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Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand

IndiaHaridwar la città Sacra dell'Uttarakhand

Haridwar, cosa vedere nella Città Sacra

Haridwar, oltre ad essere una delle sedi del Kumbh Mela, è una delle sette Città Sacre dell’India, le Sapta Puri o Sapta Moksha Puri. Queste sono le più importanti mete di pellegrinaggio per i fedeli Induisti e luoghi dove è possibile raggiungere Moksha, ovvero la liberazione dal Samsara, il ciclo eterno della reincarnazione, ed accedere così al Nirvana.

Queste città, elencate da nord a sud, sono: Haridwar in Uttarakhand, Mathura in Uttar Pradesh, Ayodhya in Uttar Pradesh, Varanasi in Uttar Pradesh, Ujjain in Madhya Pradesh, Dwarka, in Gujarat, Kanchipuram in Tamil Nadu.

Leggi anche Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento.

Tempo di lettura stimato: 19 minutes

Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari Ki Pauri ad Haridwar – Kumaravels, CC BY 2.5 IN, via Wikimedia Commons

Haridwar, la Porta degli Dei o porta di Vishnu

Haridwar in Uttarakhand è anche detta La Dimora degli Dei. Questo è il luogo dove nasce il Gange, venerato dagli Induisti come la Dea Ganga, il fiume più importante dell’India. 

Fare il bagno nelle Sacre Acque ad Haridwar significa poter accedere alla completa purificazione ed al Nirvana.

Haridwar meta di celebrazioni religiose

Secondo la leggenda, Haridwar, insieme a Ujjain, Nashik e Allahabad, è uno dei quattro luoghi su cui si rovesciarono accidentalmente le gocce di amrita, l’elisir dell’immortalità trasportate da Garuda durante la creazione.  

Brahma Kund, il luogo mitologico in cui cadde l’amrita, si trova a Har ki Pauri, il ghat più sacro di Haridwar. Sulla base di questa leggenda nasce la celebrazione del Kumbh Mela.

Haridwar è anche il centro principale del Kanwar. Kanwar è un pellegrinaggio annuale che porta i devoti di Shiva ad HaridwarGaumukh e Gangotri nell’Uttarakhand e Sultanganj in Bihar, per raccogliere l’acqua sacra dal Gange e distribuirla come offerta nei santuari di Shiva in tutta l’India.

Di queste e altre celebrazioni parlo nel paragrafo dedicato alle feste religiose.

hari ki pauri Ghat di Haridwar
Ghat di Haridwar, foto di Jyotirmoy Gupta

Etimologia di Haridwar

Il nome Haridwar deriva dalla combinazione delle due parole Hari (Vishnu) e Dwar (porta).

Hari è un famoso nome di Vishnu. Appare come 650esimo nome della Divinità nel Vishnu sahasranama del Mahabharata. Nei testi sacri indù il Dio Vishnu è spesso chiamato Hari, il Signore che distrugge il Samsara e che fa accedere al Nirvana, la liberazione dalle sofferenze.

Haridwar è conosciuta anche con il nome di Hardwar, che significa Porta di Shiva, il cui nome è Har o Hara.

Storia di Haridwar

La città fu eremo di Kapila, vissuto intorno al settimo secolo a.C. ed è chiamata Kapilsthan nelle scritture sacre. La figura di Kapila è legata alla discesa sulla terra di Ganga. 

Successivamente la città fu governata dall’impero Maurya dal 322 al 185 a.C., per passare poi all’impero Kushan.

L’antica città è citata anche nei libri di Hieun Tsang il famoso viaggiatore cinese che visita Haridwar nel 629 a.C. e la descrive come Mayura, sulle rive orientali del Gange.

In seguito la città fu saccheggiata e distrutta da Tamerlano (Timur Lang) nel 1399, che danneggiò per sempre la bellezza originaria del luogo.

Anche l’imperatore Ain-e-Akbari, che governò durante la dominazione Mughal, cita la città dove dice di aver bevuto l’acqua dell’immortalità dal fiume Gange. 

Una leggenda sulla sacralità di Haridwar

Secondo la leggenda, che qui semplifico, un giorno la Dea Ganga era inquieta e decise di scendere sulla terra per creare scompiglio. Il Dio Shiva allora, per proteggere la terra, fece sì che la furia della Dea atterrasse sui suoi capelli. Le ciocche di capelli di Shiva imbrigliarono la potenza delle acque, così la Dea divenne impotente e la terra fu salva. Shiva però non poteva imprigionare a lungo la Dea Ganga e quindi la liberò sotto forma di fiume. Dopo aver percorso oltre 250 chilometri dalla sorgente che si trova a Gaumukh, Ganga scese per la prima volta nelle pianure di Haridwar. 

Questo rende Haridwar il primo luogo in cui il Santo Ganga scende dalle montagne dalle montagne.

I luoghi di pellegrinaggio ad Haridwar

Le principali mete di pellegrinaggio delle della città di Haridwar sono:

Il ghat Har Ki Pauri

E’ considerato il punto in cui il Gange lascia le montagne ed entra nelle pianure. Il ghat si trova sulla riva occidentale del canale del Gange, dove il fiume viene deviato verso nord. Questo è il luogo dove si radunano centinaia di migliaia di pellegrini durante il Kumbh Mela

Secondo i testi vedici questo è anche uno dei luoghi visitati da Vishnu.

Il luogo, conosciuto anche come Brahmakund, ospita il Maha Aarti o Ganga Aarti, una cerimonia ricca di suggestione. La puja o cerimonia devozionale, rappresenta l’adorazione della divinità attraverso la luce. Durante la cerimonia i sacerdoti impugnano una sorta di candelabro con cinque stoppini accesi, imbevuti di burro chiarificato o canfora e lo ruotano in senso orario intorno alla Murti (rappresentazione della divinità). Insieme al fuoco di solito vengono offerti altri oggetti, come fiori, cenere sacra e foglie di tulasi e vengono suonate le campanelle (vedi anche Cerimonia Aarti a Varanasi).

Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari ki pauri di Suketu Solanki

Il Tempio di Mansa Devi

Il Tempio dedicato alla Dea Mansa si trova in cima al Bilwa Parvat. Noto anche come Bilwa Tirth, è uno dei Panch Tirtha (cinque pellegrinaggi) all’interno di Haridwar. I Panch Tirtha all’interno di Haridwar sono Gangadwar (Har ki Pauri), Kushawart (Ghat di Kankhal), Bilwa Tirtha (Tempio Mansa Devi) e Neel Parvat (Tempio Chandi Devi).

Mansa Devi è una forma di Shakti, generata dalla mente del Signore Shiva. La parola Mansa significa desiderio e si crede che la Dea soddisfi tutti i desideri di coloro che le si rivolgono devotamente.

Per i devoti questo è un Siddh Peetha, ovvero un luogo di devozione dove vengono soddisfatti i desideri. È uno dei tre Peetha che si trovano ad Haridwar, gli altri due sono il Tempio Chandi Devi e il Tempio Maya Devi.

Il Tempio di Chandi Devi.

Questo Tempio dedicato alla Dea Chandi si trova in cima al Neel Parvat sulla sommità orientale delle colline Sivalik. La costruzione risale al 1929 anche se si ritiene che la Murti principale (immagine della divinità) di Chandi Devi risalga all’VIII secolo.

Un altro nome con il quale il viene indicato il Tempio è Neel Parvat Teerth, parte dei Panch Tirtha di Haridwar.

Il Tempio di Maya Devi

Sepre in città si trova il Tempio è dedicato alla Dea Maya, che è la divinità di Haridwar, infatti nell’antichità la città era conosciuta col nome di Mayapuri

Maya è considerata la causa materiale dell’universo, è la Dea che aiuta gli umani ad essere percepiti. La divinità viene talvolta rappresentata come la Dea Lakshmi, la Dea della ricchezza, a volte come Kali e Durga, coloro che liberano l’uomo dall’Illusione, a volte come Sati, Dea della felicità coniugale e della prosperità.

All’interno di questo Tempio la Dea Maya viene raffigurata con tre teste e quattro braccia. La costruzione sorge nel luogo in cui, secondo i testi sacri, caddero il cuore e l’ombelico della Dea Sati, motivo per il quale il Tempio è anche uno degli Shakti Peetha, ovvero un importante luogo di pellegrinaggio per lo Shaktismo. 

https://vedicgoddess.weebly.com/goddess-vidya-blog/devi-maya-by-yogi-ananda-saraswathi un approfondimento (in inglese)

Lo Shaktismo

Lo Shaktismo (la dottrina dell’energia, del potere, la Dea eterna) è una della corrente religiosa dell’Induismo. Secondo questa dottrina la realtà metafisica è una figura femminile e Shakti è la divinità suprema. Essa si manifesta sulla terra in diverse forme, divinità considerate aspetti della stessa Divinità Suprema, fra i quali la Dea Maya e Sati. Lo Shaktismo ha a sua volta all’interno diverse altre correnti, che vanno da quelle incentrate su Parvati o sulla feroce Kali.

Kankhal

Kankhal può essere considerato un quartiere di Haridwar, da cui dista circa 3 chilometri. Famoso per il ghat, meta dei Panch Tirth, qui troviamo il famoso tempio di Daksheswara Mahadev, dedicato a Shiva e che prende il nome dal padre di Sati, prima moglie del Dio. La cittadina ospita inoltre il Maa Anandamoyi Ashram e molti altri ashram e vecchie case con dipinti interessanti che risalgono al XIX secolo.

Tempio di Makarvahini ad Haridwar

Il Tempio si trova vicino a Birla Ghat ed è dedicato alla Dea Ganga. Qui c’è una particolare usanza tradizionale di decorare la Dea con verdure e frutta secca, in occasione della Ashtami Puja, l’ottavo giorno dei festeggiamenti di Durga Puja.

Bharat Mata Mandir

Vale la pena di visitare anche il relativamente recente Bharat Mata Mandir, un Tempio a più piani dedicato a Madre India. inaugurato il 15 maggio 1983. Ciascuno degli otto piani dell’edificio è dedicato ad un particolare tema, da quelli patriottici a quelli religiosi e vuole essere un simbolo della convivenza pacifica tra le religioni.

haridwar hari ki pauri
Haridwar – hari ki pauri

Altre mete di pellegrinaggio vicino ad Haridwar

Altri circuiti di pellegrinaggio che coinvolgono Haridwar come punto di partenza, di destinazione o semplicemente come punto di appoggio. 

Badrinath e il Char Dham

I Char Dham le dimore degli Dei e sono posizionate all’estremità dei quattro punti cardinali dell’India. Badrinath a nord, Dwarka ad ovest, Rameswaram a sud e Puri a ovest.

Badrinath si trova a circa 7 ore di auto da Haridwar, verso le montagne. Haridwar di solito viene utilizzata come punto di appoggio o di sosta. A Badrinath Vishnu viene raffigurato come Nara-Narayana, gli avatar gemelli che lavorano per la conservazione del Dharma. Il tempio di Badrinath si trova ad un’altitudine di circa 3415 metri sopra il livello nella valle del Garhwal in Himalaya ed è visitabile solo in estate.

Chota Char Dham

E’ una versione minore del Char Dham. Il piccolo pellegrinaggio delle quattro dimore degli Dei tocca quattro siti: Yamunotri, Gangotri, Kedarnath e di nuovo Badrinath.

Si può accedere ai luoghi di pellegrinaggio partendo da Haridwar, Rishikesh o da Dehradun, ma attenzione, perché vista l’altitudine dei luoghi, il pellegrinaggio può essere fatto solo da maggio a novembre, per evitare di rimanere bloccati nella neve.

Il pellegrinaggio prevede la visita a quattro luoghi sacri e segue un ordine preciso. 

Yamunotri

La sorgente del fiume Yamuna e luogo in cui risiede la Dea Yamuna. Yamunotri si trova a 3.293 metri sul livello del mare, nel Garhwal, Himalaya a circa 8 ore di auto da Haridwar. La vera sorgente, in realtà, si trova nell’Himalaya a circa 4.400 metri di altitudine. Lo Yamuna è il secondo fiume più lungo e uno dei più sacri dell’India dopo il Gange. Nei dintorni del tempio si trovano alnche alcune sorgenti di acqua termale calda, dove è possibile fare il bagno. Per arrivare al tempio occorre percorrere gli ultimi 6 chilometri a piedi, 5 ore andata e ritorno da Jankichatti.

Gangotri

Gangotri, la sorgente del Gange ed il luogo in cui risiede la Dea Ganga. Per raggiungere il Tempio occorre salire fino a quota 3.100 metri. Il luogo si trova sulle rive del fiume sacro Bhagirathi, che è uno dei due corsi d’acqua che formano poi il Gange.

Kedarnath

Il luogo dove Shiva è venerato nella forma di uno dei 12 Jyotirlinga. Questo è anche il più importante dei Templi Panch Kedar, uno dei cinque Templi sacri per la corrente Induista dello Shivaismo. Kedarnath si trova a 8-9 ore di auto da Haridwar, che viene utilizzata di solito come base per la visita. In alternativa all’auto è possibile andare in treno fino a Gaurikund. Da qui comincia un trekking di 16 km verso il santuario che si trova ad un’altitudine di quasi 3.600 metri sul livello del mare. Il luogo prende il nome dalla dea Parvati, moglie di Shiva.

Badrinath

Il Santuario di Badrinath è dedicato a Vishnu. Questo è uno dei 108 luoghi più sacri per i Vaisnaviti, la corrente Induista che venera Vishnu come divinità principale. 

Shiva Jyotirlingas

E’ un circuito che comprende dodici Templi dove Shiva è venerato nella forma di una colonna di luce. Lo Jyotirlinga è infatti una delle rappresentazioni del Dio Shiva. I Templi sono sparsi in tutto il paese, dal Gujarat al Tamil Nadu. Kedarnath è una delle destinazioni di questo pellegrinaggio.

Rishikesh

Rishikesh è la capitale mondiale dello Yoga e della meditazione e si trova a circa un’ora di treno, 30 minuti di auto da Haridwar. Questa è la porta d’ingresso per l’Himalaya ed è un luogo dove il caos ed il disordine, tipici dell’India, lasciano il posto al silenzio ed alla pulizia. 

Se volete cominciare la vostra esperienza di meditazione o visitare un ashram, questo è il posto giusto. 

Qui trovate anche il Neelkanth Mahadev. Si narra che in questo luogo il Dio Shiva abbia bevuto il veleno prodotto durante la creazione della bevanda dell’immortalità, causa della sua gola Blu o “Neelkanth”. 

Nel febbraio 1968 i Beatles fecero visita a Badrinath, per studiare la Meditazione Trascendentale nell’ashram del guru indiano Maharishi Mahesh Yogi. 

Neel Dhara Pakshi Vihar, una meta naturalistica

Il Neel Dhara Pakshi Vihar è una meta popolare per i birdwatchers che si trova nei pressi della diga Bhimgoda, un invaso è stato creato per l’irrigazione per la produzione di energia idroelettrica.

Durante i mesi invernali qui si possono avvistare le gru siberiane oltre a numerosi altri uccelli migratori, ma anche avere una splendida vista sulle montagne innevate.

Parco Nazionale Rajaji

Altra meta naturalistica vicino ad Haridwar è il Parco Nazionale Rajaji, facilmente raggiungibile con il bus o in auto. Il parco dista circa 43 chilometri da Haridwar (21 da Dahradun e 223 da Delhi). Il parco è famoso per i suoi elefanti ed è ufficialmente anche una riserva per le tigri dal 2015, anche se la sua fama è oscurata dal vicino parco Corbett (3 ore da Haridwar).

Questo ambiente naturale segna il limite settentrionale della distribuzione degli elefanti in India. Gli animali che si vedono abitualmente sono gli elefanti, con una buona probabilità di vedere anche il leopardo. Più difficile avvistare invece una tigre, anche se con un po’ di fortuna tutto è possibile.

Tempio di Haridwar
Tempio ad Haridwar

Feste religiose o festival di Haridwar 

Durante l’anno Haridwar ospita molte feste religiose legate alla sacralità del luogo.

Kumbh Mela

Come ho già accennato, la più importante è il Purna Kumbh Mela che si tiene ogni dodici anni ed è forse la più grande e partecipata festa religiosa del mondo.

Ci sono tre tipi di Kumbh: 

  • il Kumbh che si tiene ogni tre anni 
  • l’Ardh Kumbh (mezzo) che si tiene ogni sei anni
  • il Purna Kumbh che si tiene ogni 12 anni

In realtà la festa viene celebrata in base alla posizione astrale di Giove rispetto al sole ed alla luna. Per la precisione la festa si tiene quando Giove è in Acquario e il Sole entra in Ariete.

In base a questi calcoli occorrono 11 anni e dieci mesi perché Giove completi il suo ciclo, per questo le date non coincidono sempre con un ciclo esatto di dodici anni.

Nel gennaio 2019, si decise che il Kumbh Mela si sarebbe tenuto nel 2021 invece che nel 2022, per una posizione più favorevole dei pianeti. A causa del Covid però il festival fu stato fortemente penalizzato, anche se si parla di una presenza di circa 4-5 milioni di persone (fonte indianexpress). Pochi rispetto ai 150 milioni di persone stimate ad Allahabad nel 2019.

Baisakhi 

E’ la festa del raccolto e viene celebrata in aprile. Questa ricorrenza è anche considerata il capodanno per i Sikh.

Kanwar

Si celebra in luglio. E’ un pellegrinaggio dei devoti di Shiva ai luoghi sacri che attira anche milioni di visitatori. Kanwar Yatra prende il nome dal kānvar, un singolo palo con due carichi uguali alle estremità opposte. I pellegrini trasportano i vasi d’acqua raccolta nel Gange fino alla destinazione, un tempio di Shiva in qualche parte del paese. Il pellegrinaggio fino al 1980 era riservato a pochi, ma oggigiorno coinvolge milioni di fedeli con una popolarità crescente.

Somvati Amavasya

Questa è la festa della luna nuova. Si celebrano il Signore Shiva e la Dea Parvati con un digiuno rituale. Si dice che alle donne che osservino questa ricorrenza verrà risparmiata la vedovanza. Ad Haridwar è usanza immergersi nelle acque sacre del Gange.

Kartik Purnima

Si tiene la prima notte di luna piena di novembre. I devoti celebrano questa ricorrenza con un bagno sacro ai ghat di Haridwar e cerimonie Aarti e per avere la benedizione di Vishnu.

Come arrivare a Haridwar, anche a piedi

Haridwar è facilmente raggiungibile con ogni mezzo, compreso il pellegrinaggio a piedi. Solo per curiosità, volendo camminare per i circa 200 chilometri che separano Delhi da Haridwar, occorrono circa 40 ore (escluse le soste).

In aereo

L’aeroporto più vicino è il Jolly Grant Airport di Dehradun (DED), che si trova a 35 km da Haridwar, ma non riceve voli internazionali, anche se c’è un progetto di ampliamento. Nuova Delhi (DEL) è l’aeroporto internazionale più vicino e si trova a 220 km da Haridwar (vedi treno o auto per ulteriori indicazioni).

In auto o bus

Haridwar è ben collegata a tutte le principali città, ci sono autobus giornalieri da Delhi e da moltissime altre località dell’India.

In auto occorrono tra le quattro e le cinque ore per arrivare a Delhi tramite la NH334, ovviamente sperando di non incorrere in un ingorgo. La spesa varia tra i 20 ed i 50 euro circa, con auto a noleggio o Taxi. Per arrivare a Varanasi occorrono 12 ore, 20 a Calcutta.

In treno

La stazione ferroviaria ha collegamenti diretti con le principali città dell’India come Calcutta, Delhi, Mumbai, Jodhpur, Ahmedabad, Varanasi, Allahabad, Lucknow, Puri, Bhopal e Ujjain.

Per raggiungere Delhi occorrono tra le 4 e 5 ore di giorno o 8 ore con il treno notturno. Questo è il mezzo più economico, a partire da 2 euro, ovviamente adeguandosi alla sistemazione. Meglio spendere un po’ di più e prenotare un posto a bordo del treno. Per arrivare a Varanasi ci vogliono 18 ore, a Calcutta 25.

Il meteo ad Haridwar

Haridwar ha un clima piacevole durante tutto l’anno.

Durante la stagione estiva, nei mesi da marzo a giugno, le temperature variano dai 20°C  fino a quasi 40° C, anche se in genere la temperatura non è mai insopportabile. La stagione dei monsoni va da luglio a settembre e durante questo periodo la maggior parte delle attività sono sospese a causa delle forti piogge, che vedono il loro picco ad agosto. Durante il mese di ottobre e novembre le condizioni sono piacevoli e temperate.

Durante l’inverno le temperature sono rigide, con minime che possono arrivare anche a 5 – 6 °C e massime fino a 16 °C, in questi casi non dimenticate un minimo di abbigliamento adeguato.

Se volete avventurarvi fra le montagne (per esempio a Badrinath) meglio farlo nei mesi più caldi e meno piovosi

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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