Phnom Penh, una visita alla Parigi d’Oriente in Cambogia

Cosa fare e cosa vedere a Phnom Penh, la Capitale della Cambogia

Phnom Penh, agli occhi di un turista è oggi una città interessante e tranquilla, come altre capitali del sud est asiaticoMa Phnom Penh, come tutta la Cambogia, ha sofferto terribilmente sotto la brutale dittatura di Pol Pot e dei Khmer Rossi, dopo essere stata per anni la Parigi d’Oriente.

Nessun viaggio nella capitale può cominciare senza comprendere quanto l’effetto delle atrocità abbia condizionato le vite di tutti, con ferite ancora in parte non rimarginate.

Ma al di là della storia recente, visibile nei musei e occasionalmente percepibile nei discorsi delle persone, prima di visitare la città è utile anche fare un passo indietro e ripercorrere le sue origini.

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Guida e libri per la Cambogia

Pianifica subito la visita: acquista la nuova versione della guida della Cambogia della Lonely Planet. La guida del National Geographic sulla Cambogia, invece, è meno dettagliata, ma è indicata per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

Phnom Penh e la leggenda di Daun Penh

Secondo la leggenda, più o meno seicento anni fa, in un villaggio sul Mekong, viveva un’anziana e ricca vedova di nome Daun Penh. Durante una delle frequenti inondazioni causate dal fiume, un giorno la signora notò che vicino alla riva vicino a casa si era incastrato un tronco d’albero proveniente dalle montagne. Avvicinatasi scoprì con grande stupore che all’interno del tronco cavo c’erano cinque statue del Buddha, quattro di bronzo e una di pietra. In alcune altre testimonianze, scritte ed orali, si dice che le statue fossero quattro del Buddha ed una di Vishnu, mentre altre storie narrano di quattro statue solamente, ma la storia non è molto differente.

Daun penh costruisce una nuova casa per il Buddha

Daun Penh pensò che tutto questo fosse un segno e che in realtà il Buddha fosse in cerca di una nuova dimora. Fu così che fece costruire il tempio di Wat Phnom, dove furono posizionate le statue del Buddha e che segnò il luogo di origine della capitale. 

Il luogo diventò popolare e cominciò da subito ad essere meta di pellegrinaggi, tanto che, intorno all’anno 1430, dopo l’ennesima incursione dell’esercito del Siam, il re Ponhea Yeat ordinò che la capitale fosse trasferita da Angkor Thom ad un’area più sicura, vicino a Wat Phnom. 

Oggi la bella statua di Daun Penh si affaccia ancora sulla collina su cui sorgeva il suo tempio. 

Pagoda Wat Phnom ⭐️

Proprio per questo la visita della città non può che cominciare da Wat Phnom (Wat=Tempio e Phnom=Montagna)

Wat Phnom è un luogo è vivace e a tratti caotico con la classica ridda di mendicanti, ragazzi di strada, e donne che vendono bevande.

Il santuario del tempio o vihara fu ricostruito diverse volte nel corso del tempo, nel 1434, nel 1806, nel 1894 e nel 1926. A ovest del Vihara si erge un gigantesco Stupa in cui sono custodite le ceneri del re Ponhea Yat (che regnò dal 1405 al 63 – date non certe), mentre la statua che raffigura Madame Daun Penh sorridente si trova in un padiglione tra il vihara e lo Stupa.

Pagoda Wat Phnom - Phnom Penh - Cambogia
Interno della Pagoda Wat Phnom – Phnom Penh – Cambogia

Wat Phnom e le nuove influenze

Nel tempio Wat Phnom si possono ammirare oggi le statue di molte divinità, fra le quali spiccano tantissime statue di influenza più cinese che cambogiana. In una testimonianza riportata dal giornale online Phnom Penh Post del dicembre 2017, l’anziano custode del tempio attribuisce queste presenze al fatto che gli Khmer Rossi nel 1975 raccolsero le statue dai templi cinesi e cambogiani della città e le portarono in questo tempio anziché distruggerle.

Nel 1982, tre anni dopo il crollo del regime, i cinesi tornarono per riprendersi le statue e riportarle nei templi intorno alla città, ma due rimasero indietro: le statue di Xuanzang, il monaco sacro del famoso romanzo cinese Viaggio in Occidente e Tudigong, il dio cinese della terra. Le statue attirarono in seguito molti cinesi che si recavano in preghiera e che a loro volta cominciarono a popolare il tempio con altre statue riferite al loro credo.

Il famoso storico e antropologo, Michel Tranet, autore di oltre 20 libri su Angkor, testimonia che quando visitò il santuario prima dei Khmer Rossi, non c’era che una statua all’interno di una piccola struttura. I cambiamenti derivano dall’influenza economica della comunità cambogiano-cinese e della classe mercantile, ovvero, come disse Tranet: In Cambogia, quando sei ricco, hai influenza, anche nel plasmare le credenze.

Vi consigliamo di programmare la visita sia al mattino che alla sera, quando la pagoda viene illuminata ed acquista un’atmosfera mistica particolare.

Informazioni Utili

Indirizzo: Daun Penh District, Phnom Penh, Cambogi

Il sito è aperto dalle 7:00 alle 18:00 

Biglietto: 1 dollaro. 

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Mercato Vecchio di Phnom Penh

Anche se al di fuori delle rotte turistiche classiche il mercato vecchio di Phnom Penh (Phsar Chas) è uno dei mercati più caratteristici della città. Nel mercato, oltre agli oggetti ed al cibo di uso comune si trovano oggetti d’antiquariato, souvenir, seta e un’ampia varietà di artigianato cambogiano. Per chi vuole sperimentare, l’Old Market (Phsar Chas) è un luogo interessante anche per provare la cucina locale: ci sono tantissime piccole bancarelle che propongono piatti locali, al costo ovviamente di una pulizia non impeccabile. Anche se il Mercato Vecchio chiude ufficialmente dopo il tramonto, molte bancarelle di souvenir nella sezione sud del mercato sono aperte fino alle 20.

Informazioni utili

Indirizzo: Oknha Plong, Phnom Penh

Il sito è aperto dal mattino presto fino al tramonto. 

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Zona del mercato vecchio a Phnom Penh
Zona del mercato vecchio a Phnom Penh

Mercato Centrale

Il Mercato Centrale o Phsar Thom Thmey in lingua Khmer è un edificio stile art déco che si staglia in mezzo a Phnom Penh, anche se la forma dell’edificio è visibile bene solo dall’alto. L’edificio fu completato nel 1937 ed ha una cupola centrale 26 metri, con quattro gallerie a forma di croce che si diramano dal centro e ospitano le numerose e variopinte bancarelle del vivace mercato.

Quando fu aperto per la prima volta nel 1937, si diceva che fosse il mercato più grande dell’Asia, un dato di fatto è che ha resistito alle varie vicende nazionali ed è oggi più affollato che mai.

Per chi, come me, ama i mercati, vale la pena spendere un paio d’ore girando fra le varie bancarelle e magari assaggiando qualcosa delle specialità locali che vengono proposte soprattutto nella zona ovest all’esterno della struttura, cercando al contempo di non essere sopraffatti dai venditori di souvenir. Potete sempre rifiutare gentilmente con un sorriso ed un “orkurn” (grazie), nella pronuncia le “r” si sentono appena o per niente (link alla pronuncia).

Informazioni utili

Indirizzo: Kamet St. (53) Phnom Penh

Il sito è aperto dal mattino presto fino al tramonto. 

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Phnom Penh Mercato Centrale - central market
Mercato Centrale di Phnom foto originale Penh Kiensvay, CC BY-SA 3.0

Wat Unalom (o Ounalom)

Il tempio di Wat Ounalom è la sede del patriarcato buddista della Cambogia e al suo interno ospita il capo della fratellanza oltre ad una nutrita comunità di monaci.

Wat Ounalom
Wat Ounalom – foto di Pete Kiensvay, CC BY-SA 3.0

Il tempio risale al 1443 ed è una delle cinque pagode realizzate durante il periodo in cui Phnom Penh fu per la prima volta capitale, le altre sono Wat PhnomWat BotumWat Langka e Wat Saravan. Nonostante i danni subiti durante il regime di Pol Pot, i 44 edifici sono stati recentemente ristrutturati e hanno preso nuova vita.

Al secondo piano dell’edificio principale, troviamo una statua di Huot Tat, quarto patriarca del buddismo cambogiano ucciso per ordine di Pol Pot. La statua fu realizzata nel 1971, quando il patriarca aveva ottant’anni e nel periodo della dittatura fu gettata nel Mekong dai khmer rossi, ma venne recuperata dopo il 1979. 

Nello Stupa situato dietro la struttura principale è conservato un pelo delle sopracciglia del Buddha; sopra l’ingresso dello Stupa c’è un’iscrizione in pali (antica lingua indiana). 

Informazioni utili

Indirizzo: Cambodia Samdach Sothearos Boulevard Phnom Penh, Preah Ang Eng St. (13)

Orari: dalle 6:00 alle 18:00 

Ingresso libero

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Come comportarsi in questo ed altri templi

Le pagode ed i monaci sono aperte a visitatori e turisti, ma occorre pensare che si tratta di un luogo sacro. Innanzitutto, quando si incontrano i monaci, soprattutto quelli più anziani, è educato inchinarsi. Ci sono poi delle regole che bisogna osservare per buona educazione e per non disturbare la preghiera: questi pochi e semplici comportamenti renderanno la vostra visita più adeguata e contribuiranno a renderla fruibile in futuro.

Prima di tutto vestiti con rispetto, coprendo le spalle le gambe fino alle ginocchia.

Fra le cose da non fare: non mangiare all’interno dei templi e ricordarsi che le donne non possono toccare i monaci, non volgere le piante dei piedi o puntare col dito verso i monaci o le statue di Buddha. Fra le cose da fare invece: togliersi il cappello nel parco del monastero, togliersi le scarpe all’interno degli edifici, sedersi in ginocchio con i piedi nascosti dietro piuttosto che le gambe incrociate, parlare piano, chiedere prima di scattare foto e non entrare in luoghi chiusi senza permesso. 

In genere non c’è un biglietto d’ingresso, ma è appropriato contribuire con quello che potete alla cassetta delle donazioni. Quanto? Quanto vi dice il cuore.

Wat Saravan

La Pagoda custodisce alcuni bellissimi dipinti murali antichi che ornano le pareti interne.

Wat Sarawan Phnom Penh
Wat Sarawan Phnom Penh foto di PsamatheM, CC BY-SA 4.0

Fa parte di una delle cinque pagode originali di Phnom Penh costruite nel XV, anche se la costruzione che vediamo oggi risale alla fine del XIX secolo ed è stata restaurata a metà del XX secolo.

Informazioni utili

Indirizzo: 149 BEo Preah Ang Yukanthor Street (19), Phnom Penh

Orari: dalle 7:00 alle 18:00

Ingresso libero

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Museo Nazionale della Cambogia

Il Museo Nazionale é un luogo speciale, capace di condensare in poche stanze ben disposte la storia di un popolo. L’esterno è incantevolmente immerso nella pace in un giardino lussureggiante di alberi tropicali e fa da anticamera alle sale ricche di oltre oggetti d’arte fra le quali spiccano le fantastiche sculture di arte khmer raffiguranti le divinità induiste e buddiste.

Quello che si vive in questo luogo è un viaggio attraverso le epoche, come per tutti gli imperi, una storia di nascita, di maturità e di una decadenza arrivata all’epilogo dell’era moderna.

La costruzione del museo cominciò il 15 agosto 1917 e fu inaugurato il giorno di Capodanno del 1920, alla presenza di re Sisowath. Nel 1924 venne ampliato, e nel 1951 passò all’amministrazione cambogiana, anche se per avere un direttore cambogiano si dovrà attendere il 1966.

Durante il regime dei khmer rossi il museo fu abbandonato e quando fu recuperato nel 1979 versava in pessime condizioni, ma il 13 aprile 1979, una data non a caso, venne riaperto.

Oggi ospita oltre 14.000 oggetti che sono l’orgoglio dell’arte del paese.

Museo Nazionale della Cambogia - Cambodia National Museum
Museo Nazionale della Cambogia – Cambodia National Museum – Foto di Clay Gilliland, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Informazioni utili

Indirizzo: Preah Ang Eng St. (13), Phnom Penh, Cambogia

Orari: 8:00 – 11:30 e 13:30 – 17:00

Biglietto: 10 dollari

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Palazzo Reale di Phnom Penh ⭐️

Il Palazzo Reale di Phnom Penh si trova più o meno al centro della città, lungo il fiume Tonle Sap e a breve distanza dal Museo Nazionale. Con i suoi tetti Khmer e gli ornamenti dorati il palazzo si presenta in tutta la sua maestosità nei pressi del lungofiume. 

particolare delle costruzioni interne del Palazzo Reale di Phnom Penh
Particolare degli edifici interni del Palazzo Reale di Phnom Penh

Il palazzo fu costruito durante il regno del sovrano Norodom (1860-1904), in occasione del trasferimento della capitale da Oudong a Phnom Penh e da allora è divenuta la residenza ufficiale dei sovrani di Cambogia. Proprio per questo motivo la maggior parte della residenza reale è chiusa al pubblico che, oltre alla Pagoda d’Argento e pochi altri edifici, può visitare solo la sala del Trono. La sala, sormontata da una torre alta 59 metri ed ispirata al Tempio Bayon di Angkor, è utilizzata per incoronazioni e cerimonie, ma molti degli oggetti preziosi che erano esposti qui furono distrutti dai Khmer Rossi. 

La cupola che sormonta il trono ha sette livelli di cupole circolari ed il livello più alto può essere visto dal Re solo nel momento dell’incoronazione.

Informazioni utili

Indirizzo: HW7J+HG6, Samdach Sothearos Blvd (3), Phnom Penh, Cambogia

Orari: 8:00 – 11:00 e 14:00 – 17:00

Biglietto: 10 dollari, con altri 10 dollari è possibile avere una guida che vi accompagnerà per tutto il percorso e che vi spiegherà tutti i segreti del palazzo. Secondo me il servizio è impagabile e le guide sono tutte molto preparate.

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Pagoda d’Argento o Tempio del Buddha di Smeraldo e Cristallo

La Pagoda d’Argento – ufficialmente Wat Ubosoth Ratanaram – si trova nella zona meridionale del Palazzo Reale ed il settore è compreso in un muro di cinta decorato internamente con affreschi raffiguranti scene del Reamker, il poema epico cambogiano

La Viharn, dove originariamente alloggiavano i monaci durante la stagione delle piogge, è l’edificio più significativo di questo settore rappresenta l’edificio principale di questo settore.

Pagoda D'argento o Tempio del Buddha di Smeraldo e Cristallo
Pagoda D’argento o Tempio del Buddha di Smeraldo e Cristallo

Il nome di Pagoda d’Argento le viene attribuito perché il pavimento del tempio è completamento rivestito da 5.000 piastrelle d’argento del peso di un chilogrammo ciascuna.

Un vero spettacolo!

All’interno della Pagoda sono posizionate un’immagine del Buddha color smeraldo ed una statua raffigurante il Maitreya Buddha, il Buddha futuro, costituita da 90 chili di oro massiccio e tempestata di diamanti ed altre pietre preziose. Da non perdere!

Purtroppo non è possibile fotografare gli interni.

Informazioni utili

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Lungofiume Sisowath

La strada che corre lungo la destra orografica del fiume, chiamato anche lungofiume (qui il mare non c’è), è uno dei luoghi più turistici della città. Lungo la strada si susseguono alberghi e ristoranti e si trova gente a qualunque ora, soprattutto stranieri. Come in tutti i posti tanto turistici la qualità e l’autenticità sono un po’ da ricercare con cura.

Informazioni utili

Orari: sempre aperto

Ingresso libero

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Monumento all’Amicizia tra Cambogia e Vietnam

Il Monumento all’Amicizia Cambogia-Vietnam fu costruito alla fine degli anni ’70 dopo la fine guerra che rovesciò il regime dei Khmer rossi. Il monumento si trova poco lontano dal Palazzo Reale e miscela diversi stili da quello più militare e austero delle statue dei due soldati e della donna col bambino a quello più chiaramente orientale della copertura a tetto in stile pagoda.

Monumento all'amicizia tra Cambogia e Vietnam
Monumento all’amicizia tra Cambogia e Vietnam (foto da Google Maps)

Se è vero che i rapporti tra Cambogia e Vietnam non sono mai stati di grande amicizia, forse il monumento ha ancora più un valore simbolico di monito per le generazioni future.

Non ci andate apposta, ma se vi trovate nei paraggi val la pena farci un salto.

Informazioni utili

Indirizzo: Samdach Sothearos Blvd (3) Phnom Penh, Cambogia

Orari: sempre aperto

Ingresso libero

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Wat Botum

Wat Botum o Tempio dei fiori di si trova a sud del Palazzo Reale, sul lato occidentale del Wat Botum Park. Questa pagoda fu costruita dal re Ponhea Yat (1405-1467) nel XV secolo ed è una delle cinque pagode più antiche di Phnom Penh. L’antico edificio Khmer vanta numerose reliquie, splendidi dipinti e un grande Stupa con una reliquia del Buddha proveniente dallo Sri Lanka, donata al re Norodom verso la fine del 900.

Informazioni utili

Indirizzo: Oknha Suor Srun St. (7), Sangkat Chaktomuk, Daun Penh District, Phnom Penh, Cambogia

Orari: 7:00 -18:00

Ingresso libero

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Monumento all’indipendenza di Phnom Penh

Il Monumento all’Indipendenza della Cambogia fu eretto nel 1958 per commemorare i caduti nella guerra civile e celebrare l’indipendenza dalla Francia ottenuta cinque anni prima. 

Il monumento è alto 20 metri ed ha la forma di uno Stupa a fiore di loto, in stile Angkor Wat decorato da numerosi Naga particolarmente cari al popolo cambogiano. Nonostante celebri un momento memorabile nella storia del paese, non è una destinazione imperdibile per gli stranieri, vale una fermata solo se di strada.

Informazioni utili

Indirizzo: HW4H+H74, Phnom Penh, Cambogia

Orari: sempre aperto

Ingresso libero

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Wat Langka o Wat Lanka

Wat Langka fu costruito nel 1422 ed è una delle cinque antiche pagode di Phnom Penh. Fu inizialmente costruito come luogo per conservare le Sacre Scritture e fu anche luogo di incontro per i monaci cambogiani e dello Sri Lanka, proprio il nome Langka del tempio deriva dall’ordine dei monaci dello Sri Lanka che aveva sede nel tempio.

Fortunatamente, durante la dittatura dei Khmer Rossi, il monastero sfuggì alle sistematiche distruzioni dei luoghi di culto perché fungeva da magazzino, ma subì comunque dei danneggiamenti. Oggi è completamente restaurato e riveste grande importanza in quanto principale biblioteca di scritti religiosi

I visitatori oltre a visitare il tempio possono partecipare a sessioni di meditazione silenziosa tenute dai monaci.

Informazioni utili

Indirizzo: Samdach Louis Em, Phnom Penh, Cambogia

Orari: 6:00 -18:00

Ingresso libero

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Museo del Genocidio di Tuol Sleng ⭐️

Il Museo del Genocidio di Tuol Sleng era stato un tempo un complesso scolastico che comprendeva una scuola superiore e due edifici per le scuole elementari, costruite nel 1962. Dopo la presa del potere nel 1975 da parte dei Khmer Rossi, il complesso venne trasformato nella tristemente nota prigione S-21.

La S-21 serviva come quartier generale di un vasto sistema carcerario diffuso per tutto il paese e venne utilizzata fino al 1979 come struttura segreta per la detenzione e la tortura di coloro che venivano definiti i nemici della Kampuchea Democratica. A causa di un concetto di propagazione, per il quale si era colpevoli anche solo di aver intrattenuto relazioni con i nemici, a volte intere famiglie venivano incarcerate, torturate e successivamente uccise nei vicini campi di sterminio di Choeung Ek.

Museo del Genocidio di Tuol Sleng
Internio del Museo del Genocidio di Tuol Sleng

Pochissimi uscirono vivi dalla detenzione e quando la S-21 fu smantellata, dopo la liberazione di Phnom Penh nel 1979, solo dodici persone erano sopravvissute, quattro di loro erano bambini.

Nei quattro edifici del complesso si possono vedere le stanze dove i prigionieri venivano tenuti in condizioni disumane prima di essere torturati e poi mandati a morire. Dopo aver visitato il museo bisogna visitare il Memoriale di Choeung Ek, per avere un quadro completo della storia. 

Informazioni utili

Indirizzo: Sangkat Boeung Keng Kang III, Khan Chamkar Mon, St 113, Phnom Penh, Cambogia

Orari; 8:00 – 17:00

Biglietto: 10 dollari inclusa audioguida disponibile in Italiano (senza audioguida 5 dollari)

Web: https://tuolsleng.gov.kh/en/museum/

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Mercato Russo

Il Mercato Russo (Psah Toul Tom Poung) e’ il cuore commerciale di Phnom Penh, un luogo simbolo della città post-dittatura. Il mercato negli anni ’80 divenne infatti il mercato dove tutti gli stranieri si recavano per fare acquisti.

In quel periodo la maggior parte degli stranieri in Cambogia erano russi, da cui il nome “mercato russo”. Tralasciando lo scarso interesse architettonico, soprattutto se paragonato al mercato centrale, è un luogo dove concentrarsi sugli acquisti. Qui si possono trovare tutti i tipi di souvenir, stoffe, sete e manufatti artigianali, oltre ai classici gioiellieri e orefici.

I locali amano contrattare, quindi provateci anche voi, non fosse altro che per sentirvi un po’ integrati.

Memoriale di Choeung Ek e Campi di Sterminio ⭐️

Il Memoriale di Choeung Ek si trova circa 15 chilometri a sud del centro di Phnom Penh ed era originariamente un cimitero della comunità cinese. Quando i Khmer Rossi presero il potere, nel 1975 il luogo fu trasformato in quello che oggi è noto come il Campo di Sterminio di Choeung Ek.

Quello che successe in questo luogo è inconcepibile. Uomini e ragazzini trasformati in mostri da una ideologia malata compirono un massacro che non risparmiò neppure le donne ed i bambini.

Memoriale di Choeung Ek e Campi di Sterminio
Memoriale di Choeung Ek e Campi di Sterminio

Da quanto si è potuto ricostruire, oltre 20.000 fra uomini, donne, bambini furono prima detenuti e torturati nella prigione S-21 e poi traportati e ferocemente uccisi nel campo. 

I resti di 8.985 persone, molte delle quali legate e bendate, sono stati riesumati nel 1980 da fosse comuni e gli oltre 8.000 teschi sono stati raccolti ed esposti dietro teche trasparenti nello Stupa eretto a memoriale nel 1988. Un monito per le generazioni presenti e future

Questo fu solo uno degli oltre 300 siti in cui vennero sterminati i civili che erano considerati avversari o soggetti non utili all’ideale utopistico della Kampuchea Democratica e molte fosse comuni nel paese non sono state neppure ancora aperte.

In genere le persone perseguitate erano appartenevano alle classi istruite, erano religiosi o chiunque fosse considerato un intellettuale, non fosse altro perché colpevole di indossare un paio di occhiali.

Per vedere il sito occorrono almeno due ore. Calcolate una mezza giornata con trasferimenti e soste. Se potete andate la mattina presto. Il sito apre alle 7 e non c’è nessuno a quell’ora, il che rende la visita ancor più suggestiva.

Informazioni utili

Indirizzo: Via Choeung Ek, Phnom Penh, Cambogia

Orari; 7:30 – 17:30

Biglietto: circa 6 dollari inclusa audioguida disponibile anche in italiano

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Da vedere, vicino a Phnom Penh: Oudong

Oudong o Udong si trova a circa 40 chilometri a nord di Phnom Penh ed è visitabile con un’escursione di un giorno. La cittadina fu capitale del Regno di Cambogia dal 1616 al 1866, un periodo nel quale fu abbellita con templi ed opere artistiche.

Purtroppo gli edifici più antichi sono stati in gran parte distrutti dai bombardamenti americani e dal successivo regime dei Khmer rossi, ma sono tuttavia sopravvissuti alcuni templi buddhisti e diversi Stupa risalenti all’epoca in cui fu capitale e che conservano le spoglie dei regnanti e reliquie del Buddha

Informazioni Utili

Distanza da Phnom Penh: 45 km dal centro

Tempoi di trasferimento 1 ore 30 minuti

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Come raggiungere Phnom Penh

Phnom Penh può essere raggiunta facilmente da tutte le maggiori località turistiche del paese in autobus o minivan. Potete prenotare il trasporto in una qualsiasi delle tantissime agenzie turistiche presenti ovunque per un costo contenuto. Un servizio ferroviario la collega a Sihanouk, ma il servizio funziona a singhiozzo. Chi proviene da Siem Reap può optare per il viaggio in battello, anche se ormai la strada è abbastanza veloce da essere il percorso preferito.

Come muoversi a Phnom Penh e in Cambogia

Muoversi in centro, dove si concentrano la maggior parte dei monumenti e dei luoghi interessanti da visitare, non è un problema e le distanze sono percorribili facilmente a piedi. Per chi non ama camminare e vuole fare meno fatica, o nei periodi più caldi, i taxi sono economici e abbastanza efficienti.

La scelta più economica è comunque il tuktuk, una specie di risciò a motore. Ce ne sono ovunque e sono economici ed efficienti. Chiedete sempre prima il prezzo e contrattate senza esagerare.

Se non siete sicuri, per taxi e tuktuk fatevi consigliare dalla reception dell’albergo o del ristorante. Chi vuole fare un’esperienza da local può scegliere un cyclo, una sorta di risciò a pedali (vedi qui per maggiori info).

Questo sono io su un tuktuk a Banteay Srei
Questo sono io su un tuktuk a Banteay Srei (Siem Reap)

Faq Phnom Penh

Qual è la stagione migliore per visitare Phnom Penh?

Ogni periodo dell’anno è buono per visitare la città, ma il periodo migliore va da ottobre ad aprile, durante la stagione secca.

Che lingua si parla in Cambogia?

Il khmer è la lingua ufficiale del paese, parlata da quasi il 90% della popolazione.

C’è molta gente che parla inglese in Cambogia?

A parte le località turistiche, poche persone parlano inglese in Cambogia.

Quale valuta si usa in Cambogia?

Il riel cambogiano è la moneta ufficiale. Tuttavia, i dollari sono accettati ovunque e talvolta preferiti.

Ci sono bancomat o ATM a Phnom Penh

A phnom Penh ci sono Bancomat e ATM sparsi per tutta la città e distribuiscono sia Riel che Dollari (c’è un tasto sullo schermo per cambiare valuta).

Il Wi-Fi è facilmente disponibile?

Il Wi-Fi è facilmente disponibile nelle principali città, ma potrebbe essere lento e l’utilizzo del Wi-Fi nelle aree pubbliche potrebbe essere a pagamento. Meglio scegliere una sim locale o una e-sim per la Cambogia (solo dati, disponibile per i telefoni compatibili).

Posso usare il mio cellulare in Cambogia?

La rete Tim riceve in Cambogia. Ti suggerisco di verificare con il tuo gestore di telefonia mobile per sapere quali sono i costi. In alternativa puoi usare una Sim locale o una e-sim per la Cambogia (solo dati, disponibile per i telefoni compatibili). Con la e-sim mantieni il numero originale, ma il traffico dati è dirottato sulla rete locale con un costo molto conveniente. Puoi chiamare con whatsapp.

È sicuro bere l’acqua del rubinetto?

La qualità dell’acqua corrente non è uguale ovunque. Se non si è sicuri è meglio bere l’acqua delle bottigliette o farsi riempire la borraccia con l’acqua filtrata, che si trova negli hotel e nei ristoranti.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia, Thailandia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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