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Articoli Recenti

visa on arrival per il vietnam e-visa 2023

Agosto 2023: Visa on Arrival per il Vietnam o e-Visa?

di Max Pubblicato: 05/07/2023
Indocina Scritto da Max

Visa On Arrival per il Vietnam, e-Visa o visto ordinario, quale scegliere per tua vacanza nel 2023

Vediamo come funzionano il Visa On Arrival per il Vietnam, l’e-Visa e il visto ordinario, quale scegliere e come ottenerlo in modo semplice per non avere sorprese! 

Se siete pronti a partire per il Vietnam saprete sicuramente che per entrare nel paese è necessario ottenere un visto e che ci sono diversi modi per ottenerlo.

Per i turisti ne esistono infatti di tre tipi:

  • il visto che si può ottenere all’arrivo in Vietnam, cosiddetto Visa On Arrival, che si ottiene senza formalità, ma dura solo 15 giorni
  • l’e-Visa, ottenibile online al costo di 25 dollari che è valido per un mese
  • il visto ordinario, che è in disuso

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Visa On Arrival per il Vietnam, e-Visa o visto ordinario, quale scegliere per tua vacanza nel 2023
  • Aggiornamenti 2023 Visa On Arrival per il Vietnam ed e-Visa
  • Il Visto all’arrivo – Visa On Arrival
  • E-Visa
  • Visto ordinario per il Vietnam
  • Per saperne di più sull’Indocina

Aggiornamenti 2023 Visa On Arrival per il Vietnam ed e-Visa

Il 24 giugno 2023, il Governo vietnamita ha introdotto alcune modifiche alla normativa in materia di visti d’ingresso per cittadini stranieri. Tali modifiche entreranno in vigore dal 15 agosto 2023.
A partire da tale data, i cittadini dei Paesi che beneficiano del Visa On Arrival per il Vietnam (tra cui l’Italia) potranno fare ingresso in Vietnam senza necessità di visto per soggiorni sino a 45 giorni.
Inoltre, sempre a partire da tale data sarà possibile ottenere online un visto ad ingresso multiplo per turismo (“e-visa”) per soggiorni sino a 90 giorni. Il visto va richiesto tramite la piattaforma https://immigration.gov.vn

Ragazza con passaporto per articoli in cui si parla di visto per la Cambogia vietnam laos stati uniti india
Ragazza con passaporto

Il Visto all’arrivo – Visa On Arrival

Ovviamente il Visa on Arrival per il Vietnam è la soluzione più semplice perché non richiede alcuna formalità e permette attualmente ai cittadini italiani ed a quelli di alcuni altri paesi di entrare nel paese per ragioni di turismo e di rimanerci per 15 giorni senza alcuna formalità. 

Si può ottenere il visto in tutti gli aeroporti ed in alcune frontiere marittime e terrestri, di solito gli addetti all’immigrazione sono super gentili e non creano alcun tipo di problema. 

I requisiti principali per ottenere questo tipo di visto è avere un passaporto italiano con almeno sei mesi di validità residua e la prenotazione di un biglietto aereo per lasciare il paese.

Dal 15 agosto i cittadini dei Paesi che beneficiano del Visa on Arrival per il Vietnam (tra cui l’Italia) potranno fare ingresso nel paese senza necessità di visto per soggiorni sino a 45 giorni.

Se arrivate per via aerea tutti gli aeroporti internazionali sono abilitati al rilascio del Visa On Arrival per il Vietnam, ma se arrivate via terra o via mare, solo alcune frontiere possono rilasciare il visto agli stranieri.

Per esempio tra la Cambogia ed il Vietnam i valichi di frontiera abilitati sono: 

  • Moc Bai (Vietnam) – Bavet – (Cambogia), il principale valico di frontiera
  • Ting Bien (Vietnam) – Phnom Den (Cambogia)
  • Ha Tien (Vietnam) – Prek Chakille (Cambogia)
  • Vinh Xuong (Vietnam) – Camp Samnor (Cambogia)

Se avete intenzione di passare la frontiera via terra o mare, meglio verificare in anticipo.

Se avete intenzione di entrare e di uscire dal Vietnam per prolungare la permanenza, sappiate che non è fattibile, i siti dei due consolati Vietnamiti in Italia specificano che tra la concessione di un “Visa on Arrival” ed il successivo devono passare almeno 30 giorni. 

Chi invece avesse programmato di uscire e poi rientrare nel paese deve chiedere un nuovo visto prima dell’uscita dal Vietnam.

E-Visa

L’e-Visa per il Vietnam è una relativa novità e consiste in un visto rilasciato dal dipartimento immigrazione vietnamita agli stranieri tramite un sistema elettronico. Il visto elettronico per il Vietnam è valido per un massimo di 30 giorni, per un singolo ingresso e, nel caso che lo facciate in autonomia, costa 25 dollari.

I cittadini italiani e quelli degli altri paesi autorizzati possono richiedere il visto personalmente oppure tramite i consolati, l’ambasciata o le agenzie accreditate, al costo di un piccolo sovrapprezzo.

Oltre ad essere cittadino di uno dei paesi accreditati, per ottenere il visto elettronico e-visa occorre anche avere un passaporto con almeno sei mesi di validità residua e non rientrare nei casi di sospensione dall’ingresso previsti dall’articolo 21 della legge sull’ingresso, l’uscita, il transito e la residenza degli stranieri in Vietnam, come specificato sul sito.

Dal 15 agosto di quest’anno sarà possibile ottenere online un visto e-visa ad ingresso multiplo per turismo per soggiorni sino a 90 giorni. 

Il visto va richiesto tramite la piattaforma https://immigration.gov.vn ed il processo è un po’ macchinoso, ma in ogni caso gestibile. La risposta di solito arriva velocemente ed è garantita entro i tre giorni lavorativi.

Questa è l’unica piattaforma ufficiale, tutte le altre sono agenzie che vi faranno pagare un sovrapprezzo.

L’e-Visa non è utilizzabile in tutti i posti di frontiera, solo alcuni sono abilitati per l’ingresso, qui di seguito c’è un elenco tratto dal sito ufficiale, ma cliccate sul link per il documento aggiornato.

Dovrete inoltre decidere in anticipo i luoghi di ingresso ed uscita, perché dovrete indicarli nella richiesta del visto.

Lista dei punti di frontiera che ammettono l’accesso con e-Visa (via mare – terra – aria):

  • Frontiere terrestri: Cha Lo, Cau Treo, Huu Nghi, Ha Tien, Lao Bao, Lao Cai, La Lay, Moc Bai, Mong Cai, Nam Can, Na Meo, Song Tien, Tinh Bien, Tay Trang, Xa Mat.
  • Aeroporti: Aeroporto internazionale di Cat Bi (Hai Phong), Aeroporto internazionale di Cam Ranh (Khanh Hoa), Aeroporto internazionale di Can Tho, Aeroporto internazionale di Da Nang, Aeroporto Internazionale di Noi Bai (Ha Noi), Aeroporto internazionale di Phu Bai, Aeroporto Internazionale di Phu Quoc, Aeroporto Tan Son Nhat Int (Ho Chi Minh City).
  • Frontiere marittime: Porto marittimo di Chan May, Porto marittimo di Da Nang, Porto marittimo di Duong Dong, Porto marittimo di Hon Gai, Porto marittimo di Hai Phong, Porto marittimo di Nha Trang, Porto marittimo di Quy Nhon.

Visto ordinario per il Vietnam

Per ottenere un visto ordinario per il Vietnam occorre prendere contatto con l’ambasciata del Vietnam a Roma o con un consolato (ce ne sono uno a Torino e uno a Napoli).

Anche se al momento sul sito dei consolato di Torino c’è un comunicato nel quale si avvisano i viaggiatori che nessuna delle ambasciate e dei consolati rilascia visti e che l’unico visto disponibile è l’e-visa, sul sito del consolato di Napoli le Autorità vietnamite ribadiscono che il visto per affari e casistiche specifiche come ricongiungimento familiare va richiesto presso i Consolati in Italia (Napoli e Torino) o all’Ambasciata di Roma.

Se non andate in Vietnam per turismo, conviene informarsi al consolato – i riferimenti sono in fondo all’articolo.

Scoprite di più sui siti ufficiali:
Sito del Consolato del Vietnam a Torino: https://www.consolatovietnam.it/
Sito del Consolato del Vietnam a Napoli: https://www.consolatovietnam.com
Ambasciata del Vietnam a Roma: https://vnembassy-roma.mofa.gov.vn/en-us/Pages/default.aspx

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

heymondo 10 lungo

Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 05/07/2023
visitare il Delta del Mekong in uno o piu giorni

Visitare il Delta del Mekong in uno o più giorni

di Max Pubblicato: 25/06/2023
Indocina Scritto da Max

Il Delta del Mekong

Il Delta del Mekong, che in Vietnam prende il nome del Fiume del Drago a Nove Code – Song Cuu Long, rappresenta l’epilogo e l’apoteosi di un fiume maestoso e leggendario. 

Il Mekong nasce sull’Altopiano del Tibet e sfocia nel Mar Cinese Meridionale dopo aver attraversato Cina, Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia ed infine il Vietnam. 

Il Mekong, fin dalle sorgenti è un prezioso ricettacolo di diversità biologica, che si sublima nella regione del delta, in cui ancora ai giorni nostri vengono scoperte nuove specie, e nel quale vivono molti animali minacciati come le Orcelle del Mekong, bellissimi delfini d’acqua dolce strappati all’estinzione e la Pastinaca d’acqua dolce gigante, un pesce simile ad una razza, che può raggiungere un peso di 300 kg (anche se alcune fonti dicono 600).

Ma il Delta del Mekong non è solo biodiversità, è anche cultura e storia: una storia millenaria che ha visto passare diverse civiltà, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta. 

E nelle regioni più remote del Delta queste culture sono ancora visibili, in piccole comunità che mantengono le loro tradizioni inalterate da secoli, in una convivenza pacifica ed in armonia con la natura, per quanto lo sia possibile nei tempi moderni.

Cominciamo il nostro viaggio nel delta. Lo potete seguire sulla mia mappa.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Il Delta del Mekong
  • Quando andare nel Delta del Mekong
  • Come visitare il Delta del Mekong
  • Go Cong
  • Pagoda di Vinh Trang
  • Dong Tong Snake Farm – Rettilario
  • Ben Tre
  • Cai Be e il Mercato galleggiante
  • Vinh Long
  • Sa Dec
  • Basi Viet Cong di Xeo Quyt
  • Can Tho
  • Mercato Galleggiante di Cai Rang
  • Oc Eo e Ba The
  • Chau Doc e la frontiera con la Cambogia
  • Natura e birdwatching nel Delta del Mekong
  • Escursioni in giornata da Città di Ho Chi Minh
  • Proposte di Viaggio
  • Guide e libri per un viaggio in Vietnam
  • Faq Delta del Mekong
  • Per saperne di più sull’Indocina

Quando andare nel Delta del Mekong

Il Delta del Mekong gode di un clima tropicale, piacevole durante tutto l’arco dell’anno, con due stagioni ben distinte per quanto riguarda le precipitazioni.

La stagione delle piogge, che va da maggio a novembre, durante la quale sono frequenti gli acquazzoni, anche se difficilmente durano tutto il giorno. Il livello delle acque è al massimo, ma solo occasionalmente questo diventa un problema per chi viaggia.

La stagione secca dura da dicembre a maggio, non ci sono precipitazioni o quasi e spesso il cielo è azzurro, mentre il livello delle acque non causa problemi. Questo è il periodo migliore per visitare il Delta, con un clima più fresco e giornate più limpide.

Clima del Vietnam nelle città di Hanoi, Sapa, Hoi An e Saigon - Ho Chi Minh City
Clima del Vietnam nelle città di Hanoi, Sapa, Hoi An e Saigon – Ho Chi Minh City

Come visitare il Delta del Mekong

In fondo all’articolo propongo alcuni itinerari nel Delta del Mekong, a seconda dei giorni a disposizione. 

Il mio obiettivo è sempre quello di esplorare e di restare a contatto con la reatà più vera del paese, non quello del mordi e fuggi, solo per dire ci sono stato. 

Gli spostamenti si possono fare in autobus oppure in maniera autonoma in moto o in taxi, anche se ovviamente l’ultima opzione è quella più costosa.

Chi non parla bene l’inglese o non è abituato e vuole risparmiarsi disagi e difficoltà può invece affidare l’organizzazione ai viaggi che propongo.

L’opzione di affidarsi a una delle escursioni guidate in loco e che troverete nei link di questo articolo è sempre da considerare rammentando che di solito i tour sono in lingua inglese.

Go Cong

Go Cong, oltre ad essere conosciuta come il luogo di nascita di Nam Phuong, moglie di Bao Dai, l’ultimo imperatore della dinastia Nguyen, è famosa in Vietnam per la produzione degli altari che molte famiglie hanno in casa per onorare gli antenati. L’altare è infatti una presenza costante nella vita spirituale del Vietnam del sud, una caratteristica culturale che è segno anche di un risveglio spirituale. 

La cittadina è al di fuori delle rotte turistiche più battute e rappresenta un’ottima opportunità per vedere un po’ del Vietnam vero a pochi chilometri dalla capitale, oltre che l’occasione per fare del birdwatching.

I nidi di rondine di Go Cong

Dopo aver lasciato il villaggio artigianale, è possibile visitare, più o meno da vicino, quella che è un po’ croce e delizia di questa zona: le fabbriche dei nidi di rondine. I nidi di rondine per i vietnamiti sono una vera prelibatezza e sono oggetto di un fiorente commercio. Nel Vietnam del sud e specialmente nel Delta del Mekong questo business sta causando non pochi problemi, etici ed ecologici. Produrre nidi di rondine è infatti così redditizio che alcuni proprietari comprano interi palazzi nei quali, al posto degli inquilini “umani”, vengono messi in piedi veri e propri hotel per le rondini, causando lo sfratto delle persone più povere e problemi ai residenti per inquinamento acustico delle città e non solo. 

Secondo un articolo di un giornale locale, a Go Cong, i nidi di rondine vengono venduti a 1500 dollari al chilo e una struttura di 100 metri quadrati può produrre fino a cinque chilogrammi di nido di uccelli.

È un business molto redditizio: basta sistemare l’ultimo piano della propria abitazione ed attirare gli uccelli all’interno per guadagnare una fortuna (vedi fonte). Certo per i vicini non è il massimo, perché giorno e notte un altoparlante riproduce il richiamo delle rondini a volumi elevatissimi!.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 60 km – meno di due ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

heymondo 10 lungo

Pagoda di Vinh Trang

Tre statue giganti del Buddha accolgono i visitatori negli splendidi giardini di questa Pagoda appena un chilometro fuori da My Tho:

  • la statua del Buddha Sakyamuni, Gautama Buddha, in posizione sdraiata e con gli occhi chiusi, a significare il suo ingresso nel Nirvana
  • la statua del Buddha Amithaba (A Di Da in vietnamita) o Buddha Celestiale, in posizione eretta a simboleggiare l’atto di insegnare
  • il Buddha Maitreya, o Buddha futuro, in posizione seduta e sorridente 

Ma per chi arriva per la prima volta in Vietnam la vera sorpresa è quella di notare accanto all’ingresso una statua monumentale di una donna, che agli occidentali potrebbe ricordare la Madonna Cattolica. È Quan Am, l’equivalente Vietnamita della Pusa Guan Yin Cinese, un Bodhisattva in veste femminile, che in Vietnam è venerata come una dea.

La realizzazione originaria della Pagoda risale alla metà del XVIII secolo, ma dopo varie vicissitudini e danneggiamenti, il Tempio fu ricostruito nelle forme attuali intorno al 1930. 

Il giardino è sempre in ordine e ben tenuto dai monaci che si occupano anche della manutenzione, oltre ad accogliere poveri e bisognosi della zona.

Pagoda di Vinh Trang nel Delta del Mekong, vicino a My Tho
Due delle tre grandi statue dei Buddha alla Pagoda di Vinh Trang nel Delta del Mekong, vicino a My Tho

All’interno del Santuario vero e proprio c’erano originariamente tre statue in bronzo che rappresentavano il Buddha Amitabha ed i Bodhisattva Avalokiteshvara e Dai The Chi, ma la statua di Avalokiteshvara, perduta da molto tempo, è stata sostituita con una in legno. Altre sculture interessanti sono i 18 grandi Aharat (gli illuminati) e la statua del Ngoc Hoang, l’Imperatore di Giada a grandezza umana.

All’ombra di un albero è stato eretto lo stupa di Thich Chanh Hau, un monaco molto famoso che fra l’altro si occupò della ricostruzione e manutenzione di Vinh Trang agli inizi del 1900 e del quale sono custodite le ceneri all’interno dello Stupa.

Il tempio è attualmente l’ufficio del consiglio dell’Associazione buddista provinciale della provincia di Tien Giang ed un’importante meta per i pellegrini, oltre che ovviamente per i turisti.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 76 km – meno di un’ora e 45 di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa oppure raggiungi la destinazione con questo tour

Dong Tong Snake Farm – Rettilario

Non lontano dalla pagoda di Vinh Trang, la Dong Tam Snake Farm è uno dei più grandi centri di allevamento di serpenti del paese, dove il veleno viene prodotto per uso locale ed esportazione.

Un luogo unico dove appassionati e semplici curiosi possono ammirare gli splendidi rettili o morire di paura! Trovate maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 73 km – meno di un’ora e 45 di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Ben Tre

Ben Tre è un luogo tristemente famoso, fu qui infatti che, con l’attacco a una guarnigione di soldati sudvietnamiti, nel 1959 cominciò ufficialmente la seconda guerra d’Indocina, che conosciamo meglio come Guerra del Vietnam. Ma sarebbe cominciata comunque (ndr).

A parte questo triste episodio, oggi Ben Tre è una ridente cittadina che è diventata popolare fra i turisti grazie alle escursioni in giornata che si organizzano da Saigon – Ho Chi Minh City per esplorare i paesaggi rurali del Delta.

La maggior parte dei turisti raggiunge Ben Tre con una gita di un giorno. Le principali destinazioni sono le numerose aziende artigianali che producono le caramelle al cocco. In queste aziende si possono conoscere le varie fasi della lavorazione, dalla raccolta al confezionamento – tutto manuale – ed assaggiare altre prelibatezze che si producono nel delta, come la frutta, il miele e le grappe artigianali, alcune insaporite dalle spire dei cobra. 

Donna che confeziona a mano le caramelle al cocco
Donna che confeziona a mano le caramelle al cocco

Ovviamente la gita è molto turistica, ma questo non toglie nulla all’esperienza e permette di assaporare per qualche ora il clima e le tradizioni di questo fantastico angolo di mondo.

Ma la vera chicca della giornata è l’esplorazione dei canali secondari del Delta del Mekong, per vedere attimi di vita vera. Si lasciano le grandi barche e ci si imbarca in canoe più piccole per godersi un attimo di pace prima di rientrare a Saigon.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 85 km – due ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Cai Be e il Mercato galleggiante

Cai Be è conosciuta in Vietnam soprattutto per il mercato della frutta, ma è anche un’altra delle destinazioni turistiche più gettonate fra coloro che vogliono godere delle meraviglie del Delta del Mekong con un’escursione giornaliera da Saigon – Ho Chi Minh City.

Qui l’attrazione principale è il mercato galleggiante, che la maggior parte dei turisti vede solo quando sta volgendo al termine. I momenti più affollati e più pittoreschi sono infatti nelle prime ore del mattino e già dopo le otto il mercato è virtualmente terminato.

Un’altra delle destinazioni interessanti è l’isola di Than Phong, accessibile con la barca o con un traghetto. L’isola è un vero e proprio paradiso tropicale traboccante di alberi da frutta e di piccole aziendine familiari che mostrano ai visitatori le loro attività e propongono di assaggiare le delizie del luogo. Il tutto condito da musica, canti e piccole rappresentazioni di commedie vita tradizionale. Anche qui non manca una visita alle attività artigianali di produzione di caramelle al cocco e il momento relax con la gita in barca fra i canali del Delta, a mio avviso il momento più bello di ogni gita. 

Di solito le escursioni giornaliere a Cai Be e Ben Tre abbinano la visita alla Pagoda di Vinh Trang, che si trova più o meno di strada.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 110 km – due ore e un quarto di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Mercati galleggianti nel Delta del Mekong
Mercati galleggianti nel Delta del Mekong

Vinh Long

Vinh Long di solito non è inclusa nelle rotte del turismo e per chi vuole vivere un’esperienza più autentica a pochi (140) chilometri dalla capitale potrebbe essere una scelta alternativa. Questa tranquilla cittadina è un buon posto per visitare i villaggi più isolati, al costo di doversi organizzare i trasferimenti in autonomia o chiedere espressamente al tour operator prescelto di organizzarlo. 

Se ci andate durante la vostra esplorazione nel Delta del Mekong non mancate di visitare una delle centinaia di vecchie fabbriche di mattoni e ceramiche, uniche nel loro genere. 

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 123 km – due ore e un quarto di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Sa Dec

Una meta imperdibile per coloro che amano rivivere scene del passato è Sa Dec. Qui soggiornò, tra il 1928 ed il 1932, Marguerite Duras, autrice del famoso libro L’amante, oggi tradotto anche in un film. La scrittrice visse in questo luogo la sua storia d’amore con il figlio di un ricco mercante cinese, del quale racconta appunto nel libro.

Il luogo simbolo della storia d’amore fra i due fu la Huynh Thuy Ancient Home (indirizzo 255A Duong Nguyen Hue, Phuong 2, Sa Dec, Dong Thap, Vietnam) che si può visitare ancora oggi a Sa Dac.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 140 km – due ore e tre quarti di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Gita in canoa nei canali secondari del Delta
Gita in canoa nei canali secondari del Delta

Villaggio dei fiori Tan Qui Dong (Sa Dec)

Poco fuori Sa Dac non si può mancare una visita al famoso villaggio dei fiori Tan Qui Dong. In questa area che copre 600 ettari troviamo coltivazioni tra le più disparate. Soprattutto prima delle vacanze del Tet, il Capodanno Vietnamita, uomini e donne lavorano giorno e notte per preparare fiori e bonsai per i mercati. Durante il Capodanno è infatti tradizione offrire fiori alle divinità in segno di riconoscenza e per propiziare un buon anno nuovo o semplicemente per addobbare le case.

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Basi Viet Cong di Xeo Quyt

Ancora una destinazione fuori dalle rotte più battute del Delta del Mekong. Questa tranquilla porzione di foresta inframezzata da stagni e canneti fu scelta dal Comitato del Partito Comunista che la utilizzò dal 1960 al 1975 come base strategica per la resistenza ed è oggi un luogo dove le vestigia storiche sono inserite in un contesto naturalistico unico. Xeo Quit occupa circa 50 ettari ed è quasi interamente allagata e coperta da una intricata foresta di Melaleuca (tea tree), dove vivono anche specie animali rare e dove la visita si trasforma in esplorazione vera a propria. Solo per i più avventurosi. (vedi più info qui)

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 140 km – due ore e tre quarti di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Can Tho

Can Tho è la città più grande del Delta e spesso utilizzata come base per esplorare le zone limitrofe. Per arrivare da Saigon occorrono circa tre ore e mezza, nel caso non si facciano soste, ma spesso ne occorrono di più.

Chi viene qui, non lo fa certo per visitarne i monumenti, dei quali gli unici con un reale valore storico ed artistico sono la Sala delle Assemblee di Quang Trieu, nota ai locali con l’appellativo di pagoda Ong, un tempio fondato dalla comunità Cantonese ed il Tempio Munirensay che testimonia la storica influenza cambogiana nella regione e che qualcuno sostiene che sia l’Angkor Wat del Delta. 

La vera attrazione è infatti il mercato galleggiante di Cai Rang

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 165 km – tre ore e un quarto di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Mercato Galleggiante di Cai Rang

Il mercato galleggiante di Cai Rang è il più grande del Delta. L’attività comincia ancora prima dell’alba, quando le barche dei produttori di frutta e verdura arrivano dai villaggi vicini e si preparano alle contrattazioni. Anche i compratori arrivano presto, sperando di spuntare un prezzo migliore e contando su una scelta più ampia di fornitori. Qui si trattano soprattutto frutta, verdura e attrezzi per l’agricoltura, insomma tutto quello che è necessario per le attività essenzialmente agricole della zona.

Una curiosità che potrete notare subito è il lungo palo che sta sulla prua delle imbarcazioni. Il palo è un po’ come la vetrina e mette in mostra quello che si può comprare sulla barca. In questo modo, già da lontano, ognuno può individuare i prodotti che più gli interessano e non cercare fra le tante barche che difficilmente stanno ferme nello stesso posto per molto tempo.

Mercato di Cai Rang a Can Tho, Delta del Mekong sul palo la merce in esposizione
Mercato di Cai Rang a Can Tho, Delta del Mekong sul palo la merce in esposizione

Per visitare il mercato nel momento migliore bisogna trovarsi all’imbarcadero del molo di Ninh Kieu non più tardi delle cinque e mezza, contando che per raggiungere i luoghi di contrattazione ci vogliono più di 30 minuti. Questa è l’ora più affollata e rumorosa, quando potrete vedere un grande fermento di scambi e pagamenti ed addirittura prendere il vostro primo caffè acquatico, servito direttamente da un bar ambulante su una piccola barchetta.

Fra le otto e le nove di mattina è tutto finito e la maggior parte delle barche è già rientrata.

Venditori al Mercato di Cai Rang a Can Tho, Delta del Mekong
Venditori al Mercato di Cai Rang a Can Tho, Delta del Mekong

Scopri dove alloggiare a Can Tho

Song Ngư Pisces Homestay

Una soluzione economica di qualità che offre un soggiorno rilassante e senza problemi.

La struttura ha uno splendido giardino, un ristorante, una reception aperta 24 ore su 24, un bar e una terrazza.Tutte le camere hanno un piccolo patio, una TV a schermo piatto ed il bagno privato con bidet e asciugacapelli. Il Song Nginitpisces Homestay serve una colazione alla carta o asiatica. Simpatica sistemazione.

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Adora Central Park Hostel

A dispetto del nome, non è solo un ostello, ma offre anche camere ben arredate. La posizione è centrale e comodissima, a 1,4 km dal molo di Ninh Kieu. Nella struttura c’è un bar, un parcheggio privato gratuito, un salone in comune e un giardino. Potete avere il servizio in camera e c’è un servizio di lavaggio a secco, una cucina in comune per chi desidera fare da se’ e il servizio di cambio valuta. Oltre ovviamente alla connessione WiFi gratuita in tutte le aree. La reception è aperta 24 ore su 24 e le camere hanno l’aria condizionata. e armadio. In loco troverete anche una terrazza. Prezzi mini per il dormitorio, in media per le camere.

Can Tho Ecolodge

Per chi desidera un esperienza più rilassata ed elegante il Can Tho Ecolodge è la soluzione ideale. La reception è aperta 24 ore su 24 e le camere sono eleganti e dotate di bagno privato con vasca. Ogni camera ha un salotto e il balcone con vista sul giardino, l’aria condizionata e gli ospiti possono usufruire di una colazione a buffet. La struttura offre biciclette gratuite, una piscina all’aperto, un giardino, un bar e un ristorante, servizio in camera e la connessione WiFi gratuita.

Visitare il Delta del Mekong in uno o più giorni » https://www.massimobasso.com/articoli/page/18/Visitare il Delta del Mekong in uno o più giorni » https://www.massimobasso.com/articoli/page/18/

Oc Eo e Ba The

Oc Eo e Ba The sono due luoghi Patrimonio dell’umanità dell’Unesco che si trovano nella città di Oc Eo, a circa 40 km da Long Xuyen ed altrettanto da Rach Gia. Nel sito sono custoditi una quarantina di reperti storici che vanno dalle costruzioni residenziali, alle tombe ed ai siti per il culto religioso. Le vestigia furono scoperte negli anni 40 del secolo scorso e non sono ancora state completamente esplorate.

I reperti testimoniano l’esistenza, già nei primi secoli d.C., di un sistema economico mondiale con rotte commerciali che collegavano la Cina ed il sud-est asiatico con il Golfo Persico ed il Mediterraneo, passando attraverso l’India. Oc Eo fu in quel periodo l’area di collegamento fra l’Occidente e l’Oriente con il livello di produzione e commercio più sviluppato del sud-est asiatico, un luogo dove le influenze di civiltà estranee contribuirono allo sviluppo di una civiltà multiculturale. Il sito è paragonato dall’Unesco a My son in Vietnam e Angkor in Cambogia.

Oltre ai reperti dell’epoca commerciale sono stati rinvenuti altri oggetti di epoche precedenti che fanno risalire gli insediamenti a epoche ben più remote, a testimonianza dell’importanza della zona. 

Non aspettatevi di vedere monumenti, gli scavi hanno portato alla luce per la maggior parte rovine di edifici.

Solo se siete veramente appassionati.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 225 km – quattro ore e un quarto di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Chau Doc e la frontiera con la Cambogia

Chau Doc è veramente una destinazione al di fuori delle comuni rotte turistiche.

In genere i tour guidati e le proposte degli operatori turistici nel Delta del Mekong non arrivano in questa cittadina che si trova sulla zona di confine con la Cambogia.

Il fatto di essere una città di frontiera si riflette nella sua popolazione, che risulta un mix culturale e religioso, a dire la verità non unico nel delta. Gli abitanti sono in buon parte vietnamiti, ma convivono con Khmer, cinesi e altre minoranze come quella particolare dei Cham. 

I Cham trovano le loro radici storiche e culturali nel grande Regno Champa, che occupò i territori dell’attuale Vietnam Centrale, fino al XV secolo e fu un avversario temibile per l’impero Khmer e sono di tradizione musulmana sunnita, divenuti tali in seguito a contatti commerciali con l’Islam nel X secolo (fonte Wikipedia)

Una caratteristica della zona sono i villaggi galleggianti, oltre alle tradizionali palafitte che si vedono un po’ ovunque nel Delta. Per visitare i villaggi un’ottima soluzione è quella di noleggiare una barca sul molo locale e farsi trasportare dal conducente nell’esplorazione dei canali.

Villaggio galleggiante nei pressi di Chau Doc - Delta del Mekong - Vietnam
Villaggio galleggiante nei pressi di Chau Doc – Delta del Mekong – Vietnam

I conducenti vorranno portarvi a comprare qualcosa da amici e conoscenti per guadagnare qualche soldo di commissione, potete accettare o rifiutare con un sorriso, anche questa è un’esperienza ed un modo di sostenere la popolazione locale.

Distanze: da Saigon – Ho Chi Minh City circa 200 km – cinque ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa. Il trasferimento in bus da Saigon a Chau Doc dura circa 6 ore e costa 6-8 euro, mentre il trasferimento in minivan da Can Tho a Chau Doc dura meno di due ore e costa più o meno uguale.

Se decidete di dormire a Chau Doc le opzioni disponibili sono molteplici, in homestay o piccoli hotel frequentati soprattutto dalla popolazione locale. Se volete un hotel con un tocco di eleganza dovrete scegliere il Victoria, un po’ costoso, ma il prezzo riflette il fatto che la cittadina non ha un’ampia ricettività turistica.

Proseguire per la Cambogia

Da Chau Doc è possibile imbarcarsi su una barca veloce e raggiungere Phnom Penh via fiume. La traversata che parte intorno alle 7 del mattino dura 5-6 ore con sosta alle frontiere per ottenere il visto d’uscita e quello necessario per l’ingresso in Cambogia. Il viaggio vero e proprio dura meno di quattro orre, ma occorre calcolare una sosta di circa mezz’ora alla frontiera vietnamita e un’ora a quella Cambogiana, immersa però in un bellissimo giardino dove ci si può rilassare all’ombra. Se avete ancora Dong, alla frontiera vietnamita è possibile cambiarli.

La barca è comoda e se il tempo è bello, il viaggio propone dei bellissimi panorami fluviali. Il costo è di circa 90 euro compreso il visto.

Natura e birdwatching nel Delta del Mekong

Il Vietnam non è una destinazione famosa per il birdwatching, ma nel Delta del Mekong ci sono alcuni siti importanti per l’avifauna, e, avendo tempo e passione, è possibile visitarne qualcuno.

Se cerchi informazioni più dettagliate leggi l’articolo su dove fare Birdwatching nel Delta del Mekong.

Parco nazionale di Ca Mau Cape

l parco nazionale di Mui Ca Mau si trova all’estremo sud del Vietnam e protegge alcune aree molto importanti l’avifauna.

La zona è stata inserita fra le aree umide di interesse mondiale della convenzione di RAMSAR, insieme ad altre quattro aree nella zona del Delta del Mekong (su nove dell’intero paese). Queste sono la riserva di Lang Sen, il Parco Nazionale di Tram Chim, il Parco Nazionale di U Minh Thuong ed il Parco Nazionale di Com Dau.

Distanze: da Can Tho circa 250 km – sei ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Parco nazionale di Tram Chim

Il parco è relativamente recente, creato solo nel 1999, ma è già un luogo eccezionale. Grazie ad alla creazione di canali per lo scolo delle acque, il terreno del parco si asciuga più rapidamente delle zone circostanti creando un’area privilegiata per gli uccelli che non amano le zone umide.

Distanze: da Can Tho circa 110 km – due ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Riserva Naturalisitica di Tra Su 

La Riserva Naturale di Tra Su si trova 25 km a sud di Chau Doc.

La riserva è conosciuta soprattutto per la rigogliosa foresta pluviale di Melaleuca, un albero conosciuto impropriamente come albero del tè e commercializzato in erboristeria col nome di Tea Tree.

Distanze: da Can Tho circa 110 km – tre ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Parco Nazionale U Minh Thuong

il Parco Nazionale di U Minh Thuong è uno dei tre siti chiave per la conservazione delle zone umide nel delta del Mekong e si trova a circa 365 km a sud-ovest di Ho Chi Minh City. 

Il parco è diviso in due sottosezioni: U Minh Thuong (Parco Superiore) e U Minh Ha (Parco inferiore). U Minh Thuong è caratteristico per la sua diversità di flora e fauna, mentre U Minh Ha è più apprezzato per il paesaggio.

Distanze: da Can Tho circa 90 km – due ore e mezza di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Pescatori nel Delta del Mekong
Pescatori nel Delta del Mekong

Escursioni in giornata da Città di Ho Chi Minh

In giornata da Ho Chi Minh City – Saigon conviene non occupare molto tempo con gli spostamenti e limitare le escursioni alle zone più vicine. Le località che è possibile visitare sono:

  • Cai Be
  • Ben Tre
  • Go Cong
  • Pagoda Vinh Trang

Non consiglio di avventurarsi verso località più lontane, se non siete mai stati nel Delta visitate bene un posto vicino e ve lo godrete meglio.

Itinerari di 2 giorni

Potendo fermarsi un po’ di più gli orizzonti si allargano e le possibilità sono numerose. In questo modo ci si può svegliare moooolto presto e visitare i mercati galleggianti all’alba o ammirare un tramonto sull’acqua. 

Gli itinerari più comuni e facili da organizzare sono:

  • Ho Chi Minh City (Saigon) – Ben Tre o Cai Be con notte in loco e visita mattutina ai mercati – Ho Chi Minh City
  • Ho Chi Minh City (Saigon) – Vinh Trang – Can Tho (notte in hotel o guest house) Cai Rang e ritorno

Prova questo itinerario

Itinerari di 3 giorni

Tre giorni nel Delta cominciano ad essere un’esperienza e gli itinerari possono essere studiati meglio e con più calma:

  • Ho Chi Minh City (Saigon) – Cai Be (notte in hotel o guest house) – Can Tho (notte in hotel o guest house) – Ho Chi Minh City 
  • Ho Chi Minh City (Saigon) – CanTho (notte in hotel o guest house) – Chau Doc (notte in hotel o guest house) – prosecuzione del viaggio in Cambogia con trasferimento in barca fino a Phnom Penh (lo consiglio vivamente)

Itinerari di molti giorni

Chi ha tanto tempo a disposizione può scegliere di dedicare alla regione 4 o 5 giorni e godere appieno dell’esperienza, magari mentre si dirige verso Phnom Penh o verso la Thailandia.

Allora si possono visitare con la dovuta calma Cai Be, Sa Dec e Can Tho, pernottando in loco e poi proseguire verso Chau Doc o altre destinazioni, magari verso le isole o la costa della Cambogia.

Proposte di Viaggio

Questa zona può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito, opportunamente adattato alle preferenze personali.

  • Vietnam Classico, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
    • Come estensione per il Tour di gruppo del Vietnam, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Per qualsiasi informazione potete scrivermi.

Guide e libri per un viaggio in Vietnam

Prima di partire comprate la Guida Vietnam* Lonely Planet, nuovamente disponibile nella nuova versione. Anche la guida del Vietnam del National Geographic* è ottima per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Se volete entrare nel mood potete leggere il libro Quando le montagne cantano* di Phan Que Mai Nguyen: tutti abbiamo sentito parlare della guerra inVietnam, ma forse mai dal punto di vista di una donna che la guerra l’ha subita. In alternativa potete leggere il libro di Gianluca Gotto Succede sempre qualcosa di meraviglioso*, un inno alla speranza ed alla voglia di vivere ambientato in Vietnam.

Faq Delta del Mekong

Dove nasce il Mekong?

Il Mekong nasce da una catena montuosa sull’altopiano del Tibet, sebbene non tutti siano concordi, studi cinesi affermano che nasca dalla sorgente di Lasagongma nei pressi della città di Ganasongdou (fonte Wikipedia)

Quali paesi attraversa il Mekong?

Il Mekong attraversa la Cina, la Birmania o Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam.

Quanto è lungo il Mekong?

Il Mekong è lungo circa 4.880 chilometri.

Quale posizione occupa il Mekong nei fiumi più lunghi del mondo?

Il Mekong è il dodicesimo fiume più lungo del mondo.

Perché il Mekong è chiamato il Fiume del Drago a Nove Code?

l Mekong è chiamato il Fiume del Drago a Nove Code (in alcuni testi “a Nove Teste”) perché il suo Delta si ramifica in nove rami principali.

Come arrivare al Delta del Mekong?

Si può raggiungere il Delta del Mekong con un tour privato o in autonomia con bus o mini van da Ho Chi Minh City. Controlla le varie cittadine descritte nell’articolo per avere tempi e distanze

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 25/06/2023
Delta del Mekong

Birdwatching nel Delta del Mekong

di Max Pubblicato: 22/06/2023
Indocina Scritto da Max

Dove fare birdwatching nel Delta del Mekong

Il birdwatching nel Delta del Mekong non è popolare come si potrebbe credere, ma nel Delta del Mekong ci sono alcuni siti importanti per l’avifauna, e, avendo tempo e passione, è possibile visitarne qualcuno, per una vacanza fuori dall’ordinario.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Dove fare birdwatching nel Delta del Mekong
  • Proposte di Viaggio
  • Parco nazionale di Ca Mau Cape
  • Parco nazionale di Tram Chim
  • Riserva Naturalisitica di Tra Su 
  • Parco Nazionale U Minh Thuong
  • Risorse per il birdwatching in Vietnam
  • Guide e libri per un viaggio in Vietnam
  • Per saperne di più sull’Indocina

Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Parco nazionale di Ca Mau Cape

l parco nazionale di Mui Ca Mau si trova all’estremo sud del Vietnam nella Provincia di Ca Mau e protegge alcune aree molto importanti per la vita dell’avifauna, come quella di Dat Mui.

Il parco nazionale è stato istituito nel 2003 e occupa una superficie di oltre 40.000 ettari ed è attraversato dal fiume Lon, che nel tempo ha dato forma alle isole di Con Trong and di Con Ngoai.

La parte meridionale, che è ora la riserva naturale di Dat Mui, era originariamente una foresta di mangrovie devastata durante la seconda Guerra d’Indocina (Guerra del Vietnam) e, successivamente, dalla bonifica illegale, per ricavarne stagni per l’acquacultura o terreni agricoli. Ora l’acquacultura è in declino e la natura si è in parte riappropriate dei terreni lasciati a loro stessi, mentre le mangrovie colonizzano la costa crescendo fino a 50 metri all’anno. La zona è stata inserita fra le aree umide di interesse mondiale della convenzione di RAMSAR, importanti aree per la conservazione della biodiversità. Ci sono altre quattro aree nella zona del Delta del Mekong (su nove dell’intero paese) e sono la riserva di Lang Sen, il Parco Nazionale di Tram Chim, il Parco Nazionale di U Minh Thuong ed il Parco Nazionale di Com Dau.

Informazioni Utili

Birdwatching nel Delta del Mekong: leggi qui la lista degli uccelli del parco. 

Vedilo sulla Mappa del Delta del Mekong.

Distanze: da Can Tho circa 250 km – sei ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Parco nazionale di Tram Chim

Il parco è relativamente recente, creato solo nel 1999, ma è già un luogo eccezionale. Grazie ad alla creazione di canali per lo scolo delle acque, il terreno del parco si asciuga più rapidamente delle zone circostanti creando un’area privilegiata per gli uccelli che non amano le zone umide. Proprio per questo ogni anno, tra l’inizio di gennaio e la fine di maggio, le gru antigone tornano nel parco par sfuggire alle alluvioni del Mekong. I cieli tersi rendo questo periodo il migliore anche per godersi splendide albe e tramonti e magari fare qualche bella fotografia.

Tram Chim si trova a circa 40 chilometri da Cao Lanh e all’interno del parco nazionale, è possibile noleggiare barche con cui raggiungere i migliori siti di birdwatching o semplicemente per farsi un giro tra i canali. A differenza di altre zone del Delta, qui non mancano le strutture per i turisti, soprattutto se si è disposti ad un minimo di adattamento. Nella vicina città di Tam Nong si trovano infatti guest house e piccole pensioni.

Birdwatching nel Delta del Mekong - parco di Tram Chim
Birdwatching nel Delta del Mekong – parco di Tram Chim

Informazioni Utili

Birdwatching nel Delta del Mekong: leggi qui la lista degli uccelli del parco, fra i quali molti in pericolo d’estinzione.

Vedilo sulla Mappa del Delta del Mekong.

Distanze: da Can Tho circa 110 km – due ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Riserva Naturalisitica di Tra Su 

La Riserva Naturale di Tra Su si trova nella provincia di An Giang, 25 km a sud di Chau Doc.

Più che per il birdwatching nel Delta del Mekong, la riserva è conosciuta soprattutto per la rigogliosa foresta pluviale di Melaleuca, un albero conosciuto impropriamente come albero del tè e commercializzato in erboristeria col nome di Tea Tree.

La Riserva di Tra Su ospita all’interno dell’intricata rete di canali e foreste oltre 70 specie di uccelli acquatici, tra i quali gli aironi, le cicogne e il pollo sultano testagrigia, particolarmente colorato.

Informazioni Utili

Birdwatching nel Delta del Mekong: trova qui gli uccelli della zona di Chau Doc (elenco non specifico).

Vedilo sulla Mappa del Delta del Mekong.

Distanze: da Can Tho circa 110 km – tre ore di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Parco Nazionale U Minh Thuong

Parco Nazionale di U Minh Thuong è uno dei tre siti chiave per la conservazione delle zone umide nel delta del Mekong e si trova nella provincia di Kien Giang e a circa 365 km a sud-ovest di Ho Chi Minh City. Questa zona, durante la prima e soprattutto nella seconda guerra d’Indocina (Guerra del Vietnam) era utilizzata come base della Resistenza e a causa di questo buona parte della foresta primaria andò distrutta. U Minh Thuong è uno dei pochi luoghi dove è possibile vedere il paesaggio nel suo aspetto originale e dove è possibile trovare siti archeologici risalenti alla civiltà Oc Eo. Il Parco Nazionale di U Minh Thuong è costituito da foreste paludose di torba e praterie stagionalmente inondate. Nella zona centrale del parco un sistema di dighe e canali consente di gestire in modo controllato il livello dell’acqua. In passato, il parco era una delle più grandi colonie riproduttive di uccelli acquatici nel delta, ma un incendio nel 2002 ha causato un cambiamento nelle abitudini degli uccelli che ad oggi devono ancora riprendere confidenza con la zona.

Il parco è diviso in due sottosezioni: U Minh Thuong (Parco Superiore), che si trova a 65 km dalla città di Rach e U Minh Ha (Parco inferiore) che dista 25 km dalla città di Ca Mau. 

U Minh Thuong è caratteristico per la sua diversità di flora e fauna, mentre U Minh Ha è più apprezzato per il paesaggio che per il birdwatching nel Delta del Mekong – parco di Tram Chim

Informazioni Utili

Birdwatching nel Delta del Mekong: trova qui gli uccelli della zona di U Minh Thuong

Web: https://asean.chm-cbd.net/u-minh-thuong-national-park

Vedilo sulla Mappa del Delta del Mekong.

Distanze: da Can Tho circa 90 km – due ore e mezza di viaggio in auto – Lo potete seguire sulla mia mappa.

Risorse per il birdwatching in Vietnam

Guida per il Birdwatching in Vietnam online: birdwatchingvitenam.net

Tour operator specializzati: Vietnam Wild Tour

Collins Birds of South East Asia: se dovessi comprare una guida comprerei la Collins, sempre una garanzia di affidabilità – luglio 2017, in inglese

Birds of Vietnam LYNX EDICIONS; 1° edizione del 28 novembre 2018, in inglese

AVITOPIA – birds of Vietnam – pubblicazione indipendente del 30 gennaio 2022, in inglese

Birdwatching nel Delta del Mekong
Birdwatching nel Delta del Mekong

Guide e libri per un viaggio in Vietnam

Prima di partire comprate la Guida Vietnam* Lonely Planet, nuovamente disponibile nella nuova versione. Anche la guida del Vietnam del National Geographic* è ottima per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Se volete entrare nel mood potete leggere il libro Quando le montagne cantano* di Phan Que Mai Nguyen: tutti abbiamo sentito parlare della guerra inVietnam, ma forse mai dal punto di vista di una donna che la guerra l’ha subita. In alternativa potete leggere il libro di Gianluca Gotto Succede sempre qualcosa di meraviglioso*, un inno alla speranza ed alla voglia di vivere ambientato in Vietnam.

Per saperne di più sull’Indocina

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Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Cambogia
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  • Angkor Wat, la città tempio dell’Impero Khmer – Ultima Modifica 13/01/2026
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Pubblicato: 22/06/2023
Tempio e Pagoda di Thien Mu a Hue Vietnam

Il Tempio e la Pagoda di Thien Mu a Hue

di Max Pubblicato: 18/06/2023
Indocina Scritto da Max

Pagoda di Thien Mu, la Dama Celeste della Leggenda

La Pagoda di Thien Mu o Tempio della Dama Celeste e la sua l’imponente costruzione a sette piani sono il simbolo non ufficiale della cittadina di Hue.

Il tempio si trova sulla collina di Ha Khe, a circa 5 chilometri dalla Cittadella, affacciato sulla riva settentrionale del Fiume dei Profumi. Molti lo raggiungono con una gita sul fiume, condotta su un battello con la prua a forma di drago. La barca non è molto originale, ma la gita è divertente e sul battello si possono anche comprare dei souvenir.

Leggi anche: Gli innamorati e la maledizione del Tempio di Thien Mu

Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

La costruzione della Pagoda di Thien Mu

Il tempio fu costruito nel 1601, quando ancora la città di Hue non esisteva come la conosciamo oggi. 

Tempio di Thien Mu - Hue - Particolare del Santuario
Tempio di Thien Mu – Hue – Particolare del Santuario

A quel tempo il nome delle città era Than Long e, nonostante la Dinastia Le dominasse nominalmente anche questa parte del Vietnam, Nguyen Hoang, della dinastia Nguyen, ne era di fatto il sovrano.

Secondo gli annali reali, Nguyen Hoang si trovava in viaggio per visitare i suoi possedimenti quando, passando accanto alla collina dove ora sorge la Pagoda Thien Mu, sentì parlare di un’anziana signora, conosciuta come Thien Mu o Signora Celeste, che aveva predetto che una persona importante sarebbe venuta sulla collina e avrebbe eretto una Pagoda per pregare per la prosperità del paese, svanendo subito dopo la profezia.

Quando Nguyen Hoang lo venne a sapere, ordinò subito la costruzione del tempio e lo chiamò Thien Mu Tu. Il tempio originale fu costruito con uno stile essenziale e per sviluppare la comunità monastica nel 1695 venne chiamato un illustre monaco Zen cinese.  

Leggi anche Visitare Hue: cosa vedere in 1 giorno e itinerario
Pagoda di Thien Mu - Particolare dei giardini
Pagoda di Thien Mu – Particolare dei giardini

Lavori di ampliamento

A partire dal 1710 vennero avviati una serie di ampliamenti, fra cui la realizzazione di una campana gigante, non più in funzione, ma visibile ancora oggi, che si dice fosse possibile udire fino a 10 miglia di distanza.

Per iniziativa dei regnanti fu anche organizzata una spedizione per riportare in Vietnam copie del Canone Tripitaka e dei sutra Mahayana, i libri sacri del buddismo, che comprendono più di mille volumi e che furono in seguito sepolti nella pagoda. 

Durante il XIX secolo la dinastia Nguyen continuò a finanziare la manutenzione e gli ampliamenti del tempio, che culminarono con la costruzione, nel 1844, della Pagoda a sette piani. 

La pagoda è alta 21 metri, ha base ottagonale e conta sette piani, ognuno dei quali è dedicato a un Buddha diverso. Una scala interna conduce all’ultimo piano, di solito non visitabile, dove è custodita una statua dorata del Buddha.  

La tempesta del 1904 danneggiò gran parte della pagoda, facendo crollare molti edifici che in parte furono ricostruititi grazie all’intervento dell’imperatore Thanh Thai, senza tuttavia ritornare alle dimensioni precedenti. 

Visita alla Pagoda di Thien Mu

La tartaruga di Pietra del Tempio di Thien Mu
La tartaruga di Pietra del Tempio di Thien Mu

Nel tempio oggi sono visibili una statua del Buddha Maitreya, affiancata da due bodhisattva, mentre un’altra statua di pregio è quella della grande tartaruga di marmo, animale sacro e simbolo di longevità. Accanto alla torre su entrambi i lati ci sono strutture che registrano la storia architettonica della torre, così come varie poesie composte da Thieu Tri. 

Durante l’estate del 1963, il Tempio di Thien Mụ, come molti nel Vietnam del Sud, divenne un focolaio di proteste nei confronti del presidente Ngo Dinh Diem e della sua politica favorevole al cattolicesimo ed avversa al buddismo. A ricordo delle proteste oggi Il Tempio ospita l’auto con cui il monaco buddista Thich Quang Duc si diede alle fiamme a Saigon per opporsi alla politica di repressione del buddismo.

Come arrivare alla Pagoda di Thien Mu

Dal piccolo porticciolo turistico sul Fiume dei Profumi, situato in centro città, si naviga con le Barche Drago lungo il Fiume dei Profumi per circa 30 minuti, raggiungendo la Pagoda dalla riva del fiume in uno splendido scenario.

In alternativa si può raggiungere la pagoda in taxi o mototaxi e per percorrere i circa 2 chilometri dal centro città ci vogliono più o meno 10 minuti.

Tempio di Thien Mu con la Pagoda a sette piani
Tempio di Thien Mu con la Pagoda a sette piani

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Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

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Pubblicato: 18/06/2023
Visitare Hue cosa fare in in 1 giorno itinerario - copertina

Visitare Hue: cosa vedere in 1 giorno e itinerario

di Max Pubblicato: 14/06/2023
Indocina Scritto da Max

Visitare Hue in 1 giorno (anche se meriterebbe di più)

Visitare Hue è un’esperienza indimenticabile. Scopriamo insieme cosa vedere!

La cittadina di Hue si trova all’incirca al centro del paese, a 700 chilometri da Hanoi e 1100 da Ho Chi Minh City – Saigon, vicino al mare e sulle rive del Fiume dei Profumi.

Il patrimonio artistico e culturale ne fanno una destinazione di tutto rispetto, forte del fatto che per quasi 400 anni, fino al 1945, Hue fu la capitale prima dei signori feudali Nguyen e poi, dal 1802, del Vietnam unificato.

Nonostante le discutibili architetture dell’era post-bellica, la città conserva un carattere aristocratico, a differenza di città più importanti come Saigon ed Hanoi, che hanno luoghi di grande interesse, ma hanno perso molto dell’atmosfera storica.

Anche rispetto ad Hoi An, qui si respira un profumo del passato meno ostentato e presentato con un tono più dimesso, ma sincero. 

Hue, oltre ad essere importante per il complesso dei monumenti storici, dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, è anche il luogo dove è nata la musica reale la Nha Nhac o musica della Corte Vietnamita, che dal novembre 2003, è stata classificata come patrimonio intangibile dell’umanità dall’UNESCO. 

Una città piena di storia e tradizioni.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Visitare Hue in 1 giorno (anche se meriterebbe di più)
  • Guide e libri per un viaggio in Vietnam
  • Periodo migliore per visitare Hue
  • Cosa vedere a Hue in 1 giorno: spunti per un tour “relax”
  • Nei dintorni di Hue
  • Mappa di Hue
  • Mezzi di trasporto a Hue
  • Dove alloggiare a Hue
  • Proposte di Viaggio
  • Fonti più rilevanti
  • Faq Hue
  • Per saperne di più sull’Indocina

Guide e libri per un viaggio in Vietnam

Prima di partire comprate la Guida Vietnam* Lonely Planet, nuovamente disponibile nella nuova versione. Anche la guida del Vietnam del National Geographic* è ottima per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Se volete entrare nel mood potete leggere il libro Quando le montagne cantano* di Phan Que Mai Nguyen: tutti abbiamo sentito parlare della guerra inVietnam, ma forse mai dal punto di vista di una donna che la guerra l’ha subita. In alternativa potete leggere il libro di Gianluca Gotto Succede sempre qualcosa di meraviglioso*, un inno alla speranza ed alla voglia di vivere ambientato in Vietnam.

Particolare di un portale della Cittadella Imperiale di Hue
Particolare di un portale della Cittadella Imperiale di Hue

Periodo migliore per visitare Hue

Hue, come tutto il resto del Vietnam, ha un clima fortemente influenzato dai monsoni, con quattro stagioni distinte nel corso dell’anno.

Da metà gennaio ad aprile la temperatura media oscilla fra i 22 ed i 25° C e da febbraio le precipitazioni diminuiscono moltissimo. Questo è forse il periodo il più piacevole dell’anno per visitare Hue.

È anche il periodo in cui si celebra il capodanno lunare (che cade fra gennaio e febbraio) e, negli anni pari, anche del festival di Hue, che di solito si tiene in aprile, anche se pare che per il futuro avrà una durata più lunga.

Da maggio ad agosto il clima si scalda e le temperature si attestano fra i 30 ed i 38 gradi, con un grado di umidità molto elevato. In questa stagione non piove, ma il caldo può in qualche giornata essere fastidioso.

Da metà agosto a settembre le temperature si fanno più fresche e scendono a volte anche un po’ al di sotto dei 20° C. Questa è la stagione delle piogge, un periodo in cui le folle dell’alta stagione si sfoltiscono ed è possibile visitare Hue godendo delle bellezze del luogo in pieno relax, al costo di qualche acquazzone.

Verso la fine dell’anno, fra ottobre e dicembre le piogge cadono copiose e le inondazioni non sono rare, forse non il momento migliore per visitare Hue.

Cosa vedere a Hue in 1 giorno: spunti per un tour “relax”

Se avete un solo giorno per visitare Hue, tra le mete imperdibili ci sono senza dubbio la Cittadella Imperiale, il Tempio di Thien Mu e le tombe imperiali.

In un giorno, per non farne un lavoro, o peggio ancora, un incubo, non potrete visitare più di 3 o 4 monumenti, specialmente se includete il Mausoleo di Khai Dinh, che richiede un po’ di tempo per lo spostamento, oltre che per l’esplorazione del luogo.

Se poi non siete stanchi, potete includere anche un’altra visita, ad esempio alla Pagoda di Tu Hieu o a un mercato cittadino.

Un’esperienza da non perdere mattutina (o serale) è la gita con i battelli dalla testa di drago, un po’ “kitsch”, ma caratteristica.

Con più giorni a disposizione si possono visitare anche aree al di fuori della città.

Le Barche Drago del Fiume dei Profumi a Hue
Le Barche Drago del Fiume dei Profumi a Hue

Tempio di Thien Mu

Il Tempio di Thien Mu o Tempio della Dama Celeste, ma soprattutto la sua imponente pagoda a sette piani Phuoc Duyen sono il simbolo della cittadina di Hue.

Il tempio, costruito nel 1601, si trova sulla collina di Ha Khe, a circa 5 chilometri dalla Città Imperiale, affacciato sulla riva settentrionale del Fiume dei Profumi. Molti lo raggiungono con una gita sul fiume, condotta sui battelli con la prua a forma di drago. La barca, come ho già detto, non è molto originale, ma la gita è divertente e sul battello si possono anche comprare dei souvenir.

Tempio e Pagoda di Thien Mu a Hue - Vietnam
Tempio e Pagoda di Thien Mu a Hue – Vietnam

Nel tempio oggi sono visibili una statua del Buddha Maitreya, affiancata da due bodhisattva, mentre un’altra statua di pregio è quella della grande Tartaruga di Marmo, animale sacro e simbolo di longevità. Accanto alla torre su entrambi i lati ci sono strutture che registrano la storia architettonica della torre, così come varie poesie composte dall’imperatore Thieu Tri. 

Il parco del Tempio è veramente un gioiello ed ospita angoli eccezionali: val la pena rilassarsi un po’ mentre si ammirano le bellezze architettoniche.

Durante l’estate del 1963, il Tempio di Thien Mụ, come molti nel Vietnam del Sud, divenne un focolaio di proteste nei confronti del presidente Ngo Dinh Diem e della sua politica favorevole al cattolicesimo ed avversa al buddismo. A ricordo delle proteste oggi Il Tempio ospita l’auto con cui il monaco buddista Thich Quang Duc si diede alle fiamme a Saigon per opporsi alla politica di repressione del buddismo.

Thich Quang Duc
Thich Quang Duc
Leggi anche: Gli innamorati e la maledizione del Tempio di Thien Mu

La Città Imperiale di Hue

Una dei motivi principali per visitare Hue, è sicuramente la Città Imperiale, uno dei sette siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO del Vietnam, un monumento storico unico nel suo genere per storia, bellezza e grado di conservazione.

L'immagine di copertina mostra l'ingresso alla Città Imperiale di Hue

Nel giugno 1802, dopo più di un secolo di divisioni e dopo aver sconfitto la dinastia Tay Son, Nguyen Anh salì al trono come imperatore Gia Long, unificando il Vietnam dal delta del fiume Rosso al delta del Mekong e trasferendo la capitale da Thang Long (l’attuale Hanoi) a Hue.

Il padiglione di Hien Lam alla città imperiale di Hue
Il padiglione di Hien Lam alla Città Imperiale di Hue

Dentro la città ci si potrebbe passare più di una giornata volendo ammirare nel dettaglio le costruzioni e le simbologie delle decorazioni, ma anche volendo fare in fretta, non calcolate meno di due ore.

Città Imperiale di Hue - Portale del lato est
Città Imperiale di Hue – Portale del lato est

Fra i monumenti più significativi è la porta di Ngo Mon, l’enorme struttura che si vede all’ingresso, una bella presentazione per dare subito l’impressione della grandiosità della realizzazione.

All’interno troviamo il Thai Hoa, il Palazzo della Suprema Armonia, vicino all’ingresso principale, attualmente in fase di ristrutturazione, che si prevede non sarà completata prima del 2025. Un altro edificio da non perdere è il padiglione Hien Lam, uno degli edifici più importanti della città imperiale, che ha nove grandi nicchie che rappresentano gli imperatori della dinastia Nguyen.

L’ultima spettacolare costruzione, prima di abbandonare il complesso è il Bastione Est, un portale riccamente decorato con bassorilievi e colori vivaci.

Mausoleo dell’imperatore Gia Long

Gia Long fu il primo re Nguyen e una delle figure storiche più significative del Vietnam. Diffuse i valori confuciani, trasferì la capitale a Hue, iniziò la costruzione della Città Imperiale di Hue e inventò persino il nome Viet Nam.

Dopo la riunificazione del paese, per avere la benedizione dell’Imperatore Cinese, Gia Long inviò in Cina un ambasciatore. Il messaggero aveva il compito di comunicare all’Imperatore Cinese che il nuovo nome dei due territori riuniti, la regione di An Nam e la regione dei Viet Thuong, sarebbe stato Nam Viet. All’imperatore cinese però non piaceva che il nome Nam Viet richiamasse l’antico regno di Nam Viet Dong, si decise quindi di invertire l’ordine delle parole e di chiamare il nuovo regno Viet Nam. 

Il Mausoleo di Gia Long è il più lontano dal centro città e forse quello peggio conservato.

La costruzione fu completata nel 1820 ed è la più antica delle tombe di Hue, anche se è spesso ignorata dai turisti, soprattutto perché si trova a 16 km dalla città.

In realtà già arrivarci è un’avventura tra paesaggi rurali e vivaci monasteri buddisti, ovviamente per chi ha tempo.

La tomba è enorme, con varie strutture sparse in un’area lussureggiante

Mausoleo dell’imperatore Minh Mang

Figlio di Gia Long, l’imperatore Minh Mang consolidò le conquiste del padre, reprimendo le ribellioni e resistendo alla minaccia coloniale. 

Il Mausoleo di Minh Mang è una delle più belle tombe Nguyen. Cominciato mentre l’Imperatore era in vita, la costruzione fu terminata nel 1843, dal figlio, Thieu Tri, che espresse nella costruzione l’affetto e l’ammirazione per il padre, celebrandone la gloria e le imprese.

Il complesso di ben 40 monumenti, rinchiusi in un parco ed inframezzati da giardini rigogliosi, si presenta ai visitatori con la spettacolare Porta Dai Hong Mon, decorata con un impeccabile stile orientale. 

Mausoleo dell'imperatore Minh Mang a Hue
Mausoleo dell’imperatore Minh Mang a Hue

Come per le altre tombe ed i palazzi imperiali, tutti i passaggi attraverso i vari monumenti sono dotati di tre porte, delle quali quella centrale era riservata al Re. 

In questo ed altri complessi le porte centrali furono aperte una sola volta per permettere il passaggio della salma e sono ancora oggi chiuse. In fondo al complesso si giunge alla collina dove si ritiene sia sepolto l’imperatore, la cui tomba, segreta per sfuggire ai tombaroli, non fu mai trovata.

Un bel luogo di pace e armonia da visitare con calma

Mausoleo dell’imperatore Thieu Tri

Thieu Tri era il figlio maggiore dell’imperatore Minh Mạng e regnò dal 14 febbraio 1841 fino alla sua morte, avvenuta il 4 novembre 1847.

Se volete visitare Hue fuggendo dalle folle, forse il Mausoleo di Thieu Trị fa per voi. Delle tombe vicine al centro città, questa è probabilmente la meno visitata e, a parte il cancello anteriore accuratamente restaurato, gran parte della tomba di Thieu Tri risente dell’usura del tempo.

È l’unica tomba che non ha una cinta muraria, mentre per il resto la costruzione segue uno stile classico, immersa in un paesaggio suggestivo.

Non fosse altro che per godere di un po’ di pace, val la pena una visita.

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Mausoleo dell’imperatore Tu Duc

L’imperatore Tu Duc è noto per la sua passione per l’arte e cercò di esprimere questa sua inclinazione anche nella realizzazione di quella che sarebbe stata la sua immagine per i posteri. 

Tu Duc aveva il desiderio di lasciare a sua testimonianza una tomba che fosse allo stesso tempo artistica ed in armonia con la natura e possiamo dire che sia riuscito in pieno, infatti il suo mausoleo è considerato il più armonioso e pittoresco.

L’imperatore supervisionò direttamente la realizzazione della tomba con frequenti visite, proprio mentre il proprio paese stava collassando a causa delle pressioni coloniali francesi. Come anche per Minh Mang, l’ubicazione esatta della vera tomba di Tu Duc è sconosciuta, per nascondere i suoi tesori ai tombaroli.

Mausoleo di Duc Duc

La storia imperiale di Duc Duc si concluse in soli 3 giorni, dopodiché fu deposto e condannato a morte in circostanze sospette.

La tomba dell’imperatore Duc Duc è forse una delle scelte di visita più particolari.

Il Mausoleo si trova entro i limiti cittadini ed è una buona opzione per risparmiare tempo e strada, al costo di visitare una tomba piccola ed umile, che rispecchia la breve storia del suo occupante. La moglie, il figlio e il nipote di Duc Duc sono tutti sepolti in questo luogo, notevole più per l’aspetto paesaggistico, che artistico.

Da visitare solo se avete tempo o da includere in un tour generale della città.

Mausoleo di Khai Dinh

Khai Dinh fu il re più eccentrico della dinastia Nguyen, un Re che, in quanto amante del lusso e della cultura occidentale, si schierò a favore del colonialismo francese. 

Egli fu uno degli ultimi reggenti della dinastia Nguyen, poco amato in Vietnam per il suo vergognoso appoggio ai colonialisti e le discutibili e impopolari riforme che ne conseguirono, ma nonostante tutto, la sua è una delle tombe più visitate dai turisti stranieri.

Hue - Tomba dell'Imperatore Khai Dinh
Hue – Tomba dell’Imperatore Khai Dinh

Il Mausoleo, nel quale Khai Dinh investì ingenti somme, rispecchia questa sua personalità. Fra le tombe imperiali questa è sicuramente la più imponente, composta da una serie di terrazze abbarbicate su una collina, quasi a voler rendere difficile l’accesso ed a simboleggiare la vicinanza al cielo. 

L’aspetto architettonico ed artistico è controverso, come il personaggio, il Mausoleo incontra pareri discordanti, soprattutto per la sua miscela di stili orientali e occidentali. 

Nella costruzione si notano influenze architettoniche cinesi, vietnamite ed anche khmer, oltre ovviamente a quelle francesi. Gli interni, infine, sono riccamente decorati con profusione di arredi e dipinti murali. 

Uno spettacolo ed a mio avviso il Mausoleo più bello di Hue.

Hue - Statue alla Tomba dell'Imperatore Khai Dinh
Hue – Statue alla Tomba dell’Imperatore Khai Dinh

Thuy Xuan: il villaggio dell’incenso

Una degli aspetti più interessanti del viaggio in Vietnam è sicuramente l’incontro con la cultura locale. La cultura qui, oltre che alla pesca ed all’agricoltura, è legata ai villaggi artigianali e fra questi, uno dei più pittoreschi e fotogenici è il villaggio dell’incenso Thuy Xuan, che sicuramente avrete già avuto modo di vedere in quelche post sui social.

Una meta interessante per foto uniche e colorate.

Tempio di Dieu De e Pagoda

Il Tempio o Pagoda di Dieu De si trova sulla sponda del fiume, poco distante dalla Città Imperiale ed è uno dei Templi buddisti più antichi ed importanti in città. 

Questo tempio ha da sempre rappresentato una testimonianza storica, tanto che l’imperatore Thieu Tri la fece inserire nella lista delle Pagode sotto la tutela diretta della casa imperiale.

Oltre alla visita alla sala di preghiera, non perdetevi una passeggiata nei giardini per godere della pace e della misticità del luogo.

Van Mieu

Dove abbiamo già sentito questo termine? È il Tempio della Letteratura, che fa il paio con quello di Hanoi. Il Tempio fu infatti costruito dopo il trasferimento della capitale e si trova a poca distanza dal Tempio di Thien Mu, anche se non si può dire che abbia goduto della stessa fortuna. 

La costruzione fu infatti duramente danneggiata durante la guerra d’Indocina e dei suoi 50 edifici rimane ben poco, ma quel poco val bene una visita, se non altro per celebrarne la maestosità e gli antichi fasti.

Museo di Ho Chi Minh

Poteva mancare un Museo di Ho Chi Minh? Il Padre della Nazione è sempre nel cuore dei vietnamiti, pertanto, almeno un museo pareva d’obbligo anche a Hue.

Solo se non avete visitato l’omonimo museo ad Hanoi.

Pagoda Tu Hieu o Pagoda delle Pietà Filiale

Una gita sicuramente un po’ fuori dai luoghi comuni è la visita alla Pagoda di Tu Hieu.

Fu l’Imperatore Tu Duc a dare il nome alla pagoda, dopo aver appreso la storia del fondatore della Pagoda, il Venerabile Nhat Dinh, che, incurante delle maldicenze della gente, contravvenne ai precetti monacali cucinando carne e pesce che erano stati prescritti alla madre malata dal medico del villaggio.

Il nome Tu Hieu significa infatti, Pietà filiale, una delle virtù più importanti del buddismo.

Altra figura importante del buddismo che è legata a questo Tempio è Thich Nhat Hanh, noto maestro zen vietnamita, poeta e pacifista, che qui fu ordinato monaco nel 1942 e tornò nel 2016, dopo anni e anni di insegnamento in giro per il mondo.

Thich Nhat Hanh è un autore conosciuto per i tantissimi libri sul buddismo e nel 1967 fu addirittura proposto per il Premio Nobel per la pace nientedimeno che da Martin Luther King.

Il Maestro fu anche a capo della delegazione buddhista vietnamita durante gli accordi di pace di Parigi. La vista è un omaggio al grande personaggio del quale potete leggere per esempio Camminare in Consapevolezza o altri libri di grande ispirazione.

I vietnamiti si recano a questo Tempio per ricordare a se stessi quella che nella cultura vietnamita è la responsabilità più importante della propria vita: amare e prendersi cura dei genitori e della famiglia.

Nel caso in cui vogliate sentire i canti dei monaci, passate di qui alle 10 di mattina o alle 4 del pomeriggio.

Nei dintorni di Hue

Zona demilitarizzata e Tunnel di Vinh Moc

Se siete stati ai Tunnel di Cu Chi o se non ci potrete andare, forse non vorrete perdervi questo altro pezzo di storia della Guerra del Vietnam. La Zona demilitarizzata è, infatti, l’area che fungeva da zona franca tra il Vietnam del Nord ed il Vietnam del Sud. Si tratta di alcune vestigia e di un piccolo museo con i resti del conflitto.

Da queste parti si trova anche la zona nella quale dal 21 gennaio 1968 al 9 luglio dello stesso anno venne combattuta la sanguinosa battaglia di Khe Sanh, per la conquista da una parte e la liberazione dall’altra, di una base militare statunitense.

Sempre legata alla guerra è l’area dei Tunnel di Vinh Moc, dove, similmente a Cu Chi, un intero villaggio venne trasferito a 30 metri di profondità, con gallerie però più ampie e ariose.

Mappa di Hue

Mezzi di trasporto a Hue

Molti dei sit storici e culturali di Hue sono distanti del centro della città, pertanto è necessario in alcuni casi affidarsi ad un Taxi. Per chi è da solo c’è l’opportunità di sfruttare i mototaxi, più spartani, ma anche più economici. Potete anche scaricare l’app GRAB e prenotare con quella, di solito si paga in contanti al conducente.

Dove alloggiare a Hue

Quella di alloggiare in centro è sempre una buona idea, in questo caso vicino al fiume è anche meglio, sia nel caso ci si muova con mezzi pubblici, che con mezzi privati. In centro ci si trova vicino ai negozi, ai ristoranti ed ai locali per fare un aperitivo o un giro dopo cena.

Per la mia esperienza vi consiglio il Thanh Lich Royal Boutique Hotel, con accesso a una delle strade pedonali, bello, ma scegliete una stanza ai piani alti.

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Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Fonti più rilevanti

Hue: https://en.wikipedia.org/wiki/Imperial_City_of_Hu%E1%BA%BF#Layout

Thien Mu: https://en.wikipedia.org/wiki/Pagoda_of_the_Celestial_Lady

THICH NHAT HANH https://plumvillage.org/about/thich-nhat-hanh/thich-nhat-hanhs-health/thich-nhat-hanh-returns-to-vietnam/

Dinastia Nguyen: https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Nguy%E1%BB%85n#Fondazione_della_dinastia

Faq Hue

In che anno Hue è diventata la capitale del Vietnam?

Hue è diventata la capitale del Vietnam unificato nel 1802.

Quanto dista Hue da Hanoi?

Fra Hue ed Hanoi ci sono circa 700 chilometri e con il treno occorrono circa 14-15 ore.

Quanto dista Hue da Saigon – Ho Chi Minh City?

Fra Hue ed Hanoi ci sono circa 1.050 chilometri e con il treno occorrono circa 19-20 ore.

Qual è l’aeroporto più vicino a Hue?

L’aeroporto più vicino a Hue è Phu Bai International Airport, ma le compagnie che vi operano sono limitate. Un altro aeroporto che serve Hue è l’aeroporto di Da Nang, con più vettori disponibili, ma più distante.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

heymondo 10 lungo

Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 14/06/2023
vietato innamorrsi alla Pagoda di Thien Mu a Hue

Gli innamorati e la maledizione del Tempio di Thien Mu

di Max Pubblicato: 08/06/2023
Indocina Scritto da Max

La maledizione del Tempio di Thien Mu, una storia d’amore del medioevo

Uno dei luoghi del Vietnam che ricorderai con più piacere sarà sicuramente la cittadina di Hue, nel Vietnam Centrale.

La Cittadella Imperiale, il tranquillo Fiume dei Profumi ed il giro sulla Barca-Drago sono ricordi che si imprimono in maniera indelebile e che contribuiranno a farti rivivere il viaggio una, dieci, cento volte.

E la leggenda della Maledizione del Tempio di Thien Mu contribuirà a mantenere vivo questo ricordo.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.
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Il Tempio o Pagoda di Thien Mu

Thien Mu è uno dei Templi più antichi di Hue e del Vietnam centrale, risalente al 1601. Intorno a questo complesso religioso, nel corso degli anni, sono nate storie che hanno contribuito a farne un mito per la popolazione locale e anche per i turisti di passaggio.

Oltre alla leggenda della Signora Celeste legata alla sua fondazione da parte di Nguyen Hoang, della quale parlo nell’articolo su cosa fare a Hue, una leggenda più strana e misteriosa viene raccontata ancora oggi e in parte condiziona la visita delle coppie più superstiziose.

La leggenda della maledizione del Tempio di Thien Mu: l'ingresso e la Pagoda a sette piani
La leggenda del Tempio di Thien Mu: l’ingresso e la Pagoda a sette piani

Un amore impossibile al Tempio di Thien Mu

Nella notte dei Tempi, quando i Signori di Nguyen ancora regnavano sulla città di Hue e sull’intero Annam (Vietnam Centrale), i matrimoni combinati dalle famiglie erano all’ordine del giorno. 

A volerla proprio raccontare tutta, in alcune regioni la pratica sembra sia ancora in uso, anche se in gran parte superata dalla cultura moderna.

Ritornando alla nostra leggenda, a quel tempo erano i genitori a decidere chi si dovesse sposare e quando, a prescindere dagli affetti e dalla volontà dei figli, ma non sempre i ragazzi erano d’accordo.

Accadde così che una ragazza di buona famiglia, frequentando le strade del paese, si innamorò di un coetaneo, che aveva però la colpa di essere un diseredato e di avere alle spalle una famiglia che non possedeva nulla. 

Un matrimonio di questo genere non avrebbe portato vantaggi alla famiglia della sposa, poiché i genitori del ragazzo non avevano nulla da portare in dote. Pertanto, nonostante le insistenze ed i pianti, i genitori della ragazza si opposero fermamente.

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Follia d’amore di due ragazzi

Gli innamorati, però, non volevano desistere e un giorno si recarono al Tempio di Thien Mu, si giurarono eterno amore e si scambiarono una promessa di matrimonio, prostrandosi davanti alle statue del Buddha.

I genitori della giovane, quando lo vennero a sapere, andarono su tutte le furie e si recarono dai genitori del promesso sposo, minacciandoli che se non se ne fossero andati via dalla città portando con loro il ragazzo, avrebbero passato dei guai. 

I giovani innamorati, quando lo scoprirono, ne furono sconvolti e perciò, sostenuti dalla forza del loro amore, pianificarono un gesto estremo. Si recarono nuovamente al Tempio di Thien Mu e decisero che se non avessero potuto vivere insieme, almeno avrebbero potuto morire insieme: davanti alla stazione dei battelli del drago, che sta di fronte alla Pagoda di Thien Mu si gettarono nelle acque del Fiume dei Profumi. 

Ma la buona sorte non li voleva proprio assistere, infatti, il ragazzo morì, mentre la ragazza fu portata in salvo da una barca di pescatori e in seguito, fu costretta dalla famiglia a sposare un ricco funzionario locale. Suo malgrado, con l’andare degli anni, si rifece una vita, dimenticando il vecchio amore.

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La maledizione del Tempio di Thien Mu sugli innamorati

L’anima del promesso sposo, sentendosi tradita, per molto tempo vagò per le acque del fiume aspettando l’amata, ma questa non si presentò mai.

Fu così che un giorno, stanca di aspettare e al colmo dell’ira, l’anima del ragazzo lanciò una maledizione: tutte le coppie di innamorati, ma non ancora sposati, che si fossero recate insieme al Tempio di Thien Mu, prima o poi si sarebbero lasciate.

Le Barche Drago del Fiume dei Profumi a Hue
Le Barche Drago del Fiume dei Profumi a Hue

Cosa dicono i locali

Ancora oggi, le persone più superstiziose (ed in Vietnam la superstizione non è una rarità) non osano sfidare questa leggenda, soprattutto i genitori più anziani ed i nonni si raccomandano di non portare la persona amata al Tempio e, se ci si vuole andare, di andarci da soli

Alcuni invece sostengono che questa leggenda sia stata creata dai monaci perché le coppiette erano solite appartarsi all’interno del bellissimo parco del Tempio per scambiarsi effusioni amorose. In fin dei conti si tratta di suolo Sacro, come se si andasse a pomiciare in chiesa!!

Voi cosa ne pensate della maledizione del Tempio di Thien Mu, sfidereste la sorte?

Io non so..

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Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

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Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 08/06/2023
Visitare Hanoi in 1 giorno - Gita in Risciò

Hanoi: cosa vedere in 1 o 2 giorni e itinerario

di Max Pubblicato: 04/06/2023
Indocina Scritto da Max

Itinerario per visitare Hanoi in 1 giorno o 2 giorni 

Volete visitare Hanoi in 1 giorno? Partiamo!

Hanoi, come molte capitali del sudest asiatico, è una città affascinante che si lascia scoprire timidamente. Per questo consiglio, se possibile di dedicare il giusto tempo per prendere confidenza con i luoghi, le abitudini e le stranezze dei suoi abitanti. 

Prendetevi il tempo necessario per scoprire le unicità di questo angolo di mondo. 

Spesso offuscata dalla fama di Saigon, che a volte qualcuno crede sia la capitale, Hanoi conserva numerosi siti di importanza storica, artistica e culturale, disseminati soprattutto nei quartieri storici, mentre nei quartieri più moderni è curioso confrontarsi con lo stile di vita singolare della capitale. 

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Introduzione alla visita

Spesso Hanoi, per il turista disattento, non è altro che una base o un rapido intermezzo fra una gita alla baia di Ha Long, un’escursione a Sa Pa o un itinerario alla scoperta delle minoranze etniche delle vicine montagne. A volte invece è la visita da sacrificare per chi ha poco tempo, ma dedicare ad Hanoi due giorni sarebbe la scelta ottimale, non fosse altro che per vederla con un po’ di calma.

Ciò detto, visto che il tempo è tiranno e non c’è sempre modo di fare tutto ciò che si vorrebbe, vediamo cosa si può visitare con un itinerario di uno o due giorni, cercando di godersi il meglio di questa splendida città.

Questa città può essere visitata con uno dei nostri tour individuali Vietnam Classico o Vietnam Signature, o con uno dei nostri tour di gruppo del Vietnam.

Monaci in visita al Tempio della Letteratura ad Hanoi
Monaci in visita al Tempio della Letteratura ad Hanoi

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Periodo migliore per visitare Hanoi

Hanoi ha un clima tropicale con solo due stagioni: quella secca, con temperature fresche ma accettabili e che corrisponde al nostro inverno e quella delle piogge, che corrisponde alla nostra estate. I periodi per visitare la città senza troppa pioggia sono quindi i mesi di aprile ed inizio maggio, ma soprattutto da novembre a febbraio. 

Ad aprile e maggio il caldo può essere un impedimento, mentre in autunno ed inverno il clima è piuttosto fresco, con temperature che arrivano fino a 15° C.

Temperature medie (min – max in °C) 

Gennaio e febbraio: 14-20, marzo: 18-23, aprile: 21-27, maggio: 24-32, giugno, luglio, agosto e settembre: 25-33, ottobre: 22-29, novembre: 19-25, dicembre: 15-22.

Precipitazioni

La stagione secca corrisponde ai mesi più freddi, da fine ottobre alla prima settimana di marzo. Le precipitazioni non cessano del tutto, ma si tratta sempre di lievi e sporadiche pioggerelline.

Da fine maggio a metà ottobre invece le precipitazioni sono spesso abbondanti, soprattutto a luglio e ad agosto. Da fine agosto fino a ottobre è inoltre possibile incappare in un tifone… un’esperienza anche questa.

Esplorare Hanoi in 1 giorno: tour “relax”

L’itinerario è pensato per una breve visita e comprende alcuni dei punti più interessanti della città. Ovviamente è possibile includere o escludere a piacimento alcune destinazioni. 

Non è necessario partire dal punto che ho indicato per primo, perché l’itinerario è circolare. Ho pensato di partire dal Mausoleo di Ho Chi Minh per godersi il tramonto sul lago della Spada Restituita e passare la serata nel quartiere vecchio, ma qualsiasi altra scelta può essere valida.

Un’altra valida alternativa potrebbe essere di partire dal Tempio della Montagna di Giada per godersi il lago al mattino presto, con meno folla.

Itinerario

  1. Mausoleo di Ho Chi Minh e la sua casa
  2. Pagoda a Una sola colonna
  3. Cittadella Imperiale
  4. Tempio delle Letteratura e Accademia Imperiale
  5. Museo delle Donne Vietnamite
  6. Lago di Hoan Kiem
  7. Tempio della Montagna di Giada
  8. Torre della Tartaruga
  9. Quartiere Vecchio.

L’itinerario percorre i luoghi più interessanti dal punto di vista artistico e storico-culturale di Hanoi e copre una distanza di meno di 7 chilometri, percorribili, se non ci si volesse mai fermare, in un’ora e mezza circa.

Ovviamente, vista la concentrazione dei luoghi di interesse, per godersi la passeggiata occorre almeno un giorno intero, pertanto, sarebbe meglio soggiornare ad Hanoi la notte precedente e quella successiva alla visita.

Quasi tutti i musei e attrazioni aprono alle 7, quindi se siete mattinieri, potete guadagnare del tempo e fare le cose con più calma e poi godervi la serata, magari con uno spettacolo di marionette sull’acqua

Marionette sull'acqua a Hanoi - Visitare Hanoi in un giorno
Marionette sull’acqua a Hanoi

Mausoleo di Ho Chi Minh (abitazione, museo e palazzo presidenziale)

Uno dei luoghi simbolo di Hanoi è sicuramente il Mausoleo di Ho Chi Minh, il Padre della Nazione ed oggetto di venerazione da parte della quasi totalità dei vietnamiti. Interessante l’architettura che strizza l’occhio agli amici russi, imponente per celebrare la grandezza dell’opera del Patriarca. 

Mausoleo di Ho Chi Minh
Mausoleo di Ho Chi Minh

Vicino al mausoleo si trovano anche il Museo di Ho Chi Minh, dove sono raccolte per lo più fotografie ed alcune automobili presidenziali. Sempre all’interno del complesso ci sono la Casa di Ho Chi Minh, in stile orientale e dall’aspetto molto essenziale, suggestiva e ben conservata ed il Palazzo Presidenziale che è possibile ammirare dall’esterno, poiché viene aperto solo in occasioni speciali. 

Questo complesso è l’anima della città e della nazione ed è un luogo che non è possibile non vedere.

  • Indirizzo: 8 Hung Vuong, Dien Bien, Ba Dinh, Ha Noi 100000, Vietnam
  • Aperto martedì, mercoledì, giovedì dalle 8 alle 11, sabato e domenica dalle 8 alle 11:30, lunedì e venerdì chiuso
  • Sito internet: https://www.bqllang.gov.vn/ (non c’è un sito in inglese)

Pagoda ad una sola colonna – Chua Mot Cot

Sempre nella zona centrale di Ba Dinh, a pochi passi dai precedenti monumenti e a destra del Mausoleo di Ho Chi Minh si trova la Pagoda a una sola colonna o Chua Mot Cot, Tempio buddista caro ai cittadini per le vicende storiche ed i racconti ai quali è legato. Il Tempio fu distrutto dai francesi quando fuggirono in seguito alla dichiarazione d’indipendenza del Vietnam e diventò uno dei simboli della ricostruzione.

La Pagoda ad Una Sola Colonna fu eretta nel 1049 per incarico dell’imperatore Ly Thai Tong, (1028-1054), in onore del Bodhisattva della Compassione, Quan Am, una figura femminile che in Vietnam è venerata come una Dea (in Cina il nome della stessa divinità è Guan Yin, in Thailandia Kuan Am. La costruzione vuole rappresentare simbolicamente un fiore di loto, simbolo di purezza 

Pagoda ad una sola colonna ad Hanoi Chua Mot Cot
Pagoda ad una sola colonna ad Hanoi – Chua Mot Cot

La leggenda di Ly Thai Tong

Ly Thai Tong era un Imperatore che da tempo stava aspettando la nascita di un primogenito maschio.

Una notte in sogno incontrò Quan Am, la quale gli consegnò un bambino seduto su un fiore di loto. Quando si svegliò, il re raccontò la sua storia al monaco Thien Tue, che gli consigliò di costruire una Pagoda su un unico pilastro di pietra nel mezzo di uno stagno quadrato di fiori di loto, simile a quello che aveva visto nel sogno.

Non molto tempo dopo, la regina diede alla luce un figlio. 

La Pagoda è chiamata anche Dien Huu Tu (che significa lunga benedizione) per il fatto che, prima che fosse terminata, i monaci avevano sempre pregato per la longevità del monarca girando intorno alla Pagoda. Il 10 settembre 1954, le truppe francesi distrussero la pagoda prima di ritirarsi dal Vietnam, alla fine della prima guerra in Indocina. Dopo la riconquista della capitale (10/10/1954), il Ministero della Cultura ne cominciò subito il restauro.

All’interno del tempio c’è una statua di Quan Am con molte braccia, mentre sul tetto due draghi guardano la luna. Nel giardino del Tempio si trova un albero della Bodhi Indiano, donato dal presidente Rajendra Prasad in occasione della visita del presidente Ho Chi Minh in India nel 1958.

Ogni anno qui, in occasione del Vesak, il compleanno del Buddha, vengono organizzati grandi festeggiamenti.

  • Indirizzo: pho P. Chua Mot Cot, Doi Can, Ba Dinh, Ha Noi 100000, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 18
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Cittadella Imperiale

La Cittadella Imperiale di Thang Long è piccolo complesso dell’epoca imperiale costruita sui resti di una fortezza cinese risalente al VII secolo. Fu recuperata per la prima volta nell’XI secolo dai vietnamiti della dinastia Ly e, fra alterne fortune, rimase la sede della corte reale vietnamita fino a quando la capitale fu trasferita a Hué nel 1810.

Nel 2010 l’UNESCO ha inserito la Cittadella imperiale di Thang Long nella lista dei patrimoni mondiali in quanto testimonianza di una cultura del Sud-est asiatico unica nel suo genere, influenzata dall’antica Cina a nord e dall’antico regno di Champa a sud.

La maggior parte degli edifici che si possono visitare oggi, tuttavia, hanno una storia più recente. Infatti, dopo l’abbandono, il Palazzo Reale cadde in rovina fino all’arrivo dei francesi nel 1896. Molte parti furono quindi demolite dai colonizzatori per dare spazio a nuovi edifici, lasciando invece intatta la Torre della Bandiera di Hanoi, la porta Doan Mon, ingresso meridionale del Palazzo Reale e il Palazzo della Principessa.

Nel 1965, durante il conflitto con gli Stati Uniti, sotto la Cittadella fu costruita una rete di bunker dei quali il più importante è conosciuto come Bunker D67, che divenne un famoso centro di comando. Abbandonato nel 1975 oggi è possibile nuovamente visitarlo, dopo la riapertura al pubblico nel 2017.

  • Indirizzo: 19C Hoang Dieu, Dien Bien, Ba Dinh, Ha Noi 100000, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17
  • Sito internet: https://www.hoangthanhthanglong.com/

Tempio della Letteratura

Il complesso comprende due monumenti diversi: Van Mieu, il Tempio della Letteratura e Quoc Tu Giam, l’Accademia Imperiale, mete imperdibili, che esprimono il forte legame del Vietnam con la visione del mondo confuciana. 

La disposizione del tempio ricalca quello costruito nel luogo di nascita di Confucio, con lunghi viali e cinque cortili interni, che rappresentano i cinque elementi derivati dalla tradizione cinese: metallo, legno, acqua, fuoco e terra.

Mappa del Tempio della Letteratura ad Hanoi - Van Mieu - Quoc Tu giam map
Mappa del Tempio della Letteratura ad Hanoi – Van Mieu – Quoc Tu giam map

Il cancello principale si apre su tre percorsi, dei quali il centrale era riservato al monarca, quello di sinistra per i mandarini amministrativi e quello di destra per i militari. 

I primi due cortili sono zone tranquille con alberi secolari e prati curati, dove gli studiosi si rilassavano lontano dal trambusto del mondo esterno.

Il terzo cortile è il Cortile della Conoscenza. Dal 1484, su ordine dell’imperatore Ly Thanh Tong, in questo cortile, furono erette stele per registrare i nomi, i luoghi di nascita ed i successi degli studenti che si erano diplomati durante l’anno. Delle originarie 116 stele, solo 82 rimangono in piedi, quasi tutte posizionate su piedistalli a forma di tartaruga, ritenuto un animale sacro.

Durante il periodo 1945-1954, i francesi demolirono, infatti, parti del tempio per fare spazio ai malati e ai feriti poiché gli ospedali erano pieni a causa della guerra. 

Questo cortile, con la Porta delle Pleiadi e la grande vasca Thien Quang, Pozzo della Chiarezza Celeste, figura oggi sulle banconote da 100.000 dong (vedi foto).

Porta delle Pleiadi al Tempio della Letteratura - Cortile della Conoscenza
La Porta delle Pleiadi al Tempio della Letteratura e il Cortile della Conoscenza

Per accedere al quarto cortile si passa attraverso la Porta del Successo. Solo chi aveva terminato con successo gli studi poteva farlo, gli altri dovevano passare attraverso le porte laterali. Il cortile è protetto da uno Nghe, un animale immaginario metà cane e metà leone, che valuta la buona volontà di chi entra lasciando passare solo le anime buone a pregare nel Tempio.

Qui si arriva alla sala di preghiera, dove la gente si reca con doni, veri o simbolici, come cibo, soldi, bevande, anche alcoliche, da donare ai santi e agli antenati. Alla fine della preghiera i doni verranno consumati per buona sorte o donati ai poveri.

Avanzando ulteriormente si arriva al Santuario vero e proprio con le cinque statue principali. Confucio sta al centro in posizione di pace, attorniato dai quattro discepoli che lo hanno aiutato a diffondere la dottrina.

Il sito storico ospita anche l’Accademia Imperiale Quoc Tu Giam, la prima università nazionale del Vietnam. La scuola fu fondata nel 1076 all’interno del tempio durante il regno di Ly Nhan Tong per le classi elitarie del regno (i cd. Mandarini). L’università rimase aperta dal 1076 al 1779, poi, nel 1802, i monarchi della dinastia Nguyen fondarono una nuova accademia imperiale a Hue, dove avevano da poco trasferito la capitale.

In origine l’ammissione all’università era riservata esclusivamente ai rampolli delle famiglie nobili, ma dopo il 1442 l’accesso agli studi fu concesso anche ai soggetti più meritevoli delle classi meno abbienti.

All’interno del Tempio ancora oggi alcuni artisti calligrafi dipingono gli ideogrammi di buon auspicio per gli studenti, le famiglie e, ovviamente i turisti. 

  • Indirizzo: 58 P. Quoc Tu Giam, Van Mieu, Dong Da, Ha Noi 100000, Vietnam 
  • Apertura: tutti i giorni dalle 8 alle 17
  • Sito internet https://vanmieu.gov.vn/
Calligrafo al Tempio della Letteratura di Hanoi
Calligrafo al Tempio della Letteratura di Hanoi

Museo delle donne Vietnamite

Come già a Saigon, anche qui troviamo il Museo delle Donne Vietnamite. In questo museo vengono celebrate eroine e donne comuni che con il loro lavoro, coraggio ed abnegazione hanno contribuito a rendere un servizio di valore inestimabile al Vietnam.

Il museo espone oggetti di vita quotidiana, beni culturali, oggetti artistici e devozionali legati agli usi ed alle credenze delle diverse comunità che popolano il paese. Ovviamente non mancano le celebrazioni di alcune importanti donne combattenti nelle due Guerre di Indocina. 

  • Indirizzo: 36 P. Ly Thuong Kiet, Hang Bai, Hoan Kiem, Ha Noi, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17
  • sito internet: https://baotangphunu.org.vn/en/home/
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Lago di Hoan Kiem o della Spada Restituita

Il Lago di Hoan Kiem o Lago della Spada Restituita, è un tranquillo ed affollato specchio d’acqua punteggiato da piccoli edifici storici. Il lago si trova al centro della città e divide il quartiere antico dal quartiere francese. 

Un tempo era chiamato il lago dell’Acqua Verde, mentre il nuovo nome gli venne dato dopo il 1428. In quel tempo il Vietnam era stato invaso e conquistato dagli imperatori cinesi e un generale, di nome Le Loi, aveva cercato di portare a termine una rivolta, ma era stato sconfitto. 

📌Nota

Un giorno un pescatore di umili origini, di nome Le Thanh, pescò nel lago una grande spada di ferro e capì subito che la spada rappresentava un segno del destino. Donò allora la spada al generale Le Loi che divenne così invincibile, liberò il Vietnam dall’invasore e divenne il nuovo re.
Un po’ di tempo dopo la liberazione del paese, mentre il Generale, ora Re camminava sulle rive del lago, gli apparve la Tartaruga d’Oro Kim Quy, messaggera del Maestro, Lac Long Quan, il mitico antenato del popolo vietnamita, Imperatore delle Acque.
La Tartaruga lo pregò di restituire la spada magica, visto che il paese ora era in pace e lui non ne aveva più bisogno.
Il Re restituì la spada ed il lago prese il nome da quell’evento. 

In altre versioni è la Tartaruga d’Oro a consegnare la spada a Le Loi, ma il resto della leggenda non è differente.

Per moltissimi anni il lago è stato effettivamente popolato da una specie particolare di tartarughe giganti, considerate un portafortuna da tutti gli abitanti di Hanoi.

Di questa specie sopravvivono solo quattro esemplari, di cui due in Cina e due ad Hanoi, uno nel lago Dong Mo e l’altro nel lago Xuan Khanh. L’ultimo esemplare della specie Rafetus swinhoei che ha vissuto nel lago Hoan Kiem è morto nel 2016 (fonte VNExpress) ed il corpo, insieme ad un altro esemplare morto nel 1967, è stato imbalsamato ed è conservato in una struttura del Tempio della Montagna di Giada.

Alcuni vietnamiti raccontano che nel lago ci sia ancora una tartaruga e che vederla sia di buon auspicio.

  • Indirizzo: Hang Trong, Hoan Kiem, Hanoi, Vietnam 
Lago Hoan Kiem o della Spada Restituita ad Hanoi
Lago Hoan Kiem o della Spada Restituita ad Hanoi

Tempio della Montagna di Giada

Sul lato nord del lago si trova l’isola di Giada, così chiamata perché sempre ricoperta da piante rigogliose. Sull’isola troviamo il Tempio della Montagna di Giada – Ngoc Son, realizzato in onore del Generale Tran Hung Dao e delle sue truppe che difesero il paese dalle invasioni delle orde mongole del Kubilai Khan nel XIII secolo.

Il tempio fu costruito inizialmente per essere un Tempio Taoista, ma nel corso dei secoli le varie ristrutturazioni ne hanno in parte modificato la struttura ed i contenuti portandolo a diventare un Tempio animista, senza peraltro abbandonare completamente la destinazione originale.

La struttura è realizzata in tipico stile cinese ed al suo interno, in tre stanze, sono collocati altari e piccoli santuari dei quali l’ultimo dedicato al Generale, oltre ad una collezione di ceramiche ed altri oggetti antichi.

In una delle sale adiacenti, in alcune teche di vetro, si trovano gli esemplari delle tartarughe del lago, imbalsamate e venerate come si fa con gli antenati.

Per accedere al tempio si attraversa il celebre e sempre affollatissimo ponte dipinto di rosso, il Ponte del Sole Nascente – Cau The Huc, che di sera si illumina a festa e rallegra il paesaggio cittadino.

  • Indirizzo: P. Dinh Tien Hoang, Hang Trong, Hoan Kiem, Ha Noi 100000, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 18
Tempio della Montagna di Giada
Tempio della Montagna di Giada – Interno

Torre della Tartaruga

La Torre della Tartaruga si trova al centro del lago Hoan Kiem. Il luogo era storicamente utilizzato dai pescatori, ma già nel XV secolo fu costruita una prima torre per agevolare le battute di pesca del Re. 

Col succedersi delle varie dinastie, la torre subì demolizioni e restauri, sostituita anche da un tempio che poi nel XVIII secolo scomparve.

Durante l’occupazione francese, 1886 un musicista che lavorava in segreto per gli invasori francesi, fece costruire la torre in memoria di Le Loi e in ossequio alla leggenda della Tartaruga, ma progettando in segreto di farne un mausoleo per il padre defunto. Il piano fu scoperto e la salma del padre rimossa, ma la torre rimase.

Nel 1890, i francesi posizionarono in cima alla torre una miniatura della Statua della Libertà, che fu rimossa poi nel 1945 dal governo del Vietnam libero.

  • Indirizzo: Hang Trong, Hoan Kiem, Hanoi, Vietnam
Leggi anche : Viaggio in Vietnam: cosa fare prima di partire e cosa mettere in valigia

Quartiere Vecchio

Il Quartiere Vecchio si trova a nord del Lago Hoan Kiem ed è indicativamente racchiuso fra le vie Hang Bo e Cau Go lungo l’asse nord-sud e le vie Hang Be e Thuoc Bac lungo l’asse est-ovest. Un quartiere tradizionale dove lo stile di vita si mantiene colorato ed originale, compatibilmente con quella che è l’inarrestabile strada della modernizzazione.

Oltre a visitare le case ed i negozi storici, quello che si può fare per prendersela un po’ comoda e fare una cosa godibilmente (il termine esiste!) turistica: un giro in risciò per osservare in tranquillità, la vita quotidiana, fermarsi ad un bar per gustare il caffè vietnamita con l’uovo e scattare qualche fotografia indisturbati.

  • Indirizzo di riferimento: 99 P. Hang Gai, Hang Gai, Hoan Kiem, Ha Noi 10000, Vietnam
  • Aperto sempre
🐼 Le Meditazioni del Panda dal Tempio di BambùScopri di più su questa rubrica

Quando il tempo non è abbastanza, forse stai facendo troppo. Fermati a mangiare un piatto di ravioli!

— Wo

Qualunque itinerario scegliate godetevi questa cittadina senza fretta e cercate di coglierne lo spirito rilassato, al di là di quello che visitate.

Esplorare Hanoi in 1 giorno: estensione “explorer”

In aggiunta al percorso precedente, per chi ha tempo e si sente più “esploratore”, consiglio di visitare Train Street e magari assaggiare il famoso caffè vietnamita in uno dei baretti (piccoli bar) che si affacciano sulla ferrovia. Si può continuare la visita esplorando un’area più ampia nel Quartiere Vecchio ed i templi di Quan Tanh e Tran Quoc, e con l’occasione vedere anche il Lago Settentrionale.

Train Street

Una delle attrazioni turistiche più gettonate della capitale è stata e rimane Train Street. Qui è possibile vedere il treno sfrecciare per la stretta viuzza, mentre i locali e le persone si affrettano a ritirare tavolini e tende, per far passare il treno che sfiora le case ed i passanti.

Purtroppo, nel tempo si sono registrati diversi incidenti dovuti ad incauti turisti e per questo le autorità hanno regolamentato i tour organizzati. È comunque un’esperienza arrivare alla strada e godersi una consumazione, in attesa del passaggio del treno.

Attenzione: fate quello che dicono i proprietari dei locali, perché si rischia veramente la vita.

Il punto che ho visitato si trova sulla mia mappa, altri luoghi dai quali è possibile accedere alla ferrovia in mezzo alle case sono il vicolo 224 su Le Duan street, e il 5 su Tran Phu street, e la sezione di via Phung Hung.

Train Street Hanoi
Train Street ad Hanoi

Tempio di Tran Quoc

Il Tempio di Tran Quoc risale al Vi secolo ed è il più antico Tempio buddista della città.

Originariamente il tempio si trovava sul Fiume Rosso, tuttavia, a causa delle frequenti inondazioni, nel 1615 il tempio fu ricostruito nell’isolotto di Kim Ngu, in prossimità della sponda sud-orientale del Lago Settentrionale, dove si trova tutt’oggi.

La costruzione più rilevante è sicuramente la Pagoda ad 11 piani, di costruzione recente, oltre ai numerosi Stupa dove sono sepolti i monaci più meritevoli.

All’interno del Tempio, oltre alle figure dei vari Buddha della tradizione buddista Mahayana e a varie figure di Bodhisattva, si trovano rappresentazioni di antiche dee ancestrali oltre ad altari dedicati alla venerazione dei defunti. Tutte queste credenze e religioni convivono in questo spazio in deliziosa armonia.

Il luogo è molto frequentato sia dai turisti che dai locali; quindi, un po’ di affollamento è normale, se volete visitarla con più calma, le prime ore del mattino possono essere le migliori.

  • Indirizzo: 46 Đ. Thanh Nien, Truc Bach, Tay Ho, Ha Noi, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 07:30 alle 11:30 e dalle 13:30 alle 17:30

Tempio di Quan Thanh *

Si dice che il tempio di Quan Thanh sia stato fondato durante il regno dell’imperatore Ly Thai To (1010-1028) e dedicato a Tran Vu (Xuanwu in cinese), divinità del nord e dell’inverno nel taoismo, i cui simboli di potere sono il serpente e la tartaruga. 

È uno dei Quattro Templi Sacri che furono costruiti in direzione dei quattro punti cardinali per proteggere la capitale dagli spiriti maligni. Quan Thanh protegge dal nord, mentre gli altri tre templi proteggono dalle altre direzioni: Bach Ma da est, Kim Liem da sud e Than Linh Lang da ovest. Ad Hanoi c’è anche un secondo tempio Tran Vu, a testimonianza dell’importanza di questa figura. Si trova nel distretto di Gia Lam ed ospita una statua della divinità di 9 tonnellate. 

  • Indirizzo: D. Thanh Nien, Quan Thanh, Ba Dinh, Ha Noi 118810, Vietnam
  • Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17

Mappa di Hanoi

Hanoi: mezzi di trasporto

L’area interessata da questo itinerario è piuttosto contenuta. Si può andare ovunque a piedi ma poiché il tempo è molto limitato si possono di compiere alcune tratte in taxi.

Dove alloggiare a Hanoi

Per una visita a Hanoi di un solo giorno è consigliato soggiornare in centro. Questa è infatti la soluzione più pratica e più conveniente sotto ogni punto di vista. 

Un hotel che ho provato e che consiglio con un budget medio alto è The Ann Hanoi Hotel (prenotate una camera ai piani alti). E’ un quattro stelle situato a soli 700 metri dal quartiere storico della città, ed ha una piscina all’aperto, un ristorante e un bar. Per budget più limitati c’è, ad esempio, il Hanoi Chic Boutique Hotel, sempre in ottima posizione.

Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Servizi prenotabili online

Trasferimenti dall’Aeroporto di Noi Bai a Hanoi

Trasferimento dall’aeroporto in Van privato per piccoli gruppi

Faq Hanoi

Quanti giorni servono per visitare Hanoi

Hanoi può essere visitata in un giorno, ma due giorni è il periodo ottimale per godere delle bellezze della città.

Qual è il periodo migliore per visitare Hanoi?

Hanoi può essere visitata tutto l’anno, i periodi migliori sono aprile e maggio, ma soprattutto da novembre a febbraio, quando le temperature sono più fresche.

Cosa si può fare la sera ad Hanoi?

Ad Hanoi uno degli intrattenimenti classici è il teatro di marionette sull’acqua. In alternativa o in aggiunta, di sera è possibile passeggiare nei pressi del lago della Spada Restituita o nel quartiere vecchio. Hanoi è anche ricca di pub e locali dove passare la serata in allegria sorseggiando un drink.

Cosa vuol dire Hanoi?

Hanoi significa città sull’ansa del fiume, per il fatto che si trova sulle rive del Fiume Rosso.

Fonti più rilevanti

  • Torre della Tartaruga – Wikipedia – Ansa
  • Tan Vu Wikipedia
  • Quan Tanh Wikipedia
  • Quan Am Mylinh Shattan

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

heymondo 10 lungo

Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

Cambogia
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Pubblicato: 04/06/2023
Correnti principali del buddismo - monaci buddisti in Cambogia

Le Correnti del Buddismo nel Sud Est Asiatico e oltre

di Max Pubblicato: 31/05/2023
Indocina Scritto da Max

Una semplice panoramica sulle diverse correnti del Buddismo (in preparazione ad un viaggio)

Perché parlo di correnti del Buddismo? Per chi lo guarda dall’esterno, il Buddismo potrebbe sembrare uguale in tutto il mondo, ma in realtà coesistono molte scuole di pensiero.

In Asia ce ne sono diverse ed in Asia orientale le più diffuse sono le scuole Theravada, Mahayana e Vajrayana. Quando si prepara un viaggio nel sudest asiatico, comprendere queste differenze può essere utile per apprezzare e comprendere meglio le persone e le opere artistiche dei vari paesi. 

Non pretendo di fare un trattato, ma l’articolo sulle correnti del Buddismo è inteso a scopo puramente informativo per i viaggiatori. Le informazioni riportate sono generali e vanno approfondite, se l’intento è quello religioso.

Le suddivisioni sono proposte in questo articolo, lungi dall’essere esaustive, forniscono solo un primo approccio, nell’ottica di informazione e non di un approfondimento religioso, non è questa la sede.

Indice

  • Una semplice panoramica sulle diverse correnti del Buddismo (in preparazione ad un viaggio)
  • Varie versioni della stessa storia del Buddha
  • Buddismo Theravada
    • Un sentiero comune, ma percorso singolarmente
    • Il Canone Pali
  • Buddismo Mahayana
    • I Bodhisattva
    • Chiunque può essere Bodhisattva
  • Buddismo Vajrayana
    • I Mantra
    • I Mandala
  • Fonti e approfondimenti sulle correnti del Buddismo
  • Per saperne di più sull’Indocina

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Varie versioni della stessa storia del Buddha

Ciascuna delle scuole del Buddismo, pur attenendosi ad una dottrina di fondo, basano i loro insegnamenti su documenti che hanno origine in luoghi e periodi storici differenti. Le diverse versioni delle scritture riguardanti la vita del Buddha ed i suoi insegnamenti non devono essere considerate in termini storici e, anche se differenti in alcuni punti, non possono essere considerate contraddittorie. Ogni presentazione è stata scritta in un contesto diverso che mira a fornire insegnamenti specifici, più che avere lo scopo di narrare una verità storica dimostrabile. In questo senso vanno interpretati i vari canoni e questo è anche il motivo dell’esistenza di diverse correnti, che fanno riferimento a testi e tradizioni differenti.

Vinh Trang Pagoda figura del Buddha 100
Vinh Trang Pagoda figura del Buddha 100

Buddismo Theravada

Il Buddismo Theravada – che tradotto in senso letterale significa scuola degli anziani – rappresenta una delle interpretazioni più antiche della dottrina buddista.

È l’evoluzione della scuola di buddismo Hinayana (un termine coniato dai buddisti Mahayana in senso dispregiativo ed oggi poco usato) ed è considerata la più antica e più ortodossa forma di buddismo. 

È la scuola sopravvissuta più o meno intatta dal periodo dei 500 Anziani che seguirono la tradizione della prima Sangha o Comunità Monastica Buddista. Il Buddismo Theravada non ha una struttura gerarchica così come intesa nelle altre religioni, anche se, nella Sangha, l’anzianità viene tenuta in considerazione e rispettata.

L’obiettivo di ogni persona nel Buddismo Theravada è quello di divenire un Arhat o Arahant, ovvero di ottenere l’illuminazione sulla vera natura dell’esistenza e con questo raggiungere il Nirvana e non rinascere. Questa scuola sostiene che ogni persona che persegue questo fine passare attraverso tre stadi prima di rinascere in paradiso come Arhat, rendendo di fatto la salvezza un obiettivo strettamente personale. 

Un sentiero comune, ma percorso singolarmente

Ognuno percorre un unico sentiero della salvezza singolarmente ed i progressi dipendono esclusivamente dall’individuo. Questa visione porta in sé un insegnamento morale: la vita non è una serie di fatalità, ma dipende in gran parte dalle proprie azioni. 

In questa forma di buddismo anche la pratica quotidiana diventa individuale, e ad eccezione delle giornate Sacre e delle festività Buddiste, ognuno visita i templi quando ne sente la necessità.

La scuola prende come testo di riferimento il Canone Pali, un insieme di regole scritte in lingua Pali, che è la lingua con la quale si ritiene si sia espresso il Buddha durante i suoi insegnamenti.

Pagoda Wat Phnom - Phnom Penh - Cambogia
Interno della Pagoda Wat Phnom – Phnom Penh – Cambogia

Il Canone Pali

Il canone Pali fu compilato durante il terzo concilio tenutosi durante il regno di Ashoka (circa due secoli dopo la morte del Buddha), sovrano indiano del III secolo a.C. che contribuì in modo decisivo alla diffusione del Buddismo in India. Quello che è giunto ai giorni nostri pare che sia stato oggetto di aggiunte o rimaneggiamenti parziali in epoche successive e gli storici ritengono che non sia del tutto coerente con gli insegnamenti del Buddha storico. 

La diffusione capillare della scuola Theravada nello Sri Lanka e nel Sud-est asiatico si deve principalmente al sovrano singalese Parakkamabahu I che, nel 1164, costrinse tutti i monaci buddisti a uniformare le dottrine a quelle insegnate dal monastero di Anuradhapura, su suggerimento del monaco Theravada Mahākassapa, che divenne successivamente capo dell’ordine monastico.

Questa corrente del buddismo è la religione ufficiale dello Sri Lanka, della Birmania, della Thailandia, del Laos e della Cambogia.

Buddismo Mahayana

Il Buddismo Mahayana o del Grande Veicolo (Maha = grande e Yana = veicolo), fu quella che si diffuse in India nel corso del primo secolo a.C. 

Gli insegnamenti di questa scuola possono essere trasmessi in forme diverse e adattati ad ogni tipo di persona, quale che sia la sua cultura e la sua sensibilità.

Mentre il Buddismo Theravada rappresenta il Buddha storico come una figura terrena, venuto sulla terra per diffondere un insegnamento di verità il Buddismo Mahayana fa assurgere il Buddha alla manifestazione terrestre di un Buddha celestiale.

Vinh Trang Pagoda figura del Buddha 103
Vinh Trang Pagoda figura del Buddha 103
Leggi anche: Viaggio in Vietnam: cosa fare prima di partire e cosa mettere in valigia

I Bodhisattva

Questa corrente del Buddismo propone la figura del Bodhisattva come una chiave per la salvezza universale. 

I Bodhisattva sono considerati manifestazioni del Buddha eterno, e sono oggetto di culto specialmente nell’est dell’Asia. Il più popolare di questi Bodhisattva fu Avalokiteshvara, il Buddha della Compassione, manifestazione di Amithaba che sorveglia il mondo dalla partenza del Buddha originale fino alla comparsa di Maitreya, il Buddha futuro e creatore dei quattro mondi. In Cina e in Giappone a volte è rappresentato in forma femminile, mentre nel buddismo tibetano si ritiene che si rincarni in ciascun Dalai Lama per poter preservare gli insegnamenti del Buddha.

Nel Buddismo Mahayana il Bodhisattva rinuncia nell’immediato ad ottenere il Nirvana per poter aiutare gli altri nell’illuminazione, in contrapposizione all’Arath Theravada che consegue l’illuminazione per se stesso. 

Il cammino dell’illuminazione è ispirato dalla Grande Compassione che collega in maniera indissolubile l’illuminazione individuale a quella degli altri. L’obiettivo del Bodhisattva è quella di arrivare ad essere simile al Buddha originale ed aiutare tutti gli esseri.

Chiunque può essere Bodhisattva

Secondo la corrente Mahayana, chiunque può essere Bodhisattva, perché l’Illuminazione può essere raggiunta da qualsiasi essere senziente, un concetto che dà la possibilità di accedere all’illuminazione sia ai monaci che ai laici e rendendola più a misura d’uomo.

I Sacri Testi sono raccolti oggigiorno nel Canone cinese e nel Canone tibetano, in base alle lingue con cui sono riportati. Esistono anche altre opere integrali in altre lingue originali come il sanscrito e diversi frammenti in altre lingue rinvenuti in varie parti d’Asia.

Secondo la tradizione Mahayana molti di questi Sutra furono predicati dallo stesso Buddha Sakyamuni, anche se le tradizioni mahayana stesse contraddicono queste affermazioni. La tradizione vuole, infatti, che questi Sutra fossero stati trasmessi dal Buddha solo a dei bodhisattva che li nascosero per centinaia di anni, facendoli riaffiorare solo nei primi secoli della nostra Era. 

I Testi Sacri di maggiore rilevanza sono il Sutra del Loto, Il Sutra della Ghirlanda fiorita, il Sutra del Diamante, il Sutra del Cuore ed i vari Sutra della perfezione e della Conoscenza in varie declinazioni. 

Monaci buddisti intenti alla vestizione
Monaci buddisti intenti alla vestizione

Buddismo Vajrayana

La terza grande corrente del Buddismo è la scuola Vajrayana, il veicolo del Diamante o Buddismo Tantrico, che si sviluppò in India nel corso VI-VII secolo d.C.

Questa scuola consiste in un sincretismo tra alcune dottrine induiste ispirate al tantrismo e fondate anche su pratiche sciamaniche, con il Buddismo Mahayana. 

Nonostante i testi sacri della scuola Vajrayana, secondo gli storici, si siano sviluppati a partire dal VI secolo, è possibile che si basino su tradizioni orali precedenti e per questo motivo i Buddisti di questa scuola ritengono questi insegnamenti assolutamente ortodossi. 

Differentemente dalla scuola Mahayana, nella quale l’illuminazione può essere raggiunta esclusivamente grazie ad una vita condotta con rettitudine e con azioni, la dottrina Vajrayana utilizza anche tecniche di purificazione a livello fisico ed energetico, che consentono di raggiungere l’illuminazione in questa stessa vita 

I Mantra

Una delle tecniche tantriche più utilizzate è il Mantra: recitare frasi ripetute in modo sistematico e ritmato è un metodo utilizzato nella pratica buddista per infondere calma e generare uno stato mentale ed emotivo positivo. Si recitano i Mantra perché la mente sia più compassionevole, più aperta alla comprensione si acquisisca una maggiore lucidità. 

Monaco in Cambogia
Monaco in Cambogia

I Mandala

Un’altra tecnica tantrica è quella della costruzione dei Mandala. I Mandala sono dei simboli spirituali, misconosciuti in Occidente e visti semplicemente come disegni realizzati con figure geometriche. Da un punto di vista spirituale non si tratta soltanto di una semplice forma d’arte, i Mandala aiutano l’individuo nella gestione dello stress, calmano la mente, incrementano la consapevolezza e migliorano la concentrazione, il tutto per raggiungere più velocemente l’illuminazione

Il Buddismo Vajrayana è particolarmente diffuso in Tibet e Giappone.

Fonti e approfondimenti sulle correnti del Buddismo

  • Tipi di buddismo – La mente meravigliosa
  • Che differenza c’è tra Hynayana, Mahayana e Vayrayana Liber Rebil
  • The Eight Auspicious Symbols of Buddhism. Explore Tibet
  • Mandala – Wikipedia
  • Tibetan Buddhist Encyclopedia https://www.tibetanbuddhistencyclopedia.com
  • Buddhist offering https://en.wikipedia.org/wiki/Offering_(Buddhism)

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

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Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Cambogia
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Pubblicato: 31/05/2023
come comportarsi in un tempio buddista - immafine di copertina

Visitare un Tempio Buddista nel sud-est asiatico: 7 regole e consigli

di Max Pubblicato: 27/05/2023
Indocina Scritto da Max

Le 7 regole da conoscere (e i comportamenti da evitare) se visiti un Tempio buddista nel Sud-est Asiatico

Durante un viaggio nel sud-est asiatico prima o poi capita a tutti di visitare un Tempio buddista o una Pagoda. Questi luoghi sono, infatti, una fonte di ispirazione sia per la gente del luogo che per i visitatori.

I monumenti religiosi sono fra i monumenti più frequentati in ogni paese e se da una parte ci sono fedeli che cercano raccoglimento e spiritualità, dall’altra ci sono turisti, attratti, invece, della bellezza e dalla particolarità dei luoghi.

Quando culture, interessi e sensibilità differenti si trovano ad occupare lo stesso spazio fisico, si possono, però, creare situazioni di attrito o conflitti che sarebbe meglio evitare.

Seguire poche regole, semplici da ricordare e da mettere in atto vi permetterà di sentirvi sempre i benvenuti ed essere ripagati con sorrisi e cordialità.

Quanto esposto di seguito è utile per chi vuole visitare un Tempio buddista nel sud-est asiatico: Cambogia, Laos, Thailandia, Myanmar ed in parte anche per il Vietnam. In altri paesi le consuetudini potrebbero essere differenti.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Quando visitare i templi buddisti

Il momento migliore per visitare un Tempio buddista è la mattina presto (subito dopo l’alba) quando la temperatura è ancora fresca e i monaci stanno tornando dalla raccolta delle elemosine. Visitare i Templi in altri momenti è sempre possibile, fate attenzione a non disturbare le attività quotidiane dei monaci.

Visitare un tempio buddista o una pagoda nel sud-est asiatico - Monaco buddista in Cambogia
Monaco buddista in Cambogia

Fotografare in un Tempio Buddista

In genere nessuno si lamenta delle fotografie, a meno che sia espressamente vietato, ma non dimenticate che un Tempio non è un set fotografico e che i monaci non sono attori alle vostre dipendenze. 

La parola d’ordine è discrezione… e tutto andrà per il meglio!

Come comportarsi all’interno dei Templi

Qui di seguito le regole basilari sul comportamento all’interno di un Tempio Buddista, ma se adotterete le stesse regole anche negli altri templi, in linea generale andranno comunque bene.

1. Togliete le scarpe

Prima ancora di entrare a visitare un Tempio buddista, ecco la prima regola importante.

In quasi tutti i luoghi di culto è richiesto di entrare scalzi. Dovete togliere le scarpe e lasciarle fuori dall’area di culto. Potete vedere dove lasciare le scarpe seguendo quello che fanno gli abitanti del luogo. Se non potete proprio farcela ad andare a piedi nudi, in genere è permesso tenere le calze: se non le indossate, programmate di averle nello zaino o nella borsa. In alcuni paesi come il Myanmar, non è solo un’indicazione, ma si tratta di una vera e propria legge e violandola potreste passare dei guai. Attenzione!

Leggete anche: I simboli Buddisti, esempi e significati
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2. Il Saluto

Il saluto tradizionale per un monaco è quello a mani giunte, in un gesto che noi definiremmo di preghiera, con un cenno delle mani e del capo appena percettibile. 

Questo gesto in Thailandia è conosciuto come Wai ed in Cambogia come Sampeah o Som Pas.

I fedeli di solito, per portare rispetto ai monaci ed alle rappresentazioni del Buddha, portano le mani all’altezza della fronte ed abbassano il capo.

Inoltre, se il gesto è rivolto ad un’immagine sacra, spesso le persone tengono fra le mani alcuni bastoncini d’incenso accesi e muovono le mani giunte verso il basso tre volte.

In generale più le mani sono tenute in alto e più il capo è chinato, maggiore è il rispetto mostrato. 

Ricordatevi però che non sempre è appropriato mostrare troppo rispetto, questo va dimostrato solo nei confronti di monaci, immagini sacre o persone importanti.

Nelle altre occasioni un gesto meno cerimonioso è più appropriato.

3. Vestitevi in modo appropriato

Visitare un Tempio buddista: cosa fare e cosa non fare in un tempio o una pagoda buddista nel sud est asiatico.
Monaco buddista in Cambogia

L’abbigliamento è sempre un tasto dolente. Coprire braccia e gambe è un obbligo per chi vuole visitare un Tempio buddista, ma è anche la regola più ignorata dai turisti, soprattutto dalle donne. L’abbigliamento consono ad un Tempio prevede che le spalle siano coperte e che gonne o pantaloncini arrivino almeno fin sotto il ginocchio.

I siti più turistici in genere sono più tolleranti, ma mostrarsi rispettosi è sempre apprezzato. In alcuni casi invece la tolleranza è poca, quindi per evitare spiacevoli inconvenienti (considerando sempre che ci si trova in un paese straniero) meglio vestirsi con maglietta, pantaloni e gonne lunghe o portarsi un pareo per coprirsi all’occasione. Alcuni templi forniscono teli monouso o capi di abbigliamento di fortuna per consentire l’accesso, di solito dietro pagamento di un piccolo contributo o di un’offerta.

4. Mostrate rispetto (valido in ogni parte del mondo)

Il Tempio è un’area sacra, dove gli abitanti vanno a cercare una connessione con il Divino, qui come in ogni altro luogo di culto, non essere rispettosi può offendere la sensibilità delle persone.

Essenziale è il contegno. È buona regola abbassare la voce, spegnere lo smartphone o almeno togliere o abbassare la suoneria, togliere le cuffie (se non sono quelle dell’audioguida), rimuovere cappelli e berretti e non fumare o mangiare (anche evitando di masticare chewing gum).

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5. Non toccate le statue del Buddha

Le statue sono oggetto di culto e pertanto devono essere trattate con rispetto. Nessun selfie con Buddha! Non toccate le statue, non sedetevi accanto e non arrampicatevi sui piedistalli per una foto. In genere, come ho già detto, non è vietato fare fotografie, ma sarebbe buona regola chiedere prima e non fotografare i fedeli mentre stanno pregando. Uscendo allontanatevi dalla statua del Buddha prima di voltarle le spalle… sì, anche se non siete buddisti!

6. Non puntate il dito

Puntare il dito non è buona educazione. E questa regola è valida anche al di fuori del Tempio. Se ci pensate mentre lo fate, scoprirete che siamo propensi a puntare il dito più volte di quello che possiamo pensare… parlo per esperienza personale.

Indicare col dito le persone, ma anche le cose, dentro o intorno al Tempio è considerata maleducazione. Per indicare qualcuno o qualcosa, usate la mano destra con il palmo rivolto verso l’alto.

Anche i piedi hanno la loro importanza. Se vi capiterà di sedervi in un Tempio buddista non dovrete mai farlo con i piedi rivolti verso il Buddha. In genere la pianta dei piedi deve rimanere puntata verso l’uscita o almeno di lato, quindi la posizione perfetta è stare un ginocchio o con le gambe raccolte (la posizione del loto non va bene davanti al Buddha).

7. Alzatevi per mostrare rispetto

Se siete seduti ed entra un monaco o una monaca, alzatevi in segno di rispetto. Mostrate rispetto anche aspettando che abbiano finito di fare le loro offerte o incombenze prima di risedervi, in alternativa potrebbero essere loro a dirvi o a farvi capire che non è necessario.

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Interazione con i monaci quando visitate un Tempio buddista

Entrando ed uscendo da una Pagoda o da un Tempio buddista sarà inevitabile incontrare qualche monaco. I monaci sono persone normali, di solito molto cordiali ed a volte, almeno nel nostro modo di interpretare i comportamenti, un po’ stravaganti.

Immagino che chiunque, pensando ad un monaco, lo immagini concentrato sulla preghiera, in silenzio e profonda meditazione, magari seduto nella posizione del loto.

Ma la realtà spesso si discosta dal nostro immaginario. La maggior parte delle volte si incontreranno i monaci intenti a parlare i visitatori dei luoghi sacri, a dare benedizioni (magari con l’acqua come in Cambogia), ma spesso anche intenti a fare i lavori più disparati, specialmente nelle zone più remote e dove la scarsità di risorse impone che debbano badare in autonomia al Tempio.

Proprio per entrare subito in empatia con loro, bisogna approcciarsi nelle maniera più consona e ricordandosi che gli “alieni” siamo noi.

Monaco intento a lavorare alla manutenzione della Pagoda nei pressi di un villaggio galleggiante sul lago Tonlé Sap
Monaco intento a lavorare alla manutenzione della Pagoda nei pressi di un villaggio galleggiante sul lago Tonlé Sap

Non mangiare quando ci sono i monaci

I monaci non mangiano dopo mezzogiorno. Mettersi a fare uno spuntino nel Tempio è inappropriato a qualsiasi ora, ma dopo mezzogiorno è inopportuno ovunque, se siete in compagnia di un monaco. Se proprio avete fame allontanatevi.

Il linguaggio del corpo

Essere consapevoli del proprio corpo è difficile, ma non impossibile, fate attenzione quindi a come vi muovete e a cosa fate. In occidente questo aspetto del comportamento è sottovalutato, ma le posizioni che si assumono sono importanti e simboliche. Se un monaco è seduto, ponetevi al suo stesso livello prima di cominciare una conversazione: sedetevi anche voi. Fate però attenzione a non sedervi più in alto. Questo atteggiamento nel linguaggio del corpo viene interpretato come una ostentazione di superiorità.

Inoltre, come ho già detto per le statue del Buddha, non rivolgete mai le piante dei piedi verso il vostro interlocutore.

Leggi anche: Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significano

Usate sempre la mano destra

Quando prendete o consegnate qualcosa ad un monaco usate sempre la mano destra, eventualmente la sinistra reggerà il polso della mano destra, in segno di rispetto.

Anche usare entrambe le mani va bene.

Donne e monaci

Nelle pagode, nei templi e anche al di fuori, le donne non dovrebbero mai toccare o dare nulla a un monaco. Quando capita che una donna tocchi inavvertitamente un monaco o il suo vestito, questo dovrà digiunare ed eseguire un rituale di pulizia.

Per quanto riguarda le donazioni, spesso le donne consegnano i loro doni a un uomo che poi li consegna al monaco.

Se una donna deve consegnare un’offerta o un oggetto ad un monaco e non ci sono uomini nelle vicinanze, deve appoggiare l’oggetto su un tavolo o sul pavimento ed allontanarsi così da permettere al monaco di raccoglierlo.

Altre regole utili dentro e fuori dai Templi Buddisti

Ci sono altre usanze che pur avendo una valenza più relativa, possono aiutare a creare un’atmosfera di empatia con coloro che si incontrano visitando i Templi buddisti, siano essi monaci o laici. Attenersi a certe regole o abitudini, sicuramente darà modo agli interlocutori di apprezzare che si è fatto un minimo di studio sulle usanze locali – prima o durante la visita, creando così un’atmosfera più cordiale.

  • In un monastero buddista si dovrebbe entrare col piede sinistro ed uscire col piede destro. Questo gesto, che crea una immaginaria chiusura di un cerchio, rappresenta simbolicamente il tutto. 
  • Molti templi hanno una soglia d’ingresso rialzata, che si dovrebbe oltrepassare senza camminarci sopra. Ad esempio, in Thailandia si ritiene che sugli ingressi dimorino degli spiriti sacri, pertanto cercate di oltrepassare la soglia senza calpestarla o fermarvi.
  • Una volta entrati nel Tempio o un nel luogo sacro se ci sono Stupa, altari o statue del Buddha, ricordatevi di girarci intorno solamente in senso orario

Bruciare gli incensi

Bruciare i bastoncini d’incenso è un modo per comunicare il Divino e purificare l’ambiente circostante. Il fumo che sale verso l’alto porta in cielo preghiere e desideri. 

Se volete partecipare al rito ed accendere uno o più bastoncini d’incenso questo è quasi sempre possibile. Di solito ci sono bastoncini d’incenso di fianco ai bracieri, a disposizione dei fedeli. In altri casi all’esterno o all’interno del tempio ci sono piccoli banchetti che li vendono. Se li comprate, visto che non sono venduti singolarmente, lasciate quelli inusati a disposizione degli altri. Per accenderli, di solito, ci sono accendini o candele già accese.

Assicuratevi che il bastoncino sia ben acceso e poi spegnete la fiamma con le dita o agitando il bastoncino. Non soffiateci sopra, non è buona educazione. 

Reggete l’incenso o gli incensi (uno, tre, cinque o più, di solito in numero dispari) con i palmi delle mani giunte, esprimete un desiderio o una preghiera e mettetelo nella sabbia dell’incensiere. In alcuni templi ci sono delle grosse spirali d’incenso appese al soffitto, per quelle potete chiedere aiuto perché qualcuno le appenda per voi.

Spirali di incenso in un Tempio buddista in Vietnam
Spirali di incenso in un Tempio buddista in Vietnam

Ottenere le benedizioni dai monaci

Oltre a visitare un Tempio buddista, in alcune giornate dedicate, è possibile partecipare alle cerimonie e ricevere una benedizione dai monaci locali. 

Leggete anche Uposatha o Buddha day, il giorno di osservanza Buddista

Le cerimonie di benedizione possono essere per le persone o per le cose e di solito includono una preghiera (o il salmo della benedizione), l’offerta degli incensi e un cerimoniale con l’acqua, come il water blessing in Cambogia. 

Nella maggior parte dei rituali bisogna portare un’offerta, che può essere un piccolo dono simbolico o del cibo, in alternativa potete fare una donazione in denaro, sempre bene accetta. A seconda del paese o del tempio le regole e le usanze cambiano, nel caso siate interessati a partecipare ad una di queste cerimonie dovreste chiedere alla guida, se ne avete una, oppure rivolgervi alla gente del luogo, per un’esperienza indimenticabile.

Water blessing in Cambogia, la benedizione con l'acqua
Water blessing in Cambogia, la benedizione con l’acqua

Come e cosa donare

I Templi vivono sulle donazioni, quindi donare qualcosa (con moderazione) è un gesto apprezzabile.

In quasi tutti i Templi c’è una piccola scatola, di metallo o di legno, fatta apposta per le donazioni. Queste permettono al Tempio di sopravvivere, di solito con un budget molto limitato. 

Se il Tempio vi ha suscitato un’emozione, dimostratelo. 

Nel caso non voleste donare del denaro, in alcuni templi è possibile acquistare dei bastoncini di incenso o altri doni e lasciarli a disposizione dei monaci e dei fedeli che li utilizzeranno in seguito. Nel caso siate propensi a donare una piccola somma, un dollaro o anche meno andrà bene.

Termini di ricerca: Tempio buddista regole, regole Tempio buddista, regole Templi buddisti, regole per chi visita Tempio Buddista, visitare un tempio buddista.

Faq Tempio buddista regole generali

Come ci si deve vestire per visitare un Tempio Buddista?

Quando si visita un Tempio buddista è buona regola coprire le spalle e indossare pantaloni o gonne che coprano almeno il ginocchio. In alternativa potete portare una sciarpa grande per le spalle o un pareo per le gambe.

Con quale piede si entra in un Tempio buddista?

La regola dice che è buona abitudine entrare con il piede sinistro ed uscire con il piede destro.

Posso fare fotografie in un Tempio Buddista?

Di solito non ci sono problemi a fare fotografie, ma in alcuni casi è espressamente vietato. Ricordatevi di non fare selfie con le statue, di non fotografare le persone di proposito e che la Pagoda o il Tempio non sono un set cinematografico. Moderazione è la parola d’ordine.

E’ obbligatorio togliere le scarpe prima di visitare un Tempio buddista?

Di solito è obbligatorio essere scalzi per entrare, ma si possono tenere i calzini.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

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Pubblicato: 27/05/2023
copertina 6 fusi orari degli stati uniti

I 6 fusi orari degli Stati Uniti: come non perdere aerei, appuntamenti e telefonate a casa

di Max Pubblicato: 24/05/2023
Stati Uniti Scritto da Max

Gli Stati Uniti sono grandi e attraversarli significa cambiare fuso orario più volte. Siete pronti a ad affrontare i 6 fusi orari degli Stati Uniti?

Pensate che se durante un viaggio negli USA vi spostate da est verso ovest — o viceversa — potete incontrare fino a 6 fusi orari principali: Eastern, Central, Mountain, Pacific, Alaska e Hawaii-Aleutian, anche se in genere ne attraverserete molti meno, salvo che il vostro viaggio con comprenda Alaska e Hawaii

In questo articolo proviamo a mettere ordine tra sigle, differenze con l’Italia, ora legale e piccoli dettagli pratici. Così magari evitiamo di chiamare qualcuno alle tre del mattino o di presentarci a un appuntamento con la sicurezza di chi ha capito tutto, ma nel fuso orario sbagliato.

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In questo articolo

  • Gli Stati Uniti hanno 6 fusi orari principali: Eastern, Central, Mountain, Pacific, Alaska e Hawaii-Aleutian.
  • La differenza con l’Italia va normalmente da -6 ore per New York a -11 ore per le Hawaii.
  • Le sigle americane più comuni sono EST, CST, MST, PST, AKST e HST, ma durante l’ora legale possono diventare EDT, CDT, MDT, PDT, AKDT e HDT.
  • Alcuni stati americani sono divisi tra più fusi orari: tra questi Florida, Tennessee, Kentucky, Idaho, Texas, Nebraska, Kansas e North Dakota.
  • In viaggio conviene controllare sempre l’orario locale di città, voli, tour e appuntamenti, soprattutto durante gli spostamenti on the road.
  • Negli Stati Uniti si usa normalmente il formato AM / PM: le 14:00 diventano 2:00 PM, mentre mezzanotte è 12:00 AM.
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Perché negli Stati Uniti ci sono più fusi orari diversi?

Gli Stati Uniti si estendono per migliaia di chilometri da est a ovest. Per questo non si usa la stessa ora a New York, Los Angeles, Anchorage e Honolulu: il paese è suddiviso in più fusi orari. In Cina la pensano diversamente e anche se il paese è grande, tutti usano lo stesso fuso orario: paese che vai, usanza che trovi!

Per complicare un po’ il gioco, se ce ne fosse bisogno, i sei fusi orari degli Stati Uniti sonoindicati di solito in due modi

Il primo è la sigla americana, come EST, CST, MST, PST, AKST o HST. Sono abbreviazioni molto usate negli Stati Uniti per identificare le diverse zone: Eastern, Central, Mountain, Pacific, Alaska e Hawaii-Aleutian Time.

Il secondo è il riferimento all’UTC, per esempio UTC-5, UTC-6 o UTC-7. UTC significa Coordinated Universal Timeed è lo standard internazionale usato per calcolare i fusi orari. Per noi europei è più familiare pensare al vecchio GMT, cioè Greenwich Mean Time.

L’Italia si trova normalmente a UTC+1, un’ora in più rispetto al Meridiano di Greenwich. Questo significa che, quando negli Stati Uniti vedete un fuso come UTC-5, la differenza con l’Italia non è di 5 ore, ma di 6 ore (5+1). Per ottenere l’ora locale americana bisogna quindi sottrarre dall’ora italiana il numero corretto di ore.

Un esempio semplice: se a Milano sono le 15:00, a New York, che si trova nell’Eastern Time, sono le 9:00 del mattino.


Attenzione all’ora legale

Fin qui sembra già complicato, ma tutto ordinato. Poi arriva l’ora legale, come sempre, a mischiare le carte.

Negli Stati Uniti molti stati adottano il Daylight Saving Time, cioè l’ora legale americana. In quel periodo le sigle cambiano leggermente:

  • EST diventa EDT
  • CST diventa CDT
  • MST diventa MDT
  • PST diventa PDT

La differenza con l’Italia resta spesso simile, ma per alcune settimane all’anno può essere differente, perché Stati Uniti e Italia non passano all’ora legale esattamente nelle stesse date.

Quindi la regola pratica è questa: per organizzare una telefonata o un per un appuntamento, controllate sempre l’orario locale aggiornato. Soprattutto a marzo e a novembre, quando i cambi d’ora possono giocare qualche scherzo.

6 fusi orari degli stati uniti
6 fusi orari degli Stati Uniti

I 6 fusi orari degli Stati Uniti

Eastern Time — ET / EST / EDT

È il fuso orario della costa orientale.

Comprende città come New York, Boston, Washington D.C., Philadelphia, Atlanta e Miami.

In inverno, con l’ora standard, è UTC-5.
La differenza con l’Italia è normalmente di 6 ore indietro.

Se a Torino sono le 15:00, a New York sono le 9:00 del mattino.

È il fuso orario che utilizzare nei viaggi classici sulla East Coast, a New York o in Florida.

Central Time — CT / CST / CDT

È il fuso dell’America centrale, quella delle grandi pianure, del Midwest e di molte città del Sud.

Comprende ad esempio Chicago, Dallas, Houston, New Orleans, Nashville e buona parte del Texas.

In inverno è UTC-6.
La differenza con l’Italia è normalmente di 7 ore indietro.

Se a Palermo sono le 15:00 e vi siete appena svegliati dalla pennichella, a Chicago sono le 8:00 del mattino e la gente fa colazione. Sempre di risveglio si tratta… o no?

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Mountain Time — MT / MST / MDT

È il fuso delle Montagne Rocciose e di molte aree degli Stati Uniti Centrali.

Comprende ad esempio Denver, Salt Lake City, Albuquerque, Phoenix e il mio amato Yellowstone.

In inverno è UTC-7.
La differenza con l’Italia è normalmente di 8 ore indietro.

Se a Livigno è mezzanotte, a Denver sono le 16:00 del giorno precedente.

Nota pratica: l’Arizona è un caso particolare, perché nella maggior parte dello stato non si osserva l’ora legale. Quindi, a seconda del periodo dell’anno, le differenze cambiano. L’Arizona è bellissima, ma anche bizzarra quel tanto che basta per complicare le cose.

Pacific Time — PT / PST / PDT

È il fuso della costa occidentale.

Comprende California, Oregon, Washington, quindi città come Los Angeles, San Francisco, San Diego, Portland e Seattle.

In inverno è UTC-8.
La differenza con l’Italia è normalmente di 9 ore indietro.

Se a Ravenna sono le 9:00 del mattino, a Los Angeles è mezzanotte.

Questo è uno dei fusi più comuni per chi viaggia negli Stati Uniti occidentali, soprattutto tra California, parchi nazionali, costa del Pacifico e grandi città della West Coast.

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Alaska Time — AKST / AKDT

L’Alaska ha un suo fuso orario principale.

In inverno è UTC-9.
La differenza con l’Italia è normalmente di 10 ore indietro.

Se a Sutri sono le 10:00 del mattino, ad Anchorage è mezzanotte.

Poi, naturalmente, se videochiamate in estate un vostro amico in Alaska potreste avere l’impressione che gli orari non siano differenti. In estate, infatti, in Alaska, trovate luce a orari improbabili, come durante il sole di mezzanotte… Ma quella è un’altra storia, non dipende dal fuso, dipende dal fatto che l’Alaska è l’Alaska, e ogni tanto sembra voler ricordare al resto del mondo che le regole normali lì sono solo un suggerimento.

Hawaii-Aleutian Time — HST / HDT

È il fuso delle Hawaii e di parte delle isole Aleutine, la propaggine più a ovest della citata Alaska.

Le Hawaii sono normalmente a UTC-10.
La differenza con l’Italia è di circa 11 ore indietro.

Se all’Isola d’Elba sono le 11:00 del mattino e la gente stenta a svegliarsi, a Honolulu è mezzanotte e magari si balla durante un beach party.

Le Hawaii non osservano l’ora legale, quindi anche qui le differenze possono variare rispetto agli stati continentali durante alcuni periodi dell’anno.

È il fuso più differente da quello italiano. In pratica, quando voi state iniziando la giornata, loro stanno ancora finendo quella prima. In spiaggia.

Tabella rapida dei fusi orari USA

Fuso orarioSigla standardUTCDifferenza indicativa con l’ItaliaCittà / aree principali
Eastern TimeESTUTC-5-6 oreNew York, Boston, Miami, Washington
Central TimeCSTUTC-6-7 oreChicago, Dallas, Houston, New Orleans
Mountain TimeMSTUTC-7-8 oreDenver, Salt Lake City, Yellowstone
Pacific TimePSTUTC-8-9 oreLos Angeles, San Francisco, Seattle
Alaska TimeAKSTUTC-9-10 oreAnchorage, gran parte dell’Alaska
Hawaii-Aleutian TimeHSTUTC-10-11 oreHonolulu, Hawaii

Le differenze sono riferite all’ora standard. Durante l’ora legale possono esserci variazioni, soprattutto nei giorni vicini al cambio d’ora.

A volte il termine “Standard” non viene indicato (e anche le sigle a volte perdono la “S”): ad esempio Eastern Standard Time diventa –> Eastern Time –> abbreviato ET.

Riflessione su AM e PM: come leggere gli orari americani

Negli Stati Uniti non si usa abitualmente il formato a 24 ore, ma a 12 ore con specifica.

Quindi:

  • le 8:00 del mattino sono 8:00 AM
  • le 14:00 sono 2:00 PM
  • le 20:30 sono 8:30 PM
  • mezzanotte è 12:00 AM
  • mezzogiorno è 12:00 PM

All’inizio può sembrare banale. Poi arrivate stanchi dopo un volo intercontinentale, prenotate una navetta alle 12:00 AM pensando che sia mezzogiorno, e scoprite che no: era mezzanotte.

Non chiedetemi perché ho scelto proprio questo esempio, potreste sperimentarlo a vostre spese…

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Alcuni Stati hanno più di un fuso orario

Come se non bastasse la confusione, alcuni stati americani sono attraversati da più fusi orari. Succede soprattutto negli stati molto estesi da est a ovest o in quelli tagliati da confini storici e amministrativi non proprio intuitivi.

Ecco alcuni esempi utili:

  • Florida: quasi tutta è in Eastern Time, ma una parte del Panhandle, verso l’Alabama, è in Central Time
  • Tennessee e Kentucky: sono divisi tra Eastern Time e Central Time
  • Indiana: è in gran parte Eastern Time, ma alcune zone osservano Central Time
  • North Dakota, South Dakota, Nebraska e Kansas: alcune aree sono divise tra Central Time e Mountain Time
  • Idaho: il nord è in Pacific Time, mentre il sud è in Mountain Time
  • Texas: quasi tutto lo stato è in Central Time, ma El Paso e l’estremo ovest sono in Mountain Time
  • Oregon: quasi tutto Pacific Time, con una piccola area orientale in Mountain Time

Insomma: non è impossibile, ma nemmeno sempre intuitivo.

La soluzione più semplice?
Quando prenotate un volo interno, un’escursione, un hotel o un’auto a noleggio, controllate sempre l’orario locale della città di partenza o di arrivo. Non quello “dello stato” in generale.

Consigli pratici per viaggiare negli USA senza confondersi con l’orario

Prima di tutto, lasciate lavorare lo smartphone. Se avete una connessione dati, il telefono aggiorna automaticamente il fuso orario. Ma controllate che l’opzione sia attiva.

Per le telefonate a casa, ricordate una regola brutale ma efficace: più vi spostate verso ovest, più l’Italia è avanti. Quando in California è mattina, in Italia è già sera. Quando alle Hawaii state facendo colazione, in Italia qualcuno potrebbe essere già a letto o fingere di lavorare.

Infine, fate attenzione ai viaggi on the road tra stati vicini. Alcuni cambi di fuso avvengono nel mezzo di strade, parchi o zone poco evidenti. In un itinerario tra Utah, Arizona, Nevada e Colorado, ad esempio, può capitare di attraversare differenze orarie più spesso di quanto sembri guardando solo la cartina.

Potrebbe essere un problema per la cena o per gli orari di chiusura dei negozi.

In sintesi

Per viaggiare negli Stati Uniti non serve imparare a memoria tutti i confini dei fusi orari, ma conviene sapere almeno una cosa: l’orario può cambiare, a volte cambia proprio mentre state viaggiando.

La regola più semplice è questa:

  • East Coast: Italia -6 ore
  • Central USA: Italia -7 ore
  • Montagne Rocciose: Italia -8 ore
  • West Coast: Italia -9 ore
  • Alaska: Italia -10 ore
  • Hawaii: Italia -11 ore

Poi controllate sempre l’orario locale aggiornato, soprattutto se avete voli, escursioni o appuntamenti.

Perché perdere un tramonto nel deserto è un peccato.
Perdere un volo un problema.

Faq Fusi Orari Stati Uniti

Quanti fusi orari ci sono negli Stati Uniti?

Gli Stati uniti hanno 6 fusi orari:
– Alaska Standard Time (AKST) 
– Hawaii-Aleutian Standard Time(HST)
– Pacific standard time (PST) 
– Mountain standard time (MST) 
– Central standard time (CST) 
– Eastern standard time (EST) 

Qual è il paese con più fusi orari nel mondo?

La Russia ha ben 9 fusi orari.

Che ora è a New York rispetto all’Italia??

New York si trova nella East Coast americana 6 ore indietro rispetto all’ora italiana. Questo significa che se in Italia sono le 2 del pomeriggio nella Grande Mela sono appena le 8 e la gente sta andando al lavoro. A marzo la differenza d’orario diminuisce a -5 ore per via dell’ora legale.

Che ora è a Los Angeles rispetto all’Italia?

Normalmente è 9 ore indietro rispetto all’Italia.
Se in Italia sono le 18:00, a Los Angeles sono le 9:00 del mattino.

Qual è il fuso orario delle Hawaii?

Le Hawaii usano l’Hawaii-Aleutian Time, normalmente indicato come HST.
Sono circa 11 ore indietro rispetto all’Italia e non osservano l’ora legale.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 24/05/2023
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