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Articoli Recenti

parcheggio aeroporto fiumicino

Organizzare un Viaggio Completamente Online: La Guida Definitiva

di Max Pubblicato: 29/09/2023
Divagazioni Scritto da Max

Nell’era digitale, organizzare un viaggio completamente online è diventato più semplice che mai. Grazie alla vasta gamma di risorse disponibili su Internet, è possibile pianificare ogni aspetto di un viaggio, dalla scelta del volo all’organizzazione dell’alloggio, dalla prenotazione del parcheggio in aeroporto alla selezione dei ristoranti e delle attività da svolgere durante la vacanza. In questo articolo, esploreremo il processo per organizzare un viaggio completamente online, passo dopo passo, sfruttando al meglio le risorse disponibili su siti web come Booking.com, Expedia, Vologio e altre piattaforme simili.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • 1. Scelta del Volo
  • 2. Parcheggio in Aeroporto
  • 3. Prenotazione dell’Alloggio
  • 4. Scelta dei Ristoranti
  • 5. Pianificazione delle Attività
  • Scopri di più su questo blog

1. Scelta del Volo

Per iniziare la pianificazione del viaggio, se vi recate all’estero, è fondamentale trovare il volo adatto alle vostre esigenze. Siti web come Expedia, Kayak e Google Flights offrono un’ampia gamma di opzioni per confrontare i prezzi dei voli, le compagnie aeree e gli orari dei voli.

Se non andate in aereo passate al punto n.3.

Ecco alcuni consigli per la scelta del volo:

  • Ricerca Flessibile: utilizzate la funzione di ricerca flessibile per trovare le tariffe più convenienti. Inserite le date del vostro viaggio e lasciate che il motore di ricerca trovi le opzioni più convenienti nei giorni vicini. In caso di aeroporti secondari considerate di prendere la coincidenza dopo uno stop over in un aeroporto più trafficato, a volte può fare la differenza nel prezzo (ovviamente considerate il costo del pernottamento).
  • Opzioni di Connessione: pensate se preferite voli diretti o se siete disposti a fare scali. Questo può influenzare notevolmente il prezzo del biglietto. Attenzione agli scali: gli orari fra un volo e l’altro non devono essere troppo ravvicinati o rischierete di perdere le coincidenze. Verificate sempre la durata totale del viaggio, così da avere un’idea delle differenze fra un volo e l’altro.
  • Recensioni e Valutazioni: Prima di prenotare, leggete recensioni e valutazioni sulla compagnia aerea e sull’aeroporto di destinazione. Questo vi aiuterà a prendere una decisione informata. Sempre sulle recensioni, se possibile verificate chi rilascia le recensioni, se è un utente verificato e se ha rilasciato altre recensioni. Una recensione negativa rilasciata da un leone della tastiera che rilascia solo recensioni negative vale sicuramente meno di quella di un utente più obiettivo. La stessa regola vale anche per le recensioni degli “entusiasti” con poche esperienze al loro attivo o che, più o meno palesemente, hanno gusti diversi dai vostri.
heymondo 10 lungo

2. Parcheggio in Aeroporto

Se avete intenzione di viaggiare in aereo e avete bisogno di parcheggiare il vostro veicolo, siti web come Vologio offrono servizi di prenotazione del parcheggio a Fiumicino aeroporto. Ecco come procedere:

  • Scegliete l’Aeroporto: Selezionate l’aeroporto di partenza e le date di viaggio per visualizzare le opzioni di parcheggio disponibili.
  • Confrontate i Prezzi: Confrontate i prezzi dei diversi parcheggi in base alla loro distanza dall’aeroporto e ai servizi offerti. Per evitare sorprese dovute a grandinate improvvise o altri fenomeni atmosferici – specialmente in estate – valutate la prenotazione di un parcheggio coperto. Costerà di più, ma non rischierete di avere la vacanza rovinata al rientro in caso di intemperie.
  • Prenotate in Anticipo: Prenotate il parcheggio in anticipo per garantirvi un posto e risparmiare denaro rispetto ai prezzi in loco. Specialmente durante il periodo estivo o nei periodi più affollati, prenotare prima può veramente fare la differenza nel prezzo.

3. Prenotazione dell’Alloggio

Dopo aver fissato il volo, passate a cercare un alloggio che soddisfi le vostre esigenze. Siti come Booking.com, Airbnb e TripAdvisor sono eccellenti risorse per la ricerca dell’alloggio ideale. Ecco alcuni suggerimenti per prenotare l’alloggio online:

  • Filtri di Ricerca: Utilizzate i filtri di ricerca per restringere le opzioni in base al vostro budget, alla posizione desiderata e alle caratteristiche dell’alloggio (ad esempio, Wi-Fi gratuito, piscina, parcheggio). Verificate se la colazione è inclusa, se ci sono servizi aggiuntivi o altri costi (di solito sono dichiarati prima del riepilogo). Se raggiungete il luogo in auto, controllate se c’è un parcheggio in loco. Se lo raggiungete in bicicletta, controllate che ci sia lo spazio per ricoverarla al sicuro.
  • Recensioni degli Utenti: Leggete le recensioni degli utenti per ottenere un’idea chiara della qualità dell’alloggio e del servizio offerto. Leggete soprattutto le recensioni negative, alcune sono pretestuose e chiaramente infondate. Leggete anche quelle più positive, se cercate un posto pulito, il fatto che il giudizio positivo sia stato dato per il personale simpatico sarà sicuramente un’informazione, ma non determinante.
  • Contattare l’Host: Se avete domande o richieste speciali, contattate l’host prima di prenotare per assicurarvi che le vostre esigenze siano soddisfatte.
organizzare un viaggio online - foto di persona con cellulare

4. Scelta dei Ristoranti

Per assaporare la cucina locale durante il vostro viaggio, cercate ristoranti online. Siti come Yelp, TripAdvisor e Google Maps offrono recensioni, valutazioni e informazioni dettagliate sui ristoranti della zona. Ecco come trovare il ristorante perfetto:

  • Ricerca per Cucina e Località: Utilizzate i filtri di ricerca per cercare ristoranti che servono la cucina che preferite nella zona in cui vi trovate.
  • Leggete le Recensioni: Leggete le recensioni degli altri clienti per avere un’idea della qualità del cibo e del servizio offerto.
  • Prenotate un Tavolo: Se possibile, prenotate un tavolo in anticipo, specialmente se state visitando un ristorante molto popolare.

Personalmente preferisco andare a vedere prima di prenotare, magari il posto promette del buon cibo, ma senza la giusta atmosfera il tutto perde di “gusto”.

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5. Pianificazione delle Attività

Per rendere il vostro viaggio memorabile, cercate online le attività da svolgere nella destinazione. Siti web come TripAdvisor, GetYourGuide e Viator offrono una vasta gamma di opzioni, dalle visite guidate ai musei alle escursioni all’aperto. Ecco come pianificare le vostre attività:

  • Esplorate le Opzioni: Navigate attraverso le opzioni disponibili e leggete le descrizioni delle attività per trovare quelle che vi interessano di più.
  • Verificate la Disponibilità: Verificate la disponibilità delle attività nelle date del vostro viaggio e prenotate in anticipo se necessario.
  • Recensioni degli Utenti: Consultate le recensioni degli utenti per avere un’idea delle esperienze degli altri viaggiatori.

In conclusione, organizzare un viaggio completamente online è un processo accessibile e conveniente grazie alle numerose risorse disponibili su Internet. Sfruttate al massimo i siti web come Booking.com, Yelp e TripAdvisor per pianificare il vostro viaggio in modo efficiente, assicurandovi di trovare il volo migliore, un alloggio confortevole, un parcheggio conveniente, ottimi ristoranti e attività indimenticabili. Con una pianificazione accurata e la tecnologia a vostra disposizione, potrete godervi una vacanza senza stress e piena di emozioni. Buon viaggio!

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 29/09/2023
Città Imperiale di hue Vietnam

La Città Imperiale di Hue in Vietnam

di Max Pubblicato: 28/09/2023
Indocina Scritto da Max

La Città Imperiale di Hue patrimonio del Vietnam

Una dei motivi principali per visitare Hue, è sicuramente la Città Imperiale, un monumento storico unico nel suo genere per storia, bellezza e grado di conservazione e uno dei sette siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO in Vietnam.

Hue divenne la capitale del Vietnam nel 1802, quando il paese fu unificato sotto la guida di Nguyen Anh, che fu proclamato imperatore con il nome di Gia Long. Dopo oltre un secolo di divisioni, la dinastia Tay Son era sconfitta e il nuovo regno andava dal delta del fiume Rosso al delta del Mekong. Cominciò così anche la costruzione di una nuova città imperiale, che fosse il simbolo della nuova dinastia regnante.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • La Città Imperiale di Hue patrimonio del Vietnam
  • Gia Long e la costruzione della Città Imperiale di Hue
  • Struttura ed architettura
  • Monumenti significativi della Città imperiale di Hue
  • Proposte di Viaggio
  • Guide e libri per un viaggio in Vietnam
  • Per saperne di più sull’Indocina

Gia Long e la costruzione della Città Imperiale di Hue

Gia Long era un sostenitore del confucianesimo e del modello di governo cinese e, seguendo questa ideologia, ordinò la costruzione della Città Imperiale di Hue, basandosi sul modello della Città Proibita di Pechino, oltre che sulle indicazioni dei geomanti avevano individuato il sito più propizio per la costruzione della nuova città.

La realizzazione durò ben 27 anni, dal 1805 al 1832 e Gia Long non vide mai la fine dell’opera, cha fu completata dal suo successore, l’Imperatore Minh Mang

La città prosperò e si abbelli durante il XIX e parte del XX secolo, ma dopo la fine della monarchia nel 1945 e durante le guerre in Indocina negli anni ’80, la Città subì gravi danni e visse uno stato di abbandono, mentre è tuttora in fase di restauro.

Struttura ed architettura

La Città Imperiale di Hue è un vero e proprio castello, cinto da mura spesse in alcuni punti anche diversi metri, adatte a resistere agli attacchi ed a proteggere la nuova dinastia regnante del Vietnam.

La costruzione, a pianta quadrata, si trova sulla riva settentrionale del fiume dei Profumi ed occupa una superficie totale di 520 ettari con un perimetro di circa 10 chilometri. Attorno al muro perimetrale, sui tre lati che non danno sul fiume, si snoda un sistema di fossati e canali che servivano da protezione e da riserva idrica

Si può accedere alla città da dieci porte, ed il complesso si divide in due parti principali: la Cittadella, che proteggeva le residenze dei nobili e altri palazzi di servizio, e la Città Proibita, dove viveva e lavorava l’imperatore con la famiglia reale. Tutte le costruzioni sono tipicamente orientali e comprendono palazzi nobiliari, tombe, imponenti portali e piccoli musei, elegantemente ed armoniosamente raccordati da viali e giardini.

Dentro la città ci si potrebbe passare più di una giornata, volendo ammirare nel dettaglio le costruzioni e le simbologie delle decorazioni, ma anche volendo fare in fretta, non calcolate meno di due ore.

Monumenti significativi della Città imperiale di Hue

Città Imperiale di Hue - Portale del lato est
Città Imperiale di Hue – Portale del lato est

Fra i monumenti più significativi è la porta di Ngo Mon, l’enorme struttura che si vede all’ingresso, una bella presentazione per dare subito l’impressione della grandiosità della realizzazione.

Appena dopo si incontra il principale Palazzo Thai Hoa, il Palazzo della Suprema Armonia, vicino all’ingresso principale, dove l’imperatore avrebbe condotto gran parte dei suoi affari ufficiali, attualmente in fase di ristrutturazione, che si prevede non sarà completata prima del 2025.

Un altro edificio da non perdere è il padiglione Hien Lam, uno degli edifici più importanti della città imperiale, che ha nove grandi nicchie che rappresentano gli imperatori della dinastia Nguyen.

Il padiglione di Hien Lam alla città imperiale di Hue
Il padiglione di Hien Lam alla Città Imperiale di Hue

Qui vendono anche libri che da altre parti sono introvabili, io ho comprato un libro sulle minoranze etniche in Vietnam.

L’ultima spettacolare costruzione, prima di abbandonare il complesso è il Bastione Est, un portale riccamente decorato con bassorilievi e colori vivaci.

Mappa della Città Imperiale di Hue

Piante della città imperiale di Hue - Immagine di pubblico dominio
Piante della Città Imperiale di Hue – Immagine di pubblico dominio

La Città imperiale di Hue occupa un area di 580 × 620 m circondata da un muro di mattoni, ed era riservata ai Re e alla Famiglia Reale con aree di svago, lavoro e culto.

Cittadella Imperiale:

1. Ngo Mon       

2. Lago Thai Dich 

3. Ponte Trung Dao       

4. Cortile Dai Trieu       

5. Palazzo Thai Hoa      

15. Giardino Co Ha 

16. Palazzo interno 

17. Trieu Mieu 

18. Thai Mieu 

19. Palazzo Truong Sanh 

20. Palazzo Dien Tho 

21. Palazzo Phung Tien 

22 Hung Mieu 

23. Il Mieu 

24. Cuu Dinh 

25. Hien Lam Cac 

26. Porta Hien Nhon 

27. Porta Hoa Binh 

28. Porta Chuong Duc 

Nella zona della Città Proibita (nel quadrato blu scuro) si trovano queste strutture: 

6. Dai Cung Mon 

7. Ta vu, Huu vu 

8. Palazzo e sala udienze di Can Chanh 8a. Palazzo Vo Hien 8b. Palazzo di Van Minh 

9a. Palazzo Trinh Minh 9b. Palazzo Quang Minh 

10. Palazzo Can Thanh 

11. Palazzo Khon Thai 11a. Istituto Thuan Huy 11b. Ospedale Tam Duong 

12. Palazzo Kien Trung 

13. Thai Binh Lau 

14. Giardino Ngu Uyen 

29. Ufficio Ngu Tien 

30. Istituto Luc 

31. Palazzo Minh Than 

32. Duyet Thi Duong 

33. Thuong Thien 

34. Ngu Y Vien

heymondo 10 lungo

Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Guide e libri per un viaggio in Vietnam

Prima di partire comprate la Guida Vietnam* Lonely Planet, nuovamente disponibile nella nuova versione. Anche la guida del Vietnam del National Geographic* è ottima per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Se volete entrare nel mood potete leggere il libro Quando le montagne cantano* di Phan Que Mai Nguyen: tutti abbiamo sentito parlare della guerra inVietnam, ma forse mai dal punto di vista di una donna che la guerra l’ha subita. In alternativa potete leggere il libro di Gianluca Gotto Succede sempre qualcosa di meraviglioso*, un inno alla speranza ed alla voglia di vivere ambientato in Vietnam.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

heymondo 10 lungo

Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

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Pubblicato: 28/09/2023
calendario 2024 Viaggio ControMano

Calendario 2024 con le foto di Viaggio ControMano

di Max Pubblicato: 10/09/2023
Divagazioni Scritto da Max

Il nostro tradizionale calendario da tavolo formato CD, sold out nella versione 2023.

In anteprima in queste pagine nella versione 2024 (e, per la prima volta, prima di andare in stampa)

Tutte le foto by Viaggio ControMano, tutto il ricavato va in beneficenza!

Quest’anno il tema del calendario è la Cambogia ed il progetto da sostenere riguarda il disagio giovanile in Repubblica Democratica del Congo.

Per informazione anche sui progetti passati, il progetto Spirulina for Congo che era il progetto dell’anno scorso, è ormai in dirittura d’arrivo. A breve gli aggiornamenti in questa pagina (al momento della pubblicazione è ancora in costruzione).

Altre info sul sito di Agape ETS.

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 10/09/2023
Verona in un giorno con info e itinerario

Cosa vedere a Verona in un giorno con itinerario

di Max Pubblicato: 08/09/2023
Italia Scritto da Max

Verona in un giorno: cosa vedere nella città dell’Arena e di Romeo e Giulietta

Verona è un piccola città del Nord Italia, ordinata e dall’aspetto signorile, con tanti monumenti storici di grande importanza, e dalle dimensioni ideali per essere visitata comodamente a piedi. La meta ideale per un week-end romantico e culturale.

E proprio il romanticismo e la cultura costituiscono la doppia anima della città, conosciuta principalmente per la storica Arena, dove si tengono concerti e rappresentazioni oltre che per la romantica vicenda di Romeo e Giulietta, gli innamorati per antonomasia.

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ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Verona in un giorno: cosa vedere nella città dell’Arena e di Romeo e Giulietta
  • Pianificare la visita alla città degli innamorati
  • Visitare Verona in un giorno: itinerario consigliato 
    • Piazza Bra
    • Arena di Verona
    • Palazzo della Gran Guardia
    • Palazzo Barbieri o della Gran Guardia Nuova
    • Casa di Giulietta
    • Porta dei Leoni
    • Piazza dei Signori
    • Palazzo della Ragione, scala monumentale e G.A.M. A. Forti
    • Torre Dei Lamberti
    • Palazzo del Cansignorio o Palazzo del Capitanio o Palazzo del Tribunale
    • Arche Scaligere
    • Casa di Romeo
    • Palazzo di Cangrande, o palazzo del Podestà o della Prefettura
    • Piazza Erbe 
    • Casa dei Mercanti o Domus Mercatorum in Piazza delle Erbe
    • Castelvecchio e il Ponte Fortificato e Museo d’Arte
    • Arco dei Gavi
    • Tomba di Giulietta e Museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle
  • Visitare Verona in 2 o 3 giorni – itinerario “pro”
    • Ponte Pietra
    • Giardino Giusti
    • Museo Archeologico al Teatro Romano
    • Chiesa di San Fermo
    • Basilica di Santa Anastasia
    • Duomo di Verona o Cattedrale di Santa Maria Assunta
    • Basilica di San Zeno
  • Quando andare a Verona
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    • Quanto costa l’ingresso alla Casa di Gliulietta?
    • Quanto costa l’ingresso all’Arena di Verona?
  • Altri articoli e consigli sul tema Italia

Pianificare la visita alla città degli innamorati

Per visitare Verona in un giorno vi propongo un itinerario ad anello, che ha come punto di partenza e di arrivo l’Arena, in modo da avere un punto di riferimento certo e facile da trovare. E anche perché intorno all’arena ci sono parecchi locali dove, se arrivate presto, è piacevole sedersi e fare un’ottima colazione prima di partire per la visita, oppure attardarsi per un aperitivo finito il vostro giro. Se vi fermate più giorni, valutate anche l’itinerario esteso.

Un consiglio: per visitare Verona in un giorno, evitate il lunedì, molti monumenti e musei sono chiusi

Puoi collegarti all’itinerario Verona in un giorno – mappa e seguirla su Google. Riporta i luoghi più importanti della città degli innamorati, alcuni parcheggi gratuiti e zone di interesse. Puoi stamparla o meglio salvarla tra i preferiti per trovare le indicazioni al momento giusto.

🚀 Prima di cominciare la visita valuta l’acquisto della Verona Card per visitare i monumenti cittadini con un unico biglietto ed avere in alcuni casi l’accesso prioritario.

Visitare Verona in un giorno: itinerario consigliato 

Per l’itinerario puoi anche vedere la mappa a fondo pagina

Arena di Verona
L’Arena di Verona

Piazza Bra

Piazza Bra, o più semplicemente la Bra è la piazza più grande, il centro storico ed il cuore di Verona. I nome deriva dal troncamento della parola “braida”, il “breit” longobardo, che significava “largo”, una storia millenaria. 

Cominciamo da qui il nostro itinerario: Verona in un giorno.

Dal I secolo era uno slargo, che diventò un abbozzo di piazza solo alla metà del XII secolo, anche se già dal 305 d.C. una porta nella cinta muraria collegava la spianata alla città. 

Oggi la piazza ha quatto accessi principali: da Sud Corso Porta Nuova, da Ovest via Roma, da Est via Pallone e da Nord via Mazzini. Caratteristica della famosa piazza, oltre ovviamente alla vista sull’Arena, è il Liston, un marciapiede lastricato costruito nel 1770, che fiancheggia la Bra e che collega corso Porta Nuova a via Mazzini. Liston è un termine usato anche in altre città venete per definire la passeggiata ed è infatti qui che i veronesi vengono a fare la passeggiata nei weekend, il liston, appunto.

Attorno alla piazza nel corso dei secoli sono sorti edifici di gran pregio storico ed architettonico come ad esempio la Gran Guardia, iniziata dai veneziani nel Seicento e conclusa dagli austriaci nell’Ottocento, e, a metà del 1800, la Gran Guardia Nuova, meglio nota come Palazzo Barbieri.

  • Orario: sempre aperto
  • Ingresso: gratuito
  • Web: n.d.

Arena di Verona

Se Romeo e Giulietta sono l’anima romantica di Verona, l’Arena ne è l’anima storica e culturale. 

Si tratta di un anfiteatro Romano che risale al I sec d.C. ed è forse l’opera del genere meglio conservata in Italia. Nonostante i vari danni subiti nel corso dei secoli e una riduzione dell’altezza di circa 12 metri avvenuta presumibilmente per ordine di Teodorico il Grande intorno al IV-V secolo, l’opera è giunta a noi in ottime condizioni e non ha mai smesso di essere un centro di intrattenimento e di rappresentazione di musica e spettacoli.

Oggi l’Arena di Verona ospita eventi di musica lirica, concerti pop e opere teatrali, che attraggono turisti da tutto il mondo, con una capienza di circa 12.500 posti, meno della metà degli originari 30.000 dell’epoca romana.

Durante la programmazione estiva la piazza è ingombra degli arredi di scena, se volete fare una bella foto all’Arena scegliete un altro periodo.

  • Orario (se ci sono spettacoli in programma può variare): 

– da ottobre a maggio dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30). Lunedì: Chiuso 

– da giugno a settembre: lunedì 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30); martedì – domenica dalle 9:00 alle 17:00 (ultimo ingresso alle 16:00).

– Chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio

🚀 Acquista qui il biglietto Salta la coda per l’Arena e goditi lo spettacolo

  • Ingresso: € 10,00
  • Web: https://www.arena.it/it

Palazzo della Gran Guardia

Il Palazzo della Gran Guardia è un maestoso edificio che delimita il lato meridionale di piazza Bra. La sua costruzione iniziò nel XVII secolo e fu terminata solo nel 1853 sotto la guida dell’architetto Giuseppe Barbieri (no, non è quello di 4 Hotel..).

Il palazzo venne costruito inizialmente per essere dato in dote all’esercito, con un ampio porticato dedicato a passare in rivista le truppe nei giorni di maltempo. Sopra il porticato fu previsto un piano nobile destinato ad accogliere l’Accademia d’Armi dei Filotimi, fondata nel XVI secolo e che aveva come obiettivo quello di educare i giovani nobili all’arte cavalleresca.

La sua mole e l’aspetto monumentale ben si sposano con l’imponenza dell’Arena, che si trova a poche decine di metri di distanza e con gli ottocenteschi giardini della Bra.

Il palazzo non ha orari di apertura predefiniti, ma questi vengono fissati in base alle mostre ed agli eventi in corso. In linea di massima il palazzo è aperto tutto l’anno.

  • Orario: variabile in base ad eventi e mostre
  • Ingresso: variabile in base ad eventi e mostre
  • Web: n.d.

Palazzo Barbieri o della Gran Guardia Nuova

Proseguiamo il nostro itinerario Verona in un giorno con il Palazzo della Gran Guardia Nuova, meglio conosciuto come Palazzo Barbieri che è l’edificio in stile Neoclassico che chiude ad est la spianata di Piazza Bra. 

L’edificio sorse sulle rovine dell’Ospedale della Misericordia e del Rione di Sant’Agnese, demoliti nel 1819 per far posto al nuovo palazzo

Le basi dell’opera furono gettate nel 1835, sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Barbieri, lo stesso che curò anche il completamento della Gran Guardia seicentesca. L’edificio andò a riequilibrare gli spazi architettonici della piazza, rendendo al complesso un giusto equilibrio di spazi e dimensioni.

Ispirato agli antichi templi romani, fu concepito inizialmente come sede della Guardia Civica, fu invece destinato all’Imperial Regio Comando di città e fortezza, che precedentemente si era spostato tra diverse sedi, tra cui la Gran Guardia. Il Barbieri non ne vide mai il completamento, che fu invece terminata dall’architetto Francesco Ronzani nel 1851.

Dal 1874 è sede del Municipio e nel corso degli anni ha subito restauri ed ampliamenti, il più grande dei quali dopo i danneggiamenti subiti nella seconda guerra mondiale, che ha portato a realizzare l’ampliamento semicircolare sul retro.

All’interno, oggi sono ospitati gli uffici amministrativi e nonostante la presenza di alcune opere d’arte, il meglio è visibile esternamente.

  • Orario: non sono previsti orari di visita, ma gli uffici sono aperti dal lunedì al sabato 8:30–13:00 / Martedì e giovedì 14:30-17:00
  • Ingresso: non previsto
  • Web: portale del Comune di Verona

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Palazzo Barbieri dall'Arena di Verona
Palazzo Barbieri dall’Arena di Verona

Casa di Giulietta

Una visita a Verona in un giorno ovviamente non è completa se non prendiamo in considerazione l’anima romantica della gita. Quindi è d’obbligo una visita al balcone della casa di Giulietta.

Si accede dal cortile, in fondo al quale troverete sicuramente un capannello di persone che si contendono la statua in bronzo della bella innamorata, per poter fare una bella foto, senza perdere l’occasione di toccarle il seno, che pare sia un portafortuna. Alla faccia del politically correct? Ah.. io non avrò fortuna perché l’ho trovato di dubbio gusto.

Verona in un giorno - il balcone di Giulietta
Il balcone di Giulietta

A parte l’aspetto romantico e l’immancabile fotografia dal famoso balcone, la casa di Giulietta offre meno di quanto ci si potrebbe aspettare. L’edificio fu restaurato verso la fine del XIX sec. e furono riportati alla luce particolari di fregi medievali, oltre alle cornici gotiche e altri elementi decorativi, come il curioso particolare del cappello da Pellegrino presente nella volta dell’arco di accesso, che rappresenta lo stemma della famiglia Capuleti.

L’interno della casa di Giulietta è stato restaurato ed allestito ispirandosi all’epoca medievale e, oltre ad alcuni quadri, ospita un letto e due costumi utilizzati nel film di Zeffirelli “Romeo e Giulietta”. 

Insomma, niente di che, a parte l’atmosfera.

  • Orario: da martedì a domenica 9:00 – 19:00 (lunedì chiuso)
  • Ingresso: € 6,00 + € 0,60 prevendita online / Tomba + Casa Giulietta: € 7,00 + € 0,70 prevendita online
  • Web: https://casadigiulietta.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42703
Statua di Giuletta a Verona
Giulietta profanata.. alla faccia del romanticismo!

Porta dei Leoni

Porta dei Leoni a Verona
Porta dei Leoni a Verona Di Andrea Bertozzi, CC BY-SA 4.0, Collegamento

Quando si parla di Porta dei Leoni ci si immagina un grandioso accesso alla città e probabilmente in passato la porta si presentava in questo modo, a far da monito a viandanti e commercianti.

La porta, infatti, era alta 13 metri, aveva una pianta quadrata e una corte interna, doppie aperture sulle facciate, passaggi ai piani superiori e due torri poligonali a far da guardia e raccordo alle mura della città.

Oggigiorno, però, la porta si trova inglobata nel muro di un palazzo e pochi altri resti sono visibili nelle vicinanze, ma pur sempre un bel ricordo di un passato glorioso.

La porta dei Leoni non deve il suo nome, come si potrebbe pensare, a gesta eroiche, ma al ritrovamento di un sarcofago sul cui coperchio erano raffigurati due leoni, una storia di più di 500 anni fa.

  • Orario: sempre aperto
  • Ingresso: gratuito
  • Web: n.d.

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Piazza dei Signori

Proseguendo nella visita di Verona in un giorno si arriva nella Piazza dei Signori, detta anche Piazza Dante: in mezzo (anche se non proprio in centro) alla piazza troneggia infatti una statua alta tre metri in marmo bianco del Sommo Poeta.

Dante soggiornò a Verona, ospite degli Scaligeri, per la prima volta nel 1304 e poi successivamente dal 1312 al 1318. Fu grande amico e consigliere soprattutto di Cangrande. Fu a Verona che Dante completò il suo Paradiso, nel quale sono appunto menzionati gli amici e benefattori Dalla Scala. 
Nel canto XVII del Paradiso, Dante parla di Bartolomeo che gli offri il primo rifugio durante l’esilio e ne cita l’arma con la scala su cui troneggia l’aquila imperiale. Dante tornò un’ultima volta a Verona nel 1320 per un discorso ufficiale prima di morire, il 14 settembre del 1321 a Ravenna.

La piazza risale al medioevo, in seguito alla costruzione dei palazzi scaligeri, ed è stata teatro fin da subito di vicende politiche importanti. La spianata è attorniata da costruzioni signorili ed edifici monumentali, politici e religiosi, anch’essi di epoca medievale. 

Si possono infatti ammirare ai lati della piazza i vari palazzi collegati tra loro da arcate e logge: il Palazzo della Ragione, la Torre dei Lamberti, il Palazzo del Cansignorio, la Chiesa di Santa Maria Antica, le Arche Scaligere, il Palazzo di Cangrande, la Loggia di Fra Giocondo, la Casa della Pietà e la Domus Nova o Casa dei Giudici (i dettagli nel seguito dell’articolo).

  • Orario: sempre aperto
  • Ingresso: gratuito
  • Web: n.d.

Palazzo della Ragione, scala monumentale e G.A.M. A. Forti

Il Palazzo della Ragione è un edificio imponente, costruito negli ultimi anni del XII secolo come una residenza fortificata, visto l’epoca di instabilità politica e sociale che attraversò l’intero arco del Medioevo. In origine accolse le Magistrature del Comune, mentre oggi rappresenta la sede della Galleria di Arte Moderna Achille Forti, gioiello dei musei cittadini. Delle quattro possenti torri angolari poste a difesa dell’edificio, oggi rimangono solo le due rivolte verso piazza delle Erbe, mentre un piccolo arco conduce al cortile del Mercato Vecchio, antica sede delle attività commerciali e del mercato cittadino. 

Caratteristico lo scalone monumentale che da solo vale la visita.

  • Orario GAM A. Forti: martedì e mercoledì dalle 14 alle 18, da giovedì a domenica dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì, 15 agosto aperto dalle 10 alle 18.
  • Ingresso GAM A. Forti: intero: € 4,00 + € 0,40 prevendita online, cumulativo musei Tomba / Casa di Giulietta / Galleria d’Arte Moderna Achille Forti: intero € 8,00+ € 0,80 prevendita online – incluso nella VeronaCard
  • Web: https://gam.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42701
Palazzo e scalone della Ragione
Palazzo e scalone della Ragione

Torre Dei Lamberti

L’imponente opera medievale della Torre dei Lamberti che conta 368 scalini ed è alta 84 metri, fu costruita su commessa dall’omonima potente famiglia nel 1172 ed è oggi l’edificio più alto di Verona.

La torre inizialmente era più bassa, ma in seguito all’istituzione del Libero Comune, verso la fine del 1200, venne innalzata e dotata di due monumentali campane in bronzo. Colpita da un fulmine e poi ricostruita, assunse l’aspetto attuale verso la fine del 1700, quando le fu applicato un grande orologio.

Se i 368 scalini vi fanno paura, potete salire in ascensore!

  • Orario: lunedì – venerdì 10:00 – 18:00, sabato, domenica e festivi 11:00 – 19:00
  • Ingresso: € 6,00
  • Web: https://www.torredeilamberti.it
I palazzi di Piazza dei Signori a Verona
I palazzi di Piazza dei Signori a Verona

Palazzo del Cansignorio o Palazzo del Capitanio o Palazzo del Tribunale

Il Palazzo di Cansignorio (detto anche Palazzo Del Capitanio o Palazzo Del Tribunale) è situato all’angolo di via Dante Alighieri, in cui sono visibili i resti di antiche strade romane e venne fatto erigere dal principe Cansignorio della Scala attorno al 1363, sui resti di alcune preesistenti dimore medioevali.

Il palazzo, come altri dell’epoca, era una residenza fortificata, dotata tre grandi torri che ne assicuravano la protezione. Nel periodo della Repubblica di Venezia fu adibito a dimora del Capitano e sua sede amministrativa. Proprio in questo periodo la Serenissima ordinò vari adeguamenti e ristrutturazioni, arrivando addirittura ad aprire, in una delle sale interne, un piccolo teatro, il primo, dopo quello romano, ad essere aperto al popolo. Il teatro venne successivamente chiuso ed adibito ad altre attività.

Terminato il periodo della Serenissima, durante la dominazione austriaca l’edificio venne utilizzato come tribunale giudiziario. Del palazzo originale rimane solo il torrione risistemato durante i lavori del 1882, mentre il resto dell’edificio risale al XVI secolo.

  • Orario: visitabile solo esternamente
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Arche Scaligere

Le Arche Scaligere sono fra i monumenti più interessanti ed enigmatici della città di Verona. Si tratta di un piccolo cimitero monumentale privato nel quale sono conservate le arche dei Signori Della Scala fra statue equestri e monumenti funebri. 

A partire dal XII secolo, anche se si ha testimonianza certa solo dal XIII secolo, il cimitero della chiesa di Santa Maria Antica divenne il luogo di sepoltura della famiglia scaligera.

La tomba più antica, fra quelle giunte ai nostri tempi, è quella di Mastino I: spoglia e priva di ornamenti. Venne realizzata nel 1277 per accogliere le vesti mortali del capitano del popolo e capostipite della dinastia.

Della tomba rimane solamente il sarcofago, caratterizzato da una forma arcaica in stile ravennate, tipica delle tombe monumentali scaligere del periodo più antico

Ovviamente quelle che destano maggiore interesse e stupore sono le singolari arche sopraelevate, ma il monumento più imponente è sicuramente quello di Cansignorio, costruito intorno al 1375. Una tomba con pianta esagonale riccamente elaborata con guglie e statue in stile gotico.

Alcuni reperti delle arche sono visibili anche al Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta.

  • Orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì.
  • Ingresso: gratuito, ma consentito unicamente: ai possessori del biglietto per visitare uno degli altri musei e monumenti civici (Arena, Casa di Giulietta, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Museo Archeologico al Teatro Romano, Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta, Museo di Castelvecchio, Museo di Storia Naturale, Museo Lapidario Maffeiano) o ai possessori di Verona Card

Casa di Romeo

A pochi metri dalle Arche Scaligere ed affacciata sull’omonima via, sorge anche la Casa di Romeo, un edificio medievale oggi adibito a uso privato, quindi non visitabile all’interno, ma che non potete fare a meno vedere dal di fuori nel nostro itinerario di Verona in un giorno.

  • Orario: visitabile solo esternamente
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Palazzo di Cangrande, o palazzo del Podestà o della Prefettura

Nel lato più corto della Piazza dei Signori, si erge il maestoso Palazzo di Cangrande, conosciuto anche come palazzo degli Scaligeri, del Podestà o della Prefettura. La costruzione risale alla fine del XIII secolo ed è una costruzione articolata che si sviluppa su tre lati attorno ad un’ampia corte interna, lasciando spazio alla vista verso corso santa Anastasia. Fu la residenza degli Scaligeri che regnarono su Verona dal 1262 al 1387 e negli anni in cui Cangrande della Scala estese il suo dominio sulle provincie confinanti fu trasformato in una vera e propria reggia.

Il palazzo, proprietà della Provincia di Verona, è oggi sede della Prefettura e non sono previste visite e biglietti d’ingresso.

  • Orario: visitabile solo esternamente
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Piazza Erbe 

Piazza Erbe è la piazza più antica ed anche la più conosciuta di Verona. Già in epoca romana era il centro della vita politica ed economica di Verona. Nel tempo gli antichi edifici romani sono stati sostituiti da costruzioni, prima medievali, poi moderne e oggi su questa piazza si affacciano i monumenti che hanno fatto la storia di Verona: l’antico Palazzo del Comune, Palazzo Maffei in stile barocco, la Casa dei Giudici e le Case Mazzanti (saranno della famosa Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare?).

Durante l’estate e in molti fine settimana la piazza è affollata di bancarelle che vendono souvenir e artigianato locale (anche se a volte poco locale) in un turbinio di colori e di materiali.

Il monumento più antico della piazza è la fontana con la statua denominata Madonna Verona di epoca romana (circa 380 d.C.) con successive modifiche di epoca medievale. La fontana fu realizzata su commessa di Cansignorio assemblando pezzi di epoca romana con grande vasca termale e statua proveniente dal Capitolium. La statua è ornata di cartiglio tra le mani e reca impresso il vecchio motto del Comune: a questa città portatrice di giustizia e amante di lode.

  • Orario: sempre aperto
  • Ingresso: gratuito
  • Web: n.d.
Piazza Erbe a Verona

Casa dei Mercanti o Domus Mercatorum in Piazza delle Erbe

Su Piazza delle Erbe si affaccia anche la Casa dei Mercanti o Domus Mercatorum, oggi di proprietà della Camera di Commercio cittadina. L’ente proprietario avrebbe voluto vendere l’edificio e trasformarlo in un piccolo centro commerciale o un complesso di negozi e servizi, l’asta, però, è andata deserta, forse anche a seguito di un intervento nientedimeno che di Vittorio Sgarbi per salvare la Domus da uno scempio. Sta di fatto che l’edificio, chiuso dagli anni ’70, rimane inutilizzato, a scapito della popolazione che vorrebbe veder valorizzato questo pezzo storico importante di Verona (fonte).

  • Orario: visitabile solo dall’esterno
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Castelvecchio e il Ponte Fortificato e Museo d’Arte

Castelvecchio o Castello Scaligero originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, forse in ossequio alla preesistente omonima chiesa del VIII secolo, si trova nel centro storico di Verona e costituisce una delle più importanti opere militari della dinastia scaligera. Il nucleo centrale della fortificazione risale agli inizi del XII secolo, ma è solo nel 1354 che Cangrande II Della Scala dona all’edificio la dignità di fortino urbano. 

Quasi contemporanea è la costruzione del Ponte Fortificato Sull’Adige, per permettere un accesso facile ed al tempo stesso protetto all’altra riva del fiume. Si tratta di un ponte a tre arcate, con ampie merlature ghibelline a coda di rondine, che parte dalla torre del Mastio nel centro del castello. La struttura è prevalentemente in mattoni in cotto e pietre bianche del luogo ed offre un effetto molto scenografico, grazie al gioco dei chiaroscuri

Dopo le alterne vicende dell’epoca medievale, all’inizio dell’Ottocento, durante l’occupazione napoleonica, il castello fu pesantemente trasformato ed alcuni fabbricati furono demoliti, compresa l’antica chiesetta di San Martino. Fu costruita una nuova caserma, le torri furono ridotte e coperte, i merli furono chiusi e nei muri furono aperte feritoie per i cannoni. 

Nel 1805 anche l’Arco dei Gavi fu oggetto di grandi rimaneggiamenti, che portarono i francesi a smontarlo ed a posizionarlo dove si trova attualmente, in preparazione ai lavori di ampliamento della strada. Per lo stesso motivo era già stata demolita completamente anche la torre dell’orologio.

Il ponte fortificato sull'Adige a Verona
Il ponte fortificato sull’Adige a Verona

Tra il 1923 e il 1926 il Castello fu oggetto di un’ampia ristrutturazione che cancellò quasi completamente le opere sette-ottocentesche. Venne anche ricostruita la Torre dell’Orologio, anche se in posizione arretrata rispetto alla precedente e la caserma napoleonica venne trasformata in un palazzo Scaligero che pare non sia mai realmente esistito. Anche i merli furono ricostruiti, ma le altezze delle torri e delle merlature sono differenti da quelle originarie. 

Fu così che tra il 1958 e il 1974 nelle sale del castello restaurato, a eccezione di quelle occupate dal Circolo Ufficiali, venne allestito il Museo d’Arte di Castelvecchio. L’organizzazione di quella che rimane una delle più importanti raccolte d’arte italiane, fu curata da Carlo Scarpa ed oggi occupa 29 sale con settori che vanno dalla scultura, alla pittura italiana e internazionale, alle ceramiche, all’oreficeria e alle armi antiche oltre a conservare le storiche campane cittadine. 

  • Orario: da martedì a domenica 10:00 – 18:00 / Lunedì chiuso
  • Ingresso: esterno e cortile ad ingresso libero, per il museo di Castelvecchio: intero: € 6,00 + € 0,60 prevendita online, ridotto: gruppi, over 60 e studenti: € 4,50 + € 0,45 prevendita online, ridotto scuole/ragazzi 8-14 anni (solo accompagnati): € 1,00 + € 0,10 prevendita online – cumulativo Museo di Castelvecchio/Museo Lapidario Maffeiano: intero € 7,00 + € 0,70 prevendita online, ridotto € 5,00 + € 0,50 prevendita online, ingresso gratuito: over 65 residenti nel Comune di Verona – persone con disabilità e loro accompagnatori – bambini fino a 7 anni – o ai possessori di Verona Card.
  • Web: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42545

Arco dei Gavi

In prossimità di Castelvecchio si può ammirare l’Arco dei Gavi, costruito da Romani nel I sec d.C. con imponenti blocchi di pietra bianca. Il monumento storico si trova all’esterno della cinta muraria (a destra dell’ingresso di Castelvecchio) e rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’importanza della città in epoca romana.

  • Orario: visitabile solo dall’esterno
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Tomba di Giulietta e Museo degli affreschi G.B. Cavalcaselle

La Tomba della bella innamorata, la mitica Giulietta è un freddo sarcofago di marmo rosso di Verona che si trova nell’ex convento di San Francesco al Corso. Sin dal XVI secolo, Girolamo della Corte, erudito del tempo, aveva individuato qui il luogo della sepoltura dei due amanti, ma fu solo dagli inizi del XIX secolo che la tomba divenne un vero proprio luogo di pellegrinaggio, tanto che i devoti più superstiziosi cominciarono ad asportare piccole parti del sarcofago, quasi fossero una reliquia.

Nel giro di pochi anni, a metà dell’Ottocento il sarcofago aveva subito un tale degrado che, nel 1868 la Congregazione della Carità, a cui apparteneva l’edificio, costruì una sorta di piccola cappella per evitarne lo scempio. Successivi restauri e rimaneggiamenti portarono nel 1938 alla sistemazione attuale, non certo un luogo d’ispirazione, ma pur sempre un luogo storico ed interessante. 

Nello stesso edificio si trova oggi il Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” e sono conservati gli originali di statue delle Arche Scaligere.

Il giardino ed il porticato restituiscono al luogo quello che la cripta toglie: un attimo di romanticismo.

  • Orario: da martedì a domenica 11:00-17:00 -Lunedì chiuso. 
  • Ingresso: € 4,50 + 0,45 prevendita online / Tomba + Casa Giulietta: € 7,00 +0,70 prevendita online
  • Web: https://museodegliaffreschi.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42702
Tomba di Giulietta ed il sarcofago profanato
Tomba di Giulietta ed il sarcofago profanato

Visitare Verona in 2 o 3 giorni – itinerario “pro”

Se è vero che potete visitare Verona in un giorno comodamente, dedicare due o più giorni ad esplorare con calma le bellezze della città permette anche di raggiungere luoghi logisticamente meno comodi, ma altrettanto interessanti e sicuramente meno affollati durante anche durante l’alta stagione.

Ecco qui di seguito alcuni dei luoghi che meritano almeno di essere considerati per un itinerario di più giorni o se vi capita di ritornare nella città scaligera dopo averla già visitata una prima volta (o più volte)

🚀 Se vuoi avere un’idea della città senza dover scarpinare, prova il Bus Panoramico

Ponte Pietra

Il ponte Pietra è il più antico ponte di Verona sul fiume Adige, e ad oggi è l’unico rimasto di epoca romana. Il ponte ha resistito ai secoli ed è sopravvissuto a diverse alluvioni, ma fu gravemente danneggiato durante il 24 aprile 1945 dai soldati tedeschi, mentre fuggivano precipitosamente dall’Italia.

Nel dopoguerra fu ricostruito ricomponendo pezzo per pezzo le pietre recuperate dal letto del fiume, integrando le parti mancanti con i mattoni.

  • Orario: visitabile solo dall’esterno
  • Ingresso: n.d.
  • Web: n.d.

Giardino Giusti

Il giardino giusti è l’unico giardino cinquecentesco all’italiana di Verona. Un grande polmone verde a pochi passi dall’Arena e un percorso naturale, artistico e culturale visitabile in un paio d’ore che culmina con un belvedere da cui si gode una splendida vista sulla città. 

  • Orario: da lunedì a venerdì 10:00-20:00, sabato e domenica 9:00-20:00 
  • Ingresso: € 11,00, € 8 con Verona Card
  • Web: https://giardinogiusti.com/

Museo Archeologico al Teatro Romano

Il Museo Archeologico al Teatro Romano si trova in prossimità dell’ansa del fiume Adige, nel quartiere Veronetta. Il palazzo Fontana, che funge da ingresso all’ampia area, è un edificio rinascimentale che ha inglobato i resti dell’antico Teatro Romano di Verona. Da qui si accede al museo vero e proprio, situato nel quattrocentesco convento dei Gesuati. 

Oltre alle collezioni sempre presenti, il luogo ospita spesso mostre ed eventi. Consultate il sito per gli aggiornamenti.

  • Orario: da giovedì a domenica 10.00-18.00, martedì e mercoledì 14.00-18.00
  • Ingresso: € € 4,50 + € 0,45 prevendita online, gratis con Verona Card
  • Web: https://museodegliaffreschi.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42702

Chiesa di San Fermo

La cattedrale Gotica di San Fermo si deve ad un atto di devozione ai Santi martiri Fermo e Rustico, uccisi nel 304 d.C lungo le rive del fiume Adige. La loro storia è rappresentata nei bassorilievi bronzei che decorano il portale, opera del 1997 del maestro Luciano Minguzzi.

  • Orario: da lunedì a venerdì 10.00-18.00, sabato 10.00-18.00, domenica: 13.00-18.00, ma gli orari sono suscettibili di variazioni, consultate il sito. 
  • Ingresso: € 4,00 – Cumulativo 4 chiese (Basilica di San Zeno, Complesso della Cattedrale, Basilica di Santa Anastasia e Chiesa di San Fermo) € 8,00, gratis con Verona Card.
  • Web: https://www.chieseverona.it/it/

Basilica di Santa Anastasia

La Basilica di Sant’Anastasia è la chiesa più grande di Verona e fu costruita grazie al contributo della famiglia dei Della Scala. La Basilica conserva il nome di una chiesetta di epoca longobarda, dedicata alla vergine Anastasia, martire del IV secolo 

  • Orario: dal lunedì al venerdì 9.30-18.30, sabato 9.30-18.00, domenica: 13.00-18.00 ma gli orari sono suscettibili di variazioni, consultate il sito. 
  • Ingresso: € 4,00 – Cumulativo 4 chiese (Basilica di San Zeno, Complesso della Cattedrale, Basilica di Santa Anastasia e Chiesa di San Fermo) € 8,00, gratis con Verona Card.
  • Web: https://www.chieseverona.it/it/
Santa Anastasia a Verona
Santa Anastasia a Verona

Duomo di Verona o Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo di Verona o Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuto anche come Santa Maria Matricolare, dal nome dell’antica chiesa paleocristiana, è la chiesa principale di Verona. Attorno al Duomo sorgono si trovano il palazzo del Vescovado, il chiostro dei Canonici, la biblioteca capitolare, il battistero di San Giovanni in Fonte e la chiesa di Sant’Elena, questi ultimi due collegati al duomo tramite il porticato di Santa Maria Matricolare. La chiesa attuale è il risultato di diverse ricostruzioni nel corso dei secoli e partirono probabilmente dalla trasformazione nel IV secolo del Tempio di Minerva che allora sorgeva nel medesimo posto. L’elemento di spicco nella visita alla Cattedrale è sicuramente la una stupenda pala dell’Assunzione della Vergine di Tiziano, dipinto restituito all’Italia dopo essere stato trafugato dai francesi durante i conflitti del 1797.

  • Orario: lunedì a venerdì 11:00-17:30, sabato 11:00-15:30, domenica e festivi 13:30-17:45. 
  • Ingresso: €4,00 – Cumulativo 4 chiese (Basilica di San Zeno, Complesso della Cattedrale, Basilica di Santa Anastasia e Chiesa di San Fermo) €8,00, gratis con Verona Card
  • Web: https://www.chieseverona.it/it/

Basilica di San Zeno

La basilica di San Zeno, conosciuta anche come chiesa di San Zeno Maggiore o chiesa di San Zenone, si trova nel cuore del quartiere di San Zeno a Verona. Questo capolavoro dell’architettura medievale sorge sul luogo dove pare si trovasse la tomba di san Zeno di Verona, morto tra il 372 e il 380. La costruzione attuale risale al IX secolo, ampiamente rimaneggiata nel XI secolo ed ospita una pregevole pala del Mantegna.

  • Orario: lunedì – venerdì: 09.00-18.30, sabato: 9.00-18.00, domenica e festività religiose: 13.00-18.30, ma gli orari sono suscettibili di variazioni, consultate il sito. 
  • Ingresso: €4,00 – Cumulativo 4 chiese (Basilica di San Zeno, Complesso della Cattedrale, Basilica di Santa Anastasia e Chiesa di San Fermo) €8,00, gratis con Verona Card.
  • Web: https://www.chieseverona.it/it/

Quando andare a Verona

Verona è una città con un clima mai troppo estremo e può essere visitata tutto l’anno. Certamente i periodi migliori per visitare Verona sono la primavera e l’inizio dell’estate, e in particolare, da metà aprile a metà giugno. Da metà giugno un poi le temperature a volte sono elevate, ma se non vi dà fastidio il caldo, anche questo è un buon periodo, perché di solito l’Arena di Verona presenta numerosi spettacoli all’aperto e ci si può godere la città passeggiando di sera. Da settembre le temperature ricominciano a scendere e ad essere più godibili, di solito fino alla metà di ottobre o oltre. In ognuno di questi periodi ovviamente possono capitare una o più giornate di pioggia che sono assolutamente imprevedibili a lungo termine.

Come funziona la Verona Card?

Per visitare Verona potete scegliere di visitare i monumenti pagando di volta in volta il biglietto oppure scegliere fra i diversi biglietti cumulativi proposti. Qui di seguito riepilogo i costi della Verona Card e quelli dei monumenti principali.

Verona Card

La Verona Card è un pass per i monumenti e le attrazioni, disponibile in due versioni:

  • 20 euro – valida 24 ore dal primo utilizzo
  • 25 euro – valida 48 ore dal primo utilizzo

Si tratta di un pass per la città di Verona che comprende l’ingresso a 22 monumenti cittadini fra i quali:

  • Museo di Castelvecchio
  • Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta
  • Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
  • Casa di Giulietta
  • Museo di Storia Naturale
  • Anfiteatro Arena
  • Museo Archeologico al Teatro Romano
  • Museo Lapidario Maffeiano
  • Arche scaligere (da giugno a settembre)

La card dà diritto inoltre ad utilizzare tutti i mezzi pubblici, ad eccezione dell’Aerobus.

Qui di seguito faccio un riepilogo dei costi dei biglietti singoli, ma in genere conviene comprare la Verona Card.

Questo pass si può comprare sul sito ufficiale o tramite uno dei rivenditori. Potete acquistare la Verona Card da qui (il prezzo è uguale).

I biglietti singoli per i monumenti principali sono invece disponibili ai seguenti prezzi:

Arena di Verona

  • intero: € 10,00 + € 1,00 prevendita online
  • ridotto gruppi (oltre 15 persone), agevolazioni, over 60: € 7,50 + € 0,75 prevendita online
  • scuole, ragazzi (8-14 anni, solo accompagnati), residenti nel Comune di Verona: € 1,00 + € 0,10 prevendita online

Casa di Giulietta

  • intero: € 6,00 + € 0,60 prevendita online
  • ridotto gruppi (oltre 15 persone), agevolazioni, over 60: € 4,50 + € 0,45 prevendita online
  • scuole, ragazzi (8-14 anni, solo accompagnati): € 1,00 + € 0,10 prevendita online

Cumulativo Tomba / Casa di Giulietta

  • intero € 7,00+ € 0,70 prevendita online
  • ridotto € 5,00+ € 0,50 prevendita online

Cumulativo Tomba / Casa di Giulietta / Galleria d’Arte Moderna Achille Forti

  • intero € 8,00+ € 0,80 prevendita online
  • ridotto € 6,00+ € 0,60 prevendita online

I biglietti singoli per visitare la casa-museo si acquistano esclusivamente online sul sito museiverona.com.

Come muoversi a Verona e parcheggi (anche gratuiti)

Il dilemma nelle città è sempre il solito: a piedi, in auto o con i mezzi pubblici?

La risposta per Verona è sicuramente: a piedi, con la possibilità di usare qualche mezzo per le zone più distanti dal centro.

Mappa per visitare Verona in un giorno e itinerario
Mappa per visitare Verona in un giorno e itinerario – clicca qui per la mappa completa

Auto e Parcheggi

Il centro storico è in gran parte chiuso al traffico per i turisti, con l’eccezione delle auto dirette agli hotel (chiedete all’hotel come fare). Alcune vie sono invece esclusivamente pedonali: via Roma, via Mazzini, via Capello, via Leoni e Corso Porta Borsari.

In questa pagina trovate la mappa della ZTL

In compenso non mancano i parcheggi ed alcuni, se arrivate per tempo e siete fortunati, sono liberi e gratuiti. Le aree del centro dove è possibile parcheggiare gratuitamente sono:

  • Parcheggio Piazzale Guardini
  • Parcheggio Stadio in Piazzale Olimpia con tre parcheggi scambiatori
  • Parcheggio Porta Palio (V.le Galliano/Stradone Porta Palio)

Il parcheggio a pagamento con il miglior rapporto vicinanza-al-centro/prezzo è il Parcheggio Saba Polo Zanotto (vedilo sulla mappa) a partire da 2 euro l’ora con possibilità di convenzioni e sconti sul sito ufficiale.

In questa pagina del Comune di Verona potete invece trovare i parcheggi a pagamento. Il consiglio, se potete, è di scegliere un hotel con il parcheggio privato e gratuito per massima comodità, oppure arrivate in treno.

Biciclette per girare Verona in un giorno

Se amate la bicicletta, Verona ha quello che fa per voi. Verona bike è un servizio di noleggio biciclette pubblico, con punti di noleggio automatici dislocati in tutto il centro e non solo. L’abbonamento costa 2 euro per un giorno, 5 per una settimana, 10 per un mese e 25 euro per un anno. Scaricate l’app per cercare le stazioni e per noleggiare. Trovate la bici, sbloccate, pedalate… semplice e conveniente.

Bus

I biglietti per il servizio di trasporto pubblico possono essere acquistati presso le biglietterie aziendali, tabaccherie, edicole e sull’autobus rivolgendosi al conducente oppure potete scegliere l’autobus turistico City Sightseeing Hop On Hop Off. Guarda i prezzi dell’autobus turistico

Taxi

Il servizio di radio taxi è sempre attivo in Piazza Bra e alla Stazione Ferroviaria di Verona Porta Nuova ed in altre zone del centro. Telefono: 045 0532666 – Sms: 340 3210021, ma più facile con l’app.

FAQ Verona

Quanto costa la Verona Card?

La Verona Card esiste in due tagli: valida per 24 ore dal primo utilizzo, che costa 20 euro oppure valida 48 ore a partire dal primo utilizzo, che costa 25 euro.

Quali sono i parcheggi gratuiti di Verona

I parcheggi gratuiti sono:
– Parcheggio Piazzale Guardini
– Parcheggio Stadio in Piazzale Olimpia con tre parcheggi scambiatori
– Parcheggio Porta Palio (V.le Galliano/Stradone Porta Palio)
Consultate il sito per aggiornamenti.

Quanto costa l’ingresso alla Casa di Gliulietta?

L’ingresso al cortile è gratuito.
I biglietti singoli per la Casa di Giulietta costano:
·       Casa di Giulietta: intero: € 6,00 + € 0,60 prevendita online, ridotto gruppi (oltre 15 persone), agevolazioni, over 60: € 4,50 + € 0,45 prevendita online, scuole, ragazzi (8-14 anni, solo accompagnati): € 1,00 + € 0,10 prevendita online.
·       Cumulativo Tomba / Casa di Giulietta: intero € 7,00+ € 0,70 prevendita online, ridotto € 5,00+ € 0,50 prevendita online.
·       Cumulativo Tomba / Casa di Giulietta / Galleria d’Arte Moderna Achille Forti: intero € 8,00+ € 0,80 prevendita online, ridotto € 6,00+ € 0,60 prevendita online.
In alternativa potete acquistare la Verona Card al costo di 20 euro per un giorno o 25 euro per 2 giorni.

Quanto costa l’ingresso all’Arena di Verona?

Il costo dei biglietti per l’Arena di Verona è: intero: € 10,00 + € 1,00 prevendita online, ridotto gruppi (oltre 15 persone), agevolazioni, over 60: € 7,50 + € 0,75 prevendita online, scuole, ragazzi (8-14 anni, solo accompagnati), residenti nel Comune di Verona: € 1,00 + € 0,10 prevendita online

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Pubblicato: 08/09/2023
Pagoda Ba Thien Hau Cho Lon Cholon Ho Chi Minh City Saigon Vietnam 100_1

Pagoda Ba Thien Hau a Saigon – Ho Chi Minh City

di Max Pubblicato: 31/08/2023
Indocina Scritto da Max

La Pagoda Ba Thien Hau a Cho Lon

La Pagoda Ba Thien Hau si trova a Cho Lon, lo storico quartiere cinese di Ho Chi Minh City, una delle più grandi Chinatown del mondo situata sulla riva occidentale del fiume Saigon. La pagoda si trova nella Nguyen Trai Street ed è un Santuario dedicato alla Dea dei Mari Thien Hau (nome Vientamita), chiamata anche Mazu o Matsu in cinese e Tin Hau in Cantonese.

Thien Hau è una divinità venerata nelle province meridionali della Cina che si affacciano sul mare e nelle comunità dei cinesi all’estero. Non si tratta di una divinità specifica del Taoismo o del Buddismo, anche se spesso viene associata ad una delle due religioni. Secondo la tradizione la Dea avrebbe capacità di fluttuare sul mare, su un materassino o una nuvola, per proteggere e salvare i marinai ed i pescatori in difficoltà.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • La Pagoda Ba Thien Hau a Cho Lon
  • Storia della pagoda Thien Hau
  • La leggenda di Lam Mac Nuong
  • Fra verità e leggenda: Mazu e Lin Moniang
  • Visita della Pagoda di Thien Hau 
  • Informazioni Utili
  • Proposte di Viaggio
  • Per saperne di più sull’Indocina

Storia della pagoda Thien Hau

Costruita originariamente nel 1760, la pagoda è stata più volte restaurata negli anni, l’ultima volta nel 1916, con materiali provenienti direttamente dalla Cina.

Una particolarità del tempio sono le grandi spirali di incenso attaccate al tetto e sospese davanti all’altare. I fedeli appendono queste spirali con i loro nomi al soffitto per ingraziarsi la Dea, inviando le loro preghiere in cielo con il fumo ed i profumi. Alcune spirali possono misurare più di un metro e bruciare per settimane.

Esistono diversi racconti sulle origini della Dea Thien Hau

Pagoda Ba Thien Hau
Pagoda Ba Thien Hau

La leggenda di Lam Mac Nuong

Pagoda Ba Thien Hau Cho Lon Cholon Ho Chi Minh City Saigon Vietnam 103-2
Immagine della Dea Thien Hau

Secondo lo studioso Vuong Hong Sen, il nome terreno della Dea Thien Hau Thanh Mau era Lam Mac Nuong. La ragazza era nata il 23mo giorno del terzo mese del’anno 1044, periodo in cui regnava il re Tong Nhan Tong. All’età di otto anni aveva imparato a leggere e scrivere e ad undici anni era diventata una praticante taoista. All’età di tredici anni, venne benedetta dal suo Dio  che gli consegno il Sacro Poema. Da quel momento lei lo segui per trovare l’illuminazione.

Un giorno accadde che arrivò una grande tempesta, proprio mentre suo padre ed i suoi due fratelli erano in mare intenti ai loro commerci del sale nella provincia di Jiangxi. La ragazza che era a casa con la madre intenta a tessere, sentì da lontano il pericolo e si precipitò come posseduta sul luogo dove si trovavano il padre ed i fratelli per salvarli.

Mentre infuriava la tempesta, la giovane prese il bordo della giacca del padre tra i denti, mentre tratteneva i fratelli con le mani. Mentre cercava di salvare la famiglia, però, la madre la chiamò e lei fu obbligata a rispondere, lasciando così andare il padre che fu travolto dalle onde, mentre riuscì a trarre in salvo i fratelli. 

Da allora, ogni volta che una barca in mare si trova in pericolo, la Dea viene invocata per avere protezione. Successivamente, nel 1110, i regnanti della dinastia Song la concessero il titolo onorifico di “Thien Hau Thanh Mau“, Madre del Cielo

Spirali d'incenso al centro della Pagoda
Spirali d’incenso al centro della Pagoda

Fra verità e leggenda: Mazu e Lin Moniang

Storicamente I nomi con i quali viene di volta in volta ricordata Thien Hau sono diversi. Diversamente da quanto affermato dalla leggenda, gli storici affermano che una sciamana di nome Lin Moniang, la ragazza silente, sia vissuta nella in un piccolo villaggio di pescatori sull’isola di Meizhou, nella contea di Putian – Fujian, alla fine del X secolo.

Anche le date variano a seconda di come siano state armonizzate con il calendario gregoriano. A quel tempo il Fujian fu fortemente influenzato dai profughi provenienti dalla Cina settentrionale e dal culto di Mazu. Le prime testimonianze di culto fanno riferimento ad un’iscrizione del 1150 che menziona “poteva predire la buona e la cattiva sorte di un uomo” e, “dopo la sua morte, il popolo eresse per lei un tempio sulla sua isola natale”.

Il culto di Mazu – Tien Hau è molto diffuso nelle comunità cinesi d’oltremare con 1500 templi nel mondo. Di questi templi, quasi 1000 si trovano a Taiwan.

Spirali di Incenso alla Pagoda Matsu
Spirali di Incenso alla Pagoda Matsu – Thien Hau

Visita della Pagoda di Thien Hau 

La pagoda è costruita con uno stile tipicamente cinese, con il tetto con riccamente decorato con draghi ed unicorni.

Il complesso comprende l’ingresso principale, un giardino interno ed il santuario dove sono custodite tre statue raffiguranti Thien Hau su un altare votivo

La festa di Thien Hau si tiene il 23mo giorno del terzo mese del calendario lunisolare Cinese ed è una delle festività più sentite della comunità.

Pagoda Ba Thien Hau Cho Lon Cholon Ho Chi Minh City Saigon Vietnam 102-2
Il Santuario principale della Pagoda Ba Thien Hau

Informazioni Utili

  • Indirizzo: 710 Đ. Nguyễn Trãi, Phường 11, Distretto 5
  • Ingresso libero
  • Orari: tutti i giorni dalle 06:00 alle 11:30 e dalle 13:00 alle 16:30
heymondo 10 lungo

Proposte di Viaggio

Questa città può essere visitata con un tour individuale, come quelli che propongo qui di seguito:

  • Vietnam Classico*, tour individuale con guida in italiano: un’introduzione al Vietnam per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Vietnam Signature*, per chi ha un po’ più di tempo ed un budget più elevato. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Tour di gruppo del Vietnam*, con partenze fisse e durate da 9 a 11 giorni.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

Cambogia
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  • 3 modi per arrivare ad Angkor e Siem Reap – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Angkor Wat, la città tempio dell’Impero Khmer – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Danza Apsara o Balletto Reale della Cambogia – Apsara Dance – Ultima Modifica 30/05/2023
  • Il clima della Cambogia in ogni stagione – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La città fortificata di Angkor Thom ed il tempio Bayon – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Nang Kwak: chiama la fortuna in Thailandia e Cambogia  – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Phnom Penh, una visita alla Parigi d’Oriente in Cambogia – Ultima Modifica 20/06/2025
  • Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’Amrita – Ultima Modifica 05/01/2026
  • Storia della Cambogia: dall’impero Khmer a Pol Pot e oltre – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Viaggio in Cambogia: consigli ed informazioni pratiche – Ultima Modifica 13/01/2026
Vietnam
  • Agosto 2023: Visa on Arrival per il Vietnam o e-Visa? – Ultima Modifica 24/12/2023
  • Birdwatching nel Delta del Mekong – Ultima Modifica 24/12/2023
  • Cosa vedere a Saigon – Ho Chi Minh City – Ultima Modifica 01/03/2026
  • Gli innamorati e la maledizione del Tempio di Thien Mu – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Hanoi: cosa vedere in 1 o 2 giorni e itinerario – Ultima Modifica 17/05/2026
  • I molti nomi di Saigon nei secoli – Ultima Modifica 18/11/2023
  • I tunnel di Cu Chi: le gallerie della guerra in Vietnam – Ultima Modifica 16/06/2023
  • Il caffè Vietnamita come farlo e dove gustarlo – Ultima Modifica 16/06/2023
  • Il Tempio Cao Dai – Ultima Modifica 16/06/2023
  • Il Tempio e la Pagoda di Thien Mu a Hue – Ultima Modifica 15/05/2026
  • La Città Imperiale di Hue in Vietnam – Ultima Modifica 18/11/2023
  • Pagoda Ba Thien Hau a Saigon – Ho Chi Minh City – Ultima Modifica 18/11/2023
  • Viaggio in Vietnam: cosa fare e cosa portare nel 2024 – Ultima Modifica 17/05/2024
  • Visitare Hue: cosa vedere in 1 giorno e itinerario – Ultima Modifica 16/06/2023
  • Visitare il Delta del Mekong in uno o più giorni – Ultima Modifica 28/01/2024
  • Visto per il Vietnam – aggiornato 2024 – Ultima Modifica 24/12/2023
  • War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon – Ultima Modifica 13/01/2026
Buddismo
  • Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significano – Ultima Modifica 12/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Buddha Sdraiato o Reclining Buddha: Significato e Iconografia Storica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Cosa fare in Cambogia: 10 esperienze da non perdere. – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Faq Cambogia: indicazioni, consigli e stranezze Khmer – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Garuda la divinità con le ali – Ultima Modifica 06/09/2025
  • Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin) – Ultima Modifica 13/01/2026
  • I simboli Buddisti, esempi e significati – Ultima Modifica 30/01/2026
  • Il Mala: 108 perle nel Rosario Buddista – Ultima Modifica 25/11/2024
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  • Le festività Buddiste – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Le parole del Buddismo e dell’Induismo che devi conoscere se visiti Angkor – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Naga, i mitologici serpenti in Cambogia – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Uposatha o Buddha day, il giorno di osservanza Buddista – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Vesak: Compleanno del Buddha in Thailandia e nel Sud Est Asiatico – Ultima Modifica 13/01/2026
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Laos
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Viaggio in Thailandia
  • eSIM per la Thailandia ed il Sud Est Asiatico: Guida non ufficiale 2026 con l’esperienza Holafly – Ultima Modifica 10/03/2026
Pubblicato: 31/08/2023
Statua di Nandi

Nandi, il toro di Shiva

di Max Pubblicato: 15/08/2023
India Scritto da Max

Nandi il toro Vahana di Shiva

Nandi è il toro di Shiva, un toro bianco, simbolo di purezza, e le sue quattro zampe rappresentano la Verità, la Rettitudine, la Pace e l’Amore.

Ogni divinità induista ha un veicolo Vahana o animale: Ganesha ha il topo, Durga il leone, Vishnu l’aquila Garuda e Shiva ha il toro Nandi. ll Vahana in teoria è un semplice mezzo di trasporto della divinità, ma molte divinità hanno elevato il loro Vahana a protettore e compagno.

Nandi è il costante e immancabile compagno di Shiva in tutti i suoi spostamenti ed in ogni tempio dedicato a Shiva, di fronte al santuario principale, non può mancare una rappresentazione di Nandi. Nel corso dei secoli Nandi ha acquisito un’importanza sempre maggiore, fino a diventare una divinità a se’ stante, infatti sono presenti in India vari templi dedicati esclusivamente a lui.

Tempio di Meghesvar dedicato a Shiva, davanti all'ingresso il toro Nandi - Orissa
Tempio di Meghesvar dedicato a Shiva, davanti all’ingresso il toro Nandi – Orissa

La leggenda di Nandi il giudice

La mitologia racconta che Shiva e la sua consorte Parvati stessero giocando a dadi e che nessuno volesse perdere. Siccome ogni gioco prevede un vincitore, venne chiamato Nandi a far da giudice per proclamarne uno. Nandi, noto per la sua devozione, scelse allora come vincitore Shiva nonostante fosse in svantaggio.

Parvati si arrabbiò è lanciò una maledizione, condannando il toro a morire per una malattia incurabile. Nandi allora chiese perdono a Parvati e ne implorò la grazia, giustificandosi col fatto che l’aveva fatto per non dimostrarsi ingrato agli occhi del suo padrone, ma che la punizione era troppo severa. 

Parvati lo perdonò, a patto Nandi, nel giorno del compleanno di Ganesha, offrisse al dio il suo cibo preferito, l’erba verde, che era anche il cibo preferito di Nandi.

Nandi rese onore Ganesha offrendogli l’erba verde e fu così risparmiato dalla malattia incurabile. 

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Simbologia di Nandi

La scelta del toro come veicolo di Shiva ha come origine una doppia simbologia.

La parola sanscrita che indica il toro (vrisha) può assumere a volte il significato di rettitudine o Dharma, per questo il toro accanto a Shiva indica che affidarsi alla divinità è all’origine dei buoni comportamenti.

Il toro inoltre impersona la forza, ma anche l’ignoranza. Shiva utilizza il toro come veicolo a significare che coloro che si affideranno a lui potranno liberarsi dall’ignoranza, ma anche avere la forza della saggezza. 

Fonti e crediti

Immagine di copertina Prasad Ganapule

Nandi: https://it.wikipedia.org/wiki/Nandi

About India: https://www.aboutindia.it/cosa-vedere-nandi-toro-shiva-miti-luoghi

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

  • 10 libri sull’India per la tua vacanza (senza parlare di Yoga) – Ultima Modifica 29/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
  • Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Filatura del baco da seta in India – Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Fotografie del mio viaggio in Gujarat India – Ultima Modifica 25/05/2022
  • GaltaJi il tempio delle scimmie a Jaipur – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gandhi: la Satyagraha ed il movimento della non violenza – Ultima Modifica 20/02/2026
  • Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Gujarat India, prefazione e prime immagini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gujarat Sapore d’India Slideshow – Ultima Modifica 25/05/2022
  • Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand – Ultima Modifica 17/04/2023
  • I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva – Ultima Modifica 21/08/2023
  • I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • I templi di Khajuraho e le sculture erotiche – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Il bellissimo Tempio del Sole di Konark in Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il deserto del Kutch e le saline del Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il Festival di Holi 2024 e il significato della Festa dei Colori – Ultima Modifica 27/12/2023
  • Il pozzo Chand Baori ed il tempio di Harshat Mata – Ultima Modifica 13/03/2023
  • Il Tempio del Sole di Modhera in Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan e le sue meraviglie – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Junagadh, il Principato del Kathiawar – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Kirtimukha, il Volto della Gloria – Ultima Modifica 25/11/2024
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  • L’Aina Mahal di Bhuj ed il Leone di San Marco – Ultima Modifica 22/08/2023
  • La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La tribù Bonda delle colline dell’Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Le caste in India e gli Intoccabili Dalit – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento – Ultima Modifica 13/01/2026
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  • Sapta Puri, le sette città sacre dell’India – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Surya ed il culto del Dio del Sole in India – Ultima Modifica 21/08/2023
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  • Trasporti in India: Tuktuk e altre stranezze – Ultima Modifica 14/03/2023
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  • Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Viaggio a Junagadh: lavori pericolosi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo – Ultima Modifica 13/01/2026
Pubblicato: 15/08/2023
Alba al Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park in video) - Utah

Arches National Park in video, passeggiata nelle terre rosse

di Max Pubblicato: 08/08/2023
Video Scritto da Max

Una passeggiata Arches National Park in video

Questo articolo che mostra una passeggiata negli Arches National Park in video, è uno dei ricordi più belli della vacanza negli USA. Scorrete a fondo pagina per vedere altri articoli e le foto.

Il parco nazionale degli Arches si trova negli Stati Uniti, più precisamente nello Utah ed è famoso per gli oltre duemila archi naturali di arenaria rossa.

Per visitare il parco è comodo fare tappa a Moab, Utah, ma parlo più diffusamente di questo parco in un altro articolo dove sono pubblicate anche le fotografie che ho scattato durante l’escursione nel parco degli Arches.

Per il momento vi propongo questo breve video girato durante un’escursione nel parco degli Arches, tanto per ambientarci.

Vedi anche: Visita al parco nazionale degli Arches, Utah, aggiornato con le nuove regole che prevedono una prenotazione per l’ingresso.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

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Proposte di viaggi negli USA

Per visitare i luoghi di questo articolo chiedi a me o prova uno dei nostri itinerari personalizzabili.

Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

New York: Liberi di scoprire la Grande Mela*. New York è la città più vivace, stravagante, sfacciata e multietnica degli Stati Uniti. Goditi 5 giorni a New York in un’atmosfera da sogno scoprendo i luoghi che hai sempre visto nei film!

Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

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Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
  • 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti – Ultima Modifica 22/05/2026
  • 5 considerazioni prima di acquistare un Pass per New York – Ultima Modifica 14/01/2026
  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a dicembre 2025, Natale e Capodanno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Giugno 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Luglio 2025 – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Cosa fare a New York a Maggio 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York ad Agosto 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa vedere a Yellowstone: un itinerario di tre giorni – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Death Valley la colorata valle della morte – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Escursione nel Parco Nazionale Zion Canyon – Ultima Modifica 20/08/2023
  • FAQ New York: 50 e più domande sulla Grande Mela – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Fort Bluff, Hole in the Rock e i pionieri americani – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Fremont Street Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Grand Canyon: quando andare, cosa fare e quanto costa nel 2023 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Horseshoe Bend, quando andare e cosa fare nel 2024 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • I 6 fusi orari degli Stati Uniti: come non perdere aerei, appuntamenti e telefonate a casa – Ultima Modifica 16/06/2026
  • I luoghi che devi vedere nello Stato di Washington, snobbando Seattle – Ultima Modifica 16/08/2023
  • I luoghi di San Francisco che non devi perderti – Ultima Modifica 04/08/2023
  • I murales di Downtown Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • I parchi degli Stati Uniti che richiedono una prenotazione – Ultima Modifica 11/02/2023
  • La costa dell’Oregon e l’entroterra “on the road” – Ultima Modifica 31/07/2023
  • La metropolitana di New York: consigli e trucchi 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La Seattle di Grey’s Anatomy e Station 19 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Las Vegas – Sin City, la citta’ del peccato – Ultima Modifica 16/08/2023
  • Los Angeles California: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Lower Antelope Canyon, Upper Antelope Canyon o Antelope Canyon X – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Mangiare negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa. – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Midway un film di Chris Jordan – un video che fa riflettere – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Monument Valley: quando andare e cosa fare nel 2023 – Ultima Modifica 25/11/2025
  • Navajo Code Talkers, una storia americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti, un viaggio memorabile – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa – Ultima Modifica 07/08/2023
  • Partire per gli Stati Uniti 2024: consigli e informazioni – Ultima Modifica 06/02/2024
  • Prendere un Taxi a New York – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana – Ultima Modifica 13/09/2023
  • Sposarsi a Las Vegas nel 2026, come e quando organizzare il matrimonio – Ultima Modifica 13/01/2026
Video
  • Arches National Park in video, passeggiata nelle terre rosse – Ultima Modifica 03/05/2024
  • I parchi dell’Ovest USA in un Trailer di un minuto – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Immagini di Yellowstone in video – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti! – Ultima Modifica 10/04/2023

Ciao, a presto!

Pubblicato: 08/08/2023
Storia della Cambogia - bassorilievo ad Angkor Wat

Storia della Cambogia: dall’impero Khmer a Pol Pot e oltre

di Max Pubblicato: 24/07/2023
Indocina Scritto da Max

Storia della Cambogia dall’antichità ai giorni nostri

La storia della Cambogia dagli albori, al grande Impero Khmer, all’indipendenza, passando per i Khmer Rossi di Pol Pot, fino ai giorni nostri. Una storia di grandi successi, splendore e decadenza, fino alla tragedia dei tempi moderni.

Una storia sempre in qualche modo speciale.

Leggi anche: Phnom Penh, una visita alla Parigi d’Oriente in Cambogia

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Storia della Cambogia dall’antichità ai giorni nostri
  • Libri e guide per un viaggio in Cambogia
  • L’origine del popolo Khmer in una leggenda
  • Prime testimonianze 
  • Riunificazione dei regni (VI-X secolo) e Regno di Chenla
  • Jayavarnman II e la creazione dell’impero Khmer
  • Prime architetture Khmer e costruzione della capitale Angkor
  • Ulteriore espansione dell’impero Khmer
  • Prime incursioni e saccheggio di Angkor
  • Decadenza dell’Impero Khmer
  • Angkor viene abbandonata (1432)
  • Dominazione francese della Cambogia (1863)
  • Arrivo di Sihanouk
  • Invasione Giapponese della Cambogia (1942) e primo dopoguerra
  • La prima guerra d’Indocina
  • La Cambogia Neutrale ed il colpo di Stato (1955-1969)
  • La Guerra Civile (1970-1974)
  • I Khmer Rossi entrano a Phnom Penh (1975)
  • La riforma agraria e la persecuzione degli intellettuali
  • Conseguenze nefaste della riforma
  • Milioni di vittime innocenti
  • Il Vietnam invade la Cambogia, la fine di Pol Pot
  • La Morte di Pol Pot
  • Il popolo cambogiano paga gli errori
  • Fonti
  • Proposte di Viaggio in Cambogia
  • Per saperne di più sull’Indocina

Libri e guide per un viaggio in Cambogia

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Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

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L’origine del popolo Khmer in una leggenda

Secondo una leggenda Khmer attribuita da George Coedes a un’iscrizione del X secolo, gli Khmer sarebbero nati dall’unione del bramino Kambu Swayambhuva con un’Apsara, una ninfa celeste, di nome Mera. Il loro matrimonio avrebbe dato origine al nome Khmer e fondato la dinastia Varman dell’antica Cambogia.

Un’altra leggenda più popolare, usata anche oggigiorno nella tradizionale cerimonia nuziale Khmer ed insegnata alle scuole elementari, racconta un’altra storia. 

Angkor Wat il monumento simbolo della storia della Cambogia
Angkor Wat il monumento simbolo della storia della Cambogia

Un bramino indiano di nome Kaundinya I, conosciuto anche come Preah Thong, seguendo una freccia che gli era apparsa in un sogno, salpò per il sud-est asiatico giungendo in un’isola chiamata KokThlok, dominata dalla famiglia della principessa Naga di nome Soma. I Naga sono figure mitologiche metà umani e metà serpenti, o raffigurate con serpenti al posto dei capelli ed intorno al collo. 

Il bramino combatté l’esercito della principessa e vinse, ma dopo la vittoria si innamorò di Soma e la volle sposare. Il padre della principessa Soma, per dare una dote alla figlia, bevve le acque intorno all’isola, e fu così che comparve la cima di una montagna, mentre la terra sottostante, prosciugata, divenne la Cambogia. 

Kaundinya e Soma ed i loro discendenti presero il nome di Khmer e furono destinati ad essere i sovrani di Funan, di Chenla e dell’Impero Khmer. Questo mito contribuisce a spiegare perché i più antichi templi Khmer, furono costruiti sulle cime delle montagne e perché ancora oggi le montagne stesse siano venerate come luoghi sacri.

Leggi l'intera storia dei Naga, i mitologici serpenti in Cambogia

Prime testimonianze 

Troviamo una prima traccia di testimonianza sulla Cambogia nei resoconti della spedizione che l’imperatore Cinese Wei inviò per esplorare la zona che attualmente corrisponde alla Cambogia e al Delta del Mekong.

Gli esploratori narravano di una terra divisa in più regni indipendenti con un governo autonomo e spesso in conflitto gli uni con gli altri, di questi uno pareva essere quello più potente ed esteso, il Regno di Funan.

Studi successivi portano a ritenere che questo Regno di Funan, oltre ad una fiorente agricoltura incentrata principalmente sulla coltura del riso, detenesse anche uno o più sbocchi sul mare in quello che ora è il golfo di Thailandia.

Fu grazie all’interazione con altri popoli, probabilmente agevolati dagli scambi commerciali, soprattutto lungo le coste, che il paese fu fortemente influenzato dalla religione e dalla cultura Indù, che si diffuse in tutte le popolazioni della zona.

Leggi anche: La città fortificata di Angkor Thom ed il tempio Bayon

Riunificazione dei regni (VI-X secolo) e Regno di Chenla

A partire dal VI secolo, la Cambogia vide progressivamente la concentrazione dei regni presenti sul territorio, riunificati in territori più estesi, i cui centri di potere si concentrarono soprattutto intorno al lago Tonlé Sap e lungo il delta del Mekong. Il regno più influente, individuato dagli storici come quello di riferimento fu il Regno di Chenla, che dà il nome anche al periodo storico.

Successivamente, intorno al VIII secolo il regno Chenla subì un duro colpo a causa dell’invasione subita dai vicini Indonesiani del regno di Medang. Tuttavia, la dominazione Medang non fu che un effimero sogno espansionistico, già agli inizi del IX secolo una sollevazione popolare respinse gli invasori e li cacciò dai territori cambogiani.

Banteay Srei - Tempio del X secolo
Banteay Srei – Tempio del X secolo. I guardiani del Tempio

Jayavarnman II e la creazione dell’impero Khmer

Ad approfittare della situazione incerta fu Jayavarnman II che ritornando dall’esilio riunificò i due principati di Chenla di Terra e Chenla del Mare, creando il nuovo regno Kambuja dal nome della sua famiglia ed imponendo il culto devaraja (induista) come religione ufficiale di stato. Il nuovo sovrano si presentò come il rappresentante terreno di Shiva, di fatto ponendo le basi per una monarchia legittimata da una discendenza divina. 

L’inizio del suo regno è incerto e convenzionalmente indicato nell’anno 802, ma potrebbe anche risalire al 770, così come la fine del regno è incerta e datata intorno all’835 o 840, quando gli successe il figlio Jayavarnman III. Sotto la sua guida iniziò quell’espansione che finì con la creazione dell’impero Khmer. 

La prima capitale del nuovo regno fu stabilità ad Indrapura sul fiume Mekong, poi a Hariharalaya ed in seguito a Mahendrapura, a nord del Lago Tonle Sap (grande lago), vicino ad Angkor. 

Danzatrici Apsara ad Angkor Wat
Danzatrici Apsara ad Angkor Wat, sono una figura importante nella storia della Cambogia

Prime architetture Khmer e costruzione della capitale Angkor

Ispirandosi al Monte Meru, la montagna sacra al centro dell’universo, Jayavarnman fece costruire un primo tempio sul monte Phnom Kulen, a 40 km a nord-est di Siem Reap

Morto Jayavarman II, i successori continuarono ad espandere i confini del regno di Kambuja e soprattutto sotto la guida di Indravarman I (877-889) il regno conobbe un periodo di espansione pacifica. Grazie alla ricchezza portata dal commercio e dall’agricoltura fiorirono le opere architettoniche con realizzazioni degne di nota, quali il tempio di Preah Ko e la realizzazione di una avveniristica rete idrica per la capitale. Ad Indravaman I successe il figlio Yasovarman I (889-915), che fondò la nuova capitale Yasodharapura, la prima città di Angkor.

In questo periodo furono inoltre costruiti i templi nell’area di Rolous, realizzati con la tipica configurazione del tempio-montagna ispirato al Monte Meru, uno stile architettonico che, successivamente, caratterizzerà gran parte dei templi e palazzi reali dell’Impero.

Ulteriore espansione dell’impero Khmer

Dal 968 al 1001 Jayavarman V, riunificato il regno che aveva subito divisioni interne, cominciò un altro periodo di regno pacifico, migliorando il tenore di vita del regno, portando avanti anche una crescita culturale e una sostanziale tolleranza religiosa. 

Fu in questo periodo che prese piede il Buddhismo Mahāyāna, nonostante Jayavarman V fosse di fede induista e devoto a Shiva.

Durante il regno di Suryvarman I (1002-1049) il regno si espanse ulteriormente, inglobando i territori del Regno di Lavo, corrispondente all’attuale Thailandia centrale.

Con la salita al trono di Suryvarman II (1112-1152) fu annesso il Regno Champa, l’attuale Vietnam centrale e cominciò la costruzione del grandioso Angkor Wat dedicato a Vishnu, il complesso di templi più grande del mondo antico e moderno.

Prime incursioni e saccheggio di Angkor

Nel 1177, le truppe del Regno Champa risalirono il Mekong fino al lago Tonlè Sap e attaccarono e sconfissero l’esercito Khmer, uccisero il sovrano e conquistarono Angkor, sottoponendola ad un feroce saccheggio. Già nell’anno successivo però, un cugino di Suryavarnman II guidò le truppe dell’Impero Khmer contro gli invasori, riconquistando Angkor.

Nel 1181 il nuovo leader fu incoronato con il nome di Jayavarnman VII (1181-1218) e subito ordinò la costruzione di una città fortificata: Angkor Thom che in lingua Khmer significa letteralmente La Grande Città.

Angkor Thom fu costruita in prossimità di Angkor Wat, era protetta da mura alte 8 metri e circondata da un grande fossato. Proprio al centro benne eretto il tempio di Bayon, uno dei templi più grandiosi e spettacolari dell’Impero Khmer.

Durante questo periodo l’Impero Khmer raggiunse il suo punto più elevato, in termini di ricchezza, cultura, arte ed estensione territoriale.

Decadenza dell’Impero Khmer

Con la morte di Jayavarman VII (1219), l’impero iniziò un lento e progressivo declino, che ebbe numerose cause nella successiva storia della Cambogia.

La popolazione fece le spese della costruzione dei templi e delle fortezze, vennero infatti imposte tasse molto onerose, che si sommarono ad un declino del territorio, saccheggiato e deforestato per la realizzazione delle opere. In seguito, e forse a causa di questo, si sommarono periodi di siccità che portarono numerosi problemi al complesso sistema idraulico della capitale.

Tutte queste cause sommate all’annuncio che il Buddhismo Mahayana diventava religione ufficiale dell’Impero Khmer per volere del re, crearono malcontento in un impero troppo grande per essere controllato capillarmente.

In questo periodo le invasioni dei Mongoli del Kubilai Khan spinsero a sud le popolazioni della Cina Meridionale, che occuparono una zona corrispondente all’odierna Thailandia centro-settentrionale e crearono diversi regni rubando le terre al regno di Kambuja. Prima il regno Ngoen Yang (850-1262), poi il Regno Lanna (1262-1775) e il Regno di Sukhothai (1238-1378), ma soprattutto il Regno Ayutthaya, dopo il 1350 indebolirono progressivamente l’impero Khmer fino ad un nuovo saccheggio di Angkor che, nel 1431 che pose fine all’Impero Khmer.

Angkor viene abbandonata (1432)

Angkor fu abbandonata definitivamente nel 1432 e la capitale fu trasferita dapprima a Lovek (o Longvek) e poi a Chaktomuk, l’odierna Phnom Penh., attuale capitale della Cambogia.

Per oltre tre secoli la Cambogia fu sottomessa al controllo di Thai e Vietnamiti. Quest’ultimi, nel corso del XVII secolo, annessero la fertile regione del Delta del Mekong, mentre Ayutthaya, controllava quelle che ora sono le province di Battambang, Siem Reap e Preah Vihear.

Leggi anche: Angkor Wat, la città tempio dell’Impero Khmer

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Dominazione francese della Cambogia (1863)

Dopo secoli bui, intervallati da guerre e rivolte, nel 1863, la Francia, da poco affacciatosi sulla scena cambogiana, costrinse il sovrano Norodom I (1860-1904) a sottoscrivere un trattato che prevedeva la trasformazione del Regno in un Protettorato Francese.

La strada per l’annessione all’Indocina francese era aperta, come puntualmente avvenne nel 1884.

Avversati dalla popolazione e sostenuti da ricchi e potenti, i francesi si espansero a nord est a spese del Siam, restituendo nuovamente Angkor alla Cambogia. Cominciarono in questo periodo le prime esplorazioni sistematiche dei templi da parte di studiosi francesi.

Vista del Palazzo Reale di Phnom Penh
Vista del Palazzo Reale di Phnom Penh

Arrivo di Sihanouk

Sihanouk
Norodom Sihanouk – immagine di pubblico dominio

Dopo vari sovrani, nel 1941 il Governatore Generale del Protettorato, Ammiraglio Jean Decoux, proclamò il principe Norodom Sihanouk, allora diciannovenne, nuovo sovrano del Regno di Cambogia.

Sihanouk era destinato a diventare una figura onnipresente nella storia della Cambogia moderna. Dopo essere stato Re della Cambogia dal 1941 al 1955 fu dieci volte primo ministro, tre volte capo di Stato con altri titoli, presidente del Governo di coalizione della Kampuchea Democratica e nuovamente Re dal 1993 fino alla sua abdicazione, il 7 ottobre 2004.

Invasione Giapponese della Cambogia (1942) e primo dopoguerra

Un anno dopo l’incoronazione del nuovo Re, nel 1942, l’impero giapponese invase la Cambogia da sud, anche se, ufficialmente l’amministrazione della Cambogia rimase nelle mani della Francia (occupata a sua volta dalla Germania di Hitler). Nel frattempo la Thailandia, alleata dell’Impero giapponese, ne approfittava per riconquistare le province di Battambang, Siem Reap e Preah Vihear.

Dopo la parentesi giapponese, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Francia costituì l’Unione Francese, al fine di sostituire formalmente l’impero coloniale francese. 

La prima guerra d’Indocina

Il ritorno dei francesi nella penisola non fu indolore e i conflitti sfociarono nella Prima Guerra d’Indocina (1946-1954), che si concluse con la definitiva ritirata della Francia. 

Incapace di tenere insieme i territori, la Comunità Francese, che aveva sostituito nel frattempo l’Unione Francese, concesse una parziale autonomia alle ex-colonie, anche se ufficialmente questa entità giuridica cessò di esistere solo nel 1995. 

Gli accordi sottoscritti durante la Conferenza di Ginevra del Maggio 1954 concessero infatti l’indipendenza a Laos, Cambogia e Vietnam.

Nel 1955 Sihanouk abdicò in favore del padre e fondò un partito politico: il People’s Socialist Community, che lo stesso anno vinse le elezioni con una maggioranza schiacciante, conquistando la totalità dei seggi in Parlamento.

La Cambogia Neutrale ed il colpo di Stato (1955-1969)

Il futuro prometteva bene, ma ancora una volta nubi oscure si addensavano sull’orizzonte della Cambogia, proclamatasi nel frattempo neutrale per rimanere fuori dalle contese fra i filocomunisti nordvietnamiti ed i filoamericani di Vietnam del Sud e Thailandia. 

La neutralità della Cambogia, tuttavia, durò poco. Per prevenire gli effetti di un presunto complotto americano, Sihanouk aprì le frontiere ai Viet Cong, mentre corruzione e malcontento minavano l’unità del paese dalle fondamenta. 

Complice l’assenza di Sihanouk che si trovava in Francia, nel 1970 il Generale Lon Nol ed il cugino di Sihanouk, il principe Sisowath Sirik Matak, portarono a termine un colpo di stato, con l’appoggio silente degli USA. Nel frattempo, Sihanouk si rifugiava a Pechino e organizzava un nuovo movimento rivoluzionario da lui soprannominato Khmer Rouge, i Khmer Rossi, un movimento al quale aderirono molti giovani, senza neppure sapere quale fosse l’ideologia politica e con il solo scopo di seguire Sihanouk.

Il Reamker poema epico cambogiano disegnato sulle pareti dei muri interni del Palazzo Reale di Phnom Penh
Il Reamker racconta la storia della Cambogia sullo stile del Ramayana. Il poema epico è dipinto sulle pareti dei muri interni del Palazzo Reale di Phnom Penh

La Guerra Civile (1970-1974)

Asceso al potere, per prima cosa LonNol mdoveva sbarazzarsi dei comunisti e impose loro di lasciare subito il paese, ultimatum che funzionò solo in parte.

Di fronte all’impotenza di Lon Nol nei confronti dei Viet Cong le forza americane e sudvietnamite cercarono allora di cacciare i nemici dal Delta del Mekong con la forza, riuscendo solo a farli spostare più a nord ed a destabilizzare ulteriormente il già traballante governo del Generale.

A partire dal 1970, dopo la presa di Angkor e di buona parte del territorio fino alle porte di Phnom Penh da parte dei Vietcong supportati dai Khmer rossi, gli USA iniziarono a bombardare i comunisti cambogiani, battendo la Cambogia con i B52 per tre anni, uccidendo migliaia di civili e creando un esercito di profughi e disperati, molti dei quali finirono fra le file dei Khmer Rossi.

Nel 1973 Sihanouk incontrò i capi del movimento a Phnom Kulen e questo fu il colpo di grazia per il governo del Generale, che fuggì dalla Cambogia nel 1975.

I Khmer Rossi entrano a Phnom Penh (1975)

Il 19 Aprile 1975 la capitale Phnom Penh si arrende ai Khmer Rossi, quasi contemporaneamente alla caduta di Saigon e Sihanouk, acclamato Re, viene messo a capo della Cambogia Democratica.

Storia della Cambogia: dall'impero Khmer a Pol Pot e oltre » https://www.massimobasso.com/articoli/page/17/
Nei giorni successivi alla caduta di Phnom Penh il 17 aprile 1975, le forze dei Khmer rossi evacuano la città. La foto mostra i cambogiani che camminano con le loro cose su una strada mentre lasciano Phnom Penh. (Foto AFP)

I Khmer Rossi erano in Cambogia quello che in Nord Vietnamiti erano in Vietnam, ovvero militanti del Partito Comunista e guidati da Pol Pot, destinato a divenire tristemente famoso. 

Già nel 1976 infatti gli stessi Khmer Rossi spodestarono Sihanouk e lo misero agli arresti domiciliari presso il Palazzo Reale, il governo fu rimosso e la Cambogia divenne una repubblica comunista con Presidente Khieu Samphan e primo Ministro Pol Pot. 

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La riforma agraria e la persecuzione degli intellettuali

Subito il nuovo ministro abolì la proprietà privata e cominciò una vera e propria rivoluzione del modo di vivere degli abitanti della Cambogia, con l’obiettivo di riportare il paese ad un’economia basata sull’agricoltura.

Anche se l’idea alla base del progetto poteva sembrare ad alcuni condivisibile, la realizzazione si tradusse in una tragedia di dimensioni inimmaginabili. Tutte le persone non iscritte al partito e soprattutto coloro che erano stati intellettuali o semplici cittadini con un’istruzione furono dapprima strappati alle loro vite e costretti a vivere nelle comuni. 

Memoriale del Genocidio di Choeung Ek
Memoriale del Genocidio di Choeung Ek

Buona parte di questi vennero poi giustiziati dagli uomini di regime. Coloro che avevano un aspetto tale da poter sembrare intellettuali erano arbitrariamente classificati nemici del popolo. 

Si vietò anche di usare gli occhiali, perché, secondo il nuovo ordine politico, elevavano la persona allo status d’intellettuale, una casta che doveva essere eliminata

Conseguenze nefaste della riforma

La riforma agraria ebbe come conseguenza una diffusa carestia, mentre la forzata autosufficienza imposta al paese, anche nella fornitura di medicinali e tecnologie mediche, causò la morte di migliaia di persone per malattie che erano curabili.

La maggior parte delle esecuzioni fu eseguita al campo di Toul Sleng, a pochi chilometri da Phnom Penh. Le torture praticate in quel luogo vanno al di là dell’umanamente immaginabile. Ai prigionieri appena entrati venivano strappate le unghie delle mani, per poi sottometterli a duri e interminabili interrogatori. L’unica speranza per coloro che arrivavano al campo era di essere giustiziati presto con un colpo alla nuca.

Milioni di vittime innocenti

Sotto il regime, dal 1975 al 1979, tre milioni di persone di tutte le età furono torturati ed uccisi, quando non morirono per il lavoro forzato, la malnutrizione o le mine antiuomo fatte interrare dallo stesso regime in tutto il paese.

Per Pol Pot la mina era il soldato perfetto e la vita delle persone poco importante, pare che fosse solito ripetere che la nuova utopia comunista necessitava solo di uno o due milioni di persone e “Tenervi non comporta alcun beneficio, eliminarvi non comporta alcuna perdita” era la sua esclamazione abituale, ripetuta anche alla radio.

Per non dimenticare questo incredibile massacro, presso la Memoriale del Museo di Choeung Ek a Phnom Penh sono esposti più di 8.000 teschi, ordinati in base al sesso ed età.

Sum Rithy sopravvissuto ai campi di prigionia dei Khmer Rossi
Sum Rithy sopravvissuto ai campi di prigionia dei Khmer Rossi

Il Vietnam invade la Cambogia, la fine di Pol Pot

Il declino di Pol Pot comincia dopo la metà del 1976. Da tempo c’erano stati scambi di accuse fra il dittatore e il governo del vicino Vietnam, ma i problemi si fecero più seri quando, a novembre del 1978 l’esercito di Hanoi invase la Cambogia con il tacito appoggio dell’Unione Sovietica e sconfisse senza troppa fatica l’esercito Khmer.

Quando i carri armati vietnamiti arrivarono a Phnom Pehn, i Khmer Rossi si rifugiarono nella Cambogia occidentale e nel gennaio del 1979 il Vietnam impose un governo con a capo alcuni ex-membri dei Khmer Rossi che condannò a morte Pol Pot per i crimini di guerra.

l folle dittatore, tuttavia, continuò per anni a controllare alcune zone dell’ex-Indocina e combattere per riprendere il potere, senza mai riuscirci.

Uno degli ultimi suoi atti fu l’assassino, del suo braccio destro, Son Sen, colpevole di aver appoggiato la creazione di un governo ufficiale. 

Pol Pot fu catturato e posto agli arresti domiciliari e i Khmer Rossi decisero di consegnarlo a un tribunale internazionale, ma a quel tribunale Pol Pot non arrivò mai

La Morte di Pol Pot

Stando alla testimonianza della moglie, Pol Pot morì ad Anlong Veng il 15 aprile del 1998 per un infarto, proprio nella notte in cui fu dato l’annuncio che sarebbe stato consegnato alla giustizia internazionale. Nessuno sa come andarono realmente le cose perché il corpo fu cremato prima che chiunque ne potesse vedere i resti.

Dopo la morte del dittatore, la Cina nel 1982 appoggiò un movimento di opposizione guidato da Sihanouk, che comprendeva il Fronte Nazionale Francese per una Cambogia indipendente, neutrale, pacifica e cooperativa, costituito da persone fedeli alla monarchia, il Fronte Khmer per la Liberazione Nazionale ed i Khmer Rossi con la nuova denominazione di Partito della Cambogia Democratica.

Gli anni successivi furono complicati, fra embargo imposto dagli Stati Uniti e la guerriglia fra vietnamiti e Khmer, supportati ora dalla Cina e ora segretamente dai vicini Thailandesi, alleati USA

Solo in seguito all’arrivo al Cremlino di Gorbačëv nel 1985 ed al crollo dell’Unione Sovietica, nel 1989, le truppe vietnamite si ritirarono definitivamente dal territorio cambogiano.

Il popolo cambogiano paga gli errori

A fare le spese di anni di giochi di potere e conflitto di ideologie fu in fin dei conti la popolazione, le persone comuni, che probabilmente neppure avevano un’idea del perché si fosse deciso di stare da una parte o dall’altra. Alla fine dei conflitti interni degli ultimi anni, la Cambogia si trovava con un paese devastato e con una popolazione maltrattata, disorientata, in buona parte povera ed affamata.

A questo punto le Nazioni Unite caldeggiarono un programma di pace, che alla fine del 1989 portò alla formazione di un governo eterogeneo, composto da vincitori e vinti, presieduto da Sihanouk e con le Nazioni Unite come garanti.Questo permise al paese di sopravvivere, grazie anche agli aiuti internazionali, ma senza risolvere i problemi di fondo. 

Infatti, appena l’ONU lasciò il paese nel 1997, un colpo di stato riportò al potere i comunisti che ancora oggi governano il paese con il PM Hun Sen in carica dal 1985.

Nessuno ha pagato il debito alla giustizia per i crimini del regime, una macchia nella storia della Cambogia moderna

Fonti

  • Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Cambogia
  • Tourism Cambodia :https://www.tourismcambodia.com/about-cambodia/cambodian-history.htm
  • varia documentazione

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Pubblicato: 24/07/2023
Mala il rosario buddista di 108 grani

Il Mala: 108 perle nel Rosario Buddista

di Max Pubblicato: 14/07/2023
Indocina Scritto da Max

Il Mala o Rosario Buddista

Mala è un termine sanscrito che significa corona o ghirlanda. Nel buddismo e nell’induismo, in genere identifica un rosario composto di grani, similmente al rosario cristiano ed ha lo scopo di tenere il conto dei mantra o dei suoni recitati.

Il nome deriva dalla semplificazione dei termini Japamala o Jaap Maala, e letteralmente può essere tradotto come ghirlanda (mala) dei mantra o dei suoni rituali (japa).

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ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Il Mala o Rosario Buddista
  • Origine del Mala
  • Testimonianze storiche sul Mala 
  • Come è fatto un mala: la struttura
  • Come è fatto un mala: i materiali
  • Come si usa un Mala
  • Uso del mala nel buddismo
  • Numerologia del mala: il numero 108
  • Le 108 passioni umane, le 108 tentazioni a cui si deve resistere per raggiungere iil Nirvana
  • Scegli il tuo mala
  • Video: la benedizione dei Mala in Cambogia
  • Faq sul Mala il Rosario buddista
  • Per saperne di più sul sull’Indocina

Origine del Mala

La vera origine del mala o rosario buddista ed induista è sconosciuta e può essere fatta risalire ad antiche tradizioni dell’India bramanica o addirittura ad epoche precedenti.

Secondo varie fonti un testo del IV secolo a.C. noto come Mokugenji Sutra racconta dell’origine del Mala. Per onestà intellettuale non sono riuscito a reperire il testo originale, ma solo varie citazioni; pertanto riporto quanto sotto a titolo di citazione non verificata.

Il sutra narrerebbe che un giorno Re di Vahisali, Haruri, avesse mandato un messaggero al Buddha perché il suo regno era devastato dalle malattie, dalle bestie feroci e da altre calamità, per chiedergli come potesse fare per dare sollievo alla popolazione.
Il Buddha, pieno di compassione, rispose che una via di salvezza c’era e consisteva nel portare sempre con sé 108 grani dell’albero di saponaria, legati insieme e recitare con fervore i nomi di Buddha, del Dharma e del Sangha.

Re, se vuoi eliminare i desideri terreni e porre fine alla sofferenza, crea un filo circolare di 108 grani fatti con i semi dell’albero Mokugenji. Tienilo sempre con te. Recita Namu Buddha – Namu Dharma – Namu Sangha. Conta una perlina ad ogni ripetizione. (onore o lode al Buddha, onore o lode alla legge, onore o lode alla comunità monastica)

Buddha

Il mantra riportato nel Sutra aveva il triplice significato della devozione al risveglio (o illuminazione), al giusto modo di vivere e alla comunità

Simbologia buddista il mala o rosario buddista
Simbologia buddista – il rosario buddista

Testimonianze storiche sul Mala 

Una delle prime immagini che raffigurano un mala utilizzato come strumento per la recitazione, piuttosto che come accessorio o monile, proviene da un’immagine di un bodhisattva della dinastia Wei settentrionale del IV-VI secolo in Cina, dove il mala è tenuto in mano, invece che indossato. Nelle bibliografie ufficiali, invece le prima citazioni fanno riferimento a testi tradotti in cinese nel IV – V secolo da opere in sanscrito di epoca precedente.

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Come è fatto un mala: la struttura

Ogni Mala è composto da un numero variabile di grani, in genere 108, in alcuni casi 54 o 27, ma comunque un multiplo di 9, in base alla numerologia sacra. Per ogni grano si recita una frase (un mantra) o un suono.

Una pietra Meru o Pietra del Guru, più grande dei grani e che non è inclusa nel conteggio dei 108 e segna la fine del rosario, corredata da una nappa o frangia, fatta di uno o più fili che simboleggiano le connessioni spirituali.

A volte i 108 grani possono anche essere inframezzati da perline di dimensioni differenti che hanno la funzione di demarcatori.

Come è fatto un mala: i materiali

A seconda delle tradizioni, il Mala può essere realizzato con materiali di diversa provenienza.

Nell’induismo per i devoti di Shiva le perline sono ricavate dal frutto dell’albero rudraksha (Elaeocarpus ganitrus), che può essere tradotto come l’albero delle lacrime di Shiva, il cui altro nome è Rudra, mentre i devoti di Vishnu prediligono le perline ricavate dal legno della pianta del tulsi, il basilico sacro

Mala 108 perle del rosario buddista

Nel buddismo in genere, a seconda delle tradizioni e dei paesi vengono usati materiali differenti. Il legno di sandalo, di cocco o di altre essenze sono i più ricorrenti, così come il cristallo, perle o madreperla. Raramente vengono usati materiali più preziosi quali argento, rame e, a volte, oro. Sempre più spesso si trovano in commercio mala di materiale plastico, destinati in genere ai turisti.

Nel buddismo tibetano i mala sono in genere semi di rattan (una specie di palma) di color avorio, che sono chiamati luna e stelle dai tibetani per la presenza di scaglie sul guscio. Si possono trovare in commercio col nome di radice o seme di loto e noce di tiglio.

Pare che in passato fossero fatti anche con ossa di animali o reliquie sacre, ma anche per questo non ho trovato bibliografia, nonostante se ne parli in vari ritrovamenti archeologici.

Come si usa un Mala

Secondo la tradizione, il Mala si indossa al collo oppure al polso sinistro e durante la recitazione dei mantra si tiene nella mano destra, anche se nella pratica non è raro vedere il mala al polso destro.

I grani si fanno scorrere fra il pollice ed il dito medio, evitando di usare l’indice ed il mignolo che a seconda delle tradizioni hanno significati negativi, ma che differiscono da paese a paese e dalla pratica buddista a quella induista.

Per tenere il conto della recitazione si contano i grani in senso orario e, una volta raggiunto il Meru si torna indietro girando il mala per mantenere la direzione in senso orario.

Uso del mala nel buddismo

I mala sono stati usati nel tempo non solo per la recita dei mantra, ma nel buddismo tibetano ed occasionalmente in altre correnti, essi erano usati per alcune forme di divinazione (fonte), di queste pratiche si trova traccia nei testi tantra (III – VIII secolo), ma ancora oggi sono oggetto di studi da parte di appassionati (vedi articolo in inglese)

Numerologia del mala: il numero 108

Il numero delle perline o grani nel mala non è casuale. Il numero 108 infatti pare che inizialmente facesse riferimento alle 108 passioni umane, ma il 108 è un numero che ricorre speso nella numerologia buddista ed induista, così come in molte culture dell’Asia. 

108 sono i nomi di Vishnu, 108 erano gli assistenti di Shiva, 108 le gopi di Krishna, 108 sono le Upanishad, testi sacri induisti.

Nell’alfabeto sanscrito ci sono 54 lettere, ognuna con un’energia maschile o femminile, 108 in totale.

Nel Buddismo, secondo Bhante G, un famoso monaco buddista cingalese, questo numero si raggiunge moltiplicando i sensi olfatto, tatto, gusto, udito, vista e coscienza a seconda che siano dolorosi, piacevoli o neutri, e poi ancora a seconda che questi siano generati internamente o esternamente, e ancora una volta attraverso passato, presente e futuro. 6 sensi × 3 sensazioni × 2 (interno esterno) × 3 tempi = 108 sentimenti.

Nell’astrologia cinese e vedica erano riconosciute 27 costellazioni moltiplicate per i 4 punti cardinali, mentre ad esempio il diametro del sole si riteneva fosse 108 volte (in realtà 109 circa) quello della terra.

Insomma le motivazioni per considerare 108 un numero sacro sono molteplici.

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Le 108 passioni umane, le 108 tentazioni a cui si deve resistere per raggiungere iil Nirvana

Secondo i buddisti, ciascuna delle 108 perle rappresenta una passione umana che impedisce l’illuminazione: abuso – aggressività – ambizione – rabbia – arroganza – viltà – sentirsi culturalmente superiori – sminuire – blasfemia – essere calcolatori – insensibilità – essere capricciosi – censura – presunzione – disprezzo – crudeltà – imprecazione – falsità – inganno – delusione – derisione – desiderio di fama – astuzia – dipsomania – scontento – discordia – mancanza di rispetto – insoddisfazione – dogmatismo – sfrontatezza – egoismo – gelosia – invidia – eccesso – infedeltà – falsità – gioco d’azzardo – parlare troppo – golosità – avidità – bramosia di denaro – rancore – indurimento – odio – superbia – irruenza – prepotenza – ostilità – umiliazione – ipocrisia – ignoranza – impostura – imperiosità – impudenza – disattenzione – indifferenza – ingratitudine – insaziabilità – astuzia – intolleranza – intransigenza – irresponsabilità – gelosia – mancanza di comprensione – libidine – brama di dominio – sete di potere – malignità – manipolazione – masochismo – mentalità – spietatezza – negatività – ossessione – ostinazione – oppressione – ostentazione – pessimismo – pregiudizio – presunzione – finzione – orgoglio – prodigalità – litigiosità – rabbia – rapacità – derisione – sadismo – sarcasmo – seduzione – abnegazione – odio di sé – dipendenza sessuale – spudoratezza – avarizia – testardaggine – tormento – tirannia – scortesia – inflessibile – vanità – vendicatività – violenza – carattere violento – voluttà – ira

Scegli il tuo mala

Adesso che avete tutte le informazioni non vi resta che scegliere il vostro mala, io vi mostro i miei!

Video: la benedizione dei Mala in Cambogia

Faq sul Mala il Rosario buddista

Quanti grani o perline ha un Mala?

In genere i Mala sono composti da 108 grani, a volte da 54 o 27, ma sempre un multiplo di 9.

In che senso si contano i grani del Mala?

I grani o perline del mala vanno contati in senso orario.

Quali dita si usano per contare i grani del Mala?

In genere i grani del mala si contano fra il dito pollice ed il medio, evitando di usare indice e mignolo.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Pubblicato: 14/07/2023
come arrivare ad Angkor e Siem Reap

3 modi per arrivare ad Angkor e Siem Reap

di Max Pubblicato: 08/07/2023
Indocina Scritto da Max

Il miglior modo per arrivare ad Angkor e Siem Reap è il tuo

Il modo più comune per raggiungere ad Angkor e Siem Reap è arrivare in aereo o con un tour guidato, di solito di Vietnam e Cambogia, a volte esteso al Laos.

Pochi sanno che Siem Reap ha un aeroporto internazionale, che è servito da diverse compagnie aeree e che un altro aeroporto più grande è in corso di costruzione.

Se arrivate da un altro paese dell’Asia, Air Asia può essere una buona soluzione, con l’app si comprano i biglietti e si fa il check-in rapidamente. 

Se arrivate dall’Europa cercate qualche offerta: dipende dal periodo e da quanto tempo prima prenotate, ma il biglietto parte da 800 euro in su. Di solito c’è un trasferimento gratuito dall’aeroporto all’hotel o alla guest-house.

Per non restare senza connessione comprate una E-Sim solo dati per Cambogia, Vietnam e altri sei stati* della zona. Si mantiene il proprio numero e si naviga liberamente (verificate quali Smartphone supportano la E-Sim).

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Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Il miglior modo per arrivare ad Angkor e Siem Reap è il tuo
  • Guide e libri per la Cambogia
  • Arrivare ad Angkor e Siem Reap da Phnom Penh
    • Da Phnom Penh a Siem Reap in Aereo
    • Da Phnom Penn a Siem Reap in Autobus o minivan
    • Da Phnom Penn a Siem Reap in barca sul Mekong
  • Arrivare ad Angkor o Siem Reap da Bangkok – Thailandia
  • Siem Reap dal Vietnam
  • Proposte di Viaggio in Cambogia
  • Faq come arrivare ad Angkor e Siem Reap
  • Per saperne di più sull’Indocina

Guide e libri per la Cambogia

Pianifica subito la visita: acquista la nuova versione della guida* della Cambogia della Lonely Planet. La guida del National Geographic* sulla Cambogia, invece, è meno dettagliata, ma è indicata per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

Arrivare ad Angkor e Siem Reap da Phnom Penh

Partendo da Phnom Penh, per arrivare ad Angkor e Siem Reap c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il metodo più veloce è sicuramente l’aereo, anche se un viaggio in minivan può regalarvi l’esperienza di godervi il paesaggio spendendo veramente poco.

Da Phnom Penh a Siem Reap in Aereo

Da Phnom Penh a Siem Reap è praticamente d’obbligo usare la compagnia di bandiera Angkor Air che opera voli giornalmente ad un costo che parte da circa 75 dollari.

Il volo dura circa 55 minuti e in alta stagione costa un po’ di più. Se avete bagagli il prezzo lievita, visto che la franchigia sono 7 kg. L’aeroporto di Siem Reap dista circa 10 minuti dal centro.. perfetto!

Da Phnom Penn a Siem Reap in Autobus o minivan

Uno dei mezzi più economici è l’autobus e su questa tratta sono attivi diversi operatori, da Mekong Express (il sito è proprio lento così), a Sorya a Virak Buntham. Potete anche consultare il sito 12go.asia per vedere una serie di offerte di bus e van (anche per altre destinazioni).

Il minivan è invece la soluzione più comoda. In poco più di cinque ore, soste comprese, si arriva a destinazione e la spesa non raggiunge i 15 dollari. Potete prenotare un passagio in una delle numerose agenzie di viaggio che sitrovano lungo le vie delle città.

Per essere comodi chiedete di non avere un posto in ultima fila, la più scomoda (in genere sono i numeri di sedile superiore a 10).

Siem Reap Phnom Penh 100

Elenco delle destinazioni raggiungibili da Siem Reap e relativi tempi di percorrenza

Agenzia di Viaggi a Siem Reap
Agenzia di Viaggi a Siem Reap

Da Phnom Penn a Siem Reap in barca sul Mekong

Un modo originale per arrivare ad Angkor e Siem Reap è quello di viaggiare sull’acqua. Il viaggio costa dura più o meno 6 ore ed i prezzi partono ad 40 dollari circa. Nella stagione secca, da novembre a marzo, il viaggio potrebbe durare di più, perché il conducente deve fare attenzione alle secche ed andare più piano e spesso il servizio viene sospeso, informatevi prima.

Il servizio è in disuso, ma ci sono un paio di servizi ancora attivi. Uno è quello di Tara boats e l’altro quello di Angkor Express. Sulle barche c’è l’aria condizionata e di solito fa abbastanza freddo da farvi desiderare una felpa. Potete anche viaggiare comodamente sulla terrazza del tetto, ma occhio alle scottature.

Il molo di Phnom Penh si trova vicino al Psar Chas – Mercato Vecchio ed il viaggio si snoda lungo i villaggi, dandovi modo di vedere il modo di vivere delle persone che abitano lungo il fiume. Il viaggio continua poi sul lago Tonle Sap ed arriva al molo di Chong Khneas, a poche miglia a sud di Siem Reap.

Molte guest-house e hotel offrono il trasferimento gratuito dal molo alla residenza prescelta.

Arrivare ad Angkor o Siem Reap da Bangkok – Thailandia

Siem Reap non è distante dal confine thailandese e per questo motivo alcuni visitatori scelgono di volare su Bangkok perché i voli sono solitamente più economici. Da Bangkok si può prendere un autobus fino al valico di frontiera di Poipet e poi dalla frontiera proseguire in autobus o minivan per arrivare ad Angkor in Cambogia.

Anche in questo caso potete trovare un tour operator a Bangkok o prenotare online dal sito 12go.asia. Altra opzione è volare con una compagnia locale come Air Asia, con un costo di solito inferiore ai 100 euro. La terza alternativa è raggiungere la frontiera di Poi Pet in treno e poi proseguire in autobus. In tutti i casi il viaggio via terra può durare dalle 7 alle 9 ore e può costare dai 20 ai 50 dollari a seconda degli orari e dei mezzi di trasporto scelti (il bus è il più conveniente, il treno il più comodo, l’aereo il più costoso).

Siem Reap dal Vietnam

Da Ho Chi Minh è conveniente raggiungere Phnom Penh e poi proseguire da lì per raggiungere Angkor. Si può raggiungere Phnom Penh in autobus o con un van/minibus in circa sei ore con prezzi che partono dai 30 dollari in su. Se non avete un tour operator conosciuto potete usare il solito sito online che ho già consigliato, altrimenti provate a chiedere in hotel. 

Un’altra soluzione interessante può essere quella di raggiungere Chau Doc in autobus e da lì risalire il Mekong con un battello o una barca. Ci sono diverse soluzioni, come Mekong Eyes o Blue Cruiser, ma se non siete sicuri è meglio affidarsi ad un tour operator, magari locale.

Proposte di Viaggio in Cambogia

  • Cambogia, nella terra dei sorrisi, tour di gruppo a date fisse per minimo 2 persone con guida in italiano: un’introduzione alla Cambogia per chi tempo e budget limitato, che vi darà comunque modo di innamorarvi del paese.
  • Mini Tour del Regno Cambogiano. Viaggio individuale con guida in italiano per tutti coloro che vogliono farsi un’idea più approfondita di questo fantastico paese.
  • Cambogia, gran tour del Regno Khmer. Viaggio completo attraverso i paesaggi più belli ed affascinanti della Cambogia.
  • Tour combinato di Cambogia e Vietnam, della durata di minimo 12 giorni ed ulteriormente personalizzabile.
  • Per qualsiasi informazione potete scrivermi.
banner vietnam e cambogia

Faq come arrivare ad Angkor e Siem Reap

Qual è la distanza fra Siem Reap e Phnom Penh?

Siem Reap dista poco più di 310 km da Phnom Penh ed occorrono circa 5 ore in auto o minivan, circa 6 ore con il bus.

Qual è la distanza fra Siem Reap e Battambang?

Siem Reap dista circa 165 chilometri da Battambang ed occorrono circa due ore e mezza in auto o minivan, circa 4 ore con il bus.

Qual è la distanza fra Siem Reap e Mondulkiri?

Siem Reap dista circa 385 chilomteri da Kratié, circa 6 ore in auto o minivan, da 12 a 14 ore con il bus.

Qual è il codice dell’aeroporto internazionale di Siem Reap?

Il codice dell’Aeroporto Internazionale di Siem Reap è REP.

Quanto costa un volo da Siem Reap a Phnom Penh?

Il volo ha un costo che parte da 75 dollari in bassa stagione con una franchigia bagaglio di 7kg.

Quanto costa un volo da Phnom Penh aSiem Reap?

Il volo ha un costo che parte da 75 dollari in bassa stagione con una franchigia bagaglio di 7kg.

Quanto costa il viaggio da Phnom Penh a Siem Reap in minivan?

Il viaggio in minivan costa intorno ai 15 dollari.

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Cambogia
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Buddismo
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Pubblicato: 08/07/2023
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