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I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva

IndiaI Panch Kedar, cinque Templi di Shiva

Panch Kedar, il pellegrinaggio dei devoti di Shiva

Il Panch Kedar è un pellegrinaggio che i fedeli di Shiva compiono nella regione dell’Himalaya. Il trekking conduce i devoti in regioni remote e quattro di questi Templi sono raggiungibili solo a piedi. Proprio il sacrificio, necessario per arrivare nel luogo di preghiera, rende il pellegrinaggio ancora più sacro ed ambito per i fedeli.

I Templi si trovano nel Gahrwal, in Uttarakhand e sorgono nei luoghi dove si ritiene siano cadute parti del corpo della divinità, come raccontato nel poema epico del Mahabharata.

Leggi anche: Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento

Tempo di lettura stimato: 11 minuti

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La leggenda dei Panch Kedar

L’origine dei Panch Kedar è raccontata in più leggende. Come già detto, la più popolare fa riferimento al poema epico del Mahabharata.

Il poema racconta che i fratelli Pandava, dopo aver sconfitto i loro cugini, desideravano espiare i peccati commessi in guerra, compresa l’uccisione dei parenti. 

Dopo aver lasciato il regno in custodia, partirono per Varanasi alla ricerca di Shiva, nella sua città preferita. Irritato dal loro comportamento, Shiva non voleva incontrarli e per non farsi riconoscere si trasformò nel toro Nandi, nascondendosi nella regione del Garhrwal, in Himalaya.

I fratelli, preoccupati, andarono a cercarlo anche lì. Vagarono per giorni, fino a che un giorno, uno dei fratelli, lo riconobbe in un toro, che pascolava vicino a Guptakashi. Il ragazzo afferrò il toro per la coda e le zampe posteriori, ma Shiva scomparve. Parti del suo corpo riapparvero in diversi luoghi della regione: la gobba a Kedarnath, le braccia a Tungnath, il viso a Rudranath, l’ombelico e lo stomaco a Madhyamaheshwar ed i capelli a Kalpeshwar. 

I fratelli Pandava, grati a Shiva per essere riapparso, costruirono un Tempio in suo onore in ciascuno dei cinque luoghi, i Panch Kedar.

Kedarnath - Panch Kedar
Il Tempio di Kedarnath – foto di Shikhar Sharma

I Templi del Panch Kedar

I cinque templi del Panch Kedar si trovano tutti nella regione del Garhwal, in alto nelle montagne e per questo difficilmente raggiungibili. La prima tappa del pellegrinaggio di solito è il Tempio di Kedarnath, che si trova ad ad un’altitudine di 3.583 metri s.l.m. Seguono poi il Tempio Madhyamaheshwar o Madmaheshwar a 3.490 metri, il Tempio Tungnath a 3.680 metri, il Tempio Rudranath a 3.559 metri, ed il Tempio Kalpeshwar a 2.200 metri. 

Kedarnath è il tempio principale e fa anche parte dei Chota Char Dhams (le quattro piccole dimore degli Dei), altri popolari luoghi di pellegrinaggio del Garhwal in Himalaya.  Gli altri tre dham sono Badrinath, Yamunotri ovvero le sorgenti del sacro fiume Yamuna e Gangotri, le sorgenti del Gange. Kedarnath è anche uno dei dodici Jyotirlingas.

La regione di Garhwal è anche chiamata Kedar-Khanda, che prende il nome da Kedar, un altro nome con il quale viene identificato Shiva

Il luogo di accesso alla regione, di solito, è Rishikesh.

Kedarnath

E’ uno dei Templi più visitati e venerati, meta anche del Chota Char Dham. Si trova ad un’altitudine di 3583 metri ed è raggiungibile solo a piedi. Si ritiene che sia il luogo in cui è apparsa la gobba di Shiva. Ne parlo più in dettaglio nell’articolo su Chota Char Dham.

Madhyamaheshwar 

Maddhyamaheswar
Tempio Madhyamaheshwar, Uttarakhand, India di Bodhisattwa – CC BY-SA 4.0, Link

Anche questo tempio si trova in alto nell’Himalaya ad un’altitudine di 3.497 metri, nel villaggio chiamato Goundar, anch’esso raggiungibile con un trekking. Qui si venera l’ombelico di Shiva, rappresentato al centro del Tempio come uno Shivalingam. Il Tempio è situato in mezzo ad un prato e contornato da altissime montagne in un contesto mozzafiato, meta imperdibile nel pellegrinaggio dei Panch Kedar. La strada carrozzabile finisce a Ukhimath, da qui parte un trekking di circa 16km. E’ possibile alloggiare nei dintorni del tempio, ma solo in camere private, poiché non ci sono alberghi.


Tungnath

Tempio Panch Kedar di Tungnath
Tempio di Tungnath di Varun Shiv Kapur, CC BY 2.0 – link

Questo è il luogo dove si ritiene siano cadute le braccia di Shiva. Il luogo è collegato anche alla figura di Rama del quale si dice che meditò sulla vetta Chandrashila, che si trova vicino a Tungnath. Di solito chi visita Tungnath per il Panch Kedar visita anche Chandrashila. Il sito è raggiungibile solo a piedi e si trova ad un’altitudine di 3.583 metri.


Rudranath 

Rudranath Panch Kedar
Tempio di Rudranath – foto di Rolling On su Flickr

Rudranath è il secondo tempio nell’ordine di visita durante il pellegrinaggio del Panch Kedar, dopo Kedarnath e Tungnath. Si trova a 3.680 metri, e si raggiunge compiendo un cammino in una valle tappezzata di rododendri. Si ritiene che il luogo sia sorvegliato dalla Dea della Foresta Vandevi. Questo è il luogo dove è apparso il volto di Shiva. Anche questo luogo è accessibile solo a piedi, percorrendo un faticoso trekking di oltre 20 chilometri in mezzo alla natura con partenza da Gopeshwar o dalla vicina Sagar. Gopheswar si trova a 210 chilometri da Rishikesh ed è raggiungibile in auto.


Kalpeshwar

Kalpeshwar è il luogo in cui si ritiene sia apparsa la testa di Shiva. E’ il tempio che si trova più in basso, ad “appena” 2.200 metri nella Valle dell’Urgam. Questo è l’unico tempio che può essere visitato tutto l’anno ed è anche l’unico tempio accessibile in auto, dopo la costruzione di una nuova strada. In precedenza, il tempio era accessibile solo tramite un trekking di 12 chilometri.

Mappa dei Panch Kedar

Mappa dei Panch Kedar
Mappa dei Panch Kedar foto originale di Gagan deep (modifica e mappa di ViaggioContromano)

Il trekking dei Panch Kedar

La lunghezza totale del trekking per coprire tutti e cinque i templi di Panch Kedar è di circa 170 km e passa attraverso una regione dai panorami spettacolari. Si possono ammirare vette imbiancate di neve tutto l’anno, che arrivano fino ai 7.800 metri del Nanda Devi. Il trekking inizia da Gaurikund, e di solito si compie in una quindicina di giorni, ma è accessibile per pochi mesi all’anno, di solito tre mesi in estate e due mesi dopo il monsone. Nel resto dell’anno i templi sono difficilmente raggiungibili a causa del monsone o chiusi a causa della neve.

Il rito del pellegrinaggio di solito si completa con la visita al tempio di Vishnu a Badrinath, una tradizione non scritta, ma che serve consolidare i legami di questa religione.

In questa regione esiste anche un pellegrinaggio dei devoti di Vishnu, il Sapta Badri, sette templi dedicati alla divinità della conservazione.

Nanda Devi visibile durante il Panch Kedar
La vetta del Nanda Devi visibile durante il Panch Kedar – foto di Lay Naik

Curiosità sulla zona e altre mete da visitare

Il trekking dei Panch Kedar si trova in una zona ricca di luoghi da visitare. Fra questi spicca la riserva della biosfera del Nanda Devi, la montagna più alta dell’India, che raggiunge un’altitudine di 7.800. Altra destinazione molto interessante è il parco nazionale Valley of Flowers, la Valle dei Fiori. La zona ospita moltissime varietà di fiori alpini endemici e molti specie di animali rare, fra cui spiccano l’orso nero asiatico e lo schivo il leopardo delle nevi. Da non dimenticare l’Askot Musk Deer Sanctuary, una riserva dove è possibile osservare i mastodontici buoi muschiati, oltre alla tigre, all’orso nero ed al leopardo delle nevi.

Ovviamente possibile non vuol dire probabile, per avvistare gli animali, soprattutto i grandi felini, meglio sempre affidarsi a guide specializzate.

La zona risulta tristemente famosa anche per due avvenimenti, dei quali uno occorso molti anni orsono e recentemente tornato alla ribalta delle cronache, l’altro più recente.

Il plutonio del Nanda Devi

Nel ghiacciaio del Nanda Devi è nascosta un pericolo che pochi conoscono. Durante la guerra fredda con la Cina, l’India decise di installare delle antenne sulla cima del Nanda Devi per spiare il vicino nemico. Per farlo inviò una spedizione a scalare la montagna e ad installare le antenne. La spedizione fu un fiasco e sulla cima della montagna vennero abbandonati 5 kg di plutonio che non furono mai recuperati. Da allora l’accesso al Nanda Devi è ufficialmente chiuso per conservare la natura, ma anche per impedire di accedere al plutonio ed evitare che vengano rilevate le radiazioni. (fonte La Stampa)

La tragedia del ghiacciaio che crolla

A febbraio del 2021 una parte del ghiacciaio del Nanda Devi è crollato travolgendo una parte della vallata sottostante e provocando oltre cento vittime. Non è chiaro se il crollo sia dovuto a fattori climatici o ad un cedimento della struttura rocciosa, sono in corso studi approfonditi. (fonte Non sprecare e Indiatoday)

La leggenda di Nanda Devi

Nanda era una principessa che per amore sfuggì all’uomo che la voleva sposare contro la sua volontà e si fuse con la montagna. Da allora la montagna viene venerata come il tempio per Nanda, la dea protettrice.

La Dea è conosciuta per essere una dea irosa, una manifestazione di Durga. Per questo motivo tutte le attività in questi luoghi cominciano con un’offerta per ingraziarsi la Dea. Le offerte sono spesso semplici ed il più delle volte consistono in pietre, monete o fiori.

Una curiosità su Hanuman

Si racconta che Hanuman, durante una battaglia, strappò un pezzo della montagna senza il permesso della Dea. La Dea lo maledisse e per questo motivo nella zona non esistono templi dedicati ad Hanuman.

Panch Kedar in Inverno

Durante il periodo invernale, le rappresentazioni della divinità del Panch Kedar sono trasferite: da Kedarnath il lingam viene trasferito al Tempio di Omkareshwar a Ukhimath, da Tunganath a Mokumath, da Rudranath a Gopeshwar e da Madhyamaheshwar a Ukhimath.

L’unico Tempio che resta aperto tutto l’anno è quello di Kalpeshwar.

Glossario

Char = quattro

Panch = cinque

Kedar = un altro nome di Shiva

Mahabharata = poema epico indiano

Nandi = toro, mitica cavalcatura di Shiva

Chota = piccolo

Dham = dimora degli Dei

(per confronti sulle traduzioni vedi anche il sito HiNative e LearnSanskrit)

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è sempre qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre accettati.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Puoi anche provare la nuova lista di viaggio interattiva, veloce e personalizzabile con il tuo stile.

Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fannole caste in India e gli Intoccabili Dalitil Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti e cenni su BrahmaShiva il DistruttoreVishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Se, come me ami le tradizioni fai un salto nel passato dell’India Tribale, e scopri le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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