Bangkok in 5 giorni for dummies senza fretta: itinerari e consigli

di Max

Un itinerario giorno per giorno per chi vuole vedere una Bangkok vera, non solo quella delle cartoline

Punti di attenzione in breve

  • Bangkok in 5 giorni pieni si esplora bene, meglio 6 se volete rallentare un po’
  • Non c’è bisogno del visto, ma prima di arrivare dovete compilare la DTAC (link in fondo alla pagina) – controllate la pagina viaggiare sicuri per aggiornamenti)
  • Il periodo migliore è novembre-febbraio: clima secco e temperature sopportabili
  • Si raggiunge dall’Italia con scalo in 11-14 ore di volo totali, da circa 600-700€ a/r
  • I templi principali richiedono abbigliamento che copra spalle e ginocchia — tenetelo a mente quando preparate lo zaino

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Introduzione

Bangkok è una di quelle città che ti prende di sorpresa anche quando pensi di sapere cosa aspettarti. L’ho visitata per la prima volta convinto di trovare traffico, caldo e tempietti — e invece mi sono ritrovato dentro una delle metropoli più stratificate e affascinanti dell’Asia.

Krung Thep Maha Nakhon — questo il nome ufficiale in thai, che significa più o meno “città degli angeli” — è la capitale della Thailandia dal 1782, quando il re Rama I la fondò sulle rive del Chao Phraya dopo la caduta di Ayutthaya. Da allora è cresciuta in modo esponenziale, diventando una città di oltre dieci milioni di abitanti dove i templi dorati convivono con i grattacieli di vetro, i tuk-tuk sfidano le Tesla e i mercati notturni profumano di lemongrass e pesce alla griglia.

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Cinque giorni non bastano per capirla davvero — ma bastano per innamorarsene. Questo itinerario nasce da qualche giornata trascorsa a perdermi tra i suoi quartieri, con lo zaino (il mio amato zainetto giallo), la macchina fotografica e una dipendenza dal caffè thai che non avevo messo in preventivo.

Tutte le tappe descritte in questo itinerario sono presenti nella mia Guida Gratuita di Bangkok che potete anche scaricare in formato PDF

Bangkok in 5 giorni for dummies

Vi avviso: non è un itinerario di corsa. È pensato per chi vuole vedere, fermarsi e assaggiare — non per chi vuole spuntare caselle su una lista.

Cominciamo dal principio, che a Bangkok significa cominciare dall’isola di Rattanakosin, il cuore storico della città. È qui che si concentrano i simboli che avete visto mille volte nelle fotografie e che dal vivo, ve lo dico subito, sono più imponenti, ma non vi innamorerete di Bangkok in questi posti.

Tropo caldo, troppa gente, troppo turistici. Ma li dovete vedere, fatevene una ragione.

Il Palazzo Reale – Grand Palace e il Tempio del Buddha di Smeraldo

Il complesso del Palazzo Reale è la prima tappa obbligata — e lo sapete già. Residenza ufficiale dei re di Thailandia dal 1782 al 1925, è un insieme di edifici, cortili e padiglioni che occupa quasi cinquecentomila metri quadrati. All’interno si trova il Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo, che custodisce una delle statue più venerate del paese: una figura di giada verde alta appena 66 centimetri, che tuttavia genera code e devozione come pochi altri oggetti sacri al mondo. L’ingresso costa 500 baht (circa 13 euro) ed è inclusa la visita al tempio.

Ricordate: spalle e ginocchia coperte, altrimenti vi fermano all’ingresso e vi affittano un velo di fortuna.

Wat Pho — il Buddha reclinato

A pochi minuti a piedi si trova il Wat Pho, uno dei templi più antichi di Bangkok e sede della tradizione del massaggio thai. Il protagonista assoluto è il Buddha sdraiato: 46 metri di lunghezza e 15 di altezza, ricoperto di foglie d’oro. Le piante dei piedi sono decorate con madreperla con 108 simboli buddisti. L’ingresso costa di 200 baht.

Se avete i piedi che protestano dopo la mattinata, qui trovate anche una delle scuole di massaggio più antiche della città. Non è più cara delle altre, ma è meglio prenotare.

Bangkok - Wat Pho
Bangkok – Wat Pho

Wat Arun e la crociera sul Chao Phraya

Attraversate il fiume con il traghetto pubblico (5 baht, uno dei migliori affari di Bangkok) per raggiungere il Wat Arun, il Tempio dell’Alba. La sua torre centrale, ricoperta di frammenti di porcellana colorata, è uno dei profili più riconoscibili della skyline.

Il pomeriggio potete concluderlo con una crociera sul Chao Phraya — quella pubblica con i battelli arancioni è economica e autentica più di quella turistica, solo un po’ più affollata.

Il secondo giorno è dedicato allo shopping e al cibo, qualcosa da vedere c’è, ma l’imperativo è farvi spendere dei soldi.

Chatuchak Market

Se ci andate il sabato o la domenica, il Chatuchak Weekend Market è una tappa imperdibile: oltre ottomila bancarelle su una superficie di 35 ettari, dove si trova di tutto — abbigliamento, antiquariato, piante, spezie, animali (questa parte fa meno ridere), artigianato locale. Arrivate la mattina presto, prima che il caldo diventi feroce, e portate con voi spiccioli in contanti. L’ingresso è gratuito e la metropolitana MRT ferma direttamente al Chatuchak Park.

Attenzione: ci si perde con una facilità disarmante e questo è esattamente il bello, ma valutate quanto spazio avete in valigia.

Chinatown — Yaowarat

Nel pomeriggio spostatevi a Yaowarat, il quartiere cinese di Bangkok, uno dei più grandi e vivaci dell’Asia. Le strade strette, i negozi di spezie, le insegne dorate e il profumo di anice stellato mischiato al fumo dei bracieri rendono il quartiere un posto in cui vorrete tornare anche la sera.

La sera, in effetti, è quando Yaowarat dà il meglio: i carretti del cibo si moltiplicano, le luci al neon si accendono e si mangia per pochissimo.

Bangkok - Chinatown - Yaowarat Road
Bangkok – Chinatown – Yaowarat Road

Street food e vicoli notturni

Bangkok è una delle capitali mondiali dello street food e Yaowarat ne è uno dei centri nevralgici. Pad thai, dim sum, anatra laccata, granchio saltato in salsa di pepe nero, mango sticky rice — non è possibile mangiare tutto in una sera, ma potete provarci.

Personalmente ho smesso di chiedere cosa stessi mangiando: funziona meglio così.

Il terzo giorno si cambia registro. Basta sandali e pantaloni di lino: oggi Bangkok vi mostra la sua faccia contemporanea.

Siam Square

Siam Square è il cuore commerciale e giovanile della città. Negozi di moda, street food di tendenza, cinema multisala e una concentrazione di adolescenti thai con uno stile che mette in crisi qualsiasi Instagram europeo. È anche il crocevia delle linee BTS Skytrain, quindi un punto di transito inevitabile. Vale la pena passarci la mattina, magari con un caffè thai ghiacciato in mano — dolcissimo, con latte condensato, e non chiedete informazioni nutrizionali.

MBK Center

A due passi c’è il MBK Center, sette piani di shopping su circa 100mila metri quadrati. Non è il mall più elegante di Bangkok — ce ne sono di più patinati — ma è il più autentico per chi vuole capire come fa acquisti la gente del posto.

Elettronica, abbigliamento, cibo, accessori: i prezzi si possono trattare (solo alcuni) e il risultato è raramente deludente.

Bangkok di notte - Luci al Neon e Rooftop Bar
Bangkok di notte – Luci al Neon e Rooftop Bar

Rooftop café e vista sulla città

Nel tardo pomeriggio Bangkok si presta magnificamente alla contemplazione dall’alto. I rooftop bar della zona di Silom e Sathorn offrono viste sulla skyline che, con il tramonto, diventano fotografie facili e soddisfacenti. Alcuni sono gratuiti (con consumazione obbligatoria), altri hanno un ingresso.

Il Vertigo & Moon Bar sul Banyan Tree è tra i più famosi — ma anche i bar meno noti dei palazzi vicini regalano scorci notevoli senza la coda.

Il quarto giorno vi porta fuori dalla città, o almeno fuori dal suo centro. I canali — i klong — sono stati per secoli le strade di Bangkok e ancora oggi custodiscono una parte di vita locale che i grandi viali non mostrano.

Damnoen Saduak Floating Market

Il mercato galleggiante di Damnoen Saduak* è a circa 80 chilometri dal centro, raggiungibile in un’ora e mezza di minibus o con tour organizzati che partono la mattina presto. Le donne in cappello di paglia che vendono frutta e noodle dalle barche sono esattamente come le avete viste nelle fotografie — e questo, lo ammetto, è sia il suo fascino che il suo limite.

Damnoen Saduak è il mercato galleggiante più famoso della regione ma anche il più turistico: se preferite qualcosa di più autentico e vicino alla città, il mercato di Taling Chan è una valida alternativa raggiungibile in tuk-tuk.

Bangkok - Mercati Galleggianti di Damnoen Saduak
Bangkok – Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak

Thai Canal Tour — i klong di Bangkok

Nel pomeriggio, tornati in città, prendete un longtail boat per esplorare i canali interni di Bangkok. I klong di Thonburi conservano un’atmosfera che il centro ha perso da decenni: case su palafitte, bambini che giocano sull’acqua, templi nascosti tra la vegetazione. Il tour dura in genere un’ora e mezza e si organizza dai pontili lungo il Chao Phraya. Non è uno spettacolo pulito e ordinato — è vita vera, con tutto quello che questo comporta, e per questo vale la pena.

Cena da Jay Fai — stella Michelin sul fornello a carbone

La sera si cambia registro, ma non indirizzo: siamo sempre su un marciapiede. Jay Fai è una cuoca di Bangkok che dal 1985 lavora davanti a un fornello a carbone nel quartiere di Phra Nakhon, con occhiali da sci per proteggersi dalle fiamme e una reputazione che nel 2018 le ha valso una stella Michelin — la prima mai assegnata a uno street food vendor in Thailandia. Il suo pad kee mao ai frutti di mare e la frittata di ostriche sono i piatti per cui la gente fa la fila dalle sei del mattino. Sì, avete letto bene: la fila si forma la mattina per la cena. Prenotare — o arrivare molto presto — non è un’opzione, è una necessità. I prezzi sono alti per gli standard dello street food locale ma rimangono ampiamente sotto quelli di qualsiasi ristorante stellato occidentale.

L’ultimo giorno è il più lento — almeno nell’intenzione. Nella pratica pedalerete, cucinerete e probabilmente mangerete più di tutti gli altri giorni messi insieme.

Gita guidata in bicicletta a Thonburi

Thonburi è la parte di Bangkok che sta sull’altra riva del Chao Phraya, quella che non finisce mai nelle guide turistiche. È stato il cuore della capitale per soli quindici anni, tra il 1767 e il 1782, prima che Rama I decidesse di trasferire tutto sull’altra sponda. Da allora Thonburi è rimasta in un limbo affascinante: non è una destinazione turistica, ma non è nemmeno una periferia qualunque. I tour guidati in bicicletta* che partono dal lungofiume vi portano attraverso i vicoli stretti tra le case in legno, i templi nascosti, i mercati di quartiere e i canali secondari dove la vita scorre ancora con un ritmo che Bangkok centro ha dimenticato da tempo.

Il percorso è piano e adatto a tutti — non serve essere ciclisti esperti — e la mattina presto è il momento migliore, quando il calore è sopportabile e i mercatini locali sono ancora aperti.

Cooking class thai

Nel pomeriggio è il momento di capire come funzionano davvero quelle cose che avete mangiato per quattro giorni. Le cooking class a Bangkok sono diffuse e di qualità molto variabile: le migliori prevedono una visita al mercato locale per scegliere gli ingredienti, seguita da due o tre ore di cucina pratica con un istruttore. Si impara a bilanciare i quattro sapori fondamentali della cucina thai — dolce, salato, acido e piccante — e si scopre che il segreto del pad thai perfetto è più semplice di quanto sembri, anche se replicarlo a casa con gli ingredienti europei è tutta un’altra storia.

Si finisce con il pranzo o la cena di quello che si è cucinato, il che è probabilmente la parte più soddisfacente dell’intera giornata.

Bangkok - I khlong
Bangkok – I khlong

Passeggiata sul fiume al tramonto

L’ultimo tramonto a Bangkok si vede bene dal lungofiume, nel quartiere di Iconsiam o dal pontile di Tha Tien. Il Chao Phraya al tramonto è arancione e lento, i battelli solcano l’acqua carichi di pendolari e il profilo del Wat Arun — che avete visto il primo giorno dall’altra parte — saluta dall’altra sponda.

Un buon posto dove ricordare che cinque giorni non bastano mai.

🐼 Le Meditazioni del Panda dal Tempio di BambùScopri di più su questa rubrica

Chi cerca il caffè perfetto in una città di dieci milioni di persone non cerca il caffè. Cerca una scusa per fermarsi.

— Wo

Vero. Bangkok ti mette in moto continuamente — un tempio, un mercato, un canale, un tuk-tuk. A un certo punto ho smesso di correre e mi sono seduto in un caffè e con nessuna intenzione di fare programmi per le due ore successive. È stato probabilmente uno dei momenti iconici del viaggio.

Come si arriva a Bangkok dall’Italia?

Bangkok si raggiunge in genere dall’Italia con uno scalo, in genere a Dubai, Doha, Abu Dhabi o Istanbul. Ma anche direttamente con Thai Airways.

La durata totale del viaggio varia tra le 11 e le 14 ore a seconda della compagnia e dello scalo. Le tariffe andata e ritorno partono da circa 500-600 euro in classe economica, con picchi nei mesi di dicembre e luglio. L’aeroporto principale è il Suvarnabhumi (BKK), collegato al centro città con la Airport Rail Link in 30 minuti per 45 baht. Il Don Mueang (DMK) è il secondo aeroporto, usato principalmente dalle low cost regionali.

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Qual è il periodo migliore per visitare Bangkok?

Il periodo migliore è la stagione secca, da novembre a febbraio: temperature intorno ai 28-32 gradi, umidità accettabile e poca pioggia.

Marzo e aprile sono più caldi e afosi.

Da maggio a ottobre è la stagione delle piogge: i rovesci sono spesso brevi e intensi, non necessariamente un problema se si ha un piano B per le ore centrali della giornata.

Agosto è il mese con le precipitazioni più abbondanti.

Il mio periodo preferito è Giugno/Luglio: meno gente e temperature accettabili, piove, ma non crea problemi.

Evitate il periodo di Songkran (metà aprile, capodanno thai) se non amate bagnarvi — letteralmente, perché è una festa a base di acqua su scala nazionale. Se però vi piace la festa. questo è il momento.

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Cosa fare nei dintorni di Bangkok

Da Bangkok si raggiungono facilmente in giornata Ayutthaya (l’antica capitale, a 80 km a nord, raggiungibile in treno in un’ora e mezza), Kanchanaburi (il Ponte sul fiume Kwai, a ovest), i mercati galleggianti già citati e, con un volo interno di un’ora, Chiang Mai o le isole del sud. Se avete un giorno in più, Ayutthaya in particolare vale il viaggio: i suoi parchi storici con le rovine dei templi sono tra i siti più evocativi di tutta la Thailandia.

Faq

Quanto tempo serve per visitare Bangkok?

Cinque giorni sono sufficienti per vedere i luoghi principali e avere il tempo di perdersi un po’. Con sei o sette giorni potete aggiungere una gita fuori porta ad Ayutthaya o rallentare il ritmo senza rinunciare a niente.

È necessario il visto per andare in Thailandia? 

I cittadini italiani possono entrare in Thailandia senza visto per soggiorni fino a 60 giorni (aggiornamento maggio 2026 — verificate sempre le condizioni aggiornate prima di partire sul sito dell’ambasciata thailandese). Ricordatevi di compilare la DTAC (vedete + avanti)

Come ci si muove a Bangkok?

Il BTS Skytrain e la metropolitana MRT coprono bene le zone centrali e turistiche. Per i canali e il fiume c’è il sistema di traghetti pubblici. I tuk-tuk sono divertenti ma costosi se non si tratta il prezzo prima di salire. Grab (l’equivalente thai di Uber) è la soluzione più comoda e trasparente per gli spostamenti in auto.

Bangkok è adatta ai viaggiatori in solitaria?

Sì, è una delle città più accessibili dell’Asia per chi viaggia da solo. I trasporti pubblici funzionano, l’inglese è parlato nelle zone turistiche e l’atmosfera generale è accogliente. Le donne in viaggio da sole segnalano in genere un’esperienza positiva, con le normali precauzioni che valgono per qualsiasi grande città.

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scoprite cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste.

Scaricate la Guida Gratuita di Bangkok: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.

Imparate le frasi essenziali in Thailandese per ordinare al ristorante e contrattare come un local nei mercatini con questo Frasario della Lonely Planet*, semplice ed efficace
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Dirigetevi a Nord a scoprire la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico: solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se avete tempo procedete verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermatevi alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai vi aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati.

Oppure esplorate zone meno conosciute come Khao Sok National Park: tra giungla, laghi e autentiche avventure o Kanchanaburi: itinerario tra Natura, Storia e Avventura

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