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Articoli Recenti

Parco Nazionale Zion - Utah

Escursione nel Parco Nazionale Zion Canyon

di Max Pubblicato: 08/06/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Visitare il Parco Nazionale Zion Canyon, una meta piena di sorprese

La prima volta che visitai il Parco Nazionale Zion (Zion Canyon National Park), dedicai poco tempo a questo parco. Erano altri tempi e l’imperativo per me era vedere più cose possibili, visto che il tempo a disposizione era sempre poco. Obiettivamente questo parco a prima vista non ha la stessa attrattiva ed imponente scenografia ad esempio del Grand Canyon o della Monument Valley.

Col passare degli anni il tempo a disposizione per i viaggi non è aumentato, ma il mio stile di viaggiare sì. Ora preferisco fermarmi e visitare meglio, cercando posti meno noti che a volte riservano sorprese inaspettate.

Visto che Zion Canyon National Park e Bryce Canyon sono relativamente vicini (la distanza è circa 150km, fattibile in un paio d’ore) a qualcuno potrebbe venire in mente di vederli entrambi in un giorno. In realtà sia l’uno che l’altro parco meritano ben più di una visita superficiale.

Prima di partire per gli Stati Uniti assicurati di non restare senza connessione, acquista una eSIM con traffico dati a prezzo fisso*

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Visitare il Parco Nazionale Zion Canyon, una meta piena di sorprese
  • Prime impressioni arrivando al parco Zion
  • Geografia dello Zion Canyon
  • Biglietto d’ingresso e prenotazioni
    • Giorni con ingresso gratuito
  • Come arrivare al Parco Nazionale Zion da varie destinazioni
  • Meteo del Parco Nazionale Zion
    • Primavera ed autunno
    • Estate
    • Inverno
  • Tabella delle temperature del Parco
  • Qual è la stagione migliore per Zion Canyon National Park
  • Orientarsi nel Parco Nazionale Zion
  • Passeggiate nel Parco
  • Tre escursioni facili nel Parco Nazionale Zion
    • Canyon Overlook Trail
    • Emerald Pool Trail
    • Riverside Walk
  • Tre escursioni di media difficoltà nel Parco Nazionale Zion
    • Angels Landing
    • Observation Point
    • The Narrows ovvero canyoning al Parco Nazionale Zion
  • Kolob Canyon
    • Come raggiungere il Kolob Canyon
    • Escursioni nel Kolob Canyon
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte viaggi USA
  • Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti
  • Faq Parco Nazionale Zion
    • Posso usare l’auto per accedere al Parco dello Zion Canyon?
    • Posso andare in bicicletta nello Zion Canyon?
    • Cos’è il Red Permit
    • Si può fare il bagno nel Parco?
    • Ci sono campeggi all’interno del Parco Nazionale Zion Canyon?
    • Ci sono ristoranti nel Parco?
    • Il telefono cellulare funzione nel Parco Nazionale Zion Canyon
    • All’interno del parco c’è il Wi-Fi?
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

Prime impressioni arrivando al parco Zion

Il parco nazionale Zion si presenta in maniera dimessa, con una strada che lo attraversa e poco prima dell’ingresso una piccola cittadina con qualche albergo: Springdale. La strada segue in parte il corso del fiume, poi si biforca. Seguendo il fiume si prosegue fino al canyon vero e proprio, nella zona cosiddetta dei “Narrows“, risalendo invece la montagna si abbandona il parco in direzione di Mt. Carmel e della I89.

Il parco è percorribile in auto in meno di un paio d’ore, fermate incluse. Lo Zion Canyon National Park, però mostra il suo vero carattere solo quando si abbandona l’auto in uno dei pochi parcheggi disponibili e ci si avventura nei suoi sentieri.

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Geografia dello Zion Canyon

Il Parco nazionale di Zion Canyon si trova nello Utah. Ha una superficie di oltre 500 km quadrati e un’altitudine tra i mille e i 2.600 metri.

Cuore del parco è il canyon, dal quale il parco prende il nome: una gola lunga 24 km e profonda fino ad 800 metri, creata dall’erosione del Virgin River (North Fork Virgin River). Nel 1909, al fine di proteggere il canyon, venne istituito il Monumento Nazionale Mukuntuweap, trasformato poi nel Parco Nazionale di Zion nel 1919. Nel 1957 venne accorpata al parco anche la sezione dei Kolob Canyons.

Il nome Zion, adottato nel 1918, è dovuto ad Isaac Behunin, uno dei primi coloni mormoni del 1863, il quale pensò di aver trovato in quel luogo la Sion descritta dal profeta Isaia nella Bibbia. Altri nomi di derivazione biblica sono stati dati anche alle rocce, che sono le principali attrazioni del parco.

Zion Canyon National Park USA

Biglietto d’ingresso e prenotazioni

Il biglietto d’ingresso allo Zion National Park costa 35 dollari a veicolo e vale per tutti gli occupanti del veicolo (fino a 15!) per una settimana. Le moto pagano 30 dollari ed i pedoni 20 dollari. Attenzione se non siete residenti USA: dal 2026 chi non risiede negli Stati Uniti (dai 16 anni in su) deve pagare, oltre al normale biglietto d’ingresso, una sovrattassa aggiuntiva di 100 dollari a persona, salvo che si entri con un Annual Pass o un America the Beautiful Pass. Questo riguarda quindi la quasi totalità dei visitatori italiani (fonte: nps.gov/zion/planyourvisit/fees.htm, verificato agosto 2026).

Zion non prevede prenotazioni (tranne che per la passeggiata ad Angel’s Landing) e non vende i biglietti d’ingresso online, li potete acquistare solo di persona in una qualsiasi delle stazioni di ingresso. È preferibile pagare con carta di credito o di debito, ma si accettano anche contanti.

💡Info pratica

Se prevedete di visitare più di un parco nella stessa vacanza (o nel giro di un anno) potete prendere in considerazione il pass annuale pensato apposta per chi arriva dall’estero.
Dal 2026 per chi non è residente negli Stati Uniti è disponibile il Non-Resident Annual Pass, che dura un anno, costa 250 dollari ed è l’unico valido per gli stranieri. È anche l’unico modo per evitare la sovrattassa di 100 dollari a persona introdotta nel 2026 in alcuni dei parchi più visitati: chi possiede il pass non paga quella cifra aggiuntiva. Ovviamente i viaggiatori italiani devono acquistare questa versione, mentre precedentemente il prezzo era identico sia per i residenti che per i non residenti.
La copertura del pass cambia in base a come il singolo parco applica la tariffa d’ingresso:
– Nei parchi con tariffa a veicolo (come il Grand Canyon, dove si paga per auto e non a testa), il pass copre l’intero veicolo, chiunque ci sia a bordo, fino al limite previsto dal parco (di solito 4 persone).
– Nei parchi con tariffa a persona (ingresso a piedi, in bici o senza veicolo), il pass copre il titolare più altre 3 persone adulte del gruppo.
In entrambi i casi, i ragazzi fino a 15 anni compiuti (quindi sotto i 16 anni) entrano sempre gratis, con o senza pass.
Il pass si può acquistare di persona in oltre 1.000 punti vendita federali, tra cui l’ingresso della maggior parte dei parchi: qui trovate l’elenco completo dei punti vendita. È il metodo che consiglio, perché lo ricevete subito.
In alternativa si può ordinare online sull’USGS Online Store, ma personalmente lo sconsiglio se state per partire: la consegna può richiedere fino a tre settimane, il pass fisico non è scaricabile né sostituibile in caso di smarrimento, e le spedizioni internazionali possono avere ulteriori intoppi. Meglio acquistarlo direttamente al primo parco che visitate.

Giorni con ingresso gratuito

L’ingresso al parco è gratuito in questi giorni (calendario 2026, fonte nps.gov, verificato agosto 2026 – le date cambiano ogni anno, controllate sempre il sito ufficiale prima di partire):

  • 16 febbraio – Presidents Day
  • 25 maggio – Memorial Day
  • 14 giugno – Flag Day
  • 3-5 luglio – weekend dell’Independence Day
  • 25 agosto – anniversario del National Park Service
  • 17 settembre – Constitution Day
  • 27 ottobre – compleanno di Theodore Roosevelt
  • 11 novembre – Giornata dei Veterani

Come arrivare al Parco Nazionale Zion da varie destinazioni

  • Las Vegas – 262 chilometri. Da Las Vegas imboccare la I-15 verso nord e dopo St George svoltare ad est sulla State Route Utah n.9 in direzione di Hurricane/Zion National Park. Con traffico regolare, calcolate circa 3 ore e mezza.
  • Bryce Canyon National Park – 137 Km. Da Bryce imboccare la UT-12 verso ovest. All’incrocio con la US-89 dirigersi a sud fino a Mt Carmel Jct e poi percorrere la strada panoramica UT-9 fino a Springdale attraverso il famoso Mount Carmel Tunnel. Occorrono circa 2 ore, ma solo in teoria, perché ci sono un sacco di punti panoramici interessanti.
  • Page/Lake Powell – 188 Km. Imboccare la US-89 verso ovest passando da Kanab. A Mt Carmel Jct svoltare verso ovest sulla UT-9, poi come da Bryce. Occorrono circa 2 ore e mezza.

Meteo del Parco Nazionale Zion

Ogni stagione è buona per visitare Zion.

Primavera ed autunno

Il clima autunnale e primaverile a Zion è ottimo. In questi periodo le temperature sono piacevoli durante il giorno e fresche al mattino ed alla sera. Se in primavera è possibile trovare sentieri ghiacciati o occasionalmente qualche residuo di neve, durante l’autunno le escursioni in genere non presentano sorprese, neanche nell’acqua fredda dei Narrows, se ben protetti dalle mute.
La maggior parte del tempo potrete indossare T-shirt e pantaloncini, ma è sempre una buona idea tenere una giacca a portata di mano.

Parco Nazionale Zion National Park Utah
Panorama del Parco Nazionale Zion Canyon a marzo, con le cime ancora innevate

Estate

Nei mesi estivi di solito fa molto caldo con temperature che spesso superano i trenta gradi durante le ore diurne, mentre di notte la temperatura in genere rimane piacevole. In questi periodi le escursioni nel parco sono rese difficoltose dal clima, per cui occorre prevedere di portarsi sempre una scorta d’acqua. Per contro l’escursione nei Narrows, coi piedi costantemente a mollo nell’acqua può essere veramente piacevole. Attenzione ai temporali che possono far crescere rapidamente il livello dell’acqua. Consultate le previsioni locali.

Inverno

Clima invernale a Sion
Zion durante i mesi invernali (novembre-febbraio) il parco rallenta i ritmi, ma rimane aperto. Le temperature, soprattutto in dicembre e gennaio, sono rigide ed i sentieri possono essere ghiacciati e spesso innevati e impercorribili senza le dovute precauzioni e da camminatori esperti. Piove e nevica di più, prevedi quindi di vestirti a strati e con un abbigliamento pesante.

Tabella delle temperature del Parco

Temperature nel Parco Nazionale Zion
Temperature nel Parco Nazionale Zion

Qual è la stagione migliore per Zion Canyon National Park

Ci sono stato l’ultima volta in Marzo, ma ci ero già stato in ottobre.

A marzo potete trovare la neve (come potete vedere dalle fotografie), sentieri ghiacciati e anche un po’ di freddo. Se poi capitate nel bel mezzo dello Spring Break, ovvero delle vacanze di primavera, anche un bel po’ di gente.

In compenso il cielo, quando è sereno, è di un blu intenso e la luce fantastica.

D’estate fa molto caldo, a volte troppo. Personalmente non amo le folle e pertanto consiglio la fine marzo o l’inizio aprile, fino a metà maggio, come pure l’autunno. Insomma, visitate il parco quando potete, ne vale veramente sempre la pena, è il mio parco preferito.

Parco Nazionale Zion National Park Utah

Orientarsi nel Parco Nazionale Zion

La strada che si inoltra nello Zion Canyon è lunga circa 10 chilometri ed arriva al Tempio di Sinawava (il dio coyote degli indiani Paiute). In questo punto il canyon si restringe e la strada lascia il posto ad un sentiero che prosegue fino all’imboccatura di Zion Narrows, una gola con pareti altissime e una larghezza variabile da 12 a 30 metri.

Passeggiate nel Parco

Per la maggior parte dei due milioni e mezzo di turisti che arrivano nel parco ogni anno la visita consiste nel percorrere il canyon principale, una formalità. Per far fronte al crescente traffico, soprattutto durante i mesi estivi, è attivo un bus gratuito che arriva fino al Tempio di Sinawava, all’imbocco dei Narrows (obbligatorio dal 1º aprile al 31 ottobre), il resto dell’anno si può usare l’auto.

Noi invece abbiamo fatto tante escursioni a piedi. Ad esempio la passeggiata ad Angel’s Landing è una bellissima escursione di 4 ore circa, con molti punti panoramici e parecchi spunti per le fotografie, soprattutto al tramonto (le fotografie prima e dopo questo paragrafo sono scattate durante questa escursione).

Nel parco di Zion è possibile praticare alpinismo e arrampicata libera, torrentismo e passeggiate a cavallo. Insomma, non è un posto adatto per annoiarsi. Inoltre se avrete il coraggio di percorrere qualche centinaio di metri in più potrete ritagliarvi il vostro angolo di paradiso e momenti di solitudine e pace.

Tre escursioni facili nel Parco Nazionale Zion

Canyon Overlook Trail

Il Canyon Overlook Trail è un’escursione breve e tranquilla, che conduce ad un ottimo punto panoramico che domina Zion Canyon. L’escursione perfetta per tutte le età e tutti le gambe. Attenzione al parcheggio che può essere molto affollato.

La passeggiata è lunga circa un chilometro e mezzo e parte dalla Highway 9, a est del tunnel del Mount Carmel. Prevedete un’ora di cammino su un terreno facile, con bellissimi panorami.

Parco Nazionale Zion National Park Utah
Fotografie da Canyon Overlook Trail

Emerald Pool Trail

L’Emerald Pool Trail o sentiero delle piscine di smeraldo è una delle escursioni più popolari, tanto che la prima volta che visitai Zion fu la mia prima escursione. La passeggiata comincia molto tranquilla, ma se percorrete l’intero sentiero può diventare più impegnativa, anche se mai veramente faticosa.. e poi si può sempre ritornare sui propri passi. Da Zion Lodge si raggiungono prima le Lower Emerald Pools per salire poi alla Upper Emerald Pool, più impegnativa, ma di grande soddisfazione, in mezzo ad alte pareti.

La passeggiata è lunga da 2 chilometri e mezzo a circa 5 chilometri a seconda che ci si voglia fermare alle Lower piuttosto che alla Upper. Il sentiero parte da Zion Lodge, fermata n.5, ma potete anche arrivarcipercorrendo il Kayenta Trail dal The Grotto. Prevedete da due a quattro ore, facile fino alle prime piscine.

Riverside Walk

Il sentiero pianeggiante e lastricato chiamato Riverside Walk o passeggiata lungo il fiume, segue il Virgin River e termina dove inizia The Narrows. Questa facile escursione è perfetta per tutte le età e tutti i livelli di abilità.

La passeggiata è lunga circa tre chilometri e mezzo, compreso il ritorno e parte dalla fermata n.9 – Temple of Sinawawa. Prevedete un’ora e mezza di cammino facile facile, ma con la possibilità di vedere gli scoiattoli e qualche altro animaletto.

Parco Nazionale Zion National Park Utah
Incontri lungo la Riverside Walk

Tre escursioni di media difficoltà nel Parco Nazionale Zion

Angels Landing

Angels Landing è l’escursione più popolare nel Parco nazionale di Zion. La parte finale del sentiero prevede il passaggio su una stretta cresta sopra il fondovalle, con una serie di catene alle quali aggrapparsi in caso di difficoltà. L’ultima sezione è un po’ esposta, ma con vista mozzafiato. Per chi è alla ricerca di avventure, questa è sicuramente un’escursione eccezionale.

Parco Nazionale Zion National Park Utah
Panorama in discesa da Angels Landing

Il sentiero è lungo circa 8,5 chilometri con un dislivello importante. Prevedete da 3 a 5 ore per il percorso completo. Si parte dalla fermata n. 6 – The Grotto della navetta. Faticoso.

Per accedere a questo sentiero è necessario prenotarsi. La prenotazione in realtà è basata su un sistema di lotterie, in pratica un’estrazione a sorte, che prevede come premio l’accesso al sentiero. 

Potete accedere alle varie lotterie per periodi specifici oppure ad una lotteria “del giorno prima”, che si tiene quotidianamente dalle 12:00 Per farlo dovete collegarvi a questo indirizzo dove ci sono le informazioni dettagliate.

In ogni caso dovete poi raggiungere questa pagina e nella sezione “Activities & Experiences”  e scegliere la data (in realtà il periodo) in cui volete recarvi ad Angel’s Landing e compilare la richiesta. Quando la disponibilità è esaurita il modulo non è attivo, trovate le date di attivazione delle prenotazioni per i periodi successivi.

Il costo per poter partecipare alla lotteria è di 6$ non rimborsabili, in caso di successo occorre pagare altri 3$ per persona, questa volta rimborsabili fino a 48 ore prima della data scelta.

Observation Point

Per avere un’ottimo panorama Parco nazionale di Zion potete raggiungere Observation Point. L’escursione è tanto bella quanto impegnativa. Il sentiero sale costantemente durante tutta la passeggiata per un dislivello totale di circa 700 metri. Se avete tempo vale veramente la pena, attenzione in estate a portare l’acqua. Viste eccezionali premieranno le vostre fatiche.

La passeggiata è lunga quasi 13 chilometri e parte da Weeping Rock, fermata n. 7. Calcolate da 4 a 6 ore a seconda del passo e della forma fisica. Faticoso.

The Narrows ovvero canyoning al Parco Nazionale Zion

Per i più avventurosi dal tempio di Sinawawa parte una delle passeggiate più belle ed avventurose dello Zion Canyon: la risalita del canyon, che vi obbligherà a guadare più e più volte il fiume. D’estate non ci sono grandi problemi, ma nelle altre stagioni occorre prepararsi. Infatti per accedere alle parti più intime ed interessanti delle gole dello Zion Canyon occorre munirsi di calze in neoprene e scarpe da canyoning oltre a pantaloni a tenuta stagna.

Un’esperienza veramente originale.

Le pareti dello Zion canyon sono talmente vicine che in molti punti occorre camminare immersi nell’acqua, guadando il fiume o risalendolo con l’acqua che può arrivare anche alla vita. Se escludiamo l’estate, le temperature dell’acqua sono molto basse e la temperatura esterna si avvicina a volte allo zero. Con l’attrezzatura adatta comunque la passeggiata è piacevolissima e molto divertente, i piedi, anche se bagnati, rimangono caldi.

D’estate la temperatura diurna supera spesso i 35 gradi, ma di notte il termometro scende a 18 – 20. Da metà luglio a metà settembre sono frequenti temporali pomeridiani, che possono causare piene improvvise nei corsi d’acqua, pertanto occorre fare molta attenzione soprattutto all’interno della gola.

Numerosi negozi appena fuori dal parco Vi noleggeranno l’attrezzatura necessaria per vivere questa avventura in comfort e sicurezza.

Io avevo scelto Zion Adventures, uno dei negozi più comodi e forniti ed i prezzi ad oggi (agosto 2026) sono :

  • Pacchetto scarpe/calzari (estate): da $31
  • Pacchetto dry-bib (primavera tardiva/autunno): da $59
  • Pacchetto muta stagna/dry-suit (inverno): da $79
Parco Nazionale Zion National Park Utah

Kolob Canyon

Una zona meno nota del Parco Nazionale di Zion, ma ugualmente spettacolare è la parte che comprende il Kolob Canyon.

Questa sezione, annessa al parco solo nel 1956, ospita spettacolari Finger Canyon con falesie verticali di arenaria rossa Navajo e profondi canyon. 

Kolob è la parte meno frequentata del Parco, ma ciò non significa che non sia spettacolare come la sezione principale. Quello che sicuramente offre è un’esperienza più intima e lontana dalle folle, alla scoperta di scenari mozzafiato in un ambiente tranquillo, più di ogni altro parco che visiterete in questo lembo d’America.  

Anche la parola Kolob, come Zion, deriva dalla tradizione mormone e significa “la dimora più vicina al paradiso”.

Kolob Canyon condivide con la zona principale il clima ed è un posto bellissimo da visitare in qualsiasi stagione dell’anno. In inverno, potrete ammirare le vette innevate ed in primavera le fioriture che sia arrampicano fino sulle rocce.

Come raggiungere il Kolob Canyon

Il Centro Visitatori del Kolob Canyon è un po’ fuori mano. Dall’ingresso principale di Zion Canyon bisogna torna verso Springdale e percorrere la UT-9 fino a La Verkin e poi deviare verso nord sulla UT-17. All’incrocio con la I15 dirigersi verso nord fino all’uscita n. 40. Il Visitor Centrer si trova a poche centinaia di metri. Sono circa 70 chilometri, percorribili in tre quarti d’ora

Escursioni nel Kolob Canyon

Nei Kolob Canyons non ci sono servizi, quindi occorre partire preparati. Quando fate un’escursione nei Kolob Canyons portate sempre molta acqua, una mappa e non dimenticate la macchina fotografica. 

Parco Nazionale Zion National Park Utah
Fotografie da Canyon Overlook Trail – Zion National Park

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire vi consiglio di procurarvi una guida dei Parchi* degli Stati Uniti. Sono antico, ma la carta funziona ancora.

Per un itinerario più ampio potete scegliere la guida degli Stati Uniti occidentali* oppure quella dedicata agli Stati Uniti orientali*. Personalmente eviterei una guida che tratti tutti gli USA insieme: l’argomento è troppo vasto e il risultato rischia di essere poco pratico.

Se state organizzando un viaggio su strada, può essere utile anche Stati Uniti on the Road*, con 51 itinerari in automobile. Per chi vuole percorrere la Mother Road è uscita inoltre una nuova guida dedicata alla Route 66*. Se invece il viaggio si concentra soprattutto su una città o su uno Stato, sceglierei una guida specifica per California*, Florida*, New York* o per la destinazione principale.

Per i viaggi con molti chilometri aggiungerei anche un atlante stradale Rand McNally aggiornato*. Il navigatore è più comodo, naturalmente, ma una cartina permette di vedere l’intero percorso e non perde il segnale proprio quando serve.

Per qualcosa da leggere prima, durante o dopo il viaggio, trovate invece la mia selezione di 20 libri (e oltre) per una vacanza negli Stati Uniti.

Proposte viaggi USA

Grand American Parks – Tour di Gruppo* alla scoperta dei suggestivi Parchi Nazionali più spettacolari del sud ovest degli Stati Uniti, fra scenari affascinanti e memorabili.

Il viaggio parte da San Francisco e vi porta alla scoperta di Yosemite, Mammoth Lakes, Death Valley, Bryce Canyon, Salt Lake City, Yellowstone, Grand Teton, Arches, Monument Valley, Grand Canyon e Los Angeles.

Partenze garantite in data fissa con accompagnatore in esclusiva parlante italiano.

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Ma non solo natura anche città e metropoli modernissime con luci brillanti, grattacieli e strade enormi. Tutto questo spettacolo vi rimarrà per sempre negli occhi e nel cuore. Itinerario personalizzabile nell’itinerario e nella durata.

Viaggi di gruppo ed individuali a NeW York*: un’ampia offerta di soluzioni per visitare in gruppo o in autonomia la città che non dorme mai.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Per altre destinazioni e proposte personalizzate compila il modulo* senza impegno.

Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti

Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi
Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi – clic per aprire la mappa

Qui di seguito un breve video sull’utilizzo della mappa con le sue varie funzioni di itinerario.

Faq Parco Nazionale Zion

Posso usare l’auto per accedere al Parco dello Zion Canyon?

Da marzo a novembre è possibile accedere alla Zion Canyon Scenic Drive solo con il bus navetta. I veicoli privati ​​possono accedere alla Scenic Drive solo quando il Sistema Navetta non è attivo o al di fuori di questo periodo.

Posso andare in bicicletta nello Zion Canyon?

L’accesso in bici è sempre consentito, ricordate solo che i bus navetta hanno sempre la precedenza.

Cos’è il Red Permit

Il Red Permit permette agli ospiti dello Zion Canyon Lodge di parcheggiare nel parcheggio del Lodge

Si può fare il bagno nel Parco?

Si può fare il bagno nel Virgin River, non si può fare il bagno nelle Emerald Pools. Prima di fare il bagno nel Virgin River leggete le avvertenze sulle alghe tossiche.

Ci sono campeggi all’interno del Parco Nazionale Zion Canyon?

No. I campeggi più vicini sono Watchman e South, situati vicino all’ingresso sud.

Ci sono ristoranti nel Parco?

A Zion Lodge ci sono un ristorante aperto tutto l’anno e uno snack bar aperto solo durante l’alta stagione.

Il telefono cellulare funzione nel Parco Nazionale Zion Canyon

La copertura cellulare all’interno del Parco è limitata e sporadica. Nei Narrows la copertura cellulare è praticamente inesistente. Il telefono prende abbastanza bene nella zona del Visitor Center.

All’interno del parco c’è il Wi-Fi?

Lo Zion Canyon Visitor Center ed il Museo offrono un Wi-Fi pubblico e gratuito, ma non così affidabile. Il Wi-Fi è disponibile in alberghi e ristoranti a Springdale.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 08/06/2022
Parchi degli Stati Uniti - devo prenotare

I parchi degli Stati Uniti che richiedono una prenotazione

di Max Pubblicato: 05/06/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Novità: per i Parchi USA devi fare una prenotazione!

In concomitanza con la pandemia, a partire dal 2020, il sistema dei parchi nazionali americani ha adottato una politica di programmazione degli ingressi, nell’ottica di organizzare meglio le attività all’interno del parco e anche per fare vivere un’esperienza migliore ai visitatori.

Nel tempo i parchi degli Stati Uniti che prevedono una prenotazione, sia esso per l’ingresso o per addentrarsi in una zona specifica del parco, variano di continuo.

Proviamo a fare un po’ di ordine, almeno momentaneamente.

Prima di partire vi consiglio di procurarvi una guida dei Parchi* degli Stati Uniti. Sono antico, ma la carta funziona ancora.

Per un itinerario più ampio potete scegliere la guida degli Stati Uniti occidentali* oppure quella dedicata agli Stati Uniti orientali*. Personalmente eviterei una guida che tratti tutti gli USA insieme: l’argomento è troppo vasto e il risultato rischia di essere poco pratico.

Se state organizzando un viaggio su strada, può essere utile anche Stati Uniti on the Road*, con 51 itinerari in automobile. Per chi vuole percorrere la Mother Road è uscita inoltre una nuova guida dedicata alla Route 66*. Se invece il viaggio si concentra soprattutto su una città o su uno Stato, sceglierei una guida specifica per California*, Florida*, New York* o per la destinazione principale.

Per i viaggi con molti chilometri aggiungerei anche un atlante stradale Rand McNally aggiornato*. Il navigatore è più comodo, naturalmente, ma una cartina permette di vedere l’intero percorso e non perde il segnale proprio quando serve.

Per qualcosa da leggere prima, durante o dopo il viaggio, trovate invece la mia selezione di 20 libri (e oltre) per una vacanza negli Stati Uniti.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Novità: per i Parchi USA devi fare una prenotazione!
  • Prenotare la visita nei parchi USA è un’opportunità?
  • Cosa è necessario avere con se’
  • Quali parchi degli Stati Uniti richiedono la prenotazione?
  • Nei parchi USA serve la prenotazione per l’ingresso o per le attività?
  • Arches National Park – Utah ed i parchi americani con prenotazione dell’ingresso
  • Yosemite National Park – California
  • Muir Woods National Monument – California
  • Glacier National Park – Montana
  • Rocky Mountain National Park – Colorado
  • Zion National Park – Utah
  • Red Rock Canyon – Nevada
  • Acadia National Park – Maine ed i Parchi USA con prenotazione parziale
  • Haleakala National Park – Hawaii
  • Denali National Park – Alaska
  • Antelope Canyon – Arizona
  • Shenandoah National Park – Virginia
  • FAQ – i Parchi degli Stati Uniti che richiedono prenotazione
    • Quanto costa la prenotazione dell’ingresso nei parchi USA?
    • I costi delle prenotazioni sono rimborsabili?
    • Posso presentarmi all’ingresso è prenotare?
    • Sono previste multe o penali per chi non prenota?
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

Prenotare la visita nei parchi USA è un’opportunità?

La prenotazione ovviamente toglie un po’ di gusto all’avventura e fa spazio ad una programmazione che non tutti amano (me compreso) e che non tutti possono avere. Il tutto ha però un senso e tanto vale adattarsi alle regole.

Quindi, calendario e cartina alla mano, quando necessario, occorre programmare il giorno e l’ora della visita o nella quale effettuare una specifica escursione.

Fortunatamente non tutti i parchi hanno adottato questo sistema, anzi la maggior parte dei parchi USA inclusi nelle rotte più popolari non ha bisogno di prenotazione.

E’ anche vero che la prenotazione non è una novità in senso assoluto, perché in alcuni parchi tipo il Denali in Alaska, era già necessario prenotare i bus e le escursioni con largo anticipo (a volte già a gennaio), pena una lista d’attesa dai risultati imprevedibili.

Turret Arch
Turret Arch al Parco Nazionale degli Arches

Cosa è necessario avere con se’

Poiché nella quasi totalità dei casi, nei parchi degli Stati Uniti la prenotazione è nominativa, quando si entra nel parco, oltre alla prenotazione, è necessario quindi avere con se’ un documento d’identità. E ricordate che spesso non è possibile prenotare sul posto

Leggete anche Partire per gli Stati Uniti: le cose importanti da sapere

Quali parchi degli Stati Uniti richiedono la prenotazione?

L’elenco dei parchi degli Stati Uniti che richiedono una prenotazione è in continuo aggiornamento e anche se la mia lista è aggiornata di frequente, non è esaustiva. Consultate sempre il sito del parco per le notizie dell’ultima ora.

In genere le tariffe di prenotazione non includono il costo dell’ingresso al parco, che dovrete pagare sul posto. Potete consultare i costi per ogni singolo parco nazionale nella pagina ufficiale.

💡Info pratica

Se prevedete di visitare più di un parco nella stessa vacanza (o nel giro di un anno) potete prendere in considerazione il pass annuale pensato apposta per chi arriva dall’estero.
Dal 2026 per chi non è residente negli Stati Uniti è disponibile il Non-Resident Annual Pass, che dura un anno, costa 250 dollari ed è l’unico valido per gli stranieri. È anche l’unico modo per evitare la sovrattassa di 100 dollari a persona introdotta nel 2026 in alcuni dei parchi più visitati: chi possiede il pass non paga quella cifra aggiuntiva. Ovviamente i viaggiatori italiani devono acquistare questa versione, mentre precedentemente il prezzo era identico sia per i residenti che per i non residenti.
La copertura del pass cambia in base a come il singolo parco applica la tariffa d’ingresso:
– Nei parchi con tariffa a veicolo (come il Grand Canyon, dove si paga per auto e non a testa), il pass copre l’intero veicolo, chiunque ci sia a bordo, fino al limite previsto dal parco (di solito 4 persone).
– Nei parchi con tariffa a persona (ingresso a piedi, in bici o senza veicolo), il pass copre il titolare più altre 3 persone adulte del gruppo.
In entrambi i casi, i ragazzi fino a 15 anni compiuti (quindi sotto i 16 anni) entrano sempre gratis, con o senza pass.
Il pass si può acquistare di persona in oltre 1.000 punti vendita federali, tra cui l’ingresso della maggior parte dei parchi: qui trovate l’elenco completo dei punti vendita. È il metodo che consiglio, perché lo ricevete subito.
In alternativa si può ordinare online sull’USGS Online Store, ma personalmente lo sconsiglio se state per partire: la consegna può richiedere fino a tre settimane, il pass fisico non è scaricabile né sostituibile in caso di smarrimento, e le spedizioni internazionali possono avere ulteriori intoppi. Meglio acquistarlo direttamente al primo parco che visitate.

Nei parchi USA serve la prenotazione per l’ingresso o per le attività?

La risposta non poteva essere che “dipende”. Alcuni parchi hanno scelto la linea “dura” e la prenotazione è richiesta per il solo fatto di accedere al parco, altri hanno scelto di richiedere la prenotazione per zone o attività specifiche del parco.

Il mio elenco comincia da quelli che hanno scelto di richiedere la prenotazione per l’ingresso e a seguire gli altri. Ovviamente controllate, perché le regole variano, a volte repentinamente.

Arches National Park – Utah ed i parchi americani con prenotazione dell’ingresso

Novità importante per il 2026: dal 18 febbraio la prenotazione a orario per entrare nel Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park) è stata eliminata. Il sistema, in vigore dalla primavera 2022, non serve più e potete entrare nel parco in qualsiasi orario di apertura senza prenotare in anticipo.

Resta comunque obbligatorio il pass di ingresso, che costa 30$ per veicolo e vale 7 giorni: potete acquistarlo alla stazione di ingresso o su Recreation.gov.

Attenzione però: quando i parcheggi di Delicate Arch, The Windows o Devils Garden si riempiono, i ranger possono chiudere temporaneamente le strade di accesso, anche per 3-5 ore. Se visitate il parco fra maggio e ottobre, il consiglio è arrivare prima delle 8:00 o dopo le 16:00 per evitare le chiusure.

Ovviamente la prenotazione non include la tariffa di ingresso.

Leggi anche Escursione negli Arches: passeggiata tra le rocce – Utah, USA

Alba al Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park) - Utah
Alba al Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park) – Utah

Yosemite National Park – California

Novità anche qui: nel 2026 non è richiesta nessuna prenotazione per entrare o attraversare il parco Yosemite, in nessun periodo dell’anno, nemmeno durante il celebre Firefall di febbraio o nei mesi estivi di massima affluenza.

Attenzione però alle code: fra giugno e agosto, tra le 8:00 e le 17:00, potete aspettarvi anche più di un’ora di fila per entrare dai principali ingressi. Il parco continua comunque a gestire attivamente traffico e parcheggi nei periodi di massima affluenza, quindi conviene sempre arrivare presto al mattino o nel tardo pomeriggio.

El Capitan, Parco Nazionale Yosemite, California
El Capitan, Parco Nazionale Yosemite, California

Muir Woods National Monument – California

Per il Muir Woods National Monument la prenotazione non è una novità. Questo infatti è stato uno dei primi parchi degli Stati Uniti a richiedere una prenotazione, già dal 2018.

La prenotazione del parcheggio ha un costo di 10$ per le auto standard (sotto i 17 piedi) e per i posti disabili, mentre per le due postazioni con ricarica elettrica si pagano 13$. Ai mezzi più grandi (17-35 piedi) sono riservati posti extra-large da 30$ o 45$. Tutto questo si aggiunge all’ingresso nel parco, che costa 15$ a persona (gratis sotto i 16 anni). L’ingresso a piedi, in bicicletta o con un tour organizzato non richiede la prenotazione del parcheggio.

Se invece non volete entrare nel parco con la vostra macchina, ma utilizzare solo il servizio navetta dalla Larkspur Ferry Terminal (attivo il weekend e nei giorni festivi), il biglietto andata e ritorno costa 4$ a persona, gratis sotto i 16 anni.

Le prenotazioni avvengono tramite il sito GoMuirWoods.com o al numero 1-800-410-2419, anche per i parcheggi.

Glacier National Park – Montana

Anche il Glacier National Park aveva introdotto la prenotazione a orario, ma per il 2026 l’ha eliminata: per la prima volta in cinque anni non serve prenotare né per percorrere la strada panoramica principale né per accedere all’area denominata North Fork. Resta comunque obbligatorio il normale pass di ingresso al parco.

Attenzione però a una novità dal 1° luglio: la sosta dei veicoli privati a Logan Pass, il punto più panoramico della Going-to-the-Sun Road, è limitata a 3 ore. Inoltre le navette del parco verso Logan Pass funzionano solo su prenotazione: dal 30 giugno le prenotazioni per il giorno successivo vengono rilasciate ogni sera alle 19:00 su Recreation.gov.

Glacier National Park - Going-to-the-sun-road
Glacier National Park – Going-to-the-sun-road – foto di Tony Reid

Rocky Mountain National Park – Colorado

Bisogna prenotare anche per accedere al parco delle Montagne Rocciose o Rocky Mountain National Park, in Colorado. Per il 2026 il periodo generale va dal 22 maggio al 12 ottobre, ma per la Bear Lake Road Corridor la finestra si allunga fino al 18 ottobre.

Qui sono disponibili due tipi di prenotazione in base alle zone che si desidera visitare: tutto il parco inclusa la Bear Lake Road (che copre anche Moraine Park, Sprague Lake e il Glacier Gorge Trailhead) oppure senza l’accesso a quella zona, utile ad esempio se volete percorrere la Trail Ridge Road o visitare l’Alpine Visitor Center.

La prima opzione (Bear Lake Road) prevede un orario che va dalle 5:00 alle 18:00 ora locale, mentre l’opzione senza accesso alla Bear Lake Road copre la fascia dalle 9:00 alle 14:00.

Le prenotazioni per maggio e giugno si aprono il 1° maggio alle 8:00, mentre per il resto della stagione una quota viene rilasciata ogni sera alle 19:00 ora locale per il giorno successivo. È comunque consigliabile pianificare in anticipo: il parco esaurisce in fretta la disponibilità, soprattutto nei fine settimana, vista la vicinanza a Denver. Le prenotazioni sono cancellabili fino a 24 ore prima della visita.

Le prenotazioni si effettuano da questa pagina pagando 2$, che non sostituiscono il normale pass di ingresso al parco.

Le multe per i trasgressori sono salate e potreste anche rischiare la prigione. Non fate i furbi!

Zion National Park – Utah

La tentazione è stata forte, ma fortunatamente il parco nazionale Zion, il mio preferito, ha deciso di richiedere le prenotazioni solo per percorrere uno dei sentieri più frequentati. E devo dire per fortuna, visto che il sentiero è anche uno dei più pericolosi.

Parlo ovviamente di Angel’s Landing, la cui ultima parte, in caso di sovraffollamento non è proprio una passeggiata.

La prenotazione in realtà è basata su un sistema di lotterie, in pratica un’estrazione a sorte, che prevede come premio l’accesso al sentiero. 

Potete accedere alle varie lotterie per periodi specifici oppure ad una lotteria “del giorno prima”, che si tiene quotidianamente dalle 12:00 

Se volete provare, collegatevi a questo indirizzo dove ci sono le informazioni dettagliate.

In ogni caso dovete poi raggiungere questa pagina e nella sezione “Activities & Experiences”  e scegliere la data (in realtà il periodo) in cui volete recarvi ad Angel’s Landing e compilare la richiesta. Quando la disponibilità è esaurita il modulo non è attivo, trovate le date di attivazione delle prenotazioni per i periodi successivi.

Complicato? Di più non si poteva..

Il costo per poter partecipare alla lotteria è di 6$ non rimborsabili, in caso di successo occorre pagare altri 3$ per persona, questa volta rimborsabili fino a 48 ore prima della data scelta.

Leggi anche Escursione nello Zion Canyon National Park

Zion Canyon National ParK - parco nazionale Utah Vista da Angel's Landing
Zion Canyon National ParK – Parco Nazionale nello Utah. Panorama visibile in discesa da Angel’s Landing

Red Rock Canyon – Nevada

Il Red Rock Canyon del Nevada, da ottobre a maggio dalle 8:00 alle 17:00 richiede anch’esso una prenotazione per poter percorrere la strada panoramica o Scenic Drive.

Le prenotazioni si ottengono collegandosi a questa pagina e pagando 2$ rimborsabili fino al giorno precedente, oltre ovviamente al biglietto di ingresso. 

Gli ingressi vanno a fasce orarie e si chiede di arrivare in con una tolleranza in più o in meno di mezz’ora. Una volta entrati, i visitatori possono rimanere per l’intera giornata.

Red Rock Canyon - Nevada
Red Rock Canyon – Nevada Photo foto di Daniel Halseth

Acadia National Park – Maine ed i Parchi USA con prenotazione parziale

Anche l’Acadia National Park ha scelto di non contingentare gli ingressi, ma di richiedere una prenotazione per percorrere la Cadillac Summit Road.

Quindi se avete programmato la visita senza una destinazione precisa, nessun problema, se invece non volete perdervi il panorama più spettacolare del parco, dal 20 maggio al 25 ottobre 2026, dovete prenotare utilizzando questa pagina. La prenotazione costa 6$, di cui 4$ per l’ingresso e 2$ di prenotazione, oltre, ovviamente, il costo dell’ingresso al parco.

Il 30 per cento delle prenotazioni è disponibile 90 giorni prima di ogni data. Il restante 70 per cento viene rilasciato alle 10:00 ora locale due giorni prima. Il pass di ingresso al parco, separato dalla prenotazione, costa 35$ per veicolo e vale 7 giorni.

Il rimborso è disponibile soltanto per i 4 $ (e non i 2$ di prenotazione) se cancellate fino a 48 ore prima.

Haleakala National Park – Hawaii

Anche alle Hawaii la moda delle prenotazioni non delude. Infatti anche per osservare l’alba dalla sommità di Haleakala, una delle escursioni più ambite per chi visita Maui, occorre prenotare. Questo principalmente perché i parcheggi dell’Haleakala Summit hanno i posti limitati. In buona sostanza la prenotazione è per garantirsi un posto auto. 

Il costo della prenotazione è di 1$ per ogni auto, a cui si aggiunge l’ingresso al parco (30$ per veicolo, valido 3 giorni). Le finestre di prenotazione si aprono 60 giorni e poi di nuovo 2 giorni prima della data scelta, entrambe alle 7:00 ora delle Hawaii, su questa pagina.

Haleakala - Hawaii - uno dei parchi per cui è necessaria la prenotazione
Haleakala – Hawaii

Denali National Park – Alaska

Tecnicamente per visitare il parco del Denali in Alaska non è necessario prenotare in anticipo. La maggior parte delle attività nel parco non richiedono prenotazioni di alcun tipo o possono essere prenotate solo di persona. 

Chi conosce il parco, però, sa bene che per accedere anche alle aree meno remote del parco, è necessario farsi trasportare dai bus del parco. La parte accessibile in auto arriva infatti solo fino a Savage River, che è ancora un po’ in una zona periferica. Da tenere presente per il 2026: la Denali Park Road resta chiusa oltre il miglio 43 per la frana di Pretty Rocks, quindi nessun bus arriva oltre il miglio 42. La riapertura completa non è prevista prima del 2027.

Quindi anche per La Montagna – il Denali – è consigliabile prenotare in anticipo, sia il campeggio (i posti migliori se ne vanno a gennaio), che i trasporti.

Le prenotazioni sono cancellabili e modificabili, anche se non così agevolmente, e si può programmare la visita collegandosi a questa pagina.

Alaska - Parco del Denali
Alaska – Parco del Denali

Antelope Canyon – Arizona

L’Antelope Canyon per la precisione non è uno dei Parchi degli Stati Uniti, ma richiede una prenotazione. Antelope Canyon fa parte infatti dei parchi tribali della Nazione Navajo e può essere visitato solo tramite un tour guidato. In realtà nella bassa stagione potreste anche trovare un posto libero in giornata, ma Vi consiglio di prenotare in anticipo, specialmente nei mesi estivi, quelli con maggiore afflusso di turisti.

Potete trovare le informazioni in questa pagina dove sono riportati anche parecchi tour operator che svolgono il tour guidato.

Potete anche prenotare l’attività da questa pagina in italiano. I prezzi partono da circa 70$ a persona (permesso Navajo di 15$ incluso) fino a 190$ e oltre per gli orari più richiesti, in particolare quelli con i fasci di luce a mezzogiorno. Ricordate: nel caso si annulli la prenotazione con più di 7 giorni di anticipo il rimborso è del 70%. Fra 7 e 4 giorni di anticipo il 50% e se annullate con meno di 4 giorni di anticipo, arrivate in ritardo o non vi presentate, non ci sarà rimborso.

Leggete anche Lower Antelope Canyon contro Upper Antelope Canyon

Escursione ad upper antelope canyon e lower antelope canyon-Massimo Basso-1
Immagini del Lower Antelope Canyon

Shenandoah National Park – Virginia

Anche per Shenandoah le prenotazioni sono richieste solo per una porzione del parco ed in un periodo di tempo limitato. Dal 1° marzo al 30 novembre per visitare l’area della Old Rag Mountain, comprese le escursioni lungo i sentieri Saddle, Ridge e Ridge Access, si dovrà ottenere in anticipo un biglietto giornaliero, oltre al biglietto di accesso al parco. La prenotazione giornaliera ha un costo di 2$ (non rimborsabile, sistema ormai permanente) e può essere fatta online da questa pagina. Attenzione: da maggio a novembre 2026 il parcheggio principale di Old Rag è in parte chiuso per lavori di ristrutturazione, con circa 100 posti auto in meno del solito. A sole 75 miglia dal trambusto di Washington, D.C., lo Shenandoah National Park è una terra ricca di boschi, cascate e panorami spettacolari. Con oltre 800 chilometri quadrati di area protetta, il parco è un un paradiso per cervi, uccelli e anche orsi neri.

FAQ – i Parchi degli Stati Uniti che richiedono prenotazione

Quanto costa la prenotazione dell’ingresso nei parchi USA?

Il costo delle prenotazioni dipende dal parco e va da 1$ a circa 15$ per auto (fino a 45$ per i mezzi più grandi a Muir Woods). In genere i camper e i veicoli oversize pagano di più. Consultate il paragrafo relativo ad ogni singolo parco per i dettagli.

I costi delle prenotazioni sono rimborsabili?

In genere il costo della prenotazione non è rimborsabile, ma alcuni parchi prevedono un rimborso parziale fino a qualche giorno prima della visita pianificata. Consultate il paragrafo relativo ad ogni singolo parco per i dettagli.

Posso presentarmi all’ingresso è prenotare?

In linea di massima non è possibile prenotare per il giorno stesso. Per i ritardatari o le gite non programmate, in genere una parte dei posti viene riservata a chi prenota il giorno prima. Consultate il paragrafo relativo ad ogni singolo parco per i dettagli.

Sono previste multe o penali per chi non prenota?

Le multe per chi entra nelle zone soggette a restrizione senza prenotazione sono salate e potreste anche rischiare la prigione. I controlli sono giornalieri, perciò non fate i furbi!

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 05/06/2022
Bryce Canyon

Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare

di Max Pubblicato: 01/06/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Il Parco Nazionale del Bryce Canyon

Il piccolo Parco Nazionale del Bryce Canyon si trova nello Utah, nel sud ovest degli Stati Uniti, in una zona ricca di mete da visitare, note per la loro spettacolare bellezza ed imponenza.

Il Bryce Canyon, famoso per i suoi pinnacoli rossi, non è esattamente un canyon, ma piuttosto un grande anfiteatro, formatosi con l’erosione nel corso dei millenni. Questa azione continua ha dato vita alle migliaia di piccole torri o pinnacoli, detti “hoodoos” che rendono questo angolo di mondo un posto veramente unico.

Con una superficie di appena 145 chilometri quadrati ed un’altezza variabile dai 2400 ai 2700 metri il Bryce Canyon National Park è maestoso e coreografico, un’ottima destinazione per i fotografi, ma anche per i semplici appassionati del bello.

I primi bianchi a scoprire il luogo furono i mormoni nel 1850, e dedicarono il luogo alla memoria di Ebenezer Bryce, uno dei primi coloni dell’area. La regione venne poi proclamata monumento nazionale nel 1924 e divenne il Parco nazionale del Bryce Canyon nel 1928.

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ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Il Parco Nazionale del Bryce Canyon
  • Informazioni generali sul parco e indicazioni
  • Un po’ di storia della zona
    • La leggenda del Dio Coyote
  • Qualche notizia sul Bryce Canyon
  • Clima del Bryce Canyon
    • Il clima nel Bryce Canyon in primavera ed autunno
    • L’estate al Bryce
    • Inverno
  • Quanto costa l’ingresso al Bryce Canyon
  • Dove alloggiare nel Bryce Canyon
  • Dove e quando campeggiare nel Parco
  • Dove mangiare nel Bryce Canyon
    • Bryce Canyon Lodge
    • Emporio o General Store
    • Ebenezer’s bar e grill
    • Fuori dal parco
  • Escursioni nel Bryce Canyon
    • Scendere nel canyon per avventure di più giorni
    • Passeggiate a Cavallo
  • Orari e chiusure del Parco
  • Permessi e prenotazioni per il Bryce Canyon
  • Fotografare il Bryce Canyon
    • Sunrise Point ore 6 del mattino,
  • Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti
  • Faq Bryce Canyon
    • Quanto tempo ci vuole per visitare il Bryce Canyon?
    • La navetta è obbligatoria o posso entrare nel parco con l’auto?
    • A che altitudine si trova il parco?
    • Quanto distano Zion e il Grand Canyon dal Bryce Canyon?
    • Il cellulare funziona nel parco?
    • C’è Wi-fi nel parco?
    • Qual è il punto migliore per vedere il tramonto al Bryce?
    • Qual è il punto migliore per vedere l’alba al Bryce?
    • Cos’è un hoodoo?
    • Il parco è aperto tutto l’anno?
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

Informazioni generali sul parco e indicazioni

La strada principale del Bryce Canyon è lunga quasi 30 chilometri e percorre il parco da nord a sud. Consiglio di fermarsi almeno una notte per poter godere dell’alba o del tramonto nel parco, che sono sempre i momenti più spettacolari.

La maggior parte delle persone visita l’anfiteatro principale che si trova a circa 5 chilometri dall’ingresso e che è sicuramente il più spettacolare del parco. Si trovano qui infatti i punti panoramici più famosi (e più affollati): Bryce Point, Inspiration Point, Sunset Point e Sunrise Point.

Da questi punti panoramici partono anche le passeggiate più semplicii ed è la sosta raccomandata per chi si ferma poco nel parco. Con più tempo si può percorrere l’intera lunghezza del parco e programmare delle soste in altri luoghi interessanti, magari scegliendo dalle fotografie che troverete più avanti nell’articolo.

Per addentrarsi nel parco è disponibile una navetta che è attiva, con orari stagionali, dal 3 aprile al 18 ottobre 2026, generalmente dalle 8 alle 18 o dalle 8 alle 20 nei mesi centrali dell’estate. La Navetta non è obbligatoria, potete girare anche con la vostra auto.

Ovviamente, se non ce l’avete, dovrete noleggiare un’auto, vi consiglio di provare questo servizio di noleggio* online, che permette di trovare l’offerta migliore fra più fornitori.

Brice Canyon all'alba
Brice Canyon all’alba

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Un po’ di storia della zona

Gli Anasazi o Ancestral Puebloans, come vengono chiamati adesso occuparono probabilmente quest’area tra il 200 e il 1200. In seguito fu un terreno di caccia per gli indiani Paiute, che non si insediarono mai nella zona in modo permanente.

Una leggenda Paiute narra che prima della comparsa degli indiani il Bryce canyon fosse abitato dai "legend people" (letteralmente "gente leggendaria"). Essi non erano uomini, ma una sorta di dei, che si manifestavano sotto forma di vari animali.
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La leggenda del Dio Coyote

In quel tempo regnava su questi luoghi il Dio Coyote, (già citato nel mio articolo su Zion Canyon National Park) una divinità in genere benevola, ma imprevedibile. I “legend people” vivevano in maniera dissennata prendendo dalla terra più del necessario e utilizzando le risorse oltre la sostenibilità. Consumarono tutta l’acqua, mangiarono tutto il cibo disponibile e non lasciarono nulla al resto degli animali per sopravvivere agli inverni rigidi.

Così il Dio Coyote, fingendo ammirazione li invitò a una grande festa. I “legend people” si presentarono con i loro abiti più belli e colorati, con elaborati ornamenti da guerra. Prima di cominciare la festa e prima che qualcuno di loro potesse mangiare qualsiasi cosa il Coyote lanciò una maledizione che li avrebbe trasformati in pietre.

Essi cominciarono a scappare dal canyon, calpestandosi l’un l’altro, scavalcando i corpi pietrificanti dei loro compagni, ma senza poter sfuggire alla maledizione che li trasformò in pietre dando origine agli Hoodos o pinnacoli .

Alba al Sunrise Point
Alba al Sunrise Point

Qualche notizia sul Bryce Canyon

Dal punto più alto al punto più basso del Bryce Canyon ci sono circa 650 metri di dislivello, questo fa sì che all’interno del parco si possano vedere tre zone climatiche distinte: la foresta di abeti, la foresta di pini di Ponderosa e la foresta di ginepri e pini.

Grazie a queste differenze ci sono molti tipi diversi di animali che abitano il parco: sono state avvistate 175 specie di uccelli, alcune solo di passaggio altre stanziali, tipica la nocciolaia di Clark.

Nel Bryce Canyon ci sono oltre 50 specie di mammiferi. Vedrete facilmente gli scoiattoli, ma non in inverno, perché vanno in letargo. Nel parco inoltre c’è la più grande colonia protetta di cane della prateria dello Utah. Questa specie è stata reintrodotta nel Bryce Canyon nel 1973, per salvaguardarla dall’estinzione. Attualmente sono presenti oltre 200 esemplari ed in estate è facile vederli nella zona nord. Per le altre specie vi dovrete impegnare..

Complice il freddo, (al mattino il termometro segnava 3 gradi F ovvero 16 gradi sotto zero nella nostra cultura) durante la mia ultima visita, la presenza degli animali attivi era limitata e posso testimoniare solo l’avvistamento di qualche Ghiandaia di Steller (Steller’s Jay – Cyanocitta stelleri) e della onnipresente Nocciolaia di Clark (Clark’s Nutcracker – Nucifraga Columbiana).

Clima del Bryce Canyon

Il Bryce Canyon si trova su un altopiano con un clima desertico nel sud-ovest dello Utah, ad un’altitudine media di 2500 metri. Rispetto alle zone situate ad altitudini meno elevate, il Bryce Canyon è più piovoso e rimane più fresco sia durante le calde estati, ma soprattutto nei freddissimi inverni.

Temperature Parco Nazionale Bryce Canyon
Temperature Parco Nazionale Bryce Canyon

Il clima nel Bryce Canyon in primavera ed autunno

La primavera e l’autunno nel Bryce Canyon propongono giornate con un clima molto variabile. Anche se durante il giorno la temperatura è generalmente gradevole, di notte ed in caso di cattivo tempo può scendere anche occasionalmente sotto lo zero. Portatevi sempre un piumino o una giacca pesante. In primavera la neve tarda a sciogliersi, ma di solito i sentieri sono ben percorribili, mentre nel tardo autunno non è raro imbattersi in occasionali giornate nevose a causa della sua elevata altitudine. Le fotografie di questo articolo sono scattate a marzo ed al mattino alle 6 la temperatura era ben sotto i -10°C.

L’estate al Bryce

Da giugno a settembre il clima è moderatamente caldo, ma quasi mai afoso. Questi sono i mesi più adatti per visitare il parco durante tutto l’arco della giornata, anche grazie alle tante ore di luce. L’estate è anche il mese in cui piove di più, ma la pioggia è sempre da considerarsi un evento eccezionale. Luglio è il mese più caldo dell’anno nel parco, ma verso sera fino a metà mattinata il clima ritorna fresco. Questo è anche il periodo dell’anno in cui il Bryce Canyon generalmente conta il maggior afflusso di turisti.

Inverno

Bryce Canyon durante i mesi invernali, il parco è in genere coperto di neve e molto spettacolare. Durante l’inverno il parco rimane ancora aperto e attira molti visitatori per le attività invernali, come le gite con le ciaspole lungo il Navajo trail o semplicemente per fotografare i pinnacoli innevati. La temperatura più bassa registrata nel parco è stata di -32° C nel 1963, meglio partire preparati.

Inspiration Point
Inspiration Point

Quanto costa l’ingresso al Bryce Canyon

Il biglietto d’ingresso al Bryce Canyon costa 35 dollari per veicolo, 30 dollari per moto, 20 dollari per chi arriva a piedi o in bicicletta e il biglietto ha validità di 7 giorni.

Dal 1° gennaio 2026 chi non è residente negli Stati Uniti deve pagare anche una sovrattassa di 100 dollari a persona: il Bryce Canyon rientra infatti tra gli 11 parchi nazionali più visitati soggetti a questa nuova tariffa aggiuntiva, quindi conviene tenerne conto nel budget del viaggio (a meno che non abbiate il pass di cui parliamo qui sotto).

💡Info pratica

Se prevedete di visitare più di un parco nella stessa vacanza (o nel giro di un anno) potete prendere in considerazione il pass annuale pensato apposta per chi arriva dall’estero.
Dal 2026 per chi non è residente negli Stati Uniti è disponibile il Non-Resident Annual Pass, che dura un anno, costa 250 dollari ed è l’unico valido per gli stranieri. È anche l’unico modo per evitare la sovrattassa di 100 dollari a persona introdotta nel 2026 in alcuni dei parchi più visitati: chi possiede il pass non paga quella cifra aggiuntiva. Ovviamente i viaggiatori italiani devono acquistare questa versione, mentre precedentemente il prezzo era identico sia per i residenti che per i non residenti.
La copertura del pass cambia in base a come il singolo parco applica la tariffa d’ingresso:
– Nei parchi con tariffa a veicolo (come il Grand Canyon, dove si paga per auto e non a testa), il pass copre l’intero veicolo, chiunque ci sia a bordo, fino al limite previsto dal parco (di solito 4 persone).
– Nei parchi con tariffa a persona (ingresso a piedi, in bici o senza veicolo), il pass copre il titolare più altre 3 persone adulte del gruppo.
In entrambi i casi, i ragazzi fino a 15 anni compiuti (quindi sotto i 16 anni) entrano sempre gratis, con o senza pass.
Il pass si può acquistare di persona in oltre 1.000 punti vendita federali, tra cui l’ingresso della maggior parte dei parchi: qui trovate l’elenco completo dei punti vendita. È il metodo che consiglio, perché lo ricevete subito.
In alternativa si può ordinare online sull’USGS Online Store, ma personalmente lo sconsiglio se state per partire: la consegna può richiedere fino a tre settimane, il pass fisico non è scaricabile né sostituibile in caso di smarrimento, e le spedizioni internazionali possono avere ulteriori intoppi. Meglio acquistarlo direttamente al primo parco che visitate.

Dove alloggiare nel Bryce Canyon

All’interno del parco potete alloggiare al Bryce Canyon Lodge, gestito dal parco, con prezzi a partire da 250 dollari. Appena fuori dal parco, ma comunque comodissimo, ci sono il Bryce View Lodge, con tariffe a partire dai 75 dollari oppure al Best Western PLUS Bryce Canyon Grand Hotel a partire da 130 dollari.

Più lontano ci sono altre strutture, più convenienti ma meno comode. Ad esempio se vorrete fotografare l’alba potreste dovervi svegliare fino a 30-45 minuti prima. Da ottobre inoltrato a marzo molte strutture possono essere chiuse.

Parco Nazionale Bryce Canyon - National Park - Natural Bridge
Natural Bridge

Dove e quando campeggiare nel Parco

Se siete avventurosi, ma in inverno dovete essere SUPER avventurosi, potete campeggiare all’interno del parco in uno dei due campeggi per soli 20 dollari a notte per piazzola.

I due campeggi, North e Sunset, si trovano vicino all’ingresso del Parco, comodi al Visitor Center, al Bryce Canyon Lodge e all’anfiteatro principale. Sia North Campground che Sunset Campground non accettano prenotazioni, salvo che per i gruppi, durante l’alta stagione conviene arrivare presto al mattino.

Dove mangiare nel Bryce Canyon

Se guardate Tripadvisor nessuno dei ristoranti al Bryce Canyon raggiunge le 4 stelle. Ovviamente il posto è turistico ed i prezzi notoriamente lievitano, soprattutto nell’alta stagione. Consapevoli di questo, ci sono molte possibilità nelle immediate vicinanze del parco. Con un po’ più di tempo e voglia di fare chilometri potrete trovare qualcosa a prezzi inferiori, difficilmente con una qualità eccelsa.

Bryce Canyon Lodge

Il Bryce Canyon Lodge è in genere aperto da aprile ad ottobre e offre colazione, pranzo e cena. Presso il Lodge è disponibile anche un negozio di articoli da regalo. Il Lodge è generalmente chiuso per la stagione invernale da novembre a marzo. Prezzi elevati.

Emporio o General Store

Il General Store si trova vicino a Sunrise Point e North Campground. Offre un servizio di tavola calda e fredda da asporto, come pizza, panini, zuppe e gelati, oltre ovviamente a bibite calde e fredde. Qui è possibile anche usufruire dei servizi igienici e delle docce o trovare articoli da campeggio inclusa la legna da ardere per l’immancabile barbecue. Il General Store è in genere chiuso tra gennaio e marzo.

Ebenezer’s bar e grill

Si trova appena fuori dal parco e offre un menu vario a fronte di un costo non troppo elevato. Il tutto è corredato da musica country che contribuisce a dare al vostro soggiorno un’atmosfera da selvaggio west, che in fondo è un po’ quello che si cerca quando si viaggia nell’Ovest.

Fuori dal parco

A pochi chilometri dal parco sono disponibili altri ristoranti con prezzi più ragionevoli. All’incrocio fra la UT63 e la UT12 c’è anche un SubWay per un panino veloce.

Escursioni nel Bryce Canyon

L’interno del parco si presta a facili escursioni a piedi. E’ possibile imboccare i sentieri che partono dai punti di sosta e costeggiare l’anfiteatro o scendere all’interno del canyon per ammirare dal basso i pinnacoli rossi.

Le passeggiate più frequentate sono quelle più brevi, come quella da Sunset Point a Sunrise Point, lunga circa 1,5 km e con pochissimo dislivello. Altre brevi escursioni di meno di due chilometri sono ad esempio alcune sezioni del Rim Trail che corre lungo il bordo del canyon. Il sentiero in totale si sviluppa per oltre 25 chilometri, ma in genere viene percorso per brevi tratti.

Altra breve escursione è il Bristlecone Loop, accessibile da Rainbow Point o da Yovimpa Point, meno di due chilometri in mezzo ad alberi e pinnacoli.

Un sentiero sempre più popolare è quello che conduce alla Mossy Cave o grotta del muschio, una passeggiata nel nord del parco che costeggia un torrente fino ad una grotta che si riempie di spettacolari stalattiti di ghiaccio in inverno e di muschi che gocciolanti in estate.

Scendere nel canyon per avventure di più giorni

Per chi vuole scendere nel canyon, uno dei sentieri più facili è quello che si diparte da Sunrise Point. Il sentiero porta a Queen’s Garden e si addentra per circa 2,5 km fra pinnacoli e rari alberi altissimi fino al pinnacolo di Queen Victoria.

Nel parco è possibile effettuare anche escursioni più lunghe e campeggiare al di fuori dei campeggi designati, ovviamente richiedendo un permesso.

I permessi devono essere richiesti personalmente presso il Centro Visitatori del Parco. Non sono permesse prenotazioni telefoniche o via e-mail. Eventuali prenotazioni devono essere fatte in loco fino a 48 ore prima.

Potete trovare altre escursioni qui.

Passeggiate a Cavallo

Per un’esperienza diversa si può scegliere una visita a cavallo o a dorso di mulo. Si possono prenotare gire di due o tre ore ad un costo variabile fra i 75 e i 100 dollari, che percorrono tratti di sentiero dedicati a questo tipo di attività. Anche se l’attività è meno popolare delle gite a dorso di mulo del Grand Canyon, è comunque consigliabile prenotare.

Le gite iniziano in genere ad aprile e durano fino alla fine di ottobre, a seconda del tempo.

Agua Canyon
Agua Canyon
heymondo 10 lungo

Orari e chiusure del Parco

Il parco rimane aperto tutto l’anno 24 ore al giorno, ma il Visitor Center chiude a Natale e nel giorno del Ringraziamento.

Ponderosa Point
Ponderosa Point

Permessi e prenotazioni per il Bryce Canyon

Il Bryce Canyon non richiede prenotazioni per l’ingresso e per le attività ordinarie. Solo alcune attività commerciali ed i matrimoni sono soggetti al rilascio di un permesso speciale.

I campeggi offrono un servizio di prenotazione per i gruppi accessibile da questa pagina.

Fotografare il Bryce Canyon

Prima di andare al Bryce Canyon mi sono documentato un po’ sulla stagione migliore, ore di luce, posti migliori per fotografare, ma le informazioni sono un po’ frammentarie e molto dispersive.

Nell’articolo ho riportato alcune delle mie foto, con il luogo nel quale sono state scattare. Ovviamente di tutte queste foto solo un paio sono nel momento ottimale, le altre, per mancanza di tempo, le ho fatte quando ho potuto e dai punti panoramici.

Lungo il Bryce Canyon i punti fotogenici sono numerosi, potete scaricare la mappa da qui, ma la scelta è soggettiva.

Ho fatto un breve elenco partendo dal più lontano per arrivare al più prossimo all’entrata del parco (io ho preferito questo ordine durante la mia visita).

RAINBOW POINT, YOVIMPA POINT, BLACK BIRCH CANYON, PONDEROSA CANYON, AGUA CANYON, NATURAL BRIDGE, PIRACY POINT, FARVIEW POINT, SWAMP CANYON, PARIA POINT, BRYCE POINT, MIDDLE AND UPPER OVERLOOKS, INSPIRATION POINT, SUNSET POINT, SUNRISE POINT, FAIRYLAND POINT.

Sunrise Point ore 6 del mattino,

Temperatura -16°C con un leggero vento… mani gelate, ma ne vale la pena!

Altra vista da Sunrise Point

Parco Nazionale Bryce Canyon - National Park
Parco Nazionale Bryce Canyon – l’alba vista da Sunrise Point

Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti

Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi
Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi – clic per aprire la mappa

Qui di seguito un breve video sull’utilizzo della mappa con le sue varie funzioni di itinerario.

Faq Bryce Canyon

Quanto tempo ci vuole per visitare il Bryce Canyon?

Per visitare il Bryce Canyon occorrono almeno 3 ore. Questo permette di visitare i 13 punti panoramici lungo il percorso di 61 chilometri del parco (andata e ritorno). Per percorrere anche qualcuno dei sentieri del parco calcolate di fermarvi almeno un giorno.

La navetta è obbligatoria o posso entrare nel parco con l’auto?

La navetta è su base volontaria. È un modo responsabile per di visitare il parco, senza aumentare la congestione del traffico e senza influire sulle risorse del parco.

A che altitudine si trova il parco?

L’altitudine del parco raggiunge i 2778 metri. Le persone con problemi cardiaci o respiratori devono fare attenzione.

Quanto distano Zion e il Grand Canyon dal Bryce Canyon?

L’ingresso est dello Zion National Park si trova a 125 chilometri dal Bryce Canyon. Il North Rim del Grand Canyon si trova a 240 chilometri dal Bryce Canyon, mentre il South Rim (ingresso classico) è di 480 chilometri.

Il cellulare funziona nel parco?

La copertura nel parco è parziale. I telefoni cellulari funzionano all’ingresso del parco, ma il servizio nel parco è parziale o inesistente nelle aree più remote del parco. I telefoni pubblici sono al centro visitatori, al Lodge at Bryce Canyon e al General Store.

C’è Wi-fi nel parco?

La connessione Wi-Fi gratuita è disponibile tutto l’anno presso il centro visitatori e da aprile a ottobre nella lobby del Lodge at Bryce Canyon e nel General Store.

Qual è il punto migliore per vedere il tramonto al Bryce?

Il Sunrise Point e il Sunset Point sono punti panoramici più frequentati del Bryce Canyon National Park. Si raggiungono facilmente in auto, sono abbastanza vicini all’ingresso e si trovano ad una distanza di 500 metri l’uno dall’altro.

Qual è il punto migliore per vedere l’alba al Bryce?

Ci sono molti punti dove si pò godere dell’alba, il più ovvio è il Sunrise Point, il mio preferito il Sunset Point, a dispetto del nome.

Cos’è un hoodoo?

Un hoodoo è un pinnacolo, una guglia o una roccia dalla forma strana rimasta in piedi nonostante l’erosione.

Il parco è aperto tutto l’anno?

Il parco è sempre aperto e dà il suo meglio al di fuori dell’alta stagione. In autunno e in primavera, ci sono meno persone per le temperature più rigide, ma il parco offre fantastici paesaggi con colori autunnali e fiori selvatici. In inverno, la neve ricopre l’altopiano ed i paesaggi invernali del Bryce Canyon sono spettacolari.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 01/06/2022
Panch Kedar i cinque templi di Shiva

I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva

di Max Pubblicato: 30/05/2022
India Scritto da Max

Panch Kedar, il pellegrinaggio dei devoti di Shiva

Il Panch Kedar è un pellegrinaggio che i fedeli di Shiva compiono nella regione dell’Himalaya. Il trekking conduce i devoti in regioni remote e quattro di questi Templi sono raggiungibili solo a piedi. Proprio il sacrificio, necessario per arrivare nel luogo di preghiera, rende il pellegrinaggio ancora più sacro ed ambito per i fedeli.

I Templi si trovano nel Gahrwal, in Uttarakhand e sorgono nei luoghi dove si ritiene siano cadute parti del corpo della divinità, come raccontato nel poema epico del Mahabharata.

Leggi anche: Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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  • Panch Kedar, il pellegrinaggio dei devoti di Shiva
  • La leggenda dei Panch Kedar
  • I Templi del Panch Kedar
    • Kedarnath
    • Madhyamaheshwar 
    • Tungnath
    • Rudranath 
    • Kalpeshwar
  • Mappa dei Panch Kedar
  • Il trekking dei Panch Kedar
  • Curiosità sulla zona e altre mete da visitare
    • Il plutonio del Nanda Devi
    • La tragedia del ghiacciaio che crolla
    • La leggenda di Nanda Devi
    • Una curiosità su Hanuman
  • Panch Kedar in Inverno
  • Glossario
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

La leggenda dei Panch Kedar

L’origine dei Panch Kedar è raccontata in più leggende. Come già detto, la più popolare fa riferimento al poema epico del Mahabharata.

Il poema racconta che i fratelli Pandava, dopo aver sconfitto i loro cugini, desideravano espiare i peccati commessi in guerra, compresa l’uccisione dei parenti. 

Dopo aver lasciato il regno in custodia, partirono per Varanasi alla ricerca di Shiva, nella sua città preferita. Irritato dal loro comportamento, Shiva non voleva incontrarli e per non farsi riconoscere si trasformò nel toro Nandi, nascondendosi nella regione del Garhrwal, in Himalaya.

I fratelli, preoccupati, andarono a cercarlo anche lì. Vagarono per giorni, fino a che un giorno, uno dei fratelli, lo riconobbe in un toro, che pascolava vicino a Guptakashi. Il ragazzo afferrò il toro per la coda e le zampe posteriori, ma Shiva scomparve. Parti del suo corpo riapparvero in diversi luoghi della regione: la gobba a Kedarnath, le braccia a Tungnath, il viso a Rudranath, l’ombelico e lo stomaco a Madhyamaheshwar ed i capelli a Kalpeshwar. 

I fratelli Pandava, grati a Shiva per essere riapparso, costruirono un Tempio in suo onore in ciascuno dei cinque luoghi, i Panch Kedar.

Kedarnath - Panch Kedar
Il Tempio di Kedarnath – foto di Shikhar Sharma

I Templi del Panch Kedar

I cinque templi del Panch Kedar si trovano tutti nella regione del Garhwal, in alto nelle montagne e per questo difficilmente raggiungibili. La prima tappa del pellegrinaggio di solito è il Tempio di Kedarnath, che si trova ad ad un’altitudine di 3.583 metri s.l.m. Seguono poi il Tempio Madhyamaheshwar o Madmaheshwar a 3.490 metri, il Tempio Tungnath a 3.680 metri, il Tempio Rudranath a 3.559 metri, ed il Tempio Kalpeshwar a 2.200 metri. 

Kedarnath è il tempio principale e fa anche parte dei Chota Char Dhams (le quattro piccole dimore degli Dei), altri popolari luoghi di pellegrinaggio del Garhwal in Himalaya.  Gli altri tre dham sono Badrinath, Yamunotri ovvero le sorgenti del sacro fiume Yamuna e Gangotri, le sorgenti del Gange. Kedarnath è anche uno dei dodici Jyotirlingas.

La regione di Garhwal è anche chiamata Kedar-Khanda, che prende il nome da Kedar, un altro nome con il quale viene identificato Shiva. 

Il luogo di accesso alla regione, di solito, è Rishikesh.

Kedarnath

E’ uno dei Templi più visitati e venerati, meta anche del Chota Char Dham. Si trova ad un’altitudine di 3583 metri ed è raggiungibile solo a piedi. Si ritiene che sia il luogo in cui è apparsa la gobba di Shiva. Ne parlo più in dettaglio nell’articolo su Chota Char Dham.

Madhyamaheshwar 

Maddhyamaheswar
Tempio Madhyamaheshwar, Uttarakhand, India di Bodhisattwa – CC BY-SA 4.0, Link

Anche questo tempio si trova in alto nell’Himalaya ad un’altitudine di 3.497 metri, nel villaggio chiamato Goundar, anch’esso raggiungibile con un trekking. Qui si venera l’ombelico di Shiva, rappresentato al centro del Tempio come uno Shivalingam. Il Tempio è situato in mezzo ad un prato e contornato da altissime montagne in un contesto mozzafiato, meta imperdibile nel pellegrinaggio dei Panch Kedar. La strada carrozzabile finisce a Ukhimath, da qui parte un trekking di circa 16km. E’ possibile alloggiare nei dintorni del tempio, ma solo in camere private, poiché non ci sono alberghi.


Tungnath

Tempio Panch Kedar di Tungnath
Tempio di Tungnath di Varun Shiv Kapur, CC BY 2.0 – link

Questo è il luogo dove si ritiene siano cadute le braccia di Shiva. Il luogo è collegato anche alla figura di Rama del quale si dice che meditò sulla vetta Chandrashila, che si trova vicino a Tungnath. Di solito chi visita Tungnath per il Panch Kedar visita anche Chandrashila. Il sito è raggiungibile solo a piedi e si trova ad un’altitudine di 3.583 metri.


Rudranath 

Rudranath Panch Kedar
Tempio di Rudranath – foto di Rolling On su Flickr

Rudranath è il secondo tempio nell’ordine di visita durante il pellegrinaggio del Panch Kedar, dopo Kedarnath e Tungnath. Si trova a 3.680 metri, e si raggiunge compiendo un cammino in una valle tappezzata di rododendri. Si ritiene che il luogo sia sorvegliato dalla Dea della Foresta Vandevi. Questo è il luogo dove è apparso il volto di Shiva. Anche questo luogo è accessibile solo a piedi, percorrendo un faticoso trekking di oltre 20 chilometri in mezzo alla natura con partenza da Gopeshwar o dalla vicina Sagar. Gopheswar si trova a 210 chilometri da Rishikesh ed è raggiungibile in auto.


Kalpeshwar

Kalpeshwar è il luogo in cui si ritiene sia apparsa la testa di Shiva. E’ il tempio che si trova più in basso, ad “appena” 2.200 metri nella Valle dell’Urgam. Questo è l’unico tempio che può essere visitato tutto l’anno ed è anche l’unico tempio accessibile in auto, dopo la costruzione di una nuova strada. In precedenza, il tempio era accessibile solo tramite un trekking di 12 chilometri.

Mappa dei Panch Kedar

Mappa dei Panch Kedar
Mappa dei Panch Kedar foto originale di Gagan deep (modifica e mappa di ViaggioContromano)

Il trekking dei Panch Kedar

La lunghezza totale del trekking per coprire tutti e cinque i templi di Panch Kedar è di circa 170 km e passa attraverso una regione dai panorami spettacolari. Si possono ammirare vette imbiancate di neve tutto l’anno, che arrivano fino ai 7.800 metri del Nanda Devi. Il trekking inizia da Gaurikund, e di solito si compie in una quindicina di giorni, ma è accessibile per pochi mesi all’anno, di solito tre mesi in estate e due mesi dopo il monsone. Nel resto dell’anno i templi sono difficilmente raggiungibili a causa del monsone o chiusi a causa della neve.

Il rito del pellegrinaggio di solito si completa con la visita al tempio di Vishnu a Badrinath, una tradizione non scritta, ma che serve consolidare i legami di questa religione.

In questa regione esiste anche un pellegrinaggio dei devoti di Vishnu, il Sapta Badri, sette templi dedicati alla divinità della conservazione.

Nanda Devi visibile durante il Panch Kedar
La vetta del Nanda Devi visibile durante il Panch Kedar – foto di Lay Naik

Curiosità sulla zona e altre mete da visitare

Il trekking dei Panch Kedar si trova in una zona ricca di luoghi da visitare. Fra questi spicca la riserva della biosfera del Nanda Devi, la montagna più alta dell’India, che raggiunge un’altitudine di 7.800. Altra destinazione molto interessante è il parco nazionale Valley of Flowers, la Valle dei Fiori. La zona ospita moltissime varietà di fiori alpini endemici e molti specie di animali rare, fra cui spiccano l’orso nero asiatico e lo schivo il leopardo delle nevi. Da non dimenticare l’Askot Musk Deer Sanctuary, una riserva dove è possibile osservare i mastodontici buoi muschiati, oltre alla tigre, all’orso nero ed al leopardo delle nevi.

Ovviamente possibile non vuol dire probabile, per avvistare gli animali, soprattutto i grandi felini, meglio sempre affidarsi a guide specializzate.

La zona risulta tristemente famosa anche per due avvenimenti, dei quali uno occorso molti anni orsono e recentemente tornato alla ribalta delle cronache, l’altro più recente.

Il plutonio del Nanda Devi

Nel ghiacciaio del Nanda Devi è nascosta un pericolo che pochi conoscono. Durante la guerra fredda con la Cina, l’India decise di installare delle antenne sulla cima del Nanda Devi per spiare il vicino nemico. Per farlo inviò una spedizione a scalare la montagna e ad installare le antenne. La spedizione fu un fiasco e sulla cima della montagna vennero abbandonati 5 kg di plutonio che non furono mai recuperati. Da allora l’accesso al Nanda Devi è ufficialmente chiuso per conservare la natura, ma anche per impedire di accedere al plutonio ed evitare che vengano rilevate le radiazioni. (fonte La Stampa)

La tragedia del ghiacciaio che crolla

A febbraio del 2021 una parte del ghiacciaio del Nanda Devi è crollato travolgendo una parte della vallata sottostante e provocando oltre cento vittime. Non è chiaro se il crollo sia dovuto a fattori climatici o ad un cedimento della struttura rocciosa, sono in corso studi approfonditi. (fonte Non sprecare e Indiatoday)

La leggenda di Nanda Devi

Nanda era una principessa che per amore sfuggì all’uomo che la voleva sposare contro la sua volontà e si fuse con la montagna. Da allora la montagna viene venerata come il tempio per Nanda, la dea protettrice.

La Dea è conosciuta per essere una dea irosa, una manifestazione di Durga. Per questo motivo tutte le attività in questi luoghi cominciano con un’offerta per ingraziarsi la Dea. Le offerte sono spesso semplici ed il più delle volte consistono in pietre, monete o fiori.

Una curiosità su Hanuman

Si racconta che Hanuman, durante una battaglia, strappò un pezzo della montagna senza il permesso della Dea. La Dea lo maledisse e per questo motivo nella zona non esistono templi dedicati ad Hanuman.

Panch Kedar in Inverno

Durante il periodo invernale, le rappresentazioni della divinità del Panch Kedar sono trasferite: da Kedarnath il lingam viene trasferito al Tempio di Omkareshwar a Ukhimath, da Tunganath a Mokumath, da Rudranath a Gopeshwar e da Madhyamaheshwar a Ukhimath.

L’unico Tempio che resta aperto tutto l’anno è quello di Kalpeshwar.

Glossario

Char = quattro

Panch = cinque

Kedar = un altro nome di Shiva

Mahabharata = poema epico indiano

Nandi = toro, mitica cavalcatura di Shiva

Chota = piccolo

Dham = dimora degli Dei

(per confronti sulle traduzioni vedi anche il sito HiNative e LearnSanskrit)

Libri e guide per un viaggio in India

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Proposte di viaggio in India

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Per saperne di più sull’India

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 30/05/2022
Parco Nazionale degli Arches National Park Moab

Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa

di Max Pubblicato: 29/05/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Parco Nazionale degli Arches: programmare la visita in uno dei parchi più belli del sudovest

Il Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park), nello Utah è una delle mete imperdibili se state programmando un viaggio nei parchi del Sud Ovest degli  Stati Uniti. All’interno dell’area protetta potete andare alla scoperta di oltre 2.000 archi naturali di arenaria, in una gamma di tonalità di colori che vanno dal rosso all’arancio.

Per visitare il parco potete fare tappa a Moab, che è anche una delle città più adatte per visitare una parte dell’immenso parco Canyonlands e una delle capitali delle attività all’aperto degli Stati Uniti. 

Moab è infatti una destinazione sempre più popolare, con più scelta di attività outdoor di qualunque altra cittadina dello Utah, se si escludono le stazioni sciistiche.

Vale sicuramente una luuunga visita e, se avete tempo, provate il paddleboarding sul fiume Colorado (SUP)

Per info e aggiornamenti fate sempre riferimento al sito del parco.

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  • Parco Nazionale degli Arches: programmare la visita in uno dei parchi più belli del sudovest
  • Un po’ di storia del Parco Nazionale degli Arches
  • Come si formano gli archi che danno il nome al Parco
  • Qual è il clima del Parco Nazionale degli Arches?
  • Il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale degli Arches
  • Cosa vedere nel Parco Nazionale degli Arches
  • Gli animali del Parco Nazionale degli Arches
  • Come arrivare al Parco Nazionale degli Arches
  • Orari e Prenotazioni per il Parco Nazionale degli Arches
  • Quanto costa il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches?
  • Servizi all’interno del parco
  • Dove mangiare nel parco degli Arches
  • Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Faq Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park)
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
Ingresso al Parco Nazionale degli Arches - Arches National Park
Ingresso al Parco Nazionale degli Arches – Arches National Park

Un po’ di storia del Parco Nazionale degli Arches

Il Parco Nazionale degli Arches nacque inizialmente come monumento nazionale, dopo che Wadleigh, un responsabile della Denver and Rio Grande Western Railroad ed il fotografo della ferrovia George Beam visitarono l’area nel settembre del 1923. I due erano stati invitati da un cercatore d’oro, un tale Ringhoffer, che intendeva promuovere la zona come nuova rotta turistica. E visto quello che il luogo aveva da offrire, non fece troppa fatica.  

L’interesse per l’area crebbe progressivamente, tanto che nel 1971 il National Monument venne convertito nel Parco Nazionale degli Arches.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Come si formano gli archi che danno il nome al Parco

Tutta l’immensa area che comprende il Parco Nazionale degli Arches si trova appoggiata su di un fondale salino sotterraneo, spesso alcune centinaia di metri e che si è verosimilmente formato dall’evaporazione di un mare primordiale. Durante le ere geologiche, i sedimenti si sono progressivamente depositati su questo strato salino, formando uno strato spesso oltre 1.500 metri e comprimendosi al punto di trasformarsi in roccia arenaria.

Il fondale marino su cui poggia il parco, però, è instabile ed è sottoposto ad una enorme pressione dei detriti che lo sovrastavano. Grazie all’opera costante delle infiltrazioni d’acqua, il fondale, continuamente sciolto e rimodellato, nel tempo ha causato deformazioni e spostamenti. La roccia, in parte spinta verso l’alto ed in parte schiacciata verso il basso, ha creato ovunque crepe e fratture, contribuendo alla formazione degli archi.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Zona delle Windows

Qual è il clima del Parco Nazionale degli Arches?

Il sud-est dello Utah fa parte dell’Altopiano del Colorado, una regione desertica con elevate escursioni termiche, anche di 20 °C al giorno. 

Infografica temperature Parco Nazionale degli Arches National Park Moab
Infografica temperature Parco Nazionale degli Arches National Park Moab

Aprile-maggio e settembre-ottobre

I periodi con le temperature ottimali per visitare Arches National Park sono l’inizio della primavera, dal tardo marzo a maggio e la fine dell’estate, da settembre a fine ottobre. In questi periodi le temperature diurne sono comprese in genere tra i 15° ed i 25° centigradi e le minime fra 0° ed i 10° centigradi, ma in rapida ripresa durante in giorno.

Giugno-agosto

In questo periodo le temperature possono arrivare a 40° centigradi, ma durante la notte in genere la temperatura diventa gradevole e permette di riposare bene. Programmate le visite molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio: è una buona strategia per evitare la folla e il sole cocente.

Novembre-marzo

Le temperature in questo periodo scendono sotto zero durante la notte, ma durante il giorno risalgono anche oltre i 10°. Alcune strade e sentieri potrebbero essere chiusi a causa della neve o del ghiaccio.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

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Il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale degli Arches

In primavera ed autunno il tempo è gradevole e le escursioni piacevoli. Le giornate sono più corte e se volete fotografare l’alba o il tramonto non dovete fare levatacce o aspettare fino a tardi. 

In estate, con le temperature possono arrivare ai 40 gradi, le escursioni possono essere molto meno piacevoli che nelle mezze stagioni. Il parco Nazionale degli Arches è veramente grande e ci sono sentieri con lunghezze variabili da poche centinaia di metri a svariati chilometri, che possono occupare anche una giornata intera. Non dimenticate di portare l’acqua, reperibile gratuitamente dalle fontane dislocate in vari luoghi del parco. Ovviamente dovrete avere la vostra borraccia, che potete acquistare per pochi dollari al Visitor Center.

Alla fine dell’estate, fate attenzione ai temporali che possono causare inondazioni improvvise. 

Anche l’inverno è un buon periodo per visitare il parco ed è sicuramente meno affollato, ma in questo caso attenzione alla neve ed al ghiaccio che possono rendere pericolosi i sentieri. 

Potete trovare una mappa generale qui, sul sito ufficiale del parco, mentre qui una guida dei sentieri, contenuta nella visitor guide.

Proprio per fotografare albe e tramonti la nostra scelta è ricaduta sul mese di marzo, già con temperature piacevoli, anche se a volte rigide nelle prime ore del mattino.

Qui di seguito alcune foto scattate nella zona zona delle “Windows”, una delle più vicine all’entrata del parco.

Turret Arch
Turret Arch

Cosa vedere nel Parco Nazionale degli Arches

Le escursioni nel Parco Nazionale degli Arches sono interessanti: i sentieri passano dalla sabbia alle rocce levigate ed il paesaggio incantevole e selvaggio. Non perdete il Delicate Arch, non perché sia il più bello, ma perché tutti vi chiederanno di quello. Vi sembrerà un po’ snob il fatto di non esserci andato, ma in realtà è pura casualità, pur avendo molto tempo, alla fine non siamo riusciti a fare tutto.

La nostra scelta è ricaduta sulla zona più remota del parco, il sentiero Primitive Trail, proseguendo dal Double O Arch, nella zona del Devil’s Garden, solo perché permetteva un lungo giro ad anello.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Vediamo insieme, zona per zona, le principali cose da vedere e da fare all’interno del parco.

Arches Scenic Drive

La Arches Scenic Drive è lunga circa 70 km, partendo dal Visitor Center e ritorno passando dai principali punti panoramici, cominciando da Park Avenue e dalle Courthouse Towers

Una giornata va bene per percorrere la strada in auto e fermandosi nei vari punti panoramici e scegliendo un apio di piccoli trekking si un chilometro o più.

Consiglio di fermarsi almeno un paio di giorni per godere almeno di un’alba o di un tramonto e per avventurarsi in un sentiero di qualche chilometro, per godere della solitudine e del silenzio che questo parco può offrire.

Park Avenue e Courthouse Towers
Park Avenue e Courthouse Towers

Balanced Rock

Balanced Rock è una delle caratteristiche più iconiche del parco, è alta 39 metri. Sebbene questa roccia possa sembrare in equilibrio sul pilastro in realtà è attaccata alla colonna che la sostiene e, prima o poi, è destinata a cadere a causa dell’erosione. Consiglio? Andate a vederlo finché resiste!

Windows Section

Nella zona delle Windows (che non sono quelle di MicroSoft), ci sono alcuni degli archi più belli e facilmente accessibili. Ottima per le foto all’alba (vedi le mie). E’ una zona perfetta per le famiglie. 

Accanto al parcheggio comincia un breve sentiero che porta agli archi e ad una zona dove ci si può anche arrampicare con moooolta cautela per vedere meglio lo spettacolo. 

Se avete voglia di camminare, imboccate il Windows Loop Trail lungo solo 2 km e con soli 50 metri di dislivello.

Dall’altra parte del parcheggio c’è il Double Arch, con la sua doppia arcata.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Delicate Arch

Il Delicate Arch è l’attrazione principale del Parco Nazionale degli Arches e l’icona del parco. Se gli altri archi sono in realtà nella maggior parte dei “buchi”, il Delicate Arch è un vero e proprio arco che sta in piedi da solo

L’arco è alto 14 metri e largo 10, non un gigante, ma il più grande di quelli auto-supportati del parco. Nella sua storia ha avuto un sacco di appellativi: Cowboy’s Chaps, Old Maid’s Bloomers e Salt Wash Arch. Il termine “Delicate” fu usato per la prima volta in un articolo del gennaio 1934 sulla spedizione scientifica Arches National Monument, che lo descriveva come “l’arco più delicatamente cesellato “.

Il Delicate Arch non si vede bene dalla strada principale del parco. Per poterlo vedere da circa un chilometro e mezzo di distanza dovete percorrete un sentierino di circa 100 metri al Lower Delicate Arch Viewpoint. Se avete tempo potete anche salire all’’Upper Viewpoint, percorrendo un sentiero di poco meno di un chilometro con delle scale.

Il sentiero ufficiale per arrivare all’arco invece è di 5 chilomtri (andata e ritorno) circa con un dislivello di 150 metri. Lungo questo sentiero in costante salita, potrete anche ammirare il Wolfe Ranch con un muro di graffiti degli indiani Ute.

Devils Garden

Forse perché è il sentiero più evidente, anche il Devils Garden è un’altra destinazione fra le più popolari nel parco.

Lungo il sentiero di possono vedere molti bellissimi archi, ma la vera attrattiva del sentiero è il famosissimo Landscape Arch, un arco sottile lungo circa 90 metri.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Landscape Arch

A partire dal 1991 l’arco ha cominciato a sgretolarsi, perdendo a diverse riprese tre grandi porzioni di roccia lunghe rispettivamente 21, 14 e 9 metri che si sono staccate dalla sezione più sottile dell’arco. In seguito a questi e ad altri crolli, ultimo dei quali nel 2008, il Parco ha deviato il sentiero che una volta passava sotto l’arco e che ora gli passa accanto a distanza di sicurezza (fonte)

Per il Landscape Arch Trail sono circa 3 chilometri ed 80 metri di dislivello, facile (ma caldo in estate).

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Double O Arch

Fiery Furnace

Per accedere al sentiero della Fornace ardente (Fiery Furnace) occorrre ottenere un permesso o andarci con un’escursione guidata dai ranger. I biglietti per queste escursioni sono molto richiesti e, salvo che siate particolamente fortunati, occorre prenotare.

Il permesso individuale (self-guided) costa 10$ a persona, mentre la gita con il ranger costa 16$ a persona. Gruppi fino a un massimo di 6 persone, non ammessi bambini sotto i 5 anni. Entrambi possono essere prenotati da questa pagina o al Visitor Center.

Leggi tutti i parchi per i quali occorre prenotare

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Partition Arch

Primitive trail

Proseguendo oltre il Landscape Arch, si imbocca il Primitive trail, che conduce al Double O Arch, del quale ho parlato precedentemente, sul sentriero si possono osservare altre chicche come il Navajo Arch.Per il Double O Arch Trail sono 6,3 chilometri con 200 metri di dislivello, con una difficoltà media.

Per il giro completo del Privitive Trail sono 12 chilometri, con un dislivello di 325 metri, impegnativo, ma di grande soddisfazione.

Gli animali del Parco Nazionale degli Arches

Difficilmente vedrete animali, sebbene il parco ne ospiti una grande quantità, al massimo vedrete qualche uccello. Gli animali di queste zone semi-desertiche sono spesso notturni, un adattamento al caldo ed ai predatori. Anche se il parco non è una meta per birdwatchers, sono state avvistate oltre 250 specie di uccelli.

Come arrivare al Parco Nazionale degli Arches

Il Parco Nazionale degli Arches fa parte dell’itinerario dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti detto Grand Circle, che parte e torna da Las Vegas o Los Angeles (se avete più giorni) e che attraversa i parchi dell’Arizona e dello Utah.

La base per il parco, come ho già anticipato è Moab, una ridente cittadina con un sacco di negozi di articoli sportivi e noleggio di attrezzatura.

Raggiungere Moab è molto semplice, perché la strada è solo una, la US191.

Dalla Monument Valley, imboccate la US163 verso nord fino a Bluff. Da qui dovete prendere la US191, sempre verso nord, per 100 miglia o 160 chilometri.

Da Capitol Reef, percorrete la UT24 verso est fino a raggiungere l’autostrada I70. Proseguite sull’autostrada sempre in direzione est fino all’intersezione con la US191, a Crescent Junction.

Imboccate la US191 verso sud e raggiungete Moab. Se avete tempo fate un giro nei Canyonlands, un luogo spettacolare e desolato, privo di servizi (occorre essere molto organizzati). Il tragitto totale fino a Moab è di 220 km, non dimenticate di fare il pieno prima di partire!

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Panorama dall’ingresso al parco

Orari e Prenotazioni per il Parco Nazionale degli Arches

Il parco è aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, mentre il Visitor Center è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 (in inverno dalle 9 alle 16).

Dal 18 febbraio 2026 il Parco Nazionale degli Arches non richiede più una prenotazione a orario per l’ingresso: basta un pass valido, come indicato più sotto. Restano invece soggetti a prenotazione separata il campeggio di Devils Garden e i permessi per il sentiero della Fiery Furnace.

Quanto costa il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches?

Il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches è valido per una settimana e costa 30$ per veicolo con massimo 15 passeggeri (sembra un errore, ma non lo è), 25$ per una moto e  15$ per pedoni e ciclisti. Ovviamente come quasi tutti i parchi USA è gratuito per ragazzi fino a 15 anni

💡Info pratica

Se prevedete di visitare più di un parco nella stessa vacanza (o nel giro di un anno) potete prendere in considerazione il pass annuale pensato apposta per chi arriva dall’estero.
Dal 2026 per chi non è residente negli Stati Uniti è disponibile il Non-Resident Annual Pass, che dura un anno, costa 250 dollari ed è l’unico valido per gli stranieri. È anche l’unico modo per evitare la sovrattassa di 100 dollari a persona introdotta nel 2026 in alcuni dei parchi più visitati: chi possiede il pass non paga quella cifra aggiuntiva. Ovviamente i viaggiatori italiani devono acquistare questa versione, mentre precedentemente il prezzo era identico sia per i residenti che per i non residenti.
La copertura del pass cambia in base a come il singolo parco applica la tariffa d’ingresso:
– Nei parchi con tariffa a veicolo (come il Grand Canyon, dove si paga per auto e non a testa), il pass copre l’intero veicolo, chiunque ci sia a bordo, fino al limite previsto dal parco (di solito 4 persone).
– Nei parchi con tariffa a persona (ingresso a piedi, in bici o senza veicolo), il pass copre il titolare più altre 3 persone adulte del gruppo.
In entrambi i casi, i ragazzi fino a 15 anni compiuti (quindi sotto i 16 anni) entrano sempre gratis, con o senza pass.
Il pass si può acquistare di persona in oltre 1.000 punti vendita federali, tra cui l’ingresso della maggior parte dei parchi: qui trovate l’elenco completo dei punti vendita. È il metodo che consiglio, perché lo ricevete subito.
In alternativa si può ordinare online sull’USGS Online Store, ma personalmente lo sconsiglio se state per partire: la consegna può richiedere fino a tre settimane, il pass fisico non è scaricabile né sostituibile in caso di smarrimento, e le spedizioni internazionali possono avere ulteriori intoppi. Meglio acquistarlo direttamente al primo parco che visitate.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Servizi all’interno del parco

All’interno del Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park) non ci sono negozi, a parte il Visitor Center. Ci sono servizi igienici e aree picnic adiacenti molti parcheggi e fontanelle per l’acqua al Visitor Center e al Devils Garden.

Per qualsiasi info e aggiornamenti fate sempre riferimento al sito del parco.

Dove mangiare nel parco degli Arches

Nel parco non ci sono servizi ed occorre far riferimento alla cittadina di Moab. In queste zone si cena presto e già alle otto di sera in alcuni luoghi chiudono la cucina.  Ovviamente c’è sempre l’opzione fast-food, dove ne trovate uno.  A Moab non c’è problema. I ristoranti migliori servono soprattutto piatti a base di carne e siccome non è la mia prima scelta non ne consiglio uno in particolare.

Leggi anche Mangiare negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Devils Garden Trail

Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti

Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi
Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi – clic per aprire la mappa

Qui di seguito un breve video sull’utilizzo della mappa con le sue varie funzioni di itinerario.

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire vi consiglio di procurarvi una guida dei Parchi* degli Stati Uniti. Sono antico, ma la carta funziona ancora.

Per un itinerario più ampio potete scegliere la guida degli Stati Uniti occidentali* oppure quella dedicata agli Stati Uniti orientali*. Personalmente eviterei una guida che tratti tutti gli USA insieme: l’argomento è troppo vasto e il risultato rischia di essere poco pratico.

Se state organizzando un viaggio su strada, può essere utile anche Stati Uniti on the Road*, con 51 itinerari in automobile. Per chi vuole percorrere la Mother Road è uscita inoltre una nuova guida dedicata alla Route 66*. Se invece il viaggio si concentra soprattutto su una città o su uno Stato, sceglierei una guida specifica per California*, Florida*, New York* o per la destinazione principale.

Per i viaggi con molti chilometri aggiungerei anche un atlante stradale Rand McNally aggiornato*. Il navigatore è più comodo, naturalmente, ma una cartina permette di vedere l’intero percorso e non perde il segnale proprio quando serve.

Per qualcosa da leggere prima, durante o dopo il viaggio, trovate invece la mia selezione di 20 libri (e oltre) per una vacanza negli Stati Uniti.

Proposte di viaggi negli USA

Per visitare i luoghi di questo articolo chiedi a me o prova uno dei nostri itinerari personalizzabili.

Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

New York: Liberi di scoprire la Grande Mela*. New York è la città più vivace, stravagante, sfacciata e multietnica degli Stati Uniti. Goditi 5 giorni a New York in un’atmosfera da sogno scoprendo i luoghi che hai sempre visto nei film!

Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Faq Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park)

Quali sono i servizi e le strutture del parco degli Arches?

A parte il centro visitatori ed ai bagni, ad Arches non ci sono strutture. Carburante, generi alimentari, alloggi ed altri servizi sono disponibili a Moab.

Si accettano carte di credito?

Sì, potete usare Visa, MasterCard e American Express per i biglietti d’ingresso ed i costi dei tour organizzati. American Express non funziona nella libreria del parco

Il parco chiude di notte?

No, il parco è aperto 24 ore su 24.

Il mio cellulare funzionerà in Arches?

In alcune aree del parco la copertura limitata, in altre scarsa o inesistente. Non contare sulla connessione all’interno del parco neppure per telefonare.

Ci sono telefoni pubblici nel parco?

Sì. Ci sono telefoni a pagamento disponibili fuori dal centro visitatori. Non ci sono telefoni a pagamento nel campeggio.

Dove posso trovare le mappe del parco?

La Canyonlands Natural History Association gestisce la libreria del centro visitatori e vende la brochure ufficiale del Parco nazionale degli Arches (che viene anche consegnata all’ingresso). Puoi comprare le mappe nello shop online oppure comprare questo libro con mappe ed escursioni su Amazon.

È necessario prenotare l’ingresso al Parco Nazionale degli Arches?

No. Dal 18 febbraio 2026 il parco non richiede più una prenotazione a orario per l’ingresso: basta un pass valido (30 dollari a veicolo, valido 7 giorni). Restano invece soggetti a prenotazione separata il campeggio di Devils Garden e i permessi per il sentiero della Fiery Furnace.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

heymondo 10 lungo

Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
  • 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti – Ultima Modifica 13/08/2026
  • 5 considerazioni prima di acquistare un Pass per New York – Ultima Modifica 21/08/2026
  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/08/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/08/2026
  • Cosa fare a New York a dicembre 2026, Natale e Capodanno – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa fare a New York a Giugno 2026 – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa fare a New York a Luglio 2027 – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa fare a New York a Maggio 2026 – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre 2026 – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa fare a New York ad Agosto 2026 – Ultima Modifica 11/08/2026
  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario – Ultima Modifica 13/01/2026
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  • Horseshoe Bend, quando andare e come arrivarci – Ultima Modifica 14/08/2026
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  • Monument Valley: quando andare e cosa fare nel 2023 – Ultima Modifica 25/11/2025
  • Navajo Code Talkers, una storia americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti, un viaggio memorabile – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa – Ultima Modifica 09/08/2026
  • Partire per gli Stati Uniti 2024: consigli e informazioni – Ultima Modifica 06/02/2024
  • Prendere un Taxi a New York – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana – Ultima Modifica 13/09/2023
  • Sposarsi a Las Vegas nel 2026, come e quando organizzare il matrimonio – Ultima Modifica 13/01/2026
Video
  • Arches National Park in video, passeggiata nelle terre rosse – Ultima Modifica 10/08/2026
  • I parchi dell’Ovest USA in un Trailer di un minuto – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Immagini di Yellowstone in video – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti! – Ultima Modifica 10/04/2023

Ciao, a presto!

Pubblicato: 29/05/2022
configura velocizza e ottimizza wp-rocket e newspaper di tagdiv

Configurare WP Rocket e Newspaper per il tuo blog di viaggi

di Max Pubblicato: 24/05/2022
Apri un blog Scritto da Max

Come configurare WP Rocket per il tema NewsPaper di TagDiv

WP Rocket e NewsPaper sono rispettivamente, uno dei più popolari plugin di cache e un tema di riferimento per gli utenti di WordPress. Vi propongo la mia esperienza per usarli insieme al meglio.

NewsPaper è un tema che con il tempo ha conosciuto molte ottimizzazioni che aiutano a velocizzare i tempi di caricamento del tuo blog di viaggi. Sebbene L’autore del tema consigli WP Super Cache, che è gratuito e WP Rocket sia un plug-in a pagamento, se vuoi avere una performance superiore, soprattutto su Mobile, ritengo che valga la pena acquistarlo.

WP Rocket funziona bene con praticamente ogni sito Web creato con WordPress e nel caso qualcosa vada storto, l’assistenza è comunque veloce e risolutiva.

Leggi anche Aprire un blog di viaggi da zero

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Come configurare WP Rocket per il tema NewsPaper di TagDiv
  • Pronti per partire?
  • Perché utilizzo WP Rocket
  • Perché non utilizzo WP Super Cache
  • Performance prima e dopo l’installazione di WP Rocket
  • Configurazione di WP Rocket per il tema NewsPaper
    • Cache di WP Rocket
    • Ottimizzazione file
      • CSS
    • Rimuovi CSS inutilizzato
      • Javascript
    • Media
    • Precaricamento
    • CDN
    • Add-on di WP Rocket

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Pronti per partire?

Se hai già NewsPaper di TagDiv e non hai WP Rocket installato puoi acquistare WP Rocket per il tuo blog.

Se hai intenzione di ottimizzare il tema NewsPaper, ho scritto un articolo specifico per questo. Puoi leggere questo articolo per ottimizzare il tema del giornale.

In questo articolo specifico, parlo solo della configurazione di WP Rocket per NewsPaper di TagDiv, eventuali altre ottimizzazioni al tema le riporto in un altro articolo.

Sky Rocket
Immagine di sfondo creata da freepik – www.freepik.com immagine di copertina Speed up vector created by starline – www.freepik.com

Perché utilizzo WP Rocket

Ti racconto la mia esperienza con WP Rocket soprattutto per l’ottimizzazione della velocità su Mobile e parto dal presupposto che tu non abbia abilitato il Tema Mobile Tagdiv, per qualche motivo. Nel mio caso non l’ho fatto perché non era possibile diversificare i modelli per ciascuna categoria.

Per questo ho dovuto creare un modello Desktop per ogni categoria con un modello Mobile associato, allo scopo di inserire specifici link correlati a mia scelta e consigli pertinenti sulla base delle mie esperienze per le varie destinazioni.

Se abiliti il tema mobile probabilmente non avrai bisogno di WP Rocket, se invece usi modelli diversi per desktop e mobile e la velocità non ti soddisfa, continua a leggere l’articolo.

Perché non utilizzo WP Super Cache

Con la mi configurazione l’utilizzo di Wp Super Cache crea non pochi problemi di visualizzazione su dispositivi mobili. Infatti la maggior parte delle volte che c’è un accesso da un dispositivo Mobile, viene visualizzata la pagina desktop, con conseguente penalizzazione delle performances, Questo accade perché il plugin non gestisce correttamente la cache separata, cosa che invece WP Rocket fa in maniera egregia.

Performance prima e dopo l’installazione di WP Rocket

Dopo aver abilitato il plugin WP Rocket per il tuo blog, la velocità della pagina del mio sito web aumenta da 35 a 95.

Puoi confrontare la velocità della pagina con il sito Web prima e dopo aver installato solo WP Rocket.

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Esempio performance Mobile con tema NewsPaper e WP Rocket

Configurazione di WP Rocket per il tema NewsPaper

Dopo aver fatto il login, caricato e attivato il plugin WP Rocket che avrete scaricato dal sito, farete conoscenza con l’interfaccia utente di WP-Rocket.

Cache di WP Rocket

Andiamo subito alla prima etichetta, quella della Cache.

Se hai installato il tema NewsPaper di TagDiv, abilita file di cache separati per dispositivi mobili e tutte le altre impostazioni, questa parte è relativamente semplice.

Abilitando i file di cache separati per i dispositivi mobili, WP Rocket crea un file di cache separato dedicato a temi e plugin mobili specifici. 

Ottimizzazione file

In questa categoria puoi minimizzare e ottimizzare i file CSS e Javascript. L’opzione potrebbe causare alcuni problemi di visualizzazione o corrompere il tema, quindi ti consiglio di controllare bene il sito sia lato Desktop che lato Mobile, utilizzando un browser diverso da quello che stai usando per modificare il sito o una finestra privata. 

Per il tema NewsPaper, ho testato tutte le opzioni che elenco di seguito. 

Se hai installato altri plugin, alcune specifiche funzioni potrebbero funzionare in maniera diversa, quindi ti consiglio di nuovo di verificare come indicato precedentemente.

CSS

Disabilitare “Minifica file CSS” per mia esperienza crea problemi con i menu su Mobile. 

Questa funzione rimuove commenti e spazi bianchi e aiuta a ridurre le dimensioni del file del sito web in generale. In teoria non dovrebbe causare problemi e velocizzare il sito, dai miei test causa qualche problema coi menu senza apportare alcun miglioramento. Disabilitalo.

Disabilita Combina file CSS. Non è consigliato per un sito Web che utilizza HTTP/2. Anche l’abilitazione di questa opzione spesso causa problemi di visualizzazione. 

Puoi verificare se il tuo sito web utilizza HTTP/2 o meno nel controllo HTTP.

Abilita Ottimizza pubblicazione CSS. Testando queste funzionalità, ho che NewsPaper e WP Rocket entrano in conflitto e causano problemi nel menu Mobile. Ho segnalato il problema a TagDiv e con un prossimo aggiornamento mi hanno detto che l’avrebbero risolto. Val la pena di riprovarci.

Abilita Rimuovi il CSS inutilizzato. Dopo iniziali false partenze l’opzione funziona egregiamente ed ha portato la mia velocità ad oltre 90 su mobile, un vero Razzo.

Rimuovi CSS inutilizzato

L’aggiornamento di WP Rocket n.3.11 del 24 marzo 2022 ha portato molti miglioramenti all’opzione, e funziona in maniera veramente egregia, pertanto val la pena di provare questa opzione testandola sempre in maniera accurata sia su Desktop che su Mobile.

wp rocket bacheca remove unused CSS
WP Rocket bacheca per “Remove Unused CSS”

Puoi escludere alcuni CSS se causano problemi, questo è il mio elenco delle Esclusioni per “Remove Unused CSS”

/wp-content/plugins/liker/css/(.*).css
/wp-content/plugins/liker/css/duDialog.css
/wp-content/plugins/liker/css/duDialog.min.css
/wp-content/plugins/liker/css/liker.css
/wp-content/plugins/liker/css/liker.min.css
/wp-content/themes/Newspaper/td-theme.min.css
/wp-content/themes/Newspaper/style.css
(.*).td-image-container
(.*).td-module-thumb
(.*).td-image-wrap
(.*).mdp-liker-box
(.*).mdp-liker-button
(.*).mdp-liker-buttons

Javascript

Abilita Minimizza file Javascript. Rimuove commenti e spazi bianchi e aiuta a ridurre le dimensioni del file del sito web in generale. Nella mia esperienza non causa problemi come la minimizzazione del CSS

Disabilita Combina file Javascript. Non è consigliato per un sito Web che utilizza HTTP/2.

Abilita Carica Javascript in modalità differita. Aiuta a differire il JS che blocca il rendering sul tuo sito e migliora il tempo di caricamento del tuo sito web.

Puoi escludere alcuni Javascript che causano problemi di visualizzazione se ritardati. Quelli che ho testato sono:

liker.js
du_dialog.min.js
du_dialog.js
liker.min.js
cdn.shortpixel.ai

Abilita Rimanda l’esecuzione del JavaScript. Questa opzione aiuta a velocizzare il sito rimandando il caricamento dei file JavaScript fino all’interazione con l’utente (ad es. scroll, clic).

Puoi escludere alcuni Javascript che causano problemi di visualizzazione se rimandati. Puoi escludere indicando il js o parole chiave. Quelli che ho testato sono:

/jquery-?[0-9.](.*)(.min|.slim|.slim.min)?.js
js-(before|after)
(?:/wp-content/|/wp-includes/)(.*)
/jquery/jquery.min.js
/jquery-migrate(.min)?.js
tagdiv_theme.min.js
tdBlocksArray
liker.js
du_dialog.min.js
du_dialog.js
liker.min.js
cdn.shortpixel.ai
menu

Media

Disabilita Lazyload: il tema NewsPaper ha le proprie funzionalità di lazyload per le immagini e quella di WP Rocket è superflua o addirittura nociva.

Abilita il lazyload per iframe e video, se utilizzi video di Youtube, abilita anche Sostituisci l’iframe YouTube con un’immagine di anteprima.

Abilita Aggiungi dimensioni immagini mancanti: questo aiuterà ad aggiungere attributi di larghezza e altezza mancanti alle immagini. Io uso Shortpixel Adaptive Images e questa opzione non la consiglio.

Abilita (Disabilita incorporamenti di WordPress): impedisce ad altri di incorporare contenuti dal tuo sito, ti impedisce di incorporare contenuti da altri siti (non consentiti) e rimuove le richieste JavaScript relative agli incorporamenti di WordPress.

Compatibilità WebP: abilita questa opzione se fornisci immagini Webp sui tuoi siti web.

Precaricamento

Si compone di quattro parti.

Precarica cache: attiva il precaricamento e il precaricamento della cache basato sulla mappa del sito. Riprenderà automaticamente la mappa del sito in base ai tuoi plugin SEO, se utilizzi Yoast Seo, è integrato.

Precaricamento dei link: non consiglio di abilitarlo, ma non incide un granché

Precarica le richieste DNS: il precaricamento DNS può velocizzare il caricamento di file esterni, specialmente su reti mobili. Aggiungi i seguenti URL comuni per il precaricamento.

//fonts.googleapis.com
//www.googletagmanager.com
//www.googletagservices.com
//tpc.googlesyndication.com
//use.typekit.net
//netdna.bootstrapcdn.com
//www.google-analytics.com
//cdnjs.cloudflare.com
//ajax.googleapis.com
//cdn.shortpixel.ai

Precarica i font: migliora le prestazioni aiutando i browser a scoprire i caratteri nei file CSS. Aggiungi i seguenti caratteri per il precaricamento.

/wp-content/themes/Newspaper/images/icons/newspaper.woff

CDN

Seleziona Abilita il Content Delivery Network, puoi scegliere la CDN di WP Rocket o, se hai un budget limitato utilizza Bunny.net. Se utilizzi la CDN di ShortPixel per le immagini abilitalo solo per CSS e JS.

Add-on di WP Rocket

Abilita l’integrazione con Cloudflare per velocizzare i tempi di caricamento ed è fatta.

Goditi il tuo nuovo blog di viaggi ottimizzato!

Se ti è piaciuto l’articolo su come ottimizzare NewsPaper e WP Rocket clicca su “mi piace” in fondo alla pagina o acquista WP Rocket per il tuo blog.

Scopri cosa puoi fare

Leggi tutti gli articoli che ti aiutano ad aprire un blog di viaggi da zero.

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Arrivederci presto!

Pubblicato: 24/05/2022
Visitare Ravenna

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online

di Max Pubblicato: 15/05/2022
Italia Scritto da Max

Ravenna è la capitale dei mosaici in Italia e conta ben 8 siti patrimonio UNESCO. Scopriamo insieme questa fantastica città e gli itinerari per programmare al meglio la nostra visita in 1 o 2 giorni.

Sono sempre stato affascinato dai mosaici e dalla storia di Ravenna, ma non ci ero mai stato. Onestamente sono contento di non esserci andato prima, perché solo qualche anno fa, forse, l’avrei visitata in modo più superficiale ed invece la città merita di essere esplorata con calma.

Come abbiamo ho già detto, Ravenna è la capitale delle decorazioni a mosaico: la città ospita infatti la più ricca collezione di mosaici risalenti al periodo paleocristiano, dal IV al VI secolo.

Quello che non tutti sanno, me compreso fino a prima di documentarmi per questa visita, è che la città è sede di ben 8 siti Patrimonio Unesco. Un vero primato per una città di appena 180.000 abitanti.

Un’altra cosa poco nota è che, nel corso dei secoli, la città fu per ben tre volte capitale di Imperi, molto importanti ed influenti per l’epoca.

L’articolo è lungo, sfrutta l’indice per andare direttamente alle parti che ti interessano.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Itinerari per visitare Ravenna in 1 o 2 giorni
    • Ravenna in un solo giorno, i siti UNESCO
    • Ravenna in 2 giorni
    • Visite guidate di Ravenna
  • Introduzione alla città di Ravenna
  • Storia: Ravenna Capitale di Tre Imperi
    • La capitale dell’Impero Romano d’Occidente
    • Ravenna città imperiale bizantina
    • Ravenna Capitale dell’Impero Ostrogoto
    • Giustiniano e Ravenna capitale dell’Esarcato
  • I monumenti gratuiti di Ravenna
    • Basilica di San Giovanni Evangelista
    • La Basilica di San Francesco o di San Pietro Maggiore in San Francesco e la Cripta
    • La Tomba di Dante
    • Il Duomo o Cattedrale della Resurrezione e la cappella della Madonna del sudore
  • I siti UNESCO di Ravenna ed altri luoghi di interesse
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Itinerari per visitare Ravenna in 1 o 2 giorni

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Ravenna in un solo giorno, i siti UNESCO

Per visitare Ravenna in un giorno solo devi, per forza di cose, escludere qualche monumento. Come prima tappa consiglio sempre la Basilica di San Vitale ed il Mausoleo di Galla Placidia. Dirigiti verso il Battistero degli Ariani e poi procedi con la Visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e poi Battistero Neoniano, Cappella Arcivescovile e Cattedrale della Resurrezione. Ritorna verso la Tomba di Dante e la basilica di San Francesco (apre alle 15) e poi a riprendere l’auto.

Parcheggia al Parcheggio Giustiniano, ex Parcheggio San Vitale, in Largo Giustiniano: comodo ed economico, con accesso da Via Don G. Minzoni (vedi la posizione su Google Maps). Il costo è di 3,3 euro per tutto il giorno, domenica e festivi gratuito ed è aperto 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Il parcheggio è strategicamente posizionato per raggiungere tutte le principali destinazioni del centro storico di Ravenna: Basilica di San Vitale: meno di 5 minuti a piedi, Via Cavour (per l’immancabile shopping): 5-10 minuti a piedi, Piazza del Popolo: 10 minuti a piedi, Duomo: meno di 15 minuti a piedi, Tomba di Dante: 15 minuti a piedi, Mausoleo di Teodorico: 20 minuti a piedi.

Consiglio utile: consiglio di spostarsi a piedi per visitare i luoghi di interesse, perchè Ravenna ha numerose Zone a Traffico Limitato (ZTL) monitorate da telecamere, nonostante le dimensioni contenute della città.
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Ravenna in 2 giorni

Primo giorno

Parti dalla Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia, probabilmente al mattino ci sarà meno gente, soprattutto se non è troppo tardi. Se intendi visitare anche il Battistero degli Ariani (consigliato), da lunedì a venerdì devi farlo al mattino, mentre il sabato e la domenica è aperto anche al pomeriggio. In alternativa potresti visitare la Domus Tappeti di Pietra (in direzione opposta) e poi dirigerti verso il Battistero Neoniano, la Cappella Arcivescovile e la Cattedrale della Resurrezione. A seconda della tempistica prenditi tempo per il pranzo e una sosta ristoratrice. Dirigiti poi verso la Tomba di Dante e la basilica di San Francesco (apre alle 15) e poi, se ti resta tempo verso la Basilica di Sant’Apollinare nuovo e la Basilica di San Giovanni Evangelista.

Se ti fermi 2 giorni goditi un po’ di shopping ed un aperitivo per le vie del centro e rimanda queste ultime due visite al giorno dopo. Se sei arrivato a Ravenna in treno o con un altro mezzo, invece di usare un taxi, puoi valutare di noleggiare un auto. Oltre ai consueti siti di autonoleggio, puoi cercare e confrontare le offerte più convenienti su DiscoverCars.com*, una compagnia pluripremiata (fonte) che offre un servizio comodo ed affidabile.

Secondo Giorno

I secondo giorno, se è un weekend è domenica. Comincia subito con la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di San Giovanni Evangelista, se non l’hai già fatto e poi dedicati ai luoghi non visitati il giorno precedente. Domenica probabilmente è anche il giorno con un afflusso maggiore, pertanto prevedi di prendere la visita con un po’ più di calma. Dopo pranzo puoi prendere l’auto e dirigiti verso il Mausoleo di Teodorico e poi spostati verso Sant’Apollinare in Classe che dista circa 8 chilometri, con eventuale visita al parco archeologico ed al museo, prima di riprendere la strada di casa.

Visite guidate di Ravenna

Puoi visitare Ravenna scegliendo di farti accompagnare da una guida. Certo ti costerà di più, ma potresti scoprire tante curiosità che solo una guida può raccontarti e credo che non te ne pentirai.

A seconda del budget puoi scegliere diverse visite guidate di Ravenna. Quelli che che ti propongo, hanno costi differenti, ma ognuno a suo modo vale il prezzo pagato. A volte chi più spende.. meno spende o .. meglio spende! Tenete conto che il tour più economico, se togliete i prezzi dei biglietti è praticamente gratis.

  • Visita guidata della città con biglietti* più economico, che si svolge con una guida che parla italiano, ma a volte potrebbe realizzarsi in modalità bilingue (sponsorizzato).
  • Visita guidata privata* con guida. Il prezzo del tour varia a seconda del numero di partecipanti, perché il costo della guida è fisso e parte da meno di 200 euro. Ovviamente questo tipo di visita è più personalizzata e su misura. Io voto per questa soluzione, in quattro persone costa come una cena.
  • Sito delle guide di Ravenna: esplora il sito.

Leggi anche Comacchio, cosa vedere in un giorno

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Introduzione alla città di Ravenna

La Ravenna di oggi è una città che si trova a circa 10 chilometri dal mare, collegata ad esso da un sistema di canali e tramite un porto con una valenza commerciale limitata. Pensate invece che ai tempi dell’Impero Romano, Ravenna si affacciava direttamente sul mare ed era un porto commerciale molto importante, oltre che sede di una flotta militare e contava una popolazione che in alcuni momenti arrivò ad avere decine di migliaia di abitanti, una vera metropoli dell’epoca.

Storia: Ravenna Capitale di Tre Imperi

Agli inizi del V secolo d.C. da tempo Roma non era più la capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Già nel 286 l’imperatore Diocleziano, dopo aver diviso l’impero fra occidente ed oriente, aveva trasferito la capitale da Roma a Milano, per la posizione più centrale rispetto alla porzione di impero da controllare. 

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

La capitale dell’Impero Romano d’Occidente

Dopo la divisione definitiva dell’Impero, avvenuta nel 395 d.C. alla morte di Teodosio I, il figlio Onorio, nel 402 d.C, decise di trasferire a Ravenna la capitale dell’Impero Romano d’Occidente, anche in seguito ai ripetuti attacchi subiti dalla città, ultimo dei quali da parte dei Visigoti di Alarico.

Fra le altre motivazioni, Teodosio scelse Ravenna come nuova capitale perché godeva di una posizione più vicina all’Oriente. Inoltre, data la sua condizione di città marittima e protetta dal lato terrestre da una zona di paludi, poteva essere difesa in maniera più agevole. Con l’insediamento della corte imperiale, da centro di periferia, Ravenna si trasformò in città cosmopolita, centro di attrazione politica, culturale e religiosa. 

Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO
Particolare dell’interno del Mausoleo di Galla Placidia

Ravenna città imperiale bizantina

Grazie anche alle consolidate relazioni commerciali con Costantinopoli, Ravenna ne imitò i fasti ed assunse sempre più l’aspetto di una città imperiale bizantina. Fu in questo periodo che si eressero grandiose opere civili e religiose che riprendevano quelle della capitale d’Oriente, nell’architettura e nelle lussuose decorazioni.

Di questo periodo sono il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi e la Basilica di San Giovanni Evangelista. Ravenna rimase capitale dell’impero fino al 476 quando Odoacre depose il giovane Romolo Augusto, decretando di fatto la fine dell’Impero Romano d’Occidente.

Ravenna Capitale dell’Impero Ostrogoto

Nel 493 Teodorico, a capo degli Ostrogoti, dopo aver sconfitto Odoacre, stabilisce la capitale del suo regno nuovamente a Ravenna. Qui regnerà per oltre trent’anni, fino al 526 d.C., anno di inizio dell guerre goto-bizantine, che sanciranno la fine del regno dei Goti qualche anno dopo.

In questo periodo si costruiscono il Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Sempre in questi anni si restaurano inoltre l’acquedotto romano risalente a Traiano ed altre opere fra le quali le chiese di S. Andrea dei Goti, S. Giorgio e S. Eusebio, demolite poi tra il XIII e il XV secolo

Giustiniano e Ravenna capitale dell’Esarcato

Nuovamente, a metà del VI secolo, la città risale agli onori della cronaca e diventa capitale dell’Esarcato. Giustiniano, imperatore d’Oriente, riunisce alcune provincie italiane in un nuovo stato, con il quale la città conosce un nuovo momento di splendore.

Le realizzazioni della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, di San Vitale e di una parte dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo avvengono in questo periodo. 

Cominciamo la visita?

I monumenti gratuiti di Ravenna

A Ravenna non devi per forza acquistare un biglietto per visitare dei luoghi splendidi, anche se, come puoi immaginare, i monumenti più belli prevedono il pagamento di un ingresso. I prezzi dei biglietti non sono comunque mai troppo dispendiosi e sono anche giustificati dalla necessità di manutenzione.

Cominciamo il nostro giro “AGGRATIS” ? Più avanti parliamo anche degli altri monumenti.

Basilica di San Giovanni Evangelista

La basilica di San Giovanni Evangelista è la chiesa più antica di Ravenna, risalente addirittura all’epoca di Galla Placidia. Si narra infatti che nel 424 l’imperatrice, durante un viaggio in nave, trovandosi nel mezzo di una tempesta e preoccupata per l’incolumità della propria famiglia, chiese una grazia a san Giovanni Evangelista, protettore dei naviganti. Giunta incolume a destinazione, fece erigere la basilica in onore del Santo, accanto al palazzo imperiale e a quello che all’epoca era il porto.

Basilica di San Giovanni Evangelista
Basilica di San Giovanni Evangelista – particolare di un mosaico

Dell’aspetto originale la chiesa conserva quasi esclusivamente la pianta. Alle pareti sono appesi frammenti dei mosaici della decorazione pavimentale ordinata dall’abate Guglielmo nel 1213. Alcuni di questi mosaici raffigurano il funerale della volpe e animali fantastici, un bestiario medievale diffuso nella cultura del tempo. In altri riquadri sono invece rappresentate scene storiche tratte dalla quarta crociata del 1202.

Carina e veramente poco valorizzata.

  • Orari: da martedì a domenica: 10.00 – 16:30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video
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La Basilica di San Francesco o di San Pietro Maggiore in San Francesco e la Cripta

La Basilica di San Francesco, nel Trecento, fu la chiesa prediletta della famiglia Da Polenta, quella che ospitò Dante, durante il suo lungo esilio. Pare che anche il Sommo poeta frequentasse la chiesa e che gli fosse cara al punto che fu proprio qui che si celebrarono i solenni funerali, il 13 settembre 1321. In seguito le spoglie furono temporaneamente collocate all’interno di un sarcofago nella cappella della famiglia Da Polenta, lungo la navata di sinistra. 

Chiesa di San Francesco con la Cripta
Chiesa di San Francesco con la Cripta

La cripta fu costruita per ospitare le spoglie del vescovo Neone, nel X secolo e si trova al livello seminterrato, sorretta da piccole colonne. Il pavimento è costantemente sommerso dall’acqua, che tuttavia permette di ammirare i frammenti delle decorazioni originali, insieme a qualche pesce rosso.

L’ingresso è gratuito, ma per vedere la cripta illuminata bisogna inserire una moneta da un 1 €. Nelle giornate più affollate forse qualcuno avrà già messo prima di Voi, come è capitato a me.

  • Orari: da lunedì a venerdì: 7.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00, sabato e domenica: 7.00 – 18.30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video
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La Tomba di Dante

Dopo la morte di Dante, le sue spoglie, temporaneamente poste all’interno della chiesa, furono poi tumulate in una semplice cappella. In seguito, nel 1483 la tomba fu ristrutturata, con la realizzazione del bassorilievo in Marmo che ancora oggi ritroviamo all’interno della Cappella.

Ma le ossa di Dante erano destinate a non avere pace. Contese infatti tra Ravenna e Firenze, tra il XVI e il XVIII secolo le spoglie scomparvero per ben duecento anni, probabilmente custodite dai monaci francescani.

Nel 1782 venne completato il nuovo mausoleo, che è quello che troviamo ancora oggi, realizzato da Camillo Morigia in stile neoclassico. Proprio in quel periodo le spoglie di Dante comparvero nuovamente e ritrovarono posto nell’urna originaria. 

La pace per le spoglie durò poco. Già nel 1810, a causa delle leggi napoleoniche, i frati dovettero lasciare il convento, premurandosi di nascondere nuovamente la cassetta con le ossa. Per altri cinquant’anni fu il mistero.

Se come me, siete appassionati del Sommo Poeta, questa, nonostante il relativo valore artistico della cappella, questa è sicuramente una meta imperdibile.

La Tomba di Dante a Ravenna
La Tomba di Dante a Ravenna

Dantis ossa a me ..

Il 25 maggio 1865, durante i lavori di manutenzione del convento adiacente la tomba, un muratore rinvenne casualmente una cassetta di legno, che riportava la scritta recitava

Dantis ossa a me Fra Antonio Santi hic posita anno 1677 die 18 octobris

(Queste le ossa di Dante da me collocate in data 18 ottobre 1677).

La salma fu ricomposta, esposta al pubblico in un’urna di cristallo per qualche tempo e poi (definitivamente?) tumulata all’interno della tomba attuale.

Al centro del piccolo tempietto, una lampada votiva viene alimentata con l’olio delle colline toscane che ogni anno, durante la seconda domenica di settembre, il Comune di Firenze offre in memoria del loro illustre concittadino

Un monumento da visitare! 

Se sei fortunato, vicino alla tomba, di tanto in tanto, staziona un appassionato della storia di Dante, che ti racconterà qualche piccolo e simpatico aneddoto.

  • Orari: tutti i giorni: 10.00 – 18.00 – da aprile ad ottobre 10.00 – 19.00
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video (Rai)
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Il Duomo o Cattedrale della Resurrezione e la cappella della Madonna del sudore

La costruzione della Cattedrale di Ravenna, chiamata anche Basilica Ursiana o, semplicemente Duomo, risale ai tempi del vescovo Orso, tra il IV ed il V secolo d.C. La Basilica prese infatti il nome dal vescovo che la fece erigere e fu dedicata all’Hagia Anastasis, la Santa Resurrezione di Cristo. 

Nel corso del Medioevo la chiesa fu modificata dai numerosi restauri e rifacimenti, come l’aggiunta del campanile e della cripta intorno al X o XI secolo.

Nel 1734 l’arcivescovo Niccolò Maffeo Farsetti decise di far costruire una nuova cattedrale, mantenendo solo pochi elementi della struttura originale. Si decise di conservare l’abside con i mosaici medievali e le due cappelle laterali dedicate al Santissimo Sacramento e alla Madonna del Sudore, peraltro già di epoca successiva. 

Purtroppo l’abside non resse alla ristrutturazione e crollò, anche se alcuni frammenti furono salvati e trasferiti nel Museo del palazzo Arcivescovile fondato dallo stesso Farsetti. 

Fu così eretto un edificio nuovo, con poche tracce della basilica originaria, come la cripta (ancora oggi allagata dall’acqua di falda) e la torre campanaria. 

La cappella della Madonna del Sudore
La cappella della Madonna del Sudore

Cappella della madonna del sudore

Elemento di spicco nella basilica è la Cappella della Madonna del Sudore, costruita intorno al 1630, in seguito al voto cittadino che risparmiò Ravenna dalla peste. La cappella fu consacrata nel 1659 e contiene la tavoletta dipinta della Madonna con Bambino, attribuibile alla scuola giottesca – riminese del Trecento.

  • Orari: feriali: 7.00 – 12.00 / 14.30 – 17.00 (in estate fino 18.30), prefestivi e festivi: 7.00 – 12.00 / 14.30 – 19.30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Audioguida
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I siti UNESCO di Ravenna ed altri luoghi di interesse

Basilica di San Vitale

La basilica di San Vitale è una testimonianza preziosa della grandezza dell’arte bizantina. Anche se dall’esterno potrebbe passare per uno dei tanti monumenti che in Italia siamo – a torto – abituati a considerare ordinari, il monumento spicca per la raffinatezza e la preziosità delle sue decorazioni e dei materiali impiegati. Ad un occhio attento non sfuggiranno l’originalità delle tecniche di costruzione, che sono considerate paragonabili a quelle della Chiesa dei Santi Sergio e Bacco a Costantinopoli – detta anche piccola Santa Sofia, oggi convertita in moschea.

Anche se progettata al tempo del dominio gotico, intorno al 525 d.C, la basilica fu terminata quasi vent’anni dopo durante il regno dell’imperatore Giustiniano, con uno sforzo economico enorme.

Giustiniano e, al suo fianco Massimiano
Giustiniano e, al suo fianco Massimiano

La consacrazione di Massimiano

La consacrazione avvenne ad opera del vescovo Massimiano nel 547 d.C. e fu dedicata a San Vitale, un martire dei primi secoli del Cristianesimo, in quanto pare che le spoglie del Santo fossero state custodite qui in un sacello.

L’interno è decorato in modo splendido con affreschi e mosaici, che si sviluppano sopra i marmi pregiati e conferiscono alla basilica un aspetto maestoso, rappresentativa del potere temporale e religioso dell’epoca.

Le figure di Teodora, di Giustiniano e dell’arcivescovo Massimiano, visibili nell’abside, sono le più iconiche e quelle di maggior pregio. Non a caso sono state più volte utilizzate come elementi figurativi nella promozione dei mosaici ravennati.

Il labirinto della purificazione

Nell’ammirare tutta questa bellezza con il naso all’insù, si rischia di trascurare un particolare interessante.

Il pavimento della chiesa decorato con un interessante labirinto, che termina proprio di fronte all’altare. E’ la rappresentazione allegorica del peccato e del percorso verso la purificazione: una volta giunti all’uscita si rinasce a nuova vita.

  • Orari: tutti i giorni: 9:00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: € 10,50 Biglietto cumulativo 2 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale; € 12,50 Biglietto cumulativo 4 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano; € 14,50 Biglietto cumulativo 5 monumenti: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video parte 1 (architettura) – parte 2 (presbiterio) – parte 3 (il corteo di Giustiniano)
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Mausoleo di Galla Placidia

Non sono un vero esperto d’arte, ma penso che il Mausoleo di Galla Placidia, oltre ad essere un sito UNESCO sia una delle opere che dovrebbero rappresentare l’Italia. Per me uno dei monumenti più entusiasmanti che abbia visto.

Il mausoleo fu costruito a partire dalla metà del V secolo e collegato alla chiesa di Santa Croce, dalla quale venne poi separato nel 1602. In questo luogo avrebbero dovuto trovare dimora le spoglie mortali di Galla Placidia; figlia di Teodosio il Grande, sorella di Onorio e madre del giovanissimo Valentiano III, al quale era stato affidato il governo dell’Impero Romano d’Occidente. Ella resse le sorti dell’Impero dal 426 al 437 al posto del figlio, all’epoca troppo giovane per un incarico così importante.

Le spoglie di Galla, che morì nel 450, furono poi tumulate probabilmente in un mausoleo di famiglia a Roma anziché a Ravenna. Siccome il luogo della sepoltura non è stato individuato con certezza, esiste una leggenda secondo la quale fino al 1577 le spoglie sarebbero state custodite in un sarcofago all’interno del mausoleo e visibili attraverso una feritoia, ma poi distrutte da un incendio causato da un incauto visitatore.

Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO - Ai lati della Croce si possono ammirare i simboli degli evangelisti.
Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO – Ai lati della Croce si possono ammirare i simboli degli evangelisti.

Un paradiso di stelle

Ad ogni modo entrare dentro al mausoleo è come entrare nell’anticamera del paradiso, un paradiso fatto di stelle e di visioni, impreziosito dalle decorazioni a mosaico in oro a simboleggiare la grandezza divina.

Tutto, all’interno dell’edificio, trasmette un messaggio coerente con la destinazione del mausoleo e con la fervente devozione di Galla: il trionfo della Croce sulla morte. La decorazione rappresenta molteplici scene, da leggere in senso ascensionale. Nei pennacchi della cupola si possono ammirare i quattro simboli degli evangelisti: il leone per san Marco, il vitello per san Luca, l’uomo per san Matteo e l’aquila per san Giovanni. Nei lunettoni che sostengono la cupola si possono invece ammirare gli Apostoli disposti a coppie. Un vero tripudio di scene in uno stato di conservazione unico.

Mausoleo di Galla placidia
Mausoleo di Galla Placidia – Il mosaico di Gesù Buon Pastore. Al centro è visibile Gesù che si riconosce dagli attributi iconografici quali la croce e l’aureola. La croce che regge sulla destra rappresenta il suo sacrificio per l’umanità. Le pecore invece rappresentano i fedeli riuniti intorno a Gesù.
  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: € 10,50 Biglietto cumulativo 2 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale; € 12,50 Biglietto cumulativo 4 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano; € 14,50 Biglietto cumulativo 5 monumenti: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea – vedi biglietteria online
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Domus dei Tappeti di pietra

Domus dei tappeti di pietra
Domus dei tappeti di pietra – foto di Herbert Frank

A poca distanza dal mausoleo di Galla Placidia si trova la Domus dei Tappeti di Pietra, scoperta nel 1993 e con i pavimenti ricoperti da bellissimi mosaici. Fu probabilmente una casa privata di un signore benestante, pervenuta in ottimo stato di conservazione. Il monumento è aperto tutti i giorni e fa orario continuato, ma consultate il sito ufficiale per eventuali variazioni. Per il costo del biglietto singolo o cumulativo vedi il box Costo del biglietto qui sopra e verifica sempre l’importo aggiornato sulla biglietteria online.

  • Orari: dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.30
  • Costo del biglietto: Singolo 6 euro – vedi biglietteria online.
  • Video e Audioguide: Audio
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Battistero degli Ariani

L’edificio originario fu probabilmente commissionato da Teodorico alla fine del V secolo, quando l’arianesimo era religione ufficiale. probabilmente a completamento della vicina Cattedrale degli Ariani. A metà del VI secolo il battistero fu riconvertito al culto ortodosso per volere di Giustiniano.

Il Battistero degli Ariani a Ravenna
Il Battistero degli Ariani a Ravenna

Originariamente il Battistero degli Ariani doveva essere molto più imponente, visto che attualmente il pavimento si trova a circa 3 metri sotto il piano stradale. All’esterno rimangono alcuni tratti di un corridoio che lo collegavano alla vicina Cattedrale Ariana, oggi Chiesa di Santo Spirito. Gli ornamenti interni sono andati andati persi nel tempo, ma rimane la splendida cupola rivestita di mosaici raffiguranti il battesimo del Cristo, come nel battistero Neoniano.

La dottrina ariana

La dottrina ariana negava il dogma della Santissima Trinità e sosteneva che la natura divina del Figlio fosse inferiore a quella di Dio.

Il Concilio di Nicea del 325 d.C. ne decretò l’eresia, ma con l’ascesa di Costanzo II l’arianesimo divenne religione dell’Impero d’Oriente e fino all’ascesa di Giustiniano fu professato parallelamente al culto cattolico. Il biglietto costa due euro e può essere acquistato online,presso le biglietterie della Fondazione RavennAntica o al distributore automatico presente all’esterno del monumento. Da lunedì a venerdì il battistero apre fino alle 12, mentre il sabato e la domenica è aperto anche dalle 14 alle 17. Ogni prima domenica del mese l’ingresso al monumento è gratuita.

  • Orari: da lunedì a venerdì: 9.00 – 12.00, sabato e domenica: 9.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00
  • Costo del biglietto: 3 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese e in alcune altre date (verifica tramite il link)
  • Video e Audioguide: Video
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Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Quando si parla di Sant’Apollinare, non so a voi, ma a me viene in mente Sant’Apollinare in Classe, quella che si trova in Ravenna è invece la basilica di Sant’Apollinare nuovo.

La basilica fu costruita su commissione di Teodorico tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C., nacque come cappella per la professione del culto ariano e dedicata al Salvatore. 

In seguito alla riconquista bizantina della città la chiesa fu convertita al culto ortodosso e intitolata a San Martino. Solo tre secoli più tardi, nel IX secolo d.C., in occasione del trasferimento delle reliquie di Sant’Apollinare dalla Basilica di Classe, la chiesa cambiò il suo nome in Sant’Apollinare Nuovo.

All’interno si ritrova uno dei mosaici di età paleocristiana e tardoantica più famosi e rappresentativi al mondo, che percorre tutta la navata centrale.

Rapresentazione dell'antico porto di Classe nella basilica di Sant'Apollinare Nuovo
Rapresentazione dell’antico porto di Classe nella basilica di Sant’Apollinare Nuovo
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I mosaici di Teodorico rimaneggiati

Le scene, risalenti al periodo di Teodorico ed in parte rimaneggiate dopo la riconquista bizantina, rappresentano la più grande raffigurazione monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelle realizzate a mosaico, la più antica giunta fino a noi.

Oltre al notevole e spettacolare valore artistico, il mosaico è anche una importantissima testimonianza storica, rappresentata dalle vedute realistiche della città di classe e del palazzo di Teodorico, sapientemente inserite nel ciclo di mosaici. 

Basilica di Sant'Apollinare Nuovo - Mosaico il palazzo di Teodorico
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo – Mosaico il palazzo di Teodorico. Sull’ingresso,sotto la scritta PALATIUM, probabilmente nella versione originale. era presente la figura di Teodorico, poi rimossa.
  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: € 10,50 Biglietto cumulativo 2 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale; € 12,50 Biglietto cumulativo 4 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano; € 14,50 Biglietto cumulativo 5 monumenti: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video
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Palazzo di Teodorico

Il palazzo di Teodorico, in gran parte in rovina, si trova adiacente alla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo.

Per anni è stato visibile solo l’esterno, ma attualmente è possibile accedere anche alla sala superiore, attraverso una scala a chiocciola della torre rotonda sul lato orientale.

A partire dalla fine del novecento, in questo luogo sono stati installati tratti di pavimentazioni a mosaico rinvenute nell’area del palazzo imperiale di Teodorico tra il 1908 ed il 1914. Si possono trovare altri frammenti anche al pianterreno nella loggia anteriore.

  • Orari: Lunedì 9.00-13.00 (ultimo accesso alle ore 12:30). Dal martedì alla domenica CHIUSO
  • Costo del biglietto: 3 euro – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video
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Cripta Rasponi

A pochi passi dalla Tomba di Dante si trova la Cripta Rasponi con i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.

La cripta rappresenta il nucleo più antico di Palazzo Rasponi, risalente con tutta probabilità alla fine del XVIII secolo.

La parte di maggior pregio è costituita dal pavimento a mosaico, risultato della combinazione di diversi frammenti, recuperati probabilmente dalla chiesa di San Severo di Classe e disposti in maniera casuale. Tra le raffigurazioni si individuano galline, anatre, oche, teste di ariete e serpenti, oltre ad altri motivi ornamentali dai colori vivaci. 

Uscendo dalla cripta si attraversano i bellissimi giardini pensili del palazzo della Provincia che le fanno da contorno, con una torre neogotica dalla quale è possibile ammirare la piazza San Francesco dall’alto. Il biglietto d’ingresso costa 2€, se non hai il biglietto cumulativo. 

  • Orari: La Cripta Rasponi e i Giardini Pensili sono chiusi al pubblico per adeguamento degli spazi ai criteri minimi di accessibilità. Per i gruppi organizzati, accompagnati da una guida, o per i gruppi che richiedono una visita guidata, è possibile visitare il sito su prenotazione contattando il numero 0544 36136 o scrivendo all’indirizzo prenotazioni@ravennantica.org
  • Costo del biglietto: TBD
  • Video e Audioguide: N/A
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Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Battistero Neoniano

Particolare delle decorazioni all'interno del Battistero Neoniano di Ravenna
Particolare delle decorazioni all’interno del Battistero Neoniano di Ravenna

Un altro capolavoro dell’arte Bizantina di Ravenna è rappresentato dal Battistero Neoniano o degli Ortodossi, per distinguerlo da quello degli Ariani.

Il battistero Neoniano, di forma ottagonale, è un monumento eccezionale ed una testimonianza unica dell’arte paleocristiana e bizantina. Si tratta, infatti, del battistero meglio conservato al mondo, sia per ciò che riguarda l’esterno, che per ciò che riguarda le decorazioni interne. Dei più antichi battisteri, realizzati tra i secoli IV e V ad Antiochia, Costantinopoli, Efeso, Treviri, Milano, Aquileia e Roma, rimangono infatti solo i muri perimetrali o solo la pianta. Inutile dire che le decorazioni interne sono un vero gioiello nel quale perdersi non è poi così difficile.

  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: € 10,50 Biglietto cumulativo 2 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale; € 12,50 Biglietto cumulativo 4 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano; € 14,50 Biglietto cumulativo 5 monumenti: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video
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Cappella Arcivescovile e Museo Arcivescovile

Aut Lux his nata est aut capta hic libera regnat: O la luce è nata qui, o, fatta prigioniera, qui libera regna, è l’iscrizione che campeggia all’ingresso della Cappella Arcivescovile.

Ultima destinazione della mia visita, ma solo in ordine temporale, è stata la piccola cappella di Sant’Andrea, un gioiello racchiuso all’interno del Museo Arcivescovile. Anche quest’ultimo monumento è unico nel suo genere, mirabile esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra ai giorni nostri. 

Cappella di Sant'Andrea o Cappella Arcivescovile_
Cappella di Sant’Andrea o Cappella Arcivescovile – Particolare del Cristo Vittorioso sul male (non visibili in foto la fiera ed il serpente schiacchiati dagli stivali)

Mentre il Museo Arcivescovile che racchiude opere di varie epoche, seppur interessante, non rappresenterà quasi sicuramente una visita memorabile, la cappella di Sant’Andrea è veramente una chicca. 

I mosaici della cappella sono riferibili all’epoca del vescovo Pietro II (494-519), durante il regno di Teodorico, in un periodo in cui a Ravenna coesistevano due confessioni religiose: quella ariana e quella cattolica ortodossa.

L’oratorio è preceduto da un vestibolo rettangolare la cui volta è finemente decorata con numerose specie di volatili, alcuni dei quali di provenienza esotica. Ma il filo conduttore di tutto il sistema di decorazioni è la glorificazione di Cristo-Salvatore e l’affermazione cattolica dell’identità tra l’Altissimo ed il Cristo suo Figlio, in contrapposizione all’eresia ariana. Un’altra perla di questa fantastica visita a Ravenna.

  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: € 10,50 Biglietto cumulativo 2 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale; € 12,50 Biglietto cumulativo 4 monumenti:  Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano; € 14,50 Biglietto cumulativo 5 monumenti: Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Museo Arcivescovile e Cappella di S. Andrea – vedi biglietteria online
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Destinazioni periferiche e fuori città

Parco di Rocca Brancaleone

Parco di Rocca Brancaleone
Parco di Rocca Brancaleone

Dirigendosi ad nord e poi a est, rispetto all’ultima nostra tappa rappresentata dal Museo Arcivescovile di Ravenna, verso la periferia incontriamo il parco di Rocca Brancaleone. La fortezza fu costruita dai Veneziani a Ravenna nella seconda metà del XV secolo e contiene oggi un parco verde di 17.000 metri quadri. 

Aperto di giorno e chiuso di notte, al suo interno è possibile ammirare l’intera costruzione veneziana e apprezzarne gli spazi, soprattutto alla luce dei recenti restauri, ma è anche uno spazio ricreativo molto amato dai ravennati.

  • Orari: tutti i giorni: 8.00 – 24.00
  • Costo del biglietto: gratuito
  • Video e Audioguide: N/A
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Mausoleo di Teodorico

Per raggiungere il mausoleo di Teodorico a Ravenna occorre oltrepassare la linea ferroviaria e di fatto lasciare il centro cittadino. La costruzione si erge in un grande parco e, seppur meno appariscente dei mosaici rappresenta uno dei monumenti più iconici di tutta Ravenna. Il Mausoleo di Teodorico è la più e importante costruzione funeraria realizzata dagli Ostrogoti in Italia, inserita dall’Unesco nella lista dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità.

Mausoleo di Teodorico a Ravenna, Foto di Gianni Belloni
Mausoleo di Teodorico a Ravenna, foto di Gianni Belloni

Voluto da Teodorico per la propria sepoltura attorno il monumento fu ultimato intorno al 520 d.C., e miscela influenze orientali con la tradizione romana, che danno vita ad un monumento crocevia tra l’antico popolo romano e quello dei goti considerati ancora invasori.

Di particolare interesse è la cupola, formata da un blocco unico del peso stimato di 290 tonnellate, sotto la quale troviamo dodici anse con le iscrizioni dei nomi di otto Apostoli e quattro Evangelisti.

Il mistero della cupola del Mausoleo

Rimane ancora oggi il mistero di come la cupola possa essere stata trasportata e messa in opera, la fenditura presente sembrerebbe una conseguenza delle difficoltà del trasporto.

Una leggenda popolare, narra invece che la cupola sarebbe stata colpita da una folgore divina, scagliate per uccidere Teodorico, come punizione per i suoi delitti.

Le spoglie di Teodorico non sono giunte ai nostri giorni. Seppur probabilmente custodite nel Mausoleo, andarono perse durante il dominio bizantino, quando il mausoleo fu trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso, a seguito dell’editto di Giustiniano del 561 d.C.

  • Orari: dal lunedì al venerdì 8.30 – 13.30, venerdì, sabato e domenica 8.30 – 19.00
  • Costo del biglietto: Ingresso 6 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese ed in alcune altre date (verifica tramite il link).
  • Sono disponibili anche biglietti cumulativi, ma non acquistabili online con le seguenti combinazioni:
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale + Mausoleo di Teodorico
  • (scorrete fino in fondo alla pagina)
  • Video e Audioguide: Video
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MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna

Il MAR, già Pinacoteca Comunale, si trova all’interno dei Giardini Pubblici di Ravenna ed ospita più di trecento opere tra dipinti e sculture, realizzate in un arco temporale cha va dal XIV all XIX secolo, a cui si aggiunge un’ampia rassegna di tavole di piccolo formato datate tra il XIV e il XV secolo.

Oltre all’area museale, questo luogo rappresenta uno degli spazi espositivi più attivi in città ed è sede di un ricco calendario di appuntamenti dedicati all’arte.

  • Orari: dal martedì al sabato: 9.00 – 18.00, domenica e festivi: 14.00 – 18.00
  • Costo del biglietto: 8 euro – sezione mosaici 3 euro – biglietteria online.
  • Video e Audioguide: N/A
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Basilica di Sant’Apollinare in Classe 

Circa 8 km a sud di Ravenna, si trova il piccolo centro abitato di Classe, un tempo porto militare romano costruito intorno al 27 a.C. su ordine dell’Imperatore Augusto e destinato ad ospitare la flotta che doveva difendere la parte orientale del mare Mediterraneo. Qui troviamo l’unico degli otto monumenti che compongono il sito Unesco di Ravenna, che si trova al di fuori della città: la grandiosa Basilica di Sant’Apollinare in Classe, con il suo caratteristico campanile.

Basilica di Sant'Apollinare in Classe
Basilica di Sant’Apollinare in Classe

La basilica fu costruita tra la fine del II e l’inizio III secolo d.C per accogliere le spoglie di Apollinare, Santo patrono della città. Nonostante la chiesa sia stata più volte depredata nel corso dei secoli di alcune delle sue bellezze originarie,  essa conserva ancora oggi la struttura originaria ed alcuni splendidi mosaici ed antichi sarcofagi in marmo degli arcivescovi.

Sant'Apollinare - particolare del mosaico
Sant’Apollinare – particolare del mosaico

Particolarmente suggestiva ho trovato la rappresentazione di Apollinare, fondatore e primo vescovo della chiesa ravennate, raffigurato a braccia alzate nell’antico gesto della preghiera. 

Ma tutta la chiesa ha un’aria imponente e solenne, che lascia immaginare cosa possa essere stata al tempo del massimo splendore. Anche questa una visita da non perdere.

  • Orari: da lunedì al sabato: 8.30 – 19.30, domenica e festivi: 14.00 – 19.30
  • Costo del biglietto: Singolo 6 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese ed in alcune altre date (verifica tramite il link).
  • Sono disponibili anche biglietti cumulativi, con le seguenti combinazioni:
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale + Mausoleo di Teodorico
  • (scorrete fino in fondo alla pagina)
  • Video e Audioguide: Video
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Dove acquistare i biglietti per i monumenti di Ravenna

Oltre ai numerosi monumenti visitabili gratuitamente, ce ne sono alcuni che prevedono il pagamento di un biglietto. Penso che l’importo da pagare sia ragionevole, potrei dire addirittura conveniente, se rapportato al valore artistico dei monumenti visitabili.

I biglietti per i monumenti di Ravenna e quanto costano

Non sempre è possibile acquistare i biglietti per ogni singolo monumento, in genere esistono biglietti cumulativi, che sono anche più convenienti. Consultare sempre i link per aggiornamenti dell’ultima ora.

Biglietti per cinque siti UNESCO principali

Il biglietto è acquistabile per i cinque siti UNESCO principali è acquistabile presso Ravenna Mosaici, vai alla biglietteria online. Il biglietto prevede la possibilità di visitare la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ed il Museo Arcivescovile (Cappella di Sant’Andrea e Cattedra d’avorio). Con un supplemento di soli 2 euro si possono aggiungere anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia. Specialmente quest’ultimo non te lo puoi perdere, il vero gioiello della città, a mio avviso. 

In alternativa i biglietti possono essere acquistati telefonicamente al centro prenotazioni il cui numero è 0544/541688 o presso le biglietterie del Museo Arcivescovile, della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo o della Basilica di San Vitale. Vedi qui orari e prezzi.

Biglietti cumulativi

Ci sono biglietti cumulativi che permettono di visitare più siti gestiti anche da altre imprese del territorio, come ad esempio il il biglietto cumulativo che permette di visitare Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale di Ravenna + Mausoleo di Teodorico che costa 10€ ed è valido per 3 giorni consecutivi dalla data di emissione.

Come per i biglietti singoli, i biglietti cumulativi I biglietti singoli si possono acquistare online a questo indirizzo e variano nel tempo (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi). Alla data di aggiornamento dell’articolo, sono disponibili i biglietti che seguono.

Biglietti per Sant’Apollinare in Classe e Mausoleo di Teodorico

RavennAntica ha aggiornato la struttura dei biglietti cumulativi: oltre alla combinazione Sant’Apollinare in Classe + Mausoleo di Teodorico + Museo Nazionale, ora è disponibile anche un cumulativo che include il Palazzo di Teodorico. I prezzi non sono più pubblicati come cifra fissa sulle pagine dei singoli monumenti: vengono mostrati direttamente nel booking online (aggiornamento agosto 2026). Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti puoi consultare la biglietteria online (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi) oppure avere informazioni al telefono +39 320 9539916 o via email prenotazioni@ravennantica.org

Biglietti per Battistero degli Ariani

Il biglietto costa 2 euro e può essere acquistato alla biglietteria online, al telefono 320-9539916 oppure tramite bigliettazione in loco. C’è una macchinetta simile a quella dei parcheggi ed è vicino al monumento.

Mappa di Ravenna e itinerario

Dove alloggiare a Ravenna

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

FAQ Ravenna, Mosaici e siti UNESCO

Quali sono i siti Patrimonio UNESCO di Ravenna?

Dal dicembre del 1996 la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, Il Battistero Neoniano o degli Ortodossi, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico non sono più solo patrimonio della città di Ravenna, ma siti UNESCO.

C’è un biglietto che permette di visitare tutti i siti UNESCO di Ravenna?

Per visitare tutti i siti UNESCO di Ravenna occorre comprare tre biglietti: 
– 12,5 euro per visitare la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia 
– 2 euro per il Battistero degli Ariani
– 10 Euro per Sant’Apollinare in Classe e Mausoleo di Teodorico (che comprende anche il Museo Nazionale di Ravenna)
Vedi la sezione dedicata

Dove si acquistano i biglietti per i monumenti di Ravenna

– I biglietti per i siti UNESCO: Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ed il Museo Arcivescovile con Cappella di Sant’Andrea e Cattedra d’avorio, Battistero Neoniano e Mausoleo di Galla Placidia si acquistano presso Ravenna Mosaici, vai alla biglietteria online. In alternativa i biglietti possono essere acquistati telefonicamente al centro prenotazioni il cui numero è 0544/541688 o presso le biglietterie del Museo Arcivescovile, della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo o della Basilica di San Vitale. Vedi qui orari e prezzi.
– I biglietti per Cripta Rasponi, Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Tamo e Giardini Pensili, Sant’Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico e Museo Nazionale di Ravenna si possono acquistare online a questo indirizzo (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi). Per avere informazioni al telefono +39 320 9539916 o via email prenotazioni@ravennantica.org
– I biglietti per il Battistero degli Ariani può essere acquistato alla biglietteria online, al telefono 320-9539916 oppure tramite bigliettazione in loco.
Per maggiori info vai a questo link

Per cosa è famosa Ravenna?

Ravenna è famosa soprattutto per i suoi mosaici di epoca paleocristiana.

Che funzione aveva Ravenna nell’Impero Romano?

Ravenna era un centro amministrativo all’interno dell’Impero Romano. In quanto capitale dell’Impero Romano d’Occidente, ad un certo punto della sua storia ospitò la corte imperiale, la burocrazia e l’apparato amministrativo.

Cosa vedere a Ravenna in un giorno?

In breve si possono vedere:
I monumenti gratuiti di Ravenna
·       Basilica di San Giovanni Evangelista
·       La Basilica di San Francesco o di San Pietro Maggiore in San Francesco e la Cripta
·       La Tomba di Dante
·       La cattedrale della Resurrezione e la cappella della Madonna del sudore
I siti UNESCO di Ravenna ed altri luoghi di interesse
·       Basilica di San Vitale
·       Mausoleo di Galla Placidia
·       Domus dei Tappeti di pietra
·       Battistero degli Ariani
·       Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
·       Palazzo di Teodorico
·       Cripta Rasponi
·       Battistero Neoniano
·       Cappella Arcivescovile e Museo Arcivescovile
·       Destinazioni periferiche e fuori città
·       Parco di Rocca Brancaleone
·       Mausoleo di Teodorico
·       MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna
Destinazioni periferiche e fuori città
·       Parco di Rocca Brancaleone
·       Mausoleo di Teodorico
·       MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna
·       Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Quanto tempo serve per fare una visita veloce di Ravenna?

Ravenna meriterebbe almeno un paio di giorni, ma se siete di fretta, potete vedere i monumenti importanti in 5 o 6 ore.

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Pubblicato: 15/05/2022
Haridwar

Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand

di Max Pubblicato: 07/05/2022
India Scritto da Max

Haridwar, cosa vedere nella Città Sacra

Haridwar, oltre ad essere una delle sedi del Kumbh Mela, è una delle sette Città Sacre dell’India, le Sapta Puri o Sapta Moksha Puri. Queste sono le più importanti mete di pellegrinaggio per i fedeli Induisti e luoghi dove è possibile raggiungere Moksha, ovvero la liberazione dal Samsara, il ciclo eterno della reincarnazione, ed accedere così al Nirvana.

Queste città, elencate da nord a sud, sono: Haridwar in Uttarakhand, Mathura in Uttar Pradesh, Ayodhya in Uttar Pradesh, Varanasi in Uttar Pradesh, Ujjain in Madhya Pradesh, Dwarka, in Gujarat, Kanchipuram in Tamil Nadu.

Leggi anche Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Indice

  • Haridwar, la Porta degli Dei o porta di Vishnu
  • Haridwar meta di celebrazioni religiose
  • Etimologia di Haridwar
  • Storia di Haridwar
  • Una leggenda sulla sacralità di Haridwar
  • I luoghi di pellegrinaggio ad Haridwar
  • Altre mete di pellegrinaggio vicino ad Haridwar
  • Neel Dhara Pakshi Vihar, una meta naturalistica
  • Parco Nazionale Rajaji
  • Feste religiose o festival di Haridwar 
  • Come arrivare a Haridwar, anche a piedi
  • Il meteo ad Haridwar
  • Per saperne di più sull’India
Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari Ki Pauri ad Haridwar – Kumaravels, CC BY 2.5 IN, via Wikimedia Commons

Haridwar, la Porta degli Dei o porta di Vishnu

Haridwar in Uttarakhand è anche detta La Dimora degli Dei. Questo è il luogo dove nasce il Gange, venerato dagli Induisti come la Dea Ganga, il fiume più importante dell’India. 

Fare il bagno nelle Sacre Acque ad Haridwar significa poter accedere alla completa purificazione ed al Nirvana.

Haridwar meta di celebrazioni religiose

Secondo la leggenda, Haridwar, insieme a Ujjain, Nashik e Allahabad, è uno dei quattro luoghi su cui si rovesciarono accidentalmente le gocce di amrita, l’elisir dell’immortalità trasportate da Garuda durante la creazione.  

Brahma Kund, il luogo mitologico in cui cadde l’amrita, si trova a Har ki Pauri, il ghat più sacro di Haridwar. Sulla base di questa leggenda nasce la celebrazione del Kumbh Mela.

Haridwar è anche il centro principale del Kanwar. Kanwar è un pellegrinaggio annuale che porta i devoti di Shiva ad Haridwar, Gaumukh e Gangotri nell’Uttarakhand e Sultanganj in Bihar, per raccogliere l’acqua sacra dal Gange e distribuirla come offerta nei santuari di Shiva in tutta l’India.

Di queste e altre celebrazioni parlo nel paragrafo dedicato alle feste religiose.

hari ki pauri Ghat di Haridwar
Ghat di Haridwar, foto di Jyotirmoy Gupta

Etimologia di Haridwar

Il nome Haridwar deriva dalla combinazione delle due parole Hari (Vishnu) e Dwar (porta).

Hari è un famoso nome di Vishnu. Appare come 650esimo nome della Divinità nel Vishnu sahasranama del Mahabharata. Nei testi sacri indù il Dio Vishnu è spesso chiamato Hari, il Signore che distrugge il Samsara e che fa accedere al Nirvana, la liberazione dalle sofferenze.

Haridwar è conosciuta anche con il nome di Hardwar, che significa Porta di Shiva, il cui nome è Har o Hara.

Storia di Haridwar

La città fu eremo di Kapila, vissuto intorno al settimo secolo a.C. ed è chiamata Kapilsthan nelle scritture sacre. La figura di Kapila è legata alla discesa sulla terra di Ganga. 

Successivamente la città fu governata dall’impero Maurya dal 322 al 185 a.C., per passare poi all’impero Kushan.

L’antica città è citata anche nei libri di Hieun Tsang il famoso viaggiatore cinese che visita Haridwar nel 629 a.C. e la descrive come Mayura, sulle rive orientali del Gange.

In seguito la città fu saccheggiata e distrutta da Tamerlano (Timur Lang) nel 1399, che danneggiò per sempre la bellezza originaria del luogo.

Anche l’imperatore Ain-e-Akbari, che governò durante la dominazione Mughal, cita la città dove dice di aver bevuto l’acqua dell’immortalità dal fiume Gange. 

Una leggenda sulla sacralità di Haridwar

Secondo la leggenda, che qui semplifico, un giorno la Dea Ganga era inquieta e decise di scendere sulla terra per creare scompiglio. Il Dio Shiva allora, per proteggere la terra, fece sì che la furia della Dea atterrasse sui suoi capelli. Le ciocche di capelli di Shiva imbrigliarono la potenza delle acque, così la Dea divenne impotente e la terra fu salva. Shiva però non poteva imprigionare a lungo la Dea Ganga e quindi la liberò sotto forma di fiume. Dopo aver percorso oltre 250 chilometri dalla sorgente che si trova a Gaumukh, Ganga scese per la prima volta nelle pianure di Haridwar. 

Questo rende Haridwar il primo luogo in cui il Santo Ganga scende dalle montagne dalle montagne.

I luoghi di pellegrinaggio ad Haridwar

Le principali mete di pellegrinaggio delle della città di Haridwar sono:

Il ghat Har Ki Pauri

E’ considerato il punto in cui il Gange lascia le montagne ed entra nelle pianure. Il ghat si trova sulla riva occidentale del canale del Gange, dove il fiume viene deviato verso nord. Questo è il luogo dove si radunano centinaia di migliaia di pellegrini durante il Kumbh Mela. 

Secondo i testi vedici questo è anche uno dei luoghi visitati da Vishnu.

Il luogo, conosciuto anche come Brahmakund, ospita il Maha Aarti o Ganga Aarti, una cerimonia ricca di suggestione. La puja o cerimonia devozionale, rappresenta l’adorazione della divinità attraverso la luce. Durante la cerimonia i sacerdoti impugnano una sorta di candelabro con cinque stoppini accesi, imbevuti di burro chiarificato o canfora e lo ruotano in senso orario intorno alla Murti (rappresentazione della divinità). Insieme al fuoco di solito vengono offerti altri oggetti, come fiori, cenere sacra e foglie di tulsi e vengono suonate le campanelle (vedi anche Cerimonia Aarti a Varanasi).

Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari ki pauri di Suketu Solanki

Il Tempio di Mansa Devi

Il Tempio dedicato alla Dea Mansa si trova in cima al Bilwa Parvat. Noto anche come Bilwa Tirth, è uno dei Panch Tirtha (cinque pellegrinaggi) all’interno di Haridwar. I Panch Tirtha all’interno di Haridwar sono Gangadwar (Har ki Pauri), Kushawart (Ghat di Kankhal), Bilwa Tirtha (Tempio Mansa Devi) e Neel Parvat (Tempio Chandi Devi).

Mansa Devi è una forma di Shakti, generata dalla mente del Signore Shiva. La parola Mansa significa desiderio e si crede che la Dea soddisfi tutti i desideri di coloro che le si rivolgono devotamente.

Per i devoti questo è un Siddh Peetha, ovvero un luogo di devozione dove vengono soddisfatti i desideri. È uno dei tre Peetha che si trovano ad Haridwar, gli altri due sono il Tempio Chandi Devi e il Tempio Maya Devi.

Il Tempio di Chandi Devi.

Questo Tempio dedicato alla Dea Chandi si trova in cima al Neel Parvat sulla sommità orientale delle colline Sivalik. La costruzione risale al 1929 anche se si ritiene che la Murti principale (immagine della divinità) di Chandi Devi risalga all’VIII secolo.

Un altro nome con il quale il viene indicato il Tempio è Neel Parvat Teerth, parte dei Panch Tirtha di Haridwar.

Il Tempio di Maya Devi

Sepre in città si trova il Tempio è dedicato alla Dea Maya, che è la divinità di Haridwar, infatti nell’antichità la città era conosciuta col nome di Mayapuri. 

Maya è considerata la causa materiale dell’universo, è la Dea che aiuta gli umani ad essere percepiti. La divinità viene talvolta rappresentata come la Dea Lakshmi, la Dea della ricchezza, a volte come Kali e Durga, coloro che liberano l’uomo dall’Illusione, a volte come Sati, Dea della felicità coniugale e della prosperità.

All’interno di questo Tempio la Dea Maya viene raffigurata con tre teste e quattro braccia. La costruzione sorge nel luogo in cui, secondo i testi sacri, caddero il cuore e l’ombelico della Dea Sati, motivo per il quale il Tempio è anche uno degli Shakti Peetha, ovvero un importante luogo di pellegrinaggio per lo Shaktismo. 

https://vedicgoddess.weebly.com/goddess-vidya-blog/devi-maya-by-yogi-ananda-saraswathi un approfondimento (in inglese)

Lo Shaktismo

Lo Shaktismo (la dottrina dell’energia, del potere, la Dea eterna) è una della corrente religiosa dell’Induismo. Secondo questa dottrina la realtà metafisica è una figura femminile e Shakti è la divinità suprema. Essa si manifesta sulla terra in diverse forme, divinità considerate aspetti della stessa Divinità Suprema, fra i quali la Dea Maya e Sati. Lo Shaktismo ha a sua volta all’interno diverse altre correnti, che vanno da quelle incentrate su Parvati o sulla feroce Kali.

Kankhal

Kankhal può essere considerato un quartiere di Haridwar, da cui dista circa 3 chilometri. Famoso per il ghat, meta dei Panch Tirth, qui troviamo il famoso tempio di Daksheswara Mahadev, dedicato a Shiva e che prende il nome dal padre di Sati, prima moglie del Dio. La cittadina ospita inoltre il Maa Anandamoyi Ashram e molti altri ashram e vecchie case con dipinti interessanti che risalgono al XIX secolo.

Tempio di Makarvahini ad Haridwar

Il Tempio si trova vicino a Birla Ghat ed è dedicato alla Dea Ganga. Qui c’è una particolare usanza tradizionale di decorare la Dea con verdure e frutta secca, in occasione della Ashtami Puja, l’ottavo giorno dei festeggiamenti di Durga Puja.

Bharat Mata Mandir

Vale la pena di visitare anche il relativamente recente Bharat Mata Mandir, un Tempio a più piani dedicato a Madre India. inaugurato il 15 maggio 1983. Ciascuno degli otto piani dell’edificio è dedicato ad un particolare tema, da quelli patriottici a quelli religiosi e vuole essere un simbolo della convivenza pacifica tra le religioni.

haridwar hari ki pauri
Haridwar – hari ki pauri

Altre mete di pellegrinaggio vicino ad Haridwar

Altri circuiti di pellegrinaggio che coinvolgono Haridwar come punto di partenza, di destinazione o semplicemente come punto di appoggio. 

Badrinath e il Char Dham

I Char Dham le dimore degli Dei e sono posizionate all’estremità dei quattro punti cardinali dell’India. Badrinath a nord, Dwarka ad ovest, Rameswaram a sud e Puri a ovest.

Badrinath si trova a circa 7 ore di auto da Haridwar, verso le montagne. Haridwar di solito viene utilizzata come punto di appoggio o di sosta. A Badrinath Vishnu viene raffigurato come Nara-Narayana, gli avatar gemelli che lavorano per la conservazione del Dharma. Il tempio di Badrinath si trova ad un’altitudine di circa 3415 metri sopra il livello nella valle del Garhwal in Himalaya ed è visitabile solo in estate.

Chota Char Dham

E’ una versione minore del Char Dham. Il piccolo pellegrinaggio delle quattro dimore degli Dei tocca quattro siti: Yamunotri, Gangotri, Kedarnath e di nuovo Badrinath.

Si può accedere ai luoghi di pellegrinaggio partendo da Haridwar, Rishikesh o da Dehradun, ma attenzione, perché vista l’altitudine dei luoghi, il pellegrinaggio può essere fatto solo da maggio a novembre, per evitare di rimanere bloccati nella neve.

Il pellegrinaggio prevede la visita a quattro luoghi sacri e segue un ordine preciso. 

Yamunotri

La sorgente del fiume Yamuna e luogo in cui risiede la Dea Yamuna. Yamunotri si trova a 3.293 metri sul livello del mare, nel Garhwal, Himalaya a circa 8 ore di auto da Haridwar. La vera sorgente, in realtà, si trova nell’Himalaya a circa 4.400 metri di altitudine. Lo Yamuna è il secondo fiume più lungo e uno dei più sacri dell’India dopo il Gange. Nei dintorni del tempio si trovano alnche alcune sorgenti di acqua termale calda, dove è possibile fare il bagno. Per arrivare al tempio occorre percorrere gli ultimi 6 chilometri a piedi, 5 ore andata e ritorno da Jankichatti.

Gangotri

Gangotri, la sorgente del Gange ed il luogo in cui risiede la Dea Ganga. Per raggiungere il Tempio occorre salire fino a quota 3.100 metri. Il luogo si trova sulle rive del fiume sacro Bhagirathi, che è uno dei due corsi d’acqua che formano poi il Gange.

Kedarnath

Il luogo dove Shiva è venerato nella forma di uno dei 12 Jyotirlinga. Questo è anche il più importante dei Templi Panch Kedar, uno dei cinque Templi sacri per la corrente Induista dello Shivaismo. Kedarnath si trova a 8-9 ore di auto da Haridwar, che viene utilizzata di solito come base per la visita. In alternativa all’auto è possibile andare in treno fino a Gaurikund. Da qui comincia un trekking di 16 km verso il santuario che si trova ad un’altitudine di quasi 3.600 metri sul livello del mare. Il luogo prende il nome dalla dea Parvati, moglie di Shiva.

Badrinath

Il Santuario di Badrinath è dedicato a Vishnu. Questo è uno dei 108 luoghi più sacri per i Vaisnaviti, la corrente Induista che venera Vishnu come divinità principale. 

Shiva Jyotirlingas

E’ un circuito che comprende dodici Templi dove Shiva è venerato nella forma di una colonna di luce. Lo Jyotirlinga è infatti una delle rappresentazioni del Dio Shiva. I Templi sono sparsi in tutto il paese, dal Gujarat al Tamil Nadu. Kedarnath è una delle destinazioni di questo pellegrinaggio.

Rishikesh

Rishikesh è la capitale mondiale dello Yoga e della meditazione e si trova a circa un’ora di treno, 30 minuti di auto da Haridwar. Questa è la porta d’ingresso per l’Himalaya ed è un luogo dove il caos ed il disordine, tipici dell’India, lasciano il posto al silenzio ed alla pulizia. 

Se volete cominciare la vostra esperienza di meditazione o visitare un ashram, questo è il posto giusto. 

Qui trovate anche il Neelkanth Mahadev. Si narra che in questo luogo il Dio Shiva abbia bevuto il veleno prodotto durante la creazione della bevanda dell’immortalità, causa della sua gola Blu o “Neelkanth”. 

Nel febbraio 1968 i Beatles fecero visita a Badrinath, per studiare la Meditazione Trascendentale nell’ashram del guru indiano Maharishi Mahesh Yogi. 

Neel Dhara Pakshi Vihar, una meta naturalistica

Il Neel Dhara Pakshi Vihar è una meta popolare per i birdwatchers che si trova nei pressi della diga Bhimgoda, un invaso è stato creato per l’irrigazione per la produzione di energia idroelettrica.

Durante i mesi invernali qui si possono avvistare le gru siberiane oltre a numerosi altri uccelli migratori, ma anche avere una splendida vista sulle montagne innevate.

Parco Nazionale Rajaji

Altra meta naturalistica vicino ad Haridwar è il Parco Nazionale Rajaji, facilmente raggiungibile con il bus o in auto. Il parco dista circa 43 chilometri da Haridwar (21 da Dahradun e 223 da Delhi). Il parco è famoso per i suoi elefanti ed è ufficialmente anche una riserva per le tigri dal 2015, anche se la sua fama è oscurata dal vicino parco Corbett (3 ore da Haridwar).

Questo ambiente naturale segna il limite settentrionale della distribuzione degli elefanti in India. Gli animali che si vedono abitualmente sono gli elefanti, con una buona probabilità di vedere anche il leopardo. Più difficile avvistare invece una tigre, anche se con un po’ di fortuna tutto è possibile.

Tempio di Haridwar
Tempio ad Haridwar

Feste religiose o festival di Haridwar 

Durante l’anno Haridwar ospita molte feste religiose legate alla sacralità del luogo.

Kumbh Mela

Come ho già accennato, la più importante è il Purna Kumbh Mela che si tiene ogni dodici anni ed è forse la più grande e partecipata festa religiosa del mondo.

Ci sono tre tipi di Kumbh: 

  • il Kumbh che si tiene ogni tre anni 
  • l’Ardh Kumbh (mezzo) che si tiene ogni sei anni
  • il Purna Kumbh che si tiene ogni 12 anni

In realtà la festa viene celebrata in base alla posizione astrale di Giove rispetto al sole ed alla luna. Per la precisione la festa si tiene quando Giove è in Acquario e il Sole entra in Ariete.

In base a questi calcoli occorrono 11 anni e dieci mesi perché Giove completi il suo ciclo, per questo le date non coincidono sempre con un ciclo esatto di dodici anni.

Nel gennaio 2019, si decise che il Kumbh Mela si sarebbe tenuto nel 2021 invece che nel 2022, per una posizione più favorevole dei pianeti. A causa del Covid però il festival fu stato fortemente penalizzato, anche se si parla di una presenza di circa 4-5 milioni di persone (fonte indianexpress). Pochi rispetto ai 150 milioni di persone stimate ad Allahabad nel 2019.

Baisakhi 

E’ la festa del raccolto e viene celebrata in aprile. Questa ricorrenza è anche considerata il capodanno per i Sikh.

Kanwar

Si celebra in luglio. E’ un pellegrinaggio dei devoti di Shiva ai luoghi sacri che attira anche milioni di visitatori. Kanwar Yatra prende il nome dal kānvar, un singolo palo con due carichi uguali alle estremità opposte. I pellegrini trasportano i vasi d’acqua raccolta nel Gange fino alla destinazione, un tempio di Shiva in qualche parte del paese. Il pellegrinaggio fino al 1980 era riservato a pochi, ma oggigiorno coinvolge milioni di fedeli con una popolarità crescente.

Somvati Amavasya

Questa è la festa della luna nuova. Si celebrano il Signore Shiva e la Dea Parvati con un digiuno rituale. Si dice che alle donne che osservino questa ricorrenza verrà risparmiata la vedovanza. Ad Haridwar è usanza immergersi nelle acque sacre del Gange.

Kartik Purnima

Si tiene la prima notte di luna piena di novembre. I devoti celebrano questa ricorrenza con un bagno sacro ai ghat di Haridwar e cerimonie Aarti e per avere la benedizione di Vishnu.

Come arrivare a Haridwar, anche a piedi

Haridwar è facilmente raggiungibile con ogni mezzo, compreso il pellegrinaggio a piedi. Solo per curiosità, volendo camminare per i circa 200 chilometri che separano Delhi da Haridwar, occorrono circa 40 ore (escluse le soste).

In aereo

L’aeroporto più vicino è il Jolly Grant Airport di Dehradun (DED), che si trova a 35 km da Haridwar, ma non riceve voli internazionali, anche se c’è un progetto di ampliamento. Nuova Delhi (DEL) è l’aeroporto internazionale più vicino e si trova a 220 km da Haridwar (vedi treno o auto per ulteriori indicazioni).

In auto o bus

Haridwar è ben collegata a tutte le principali città, ci sono autobus giornalieri da Delhi e da moltissime altre località dell’India.

In auto occorrono tra le quattro e le cinque ore per arrivare a Delhi tramite la NH334, ovviamente sperando di non incorrere in un ingorgo. La spesa varia tra i 20 ed i 50 euro circa, con auto a noleggio o Taxi. Per arrivare a Varanasi occorrono 12 ore, 20 a Calcutta.

In treno

La stazione ferroviaria ha collegamenti diretti con le principali città dell’India come Calcutta, Delhi, Mumbai, Jodhpur, Ahmedabad, Varanasi, Allahabad, Lucknow, Puri, Bhopal e Ujjain.

Per raggiungere Delhi occorrono tra le 4 e 5 ore di giorno o 8 ore con il treno notturno. Questo è il mezzo più economico, a partire da 2 euro, ovviamente adeguandosi alla sistemazione. Meglio spendere un po’ di più e prenotare un posto a bordo del treno. Per arrivare a Varanasi ci vogliono 18 ore, a Calcutta 25.

Il meteo ad Haridwar

Haridwar ha un clima piacevole durante tutto l’anno.

Durante la stagione estiva, nei mesi da marzo a giugno, le temperature variano dai 20°C  fino a quasi 40° C, anche se in genere la temperatura non è mai insopportabile. La stagione dei monsoni va da luglio a settembre e durante questo periodo la maggior parte delle attività sono sospese a causa delle forti piogge, che vedono il loro picco ad agosto. Durante il mese di ottobre e novembre le condizioni sono piacevoli e temperate.

Durante l’inverno le temperature sono rigide, con minime che possono arrivare anche a 5 – 6 °C e massime fino a 16 °C, in questi casi non dimenticate un minimo di abbigliamento adeguato.

Se volete avventurarvi fra le montagne (per esempio a Badrinath) meglio farlo nei mesi più caldi e meno piovosi

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 07/05/2022
Visitare Comacchio

Visitare Comacchio in un giorno

di Max Pubblicato: 30/04/2022
Italia Scritto da Max

Comacchio, città contesa fra natura e cultura

Comacchio è una graziosa città affacciata sulla laguna, nel cuore del Parco del Delta del Po ed è storicamente nota per la pesca dell’anguilla. Se chiudete gli occhi e per un attimo dimentichi dove sei, quando li riapri penserai di essere a Venezia.

Infatti la città, circondata da una laguna simile per certi versi alla laguna Veneta, poggia le sue fondamenta sull’acqua ed è solcata da un dedalo di canali attraversati da ponti pedonali che collegano una fitta rete di vicoli, senza traffico e folle di turisti. Visitare Comacchio è fare un salto indietro nel tempo e ritrovare l’atmosfera di un borgo dove la vita scorre al ritmo ordinato delle stagioni. 

Se ti chiedi se sia possibile visitare Comacchio in un giorno la risposta è: “sì”, ma prenditi del tempo e goditela per qualche giorno.

Leggi anche Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Comacchio, città contesa fra natura e cultura
  • Cosa non ti puoi perdere a Comacchio in un giorno
  • Un po’ di storia di Comacchio
  • Quando andare a Comacchio
  • Il Meteo a Comacchio
  • Comacchio, itinerario completo in un giorno
  • Carta Musei di Comacchio
  • Il Ponte Trepponti
    • Citazioni storiche
  • Palazzo Bellini
  • Il Museo Delta Antico di Comacchio
    • Visitare il Museo del Delta Antico e il carico della Nave Romana
    • Museo del Delta Antico: la città etrusca di Spina
    • Sezione dedicata all’epoca Romana: un territorio senza Città
    • Il carico della Nave Romana di Comacchio
    • Sezione Medievale: Comacchio Emporio sulla sabbia
  • Torre Civica e Loggia del Grano
  • Un souvenir da Comacchio
  • La Cattedrale di San Cassiano a Comacchio
  • La Manifattura Dei Marinati ed il Loggiato dei Cappuccini
    • La lavorazione dell’anguilla marinata a Comacchio
  • Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia
  • Gita in barca nelle valli di Comacchio
    • Dove imbarcarsi per la gita in barca nelle valli di Comacchio
    • Fenicotteri nelle Valli di Comacchio
  • Dove mangiare a Comacchio e dintorni
    • Trattoria Vasco e Giulia
    • Al Cantinon
    • Osteria il Gran Fritto del Marinaio
    • Colazione da Pasticceria La Briciola
  • Come arrivare a Comacchio
  • Mappa di Comacchio con luoghi di interesse
  • Escursioni da Comacchio
    • Casa Museo D’arte Contemporanea Remo Brindisi
    • Abbazia di Pomposa
    • Il Parco del Delta del Po
    • Ferrara
    • Ravenna
  • Comacchio FAQ
    • Qual è il periodo migliore per visitare Comacchio?
    • Quanto costa il pass cumulativo per i Musei di Comacchio
    • Cosa comprende la CARD UNICA per i Musei di Comacchio?
    • Dove si acquista il pass cumulativo per i Musei di Comacchio?
    • Posso acquistare online il pass per i Musei di Comacchio?
    • Quanto dista Comacchio da Ferrara?
    • Quanto dista Comacchio da Ravenna?
  • Altri articoli e consigli sul tema Italia

Cosa non ti puoi perdere a Comacchio in un giorno

Non puoi dire di essere stato a Comacchio senza aver passeggiato lungo il Loggiato dei Cappuccini, aver fatto un’escursione in bicicletta o in barca nelle Valli di Comacchio e soprattutto senza aver mangiato l’anguilla.

Cosa vedere a Comacchio in un giorno: il ponte degli Sbirri
Il ponte degli Sbirri a Comacchio

Un po’ di storia di Comacchio

L’origine di Comacchio si perde nell’antichità. I primi insediamenti risalgono infatti al VI sec. a.C., parallelamente o appena dopo la fondazione della città etrusca di Spina, quando però la zona dove ora sorge la cittadina era ancora coperta dalle acque del mare.

Le prime notizie certe circa Comacchio risalgono invece al VII secolo d.C., quando era un Castrum, ovvero un insediamento fortificato posto a difesa della zona dalle incursioni Longobarde.

Nel tempo Comacchio assunse importanza, diventando cittadina e porto commerciale, fino ad arrivare a contendere una fetta dei traffici a Venezia. Nel 932 l’importanza della città spinge il doge Pietro II ad inviare un esercito contro i Comacchiesi, prendendo a pretesto una presunta ingiuria. La battaglia porta alla disfatta di Comacchio, la città viene rasa al suolo e gli abitanti deportati. Questo momento segna la decadenza definitiva di uno degli insediamenti più importanti dell’alto Medioevo italico, colpevole di aver conteso alla nascente Serenissima il controllo dei traffici adriatici e mediterranei e così di Comacchio si perde la memoria.

La città passa di mano in mano, fino a diventare parte dello Stato Pontificio che, a partire dal 1600 circa, raccoglie la città in condizioni disastrose dopo il dominio estense e dà a Comacchio la forma attuale, costruendo fra l’altro il famoso ponte Trepponti, nuova porta di accesso alla cittadina.

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Quando andare a Comacchio

Il periodo migliore per visitare Comacchio va da aprile a metà ottobre. La primavera è anche un ottimo periodo per il birdwatching e per le gite in bicicletta, con un occhio al meteo ed al vento sempre un po’ imprevedibili. Chi ama i sapori marinari, non si perda i primi due weekend di ottobre, dedicati alla sagra dell’anguilla con degustazioni e spettacoli di strada.

In estate, in tutta la riviera, Comacchio compresa, uno degli appuntamenti da non perdere è la Notte Rosa, che si svolge tutti gli anni fra giugno e luglio, quando il ponte Trepponti si tinge di rosa e tutta la riviera è in festa: https://www.lanotterosa.it. Controllate il sito per le date aggiornate..

Il Meteo a Comacchio

Il meteo a Comacchio in numeri.

Meteo di Comacchio
Meteo di Comacchio

Comacchio, itinerario completo in un giorno

Comacchio non è grande e in un giorno si può vedere tutta la parte cittadina, mentre per esplorare le valli, soprattutto se ami la natura e magari sei appassionato di birdwatching, non basta una settimana.

Su invito della Lipu, infatti, Comacchio è diventata Città del Birdwatching, assumendosi l’impegno di trasformarsi in uno dei luoghi di maggiore attrattiva per i birdwatchers europei e una capitale della conservazione degli uccelli selvatici in Italia.

Non esiste un modo “migliore” per visitare Comacchio e puoi cominciare ovunque, ma visto che i parcheggi più comodi si trovano vicino al Ponte Trepponti o vicino al Duomo, puoi cominciare da uno di questi punti. 

Se hai una bicicletta ricordati che in alcuni punti dovrai sollevarla e trasportarla sui ponti, che sono a scalini e non hanno un passaggio ciclabile, in compenso non sono molto alti.

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Carta Musei di Comacchio

Per visitare i musei, ti consiglio di acquistare il Comacchio Museum Pass, che costa 26 euro per gli adulti, 15 euro per i ragazzi da 7 a 10 anni, gratis sotto i sei anni. Verifica sempre sul sito ufficiale il periodo di validità della stagione in corso, per visitare tutti i musei può comunque bastare un giorno (aggiornamento agosto 2026, fonte ferrarainfo.com)

Il biglietto comprende l’ingresso al Museo Delta Antico, alla Manifattura dei Marinati, al Museo Alternativo Remo Brindisi a Lido di Spina ed un’escursione in barca nelle Valli di Comacchio. 

Lunedì i musei sono chiusi, mentre per le escursioni in barca è necessaria la prenotazione.

Il Ponte Trepponti

Il Ponte Pallotta, più famoso come Ponte Trepponti è il simbolo della città.

Fu fatto costruire dal Cardinale Giovanni Battista Pallotta, nei primi decenni del 1600, su progetto dell’Architetto Luca Danese di Ravenna, progettista anche del Ponte San Pietro e del Ponte degli Sbirri. Il ponte costituiva la porta di accesso alla città fortificata, proprio per questo, in epoca successiva, vennero aggiunte le torri di guardia ed altri sei pilastri.

Il ponte Trepponti
Il ponte Trepponti, porta d’ingresso a Comacchio

Citazioni storiche

Sulle due torri di guardia, per chi esce dal paese utilizzando le scale, sono visibili due iscrizioni che testimoniano il carattere della città, citata in famosi poemi. 

Una è dell’Ariosto, nell’Orlando Furioso:

E la città ch’in mezzo alle piscose Paludi,
del Po teme ambe le foci,
Dove abitan le genti disïose
Che ‘l mar si turbi e sieno i venti atroci.

Ludovico Ariosto

L’altra del Tasso nella Gerusalemme Liberata:

Come il pesce colà dove impaluda ne i seni di Comacchio il nostro mare,
fugge da l’onda impetuosa e cruda cercando in placide acque ove ripare, 
e vien che da se stesso ei si rinchiuda in palustre prigion né può tornare,
che quel serraglio è con mirabil uso sempre a l’entrare aperto, a l’uscir chiuso.

Torquato Tasso

Scendendo dal ponte, il canale si biforca e sulla destra si apre una via punteggiata di ristoranti, fra i quali quelli che cito più avanti. Proseguendo dritto, si raggiungono il Ponte degli Sbirri, Palazzo Bellini ed il Museo del Delta Antico, che dal 2016 raccoglie l’eredità del Museo del Carico della Nave Romana.

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Palazzo Bellini

Il palazzo fu realizzato da Luigi Bellini negli ultimi anni dell’ottocento demolendo la sede del Bargello, sede del servizio di polizia medievale da cui prende il nome il vicino ponte degli Sbirri.

Il palazzo era ed è collegato al retrostante edificio di trasformazione del pesce di proprietà dello stesso Bellini ed era in parte sede degli uffici dell’attività.

La zona padronale, solo in parte conservata, è ornata da soffitti con decorazioni pittoriche di pregio.

Palazzo Bellini, fino a novembre 2016, è stato sede del Museo del Carico della Nave Romana, mentre oggi ospita la Galleria d’Arte utilizzata per mostre ed esposizioni, la Biblioteca Civica L.A. Muratori, l’Archivio Storico Comunale e l’Assessorato alle Istituzioni Culturali.

Palazzo Bellini a Comacchio
Palazzo Bellini a Comacchio

Il Museo Delta Antico di Comacchio

Proprio di fronte a Palazzo Bellini, dall’altra parte del canale, troviamo l’Ospedale degli Infermi, una splendida struttura settecentesca progettata dall’architetto ferrarese Antonio Foschini ed in piena attività dal 1811 fino 1970.

L’Ospedale fu eretto come luogo a carattere sacro, un vero tempio della salute, a sostegno dell’umanità sofferente – così si legge nella lapide affissa sulla porta dell’ingresso principale – “affinché la povertà e l’abbandono non siano di ostacolo al raggiungimento della salute”.

Oggi il palazzo è sede del Museo Delta Antico un museo interattivo e multimediale, inaugurato il 25 marzo 2017, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento del territorio. Questa è sicuramente la perla del nostro itinerario a Comacchio in un giorno.

Museo Delta antico, carico della nave Romana e Ponte degli Sbirri
Il Museo Delta antico, che contiene il carico della nave Romana e vista sul Ponte degli Sbirri

Visitare il Museo del Delta Antico e il carico della Nave Romana

Il museo è disposto su due piani ed il percorso museale è diviso in quattro parti, ciascuna con riferimento ad un’epoca diversa della storia del Delta. Puoi scaricare la piantina del museo da qui https://www.museodeltaantico.com/accessibilita/pianta-del-museo/ , ma all’ingresso ne viene fornita una copia.

Museo del Delta Antico: la città etrusca di Spina

La parte più antica riguarda la città Etrusca di Spina ed il mito della città scomparsa sotto le acque.

Interno Museo Delta antico a Comacchio, particolare dei vasellami
Interno Museo Delta antico, particolare dei vasellami

Spina era un importante crocevia di un fiorente commercio di materiali provenienti da ogni parte del mediterraneo, ma soprattutto di vino, conservato in anfore dipinte di nero ben rappresentate all’interno del museo, insieme a numerosi altri reperti dell’epoca, di provenienza mediterranea, soprattutto greca.

Spina scomparve nel corso del III secolo a.C., dopo appena tre secoli di vita, in seguito a mutamenti politici e commerciali, in seguito all’invasione del territorio da parte dei Galli, l’espansione del dominio di Siracusa e il declino dell’influenza greca. A questo va aggiunto il mutamento geografico, con l’allontanamento della linea della costa, che porterà Spina ad essere sommersa dal mare e dimenticata fino ai giorni nostri. 

La città verrà scoperta solo negli anni ’60 del secolo scorso, durante le bonifiche delle Valli di Comacchio e ad oggi solo una piccola parte è stata portata alla luce. 

Nel museo si possono osservare molti reperti, all’interno dei quali spicca la mancanza delle monete, perché la città era dedita al baratto.

Visitare Comacchio in un giorno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/Visitare Comacchio in un giorno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Sezione dedicata all’epoca Romana: un territorio senza Città

Il territorio del Delta del Po in epoca romana era poco urbanizzato, gli insediamenti erano infatti costituiti per lo più da ville, stazioni di posta ed impianti produttivi. Le ville erano solitamente formate da una parte dedicata alla residenza dei proprietari e della servitù, con ambienti accoglienti ed impreziositi da mosaici o dipinti ed una parte dedicata alla produzione ed alla conservazione dei prodotti della terra e dell’allevamento.

La villa di Bocca delle Menate è stato uno dei ritrovamenti che ha dato modo di scoprire come potevano essere le ville dell’epoca, mentre lungo la Fossa Augusta sono state individuate altre strutture a carattere produttivo o per l’immagazzinamento.

In questa sezione sono esposti reperti relativi alle attività economiche come l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e la produzione di ceramiche, molto usate per la conservazione degli alimenti e per la cucina.

Il carico della Nave Romana di Comacchio

Nel 1981, durante i lavori di manutenzione dei canali di bonifica, è stata ritrovata in modo del tutto casuale una nave romana lunga oltre 20 metri, completa del carico ed in buono stato di conservazione, almeno considerando che era sommersa da più di 1500 anni. La nave era costruita per poter trasportare fino a 90 tonnellate di merce ed era stipata di materiale di ogni tipo.

Oltre alle immancabili anfore, coppe e stoviglie di diversa fattura, sono stati interessanti i ritrovamenti di piccoli tempietti in piombo, raffiguranti edifici di culto del tempo. 

Grazie alla diversità ed alla quantità di oggetti rinvenuti sulla nave è stato possibile studiare molteplici aspetti della vita quotidiana dell’epoca romana e della vita di bordo.

Museo Delta antico, e del carico della nave Romana
Interno del Museo con ricostruzione della nave da carico romana

Suoni e profumi nelle sale del Museo Delta Antico

Le sale che ospitano i reperti sono veramente ben organizzate e fanno rivivere, anche con suoni e profumi, un po’ dell’atmosfera dell’epoca. Soprattutto il rumore ritmato delle onde del mare, che accompagna i visitatori, rende la visita molto coinvolgente.

Sezione Medievale: Comacchio Emporio sulla sabbia

La sezione “Comacchio, emporio sulla sabbia”, porta il visitatore nell’epoca medievale. Gli scavi archeologici condotti, dal 2006 al 2009, in piazza XX Settembre e Villaggio San Francesco hanno contribuito a ricostruire la fisionomia, sociale e culturale di questo abitato tra la Tarda Antichità e il pieno Medioevo. Il tutto viene ben rappresentato in questa sezione, anche se, a mio avviso, è la parte meno interessante del museo.

Torre Civica e Loggia del Grano

Torre civica di Comacchio
Torre civica di Comacchio, sul lato destro si intravede la Loggia del Grano

Uscendo dal museo e proseguendo lungo il canale sulla sinistra, si lascia il Ponte degli Sbirri ed in pochi minuti si arriva alla Torre Civica (o Torre dell’Orologio) ed alla Loggia del Grano, che si trovano a fianco di quello che era il Ponte di Piazza, demolito nel XIX secolo.

La Loggia del Grano fu una delle prime opere di rinnovamento urbano voluta dallo Stato Pontificio nel Seicento e fu costruita durante la legazione del cardinale Giacomo Serra (1615-1623).

Gli interni non sono normalmente visitabili.

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Un souvenir da Comacchio

Già che ci siamo val la pena di portare a casa un souvenir e proprio di fianco alla Torre Civica c’è uno splendido negozio che li vende. Calamite, orecchini, ciondoli ed altri oggetti più grandi ed artistici, realizzati a mano con la creta. Il negozio si chiama ConCreta e ci trovi solo cose belle ed originali.

Un negozio veramente artigianale, dove si possono trovare oggetti fatti con amore in un laboratorio dall’altra parte della strada, ma non solo. Comprare qui significa partecipare anche a un interessante progetto di solidarietà. Guarda e approfondisci le iniziative della Coop GiroGiroTondo.

La Cattedrale di San Cassiano a Comacchio

Lasciando alle spalle il canale e dirigendosi verso la Manifattura dei Marinati, si incontra una piccola piazza con la Cattedrale di San Cassiano, imponente ed austera, il cui interno però non ha nulla di veramente interessante da mostrare al turista. Bella invece la sagoma della Torre Campanaria, opera del veneziano Giorgio Fossati. L’ingresso è gratuito.

Il Loggiato dei Cappuccini a Comacchio
Il Loggiato dei Cappuccini

La Manifattura Dei Marinati ed il Loggiato dei Cappuccini

Oltre la Cattedrale si percorre un viale ciottolato, fiancheggiato da una serie ininterrotta di abitazioni e negozi, alcuni dei quali non più in attività, ma con un fascino particolare, fino a giungere allo splendido Loggiato dei Cappuccini. Questa opera veramente fotogenica, al tramonto si arricchisce di un gioco di luci ed ombre, che delineano e contribuiscono a rendere i 142 archi ancora più magici e suggestivi. Non te lo puoi perdere.

Quasi in fondo al Loggiato si apre sulla destra l’ingresso alla Manifattura dei Marinati di Comacchio.

Questo è un luogo emblematico e mostra come poteva essere Comacchio fino ad oltre la metà del secolo scorso.

Nell’ edificio, a costo di fatiche e di sacrifici inimmaginabili nei tempi moderni, venivano lavorate e marinate le anguille pescate nelle Valli di Comacchio, secondo un processo antichissimo, che oggi il Presidio Slow Food dell’anguilla Marinata di Comacchio tenta di conservare e di tramandare ai posteri. 

La Manifattura dei Marinati, sala dei fuochi
La Manifattura dei Marinati, sala dei fuochi

La lavorazione dell’anguilla marinata a Comacchio

La visita comincia nella sala dove arrivavano le barche cariche di anguille per la lavorazione e prosegue nella sala dei fuochi. Questa è la sala dove le operaie, con un duro lavoro, cuocevano le anguille in enormi camini a legna, girando e rigirando gli spiedi. Successivamente si accede alla sala degli aceti dove si possono osservare i tini e le botti.

La visita termina in una anonima sala del piano superiore dove vengono proiettati spezzoni di filmati e documentari storici in bianco e nero. 

Devo dire che mi sono approcciato a questa sala in modo un po’ scettico, ma il quarto d’ora investito nella visione di questi filmati, mi ha veramente dato un’idea della vita dura degli abitanti di Comacchio e dei lavoratori della Manifattura, consiglio di vederli.

La Manifattura dei Marinati non fa orario continuato, perciò meglio tenerne conto quando programmate la visita, l’ingresso è incluso nell’abbonamento musei già citato.

Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia

Uscendo dalla manifattura e svoltando a destra, la strada continua per pochi metri fino al al Santuario di Santa Maria in Aula Regia, risalente al tardo XVII secolo, che chiude anche la visita alla cittadina. Non resta che andare a mangiare, ma ne parliamo dopo

Gita in barca nelle valli di Comacchio

La gita in barca nelle valli di Comacchio è un’esperienza imperdibile se visiti Comacchio. La gita in barca è compresa nel Comacchio Museum Pass da 26 euro (15 euro ridotto 7-10 anni) che include anche i musei Comacchiesi, e prevede una prenotazione. Va detto che se vi aspettate di fare un giro per le valli su una piccola barchetta ed un gruppo ristretto di persone, dovete sicuramente prenotare una gita diversa.

La gita inclusa nel biglietto è comunque un’esperienza interessante a metà fra cultura e natura, che ti permette di conoscere un po’ della storia delle Valli, di vedere da vicino i fenicotteri ed altri uccelli e di visitare uno dei casoni di pesca.

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Dove imbarcarsi per la gita in barca nelle valli di Comacchio

La biglietteria, punto di ritrovo anche se avete già prenotato, si trova nei pressi del ristorante Bettolino di Foce, che si raggiunge oltrepassando il ponte mobile in ferro chiamato Ponte San Pietro e seguendo la segnaletica su fondo marrone “Valli di Comacchio”. L’escursione può essere prenotata anche alla biglietteria, ma se visitate i musei vi conviene un biglietto cumulativo.

In prossimità dell’imbarco è in fase di allestimento una ricostruzione di un villaggio tipico dell’epoca dello splendore della città antica di Spina, con casoni di paglia e fango e camminamenti in legno. 

Durante la gita, una guida del parco accompagna l’escursione indicando i vari uccelli e raccontando storie e curiosità sul luogo. A metà circa si visita un tipico casone, dove vengono illustrati la vita ed il lavoro nelle valli e dove è possibile vedere il tipico lavoriero per la cattura delle anguille.

I casoni ed un classico lavoriero durante la gita in barca nelle Valli di Comacchio
I casoni ed un classico lavoriero durante la gita in barca nelle Valli di Comacchio

Fenicotteri nelle Valli di Comacchio

Durante l’escursione è quasi garantito di poter ammirare da vicino i fantastici fenicotteri rosa, oltre ad altre specie di uccelli come aironi, garzette e, con un po’ di fortuna i cavalieri d’Italia. Come già detto, se l’obiettivo è quello della fotografia naturalistica, questo non è il giro adatto, ma se sei solo curioso ed interessato a vederli una volta da vicino, questa è un’ottima occasione

Fenicotteri nelle valli di Comacchio
Fenicotteri nelle valli di Comacchio

Dove mangiare a Comacchio e dintorni

Qualche consiglio non esaustivo su dove mangiare a Comacchio e nei dintorni.

Trattoria Vasco e Giulia

La Trattoria si trova in Via L. Muratori, 21. Il locale è sempre molto frequentato, pertanto è meglio prenotare. Ottimo il risotto all’anguilla.. ve lo dice uno che non ama in modo particolare i risotti. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Al Cantinon

Comodissimo con vista sul ponte Trepponti ed affacciato sul canale. Ottimo il fritto con verdure in pastella e spettacolare la zuppa ai tre liquori (o zuppa inglese), che fanno anche in altri ristoranti con nomi diversi, ma senza raggiungere l’eccellenza, che è riservata a questo ristorante. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Osteria il Gran Fritto del Marinaio

Fuori Comacchio, in via Caduti del Mare 34 a Porto Garibaldi. Occasionale musica dal vivo, atmosfera informale e rilassata sono i pezzi forti del locale. Il fritto del pescato per me è eccezionale ed i prezzi contenuti. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Colazione da Pasticceria La Briciola

E’ vero, anche questa è un po’ fuori Comacchio (solo 10 minuti), ma ti assicuro che ne vale la pena. Ottime le paste e pasticcini freschi di giornata, si trova in via della Fontana, 31 a San Giuseppe. Prova! Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

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Come arrivare a Comacchio

Se arrivi in auto da nord: dall’autostrada A13 bisogna imboccare il Raccordo Autostradale 8, noto anche come la superstrada Ferrara – Mare che porta fino a Comacchio.

Se arrivi da Sud dalla A14 Adriatica, conviene uscire a Cesena Nord e imboccare la E55 verso Ravenna. Passata la città di Ravenna proseguire sulla SS309 Romea fino a Comacchio.

Puoi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi gratuiti, ce n’è uno anche nei pressi del ponte dei Trepponti, vicino alla Coop. Attenzione che in alcuni parcheggi gratuiti non è permessa la sosta dopo le 19 e fino alle 8 del mattino successivo.

Se arrivi in treno le stazioni più vicine sono quelle di Ravenna e Ferrara, diciamo che non è il massimo della comodità e i trasporti pubblici nella zona sono carenti. Non lo consiglio, a meno che non abbiate almeno una bicicletta. 

Visita Ravenna ed i suoi mosaici*

Mappa di Comacchio con luoghi di interesse

Per visualizzare la leggenda clicca sul simbolo con freccia in alto a sinistra nella mappa. Puoi aprirla a tutto schermo e zoomare.

Escursioni da Comacchio

Cosa visitare nei dintorni di Comacchio 

Casa Museo D’arte Contemporanea Remo Brindisi

La Casa Museo d’Arte Contemporanea ‘Remo Brindisi’ è un po’ decentrata, ma inclusa nel biglietto cumulativo dei musei di Comacchio. La casa si trova infatti al Lido di Spina ed al suo interno si integrano la singolarità dell’architettura e l’esposizione di opere d’arte di qualità.

All’interno della casa, un grande cilindro posto al centro collega i piani e gli spazi abitativi, quelli di studio e quelli espositivi. La raccolta, che comprende opere dello stesso Brindisi, si compone di circa duemila esemplari e documenta molte delle principali correnti artistiche del Novecento a livello internazionale, con un particolare accento sulla Milano degli anni ’50-’70. 

Curiosità: il 25 luglio, giorno della commemorazione della scomparsa del Maestro Remo Brindisi, il museo è gratuito.

Abbazia di Pomposa

Una bellissima gita da fare in giornata partendo da Comacchio è la visita all’Abbazia di Pomposa. 

Abbazia di Pomposa
Abbazia di Pomposa

L’origine dell’Abbazia risale ai secoli VI-VII, in seguito alla creazione di un monastero benedettino su quella che era l’Insula Pomposia, un’isola boscosa oggi circondata da due rami del fiume e protetta dal mare, oggi divenuta parte della pianura.

L’epoca più importante per il monastero cominciò dopo l’anno mille e fu legato alla figura dell’abate San Guido. In questo periodo il complesso ospitò personaggi illustri fra i quali spicca la figura di Guido d’Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note. Nella basilica, tuttora in fase di ristrutturazione, è possibile ammirare i favolosi pavimenti a mosaico e gli affreschi di ispirazione Giottesca.

L’abbazia dista circa 20 chilometri da Comacchio, l’ingresso costa 5 euro e non è compreso nella carta musei di Comacchio. Nei giorni festivi, dalle ore 8.30 alle 10.30 l’entrata in chiesa è gratuita per la celebrazione della Messa; se non si desidera partecipare alla celebrazione, ma visitare il complesso Abbaziale, fino alle ore 12 la tariffa è di €1,50 (la Chiesa chiusa al pubblico per la celebrazione delle ore 11.00); dalle ore 12 alle ore 19.30 il prezzo è €3,00 tariffa intera, ridotto a €2.00 per i ragazzi dai 18 ai 25 anni.

Consultate gli orari agggiornati di apertura e delle messe qui

Non esiste un audioguida per l’Abbazia, ma puoi ascoltare questa descizione molto ben fatta su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=n041Eq_VX2M

Interno dell'Abbazia di Pomposa
Interno dell’Abbazia di Pomposa

Il Parco del Delta del Po

Il Parco del Delta del Po comincia appena fuori dalle mura di Comacchio. Lagune, canali, canneti e boschi ospitano una natura che sta cercando di riprendere possesso dello spazio. 

Per visitare il parco del Delta l’auto non è l’ideale. Consiglio di affittare una bicicletta, fare una gita in barca o, nella bella stagione, di fare una bella escursione in canoa o Kayak (vedi qui). Se invece ami i boschi avventurati nella parte visitabile del Bosco della Mesola o di Santa Giustina, con un po’ di fortuna puoi anche avvistare i Daini.

Il parco del Delta del Po
Il parco del Delta del Po

Ferrara

Ferrara è straordinaria, il fascino e l’atmosfera di un passato glorioso si fondono con la vivacità culturale del presente. La città dista circa 50 chilometri da Comacchio ed è stata un importante centro medioevale e una delle corti più sfarzose del Rinascimento. In questa città patrimonio Unesco, puoi visitare il Castello degli Estensi, percorrere le mura rinascimentali o semplicemente bighellonare per le suggestive stradine medievali.

Scopri Ferrara con un tour guidato*

Ravenna

Ravenna, la città dei mosaici, è ancora più vicina di Ferrara, solo 35 chilometri da Comacchio. La città nel tempo è stata capitale di ben 3 imperi che hanno lasciato opere d’arte di valore inestimabile. Qui troviamo ben 8 siti patrimonio Unesco, un vero primato per una piccola cittadina. 

E se sei un po’ curioso visita la tomba di Dante e scopri gli aneddoti che si raccontano.

Se vai a Ravenna ti consiglio un tour guidato dei mosaici*. Non ti vorrai mica perdere il piacere di conoscere la storia ed i dettagli di questi bellissimi capolavori?

Comacchio FAQ

Qual è il periodo migliore per visitare Comacchio?

Il periodo migliore per visitare Comacchio va da metà aprile a fine settembre (vedi il paragrafo dedicato al clima di Comacchio).

Quanto costa il pass cumulativo per i Musei di Comacchio

Il biglietto cumulativo per i musei di Comacchio – Comacchio Museum Pass – costa 26 euro per gli adulti, 15 euro per i ragazzi da 7 a 10 anni, gratis sotto i sei anni.

Cosa comprende la CARD UNICA per i Musei di Comacchio?

La CARD UNICA comprende l’ingresso a 3 MUSEI (museo archeologico, museo d’arte contemporanea, manifattura marinati) e 1 ESCURSIONE IN BARCA nelle valli di Comacchio!

Dove si acquista il pass cumulativo per i Musei di Comacchio?

Il biglietto cumulativo per i musei di Comacchio – Comacchio Museum Pass presso le biglietterie del Museo Delta Antico, della Casa Museo Remo Brindisi, presso la Manifattura dei Marinati e tutti gli Uffici Informazione Turistica di Comacchio e Lidi.

Posso acquistare online il pass per i Musei di Comacchio?

Il pass è acquistabile online da qui

Quanto dista Comacchio da Ferrara?

Comacchio e Ferrara distano poco più di 50 chilometri, percorribili in circa 40 minuti.

Quanto dista Comacchio da Ravenna?

Comacchio e Ravenna distano poco più di 35 chilometri, percorribili in circa 35 minuti.

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Pubblicato: 30/04/2022
seattle e lo Space Needle

Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana

di Max Pubblicato: 22/04/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Una guida per visitare Seattle ed i suoi quartieri

Seattle, chiamata anche la Città di Smeraldo per la quantità di parchi e zone verdi che colorano l’area urbana, non è esattamente un posto dove arrivi per caso. La città è un po’ fuori dai classici circuiti turistici, inoltre il famigerato clima non invita certamente ad una visita, anche se poi non è così male come si dice.

Una volta arrivati, al contrario, si viene subito accolti da una simpatica atmosfera rilassata che è un invito a rimanere e a cercare di approfondire la conoscenza con questa simpatica cittadina.

Non solo… Seattle è la patria di Starbucks, di Microsoft e della Boeing, una comunità viva e proiettata verso il futuro, ma con un’aria da città di provincia che ti conquista.

Per conoscere Seattle senza doverla girare a piedi prova il tour della città in Autobus (sponsorizzato)

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Una guida per visitare Seattle ed i suoi quartieri
  • Che tempo fa a Seattle
  • La Seattle futuristica
  • Il Waterfront o, per dirla all’italiana, il lungomare
  • Il quartiere di Fremont e il Fremont Troll
  • Ballard ed il porto dei pescatori
  • Arrampicare a Seattle? (indoor)
  • Dove dormire a Seattle?
  • La Mappa dei luoghi di interesse di Seattle
  • Escursioni da Seattle, in un giorno o più giorni.
  • Itinerari nello Stato di Washington e nell’Oregon
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Faq periodo e tempi di visita
  • Faq generali su Seattle
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Che tempo fa a Seattle

Seattle si trova nel nordovest degli Stati Uniti, a soli 150 chilometri dal Canada, protesa sul mare e con la catena montuosa delle Cascades alle spalle. Il clima è ovviamente umido, così come può esserlo solo nelle città sul Pacifico.

Il periodo migliore per visitare Seattle è l’estate. Luglio ed agosto sono i mesi più secchi e soleggiati, ma anche maggio, giugno e settembre sono comunque piacevoli.

Se poi non hai paura della pioggia, puoi visitare Seattle praticamente tutto l’anno, visto che il clima, mitigato dalla vicinanza alla baia del Puget Sound, non è mai troppo freddo neppure d’inverno.

dati climatici Seattle
Dati climatici di Seattle

La Seattle futuristica

Seattle ha una connessione particolare con la tecnologia. Dallo Space Needle, al museo della cultura POP, alla monorotaia, alla Microsoft, tutto qui parla di futuro.

Potete sperimentare molte attrazioni con il Seattle City Pass

Lo Space Needle

Lo Space Needle sta a Seattle come la tour Eiffel sta a Parigi, è il simbolo della città, nonché una delle icone più riconoscibili degli skyline americani. La torre fu costruita per l’esposizione universale del 1962 e per l’epoca era una costruzione veramente avveniristica, progettata per resistere a venti e terremoti. 

Si narra che Edward E. Carlson, organizzatore dell’Esposizione Mondiale di Seattle, avesse disegnato su un tovagliolo una torre a forma di pallone. A partire da questo disegno, modificato diverse volte, l’architetto John Graham trasse l’ispirazione di sostituire la torre con un disco volante al posto del pallone. Benedetti UFO..

Oggi il colore del Needle è bianco, ma il colore originale era un arancione che all’epoca fu battezzato come “Oro Galassia”

Lo Space Needle è una delle attrazioni più gettonate, perché lasciandosi trasportare dagli ascensori fino a 160 metri di altezza, è possibile godere del panorama della città a 360°, oltre che fare una sosta allo SkyCity, un ristorante sospeso nell’aria, non certo economico, ma sicuramente suggestivo.

Scesi dalle stelle è possibile rilassarsi nel parco circostante, che in occasioni particolari diventa un area nella quale si tengono manifestazioni e fiere all’aperto.

Vista notturna di Seattle con lo Space Needle da Harbor Ave Vista Point
Vista notturna di Seattle con lo Space Needle, da Harbor Ave Vista Point

La monorotaia di Seattle

L’occasione è ottima per fare un giro sulla storica Monorotaia di Seattle.

La monorotaia è una linea sopraelevata che si dipana per circa 2 km nel centro cittadino ed è uno dei simboli della città. La linea venne costruita nel 1962 durante l’esposizione mondiale e fra alterne vicende è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Nel 2002 un progetto di costruzione di una nuova linea di monorotaie più efficiente e moderna ne decretò la demolizione, ma grazie alle pressioni dell’opinione pubblica, affezionata a questo simpatico trenino, la demolizione venne bloccata, o forse solo rimandata.

Experience Music Project

L’Experience Music Project and Science Fiction Museum and Hall of Fame, o più semplicemente MoPOP o Museo della cultura POP, oltre ad essere un luogo dedicato alla musica POP ed alla fantascienza, è uno dei capolavori della città. L’edificio, progettato da Frank Gehry, si trova nel Seatte Center, vicino allo Space Needle e alla Monorotaia di Seattle che lo attraversa. Non a tutti piace l’architettura futuristica pertanto il design di questo edificio è da sempre oggetto di polemiche, ma indiscutibilmente originale. 

Il contenuto invece è oggetto di culto, in particolare dagli amanti di Jimi Hendrix, dei Nirvana e di questo genere di musica e cultura. Anche gli appassionati di Star Wars e Sci-fi non rimarranno certo delusi dalla visita.

Il Waterfront o, per dirla all’italiana, il lungomare

Il primo Starbucks è a Seattle

Una piccola folla davanti ad un caffè: che succede? E’ il primo Starbucks e la gente fa la coda per un caffé nello storico locale aperto nel 1971, che diede vita alla catena di caffè più conosciuta al mondo (e non è italiana).

Pronto ad essere lapidato nella pubblica piazza, posso dire che non amo Starbucks. Sinceramente preferisco i luoghi meno conosciuti e, più originali, perciò durante la mia visita, ho deciso di andare in un locale meno affollato. Ho optato per una colazione al ristorante, meno alla moda, ma con un sapore più intenso: uova, pancakes, sciroppo d’acero e un caffè dozzinale servito dalla caraffa, ma con un gusto più autentico.

il Primo Starbucks di Seattle
il Primo Starbucks di Seattle

Pike Place Market

Una visita a Seattle non può chiamarsi tale senza una visita al Pike Place Market. I suoi colori conditi con i suoi odori (soprattutto quelli del mercato del pesce), opportunamente miscelati con gli immancabili negozi di artigianato locale, ti fanno subito dimenticare il clima umido e nuvoloso.

Pike Place Market è stato aperto il 17 agosto 1907 ed è uno dei più antichi mercati agricoli pubblici degli Stati Uniti.

La struttura si sviluppa su diversi livelli che si visitano scendendo dal livello principale. Ognuno ospita una varietà di negozi unici come antiquari, artigiani locali, fumetterie e piccoli ristoranti a conduzione familiare. 

Il livello superiore, al quale si accede dalla strada, è invece il vero e proprio mercato dove si trovano pescherie, prodotti freschi e fiori. Il mercato coperto è veramente coinvolgente, a volte con qualche personaggio di rilievo come una ragazza al banco delle specialità alimentari, che oltre ai prodotti mette in mostra la sua stravagante abbondanza.

una visita a seattle massimobasso.com
Ragazza al banco dei prodotti locali a Pike Place Public Market

E’ uno dei luoghi più visitati degli Stati Uniti (anche perché è gratis), non te lo puoi proprio perdere.

Prova il tour guidato di Pike Place Market (sponsorizzato)

Market Theater Gum Wall

Il Market Theater Gum Wall non è un posto storico, ma è diventato un luogo caratteristico del centro di Seattle. Il fantastico “muro di gomma” si trova in Post Alley vicino al Mercato di Pike Place ed è letteralmente coperto di gomme da masticare.. già masticate! In alcuni punti lo strato è spesso parecchi centimetri.

Il muro è lungo più di 15 m ed è stato inserito nel National Register of Historic Places contestualmente al Pike Place Public Market.

Seattle Great Wheel

Scendendo verso il mare, lungo il waterfront incrociamo la Seattle Great Wheel, una ruota panoramica alta 53 metri che dà su Elliot Bay. Sicuramente non è una delle attrazioni più moderne, ma è veramente un’icona di Seattle nonché una parte integrante dello skyline, soprattutto quando calano le luci. 

Quello che non tutti sanno è che a “bordo” della grande ruota panoramica è anche possibile consumare una stupenda cena romantica, con vista sulla baia, al prezzo non proprio contenuto di circa 300$ a coppia.

Se l’altezza non vi permette di mangiare tranquilli, è sempre possibile optare per un bel giro “standard” ad un prezzo circa dieci volte inferiore.

Come altre attrazioni turistiche del molo 57, la Great Wheel ha visto negli ultimi anni un calo di clienti, non solo a causa della pandemia, ma anche a causa di problemi alle infrastrutture sul lungomare. A settembre 2020, il vicino Molo 58 è crollato per i danni causati dal deterioramento e la Great Wheel ha chiuso per diversi mesi, riaprendo all’inizio del 2021. Ora, si spera di rivitalizzare l’interesse offrendo nuove esperienze come appunto le cene “volanti”.

Waterfront Park

Il Waterfront Park di Seattle è stato completamente rinnovato. Il parco è stato chiuso nell’agosto 2020, dopo che un’ispezione ha rilevato il pericolo che il molo potesse sprofondare a causa di un abbassamento del terreno. Il progetto prevedeva inizialmente la riapertura del parco per il 2022, ma a causa di alcuni problemi, non ultimi quelli dovuti alla Pandemia, il completamento del progetto è rimandato al 2024.

Attualmente il parco è in gran parte terminato, il molo 58, parte centrale della realizzazione, è stato riprogettato per creare un parco pubblico e migliorare l’accesso e la sicurezza, con l’ambizione di offrire un luogo di divertimento sicuro che possa offrire un ampio panorama sulla baia di Elliott e sulle Olympic Mountains. Il nuovo molo è realizzato con attenzione particolare alle famiglie ed ai bambini piccoli, con una piazza pubblica per la programmazione di Friends of the Waterfront, un parco giochi per bambini a tema acquatico-marino e un grande prato e alberi per fornire ombra e spazi per rilassarsi e giocare.

Il quartiere di Fremont e il Fremont Troll

Puoi andare a Seattle e non vedere il Fremont Troll? La risposta è “sì”, ma se proprio non puoi fare a meno di un selfie con un troll di 5 metri allora lo trovi sotto l’Aurora Bridge, mentre distrugge un Maggiolino VolksWagen. 

il Fremont Troll a Seattle
Il Fremont Troll – Foto di J. Miers, CC BY-SA 4.0

Fremont Rocket e la Statua di Lenin

A testimoniare che Fremont non è un quartiere come gli altri, ci sono altre due iconiche pietre miliari ovvero la statua di Lenin (in America!) e il Fremont Rocket, un simpatico razzo che non ci stava ad essere smantellato e che ha trovato un suo nuovo habitat all’angolo tra North 36th Street ed Evanston Ave North. La targa sul razzo dice: “De Libertas Quirkas”, che significa “Libertà di essere Originali”, come non essere d’accordo?

Fremont Bridge

A parte queste simpatiche opere artistiche Fremont (sì, proprio come il quartiere di Las Vegas!) offre altre particolarità, come ad esempio il ponte levatoio che permette il passaggio delle navi nel canale che collega i quartieri di Fremont e Queen Anne, il quartiere della Intern House di Grey’s Anatomy. 

Burke Gilman Trail e Sunday Market

A Fremont puoi anche avventurarti in una splendida passeggiata lungo il canale, il Burke Gilman Trail. Proprio a uno degli imbocchi dei sentieri puoi vedere anche le simpatiche forme dei dinosauri intagliate nelle siepi, un ottimo posto per una bella foto (.. e basta selfie..).

E poi si può sempre fare shopping.

A proposito di shopping, come forse sapete, sono un appassionato di mercati e qui a Fremont ce n’è uno interessante che si svolge tutte le domeniche. A seconda dei periodi dell’anno il tema del mercato può cambiare, puoi trovare tutte le informazioni sul sito https://www.fremontmarket.com

Se vuoi qui trovi la guida da scaricare con i punti di interesse di Fremont https://fremont.com/it/map/fremont-walking-guide/

Ballard ed il porto dei pescatori

Il quartiere nasce da un piccolo villaggio di pescatori, per la maggior parte di origine Scandinava, diventato oggi un interessante quartiere di Seattle con ottimi negozi e ristoranti. Ballard è un sobborgo tranquillo e piacevolmente visitabile a piedi, dove il fresco profumo del mare del vicino Puget Sound accompagna soprattutto le giornate estive mai troppo calde. 

Il Museo Nordico è il luogo ideale per cominciare a conoscere la storia di Ballard e mangiare un boccone al ristorante scandinavo. 

Ballard Chittenden Locks

Più a sud puoi osservare lo storico Ballard Chittenden Locks dove le navi, attraverso un sistema di chiuse, passano dalle acque basse del Puget Sound al sopraelevato Lake Union. Dalle chiuse si possono anche vedere le rampe di risalita dei pesci con cui i salmoni migrano tra il Puget Sound e Lake Union (e viceversa), oggetto di recente ristrutturazione (https://www.ballardlocks.org )  

Ballard Locks a Seattle
Ballard Locks – Foto di Benjamin Massello

Golden Gardens

Durante le passeggiate, dirigendosi a nord lungo la costa si può visitare il punto panoramico di Sunset Hills Garden e spingendosi ancora più a nord si può anche tentare l’avvistamento delle balene, cercare le aquile di mare dalla testa bianca – simbolo d’America – o sentire il baccano dei leoni marini che popolano la vicina spiaggia dei Golden Gardens.  In questo splendido lembo di sabbia puoi esplorare le pozze formate dalla marea, con i loro colorati molluschi, rilassarti sulla sabbia o fare un bagno nell’acqua gelida dell’oceano. Ovviamente è anche un ottimo posto per un pranzo al sacco.

Le birrerie artigianali di Ballard a Seattle

Quando arriva l’ora dell’aperitivo (o anche prima per chi vuole una giornata dedicata allo “svacco”) vi consiglio un giro fra le birrerie artigianali di Seattle nel distretto di Ballard. Ho riportato tutte le destinazioni sulla cartina personalizzata, potete trovare info anche sul sito dedicato: https://www.visitballard.com/ballardbrewerydis/

Arrampicare a Seattle? (indoor)

Già che sei a Ballard, perché non fare una capatina a Edgeworks climbing Seattle, una fantastica palestra d’arrampicata con oltre 1.600 metri quadrati di pareti e una struttura top-rope esterna. 

Ce la possiamo perdere?  Io dico di no! https://edgeworksclimbing.com/seattle/

REI Seattle, un immenso negozio per il tempo libero

Nel caso avessi proprio dimenticato a casa le scarpette puoi sempre fare un salto alla REI

Rei Flagship Store Seattle
Rei Flagship Store Seattle – foto di: J Brew con licenza Creative Commons

La REI (Receational Equipment Inc.) è una catena di negozi simile alla nostra (quasi nostra) Decathlon. Quello di Seattle è uno dei Negozi denominati Flagship Store, ovvero quei negozi simbolo, dove praticamente puoi trovare tutto quello che la catena mette in commercio. In pratica potete entrare nel negozio al mattino ed uscirne la sera col portafoglio vuoto ed un carico di cose (solo potenzialmente utili) da non sapere dove farlo stare in auto. Ma soprattutto come farlo stare in valigia al ritorno. Insomma questo negozio non te lo puoi proprio perdere.


Dove dormire a Seattle?

Trovare un posto dove dormire a Seattle non è certamente un’impresa, soprattutto nella bassa stagione. La maggior parte degli hotel si trova tra Downtown, Pike Place Market, Belltown e il centro di Seattle. I prezzi degli hotel e dei B&B, nei periodi meno affollati, non sono così male.

Se sei disposto a rinunciare al centro e magari vuoi cercare di conoscere un quartiere più rilassato e vivere un po’ più da local, puoi prendere in considerazione l’idea di alloggiare nei quartieri più periferici.

E’ una soluzione è buona, anche se vuoi risparmiare qualcosa senza rinunciare alle comodità, soprattutto se scegli un quartiere ben servito dai mezzi pubblici, come Queen Anne Hill.

Noi abbiamo alloggiato a Georgetown, a sud, un quartiere tranquillo, con alcuni ristoranti che offrono un’ottima cucina a prezzi modici. La zona è collegata con diversi bus che in meno di mezz’ora ti portano in centro. Comodo e conveniente.

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La Mappa dei luoghi di interesse di Seattle

Escursioni da Seattle, in un giorno o più giorni.

Mount Rainier

Il Mount Rainier è un vulcano spento, visibile anche da Seattle e riconoscibile per le cime bianche innevate. L’area del parco è selvaggia e primordiale, con pascoli, ruscelli, cascate e ovviamente molte foreste da esplorare, con oltre 400 km di sentieri.

Se vi piacciono i vulcani vicino al Mount Rainier c’è anche Mount Saint Helens National Volcanic Monument, che esplose il 27 marzo del 1980. Non preoccuparti, non esploderà durante la tua prossima visita.

Puoi vedere di più su Mount Rainier nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Vista di Seattle con il Mount Rainier sullo sfondo
Vista di Seattle con il Mount Rainier sullo sfondo

Olympic National Park

L’Olympic National Park non è un parco affollato e offre la possibilità di fare splendidi trekking – anche brevi – con una buona probabilità di avvistare gli animali selvatici, comprese le capre di montagna (mountain goat) e, con cautela, qualche orso nero.

Le passeggiate lungo le spiagge solitarie ti potrebbero regalare un incontro magico, magari non proprio da vicino, con l’aquila di mare dalla testa bianca, l’aquila simbolo d’America. Lungo la costa del Pacifico è possibile anche avvistare i pellicani e magari passare un po’ di tempo ad ammirare il loro splendido volo a pelo d’acqua.

Port Angeles, la porta d’ingresso al parco e sede del Centro Visitatori si trova a circa due ore e mezza di auto da Seattle.

Puoi vedere di più sull’Olympic National Park nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Isole San Juan

Il bellissimo arcipelago delle San Juan Islands si trova nel mezzo di una baia tra Seattle, Vancouver (Canada) e Victoria, capitale della British Columbia canadese sull’isola di Vancouver. Le isole si trovano in territorio Statunitense, ma sono facilmente raggiungibili anche dal Canada e vi assicuro che la traversata da sola vale la visita.  

Le isole sono un angolo di paradiso in mezzo alla baia del Puget Sound e un luogo privilegiato per vedere, fra l’altro, le balene e le orche. Una gita davvero consigliata per chi ha un po’ di tempo.

Puoi vedere di più sulle isole San Juan nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Snoqualmie Falls e i luoghi della serie TV Twin Peaks

Lo sapevate che i luoghi di Twin Peaks si trovano in gran parte a Seattle e dintorni? Le splendide Snoqualmie Falls sono nientemeno che quelle della sigla della serie cult di David Lynch e si trovano a poco più di un’ora di auto (circa 90km)

I luoghi di Grey’s Anatomy

Certamente sai che Settle è anche la città nella quale è ambientato Grey’s Anatomy! Se ti interessa approfondire consulta l’articolo sui luoghi di Grey’s Anatomy e Station 19.

Itinerari nello Stato di Washington e nell’Oregon

Per completare la vacanza con un itinerario nello Stato di Washington e nel vicino Oregon, leggi anche La costa dell’Oregon e l’entroterra “on the road” e I luoghi che devi vedere nello Stato di Washington, snobbando Seattle

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire vi consiglio di procurarvi una guida dei Parchi* degli Stati Uniti. Sono antico, ma la carta funziona ancora.

Per un itinerario più ampio potete scegliere la guida degli Stati Uniti occidentali* oppure quella dedicata agli Stati Uniti orientali*. Personalmente eviterei una guida che tratti tutti gli USA insieme: l’argomento è troppo vasto e il risultato rischia di essere poco pratico.

Se state organizzando un viaggio su strada, può essere utile anche Stati Uniti on the Road*, con 51 itinerari in automobile. Per chi vuole percorrere la Mother Road è uscita inoltre una nuova guida dedicata alla Route 66*. Se invece il viaggio si concentra soprattutto su una città o su uno Stato, sceglierei una guida specifica per California*, Florida*, New York* o per la destinazione principale.

Per i viaggi con molti chilometri aggiungerei anche un atlante stradale Rand McNally aggiornato*. Il navigatore è più comodo, naturalmente, ma una cartina permette di vedere l’intero percorso e non perde il segnale proprio quando serve.

Per qualcosa da leggere prima, durante o dopo il viaggio, trovate invece la mia selezione di 20 libri (e oltre) per una vacanza negli Stati Uniti.

Proposte di viaggi negli USA

Per visitare i luoghi di questo articolo chiedi a me o prova uno dei nostri itinerari personalizzabili.

Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

New York: Liberi di scoprire la Grande Mela*. New York è la città più vivace, stravagante, sfacciata e multietnica degli Stati Uniti. Goditi 5 giorni a New York in un’atmosfera da sogno scoprendo i luoghi che hai sempre visto nei film!

Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Faq periodo e tempi di visita

Quanti giorni servono per visitare Seattle?

Due o tre giorni sono sufficienti per visitare Seattle, una città che può essere inserita comodamente in un itinerario più ampio degli Stati Uniti.

Qual è il periodo migliore per visitare Seattle?

Il periodo migliore per visitare Seattle è quello estivo, soleggiato e poco piovoso. L’estate a Seattle infatti non è eccessivamente calda e afosa, inoltre piove molto poco, a differenza delle altre stagioni. In inverno però non fa mai troppo freddo.

Quanto dura il volo dall’Italia a Seattle?

Da Milano a Seattle ci vogliono dalle 13 alle 15 ore, considerando un volo con uno scalo minimo, la stessa cosa da Roma. In realtà il volo diretto impiegherebbe circa 11 ore, ma al momento non sono disponibili voli diretti.

Quanto costa un volo da Milano o Roma a Seattle?

Il costo del volo per Seattle non è proibitivo, soprattutto se acquistate il biglietto in anticipo e in un periodo dell’anno poco affollato. Fuori stagione (da gennaio ad aprile) si trovano voli con 1 scalo anche con meno di 800 euro. In estate il prezzo supera i mille euro se comprato all’ultimo minuto, in genere fra gli 800 e i 1200 euro. Inutile dire che non si tratta della business.

Qual è il mezzo migliore per raggiungere Seattle dall’aeroporto?

La Link Light Rail è l’opzione più economica e comoda. Il prezzo del biglietto si aggira sui 3 euro per adulto, con tariffe ridotte per i bambini. È un modo intelligente per raggiungere la città dall’aeroporto di Seattle Tacoma in poco tempo. Dalla fermata prescelta potete poi prendere un taxi per l’hotel desiderato.

Faq generali su Seattle

Seattle Grace esiste?

Le scene di Grey’s Anatomy si svolgono nei corridoi e nelle sale del Grey Sloan Memorial Hospital (Seattle Grace Hospital fino alla stagione 6 e poi Seattle Grace Mercy West Hospital fino alla 9) nella città di Seattle. Tuttavia nella vita reale il celebre ospedale, dove lavorano Meredith e il resto dei protagonisti dello show, non esiste.

Per cosa è famosa Seattle?

Oltre che per Grey’s Anatomy, Seattle è conosciuta anche per le grandi aziende che ospita, tra le quali Amazon, Microsoft e Boeing.

Qual è la squadra di football di Seattle?

I Seattle Seahawks sono la squadra di football americano della NFL con sede a Seattle.

Qual è la squadra di baseball di Seattle?

I Seattle Mariners sono la squadra di baseball della Major League di Baseball, con sede a Seattle.

Qual è la squadra di basket di Seattle?

I Seattle SuperSonics (conosciuti anche come Sonics) sono stati la squadra professionistica statunitense di pallacanestro della città di Seattle. Attualmente la squadra si sta riorganizzando.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

heymondo 10 lungo

Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 22/04/2022
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