Il Santuario di Fushimi Inari-Taisha a Kyoto

Il Santuario di Fushimi Inari Taisha è un Santuario Shintoista che si trova a Kyoto, in Giappone ed è famoso per i suoi Tori (o portali) Rossi, che in realtà a me sono sembrati molto più di colore arancio. Se vi trovate a Kyoto non potete non andarci.

Il Santuario prende il nome dalla collina Fushimi-ku e dalla divinità alla quale il Santuario è dedicato ovvero Inari. In antichità Inari era la divinità del riso e del raccolto, col tempo le sue “competenze” si sono ampliate ed attualmente i Giapponesi identificano Inari come la divinità protettrice degli affari e della prosperità economica.

NOTA

L’articolo a volte è scritto con tono ironico, ma questo non vuol essere una mancanza di rispetto per un’altra religione.

Ingresso al Santuario Fushimi Inari Taisha a Kyoto, ai lati le statue delle volpi

Ingresso al Santuario Fushimi Inari, ai lati le statue delle volpi

Come è diventato popolare il Santuario di Fushimi Inari

Il primo nucleo del Santuario fu costruito nel 711 d.C. e la struttura è stata ampliata nel corso dei secoli grazie al mecenatismo, mentre l’edificio principale risale al 1499. Ci sono circa 30.000 templi dedicati ad Inari nel Giappone e il Fushimi Inari di Kyoto è il principale e funge da sede centrale.

La caratteristica che ha reso popolare il luogo fra i turisti è certamente la presenza dei caratteristici Tori, ma anche l’essere stato immortalato nel film Memorie di una Geisha ha avuto il suo peso. Il posto è stato anche raffigurato in una serie TV di  Animazione Manga dal titolo ARIA, ma penso che in Italia il fatto abbia avuto poco eco nonostante le otto serie programmate.

Passeggiare per i sentieri del Santuario, come in un’immensa galleria colorata è veramente suggestivo, ma in un’epoca come la nostra dove l’immagine è tutto, un selfie sotto i portali rossi è veramente un’occasione imperdibile.

La spiritualità del luogo risente un po’ dell’affollamento di fedeli e turisti, tanto che per poter godere di un po’ di tranquillità e di atmosfera rilassata ho deciso di andarci di sera, ovviamente anche per l’opportunità di scattare una fotografia senza troppa gente intorno.

Ovviamente anche io non ho saputo resistere alla tentazione di immortalarmi, ma ho provato l’autoscatto, perché non sono un fan dei selfie.

Autoscatto invece del Selfie sotto i Tori rossi del Santuario Fushimi Inari-Taisha a Kyoto

I portali rossi di Fushimi Inari-Taisha

I portali rossi del Santuario Fushimi Inari, i cosiddetti Tori rappresentano offerte da parte dei fedeli al fine di chiedere un aiuto per un particolare evento o semplicemente per avere fortuna negli affari e sono stati aggiunti nel corso degli anni. La parte posteriore del portale riporta il nome del donatore e sembra che in parte siano stati donati anche da alcune aziende, fatto che non ho potuto verificare vista la difficoltà nella lettura degli ideogrammi ;-)

I Tori rossi del Santuario Fushimi Inari Taisha a Kyoto di sera

I sentieri per la vetta della collina Inari

La maggior parte delle persone, me incluso si limita alla parte bassa del Santuario, ma una rete di sentieri molto complessa permette di raggiungere la cima della collina, che è alta appena 233 metri. Vista l’estensione del Santuario è comunque normale camminare anche un paio d’ore senza mai vedere lo stesso posto, esplorando i camminamenti inframezzati dalle bancarelle che vendono oggetti più o meno in tema

L’animale simbolo del Santuario Fushimi Inari è la Volpe, rappresentata in alcune statue. La volpe per i devoti è un animale sacro, messaggero del Dio Inari, in alcune raffigurazioni la volpe ha in bocca una chiave che rappresente la chiave del granaio (si può anche dire “risaio”? :-) )

Piccolo altare

Le tavolette Ema a forma di Volpe

Una particolarità del Tempio Fushimi Inari sono le tavolette Ema. Non sai cosa sono? In estrema sintesi le Ema sono tavolette votive per scrivere desideri molto popolari in Giappone sia nei Santuari Shintoisti che nei Templi Buddisti. Le persone scrivono i loro desideri su queste tavolette e appendono in un’apposita bacheca dove tradizionalmente i kami (le divinità shintoiste) possono leggerle. L’usanza in Giappone è stata adottata anche dai Templi Buddisti.

Di solito le Ema hanno la forma di una casetta stilizzata, ma nel Santuario di Fushimi Inari-Taisha hanno la forma di una volpe e sono in vendita al prezzo di 500 yen.

Istruzioni per l’uso:

Una volta acquistata l’Ema occorre come prima cosa disegnare il muso della volpe, decorandolo a piacere secondo la propria creatività o le proprie velleità artistiche. Il secondo passaggio prevede di scrivere sul retro della tavoletta il proprio desiderio, l’indirizzo – che non è obbligatorio – il nome e la data. Ultimo passaggio: appendere la Ema in bacheca, con il muso rivolto verso l’esterno.

Alcune persone al posto delle Ema a forma di volpe acquistano dei piccoli Tori in miniatura, io non ho acquistato nulla perché la sera i negozietti sono chiusi ed anche i centri informazione del Santuario, per questo riporto delle foto che ho preso in concessione.

Photo di Sharon Tay su Unsplash
Photo by Frederica Diamanta on Unsplash

Immagine di Sharon Tay e Frederica Diamanta su Unsplash (le mie non erano venute bene). Mostrano differenti tipi di tavolette, particolari quelle a forma di Tori.

Parti per il Giappone

Feste al Santuario Fushimi Inari-Taisha

Una data speciale per il Santuario di Fushimi Inari-Taisha è sicuramente il capodanno, infatti in questo speciale giorno dell’anno i fedeli sono soliti visitare un santuario. Questa celebrazione nel santuario di Fushimi Inari è chiamata Saitan-Sai ed è ovviamente molto popolare.

Interessante è Hosha-Sai che si è tenuta quest’anno il 12 di gennaio. La cerimonia prevede l’esibizione di arcieri per allontanare i demoni e attrarre influenze positive.

Nella domenica più vicina all’ottavo giorno di aprile si tiene la cerimonia di Sangyo-sai, una festa celebrata per la prosperità del paese e del raccolto che prevede offerte al Dio Inari, una festa molto sentita dalla comunità.

Un’altra festa interessante è Hitaki-sai che nel 2020 si tiene l’8 novembre. Questo festival occorre dopo il raccolto autunnale per ringraziare Inari Okami sia per il raccolto del grano che per benedire la vita di tutte le creature. Questa festa del santuario è molto sentita anch’essa e risale a tempi molto antichi. In questa occasione dopo la cerimonia che si tiene all’interno dell’edificio principale, le tavolette Ema che sono state donate dai fedeli di tutto il Giappone vengono bruciate in un grande falò rituale. Uno spettacolo da non perdere.

Il Santuario Fushimi Inari Taisha a Kyoto

Accesso e orari per visitare il santuario da Kyoto

Il Santuario Fushimi Inari-Taisha non chiude mai, pertanto è possibile visitarlo in qualsiasi periodo dell’anno ed a qualsiasi ora, ma gli uffici sono aperti dalle 7:00 alle 18:30, mentre per le preghiere dalle 8:30 alle 16:30.

E’ possibile arrivare con il treno Japan Rail (JR) a due sole fermate dalla Stazione Centrale sulla linea che porta a Nara (stazione Inari) oppure con la linea Keihan, scendendo alla stazione Fushimi Inari. Sono entrambe comode, la stazione JR è a tre minuti, mentre la Keihan a cinque minuti di orologio dall’ingresso del Santuario. Assicuratevi che il treno sia un treno locale altrimenti potreste trovarvi direttamente a Nara “senza passare dal via” (riminiscenza del Monopoli). La linea JR ferma le sue corse a mezzanotte circa, pertanto dopo quell’ora calcolate di rientrare a piedi, cosa fattibile, ma dipende da dove si trova l’albergo.

Altre informazioni le potete trovare sul sito ufficiale del Santuario Fushimi Inari (in Inglese)

Il Santuario Fushimi Inari Taisha a Kyoto

Una curiosità: Omokaru Ishi

Se sei curioso di sapere se i tuoi desideri si realizzeranno, prima di uscire dal Santuario cerca lo Okushahōhai-sho. Questa è una zona particolare del Santuario Fushimi Inari dove si trovano due piccole urne sormontate dalle omokaru ishi, due rocce di forma sferica. Si dice che queste rocce possano rivelarti con che probabilità i tuoi sogni si avvereranno.

Come fare?

Per prima cosa occorre fare una piccola donazione (c’è un’apposita scatoletta), dopodiché si esprime un desiderio di fronte alle sfere di roccia. Pensate a quanto può essere pesante una delle due e poi sollevatela. Se la roccia risulta più leggera di quanto vi aspettavate il desiderio è probabile che si avveri presto, se invece è più pesante la cosa potrebbe andare per le lunghe.

Ci credete? Perché no? Altrimenti per quale motivo farlo? Ricordate sempre il rispetto per ciò che non si comprende

Nota di speranza per i turisti

Vicino ai principali edifici del Santuario ci sono dei cartelloni di avviso che riportano codici QR. Inquadrandoli si viene reindirizzati alla pagina della guida del Santuario in quattro lingue: Giapponese, Cinese, Coreano e.. magia delle magie: Inglese.

A propostito di rispetto e di buone maniere, qui potete scaricare una guida SUPER UTILE sul comportamento da tenere in questo ed altri Santuari (ovviamente in Inglese)

Dopodiché.. alla prossima!

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Un altro argomento interessante sono le Ema, le tavolette votive Giapponesi, che sicuramente ti capiterà di vedere durante un viaggio in Giappone.

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