Indice
Instagram che non ne vuole sapere di pubblicare, Google Maps che perde la bussola per conto suo e la connessione che invece non ha mai fatto una piega: cosa ho imparato mettendo alla prova due soluzioni diverse nello stesso viaggio
Punti chiave
- In Yunnan ho usato nello stesso viaggio una SIM locale con Let’s VPN e una eSIM Holafly per la Cina*, per un confronto diretto e non teorico, lungo il percorso Kunming, Jianshui, Pu’er, Jingmai Mountain e Xishuangbanna
- La SIM locale costa meno all’acquisto, ma con Let’s VPN il vero problema era pubblicare su Instagram, con caricamenti bloccati proprio nei momenti in cui la voglia di condividere era più forte
- Le videochiamate, con mia sorpresa, sono state la cosa che ha funzionato meglio in assoluto, senza differenze rilevanti tra le due soluzioni
- Con l’eSIM Holafly* la VPN è integrata: nessuna app da aprire, nessun server da scegliere a mano
- Google Maps caricava bene con Holafly, ma in certi tratti perdeva comunque la bussola nel seguire il percorso: un limite dell’app, non della connessione
- Il vantaggio più concreto è Always On*: 1 GB di riserva mensile che mi è servito davvero durante lo scalo a Bangkok
- Il prezzo più basso di una SIM locale, se ci aggiungete una VPN a parte, spesso finisce per non fare più tanto risparmio
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Articolo aggiornato a luglio 2026. Le informazioni pratiche su prezzi e funzionamento dei servizi possono variare nel tempo: verificate sempre le condizioni aggiornate prima di partire.
Ero seduto su un muretto tra le piante da tè di Jingmai Mountain, con la barra di caricamento del reel di Instagram che si animava senza avanzare da una quantità di tempo sufficiente per fare due giri del villaggio a piedi e ho pensato: ok, mi tocca scrivere di questa cosa.
Non è la prima volta che parlo di Cina e di Great Firewall su questo blog. Avevo già raccontato la mia esperienza con l’eSIM Holafly* durante il viaggio Chengdu-Tibet-Nepal, quando avevo confuso le eSIM installate sul telefono (già che ci siete, rinominatele, ve lo dico ancora una volta). Questa volta però il viaggio in Yunnan mi ha dato l’occasione che cercavo da un po’: provare, nello stesso viaggio, due strade diverse per restare connesso e confrontarle davvero, non a memoria.
Perché nello Yunnan ho voluto fare il confronto sul campo
L’idea era semplice, forse anche un po’ masochista. Ho iniziato il viaggio con una SIM cinese locale comprata all’aeroporto, accoppiata l’offerta gratuita di Let’s VPN, l’app che la maggior parte delle guide consiglia come alternativa economica per superare la censura e che avevo già usato per il Notebook in Tibet. Dopo qualche giorno sono tornato all’eSIM Holafly*, che uso di solito.
L’ho testata sul percorso Kunming, Jianshui, Pu’er, Jingmai e Xishuangbanna.
Non è stato un test di laboratorio, è chiaro, si tratta di quello che ho vissuto io con il mio telefono, nelle mie città, con la mia connessione del momento. Ma è proprio quello che serve quando si deve decidere cosa portarsi in valigia prima di un viaggio in Cina.
E poi così ho qualcosa di cui scrivere.

La SIM locale e Let’s VPN: comoda sulla carta, faticosa nella pratica
Partiamo dai vantaggi: la SIM locale costa meno. Questo è quasi sempre vero. Il problema è tutto quello che viene dopo l’acquisto.
Dopo la SIM dovete installare la VPN.
Let’s VPN richiede di scaricare l’app, creare un profilo, lasciare che l’app scelga un server in qualche parte del mondo o scegliendone uno che vi ispira e sperare che quel server funzioni. Ho scoperto, provando, che le prestazioni cambiano molto a seconda della zona e dell’ora.
Il vero problema, da Kunming alle tappe successive, era pubblicare su Instagram: la barra di caricamento faceva avanti ed indietro sullo schermo, ma il reel non si caricava e dopo qualche tentativo lasciavo perdere.
Di per sé non sarebbe un dramma, ma in viaggio la voglia di condividere cresce in modo esponenziale, parallelamente alla curiosità e allo stupore per quello che si sta vedendo e proprio quando vorreste raccontare subito quello che avete davanti, non riuscire a farlo diventa un piccolo, inutile logorio.
Anche Google Maps, il compagno di viaggio che mi è più fedele, a volte impiegava interi minuti per caricare la mappa della posizione, il che, sommato al fatto che in certi tratti perdeva anche la bussola nel seguire il percorso (un limite dell’app, non della connessione), ampliava il senso di fastidio.
C’è però un dato che, con mia sorpresa, va detto con altrettanta onestà: le videochiamate Whatsapp sono state la cosa che ha retto meglio in assoluto, insieme al traduttore di Google. Ho parlato più volte con Sabrina senza cadute della linea ed ho tradotto tutto quello che non capivo.
Non ho voluto basarmi solo sulla mia esperienza. Cercando informazioni sul web ho trovato recensioni recenti molto discordanti tra loro, alcune di utenti soddisfatti, altre di chi lamenta connessioni che durano pochi secondi e persino comunicazioni dell’azienda stessa sulla difficoltà crescente di garantire un servizio stabile in Cina continentale.
Non sto dicendo che una SIM locale con VPN non funzioni mai, funziona, a volte a singhiozzo, con pazienza. Ma la parola chiave è proprio questa: pazienza. In viaggio, quando dovete trovare un hotel o rispondere a un messaggio urgente, la pazienza è la risorsa che va subito in riserva.
L’eSIM Holafly: la connessione che non si nota
Passato il confine (metaforico) tra le due soluzioni, il cambiamento è stato visibile. Con l’eSIM Holafly* senza nessuna app aggiuntiva e senza dover scegliere nessun server le storie caricavano molto più velocemente, ma non aspettatevi comunque la velocità alla quale siamo abituati.
Google Maps, il vero banco di prova per me, si caricava rapidamente e senza esitazioni con l’eSIM Holafly* attiva, anche nelle zone più remote dello Yunnan dove la copertura di rete in generale cala.
Va detto però che Google Maps ogni tanto sembrava perdere la bussola nel seguire un percorso già impostato, come se non riuscisse a capire in che direzione stavo camminando: un difetto dell’app in sé, non della connessione, che ho notato con entrambe le soluzioni.
Lo so avrei dovuto usare l’app locale e l’ho fatto, ma – purtroppo – l’interfaccia di Google è più familiare e già ero in difficoltà per la lingua, ogni tanto oltre al comfort food, anche una comfort app non è male.

Il vero salvavita: Always On e lo scalo a Bangkok
Qui arriva la parte che, onestamente, non mi aspettavo di trovare così utile. Tutte le eSIM Holafly* includono una funzione chiamata Always On*: un GB di dati di riserva ogni mese, valido in oltre 70 paesi, che resta disponibile finché tenete l’eSIM installata sul telefono, anche dopo che il piano principale è scaduto.
Ho fatto scalo a Bangkok tra un volo e l’altro e invece di cercare disperatamente un Wi-Fi in aeroporto, ho semplicemente riattivato i dati mobili e mi sono trovato con quel GB di riserva già pronto: giusto il tempo di controllare l’indirizzo dell’hotel che avevo prenotato per la notte, mandare un messaggio a casa e chiamare un GRAB (l’equivalente Thailandese di UBER). Niente di eccezionale sulla carta, ma esattamente quello che serve in un momento in cui non avete altro.
Non è pensato per guardare video o scaricare file pesanti, ma per le emergenze funziona.
🐯 Le Meditazioni del Panda dal Tempio di BambùScopri di più su questa rubrica
La via più breve non per forza è quella migliore (lo stesso si può dire della via più economica). Chi più spende … meno spende!
Lahù non le manda a dire, come sempre. E in questo caso, con Instagram che si impuntava e Google Maps che sembrava meditare più di Guì, ha ragione lei.
Giudizio pratico: quale scegliere
Tirando le somme.
La SIM locale con Let’s VPN resta un’opzione se il budget è l’unica variabile che conta. Se dovete lavorare da remoto, orientarvi in una città sconosciuta o usare Instagram per la vostra dipendenza diagnosticata ufficialmente, il rischio di passare più tempo del dovuto a risolvere problemi di connessione non compensa il risparmio iniziale. Inoltre calcolate che Holafly offre dati illimitati, mentre la Sim locale è limitata (più giga scegliete di avere e più costa, anche se non ricordo quanto)
L’eSIM Holafly costa qualcosa in più all’acquisto, ma quel costo regala tempo e in viaggio il tempo vale più di qualsiasi cosa. La VPN integrata, Instagram che pubblica senza intoppi e la riserva Always On*, nella mia esperienza fanno la differenza.
Non vi sto dicendo cosa dovete fare, ognuno ha le sue priorità di viaggio e il suo modo di gestire il budget. Vi sto raccontando quello che ho vissuto io tra Kunming, Jianshui, Pu’er, Jingmai Mountain, Xishuangbanna e uno scalo a Bangkok.
Holafly Plans: quando il viaggio non è un’eccezione ma la normalità
Non è il mio caso, visto che tra una destinazione e l’altra passa di solito del tempo, ma se viaggiate molto in diversi paesi, che sia per lavoro o per divertimento, potete prendere in considerazione anche Holafly Plans. È l’abbonamento mensile che Holafly ha affiancato alle classiche eSIM a tempo, pensato per chi si sposta di continuo invece di partire una volta ogni tanto.
Il funzionamento è diverso da quello che ho raccontato finora: invece di acquistare una eSIM per ogni singolo viaggio, con Holafly Plans si attiva un’unica eSIM che copre oltre 160 destinazioni, con dati illimitati e rinnovo automatico ogni mese. Il piano Unlimited parte da 59,95 euro al mese, con sconti fino al 22% scegliendo la fatturazione annuale invece di quella mensile, quello Light 49,95. Entrambi includono comunque la riserva Always On* di cui vi ho parlato per lo scalo di Bangkok, nel caso lo disattivaste. La sospensione o la cancellazione sono possibili in qualsiasi momento, senza vincoli né penali.

Per un viaggio circoscritto come il mio in Yunnan una eSIM temporanea resta probabilmente la scelta più sensata, ma se la vostra vita è fatta di partenze continue Holafly Plans merita più di un’occhiata.
Domande frequenti su SIM locale e eSIM in Cina
Let’s VPN funziona sempre in Cina?
No, non in modo costante. Nella mia esperienza le prestazioni variano molto a seconda della zona e del momento e le recensioni più recenti online raccontano risultati molto discordanti tra loro, da connessioni stabili a interruzioni continue. Conviene considerarla un’opzione economica ma non garantita.
L’eSIM Holafly per la Cina richiede di installare una VPN separata?
No. La VPN è già integrata nel servizio e si attiva automaticamente quando la eSIM si collega alla rete, senza bisogno di app aggiuntive o configurazioni manuali.
Cos’è Always On e quando torna utile?
È una riserva di 1 GB di dati inclusa in ogni eSIM Holafly, valida ogni mese in oltre 70 paesi, utile per le emergenze come scali, ritardi o momenti in cui il piano principale è scaduto e non avete ancora acquistato quello nuovo.
Le videochiamate Whatsapp funzionano in Cina?
Nella mia esperienza sì, (con la VPN attiva) ed è stato l’aspetto che mi ha sorpreso di più: le videochiamate hanno retto bene per tutto il viaggio, senza differenze rilevanti tra SIM locale con Let’s VPN ed eSIM Holafly.
Ciao e alla prossima Meditazione o al prossimo confronto sul campo!
Cina
La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.
Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina
Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri si Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.
Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.
Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.
Ciao, a Presto!
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