Il parco nazionale degli Arches

Il parco nazionale degli Arches, nello Utah è una area protetta nota per gli oltre 2000 archi naturali di arenaria in gran parte di una colorazione fra il rosso e l’arancio.

Per visitare il parco potete fare tappa a Moab, che è anche una delle città più adatte per visitare una parte di Canyonlands e per tutta una serie di attività all’aperto. Moab è sicuramente una delle città con più scelta di attività outdoor di qualunque altra nello Utah, se si escludono le stazioni sciistiche ed è una destinazione sempre più popolare.

Vale sicuramente una sosta.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Un po’ di storia

Inizialmente Arches fu istituito come monumento nazionale. Frank A. Wadleigh, un responsabile della Denver and Rio Grande Western Railroad ed il fotografo della ferrovia George L. Beam visitarono l’area nel settembre del 1923. Erano stati invitati da un cercatore d’oro della zona, Ringhoffer, che intendeva suscitare interesse per una nuova rotta turistica. La zona fu così designata come monumento nazionale.

Solo nel 1971 l’area venne convertita nel parco nazionale degli Arches.

visita al parco degli Arches, Utah

Come si formano gli archi che danno il nome al parco nazionale degli Arches

Il parco nazionale degli Arches è adagiato su un fondale salino sotterraneo. Il fondale è spesso alcune centinaia di metri e si è verosimilmente formato dall’evaporazione di un mare primordiale. Durante le ere geologiche i sedimenti hanno ricoperto questo strato salino con uno strato spesso oltre 1500 metri, comprimendosi al punto di diventare roccia (l’arenaria).

Il fondale non è stabile ed il letto salino, sottoposto all’enorme pressione dei detriti che lo sovrastavano, nel tempo si è spostato e plasmato. Queste deformazioni sono state causate da infiltrazioni d’acqua che lo hanno sciolto e rimodellato. La roccia è stata in parte spostata verso l’alto ed in parte è sprofondata creando delle fratture e contribuendo alla formazione degli archi.

Clima

Il sud-est dello Utah fa parte dell’Altopiano del Colorado, una regione desertica in altura con elevate escursioni termiche, che possono anche superare i 20 °C al giorno. Le stagioni temperate sono la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (metà settembre-ottobre) quando le temperature medie massime di giorno variano fra i 15 °C e i 26 °C e le minime tra 0 °C e i 10 °C.

parco degli arches

Quando andare

Il parco è veramente grande e ci sono sentieri che vanno da 10 minuti a intere giornate. Se fa caldo non dimenticate di portare l’acqua, reperibile gratuitamente dalle numerose fontane dislocate in vari luoghi del parco. Ovviamente dovrete avere la vostra borraccia, che potete acquistare per pochi dollari al Visitor Center.

Potete trovare una mappa generale qui, sul sito ufficiale del parco.

Trovate qui una guida dei sentieri, contenuta nella visitor guide.

In primavera ed autunno il tempo è gradevole e le escursioni piacevoli. Le giornate sono più corte e se volete fotografare l’alba o il tramonto non dovete fare levatacce o aspettare fino a tardi. In queste zone tra l’altro si cena presto e già alle otto di sera in alcuni luoghi non servono più la cena.

Ovviamente c’è sempre l’opzione fast-food, dove ne trovate uno.  A Moab non c’è problema..

In estate le temperature sfiorano spesso i 40° C e a fine estate i temporali possono essere pericolosi e dare luogo ad allagamenti.

Proprio per fotografare albe e tramonti la nostra scelta è ricaduta sul mese di marzo, già con temperature piacevoli, anche se a volte rigide nelle prime ore del mattino.

Qui di seguito alcune foto scattate nella zona zona delle “Windows”, una delle più vicine all’entrata del parco.

Clic per ingrandire - Alcune foto sono in vendita su Adobe Stock

Cosa fare

Le escursioni agli archi sono interessanti ed il paesaggio incantevole e selvaggio. Non perdete il Delicate Arch, non perché sia il più bello, ma perché tutti vi chiederanno di quello. Vi sembrerà un po’ snob il fatto di non esserci andato, ma in realtà è pura casualità, pur avendo molto tempo, alla fine non siamo riusciti a fare tutto.

La nostra scelta è ricaduta sulla zona più remota del parco, il sentiero “Primitive Trail”, proseguendo dal Double O Arch, nella zona del Devil’s Garden, solo perché permetteva un lungo giro ad anello.

Uno dei sentieri più accessibili si trova qui e conduce ad uno degli archi più famosi: il Landscape Arch, lo incontrerete sul sentiero che conduce al Double O. Questo è uno degli archi naturali più grandi degl States ed è anche il testimone di una terra in costante cambiamento. Il primo settembre del 1991 infatti una grossa porzione dell’arco si è staccata cadendo sul sentiero sottostante senza fare vittime.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
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E gli animali?

Difficilmente vedrete animali salvo qualche uccello, sebbene il parco ne ospiti una grande quantità. Gli animali di queste zone semi-desertiche sono spesso notturni, un adattamento al caldo ed ai predatori. Anche se il parco non è una meta per birdwatchers, sono state avvistate oltre 250 specie di uccelli.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

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