Costi, curiosità e notizie utili per un viaggio in Giappone

La frase – Viaggio in Giappone Costi – è una delle più ricercate secondo Google, pertanto immagino che sia uno degli interrogativi più ricorrenti fra le persone che vogliono partire o stanno organizzando un viaggio in Giappone. a ruota segue la ricerca di notizie utili per la buona riuscita del viaggio.

Stavo leggendo un libro che, fra le altre cose, parlava anche di viaggi. La riflessione dell’autore, Marco Berrino, è che le persone preparano in maniera spasmodica i loro viaggi per colmare la paura dell’ignoto e perché in molti casi non sono preparati alle differenze che potrebbero incontrare una volta a destinazione.

Incontro all’ignoto?

Ho già affrontato in un altro articolo questo argomento pertanto dilungarmi potrebbe voler dire ripetere riflessioni già espresse (e con in più il pericolo di contraddirmi :-) ). Una frase però la voglio spendere a favore di questa teoria.

Io del viaggio amo l’ignoto e molto spesso non organizzo da casa perché oltre a precludermi il piacere della scoperta, condiziono il mio modo di viaggiare creandomi delle aspettative, andando a cercare nelle destinazioni le cose che già conosco e perdendo molte esperienze genuine. Senza organizzazione si rischia di non vedere quello che altri hanno visto, ma si ha l’opportunità di vedere ciò che è sconosciuto alle masse.

Meglio o peggio? Semplicemente diverso!

  1. Periodo migliore per un viaggio in Giappone
  2. Visto, voli, documenti e fuso orario
  3. Carte, Contanti E Atm
  4. Prenotare Il Prima Possibile
  5. Dove Dormire
  6. Guida o Accompagnatore
  7. Auto e Patente
  8. Trasporti Pubblici
  9. Assicurazione Sanitaria E Medicinali
  10. Adattatori e Caricatori
  11. Pocket Wi-Fi
  12. Dove, Cosa Mangiare e a Che Ora
  13. L’immondizia Si Porta Con Sè
  14. Viaggiare leggeri: i depositi bagagli ed i servizi di spedizione
  15. Conclusione

Viaggio in giappone costi curiosità e notizie utili

Il periodo migliore per un viaggio in Giappone

Il Giappone è un paese talmente grande e vario che un periodo migliore non esiste. A seconda della stagione esistono lughi più consigliati o meno consigliati, ma in qualsiasi stagione decidiate di andare, troverete sicuramente il modo di gustarvi il viaggio.

Per approfondire potete consultare l’articolo che ho scritto più in dettaglio sul periodo migliore per un viaggio in Giappone, dove prendo in considerazione diversi fattori ed approfondisco clima e zone da visitare.

Il periodo migliore per un viaggio in Giappone visita al catello di Matsumoto

Visto, documenti e fuso orario

Se il vostro viaggio in Giappone dura meno di 90 giorni e lo scopo è quello di fare una vacanza non c’è bisogno di visto perché fra l’Italia ed il Giappone esiste un accordo di esenzione. Per tutte le altre motivazioni occorre un visto.

Occorrono comunque un passaporto in corso di validità ed un biglietto di andata e ritorno. Occasionalmente potrebbero chiedervi un itinerario di viaggio e la dimostrazione di avere abbastanza contanti per potervi mantenere una volta entrati nel paese (dovrete scrivere un indirizzo presso il quale soggiornerete anche sul modulo dell’immigrazione).

Fuso orario

Il fuso orario del Giappone è lo stesso per tutto il paese per tutto l’anno, senza variazioni di ora solare/legale. Quando in Italia c’è l’ora legale il Giappone è avanti 7 ore, che diventano 8 con l’ora solare. In pratica quando da noi sono le 8 di mattina nel paese del Sol Levante sono le 3 del pomeriggio in primavera ed estate mentre sono le 4 in autunno ed inverno.

Causa restrizioni dovute al Corona Virus – COVID-19 ai cittadini italiani potrebbe essere chiuso l’accesso al paese, per ulteriori informazioni consultare il sito Viaggiaresicuri della Farnesina http://www.viaggiaresicuri.it/country/JPN.

Carte, Contanti e ATM

La moneta ufficiale del Giappone è lo Yen che viene pronunciato En, ma questo penso sia noto a tutti. Il cambio è fluttuante pertanto occorre aggiornarsi sulla quotazione attuale. Per semplicità se volete convertire nella nostra valuta dovete grosso modo dividere per cento il prezzo in Yen. Il risultato non è esatto, ma serve a farsi un idea. Un esempio? Un piatto di Ramen costa 500 Yen, all’incirca 5 euro, anche se per la precisione nel momento in cui scrivo l’importo esatto è 4,30 euro. Volete essere precisi? Usate un convertitore di valuta.

I giapponesi amano il contante più delle carte di credito e dei bancomat, quindi sia in città che fuori è possibile che in alcuni luoghi la carta di credito non sia accettata, occorre organizzarsi.

Cambiare il contante

Per il contante la soluzione economicamente più vantaggiosa è cambiare presso la propria banca, ma se non si ha tempo e voglia di farlo si può cambiare in aeroporto, in città o prelevare dagli ATM.

Quasi ovunque nelle grandi città ci sono apparecchiature automatiche che cambiano la valuta, non offrono il cambio migliore, ma sono una valida soluzione.

Prelevare

Si può prelevare in molti ATM con il circuito Maestro o con la carta di credito, ma attenzione alle commissioni! Oltre a quelle applicate dalla vostra Banca (per le quali è meglio informarsi prima di partire) alcuni ATM applicano una commissione aggiuntiva. Di solito sono quelli privati presso i punti vendita, mentre in genere quelli della Posta non li applicano.

I bancomat Maestro funzionano  negli ATM delle Poste Giapponesi (Japan Post Bank),  negli ATM dei Family Mart, AEON Financial Bank,  Bank of Tokyo Mitsubishi,  Mizuho Bank e altre. Ci sono risorse utili in rete per cercare gli ATM, quello di Mastercard (https://www.mastercard.us/en-us/consumers/get-support/find-nearest-atm.html ) in inglese che gestisce il circuito Maestro e quello di Visa https://www.visa.com/atmlocator/#(page:home) che gestisce il un proprio circuito.

Come già detto non affidatevi solo al bancomat, ma portate anche contanti e una carta di credito tradizionale (le prepagate potrebbero non funzionare in alcuni esercizi).

Le carte di credito più diffuse

Le carte di credito del circuito Visa e MasterCard sono le carte più diffuse, un po’ meno le American Express e quelle di altri circuiti minori.

costi consigli e curiosità di un viaggio in Giappone

Prenotare il prima possibile per contenere i costi del viaggio in Giappone

La regola è valida non solo per contenere i costi di un viaggio in Giappone. Organizzando qualsiasi viaggio chi prima arriva meglio alloggia, sia in termini di comodità e di esperienza che di prezzi. Se volete avere scelta e prezzi più bassi prenotate per tempo, questa è una regola valida sempre.

Per quanto riguarda i posti migliori dove soggiornare, la parte del leone anche qui la fanno i classici hotel, ma esistono sistemazioni che possono essere più originali ed a volte anche più economiche.

Dove dormire

Se volete risparmiare sui costi del vostro viaggio in Giappone ci sono infinite possibilità di sistemazione. Se il vostro intento invece è quello di farvi una vera esperienza allora leggete il mio articolo sugli Hotel in Giappone. Imparerete a conoscere le sistemazioni più normali, ma anche le soluzioni più stravaganti. Anche se non vorrete o non potrete provare tutto, val la pena di conoscere per sperimentare!

Solo per fare un esempio se volete contenere i costi del viaggio in Giappone oltre ai classici hotel esistono i Capsule Hotel dove lo spazio è veramente ridotto al minimo vivibile, oppure ostelli e dormitori per budget limitati. Potete dormire in un Love Hotel, in Tempio Buddista o in una casa tradizionale. Potete anche scegliere di essere accolti alla reception da un robot (un’esperienza davvero particolare, ma anche un po’ inquietante!).

Siete pronti?

Love hotel a Shibuya

Guida, accompagnatore o far da se’?

Anche questo argomento è un po’ spinoso. Ovviamente la soluzione a prima vista più semplice per contenere i costi del vostro viaggio in Giappone è quella di fare tutto per conto proprio. In realtà leggendo il mio articolo su come scegliere una guida turistica o un accompagnatore in Giappone, forse vi convincerete che non è così semplice.

Anche se considero l’eventualità di perdersi sempre come una benedizione, più che un inconveniente, perché apre le porte a scoperte inaspettate, forse proprio in Giappone una guida, almeno la prima volta, potrebbe essere la soluzione migliore. E questo sia per quanto riguarda l’aspetto economico che l’aspetto dell’esperienza.

In un paese dove la semplice lettura di un cartello può essere un problema l’aiutino del pubblico può risultare una manna dal cielo. Il costo poi non sempre è elevato, anzi addirittura a volte vi stupirete nel trovare delle soluzioni gratuite. Per motivi di spazio ho spiegato tutto nel mio articolo.

Auto e patente (non è una soluzione per contenere i costi del vostro viaggio in Giappone)

La prima cosa da sapere per guidare in Giappone è che la macchina nella stragrande maggioranza dei casi non vi serve, perché i mezzi pubblici sono super efficienti. Ciò detto, se non potete proprio farne a meno, per scoraggiare gli incalliti maniaci del volante, la circolazione è contraria a quella italiana: guida a destra, corsia a sinistra, come in Inghilterra per intenderci. Non vi basta, vi preannuncio che l’utilizzo dell’auto quasi sicuramente farà lievitare i costi del vostro viaggio in Giappone e nella maggioranza dei casi senza benefici evidenti.

Inoltre per guidare un’auto giapponese occorre essere in possesso di una patente di guida internazionale, in particolare quella della convenzione di Ginevra del 1949. In alternativa, se programmate di fermarvi per parecchio tempo potete convertire la vostra patente italiana nella patente giapponese. Potete trovare come fare sul sito dell’Ambasciata Italiana a Tokyo. Per informazioni aggiornate potete consultare il sito ViaggiareSicuri alla sezione Mobilità.

Il noleggio in Giappone può essere molto caro e la disponibilità limitata, quindi prenotate per tempo ed informatevi bene sulle assicurazioni.

Trasporti pubblici (che in parte sono privati)

I trasporti pubblici in Giappone sono fantastici e facili da gestire, nonostante la difficoltà di lettura c’è sempre una traduzione in caratteri leggibili agli umani :-). Detto questo diversamente dall’Italia esistono un sacco di linee private e pertanto per andare nello stesso posto ci possono essere diverse soluzioni proposte da diverse linee ferroviarie.

La più diffusa è la linea JR o Japan Rail, che si interfaccia anche con le linee di bus, affiancata dal famoso Shinkansen, il treno proiettile da 300 all’ora. In genere chi si reca in Giappone per un po’ di tempo trova conveniente acquistare il Japan Rail Pass. Questo Pass consente di viaggiare gratuitamente sui treni Jr, compreso lo Shinkansen, fatta eccezione per le linee Mizuho e Nozomi. Nel pacchetto sono incluse anche parecchie altre linee ferroviarie, le principali linee per gli aeroporti e una vasta serie di bus locali, che in sostanza permettono di raggiungere quasi tutte le principali località. Non è invece compreso l’uso della metropolitana.

In alternativa al JR Pass è possibile acquistare una delle carte prepagate ricaricabili (alcune installabili anche sullo smartphone che permettono di usufruire “a consumo” dei treni, senza il vincolo di dover usare le sole linee JR). Parlo delle carte ricaricabili per il trasporto pubblico in questo articolo, mentre è in cantiere anche un articolo sul JR PASS.

macchina automatica per la vendita di biglietti con carte carte prepagate Icoca

Assicurazione sanitaria e medicinali

(per non avere sorprese sui costi del viaggio in Giappone in caso di problemi di salute)

Perché un’assicurazione sanitaria? Il tesserino blu europeo in Giappone non è riconosciuto e la sanità è privata, pertanto i costi di solito non sono esattamente economici. Conviene perciò dotarsi di un’assicurazione sanitaria adeguata perché in caso di problemi i costi del viaggio in Giappone potrebbero salire alle stelle. Se viaggiate con un Tour Operator di solito l’assicurazione è inclusa, ma consiglio sempre di verificare che abbia massimali illimitati, onde evitare spiacevoli sorprese. Di solito per pochi euro è possibile estendere quella proposta o farne una online.

Garantitevi anche contro eventuali annullamenti, anche se pare che questa assicurazione debba da ora in poi essere sempre compresa. Controllate all’atto della prenotazione.

Parti per il Giappone

Adattatori e caricatori

Prima di pensare all’adattatore occorre verificare la compatibilità della tensione. La corrente elettrica in Giappone è a 100 Volts e 50 o 60 hertz, dipende dai luoghi. Quasi tutti gli apparecchi elettronici recenti sono creati per essere universali e funzionare con voltaggio tra i 100 e i 240 Volts e una frequenza di 50/60 Hz. Una volta verificato sull’etichetta com’è il vostro (magari prima di partire :-) ) potrete tranquillamente utilizzare gli stessi adattatori che funzionano negli USA. Tanto per intenderci quelli con due linguette verticali e a volte con un ulteriore spina cilindrica.

Sono acquistabili per pochi euro online.

WI-FI pubblico e da passeggio

WiFi, mi serve davvero?

La connessione WiFi durante un viaggio in Giappone è oltremodo importante. Usare le mappe, il traduttore o accedere a qualche informazione importante anche durante il giorno e lontano dall’hotel è sicuramente una comodità, oltre che a volte una necessità. In genere al di fuori dell’hotel, specialmente nelle grandi città è sempre possibile trovare un hotspot, ma quasi tutti richiedono una registrazione e si finisce per ritrovarsi la casella di posta intasata da un sacco di newsletter inutili (come se ne avessimo bisogno!).

Le soluzioni sono principalmente 2 ovvero una SIM locale o il pocket WiFi. Le Sim locali, acquistabili anche sul sito di Amazon o direttamente in Giappone hanno il vantaggio di poter essere sostituite alla SIM usata abitualmente sul telefono e di non necessitare di ulteriori apparecchi. Sono valide se si è da soli ed hanno un costo variabile dai 25 ai 50 euro per il periodo della vacanza.

Pocket WiFi, per contenere i costi del viaggio in Giappone

Altra soluzione molto comune per un viaggio in Giappone è il Pocket WiFi, la saponetta per intenderci. Il costo di questi pocket WiFi è variabile, dai 30 ai 50 euro con varie opzioni. Il grosso vantaggio del pocket WiFi è che il dispositivo con i relativi costi può essere condiviso da più persone (fino a dieci) e che è possibile mantenere il proprio numero di telefono. In questo modo è possibile ricevere messaggi o parlare con l’Italia tramite Whatsapp e altre piattaforme in maniera gratuita. Ovviamente avrete un dispositivo in più da ricaricare e siccome nella mia esperienza la saponetta WiFi non dura da mattina a sera, sarà meglio prevedere di avere con se’ un power bank e tutti i cavetti per poter ricaricare durante la giornata.

Dove, cosa mangiare e a che ora

Cominciando dalle basi, prima di lamentarsi che lo spaghetto è scotto e la salsa della pizza sembra ketchup, ricordiamoci dove siamo e perché. La cultura giapponese è diversa dalla nostra ed i Giapponesi non hanno i nostri stessi gusti in fatto di cibi, pertanto scordatevi di mangiare come a casa. E per come la vedo io direi: per fortuna, altrimenti cosa viaggio a fare?

A partire dalla colazione scoprirete che i gusti ai quali essere preparati sono molto differenti e, se per un attimo saprete dimenticare le aspettative; anche buoni.

Un altro pensiero riguardo al cibo in Giappone è: ma quanto mi costa..? Se vi adatterete il cibo non sarà uno dei costi maggiori del vostro viaggio in Giappone. Per scoprire alcune curiosità leggete il mio articolo sul cibo in Giappone, dove troverete qualche consiglio e una selezione dei cibi che ho assaggiato.

L’immondizia Si Porta Con Sé

Se sperate di trovare un cestino della spazzatura in Giappone nella maggior parte dei casi rimarrete delusi. Sporco? no! Semplicemente la spazzatura si smaltisce a casa propria o, nel caso dei turisti, in albergo.

Ovviamente ci sono delle eccezioni. Ogni negozio ha il proprio cestino della spazzatura per i clienti, se comprate qualcosa da mangiare ad un chioschetto è abitudine mangiare sul posto e buttare gli eventuali rifiuti nel cestino della spazzatura messo a disposizione dall’esercizio.

Viaggiare leggeri: i depositi bagagli ed i servizi di spedizione

Depositi bagagli a pagamento

Viaggiare senza Bagagli è il sogno di tutti ed in Giappone è possibile. Se non avete problemi di denaro potete partire dall’Italia con quello che avete indosso e poi sfogare il vostro istinto svaligiando le boutiques a Ginza! Restando coi piedi per terra potete adottare una delle soluzioni più semplici per godervi al meglio il vostro viaggio in Giappone: depositate i bagagli in un Coin Locker o li spedite a destinazione.

Gli armadietti per il deposito dei bagagli o Coin Lockers in Giappone sono molto popolari per depositare le valigie. Non doversi trascinare i bagagli in giro per la città dopo aver fatto il checkout è in effetti molto comodo, così come non dover per forza ritornare in hotel a riprendere i bagagli se vi trovate dall’altra parte della città e magari già vicini alla stazione. Complicato? Leggete il mio articolo sugli armadietti per il deposito bagagli e scoprirete che non lo è.

Servizio di spedizione bagagli, per viaggiare leggeri in Giappone senza spendere una fortuna

Se non state tornando a casa, ma la vostra destinazione è un’altra città del Giappone, invece di depositare il bagaglio in un Coin Locker o di trascinarvelo di stazione in stazione c’è la possibilità di farsi recapitare i bagagli direttamente in albergo alla destinazione successiva. Questa soluzione è molto popolare e il costo in genere contenuto, fra i 10 e i 20 euro, ma la comodità è massima. Trovate tutti i riferimenti per spedire i bagagli durante la vostra vacanza in Giappone nel mio articolo sul Takkyubin.

Takkyubin viaggiare senza bagagli in Giappone

Conclusione

Partire preparati ed informati vi eviterà ritardi e grattacapi, ma anche l’imprevisto è una parte del viaggio. E l’imprevisto è anche ciò che ricorderete meglio e potrete raccontare a distanza di tempo ad amici e familiari.

Perciò buttatevi e godetevi il viaggio!!

Parti per l'india

Per saperne di più

In questa pagina sono raccolti gli articoli sul Giappone. Puoi cominciare con qualche idea su come scegliere il tuo Hotel in Giappone o dare un’occhiata alle mie esperienze col cibo nell’articolo Mangiare in Giappone, dove, cosa ordinare e quanto costa.

Un altro argomento interessante sono le Ema, le tavolette votive Giapponesi, che sicuramente ti capiterà di vedere durante un viaggio in Giappone.

Se invece cerchi altro puoi farlo qui sotto, dare uno sguardo agli ultimi articoli pubblicati o scegliere fra gli argomenti presenti a fondo pagina e divisi fra etichette (più specifiche) e categorie (più generiche).

Visita questi luoghi rispettandoli e se stai partendo non dimenticare nulla: consulta e scarica la mia lista delle cose da mettere in valigia, un piccolo promemoria con qualche consiglio.

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