Wa Mao, il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan che tiene lontani i fantasmi

di Max

Wa Mao: un felino feroce, il gatto guardiano dei tetti, un mercatino qualunque e una leggenda che dura da secoli

Non cercavo un gatto cinese. Cercavo un souvenir in uno di quei mercatini dello Yunnan dove ad ogni bancarella mi riprometto che sarà l’ultima, prima di tornare in albergo (ma poi non lo è mai).

E invece mi sono ritrovato davanti a un cartello con un gatto colorato, canini (o gattini?) in bella vista e un ciuffo in testa, che da una tegola mi fissava con l’aria di chi ha già visto tanti turisti (anche se un po’ meno di quelli senza gli occhi a mandorla), soprattutto i turisti che fotografano invece di comprare.

Quel gatto si chiama Wa Mao e non è un semplice soprammobile.

Chi è il Wa Mao

Il nome significa letteralmente “gatto della tegola“, perché tradizionalmente veniva modellato in ceramica e posato sul colmo dei tetti delle case tradizionali dello Yunnan.

Anticamente il Wa Mao era una tigre leggendaria capace di divorare gli spiriti maligni. Nella cultura cinese tradizionale la tigre viene chiamata anche grande gatto ed è da questa somiglianza linguistica che il nome si è evoluto nella versione più familiare e meno minacciosa che conosciamo oggi. Il risultato è un animale ibrido: l’aggressività della tigre racchiusa nella figura familiare del felino domestico per antonomasia.

Nel 2022 il Wa Mao è stato inserito ufficialmente nell’elenco del patrimonio culturale immateriale provinciale in alcune zone dello Yunnan, un riconoscimento che ha contribuito a farlo conoscere oltre i confini delle case tradizionali dove è nato. E, diciamocelo, questo rappresenta anche un’opportunità commerciale.

Wa Mao - Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan
Wa Mao – Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan

Dove vive e cosa protegge il gatto guardiano dei tetti

Il Wa Mao veniva tradizionalmente posizionato sopra la porta d’ingresso oppure sul colmo principale del tetto, di solito con le spalle rivolte verso il cortile interno della casa e lo sguardo verso l’esterno. Non era un dettaglio decorativo lasciato al caso: la sua posizione raccontava la sua funzione.

Rivolto verso l’esterno, il gatto intercettava idealmente ogni disgrazia che arrivava da fuori e la inghiottiva prima che potesse varcare la soglia. Era un guardiano che lavorava come un avamposto, rivolto verso il pericolo a protezione della famiglia, un po’ come certi nonni che si mettevano davanti alla porta senza dire niente, ma senza lasciare entrare qualcuno prima di averlo ispezionato.

Ma catturava anche le eventuali fortune.

I tre superpoteri del gatto guardiano

Ogni dettaglio del Wa Mao ha una simbologia precisa. Gli artigiani e le famiglie che lo scelgono per decorazione o perché credono nel potere di protezione per la propria casa gli attribuiscono tradizionalmente tre funzioni distinte.

A cosa serveAllegoriaFunzioni specifiche
Proteggere la casaEspressione feroce, zanne scoperte, sguardo minacciosoIntimidire spiriti e presenze negative, tenerle lontane dalla soglia di casa
Attrarre la ricchezzaBocca e corpo rappresentati come un unico condotto apertoIngoiare la fortuna economica da ogni direzione e trattenerla dentro casa
Buon auspicioA seconda del coloreProtezione o buon auspicio per un ambito specifico della fortuna familiare (vedi tabella colori)

La prima funzione è quella più immediata da leggere: basta guardare l’espressione minacciosa del gatto. La seconda è più concettuale e gioca su un’idea molto diffusa nella simbologia popolare cinese, quella della bocca larga come varco per la prosperità, la stessa logica che si trova in molti altri animali portafortuna. La terza invece dipende quasi interamente dalla bottega che lo dipinge, ed è qui che entra in gioco il colore.

Il linguaggio dei colori

Non tutti i Wa Mao sono uguali e non lo sono nemmeno le intenzioni di chi li sceglie. Secondo quanto riportato nelle spiegazioni in vari negozi e mercatini, a colori diversi corrispondono significati ed auspici differenti.

ColoreSignificato tradizionale
GialloProsperità economica, richiamo alla ricchezza
RossoBuona sorte che si ripete nel tempo
BluSuccesso e profitto negli studi
Altre varianti (verde, multicolore)Interpretazioni locali, spesso legate alla bottega artigiana e alla regione specifica

Il gatto fotografato nel cartello del mercatino, quello con il ciuffo giallo e le decorazioni verde acqua e corallo, sembra mescolare più di una funzione, come se l’artigiano avesse deciso di non scegliere e di coprire un’ampia gamma di necessità.

Del resto, se un piccolo gatto può occuparsi contemporaneamente di fantasmi, conti in banca e voti scolastici, tanto vale approfittarne.

Io ne ho presi alcuni da portare come souvenir, in ogni luogo i colori avevano significati leggermente differenti. L’illustrazione qui sotto l’ho presa in un negozio che vendeva questi modelli multicolore (la dicitura patrimonio UNESCO non si riferisce al gatto, ma alla città di Jianshui)

Wa Mao - Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan
Wa Mao – Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan

Un mestiere che attraversa i secoli

Un oggetto e un mestiere tramandati nei secoli.

Non so quanto di questa storia sia leggenda pura e quanto sia diventato, nel tempo, un buon argomento di marketing per i mercatini turistici. Probabilmente sono vere un po’ di entrambe le cose ed è proprio questo il bello dell’artigianato che sopravvive ai secoli: si adatta, si racconta, si vende e in qualche modo resta vero.

🐢 Le Meditazioni del Panda dal Tempio di BambùScopri di più su questa rubrica

Un mestiere che dura mille anni non ha fretta di spiegarsi. Aspetta solo qualcuno che si fermi a guardarlo.

— Guì

Io mi sono fermato per una tazza e sono uscito con un gatto feroce. Capita mai anche a voi, in viaggio?

Wa Mao - Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan
Wa Mao – Il gatto guardiano dei tetti dello Yunnan (questo è il mio)

Scheda rapida del Wa Mao

Per chi vuole tenere tutto a portata di mano, ecco i punti essenziali raccolti dal cartello informativo.

ElementoDettaglio
NomeWa Mao (gatto delle tegole)
Origine leggendariaTigre mangiaspiriti, chiamata anche grande gatto nella cultura cinese
MaterialeCeramica o altro materiale, di solito lavorato artigianalmente
RiconoscimentoPatrimonio culturale immateriale di alcune provincie dello Yunnan dal 2022
Posizione tradizionaleSopra la porta d’ingresso o sul colmo principale del tetto, sguardo verso l’esterno
Funzioni attribuiteProtezione dagli spiriti, attrazione della ricchezza, buon auspicio, a seconda del colore

Cosa mi porto a casa

Il Wa Mao oggi non protegge quasi più tetti veri: protegge soprattutto mensole, scrivanie e valigie di viaggiatori, come me, che se lo sono portato a casa. Ma forse è proprio questo il senso di un simbolo che dura da secoli: cambia casa, cambia funzione, ma non smette mai di vegliare su qualcosa, anche se quel qualcosa oggi è solo il mio piccolo santuario dei viaggi.

Se doveste imbattervi in un mercatino dello Yunnan e vedere una tigre con la faccia da gatto arrabbiato, ora sapete che non è lì per caso. E se vi capiterà di portarne una a casa, sceglietela del colore che più vi serve: c’è sempre un conto in banca, un esame o un fantasma di troppo da tenere a bada.

Info generali sulla Cina

🟢 Visto non più necessario (fino al 31/12/2026) I cittadini italiani in possesso di passaporto ordinario possono viaggiare in Cina per turismo, affari, visite a familiari o amici e transito per un soggiorno massimo di 30 giorni senza richiedere il visto di ingresso, fino al 31 dicembre 2026. Attenzione: se si supera anche solo di un giorno i 30 giorni, o se si viaggia per motivi diversi da quelli elencati (es. lavoro, studio), il visto resta obbligatorio. Dal 1° gennaio 2027, salvo nuove proroghe, tornerà l’obbligo del visto. Verificate sempre le condizioni aggiornate su Viaggiare Sicuri prima di prenotare.

Per entrare in Cina non serve visto ma va effettuata la Arrival-Card che potete compilare al seguente link.

Info pratica


📋 Come compilare la China Digital Arrival Card (CDAC)
Il form richiede 10–15 minuti e può essere compilato da 72 ore fino a poche ore prima dell’arrivo. Usate esclusivamente i canali ufficiali (il sito NIA o il mini-programma WeChat/Alipay “NIA 12367”) — circolano siti di terze parti a pagamento che vanno evitati.
1. Caricamento passaporto Fotografate la pagina dati del passaporto (quella con foto e codice MRZ in basso) e caricatela. Il sistema estrae automaticamente i dati principali; verificateli e correggete eventuali errori prima di proseguire.
2. Dati di viaggio
Entry Transportation Mode: aereo (Airplane)
Arrival Flight Number: numero del volo in arrivo
City of Entry / Port of Entry: Chengdu / aeroporto di Chengdu Tianfu (o Shuangliu, a seconda del volo)
3. Contatti e status visto
Inserite numero di telefono con prefisso internazionale (+39) ed email
Alla domanda sul visto: selezionate “30-day visa waiver” — questa è la dicitura corretta per l’esenzione visto per italiani, non genericamente “Visa Free Entry”
4. Itinerario e alloggio
Purpose of Entry: Tourism / Sightseeing ✅
Date of Entry e Date of Departure ✅
Destination Cities in China ✅
Address in China: il nome dell’hotel in inglese è accettato, ma a volte richiede l’indirizzo completo: nome hotel + via + distretto + città. Chiedete l’indirizzo completo direttamente all’hotel se non lo avete. a volte funziona senza indirizzo.
Inviting entities / inviters: NO ✅
Confirmed Departure Itinerary: YES ✅
Departure Flight Number e City/Port of Departure ✅
5. Firma e invio Confermate la dichiarazione e inviate. Il sistema genera un QR code univoco: salvatelo come screenshot o PDF sul telefono e mandatevelo anche per email come backup. Va mostrato all’immigrazione all’arrivo — non serve connessione internet per visualizzarlo.
⚠️ Non è possibile modificare il modulo dopo l’invio. In caso di errore, occorre compilarne uno nuovo da capo. Controllate tutto con cura prima di confermare.
ℹ️ Se per qualsiasi motivo non riuscite a compilarlo in anticipo, è ancora possibile farlo all’aeroporto tramite dispositivi digitali agli sportelli oppure con il modulo cartaceo tradizionale, ancora disponibile.

Controllate se le informazioni sopra riportate sono ancora valide, questa è solo una traccia, non è una guida ufficiale

🟢 Valuta: Renminbi o Yuan (RMB/¥). In Cina il telefono sarà il vostro portafoglio: Alipay e WeChat Pay sono accettati quasi ovunque, da un caffè a un taxi. La buona notizia è che turisti e visitatori di breve periodo possono ora collegare la propria carta straniera direttamente a WeChat Pay o Alipay, il che non rende più necessario aprire un conto bancario cinese. Attenzione alle commissioni: per spese fino a 200 RMB (~26 €) non si paga nulla, mentre oltre tale soglia in alcuni casi, secondo alcune fonti, verrebbe applicata una commissione del 3%. Configurate le app e collegate la carta prima di partire. È comunque prudente portare del contante per situazioni di emergenza o per le piccole spese. Ad esempio alcune carte internazionali non funzionano con le biglietterie automatiche di alcune città (sperimentato di persona!!!).

🟠 Se dovete passare la frontiera terrestre con altri stati come il Nepal portatevi dei dollari per pagare il visto, potrebbero esserci problemi con altre valute.

🟢 Internet: Google, Instagram, WhatsApp e la maggior parte dei servizi occidentali sono bloccati dal Great Firewall cinese; le VPN non possono essere scaricate una volta in Cina, quindi è indispensabile installarle e configurarle prima della partenza. Nonostante non sia esplicitato nel sito, le eSIM Holafly* per la Cina hanno già incorporato una sorta di virtualizzazione, pertanto il telefono e le vostre app con queste eSIM funzioneranno comunque, anche se, in alcuni casi, con qualche rallentamento. Il browser di Safari risulta spesso ancora più lento, una buona alternativa è DuckDuckGo.

Sebbene non sia esplicitamente legale usare una VPN, l’uso è generalmente tollerato, specialmente se non fate nulla di strano.

🟢 Lingua: Il cinese mandarino è molto utile. L’inglese è raro al di fuori degli hotel di categoria superiore. Scaricate un’app di traduzione offline, ma se avete una eSIM* non serve, potete tradurre online.

🟢 Fuso orario: UTC+8 (7 ore avanti rispetto all’Italia in inverno, 6 in estate) e questo accade in tutta la Cina che ha un solo fuso orario: quello di Pechino.

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri si Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.

Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.

Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.

Ciao, a Presto!

Max