Castel Gandolfo, quella volta che fecero esplodere il Papa…

Per 4 secoli la residenza di Castel Gandolfo è stata luogo di villeggiatura di Papi, l’ultimo è stato Benedetto XVI. Il primo fu Urbano VIII Barberini all’inizio del 1.600. Qui hanno lasciato la propria impronta gli architetti Carlo MadernoGian Lorenzo Bernini, qui sono morti Papa Paolo VI (6.8.1978) e Papa Pio XII (9/10/1958). Qui in estate Papa Wojtyla ritrovava la sua dimensione polacca, circondato dagli amici di Cracovia. 

Da qui arrivano all’alba in Vaticano la ricotta fresca e il latte che Papa Francesco consuma a colazione (sono prodotti nella fattoria della Residenza).

Da qualche tempo Papa Bergoglio ha deciso di aprire alle visite le Ville e i Giardini Pontifici, raggiungibili in 40 minuti di treno da Roma Termini. 

I giardini sono molto belli, il palazzo anche.

La storia che ripercorriamo oggi ha dell’incredibile… 

Castel Gandolfo, quella volta che fecero esplodere il Papa-5

Papa Pio XII e l’esplosione

Siamo all’inizio di ottobre del 1958 e le condizioni di salute di Papa Pacelli, che era ancora a Castel Gandolfo, si aggravarono mentre i dottori erano in subbuglio. Uno dei medici del Pontefice vendette abusivamente notizie sulla salute del Papa ai giornali ed il Papa la prese male: non gli parlò più, ma ahimè, non lo cacciò dal suo servizio e…  questo fu un errore!  

Castel Gandolfo, quella volta che fecero esplodere il Papa-5

Poco dopo Pio XII si aggravò e, quando ormai era agonizzante, lo stesso dottore utilizzando una polaroid nascosta nella giacca scattò due foto a Sua Santità’ e le stesse comparvero su Paris Match.

Ma non finisce qui: alle 3:52 del 9 ottobre il Papa muore e inizia il calvario del Suo corpo. Affidato alle mani dello stesso sanitario incaricato dell’imbalsamazione, costui si inventò un metodo tutto suo. 

La “tecnica” consisteva nel mantenimento di tutti gli organi del defunto (pare che lo stesso Papa fosse contrario all’imbalsamazione). Il corpo venne cosparso di oli e resine che a dire del medico erano della stessa specie usata (Udite! Udite!) anche sul corpo di Gesù. 

Il dottore avvolse la salma così trattata in una serie di strati di cellophane, insieme ad erbe e prodotti naturali. Così facendo la temperatura del corpo, anziché stare al fresco, fu irrimediabilmente alzata.

Iniziò da qui la formazione di gas che gonfiarono enormemente il Pontefice. 

Castel Gandolfo, quella volta che fecero esplodere il Papa-5
La camera da letto del Papa

Durante il trasporto da Castel Gandolfo a Roma, il cadavere scoppiò letteralmente tanto che si dovette far tappa in Laterano, dove cercarono in qualche modo di rimediare.  

Giunti a San Pietro, il Papa, come da tradizione, venne comunque esposto perché il defunto Pontefice non può non essere visibile. I miasmi però emanavano una puzza tremenda e fecero sì che diverse Guardie d’Onore e Guardie Svizzere svenissero. 

Celebrati i funerali, il dottore, considerato a ragion veduta un ciarlatano, venne licenziato in tronco, radiato dall’ordine dei medici e bandito a vita dal Vaticano… ma ricordato nella storia come l’uomo che fece esplodere il Papa!

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Sergio
Sergio

Soprannominato "Il Prof."

Single, 65 anni, ha studiato giurisprudenza all' Università degli Studi di Torino. Ex bancario, ama i viaggi e la cucina. Gli piace scoprire i borghi, le bellezze e le curiosità d'Italia: appena si presenta l'occasione, prende la valigia e va a conoscere posti nuovi.

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