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Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo

Shakti Peethas e lo Shaktismo

Gli Shakti Peethas sono importanti luoghi di pellegrinaggio spirituale, dedicati alla dea Sati o Shakti, che rappresenta la principale divinità per la corrente induista dello Shaktismo.

Per chiarezza, quando si cita il nome di Shakthi, ci si riferisce alla Dea in ogni sua manifestazione: Dakshayani (Sati), Parvati, Durga o Kali.

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Cos’è lo Shaktismo

Secondo lo Shaktismo (la dottrina dell’energia, del potere, della Dea Eterna) l’Essere Unico o Divinità Suprema è venerato in forma di donna: Sati o Shakti. 

Shakti è una divinità dai tre aspetti. Nella forma originale è puro potere che è reso percepibile tramite Maya, l’illusione, un potere creativo e positivo. Essa si manifesta materialmente tramite Prakriti, che rappresenta la Natura, ovvero tutte le forme materiali della Dea.

Nella realtà quotidiana essa viene rappresentata in diverse forme, tutte considerate medesimi aspetti dell’Unica Dea. Spesso viene identificata in Parvati, la gentile Dea dell’armonia e della felicità coniugale o nella forte e valorosa Durga o ancora nella feroce e spietata Kali, nemica delle forze del male.

Come nascono gli Shakti Peethas

Secondo la mitologia il re Daksha eseguì uno yajna, un rito sacrificale senza invitare la figlia Sati, perché non sopportava che la figlia avesse sposato il dio Shiva contro la sua volontà. 

Sati ne fu delusa, ma decise di andarci ugualmente, anche se Shiva aveva fatto di tutto per dissuaderla. Durante la festa il padre non la degnò neppure di uno sguardo e la Dea si sentì così umiliata da decidere di immolarsi di fronte a tutti. 

Quando Shiva lo venne a sapere, si recò sul luogo, decapitò Daksha e distrusse il luogo del sacrificio, uccidendo tutti gli invitati. Subito dopo la sfuriata, Shiva si pentì e perdonò il Re, riportò in vita le persone e restituì a Daksha una testa di capra. Poi, pazzo di dolore, raccolse i resti del corpo di Sati e cominciò la danza Tandava della distruzione. 

A quel punto gli altri Dei, preoccupati, intervennero per fermare Shiva e Vishnu divise il cadavere della defunta in 51 pezzi che caddero sull’India in vari punti.

I luoghi dove caddero i resti del corpo di Sita sono considerati Sacri e conosciuti come Shakti Peethas. Sono luoghi dove le persone possono rendere omaggio alla Dea. 

Ceri votivi - illustrazione dell'articolo sugli Shakti Peethas e lo Shaktismo
Ceri votivi – illustrazione di Udayaditya Barua

Quali sono gli Shakti Peethas

Dei 51 Shakti Peethas riconosciuti quattro sono i più importanti o Adi Shakti Peethas, 18 sono riconosciuti come Maha (grandi) ed i rimanenti sono templi di minore importanza. 

Sebbene la maggior parte dei luoghi si trovi in India, alcuni dopo la divisione dell’Antica India si trovano in altri stati. Ce ne sono infatti sette in Bangladesh, due in Nepal, tre in Pakistan, uno in Sri Lanka ed uno in Tibet. 

I quattro principali Shakti Peethas

I quattro principali Shakti Peethas originati dalle parti del cadavere di Mata Sati nel Satya Yuga sono:

Bimala

Pada Khanda – all’interno del Tempio Jagannath di Puri, Orissa. Qui si ritiene siano caduti i piedi di Sati. La Dea Bimala è una forma non violenta della Dea Shakti. Tutte le offerte fatte a Jagganath in Orissa si ritengono incomplete finché non vengono offerte anche alla dea Bimala.

Cupola del Tempio di Jagannath a Puri Orissa Char Dham Dimore degli Dei
Cupola del Tempio di Jagannath a Puri

Tara Tarini

Sthana Khanda – vicino a Berhampur, Orissa. Questo è il ljuogo dove è caduto il seno di Sati ed i fedeli adorano le Dee gemelle Tara e Tarini. Questo è uno dei più antichi e venerati Shakti Peeth e Tantra Peeth.

Tempio Kamakhya

Yoni Khanda – vicino a Guwahati, Assam. Si ritiene che il Mahamudra (organo riproduttivo femminile) di Sati sia caduto qui, in una grotta e sotto forma di pietra. Questo è il tempio dove la Dea completa il suo ciclo di fertilità. Nel complesso esistono altri templi dedicati alla divinità femminile nelle sue diverse forme.

Dakshina Kalika 

Mukha Khanda – ovvero Kali, a Calcutta nel Bengala occidentale. Il tempio in genere è identificato come Kalighat ed è uno dei luoghi da non perdere di Calcutta. Qui si ritiene siano cadute quattro dita del piede destro. Questo Shakti Peeth rende omaggio a Dakshina Kali come la benevola Madre del Mondo e si dice che abbia dato origine al nome stesso della città.

Shakti Peethas - il tempio Kalighat a Calcutta
Immagine del tempio Kalighat a Calcutta By Hiroki Ogawa, CC BY 3.0, link

Elenco degli Shakti Peethas

Qui di seguito un link all’elenco dei 51 Shakti Peethas che si trovano nel luogo in cui si ritiene sia caduta una parte del corpo della Dea.

In questo articolo trovate l’elenco e le spiegazioni su ogni luogo (in inglese) 

Su alcuni nomi e località non c’è unanime accordo. C’è accordo invece sui quattro Templi più importanti o Adi Peethas 

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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immagine su design di macrovector

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fannole caste in India e gli Intoccabili Dalitil Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su BrahmaShiva il DistruttoreVishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

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Max
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Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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