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Articoli Recenti

Sciacallo Dorato - Canis Aureus

Sciacallo dorato (canis aureus): cittadino d’Europa

di Max Pubblicato: 29/07/2017
Europa Scritto da Max

Lo sciacallo dorato: qualche informazione

Lo sciacallo dorato (Canis aureus) è un mammifero di medie dimensioni ed è diffuso in Europa sud-orientale e centrale, Asia Minore, Medio Oriente e Asia sud-orientale. Viene classificato dalla IUCN tra le specie a rischio minimo, dato che ha un vastissimo areale adatto al suo stile di vita. Vive in famiglie formate da coppie e dai relativi cuccioli ed è un animale opportunista. Infatti lo sciacallo dorato (canis aureus) è capace di cibarsi di praticamente qualsiasi cosa, dai frutti agli insetti ai piccoli ungulati.

Lo sciacallo dorato è simile a un lupo, ma di di taglia più contenuta, è snello, con un muso appuntito e coda corta. Malgrado il nome, è più simile al lupo ed al coyote che non allo sciacallo dalla gualdrappa o allo sciacallo striato.

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Lo sciacallo dorato: qualche informazione
  • Cosa si dice dello sciacallo dorato
  • La specie in Italia
  • La mia esperienza con lo sciacallo dorato in Romania

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Cosa si dice dello sciacallo dorato

Lo sciacallo viene citato nel folclore e nella letteratura mediorientale e asiatica. Anche nell’immaginario comune in Europa e Nord America è proposto come figura negativa al pari di volpe e coyote.

La specie in Italia

In Italia la specie si trova nel nordest. I primi avvistamenti furono fatti nella Provincia di Belluno e nei pressi di Udine a metà degli anni ’80. Dopo vari avvistamenti , all’inizio degli anni ’90 la sua presenza era confermata in Provincia di Gorizia e nell’entroterra del Golfo di Trieste, ma il primo insediamento accertato di un gruppo familiare fu nell’Agordino nel 1994.

Oggi la sua presenza è confermata dalla val Pusteria alla provincia di Modena, ma sicuramente è destinato a raggiungere tutta la penisola nel giro di qualche anno.

Lo sciacallo dorato è un animale protetto (in Italia) ed il WWF ha dichiarato che il numero di esemplari Italiani è probabilmente sottovalutato.

La mia esperienza con lo sciacallo dorato in Romania

Per incontrare lo sciacallo dorato sono andato fino in Romania, nel Delta del Danubio, le foto sono state fatte da capanni appositamente costruiti all’interno di una zona selvaggia ed estrema, dove sorge un piccolo lodge appositamente creato per gli appassionati di fotografia.

Il posto si chiama Ultima Frontiera e mai nome fu così azzeccato. Per arrivarci dalla capitale sono necessarie svariate ore di auto e un trasferimento di tre ore in motoscafo. Un luogo veramente speciale ed incantevole, così come remoto, il sito è anche patrimonio dell’UNESCO.

Se ti interessano altri articoli sullo stesso luogo clicca qui

E adesso qualche foto:

Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 29/07/2017
Course Camarguase o corrida della Camargue

Course Camarguaise, corrida della Camargue

di Max Pubblicato: 23/06/2017
Europa Scritto da Max
Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • La Course Camarguaise o Corrida della Camargue
  • Dove vederle la Course Camarguaise
  • Lo scopo della Course Camarguaise
  • I premi
  • Come si svolge
  • La mia esperienza

La Course Camarguaise o Corrida della Camargue

La Course Camarguaise o Corrida della Camargue è uno spettacolo tradizionale e non cruento.

Grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. 

Mahatma Gandhi

La Course camarguaise o Corrida della Camargue, anche nota come Corsa della coccarda – Course à la cocarde è uno sport tradizionale  praticato nel sud della Francia.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

In particolare la Course camarguaise o Corrida della Camargue è praticata nella zona tra Bouches du Rhône e Vaucluse, zone meravigliose da visitare, ricche di tradizione, natura e anche di piacevoli sorprese culinarie.

A rendere questo spettacolo godibile e interessante è il fatto che i tori non vengono uccisi. Infatti a differenza della corrida, lo scopo della corsa è il gesto atletico dei concorrenti che sfidano l’animale in una prova di coraggio e abilità.

Dove vederle la Course Camarguaise

Le corse più importanti si svolgono nelle arene di Arles e nei mesi estivi nel suo anfiteatro romano. Quella alla quale ho assistito invece si è svolta nelle Arènes du Grau du Roi, a Le Grau du Roi appunto, cittadina sul mare a 50 km da Nîmes nella regione Languedoc – Roussillon.

Gli animali appartengono alla razza dei tori della Camargue, simile ai tori della razza da combattimento spagnola ma più piccoli e agili, con le corna rivolte verso l’alto anziché in avanti.

Il toro in realtà è spesso un bue, ovvero un castrato, ma per me sempre toro è.. :-).  Il toro della Camargue, dicevo, è il protagonista dell’evento sportivo tanto che nei manifesti sono indicati i nomi dei tori e non quelli dei concorrenti come capita per i toreri spagnoli. A dare supporto al carattere sportivo delle manifestazioni dal 1975 la Course camarguaise è stata riconosciuta come sport dal “Segretariato di Stato per la gioventù e gli sport”.

Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso, ma una forza viva che anima e informa di sé il presente.

Igor Stravinskij
Course Camarguase o corrida della Camargue

Lo scopo della Course Camarguaise

Lo scopo della Course Camarguese è quello di sottrarre al toro piccole coccarde. Queste sono fissate sulla testa e sulle corna dell’animale servendosi di uno strumento chiamato crochet. Gli sfidanti o raseteurs sono vestiti in abiti bianchi e sulla maglietta è riportato il loro nome in nero.

I tourneurs sono aiutanti che si occupano di distrarre il toro attirandolo con il loro movimento, facilitando così il compito dei raseteurs. Sono vestiti in abiti bianchi e sulla maglietta è riportato il loro nome in rosso.

I raseteurs, quando sono caricati dal toro, possono sfuggire oltrepassando le barriere di legno esterne all’arena, laddove il toro non riesce a raggiungerli (diciamo “quasi mai”).

I premi

Nella Course camarguaise o Corrida della Camargue vi sono tre tipi di attributi che devono essere presi secondo un ordine preciso::

  • cocarde: un fiocco rosso posto in mezzo alla fronte dell’animale mediante una molletta.
  • gland: ponpon di lana bianca. Ne vengono legati due, uno per corno, mediante un filo ritorto svariate volte alla base di ciascun corno.
  • ficelle: un nastro molto sottile che viene arrotolata attorno alle corna un numero di volte tanto più grande quanto più il toro è pericoloso.

Ogni tipo di attributo ha un punteggio diverso e alla fine della corsa viene attribuito un punteggio ai raseteurs in base al tipo di attributi che sono stati conquistati. La coccarda vale 1 punto, la rimozione di ogni stringa 4 punti e così via. I raseteurs sono remunerati con dei premi, spesso in denaro, che dipendono dagli attributi che sono riusciti a conquistare.

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Come si svolge

La corsa comincia con il capelado, una sfilata si svolge mentre viene suonata l’ouverture della Carmen. I partecipanti sfilano allineati in due file e la sfilata termina con il saluto alla Presidenza. L’arrivo del toro nell’arena è annunciato da uno squillo di tromba. Dopo aver lasciato un breve periodo di tempo all’animale (cocardier) affinché si possa abituare all’arena, un secondo squillo indica l’inizio della corsa vera e propria.

I Tourneurs distraggono il toro, mentre i raseteurs studiano la situazione. Le coccarde, per una regola di cavalleria, vanno sfilate dal toro correndogli incontro e non con l’inganno, rendendo il gioco più pericoloso e interessante, e al tempo stesso più leale.

Dopo quindici minuti il toro viene fatto uscire dall’arena e ne viene fatto entrare un altro con lo stesso rituale.

La mia esperienza

Io ho assistito ad una Course dopo essere stato diverse volte in Camargue, incuriosito da questa tradizione. Nel mio caso era il Trophée des As, la cui finale si svolge alternativamente a Nimes e a Arles e premia il miglior raseteur della stagione.

Sono entrato un po’ scettico senza sapere realmente cosa aspettarmi. Lo spettacolo di questi atleti che sfidano la sorte e riparano sugli spalti con gesti atletici e spettacolari mi ha entusiasmato.

Vi lascio qualche foto per godervi lo spettacolo, ma il consiglio è di vederlo dal vivo.

Per farlo basta prenotare il biglietto e via, nessuna controindicazione particolare.

Alla prossima avventura!!

heymondo 10 lungo
Course Camarguase o corrida della Camargue

Se vi è piaciuto questo articolo potete dare un’occhiata agli altri articoli sulla Francia, oppure scegliere fra un argomento o una categoria in fondo a questa pagina. Potete dare un’occhiata anche ai miei video.

Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 23/06/2017
Il Festival di Holi e il significato della Festa dei Colori

Il Festival di Holi e il significato della Festa dei Colori

di Max Pubblicato: 20/06/2017
India Scritto da Max

Punti chiave

  • Cos’è: Holi è la festa indù dei colori, celebrata alla fine dell’inverno nell’ultimo plenilunio del mese lunare di Phalguna.
  • Quando si festeggia: la data cambia ogni anno; dopo l’edizione del 3-4 marzo 2026 ormai passata, la prossima cade lunedì 22 (Holika Dahan) e martedì 23 marzo 2027 (Rangwali Holi).
  • Perché è importante: celebra simbolicamente la vittoria del bene sul male, attraverso il mito di Holika e del giovane devoto Prahlad.
  • Cosa aspettarsi: sono due giorni distinti, un falò rituale la sera prima (Holika Dahan) e il lancio di polveri e acqua colorata per le strade il giorno dopo (Rangwali Holi).

Articolo aggiornato ad agosto 2026. Le informazioni pratiche (date, consigli) possono variare: verificate sempre prima di partire.

Comprendere il significato del Festival di Holi, la festa dei colori.

Nuvole di polvere rosa, gialla e verde che si alzano sopra le strade, secchiate d’acqua colorata lanciate senza preavviso, sconosciuti che si abbracciano coperti di colore dalla testa ai piedi: è la scena che si ripete ogni anno in India durante il Festival di Holi, conosciuto in Italia come festa dei colori. Dietro l’apparenza di festa gioiosa e un po’ anarchica si nasconde una tradizione antichissima, con più di un significato.

Qui di seguito alcune immagini di turisti accorsi per fotografare la festa.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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  • Punti chiave
  • La più importante è la leggenda di Prahlad e Hiranyakshyap.
  • Il rogo di Holika il giorno precedente il Festival di Holi
  • La leggenda di Shiva e Kamadeva
  • Come si svolge il Festival
  • Quanto dura la festa di Holi?
  • Come si calcola la data del Festival di Holi ogni anno?
  • Quando sarà il prossimo Festival di Holi?
  • Cosa significano i colori di Holi?
  • Quale sono le divinità celebrate con Holi?
  • A quando risalgono le prime celebrazioni di Holi?
  • Dove si celebra il festival di Holi
  • Quanto dura la festa di Holi?
  • È sicuro per i turisti stranieri partecipare a Holi?
  • Cosa conviene indossare per partecipare a Holi?
  • Cultura
  • Antiche Religioni
  • Tradizioni Tribali
Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

La leggenda di Holika e la genesi del Festival di Holi

Holi trae origine dalla religione Induista e dalla sua tradizione mitologica e così nel tempo sono numerose le storie che sono state associate alla nascita questo Festival.

Per approfondire alcuni aspetti dell’induismo puoi anche leggere il mio articolo sui luoghi sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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La più importante è la leggenda di Prahlad e Hiranyakshyap.

La leggenda narra che un tempo vivesse un re-demone potente e malvagio di nome Hiranyakshyap, al quale Brahma dopo mille lusinghe aveva fato dono di essere immortale. Egli infatti non poteva essere ucciso durante il giorno ne’ durante la notte. Non poteva essere ucciso all’interno della casa e neppure fuori, ne’ sulla terra, ne’ in cielo. Non poteva essere ucciso da un uomo e neanche da un animale, né da una lancia ne’ da una spada.

holika
Holika

Puoi leggere questo articolo per alcune informazion i su chi è Brahma e sulla Trimurti Induista

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

L’immortalità lo indusse perciò a considerarsi un Dio e come tale pretendere di essere adorato. Solo una persona non lo adorava come Dio ed era suo figlio Prahlad invece era un devoto di Vishnu.

Hiranyakshyap riteneva questa devozione del figlio un affronto talmente insopportabile che per liberarsi di lui tentò di avvelenarlo. Prahlad però era protetto da Vishnu che trasformò il veleno in nettare. Allora il padre prima tentò di scatenargli addosso un branco di elefanti e poi lo rinchiuse in una stanza con decine di serpenti velenosi, ma il figlio ne uscì sempre illeso perché Vishnu lo proteggeva per la sua devozione.

Il rogo di Holika il giorno precedente il Festival di Holi

Il Re Hiranyakshyap allora chiese alla sorella Holika che aveva ottenuto il potere di essere resistente al fuoco ed alle bruciature, di buttarsi in un rogo con Prahlad in braccio per fare in modo che questi morisse. Holika acconsentì, prese in braccio il nipote e si gettò nel fuoco. Quel che Holika non sapeva era che il suo potere non poteva essere usato per fare del male, così quando il fuoco divampò Holika morì, mentre Prahlad fu salvato ancora una volta.

La tradizione di bruciare Holika la sera prima di Holi – Holika Dahan – deriva principalmente da questa leggenda ed è una delle tante celebrazioni della vittoria del Bene sul Male. Un’altra allegoria di questa Festa dei Colori.

Immagine di Holika alla festa dei colori
Immagine di Holika alla festa dei colori

Altre tradizioni mitologiche

il Festival di Holi celebra anche la leggenda di Radha e Krishna e descrive l’estrema passione che Krishna aveva di decorare con i colori Radha, la sua amata, e altre gopi,, le pastorelle devote compagne di Krishna.. Questa abitudine di Krishna in seguito, diventò una tradizione ed è parte della festa di Holi.

In base alla Mitologia inoltre Holi sarebbe anche la celebrazione della morte della Demone Putana che cercò di uccidere il neonato, Krishna, allattandolo al seno con latte avvelenato.

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La leggenda di Shiva e Kamadeva

Un’altra leggenda di Holi che è estremamente popolare nell’India meridionale è quella di Shiva e Kama (Kamadeva), il dio dell’Amore.Nel Ramayana si racconta come gli dei, preoccupati del disinteresse di Shiva nei confronti dell’amore di Parvati avessero inviato in missione il dio Kama nel tentativo di richiamarlo dalla meditazione.

Trovato Shiva, Kama provò allora a svegliarlo scoccando una delle sue frecce, ma così facendo lo fece adirare e Shiva col terzo occhio lo incenerì. Solo dopo infinite suppliche di Rati, la sposa di Kama, Shiva concesse a Kama di tornare in vita, ma in forma invisibile: da allora Kama è conosciuto come “ananga” o “senza corpo”. I falò celebrativi del Sud dell’India durante la celebrazione del Festival di Holi ricordano proprio come Kamadeva fu incenerito.

Puoi leggere questo articolo per approfondire la conoscenza su Shiva

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

Ragioni culturali e insegnamenti del Festival di Holi

La celebrazione delle varie leggende associate a Holi è una guida per i fedeli sul potere della verità, così come la morale di tutte queste leggende è la vittoria del Bene sul Male. La leggenda di Hiranyakshyap e Prahlad insegna anche il fatto che l’estrema devozione a Dio è premiante. Tutte queste leggende hanno l’obiettivo di indurre le persone a seguire una buona condotta, ad essere sinceri e a combattere il male.

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Aspetti Sociali del Festival di Holi

Il Festival di Holi, come tutte le celebrazioni, è anche un modo anche per consolidare il tessuto sociale del Paese, infatti la festa dei colori è celebrata anche dalle persone di altre religioni in maniera molto inclusiva, una qualità propria della cultura di questi luoghi. Tutti si sentono parte di questa festa così gioiosa, anche quelli che, come me, ci sono andati da spettatori e, con un po’ di presunzione, da osservatori.

io massimo basso al festival di holi la festa dei colori in india
Questo sono io al festival di Holi, la festa dei colori in india

Altra particolarità del Festival di Holi è che viene celebrato in un periodo dell’anno in cui i campi sono in piena fioritura e la gente si augura un buon raccolto. Questa celebrazione dà al popolo un’altra buona ragione di ottimismo rallegrandosi con una festa e così colorata.

Holi è anche una festa di celebrazione della pace e dell’uguaglianza, In questa giornata nemici si trasformano in amici mettendo da parte ruggini e rancori mentre ricchi e poveri celebrano il festival insieme. In questa occasione vengono anche superate anche le tradizionali discriminazioni legate al sistema delle caste in India rendendo la festa acnhe un momento di liberazione. Infine alla sera le persone visitano amici e parenti scambiando regali, dolci e saluti e rafforzando così anche i legami tra le persone.

Riflessioni sulle ragioni scientifiche della celebrazione

È interessante notare che il Festival di Holi ha anche radici biologiche per la vita ed il corpo in altri modi oltre la gioia e il divertimento.

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

C’è una ragione scientifica per celebrare Holi, ma questo riguarda principalmente la tradizione di Holika Dahan. Il periodo di trasformazione legato alla fine dell’inverno ed all’inizio della primavera porta una crescita dei batteri nell’atmosfera e nel corpo. Quando Holika viene bruciata, le persone eseguono Parikrima ovvero girano intorno al fuoco. In passato eseguendo questo rito nel quale il calore del fuoco scalda il corpo, le persone giovavano anche di una sorta di purificazione dalle impurità. Il giorno dopo la festa invece le persone erano costrette a lavarsi, cosa che durante l’inverno non avevano potuto fare spesso a causa del freddo.

Origini della festa di Holi

Non ci sono certezze sulle origini della festa, tuttavia il Festival moderno ha avuto probabilmente origine nel Bengala. Anche a Mathura, che io ho scelto per assistere alla festa è un altro luogo importante per il fatto che è il luogo dove è cresciuto Krishna, qui l’amore divino tra Radha e Krishna viene festeggiato addirittura per 16 giorni, con diverse celebrazioni.

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori
Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

Organizzarsi per il Festival di Holi

Holi è celebrato alla fine della stagione invernale, l’ultimo giorno di luna piena del mese lunare di Phalguna, che secondo il calendario indù cade nel mese di febbraio o marzo di ogni anno: nel 2027 cadrà martedì 23 marzo (fonte calendardate.com, verificato agosto 2026)

Ho scelto Mathura per vedere la festa di Holi perché è il luogo di nascita di Krishna e quindi, oltre ad essere un luogo comodo al mio itinerario, aveva anche un significato logico, per le ragioni che ho spiegato.

Immagine durante il festival di Holi, la festa dei colori, a Mathura in India
Immagine durante il festival di Holi, la festa dei colori, a Mathura in India

Come si svolge il Festival

Il Festival di Holi (vedi anche qui su Wikipedia), che nel 2027 cadrà martedì 23 marzo, comincia il giorno prima della data vera e propria di Holi ed è chiamato Choti Holi. E’ la celebrazione di Holika Dahan e durante il giorno la gente si reca nei templi e cammina per le strade buttando polvere colorata. La festa in questa giornata ha un carattere religioso e giocoso.

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori
Immagine durante il festival di Holi, la festa dei colori, a Mathura in India

Alla sera agli angoli delle strade vengono preparate cataste di legname sulle quali vengono posizionate le immagini di Holika con in braccio piccolo Prashad. Appena scende il buio la tradizione vuole che i devoti appicchino il fuoco cataste di legna, salvando simbolicamente il bimbo e lasciando che Holika bruci in uno spettacolo di fuoco.

Il giorno successivo, il Festival di Holi vero e proprio comincia la festa dei colori. Ognuno si libera dalle proprie inibizioni e da’ sfogo alla parte irriverente. Se volete partecipare siate pronti a tutto: polvere colorata, acqua colorata spruzzata con pistole, gavettoni dall’alto, insomma tanto, tanto, a volte quasi troppo.

Ecco come ne sono uscito io, se ci andate, siate preparati.

Immagini dal Festival di holi la festa dei colori

Consigli pratici per fotografare il Festival di Holi

L’imperativo per vivere al meglio il Festival di Holi è siate pronti a tutto. Vestitevi comodi, con abiti che potete permettervi di buttare, oppure comprate le tute in carta usa e getta in ferramenta. Se ci andate con la macchina fotografica un’ottima scelta per evitare danni è quella di coprirla con un sacchetto di nylon fissato con nastro adesivo e di riparare l’obiettivo con un filtro e il paraluce. Si perde la funzionalità di molti controlli, ma si può resistere.

Se volete essere più sofisticati sono in vendita equipaggiamenti subacquei economici, ma forse sono peggio della custodia fatta in casa. Date un’occhiata alle prime foto di questo articolo per vedere alcune soluzioni.

Vi butteranno addosso di tutto e se non sarete preparati vi perderete la festa cercando di riparare i vostri averi e la macchina fotografica, mentre gli altri si divertono. Ricordate che le polveri sono fastidiose per gli occhi, se proprio non resistete potete provare una maschera da sub. Di questo consiglio però non rispondo..  😉

Leggi anche La migliore fotocamera compatta da viaggio

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Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Faq sul Festival di Holi (festa dei colori)

Quanto dura la festa di Holi?

La festa di Holi vera e propria dura due giorni

Come si calcola la data del Festival di Holi ogni anno?

Il Festival di Holi cade l’ultimo giorno di luna piena del mese lunare indù di Phalguna, quindi la data cambia ogni anno tra fine febbraio e fine marzo: va sempre verificata.

Quando sarà il prossimo Festival di Holi?

Dopo l’edizione del 3-4 marzo 2026 ormai passata, la prossima cade lunedì 22 (Holika Dahan) e martedì 23 marzo 2027 (Rangwali Holi), fonte calendardate.com, verificato agosto 2026.

Cosa significano i colori di Holi?

Il rosso simboleggia l’amore e la fertilità, il giallo è il colore della curcuma, una polvere originaria dell’India e utilizzata come rimedio naturale, il blu rappresenta Krishna e il verde è per i nuovi inizi.

Quale sono le divinità celebrate con Holi?

Holi celebra fra gli altri il Signore Krishna e la leggenda di Holika e Prahlad.

A quando risalgono le prime celebrazioni di Holi?

Holi è una delle più antiche feste indù e probabilmente iniziò diversi secoli prima della nascita di Cristo. Sulla base di questo, Holi è menzionato in antichi libri religiosi come Purvamimamsa-Sutra e Kathaka-Grhya-Sutra di Jaimini.

Dove si celebra il festival di Holi

Il festival di Holi è popolare in tutta l’India, anche se il festival è più sentito nell’India del nord. Uno dei luoghi più significativi è Mathura in Uttar Pradesh.

Quanto dura la festa di Holi?

Il festival di Holi vero e proprio dura due giorni.

È sicuro per i turisti stranieri partecipare a Holi?

In generale sì, soprattutto nei contesti organizzati per i visitatori, ma nelle zone più affollate capita che il clima festoso porti a comportamenti invadenti verso le donne straniere: meglio muoversi in gruppo, evitare vicoli isolati e portare con sé solo l’indispensabile, senza oggetti di valore.

Cosa conviene indossare per partecipare a Holi?

Vestiti vecchi e chiari che potete rovinare senza rimpianti, meglio se coprono braccia e gambe: le polveri colorate a base di pigmenti industriali possono macchiare la pelle e non sempre vanno via facilmente. Utili anche occhiali da sole o da nuoto per proteggere gli occhi.

Bibliografia e fonti

  • Holi, Wikipedia
  • Date del Festival di Holi, CalendarDate.com (verificato agosto 2026)

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!


Bangkok

– Erawan Museum: un elefante a tre teste, tra mito e cosmologia

Buddismo

– Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significano
– Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara
– La posizione del Buddha che cammina o Walking Buddha
– Buddha Sdraiato o Reclining Buddha: Significato e Iconografia Storica
– Dhyani Buddha – Cinque Buddha della Saggezza: una mappa della mente illuminata
– Le Correnti del Buddismo nel Sud Est Asiatico e oltre
– Cosa fare in Cambogia: 10 esperienze da non perdere.
– Faq Cambogia: indicazioni, consigli e stranezze Khmer
– Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante
– Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli
– Garuda la divinità con le ali
– Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin)
– I Templi Kohfukuji e il Buddha della guarigione a Nara
– Il Mala: 108 perle nel Rosario Buddista
– Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath
– Indra: il Re degli Dèi – il fulmine e l’elefante Airavata
– Kirtimukha, il Volto della Gloria
– La Kora: camminare come forma di preghiera nel Buddismo tibetano
– La straordinaria leggenda della Principessa Miao Shan
– Le parole del Buddismo e dell’Induismo che devi conoscere se visiti Angkor
– Il Monte Meru nel Buddismo e nell’Induismo
– Naga, i mitologici serpenti in Cambogia
– Il mantra Om Mani Padme Hum
– Le festività Buddiste
– Phra Sivali – il patrono dei viaggiatori
– Ruesi, gli eremiti della foresta
– San Phra Phum – Guida completa agli altari thailandesi
– I simboli Buddisti, esempi e significati
– Thao Wessuwan o Vaisravana
– Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce
– Una immagine del Buddha per ogni giorno della settimana
– Uposatha o Buddha day, il giorno di osservanza Buddista
– Vesak: Compleanno del Buddha in Thailandia e nel Sud Est Asiatico
– Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore
– Visitare un Tempio Buddista nel sud-est asiatico: 7 regole e consigli

Cambogia

– Nang Kwak: chiama la fortuna in Thailandia e Cambogia 
– Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’Amrita

Cultura e Spiritualità

– Albero Genealogico del Regno di Lanna
– Bacchette cinesi per mangiare storia, guida pratica e consigli utili
– Bazi: gli otto caratteri del Destino e la Metafisica Cinese
– Il Capodanno cinese 2026: benvenuti nell’anno del Cavallo di Fuoco Yang
– Come dire le ore in Thai: lo scorrere del tempo nel Paese del Sorriso
– Difficile Imparare il Thailandese: Sfide e Strategie Efficaci
– Imparare il thailandese per viaggiare: Consigli Pratici per Principianti
– Re Mengrai: Fondatore del Regno di Lanna

Induismo

– Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi
– Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India
– Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno
– Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand
– Il Festival di Holi e il significato della Festa dei Colori
– Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand
– I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva
– Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva
– La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha
– Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti
– Nandi, il toro di Shiva
– Panch Prayag le confluenze dei fiumi in Himalaya
– Sapta Badri, i sette Templi di Vishnu
– Sapta Puri, le sette città sacre dell’India
– Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie
– Surya ed il culto del Dio del Sole in India
– Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento
– Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo
– Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo
Pubblicato: 20/06/2017
Cerimonia Aarti varanasi Chitrakoot (11 di 24)

Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi

di Max Pubblicato: 28/05/2017
India Scritto da Max

Arti, la cerimonia del fuoco a Varanasi e Chitrakoot

Vedere la cerimonia Aarti e Varanasi è stata una delle ragioni principali di questo viaggio in India (l’altra era la festa di Holi). Non volevo proprio perdermi l’opportunità di assistere ad uno dei riti più interessanti e spettacolari dell’Induismo e per giunta nella città Sacra per eccellenza.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Arti, la cerimonia del fuoco a Varanasi e Chitrakoot
  • Origine della cerimonia Aarti, l’offerta del fuoco
  • Diversi significati della parola Aarti o Arti
  • Come si svolge la cerimonia
  • La cerimonia Aarti a Varanasi
  • Differenze fra le cerimonie a Chitrakoot ed a Varanasi
  • Altre occasioni per fare Aarti
  • Immagini della cerimonia a Chitrakoot
  • Immagini della cerimonia a Varanasi a Dashashwamedh Ghat
  • Cerimonia Aarti a Varanasi la seconda sera.
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Origine della cerimonia Aarti, l’offerta del fuoco

Arti o Aarti (pronunciato ‘aarti’) è una cerimonia di preghiera molto ricorrente nei riti Induisti. Questa pratica rappresenta una preghiera di saluto alle divinità e di ringraziamento per quanto esse hanno dato o daranno in futuro.

La cerimonia trae origine dagli antichi rituali vedici del fuoco detti homa, poi declinati in riti diversi ed evoluti attraverso la tradizione. 

Un’altra possibile origine del rito è attribuibile alla pratica in uso nei secoli di illuminare le immagini sacre all’interno di grotte o negli angoli più bui dei templi. Durante i rituali i sacerdoti intonavano canzoni o mantra e agitavano lampade ad olio davanti alle Murti, allo scopo di permettere ai devoti il contatto visivo con l’immagine sacra.

Nel tempo questa pratica si è sviluppata nella cerimonia che oggi viene celebrata in molte parti dell’India.

Leggi anche Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento

Cerimonia Aarti Varanasi Chitrakoot India massimobasso.com
i ghats di Chitrakoot

Diversi significati della parola Aarti o Arti

In sanscrito aarati è composta dal prefisso “aa”, che significa completo, e “rati”, che significa amore. In questo senso Aarti è una dimostrazione del proprio amore verso la Divinità. Anche i canti sono eseguiti con riverenza e come segno di adorazione.

Altre fonti fanno derivare il significato della parola Aarti da ārātrika, che in sanscrito significa “che rimuove l’oscurità”

Cerimonia Aarti Varanasi Chitrakoot India massimobasso.com (23 di 24)

Come si svolge la cerimonia

Aarti è chiamata spesso cerimonia della luce e consiste nell’agitare stoppini accesi davanti alle immagini sacre per infondere l’amore, l’energia e le benedizioni delle Divinità. Il rito viene eseguito dai pandit o dai Sadhu, a seconda delle località, con l’assistenza dei fedeli. Le lampade in genere sono fatte da stoppini imbevuti di burro chiarificato o Ghee e, a volte, anche di canfora.

Durante la cerimonia si offrono si offrono anche oggetti di buon auspicio come incenso, acqua e fiori. Le cerimonie più elaborate, come quella di Varanasi, prevedono altri diversi rituali specifici, con simbologie che cambiano a seconda del luogo o della divinità.

La parola “arti” indica anche la preghiera cantata in lode delle Divinità. La cerimonia è spesso annunciata e conclusa dal soffio di una conchiglia e accompagnata dal suono di strumenti musicali, come tamburi, campanelle e gong.

Dopo la preghiera gli stoppini accesi vengono fatti passare fra la gente, perché riceva la benedizione del fuoco. I fedeli passano le mani rivolte verso il basso sulla fiamma e poi si toccano gli e la testa in segno di riverenza, in questo modo la benedizione, trasmessa dalla Divinità alla fiamma, viene veicolata alla persona.

La cerimonia viene eseguita più volte durante il giorno, ma la celebrazione culminante è quella della sera.

Leggi anche Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno

La cerimonia Aarti a Varanasi

Sul Dasaswamedh Ghat a Varanasi, viene eseguita un’elaborata puja (rituale di offerta) in un’atmosfera molto mistica e coinvolgente. Varanasi è la città di Shiva, pertanto è a questa divinità ed alla dea Ganga che viene dedicata la cerimonia.

Il Ganga Aarti viene eseguito su un palco da un gruppo di giovani pandit vestiti con abiti colorati.

Si inizia con il suono di una conchiglia, si prosegue bastoncini di incenso agitati in elaborati volteggi e poi si passa a grandi lampade illuminate dal fuoco che creano giochi di luce e forme nel cielo scuro. Il tutto è accompagnato da canti, inni e campanelli.

Durante la cerimonia uno o più Sacerdoti offrono alla divinità vari oggetti che rappresentano gli otto elementi della creazione del mondo materiale.

  • Il Fiore e il Tessuto rappresentano la Terra
  • L’Acqua rappresenta l’elemento dell’Acqua
  • La Lampada alimentata con il Ghee (burro chiarificato) rappresenta il Fuoco
  • Il Ventaglio (fatto con le piume di Pavone ) rappresenta l’Aria
  • Il suono della Conchiglia rappresenta il suono dell’OM, il suono della creazione, che disperde le energie negative
  • Il coinvolgimento emotivo nelle Canzoni e nei Mantra rappresentano la Mente
  • L’attenzione intellettuale allo scopo dell’arte rappresenta l’Intelligenza
  • Gli omaggi posti su un vassoio di metallo e illuminati dalla fiamma del burro chiarificato che brucia senza residui rappresentano l’Ego che scompare senza lasciar traccia raggiunta la realizzazione spirituale.
  • Anche gli abiti dei sacerdoti, color zafferano e rosso simboleggiano rispettivamente l’energia vitale e la spiritualità.

Gli oggetti offerti si trasformano in portatori di misericordia, in questo modo le fiamme diventano un veicolo dalle quali ricevere l’energia divina. Passando le mani sulle fiamme e poi sulla fronte, bagnandosi la testa con l’acqua sacra ed inspirando il profumo dei fiori santificati, l’energia si trasferisce alla persona.

Durante tutta la cerimonia si canta lodando la gloria delle divinità e raccontando come sia possibile ottenerne le benevolenze, accompagnati dal suono di campanelle e avvolti dai profumi di incenso e di sandalo.

Differenze fra le cerimonie a Chitrakoot ed a Varanasi

Questa cerimonia è praticata in molte parti dell’India con diversi significati e declinazioni, ma i luoghi dove si celebra il Ganga Aarti sono le tre Città Sacre bagnate dal Gange: Varanasi, Haridwar e Rishikesh. In questo caso il rituale è dedicato alla Dea Madre Ganga, la Dea del sacro fiume indiano.

Prima di arrivare a Varanasi, abbiamo fatto tappa in un centro meno turistico e popolare: Chitrakoot, dove si svolge una cerimonia quasi identica, ma più intima, non per questo meno spettacolare.

In questo caso non si parla di Ganga Aarti in quanto Chitrakoot si trova sulle rive di un altro fiume il Mandakini.

Altre occasioni per fare Aarti

Aarti non è una cerimonia che si limita a un’offerta per una divinità. La cerimonia può essere eseguita in tono minore in favore di ogni forma di vita e anche per gli oggetti.

Il significato più profondo è che ogni persona, animale e oggetto porta dentro di se’ una parte di Divino e che chi esegue il rituale rispetta e venera proprio questo aspetto.

È una pratica che si esegue comunemente per esempio sulle auto, sui telefonini o computer e su altre cose quando si comincia ad usarle. Un’usanza solo in apparenza materiale, in realtà un gesto di rispetto e una preghiera perché questo oggetto aiuti chi lo usa ad eccellere nelle suo compito.

Immagini della cerimonia a Chitrakoot

Immagini della cerimonia a Varanasi a Dashashwamedh Ghat

Vi lascio con qualche immagine.

Cerimonia Aarti a Varanasi la seconda sera.

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

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Tradizioni Tribali

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Buddismo

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Cambogia

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Cultura e Spiritualità

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– Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo
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Pubblicato: 28/05/2017
Relitti di navi sulle coste della Bretagna » https://www.massimobasso.com/articoli/page/41/

Relitti di navi sulle coste della Bretagna

di Max Pubblicato: 10/04/2017
Europa Scritto da Max

Carrette del mare sulle coste della Bretagna

Durante una recente (? ma neanche tanto) vacanza in Francia che includeva le coste della Bretagna sono stato attirato da questi giganti che giacciono nei porti.

Si tratta di esseri inanimati e imponenti, a volte ingombranti, ma non del tutto spiacevoli alla vista, che possono anche avere una loro bellezza, quantomeno in ottica fotografica.

Certamente non sono le immagini della vita, ma mi sono divertito a fotografare e a interpretare questa visione, in maniera anche esagerata, ma soprattutto semiseria, una rappresentazione tragicomica di una nobiltà decaduta.

coste della bretagna

Detto fra noi volevo dare poca importanza a queste fotografie, ma mi è riuscito il contrario, non riesco proprio ad essere “easy” come vorrei..

Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 10/04/2017
natura del costa rica

Natura del Costa Rica in soli 3 minuti

di Max Pubblicato: 06/03/2017
Centro e Sudamerica Scritto da Max

La Natura del Costa Rica in 3 minuti!

Dopo il video “da Seattle a Yellowstone in 3 minuti“, mi cimento in un altro superFAST video.

La natura del Costa Rica: Uccelli, mammiferi, rettili e anfibi, fiori e piante  in un’esplosione di forme e colori sono l’arte della Biodiversità

Anche questo non sarà un viaggio emozionante come quello che ho fatto io, ma l’obiettivo di questa proiezione di immagini naturalistiche è di metterVi la voglia di partire.

Naturalmente non finisce qui, potete vedere un sacco di altre immagini negli altri articoli che riguardano il Costa Rica

Ciao e buon divertimento!

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

Centro e Sudamerica
  • Cebo Cappuccino e Atele e Alouatta – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Costa Rica Pura Vida, la natura protagonista – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Darien Panama, fra oro e danze tribali – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Ecuador Birdwatching e relax da Quito a Papallacta a Guango – Ultima Modifica 12/08/2026
  • Fiori e Piante Costa Rica, un’esplosione di colori. – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Fotografare i colibrì in Costa Rica – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Gli indigeni Embera’ Panama: l’inaspettato – Ultima Modifica 11/02/2023
  • In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador – Ultima Modifica 09/08/2026
  • Le Tartarughe del parco Tortuguero in Costa Rica – Ultima Modifica 09/08/2026
  • Mangiare nella Foresta Amazzonica – Ultima Modifica 09/08/2026
  • Natura del Costa Rica in soli 3 minuti – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Rettili e anfibi Costa Rica, l’arte della biodiversità – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Viaggio a Panama, la Natura sorprendente. – Ultima Modifica 09/08/2026
  • Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana – Ultima Modifica 09/08/2026
Pubblicato: 06/03/2017
spirit of yellowstone

Immagini di Yellowstone in video

di Max Pubblicato: 02/02/2017
Video Scritto da Max

Immagini Yellowstone il primo Parco Nazionale degli USA

Una raccolta minimale di immagini del Parco Nazionale di Yellowstone, in bianco e nero: Spirit of Yellowstone. Un minuto per immergersi nella natura più selvaggia ed intrigante degli Stati Uniti continentali. Immaginate un viaggio sulle tracce dei mitici bisonti d’America, degli orsi e del più schivo dei predatori, il Lupo.

Altri articoli su Yellowstone

Se volete vedere altre immagini di Yellowstone e, questa volta a colori potete vedere il video Viaggio da Seattle a Yellowstone in tre minuti.

In questo sito ci sono altri articoli che potete consultare per avere un’idea di cosa fare e quando andare a Yellowstone e magari una volta arrivati quali zone vistare a Yellowstone se avete due o tre giorni a disposizione. Io ho ipotizzato un itinerario di tre giorni. Se amate fotografare avrete il tempo di riempire le schede di memoria con fantastiche immagini di Yellowstone, ma nulla vieta di fermarsi di più.

Io per esempio ho passato nel parco più di venti giorni (in più viaggi), ma ci sono ancora zone che vorrei visitare. Se amate camminare non ci sono limiti all’esplorazione, munitevi di cartina!

Vi piace Yellowstone? Amerete l’Alaska. In questi articoli potete trovare le informazioni utili per un viaggio in Alaska in auto oppure per fare una crociera nell’Iside Passage.

Attenzione agli animali

Solo una raccomandazione non avvicinatevi troppo agli animali, ma soprattutto attenzione agli orsi ed ai bisonti! Gli altri animali, lupo compreso non saranno quasi mai un pericolo.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 02/02/2017
Dongria Kondh, Tribù adivasi in Orissa

Orissa – Odisha incontro con la tribù Dongria Kondh

di Max Pubblicato: 12/12/2016
India Scritto da Max

Incontro con la tribù Dongria Kondh

La tribù Dongria Kondh, (altro nome Dongaria Kondha) vive nelle colline di Niyamgiri, nello stato indiano di Orissa – Odisha. Questa tribù di circa 8000 persone costituisce una delle popolazioni più isolate dell’India. Le donne sono riconoscibili per i tre anelli al naso ed i numerosi orecchini oltre all’acconciatura con i capelli raccolti sulle spalle.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Incontro con la tribù Dongria Kondh
  • La zona di Niyamgiri, patria della tribù Dongria Kondh
  • Matrimoni d’amore e riti sacrificali.
  • Minacce dal futuro
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali
Dongria Kondh, Tribù adivasi in Orissa
Tribù Dongria Kondh: alla stazione, vicino al mercato di Chatikona, Odisha, una donna propone la propria merce ai passeggeri del treno.

La zona di Niyamgiri, patria della tribù Dongria Kondh

Niyamgiri è una zona collinare coperta di dense foreste, valli e ruscelli. Qui i componenti la Tribù Dongria Kondh coltivano le vallate, utilizzando il raccolto sia per sussistenza che come merce di scambio nei mercati locali.

Questo territorio è considerato Sacro, perché dimora del Dio della montagna, Niyam Raja, che domina  le colline dall’alto della Montagna della Legge Niyam Dongar, che svetta a 4.000 metri.

I Dongria Kondh hanno una profonda venerazione per le loro divinità, per le colline e i corsi d’acqua e questa venerazione si può riscontrare in ogni aspetto della loro vita, anche nelle loro espressioni artistiche spesso rappresentate da montagne di aspetto triangolare.

Il nome della tribù deriva da “dongar” – che significa “collina”-, e si riferiscono a loro stessi come “Jharnia”, ovvero “protettori dei torrenti”.

Matrimoni d’amore e riti sacrificali.

I componenti della la Tribù Dongria Kondh sono conosciuti per essere aggressivi nei confronti dei visitatori, aggressività per lo più dimostrata in maniera verbale.  Fra queste popolazioni oggi sopravvivono ancora tradizioni sacrificali che riguardano gli animali, speciamente il bufalo. (leggi qui wikipedia in inglese)

Da informazioni reperite in varie pubblicazioni, pare che il matrimonio in questa popolazione sia contratto sulla base della reciproca attrazione e dell’affetto conseguente, differentemente da altre più diffuse tradizioni indiane, dove il matrimonio risultava come un interesse di famiglia, almeno fino ad un recente passato.

Le ragazze sono solite dormire in dormitori dove i ragazzi entrano e con un rito particolare rappresentato dal dono di una sciarpa, si propongono alla prescelta che può accettare o rifiutare l’offerta.

Qui di seguito Vi propongo altre immagini.

Potete reperire altre e più approfondite informazioni in rete semplicemente digitando il nome della tribù Dongria Kondh.

Minacce dal futuro

In passato la Tribù Dongria Kondh è stata tristemente riportata nelle cronache perché ha visto il proprio territorio seriamente  minacciato dalla multinazionale Vedanta che, in barba ai diritti umani e con la sola logica del profitto voleva insediare nel territorio della tribù una miniera di Bauxite (insediando illegalmente una raffineria per un determinato periodo di tempo).

Il 24 agosto del 2010 fortunatamente il ministero dell’Ambiente e delle Foreste ha bocciato il progetto proposto dalla Orissa Mining Corporation (di proprietà statale) e da una sussidiaria della britannica Vedanta Resources, giudicando che tale progetto già avrebbe violato in modo sostanziale le leggi che tutelano l’ambiente e la foresta e che avrebbe causato violazioni dei diritti degli adivasi dongria kondh e di altre comunità che vivono sulle colline di Niyamgiri.

‘I dongria kondh e le altre comunità hanno lottato anni per ottenere questa decisione, che è veramente positiva‘ – ha commentato Amnesty International. ‘Ora le compagnie coinvolte e il governo dell’Orissa devono assicurare che non cercheranno meramente un altro sito dove sviluppare il progetto, senza garantire che rispetteranno sempre i diritti dei nativi e delle comunità locali‘. (fonte Amnesty International – leggi qui)

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!


Bangkok

– Erawan Museum: un elefante a tre teste, tra mito e cosmologia

Buddismo

– Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significano
– Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara
– La posizione del Buddha che cammina o Walking Buddha
– Buddha Sdraiato o Reclining Buddha: Significato e Iconografia Storica
– Dhyani Buddha – Cinque Buddha della Saggezza: una mappa della mente illuminata
– Le Correnti del Buddismo nel Sud Est Asiatico e oltre
– Cosa fare in Cambogia: 10 esperienze da non perdere.
– Faq Cambogia: indicazioni, consigli e stranezze Khmer
– Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante
– Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli
– Garuda la divinità con le ali
– Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin)
– I Templi Kohfukuji e il Buddha della guarigione a Nara
– Il Mala: 108 perle nel Rosario Buddista
– Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath
– Indra: il Re degli Dèi – il fulmine e l’elefante Airavata
– Kirtimukha, il Volto della Gloria
– La Kora: camminare come forma di preghiera nel Buddismo tibetano
– La straordinaria leggenda della Principessa Miao Shan
– Le parole del Buddismo e dell’Induismo che devi conoscere se visiti Angkor
– Il Monte Meru nel Buddismo e nell’Induismo
– Naga, i mitologici serpenti in Cambogia
– Il mantra Om Mani Padme Hum
– Le festività Buddiste
– Phra Sivali – il patrono dei viaggiatori
– Ruesi, gli eremiti della foresta
– San Phra Phum – Guida completa agli altari thailandesi
– I simboli Buddisti, esempi e significati
– Thao Wessuwan o Vaisravana
– Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce
– Una immagine del Buddha per ogni giorno della settimana
– Uposatha o Buddha day, il giorno di osservanza Buddista
– Vesak: Compleanno del Buddha in Thailandia e nel Sud Est Asiatico
– Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore
– Visitare un Tempio Buddista nel sud-est asiatico: 7 regole e consigli

Cambogia

– Nang Kwak: chiama la fortuna in Thailandia e Cambogia 
– Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’Amrita

Cultura e Spiritualità

– Albero Genealogico del Regno di Lanna
– Bacchette cinesi per mangiare storia, guida pratica e consigli utili
– Bazi: gli otto caratteri del Destino e la Metafisica Cinese
– Il Capodanno cinese 2026: benvenuti nell’anno del Cavallo di Fuoco Yang
– Come dire le ore in Thai: lo scorrere del tempo nel Paese del Sorriso
– Difficile Imparare il Thailandese: Sfide e Strategie Efficaci
– Imparare il thailandese per viaggiare: Consigli Pratici per Principianti
– Re Mengrai: Fondatore del Regno di Lanna

Induismo

– Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi
– Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India
– Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno
– Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand
– Il Festival di Holi e il significato della Festa dei Colori
– Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand
– I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva
– Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva
– La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha
– Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti
– Nandi, il toro di Shiva
– Panch Prayag le confluenze dei fiumi in Himalaya
– Sapta Badri, i sette Templi di Vishnu
– Sapta Puri, le sette città sacre dell’India
– Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie
– Surya ed il culto del Dio del Sole in India
– Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento
– Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo
– Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo
Pubblicato: 12/12/2016
Trasporti in India all'uscita del mercato

Trasporti in India: Tuktuk e altre stranezze

di Max Pubblicato: 23/10/2016
India Scritto da Max

Trasporti in India: un altro mestiere pericoloso

Trasporti in India, perché ne parlo? Per introdurre solo qualche fotografia, ovviamente!

Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località? Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi.
(Anatole France)

Pare che in India, per stessa ammissione dei pochi indiani che conosco, le persone siano inclini a prendere dei rischi anche quando questo potrebbe essere evitato. Forse per una certa dose di fatalismo che accompagna il loro modo di essere.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Trasporti in India: un altro mestiere pericoloso
  • Senza Pensieri
  • Condividere per risparmiare
  • Riciclo e riuso
  • Un video d’esempio
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Senza Pensieri

Oggi per esempio ho visto per strada due ragazzi su una motocicletta, il passeggero reggeva una lastra di vetro sulla gambe di circa 2 metri per tre, in verticale. Non oso pensare in caso di incidente..

Trasporti in India all'uscita del mercato
Trasporto ecologico, in venti su un fuoristrada

Comunque, ritornando ai trasporti in India, mi è capitato di vedere le cose più incredibili ed al contempo devo dire, ragionandoci bene, anche più ecologiche.

Infatti a differenza delle nostre  città occidentali dove la maggior parte della gente viaggia ognuno con il proprio mezzo di trasporto, qui è diverso. Un fuoristrada diventa un piccolo bus improvvisato dove possono trovare posto anche 30 persone.

Condividere per risparmiare

Come? Mettine dieci nell’abitacolo, sei attaccati dietro, cinque seduti sul cofano, quattro attaccati ai lati e una decina sul tetto.. Ecco fatto, avevo sbagliato per difetto: 35!! Anche i tuktuk (gli apecar) non sono da meno e sulle motociclette ho visto anche sei persone! Questo si chiama sfruttare al meglio i mezzi di trasporto!

Ovviamente non è veramente consigliabile viaggiare in questo modo, ma forse, come in tutte le cose, la cosa buona sta più o meno a metà e imparare a condividere i mezzi di trasporto aiuterebbe il traffico.

Scusate, questa considerazione da ecologista mi è scappata :-)

La stessa cosa vale anche per i trasporti di cose, camion caricati all’inverosimile, ma anche biciclette e motorini.

Ecco qualche immagine all’uscita del mercato oggi: qui il motivo è il risparmio, più si è e meno costa.

Trasporti in India all'uscita del mercato

Volete fare un giro?

Nelle grandi città ci si muove diversamente:

Trasporti in India all'uscita del mercato

Sempre in tema di EMISSIONI gli indiani ci sorpassano di gran lunga nella tecnologia della riduzione e in quella dei carburanti utilizzabili. Parlo ovviamente dei mezzi di trasporto a MOTORE UMANO :-) In questo caso Calcutta docet con i rickshaw sia a piedi che a pedali.

Trasporti in India all'uscita del mercato

Riciclo e riuso

Tuttavia non sono da sottovalutare il riciclo ed il riuso, a partire dalle vecchie Ambassador della Hindustan, che a dispetto dell’aspetto molto British sono vere e proprie auto indiane. Queste auto prodotte ininterrottamente dal 1948 con pochissime varianti al progetto originale sono caratteristiche del luogo e di molte altre grandi città. A causa del progetto vecchio e delle emissioni non proprio ridotte a partire dal 2011 sono state ritirate dalla produzione e vietate in molte città fra le quali Kolkata – Calcutta. Per evitarne la rottamazione sono state in seguito apportate alcune modifiche per rendere le emissioni compatibili con ile nuove regole e progressivamente reintrodotte in molte città fra le quali Calcutta.

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Concludo in maniera non esaustiva con gli sgarruppati mezzi pubblici (tram e autobus).

In mezzo a tutto questo la cosa più entusiasmante dei trasporti in India sono i suoni, HORN PLEASE scritto su tutti i camion è la sintesi, ma per la vostra gioia, godetevi un po’ del concerto!..

trasporti in india

Un video d’esempio

Traffico a Delhi

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!


Bangkok

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Buddismo

– Asana e Mudra, le posizioni del Buddha e cosa significano
– Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara
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– Faq Cambogia: indicazioni, consigli e stranezze Khmer
– Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante
– Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli
– Garuda la divinità con le ali
– Guan Yin la signora della Compassione (Quan Am, Kwan Yin)
– I Templi Kohfukuji e il Buddha della guarigione a Nara
– Il Mala: 108 perle nel Rosario Buddista
– Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath
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– Le parole del Buddismo e dell’Induismo che devi conoscere se visiti Angkor
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Cambogia

– Nang Kwak: chiama la fortuna in Thailandia e Cambogia 
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Cultura e Spiritualità

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– Imparare il thailandese per viaggiare: Consigli Pratici per Principianti
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– La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha
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Pubblicato: 23/10/2016
darien panama indigeni embera'

Darien Panama, fra oro e danze tribali

di Max Pubblicato: 12/10/2016
Centro e Sudamerica Scritto da Max

Avventura nel Darien Panama, oro e danze tribali.

Avventura nel Darien Panama con gli indigeni Embera’: quello che non ti aspetti

Panama nella mia mente evocava due cose: il cappello Panama e il Canale di Panama, ovvero non vale la pena di andarci. Forse l’ho già detto in un altro articolo. Quindi andiamo avanti ;-) (vedi articolo precedente)

Ho già detto anche che per vedere il meglio di Panama occorre immergersi nella giungla e andare a visitare una delle sette tribù indigene che vivono sul territorio nazionale. Riprendo da dove avevo lasciato, ovvero il villaggio Emberà di Marea.

Se vuoi saperne di più su Darien Panama e leggere altri articoli sugli Embera’ clicca sul tag Panama.

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Avventura nel Darien Panama, oro e danze tribali.
  • La giornate nel villaggio di Marea nel Darien
  • Proviamo a cercare l’oro?
  • La pioggia ed il Boss
  •  
  • La ricerca dell’oro
  • La danza dei bambini
  • Video della danza dei bambini

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

La sicurezza non è ancora uno degli aspetti principali – si vede dai collegamenti elettrici!!

La giornate nel villaggio di Marea nel Darien

Gli Emberà in passato sono stati sfruttati dagli spagnoli come cercatori d’oro e questa abilità nel cercare il metallo giallo si tramanda ancora oggi di padre in figlio. Ormai di oro nel fiume non ne è rimasto tanto, ma con passione e dedizione si riesce a dare una mano al bilancio familiare.

Risaliamo il fiume e apprendiamo che dall’altra parte rispetto al villaggio c’è una finca (fattoria) di proprietà di gente non del luogo, gente che non coltiva secondo natura e che con i pesticidi uccide la vita del fiume (i bambini sotto i miei occhi pescano gamberetti sotto le pietre, pensate..)

Proviamo a cercare l’oro?

Avventura nel Darien, a spasso per la giungla

Intanto i nostri amici improvvisano una corsa all’oro per farci vedere la loro abilità nella ricerca e dimostrare che l’oro c’era – e c’è ancora anche se in quantità insufficienti a giustificare un’industria che lo sfrutti. Ci provo anche io, ma con risultati deludenti

Avventura nel Darien Panama a spasso per la giungla con gli indigeni embera'La pioggia ed il Boss

Durante il ritorno la pioggia ci sorprende sulla piroga, siamo impreparati e l’acqua riesce a bagnarmi completamente, per fortuna che avevo un riparo per la macchina fotografica.

La nostra guida è talmente bagnata che è costretto a stendere anche i soldi nel portafoglio. Mi piace questa foto, mi sembra un narcotrafficante alle prese con un pacco di soldi!!

 

La ricerca dell’oro

La danza dei bambini

Durante la permanenza al villaggio sono riuscito anche ad assistere alla danza dei bambini.

Le donne hanno preparato tutti i bimbi dipinti con il succo di tagua e agghindati negli abiti tradizionali. Per molto di tempo il governo non ha permesso agli embera’ di andare a scuola vestiti in modo tradizionale e questo ha contribuito a far perdere alcune delle usanze, ma i più anziani stanno cercando di recuperarle.

Anche i tatuaggi nella tradizione avevano un significato e simboleggiavano uno status sociale, come ad esempio il fatto di essere sposato, fidanzato oppure, per le ragazze, di essere in cerca di un marito.

Il reale significato si è perso e nessuno lo conosce più a fondo, ci confessa una delle abitanti più anziane del villaggio, ma anche per questo aspetto perduto ci sono studi per cercare di recuperare.

Video della danza dei bambini

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

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Pubblicato: 12/10/2016
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