greco per Helios, divinità che attraversa il cielo dall’alba al tramonto sul suo carro trainato da quattro cavalli, poi fuso in qualche modo nel mito di Apollo. Solo come cenno si possono ricordare il Dio Tonatiù degli Aztechi, il Dio Inti degli Inca e molti altri

Il Dio del Sole al maschile o femminile?

Siamo abituati a dire “il Dio del Sole” e anche Surya è considerato al maschile. In alcune culture invece il sole è visto al femminile. E’ il caso della divinità Shintoista del Sole: Amaterasu-o-mi-kami che significa “Grande dea che splende nei cieli”, generalmente abbreviato in Amaterasu. Ella è considerata la Dea da cui discendono tutte le cose e l’albero genalogico della famiglia Imperiale Giapponese annovera questa Dea tra i propri antenati.

Nella tradizione Norrena Sól era la dea del Sole, figlia di Mundilfœri e moglie di Glenr. Anche questa divinità femminile viene rappresentata alla guida di un carro che attraversa il cielo trainato da due cavalli.

Il culto del Sole Oggi

A differenza di altre civiltà i Templi del Sole indiani sono in alcuni casi ancora attivi e frequentati, anche se in misura molto minore di un tempo. Molti pellegrini visitano questi templi per le preghiere o le abluzioni rituali, per richiedere favori speciali o per guarire dalle malattie.
Anche in questo l’India è speciale.

Leggi l’articolo sul Tempio del Sole di Konark

Il culto del Dio del Sole Surya in India

Qui sopra: Immagine del Tempio del Sole di Modhera

Origini del culto di Surya e sua evoluzione

In India il culto del Dio del Sole risale a tempi antichi, in epoca pre-vedica e poi agli albori del brahmanesimo, in particolare nella religione denominata Saura. In questa corrente religiosa antica il dio Surya era il Dio principale della Trimurti, lo Spirito Supremo ed il Creatore.

Col passare dei secoli Surya venne spesso identificato con Shiva, Brahma e Vishnu, in altri casi furono queste divinità ad assumere il suo nome. Queste figure finirono per soppiantarlo in buona parte delle credenze e nelle tradizioni popolari e Surya venne progressivamente messo in disparte nella pratica quotidiana, in alcuni casi identificato con Indra o Ganesha o sostituito da questi ultimi in una fusione di pratiche religiose.

Mitologia, racconti e leggende

Surya, come già detto, è considerato da alcuni un’incarnazione della Trinità Bhrahma, Vishnu e Shiva. In questa credenza Surya è considerato Bhrahma fino a mezzogiorno, Shiva nel pomeriggio e Vishnu la sera.

Surya ebbe alcune mogli. Usha, la regina della notte, vestita di abiti d’oro impreziositi dalle stelle. Padmini che rappresenta il fiore di loto che prende vita quando il sole sorge. Chaaya che è la regina e Dea dell’Ombra. Essa nacque dall’ombra di Sanjna, la prima moglie di Surya sostituendola quando quest’ultima lasciò il marito.

La leggenda narra che la prima consorte di Surya fosse Sanjna (chiamata anche Saranyu) che diede alla luce due figli: Yama e Yami (che secondo la mitologia furono i primi due esseri umani). Purtroppo Sanjna non sopportava il calore del sole, per questo abbandonò il marito per tornare dal padre (Maya l’architetto divino). Fu in quel momento che Chhaya prese il suo posto nascendo dalla sua ombra.

Surya, voleva però ritrovare la prima moglie ed interrogando Chhaya, scoprì che Sanjna si era tramutata in una giumenta e che stava vagando per la foresta. Così Surya si trasformò in uno stallone, la trovò e dall’atto d’amore che ne seguì nacquero i due gemelli Ashvin, mitici dei dall’alba, della medicina e delle scienza.

Simbolismo di Surya e sua rappresentazione

Sculpture of Surya, Neelkanth temple, Alwar district, Rajasthan, India

Surya è spesso rappresentato su un carro trainato da sette cavalli, sette come i giorni della settimana o i colori della luce del sole. Altre volte invece i cavalli sono quattro, come influenza della tradizione greca. Il cocchiere Aruna rappresenta l’aurea rossa del sole nascente ed è il fratello maggiore di Garuda l’uccello mitologico veicolo di Vishnu.

Il Dio può essere rappresentato con quattro mani: due con i fiori di loto, una con il necessario per scrivere e una quarta per il bastone. Altre raffigurazioni riportano due mani che reggono un girasole. Spesso ha tre teste, a rappresentare le tre fasi della giornata: alba, mezzogiorno e tramonto, mentre la notte non è nei suoi domini.

Lo accompagnano alcune figure femminili: Usha e Pratyusha, le Dee dell’Alba, che lanciano le loro frecce per aiutare l’arrivo del giorno e le due mogli: la Regina e l’Ombra

Influenze occidentali e contaminazioni

Le rappresentazioni sono variate nel tempo. In tempi antichi Egli era rappresentato in maniera simile a quanto è possibile vedere nell’iconografia Persiana e Greca, il che suggerisce una sorta di influenza reciproca delle varie culture. In alcune raffigurazioni lo si vede addirittura con mantello e stivali alti.

Sulle porte dei monasteri buddisti Nepalesi è rappresentato insieme a Chandra, il Dio della Luna. Secondo alcuni studiosi il culto del Sole sarebbe stato influenzato in maniera decisiva da alcuni sacerdoti Persiani di culto Mazdeista, una corrente dello Zoroastrismo.

Surya nel Buddismo

Nel Buddismo dell’Estremo Oriente Surya viene rappresentato come uno dei dodici Deva, divinità che hanno la funzione di custodi e che si trovano dentro o intorno ai santuari buddisti.

Surya nella vita quotidiana

Surya è il signore di Simha, il Leone, una delle dodici costellazioni nel sistema zodiacale indiano

L’altro nome di Surya, Ravi è la radice di Ravivaar, il nome indiano della domenica (in inglese sun-day il giorno del sole)

Surya è raffigurato con un Chakra, una ruota, spesso raffigurata ed interpretata come la ruota del Dharma o Dharmachakra e rappresentata nella bandiera dell’India. La ruota viene anche ripresa in altre religioni come il buddismo.

Il saluto al Sole

Recentemente, con la riscoperta e la valorizzazione dello Yoga come disciplina di vita anche in occidente, è nata la pratica del saluto al sole o Surya Namaskar. Questa è una sorta di fase di riscaldamento che adotta il simbolismo del sole come fonte di vita e che viene condotto in preparazione alla giornata o alla pratica di una sessione di Yoga

Templi dedicati al Dio del Sole Surya

Nel tempo sono molti i Templi dedicati a Surya eretti in varie parti dell’India. Il più famoso è probabilmente il Tempio del Sole di Konark, a pochi chilometri da Puri, in Orissa.
Altri Templi famosi sono il Tempio del Sole di Modhera, in Gujarat, Il Tempio Dakshinaarka a Gaya in Bihar ed il Tempio Suryanar Kovil a Kumbakonam in Tamil Nadu. Di seguito un elenco di alcuni templi interessanti.

Tempio del Sole di Modhera, in Gujarat, dedicato a Surya

Qui sopra il Tempio del Sole di Modhera e il vicino pozzo a Scalini

Elenco dei Templi in India

  • Grande Tempio di Konark, in Orissa
  • Surya, Tempio del sole a Modhera, Gujarat
  • Tempio Dakshinaarka a Gaya, Bihar
  • Sri Suryanar Kovil a Thanjavur, Tamilnadu
  • Suryanarayana ad Arasavalli, Andra Pradesh
  • Surya Pahar, vicino a Goalpara in Assam, un complesso di templi molto antichi comuni all’Induismo, al Giainismo ed al Buddismo (nella mia lista dei luoghi da visitare)
  • Bhramanya Dev a Unao, Madhya Pradesh
  • Tempio di Martand (altro nome di Surya) a Jammu in Kashmir

Esempi di Templi del Sole nel mondo

  • Tempio del sole di Pechino (Cina)
  • Il Tempio di Ramses ad Abu Simbel
  • Mesa Verde National Park (Colorado)
  • Macchu Picchu (Perù)
  • Piramide di Teotihuacan, Messico

Per saperne di più

Per avere un’idea di come visitare questi luoghi rispettandoli leggi Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento, sarai preparato anche ad un incontro con un Sadhu, un Santone indiano Se ti interessa conoscere alcuni aspetti religiosi dell’Induismo leggi anche: La sacra Trimurti, introduzione e cenni su BrahmaVishnu ed i suoi avatara, Shiva il distrutttore e Foto e significato del Festival di Holi.

Ma L’India è anche il luogo dove è possibile trovare templi dedicati a Surya il Dio del Sole e dove nel Vi secolo a.C. è nato il Buddismo. Proprio del Buddismo in India parlo nell’articolo Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath.

In questa pagina sono raccolti altri articoli sull’India, fra i quali un articolo sulle caste in India. Se invece cerchi altro puoi cercare dal modulo qui sotto, dare uno sguardo agli ultimi articoli pubblicati o scegliere fra gli argomenti presenti a fondo pagina e divisi fra etichette (più specifiche) e categorie (più generiche).

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Ecco alcuni articoli sull’Orissa:

Kutia Kondh: spiriti-tigre e donne tatuate – La tribù Bonda delle colline dell’Orissa, – Orissa: incontro con la tribù Dongria Kondh, il tempio del Sole di Konark

Altri articoli sull’India del Nord:

Galta Ji il tempio delle scimmie a Jaipur – I templi di Khajuraho e le sculture erotiche – La Città Rosa del Rajasthan: Jaipur con le sue meraviglie, Junagadh, il Principato del Kathiawar

E ancora qualche articolo del mio viaggio in Gujarat:

I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini – Il deserto del Kutch e le saline del Gujarat, Gandhi, il 30 gennaio ricorre l’anniversario della morte, ma ce ne sono altri.

Grazie e alla prossima!

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