Zion Canyon National Park, oltre le apparenze

La prima volta che visitai Zion Canyon National Park, poco più di 25 anni fa, dedicai poco tempo a questo parco. Erano altri tempi e l’imperativo per me era vedere più cose possibili, visto che il tempo a disposizione era sempre poco. Obiettivamente questo parco a prima vista non ha la stessa attrattiva ed imponente scenografia ad esempio del Grand Canyon o della Monument Valley.

Inoltre visto che Zion Canyon National Park e Bryce Canyon sono relativamente vicini (la distanza è circa 150km, fattibile in un paio d’ore) a qualcuno potrebbe venire in mente di vederli entrambi in un giorno. In realtà sia l’uno che l’altro parco meritano ben più di una visita superficiale.

Il parco nazionale Zion si presenta in maniera dimessa, con una strada che lo attraversa e poco prima dell’ingresso una piccola cittadina con qualche albergo: Springdale. La strada segue in parte il corso del fiume, poi si biforca. Seguendo il fiume si prosegue fino al canyon vero e proprio, nella zona cosiddetta dei “Narrows”, risalendo invece la montagna si abbandona il parco in direzione di Mt. Carmel e della I89.

Il parco è percorribile in auto in meno di un paio d’ore, fermate incluse. Lo Zion Canyon National Park, però mostra il suo vero carattere solo quando si abbandona l’auto in uno dei pochi parcheggi disponibili e ci si avventura nei suoi sentieri.

Prima però dovete sorbirvi un po’ di storia ed altre informazioni.

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Geografia dello Zion Canyon

Il Parco nazionale di Zion Canyon si trova nello Utah. Ha una superficie di oltre 500 km quadrati e un’altitudine tra i mille e i 2.600 metri slm.

Cuore del parco è l’omonimo canyon, una gola lunga 24 km e profonda fino ad 800 metri, generatasi dall’erosione causata dal Virgin River (North Fork Virgin River). Nel 1909, al fine di proteggere il canyon, venne istituito il Monumento nazionale Mukuntuweap, trasformato nel Parco nazionale di Zion nel 1919. Nel 1957 venne accorpata al parco anche la sezione dei Kolob Canyons.

Il nome Zion, adottato nel 1918, è dovuto ad Isaac Behunin, uno dei primi coloni mormoni del 1863, il quale pensò di aver trovato in quel luogo la Sion descritta dal profeta Isaia nella Bibbia. Altri nomi di derivazione biblica sono stati dati anche alle rocce che sono le principali attrazioni del parco.

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Zion Canyon National Park USA

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Orientarsi nel Parco Nazionale Zion

La strada che si inoltra nello Zion Canyon è lunga circa 10 chilometri ed arriva al Tempio di Sinawava (il dio coyote degli indiani Paiute). In questo punto il canyon si restringe e la strada lascia il posto ad un sentiero che prosegue fino all’imboccatura di Zion Narrows, una gola con pareti altissime e una larghezza variabile da 12 a 30 metri.

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Passeggiare nel Parco Nazionale

Per la maggior parte dei due milioni e mezzo di turisti che arrivano nel parco ogni anno la visita consiste nel percorrere il canyon principale, una formalità. Per far fronte al crescente traffico, soprattutto durante i mesi estivi, è attivo un bus gratuito che arriva fino al Tempio di Sinawava, all’imbocco dei Narrows (obbligatorio dal 1º aprile al 31 ottobre), il resto dell’anno si può usare l’auto.

Noi invece abbiamo fatto tante escursioni a piedi. Ad esempio la passeggiata ad Angel’s Landing è una bellissima escursione di 4 ore circa, con molti punti panoramici e parecchi spunti per le fotografie, soprattutto al tramonto (le fotografie prima e dopo questo paragrafo sono scattate durante questa escursione).

Nel parco di Zion è possibile praticare alpinismo e arrampicata libera, torrentismo e passeggiate a cavallo. Insomma, non è un posto adatto per annoiarsi. Inoltre se avrete il coraggio di percorrere qualche centinaio di metri in più potrete ritagliarvi il vostro angolo di paradiso e momenti di solitudine e pace.

Canyoning al Parco Nazionale Zion

Per i più avventurosi dal tempio di Sinawawa parte una delle passeggiate più belle ed avventurose dello Zion Canyon: la risalita del canyon, che vi obbligherà a guadare più e più volte il fiume. D’estate non ci sono grandi problemi, ma nelle altre stagioni occorre prepararsi. Infatti per accedere alle parti più intime ed interessanti delle gole dello Zion Canyon occorre munirsi di calze in neoprene e scarpe da canyoning oltre a pantaloni a tenuta stagna.

Un’esperienza veramente originale.

Le pareti del canyon sono talmente vicine che in molti punti occorre camminare immersi nell’acqua, guadando il fiume o risalendolo con l’acqua che può arrivare anche alla vita. Se escludiamo l’estate, le temperature dell’acqua sono molto basse e la temperatura esterna si avvicina a volte allo zero. Con l’attrezzatura adatta comunque la passeggiata è piacevolissima e molto divertente, i piedi, anche se bagnati, rimangono caldi.

D’estate la temperatura diurna supera spesso i 35 gradi, ma di notte il termometro scende a 18 – 20. Da metà luglio a metà settembre sono frequenti temporali pomeridiani, che possono causare piene improvvise nei corsi d’acqua, pertanto occorre fare molta attenzione soprattutto all’interno della gola.

Numerosi negozi appena fuori dal parco Vi noleggeranno l’attrezzatura necessaria per vivere questa avventura in comfort e sicurezza (costo circa 50 dollari a testa nel 2020).

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Quando andare allo Zion Canyon National Park

Noi siamo andati a Marzo.

A marzo potete trovare la neve (come potete vedere dalle fotografie), sentieri ghiacciati e anche un po’ di freddo. Se poi capitate nel bel mezzo dello Spring Break, ovvero delle vacanze di primavera, anche un bel po’ di gente.

In compenso il cielo, quando è sereno, è di un blu intenso e la luce fantastica.

D’estate fa molto caldo, troppo, col senno di poi la fine marzo o l’inizio aprile potrebbero essere i periodi ideali, come pure il primo autunno. Insomma, visitate il parco quando potete, ne vale veramente sempre la pena, forse è il mio parco preferito.

Galleria di immagini del Parco Zion

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Parco Nazionale Zion National Park Utah

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Parco Nazionale Zion National Park Utah
Parco Nazionale Zion National Park Utah

In cerca di Idee? Il nostro viaggio nel sud ovest degli USA

Ecco l’itinerario del nostro Viaggio in USA negli Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti

Prima di cimentarti in questo viaggio leggi questo articolo: Partire per gli Stati Uniti: le cose importanti da sapere

Parti per gli Stati Uniti

Per saperne di più

Prima di partire però puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Stati Uniti, Canada ed Alaska oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina o ancora fare una ricerca qui sotto.

In cerca di idee?

Trova ispirazione nei viaggi che consiglio.

Se la destinazione è New York puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure a piedi, in taxi o autobus. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedi cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Non ti piacciono le città? Leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Un’altra meta imperdibile per una vacanza nella natura è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Vi propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstone attraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

E mi raccomando, prima di partire stampa la lista delle cose da mettere in valigia per non dimenticare nulla!

Grazie e a presto!

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