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giovedì, Giugno 30, 2022
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Death Valley la colorata valle della morte

Stati UnitiDeath Valley la colorata valle della morte

La Death Valley, fra California e Nevada: un luogo da vedere.

Certo che il nome Death Valley di primo acchito può non essere molto invitante, ma se il posto è famoso un motivo ci sarà.

Questo è stato il mio pensiero quando per la prima volta visitai la Death Valley valle della morte 25 anni fa, in ottobre.

In effetti questo luogo caldo e desertico ha un fascino tutto particolare e fin da quando si comincia la discesa verso il centro della valle si comincia a percepirlo.

Ma come al solito, prima di vedere le fotografie, cerchiamo di ambientarci e di saperne di più.

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

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Un parco nazionale nella Death Valley

La Valle della Morte (Death Valley National Park) si trova in parte in California ed in parte minore in Nevada. È una depressione conosciuta soprattutto perché al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America, ed è stata resa famosa in passato da pellicole girate qui come ad esempio il mitico Zabriskie Point di Antonioni del 1970.

La Valle si estende longitudinalmente da nord a sud ed è lunga 225 chilometri mentre è larga in media 40 chilometri. Il bacino ha un’altezza minima di 86 metri sotto il livello del mare ed il punto più basso si trova a Badwater (acqua cattiva).

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin
Il punto più basso della Death Valley

La Death Valley ai giorni nostri

Nel XVIII secolo, all’epoca del Far West, malgrado il clima caldo e arido questo territorio era abitato da nativi americani, che si chiamavano Timbisha, il popolo della valle (poi ribattezzati Shoshoni) e dai Paiute.

Nel 1849 durante la corsa all’oro nacquero leggende su favolose miniere perdute sulle montagne e perfino su un tesoro sotterrato. Una moltitudine di persone si sparse sui monti setacciando il territorio e poi se ne andò.

In seguito nacquero un paio di miniere, non d’oro, perché  il vero business era l’estrazione del borace.

Nel 1933 l’amministrazione Hoover fece della Valle un Monumento Nazionale, chiudendola allo sfruttamento minerario, ma con un atto del Congresso lo stesso anno la miniera principale fu riaperta. Fra riaperture e chiusure la miniera oggi è in funzione, anche se non si nota e nessuno se ne cura.

Perché andare nella Death Valley

Oggi vale la pena di visitare la Death Valley soprattutto per i panorami, ma non dimentichiamo che nella Valle della Morte si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto, se siete fortunati potrete vedere anche delle fioriture..

Inoltre ci sono molti animali: 260 specie di uccelli, alcuni dei quali solo come svernanti, 40 specie di mammiferi, 36 specie di rettili. Di tutti questi animali, un rettile che è possibile osservare con facilità è un piccolo iguana chiamato chuckwalla, oltre alle lucertole della sabbia. Fra gli uccelli invece osserverete con facilità alcuni corvi e uccelli acquatici, nella pozza di Furnace Creek e nelle poche sorgenti vicine.

Come arrivarci

Avevamo programmato di arrivarci da sud (da Pasadena). Sulla strada I395 che porta da Los Angeles a Reno, ci si dirige a Est sulla strada 178, da Wildrose, attraverso Emigrant Canyon, a Stovepipe Wells: secondo me l’opzione migliore.

Tutto però è andato storto causa il ritardo di un giorno dovuto alla mancata coincidenza a Londra.. Così abbiamo spostato la visita alla fine del viaggio e siamo entrati nella valle da sud est.

Per raggiungere la Death Valley non ci sono mezzi pubblici di alcun tipo. Anche in auto bisogna adottare delle precauzioni. Il Death Valley National Park Service  rilascia un bollettino quotidiano sulla viabilità e sulle temperature, perché in estate il calore potrebbe essere eccessivo oppure in inverno la valle in casi eccezionali potrebbe essere allagata.

La valle della morte e dei colori
Formazioni cristalline nella Death Valley

La mia esperienza nella Death Valley

A causa del ritardo del primo giorno, la Death Valley per noi è stata un po’ un mordi e fuggi. Ci siamo passati attraverso, più che visitarla.

Ci siamo fermati a Badwater Basin, il punto più basso della valle, una pozza alimentata da una sorgente in prossimità della strada, con un parcheggio ed un sentiero che si inoltra fra le formazioni saline. Il contenuto di sali minerali è talmente alto da rendere l’acqua imbevibile e da qui l’appellativo di bad o cattiva.

Intorno alla pozza d’acqua i cicli ripetuti di gelo, disgelo ed evaporazione hanno creato delle formazioni esagonali irregolari

La pozza non costituisce in realtà il punto di massima depressione, ma il cartello è situato convenzionalmente presso la pozza. Sulla parete rocciosa retrostante Badwater, c’è una scritta SEA LEVEL, per indicare il livello del mare.

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

Altro posto che abbiamo visitato è l’Artist Palette, dove le concentrazioni di elementi portano alla formazione di una tavolozza dai colori variegati. Ci si arriva con una deviazione di circa 9 miglia dalla strada principale, in mezzo ad un canyon dove è difficile sostare, ma scenograficamente magnifico.

Un ultimo salto alle dune di sabbia di Mesquite Flat Sand Dunes, celebri anche per esser state immortalate nel set cinematografico del film Star Wars, nell’episodio IV (il deserto di ‪Tatooine). Poi via.. meritava senz’altro di più, ma non saremmo mai arrivati a destinazione..

Alla prossima!

Death Valley - La valle della morte e dei colori
Dune di sabbia di Mesquite Flats
death valley
Archivio 1993 Zabriskie Point

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Ciao, a presto!

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Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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