I tunnel di Cu Chi: le gallerie della guerra in Vietnam

I tunnel di Cu Chi, una visita obbligata per conoscere la guerra in Vietnam

I tunnel di Cu Chi (Cu Chi tunnels) sono una delle mete imperdibili per chi visita Saigon – Ho Chi Minh City ed il sud del Vietnam. Questa straordinaria opera di ingegneria è un’importate testimonianza della Guerra in Vietnam e visto che si trova ad appena un’ora e mezza di strada dal centro cittadino, è una delle località più visitate del sud del paese.

Certamente Cu Chi è anche una delle destinazioni più turistiche e più affollate, ma ciò non toglie che l’escursione ai tunnel abbia un suo fascino ed un valore culturale veramente importante, Questa vasta rete di gallerie sotterranee, già attiva negli anni 40 del secolo scorso, è stata infatti utilizzata come rifugio dalle forze nordvietnamite durante la guerra del Vietnam e la visita permette di conoscere e valutare alcuni aspetti poco conosciuti dei conflitti in Indocina.

Il sistema di tunnel si estende per oltre 200 chilometri e comprende alloggi, zone per lo stoccaggio di viveri e munizioni, botole e infermerie. I tunnel di Cu Chi rappresentano una parte importante della storia vietnamita ed oggi sono il simbolo della forza e della determinazione di questo popolo di fronte alle avversità. 

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tunnel di cu chi vietnam
Un nascondiglio dei Viet Cong ai tunnel di Cu Chi di Thomas Schoch, CC BY-SA 3.0

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Un po’ di storia dei Tunnel, non solo di Cu Chi

I tunnel erano già usati negli anni Quaranta del secolo scorso, durante l’occupazione francese, dai guerriglieri Viet Minh, ma vennero recuperati ed ampliati a partire nei successivi anni Sessanta dai Viet Cong, per contrastare l‘esercito del Vietnam del Sud e degli Stati Uniti, durante la Guerra del Vietnam.

La rete di gallerie giocò un ruolo fondamentale per il rifornimento delle truppe impegnate contro gli oppositori del Sud e contro gli Stati Uniti, contribuendo ad alimentare e a mantenere viva la guerriglia e riuscendo a sfuggire ai bombardamenti americani.

Nonostante Cu Chi fosse la sede di almeno tre basi logistiche della coalizione del Sud, i tunnel rimasero in parte attivi fino alla fine del conflitto, alcuni sotto la base stessa furono addirittura utilizzati per azioni di sabotaggio. 

Un duro colpo fu dato solo dopo il 1968 dal bombardamento tramite bombe a penetrazione, che distrussero in parte la rete di cunicoli, senza tuttavia riuscire a distruggerla mai completamente.

La rete raggiungeva e oltrepassava il confine con la Cambogia e fu utilizzata fino alla fine del conflitto per il passaggio di uomini e approvvigionamenti. Questi in maggior parte provenivano dalla Cambogia orientale, dove erano ubicati numerosi depositi nordvietnamiti alimentati tramite il Sentiero di Ho Chi Minh, una rete di strade e sentieri che andava dal Nord al Sud del Vietnam, passando attraverso le nazioni confinanti di Laos e Cambogia, e che era usata per fornire supporto logistico ai Viet Cong.

ingresso ai tunnel di Cu Chi

Una fitta rete di gallerie sotterranee

La struttura dei tunnel di Cu Chi era realizzata su vari livelli. Per permettere agli occupanti di sopravvivere per molte ore all’interno dei cunicoli, fu realizzato un vero e proprio sistema di aerazione che in superficie veniva mimetizzato in mezzo alla foresta utilizzando delle piramidi di terra simili a termitai o facendo sfogare gli sfiatatoi in luoghi molto distanti dalle zone occupate dai guerriglieri.

Gli ingressi erano costituiti da botole mimetizzate tra le foglie difficilmente visibili nel folto della giungla e lungo i cunicoli erano disseminate trappole mortali, di modo che, anche se qualcuno fosse riuscito a penetrare nell’area, avrebbe avuto serie difficoltà ad arrivare in una zona utilizzata.

La difficoltà nello scovare il nemico e la necessità di combattere figure spesso invisibili costrinse gli americani ad utilizzare armamenti non-convenzionali, come il Napalm, l’Agente Arancio e altre armi, della quali parlo nell’articolo sul War Remmnants Museum

Con questa logica interi villaggi e migliaia di civili furono massacrati.

Visita dei Tunnel di Cu Chi

Nonostante la rete di tunnel percorra una vasta area del Vietnam Meridionale, solo due aree sono aperte al pubblico ed entrambe si trovano nel distratto di Cu Chi. 

Queste sono state opportunamente adattate per permetterne la visita da parte del pubblico. Le gallerie sono state allargate e sistemate, perché altrimenti nessuno con una corporatura normale avrebbe potuto accedervi. I Viet Cong erano infatti figure minute e abituate a muoversi in spazi molto angusti. Durante la visita quasi sicuramente la guida vi permetterà di osservare uno di questi tunnel allo stato naturale e vi renderete conto che erano veramente cunicoli minuscoli.

Un documentario ed un plastico spiegano molto bene l’organizzazione del complesso, nonché le ingegnose soluzioni adottate dai guerriglieri nordvietnamiti per sfuggire agli attacchi. Una di queste prevedeva per esempio che il fumo delle cucine sotterranee, attraverso un complesso sistema di camini andasse a sfiatare anche a centinaia di metri dalle cucine, mimetizzato in maniera tale da non poter essere visto dall’alto da aerei o elicotteri.

Percorrere i tunnel di Cu Chi

La parte centrale della visita è l’esperienza di entrare prima nelle fosse, provando a mimetizzarsi e poi di provare a percorrere i tunnel per spostarsi da un nascondiglio all’altro. 

questo sono io ai tunnel di cu chi
Questo sono io ai tunnel di cu chi

Tenendo conto che i cunicoli sono stati allargati, ma anche del fatto che in occasione della visita il mio ginocchio sinistro era infortunato, l’ho trovata un’esperienza interessante, ma il percorso è stato un po’ impegnativo. Diciamo adatto a tutti coloro che hanno un minimo di mobilità e di flessibilità. 

Per chi è meno allenato esistono anche percorsi brevi di una decina-quindici metri per provare l’esperienza senza stressare gli arti.

È consigliabile indossare almeno un paio di scarpe chiuse, soprattutto nel periodo più umido. Nel periodo più secco anche i sandali vanno bene, facendo sempre attenzione alle formichine.. qualcuna morde e posso assicurare che non sono esattamente delicate 😊

Tunnel di Cu Chi: video su come mimetizzarsi

Tunnel di Cu Chi: video dell’interno dei tunnels

Mangiare come un Viet Cong

Durante la visita viene offerta la possibilità di gustare un piatto che probabilmente era alla base dell’alimentazione degli occupanti dei tunnel di Cu Chi. Un piatto povero, ma gustoso a base di manioca (o tapioca) al vapore, spezie e sale. Buono da assaggiare, ma provate ad immaginare di mangiare solo quello per giorni o mesi…

Difendersi come un Viet Cong nei Tunnel di Cu Chi

Un’altra delle sezioni interessanti della visita ai tunnel di Cu Chi è la parte relativa alle trappole ed ai travestimenti utilizzati dai soldati dell’esercito del Nord per difendersi o non farsi trovare. 

Un segno distintivo dei guerriglieri del Nord erano sicuramente le scarpe. I soldati avevano infatti appreso a fabbricare dei sandali con i copertoni delle auto, per proteggere i piedi durante spostamenti nella giungla. Per fuorviare il nemico, la suola dei sandali era forgiata in modo che fosse più larga nel tallone e più stretta nella punta, al contrario di una scarpa normale. In questo modo le tracce lasciate dai soldati nella giungla sembrava che andassero nella direzione opposta a quella reale.

Ma i sandali erano anche uno dei punti deboli dei Viet Cong. Nella foresta e nei villaggi, infatti, nessuno indossava le scarpe: pertanto durante i rastrellamenti americani nei villaggi, coloro che avevano i segni lasciati dall’aver indossato i sandali erano identificati come combattenti e passati per le armi.

Trappole di ogni genere

Oltre a confezionare ordigni utilizzando le bombe inesplose lasciati dagli americani, i Viet Cong avevano sviluppato una singolare abilità nel costruire ogni sorta di trappola nella foresta. Si trattava di trappole semplici, ma micidiali, il cui scopo era intrappolare il nemico, facendolo morire tra mille sofferenze.

Un vero spauracchio, solo a guardarle e ad immaginarne l’effetto vengono i brividi.

Sparare come un Viet Cong o un Americano

Alla fine del percorso dei tunnel c’è il poligono di tiro, dove c’è la possibilità di imbracciare un fucile o un mitragliatore e di provare a sparare. Con la premessa che i fucili sono saldamente ancorati ad un terrapieno, personalmente ho trovato la proposta un po’ macabra… non siamo tutti uguali.

aereo americano all'ingresso dei tunnel di cu chi
Aereo americano all’ingresso dei tunnel di cu chi

Quando visitare i tunnel di Cu Chi 

La zona di Cu Chi è soggetta ad un clima tropicale, e, come per tutto il sud del Vietnam, l’anno si divide in due stagioni distinte: la stagione delle piogge, da maggio a ottobre, e la stagione secca da novembre ad aprile. La stagione secca è il periodo migliore per visitare i tunnel di Cu Chi, ma la stagione delle piogge è sicuramente quella più interessante sotto l’aspetto fotografico, vista la natura lussureggiante e l’abbondanza d’acqua.

Informazioni Utili

I tunnel di Cu Chi (Địa đạo Củ Chi in vietnamita) si trovano nel distretto di Cu Chi, a nord-ovest della città di Ho Chi Minh, a circa 70 chilometri (1,5 – 2 ore) dal centro della città. 

Si possono visitare due sezioni, le uniche accessibili per ora: Ben Dinh Tunnels (Ben Dinh Hamlet, Comune di Nhuan Duc) e Ben Duoc Tunnels (Phu Hiep Hamlet, Phu My Hung Commune).

In genere per i tunnel viene offerto un tour da Saigon Ho Chi Minh City della durata di mezza giornata. Il viaggio in autobus gran turismo o mini van dura circa un’ora e mezza sia all’andata che al ritorno. 

È possibile anche andarci coi mezzi pubblici, ma visto il costo ridotto, a mio avviso non vale la pena. I mini van per me sono la scelta migliore per la visita in orari meno affollati, il bus è il più conveniente in termini economici.

Indirizzo: TL15, Phu Hiep, distretto di Cu Chi, città di Ho Chi Minh

Orari di apertura: 8:00 – 17:00 (7 giorni su 7)

Biglietti d’ingresso (aggiornati nel 2022):

Ben Duoc: 110.000 VND/persona

Ben Dinh: 90.000 VND/persona

Faq sui Tunnel di Cu Chi (Cu Chi tunnels)

Quando furono costrutiti i tunnel di Cu Chi?

La costruzione dei tunnel di Cu Chi cominciò negli anni 40 del secolo scorso, ma raggiunsero il massimo sviluppo durante la Guerra del Vietnam tra il 1965 ed il 1975.

Quanto distano i tunnel di Cu Chi da Saigon – Ho Chi Minh City?

I tunnels di Cu Chi distano poco meno di 60 chilometri dal centro di Saigon – Ho Chi Minh City.

Quanto tempo ci vuole per arrivare ai tunnel di Cu Chi da Saigon – Ho Chi Minh City?

Per arrivare ai tunnel di Cu Chi da Saigon – Ho Chi Minh City ci vogliono da un’ora e mezza a due ore.

I tunnel di Cu Chi possono essere percorsi da chiunque?

Per percorrere i Tunnel di Cu Chi occorre avere una buona elasticità, buona mobilità sulle gambe ed una forma fisica nella media.

I bambini possono accedere ai tunnel di Cu Chi?

I bambini non hanno problemi se accompagnati dai genitori, ma se, sono troppo piccoli per entrare nei tunnel qualcuno dovrà restare fuori con loro.

Posso andare da solo ai tunnel di Cu Chi?

E’ possibile accedere anche singolarmente, ma è consigliabile aggregarsi ad uno dei tanti tour in partenza dalla città, acquistabili online (anche da questo articolo) o in loco presso le agenzie di viaggio.

La visita ai tunnel è fattibile in sedia a rotelle?

Ci sono alcuni tour che garantiscono l’accessibilità in sedia a rotelle, come per esempio questo tour (link sponsorizzato – controllate che l’accessibilità sia sempre garantita)

Quanto costa sparare nel poligono dei Tunnel di Cu Chi?

Sparare nel poligono costa circa 2 euro a colpo (prezzi 2023).

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia, Thailandia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

Ciao, ci vediamo in Indocina!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

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Max
Maxhttps://www.massimobasso.com
Massimo Basso le mie passioni sono stare all'aria aperta, viaggiare, scoprire luoghi nuovi, conoscere persone ed abitudini, osservare la Natura e, quando posso, fare qualche bella fotografia. Le foto (se riportano la mia firma) sono mie e non sono riproducibili senza consenso.

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