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Articoli Recenti

perhé scattare foto in formato RAW fotografie di viaggio in RAW - immagine prima e dopo l'elaborazione

Cos’è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio)

di Max Pubblicato: 05/01/2025
Divagazioni Scritto da Max

Il formato RAW in una macchina fotografica è un tipo di file che contiene tutti i dati originali catturati dal sensore della fotocamera, senza alcuna elaborazione o compressione. Ecco una spiegazione semplice con una lista di punti per aiutare a comprenderlo meglio e per convincervi ad utilizzarlo nelle foto di viaggio.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Principali caratteristiche del formato RAW

  • Dati Non Elaborati: Il formato RAW conserva tutte le informazioni catturate dal sensore della fotocamera, senza alcuna modifica o compressione.
  • Maggiore Flessibilità: Permette di avere un maggiore controllo durante la fase di post-produzione, come la regolazione dell’esposizione, del bilanciamento del bianco e dei colori.
  • Più Dettagli: Contiene più dettagli rispetto ai formati compressi come JPEG, il che consente una qualità dell’immagine superiore.
  • File Più Grandi: I file RAW sono generalmente molto più grandi rispetto ai file JPEG perché contengono più informazioni.
  • Richiede Software Speciale: Per visualizzare e modificare i file RAW è necessario utilizzare software specifici come Adobe Lightroom, Photoshop o altri programmi di fotoritocco.
  • Non Pronto per la Condivisione Immediata: A differenza dei file JPEG, i file RAW non sono pronti per essere condivisi direttamente e richiedono un’elaborazione preliminare.
  • Formato Proprietario: Ogni produttore di fotocamere ha il proprio formato RAW (es. .CR2 per Canon, .NEF per Nikon), quindi potrebbe essere necessario un software specifico per leggere i file di ogni marca.
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Perché utilizzare il formato RAW nelle foto di viaggio

Utilizzare il formato RAW per le foto di viaggio può offrire diversi vantaggi, specialmente se si desidera ottenere il massimo dalla propria fotografia. Ecco alcuni motivi per cui potrebbe essere utile:

il formato RAW per fotografare in viaggio
Il formato RAW per fotografare in viaggio: esempio di immagine elaborata con Adobe Lightroom – Prima e dopo

Qualità dell’Immagine Superiore:

  • Il formato RAW conserva più dettagli e una gamma dinamica più ampia rispetto ai formati compressi come JPEG.
  • Questo significa che le foto avranno una qualità superiore e saranno meno soggette a perdita di dettagli.

Maggiore Flessibilità in Post-Produzione:

  • Permette di correggere l’esposizione, il bilanciamento del bianco, il contrasto e i colori con molta più precisione.
  • Le modifiche possono essere fatte senza degradare la qualità dell’immagine, cosa che invece può accadere con i file JPEG.
Cos'è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio) » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/Cos'è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio) » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Recupero di Dettagli:

  • È possibile recuperare dettagli nelle aree sovraesposte o sottoesposte della foto, che altrimenti potrebbero andare persi.
  • Questo è particolarmente utile in situazioni di illuminazione difficili, come albe o tramonti.
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Personalizzazione Creativa:

  • Consente di applicare il proprio stile personale durante la fase di editing, sperimentando con diverse regolazioni e filtri.
  • Offre più libertà creativa rispetto ai file JPEG, che sono già compressi e processati dalla fotocamera.

Archiviazione di Alta Qualità:

  • Conservare le foto di viaggio in formato RAW significa avere un archivio di alta qualità che può essere riutilizzato o rielaborato in futuro.
  • Questo è importante se si desidera stampare le foto in grande formato o utilizzarle per progetti futuri.
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Compatibilità con Software di Editing Avanzato:

  • I file RAW sono compatibili con software di editing avanzato come Adobe Lightroom e Photoshop, che offrono strumenti potenti per migliorare le immagini.
  • Questi software permettono di sfruttare al massimo le potenzialità dei file RAW.

Valore a Lungo Termine:

  • Le tecnologie di elaborazione delle immagini continuano a migliorare, e avere i file RAW originali permette di beneficiare di futuri avanzamenti tecnologici.
  • Anche se non si ha intenzione di fare editing subito, avere i file RAW offre opportunità future.

In sintesi, utilizzare il formato RAW per le foto di viaggio permette di ottenere immagini di qualità superiore, con una maggiore flessibilità e possibilità di recupero dei dettagli, offrendo un valore aggiunto sia nell’immediato che nel lungo termine.

heymondo 10 lungo

Svantaggi dell’utilizzo del formato RAW

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica ed anche il formato RAW ha i suoi svantaggi (pochi).

Riassumo:

  • Dimensione dei File: I file RAW sono significativamente più grandi rispetto ai JPEG, occupando molto più spazio di archiviazione. Per questo potreste aver bisogno di un SSD veloce come il Sandisk da 1TB* o il fantastico Lexar SL500 1TB SSD Esterno, SSD Portatile USB3.2 Gen2x2* per archiviare le vostre foto in viaggio oppure di una scheda di memoria più capiente come la Lexar Professional 2000x Scheda SD* disponibile in diversi formati.
  • Compatibilità: Per elaborare i file RAW potreste aver isogno di un software specifico e di tempo per imparare ad usarlo.
  • Post-Produzione Necessaria: I file RAW richiedono sempre una fase di post-produzione per essere utilizzabili, il che può richiedere tempo e competenze.

I software più diffusi per l’elaborazione delle immagini in RAW

Per elaborare le immagini in RAW e trasformarle in formati utilizzabili per la stampa e per il Web, occorre un software dedicato. di solito il produttore della macchina fotografica nbe fornisce uno, ma a volte può non bastare, specialmente se volete andare un po’ oltre.

Ecco una lista dei principali software per elaborare le foto in formato RAW, insieme ai link ai siti dei rispettivi produttori:

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Adobe Lightroom

  • Descrizione: Uno dei software più popolari per l’editing e la gestione delle foto RAW. Semplice e completo.
  • Link: Adobe Lightroom

Adobe Photoshop

  • Descrizione: Un software di fotoritocco professionale che include il plugin Camera Raw per l’elaborazione dei file RAW. Difficile da utilizzare, occorre una preparazione specifica
  • Link: Adobe Photoshop

Capture One

  • Descrizione: Un software professionale di elaborazione RAW sviluppato da Phase One. All’inizio dedicato ai dorsi professionali, ora in rapida diffusione. Ottimo e completo.
  • Link: Capture One

ON1 Photo RAW

  • Descrizione: Un software di editing fotografico completo che include strumenti per l’elaborazione dei file RAW. Semplice e guidato, se preso nei momenti di sconto, probabilmente il più economico, anche senza sottoscrizioni annuali. Upgrade a pagamento.
  • Link: ON1 Photo RAW

Luminar AI

  • Descrizione: Un software di editing fotografico basato sull’intelligenza artificiale.
  • Link: Luminar AI

Darktable (Gratuito)

  • Descrizione: Un software open source per l’elaborazione delle foto RAW. Gratuito.
  • Link: Darktable

RawTherapee (Gratuito)

  • Descrizione: Un altro software open source per l’elaborazione delle foto RAW. Gratuito.
  • Link: RawTherapee

Affinity Photo

  • Descrizione: Un software di editing fotografico professionale che supporta l’elaborazione dei file RAW.
  • Link: Affinity Photo

Questi software offrono diverse funzionalità e strumenti per l’elaborazione delle foto RAW, quindi la scelta del migliore dipende dalle tue esigenze specifiche e dal tuo flusso di lavoro.

Manuali e libri sul formato RAW

Per imparare ad usare BENE i software più conosciuti esistono libri e corsi. Il mio consiglio è di imparare un po’ per conto proprio e poi di frequentare un corso con un formatore esperto e capace. Vi risparmierà tanto tempo, fastidi ed in ultima analisi anche denaro.

In ogni caso da qualche parte bisogna cominciare: ecco una lista di libri e manuali tra i più diffusi che potete consultare per imparare a gestire il formato RAW, con una breve descrizione delle loro principali caratteristiche:

Lightroom classic CC per la fotografia digitale di Scott Kelby e Paolo Postinghel (Traduttore)

  • Descrizone: libro del 2018, alcune funzionalità non sono incluse, ma nel complesso completo ed in italiano. Un buon punto d’inizio
  • Caratteristiche: il libro copre dalla gestione, all’organizzazione delle foto, all’editing avanzato dei file RAW, offrendo consigli pratici, trucchi e workflow dettagliati. Scott Kelby, noto autore e fotografo, fornisce spiegazioni chiare e passo-passo, rendendo il libro adatto sia ai principianti che agli utenti intermedi.
  • Link: compralo su Amazon*

Adobe Photoshop Lightroom Classic Classroom in a Book di Rafael Concepcion

  • Descrizione: libro del 2022, alcune funzionalità non sono incluse. Questo libro fa parte della serie ufficiale di formazione di Adobe e offre una guida completa all’utilizzo di Adobe Lightroom Classic (in inglese)
  • Caratteristiche: Include lezioni passo-passo, esercizi pratici e file di esercitazione per imparare a gestire, modificare e organizzare le foto RAW. È adatto sia ai principianti che agli utenti intermedi.
  • Link: compralo su Amazon*

Il libro di Photoshop 2024: Guida didattica alla progettazione e al ritocco delle immagini

  • Descrizione: Questo libro offre una guida completa e aggiornata all’uso di Adobe Photoshop 2024, focalizzandosi sulla progettazione grafica e il ritocco fotografico.
  • Caratteristiche: Include tutorial passo-passo, esempi pratici e consigli professionali per sfruttare al meglio le nuove funzionalità di Photoshop 2024, adatto sia ai principianti che agli utenti avanzati.
  • Link: compralo su Amazon*

Udemy

  • Descrizione: Una piattaforma di apprendimento online con una vasta gamma di corsi su Lightroom, che coprono tutto, dalle basi alle tecniche avanzate.
  • Link: Udemy – Lightroom

Queste risorse offrono un’introduzione e varie informazioni e tecniche per aiutarvi a gestire e migliorare le vostre foto in formato RAW, coerentemente con il software che sceglierete di utilizzare.

Risorse online e corsi per imparare a gestire il formato RAW

Ecco una lista di siti web popolari che insegnano Lightroom, Photoshop e Capture One, con una preferenza per risorse in italiano, seguiti dai siti web ufficiali delle risorse online di Adobe.

FotografiaProfessionale.it

  • Descrizione: Offre corsi e tutorial in italiano su Lightroom, Photoshop e altre tecniche di fotografia e post-produzione.
  • Link: FotografiaProfessionale.it

Total-Photoshop

  • Descrizione: Propone una vasta gamma di corsi e tutorial in italiano su Photoshop e Lightroom, adatti sia ai principianti che agli utenti avanzati.
  • Link: Total-Photoshop

Adobe Creative Cloud Tutorials Sito Ufficiale delle Risorse Online di Adobe

  • Descrizione: La piattaforma ufficiale di Adobe offre una serie di tutorial gratuiti e corsi su Lightroom e Photoshop, coprendo una vasta gamma di argomenti.
  • Link: Adobe Creative Cloud Tutorials
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Conclusioni

Adesso avete una panoramica del perché usare il formato RAW per le foto di viaggio e come sfruttarlo. Non vi rimane che provare!

Un'ultimo consiglio: se volete veramente imparare seguite dei corsi professionali in presenza con insegnanti qualificati. Io vi consiglio Marianna Santoni, guru di photoshop e ambassador di molti marchi. E' una fotografa eccezionale, un'insegnante fantastica ed i suoi corsi sono con effetto WOW! (e non mi ha pagato per scriverlo..).

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 05/01/2025
8 2 libri per un viaggio in cina

8 libri per un viaggio in Cina

di Max Pubblicato: 31/12/2024
Cina Scritto da Max

Siete alla ricerca di libri per un viaggio in Cina?

Alcuni di questi libri li ho letti, altri li sto ancora tenendo pazientemente in coda — perché il tempo non è mai abbastanza, e i libri si accumulano più in fretta di quanto riesca a leggerli.

Per questo quasi tutti i titoli sulla Cina, in verità, li ho ascoltati come audiolibri. Non sempre è semplice trovarne in italiano, quindi dove disponibile ho inserito un link diretto all’audiolibro, con la durata e il nome di chi lo racconta. Dove questi dettagli mancano, ho trovato solo la versione cartacea.

Nel frattempo, gli otto libri con cui era nato questo articolo sono diventati molti di più, in continuo aggiornamento. Ma sono fedele al numero 8 — che nella cultura cinese porta fortuna — il titolo dell’articolo non si tocca.

📌Nota

Dopo l’ultimo viaggio in Tibet, nel quale mi è stata sequestrata la guida della Lonely Planet alla frontiera con il Nepal, vorrei consigliarvi di non portare libri che parlino del Tibet, di Taiwan o di Xinjiang, zone particolarmente sensibili alla politica cinese. Anche i libri all’interno dei quali si parli di politica e che coinvolgano la Cina sono a rischio, così come i libri al cui interno ci siano delle cartine geografiche.

Il consiglio che mi sento di darvi è di valutare seriamente di passare agli audiolibri* o ad un Kindle* (o Kobo*), più leggeri nel bagaglio e decisamente meno problematici alle dogane.

Leggete anche i miei consigli su cosa portare in un viaggio in Cina.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Perché serve leggere i libri per un viaggio in Cina

Fare un viaggio in Cina è un’esperienza che si prepara con cura — più che in molte altre destinazioni. La difficoltà non è solo con la lingua, ma con il modo di pensare, la scrittura, gli usi e i costumi. E allora, cosa c’è di meglio di un buon libro per cominciare ad ambientarsi?

Per chi volesse avventurarsi anche con la lingua, vale la pena tenere a portata di mano almeno un frasario cinese*. Non risolve tutto, ma fa già la sua figura.

Illustrazione per l'articolo libri per un viaggio in Cina
Illustrazione per l’articolo libri per un viaggio in Cina

Qui di seguito vi propongo alcuni dei libri per un viaggio in Cina che sono ambientati o hanno in qualche modo a che fare con la Cina. Ce ne sono altri che ho letto e non mi sono piaciuti; perciò, ve li risparmio e mi riprometto di aggiornare l’elenco con le nuove letture interessanti.

Chi sa dirmi perché ho scelto 8 libri e oltre come titolo del mio articolo? 
Semplice: il numero 8 è profondamente radicato nella cultura cinese come simbolo di fortuna e prosperità. La sua pronuncia simile alla parola che indica prosperare e la sua simmetria estetica contribuiscono a questa aurea di positività. Di conseguenza, il numero 8 è spesso scelto in vari aspetti della vita quotidiana per attirare buona fortuna e successo.
Lo sapevate che l'inizio delle Olimpiadi di Pechino è stato programmato per l'8 agosto 2008 (08/08/08) alle 8:08 PM, sfruttando la connotazione fortunata del numero 8?
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Libri per la Cina: cartacei, e-book o audiolibri?

Cosa portare durante una vacanza libri cartacei, e-book o altro? Devo dire che sono sempre stato un fanatico della carta e lo sono ancora. Entrare in una libreria per me è come immergersi in un mondo fatato e per certi versi anche cominciare un viaggio. Un viaggio fatto di parole, di sogni e di fantasia che prende vita sugli scaffali, dove le storie delle persone si intrecciano con luoghi lontani e culture differenti.

Questa è la teoria. La dura realtà è che non ho il tempo di leggere tutto quello che vorrei. 

Ma ritornando al tema del capitolo, nonostante prediliga la carta e compri spesso i libri cartacei, di solito quando vado in giro non me li porto. Ed i libri per la Cina non sono un’eccezione.

Lettori di e-book

Fino a qualche tempo fa il mio compagno di viaggio è stato il Kindle*, del quale ho una bellissima versione Paperwhite*, molto utile per leggere al buio o con scarsa luce. Ci sono anche altri lettori di ebook, ma non li ho mai provati, con Calibre ho potuto gestire anche gli ebook che non sono di Amazon. Se siete fanatici degli e-book potete provare Kindle Unlimited*, un servizio che consente di leggere illimitatamente, scegliendo tra più di 1 milione di titoli.

Nella collezione ci sono gialli, romanzi, fantascienza e molto altro. Puoi leggere su qualsiasi dispositivo ed il servizio è gratuito per i primi 30 giorni, dopo costa 9,99 € al mese, non pochissimo, ma il costo di un paio di e-book.

Audiolibri

Poi sono arrivati gli audiolibri. L’audiolibro, una volta superata la diffidenza iniziale, a mio avviso questa è la soluzione finale. Ascolto il libro quando porto a spasso il cane, vado a fare la spesa, sono seduto sull’aereo, in attesa dal dottore, passeggio per la città, mentre vado al lavoro.. sempre! Per un po’ sono stato abbonato a Audible*, che costa 10 euro al mese, ma non sempre riesco a leggere più di un libro al mese e non sempre i contenuti sono quelli che cerco. Così sospendo e riattivo l’abbonamento a seconda delle esigenze. Se non l’avete mai usato potete fare una prova gratuita*

Ho provato audiolibri di altre case e devo dire che le app lasciano un po’ a desiderare, per contro è possibile acquistare libri singoli che a volte su Audible* non ci sono.

Ma veniamo al dunque, vi racconto le mie preferenze! 

Leggi anche Chengdu e la riserva dei panda giganti

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Cresce il numero dei libri per un viaggio in Cina – aggiornamento marzo 2026

E così i libri per un viaggio in Cina che in una versione iniziale dell’articolo erano 8, sono diventati troppi e non li conto più.

Nella Terra dei Peschi in Fiore di Melissa Fu

  • Di: Melissa Fu
  • Letto da: Alice Bertocchi
  • Durata: 14 ore e 56 min
  • Genere: Narrativa di Genere

Nella terra dei peschi in fiore* è un romanzo di Melissa Fu che racconta la storia di una famiglia cinese attraverso diverse generazioni. La narrazione segue le vite dei membri della famiglia mentre affrontano cambiamenti storici, culturali e personali. Il libro esplora temi di identità, appartenenza e la ricerca di un luogo che si possa chiamare casa. Con una scrittura evocativa e personaggi profondamente umani, il romanzo offre un ritratto toccante della diaspora cinese.

Nella terra dei peschi in fiore - Immagine della copertina
Nella terra dei peschi in fiore – Immagine della copertina

Sotto Cieli Rossi di Karoline Kan

  • Di: Karoline Kan
  • Letto da: Tamara Fagnocchi
  • Durata: 8 ore e 49 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali – ma non mi trovo d’accordo)

Sotto Cieli Rossi*. Uno schietto spaccato della vita di una millennial cinese. La storia, le stranezze, i dubbi, l’entusiasmo e le insicurezze di una generazione che ha vissuto i cambiamenti della Cina moderna e li ha osservati con un occhio critico e pieno di speranza per il futuro. Fra i libri per un viaggio in Cina è un must

sotto cieli rossi libri cina
Libri Cina: Sotto Cieli Rossi di Karoline Kan

Un ottimo libro per capire in parte il complesso mondo cinese.

E’ bellissimo! (io ho ascoltato l’audiolibro su Audible – clic qui per una prova gratuita*)

Balzac e la Piccola Sarta Cinese di Dai Sijie

  • Di: Dai Sijie
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Narrativa di Genere

Balzac e la Piccola Sarta Cinese di Dai Sijie* La descrizione dice che è una tragedia narrata con un soffio. Il libro racconta la storia di due giovani cinesi mandati in un campo di rieducazione durante la Rivoluzione Culturale. Scoprono una valigia di libri occidentali proibiti, che trasforma le loro vite e quella di una giovane sarta locale, risvegliando sogni e desideri.

otto libri per un viaggio in Cina
Balzac e la piccola sarta cinese.

Il Totem del Lupo di Jiang Rong

  • Di: Jiang rong
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Narrativa di Genere

Audiolibro disponibile solo nel portale LIBRO Parlato per persone con difficoltà oggettive di letture (link qui)

Il Totem del Lupo*. All’inizio della Rivoluzione Culturale, negli anni ’60, un giovane studente lascia Pechino per una spedizione sull’altopiano della Mongolia Interna. Lo scopodel viaggio è quello di entrare in relazione con le tribù nomadi che abitano la regione. Un viaggio in un mondo perduto, in un tempo che pare lontano. Un libro che metterà in risalto le contraddizioni della Cina moderna e la brutalità dei nuovi padroni. Un libro che vi farà soffrire. Jiang Rong è lo pseudonimo di un intellettuale dissidente di cinquantotto anni, professore universitario di economia politica a Pechino. Il primo dei mie libri sulla Cina.

Il totem del lupo
Il totem del lupo

La Porta Proibita di Tiziano Terzani

  • Di: Tiziano Terzani
  • Letto da: Edoardo Siravo
  • Durata: 12 ore e 1 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali – ma non mi trovo d’accordo)

La Porta Proibita*. E già solo l’autore è una garanzia. Dopo aver vissuto nel paese per 4 anni con la famiglia, nel febbraio 1984 Tiziano Terzani viene arrestato a Pechino ed espulso dal Paese. Per quattro anni ha scritto di fatti, luoghi e avvenimenti diversi da quelli ufficiali mostrati ai pochi turisti autorizzati.

La denuncia delle immense contraddizioni del socialismo maoista gli è costato caro, ma ci ha lasciato una testimonianza incredibile. Da divorare, come tutti i libri di Tiziano.

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La via oscura di Ma Jan

  • Di: Ma Jian
  • Letto da: Carolina Zaccarini
  • Durata: 12 ore e 30 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali)

La via oscura*. Dal coraggioso autore di “Pechino in coma” (che mi sono ripromesso di leggere), le cui opere sono tuttora bandite in Cina, un romanzo che racconta il volto oscuro del miracolo economico cinese: la storia di Meili, 76 discendente diretto di Confucio e della sua famiglia, in fuga dal governo cinese e dalla sua politica del figlio unico sul fiume Yangtze. Consigliatissimo e poco conosciuto, l’ho ascoltato su Audible

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Lǎowài, un pratese in Cina di MartinoExpress

  • Di: MartinoExpress
  • Letto da: MartinoExpress
  • Durata: 4 ore e 36 min
  • Genere: Viaggi e Turismo

Lǎowài, un pratese in Cina* Diario di un expat da Chinatown all’Estremo Oriente. E’ un libro strano, lo capite già dalla lunghezza del titolo e dal nome dell’autore. Scoprirete però che il libro, scritto in maniera un poco asettica e non sempre coinvolgente, offre tantissimi spunti. La vera ragione per cui ho inserito questo libro nella mia selezione è che offre una visione disincantata del paese, non visto da un turista che sbava per andarci, ma da una persona qualunque. Una qualità impagabile per chi vuole avere un’idea di un paese sconosciuto. Io l’ho ascoltato su Audible ed il fatto che sia letto dall’autore non aiuta, ma confermo che è interessante.

Illustrazione per l'articolo libri per un viaggio in Cina
Caratteri cinesi

La vita in alto. Una stagione sull’Himalaya

  • Di: Erika Fatland
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Umanistica – Viaggi

La vita in alto è un viaggio di otto mesi lungo la catena montuosa più alta della Terra. Partendo dalla Cina e attraversando Pakistan, India, Bhutan, Nepal e Tibet, Erika Fatland percorre un itinerario affascinante e pieno di sorprese, dove a dominare la scena non sono solo vette maestose e orizzonti infiniti, ma uomini e donne in carne e ossa. Giornalista e antropologa norvegese, Fatland osserva, descrive e racconta culture, religioni, tradizioni e condizioni spesso proibitive in cui vivono molte popolazioni, con uno sguardo lucido e attento, critico ma mai giudicante.

Il Romanzo dei Tre Regni di Luó Guànzhōng

  • Di: Luó Guànzhōng
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Classici Cinesi

Il romanzo dei Tre Regni*. Parli di Cao Cao e Cao Cao arriva è un detto che corrisponde al nostro Parli del diavolo e spuntano le corna. Questo basterebbe per far capire come questo romanzo sia radicato nella cultura cinese. Il capolavoro di Luó Guànzhōng è conosciuto in tutta la Cina anche da chi non ha mai letto. Se anche voi non avete voglia di farlo potete guardare l’omonimo film.

Biografia di Mao

  • Di: Roberta Dalessandro
  • Letto da: Roberta Furlan Luca Muschio
  • Durata: 48 min
  • Genere: Biografie storiche

Per conoscere la Cina moderna non si può non leggere la Biografia di Mao*, unico fra questi libri sulla Cina disponibile solo su Kindle e Audible. Altre versioni disponibili sono per il titolo successivo.

Mao, la storia sconosciuta di Jung Chang (e altri)

  • Di: Jung Chang, Jon Halliday, Elisabetta Valdré (Traduttore)
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Biografie storiche

Mao, la storia sconosciuta*, un altro punto di vista sulla vita, le azioni e le aspirazioni di Mao e la sua influenza sulla vita dei cinesi. Fra i libri per un viaggio in Cina non dovrebbe mancare, anche se non è certo uno dei più appassionanti.

La guerra dell’oppio e la nascita della Cina moderna di Julia Lovell

  • Di: Julia Lovell, Alessandro Manna (Traduttore)
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Storia Moderna e contemporanea

La guerra dell’oppio e la nascita della Cina moderna*. Volevo inserire un libro sulla storia della Cina in questa mia selezione, ma non potrei dire di averne letti. Durante la ricerca per colmare questa lacuna ho aggiunto questo libro alla mia “coda di lettura”. Promette bene. La storia e l’eredità del tragico conflitto che divise la Cina della dinastia Qing e il Regno Unito, imponendo all’Impero Celeste una penetrazione commerciale che sconvolse secolari equilibri e innescò le mire espansionistiche di altre potenze. Ovviamente copre un periodo limitato.

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Altri 8 Audiolibri sulla Cina e sulla Cultura Cinese

Il gusto proibito dello zenzero

  • Di: Jamie Ford
  • Letto da: Edoardo Lomazzi
  • Durata: 12 ore e 46 min
  • Genere: Narrativa Storica

Il gusto proibito dello zenzero* Il gusto proibito dello zenzero è un romanzo storico che si svolge a Seattle durante la Seconda Guerra Mondiale. La storia segue Henry Lee, un ragazzo cinese-americano, e la sua amicizia con Keiko Okabe, una ragazza giapponese-americana. La loro relazione è messa alla prova quando Keiko e la sua famiglia vengono internati in un campo di concentramento giapponese. Il romanzo esplora temi di amore, perdita e le difficoltà delle relazioni interculturali in tempi di guerra.

La Cina in Vespa di Giorgio Bettinelli

  • Di: Giorgio Bettinelli
  • Letto da: Valerio Amoruso
  • Durata: 14 ore e 10 min
  • Genere: Viaggi

La Cina in Vespa* racconta l’avventura di Giorgio Bettinelli, che ha attraversato la Cina a bordo di una Vespa. Un viaggio di oltre 18.000 chilometri che attraversa paesaggi mozzafiato, città affollate e villaggi remoti. Bettinelli descrive incontri con persone di diverse culture e le sfide che ha affrontato lungo il percorso. Il libro offre una visione unica della Cina e della sua diversità, attraverso gli occhi di un viaggiatore molto particolare.

E adesso? di A Yi

  • Di: A Yi
  • Letto da: Francesco Leonardo Fabbri
  • Durata: 3 ore e 40 min
  • Genere: Thriller

E adesso?* è un thriller psicologico ambientato in Cina e scritto dall’autore cinese A Yi. La trama segue un giovane studente che commette un omicidio apparentemente senza motivo e poi fugge dalla scena del crimine. Il romanzo esplora la mente del protagonista e le sue motivazioni, offrendo una visione inquietante della sua psiche. La narrazione tesa e il ritmo incalzante tengono il lettore incollato fino all’ultima pagina.

Il problema dei tre corpi

  • Di: Cixin Liu, Benedetta Tavani – traduttore
  • Letto da: Dario Dossena
  • Durata: 13 ore e 40 min
  • Genere: Fantascienza

Il problema dei tre corpi* Il problema dei tre corpi è un romanzo di fantascienza scritto dall’autore cinese Cixin Liu. La storia inizia durante la Rivoluzione Culturale cinese, quando un segnale radio viene inviato nello spazio e viene ricevuto da una civiltà aliena in un sistema stellare triplo, noto come Trisolaris. Gli alieni, che affrontano condizioni instabili a causa delle tre stelle, vedono nella Terra una possibile nuova casa. Il romanzo esplora le reazioni umane alla scoperta di questa civiltà e le implicazioni di un possibile incontro tra le due specie.

La più grande

  • Di: Davide Morosinotto
  • Letto da: Stefania Rusconi
  • Durata: 14 ore e 27 min
  • Genere: Libri per Bambini

La più grande* è una storia per bambini scritta da Davide Morosinotto. Il libro segue le avventure di un gruppo di ragazzi che scoprono un misterioso tesoro nascosto. Attraverso enigmi, sfide e pericoli, i giovani protagonisti imparano il valore dell’amicizia, del coraggio e della determinazione. La narrazione coinvolgente e i personaggi ben sviluppati rendono questo libro un’ottima lettura per i giovani lettori.

La piccola carpa e la porta del drago – Una fiaba dalla Cina

  • Di: GOODmood
  • Letto da: Chiara Leoncini, Giada Bonanomi, Elisa Giorgio
  • Durata: 12 min
  • Genere: Libri per Bambini

La piccola carpa e la porta del drago*  è una breve fiaba cinese che racconta la storia di una piccola carpa che desidera diventare un drago. La carpa intraprende un viaggio pieno di sfide e ostacoli per raggiungere la leggendaria Porta del Drago. La fiaba insegna lezioni di perseveranza, coraggio e la forza di seguire i propri sogni. Con una durata di soli 12 minuti, è una storia perfetta per i bambini piccoli.

Introduzione all’I Ching – La grande avventura del Libro dei mutamenti

  • Di: Tiziano Mattei
  • Letto da: Woody Neri
  • Durata: 4 ore e 7 min
  • Genere: Religione e Spiritualità

Introduzione all’I Ching* è una guida al Libro dei Mutamenti, uno dei testi più antichi e venerati della cultura cinese. Tiziano Mattei esplora i principi fondamentali dell’I Ching, spiegando come utilizzare il libro per la divinazione e la guida spirituale. Il libro offre una panoramica dell’interpretazione dei 64 esagrammi e il loro significato, fornendo un’introduzione accessibile a chiunque sia interessato a esplorare questa antica pratica. Inserito come approfondimento culturale sui libri per un viaggio in Cina, ma un po’ di nicchia.

Il viaggio in Occidente di Wu Cheng’en

  • Di: Wu Cheng’en
  • Letto da: — Audiolibro al momento non disponibile
  • Durata: 4 libri da oltre 15 ore l’uno
  • Genere: Classici Cinesi

Il Viaggio in Occidente* è un classico della letteratura cinese scritto da Wu Cheng’en nel XVI secolo. Il romanzo narra le avventure del monaco Tripitaka, che viaggia verso l’India per recuperare testi sacri buddisti su mandato dell’Imperatore. È accompagnato da tre discepoli: il potente Scimmiotto Consapevole del Vuoto, il Re Scimmia Sun Wukong, Porcellino Otto Divieti e il demone fluviale Sabbioso. Insieme affrontano numerose sfide e creature mitiche, esplorando temi di fede, redenzione e perseveranza. La storia è celebre per il suo mix di avventura, spiritualità e umorismo, e ha influenzato profondamente la cultura e la letteratura asiatica. Un mattone imperdibile.

Libri sulla Cina Moderna

Nella testa del dragone: Identità e ambizioni della Nuova Cina

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 5 ore 41′
  • Genere: Umanistica – Storia

Nella Testa del Dragone* è un viaggio affascinante all’interno della mentalità e della visione del mondo cinese. Giada Messetti, sinologa e profonda conoscitrice della Cina contemporanea, vi accompagnerà tra i pensieri, i valori e le strategie che guidano il gigante asiatico. Attraverso storie, incontri e analisi, il libro offre uno sguardo autentico su una società complessa, aiutando a comprendere le radici culturali e politiche che muovono la Cina di oggi.

La Cina è già qui

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 4 ore 36′
  • Genere: Umanistica – Storia

La Cina è già qui* invita a riflettere su quanto la presenza cinese sia ormai parte integrante della nostra quotidianità, spesso senza che ce ne accorgiamo. Giada Messetti esplora l’influenza della Cina in Italia e in Europa, raccontando storie di persone, imprese e cambiamenti che stanno trasformando il nostro modo di vivere e di pensare. Un libro ricco di spunti per chi vuole capire come la Cina stia modellando il futuro, non solo a Oriente, ma anche nel nostro Paese.

La Cina è un’aragosta

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 5 ore 12′
  • Genere: Umanistica – Storia

La Cina è un’aragosta* è un ritratto originale e inaspettato della Cina contemporanea, raccontata attraverso una metafora che rovescia le certezze di la conosce dagli stereotipi occidentali. Giada Messetti, con la sua capacità di unire rigore e leggerezza, smonta luoghi comuni e visioni semplificate, mostrando un paese che cambia pelle senza perdere la propria natura profonda. Un libro che sorprende, diverte e costringe a guardare il gigante asiatico con occhi nuovi. Preparatevi a essere sommersi dai dati statistici e dallee percentuali ai quali l’autrice sembra particolarmente affezionata.

Guide e non solo libri per un viaggio in Cina

Per saperne di più e preparare un viaggio in Cina comprate la guida della Lonely Planet*. Se volete invece avere un pezzo di Cina in casa da vivere ogni giorno scegliete qui il vostro* Calendario Cinese, anche in versione giornaliera* con i foglietti da strappare (per questo meglio se conoscete almeno un po’ gli ideogrammi).

Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri di Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.

Leggete anche il mio articolo 8 libri per un viaggio in Cina se volete ispirazione per il viaggio

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

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Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina

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Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.

Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.

Ciao, a Presto!

Max
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Pubblicato: 31/12/2024
Si Satchanalai fra storia e misticità

Si Satchanalai tra storia e misticismo in Thailandia

di Max Pubblicato: 30/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Si Satchanalai è un luogo della Thailandia al di fuori delle rotte turistiche tradizionali. Un parco archeologico risalente al XIV- XV secolo che fa parte dell’area di Sukhothai, dalla quale dista circa 60 chilometri.

Grazie ad una serie di vicissitudini, la città sviluppò una propria architettura, diversa dalle altre visibili in Thailandia, una fusione di stile Khmer e Lanna, con influenze dello Sri Lanka.

La zona è famosa per i suoi importanti reperti, tra cui stupendi templi buddisti e statue straordinarie. Mentre si cammina tra le rovine, è possibile apprezzare l’architettura unica e i dettagli artistici che riflettono la spiritualità di un’epoca andata. Questo sito non è solo una meta turistica, ma un’opportunità per comprendere meglio le radici storiche della Thailandia.

Ma la vera chicca è che fuori stagione non c’è nessuno ed il luogo assume una misticità incredibile.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Visitare Si Satchanalai

Il Parco Storico di Si Satchanalai è aperto ogni giorno dall’alba al tramonto (non ricordo esattamente gli orari, su internet ci sono dati discordanti) ed il costo del biglietto d’ingresso per gli stranieri è di 150 bath (più o meno 4 euro). Non c’è un sito internet dedicato, nonostante l’importanza del luogo.

Per arrivarci da Sukhothai, che dista circa 60 chilometri, non ci sono mezzi pubblici, quindi è necessario affittare uno scooter, noleggiare un taxi o avere un’auto propria. Salvo che abbiate già visto Sukhtothai, consiglio di abbinare le due visite.

f**k

L’area archeologica è abbastanza estesa e una strada asfaltata percorre l’intero perimetro dei templi principali. Una soluzione divertente è quella di affittare una bicicletta nel piccolo negozietto antistante la biglietteria. Le biciclette sono un po’ affaticate dai chilometri e dalle intemperie, ma visto che non si tratta di una gara, svolgono bene il loro compito.

L’unico accorgimento è quello di prendere una bicicletta della propria misura, perché di solito non è possibile alzare o abbassare la sella.

Mappa di Si Satchanalai
Mappa di Si Satchanalai

La storia Si Satchanalai

Una consuetudine thailandese, che è arrivata fino ai giorni nostri, prevede che il principe ereditario risieda in un palazzo separato dal resto della famiglia.

Proprio da questa tradizione, portata al suo estremo, nacque Si Satchanalai. Per il Re, infatti non fu costruito un nuovo palazzo, come fatto fino ad allora, ma una vera e propria città gemella, così come ne parlano le iscrizioni dell’epoca.

Pur partendo da una radice comune, tuttavia, il destino di Sri Satchanalai, prese ben presto una strada diversa da quella di Sukhotai. Dopo aver subito l’invasione prima del Regno Lanna di Chiang Mai e poi del Regno di Ayutthaya, Sukhothai cominciò un rapido declino, che portò alla scomparsa della sua civiltà nella prima metà del XV secolo, mentre Si Satchanalai sopravvisse seguendo un percorso autonomo, grazie anche alla produzione delle ceramiche raffinate Sangkanlok.

Si Satchanalai - Ingresso
Si Satchanalai – Ingresso

Fondazione e Origini

Si Satchanalai fu fondata all’incirca nel XIII secolo, in un periodo di espansione culturale e commerciale. Situata lungo il fiume Yom, questa città era un importante centro per il commercio e la spiritualità.

I primi insediamenti erano caratterizzati da architetture in stile khmer, che influenzarono profondamente la cultura locale. I templi, come quello di Wat Phra Si Rattana Mahathat, rappresentano ancora oggi importanti esempi di tale eredità architettonica.

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Periodo del Regno di Sukhothai

Durante il Regno di Sukhothai, che fiorì dal XIII al XIV secolo, Si Satchanalai divenne un fulcro politico e culturale. La città era un importante centro amministrativo e religioso, sotto la guida del re Ramkhamhaeng.

In questo periodo, la città si arricchì di templi e opere d’arte, inclusi i caratteristici Buddha. L’influenza del regno si riflette nella cultura, con l’adozione della scrittura thai e l’espansione del buddhismo.

La città è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, riconoscendo il suo valore storico e culturale.

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La città di Si Satchanalai e i monumenti principali

L’antica pianta della città di Si Satchanalai è un quadrilatero irregolare, con tre anelli di mura della città costruiti lungo il fiume Yom, che racchiudono le colline di Phanom Phloeng e Suwankhiri. Gli anelli esterni delle mura della città sui lati ovest, nord e sud sono costituiti da fossati e bastioni, ad eccezione del lato est che utilizza il fiume Yom come argine naturale.

Il cancello di Ramnarong era il punto di accesso principale alla città di Si Satchanalai, nonché il più ampio.

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Wat Chang Lom

Wat Chang Lom è uno degli edifici più significativi di Si Satchanalai e fu costruito nel periodo Sukhothai, intorno al XIV secolo d.C. È un grande monastero buddista situato nel centro dell’antica città di Si Satchanalai. Secondo alcuni studiosi l’edificio fu costruito nel 1285 d.C., dando credito alle iscrizioni che raccontano di come il re Ramkhamhaeng avesse disseppellito le reliquie del Buddha per rendere loro omaggio prima di seppellirle nuovamente sotto il grande Chedi.

Lo chedi o stupa principale di Wat Chang Lom è di forma rotonda su base quadrate e nella parte anteriore della base ha 8 sculture di elefanti, mentre gli altri lati ne hanno 9, oltre alle quattro angolari, che portano il numero complessivo a 39.

Si Satchanalai - Wat Chang Lom
Si Satchanalai – Wat Chang Lom

Wat Chedi Ched Thaeo

Anche Wat Chedi Ched Thaeo è un grande e importante monastero buddista che si trova all’interno delle mura della città di Si Satchanalai.

All’interno din una cinta muraria a pianta rettangolare, circondata da un fossato, ci sono sette file di Stupa o Chedi, per un totale di 33, di cui una principale e 32 minori. L’accesso al complesso era garantito da quattro porte, situate in corrispondenza dei punti cardinali.

Il defunto principe Damrongrajanuphap suggerì che questo tempio potesse essere il cimitero reale della dinastia Sukhothai.

L’imponente Chedi, in stile Sukhothai, è la struttura principale del complesso. Il tronco inferiore della struttura è costituito da un imponente basamento a 5 livelli dia sezione quadrata, sormontata da una cupola a for a di Bulbo del Fiore di Loto.

Originariamente, la struttura era poiszionata all’interno di un porticato a pianta quadrata, decorato con immagini del Buddha.

Gli stupa di Wat Chedi Ched Thaeo sono diversi fra di loro e ricalcano i tre stili principali:

  • Stupa a forma di bocciolo di loto. Questo è uno stile caratteristico dell’arte Sukhothai: ha una forma snella con un’alta base quadrata. La parte superiore di questi stupa è a forma di bocciolo di loto decorato con motivo a petali di loto.
  • Stupa stile Prasat, di forma quadrata con una serie di piani o tetti. Le stupa in stile Prasat a Wat Chedi Ched Thaeo mostra le influenze Khmer e pagane dell’epoca.
  • Stupa rotondo. Questo tipo con una struttura rotonda a forma di campana e una parte superiore a forma di cono, ricorda lo stile funerario dell’antica India.
Si Satchanalai - Wat Chedi Ched Thaeo
Si Satchanalai – Wat Chedi Ched Thaeo

Wat Khao Phanom Phloeng

Wat Khao Phanom Phloeng si trova in cima alla collina al centro dell’antica città di Si Satchanalai ed è accessibile con una scala in laterite con 114 gradini che parte dalla base della collina.

Secondo una cronaca risalente al periodo della costruzione del Tempio, un eremita suggerì a un capo locale che la collina Khao Phanom Phloeng era il luogo più adatto per le cerimonie del fuoco ed è a questa cronaca che il tempio deve il suo nome; Wat Khao Phanom Phloeng si traduce infatti in Tempio sulla montagna del fuoco sacro.

Questo era il luogo in cui venivano eseguite cerimonie del fuoco, dedicate alla divinità Agni. Il fuoco veniva considerato il collegamento tra l’uomo e la divinità, per questo le cerimonie del fuoco rivestivano un’importanza fondamentale nella cultura dell’epoca.

Di particolare impatto, una volta arrivati sulla collinetta, è la Ubosot o Sala dell’Ordinazione che si trova davanti alla Chedi principale, su un basamento rialzato a pianta rettagolare.

Qui potete ammirare una splendida immagine del Buddha, raffigurato nella tipica postura del Bhumisparsha Mudra, che sembra voler dire qualcosa al visitatore. Se poi aveste l’opportunità di visitare questo luogo in un giorno in cui non c’è assolutamente nessuno, il momento di magia sarà speciale…

Un’altra particolarità di questo piccolo complesso è che la Mondop, il piccolo edificio con il tetto a punta, non è dedicata al Buddha, ma è un santuario dedicato ad una divinità locale, Chao Mae La Ong Sam Lee.

Si Satchanalai - Wat Khao Phanom Phloeng
Si Satchanalai – Wat Khao Phanom Phloeng

Wat Khao Suwankhiri

Wat Khao Suwankhiri è un tempio costituito da una grande Chedi a forma di campana appoggiata du una base a cinque livelli, accanto a un Viharn o sala riunioni in rovina e a due Chedi più piccole sui lati ovest e sud-est del sito. Le costruzioni si trovano sull’omonima collina a circa un chilometro e mezzo dall’ingresso e sono raggiungibili tramite una breve scalinata che parte dalla strada perimetrale.

In alternativa è possibile raggiungere il Tempio anche tramite la stessa scalinata che conduce a Wat Khao Phanom Phloeng, che si trova immediatamente a est

Dalla sommità sono visibili le cime del vicino Wat Chang Lom e Wat Chedi Ched Thaeo.

Si Satchanalai - Wat Khao Suwankhiri
Si Satchanalai – Wat Khao Suwankhiri

Wat Nang Phaya

Si Satchanalai - Wat Nang Phaya
Si Satchanalai – Wat Nang Phaya

Wat Nang Phaya è uno dei templi più recenti del Parco Storico di Si Satchanalai. Il complesso, infatti, venne costruito nel XV secolo, quando il Regno di Sukhothai venne annesso al Regno di Ayutthaya e a Si Satchanalai venne dato un nuovo nome: Sawankhalok.

Wat Nang Phaya significa il Monastero della Regina, secondo la leggenda, infatti, il tempio fu costruito per volontà di una Principessa denominata Pasujadeve, figlia di un Imperatore Cinese, anche se non ci sono evidenze storiche a supporto.

Il Tempio è circondato da mura in laterite con quattro ingressi, che contengono una Chedi, un Tempio principale, una sala dell’ordinazione e due chedi più piccole. I muri del tempio conservano alcune decorazioni a stucco in rilievo, in buono stato di conservazione, difficilmente visibili in altre rovine.

Wat Suan Keao Utthayan Noi

Wat Suan Keao Utthayan Noi situato vicino all’area del palazzo di Si Satchanalai era probabilmente il Tempio Reale

Si Satchanalai - Wat Suan Kaeo Utthayan Noi
Si Satchanalai – Wat Suan Kaeo Utthayan Noi

Wat Kudi Ral

Wat Kudi Lai o Rai fu costruito nel periodo Sukhothai e si trova sulla riva del fiume Yom al di fuori delle mura della città a nord e si trova vicino alla porta di Tao Moh.

Le costruzioni meglio conservate sono ci sono due piccoli edifici quadrati con tetto spiovente, di solito utilizzati come sale di scrittura o per conservare delle reliquie, come un’impronta del Buddha o il Tripitaka, ovvero le sacre scritture.

Al momento, soltanto l’edificio situato lungo il lato orientale del complesso una immagine del Buddha, peraltro in stato di conservazione non ottimale.

Si Satchanalai - Wat Kudi Rai
Si Satchanalai – Wat Kudi Rai

Ceramiche di Sangkhanlok

Una delle particolarità della zona di Sukhothai e di Si Satchanalai è l’artigianato delle ceramiche. Quest’arte, sviluppatasi in tempi antichi, è praticata ancora oggi con metodi tradizionali e nei laboratori è possibile osservare il processo di creazione di vasi, piatti e altri oggetti.

Le ceramiche locali sono spesso caratterizzate da disegni intricati e dai colori vivaci. I materiali utilizzati provengono principalmente dalla zona circostante, garantendo una sostenibilità nelle pratiche di produzione. Per i più curiosi è possibile partecipare a workshop e osservare gli artigiani al lavoro, per immergersi nella tradizione ed osservare l’impegno che ci sta dietro.

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I tessuti di Ban Had Siew

Non lontano da Sukhothai e da Si Satchanalai, è possibile visitare una zona artigianale famosa in tutta la Thailandia per la produzione dei tessuti: Ban Had Siew. Qui vengono realizzati alcuni dei tessuti thailandesi più raffinati e costosi e per conoscere meglio la tradizione è possibile partecipare ad uno dei laboratori organizzati dalle associazioni locali.

Geografia e Clima a Si Satchanalai

Si Satchanalai si trova nella provincia di Sukhothai, nel centro-nord della Thailandia. La sua posizione la rende accessibile e ben collegata con altre importanti città.

Il paesaggio è caratterizzato da colline e terreni pianeggianti, ideali per l’agricoltura, con numerosi corsi d’acqua, tra cui il fiume Yom, che contribuiscono alla fertilità della regione.

Clima

Il clima di Si Satchanalai è tipicamente tropicale. Possiamo suddividerlo in tre stagioni principali:

  • Stagione secca: Da novembre a febbraio, con temperature moderate.
  • Stagione calda: Da marzo a maggio, caratterizzata da calore intenso.
  • Stagione delle piogge: Da giugno a ottobre, con forti precipitazioni.

Le temperature medie variano, oscillando tra i 20°C e i 35°C. Durante la stagione delle piogge, l’umidità aumenta significativamente.

Festività e Celebrazioni

Le festività a Si Satchanalai sono momenti di gioia e partecipazione comunitaria.

La festa principale è il capodanno o Vesak, celebrato con danze, cibo e tanta musica. Le strade si riempiono di vita e colori, e la gente si riunisce per festeggiare insieme.

Un’altra celebrazione importante è la festività di Loy Krathong, la festa della luna piena del dodicesimo mese del calendario Thailandese, che viene festeggiato di solito in novembre. In questa occasione si costruiscono lanterne e piccoli fiori galleggianti che vengono lasciati andare nei corsi d’acqua per chiedere indulgenze o esprimere desideri.

 

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scopri cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste con la mia guida Bangkok anche in PDF: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.

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Dirigiti a Nord a scopri la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico a solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se hai tempo procedi verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermati alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai ti aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati

Impara le frasi essenziali in Thailandese per ordinare al ristorante e contrattare come un local nei mercatini con questo Frasario della Lonely Planet*, semplice ed efficace
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Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Prima di partire controllate il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo 10 libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Organizziamo il tuo prossimo viaggio in Thailandia

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Pubblicato: 30/12/2024
La funicolare di Biella vista attraverso i vetri

Cosa fare a Biella in un giorno o in un fine settimana: idee e consigli

di Max Pubblicato: 30/12/2024
Italia Scritto da Max

Situata nella suggestiva regione del Piemonte, Biella offre una miscela sorprendente di storia, cultura e natura. Che abbiate solo un giorno o un intero fine settimana, Biella ha qualcosa di speciale da offrire. Passeggiate per il centro storico, scoprite i tesori architettonici e immergetevi nelle meraviglie naturali delle Alpi Biellesi.

Esplorate lo storico quartiere di Biella Piazzo, salendo con la suggestiva funicolare gratuita e se avete un po’ di tempo in più, non perdetevi esperienze uniche come il Ricetto di Candelo, un borgo storico rimasto intatto fin dal Medioevo, il Rifugio degli Asinelli, un’oasi di recupero di questi simpatici quadrupedi e ancora i tanti luoghi sacri come il magnifico Santuario di Oropa, il Santuario di Graglia o quello di San Giovanni d’Andorno. Non dimenticate infine il Parco della Burcina, il giardino dei Biellesi, un’area naturale protetta di circa 57 ettari che ospita piante secolari e specie botaniche esotiche.

Per gli amanti della buona tavola, Biella delizia con la sua eccellente gastronomia locale e degustazioni di prodotti tipici, come la tradizionale polenta concia, che da queste parti ha una ricetta speciale

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Storia e Cultura di Biella

Biella è una città ricca di storia e cultura che risale alla preistoria, attraversa i secoli del medioevo e arriva fino all’industrializzazione del Novecento. Questi periodi storici hanno lasciato un segno indelebile nella città, con numerosi luoghi di interesse che testimoniano il passato glorioso di Biella.

Panorama sul Monte Mucrone, la montagna dei Biellesi
Panorama sul Monte Mucrone, la montagna dei Biellesi

Biella dalla preistoria e Medioevo

Le origini di Biella risalgono all’età del bronzo, con tracce di insediamenti umani che risalgono addirittura al neolitico (6.000 -3.500 a.C.), proprio nel citato parco della Burcina.

Durante il medioevo, Biella divenne un importante centro di potere sotto il controllo dei signori locali. La Città Alta, e chiamata Biella Piazzo, conserva ancora un’atmosfera medievale con le sue strade strette e acciottolate e i suoi edifici storici.

Il Museo del Territorio Biellese offre una panoramica di questi periodi grazie alle sue collezioni archeologiche e medievali. Le esposizioni del museo mostrano reperti che vanno dai manufatti preistorici ai documenti e cimeli del medioevo, offrendo ai visitatori una panoramica delle origini storiche della città.

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Dall’Industria Tessile al Novecento

Biella è conosciuta grazie alla sua industria tessile, che ha visto una grande fioritura dal XIX al XX secolo. Le industrie tessili hanno trasformato radicalmente la città, portando prosperità e sviluppo economico.

Il Centro Storico di Biella e le sue Meraviglie

Conteso tra l’incantevole Biella Piazzo e la trafficata Biella Urbana, il centro storico di Biella offre una straordinaria combinazione di architettura, piazze luoghi storici.

Duomo e Piazze Storiche

Cuore del centro storico è il Duomo di Santo Stefano, esempio di architettura gotica con il suo maestoso campanile. Non lontano, si trova la Piazza Vittorio Veneto, con il suo parco di piante secolari – che i biellesi chiamano affettuosamente: i Giardini – e la fontana dell’Orso, simbolo di Biella. Il Battistero di San Giovanni Battista, accanto al Duomo, è un altro gioiello architettonico che risale all’XI secolo e ospita affreschi preziosi.

Accesso alla Funicolare
Accesso alla Funicolare ed alla città alta

Palazzi Storici e Musei

La visita ai palazzi storici di Biella include il Palazzo La Marmora che offre una panoramica sulla storia nobiliare della città. Non meno affascinante è il Palazzo Gromo Losa, situato non distante e recentemente ristrutturato, noto per i suoi splendidi giardini. Gli amanti della cultura non possono perdere il Museo del Territorio, che racchiude reperti archeologici e opere d’arte, fornendo un approfondimento sulla ricca storia locale.

Esplorare il centro storico di Biella è un’esperienza unica che unisce arte, storia e tradizione.

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La città alta: il Borgo del Piazzo

Il Piazzo è un quartiere medievale della città di Biella e si trova su un’altura a ovest della città, sopraelevato di circa 60 metri. Il Piazzo è collegato alla città bassa da una funicolare aperta nel 1885 e oggetto di recente conversione in un ascensore a cavo, a dire la verità non molto pratico, ma gratuito. Per chi ama scarpinare è possibile accedere tramite delle viuzze acciottolate, chiamate Coste, che hanno mantenuto nel tempo l’aspetto che avevano probabilmente nel medioevo.

Il borgo era originariamente fortificato con una cinta muraria, della quale oggi rimane in buone condizioni solo la Porta d’Andorno, una porta di accesso orientata verso nord, verso il paese di Andorno Micca e la Valle Cervo.

Il Piazzo un tempo fu la residenza del casato dei Ferrero della Marmora, ed oggi sta riviventdo una nuova giovinezza grazie alla ristrutturazione ed alla valorizzazione dei suoi palazzi storici.

Qui la sera, soprattutto nel fine settimana, è possibile gustarsi un aperitivo o una cena in uno dei numerosi locali che occupano i portici della storica piazza su cui si affacciano anche le storiche carceri, che si tenta di rivalorizzare con progetti ad oggi non decollati.

I Portici di Piazza Cisterna
I Portici di Piazza Cisterna

Porta della Torrazza

La Porta della Torrazza, chiamata anche Porta d’Oropa, è una struttura ad arco è realizzata con mattoni a vista. L’arco venne costruito nel 1780, al posto di un’antica porta medioevale per celebrare la visita del re Vittorio Amedeo II e della regina Maria Antonia Ferdinanda di Spagna a Biella e al Santuario d’Oropa.

Al centro dell’arcata si trovava in origine uno stemma sabaudo che venne rimosso nel 1798, durante il periodo della rivoluzione francese.

Porta della Torrazza o Porta di Oropa a Biella Piazzo
Porta della Torrazza o Porta di Oropa a Biella Piazzo

Palazzo La Marmora

Palazzo La Marmora risale al XV secolo ed è una dimora storica, trasformata oggi in museo. La casa che custodisce la storia di 17 generazioni dei Ferrero della Marmora, oggi Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora.

Gli arredi e i quadri raccontano la storia della famiglia e offrono uno spaccato dell’arte e dei costumi delle varie epoche che hanno attraversato.

Nell’estate 2021 è aperta per la prima volta la Grande Galleria lunga 16 metri che si affaccia sul Giardino ed è stata nuovamente allestita con gli stessi arredi e mobili che la casa aveva nel 1945. Accanto alla Galleria sono visitabili la Sala da Ballo e la Sala del Biliardo con una mostra dedicata al Risorgimento e all’amicizia tra i Savoia e i quattro Generali La Marmora, oltre ad una serie di altre sale ugualmente interessanti.

Palazzo La Marmora a Biella Piazzo
Palazzo La Marmora a Biella Piazzo

Palazzo Ferrero

Palazzo Ferrero Fu costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Ferrero. Besso era il capostipite dei Ferrero di Biella e aveva due figli: Sebastiano (1438-1519), da cui discendono i Ferrero Principi di Masserano, proprietario del Palazzo e Gian Enrico (1468-1525), da cui discendono i Marchesi della Marmora che al tempo costruirono il palazzo di cui al precedente paragrafo.

Dopo essere stato fabbrica di tessuti, stabilimento idroterapico ed essere stato utilizzato per le cure dei militari, oggi Palazzo Ferrero è gestito dall’associazione Palazzo Ferrero Miscele Culturali, che ha in progetto di renderlo un polo culturale.

Il pezzo forte del palazzo è la Torre Ottagonale, che non aveva funzioni difensive, ma probabilmente fu pensata come un abbellimento che avrebbe dato la possibilità di godere del panorama sulla città. Si dice che Sebastiano, per molti anni ministro a Milano ai tempi di Ludovico il Moro, l’avesse voluta per vedere da lontano la guglia del Duomo.

Ingresso di Palazzo Ferrero a Biella Piazzo
Ingresso di Palazzo Ferrero a Biella Piazzo

Palazzo Gromo Losa

L’ultimo palazzo ad essere recuperato e valorizzato, ma solo in ordine dei tempo, è il bellissimo Palazzo Gromo Losa.

Il palazzo fu in origine un dimora signorile, costruita a partire dal 300 e successivamente ampliata fino alla dimensione attuale. Alla fine dell’Ottocento le Suore Rosminiane vi fondarono l’Istituto Beata Vergine d’Oropa, che i Biellesi chiamavano affettuosamente chiamato BVO, un punto di riferimento importante la scuola nel biellese. Finita questa esperienza nel 2004 il complesso è stato acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ne ha promosso il completo restauro.

Oltre alle numerose sale espositive che spesso ospitano mostre ed eventi, il fiore all’occhiello del palazzo sono i giardini, dedicati soprattutto alle rose, che hanno il massimo del loro splendore dalla primavera avanzata fino alla fine dell’estate.

Molto interessante per gli amanti della storia è il progetto Plaç. Le storie del Piazzo, un nuovissimo allestimento multimediale dedicato al borgo storico in stretta correlazione con il progetto gemello del Receptum. Dove tutto ebbe inizio, dedicato al Ricetto di Candelo, entrambi inauguratin nella primavera del 2022.

Palazzo Gromo Losa a Biella Piazzo_1
Palazzo Gromo Losa a Biella Piazzo_1

Piazza e Palazzo Cisterna

Se c’è un luogo che può essere considerato il cuore del Piazzo, questa è piazza Cisterna, sulla quale si affaccia l’omonimo palazzo, già di proprietà dei Principi Dal Pozzo Della Cisterna.

Il palazzo contiene affreschi di pregio, ma al momento non è accessibile al pubblico. Se ne può ammirare l’esterno e fare la classica foto in cima alla scalinata con lo sfondo della piazza.

Piazza e Palazzo Cisterna a Biella Piazzo
Piazza e Palazzo Cisterna a Biella Piazzo

Un angolo nascosto del Piazzo: l’Oratorio di San Rocco dell’Ollera

L’Oratorio di San Rocco a Biella è un edificio religioso di interesse storico che si trova in Costa del Vernato. La sua storia è strettamente legata alle vicende della comunità locale e alla devozione per San Rocco, un santo molto venerato nel Medioevo come protettore contro la peste.

L’oratorio fu costruito nel XVI secolo, ma intorno alla metà del 1600 la Confraternita del S. Sudario, che aveva la sua sede presso il piccolo oratorio, decise di costruire una nuova Chiesa al Piazzo acquistando il terreno confinante con il Palazzo Ferrero.

L’edificio, che oggi necessiterebbe di un restauro, è decorato con affreschi attribuibili ad artisti locali, oggi in condizioni non ottimali.

Oltre alla sua funzione religiosa, l’oratorio ha svolto un ruolo importante nella vita sociale della comunità di Biella. Durante le epidemie di peste, veniva utilizzato come luogo di preghiera e rifugio.

L’edificio mostra il peso degli anni e oggi le opere sono in gran parte danneggiate, ma rimane comunque piccolo luogo suggestivo che vale la pena di visitare.

Oratorio di San Rocco a Biella Piazzo_1
Oratorio di San Rocco a Biella Piazzo

Il Museo del Territorio

Il Museo del Territorio Biellese raccoglie reperti e testimonianze provenienti da tutto il biellese e oltre. Il museo si trova all’interno del chiostro di San Sebastiano, attiguo all’omonima Basilica e attualmente è chiuso per restauri, nell’ottica di dare nuovo spolvero agli importatnti reperti che custodisce.

L’edificio che ospita il museo fu voluto da Sebastiano Ferrero, uno dei protagonisti del Rinascimento presso la corte di Lodovico il Moro e che a Biella volle rievocare quella architettura di lombarda da lui apprezzata durante i lunghi anni di incarichi fuori città.

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Luoghi Sacri a Biella e dintorni

Biella offre una varietà di luoghi sacri e di bellezze architettoniche che catturano l’essenza della sua storia e cultura. Fra i più importanti ci sono il Battistero di San Giovanni Battista, il Ricetto di Candelo ed il Santuario di Oropa, due siti che non vi potete proprio perdere.

Cosa fare a Biella in un giorno o in un fine settimana: idee e consigli » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Il Duomo di Biella

Il Duomo di Biella nasce sui resti di un’antica chiesa dell’XI secolo di cui restano solo alcuni capitelli. Trasformata nel 1402 nella chiesa di Santa Maria Maggiore (o santa Maria in Piano) come voto fatto dalla popolazione in seguito alla pestilenza del 1399, la chiesa rimase con questo nome fino alla fine del XVIII secolo.
Nel 1772, infatti, venne scelta come cattedrale della nuova diocesi di Biella e completamente ristrutturata ed ampliata in stile neogotico con l’aggiunta di due navate e delle cappelle laterali.

La chiesa nel 1782 fu poi dedicata a Santo Stefano, patrono della città, contemporaneamente alla demolizione dell’antica chiesa ch sorgeva poco distante e di cui oggi si conserva ancora il vecchio campanile.

L’opera di rifacimento si concluse poi nel 1826 sotto la direzione di Felice Marandono.
L’interno presenta decorazioni a trompe-l’œil, ma conserva uno stile severo come voluto dalla diocesi del tempo.

Piazza Duomo a Biella
Piazza Duomo a Biella

Battistero di San Giovanni Battista

Il Battistero di San Giovanni Battista è uno dei monumenti più antichi di Biella.

Si tratta di un antico edificio costruito nel XI secolo sulle rovine di un sito funerario pagano di epoca tardo-romana e successivamente ampliato. Il Battistero si presenta come una struttura in stile romanico, costruita con ciottoli misti a laterizio. La base è quadrangolare con un’abside semicircolare su ciascuno dei lati, ognuno separato dai quattro pilastri angolari che sorreggono il tiburio a pianta ottagonale, in conformità con la tradizione cristiana.

Al di sotto del livello del terreno si trova una cripta a croce greca realizzata intorno all’anno 1791 con l’intento di ricavarne le tombe per i vescovi della città.

Il Battistero di Biella
Il Battistero di Biella

Santuario di Oropa

Il Santuario di Oropa è un luogo di grande importanza spirituale e storica situato a pochi chilometri da Biella ed è forse il luogo più conosciuto del biellese. Pochi sanno che Oropa è stato inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO insieme agli altri nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

I Sacri Monti di Oropa, Varallo, Crea, Orta, Varese, Ossuccio, Ghiffa, Domodossola e Valperga, sono nove distinti complessi di cappelle e architetture sacre del 16° e 17° secolo che si trovano fra Piemonte e Lombardia.

Il santuario di Oropa, fondato nel IV secolo, è uno dei santuari mariani più antichi e venerati d’Italia.

Arrivando al santuario, i visitatori sono accolti dalla struttura quadrangolare che ospita la Basilica Antica e, più in alto, dalla Basilica Nuova. La Basilica Antica conserva la statua della Madonna Nera, un simbolo di devozione per migliaia di pellegrini e oggetto di grande devozione nel Biellese.

Oltre al valore religioso, il santuario offre anche viste panoramiche sulle Alpi circostanti. La sua posizione elevata rende Oropa un luogo ideale per chi cerca sia un’esperienza spirituale che un contatto diretto con la natura.

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Oltre ai luoghi di culto, il santuario ospita un museo sacro e diverse cappelle che narrano la storia della religiosità locale e delle tradizioni che la circondano.

E’ inoltre possibile soggiornare all’interno del Santuario, in una delle camere recentemente ristrutturate. Il servizio è fornito dal Santuario e si possono prenotare le camere direttamente sul loro sito oppure telefonando.

Oropa ha anche iuna grandissima importanza per la tecnologia di tutto il mondo. Fu qui che Guglielmo Marconi fu ispirato, forse per la prima volta, nella sua ricerca sulla trasmissione per mezzo delle onde radio.

Nella lettera che Guglielmo Marconi inviò al poeta Giuseppe Deabate, conosciuto ai tempi della gita al Santuario, scrisse una frase celebre che ancora oggi si può leggere sotto la Porta Regia di Oropa

Nell’estate del 1894 dall’alta montagna d’Oropa contemplando il biellese pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove energie nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione”

Guglielmo Marconi
Biella - Il Santuario di Oropa in inverno
Biella – Il Santuario di Oropa in inverno

Osservatorio Meteorologico di Oropa

Ad Oropa è attivo anche un osservatorio meteorologico istituito nel 1874 per opera del padre barnabita Francesco Denza da Napoli (1834-1894), illustre scienziato, fondatore del Regio Osservatorio C. Alberto di Moncalieri e della rete di oltre 300 osservatori nel regno d’Italia.
Attualmente l’osservatorio fa parte della rete meteo regionale del Piemonte e della rete sismica sia regionale che nazionale.

Santuario di Graglia

Il Santuario di Graglia fu fondato nel 1616, quando si voleva creare un Sacro Monte di 100 cappelle votive sul Colle di S. Carlo, un progetto che non fu mai realizzato. Nel 1659 si pensò di trasformare la cappella votiva dedicata alla Madonna di Loreto in quello che è l’attuale Santuario. Fu costruita una grande chiesa con pianta a croce greca e una cupola ottagonale alta 38 metri decorata con effetti prospettici da Fabrizio Galliari.

Negli anni ’30 del 1900 fu creato infine l’attuale giardinetto della Madonna, caratterizzato dallo splendido burnel, una fontana in pietra.

E’ anche possibile alloggiare presso la struttura ricettiva del Santuario, con diverse soluzioni che vanno dai monolocali con angolo cottura, ai mini-alloggi forniti. Alcune di queste strutture sono dotate di angolo cottura e Wifi e nel periodo estivo possono accogliere anche gruppi nella sezione Ostello. È anche possibile prenotare delle visite guidate, disponibili in italiano ed in lingua straniera.

Attorno al Santuario si sviluppa una rete di sentieri che vanno dalle semplici passeggiate alle vere e proprie escursioni come quella che in circa 4 ore raggiunge la cima del Mombarone (2372 metri slm).

Dalla vetta, dominata dal monumento a Gesù Cristo Redentore, è possibile godere di una delle più belle vedute sulle Alpi e per i più avventurosi dormire anche al Rifugio Mombarone appena sotto la vetta (2.300 metri slm).

Santuario di San Giovanni D’Andorno

il Santuario di San Giovanni D’Andorno o, per esteso Ospizio Santuario San Giovanni d’Andorno Opera Pia Laicale di San Giovanni, è il punto di riferimento spirituale e dell’Alta Valle del Cervo da più di cinque secoli. Il primo documento che ne parla risale al 1512, ma quella se ne parla come di una luogo già noto almeno dal Quattrocento.
Il Santuario della Bürsch è dedicato a San Giovanni Battista ed è nato per custordire l’immagine sacra tuttora custodita tuttora nella grotta originale che ha dato i natali aalla struttura.

AL di là del valore Sacro e Religioso, all’interno dell’area si trovano anche un ristorante ed una foresteria, sempre gestita dall’opera Pia. Tutta la struttura, riscaldata anche in inverno, dotata di ascensore e servizio Wi-Fi, è accessibile senza barriere architettoniche e promuove il turismo accessibile in montagna.

Dal Santuario si dipartono molti itinerari da quelli più facilmente accessibili a quelli di maggiore impegno.

I tre santuari di Graglia, Oropa e San Giovanni d’Andorno sono collegati da una strada panoramica che si collega a sua volta alla strada panoramica voluta da Ermenegildo Zegna (vedere il paragrafo dedicato all’Oasi Zegna), che in estate è percorribile a piedi, in bici e, almeno parzialmente, con i mezzi a motore (occorre verificare le condizioni delle strade).

Luoghi storici ed attrazioni nei dintorni di Biella

Ricetto di Candelo

Il Ricetto di Candelo, a circa cinque chilometri da Biella, è una struttura fortificata risalente indicativamente al XIII-XIV secolo, realizzata per iniziativa della popolazione contadina dell’epoca.

Il termine Ricetto deriva dal latino receptum, ovvero ricovero o rifugio e proprio quella doveva essere la sua funzione, ovvero di proteggere le cose più preziose della comunità, che per i contadini non potevano essere che i prodotti della terra. Le mura di cinta offrivano anche occasionalmente protezione in caso di pericolo, ma lo scopo principale non era quello di essere un rifugio per la popolazione.

Oggi il ricetto, che sul sito ufficiale viene definito la Pompei medievale del Biellese, è un polo di attrazione che offre iniziative a carattere culturale e turistico. Si tratta in genere di mercatini di prodotti artigianali, come i mercatini di Natale, di prodotti enogastronomici, di mostre e conferenze.

All’interno e nei dintorni del Borgo ci sono ristoranti e botteghe che completano l’esperienza di visita.

La casa Natale di Pietro Micca a Sagliano Micca

Per i curiosi della storia d’Italia, vale la pena di citare la casa natale di Pietro Micca a Sagliano Micca, a pochi chilometri dal centro di Biella, verso nord.

La casa celebra le memorie legate alla figura di Pietro Micca e all’assedio di Torino del 1706, nel quale il minatore di Sagliano morì eroicamente per resistere all’invasione dei francesi.

Oggi un po’ dimenticata dalla storia, la casa vide nel tempo visitatori importanti, dalla regina Margherita di Savoia a Giuseppe Garibaldi. La visita all’edificio è un incontro con il passato. Solo per gli appassionati.

Esplorare la Natura e le Alpi Biellesi

Oropa come meta naturalistica

In inverno ed in estate, la zona di Oropa è meta di gite domenicali alla ricerca di un po’ di neve in inverno o di un po’ di frescura in estate, oltre che della famosa Polenta Concia di Oropa, il Piatto locale per eccellenza.

Purtroppo al momento la funivia che porta al Lago del Mucrone non è in funzione, ma ci sono buone prospettive per un restauro in tempi non troppo lunghi.

Oltre alla zona di Oropa, l’area di Biella offre una varietà di bellezze naturali perfette per gli amanti delle escursioni e della natura. Il Parco della Burcina, l’Oasi Zegna ed Lago di Viverone sono i luoghi che non vi potete proprio perdere.

Parco della Burcina

Il Parco della Burcina è un’oasi verde situata sulle colline biellesi. Questo parco naturale è noto per i suoi splendidi rododendri che fioriscono tra maggio e giugno, ma chi è di Biella lo ama in ogni stagione.

Il parco offre numerosi sentieri, alcuni dei quali conducono ai punti panoramici con vista mozzafiato sulle Alpi Biellesi. Perfetto per una passeggiata rilassante, il parco è ideale per chi desidera immergersi nella tranquillità della natura.

É il giardino dei Biellesi.

Biella - Parco della Burcina il Giardino dei Biellesi
Biella – Parco della Burcina il Giardino dei Biellesi

Parco Avventura di Veglio e Bungee Jumping

Il Parco Avventura di Veglio è il luogo adatto per trascorrere una giornata spensierata in famiglia, praticando un’attività emozionante e coinvolgente in piena sicurezza. Il parco avventura si trova a pochi chilometri da Biella in una zona collinare tranquilla in mezzo al verde.

A poche centinaia di metri dal Parco Avventura, l’emozione continua con il favoloso Bungee Jumping di Veglio. I più coraggiosi in cerca di adrenalina possono lanciarsi da quello che in passato è stato uno dei ponti più alti d’Europa. Ci si lancia da un’altezza di circa 150 metri e si sfreccia a oltre 100 chilometri orari in caduta libera… Provate!

Oasi Zegna in estate ed in inverno

L’Oasi Zegna è in realtà progetto più che un luogo. O meglio, l’Oasi Zegna è molti luoghi, aggregati in un Progetto e valorizzati da un Marchio che nel tempo ha saputo far conoscere la natura di questa zona al di fuori dei propri confini.

Negli anni ’30 del 1900 l’imprenditore Ermenegildo Zegna, della omonima Azienda, si inventò e realizzò un progetto di valorizzazione del paesaggio attorno al Lanificio Zegna.

Realizzo per prima la Strada Panoramica Zegna, una via che dalla pianura apre l’accesso alle terre alte dove il contatto con la natura è sempre più autentico.  

I lavori di costruzione iniziarono ufficialmente nel 1938. Dopo l’interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, il cantiere riaprì nel 1947 per arrivare nell’estate del 1953 a Bielmonte, toccando così il suo punto più alto 1.500 metri (dal sito ufficiale).

Riprendendo quanto riportato sul sito del progetto, Ermenegildo diede vita a un ecosistema ben prima che il termine fosse coniato, ma la sua visione non si fermò qui. Creò una strada e un’oasi intorno ad essa, con progetti di riforestazione, per creare un’interdipendenza positiva e sostenibile. Tutto questo prima della corsa alla sostenibilità per ragioni di opportunità.

Nata nel 1993, l’Oasi Zegna è oggi un progetto orientato alla valorizzazione, non solo del paesaggio, ma anche di ogni aspetto della vita. L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero che si estende su 100 chilometro quadrati e si sviluppa su 1.420 ettari di boschi e in 170 ettari di pascoli. Rappresenta un luogo perfetto per entrare in contatto con la natura nel pieno rispetto degli ecosistemi locali.

Nel 2014 l’Oasi Zegna ha ottenuto il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano.

Panorama dell'Oasi Zegna visto dal Bocchetto Sessera
Panorama dell’Oasi Zegna visto dal Bocchetto Sessera

Il Rifugio degli Asinelli

Il Rifugio degli Asinelli fa capo alla Fondazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS ed è stata fondata nel 2006. questa è la sede italiana di The Donkey Sanctuary, ente di beneficenza inglese fondato nel 1969 dalla Dott.ssa. Elisabeth Svendsen MBE.

La sede si trova a Sala Biellese, a circa 15 chilometri da Biella, nella fascia nord-orientale dell’Anfiteatro morenico d’Ivrea, che in genere viene considerata parte del Biellese anziché del Canavese.

Qui è possibile stare in compagnia dei meravigliosi asinelli, prendersene cura e imparare a conoscerli passeggiando per i sentieri del parco, godendosi allo stesso tempo il suggestivo panorama delle Prealpi Biellesi.

Lago di Viverone

Il Lago di Viverone è un luogo ideale per chi ama l’acqua e gli sport acquatici. Situato a breve distanza da Biella, questo lago è famoso per le sue acque navigabili e le attività ricreative.

Al lago si possono praticare la vela e il windsurf, anche se la stagione è relativamente breve per potersi godere il sole. I sentieri circostanti, tuttavia, permettono piacevoli passeggiate in tutte le stagioni rendendolo una meta perfetta per una giornata all’insegna del relax.

I numerosi locali, inoltre, offrono ai visitatori, una sosta piacevole con cucina di qualità, il tutto in un contesto rilassato e nel verde della natura.

Per maggiori informazioni su queste incantevoli località, visita questa pagina e scopri tutte le escursioni possibili.

Esperienze Culturali e Sociali

A Biella, le esperienze culturali e sociali offrono una ricca gamma di attività che coinvolgono sia abitanti che visitatori. Tra sagre, mostre, e feste tradizionali, c’è sempre qualcosa di interessante da fare.

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

Cittadellarte è una fondazione no profit istituita nel 1998 dall’artista biellese Michelangelo Pistoletto, esponente principale dell’Arte Povera, che sicuramente conoscerete soprattutto per il Terzo Paradiso, simbolo di Biella Città Creativa Unesco. La sede è un luogo che vale già da solo la visita: l’ex lanificio Trombetta, un opificio dell’Ottocento sulle rive del torrente Cervo, in un complesso di archeologia industriale tutelato dal Ministero dei Beni Culturali. 

Non è un museo nel senso classico del termine. Cittadellarte è un grande laboratorio creativo strutturato in undici dipartimenti — arte, educazione, ecologia, economia, politica, spiritualità, produzione, lavoro, comunicazione, architettura, moda e nutrimento — con l’obiettivo di connettere l’arte contemporanea con tutti gli ambiti che formano la società.

La visita si snoda in vari luoghi fisici della fondazione, collegando la produzione artistica di Pistoletto a partire dagli anni Sessanta con le opere di Arte Povera, dalla celebre Venere degli stracci fino agli attuali progetti legati al Terzo Paradiso. 

In via Cernaia 46, lungo le rive dello stesso torrente Cervo, è visitabile la sede permanente del già citato Terzo Paradiso.

Le visite guidate sono disponibili ogni sabato e domenica, alle ore 10:30, 14:30 e 16:30, ed è richiesta la prenotazione. Per chi vuole fermarsi, all’interno del complesso c’è anche il Bistrot Le Arti, una caffetteria con i soffitti in mattoni a vista che propone una cucina creativa e sostenibile in ambiente informale. Tutto sommato, un posto che funziona anche bene per un caffè diverso dal solito.

La Passione di Sordevolo — il più grande spettacolo corale d’Italia

A una decina di chilometri da Biella, il piccolo borgo di Sordevolo custodisce qualcosa che non ha paragoni in Italia. Dal 1816, ogni cinque anni, l’intera popolazione di Sordevolo — circa 1.300 abitanti — mette in scena la rappresentazione storica della Passione di Cristo, nello spettacolo denominato la Passione di Sordevolo. Una rappresentazione sacra nell’argomento e popolare nella realizzazione, che al mondo può vantare solo due analoghi per continuità storica ininterrotta, coinvolgimento dell’intera comunità e dimensioni dello spettacolo: a Oberammergau in Germania e Kuopio in Finlandia.

I numeri fanno capire meglio di qualsiasi descrizione: 400 attori tra i 5 e gli 80 anni, 300 persone che lavorano dietro le quinte, 36 repliche, 29 scene, 80.000 ore di lavoro per più di due ore di spettacolo in ogni replica, in un anfiteatro di oltre 4.000 metri quadrati. l tutto realizzato da volontari, con una preparazione che inizia anni prima e che permea ogni angolo della comunità.

La prossima edizione della Passione di Sordevolo è prevista per il 2027. Vale assolutamente la pena di segnarsi la data: non capita tutti gli anni.

Nei pressi dell’anfiteatro si trova anche un piccolo museo permanente sulla tradizione della Passione, aperto nelle domeniche di giugno e ottobre.

🐼 Le meditazioni del Panda

Non è la grandezza dello spazio che misura la grandezza di un evento. A volte, un intero popolo che lavora insieme per anni per raccontare una storia vale più di qualsiasi palcoscenico del mondo.

— Po

Sordevolo mi ha insegnato questo: che certe cose non si fanno per il pubblico. Si fanno perché non farne sarebbe perdere qualcosa di sé. (info qui)

Sagre e Mostre

Questi eventi celebrano tutto, dai prodotti locali come formaggi e vini, alle usanze tradizionali. Uno degli avvenimenti più amati di Biella è Bolle di Malto, un’occasione perfetta per assaggiare diverse varietà di birre artigianali.

In alternativa il citato Palazzo Gromo Losa offre una varietà di eventi più diversificata, con mostre di interessanti durante tutto l’arco dell’anno, fra le ultime quelle inedite dedicate a Steve McCurry e ad Andy Warhol.

Colazioni e Aperitivi a Biella

ll Caffè degli Artisti è il mio preferito perché c’è un sorriso per tutti. Dalla colazione agli aperitivi tutto è preparato con cura e con prodotti di qualità. Voto: 9.

Dolce Manna è un caffé, ma soprattutto una pasticceria: un ottimo luogo dove passare qualche momento in compagnia o semplicemente per gustarsi uno dei fantastici croissants declinati anche nelle forme più strane, come il cubotto. Senza dimenticare i famosi chantilly. Buono anche per gli aperitivi. Voto 9

Giuse Gallery un’ottimo caffè pasticceria un po’ fuori dal centro con un’ottima scelta per la colazione con tavoli e dehors. Voto 8

Caffè Torino: per chi ama la colazione in luoghi tranquilli è un locale intimo con grande attenzione ai clienti. Voto: 8

Il Caffè della Piazzetta si affaccia sulla splendida piazza del quartiere di Riva. Un piccolo bar con un bel dehors, speciale nelle giornate di sole. Voto: 8

Second The Apartment. Al secondo piano, con vista sul viale, è un’oasi retrò dove si possono gustare fantastici aperitivi con un’estro unico. Voto 8,5

Ovviamente c’è molto di più

Birrerie Artigianali (e non) a Biella e dintorni

Nel Biellese ci sono alcune ottime birrerie artigianali e non che offrono una scelta di birre molto valida.

Partiamo dalla più antica: la Birra Menabrea è uno dei fiori all’occhiello del Biellese e accanto alla storica produzione c’è un locale nel quale degustare la gustosa bevanda insiema ad un ottimo piatto.

Il Birrificio Artigianale Un Terzo si trova a Pralungo, a meno di cinque chilometri da Biella. Attiguo alla produzione un locale rustico offre degustazione e pochi piatti selezionati per accompagnare un buo bicchiere della deliziosa bevanda.

Il Birrificio Elvo si trova a Graglia, a pochi chilometri da Biella, ma offre anche un punto vendita e degustazione in centro a Biella, a pochi passi dal Duomo. Possibilità di degustare le birre accompagnate da pochi piatti selezionati.

Il Birrificio Artigianale JEB si trova a Trivero Valdilana, nel cuore dell’Oasi Zegna, a pochi chilometri da Biella. Il nuovo locale offre possibilità di degustazione in loco affiancata ad un’offerta di piatti preparati sul momento

Birrificio Artigianale Beer In non si trova a Biella, ma circa 25 chilometri, in Frazione Zoccolo 3/B Trivero Valdilana (BI).

MeBo Museum — Museo della Birra e del Formaggio

Nel giro dei locali l’avevo già citata la Menabrea, ma merita di fermarsi un momento sul MeBo Museum, che è un’altra cosa rispetto alla semplice degustazione in birreria.

MeBo è un unico museo d’impresa in Italia che racconta due aziende sotto lo stesso tetto: Casa Menabrea e Casa Botalla. A Casa Menabrea si scopre la storia del birrificio attivo più antico d’Italia, con macchinari originali del 1846 perfettamente restaurati, attrezzi degli antichi mastri di botte, bottiglie storiche e manifesti pubblicitari d’epoca. A Casa Botalla invece si illustrano le caratteristiche degli alpeggi biellesi, le razze animali che li popolano e i procedimenti di trasformazione del latte, fino alla storia dello Sbirro, il primo formaggio alla birra prodotto in Italia, nato dalla collaborazione tra le due aziende.

Quella che all’inizio sembra una visita di nicchia si rivela un pezzo di storia biellese ben riuscita. L’area Experience, aggiunta più di recente, permette di immergersi nel mondo della produzione con degustazioni guidate di 6 tipi di formaggi e 2 tipi di birra, con la presenza di esperti che vi accompagneranno nel riconoscere aromi, profumi e sapori. Se volete qualcosa in più , per gruppi di almeno 20 persone si può degustare un pranzo esclusivo.

Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 15:00 alle 19:00, con prenotazione obbligatoria per i tour Experience disponibili nel fine settimana.

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Pubblicato: 30/12/2024
Chiang Mai in tre giorni - Visitare la Rosa del Nord - fotografia di Wat Phra That Doi Suthep

Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la città

di Max Pubblicato: 28/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Chiang Mai è una delle gemme del nord della Thailandia, famosa per la sua cultura vibrante e la bellezza paesaggistica. 

Fermarsi a Chiang Mai almeno tre giorni permette di esplorare i Templi famosi come Wat Phra Singh e Wat Chedi Luang, immergersi nella vita locale passeggiando nei mercati notturni, e godere delle delizie culinarie offerte dalle strade della città. 

Ogni angolo di Chiang Mai riserva qualcosa di speciale, che sia un piccolo caffè o un Tempio dove godere di un’oasi di pace e di spiritualità.

Per chi desidera un contatto più ravvicinato con la natura e la cultura thai, le escursioni nei dintorni rappresentano un’occasione d’oro. Esperienze come visitare il Parco Nazionale di Doi Inthanon* offrono una pausa rinfrescante dalla vivacità cittadina e permettono di apprezzare la ricca biodiversità della regione.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

La Storia di Chiang Mai

Chiang Mai, nota anche come la Rosa del Nord, è una città con una ricca storia che affonda le sue radici nel passato del Regno Lanna. Dinamica e culturalmente interessante, questo luogo rappresenta una tappa importante nella storia della Thailandia settentrionale e non solo.

Wat Phra Sing - Chiang Mai - Thailandia_-2
Wat Phra Sing – Immagine del Buddha Phra Singh a Chiang Mai – Thailandia

Chiang Mai: Rosa del Nord

Chiang Mai, come già detto, è spesso denominata la Rosa del Nord per la sua posizione strategica e la sua bellezza naturale, ma in realtà il nome ha il significato di Città Nuova. 

La città, infatti, fu fondata nel 1296 dal re Mengrai e divenne presto la capitale del Regno Lanna al posto della precedente capitale Chiang Rai (Città di Mengrai). 

Vedi anche la Genealogia del Regno di Lanna

Grazie alla sua posizione lungo le antiche rotte commerciali, ben presto Chiang Mai divenne un importante centro culturale e commerciale, attraendo sia commercianti, che artigiani, che, ovviamente una grande moltitudine di monaci e favorendo, in questo modo, la costruzione di importanti Templi e strutture religiose

I numerosi Templi Buddisti, come il famoso Wat Phra Singh, testimoniano l’eredità culturale che la città ha mantenuto nel corso dei secoli. Questa ricca tradizione ha lasciato un’impronta indelebile nella vita quotidiana dei suoi abitanti

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Il Regno Lanna

Il Regno Lanna, che significa letteralmente Un Milione Di Campi Di Riso, di cui Chiang Mai fu la capitale, era uno dei principali Regni della Thailandia settentrionale. 

Durante il periodo di massima espansione il Regno comprendeva molti territori delle odierne province della Thailandia del Nord e aveva reso vassalli anche buona parte degli stati vicini, come i Regni di Chiang Hung e di Mueang Sua (l’odierna Luang Prabang), arrivando a sottomettere alcune zone nei territori dell’odierno Vietnam settentrionale e dello Stato Shan.

Successivamente alla morte di uno dei successori di Mengrai, Mueang Kaeo, nel 1525 il regno cominciò ad indebolirsi a causa delle frequenti lotte con la vicina Birmania, fino a divenire vassallo del Regno birmano nel 1558 e successivamente del regno di Thonburi, per essere poi annesso alla moderna Thailandia. 

L’ultimo sovrano con il titolo di regnante sul Regno di Lanna fu il principe Kaew Nawarat di Chiang Mai, e alla sua morte nel 1939 il titolo fu abolito.

Ancora oggi, le tradizioni Lanna influenzano la cultura, i festival e l’arte della regione, rendendo Chiang Mai un luogo affascinante e culturalmente ricco da esplorare.

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Attrazioni Principali e Templi

Chiang Mai è una città dove i Templi Buddisti dominano il paesaggio culturale, ciascuno con la propria storia unica e architettura affascinante. Questi luoghi sacri offrono una miscela di spiritualità e bellezza architettonica.

Etiquette per visitare un Tempio (regole per una buona convivenza)

Visitare un tempio in Thailandia è un'esperienza affascinante e spirituale, ma è importante rispettare alcune regole di comportamento per mostrare rispetto verso la cultura e le tradizioni locali.Ecco alcune linee guida da seguire:
- Abbigliamento: è consigliabile indossare abiti sobri. Evitate shorts, gonne corte, canottiere e abiti che lasciano le spalle scoperte. Portate con voi un pareo o uno scialle per coprirvi se necessario.
- Calzature: prima di entrare nel Tempio, togliete le scarpe: all'ingresso di ogni Tempio ci sono delle aree dove potete lasciarle e nessuno si sogna di rubarle. Indossate scarpe facili da togliere e mettere e se vi dà fastidio camminare a piedi nudi, potete tenere le calze o portarne un paio da indossare appositamente.
- Comportamento: mantenete un tono di voce basso e rispettoso e non toccate le statue di Buddha, che è considerato sconveniente. Non rivolgete mai i piedi verso le immagini sacre o i monaci, quando vi sedete, cercate di tenere i piedi raccolti o mettetevi in ginocchio.
- Fotografie: chiedete sempre il permesso prima di scattare foto, specialmente se ci sono monaci o fedeli in preghiera. In alcuni templi è vietato fare fotografie, cercate di rispettare le indicazioni.
- Interazione con i monaci: le donne in genere non possono toccare i monaci o passare loro gli oggetti direttamente. Se una donna deve dare qualcosa a un monaco, dovrebbe passarlo a un uomo che poi lo passerà al monaco. Mostrate sempre rispetto quando parlate con un monaco. Quando salutate o vi presentate potete fare un piccolo inchino con le mani giunte in segno di rispetto.
- Donazioni: è normale fare una piccola donazione al tempio (da 20 bath in su). Le urne per le offerte di solito si trovano vicino all'ingresso o nei pressi delle immagini Sacre.
- Comportamento generale: non fumate e non mangiate all'interno del tempio, spegnete il cellulare o mettetelo in modalità silenziosa.

Seguendo queste regole, mostrerete rispetto per la cultura e le tradizioni thailandesi e vi godrete appieno le visite.

Wat Chiang Man

Il Wat Chiang Man è il Tempio più antico di Chiang Mai, noto per la sua collezione di antiche sculture e la presenza di importanti immagini del Buddha. 

Wat Chiang Man fu fondato da re Mengrai nel 1297 sul sito di Wiang Nopburi, una città fortificata del popolo Lawa, sfruttata come accampamento durante la costruzione della sua nuova capitale.

Il Tempio si distingue per l’architettura Lanna tradizionale e le sue sale sono spesso frequentate da fedeli in preghiera. La Chedi principale, denominata Chang Lom Chedi (La Chedi degli Elefanti), è la struttura più caratteristica del complesso grazie al grande basamento quadrato in pietra, decorato con 15 elefanti simbolo di solidità e protezione.

Nel Viharn (Sala delle Assemblee) principale è custodita una immagine del Buddha tra le più antiche del regno (risalente al 1465), mentre la Viharn più piccola ne custodisce due altrettanto importanti: Phra Sila e Phra Sae Tang Khamani.

  • Phra Sila è un bassorilievo che raffigura il Buddha in piedi in uno stile tipico Singalese, risalente al IX secolo.
  • Phra Sae Tang Khamani, Il Buddha di Cristallo, è una piccola statua in quarzo che raffigura il Buddha in Bhumisparsha Mudra. La statua era appartenuta probabilmente alla regina Chama Thewi, del Regno di Haripunchai, l’attuale Lamphun e trasportata a Chiang Mai come bottino di guerra nel XIII secolo.
Wat Chiang Man - Chiang Mai
Wat Chiang Man – Chiang Mai
  • Orario: dalle 5:00 alle 21:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 171 Ratchapakhinai Rd, Tambon Si Phum, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai 
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la città » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Wat Chedi Luang 

Il Wat Chedi Luang Worawihan, il Tempio della Grande Chedi si trova nel cuore di Chiang Mai ed è celebre per la sua antica Chedi, una struttura imponente parzialmente distrutta da un terremoto. Questo complesso storico un tempo ospitava il famoso Buddha di Smeraldo, ora a Bangkok. Il Tempio è un luogo di culto molto attivo e offre un’opportunità per partecipare a dialoghi con i monaci che vivono al suo interno.

La Chedi fu costruita dall’VIII sovrano della dinastia Mengrai, per seppellire le ceneri del padre. 

La costruzione del Tempio durò quasi cento anni: iniziò nel 1391, per essere completata nella forma attuale nel 1475. Una volta ultimato il Tempio ospitò per quasi un secolo la statua del Buddha di Smeraldo, la statua più importante e venerata della Thailandia. La statua successivamente fu trasferita in Laos, a Luang Prabang, prima di arrivare nella sua collocazione definitiva al Wat Phra Kaew, a Bangkok, dove si trova oggi.

Wat Chedi Luang - Chiang Mai - Thailandia_
Wat Chedi Luang – Chiang Mai – Thailandia
  • Orario: dalle 5:00 alle 22:30 tutti i giorni
  • Indirizzo: 103 Prapokklao Road, Tambon Si Phum, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
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Wat Phra Singh

Il Wat Phra Singh Woramahawihan, conosciuto anche come il Monastero del Buddha Leone, è un grande monastero, ancora attivo, ed è uno dei Templi più venerati della città, famoso per la statua del Buddha Phra Singh (foto in alto nella sala rossa)). 

Il Tempio risale al XIV secolo ed è caratterizzato da soffitti alti e intricati lavori in legno. Durante il festival di Songkran, le celebrazioni qui sono particolarmente vivaci e attirano visitatori da ogni parte del paese.

La costruzione del Tempio fu ordinata da re Pha Yu, quinto re della dinastia Mengrai, nel 1345.

Inizialmente si trattava di una Chedi che doveva custodire le ceneri del defunto padre, ma negli anni successivi furono costruiti molti altri edifici ed il complesso fu chiamato Wat Phra Lichiang. 

Nel 1367 all’interno del Tempio venne collocata la statua Phra Buddha Singh ed il complesso prese il nome attuale. Durante il dominio Birmano il Tempio venne abbandonato, per essere successivamente recuperato ed ampliato a partire dalla fine del XVIII secolo.

La struttura è stata rimaneggiata e ristrutturata ancora nei primi anni del XX secolo e ultimamente nel 2002.

Se volete vedere un posto veramente vivace, questo Tempio fa per voi: qui ci sono oltre 700 fra monaci e novizi, infatti il Wat Phra Singh ospita una delle scuole Buddhiste più importanti della Thailandia.

Wat Phra Sing - Chiang Mai - Thailandia_
Wat Phra Sing – Chiang Mai – Thailandia
  • Orario: dalle 7:00 alle 18:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 2 Samlarn Rd, Tambon Si Phum, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito

Wat Sri Suphan, il Tempio d’Argento

Conosciuto come il Tempio d’Argento, il Wat Sri Suphan è un Tempio Buddista costruito nel classico stile Lanna e famoso per le intricate decorazioni in argento che adornano la struttura principale. 

Wat Sri Suphan fu costruito intorno all’anno 1500 quando il villaggio (ora inglobato in Chiang Mai) era uno dei centri principali della lavorazione dell’argento.

Originariamente la struttura era di legno, ma con l’andare del tempo, per le ristrutturazioni venne usato il prezioso metallo, fino ad arrivare al 2008, quando si decise di ricoprire d’argento l’intero Tempio, sfruttando le capacità degli artigiani del luogo.

Anche l’interno del Tempio è quasi interamente in argento, con qualche concessione alla modernità, come le numerose luci che rendono l’illuminazione serale veramente suggestiva.

Ogni martedì, giovedì e sabato i monaci offrono sono disponibili per parlare con i fedeli o anche semplicemente con i curiosi. Alcuni di questi sono veramente carismatici e starli a sentire offre l’occasione di partecipare un po’ della cultura Thai e del modo di pensare locale. I discorsi iniziano nel tardo pomeriggio e vanno avanti fino a tarda sera.

Per chi vuole provare i monaci offrono anche lezioni di meditazione gratuite per principianti, che per buona creanza andrebbero ricompensate con qualche modesta donazione in segno di apprezzamento.

Attenzione. Al contrario degli altri Templi, le donne non possono entrare nella sala principale del Tempio, ma vale la pena di vederlo anche solo dall’esterno.

Wat Sri Suphan - il Tempio d’Argento a Chiang Mai - Immagine dopo il tramonto
Wat Sri Suphan – il Tempio d’Argento a Chiang Mai – Immagine dopo il tramonto
  • Orario: dalle 7:00 alle 19:00 tutti i giorni tranne il sabato dalle 7:00 alle 23:00
  • Indirizzo: 100 Wua Lai Rd, Haiya Sub-district, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la città » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Wat Buppharam

Wat Buppharam si trova poco al di fuori del quadrilatero di mura storiche della città di Chiang Mai ed è noto per la sua architettura unica, le sue antiche statue e le sue decorazioni elaborate. 

Il Tempio fu fondato nel 1497 durante il regno del Re Muang Kaew della dinastia Lanna e combina elementi dell’architettura Lanna con influenze birmane e cinesi. La struttura principale del tempio è un viharn (sala delle assemblee) che presenta dettagli intricati in legno intagliato e decorazioni dorate.

La parte più antica, però è rappresentata dalla Chedi, che risale al XV secolo.

Interessanti la sale delle assemblee: la più piccola ospita una antica statua del Buddha risalente al XVIII secolo, mentre la più grande è ravvivata da splendidi dipinti murali raffiguranti scene del Jataka ed una porta riccamente decorata.

I Jataka sono una raccolta di racconti che descrivono le vite precedenti del Buddha Gautama prima della sua ultima nascita come Siddhartha Gautama. Questi racconti sono una parte importante della letteratura buddista e sono utilizzati per insegnare lezioni morali e valori etici. I Jataka sono molto popolari in molti paesi buddisti, tra cui Thailandia, Myanmar, Sri Lanka, Laos e Cambogia.
  • Orario: dalle 6:00 alle 17:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 143 Tha Phae Road, Tambon Chang Moi, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai 
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
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Wat Si Phum o Wat Chai Si Phum

Il Wat Chai Si Phum è un Tempio meno conosciuto rispetto ad altri Templi famosi della città come Wat Phra Singh o Wat Chedi Luang, ma offre comunque un’esperienza tranquilla e autentica per chi desidera esplorare la cultura locale. Il complesso del Tempio fu costruito nel XIX secolo, molto probabilmente su un Tempio più antico della dinastia Mangrai (1292-1558).

Il Tempio presenta l’architettura tradizionale Lanna, con tetti a più livelli e decorazioni in legno intagliato. Gli edifici del Tempio sono ornati con dettagli intricati che riflettono l’arte e la cultura locale.

  • Orario: dalle 6:00 alle 20:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 437 Wichayanon Rd, Tambon Si Phum, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito

Wat Rajamontean

Il Wat Rajamontean è noto per la sua grande statua del Buddha che accoglie i visitatori all’ingresso. Il Tempio si trova vicino al vivace quartiere di Chang Phueak, ed è uno dei principali luoghi di aggregazione e di raccoglimento spirituale in una zona molto trafficata. Il cortile del Tempio è uno spazio di silenzio e riflessione, con sculture alle quali fare le offerte e strutture minori da esplorare.

Spesso vengono celebrate cerimonie che prevedono processioni con offerte di fiori, di cuori da appendere sui rami o piccole lanterne, il tutto in segno di devozione e generosa offerta alla comunità monastica.

In queste occasioni, all’ingresso nel cortile posteriore un piccolo banchetto propone i vari tipi di oggetti devozionali, acquistabili con una piccola donazione che va di solito dai 20 ai 100 bath, a seconda dell’oggetto.

Chi acquista uno di questo oggetti, una foglia o una lanterna per esempio,  di solito ci scrive un desiderio o il nome di una persona cara e lo appende nella zona del cortile, fermandosi per un attimo di raccoglimento o qualche preghiera. 

Un momento suggestivo, che vi consiglio

Chiang Mai - Wat Rajamontean
Chiang Mai – Wat Rajamontean
  • Orario: dalle 6:00 alle 20:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 149 Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la città » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Wat Lok Moli (o Molee)

Wat Lok Moli è uno dei Templi storicamente e architettonicamente più interessanti della città, ma è meno frequentato dai turisti rispetto ad altri Templi più noti, il che lo rende un luogo tranquillo e affascinante da visitare. La costruzione è anteriore al XIV secolo, in quanto se ne trova menzione per la prima volta in una carta del 1367 d.C. quando il sesto re della dinastia Mangrai, re Kuena (1355-1385), proprio in questo Temio ospitò dieci monaci buddisti giunti dalla Birmania per diffondere i loro insegnamenti.

Nel 1527, re Ket (Mueangketklao o Phra Kaew Muang) fece erigere la Chedi e successivamente costruire anche la sala delle assemblee.

Le ceneri di diversi membri della dinastia Mengrai furono sepolte nel Tempio e fino alla scomparsa della loro dinastia, la famiglia reale si fece carico della manutenzione del Tempio. si dice che le ceneri della regina Wisutthithewi siano sepolte in una Chedi nel Tempio.

Wat Lok Moli - Chiang Mai - Thailandia_
Wat Lok Moli – Chiang Mai – Thailandia
  • Orario: dalle 6:00 alle 20:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 298/1 Manee Nopparat Rd, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Wat Lok Molee o Lok Moli durante una festa
Wat Lok Molee o Lok Moli durante una festa

Wat Phra That Doi Suthep

L’iconico Tempio di Wat Phra That Doi Suthep è uno dei luoghi più emblematici di Chiang Mai e si trova a circa 15 chilometri dal centro di Chiang Mai, ad un’altitudine di circa 1060 metri sulla cima del monte Doi Suthep (vedilo sulla mia mappa). La grande terrazza offre viste mozzafiato sulla città e ospita reliquie sacre importanti. È uno dei principali punti spirituali della regione ed è spesso affollata di pellegrini e turisti.

Una volta arrivati da Chiang Mai, si accede al Wat Phra That Doi Suthep arrampicandosi lungo una scalinata di 309 gradini, fiancheggiata da due lunghissimi Naga, I serpenti mitologici. La particolarità dei serpenti di questa scalinata è che a seconda del punto di vista, ovvero, guardandoli dall’alto in basso, o dal basso in alto, essi cambiano colore, dal giallo al verde acceso, un effetto ottenuto posizionando in maniera particolare le scaglie colorate del corpo. 

Per coloro che non amano le scarpinate, è possibile arrivare in cima alla collina anche con una piccola funicolare e percorrere poi la scalinata in discesa, invece che salirla: meno impegnativo, ma sicuramente anche meno suggestivo.

Per saperne di più su questo Tempio leggi il mio articolo

Intorno al Tempio ci sono dei vivaci mercatini dove si possono trovare interessanti souvenir e pezzi di artigianato interessanti.

Wat Phra That Doi Suthep a Chiang Mai
Wat Phra That Doi Suthep a Chiang Mai
  • Orario: dalle 6:00 alle 20:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: Suthep, Distretto di Mueang Chiang Mai, Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: 30 bath

Wat Pha Lat

Wat Pha Lat, che significa Monastero sulla Roccia Inclinata, nacque come un luogo di sosta per i pellegrini diretti a Doi Suthep e solo successivamente il Tempio divenne una residenza per monaci.

La costruzione della struttura risale al XIV secolo, durante il regno del Re Kuena, che lo fece costruire in onore del proprio elefante bianco. 

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La leggenda racconta che l’elefante Bianco del Re, durante la sua visita nella zona, cominciò a dare strani segni e durante la salita alla montagna s fermò e si inginocchiò in diversi punti. Giunto infine sulla cima della montagna, l’elefante si accasciò a terra e morì.

Nel luogo della morte dell’elefante il Re fece costruire l’attuale Tempio Doi Suthep, ma non si limitò a quello e fece costruire dei Templi in tutti i luoghi dove l’animale si era fermato, interpretando le varie soste come segni divini. Uno di questi punti dove l’animale si fermò è Wat Pha Lat.

Nel 1934 un commerciante di legname Birmano acquistò il monastero e si fece carico del restauro. A quell’epoca, del Tempio originale, erano rimasti in piedi solo il tetto e le pareti. Furono quindi costruiti nuovi edifici, sul lato opposto della cascata, non lontano dalla strada che porta a Doi Suthep. 

Wat Pha Lat a Chiang Mai
Una costruzione del Tempio Wat Pha Lat a Chiang Mai

Sulla stradina che conduce allo stagno ed alle vecchie costruzioni c’è un ponte dal quale si possono vedere sia il vecchio Tempio che quello nuovo, oltre ad una vista mozzafiato sull’intera Chiang Mai.

Le influenze birmane si possono notare ad esempio nel tetto, dove da un lato c’è il Pavone, simbolo del popolo birmano. Sull’altro lato del tetto un coniglio simboleggia l’animale dello zodiaco riferito all’anno di nascita del monaco che era a capo del Tempio all’epoca della costruzione.

Il parco del Tempio è attraversato da un sentiero usato dai monaci per raggiungere a piedi la città di Chiang Mai che continua fino alla cima di Doi Suthep, seguendo il ruscello per la maggior parte del percorso, il tutto per circa un’ora di cammino.

Le statue ed i ivoli d’acqua nei giardini rendono la visita una delle più interessanti e suggestive che si possano fare a Chiang Mai

  • Orario: dalle 6:00 alle 18:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: Suthep, Distretto di Mueang Chiang Mai, Chiang Mai
  • Link Google Maps

Wat Umong

Unico nel suo genere, il Wat Umong Suan Puthatham si trova a ridosso delle montagne di Doi Suthep e si distingue per la sua rete di antiche gallerie sotterranee. Costruito all’interno di un bosco, questo Tempio è ideale per chi cerca rifugio nella contemplazione e nella tranquillità.

Anche questo Tempio venne costruito nel 1297 durante il regno di Mangrai ed ha alcuni edifici di particolare interesse, come ad esempio una replica del Pilastro di Ashoka simile a quello a quello di Vaishali dove il Buddha predicò il suo ultimo sermone 483 a.C., e dove fu convocato il secondo concilio buddista del 383. Il Pilastro ha quattro leoni e una ruota alla base e un’altra ruota più grande sulla sommità che fa da ombrello per i leoni. 

Una delle attrazioni più famose di questo luogo di pace sono proprio le antiche gallerie che si sviluppano sotto la grande Chedi. Questi tunnel furono presumibilmente costruiti per ospitare un monaco famoso, ma con problemi psicologici che aveva si perdeva spesso per i boschi, anche se non esistono evidenze storiche certe.

All’interno del fossato di Chiang Mai c’è un altre Tempio con un nome simile: è il Wat Umong Maha Thera Chan, non confondeteli.

  • Orario: dalle 5:00 alle 20:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 135, Suthep, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
Grande statua del Buddha a Wat Pha Lat
Grande statua del Buddha a Wat Pha Lat

Percorsi Urbani e Itinerari Consigliati

Chiang Mai offre una varietà di percorsi urbani che permettono di esplorare i suoi Templi iconici e la vibrante Città Vecchia, senza dimenticare l’opportunità di perdersi nella miriade di negozietti e di attività artigianali che si possono esplorare al di fuori degli itinerari più frequentati.

Giro dei Templi

Il Giro dei Templi è un’opportunità imperdibile per chi visita Chiang Mai per ammirare i suo maestosi luoghi di culto. Inizia con il Wat Phra Singh, rinomato per la sua architettura dorata e il suo Buddha lanna.

Si prosegue al Wat Chedi Luang, conosciuto per il grande Chedi parzialmente crollato, un tempo il più alto edificio di Chiang Mai. Infine, non può mancare una visita a Wat Chiang Man, il più antico della città, con le sue storiche statue di Buddha che attirano pellegrini da tutta la Thailandia.

Percorrendo le strade, tanti altri Templi aspettano di essere scoperti, ciascuno con la propria unicità.

Città Vecchia di Chiang Mai

La Città Vecchia di Chiang Mai è circondata da antiche mura e un romantico fossato. Questo quartiere ospita numerosi edifici storici, mercati locali e vivaci strade da esplorare a piedi. Ognuna offre un’atmosfera unica e diversa da esplorare.

Una passeggiata per le sue vie conduce a locali tipici dove assaporare la cucina tradizionale thailandese. Inoltre, artisti di strada e negozietti artigianali offrono prodotti unici, arricchendo l’esperienza culturale. La Città Vecchia è l’anima storica della città, una tappa obbligata.

Chiang Mai in tre giorni: mappa e itinerario per scoprire la città » https://www.massimobasso.com/articoli/page/9/

Itinerario per tre giorni a Chiang Mai

1 Giorno – Templi della città vecchia

Cominciate il vostro primo giorno a Chiang Mai con un po’ di spiritualità e, seguendo l’itinerario proposto nella cartina (che è solo un esempio) esplorate i Templi della città entro e fuori le mura. Perdetevi nei vicoli ed entrate anche nei templi minori per scoprire nuovi angoli nascosti.

La sera visitate il Night Bazar e il Pluen Ruedee.

2 Giorno – Templi fuori città

Oggi partite presto e salite al Wat Phra That Doi Suthep per godervi la tranquillità delle prime ore del mattino al fresco della montagna. Scendendo visitate il Wat Pha Lat e la magia del suo giardino e se ne avete ancora voglia proseguite per il Tempio Wat Umong e perdetevi nella foresta. Al pomeriggio se vi rimane del tempo potete visitare il villaggio degli scultori Baan Tawai o potete andare ad esplorare Bo Sang ed acquistarvi uno splendido ombrellino (magari da portare a casa come regalo).

Se è sabato o domenica la mattina in alternativa visitate il mercato dell’usato di Nong Ho e cercate un buon affare.

Se è sabato, alla sera, gli affari li potete cercare invece al Wua Lai Road e completare l’esperienza andando a parlare con un monaco al Wat Sri Suphan, il Tempio d’Argento, un’esperienza che consiglio.

3 Giorno – Esperienza con gli elefanti e Villaggi Tribali

Oggi è il giorno di andare a visitare i fantastici pachidermi*. Godetevi l’esperienza unica con un approccio senza pregiudizi per godervi al meglio il momento. In alternativa potete visitare un villaggio Kayan* per confrontarvi con una realtà inconsueta oppure, se siete nel mood, partecipare ad una fantastica lezione di cucina* con una delle interessanti Cooking Class di Chiang Mai.

Se è domenica, questa sera passeggiate nel Sunday Market e fate il pieno di souvenir.

Mappa di Chiang Mai con itinerario

Cliccate sulla Mappa di Chiang Mai con itinerario per la versione interattiva

Mappa di Chiang Mai con itinerario di visita
Mappa di Chiang Mai con itinerario di visita

Esperienze Culturali

Chiang Mai offre una ricca gamma di esperienze culturali che consentono ai visitatori di scoprire una parte significativa della tradizione locale. Dal dialogo spirituale con i monaci agli intricati mestieri artigianali, questa città è un vero e proprio centro di scambio culturale e tradizioni.

Incontro con i Monaci

Incontrare i monaci a Chiang Mai rappresenta un’opportunità unica per capire meglio la spiritualità e le tradizioni buddiste. I visitatori possono partecipare a sessioni di dialogo, che si svolgono spesso nei Templi come il Wat Chedi Luang o al Wat Sri Suphan. Queste conversazioni offrono una prospettiva personale sulla vita monastica e sulla dottrina buddista, ovviamente dovete masticare l’inglese o farvi accompagnare. È anche interessante assistere alle cerimonie mattutine, dove i devoti offrono il cibo ai monaci. Questo rituale dell’elemosina e della ricerca di meriti nella vita di tutti i giorni è un pilastro centrale nella cultura Buddista Thailandese.

Villaggi Kayan (Karen o Kayan Lahwi o Padaung)

I Kayan, conosciuti anche come Karen, sono uno dei tanti gruppi etnici che compongono il variegato mondo delle tribù delle montagne (hill tribes) della Thailandia del Nord.

Il nome completo della tribù è Kayan Lahwi, ma sono chiamati anche Padaung ed appartengono al gruppo dei Red Karen, una minoranza etnica di lingua tibeto-birmana dalle usanze curiose. 

Fra tutte le particolari tradizioni, quella più evidente, che suscita il maggior interesse dei visitatori è il cosiddetto allungamento del collo, frutto della singolare usanza di indossare numerosi anelli di ottone proprio intorno al collo stesso. 

In realtà si tratta di spirali che causano una deformazione fisica che le fa apparire come se avessero un collo straordinariamente lungo, ma che in realtà deforma le spalle e le clavicole facendole collassare sotto il peso del pesante fardello che viene progressivamente aumentato nel corso della vita della donna. 

Questa caratteristica ha conferito alle donne di questa tribù il soprannome di donne giraffa o semplicemente donne dal collo lungo, come tradotto con semplicità dall’inglese long neck. 

Le origini di questa tradizione non sono chiare e le teorie partono da presupposti completamente discordanti, tanto che qualcuno sostiene che questi anelli un tempo servissero a rendere le donne meno attraenti, riducendo il rischio che venissero rapite come schiave, mentre altri sostengono che fosse un attributo di bellezza. Altri ancora sostengono che gli anelli svolgessero una funzione di protezione o di rassomiglianza con animali immaginifici.

Donne Giraffa o Donne dal Collo Lungo Villaggi Kayan Red Karen
Donne Giraffa o Donne dal Collo Lungo nei Villaggi Kayan

Il risultato è comunque quello che le donne portano al collo grandi cerchi in ottone che possono arrivare a pesare quasi cinque chili e rendono questo gruppo etnico interessante e particolare.

Le visite a questi villaggi sono regolamentate e soggette al pagamento di un biglietto d’ingresso che aiuta a sostenere la popolazione e sono diventate una parte integrante dell’esperienza nel Nord della Thailandia.

Questi villaggi offrono la possibilità di approcciarsi alle tradizioni delle minoranze etniche in Thailandia in un contesto protetto, offrendo al tempo stesso un’opportunità di lavoro alla popolazione. I villaggi si trovano principalmente nella regione montuosa intorno a Chiang Mai e a Chiang Rai e visitarli porta via un’intera giornata*, a causa degli gli spostamenti.

Minoranze etniche

Intorno a Chiang Mai è possibile incontrare anche altri gruppi di minoranze etniche, come glii Hmong e i Lahu. Queste comunità portano avanti una serie di tradizioni particolari, dall’abbigliamento, ai copricapi, all’artigianato, ai balli e alle festività locali. 

Un viaggio in queste zone consente di immergersi nelle pratiche agricole e negli stili di vita unici, lontani dalla vita urbana. La musica e la danza tradizionale sono parte fondamentale delle celebrazioni e con una buona organizzazione è possibile assistere alle rappresentazioni tradizionali. Sperimentare questi eventi offre una visione autentica delle identità culturali che compongono il mosaico sociale della regione.

Baan Tawai

Baan Tawai è celebre come villaggio dell’artigianato ed è conosciuto per le sue meravigliose sculture in legno. I laboratori e le botteghe espongono una vasta gamma di prodotti, dai mobili ai piccoli souvenir. Questo villaggio è una rinomata destinazione imperdibile per chi desidera vedere gli artigiani al lavoro e magari acquistare pezzi unici. 

Nel villaggio si possono trovare numerosi oggetti prodotti nel rispetto della tradizione thailandese e ne è testimonianza il fatto che il Ministro del Turismo e dello Sport abbia insignito la città con la qualifica di OTOP. Il progetto OTOP One Tambon One Product (Un Villaggio Un Prodotto) è stato creato per preservare il ricco patrimonio culturale e dare agli artigiani uno standard di vita dignitoso: i beneficiari dei proventi ricavati della vendita di tali prodotti sono proprio gli abitanti dei villaggi.

  • Orario: dalle 8:00 alle 17:00 tutti i giorni
  • Ban Tawai, Khun Khong, Distretto di Hang Dong, Provincia di Chiang Mai
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Santuari degli Elefanti

I Santuari degli Elefanti* offrono un’esperienza etica per interagire con questi magnifici animali. In questi santuari, potrete osservare gli elefanti nel loro habitat naturale e partecipare ad attività educative nel rispetto del benessere degli animali. 

Da quando non sono più adibiti al trasporto dei turisti o al lavoro nei campi e nelle foreste, per i proprietari di questi animali, si è posto il problema di come mantenerli procurando loro cibo e riparo, senza che ottenere in controparte economica sotto forma di lavoro.

I Santuari degli Elefanti* in Thailandia sono nati proprio come risposta a vari problemi legati alla loro conservazione ed al loro benessere. Queste oasi offrono un modello di turismo sostenibile di cui beneficiano sia gli elefanti che le comunità locali: con le entrate generate attraverso le visite turistiche, i proprietari e le varie associazioni benefiche ottengono un reddito per sostenere le ingenti spese che questi pachidermi necessitano per una sopravvivenza dignitosa.

Pensate che un elefante in un giorno può mangiare fino a 300 kg di cibo al giorno, inclusi frutta, verdura, erba, canna da zucchero o altro e bere fino a 200 litri d’acqua.

Considerando questi a altri fattori come le cure mediche ed il personale, il costo totale mensile per mantenere un elefante in un santuario in Thailandia può variare tra da circa 900 a oltre 1500 Euro, a seconda delle specifiche esigenze dell’elefante. Una cifra astronomica nel contesto sociale del paese, sostenibile solo grazie al turismo.

Molti di questi santuari sono gestiti in ambito familiare e promuovono un avvicinamento consapevole e rispettoso, offrendo a chi li visita un’esperienza di contatto che lascia un segno indelebile nella memoria.

Bo Sang e l’arte degli Ombrelli Thailandesi

L’artigianato degli ombrelli thailandesi è una delle tradizioni tipiche di Chiang Mai. Il villaggio di Bo Sang* (qui chiamato Umbrella Making Center Chiang Mai) è famoso per la produzione di ombrelli di carta sapientemente decorati.

La visita a questo villaggio consente di vedere il processo di fabbricazione dall’inizio alla fine. Gli artigiani completano ogni fase a mano, inclusa la pittura delle delicate decorazioni floreali. Anche la scelta del bambù come materiale principale segue una tradizione secolare. 

Acquistare un ombrello o semplicemente osservare questi maestri artigiani nelle loro attività giornaliere è un modo di mostrare apprezzamento delle tradizioni artistiche locali.

  • Orario: dalle 8:00 alle 17:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: Q37J+XPG, 1014, Ton Pao, San Kamphaeng District, Chiang Mai 
  • Link Google Maps

Mercati e Shopping

Chiang Mai è una meta paradisiaca per gli amanti dello shopping e dei mercati vivaci. Dai noti mercati notturni ai bazar di strada, c’è un’ampia varietà di opzioni che offrono tutto, dai cibi locali agli articoli artigianali.

Attenzione però ai prezzi, in alcuni luoghi è conveniente contrattare per spuntare un prezzo conveniente, o almeno equo.

Contrattare il prezzo nei mercati

Vale la pena spendere due parole sull’argomento contrattazione. 

Contrattare in un mercato è sempre conveniente, di solito i commercianti chiedono ai turisti un prezzo più alto del normale e sono disposti a scendere di prezzo, di solito almeno di un 20%, in alcuni casi anche di più. La contrattazione fa parte del gioco e non contrattare a volte può essere persino poco educato. Il tutto deve essere condotto però nei limiti del rispetto, considerando che dove ci si trova e con chi si ha a che fare.

Un conto è contrattare nei mercati serali di Chiang Mai, un altro è se si sta visitando una realtà artigianale o un villaggio, dove le persone sono a volte meno abbienti.

Quindi il consiglio è: contrattate, ma con giudizio e senza esagerare!

Il Mercato Notturno

Il Mercato Notturno di Chiang Mai, chiamato anche  Chiang Mai Night Bazar si trova appena al di fuori delle mura fortificate, in Chang Klan Road, vicino al fiume e ogni sera si anima con una miriade di bancarelle che offrono un mix di souvenir, artigianato locale e abbigliamento. Questa è una destinazione interessante per turisti, ma anche la gente locale che, terminato il lavoro, esce regolarmente per fare shopping o per cenare nella zona del mercato serale che viene completamente resa pedonale.

Il centro del mercato si trova in un edificio di più piani in stile thailandese, che offre una grande zona coperta, ma le bancarelle occupano tutta la via e anche alcune delle stradine limitrofe.

Oltre ai negozi ed alle bancarelle, sotto le tettorie che riparano anche dagli improvvisi acquazzoni, ci sono spettacoli dal vivo e una grande varietà di street food, dai piatti tipici thailandesi ai dolci esotici. I posti a sedere non mancano e la convivialità in questo luogo raggiunge il suo apice. Le luci vibranti e l’atmosfera vivace creano un’esperienza unica. 

Mi raccomando, non comprate nulla senza contrattare per ottenere un prezzo migliore (escluso il cibo), ma seguite i miei consigli su come contrattare!

  • Orario: dalle 18:00 alle 23:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: Chiang Klan Road. Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Street food al Night Bazar di Chiang Mai
Street food al Night Bazar di Chiang Mai

Ploen Ruedee

Situato vicino al Mercato Notturno, Ploen Ruedee (o Pluen Ruedee) offre una ambiente più rilassato, numerosi posti a sedere ed una miriade di bancarelle con una selezione curata di cibi gourmet e bevande artigianali.

Gli stand offrono cibo di alta qualità proveniente da diverse culture. Qui potrete gustare sushi, hamburger gourmet e piatti thailandesi classici. 

L’ambiente è più moderno, con un tocco internazionale, rendendolo un luogo ideale per chi cerca una serata più alla moda, ma con prezzi leggermente superiori rispetto al vicino mercato notturno, specialmente per quanto riguarda i souvenir.

Qui ho comprato un bellissimo magnete, ma con il prezzo pagato dopo accurata contrattazione, fuori dal mercato ne avrei comprati 5. Mi piace pensare che la qualità sia migliore, ma non lo so per certo! :-)

E di solito non mancano gli spettacoli dal vivo, soprattutto nei weekend.

  • Orario: dalle 18:00 alle 23:00 tutti i giorni
  • Indirizzo: 28/3-4 Changklan Rd, Tambon Chang Moi, Chiang Mai 
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito
Ploen Ruedee - Chiang Mai
Ploen Ruedee – Chiang Mai

Wua Lai Road – Mercato del Sabato

Wua Lai Road nasceva per ospitare le bancarelle degli artigiani che creavano e vendevano gioielli in argento fatti a mano, ma si è trasformato in un mercato, meno turistico del Sunday Market, ma non riservato esclusivamente agli artigiani.

Questo mercato settimanale chiamato semplicemente Wua Lai Road Saturday Night Market è particolarmente vivace il sabato sera. Oltre all’argento, ci sono bancarelle che vendono tessuti, accessori e decorazioni, qualche banco di sedicenti antiquari e molte bancarelle di street food.

Un buon posto dove consumare qualche tipico piatto veloce e fare qualche acquisto da portare a casa a fine vacanza, in alternativa al Night Bazar ed al Sunday Market

  • Orario: dalle 18:00 alle 23:00 solo il sabato
  • Indirizzo: Wua Lai Rd, Amphoe Mueang Chiang Mai, Chang Wat Chiang Mai
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito

Sunday Market

Il Sunday Market di Chiang Mai, situato lungo Ratchadamnoen Road, è un evento settimanale che attira folle di visitatori. Oltre ai tradizionali souvenir, si possono trovare opere d’arte locali, abbigliamento e persino cosmetici naturali. 

Gli artisti locali spesso espongono le loro opere lungo la strada, creando una passeggiata affascinante tra cultura e creatività. Le vivaci attività iniziano nel tardo pomeriggio e continuano fino a tarda notte. Ogni angolo offre una nuova scoperta e una sensazione di festa.

Moooolto turistico e affollato!

  • Orario: dalle 17:00 alle 23:00 solo il sabato
  • Indirizzo: Rachadamnoen Rd, Tambon Si Phum, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai 
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito

Nong Ho Second Hand e Flea Market

Per chi è in cerca di oggetti unici e vintage, il Nong Ho Second Hand e Flea Market offre un’eclettica selezione di articoli di seconda mano. Si possono trovare mobili antichi, abbigliamento retrò e collezionabili. Questo mercato è una miniera d’oro per i cercatori di tesori ed è il luogo ideale per chi ama rovistare tra le bancarelle alla ricerca di un affare o di un pezzo unico. Spesso frequentato da residenti locali, questa esperienza fornisce un’autentica visione della vita quotidiana.

Il mercato si trova in una zona periferica molto tranquilla ed apre i battenti solo il sabato e la domenica, ma è uno dei luoghi più autentici delle città.

Pooooco turistico e affollato: da non perdere!

Nong Ho Second Hand e Flea Market
Nong Ho Second Hand e Flea Market
  • Orario: dalle 7:00 alle 14:00 solo il sabato e la domenica
  • Indirizzo: RXCC+H35, Chang Phueak, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai 
  • Link Google Maps
  • Ingresso: gratuito

Esplorare i dintorni

Le zone circostanti Chiang Mai offrono avventure uniche nella natura, dalle escursioni nella giungla alle cascate mozzafiato. Potrete esplorare parchi naturali e montagne che offrono una pausa dalla vibrante energia della città.

Cascate e Parchi Naturali

La regione è ricca di cascate spettacolari e parchi naturali dall’incredibile biodiversità. Una delle cascate più accessibili è Huay Kaew Waterfall, situata a breve distanza dalla città.

I visitatori possono godersi un picnic accanto alla cascata o rilassarsi ascoltando il suono dell’acqua. Oltre alle cascate, ci sono numerosi parchi naturali che offrono sentieri panoramici e punti di osservazione che permettono di ammirare paesaggi mozzafiato, ideali per gli appassionati di fotografia.

Parco Doi Inthanon

Doi Inthanon è la montagna più alta della Thailandia, situata a circa due ore di auto da Chiang Mai. Questo parco nazionale offre una miscela di bellezze naturali e culturali. Tra i punti di interesse, le stupende pagode reali situate in cima alle colline offrono viste panoramiche sull’intera zona.

Gli amanti della natura possono esplorare numerosi sentieri, alcuni conducono a cascate nascoste e foreste dense. Doi Inthanon è anche noto per la sua diversità ornitologica, rendendolo un punto chiave per il birdwatching.

  • Orario: dalle 8:00 alle 16:30 solo il sabato e la domenica
  • Indirizzo: 119 Ban Luang, Chom Thong District, Chiang Mai
  • Link Google Maps
Doi Inthanon - La pagoda reale dedicata alla Regina della Thailandia
Una delle Pagode Gemelle o Phra Mahathat Naphamethanidon e Naphaphone Phumi Siri, due Chedi Gemelle dedicate ai precedenti Regnanti della Thailandia

Pai

Pai è una piccola città situata nella provincia di Mae Hong Son, nel nord della Thailandia. Conosciuta per la sua atmosfera rilassata, i paesaggi spettacolari e la vivace scena culturale, Pai è diventata una meta popolare per viaggiatori in cerca di avventura, natura e tranquillità. Ecco una panoramica delle principali attrazioni e attività che puoi trovare a Pai.

Vicino alla città ci sono fonti termali, foreste e cascate, ottime per godersi la natura in relax prima di rientrare in città e godersi la vivace vita notturna.

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Mae Hong Son

Mae Hong Son è una cittadina situata nel nord-ovest della Thailandia, al confine con il Myanmar. Si trova in una delle province più montuose e remote del paese, famosa per la sua bellezza naturale, la cultura unica e le tradizioni delle tribù locali. La città di Mae Hong Son, che è anche il capoluogo della provincia, è un luogo affascinante da visitare per chi cerca un’esperienza autentica e fuori dai sentieri battuti.

La Cucina Locale

Chiang Mai offre una ricca esperienza culinaria con piatti iconici come Khao Soi, eccitanti opzioni di street food, e lezioni pratiche nelle scuole di cucina thailandese. Questa sezione esplora le delizie culinarie locali che non devono mancare nel viaggio gastronomico.

Street Food e ristorantini

Camminare tra le strade di Chiang Mai significa imbattersi in un mondo di gusti e aromi. Gli street food offrono una varietà di specialità come Pad Thai, spiedini di carne, e succulenti piatti di pesce.

Piccoli ristorantini familiari servono piatti tradizionali con un tocco personale, spesso a prezzi molto accessibili. Alcuni mercati noti, come il Sunday Market, diventano un tripudio di colori e profumi, con stand affollati di cucina locale.

Provare questi piatti lungo le vie cittadine è un’esperienza essenziale per tutti gli amanti del cibo, offrendo la possibilità di scoprire sapori e ingredienti tipici della cucina thailandese.

Il Famoso Khao Soi

Il Khao Soi è un piatto tradizionale del nord della Thailandia, che prò pone le sue origini nella Cina meridionale. Il piatto è celebre per il suo aspetto e per il sapore unico: si tratta di una zuppa di curry giallo preparata con latte di cocco, servita con noodles di uova e decorata con noodles croccanti.

È spesso arricchito con pollo o manzo e guarnito con lime, cipolle rosse e sottaceti. I visitatori possono trovare il Khao Soi nelle piccole bancarelle di strada e nei ristoranti locali.

Ogni boccone offre un mix perfetto di spezie e consistenze diverse. È un piatto che rappresenta la cultura e la storia del luogo, offrendo un assaggio autentico della tradizione culinaria di Chiang Mai.

Il Phad Krapao, il mio preferito

Il Phad Krapao o Pad Kra Pao è uno dei miei piatti preferiti della cucina thailandese. Si tratta di un piatto semplice ma delizioso, composto principalmente da carne macinata (come pollo, maiale o manzo) saltata in padella con basilico sacro (krapao), aglio, peperoncino e altri condimenti. È spesso servito con riso al vapore e, meno frequentemente, un uovo fritto (kai dao) sopra.

Secondo un sondaggio del 2020 e secondo un report di FoodPanda (una delle più usate app di delivery in Thailandia) del dicembre 2024 il Phad Krapao è il piatto preferito dai thailandesi, una scelta dettata dal basso costo, dalla facilità di preparazione e dall’alto valore nutritivo.

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Mango Sticky Rice

Il Mango Sticky Rice è un dessert Thailandese molto diffuso e delizioso che combina mango dolci e maturi con riso glutinoso cotto nel latte di cocco. Un dessert sfizioso e semplice che viene servito ovunque, sia nei ristoranti che in varie bancarelle di Street food

Conosciuto anche come Khao Niew Mamuang in thailandese, ha origini che risalgono a secoli fa ed è particolarmente popolare fra i turisti per il suo gusto dolce e delicato.

Attenzione però, ogni porzione, anche se si tratta solo di riso e frutta, può essere molto calorica.

Non esagerate!

Mango Sticky Rice
Mango Sticky Rice

Street Food e ristorantini

Camminare tra le strade di Chiang Mai significa imbattersi in un mondo di gusti e aromi. Gli street food offrono una varietà di specialità che vanno dal semplice ed economico Pad Thai, agli spiedini di carne, ai succulenti piatti di pesce, fino al classico dessert Mango Sticky Rice

Piccoli ristorantini familiari servono piatti tradizionali con un tocco personale, spesso a prezzi molto accessibili. Qui potete trovare dalla cucina locale, agli occidentalissimi hamburger fino alla cucina italiana.

Un posto piacevole ed economico dove consumare un ottimo piatto di Phad Kraphao è il Lookbua thai food Restaurant che si trova all’interno delle mura (indirizzo 47, 5 Samlan Soi 7, Tambon Phra Sing, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai – Google Maps)

Se siete stanchi di cibo locale e volete gustare qualcosa in stile occidentale, senza essere oppressi dall’aria condizionata, in un locale dall’aria calma e rilassata, il Wild Boar Restaurant e Bar è quello che fa al caso vostro. Il locale si trova nel pieno centro della zona turistica, ma è frequentato principalmente da expat. (Indirizzo 30, 5 Loi Kroh Rd, Tambon Chang Khlan, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai – Google Maps)

Se invece cercate una cucina più ricercata, ma molto tradizionale, potete provare il Ristorante Hong Taw Inn (Indirizzo: 95, 17-18 Nimmanahaeminda Road, Mueang Chiang Mai District, Chiang Mai – Google Maps).

Alcuni mercati noti, come il Sunday Market, diventano un tripudio di colori e profumi, con stand affollati di cucina locale.

Provare questi piatti lungo le vie cittadine è un’esperienza essenziale per tutti gli amanti del cibo, offrendo la possibilità di scoprire sapori e ingredienti tipici della cucina thailandese.

Hong Tauw Inn Restaurant Chiang Mai
Hong Tauw Inn Restaurant Chiang Mai

Scuola di Cucina Thai

Partecipare a una scuola di cucina a Chiang Mai* è un’opportunità unica per imparare i segreti della cucina thai direttamente dai cuochi locali.

Molti corsi iniziano con una visita a un mercato tradizionale, dove gli studenti possono scegliere ingredienti freschi e allenarsi a riconoscere spezie e verdure tipiche. Durante la lezione, si preparano piatti come il Pad Thai, i curry, e dessert thailandesi sotto la guida di chef esperti.

Questo tipo di esperienza non solo arricchisce la conoscenza culinaria, ma regala anche la possibilità di portare a casa nuove abilità pratiche, trasformando ogni viaggiatore in un appassionato di cucina thailandese.

Vedi il mio reel sulla scuola di cucina su Instagram

Scuola di cucina

Cooking Class a Chiang Mai

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Consigli di Viaggio

Chiang Mai offre una varietà di opzioni per il soggiorno e modi pratici per spostarsi, il che rende facile sia la permanenza che l’organizzazione di eventuali escursioni anche di più giorni.

Dove Dormire a Chiang Mai

La città abbonda di opzioni per dormire, dalle guest-house economiche agli hotel di lusso. La zona del centro storico è popolare per la sua vicinanza ai principali Templi e mercati. Se cercate una sistemazione più tranquilla potete scegliere aree leggermente più lontane dal centro, come Nimmanhaemin, rinomata per i suoi caffè e boutique alla moda. 

Se non volete perdervi i posti migliori e volete risparmiare qualche soldo, è sempre consigliabile prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione. Chi viaggia con budget ridotto può trovare numerosi ostelli puliti e accoglienti che offrono comfort essenziali.

Oltre ovviamente agli hotel superlusso ed agli scontati ed asettici hotel in stile occidentale, vi consiglio queste sistemazioni economiche e pulite, ma che, per coloro che non sono abituati a viaggiare nel sudest asiatico, potrebbero anche risultare troppo local.

Seven Senses Guest House – Piccolo hotel con camere in legno, a pochi passi dalle mura di Chiang Mai, finemente arredata con particolari di pregio, soprattutto le porte sono spettacolari. Colazione con scelte limitate, ma molto buona. Ah dimenticavo.. e c’è anche una piccola piscina. 

Seven Senses Guest House
Seven Senses Guest House

Boutique House Nipha – Vicina all’aeroporto. Le camere sono molto basic, ma pulite, il proprietario e lo staff sono veramente disponibili ad aiutarvi in ogni vostra richiesta. A me è piaciuto tantissimo,la signora che aiuta il proprietario mi ha anche prestato una bicicletta per girare la città – TOP

Hotel Montha – Piccolo hotel in stile svizzero con prezzi molto comvenienti, un servizio impeccabile e colazione buona. Ottima la posizione vicinissima al Night Market. Ideale per una notte o due.

Tanita House – Piccola pensione con camere in legno, un vero gioiello. Unica pecca, occorre prenotare almeno 3 notti. Annesso alla pensione ci sono un ristorantino ed un negozietto di antiquariato con pezzi di pregio. Da provare.

Chala Number 6 Boutique Hotel – Se volete salire di livello, questo fantastico boutique hotel con piscina e giardino fa al caso vostro. Molto scenografico e con un’atmosfera coinvolgente, ma il prezzo corrisponde all’offerta e potrebbe essere un po’ elevato, specialmente in alta stagione.

Chala Number 6 Boutique Hotel
Chala Number 6 Boutique Hotel

Muoversi in Motorino e Altri Trasporti

Noleggiare un motorino è un modo popolare per esplorare Chiang Mai che offre la libertà di visitare luoghi remoti e meno conosciuti. Per noleggiare un motorino a norma di legge è necessario indossare il casco e avere una patente di guida internazionale valida.

Anche se la maggior parte delle persone che noleggia un motorino non ha la patente internazionale, in caso di incidente o nel caso la polizia decida di fermarvi, se non l’aveste potrebbero farvi dei problemi.

Attenzione: i motorini non sono assicurati, quindi dovrete ripagare per qualsiasi danno causato alla moto o a terzi. E’ consigliabile in fase di noleggio fare foto dettagliate della moto noleggiata per evitare che vi chiedano conto di danni già esistenti.
Qualche negozio vi chiederà di lasciare il passaporto in deposito. Vi consiglio caldamente di non farlo e di optare per un deposito in contanti, del quale dovete, però, farvi rilasciare una regolare ricevuta.
Se vi fanno storie, scegliete un altro negozio.

Per chi preferisce farsi trasportare, i songthaew, una forma di taxi condiviso, sono un’alternativa economica e anche i tuk-tuk sono un’opzione altrettanto interessante e molto Thai. Assicuratevi di negoziare il prezzo prima di partire.

Il servizio di taxi tramite app è disponibile per viaggi sicuri e comodi in città. Per chi è da solo c’è l’opportunità di sfruttare anche i mototaxi, più spartani, ma anche più economici e flessibili. 

Potete anche scaricare l’app GRAB e prenotare con quella sia auto che moto, di solito si paga in contanti al conducente.

Scegliere il metodo di trasporto più adatto dipende dalle preferenze personali e dagli itinerari pianificati.

Songthaew a Chiang Mai
Songthaew a Chiang Mai

Visite nei Dintorni

Chiang Mai offre non solo meraviglie urbane ma anche straordinarie avventure nei suoi dintorni. Dalle escursioni naturalistiche ai villaggi tradizionali, la regione circostante è ricca di esperienze uniche che arricchiscono il viaggio.

Gita a Chiang Rai

Chiang Rai, nel nord della Thailandia, è celebre per il suo Tempio Bianco (Wat Rong Khun), IL Baan Dam Museum una meraviglia architettonica che affascina ogni visitatore. Se decidete per questa meta, di solito è possibile esplorare anche il Triangolo d’Oro, un’area storica famosa per il suo passato di commercio dell’oppio, a dire il vero non una meta imperdibile, ma da smarcare per chi visita questo angolo di mondo.

Ci sono parecchi tour di un giorno o due giorni* in partenza da Chiang Mai

Leggi anche Cosa fare a Chiang Rai in un giorno e oltre itinerario e PDF
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Come arrivare a Chiang Mai

Per raggiungere Chiang Mai da Bangkok, ci sono diverse soluzioni, ognuna con i suoi vantaggi e costi. Ecco un riepilogo delle principali soluzioni:

Aereo da Bangkok a Chiang Mai

  • Tempo di viaggio: Circa 1 ora e 15 minuti
  • Costo: Varia da 1000 a 4000 THB (da 30 a 120 euro circa), a seconda della compagnia aerea e del periodo di prenotazione, in media un viaggio con bagaglio registrato costa 50 Euro
  • Le principali compagnie aeree che operano su questa rotta sono Thai Airways, Bangkok Airways, AirAsia, Nok Air e Lion Air. 

Volare è l’opzione più veloce e spesso anche più conveniente se prenotata in anticipo.

Leggi anche Bangkok cosa fare in uno o due giorni itinerario PDF
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Treno da Bangkok a Chiang Mai

  • Tempo di viaggio: Circa 11-14 ore
  • Costo: Da 250 a 1700 THB (circa 7-50 euro), a seconda della classe (seconda classe con ventilatore, seconda classe con aria condizionata, prima classe).
  • I treni ormai partono quasi tutti dalla nuova stazione di Krung Thep Aphiwat Central Terminal station o da Don Mueang. Esistono treni notturni con cuccette, che possono essere una scelta comoda per risparmiare una notte in hotel. Le cuccette sono comode e si riesce a dormire bene. E’ possibile cenare a bordo, ma non dovete essere troppo schizzinosi: dopo 14 ore di viaggio i bagni non sono lindi. 

Vedi il mio reel sul viaggio in treno da Chiang Mai a Bangkok:

Da Chiang Mai a Bangkok con il treno notturno

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Autobus da Bangkok a Chiang Mai

  • Tempo di viaggio: Circa 9-12 ore
  • Costo: Da 500 a 1000 THB (circa 18 -30 Euro), a seconda del tipo di autobus (VIP, prima classe, seconda classe).
  • Gli autobus partono principalmente dalla stazione degli autobus Mo Chit (Morchit) di Bangkok. Gli autobus VIP offrono più comfort e spazio rispetto al Treno, il viaggio dura meno, ma sul treno si può passeggiare.
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Minivan da Bangkok a Chiang Mai

  • Tempo di viaggio: Circa 9-12 ore
  • Costo: Simile agli autobus, da 500 a 1000 THB (circa 18-30 Euro).
  • I minivan sono una buona opzione per piccoli gruppi e offrono una soluzione di viaggio più intima rispetto agli autobus, ma i sedili sono in genere meno comodi e lo spazio per muoversi è limitato. Anche la disponibilità potrebbe essere molto limitata, per un viaggio così lunghi occorre organizzarsi in anticipo.

Auto a noleggio

  • Tempo di viaggio: Circa 8-10 ore
  • Costo: Variabile, dipende dal tipo di auto e dalla durata del noleggio, ma generalmente tra 1500 e 3000 THB al giorno (circa 45-90 USD), più il costo del carburante e gli eventuali supplementi se programmate un viaggio di sola andata.
  • Noleggiare un’auto offre la massima flessibilità e permette di fare soste lungo il percorso, per contro il viaggio è lungo. Per il noleggio auto potete provare DiscoverCars*, che offre tariffe convenienti, protezione integrale e cancellazione gratuita per la maggior parte degli itinerari

Taxi

  • Tempo di viaggio: Circa 8-10 ore
  • Costo: Variabile, dipende dal tipo di auto, ma generalmente a partire da 250 euro ed eventuali supplementi se programmate soste prolungate.
  • Noleggiare un taxi offre la massima tranquillità e permette di godersi il panorama e di fare soste lungo il percorso, per contro il viaggio è lungo.

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In sintesi

La scelta del mezzo di trasporto dipende dalle preferenze personali in termini di tempo, comfort e budget. Volare è il modo più veloce, mentre il treno notturno e l’autobus possono essere opzioni economiche e comode. Noleggiare un’auto è ideale per chi desidera esplorare lungo il percorso. 

Per tutte le soluzioni, se non volete fare in autonomia chiedete ad una agenzia di viaggio locale o informatevi in stazione. Se volete programmare in anticipo, vi consiglio di usare il mio widget fornito da 12go.asia, che vi permette di riservare online i posti. I prezzi su 12go.asia* sono comprensivi di una commissione per il servizio, ma ininfluente ai fini del prezzo finale.

Il Clima a Chiang Mai e il periodo migliore per la visita

Chiang Mai presenta un clima vario, caratterizzato da tre stagioni principali: fresca, secca e stagione delle piogge.

Stagione Fresca

La stagione fresca a Chiang Mai va tipicamente da ottobre a febbraio. Durante questo periodo, il clima è più fresco e piacevole, con temperature che possono scendere fino a circa 20 °C e con poca umidità.

Questa è l’epoca migliore per visitare: le precipitazioni sono rare ed i cieli blu, il periodo migliore per godersi le visite senza il fastidio della pioggia.

Inoltre, la stagione secca coincide con numerosi festival culturali, offrendo opportunità uniche per immergersi nella cultura locale.

Stagione Secca

La stagione secca si colloca tra marzo e maggio. Durante questo periodo, le temperature iniziano ad aumentare, raggiungendo i 35 °C, e l’umidità può essere molto elevata.

Si tratta di uno dei periodi più caldi dell’anno. Il periodo di transizione verso la stagione delle piogge in maggio può portare a occasionali acquazzoni serali, da tenere presente nella pianificazione degli spostamenti.

Stagione delle Piogge

La stagione delle piogge va da giugno a fine settembre – ottobre ed è caratterizzata da clima caldo e piogge frequenti. Durante questi mesi, le temperature possono raggiungere i 32 °C e l’umidità è alta, il che rende l’aria spesso afosa.

Le piogge, inoltre, di solito cadono sotto forma di intensi rovesci, quindi spesso basta aspettare un po’ per potersi godere un po’ di fresco ed il resto della giornata.

FAQ

Ci sono molti aspetti da considerare quando si pianifica un viaggio in Thailandia. Di seguito, troverai risposte a domande comuni che possono aiutarti a decidere il momento migliore per visitare diverse città iconiche del Paese.

Qual è il momento migliore dell’anno per visitare la Thailandia?

Il periodo migliore per visitare la Thailandia è da novembre a marzo. Durante questi mesi, il clima è asciutto e le temperature sono piacevoli, rendendo questa la scelta ideale per esplorare città come Bangkok e Chiang Mai.

In quali mesi si consiglia di evitare un viaggio in Thailandia?

I mesi da giugno a ottobre sono generalmente sconsigliati a causa della stagione delle piogge. Durante questo periodo, i monsoni possono portare forti piogge, influenzando negativamente le attività all’aperto. Per chi viaggia in questo periodo, tuttavia, c’è da attendersi città meno affollate e prezzi più bassi (tranne ad agosto).

Qual è la stagione più economica per viaggiare nelle città principali della Thailandia?

La stagione più economica per viaggiare è durante la stagione delle piogge, da maggio a ottobre. In questi mesi, molte strutture ricettive offrono tariffe ridotte e ci sono meno turisti, consentendo un’esperienza più tranquilla.

In che periodo dell’anno il mare è più invitante per una vacanza in Thailandia?

Il mare è più invitante tutto l’anno, tuttavia da novembre ad aprile, quando le condizioni meteorologiche sono più favorevoli, è il momento ideale per visitare le splendide spiagge e isole della Thailandia. In ogni caso, poiché la Thailandia si affaccia su due mari ed ha un’estensione di parecchie centinaia di chilometri, la stagione ideale varia legermente da luogo a luogo.

Quali sono le destinazioni più affascinanti da visitare in Thailandia e quando?

Alcune delle destinazioni affascinanti sono Bangkok a gennaio, Chiang Mai da novembre a febbraio e Ayutthaya da dicembre a marzo. Ogni città ha il suo periodo migliore, influenzato dal clima e dalle festività locali.

Come influiscono i monsoni sulla scelta del periodo per visitare Phuket in Thailandia?

Phuket, come il resto della Thailandia, è soggetta ai monsoni, che colpiscono maggiormente da maggio a ottobre. Durante questi mesi, è consigliabile prestare attenzione alle previsioni meteo, poiché le forti piogge possono limitare le attività al mare.

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scopri cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste con la mia guida Bangkok anche in PDF: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.

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Dirigiti a Nord a scopri la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico a solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se hai tempo procedi verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermati alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai ti aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati

Impara le frasi essenziali in Thailandese per ordinare al ristorante e contrattare come un local nei mercatini con questo Frasario della Lonely Planet*, semplice ed efficace
Scarica la Guida Gratuita di Bangkok in PDF

Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Prima di partire controllate il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo 10 libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Organizziamo il tuo prossimo viaggio in Thailandia

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Pubblicato: 28/12/2024
Buddha Che Cammina - Buddha nel Tavatimsa- Buddha in Cammino - Walking Buddha - Sukhothai

La posizione del Buddha che cammina o Walking Buddha

di Max Pubblicato: 27/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Il Buddha che cammina è una rappresentazione iconografica del Buddha chiamata anche Buddha in cammino (in inglese Walking Buddha). Questa postura è meno comune rispetto ad altre, come il Buddha seduto in Bhumisparsha Mudra o il Buddha sdraiato, ma è particolarmente significativa.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Nome della Posizione

La posizione è conosciuta come:

  • Buddha in cammino
  • Buddha che cammina
  • Walking Buddha
Buddha che Cammina - Walking Buddha a Sukhothai - Thailandia
Buddha che Cammina – Walking Buddha a Sukhothai – Thailandia

Significato del Buddha che Cammina – Walking Buddha

Il Buddha che cammina rappresenta il movimento e il progresso spirituale. Simboleggia l’attività e l’energia del Buddha, che continua a diffondere il Dharma (gli insegnamenti) nel mondo. Può anche rappresentare il Buddha che cammina tra i suoi discepoli, insegnando e guidando.

In alcune interpretazioni, questa postura si dice che rappresenti il Buddha che scende dal cielo di Tavatimsa, dove si dice abbia insegnato il Dharma agli dei.

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Gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa

Gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa (o Tavatimsa Heaven) sono un episodio significativo nella tradizione buddista. Tavatimsa è uno dei cieli del mondo sensoriale secondo la cosmologia buddista, ed è spesso descritto come un luogo abitato da divinità benevole. 
Secondo la tradizione, dopo aver raggiunto l'illuminazione, il Buddha trascorse il suo tempo insegnando il Dharma (gli insegnamenti buddisti) agli esseri umani e agli esseri celesti. Uno degli episodi più significativi è quando il Buddha ascese al Tavatimsa per insegnare il Dharma a sua madre, che nel ciclo delle rinascite si era reincarnata come una dea in quel cielo.
Nel Tavatimsa, il Buddha insegnò l'Abhidhamma, che è una raccolta di insegnamenti avanzati e analisi dettagliate della mente e dei fenomeni mentali.
L'Abhidhamma è una delle tre parti del Tipitaka (o Tripitaka), il canone Buddista. Questi insegnamenti sono considerati molto profondi e complessi, e forniscono una base teorica per comprendere la realtà ultima e la natura della mente.
Questo episodio è celebrato in alcune tradizioni buddiste, come quella Birmana dove è chiamato (traducendolo) Abidhamma Day e in quella Indiana dove è chiamato Abidhamma Divas.
In Myanmar si celebra nel giorno di luna piena di Thadingyut, il settimo mese del calendario lunare birmano, che coincide con ottobre nel calendario gregoriano.
Durante questo periodo, i fedeli partecipano a cerimonie e meditazioni per onorare gli insegnamenti del Buddha.
L'ascensione del Buddha al Tavatimsa e i suoi insegnamenti lì simboleggiano anche la connessione tra il mondo umano e il mondo divino.
In sintesi, gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa rappresentano un momento cruciale nella diffusione del Dharma e sono un simbolo della compassione e della saggezza del Buddha, che cerca di portare illuminazione e liberazione a tutti gli esseri, indipendentemente dalla loro esistenza.

Statue del Buddha che Cammina

Le statue del Buddha che cammina sono più comuni nell’arte thailandese, soprttutto del periodo Sukhothai, dove questa rappresentazione è particolarmente apprezzata. Un esempio famoso è la statua del Buddha che cammina nel Parco Storico di Sukhothai in Thailandia. In queste statue, il Buddha è spesso raffigurato con una mano alzata in un gesto di benedizione o rassicurazione, mentre l’altra mano può essere rilassata lungo il corpo o tenere un lembo della veste.

Queste statue sono caratterizzate da un senso di grazia e serenità, catturando il movimento fluido del Buddha mentre cammina.

Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Vishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

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Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese e sul Calendario Cinese Tradizionale. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

Pubblicato: 27/12/2024
Regno di Lanna - Immagine illustrazione di fantasia con statua di Buddha e Pagoda con grande Chedi

Albero Genealogico del Regno di Lanna

di Max Pubblicato: 26/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Qui di seguito una breve infografica dell’albero genealogico del Regno di Lanna.

Segue la versione in formato testo.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

genealogia - albero genealogico del regno di Lanna
Albero genealogico del Regno di Lanna
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Albero Genealogico del Regno di Lanna con inizio e fine del Regno di ciascun sovrano

Il Regno di Lanna, situato nell’attuale Thailandia settentrionale, con capitale Chiang Mai (e precedentemente Chiang Rai) ha una storia ricca e complessa. Fondato nel XIII secolo, ha avuto una serie di sovrani che hanno contribuito alla sua cultura e sviluppo. Di seguito, presento un albero genealogico del Regno di Lanna semplificato dei sovrani principali del Regno di Lanna:

  1. Mangrai (1238-1311)
    • Fondatore del Regno di Lanna e primo Re.
  2. Chai Songkhram (1311-1325)
  3. Saen Phu (1325-1334)
  4. Kham Fu (1334-1345)
  5. Pha Yu (1345-1367)
  6. Kue Na (1367-1388)
  7. Saen Mueang Ma (1388-1401)
  8. Sam Fang Kaen (1401-1441)
  9. Tilokaraj (1441-1487)
  10. 1Yot Chiang Rai (1487-1495)
  11. Keaw (1495-1526)
  12. Setthathirath (1526-1545)
  13. Mekuti (1545-1551)
  14. Chettharat (1551-1578)

Questi sovrani hanno governato durante periodi di espansione, prosperità e anche conflitti. La dinastia ha visto diverse transizioni di potere fino a quando il Regno di Lanna è stato gradualmente integrato nel Regno di Ayutthaya e successivamente nel Regno del Siam (l’attuale Thailandia).

Nota: L’albero genealogico del Regno di Lanna può variare leggermente a seconda delle fonti storiche, poiché la storia del Regno di Lanna è stata tramandata attraverso diverse cronache e documenti storici.

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Immagine di copertina generata con Adobe FireFly.

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scopri cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste con la mia guida Bangkok anche in PDF: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.

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Dirigiti a Nord a scopri la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico a solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se hai tempo procedi verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermati alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai ti aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati

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Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Prima di partire controllate il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo 10 libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Organizziamo il tuo prossimo viaggio in Thailandia

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Pubblicato: 26/12/2024
Buddha in Bhumisparsha Mudra - Ayutthaya

Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara

di Max Pubblicato: 22/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto sacro di grande importanza nel Buddismo. Raffigura il momento in cui il Buddha Shakyamuni sperimentò la connessione la terra a testimonianza del suo risveglio.

Questo mudra invita a connettersi con la stabilità e la forza interiore, proprio come fece il Buddha di fronte alle tentazioni di Mara. Praticandolo durante la meditazione, potete richiamare la vostra determinazione e radicarvi nel momento presente.

Il Bhumisparsha mudra simboleggia anche la vittoria del Dharma sull’illusione. Vi ricorda che, come il Buddha, tutti hanno la capacità di superare gli ostacoli e raggiungere l’illuminazione. Incorporare questo gesto nella pratica può approfondire la connessione con gli insegnamenti buddisti.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Origine e Significato

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto simbolico profondamente radicato nella tradizione buddista. Rappresenta un momento cruciale nella vita del Buddha e porta con sé un significato spirituale potente.

Nel Bhumisparsha Mudra il Buddha è seduto con mano sinistra appoggiata all’altezza dell’addome sulle gambe incrociate, mentre la destra, appoggiata sull’altra gamba, tocca il suolo con le dita. 

Ayutthaya - Buddha in Bhumisparsha Mudra
Ayutthaya – Buddha in Bhumisparsha Mudra

La storia dietro il gesto del Bhumisparsha Mudra

Questo gesto fa riferimento ad uno degli eventi più importanti della storia dell’illuminazione del Buddha.

Mentre era in meditazione sotto l’albero della Bodhi, infatti, il demone Mara, che rappresenta il male, gli mandò le sue tre figlie che cercarono di sedurlo e di distoglierlo così dalla meditazione profonda. 
Il Buddha allora toccò il terreno con le dita, chiamando la madre terra a testimone di quanto stava accadendo. La Madre Terra apparve allora con le sembianze di una giovane ragazza che strizzò i capelli lunghissimi dai quali uscì un fiume d’acqua che spazzò via il demone e le sue figlie. Per questo Bhumisparsha Mudra è chiamato il gesto della connessione con la terra o della sottomissione di Mara.

Simbologia del Bhumisparsha Mudra

Il gesto di toccare il suolo con una mano simboleggia il legame con il mondo materiale e la connessione con la realtà terrena.

La mano sinistra riposa in grembo, palmo verso l’alto, in un gesto di meditazione. Questa posizione delle mani rappresenta l’equilibrio tra il mondo spirituale e quello fisico.

Nel Buddismo Cinese e giapponese, questo mudra, è associato al Buddha Akshobhya, incarnazione della saggezza immutabile. Praticando questo gesto, si invoca stabilità mentale e trasformazione interiore.

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Pratica e Benefici

Il Bhumisparsha Mudra offre numerosi benefici spirituali e fisici, ed è semplice da praticare. Questa potente tecnica può essere facilmente integrata nelle routine di yoga e meditazione.

Come Eseguire il Bhumisparsha Mudra

Per eseguire il Bhumisparsha Mudra, sedetevi in posizione comoda come il Padmasana o il Sukhasana. Posizionate la mano destra sul ginocchio destro, con il palmo rivolto verso il basso e le dita che toccano leggermente il suolo. La mano sinistra riposa sul grembo, palmo verso l’alto. Mantenete la schiena dritta e respirate profondamente.

Concentratevi sul contatto delle dita con il terreno, visualizzando una connessione con la Terra. Praticate per 5-15 minuti al giorno, preferibilmente al mattino. Potete accompagnare il mudra con un’affermazione come “Sono stabile e radicato”.

Benefici Spirituali e Fisici

Il Bhumisparsha Mudra favorisce il radicamento e la stabilità emotiva. Aiuta a calmare la mente, ridurre l’ansia e aumentare la concentrazione. Spiritualmente, rafforza il chakra della radice, promuovendo un senso di sicurezza e appartenenza.

Questo mudra può migliorare la postura e l’equilibrio fisico. Favorisce la circolazione nelle gambe e nei piedi, alleviando tensioni e dolori. Praticarlo regolarmente può aumentare la resistenza e l’energia vitale.

Il Bhumisparsha Mudra stimola anche l’intuizione e la connessione con la natura. Può aiutare a liberarsi da pensieri negativi e paure, promuovendo compassione e autoconoscenza.

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Domande frequenti

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto simbolico ricco di significato nel buddismo. Ecco alcune delle domande più comuni su questa pratica meditativa e la sua esecuzione.

Qual è il significato simbolico della posizione Bhumisparsha Mudra?

Il Bhumisparsha Mudra simboleggia il momento dell’illuminazione del Buddha. Rappresenta la sua vittoria sulle tentazioni di Mara e il richiamo alla Terra come testimone del suo risveglio spirituale.

Come si esegue correttamente il Bhumisparsha Mudra?

Sedetevi nella posizione del loto o a gambe incrociate. Posizionate la mano destra sul ginocchio destro, con le dita rivolte verso il basso e toccanti il suolo. La mano sinistra rimane in grembo, con il palmo rivolto verso l’alto.

Quali sono gli effetti della pratica del Bhumisparsha Mudra?

La pratica di questo mudra può favorire la stabilità mentale e la connessione con la Terra. Può aiutare a superare ostacoli interiori e rafforzare la determinazione nel percorso spirituale.

In quali tradizioni il Bhumisparsha Mudra è più frequentemente rappresentato?

Il Bhumisparsha Mudra è principalmente associato al buddismo Mahayana e Vajrayana. Lo si trova spesso nelle rappresentazioni artistiche e scultoree del Buddha in queste tradizioni.

Quando è consigliabile utilizzare questo mudra?

Questo mudra è particolarmente adatto durante meditazioni focalizzate sul superamento di sfide personali. Può essere praticato in momenti di dubbio o quando si cerca forza interiore e stabilità.

Ci sono figure storiche o divinità che sono comunemente rappresentate in tale posizione?

Il Buddha storico, Siddhartha Gautama, è la figura più comunemente raffigurata nel Bhumisparsha Mudra. Questa posizione è spesso utilizzata nelle statue e dipinti che lo ritraggono nel momento della sua illuminazione sotto l’albero Bodhi.

Pubblicato: 22/12/2024
Ragazza con macchina fotografica compatta in un campo di fiori

5 Borse fotografiche da viaggio 2026

di Max Pubblicato: 17/12/2024
Divagazioni Scritto da Max

In questo articolo sono andato ad esplorare quelle che, secondo la mia opinione di viaggiatore e di fotografo, sono cinque fra le migliori borse fotografiche da viaggio compatte che bilanciano leggerezza, capienza, portabilità, ergonomia e design.

Per ognuna che ho analizzato c’è una breve descrizione, le misure interne ed esterne, un esempio di quello che possono contenere ed il link ai prodotti sia sui siti ufficiali che su Amazon.it* (questi ultimi sono link di affiliazione, ma la recensione è comunque frutto di una valutazione personale ed indipendente)

Ho fatto questa ricerca ed alla fine, sulla base delle mie esigenze in termini di portabilità, dimensione, peso, resistenza all’acqua e protezione, ho scelto la WANDRD Rogue 9L.

Condivido questa mia ricerca, credo che possa essere utile anche ad altre persone.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

PEAK DESIGN Everyday Sling 10L

Descrizione:
La Peak Design Everyday Sling 10L è una borsa a tracolla versatile e compatta, progettata per chi ama viaggiare. Esistono anche delle versioni più piccole da 3L o 6L. Il design è abbastanza classico, l’interno ben imbottito ed in grado di riparare l’attrezzatura in modo efficace. L’aspetto è compatto e la dotazione di tasche adatta all’uso, ma non generosa. Con un design elegante e funzionale, offre un accesso rapido e intuitivo all’attrezzatura, rendendola ideale per l’uso quotidiano e per le avventure all’aperto. Realizzata con materiali resistenti all’acqua e dotata di un sistema di organizzazione interno.

Giudizio sintetico: interessante, ma un il pezzo è un po’ elevato, è la più grande delle borse a tracolla prese in considerazione.

Prezzo: da 169,99 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 7/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o DSLR con obiettivo montato.
  • Fino a 2-3 obiettivi extra.
  • Un laptop o tablet fino a 13 pollici (nella versione più grande).
  • Accessori come cavi, batterie, e piccoli oggetti personali.

Misure:

  • Dimensioni esterne: 42 (35) x 26 x 15 (13) cm
  • Dimensioni interne: 36 (31) x 23 x 13 (11) cm

(la borsa è trapezoidale, le dimensioni fra parentesi sono quelle del lato + corto)

Peso:

  • Senza divisori: 0,68 kg
  • Con divisori: 0,88 kg

Colore: Nero, grigio e giallo ocra

5 Borse fotografiche da viaggio 2025 : Everyday Sling 10L
Everyday Sling 10L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Peak Design Everyday Sling 10L
  • Amazon.it: Peak Design Everyday Sling 10L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

LOWEPRO Slingshot Edge 250 AW

Descrizione:
La Lowepro Slingshot Edge 250 AW è uno zaino a tracolla progettato per i fotografi che necessitano di un accesso rapido e pratico alla loro attrezzatura. E’ stato infatti previsto un accesso rapido alla zip laterale per scattare in pochi istanti. Con un design ergonomico e una costruzione robusta, questo zaino è ideale per escursioni, viaggi e utilizzo quotidiano. La sua struttura consente di trasportare comodamente la fotocamera e gli accessori, offrendo al contempo protezione e organizzazione.

Giudizio sintetico: interessante, il pezzo è giusto e se avete un peso da trasportare più elevato e qualche accessorio come il cavalletto, è più comoda delle classiche tracolla. Materiali ottimi, colori limitati.

Prezzo: da 135 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 7,5/10

Cosa può contenere:

  • Reflex o Mirrorless standard con obiettivo montato (come un 18-200mm)
  • Lenti addizionali e flash
  • Tablet (come un iPad)
  • Attrezzatura personale come treppiede compatto, cuffie, smartphone, chiavi, portafoglio, occhiali da sole e piccoli accessori

Misure:

  • Dimensioni esterne: 26.7 x 15.6 x 48 cm
  • Dimensioni interne: 23 x 12 x 21 cm
  • Vano Tablet: 19.5 x 2 x 23 cm
  • Vano Superiore: 22 x 10 x 23 cm

Peso:

  • Versione unica: 0,80 kg

Colore: Nero

LOWEPRO SLING 250
Lowepro Slingshot Edge 250 AW

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Lowepro Slingshot Edge 250 AW
  • Amazon.it: Lowepro Slingshot Edge 250 AW*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

WANDRD Rogue Sling 9L

Descrizione:
Il WANDRD Rogue Sling 9L è una borsa a tracolla versatile e compatta, progettata per i fotografi e gli avventurieri in movimento. Esiste anche in versione 3L e 6L. Realizzata con materiali resistenti all’acqua, questa borsa è ideale per proteggere la tua attrezzatura in diverse condizioni climatiche. La capacità di 9 litri la rende perfetta per una giornata di esplorazione, consentendo di trasportare tutto il necessario senza appesantirsi.

Giudizio sintetico: Per me è la scelta TOP. Accesso facile e rapido a tutto. Ha un sacco di tasche dove organizzare documenti, portafogli, cavi, cavetti e batterie. Può facilmente trasportare un cavalletto e un tablet nelle tasche estraibili. Può adattarsi anche al trasporto di un laptop tipo Macbook Air 13 (ma fate attenzione a non sbattere). Impermeabile veramente, forse l’unica pecca è che i divisori interni potrebbero essere più imbottiti. Design Super.

Prezzo: da 159 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 9/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o reflex con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Accessori come batterie, cavi, filtri e schede di memoria.
  • Oggetti personali come portafoglio, telefono o una bottiglia d’acqua.
  • Tablet o laptop
  • Cavalletto
  • Bottiglia d’acqua 500-750ml

Misure:

  • Dimensioni esterne: 22 X 34 X 18 cm
  • Dimensioni interne: 20 X 33 X 13 cm

Peso:

  • Versione 9L: 0,79 kg

Colore: Nero, panna, grigio, azzurro, rosso mattone, giallo ocra, violetto, ghiaccio.

wandrd rogue sling 9L
WANDRD Rogue Sling 9L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: WANDRD Rogue Sling 9L
  • Amazon.it: WANDRD Rogue Sling 9L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

PGYTECH OneMo Sling 11L

Descrizione:
La PGYTECH OneMo Sling 11L è una borsa a tracolla progettata per i fotografi e i videomaker in movimento. Con un design elegante e funzionale, offre un accesso rapido e pratico alla tua attrezzatura. Realizzata con materiali resistenti all’acqua, questa borsa assicura che il tuo equipaggiamento rimanga protetto in diverse condizioni atmosferiche.

Giudizio sintetico: Per me è la seconda scelta in questa lista. Anche qui accesso facile e rapido a tutto. Rigida quanto basta per proteggere bene l’attrezzatura. Ha tasche dove organizzare documenti, portafogli, cavi, cavetti e batterie. La tasca principale contiene la fotocamera e un iPad, mentre la custodia centrale regolabile e aperta è perfetta per stabilizzatori o oggetti di grandi dimensioni. La custodia anteriore contiene documenti o schede di meoria e una bottiglia d’acqua da 500 ml, gli spallacci sono migliorati e più larghi.

Buono il prezzo, interessante la tasca AirTag nascosta per protezione antifurto. Unica pecca, un po’ pesante.

Prezzo: da 110 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 8,5/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o reflex con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Accessori come batterie, cavi, filtri e schede di memoria.
  • Oggetti personali come portafoglio, telefono o una bottiglia d’acqua.
  • Tablet
  • Cavalletto
  • Bottiglia d’acqua 500ml

Misure:

  • Dimensioni esterne: 38 x 25 x 17 cm
  • Dimensioni interne: non dichiarate

Peso:

  • Senza divisori: 0,89 kg
  • Con divisori: 1,39kg

Colore: Nero

PGYTECH ONEMO
PGYTECH Onemo Sling 11L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: PGYTECH OneMo Sling 11L
  • Amazon.it: PGYTECH OneMo Sling 11L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

ONA Bowery Bag

Descrizione:
La Ona Bowery Bag è una borsa a tracolla elegante e funzionale, realizzata in pelle di alta qualità e tela. Questa linea di prodotti si distingue dalla concorrenza non certo per la funzionalità e l’innovazione, quanto per la ricerca di uno stile unico e con un occhio al passato.

La borsa è progettata per i fotografi che desiderano unire stile e praticità, questa borsa offre un accesso rapido all’attrezzatura e una protezione adeguata. Il design classico e la qualità dei materiali la rendono ideale sia per l’uso quotidiano che per le occasioni speciali.

Giudizio sintetico: disponibile sia in pelle che in canvas, la gamma dispone di una scelta di colori che la rendono interessante ed intrigante per chi cerca l’eleganza, meno per chi cerca la praticità

Prezzo: da 229 $

Rapporto Qualità/Prezzo: 6,5/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o DSLR con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Piccolo block notes e iPad Mini
  • Piccoli accessori come batterie, schede di memoria e cavi.
  • Oggetti personali come un portafoglio o un telefono.

Misure:

  • Dimensioni esterne: 28 x 19 x 10,1 cm
  • Dimensioni interne: 26,5 x 15,2 x 8,9 cm

Peso:

  • Versione in pelle o canvas: 0,92 kg

Colore: tanti colori in pelle o canvas

Bowery Bag in Pelle
Bowery Bag in Pelle
  • Tanti colori in pelle e canvas

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Ona Bowery Bag
  • Amazon.it: non disponibile

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 17/12/2024
Villa d'Este a Tivoli

Villa d’Este a Tivoli

di Sergio Pubblicato: 16/12/2024
Italia Scritto da Sergio

Siamo a Villa d’Este a Tivoli, un luogo incantevole a una trentina di chilometri da Roma. 

Agevolmente raggiungibile in cinquanta minuti di treno dalla stazione Termini, Villa d’Este è famosissima per i suoi giardini, le fontane e i giochi d’acqua. Prima però di parlare di Villa d’Este a Tivoli, facciamo un breve salto nella storia: andiamo nel rinascimento e… dal lontano Rinascimento ci appare la bellissima Lucrezia Borgia (1480 – 1519)

Tre mariti, otto figli, un padre “ingombrante”: il Papa Alessandro VI (al secolo Rodrigo Borgia, anzi “Roderic de Borja” visto che era spagnolo)

Villa d'Este a Tivoli

Lucrezia Borgia, la figlia che Rodrigo ebbe, non ancora Pontefice, ma quand’era ancora un potente Cardinale, dalla sua avvenente amante Vannozza Cattanei.

Lucrezia… che i detrattori chiamarono avvelenatrice e i nemici accusarono di rapporti incestuosi

Lucrezia … che forse era semplicemente uno “strumento” nelle mani del padre, che se ne serviva per alleanze e scopi politici. 

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Oggi però non ci interessiamo direttamente a Lei ma ad uno dei suoi figli, Ippolito II d’Este, che Lucrezia ebbe dal terzo marito Alfonso d’Este. È ad Ippolito II d’Este, infatti, che si deve la Villa d’Este che oggi andiamo a visitare.

Villa d'Este a Tivoli

Ippolito era Cardinale, più volte candidato Papa (senza le fortune del nonno Alessandro) e, come ripiego, governatore di Tivoli.

A Tivoli Ippolito intraprese la faraonica opera per cui passò alla storia e che finanziariamente lo dissanguò: la costruzione della rinascimentale Villa D’Este. Era un “burlone” il cardinale e volle, nei giardini adiacenti il palazzo, scherzi d’acqua per sorprendere ed innaffiare gli ospiti.

Villa d'Este a Tivoli

L’acqua fu convogliata dal fiume Aniene con una galleria che per un chilometro attraversa le viscere della città e alimenta tuttora, con zampilli sonori,  le magnifiche fontane della Villa. Anche in inverno, il luogo ha il suo fascino: è il lascito di un Principe della Chiesa dalla vita gaudente e licenziosa, nonché raffinato amante del bello. Anche l’edificio e gli interni della Villa in sé sono molto belli, tuttavia è giustamente per i giardini che il luogo è universalmente conosciuto.

Villa d'Este a Tivoli
Villa d’Este a Tivoli

Ippolito II d’Este ebbe il privilegio, lui che aveva fatto della “corsa” al papato la sua principale ragione di vita e la sua massima delusione, di ospitare nel settembre del 1572 a Villa d’Este, a conclusione dei lavori, Papa Gregorio XIII… per poi morire tre mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, all’età di 63 anni. 

E’ sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Tivoli, a poca distanza da Villa d’Este, il suo capolavoro.

Villa d'Este a Tivoli
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