Una passeggiata tra chiese cattoliche, templi buddhisti, santuari cinesi, vecchie comunità e nuove sistemazioni urbane sulla riva di Thonburi.
Bangkok non finisce mai di stupirmi!
Ogni volta che credo di aver capito la città, basta attraversare un ponte, prendere un battello o imboccare una strada laterale per ritrovarmi in una Bangkok diversa.
Dall’altra parte del fiume ho trovato una riva sistemata per essere percorsa a piedi, con nuovi tratti lastricati, piccoli gazebo dove fare una breve (o lunga) sosta all’ombra e un itinerario che collega comunità e luoghi di culto molto diversi tra loro.
Alcuni panorami sono quelli che ci si aspetta di incontrare durante una passeggiata sul fiume. Altri sono decisamente meno romantici: gru, imbarcazioni da lavoro e lunghe chiatte cariche di merci.
Ma anche questa è Bangkok.
ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.
Indice dell'articolo : clic per aprire
Clicca sul titolo per andare alla sezione
Una passeggiata nella vecchia Thonburi

La zona attraversata dal percorso pedonale appartiene a Thonburi, sulla sponda occidentale del Chao Phraya.
Prima della fondazione di Bangkok come capitale del regno di Rattanakosin, Thonburi fu per un breve periodo la capitale del Siam. Re Taksin vi stabilì il proprio centro politico dopo la caduta di Ayutthaya, conquistata dagli eserciti birmani nel 1767.
In quella fase il nuovo regno dovette essere ricostruito quasi da zero. Con la corte e l’esercito si spostarono anche diverse comunità provenienti da Ayutthaya: thai, mon, cinesi, musulmani e cattolici di origine portoghese.
Kudi Chin è nato da questi spostamenti e dalla vicinanza tra gruppi differenti. Oggi il quartiere è conosciuto soprattutto per la comunità cattolica sviluppatasi intorno alla chiesa di Santa Cruz, ma l’area storica comprende anche il tempio buddista Wat Kalayanamit, il santuario cinese Kian An Keng e la comunità musulmana della moschea Kudi Khao o Bang Luang.
La particolarità non sta soltanto nel numero dei luoghi religiosi. A Bangkok templi, santuari e moschee non sono certo una rarità. Qui, però, si trovano tutti a poca distanza e raccontano la genesi della città attraverso la vita delle persone che vi si sono trasferite.
Da dove viene il nome Kudi Chin?
Il nome si incontra scritto in modi diversi: Kudi Chin, Kudichin, Kudee Jeen o Kadi Chin. Anche la sua origine non è completamente certa.
Una delle interpretazioni lo traduce approssimativamente come “abitazione del monaco cinese” e lo collega a un antico luogo di culto cinese presente sulla riva. Quel santuario sarebbe stato successivamente ricostruito nell’attuale Kian An Keng.
Nel corso del tempo, però, il nome Kudi Chin è stato associato anche alla chiesa cattolica di Santa Cruz e alla comunità portoghese che ci vive intorno.
Santa Cruz Church, il cuore cattolico del quartiere
La cupola della Santa Cruz Church, o chiesa di Santa Croce, è uno dei punti di riferimento più riconoscibili della riva di Thonburi.
Dopo la distruzione di Ayutthaya, alcuni portoghesi che avevano partecipato alla difesa dell’antico regno seguirono re Taksin nella nuova capitale. Il sovrano concesse loro un terreno sul Chao Phraya e intorno al 1770 vi costruirono una prima chiesa in legno.
Non è però quella che vediamo oggi.
Al primo edificio seguì una seconda chiesa, completata nel 1845. L’attuale costruzione, in stile neorinascimentale, risale invece al periodo compreso tra il 1913 e il 1916. Per alcuni decenni Santa Cruz fu anche la principale chiesa cattolica di Bangkok e sede del Vicariato apostolico del Siam, prima che questo ruolo passasse alla Cattedrale dell’Assunzione.
È una presenza insolita nel paesaggio di Bangkok. La facciata chiara e la cupola rossastra emergono tra le abitazioni basse e contrastano con le forme dei templi buddisti circostanti.
Accanto alla chiesa si trova una scuola cattolica. Non è quindi soltanto un edificio storico da fotografare: continua a essere il centro di una comunità che vive nel quartiere.
Quando ci sono arrivato, la zona intorno alla chiesa era molto tranquilla e non c’erano le folle dei gruppi organizzati che si incontrano spesso nei luoghi più conosciuti della città.

L’eredità portoghese non è solo religiosa
I portoghesi arrivarono nel Siam già nel XVI secolo e furono tra i primi europei a stabilire rapporti continuativi con il regno di Ayutthaya.
A Kudi Chin questa eredità è rimasta per alcuni degli abitanti nella religione cattolica, in qualche cognome, nelle tradizioni familiari e soprattutto nella cucina. Il prodotto più conosciuto è il khanom farang kudi chin, un piccolo dolce cotto al forno la cui origine viene collegata all’incontro fra tecniche portoghesi e ingredienti locali.
Il nome significa più o meno “dolce occidentale di Kudi Chin”. L’impasto è semplice, tradizionalmente a base di uova, zucchero e farina, mentre la superficie può essere decorata con frutta candita o uvetta. Nei vicoli intorno alla chiesa esistono ancora laboratori familiari che lo preparano.
Il Baan Kudichin Museum, ospitato in una casa del quartiere, aiuta a ricostruire questa storia attraverso oggetti, fotografie e testimonianze della comunità thai-portoghese.
È uno dei luoghi che permettono di andare oltre la semplice visita alla chiesa. Santa Cruz è l’edificio più visibile, ma senza entrare nei vicoli e conoscere almeno un poco la comunità si rischia di vedere soltanto la facciata della storia.
Il santuario cinese Kian An Keng
Tra Santa Cruz e Wat Kalayanamit si trova il Kian An Keng Shrine, indicato anche come Kuan An Keng.
È un piccolo santuario cinese in legno legato alla comunità hokkien e dedicato a Guanyin, il bodhisattva della compassione. È considerato uno dei più antichi santuari cinesi della zona di Thonburi.
L’edificio non ha le dimensioni monumentali di molti templi di Bangkok. Il suo interesse sta nei dettagli: le strutture lignee, le decorazioni, i dipinti e gli intagli conservati al suo interno. La statua principale di Guanyin è scolpita nel legno, rivestita d’oro e rappresentata seduta, una posizione meno comune rispetto alle immagini in piedi presenti in molti altri santuari.
Il passaggio dalla chiesa cattolica al santuario cinese richiede pochi minuti. Cambiano l’architettura, i simboli e il profumo dell’incenso, ma non cambia il carattere raccolto del percorso.
È proprio questa vicinanza a rendere Kudi Chin particolare. Non si tratta di una generica “convivenza delle religioni” raccontata con una frase ad effetto: la si vede concretamente nella geografia del quartiere.
Wat Kalayanamit e il grande Buddha
Proseguendo lungo la riva si raggiunge Wat Kalayanamit, uno dei complessi buddhisti più importanti di questa parte di Thonburi.
Il tempio fu fondato durante il regno di Rama III, nella prima metà del XIX secolo, su un terreno donato da un importante funzionario di origine cinese. Anche qui la storia thai e quella cinese si sovrappongono.
L’edificio principale ospita una grande immagine seduta del Buddha, conosciuta localmente come Luang Pho To. Le dimensioni della statua e della sala che la contiene contrastano con gli spazi più piccoli incontrati lungo i vicoli di Kudi Chin.
Il tempio si affaccia direttamente sul Chao Phraya ed è ben riconoscibile dal fiume. Dal suo molo si osserva il traffico delle imbarcazioni e si percepisce chiaramente quanto la vita religiosa e quella fluviale siano sempre state collegate.

La presenza musulmana
Il mosaico culturale della zona comprende anche una storica comunità musulmana.
La moschea Bang Luang, conosciuta anche come Kudi Khao, si distingue da molte moschee thailandesi perché la sua architettura richiama in parte quella dei templi buddhisti tradizionali. Il tetto a più livelli e alcuni elementi decorativi locali mostrano come anche gli edifici religiosi siano stati adattati al contesto culturale di Thonburi.
La moschea non si trova esattamente sul tratto più immediato fra Santa Cruz e Wat Kalayanamit, ma appartiene allo stesso sistema di comunità storiche che rende questa zona una delle più interessanti per capire la nascita della Bangkok moderna.
Il rinnovamento della riva
La passeggiata di oggi è anche il risultato di un lungo processo di conservazione e riqualificazione.
Gli interventi dedicati a Kudi Chin non sono cominciati ieri. Progetti di recupero urbano e valorizzazione culturale sono documentati almeno dal 2008 e hanno progressivamente collegato le diverse comunità attraverso percorsi pedonali e ciclabili lungo il Chao Phraya.
Durante la mia visita ho trovato tratti della riva completamente lastricati e sistemati, con un percorso più agevole rispetto alle vecchie passerelle e ai passaggi irregolari che caratterizzavano molte zone fluviali di Thonburi.
Non ho trovato, però, una fonte amministrativa sufficientemente chiara per attribuire all’intero percorso un unico nome ufficiale, una data precisa di completamento o confini certi. L’espressione Thonburi Riverside Walk viene utilizzata per indicare la passeggiata lungo la riva, ma sembra descrivere più un itinerario urbano che un progetto unitario con un solo punto di partenza e di arrivo.
Quello che si vede sul posto è comunque evidente: oggi è più semplice camminare tra il ponte, i quartieri storici, Santa Cruz, il santuario cinese e Wat Kalayanamit.
La nuova sistemazione rende la zona più accessibile, ma non l’ha trasformata in una passeggiata perfettamente rifinita. Restano cantieri, passaggi più stretti, case, attività locali e viste sul lato operativo del fiume.
Personalmente non mi è dispiaciuto.
Una riqualificazione troppo uniforme avrebbe forse reso tutto più ordinato, ma avrebbe anche rischiato di cancellare la natura del quartiere.
Il mio pranzo vicino alla chiesa
Di fianco a Santa Cruz mi sono fermato in un piccolo ristorante locale.
La proprietaria non parlava inglese e, all’inizio, non è stata particolarmente espansiva.
Poi, restando lì e cercando di capirci con qualche parola e qualche gesto, mi sono reso conto che probabilmente non era affatto scortese. Era semplicemente timida e forse non troppo abituata a gestire uno straniero che cercava di ordinare senza sapere esattamente cosa ordinare.
Sono situazioni semplici, ma sono spesso quelle che ricordo meglio.
Un monumento posso rivederlo in fotografia. La sensazione di essere seduto in un ristorantino dove nessuno parla la mia lingua e di riuscire comunque, in qualche modo, a mangiare e a scambiare due sorrisi è più difficile da riprodurre.
Poco distante mi sono fermato anche in un caffè. Lungo la passeggiata non mancano piccoli locali dove riposarsi, bere qualcosa e osservare il fiume.
Non tutti hanno un aspetto studiato per i social. Alcuni sono semplicemente bar di quartiere. Ed è bello così.
Una Bangkok fotogenica e una che non ama le fotografie
Durante il percorso ho visto scorci carinissimo, edifici religiosi, alberi e riflessi sul Chao Phraya, ma ho visto anche gru, strutture industriali e chiatte.
Il panorama, insomma, non è sempre da cartolina, ma non credo che una città debba esserlo.
Kudi Chin è interessante proprio perché non è niente altro che una vera Bangkok. Le chiese, i templi e le vecchie comunità non sono elementi da prendere singolarmente, ma sono quelli che nel loro insieme rendono la città un’interessante miscela di curiose ed affascinanti contraddizioni.
Cosa vedere a Kudi Chin
Per una prima visita inserirei almeno questi luoghi:
- Santa Cruz Church, simbolo della comunità cattolica thai-portoghese;
- Baan Kudichin Museum, per comprendere la storia locale;
- una delle botteghe che preparano il khanom farang kudi chin;
- il Kian An Keng Shrine, dedicato a Guanyin;
- Wat Kalayanamit, con il grande Buddha;
- la passeggiata lungo il Chao Phraya e i vicoli residenziali;
- avendo più tempo, la moschea Bang Luang e Wat Prayurawongsawat.
Il quartiere non richiede una visita organizzata in modo rigido. Le distanze sono contenute e il modo migliore per scoprirlo è seguire il percorso sul fiume, entrando ogni tanto nei vicoli.
Come arrivare e quanto tempo dedicare
Kudi Chin si trova sulla riva occidentale del Chao Phraya, di fronte alla zona compresa tra Chinatown, Pak Khlong Talat e la città storica.
Uno dei modi più piacevoli per arrivare è attraversare il fiume con un piccolo traghetto dalla zona del Mercato dei Fiori e di MRT Sanam Chai.
In alternativa si può raggiungere a piedi attraversando il Memorial Bridge, come ho fatto io e proseguire lungo la riva di Thonburi.
Per vedere soltanto Santa Cruz e il tratto principale della passeggiata possono bastare un paio d’ore. Per entrare nel museo, visitare con calma il santuario cinese e Wat Kalayanamit, fermarsi a mangiare e percorrere i vicoli, considererei almeno mezza giornata.
Ovviamente questo è un itinerario interessante per chi ha già visto altre parti della città e desidera vedere qualcosa di nuovo, di meno scontato ed insolito, non per chi visita per la prima volta la Thailandia
Gli orari di chiese, musei e santuari possono cambiare e alcuni luoghi possono essere chiusi durante funzioni religiose o attività della comunità. Conviene quindi controllarli prima della visita e ricordare che non si tratta soltanto di attrazioni turistiche, ma di luoghi di culto ancora utilizzati.
La zona si presta bene a essere abbinata al Mercato dei Fiori, a Chinatown oppure ai templi della parte storica di Bangkok. Io eviterei però di inserirla come breve deviazione tra una visita e l’altra: il bello di Kudi Chin sta proprio nel camminare senza fretta e fermarsi lungo il percorso.
Perché vale la pena visitare Kudi Chin
Kudi Chin non è il quartiere con i monumenti più spettacolari di Bangkok.
La chiesa non è una grande cattedrale europea e il giorno della mia visita era pure chiusa, il santuario cinese è piccolo e il percorso sul fiume alterna vedute piacevoli a gru e imbarcazioni da lavoro.
Ma in poche centinaia di metri racconta una parte importante della storia della città.
Ho trovato un quartiere vivo, una passeggiata che permette di osservare il Chao Phraya da vicino e una parte della città in cui la storia continua a emergere tra una scuola, un piccolo ristorante e una chiatta che passa lentamente sul fiume.
FAQ
Come si arriva a Kudi Chin da Chinatown?
Si può attraversare il Memorial Bridge e proseguire a piedi lungo la riva di Thonburi. Un’altra possibilità è raggiungere la zona di Pak Khlong Talat o MRT Sanam Chai e utilizzare uno dei piccoli traghetti che attraversano il Chao Phraya.
L’ingresso a Kudi Chin è a pagamento?
Il quartiere e la passeggiata lungo il fiume sono liberamente accessibili. Musei e luoghi di culto possono avere orari, regole o condizioni di accesso differenti; conviene verificarli prima della visita.
Che cosa si mangia di tipico a Kudi Chin?
La specialità più conosciuta è il khanom farang kudi chin, un piccolo dolce da forno nato dall’incontro tra tecniche portoghesi e ingredienti locali. Nel quartiere si trovano ancora laboratori familiari che lo preparano. Anche lungo la riva ci sono degli ambulanti che lo offrono.
Bibliografia e fonti
- Osservazioni ed esperienza personale.
- Pannelli informativi fotografati sul posto presso Santa Cruz Church, Kian An Keng Shrine, Wat Kalayanamit e lungo la passeggiata di Thonburi.
- Tourism Authority of Thailand
- UNESCO Creative Cities Network, Bangkok Monitoring Report 2024, sezione dedicata al Kudi Chin Landscape Improvement Project: https://www.unesco.org/sites/default/files/medias/fichiers/2025/04/Bangkok_Monitoring_Report_2024.pdf
- Baan Kudichin Museum, sito ufficiale: https://baankudichinmuseum.com/
Thailandia
Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.
Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.
Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scoprite cos’è e come compilarlo.
Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste.
Scaricate la Guida Gratuita di Bangkok: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.
Imparate le frasi essenziali in Thailandese per ordinare al ristorante e contrattare come un local nei mercatini con questo Frasario della Lonely Planet*, semplice ed efficace

Dirigetevi a Nord a scoprire la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico: solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se avete tempo procedete verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermatevi alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai vi aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati.
Oppure esplorate zone meno conosciute come Khao Sok National Park: tra giungla, laghi e autentiche avventure o Kanchanaburi: itinerario tra Natura, Storia e Avventura
Prima di partire controllate il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo 10 libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.
Tutti gli articoli · Thailandia
- 7-Eleven in Thailandia: il tempio laico che nessuno si aspettaAggiornato il 20/09/2026
- Airavata: l’elefante bianco di Indra tra mito, pioggia e regalitàAggiornato il 17/10/2026
- Albero Genealogico del Regno di LannaAggiornato il 24/01/2026
- Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significanoAggiornato il 12/01/2026
- Ayutthaya: come arrivarci e cosa vedereAggiornato il 23/08/2026
- Bangkok in 5 giorni for dummies senza fretta: itinerari e consigliAggiornato il 04/08/2026
- Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di MaraAggiornato il 23/08/2026
- Buddha Sdraiato o Reclining Buddha: Significato e Iconografia StoricaAggiornato il 24/01/2026
- Bun Bang Fai: il Festival dei Razzi che fa tremare il cielo dell’IsanAggiornato il 04/08/2026
- Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la cittàAggiornato il 23/08/2026
- Come dire le ore in Thai: lo scorrere del tempo nel Paese del SorrisoAggiornato il 09/01/2026
- Cosa fare a Chiang Rai in un giorno e oltre itinerario e PDFAggiornato il 13/01/2026
- Cosa fare a Kanchanaburi: itinerario tra Natura, Storia e AvventuraAggiornato il 13/01/2026
- Cosa fare a Khao Sok National Park: tra giungla, laghi e autentiche avventureAggiornato il 05/01/2026
- Cosa Vedere Takua Pa, tracce di una Thailandia perdutaAggiornato il 13/01/2026
- Da Bangkok a Chiang Mai: come trasformare un viaggio in Thailandia in un’avventura indimenticabileAggiornato il 03/04/2026
- Deva e Asura e la Zangolatura dell’Oceano di LatteAggiornato il 17/10/2026
- Difficile Imparare il Thailandese: Sfide e Strategie EfficaciAggiornato il 13/01/2026
- Diga Ratchaprapa e Cheow Lan Lake: Storia, natura e cambiamenti in ThailandiaAggiornato il 27/05/2026
- Dolci Thailandesi: Viaggio tra Sapori e CulturaAggiornato il 26/02/2026
- Erawan Museum: un elefante a tre teste, tra mito e cosmologiaAggiornato il 05/10/2026
- eSIM per la Thailandia ed il Sud Est Asiatico: Guida non ufficiale 2026 con l’esperienza HolaflyAggiornato il 10/03/2026
- Ferrovia della morte: tutto quello che dovete sapereAggiornato il 13/01/2026
- Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di ElefanteAggiornato il 13/01/2026
- Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli OstacoliAggiornato il 14/04/2026
- Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin)Aggiornato il 13/01/2026
- Guida Gratuita di Bangkok per uno o più giorni con itinerario anche PDFAggiornato il 13/05/2026
- Hanuman volto di scimmia e figlio del VentoAggiornato il 17/10/2026
- Il museo della casa di Jim Thompson, il re della seta di BangkokAggiornato il 13/01/2026
- Il Parco Nazionale delle Isole Surin: paradiso di mare e naturaAggiornato il 24/02/2026
- Il Parco Storico di Sukhothai e la Culla della Civiltà ThaiAggiornato il 13/01/2026
- Imparare il thailandese per viaggiare: Consigli Pratici per PrincipiantiAggiornato il 13/01/2026
- Indra: il Re degli Dèi – il fulmine e l’elefante AiravataAggiornato il 05/10/2026
- Ingresso in Thailandia: Thailand Digital Arrival Card – TDAC: cosa è e come si faAggiornato il 13/01/2026
- I Templi delle reliquie dei 12 Animali dello ZodiacoAggiornato il 05/01/2026
- Kudi Chin – Bangkok, il quartiere portoghese lungo il Chao PhrayaAggiornato il 26/10/2026
- La posizione del Buddha che cammina o Walking BuddhaAggiornato il 23/08/2026
- Lampang: cosa fare e vedere in uno o più giorniAggiornato il 13/01/2026
- Le festività BuddisteAggiornato il 13/01/2026
- Mercato galleggiante di Amphawa: luci e sapori da ricordareAggiornato il 07/02/2026
- Muoversi a Bangkok con barche e traghetti sul Fiume Chao PhrayaAggiornato il 13/01/2026
- Nang Kwak: chiama la fortuna in Thailandia e Cambogia Aggiornato il 13/01/2026
- Phi e Nong: la grammatica segreta delle relazioni in ThailandiaAggiornato il 18/10/2026
- Phra Sivali – il patrono dei viaggiatoriAggiornato il 23/08/2026
- Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’AmritaAggiornato il 30/09/2026
- Re Mengrai: Fondatore del Regno di LannaAggiornato il 24/01/2026
- Ruesi, gli eremiti della forestaAggiornato il 24/01/2026
- San Phra Phum – Guida completa agli altari thailandesiAggiornato il 26/02/2026
- Sangkhlaburi: cosa vedere e fare nella città sul confine thailandeseAggiornato il 13/01/2026
- Si Satchanalai tra storia e misticismo in ThailandiaAggiornato il 24/01/2026
- Songthaew in Thailandia: il cuore del trasporto localeAggiornato il 15/01/2026
- Talat Noi: un labirinto di vicoli nel cuore di BangkokAggiornato il 13/01/2026
- Thao Wessuwan o VaisravanaAggiornato il 13/01/2026
- Una immagine del Buddha per ogni giorno della settimanaAggiornato il 23/08/2026
- Vesak: Compleanno del Buddha in Thailandia e nel Sud Est AsiaticoAggiornato il 13/01/2026
- Viaggio nella cucina Thai: il Pad KrapaoAggiornato il 05/01/2026
- Visitare il Baan Dam Museum a Chiang Rai: Storia, Curiosità e Cosa VedereAggiornato il 13/01/2026
- Visitare un Tempio Buddista nel sud-est asiatico: 7 regole e consigliAggiornato il 13/01/2026
- Wat Ban Den: Un Tesoro Nascosto della ThailandiaAggiornato il 23/08/2026
- Wat Phra That Doi Suthep a Chiang MaiAggiornato il 23/08/2026