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domenica, Novembre 28, 2021
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Pediatria di Kimbondo: racconti ed esperienze

AfricaPediatria di Kimbondo: racconti ed esperienze

La giornata del volontario alla Pediatria di Kimbondo

Volontario alla Pediatria di Kimbondo. Il fiume Congo scorre verso sud, tagliando in due il cuore dell’Africa. Sulle sue rive la vita, sulle sue acque le speranze di coloro che fuggono dall’est martoriato, le merci che provengono dall’interno, i sogni dei giovani che vengono a Kinshasa, la capitale.

Ma Kinshasa per molti non è la terra promessa. Per molti Kinshasa è solo polvere e smog, è lavoro duro, è dormire per strada, è la Polizia che ti perseguita, è malattia, sopruso, violenza, è la fame che ti costringe a venderti o ad abbandonare i tuoi figli.

Kimbondo: un’oasi a pochi chilometri dalla capitale Kinshasa

A pochi chilometri dalla capitale, a Kimbondo, due Angeli con un cuore grande raccolgono i bimbi più deboli e malati, li curano, li sfamano e, a volte, qualcuno si dimentica di tornare a riprenderli.

Spesso, passata l’emergenza, questi bambini diventano i figli di Mama Koko e di Padre Hugo. Loro non rifiutano a nessuno l’assistenza e offrono ai malati il cibo ed un tetto alla Pediatria. Tante storie tristi, storie di sofferenza per chi non ha più i genitori, ma anche storie di abbandono e di crudeltà. C’è un modo tutto locale di liberarsi di un bambino, di un incomodo, di un erede e di appropriarsi di tutto quello che era di proprietà dei genitori.

Lo si accusa di stregoneria. Da quando il bambino è accusato di stregoneria diventa un reietto, viene abbandonato in strada o perseguitato e la maggior parte delle volte non sopravvive. Una ragazza mi dice racconta: sai, quando sono morti i miei genitori, i miei zii hanno detto che mio fratello ed io eravamo stregoni. Io sono fortunata, mi dice sorridendo, i miei zii ci hanno abbandonati qui.

Fare il volontario alla Pediatria di Kimbondo è soprattutto gioia

Forse potrei catturare l’attenzione con immagini strazianti, ma la sofferenza si moltiplica, non si divide. Ho scelto perciò di condividere la bellezza, la speranza e anche la gioia, i bambini che sorridono, i giovani che scherzano, la ricerca di un futuro, vorrei esorcizzare i problemi e le sofferenze. Vorrei mostrare ciò che si può fare con il cuore.

Già da quando ti svegli il mattino è una festa di bambini che ti corrono intorno e la giornata passa in un attimo fra schiamazzi, inevitabili pianti di bambini e risate fragorose.

Un grazie a tutti quelli che aiutano Kimbondo: a Laura Perna (Mama Koko), mancata al nostro affetto dopo una vita spesa in favore dei suoi bambini, a Padre Hugo Rios e anche a chi nella sua vita, almeno per una volta decide di provare a fare il volontario alla Pediatria di Kimbondo. C’è anche chi ritorna.. chissà..

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(per informazioni www.pediatriedekimbondo.net)

Nessuno è così povero da non avere nulla da donare, non fosse altro che un abbraccio o un sorriso.

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I miei viaggi in questi luoghi sono raccolti nella pagina degli articoli sull’Africa. Se vuoi un’idea per una prima avventura africana leggi l’articolo sul Parco Nazionale Kruger, Sudafrica, puoi anche curiosare tra gli ultimi articoli pubblicati oppure scegliere dagli argomenti a fondo pagina.

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Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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