La Death Valley, fra California e Nevada: un luogo da vedere.

Certo che il nome Death Valley di primo acchito può non essere molto invitante, ma se il posto è famoso un motivo ci sarà.

Questo è stato il mio pensiero quando per la prima volta visitai la Death Valley valle della morte 25 anni fa, in ottobre.

In effetti questo luogo caldo e desertico ha un fascino tutto particolare e fin da quando si comincia la discesa verso il centro della valle si comincia a percepirlo.

Ma come al solito, prima di vedere le fotografie, cerchiamo di ambientarci e di saperne di più.

Un parco nazionale

La Valle della Morte (Death Valley National Park) si trova in parte in California ed in parte minore in Nevada. È una depressione conosciuta soprattutto perché al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America, ed è stata resa famosa in passato da pellicole girate qui come ad esempio il mitico Zabriskie Point di Antonioni del 1970.

La Valle si estende longitudinalmente da nord a sud ed è lunga 225 chilometri mentre è larga in media 40 chilometri. Il bacino ha un’altezza minima di 86 metri sotto il livello del mare ed il punto più basso si trova a Badwater (acqua cattiva).

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

I tempi moderni

Nel XVIII secolo, all’epoca del Far West, malgrado il clima caldo e arido questo territorio era abitato da nativi americani, che si chiamavano Timbisha, il popolo della valle (poi ribattezzati Shoshoni) e dai Paiute.

Nel 1849 durante la corsa all’oro nacquero leggende su favolose miniere perdute sulle montagne e perfino su un tesoro sotterrato. Una moltitudine di persone si sparse sui monti setacciando il territorio e poi se ne andò.

In seguito nacquero un paio di miniere, non d’oro, perché  il vero business era l’estrazione del borace.

Nel 1933 l’amministrazione Hoover fece della Valle un Monumento Nazionale, chiudendola allo sfruttamento minerario, ma con un atto del Congresso lo stesso anno la miniera principale fu riaperta. Fra riaperture e chiusure la miniera oggi è in funzione, anche se non si nota e nessuno se ne cura.

Perché andare nella Death Valley

Oggi vale la pena di visitare la Death Valley soprattutto per i panorami, ma non dimentichiamo che nella Valle della Morte si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto, se siete fortunati potrete vedere anche delle fioriture..

Inoltre ci sono molti animali: 260 specie di uccelli, alcuni dei quali solo come svernanti, 40 specie di mammiferi, 36 specie di rettili. Di tutti questi animali, un rettile che è possibile osservare con facilità è un piccolo iguana chiamato chuckwalla, oltre alle lucertole della sabbia. Fra gli uccelli invece osserverete con facilità alcuni corvi e uccelli acquatici, nella pozza di Furnace Creek e nelle poche sorgenti vicine.

Come arrivarci

Avevamo programmato di arrivarci da sud (da Pasadena). Sulla strada I395 che porta da Los Angeles a Reno, ci si dirige a Est sulla strada 178, da Wildrose, attraverso Emigrant Canyon, a Stovepipe Wells: secondo me l’opzione migliore.

Tutto però è andato storto causa il ritardo di un giorno dovuto alla mancata coincidenza a Londra.. Così abbiamo spostato la visita alla fine del viaggio e siamo entrati nella valle da sud est.

Per raggiungere la Death Valley non ci sono mezzi pubblici di alcun tipo. Anche in auto bisogna adottare delle precauzioni. Il Death Valley National Park Service  rilascia un bollettino quotidiano sulla viabilità e sulle temperature, perché in estate il calore potrebbe essere eccessivo oppure in inverno la valle in casi eccezionali potrebbe essere allagata.

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

A causa del ritardo del primo giorno, la Death Valley per noi è stata un po’ un mordi e fuggi. Ci siamo passati attraverso, più che visitarla.

Ci siamo fermati a Badwater Basin, il punto più basso della valle, una pozza alimentata da una sorgente in prossimità della strada, con un parcheggio ed un sentiero che si inoltra fra le formazioni saline. Il contenuto di sali minerali è talmente alto da rendere l’acqua imbevibile e da qui l’appellativo di bad o cattiva.

Intorno alla pozza d’acqua i cicli ripetuti di gelo, disgelo ed evaporazione hanno creato delle formazioni esagonali irregolari

La pozza non costituisce in realtà il punto di massima depressione, ma il cartello è situato convenzionalmente presso la pozza. Sulla parete rocciosa retrostante Badwater, c’è una scritta SEA LEVEL, per indicare il livello del mare.

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

Altro posto che abbiamo visitato è l’Artist Palette, dove le concentrazioni di elementi portano alla formazione di una tavolozza dai colori variegati. Ci si arriva con una deviazione di circa 9 miglia dalla strada principale, in mezzo ad un canyon dove è difficile sostare, ma scenograficamente magnifico.

Un ultimo salto alle dune di sabbia di Mesquite Flat Sand Dunes, celebri anche per esser state immortalate nel set cinematografico del film Star Wars, nell’episodio IV (il deserto di ‪Tatooine). Poi via.. meritava senz’altro di più, ma non saremmo mai arrivati a destinazione..

Alla prossima!

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

Bonus.. una foto di Zabriskie Point datata 1993..

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

Il nostro viaggio nel sud ovest degli USA

Ecco l’itinerario del nostro Viaggio in USA negli Stati Uniti Sud Ovest

Prima di cimentarti in questo viaggio leggi questo articolo: Partire per gli Stati Uniti: le cose importanti da sapere

Prima tappa Las Vegas Sin City, la citta’ del peccato – ma lo è ancora? (270 miglia da Los Angeles, 4 ore senza traffico, ma contatene 6 o 7 in caso di traffico, specialmente il fine settimana):

Altri articoli su Las VegasFremont Street Las VegasMatrimonio a Las Vegas: il luogo per sposarsi nel 2019? , I murales di Downtown Las Vegas

Zion National Park (160 miglia, 2,5 ore) Escursione nello Zion Canyon National Park

Bryce Canyon (88 miglia, 2 ore) – Fotografare il Bryce Canyon

Moab – Arches National Park, passando attraverso Escalante e Capitol Reef (270 miglia, 6-7  ore).. sarebbe stato meglio prevedere una sosta, ma la disponibilità di strutture non è il massimo. – Escursione negli Arches (video) Visita al parco nazionale degli Arches  (fotografie)

Monument Valley (155 miglia, 2,5 ore) – Monument Valley, la riserva NavajoDine’Navajo Code Talkers, una storia americana

Antelope Canyon (125 miglia, 2 ore) Scegliere fra Lower Antelope Canyon e Upper Antelope Canyon

Horseshoe Bend (10 miglia, 15 minuti Un Salto a Horseshoe Bend

Grand Canyon (135 miglia, 3 ore) Escursione nel Grand Canyon

Seligman sulla Route 66 (102 miglia, 2 ore) meglio fermarsi ad Oatman – in arrivo

Las Vegas (si, di nuovo.. 177 miglia, 3 ore)

Death Valley (141 miglia, 3 ore) – La Valle della Morte

Los Angeles (270 miglia, 5 ore)

Las Vegas (si, di nuovo..  no, dai, scherzo!!) :-)

Parti per gli Stati Uniti

Per saperne di più

Per saperne di più sui miei viaggi in America date un’occhiata a questa pagina dove sono raccolti alcuni articoli su Stati Uniti ed Alaska.  Se non vi basta potete dare uno sguardo agli ultimi articoli pubblicati oppure cercare nel blog scegliendo dai tag o dalle categorie a vostro piacimento.

Prima di partire per gli USA però consulta questo articolo dove sono elencate le cose importanti da sapere e magari trova ispirazione con i viaggi che consiglio.

Una volta arrivato negli Stati Uniti  leggi alcuni utili consigli sul cibo negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa.

E mi raccomando, dai un’occhiata alla check-list delle cose da portare in viaggio. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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