Bangkok cosa fare in uno o due giorni itinerario PDF

Bangkok è una città dai grandi contrasti, dove lentezza e frenesia, tradizione e modernità, ricchezza e povertà, spiritualità e dissolutezza convivono in armonia. Proprio questi grandi contrasti, insieme alla storia, alla disponibilità delle persone ed al buon cibo, rendono la capitale della Thailandia una meta turistica da non perdere assolutamente.

La città sorge sulle rive del fiume Chao Phraya, un fiume ampio e navigabile, sul quale sfrecciano imbarcazioni commerciali e barche turistiche, oltre ad un sistema di traghetti che collega molte parti della città. Bangkok si è meritata l’appellativo di Venezia dell’est grazie ad una complessa rete di canali (khlong), molti dei quali nel corso del XX secolo sono stati coperti, mentre i pochi rimasti sono ancora utilizzati come vie di comunicazione e per il trasporto di merci e passeggeri.

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Cosa fare prima di partire

Prima di partire controllate cosa mettere in valigia con la mia lista da stampare per il viaggio perfetto. Per chi vuole informazioni più dettagliate consiglio la Guida della Thailandia della Rough Guides*, in edizione rinnovata a gennaio 2024 (la più aggiornata al momento) o la guida del National Geographic*, un po’ più ricca di fotografie, ma aggiornata al 2019.

Per le prese di corrente consiglio di acquistare un Adattatore Universale da Viaggio*: oltre ad essere una presa universale, ha due prese USB-A e tre USB-C integrate per caricare i vostri dispositivi, comodo, no?

Ultimo consiglio, per non rimanere senza dati, utilizzando il proprio telefono potete acquistare una SIM in loco, ma dovrete cambiare numero di telefono, il che a volte può essere scomodo. I telefoni abilitati possono invece utilizzare una e-SIM solo dati per la Thailandia* come quella di Airalo, con piani personalizzabili e costi contenuti.

Cenni storici su Bangkok

Bangkok nacque come un piccolo villaggio portuale chiamato Bang Makok*, dove si era insediata una comunità di immigrati cinesi che commerciavano con la città di Ayutthaya, l’allora capitale del Siam. Ayutthaya fu rasa al suolo dai birmani nel 1767, ma nel giro di pochi mesi, il nuovo re Taksin cacciò gli invasori e stabilì la capitale a Thonburi, in una zona più difendibile e strategicamente vicina al mare, sulla riva opposta del fiume Chao Phraya rispetto a Bang Makok.

Nel 1782 il re Rama I , fratello e successore di Taksin, trasferì la capitale del regno a Bang Makok e la comunità cinese fu traslocata in quella che è l’odierna e prosperosa Chinatown della capitale. A Bang Makok il sovrano fece costruire una serie di maestosi edifici, tra cui il Grande Palazzo Reale, ribattezzando il luogo col nome di Rattanakosin, ovvero Città del Gioiello di Indra, la divinità guerriera di origine Induista venerata anche nel buddhismo e molto popolare in Thailandia.

vista aerea di Bangkok
Vista aerea di Bangkok

In seguito, il re fece costruire un fossato a difesa della città creando così l’isola di Rattanakosin, che è il nucleo attorno a cui si è sviluppata la capitale. 

Rama I diede a Bangkok anche un complesso nome cerimoniale, che il re Rama IV tramutò a suo volta in quello che può essere tradotto come:

Città degli Angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli Dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukam (il Dio Induista grande Architetto dell’Universo).

Il nome intero non viene quasi mai usato e fu presto abbreviato in Krung Thep Maha Nakhon o Capitale degli Angeli, Grande Città, che è l’attuale nome ufficiale. I Thailandesi e i Laotiani la chiamano semplicemente Khrung Thep, ma nel resto del mondo si è sempre continuato a chiamarla Bangkok, un adattamento di Bang Makok.

* makok è il nome Thailandese del mombino, una pianta da frutto che abbondava in quel luogo

Consigli ed etiquette per godersi la visita di Bangkok

Prima di iniziare l’itinerario vale la pena fare una premessa. Bangkok è una città cosmopolita e i Thailandesi sono un popolo aperto e tollerante, ma quando si visitano monumenti storici e luoghi di culto sono richiesti serietà e rispetto.

Il rispetto comincia dal tono di voce, passa per gli atteggiamenti e per un codice di abbigliamento e come tutte le cose approda nel buon senso. 

Perciò se volete essere viaggiatori e non turisti vi consiglio di attenervi agli avvisi, che in alcuni luoghi vietano – per esempio – le fotografie o avvisano di rispettare il dress code. Quest’ultimo prevede di non indossare magliette senza maniche o gilet, top corti che mostrino le spalle o l’addome, non indossare bermuda troppo sopra il ginocchio, gonne corte o shorts, niente pantaloni strappati o da bici.

Il rispetto comincia dal tono di voce, passa per gli atteggiamenti ed un codice di abbigliamento, infine, come per tutte le cose, approda nel buon senso.

Se volete essere veramente trasgressivi attenetevi alle regole!

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Itinerario consigliato per un giorno a Bangkok

I dettagli di questo e degli altri itinerari descritti sono trattati nei capitoli riferiti a ciascun monumento o attrazione.

Se avete solo un giorno non potete perdere tempo, perché ci sono un sacco di luoghi da visitare. L’itinerario consigliato per chi ha poco tempo è abbastanza scontato e tocca i luoghi più iconici di Bangkok.

Street food a Bangkok
Street food a Bangkok

Per ottimizzare, anche se i primi tre luoghi non sono distanti fra loro, consiglio di seguire questo percorso:

Al mattino: Wat Arun, in Tempio dell’Alba, Wat Pho, il Tempio del Buddha Sdraiato. Pausa pranzo nei pressi del molo, dove consiglio il Pad Thai Kraton Thong, dove si può gustare un ottimo Pad Thai, ovviamente se riuscirete a trovare un posto. I due templi sono alla distanza di un traghetto, che parte ogni quarto d’ora circa e impiega pochi minuti per la traversata.

Al pomeriggio: camminate per meno di un chilometro e raggiungete Palazzo Reale e Wat Phra Kew, se avanza un po’ di tempo fate una puntata all’Amulet Market nelle vicinanze e poi via, diretti a Chinatown, che dista circa 3 km. Da Palazzo Reale o dall’Amulet Market si può raggiungere Chinatown anche via fiume prendendo il Chao Praya Express Boat da Tha Chang fino a Ratchawong. Chiedete alla cassa perché non tutte le linee fermano in tutti i moli.

Alla sera: Khao San road (altri 3 chilometri) e per cena, rigorosamente Street Food.

In alternativa potete optare per un tour guidato della città*

Itinerario consigliato per due giorni a Bangkok

Due giorni sono un tempo più ragionevole per una visita di Bangkok.

Anche in questo caso si tratta di ottimizzare il percorso, ma non è obbligatorio vedere tutti i monumenti. Ad esempio la prima volta che ci sono stato avevo solo due giorni ed ho dedicato mezza giornata per fare un fantastico giro in bicicletta* per Thonburi, che mi sento di consigliare a tutti, per l’originalità e l’unicità dell’esperienza.

Ma veniamo all’itinerario.

Il primo giorno consiglio di visitare la zona Reale, cominciando da Wat Arun, in Tempio dell’Alba e Wat Pho, il Tempio del Buddha Sdraiato. Imperdibili il Palazzo Reale col Wat Phra Kew e l’Amulet Market e, visto che si è in zona, si può approfittare per una visita al Wat Mahatat e al Museo Nazionale di Bangkok che contiene pezzi unici della storia Thailandese. La sera non può mancare Khao San road per cenare con un ottimo Street Food

Con un po’ più di tempo si può percorrere l’intero itinerario a piedi o farsi dare uno strappo in Tuktuk e godersi la giornata bighellonando fra le bancarelle ed i negozietti che si incontrano lungo le strade di Bangkok.

Per il secondo giorno propongo due soluzioni. Se il primo giorno ha un percorso che possiamo quasi definire obbligato, il secondo giorno può essere lasciato, infatti, al gusto personale.

Le attività possono essere interamente all’interno di Bangkok oppure si può optare per una gita di un giorno ad Ayutthaya* (è possibile fare un’escursione privata con guida in Italiano*), o una visita ai Mercati Galleggianti e al Mercato della Ferrovia* (anche con guida in Italiano*). Inutile dire che i tour privati ed in genere quelli con guida italiana hanno un prezzo più elevato.

Per chi vuole restare a Bangkok e risparmiarsi treo ore di trasferimento, la giornata può cominciare con lo splendido Tempio della Montagna Dorata. Al mattino, se il cielo è limpido, la vista è straordinaria e la pace impagabile, allietata dalle cascatelle – artificiali, sì, ma suggestive. Nei pressi del Tempio ci son alcuni negozietti che vendono immagini sacre ed un artigiano che produce campane sonore (tipo tibetane) e ciotole per le elemosine fatte a mano, ovviamente ne ho una nel mio Wat (in realtà il mio piccolo ufficio casalingo).

Si prosegue per Chinatown, dove il tempo può dilatarsi in maniera significativa, specialmente se vi lasciate ammaliare dagli odori e dai suoni del mercato e delle viuzze. A questo punto è d’obbligo una visita al Wat Traimit, il Tempio del Buddha d’Oro e, se rimane del tempo al Wat Benchamabophit, il Tempio di marmo bianco di Carrara progettato da ingegneri italiani.

Per il pomeriggio del secondo giorno in alternativa propongo questo giro in bicicletta di uno dei sobborghi di Bangkok*. Al di là del piacere di farsi un giro in bici, le guide vi accompagneranno in molti luoghi storici minori di Bangkok e vi racconteranno storie, usanze e riti della popolazione locale. Avrete la possibilità di conoscere e di chiacchierare con la gente del posto e finirete il pomeriggio in un mercatino che offre dell’ottimo street food originale e non turistico, non come quello quello di Khao San Road. A me è piaciuto tantissimo!

tour in bici di Bangkok
Questo sono io in giro per le strade di Bangkok

Per chi non ama questo genere di attività è possibile visitare un altro dei mercati, dei monumenti o delle attrazioni che ho elencato in questo articolo, vedere Bangkok dall’alto del grattacielo MahaNakhon o farsi un giro in un centro commerciale, come ad esempio Siam Paragon, vicino a Siam Square, uno dei centri commerciali più grandi dell’Asia.

Consiglio anche di ritagliarvi del tempo per visitare la casa museo di Jim Thompson (ma chi è Jim Thompson?), una delle collezioni d’arte più suggestive di Bangkok. Ci vuole un po’ per arrivarci, ma ne vale la pena.

Itinerario consigliato per tre o quattro giorni a Bangkok

Fermo restando i primi due giorni, con tre o quattro giorni le possibilità si espandono.

Innanzitutto fate un bel corso di cucina Thai, un’esperienza davvero sensazionale! Vi consiglio quello della Tingly Thai Cooking School, che ho provato personalmente e che mi ha entusiasmato per l’organizzazione e la simpatia della squadra! Ci sono corsi in diversi orari..

Poi consiglio di programmare almeno un giorno ad Ayutthaya o, in alternativa una mezza giornata per visitare il Chatuchak Weekend Market (se la permanenza comprende almeno un sabato o una domenica). Scoprite assolutamente chi è Jim Thompson e visitate il suo museo e magari dedicate del tempo a scoprire uno dei mercati galleggianti meno frequentati.

Ma soprattutto un consiglio: girate a vuoto e perdetevi per le strade ed i vicoli di Bangkok, potreste scoprire qualcosa di meraviglioso!

Descrizione dei luoghi più importanti di Bangkok

Qui di seguito elenco una serie dei luoghi più iconici e curiosi di Bangkok, per permettervi di approfondire gli itinerari e di farvi un’idea di cosa ci si può aspettare dalla visita.

Wat Arun, il Tempio dell’Alba

Il Wat Arun è un Tempio Reale di Prima Classe e prende il suo nome dal sanscrito Aruna che significa alba, ma che è anche il nome del cocchiere del Dio del Sole dell’Induismo, fratello di Garuda. Il Wat Arun è infatti chiamato il Tempio dell’Aurora. 

Il monastero sorge sul luogo di un antico Tempio Buddista dell’epoca di Ayutthaya. Il Tempio era conosciuto come Wat Makok, dal nome del villaggio di Bang Makok in cui era costruito.

Il Tempio fu ribattezzato Wat Chaeng o Tempio Chiaro da Taksin quando stabilì la sua nuova capitale a Thonburi. Si dice che Taksin avesse promesso di restaurare il Tempio arrivandoci un giorno all’alba, dopo aver sconfitto in battaglia l’esercito birmano. 

Rama II attribuì al complesso il nuovo nome di Wat Arun Ratchatharam, subito cambiato in Wat Arun Ratchawanaram da re Rama IV. 

Il monumento principale è una magnifica torre in stile Khmer alta quasi 82 metri e decorata con pezzi di porcellana provenienti dalla Cina, contornata da quattro torri più piccole.

Sulla torre principale si può notare una immagine di Indra, mutuata dalla tradizione Induista

La pianta del complesso risulta un quadrato con la torre principale al centro e secondo la cosmologia induista rappresenta simbolicamente il Monte Meru, la dimora degli Dei e centro dell’universo, secondo uno schema che si ritrova anche nei Templi Khmer di Angkor.

Wat Arun a Bangkok
Wat Arun a Bangkok

La terrazza principale è accessibile attraverso quattro ripide scale, poste in corrispondenza dei punti cardinali, mentre intorno alla torre principale ci sono quattro torri secondarie che custodiscono statue e immagini del Buddha. 

Nonostante, a mio avviso, il luogo non sia per nulla fotogenico, ovunque troverete giovani e meno giovani in abiti tradizionali intenti a farsi selfie, quando non addirittura veri e propri servizi fotografici.

Una curiosità: si dice che chi compie un’opera buona in questo Tempio e rende omaggio alla statua principale del Buddha, avrà una vita gloriosa e splendida come il sole nascente.

Wat Pho – Tempio del Buddha sdraiato

Il Tempio Wat Pho o, detto in lingua locale il Wat Phra Chetuphon Wimon Mangkhalaram Rajwaramahawiha, è uno dei monasteri più importanti di Bangkok e della Thailandia, non a caso è il primo nell’elenco dei sei Templi Reali Thailandesi di prima classe

Agli inizi del XVIII secolo, nello stesso luogo, sorgeva un Tempio più piccolo, il Wat Phodaram, sede della prima scuola di medicina della Thailandia. Nel 1788, il re Rama I decise di ampliarlo e di renderlo più imponente affinché il monastero diventasse un centro culturale e religioso di riferimento per tutti i suoi sudditi. I lavori durarono sette anni e furono assoldati i migliori artisti ed artigiani dell’epoca, ma il risultato fu meraviglioso.

Molte delle immagini e delle statue fiancheggiano i corridoi ed i portici del Tempio, altre sono racchiuse in costruzioni dedicate, ma la più famosa, nonché la più imponente, è quella che raffigura il Buddha sdraiato che attende al Paranirvana.

La statua, rivestita d’oro, è lunga ben 46 metri ed occupa un intero edificio. Gli occhi ed i piedi sono intarsiati di madreperla e sulla pianta dei piedi sono raffigurate 108 scene storiche in stile cinese e indiano. Le pareti sono affrescate con rappresentazioni di momenti storici e con ritratti di monaci e discepoli.

Oltre al famoso Buddha sdraiato, il Tempio ospita oggi più di mille fra immagini e altre statue del Buddha, oltre ad una collezione unica di iscrizioni su pietra, realizzate nel periodo fra il 1831 ed il 1841, dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Vedi qui la pianta del tempio

Anche i giardini meritano una visita, un po’ per cercare l’ombra nelle giornate più calde, ma soprattutto per ammirare le statue e gli alberi secolari, fra i quali il famoso albero della Bodhi le cui radici si dice derivino dall’albero sotto il quale il Buddha Sakyamuni attese all’illuminazione.

Wat Pho - Wat Po - il Tempio del Buddha sdraiato - Da includere in itinerario Bangkok in un giorno o due giorni_1
Wat Pho – Wat Po – il Tempio del Buddha sdraiato – Da includere in itinerario Bangkok in un giorno o due giorni_1

Corso di massaggi a Wat Pho (Wat Po)

Oltre ad essere uno dei templi più importanti di Bangkok, Wat Pho è stata anche la prima Università di Medicina Tradizionale della Thailandia. Inoltre, dal 1955 (anno 2498 del calendario Thai), all’interno delle mura è ospitata la Wat Po Traditional Medical and Ayuravate Association, una delle più importanti scuole di Massaggio Thai del Mondo, se non la più importante, con sedi anche in altre parti del paese, fra le quali Chiang Mai.

Il Massaggio tradizionale thailandese Nuad Thai, dal 2019 è entrato a far parte del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’UNESCO (Nomination file 01384) e questa è l’occasione per conoscerlo più a fondo.

Al Massage Pavilion, oltre alla possibilità di ricevere un massaggio da stimati professionisti, c’è anche la possibilità di partecipare a veri e propri corsi, da quelli che durano poche ore, fino a quelli professionali pluriennali. Tutte le info sul sito ufficiale.

Potete raggiungere Wat Pho in autobus, con un Tuk Tuk, in motorino o in Taxi, ma un mezzo di trasporto divertente ed economico di cui potete servirvi per raggiungere il Tempio è il battello Chao Praya Express Boat. Potete scendere al molo di Tha Thien e poi entrare attraverso l’ingresso di Thai Wang Road.

Si può visitare il Palazzo in autonomia, ma consiglio una visita guidata come questa*, in modo da conoscere i dettagli e la storia singolare del palazzo (anche in italiano*, al costo di un prezzo un po’ più elevato).

  • Orario: tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00
  • Ingresso: 300 baht (dal 1 gennaio 2024)
  • Indirizzo: 2 Sanamchai Road, Grand Palace Subdistrict, Pranakorn District, dietro il Grand Palace, vicino al porto di Tha Tien – Bangkok
  • Web: http://www.watpho.com/ (scuola massaggio Thai)

Palazzo Reale 

Una premessa è d’obbligo: il complesso del Grand Palace è un’opera stupenda, ma il vero motivo per visitarlo è lo splendido Wat Phra Kew (nel paragrafo successivo), il Tempio del Buddha di Smeraldo.

Il Palazzo fu costruito nel 1782 quando il nuovo Re decise di spostare la capitale sulla riva sinistra del fiume Chao Phraya e per 150 anni fu la dimora della casa Reale Thailandese, mentre oggigiorno viene utilizzato solamente in occasione di festività ed eventi speciali.

Il complesso, come il resto dell’isola di Rattanakosin, è strutturato in modo molto simile ai palazzi di Ayutthaya, la gloriosa ex capitale del Siam saccheggiata dai birmani. 

uno Yaksa al Wat Phra Kew o Keo - il Tempio del Buddha di Smeraldo - Da includere in itinerario Bangkok in un giorno o due giorni_1
uno Yaksa al Wat Phra Kew o Keo – il Tempio del Buddha di Smeraldo – Da includere in itinerario Bangkok in un giorno o due giorni_1

Lo spazio più interno è quello dove si svolgeva la vita di Corte. Qui viveva la famiglia reale con la servitù e, nonostante al giorno d’oggi nessuno più vi risieda in pianta stabile, questa porzione dell’edificio è ancora oggi chiusa ai visitatori. 

La corte centrale è invece il luogo che ospitava la residenza del re e le sale di rappresentanza. Attualmente solo due delle sale del trono sono aperte al pubblico, mentre le altre possono essere osservate solo esternamente e sono aperte in occasioni speciali. 

Il cortile esterno, vicino all’ingresso, era il centro governativo ed ospitava gli uffici che facevano riferimento direttamente al Monarca, come l’esercito ed il Tesoro. Su un lato di questo cortile si trova il Wat Phra Kaew (vedi paragrafo successivo)

Si può visitare il Palazzo in autonomia, ma consiglio una visita guidata come questa*, in modo da conoscere i dettagli e la storia singolare del palazzo(anche in italiano*, al costo di un prezzo un po’ più elevato).

  • Orario: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 16.30
  • Ingresso: 500 baht – valido per una settimana
  • Indirizzo:Na Phra Lan Rd, Phra Nakhon, Bangkok              
  • Web: https://www.royalgrandpalace.th/en/home

Wat Phra Kew, il Tempio del Buddha di Smeraldo

Meraviglia è l’unica parola che può descrivere Wat Phra Kew, il Tempio del Buddha di Smeraldo

Già osservando dall’esterno si percepisce la grandezza dell’opera, ma solo avventurandosi all’interno ci si rende conto della magnificenza del luogo. Ci si trova sopraffatti da statue gigantesche dagli aspetti terrificanti e dai colori accesi, tetti dorati, torri appuntite che si stagliano contro il cielo e poi… oro ovunque. 

Questo luogo è il simbolo della spiritualità e l’ostentazione della potenza della famiglia Reale, non a caso è il monumento più famoso di Bangkok ed uno dei luoghi più sacri per i thailandesi. 

Il Tempio si trova a nord-est del cortile anteriore ed ha un chiostro che funge da muro di cinta e che custodisce tutte le strutture tipiche di un monastero buddista, tranne gli alloggi, perché al Wat Phra Kew non ci sono monaci residenti.

Monaci in preghiera a Wat Pho - Bangkok_1
Monaci in preghiera a Wat Pho – Bangkok_1

Il monastero fu costruito nel 1782 da Rama I per custodire il Buddha di Smeraldonume tutelare della Casa Reale Thailandese, fino ad allora custodito al Tempio Wat Arun. Il Re gli diede il nome di Wat Phra Sri Rattanasasadaram che può essere tradotto come l’immagine del Tempio del Buddha di buon auspicio realizzata con una pietra preziosa, ma il Tempio è chiamato semplicemente Wat Phra Kaew, che ha più o meno lo stesso significato, ma in termini meno cerimoniosi.

La cinta muraria è decorata con stupendi dipinti che rappresentano le scene del Ramakian, il Poema Epico Thailandese derivato dal famoso Ramayana induista, e simile dal Reamker Khmer scolpito nei muri di Angkor Wat e dipinto nel Palazzo Reale di Phnom Penh. All’entrata di ogni costruzione ci sono 12 Yaksa, demoni giganti alti sei metri protettori e guardiani del Tempio, anch’essi decorati con colori sgargianti e dall’aspetto terrificante, mentre all’esterno dei templi ci sono altre statue e piccole costruzioni votive.

A nord ed a sud del Tempio principale ci sono dodici padiglioni dove i fedeli o i semplici curiosi possono sedersi e ascoltare i sermoni o recitare preghiere nelle occasioni speciali del calendario buddista.

Curiosità: si crede che chi rende omaggio e rispetto al Buddha di Smeraldo, statua fatta di giada preziosa, riceverà ricchezza e prosperità infinita.

  • Orario: Ogni giorno dalle 08:30 alle 16:00      
  • Ingresso: incluso nel biglietto del Palazzo Reale (500 baht)
  • Indirizzo: Phra Borom Maha Ratchawang, Phra Nakhon, Bangkok                     
  • Web: https://www.royalgrandpalace.th/en/home

Amulet Market, il Mercato degli Amuleti

Il Mercato degli Amuleti di Bangkok è un piccolo mercatino scarsamente frequentato dai turisti e poco lontano dal Grand Palace sulla Maha Rat Road. L’ingresso è anonimo, ma se si ha la curiosità di addentrarsi fra le strette viuzze, si apre un mondo di bancarelle stipate di amuleti di varie dimensioni, la maggior parte dei quali comunque è fatto per stare nel palmo di una mano o nelle pieghe di un portafogli. 

Gli amuleti qui sono usati per qualsiasi cosa: dall’allontanare le malattie e il malessere psicofisico, al propiziare un buon raccolto, al benedire una casa nuova.

Ogni amuleto ha la sua particolarità. Alcuni contengono reliquie provenienti da templi sacri lontani, altre contengono le sacralità più disparate, dall’incenso esaurito, alle benedizioni dei monaci e cose del genere.

Gli amuleti possono essere statuine, bassorilievi, schegge di ossa, medaglioni, pezzi di legno provenienti da luoghi sacri o la combinazione di più cose fino ad arrivare a parti umane tipo capelli o altro.

I prezzi variano in base al materiale, alla finezza o alla rarità della reliquia ed ognuno sceglie ciò che ritiene più adatto alla proipria situazione. Raramente i prezzi sono esposti e se volete comprare qualcosa contrattate senza esagerare, ma solo se siete veramente interessati, i venditori a volte sono suscettibili.

Anche lungo la Maha Rat Road ci sono bancarelle che espongono a volte oggetti interessanti, annegati in mezzo alle mille cianfrusaglie da poco prezzo.

  • Orario: dall’alba al tramonto
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: 1 Sanam Phra, accesso da Maha Rat Road, Bangkok
  • Web: N.D.

Wat Mahatat

Wat Mahathat Yuwaratrangsarit può essere una deviazione durante la visita del quartiere del Grand Palace di Bangkok. Grazie alla sua posizione tra il Grand Palace di recente costruzione e la residenza del viceré, il tempio in passato fu spesso usato per le cerimonie reali e funerali.

Nel corso degli ultimi due secoli, il tempio è stato ristrutturato ed ampliato fino a diventare uno dei Templi Reali di Prima Classe e sede del centro di meditazione Vipassana.

All’interno delle mura del Tempio si trova l’Università Mahachulalongkornrajavidyalaya, il più antico istituto di istruzione superiore per monaci buddisti della Thailandia, una delle università più importanti del paese.

Da non confondere con il tempio che porta lo stesso nome ad Ayutthaya.

  • Orario: sempre aperto      
  • Ingresso: gratuito
  • Indirizzo: 3 Tha Prachan – Wang Lang, Phra Borom Maha Ratchawang, Phra Nakhon, Bangkok 
  • Web: N.D.

Museo nazionale di Bangkok (o Museo Nazionale della Thailandia)

Il Museo Nazionale di Bangkok fu costruito nel 1887, nello stesso periodo del Grande Palazzo Reale ed utilizzato come residenza per i principi viceré per 5 anni, fino a quando il re Rama V non eliminò questa carica (già allora c’erano tagli del personale).

Dopo aver ospitato per qualche tempo unicamente gli antichi reperti provenienti dal Museo Reale del Grand Palace, su ordine di re Rama VII tutto il gruppo del palazzo Phra Maha Monthien del palazzo Boworn Sathan Mongkol fu designato come museo nazionale della città e dichiarato Museo nazionale Phranakorn nel 1934. 

La mostra è divisa per argomenti: 

  • Galleria di storia tailandese dalla preistoria a Sukhotai e attraverso le varie dinastie fino all’era Rattanakosin.
  • Galleria delle belle arti con capolavori esposti nella corte interna della residenza reale di Vimanmek, organizzati per categorie, ad esempio artigianato, strumenti musicali tradizionali, ceramica, abbigliamento e tessuti, sculture in legno, insegne e armi.
  • Galleria dell’arte tailandese attraverso le generazioni espongono tipologie ed evoluzione delle arti in Thailandia.
  • I siti storici di Wang Na, come la Sala del Trono di Bhutthaisawan, la casa consacrata dell’immagine del Buddha Phra Buddha Si Hing, la Casa Rossa ed altri edifici
Maschere al Museo Nazionale della Thailandia
Maschere al Museo Nazionale della Thailandia

Tra i pezzi più pregiati del museo figura la stele recante l’inscrizione di Ramkhamhaeng, inserita nel 2003 nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’iscrizione del re Ram Khamhaeng  del 1292 d.C. è considerata un documento unico, perché fornisce preziose informazioni su diversi temi importanti della storia e della cultura mondiale e segna l’invenzione della scrittura e della lingua thailandese.

  • Orario: da mercoledì a domenica dalle 9:00 alle 16:00
  • Biglietto: 200 baht
  • Indirizzo: 4 Na Phra That Road Phraborommaharatchawang Khet Phra Nakhon 
  • Web: sito Finearts oppure sito Museum Thailand

Khao San Road

Khao San Road è indubbiamente la strada di Bangkok più famosa fra i turisti. In pratica è un tratto di strada lungo circa 500 metri fiancheggiato da locali che durante il giorno offrono cibo, souvenir ed ogni genere di servizio turistico, dalle escursioni ai massaggi.

Ma il meglio di sé Khao San Road lo dà alla sera, quando, col buio, comincia a riempirsi di bancarelle di street food e di souvenir ed i locali cominciano ad accendere le luci colorate e ad alzare la musica.

Seppur criticata da molti per essere una zona troppo turistica e certamente non il luogo dove scoprire la vera Thailandia, è sicuramente un luogo iconico ed imperdibile, da visitare per poter almeno dire “non mi piace!”. 

La strada fu costruita nel 1892 durante il regno di Rama V e si trova circa 1 chilometro a nord del Grande Palazzo Reale e di Wat Phra Kaew, in una posizione molto comoda. In passato era famosa per il mercato del riso, da qui il nome Khao San che si può tradurre come riso macinato

Negli ultimi quarant’anni la strada è diventata, invece, uno dei luoghi più frequentati dai backpackers di tutto il mondo come luogo di ritrovo e per trovare alloggi a poco prezzo. 

Bisogna proprio andarci, ovviamente di sera.

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Wat Saket – Il Tempio della Montagna Dorata

Il Tempio della Montagna Dorata, Wat Saket Ratchawora Mahawihan sorge appena fuori al centro di Bangkok, a circa un chilometro e mezzo dal Palazzo Reale e a poche centinaia di metri da Khao San road, dove, chi segue il mio itinerario, ha terminato la prima giornata di visita.

La costruzione del Tempio, originariamente denominato Wat Sakae, risale al periodo del Regno di Ayutthaya. Con il trasferimento della capitale a Bangkok durante il Regno di Rattanakosin, il sovrano Rama I ordinò la ristrutturazione del Tempio, che fu rinominato Wat Saket Ratcha Wora Maha Vihan.

Il nome Wat Saket (secondo diverse fonti) avrebbe più o meno il significato di lavare i capelli. La spiegazione sta nella leggenda che proprio nelle vicinanze del Tempio, il Re Rama I si sarebbe fermato dopo essere rientrato dalla guerra, per fare un bagno e lavarsi i capelli, prima di rientrare ufficialmente nella capitale. Questa sarebbe stata un’abitudine che avrebbe mantenuto anche al rientro dalle successive campagne militari.

A quei tempi la città era circondata da un alto muro e da un profondo fossato ed il Tempio si trovava appena all’esterno. Per questo fu scelto come crematorio per la città, poiché era diffusa la credenza che la cremazione dei defunti all’interno delle mura portasse sfortuna. Durante un’epidemia di colera, non riuscendo far fronte alle cremazioni di tanti cadaveri, questi vennero lasciati per un po’ di tempo all’aria aperta e cominciarono ad attirare grossi stormi di avvoltoi in cerca di cibo facile. Gli avvoltoi infestarono la zona del Tempio per oltre sessant’anni, ma le leggende sugli avvoltoi continuano ancora oggi e sono commemorate in un monumento proprio vicino all’uscita.

Monumento per la commemoraizione della vicenda degli avvoltoi a Wat Saket - Bangkok_1
Monumento per la commemoraizione della vicenda degli avvoltoi a Wat Saket – Bangkok_1

Successivamente, per dare a Wat Saket una nuova dignità, il re Rama III, che regnò dal 1824 al 1851, fece costruire una collina artificiale per porre il Tempio in una posizione dominante e cominciò la costruzione di un Chedi, quello che in altri luoghi viene chiamato Stupa. Il tentativo non fu fortunato e l’intera collina crollò insieme al Chedi, perché il terreno paludoso era troppo soffice.

Durante il regno di Rama IV, fu nuovamente posizionato un piccolo Chedi sulla cima della collina. Il monumento fu completato dal figlio Rama V che lo fece ricoprire da uno strato d’oro. Successivamente la costruzione fu arricchita da una reliquia del Buddha portata direttamente dallo Sri Lanka dal principe Prittadang.

Una scala di 318 gradini sale in cima alla collina con un andamento a spirale e lungo l’intero percorso si trovano statue e fontane, che raffigurano momenti storici ed immagini sacre, una di queste rappresentazioni ricorda la storia degli avvoltoi.

Sulla cima della collina, alla base del Chedi dorato, c’è un piccolo banco che vende vario materiale per le offerte votive sotto forma di ghirlande di fiori, boccioli di loto e incenso per i devoti, mentre i turisti di solito sono più attratti dalla straordinaria vista di Bangkok.

Curiosità: la statua di Buddha nella sala delle statue dona una buona vista ai fedeli che vi si recano in pellegrinaggio. Un’atra tradizione dice che per rendere omaggio alla Montagna Dorata bisogna accendere 9 bastoncini di incenso, una candela e portare 3 fiori di Ioto. Questo porterà salute e una vita stabile proprio come la solida Montagna dorata. La festa annuale del Tempio si svolge ogni anno a novembre con una processione al lume di candela fino alla cima della collina.

  • Orario: ogni giorno dalle 8.00 alle 17.00
  • Biglietto: 50 baht
  • Indirizzo: 344 Khwaeng Ban Bat, Khet Pom Prap Sattru Phai, Krung Thep Maha Nakhon 10100
  • Web: N.D.

Chinatown

La Chinatown di Bangkok è fra le più grandi del mondo e sicuramente una di quelle dalle origini più antiche.

Il quartiere attuale fu fondato ufficialmente nel 1782, quando gli abitanti del vecchio quartiere cinese di Bang Makok furono sfollati per far spazio alla nuova capitale del Regno di Rattanakosin. La nuova posizione in realtà favorì i commerci e ben presto la nuova Chinatown divenne il cuore commerciale della città.

In seguito all’espansione di Bangkok, le attività commerciali si sono spostate in altri distretti e il quartiere, ha perso importanza. Oggi resiste un’anima commerciale, ma Chinatown è soprattutto un centro della cultura cinese, con numerosi ristoranti e negozi che vendono prodotti tradizionali.

Yaowarat Road a Chinatown a Bangkok
Yaowarat Road a Chinatown a Bangkok

La moderna Chinatown si sviluppa lungo la Yaowarat Road partendo dall’ingresso di Odeon Circle, segnato da un tradizionale portale cinese, fino al Canale di Ang Ong, al limitare del quartiere Reale. La via principale è punteggiata da numerosi negozi di oreficeria, dove è possibile fare i migliori affari della città, ma è addentrandosi nei vicoli che si può esplorare il quartiere in tutta la sua originalità.  Nelle vie adiacenti è possibile trovare praticamente di tutto: stoffe, articoli di elettronica, orologi, gadget, generi alimentari e di tutto di più…

Ma Yaowarat Road è anche conosciuta dai turisti di tutto il mondo anche per lo street food e per i ristorantini che propongono piatti tipici di tutte le parti del mondo. Inoltre, lungo questa strada si svolgono tutti i festival più importanti come il Capodanno cinese ed il tradizionale Festival Vegetariano Thai.

  • Orario: sempre aperto
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: Yaowarat Road, Chinatown, Bangkok 
  • Web: N.D.

Wat Traimit – il Tempio del Buddha d’oro

Wat Traimit, il cui nome ufficiale è Wat Traimit Withayaram Worawihan, in linea con la complessità dei nomi Thai, si trova nel quartiere di Chinatown, vicino alla stazione ferroviaria Hua Lamphong.

Anche se non è classificato fra quelli di prima classe, questo Tempio custodisce una fra le opere d’arte più preziose di Bangkok e dell’intera Thailandia, il Phra Phutta Maha Suwan Patimakonuna, colloquialmente chiamato il Buddha d’Oro. Si tratta di una statua dell’Illuminato realizzata in oro massiccio, alta 5 metri del peso di circa 5 tonnellate e mezza, la statua in oro del Buddha più grande del mondo!

La preziosa immagine del Buddha fu realizzata durante il Regno di Sukhothai, fra il XIII ed il XIV secolo. Quando quest’ultimo fu annesso al regno di Ayutthaya, la statua del Buddha venne trasferita nella capitale dei nuovi regnanti, dove restò per un po’. 

Poco prima dell’invasione di Ayutthaya da parte dell’Impero Birmano la statua fu rivestita con uno strato di stucco per nasconderne il contenuto prezioso e scampò miracolosamente al saccheggio. Durante il regno di Rama III la statua fu recuperata e trasferita a Bangkok in un Tempio del quartiere cinese, ancora avvolta nello stucco, dove rimase fino all’inizio del XX secolo, quando il Tempio fu demolito e l’immagine trasferita al Tempio Wat Traimit, dove trovò una collocazione sotto una tettoia, viste le dimensioni ridotte del Tempio. 

Nel 1955 durante la ristrutturazione del Tempio, la statua fu spostata, ma durante il trasferimento cadde nel fango e visto che l’incidente sembrava un cattivo presagio, gli operai fuggirono dal cantiere.

In seguito alla ripresa dei lavori, analizzando la statua i monaci si accorsero che in realtà non era di stucco, ma d’oro e così fu eretto un santuario che ne fosse all’altezza-

In seguito alla ristrutturazione del 2008, la struttura si presenta oggi su tre piani, dei quali il primo è dedicato al Museo della comunità Cinese di Bangkok, il secondo alla Storia del Buddha d’Oro e al terzo piano alla statua dorata del Buddha.

Si può visitare il Tempio in autonomia, ma potete anche usufruire di una visita guidata italiano*, al costo di un prezzo un po’ più elevato di quelle in lingua inglese.

  • Orario: ogni giorno dalle 8.30 alle 16.00
  • Biglietto: 40 baht, 100 baht per il museo
  • Indirizzo: Yaowarat Road, Chinatown
  • Web: N.D.

Tempio di Kuan Yim a Chinatown (Guan Yin)

Il Tempio di Kuan Yim si trova presso la Fondazione Thien Fah in Yaowarat Road, nella Chinatown di Bangkok ed è uno dei Templi più frequentati della zona.

Il Tempio è dedicato a Kuan Yim (o Guan Yin), la figura più venerata dalla comunità Buddista cinese e comunemente definita la Dea della Misericordia, anche se in realtà non si tratta di una Dea, ma è più corretto definirla il Bodhisattva della Compassione, impropriamente paragonabile ai Santi Cristiani. 

La gente del posto si reca al Tempio a fare offerte e pregare per benedizioni come fertilità, successo, salute e felicità, ma al di fuori delle festività cinesi il Tempio non è mai troppo affollato e trasmette un senso di pace e familiarità. Fate una donazione ed accendete tre incensi per sentirvi parte della comunità.

il Tempio del Guan Yin - Kwan Yim a Chinatown - Da includere in itinerario Bangkok in due giorni_1
il Tempio del Guan Yin – Kwan Yim a Chinatown – Da includere in itinerario Bangkok in due giorni_1

La statua di Kuan Yim sull’altare della fondazione Thien Fah fu scolpita in Cina e nel 1958 fu portata in Thailandia per essere donata alla fondazione, sfuggendo in questo modo alla follia iconoclasta della rivoluzione culturale cinese. Si ritiene che la scultura, realizzata in legno di teak possa avere tra gli 800 ei 900 anni.

Anche le pareti del Santuario Kuan Yim sono decorate con bellissimi dipinti murali in stile cinese raffiguranti varie figure sacre. 

All’interno della Fondazione Thian Fa, un ente di beneficenza locale, trovano posto un piccolo ospedale di medicina tradizionale cinese che fornisce cure gratuite ai poveri ed ai senzatetto.

  • Orario: ogni giorno dalle 8.00 alle 16.00 circa
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: 660, Yaowarat Road, Chinatown, Bangkok
  • Web: http://www.thianfah.org/
Wat Benchamabophit a Bangkok itinerario di un giorno nella città degli angeli
Wat Benchamabophit a Bangkok itinerario di un giorno nella città degli angeli

Wat Benchamabophit – Il Tempio di Marmo Bianco

Wat Benchamabophit Dusitvanaram è l’occasione per noi italiani di vedere cosa i nostri connazionali sono in grado di fare all’estero. Wat Benchamabophit porta in grembo un’anima italiana: fu infatti progettato dagli architetti Annibale Rigotti e Mario Tamagno, entrambi formatisi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. 

Il Tempio in marmo di Carrara bianco è un esempio singolare dello stile architettonico neo-classico italiano combinato con l’architettura tradizionale buddhista Thailandese, un Tempio di tale bellezza e importanza religiosa da essere raffigurato sulla moneta da 5 baht.

Anche questo Tempio, conosciuto anche come il Tempio di Marmo o Wat Ben è un Tempio Reale di prima classe e il nome ufficiale significa il monastero del quinto re vicino al Palazzo Dusit.

Oltre alla struttura anche le quattro maestose colonne, i due leoni ai lati dell’ingresso ed il pavimento del chiostro sono in marmo bianco lucido. All’interno della sala delle ordinazioni troverete il Phra Buddha Chinnarat, una statua è in bronzo in stile Sukhothai che raffigura il Buddha con un bellissimo sfondo illuminato di blu: le ceneri di re Rama V sono sepolte nel piedistallo. 

Wat Ben è un Tempio attivo e già al mattino presto troverete molte persone che portano offerte ai monaci che qui difficilmente escono a chiedere le offerte, a differenza degli altri Templi. 

  • Orario: tutti i giorni dalle 08:00 alle 17:30
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: Khwaeng Dusit, Khet Dusit, Krung Thep Maha Nakhon 10300
  • Web: N.D.

Palazzo Vimanmek – chiuso per restauro

Attualmente chiuso per restauro – non si sa se riaprirà
Leggi qui le informazioni

Nei dintorni del Tempio si può visitare anche la Sala del Trono Ananta Samakhom, dal momento che distano poche centinaia di metri. 

Entrambe fanno parte della zona di Bangkok chiamata Palazzo Dusit, il complesso delle residenze Reali che comprende anche Palazzo Chitralada, residenza del re Rama IX, Villa Amphorn Satharn, residenza dei re Rama V, Rama VI, Rama VIII, Rama IX e Rama X ed il parco Suan Anporn.

Vimanmek Mansion è la costruzione in legno di teak più grande del mondo e fu progettato agli inizi del XX secolo per diventare la residenza Reale. In realtà, dopo pochi anni cadde in disuso e fu abbandonato fino all’inizio degli anni Ottanta dello scorso secolo, per essere riscoperta da Sua Maestà la Regina che la ha trasformata in un museo.

Negli anni, al primo nucleo restaurato si aggiunsero molti altri edifici dell’antico palazzo Dusit ed oggi il Vimanmek Mansion Museum è diventato un grande museo che, oltre ad esporre una vasta collezione di manufatti e immagini che vanno dalla preistoria ai giorni nostri, è esso stesso un pezzo di storia.

Sala del Trono Ananta – chiuso per restauro

Attualmente chiuso per restauro – non si sa se riaprirà
Leggi qui le informazioni

La sala del Trono Ananta Samakhom fa parte della zona di Bangkok chiamata Palazzo Dusit, il complesso delle residenze Reali che comprende anche Palazzo Chitralada, residenza del re Rama IX, Villa Amphorn Satharn, residenza dei re Rama V, Rama VI, Rama VIII, Rama IX e Rama X ed il parco Suan Anporn. Il palazzo è fortemente influenzato dall’ammirazione che il re Rama V nutriva per l’arte europea. Rama V fu infatti il primo monarca Thailandese a visitare l’Europa e volle replicare, almeno in parte nella sua capitale, quello che aveva ammirato nelle grandi città dell’Europa. 

La Sala del Trono fu costruita a partire dal 1907 anch’essa con progetti e direzione di architetti italiani come Annibale Rigotti, Carlo Allegri, Emilio Gollo, Ercole Manfredi e Mario Tamagno. Italiani sono anche lo stile rinascimentale della sala, il marmo di Carrara utilizzato e la decorazione ad affreschi del pittore Galileo Chini. Oggi la sala viene utilizzata principalmente come sede museale ma viene chiusa al pubblico per permettere la celebrazione di eventi speciali come il Chulalongkorn Day e il Compleanno del Re.

  • Orario: CHIUSO.
  • Biglietto: N.D.
  • Indirizzo: Khet Dusit Soi U Thong Nai Khwaeng Dusit Krung Thep Maha Nakhon Bangkok 10300
  • Web: N.D.

Museo della casa di Jim Thompson

La prima cosa che viene da chiedersi è: ma chi è Jim Thompson?

Jim Thompson fu un ufficiale dei servizi segreti USA, che una volta abbandonato la professione, divenne un importante imprenditore della seta e collezionista dell’arte del sud-est asiatico

La sua collezione è composta di statue, dipinti e porcellane provenienti da Thailandia, Birmania, Cambogia e Laos. Nel 1958 prese casa in un parco che si affacciava su un klong (canale), acquistando e trasferendo a Bangkok parti di sei antiche case Thai in legno risalenti al XIX secolo, molte delle quali provenienti dall’antica capitale Ayutthaya.

Con queste case il collezionista realizzò una sorta di residenza che pian piano, nell’arco di due anni a con l’utilizzo di materiali sia locali che europei, trasformò in una sorta di esposizione per le proprie collezioni. La casa fu terminata nel 1959 e dopo la misteriosa scomparsa di Thompson, nel 1967, la casa divenne un museo accessibile al pubblico, con il patrocinio della principessa Sirindhorn.

Oggi la residenza ospita una delle più interessanti collezioni di antiquariato della Thailandia e vale bene una visita.

  • Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 con ultima visita guidata alle 17.00. I tour sono in inglese, francese, giapponese, cinese e Thailandese… italiano manco a chiedere.
  • Biglietto: 200 baht
  • Indirizzo: 6 Soi Kasemsan 2, Rama 1 Road, Bangkok
  • Web: Casa di Jim Thompson e quartiere tradizionale di Jim Thompson
Bancarelle per le strade di Bangkok
Bancarelle per le strade di Bangkok

Bangkok Art e Culture Centre (BACC)

Il Bangkok Art e Culture Center è la prima galleria d’arte dove i visitatori possono interagire con una gamma di media creativi a diversi livelli: sia che si tratti di un gioco, di un’opera d’arte o di una pellicola. E’ uno spazio innovativo, nato per celebrare il cuore artistico di Bangkok. L’edificio è di forma cilindrica ed al suo interno una scala a chiocciola conduce i visitatori ad esplorare le opere d’arte esposte in ognuno dei 9 piani.

  • Orario: dalle 10:00 alle 20:00 (chiuso il lunedì)
  • Biglietto: N.D.
  • Indirizzo: 939 Rama 1 Road, Bangkok
  • Web: www.bacc.or.th

Siam Square

Siam Square è una delle aree più gettonate per lo shopping a Bangkok. La piazza si trova all’angolo tra Phayathai Road e Rama I Road, di fronte alla stazione Siam BTS Skytrain e può essere considerata il centro e cuore pulsante della capitale.

  • Orario: sempre aperto
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: Siam Square, Bangkok
  • Web: N.D. 

Altre attrattive da visitare

I luoghi da visitare a Bangkok non mancano, qui di seguito ne propongo qualcuno, per chi ha un po’ di tempo… 

Lumphini Park

Il parco Lumphini è uno dei pochi spazi verdi della capitale Thailandese ed al suo interno si trovano campi da gioco ed un lago artificiale, dove si possono noleggiare delle barche. Intorno al parco si snodano percorsi molto popolari soprattutto fra gli amanti delle passeggiate e dello jogging. 

Il Lumphini Park venne realizzato negli anni ’20 del XX secolo dal re Rama VI su un terreno di proprietà della Casa Reale e, dopo la Prima guerra mondiale, fu trasformato nel primo parco di Bangkok.

Il parco prende il nome da Lumbini, il luogo di nascita del Buddha in Nepal, e, mentre un tempo si trovava alla periferia della città, con l’espansione della città oggi si trova nel cuore del quartiere degli affari.

  • Orario: dalle 4:30 alle 22:00
  • Biglietto: gratuito
  • Indirizzo: Lumphini, Pathum Wan, Bangkok 10330, Thailandia
  • Web: N.D

King Power MahaNakhon SkyWalk

Sulla King Power MahaNakhon Skywalk* non c’è molto da dire, ma le piattaforme trasparenti in vetro a 310 metri di altezza, al 78° piano del grattacielo, comunque la pensiate, sono un’emozione. Sembra quasi di camminare nel vuoto… con un po’ di immaginazione!

Il posto è perfetto per chi vuole godere del fantastico panorama a 360 gradi e sfruttare l’occasione per scattare una bella foto panoramica o un selfie memorabile. Per mantenere limpide le superfici dovrete indossare un copriscarpe usa e getta. 

Potete trovare qui i biglietti per lo Skywalk* oppure sul sito ufficiale (vedi info)

Venditore ambulante di uova, in giro per le strade di Bangkok
Venditore ambulante di uova, in giro per le strade di Bangkok

Chatuchack Week End Market

Il mercato di Chatuchack o Chatuchak Weekend Market è il mercato più grande di tutta la Thailandia. Le aziende e gli artigiani provenienti da ogni angolo del Paese espongono qui i loro prodotti.

A dirla proprio tutta, se si dovesse avere la velleità di girarlo tutto e vedere le cose per bene, forse non basterebbe un giorno intero, ma per una gita e per farsene un’idea programmate almeno mezza giornata, visto che bisogna anche spostarsi dal cento.  E poi ci sono un sacco di cose da vedere e da comprare!

Il mercato si presenta come un mare di bancarelle, nel quale è possibile perdersi di vista. Datevi appuntamento sotto la torre dell’orologio, nel caso non riusciste a incontrarvi. è un ottimo come punto di riferimento!

In Thailandia come in tutto il Sud Est Asiatico dovete contrattare. A me piace da morire, non tanto per il prezzo che si riesce a spuntare, quanto per l’atto in se, che, se fatto con rispetto e simpatia, serve ad avvicinarsi alla cultura locale, ad entrare in empatia con le persone e, a volte a farsi delle amicizie. Quindi contrattate, ma con rispetto e senza pretendere l’impossibile. 

In questo mercato si trova di tutto ed è possibile comprare sia al dettaglio che all’ingrosso. Alcune aziende offrono anche un servizio spedizione via aerea per piccoli ordini e via nave per gli ordini più consistenti All’interno del Mercato ci sono diversi ATM (Bancomat) dove potete ritirare del denaro contante nel caso il venditore non accetti le carte di credito, oppure potete cambiare in una della poche banche del quartiere.

Il contante ha sempre il suo fascino?

Il grande mercato Chatuchak è diviso in circa settori ed ogni settore ha un tema proprio, quindi, se cercate qualcosa in particolare, chiedete alla gente e se nessuno vi sa aiutare rivolgetevi al centro informazioni, dove vi daranno una mano. Qui si vende tutto: articoli nuovi e usati, oggettistica, statue del Buddha in vari materiali, manufatti in bambù, vestiti, stoffe, oli essenziali, unguenti argento oro e pietre preziose.

L’unico limite è quanto avete da poter spendere… non esagerate!

A dispetto del nome, che lascia intendere che il mercato sia aperto solo nel fine settimana, alcune sezioni del mercato aperte anche nei giorni feriali.  Chiaramente il week-end è il momento migliore, visto che tutti le attività sono aperte, date un’occhiata agli orari di apertura degli altri giorni. 

Vi consiglio di arrivare al mercato la mattina per evitare la folla ed il caldo, tuttavia, molte bancarelle non aprono tanto presto, quindi fate colazione con calma: arrivare al mercato per le nove di mattina è sufficiente.

  • Orario: 
    • Mercoledì e giovedì – Solo Piante e Fiori – dalle 6:00 alle 18:00
    • Venerdì – Giornata della vendita all’ingrosso – dalle 6:00 alle 18:00
    • Sabato e domenica – Giorni principali di mercato, tutto disponibile – dalle 6:00 alle 18:00
  • Biglietto: gratuito 
  • Indirizzo: 587, 10 Kamphaeng Phet 2 Rd, Khwaeng Chatuchak, Chatuchak, Bangkok
  • Web www.chatuchakmarket.org

Mercato dei fiori

Il mercato dei fiori di Pak Khlong Talat e si trova a sud della città ed è il centro di smistamento della maggior parte dei fiori che arrivano in città. Qui si trovano fiori di loto, rose, orchidee ed altre mille varietà di fiori provenienti da tutte le parti del paese venduti a prezzi davvero economici.

Oltre ai fiori è possibile acquistare vari prodotti come verdura, frutta, spezie e pesce e ci sono anche diverse bancarelle di cucina tipica Thailandese. C’è una anche una zona dove comprare composizioni votive già pronte per essere portate nei Templi ed offerte al Buddha. Di solito si tratta di fiori di loto combinati con vari tipi diversi di altri fiori, a formare mazzetti o ghirlande, spesso di colore giallo.

Il mercato dei fiori è aperto 24 ore su 24, ma le prime ore dell’alba sono le migliori per vedere un grande movimento e per fare gli affari migliori. Potete godere dello spettacolo con questo Tour guidato del mercato dei fiori* in italiano.

Mercato sulla ferrovia di Maeklong

Anche per il Talad Rom Hoop o mercato ferroviario di Maeklong, occorre precisare che si trova fuori città, a circa 75 km da Bangkok ed il suo nome, Room Hoop, si può tradurre in chiudere l’ombrello (o… meglio l’ombrellone).

Ciò che rende unico e spettacolare questo mercato è il fatto che c’è un treno che lo attraversa otto volte al giorno, tutti i giorni della settimana. Dopo aver percorso chilometri in mezzo a campagne e piccoli sobborghi, nei pressi della stazione di Maeklong il treno viene inghiottito dalle bancarelle e dai teli colorati del mercato. Il mercato in se’ non è speciale, un classico mercato dove si vende un po’ di tutto, ma quando il treno fischia gli acquirenti abbandonano velocemente la sede delle rotaie e si riparano dietro le bancarelle, mentre i venditori raccolgono tutto quello che si trova sul passaggio dei vagoni. Passato il treno, tutto ritorna normale.  Fino al passaggio del prossimo treno.

Gli orari dei treni sono ora riportati sul sito ufficiale State Railway of Thailand, ma se chiedete agli abitanti del posto, tutti conoscono gli orari a memoria, come a Train Street ad Hanoi.

Esistono diverse escursioni che partono da Bangkok* con ritorno in giornata e combinano anche il mercato galleggiante Damnoen Saduak. Alcuni che addirittura fanno anche altre tappe. Un consiglio: forse meglio vedere qualcosa in meno, ma con più calma. Ci sono anche dei tour con accompagnatore in lingua italiana*, ovviamente costano un po’ di più

Mercati galleggianti

Se avete intenzione di visitare un mercato galleggiante, avete in mente Damnoen Saduak. Questo è sicuramente il mercato più famoso e, forse, il più colorato, ma anche più turistico nei dintorni di Bangkok. Ci sono tuttavia alcuni mercati, meno blasonati e famosi, a volte meno spettacolari, ma più autentici e meno affollati. Per questi mercati occorre un minimo di organizzazione in più, ma verrete ripagati dall’originalità dei luoghi, dalla cordialità dei Thailandesi e dall’atmosfera rilassata. 

Bangkok ha moltissimi canali, ed è ricchissima di mercati galleggianti, anche se non tutti potrebbero essere come ve li immaginate. Qui riporto un breve elenco, scegliete in base al vostro gusto, senza escludere a priori Damnoen Saduak, che sicuramente ha un fascino travolgente

Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak - Thailandia
Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak – Thailandia

Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak

Prima però descrivere una delle principali attrazioni di Bangkok, occorre una precisazione.

Il mercato galleggiante di Bangkok, è una delle escursioni più ricercate dai turisti, ma non tutti sono consapevoli che il celebre floating market non si trova a Bangkok, ma a circa 90 chilometri dalla capitale e per raggiungerlo occorrono circa due ore di viaggio.

Damnoen Saduak è il mercato galleggiante più famoso e nonostante oggigiorno sia meno autentico di quanto poteva apparire quarant’anni fa, si presenta come un colorato e vivace mercato ricco di bancarelle galleggianti e di banchi ricchi di spezie, frutta, carne, pesce, artigianato locale e souvenir. 

Anche può sembrare di vivere una tipica esperienza Thailandese, dovete farvene una ragione e pensare che in realtà si tratta di un mercato rivolto prevalentemente ai turisti, ma pur sempre carico di un fascino che difficilmente vi lascerà indifferenti

Se amate la calma e volete vedere Damnoen Saduak un po’ più da local, occorre partire molto presto al mattino e trovarsi sul posto almeno verso le 7:00. Visto le due ore di viaggio forse conviene dormire sul posto.

Esistono diverse escursioni che partono da Bangkok* con ritorno in giornata e combinano anche il mercato sulla ferrovia di Maeklong.  Alcuni che addirittura fanno anche altre tappe. Un consiglio: forse meglio vedere qualcosa in meno, ma con più calma. Ci sono anche dei tour con accompagnatore in lingua italiana*, ovviamente costano un po’ di più

Altri mercati galleggianti di Bangkok

MERCATO DI BANG NAM PHUENG.

Questo mercato si trova a pochi chilometri ad est di Bangkok, ma non è facile da raggiungere e non è molto conosciuto. Il mercato è frequentato soprattutto dai locali e si incontrano pochi turisti. La gente è molto cordiale e si trovano specialità locali, anche se, senza un guida, sarà difficle farsi spiegare di cosa si tratta. 

Raggiungere il mercato galleggiante non è semplicissimo, ma con un taxi è possibile raggiungere il luogo in circa 45/50 minuti e con una spesa contenuta. Se usate GRAB, un’ottima app sul genere della più nota UBER, non sarà difficile farsi portare e tornare indietro.

Il mercato è aperto il fine settimana dalle 07: 00 alle 15: 00, ma per vederlo al meglio arrivare la mattina presto.

MERCATO GALLEGGIANTE DI TALING CHAN

Il mercato galleggiante di Taling Chan si trova vicino a Bangkok, a circa 12 chilometro una posizione che lo rende molto facilmente raggiungibile. Si sviluppa intorno ad una piattaforma galleggiante ed è circondato da piccole barche. Si tratta di un piccolo mercato che in genere viene associato ad un’escursione lungo il fiume Chao Phraya ed ai villaggi che circondano le sue sponde.

MERCATO GALLEGGIANTE DI BANG KHU WIANG

Il mercato galleggiante di Bang Khu Wiang si trova a circa 45 minuti dal porto di Tah Chang, nel centro di Bangkok e potrebbe essere l’ideale per coloro che vogliono visitare un mercato meno caotico.

La vera attrazione di questo mercato è il passaggio dei monaci buddisti la mattina presto intorno alle 7 per ricevere le offerte degli abitanti. Un tuffo nella vera tradizione Thailandese.

Ko Kret

Ko Kret è una delle oasi verdi più facile da raggiungere da Bangkok, un’isola che si è formata quasi tre secoli fa in seguito allo scavo di un canale realizzato per creare una passaggio per evitare un’ansa del fiume Chao Phraya. L’isola è famosa per i vasi di terracotta lavorati a mano, che poi vengono venduti nei mercati di tutta Bangkok.

Rooftop Bars

Bangkok offre uno skyline frastagliato da imponenti grattacieli, che svettano sui Templi e sui mercati ed illuminano le caldi notti asiatiche. Il posto migliore per apprezzare ampi panorami sulla capitale Thailandese, se escludiamo la piccola collina del Wat Saket, è proprio dalla cima di uno di questi grattacieli. Non a caso, qui, come in altre capitali asiatiche, spopolano i Rooftop bar, bar costruiti sulla cima dei grattacieli, con viste mozzafiato e spesso anche musica per ballare.

Per coloro che desiderano trovare i luoghi più fotogenici per godersi questi panorami, ho raccolto un semplice elenco dei bar più in voga, che promettono viste imperdibili sulla città.

Tieni presente che il per alcuni di questi bar è smart casual e non sono permesse infradito, sandali o pantaloncini: controllate prima. Controllate anche i prezzi, per non trovarvi sorprese, di solito c’è il menu online.

Ah… non dimenticate di prenotare prima, alcuni sono spesso al completo!

Qui ho stilato una semplice lista dei più popolari, per tutte le tasche, ma ce ne sono a decine.

Vedi la posizione dei bar sulla mappa

SKYBAR ROOFTOP

  • Indirizzo: Lebua – Indirizzo: Lebua, 1055 Silom Road, Bangrak, Bangkok 
  • Web: vedi sito ufficiale

MAHANAKHON CUBE – BANGKOK SKYBAR

  • Indirizzo: 96 Naradhiwas Rajanagarindra Rd, Khwaeng Silom, Khet Bang Rak – Bangkok
  • Web: vedi sito ufficiale

VERTIGO AND MOON BAR ROOFTOP – BANYAN TREE 

OCTAVE – BANGKOK MARRIOTT HOTEL SUKHUMVIT

  • Indirizzo: 2 Sukhumvit Soi 57, Klongtan Nua, Wattana, 10110 Bangkok
  • Web: vedi sito ufficiale

CRU Champagne 

Incontri di Muay Thai: la Boxe Thailandese

Un’altra delle esperienze da non perdere durante un viaggio in Thailandia è quella di vedere uno spettacolo di Boxe Thailandese, il Muay Thai.

Questa disciplina fonda le sue origini in epoche antiche, e pare che abbia avuto origine in India ed in qualche modo sia arrivata in Thailandia, come buona parte delle pratiche culturali e religiose. 

Quel che è certo è che oggi è uno degli sport più seguiti nel paese, e che gli incontri sono spettacolari, non solo per il combattimento in se’, ma anche per i rituali religiosi e scaramantici che gli fanno da contorno.

Vale quindi la pena, se ne avete il tempo, di passare una serata immergendosi nella vera cultura Thai seguendo un incontro di Boxe Thailandese Muay Thai.

Potete scegliere fra uno dei tanti stadi dedicati solo a questo sport come, ad esempio, il Lumpinee Boxing Stadium, il più famoso e antico stadio di Muay Thai a Bangkok, con prezzi che vanno dai 500 ai 10.000 baht. Potete vedere gli eventi sulla loro pagina Facebook

In alternativa potete scegliere il Rajadamnern Boxing Stadium, un altro stadio storico che ospita eccitanti combattimenti di Muay Thai. Questo stadio di solito ospita eventi cinque giorni a settimana, ma siccome il programma cambia spesso, è sempre meglio controllare Rajadamnern.com per un programma aggiornato. 

Potete prenotare un biglietto per il Rajadamnern Boxing Stadium Muay Thai anche da qui*

Un’esperienza particolare potrebbe essere quella di scegliere il Channel 7 Stadium. Questo stadio trasmette in diretta televisiva ogni domenica e, a volte il terzo mercoledì del mese alle 12:30 e l’ingresso è gratuito. Come potete ovviamente pensare, aggiudicarsi un posto non è semplice, ma neppure impossibile, per chi ha un po’ di pazienza. Controllate qui gli appuntamenti.

Infine, se state cercando un’esperienza di Muay Thai meno commerciale, allora il Siam Boxing Stadium potrebbe essere una scelta più di nicchia rispetto, ad esempio, al Rajadamnern Stadium o al Lumpinee Stadium.

Ayutthaya

L’antica città di Ayutthaya, o più precisamente Phra Nakhon Si Ayutthaya, è stata per oltre 400 anni, dal 1351 al 1767, la capitale del Siam, l’antico Regno della Thailandia. Il sito archeologico si trova a 76 km a nord di Bangkok e vanta imponenti rovine risalenti al tempo in cui era capitale del regno. Si dice che nel periodo di massimo splendore in città ci fosse ben 600 templi, le cui decorazioni in oro risplendevano sotto la luce del sole per diversi chilometri.

A causa di una grave epidemia che aveva colpito Lavo, l’odierna Lopburi, nel 1351 il principe siamese Ramathibodi fece costruire la città nei pressi di un antico insediamento Khmer e ne fece la capitale del nuovo regno di Ayutthaya, che aveva unificato gli antichi regni di Lavo e di Suphannaphum. L’insediamento scelto per la nuova città si trovava nel punto di confluenza dei fiumi Chao Phraya, Lopburi e Pa Sak e per poter creare un sistema di difesa più efficace venne scavato un canale che fungeva da fossato di difesa, cosicché la nuova città fu trasformata in un’isola.

Dopo alterne vicende e un periodo di grande espansione, nel 1760, dopo una prima sconfitta i Birmani posero la città sotto assedio, fino al 7 aprile del 1767, quando la città capitolò. La città fu saccheggiata e data alle fiamme dagli invasori e successivamente abbandonata. Buona parte della storia della città andò persa, insieme a tutti gli oggetti di valore, quel che oggi rimane sono le rovine di palazzi e di templi che lasciano immaginare un periodo di maestosa grandezza.

La vasta estensione dell’area archeologica e le testimonianze storiche dimostrano che Ayutthaya fu una delle città più grandi ed importanti del Sud-Est asiatico, basti pensare che la sua popolazione nel XVII secolo era di oltre un milione di abitanti e la città veniva spesso definita Venezia d’Oriente (tante Venezie, ma solo una è l’originale).

Ayutthaya
Ayutthaya

Phra Nakhon Si Ayutthaya nel 1991 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. A testimoniare la grandezza della città antica sono i magnifici Wat, i palazzi fortificati intorno alle mura cittadine e, più all’esterno, i forti: per la maggior parte situati alla confluenza di corsi d’acqua.

I templi più interessanti dell’intero sito sono il Wat Phra Mahathat e il Wat Ratburana, situati uno di fronte all’altro, vicino alla parte più moderna di Ayutthaya.

Il Wat Mahathat è uno dei monumenti più antichi di Ayutthaya. Narra la leggenda che re Boromaraja I (1370-1388) ebbe una rivelazione divina e si materializzò di fronte a lui una reliquia del Buddha, per custodire la quale, fece costruire il tempio, uno dei più importanti centri del Buddismo. Il luogo è famosissimo perché alla destra del Tempio c’è una Testa del Buddha in arenaria incastonata in un grande albero della Bodhi, probabilmente uno dei luoghi più fotografati della Thailandia

Il Wat Ratchaburana si trova proprio di fronte al Wat Mahathat ed è famoso perché nel 1957 alcuni tombaroli trafugarono più di 100.000 tavolette buddiste votive e gioielli in oro per oltre 100 chilogrammi. I ladri furono presi e la refurtiva, insieme a quella di successivi scavi e rinvenimenti, è esposta presso il Chao Sam Phraya National Museum. Una volta all’interno della torre si può scendere fino a raggiungere la piccola cripta dalla volta affrescata e dove furono rinvenute le reliquie.

Da Bangkok si organizzano escursioni giornaliere come questa gita di un giorno ad Ayutthaya* oppure questa gita con accompagnatore in Italiano*. Le gite durano tutto il giorno, attenzione perché alcune prevedono il viaggio, ma non un accompagnatore che faccia da guida ai monumenti, alcune comprendono i biglietti, mentre altre no. Verificate bene le opzioni e non scegliete solo sulla base del prezzo indicato.

Attenzione: specialmente quelle in italiano sono spesso sold out.

Eastern and Oriental Express – al momento non arriva in Thailandia

Attualmente attiva solo per la Malesia – non si sa se sarà ripristinata
Leggi qui le informazioni

Parlo dell’esperienza anche se al momento non è attiva, ma pare che potrebbe a breve riprendere le attività

Quando si parla di viaggi in treno, i veri amanti del lusso e della storia non possono che pensare al leggendario Eastern and Oriental Express. Purtroppo, il blasonato treno al momento non è attivo sulla storica tratta Thailandese, ma solo su quella Malese, dove tre notti partono da circa 2500 dollari a persona. Un lusso per pochi, ma spesso sold out.  Vedi il sito ufficiale.

Controllate per eventuali aggiornamenti.

Bangkok quando andare

Bangkok ha un clima tropicale monsonico, con una stagione delle piogge ed una stagione secca, che si traducono però in tre periodi climatici distinti. 

La stagione delle piogge comincia verso la metà di maggio e dura fino alla seconda metà di ottobre. I mesi tra giugno e ottobre coincidono con la bassa stagione, ma il periodo realmente sconsigliato a causa delle piogge va da settembre a metà/fine ottobre. Giugno, luglio e agosto sono mesi in cui il clima è caldo, ma non eccessivo, e il soggiorno in Thailandia costa meno rispetto alla stagione secca.

La stagione secca e fresca inizia a ottobre e finisce verso la metà di febbraio. Nei mesi invernali il clima diventa piacevolmente fresco. Di giorno continua a fare caldo, ma in dicembre e gennaio di notte la temperatura scende anche a 21° C.  Questo periodo coincide con l’alta stagione.

Verso fine febbraio comincia la stagione più calda e secca che dura fino a fine aprile – inizio maggio. Prima dell’inizio delle piogge la temperatura spesso è rovente, con le minime che mediamente non scendono sotto i 26 °C, mentre le massime spesso superano i 36 °C, con punte anche di 40° C. 

A volte il calore percepito nel mese di aprile può superare anche i 50°!

Non è un caso che proprio a metà aprile a Bangkok si tenga la famosa festa del Songkran, il Capodanno Thailandese, un grande festival durante il quale la gente si sfida in divertenti battaglie e giochi con l’acqua. Se partite in questa stagione, meglio bere molto e pianificare le escursioni nelle ore meno calde.

Durante l’anno la media delle temperature massime supera sempre i 31 °C mentre la media delle minime non scende mai sotto i 21 °C. Insomma, nessuno ha i termosifoni in casa.

Solo per dovere di cronaca la temperatura più bassa fu registrata nel gennaio 1955, e fu di 9,9 °C, mentre l’anno più freddo fu il 1975 con una temperatura media di “soli” 26,3 °C.

Fuso Orario Bangkok e Thailandia

La Thailandia ha un unico fuso orario per tutto il paese, che in gergo tecnico viene indicato come UTC+7 o GMT+7, Indochina Time. Questo significa che la Thailandia è sette ore in avanti rispetto a Greenwich, il meridiano riconosciuto come punto di riferimento.

Mentre l’Italia rispetta il fuso orario UTC+1 durante i mesi invernali (cosiddetta ora solare) e UTC+2 durante i mesi estivi (ora legale), la Thailandia non adotta l’ora legale quindi la differenza di fuso orario tra Italia e Thailandia non è costante durante l’anno.

Traducendo in termini pratici:

– nel periodo in cui in Italia è in vigore l’ora solare, tra fine Ottobre e fine Marzo, la Thailandia si trova 6 ore in avanti rispetto all’Italia
– nel periodo in cui in Italia è in vigore l’ora legale, tra fine Marzo e fine Ottobre, la Thailandia si trova 5 ore in avanti rispetto all’Italia

Per fare un esempio e in questo momento in Italia sono le 8.00 di mattina, in Thailandia è l’una del pomeriggio se è in vigore l’ora legale, le due del pomeriggio se è in vigore solare.

Tenetelo a mente quando chiamate a casa!!

Mappa di Bangkok

Vedi qui la Mappa di Bangkok con gli itinerari proposti ed i luoghi di interesse.

FAQ Bangkok

Qual è il periodo migliore per visitare Bangkok?

Il periodo migliore per visitare Bangkok va da metà-fine novembre fino a febbraio inoltrato, quando le temperature sono più frasche e ci sono poche probabilità che piova.

Qual sono le principali attrazioni di Bangkok?

Le principali attrazioni a Bangkok sono
– il Tempio del Buddha sdraiato (Wat Pho)
– il Tempio dell’alba (Wat Arun)
– il Palazzo Reale
– il Tempio del Buddha di smeraldo (Wat Phra Kaew)
– il Tempio di marmo (Wat Benchamabopit)
– la casa di Jim Thompson
– il Chatuchak Weekend Market
– il Centro Commerciale Siam Paragon
– il Parco Lumphini
.. e molto altro

Quanti giorni servono per visitare Bangkok?

Il tempo necessario per visitare Bangkok e vedere almeno una parte di quello che ha da offrire è almeno di tre o quattro giorni. Anche in due giorni ce ne si può fare un’idea, ma resta la voglia di tornare.

Quanto costa mangiare a Bangkok?

Se decidete di consumare pad thai, o una zuppa lungo le strade di Bangkok potete spendere meno di tre euro. se decidete invece di optare per un ristorante mediamente potrete spendere dai 10 ai 12 euro. I ristoranti più belli vanno dai 18 ai 25 euro a persona, ma possiamo considerarli già lussuosi.

Quanto costa una bottiglietta d’acqua a Bangkok?

In genere una bottiglietta d’acqua costa intorno ai 10 baht, circa 25 centesimi.

Quanto costa un massaggio thai?

Un’ora di trattamento si aggira intorno ai 300-400 (8-10 euro) baht nei posti più economici, fino a 600-1200 baht nei posti più eleganti.

Quanto vale un baht?

Un baht vale circa 0,026 euro, in termini pratici 100 baht corrispondono a circa 2 euro e 50 centesimi, mentre 400 baht equivalgono circa a 10 euro.

Quanti baht sono 10 euro?

Dieci euro equivalgono circa a 400 baht (al cambio di maggio 2024).

Chi è Jim Thompson?

Jim Thompson fu un ufficiale dei servizi segreti USA, che una volta abbandonato la professione, divenne un importante imprenditore della seta e collezionista dell’arte del sud-est asiatico.

Quante ore di differenza di fuso orario ci sono tra Italia e Thailandia?

Fuso Orario:
– nel periodo in cui in Italia è in vigore l’ora solare, tra fine Ottobre e fine Marzo, la Thailandia si trova 6 ore in avanti rispetto all’Italia
– nel periodo in cui in Italia è in vigore l’ora legale, tra fine Marzo e fine Ottobre, la Thailandia si trova 5 ore in avanti rispetto all’Italia

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Appassionato di fotografie, di storia e di culture orientali, viaggia per soddisfare la sua innata curiosità.Ama il caldo e stare all'aria aperta, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura. Ha una sfida con se' stesso: assaggiare i cibi più strani in circolazione.

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