I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini

In viaggio ai templi di Girnar Hill

Comincio col dire che la gita ai templi di Girnar Hill non era stata programmata, ma durante il viaggio in Gujarat avevo sentito parlare di questo posto e subito è scattata la curiosità.  Eccoci così catapultati in una nuova avventura.

La collina è giustamente famosa perché per raggiungere la cima e l’ultimo tempio bisogna salire 10.000 scalini. Inutile dire che generalmente i turisti non si cimentano nella salita e se lo fanno molte volte non arrivano in cima.  Questo poteva già essere un buon motivo per visitarla, ma come sempre il motivo principale è la curiosità.

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Templi di Girnar Hill - Junagadh

Salita ai templi di Girnar Hill e ai monasteri

La frase che ho usato prima: “Catapultati in una nuova avventura” rende bene l’idea. In effetti devo dire che avevo un po’ sottovalutato la salita, a dimostrazione di quanto dico sta il fatto che invece di indossare un bel paio di scarpe comode indossavo un paio di sandali, col senno di poi una pessima scelta..

Infatti, dopo una prima, comprensibile emozione per la gita e facili entusiasmi per le scimmie sul percorso – diciamo dopo aver percorso oltre 5.000 scalini – l’entusiasmo cominciava a cedere il passo ad alcuni dolori, soprattutto ai talloni. Ma qualche sosta lungo il percorso per scattare delle fotografie e altre curiosità hanno contribuito farmi completare la salita ai templi di Girnar Hill.

Un buon motivo per compiere il pellegrinaggio

Come ho già detto i turisti di solito non si avventurano in questo pellegrinaggio, infatti per salire questi diecimila scalini occorre una buona motivazione dettata nella maggior parte dei casi dalla fede. Salendo verso i templi mi ha stupito e a tratti commosso vedere la devozione delle persone non allenate, anziane, impreparate, alcune con problemi fisici che salivano con fatica sotto il sole cocente.

Le divinità dei templi di Girnar Hill secondo l’induismo

In cima alla  montagna si trova il Tempio di Dattatreya, con le impronte che lo stesso lasciò durante un suo pellegrinaggio insieme ad un’immagine sacra. I devoti visitano templi di Girnar Hill (Parvat in lingua locale) tutto l’anno e il picco di Datar è considerato sacro sia dagli indù che dai musulmani.

Attorno a questa montagna viene anche celebrato il Lili Parikrama, un’importante festività del Gujarat. Durante questa celebrazione le persone compiono un pellegrinaggio circolare intorno al monte Girnar. E’ credenza che sulla Montagna Sacra risiedano 33 divinità e che compiendo il pellegrinaggio intorno al monte si possa rendere omaggio a tutte contemporaneamente.

Il culto di Dattatreya (in onore del quale è stato eretto il tempio sommitale)

Dattatreya è considerato un Adi-Guru ovvero uno degli insegnanti fondatori, Signore dello Yoga e maestro delle tecniche Tantriche. Nei secoli Dattatreya è stato l’ispiratore di movimenti monastici di culti diversi in molte regioni dell’India, fra le quali il Gujarat.

In molte parti dell’India è venerato come una divinità sincretica (venerata in più culti sotto forme diverse). Egli è considerato un avatara delle tre divinità induiste Brahma, Vishnu e Shiva (la Sacra Trimurti). In altri contesti ed in alcuni testi sacri egli è considerato un avatara di Vishnu. La storia si fa complicata..

A seconda delle regioni viene rappresentato in maniera differente, spesso però con tre teste, rispettivamente per Brahma, Vishnu e Shiva. Ad ogni testa corrisponde un paio di braccia che reggono gli oggetti simbolicamente associati a queste divinità.

Raggiungere la sommità e i templi di Girnar hill

Prima di giungere alla sommità si incontra un gruppo di  splendidi templi in marmo per lo più Giainisti. I templi sono situati in un piccolo altopiano dopo circa 3.800 scalini. Sorgono nel luogo consacrato a Neminath, il ventiduesimo Tirthankar o profeta dei 24 profeti sacri del Giainismo.

Arrivati in cima a questi monasteri la pace è immensa e l’atmosfera magica. Complicato per noi occidentali comprendere, ma trovo stimolante almeno provarci, cercando di entrare in punta di piedi in un  mondo che non mi appartiene, ma che mi affascina.

Perciò prima di scendere prendo la mia benedizione nel tempio e poi via, sulla strada del ritorno.

templi di Girnar Hill
Un momento della salita dei 10.000 scalini di Girnar Hill

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Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

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Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

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Max
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Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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