Il parco nazionale del Bryce Canyon

Il piccolo Parco Nazionale del Bryce Canyon si trova nello Utah, nel sud ovest degli Stati Uniti, in una zona ricca di mete da visitare, note per la loro spettacolare bellezza ed imponenza.

Il Bryce Canyon, famoso per i suoi pinnacoli rossi, non è esattamente un canyon, ma invece un grande anfiteatro, formatosi per l’erosione dell’acqua nel corso dei secoli. Questa azione continua ha dato vita alle migliaia di piccole torri dette “hoodoos” che rendono questo angolo di mondo un posto unico.

Con una superficie di appena 145 chilometri quadrati ed un’altezza variabile dai 2400 ai 2700 metri il Bryce Canyon National Park si presenta imponente e coreografico, un’ottima destinazione per curiosi e gli amanti del bello oltre che una meta ambita per i fotografi.

I primi a scoprire il luogo furono i mormoni nel 1850, e dedicarono il luogo alla memoria di Ebenezer Bryce, uno dei primi coloni dell’area. La regione venne poi proclamata monumento nazionale nel 1924 e divenne il Parco nazionale del Bryce Canyon nel 1928.

Informazioni generali sul parco e indicazioni

Il Bryce Canyon si snoda lungo una strada principale di oltre 25 chilometri che taglia il parco da nord a sud. Consiglio di fermarsi almeno una notte per poter godere dell’alba o del tramonto nel parco, che sono sempre i momenti più spettacolari.

La maggior parte delle persone visita l’anfiteatro principale che si trova a circa 5 chilometri dall’ingresso e che è sicuramente il più spettacolare del parco. Si trovano qui infatti i punti panoramici più famosi (e più affollati): Bryce Point, Inspiration Point, Sunset Point e Sunrise Point.

Da questi punti panoramici partono anche le passeggiate più popolari ed è la sosta raccomandata per chi si ferma poco nel parco. Con più tempo si può percorrere l’intera lunghezza del parco e programmare delle soste in altri luoghi interessanti, magari scegliendo dalle fotografie che troverete più avanti nell’articolo.

Un po’ di storia della zona

Gli Anasazi o Ancestral Puebloans, come vengono chiamati adesso occuparono probabilmente quest’area tra il 200 e il 1200. In seguito fu un terreno di caccia per gli indiani Paiute, che non si insediarono mai nella zona in modo permanente.

Una leggenda Paiute narra che prima della comparsa degli indiani il Bryce canyon fosse abitato dai “legend people” (letteralmente “gente leggendaria”). Essi non erano uomini, ma una sorta di dei, che si manifestavano sotto forma di vari animali.

La leggenda del Dio Coyote

In quel tempo regnava su questi luoghi il Dio Coyote, (già citato nel mio articolo su Zion Canyon National Park) una divinità in genere benevola, ma imprevedibile. I “legend people” vivevano in maniera dissennata prendendo dalla terra più del necessario e utilizzando le risorse oltre la sostenibilità. Consumarono tutta l’acqua, mangiarono tutto il cibo disponibile e non lasciarono nulla al resto degli animali per sopravvivere agli inverni rigidi.

Così il Dio Coyote, fingendo ammirazione li invitò a una grande festa. I “legend people” si presentarono con i loro abiti più belli e colorati, con elaborati ornamenti da guerra. Prima di cominciare la festa e prima che qualcuno di loro potesse mangiare qualsiasi cosa il Coyote lanciò una maledizione che li avrebbe trasformati in pietre.

Essi cominciarono a scappare dal canyon, calpestandosi l’un l’altro, scavalcando i corpi pietrificanti dei loro compagni, ma senza poter sfuggire alla maledizione che li trasformò in pietre dando origine agli Hoodos o pinnacoli .

Fotografare il bryce canyon

Alba al Sunrise Point (alba e Sunrise fanno un po’ a pugni.. ma non il luogo mi piaceva)

Qualche notizia sul Bryce Canyon

Dal punto più alto al punto più basso del Bryce Canyon ci sono circa 650 metri di dislivello, questo fa sì che all’interno del parco si possano vedere tre zone climatiche distinte: la foresta di abeti, la foresta di pini di Ponderosa e la foresta di ginepri e pini.

Grazie a queste differenze ci sono molti tipi diversi di animali che abitano il parco: sono state avvistate 175 specie di uccelli, alcune solo di passaggio altre stanziali, tipica la nocciolaia di Clark.

Nel Bryce Canyon ci sono oltre 50 specie di mammiferi. Vedrete facilmente gli scoiattoli, ma non in inverno, perché vanno in letargo. Nel parco inoltre c’è la più grande colonia protetta di cane della prateria dello Utah. Questa specie è stata reintrodotta nel Bryce Canyon nel 1973 per salvaguardarla dall’estinzione. Attualmente sono presenti oltre 200 esemplari ed in estate è facile vederli nella zona nord. Per le altre specie vi dovrete impegnare..

Complice il freddo, (al mattino il termometro segnava 3 gradi F ovvero 16 gradi sotto zero nella nostra cultura) durante la mia ultima visita, la presenza degli animali attivi era limitata e posso testimoniare solo l’avvistamento di qualche Ghiandaia di Steller (Steller’s Jay – Cyanocitta stelleri) e della onnipresente Nocciolaia di Clark (Clark’s Nutcracker – Nucifraga Columbiana).

Dove alloggiare nel Bryce Canyon

All’interno del parco potete alloggiare al Bryce Canyon Lodge, con tariffe a partire dai 130 dollari per arrivare ben oltre i 250 dollari a notte delle suites o delle cabins.

Appena fuori dal parco ci sono altre strutture come i Best Western appena prima dell’ingresso del parco o altre più lontane, ma scomode. Da ottobre inoltrato a marzo molte strutture possono essere chiuse.

Campeggiare nel Parco

Se siete avventurosi, ma in inverno dovete essere SUPER avventurosi, potete campeggiare all’interno del parco in uno dei due campeggi per soli 20 dollari a notte per piazzola.

I due campeggi, North e Sunset, si trovano vicino all’ingresso del Parco, comodi al Visitor Center, al Bryce Canyon Lodge e all’anfiteatro principale. North Campground non accetta prenotazioni, mentre al Sunset Campground è possibile prenotare, assolutamente consigliabile durante l’alta stagione.

Per muovervi all’interno del parco potete usare l’auto (l’ingresso dei camper ha delle restrizioni) oppure gli shuttle gratuiti che sono in servizio da metà aprile a metà ottobre.

Escursioni nel Bryce Canyon

L’interno del parco si presta a facili escursioni a piedi. E’ possibile imboccare i sentieri che partono dai punti di sosta e costeggiare l’anfiteatro o scendere all’interno del canyon per ammirare dal basso i pinnacoli rossi.

Le passeggiate più frequentate sono quelle più brevi, come quella da Sunset Point a Sunrise Point, lunga circa 1,5 km e con pochissimo dislivello. Altre brevi escursioni di meno di due chilometri sono ad esempio alcune sezioni del Rim Trail che corre lungo il bordo del canyon. Il sentiero in totale si sviluppa per oltre 25 chilometri, ma in genere viene percorso per brevi tratti.

Altra breve escursione è il Bristlecone Loop, accessibile da Rainbow Point o da Yovimpa Point, meno di due chilometri in mezzo ad alberi e pinnacoli.

Un sentiero sempre più popolare è quello che conduce alla Mossy Cave o grotta del muschio, una passeggiata nel nord del parco che costeggia un torrente fino ad una grotta che si riempie di spettacolari stalattiti di ghiaccio in inverno e di muschi che gocciolanti in estate.

Scendere nel canyon per avventure di più giorni

Per chi vuole scendere nel canyon, uno dei sentieri più facili è quello che si diparte da Sunrise Point. Il sentiero porta a Queen’s Garden e si addentra per circa 2,5 km fra pinnacoli e rari alberi altissimi fino al pinnacolo di Queen Victoria.

Nel parco è possibile effettuare anche escursioni più lunghe e campeggiare al di fuori dei campeggi designati, ovviamente richiedendo un permesso.

I permessi devono essere richiesti personalmente presso il Centro Visitatori del Parco. Non sono permesse prenotazioni telefoniche o via e-mail. Eventuali prenotazioni devono essere fatte in loco fino a 48 ore prima.

Potete trovare altre escursioni qui.

Passeggiate a Cavallo

Per un’esperienza diversa si può scegliere una visita a cavallo o a dorso di mulo. Si possono prenotare gire di due o tre ore ad un costo variabile fra i 75 e i 100 dollari, che percorrono tratti di sentiero dedicati a questo tipo di attività. Anche se l’attività è meno popolare delle gite a dorso di mulo del Grand Canyon, è comunque consigliabile prenotare.

Le gite iniziano in genere ad aprile e durano fino alla fine di ottobre, a seconda del tempo.

Biglietto d’ingresso

Il biglietto d’ingresso costa 35 dollari a veicolo e vale per tutti gli occupanti del veicolo (fino a 15!) per una settimana. Le moto pagano 30 dollari ed i pedoni 20 dollari. Se visitate più di un parco considerate di acquistare il pass annuale “America The Beautiful” che costa 80 dollari e garantisce l’accesso a quasi tutti i parchi gestiti dal National Park Service. Il pass è valido per il proprietario e per altre 3 persone a bordo dello stesso veicolo (esclusi i minori di 15 anni per i quali l’ingresso è sempre gratuito).

Fotografare il Bryce Canyon

Prima di andare al Bryce Canyon mi sono documentato un po’ sulla stagione migliore, ore di luce, posti migliori per fotografare, ma le informazioni sono un po’ frammentarie e molto dispersive. Così quando son stato lì ho deciso di cercare di creare una miniguida senza pretese per fotografare il Bryce Canyon.

L’impostazione è come avrei voluto trovarla io, semplice e immediata. Ovviamente di tutte queste foto solo un paio sono nel momento ottimale, le altre, per mancanza di tempo, le ho fatte quando ho potuto e dai punti panoramici, le foto dai sentieri ovviamente sono soggettive :-)

Lungo il Bryce Canyon i punti fotogenici sono numerosi, potete scaricare la mappa da qui, ma la scelta è soggettiva.

Ho fatto un breve elenco partendo dal più lontano per arrivare al più prossimo all’entrata del parco (io ho preferito questo ordine durante la mia visita).

RAINBOW POINT, YOVIMPA POINT, BLACK BIRCH CANYON, PONDEROSA CANYON, AGUA CANYON, NATURAL BRIDGE, PIRACY POINT, FARVIEW POINT, SWAMP CANYON, PARIA POINT, BRYCE POINT, MIDDLE AND UPPER OVERLOOKS, INSPIRATION POINT, SUNSET POINT, SUNRISE POINT, FAIRYLAND POINT.

fotografare il Bryce Canyon National Park

Il punto più alto e più remoto del Parco: oltre 2750 metri

fotografare il Bryce Canyon National Park

Raimbow Point

fotografare il Bryce Canyon National Park

Si scende..

fotografare il Bryce Canyon National Park

Ponderosa Point

fotografare il Bryce Canyon National Park

Agua Canyon

fotografare il Bryce Canyon National Park

Un bel posto per fare una foto!

fotografare il Bryce Canyon National Park

Inspiration Point

fotografare il Bryce Canyon National Park

Non distraetevi, non ci sono le protezioni!

fotografare il Bryce Canyon National Park

Queens Garden Trail

fotografare il Bryce Canyon National Park

Accidenti, avevo saltato Natural Bridge..

Sunrise Point ore 6 del mattino, temperatura -16°C con un leggero vento… mani gelate, ma ne vale la pena!

Bryce Canyon Stati Uniti-

Altra vista da Sunrise Point

Altra vista da Sunrise Point Bryce Canyon

In cerca di Idee? Il nostro viaggio nel sud ovest degli USA

Ecco l’itinerario del nostro Viaggio in USA negli Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti

Prima di cimentarti in questo viaggio leggi questo articolo: Partire per gli Stati Uniti: le cose importanti da sapere

Parti per gli Stati Uniti

Per saperne di più

Prima di partire però puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Stati Uniti, Canada ed Alaska oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina o ancora fare una ricerca qui sotto.

In cerca di idee?

Trova ispirazione nei viaggi che consiglio.

Se la destinazione è New York puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure a piedi, in taxi o autobus. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedi cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Non ti piacciono le città? Leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Un’altra meta imperdibile per una vacanza nella natura è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Vi propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstone attraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

E mi raccomando, prima di partire stampa la lista delle cose da mettere in valigia per non dimenticare nulla!

Grazie e a presto!

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