Il Tempio del sole di Modhera
Il Tempio del Sole di Modhera, dedicato a Surya, si trova nell’omonimo villaggio ed è costruito su una riva del fiume Pushpavati, nel distretto di Mehsana in Gujarat, India. Il monumento fa parte dei complessi mantenuti dall’Archaeological Survey of India e ufficialmente non è più attivo. Solo come notizia la costruzione si trova più o meno sul Tropico del Cancro
ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.
Indice dell'articolo (clic per aprire)

Storia del Tempio del Sole di Modhera
La costruzione del Tempio del Sole di Modhera avvenne durante il regno di Bhima I della dinastia Chaulukya, probabilmente per commemorare una battaglia contro Mahmud di Ghazni che aveva invaso il regno intorno al 1025 d.C. Il Tempio venne probabilmente distrutto e ricostruito, anche se non ci sono testimonianze, nella zona ovest infatti un pilastro riporta una scritta con una data “1087” capovolta. La colonna è stata probabilmente rimessa in loco senza attenzione durante i lavori o magari è volutamente una firma di chi l’ha ricostruito.
Il pozzo è stato costruito successivamente dal figlio di Bhima, Karna, intorno al tardo 1100, così come il colonnato esterno. Infatti dopo l’invasione subita, la dinastia riuscì a riappropriarsi del regno.
Architettura del Tempio del Sole di Modhera
Il complesso è formato da tre strutture principale che sono Gudhamandapa, ovvero la Sala del Santuario, Sabhamandapa, la Sala delle Assemblee e Kunda, pozzo a scalini e riserva d’acqua.
Le sale sono riccamente decorate e scolpite con varie figure.
Il tempio è costruito in stile Māru-Gurjara, anche se il nome Māru-Gurjara è relativamente nuovo, in precedenza era chiamato stile Solanki o Chaulukya, due nomi entrambi usati per indicare la stessa dinastia regnante. Lo stile originatosi nella costruzione dei templi Indù è stato adottato e diffuso in tutta l’India dalla tradizione Giainista.
Alcune foto sono in vendita su Adobe Stock

Sculture e immagini
Le rappresentazioni di Surya si trovano in tre nicchie della cappella e su ogni lato delle tre finestre del muro esterno della sala del Santuario. Surya è raffigurato in posizione eretta con due braccia che tengono i fiori di loto e preceduto da sette cavalli. In tutto le pareti contano 12 nicchie che mostrano i diversi aspetti di Surya in ogni mese.
Iconografia
I pannelli sul Santuario principale del Tempio del Sole di Modhera sono scolpiti in modo da evidenziare la figura di Surya, ad indicare che il tempio è dedicato Lui. Queste sculture raffigurano la divinità con stivali e cintura, tipici dell’Asia occidentale più precisamente della Persia. Altre figure rappresentano Shiva e Vishnu in varie incarnazioni, Brahma, ed altre divinità maschili e femminili fra le quali un Ganesha danzante e la Dea Durga. Le scene raffigurate sui soffitti piatti e sugli architravi della sala delle assemblee sono tratte da poemi epici come il Ramayana ed il Mahabarata.

Festival di danza Modhera
L’agenzia Turistica del Gujarat organizza annualmente un festival di danza della durata di tre giorni noto come Uttarardha Mahotsav che si svolge nella terza settimana di gennaio. L’obiettivo è del festival è quello di mostrare la danza classica in un’atmosfera simile a quella originaria, per cercare di rivivere i tempi passati.
Come Arrivare al Tempio del Sole di Modhera
La città più vicina a Modhera è Ahmedabad, dove c’è anche un aeroporto ben servito e dista un paio d’ore d’auto (circa 100km).
Da Ahmedabad è possibile anche arrivare in treno fino a Mehsana e poi prendere un taxi fino a Modhera, anche qui la durata del viaggio è di circa un paio d’ore.
Cosa vedere nelle vicinanze di Modhera e argomenti correlati
- Ahmedabad, capitale economica del Gujarat (la capitale amministrativa del Gujarat è Gandhinagar)
- Bhuj dove è possibile visitare l’Aina Mahal, il Prag Mahal ed il Museo di Bhuj. All’ingresso dell’Aaina Mahal è possibile ammirare un pezzo d’Italia: una scultura di un Leone Alato di San Marco (vedi foto)
- Patan dove potete vedere il pozzo a Scalini Rani-ki-vav
- Junagadh (vedi l’articolo nel mio sito)
- Palitana ed il suo pellegrinaggio di 5.000 scalini ai templi Giainisti
- Sasan Gir, posto unico dove ammirare i leoni asiatici

Libri e guide per un viaggio in India
Prima di partire comprate qui una guida dell’India del Nord oppure comprate qui una guida dell’India del Sud entrambe della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.
E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).
Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga
Proposte di viaggio in India
India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.
India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).
India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.
Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!
Per saperne di più sull’India
India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.
Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

Cultura
Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.
Antiche Religioni
Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.
Tradizioni Tribali
Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.
Arrivederci presto!