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Articoli Recenti

Alba al Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park in video) - Utah

Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa

di Max Pubblicato: 29/05/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Parco Nazionale degli Arches: programmare la visita in uno dei parchi più belli del sudovest

Il Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park), nello Utah è una delle mete imperdibili se state programmando un viaggio nei parchi del Sud Ovest degli  Stati Uniti. All’interno dell’area protetta potete andare alla scoperta di oltre 2.000 archi naturali di arenaria, in una gamma di tonalità di colori che vanno dal rosso all’arancio.

Per visitare il parco potete fare tappa a Moab, che è anche una delle città più adatte per visitare una parte dell’immenso parco Canyonlands e una delle capitali delle attività all’aperto degli Stati Uniti. 

Moab è infatti una destinazione sempre più popolare, con più scelta di attività outdoor di qualunque altra cittadina dello Utah, se si escludono le stazioni sciistiche.

Vale sicuramente una luuunga visita e, se avete tempo, provate l’assoluta novità del paddleboarding sul fiume Colorado (navigazione in piedi sulle tavole da surf)

Per info e aggiornamenti fate sempre riferimento al sito del parco.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Parco Nazionale degli Arches: programmare la visita in uno dei parchi più belli del sudovest
  • Un po’ di storia del Parco Nazionale degli Arches
  • Come si formano gli archi che danno il nome al Parco
  • Qual è il clima del Parco Nazionale degli Arches?
  • Il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale degli Arches
  • Cosa vedere nel Parco Nazionale degli Arches
  • Gli animali del Parco Nazionale degli Arches
  • Come arrivare al Parco Nazionale degli Arches
  • Orari e Prenotazioni obbligatorie per il Parco Nazionale degli Arches
  • Quanto costa il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches?
  • Servizi all’interno del parco
  • Dove mangiare nel parco degli Arches
  • Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Faq Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park)
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
Ingresso al Parco Nazionale degli Arches - Arches National Park
Ingresso al Parco Nazionale degli Arches – Arches National Park

Un po’ di storia del Parco Nazionale degli Arches

Il Parco Nazionale degli Arches nacque inizialmente come monumento nazionale, dopo che Wadleigh, un responsabile della Denver and Rio Grande Western Railroad ed il fotografo della ferrovia George Beam visitarono l’area nel settembre del 1923. I due erano stati invitati da un cercatore d’oro, un tale Ringhoffer, che intendeva promuovere la zona come nuova rotta turistica. E visto quello che il luogo aveva da offrire, non fece troppa fatica.  

L’interesse per l’area crebbe progressivamente, tanto che nel 1971 il National Monument venne convertito nel Parco Nazionale degli Arches.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Come si formano gli archi che danno il nome al Parco

Tutta l’immensa area che comprende il Parco Nazionale degli Arches si trova appoggiata su di un fondale salino sotterraneo, spesso alcune centinaia di metri e che si è verosimilmente formato dall’evaporazione di un mare primordiale. Durante le ere geologiche, i sedimenti si sono progressivamente depositati su questo strato salino, formando uno strato spesso oltre 1.500 metri e comprimendosi al punto di trasformarsi in roccia arenaria.

Il fondale marino su cui poggia il parco, però, è instabile ed è sottoposto ad una enorme pressione dei detriti che lo sovrastavano. Grazie all’opera costante delle infiltrazioni d’acqua, il fondale, continuamente sciolto e rimodellato, nel tempo ha causato deformazioni e spostamenti. La roccia, in parte spinta verso l’alto ed in parte schiacciata verso il basso, ha creato ovunque crepe e fratture, contribuendo alla formazione degli archi.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Zona delle Windows

Qual è il clima del Parco Nazionale degli Arches?

Il sud-est dello Utah fa parte dell’Altopiano del Colorado, una regione desertica con elevate escursioni termiche, anche di 20 °C al giorno. 

grafico temperature minime e massime nel parco nazionale degli arches
Grafico delle temperature minime e massime nel Parco Nazionale degli Arches

Aprile-maggio e settembre-ottobre

I periodi con le temperature ottimali per visitare Arches National Park sono l’inizio della primavera, dal tardo marzo a maggio e la fine dell’estate, da settembre a fine ottobre. In questi periodi le temperature diurne sono comprese in genere tra i 15° ed i 25° centigradi e le minime fra 0° ed i 10° centigradi, ma in rapida ripresa durante in giorno.

Giugno-agosto

In questo periodo le temperature possono arrivare a 40° centigradi, ma durante la notte in genere la temperatura diventa gradevole e permette di riposare bene. Programmate le visite molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio: è una buona strategia per evitare la folla e il sole cocente.

Novembre-marzo

Le temperature in questo periodo scendono sotto zero durante la notte, ma durante il giorno risalgono anche oltre i 10°. Alcune strade e sentieri potrebbero essere chiusi a causa della neve o del ghiaccio.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

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Il periodo migliore per visitare il Parco Nazionale degli Arches

In primavera ed autunno il tempo è gradevole e le escursioni piacevoli. Le giornate sono più corte e se volete fotografare l’alba o il tramonto non dovete fare levatacce o aspettare fino a tardi. 

In estate, con le temperature possono arrivare ai 40 gradi, le escursioni possono essere molto meno piacevoli che nelle mezze stagioni. Il parco Nazionale degli Arches è veramente grande e ci sono sentieri con lunghezze variabili da poche centinaia di metri a svariati chilometri, che possono occupare anche una giornata intera. Non dimenticate di portare l’acqua, reperibile gratuitamente dalle fontane dislocate in vari luoghi del parco. Ovviamente dovrete avere la vostra borraccia, che potete acquistare per pochi dollari al Visitor Center.

Alla fine dell’estate, fate attenzione ai temporali che possono causare inondazioni improvvise. 

Anche l’inverno è un buon periodo per visitare il parco ed è sicuramente meno affollato, ma in questo caso attenzione alla neve ed al ghiaccio che possono rendere pericolosi i sentieri. 

Potete trovare una mappa generale qui, sul sito ufficiale del parco, mentre qui una guida dei sentieri, contenuta nella visitor guide.

Proprio per fotografare albe e tramonti la nostra scelta è ricaduta sul mese di marzo, già con temperature piacevoli, anche se a volte rigide nelle prime ore del mattino.

Qui di seguito alcune foto scattate nella zona zona delle “Windows”, una delle più vicine all’entrata del parco.

Turret Arch
Turret Arch

Cosa vedere nel Parco Nazionale degli Arches

Le escursioni nel Parco Nazionale degli Arches sono interessanti: i sentieri passano dalla sabbia alle rocce levigate ed il paesaggio incantevole e selvaggio. Non perdete il Delicate Arch, non perché sia il più bello, ma perché tutti vi chiederanno di quello. Vi sembrerà un po’ snob il fatto di non esserci andato, ma in realtà è pura casualità, pur avendo molto tempo, alla fine non siamo riusciti a fare tutto.

La nostra scelta è ricaduta sulla zona più remota del parco, il sentiero Primitive Trail, proseguendo dal Double O Arch, nella zona del Devil’s Garden, solo perché permetteva un lungo giro ad anello.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Vediamo insieme, zona per zona, le principali cose da vedere e da fare all’interno del parco.

Arches Scenic Drive

La Arches Scenic Drive è lunga circa 70 km, partendo dal Visitor Center e ritorno passando dai principali punti panoramici, cominciando da Park Avenue e dalle Courthouse Towers

Una giornata va bene per percorrere la strada in auto e fermandosi nei vari punti panoramici e scegliendo un apio di piccoli trekking si un chilometro o più.

Consiglio di fermarsi almeno un paio di giorni per godere almeno di un’alba o di un tramonto e per avventurarsi in un sentiero di qualche chilometro, per godere della solitudine e del silenzio che questo parco può offrire.

Park Avenue e Courthouse Towers
Park Avenue e Courthouse Towers

Balanced Rock

Balanced Rock è una delle caratteristiche più iconiche del parco, è alta 39 metri. Sebbene questa roccia possa sembrare in equilibrio sul pilastro in realtà è attaccata alla colonna che la sostiene e, prima o poi, è destinata a cadere a causa dell’erosione. Consiglio? Andate a vederlo finché resiste!

Windows Section

Nella zona delle Windows (che non sono quelle di MicroSoft), ci sono alcuni degli archi più belli e facilmente accessibili. Ottima per le foto all’alba (vedi le mie). E’ una zona perfetta per le famiglie. 

Accanto al parcheggio comincia un breve sentiero che porta agli archi e ad una zona dove ci si può anche arrampicare con moooolta cautela per vedere meglio lo spettacolo. 

Se avete voglia di camminare, imboccate il Windows Loop Trail lungo solo 2 km e con soli 50 metri di dislivello.

Dall’altra parte del parcheggio c’è il Double Arch, con la sua doppia arcata.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Delicate Arch

Il Delicate Arch è l’attrazione principale del Parco Nazionale degli Arches e l’icona del parco. Se gli altri archi sono in realtà nella maggior parte dei “buchi”, il Delicate Arch è un vero e proprio arco che sta in piedi da solo

L’arco è alto 14 metri e largo 10, non un gigante, ma il più grande di quelli auto-supportati del parco. Nella sua storia ha avuto un sacco di appellativi: Cowboy’s Chaps, Old Maid’s Bloomers e Salt Wash Arch. Il termine “Delicate” fu usato per la prima volta in un articolo del gennaio 1934 sulla spedizione scientifica Arches National Monument, che lo descriveva come “l’arco più delicatamente cesellato “.

Il Delicate Arch non si vede bene dalla strada principale del parco. Per poterlo vedere da circa un chilometro e mezzo di distanza dovete percorrete un sentierino di circa 100 metri al Lower Delicate Arch Viewpoint. Se avete tempo potete anche salire all’’Upper Viewpoint, percorrendo un sentiero di poco meno di un chilometro con delle scale.

Il sentiero ufficiale per arrivare all’arco invece è di 5 chilomtri (andata e ritorno) circa con un dislivello di 150 metri. Lungo questo sentiero in costante salita, potrete anche ammirare il Wolfe Ranch con un muro di graffiti degli indiani Ute.

Devils Garden

Forse perché è il sentiero più evidente, anche il Devils Garden è un’altra destinazione fra le più popolari nel parco.

Lungo il sentiero di possono vedere molti bellissimi archi, ma la vera attrattiva del sentiero è il famosissimo Landscape Arch, un arco sottile lungo circa 90 metri.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Landscape Arch

A partire dal 1991 l’arco ha cominciato a sgretolarsi, perdendo a diverse riprese tre grandi porzioni di roccia lunghe rispettivamente 21, 14 e 9 metri che si sono staccate dalla sezione più sottile dell’arco. In seguito a questi e ad altri crolli, ultimo dei quali nel 2008, il Parco ha deviato il sentiero che una volta passava sotto l’arco e che ora gli passa accanto a distanza di sicurezza (fonte)

Per il Landscape Arch Trail sono circa 3 chilometri ed 80 metri di dislivello, facile (ma caldo in estate).

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Double O Arch

Fiery Furnace

Per accedere al sentiero della Fornace ardente (Fiery Furnace) occorrre ottenere un permesso o andarci con un’escursione guidata dai ranger. I biglietti per queste escursioni sono molto richiesti e, salvo che siate particolamente fortunati, occorre prenotare.

Il permesso individuale costa 6$ mentre la gita con il ranger 16$ entrambi possono essere prenotati da questa pagina o al Visitor Center.

Leggi tutti i parchi per i quali occorre prenotare

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Partition Arch

Primitive trail

Proseguendo oltre il Landscape Arch, si imbocca il Primitive trail, che conduce al Double O Arch, del quale ho parlato precedentemente, sul sentriero si possono osservare altre chicche come il Navajo Arch.Per il Double O Arch Trail sono 6,3 chilometri con 200 metri di dislivello, con una difficoltà media.

Per il giro completo del Privitive Trail sono 12 chilometri, con un dislivello di 325 metri, impegnativo, ma di grande soddisfazione.

Gli animali del Parco Nazionale degli Arches

Difficilmente vedrete animali, sebbene il parco ne ospiti una grande quantità, al massimo vedrete qualche uccello. Gli animali di queste zone semi-desertiche sono spesso notturni, un adattamento al caldo ed ai predatori. Anche se il parco non è una meta per birdwatchers, sono state avvistate oltre 250 specie di uccelli.

Come arrivare al Parco Nazionale degli Arches

Il Parco Nazionale degli Arches fa parte dell’itinerario dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti detto Grand Circle, che parte e torna da Las Vegas o Los Angeles (se avete più giorni) e che attraversa i parchi dell’Arizona e dello Utah.

La base per il parco, come ho già anticipato è Moab, una ridente cittadina con un sacco di negozi di articoli sportivi e noleggio di attrezzatura.

Raggiungere Moab è molto semplice, perché la strada è solo una, la US191.

Dalla Monument Valley, imboccate la US163 verso nord fino a Bluff. Da qui dovete prendere la US191, sempre verso nord, per 100 miglia o 160 chilometri.

Da Capitol Reef, percorrete la UT24 verso est fino a raggiungere l’autostrada I70. Proseguite sull’autostrada sempre in direzione est fino all’intersezione con la US191, a Crescent Junction.

Imboccate la US191 verso sud e raggiungete Moab. Se avete tempo fate un giro nei Canyonlands, un luogo spettacolare e desolato, privo di servizi (occorre essere molto organizzati). Il tragitto totale fino a Moab è di 220 km, non dimenticate di fare il pieno prima di partire!

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Panorama dall’ingresso al parco

Orari e Prenotazioni obbligatorie per il Parco Nazionale degli Arches

Il parco è aperto tutti i giorni, 24 ore su 24, mentre il Visitor Center è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18 (in inverno dalle 9 alle 16).

Ancora per tutto il 2023, se visitate il parco dal 1 aprile al 31 ottobre occorre munirsi di una prenotazione, perché gli ingressi dalle 7:00 alle 16:00 sono contingentati. Prima o dopo questo orari l’ingresso è libero.

Il parco accetta le prenotazioni sul sito Recreation.gov con tre mesi di anticipo in blocchi mensili secondo il seguente programma (per gli orari si intende sempre l’ora locale):

  • 3 gennaio alle 8:00: prenotazioni per aprile (3–30 aprile)
  • 1 febbraio alle 8:00: prenotazioni maggio (1–31 maggio)
  • 1 marzo alle 8:00: prenotazioni di giugno (1–30 giugno)
  • 1 aprile alle 8:00: prenotazioni luglio (1–30 luglio)
  • 1 maggio alle 8:00: prenotazioni per agosto (1–31 agosto)
  • 1 giugno alle 8:00: prenotazioni di settembre (1–30 settembre)
  • 1 luglio alle 8:00: prenotazioni per ottobre (1–3 ottobre)

Una parte dei biglietti viene messa in vendita anche il giorno prima alle 18:00 sempre sul sito Recreation.gov.

La prenotazione in se’ non ha un costo per persona, ma è soggetta ad un diritto fisso per ogni prenotazione di 2 dollari.

Quanto costa il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches?

Il biglietto per il Parco Nazionale degli Arches è valido per una settimana e costa 30$ per veicolo con massimo 15 passeggeri, 25$ per una moto e  15$ per pedoni e ciclisti. Ovviamente come quasi tutti i parchi USA è gratuito per ragazzi fino a 15 anni

Se visitate più di un parco considerate di acquistare il pass annuale “America The Beautiful” che costa 80 dollari e garantisce l’accesso a quasi tutti i parchi gestiti dal National Park Service. Il pass è valido per il proprietario e per altre 3 persone a bordo dello stesso veicolo (esclusi i minori di 15 anni per i quali l’ingresso è sempre gratuito). Ecco una pagina dove è possibile vedere tutte le aree ed i parchi dove è possibile acquistare la tessera dei parchi.

La tessera può essere acquistata all’ingresso del primo parco visitato oppure online al USGS online store, cosa che personalmente sconsiglio, visti i tempi di spedizione ed i possibili intoppi nelle spedizioni internazionali (non si può fare il download).

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah

Servizi all’interno del parco

All’interno del Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park) non ci sono negozi, a parte il Visitor Center. Ci sono servizi igienici e aree picnic adiacenti molti parcheggi e fontanelle per l’acqua al Visitor Center e al Devils Garden.

Per qualsiasi info e aggiornamenti fate sempre riferimento al sito del parco.

Dove mangiare nel parco degli Arches

Nel parco non ci sono servizi ed occorre far riferimento alla cittadina di Moab. In queste zone si cena presto e già alle otto di sera in alcuni luoghi chiudono la cucina.  Ovviamente c’è sempre l’opzione fast-food, dove ne trovate uno.  A Moab non c’è problema. I ristoranti migliori servono soprattutto piatti a base di carne e siccome non è la mia prima scelta non ne consiglio uno in particolare.

Leggi anche Mangiare negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa.

Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
Devils Garden Trail

Mappa illustrata dei parchi del Sud Ovest degli Stati Uniti

Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi
Mappa degli stati uniti sud ovest e parchi – clic per aprire la mappa

Qui di seguito un breve video sull’utilizzo della mappa con le sue varie funzioni di itinerario.

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

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Faq Parco Nazionale degli Arches (Arches National Park)

Quali sono i servizi e le strutture del parco degli Arches?

A parte il centro visitatori ed ai bagni, ad Arches non ci sono strutture. Carburante, generi alimentari, alloggi ed altri servizi sono disponibili a Moab.

Si accettano carte di credito?

Sì, potete usare Visa, MasterCard e American Express per i biglietti d’ingresso ed i costi dei tour organizzati. American Express non funziona nella libreria del parco

Il parco chiude di notte?

No, il parco è aperto 24 ore su 24.

Il mio cellulare funzionerà in Arches?

In alcune aree del parco la copertura limitata, in altre scarsa o inesistente. Non contare sulla connessione all’interno del parco neppure per telefonare.

Ci sono telefoni pubblici nel parco?

Sì. Ci sono telefoni a pagamento disponibili fuori dal centro visitatori. Non ci sono telefoni a pagamento nel campeggio.

Dove posso trovare le mappe del parco?

La Canyonlands Natural History Association gestisce la libreria del centro visitatori e vende la brochure ufficiale del Parco nazionale degli Arches (che viene anche consegnata all’ingresso). Puoi comprare le mappe nello shop online oppure comprare questo libro con mappe ed escursioni su Amazon.

Posso entrare nel parco prima delle 7 o dopo le 16 senza prenotazione?

Sì, puoi entrare nel parco prima delle 7:00 o dopo le 16:00. Poiché le procedure di ingresso al parco possono essere lunghe, al mattino è consigliabile arrivare alle 6:30 o prima.

Quanto tempo prima posso prenotare l’ingresso al parco degli Arches?

Le prenotazioni verranno rilasciate con tre mesi di anticipo in blocchi mensili.
Il 10 gennaio si apriranno le prenotazioni dal 1° aprile al 30 aprile.
Il 1° febbraio si apriranno le prenotazioni per il mese di maggio e tutte le prenotazioni rimanenti che non sono state prenotate per aprile e così via.
I mesi successivi continueranno con lo stesso schema secondo il seguente programma:
– Le prenotazioni di aprile (1–30 aprile) aprono il 10 gennaio.
– Le prenotazioni di maggio (1–31 maggio) aprono il 1 febbraio.
– Le prenotazioni di giugno (dal 1° al 30 giugno) aprono il 1° marzo.
– Le prenotazioni di luglio (1–31 luglio) aprono il 1 aprile.
– Le prenotazioni di agosto (1–31 agosto) aprono il 1 maggio.
– Le prenotazioni di settembre (dal 1° al 30 settembre) aprono il 1° giugno.
– Le prenotazioni di ottobre (dal 1° al 31 ottobre) aprono il 1° luglio.
Un numero limitato di biglietti sarà disponibile per l’acquisto un giorno prima dell’ingresso dalle 18:00 tramite Recreation.gov. Questi biglietti potrebbero esaurirsi rapidamente, è meglio prenotare in anticipo.

La prenotazione è cancellabile?

È possibile annullare la prenotazione dell’ingresso prima della visita, ma non si riceverà alcun rimborso per la quota di prenotazione di 2 dollari.

Per chi entra in bici è obbligatoria la prenotazione?

Se accedi al parco in bicicletta non avrai bisogno di una prenotazione, ma occorre comunque pagare il biglietto d’ingresso al parco

Per chi entra a piedi è obbligatoria la prenotazione?

Se accedi al parco in bicicletta non avrai bisogno di una prenotazione, ma occorre comunque pagare il biglietto d’ingresso al parco. L’ingresso a piedi è sconsigliato.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

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Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

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  • Sposarsi a Las Vegas nel 2026, come e quando organizzare il matrimonio – Ultima Modifica 13/01/2026
Video
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  • I parchi dell’Ovest USA in un Trailer di un minuto – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Immagini di Yellowstone in video – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti! – Ultima Modifica 10/04/2023

Ciao, a presto!

Pubblicato: 29/05/2022
configura velocizza e ottimizza wp-rocket e newspaper di tagdiv

Configurare WP Rocket e Newspaper per il tuo blog di viaggi

di Max Pubblicato: 24/05/2022
Apri un blog Scritto da Max

Come configurare WP Rocket per il tema NewsPaper di TagDiv

WP Rocket e NewsPaper sono rispettivamente, uno dei più popolari plugin di cache e un tema di riferimento per gli utenti di WordPress. Vi propongo la mia esperienza per usarli insieme al meglio.

NewsPaper è un tema che con il tempo ha conosciuto molte ottimizzazioni che aiutano a velocizzare i tempi di caricamento del tuo blog di viaggi. Sebbene L’autore del tema consigli WP Super Cache, che è gratuito e WP Rocket sia un plug-in a pagamento, se vuoi avere una performance superiore, soprattutto su Mobile, ritengo che valga la pena acquistarlo.

WP Rocket funziona bene con praticamente ogni sito Web creato con WordPress e nel caso qualcosa vada storto, l’assistenza è comunque veloce e risolutiva.

Leggi anche Aprire un blog di viaggi da zero

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

Indice

  • Come configurare WP Rocket per il tema NewsPaper di TagDiv
  • Pronti per partire?
  • Perché utilizzo WP Rocket
  • Perché non utilizzo WP Super Cache
  • Performance prima e dopo l’installazione di WP Rocket
  • Configurazione di WP Rocket per il tema NewsPaper
    • Cache di WP Rocket
    • Ottimizzazione file
      • CSS
    • Rimuovi CSS inutilizzato
      • Javascript
    • Media
    • Precaricamento
    • CDN
    • Add-on di WP Rocket

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Pronti per partire?

Se hai già NewsPaper di TagDiv e non hai WP Rocket installato puoi acquistare WP Rocket per il tuo blog.

Se hai intenzione di ottimizzare il tema NewsPaper, ho scritto un articolo specifico per questo. Puoi leggere questo articolo per ottimizzare il tema del giornale.

In questo articolo specifico, parlo solo della configurazione di WP Rocket per NewsPaper di TagDiv, eventuali altre ottimizzazioni al tema le riporto in un altro articolo.

Sky Rocket
Immagine di sfondo creata da freepik – www.freepik.com immagine di copertina Speed up vector created by starline – www.freepik.com

Perché utilizzo WP Rocket

Ti racconto la mia esperienza con WP Rocket soprattutto per l’ottimizzazione della velocità su Mobile e parto dal presupposto che tu non abbia abilitato il Tema Mobile Tagdiv, per qualche motivo. Nel mio caso non l’ho fatto perché non era possibile diversificare i modelli per ciascuna categoria.

Per questo ho dovuto creare un modello Desktop per ogni categoria con un modello Mobile associato, allo scopo di inserire specifici link correlati a mia scelta e consigli pertinenti sulla base delle mie esperienze per le varie destinazioni.

Se abiliti il tema mobile probabilmente non avrai bisogno di WP Rocket, se invece usi modelli diversi per desktop e mobile e la velocità non ti soddisfa, continua a leggere l’articolo.

Perché non utilizzo WP Super Cache

Con la mi configurazione l’utilizzo di Wp Super Cache crea non pochi problemi di visualizzazione su dispositivi mobili. Infatti la maggior parte delle volte che c’è un accesso da un dispositivo Mobile, viene visualizzata la pagina desktop, con conseguente penalizzazione delle performances, Questo accade perché il plugin non gestisce correttamente la cache separata, cosa che invece WP Rocket fa in maniera egregia.

Performance prima e dopo l’installazione di WP Rocket

Dopo aver abilitato il plugin WP Rocket per il tuo blog, la velocità della pagina del mio sito web aumenta da 35 a 95.

Puoi confrontare la velocità della pagina con il sito Web prima e dopo aver installato solo WP Rocket.

Schermata google page speed insights 2022-05-24 alle 07.14.22
Esempio performance Mobile con tema NewsPaper e WP Rocket

Configurazione di WP Rocket per il tema NewsPaper

Dopo aver fatto il login, caricato e attivato il plugin WP Rocket che avrete scaricato dal sito, farete conoscenza con l’interfaccia utente di WP-Rocket.

Cache di WP Rocket

Andiamo subito alla prima etichetta, quella della Cache.

Se hai installato il tema NewsPaper di TagDiv, abilita file di cache separati per dispositivi mobili e tutte le altre impostazioni, questa parte è relativamente semplice.

Abilitando i file di cache separati per i dispositivi mobili, WP Rocket crea un file di cache separato dedicato a temi e plugin mobili specifici. 

Ottimizzazione file

In questa categoria puoi minimizzare e ottimizzare i file CSS e Javascript. L’opzione potrebbe causare alcuni problemi di visualizzazione o corrompere il tema, quindi ti consiglio di controllare bene il sito sia lato Desktop che lato Mobile, utilizzando un browser diverso da quello che stai usando per modificare il sito o una finestra privata. 

Per il tema NewsPaper, ho testato tutte le opzioni che elenco di seguito. 

Se hai installato altri plugin, alcune specifiche funzioni potrebbero funzionare in maniera diversa, quindi ti consiglio di nuovo di verificare come indicato precedentemente.

CSS

Disabilitare “Minifica file CSS” per mia esperienza crea problemi con i menu su Mobile. 

Questa funzione rimuove commenti e spazi bianchi e aiuta a ridurre le dimensioni del file del sito web in generale. In teoria non dovrebbe causare problemi e velocizzare il sito, dai miei test causa qualche problema coi menu senza apportare alcun miglioramento. Disabilitalo.

Disabilita Combina file CSS. Non è consigliato per un sito Web che utilizza HTTP/2. Anche l’abilitazione di questa opzione spesso causa problemi di visualizzazione. 

Puoi verificare se il tuo sito web utilizza HTTP/2 o meno nel controllo HTTP.

Abilita Ottimizza pubblicazione CSS. Testando queste funzionalità, ho che NewsPaper e WP Rocket entrano in conflitto e causano problemi nel menu Mobile. Ho segnalato il problema a TagDiv e con un prossimo aggiornamento mi hanno detto che l’avrebbero risolto. Val la pena di riprovarci.

Abilita Rimuovi il CSS inutilizzato. Dopo iniziali false partenze l’opzione funziona egregiamente ed ha portato la mia velocità ad oltre 90 su mobile, un vero Razzo.

Rimuovi CSS inutilizzato

L’aggiornamento di WP Rocket n.3.11 del 24 marzo 2022 ha portato molti miglioramenti all’opzione, e funziona in maniera veramente egregia, pertanto val la pena di provare questa opzione testandola sempre in maniera accurata sia su Desktop che su Mobile.

wp rocket bacheca remove unused CSS
WP Rocket bacheca per “Remove Unused CSS”

Puoi escludere alcuni CSS se causano problemi, questo è il mio elenco delle Esclusioni per “Remove Unused CSS”

/wp-content/plugins/liker/css/(.*).css
/wp-content/plugins/liker/css/duDialog.css
/wp-content/plugins/liker/css/duDialog.min.css
/wp-content/plugins/liker/css/liker.css
/wp-content/plugins/liker/css/liker.min.css
/wp-content/themes/Newspaper/td-theme.min.css
/wp-content/themes/Newspaper/style.css
(.*).td-image-container
(.*).td-module-thumb
(.*).td-image-wrap
(.*).mdp-liker-box
(.*).mdp-liker-button
(.*).mdp-liker-buttons

Javascript

Abilita Minimizza file Javascript. Rimuove commenti e spazi bianchi e aiuta a ridurre le dimensioni del file del sito web in generale. Nella mia esperienza non causa problemi come la minimizzazione del CSS

Disabilita Combina file Javascript. Non è consigliato per un sito Web che utilizza HTTP/2.

Abilita Carica Javascript in modalità differita. Aiuta a differire il JS che blocca il rendering sul tuo sito e migliora il tempo di caricamento del tuo sito web.

Puoi escludere alcuni Javascript che causano problemi di visualizzazione se ritardati. Quelli che ho testato sono:

liker.js
du_dialog.min.js
du_dialog.js
liker.min.js
cdn.shortpixel.ai

Abilita Rimanda l’esecuzione del JavaScript. Questa opzione aiuta a velocizzare il sito rimandando il caricamento dei file JavaScript fino all’interazione con l’utente (ad es. scroll, clic).

Puoi escludere alcuni Javascript che causano problemi di visualizzazione se rimandati. Puoi escludere indicando il js o parole chiave. Quelli che ho testato sono:

/jquery-?[0-9.](.*)(.min|.slim|.slim.min)?.js
js-(before|after)
(?:/wp-content/|/wp-includes/)(.*)
/jquery/jquery.min.js
/jquery-migrate(.min)?.js
tagdiv_theme.min.js
tdBlocksArray
liker.js
du_dialog.min.js
du_dialog.js
liker.min.js
cdn.shortpixel.ai
menu

Media

Disabilita Lazyload: il tema NewsPaper ha le proprie funzionalità di lazyload per le immagini e quella di WP Rocket è superflua o addirittura nociva.

Abilita il lazyload per iframe e video, se utilizzi video di Youtube, abilita anche Sostituisci l’iframe YouTube con un’immagine di anteprima.

Abilita Aggiungi dimensioni immagini mancanti: questo aiuterà ad aggiungere attributi di larghezza e altezza mancanti alle immagini. Io uso Shortpixel Adaptive Images e questa opzione non la consiglio.

Abilita (Disabilita incorporamenti di WordPress): impedisce ad altri di incorporare contenuti dal tuo sito, ti impedisce di incorporare contenuti da altri siti (non consentiti) e rimuove le richieste JavaScript relative agli incorporamenti di WordPress.

Compatibilità WebP: abilita questa opzione se fornisci immagini Webp sui tuoi siti web.

Precaricamento

Si compone di quattro parti.

Precarica cache: attiva il precaricamento e il precaricamento della cache basato sulla mappa del sito. Riprenderà automaticamente la mappa del sito in base ai tuoi plugin SEO, se utilizzi Yoast Seo, è integrato.

Precaricamento dei link: non consiglio di abilitarlo, ma non incide un granché

Precarica le richieste DNS: il precaricamento DNS può velocizzare il caricamento di file esterni, specialmente su reti mobili. Aggiungi i seguenti URL comuni per il precaricamento.

//fonts.googleapis.com
//www.googletagmanager.com
//www.googletagservices.com
//tpc.googlesyndication.com
//use.typekit.net
//netdna.bootstrapcdn.com
//www.google-analytics.com
//cdnjs.cloudflare.com
//ajax.googleapis.com
//cdn.shortpixel.ai

Precarica i font: migliora le prestazioni aiutando i browser a scoprire i caratteri nei file CSS. Aggiungi i seguenti caratteri per il precaricamento.

/wp-content/themes/Newspaper/images/icons/newspaper.woff

CDN

Seleziona Abilita il Content Delivery Network, puoi scegliere la CDN di WP Rocket o, se hai un budget limitato utilizza Bunny.net. Se utilizzi la CDN di ShortPixel per le immagini abilitalo solo per CSS e JS.

Add-on di WP Rocket

Abilita l’integrazione con Cloudflare per velocizzare i tempi di caricamento ed è fatta.

Goditi il tuo nuovo blog di viaggi ottimizzato!

Se ti è piaciuto l’articolo su come ottimizzare NewsPaper e WP Rocket clicca su “mi piace” in fondo alla pagina o acquista WP Rocket per il tuo blog.

Scopri cosa puoi fare

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Arrivederci presto!

Pubblicato: 24/05/2022
Ravenna ed i Mosaici Patrimonio Unesco -Maestranze ravennati, Teofania con Gesù Cristo, due arcangeli, - non visibili san Vitale martire e il vescovo Ecclesio.

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online

di Max Pubblicato: 15/05/2022
Italia Scritto da Max

Ravenna è la capitale dei mosaici in Italia e conta ben 8 siti patrimonio UNESCO. Scopriamo insieme questa fantastica città e gli itinerari per programmare al meglio la nostra visita in 1 o 2 giorni nel 2024.

Sono sempre stato affascinato dai mosaici e dalla storia di Ravenna, ma non ci ero mai stato. Onestamente sono contento di non esserci andato prima, perché solo qualche anno fa, forse, l’avrei visitata in modo più superficiale ed invece la città merita di essere esplorata con calma.

Come abbiamo ho già detto, Ravenna è la capitale delle decorazioni a mosaico: la città ospita infatti la più ricca collezione di mosaici risalenti al periodo paleocristiano, dal IV al VI secolo.

Quello che non tutti sanno, me compreso fino a prima di documentarmi per questa visita, è che la città è sede di ben 8 siti Patrimonio Unesco. Un vero primato per una città di appena 180.000 abitanti.

Un’altra cosa poco nota è che, nel corso dei secoli, la città fu per ben tre volte capitale di Imperi, molto importanti ed influenti per l’epoca.

L’articolo è lungo, sfrutta l’indice per andare direttamente alle parti che ti interessano.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Itinerari per visitare Ravenna in 1 o 2 giorni

Scarica l’itinerario Ravenna in un giorno PDF

SCARICA E STAMPA SUBITO

Ravenna in un solo giorno, i siti UNESCO

Per visitare Ravenna in un giorno solo devi, per forza di cose, escludere qualche monumento. Come prima tappa consiglio sempre la Basilica di San Vitale ed il Mausoleo di Galla Placidia. Dirigiti verso il Battistero degli Ariani e poi procedi con la Visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e poi Battistero Neoniano, Cappella Arcivescovile e Cattedrale della Resurrezione. Ritorna verso la Tomba di Dante e la basilica di San Francesco (apre alle 15) e poi a riprendere l’auto.

Parcheggia al Parcheggio Giustiniano, ex Parcheggio San Vitale, in Largo Giustiniano: comodo ed economico, con accesso da Via Don G. Minzoni (vedi la posizione su Google Maps). Il costo è di 4 euro per tutto il giorno, domenica e festivi gratuito (aggiornato novembre 2025) ed è aperto 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Il parcheggio è strategicamente posizionato per raggiungere tutte le principali destinazioni del centro storico di Ravenna: Basilica di San Vitale: meno di 5 minuti a piedi, Via Cavour (per l’immancabile shopping): 5-10 minuti a piedi, Piazza del Popolo: 10 minuti a piedi, Duomo: meno di 15 minuti a piedi, Tomba di Dante: 15 minuti a piedi, Mausoleo di Teodorico: 20 minuti a piedi.

Consiglio utile: consiglio di spostarsi a piedi per visitare i luoghi di interesse, perchè Ravenna ha numerose Zone a Traffico Limitato (ZTL) monitorate da telecamere, nonostante le dimensioni contenute della città.
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Ravenna in 2 giorni

Primo giorno

Parti dalla Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia, probabilmente al mattino ci sarà meno gente, soprattutto se non è troppo tardi. Se intendi visitare anche il Battistero degli Ariani (consigliato), da lunedì a venerdì devi farlo al mattino, mentre il sabato e la domenica è aperto anche al pomeriggio. In alternativa potresti visitare la Domus Tappeti di Pietra (in direzione opposta) e poi dirigerti verso il Battistero Neoniano, la Cappella Arcivescovile e la Cattedrale della Resurrezione. A seconda della tempistica prenditi tempo per il pranzo e una sosta ristoratrice. Dirigiti poi verso la Tomba di Dante e la basilica di San Francesco (apre alle 15) e poi, se ti resta tempo verso la Basilica di Sant’Apollinare nuovo e la Basilica di San Giovanni Evangelista.

Se ti fermi 2 giorni goditi un po’ di shopping ed un aperitivo per le vie del centro e rimanda queste ultime due visite al giorno dopo. Se sei arrivato a Ravenna in treno o con un altro mezzo, invece di usare un taxi, puoi valutare di noleggiare un auto. Oltre ai consueti siti di autonoleggio, puoi cercare e confrontare le offerte più convenienti su DiscoverCars.com, una compagnia pluripremiata (fonte) che offre un servizio comodo ed affidabile.

Secondo Giorno

I secondo giorno, se è un weekend è domenica. Comincia subito con la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e la Basilica di San Giovanni Evangelista, se non l’hai già fatto e poi dedicati ai luoghi non visitati il giorno precedente. Domenica probabilmente è anche il giorno con un afflusso maggiore, pertanto prevedi di prendere la visita con un po’ più di calma. Dopo pranzo puoi prendere l’auto e dirigiti verso il Mausoleo di Teodorico e poi spostati verso Sant’Apollinare in Classe che dista circa 8 chilometri, con eventuale visita al parco archeologico ed al museo, prima di riprendere la strada di casa.

Visite guidate di Ravenna

Puoi visitare Ravenna scegliendo di farti accompagnare da una guida. Certo ti costerà di più, ma potresti scoprire tante curiosità che solo una guida può raccontarti e credo che non te ne pentirai.

A seconda del budget puoi scegliere diverse visite guidate di Ravenna. Quelli che che ti propongo, hanno costi differenti, ma ognuno a suo modo vale il prezzo pagato. A volte chi più spende.. meno spende o .. meglio spende! Tenete conto che il tour più economico, se togliete i prezzi dei biglietti è praticamente gratis.

  • Visita guidata della città con biglietti più economico, che si svolge con una guida che parla italiano, ma a volte potrebbe realizzarsi in modalità bilingue (sponsorizzato).
  • Visita guidata privata con guida. Il prezzo del tour varia a seconda del numero di partecipanti, perché il costo della guida è fisso e parte da meno di 200 euro. Ovviamente questo tipo di visita è più personalizzata e su misura. Io voto per questa soluzione, in quattro persone costa come una cena.
  • Sito delle guide di Ravenna: esplora il sito.

Leggi anche Comacchio, cosa vedere in un giorno

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/

Introduzione alla città di Ravenna

La Ravenna di oggi è una città che si trova a circa 10 chilometri dal mare, collegata ad esso da un sistema di canali e tramite un porto con una valenza commerciale limitata. Pensate invece che ai tempi dell’Impero Romano, Ravenna si affacciava direttamente sul mare ed era un porto commerciale molto importante, oltre che sede di una flotta militare e contava una popolazione che in alcuni momenti arrivò ad avere decine di migliaia di abitanti, una vera metropoli dell’epoca.

Storia: Ravenna Capitale di Tre Imperi

Agli inizi del V secolo d.C. da tempo Roma non era più la capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Già nel 286 l’imperatore Diocleziano, dopo aver diviso l’impero fra occidente ed oriente, aveva trasferito la capitale da Roma a Milano, per la posizione più centrale rispetto alla porzione di impero da controllare. 

Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/

La capitale dell’Impero Romano d’Occidente

Dopo la divisione definitiva dell’Impero, avvenuta nel 395 d.C. alla morte di Teodosio I, il figlio Onorio, nel 402 d.C, decise di trasferire a Ravenna la capitale dell’Impero Romano d’Occidente, anche in seguito ai ripetuti attacchi subiti dalla città, ultimo dei quali da parte dei Visigoti di Alarico.

Fra le altre motivazioni, Teodosio scelse Ravenna come nuova capitale perché godeva di una posizione più vicina all’Oriente. Inoltre, data la sua condizione di città marittima e protetta dal lato terrestre da una zona di paludi, poteva essere difesa in maniera più agevole. Con l’insediamento della corte imperiale, da centro di periferia, Ravenna si trasformò in città cosmopolita, centro di attrazione politica, culturale e religiosa. 

Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO
Particolare dell’interno del Mausoleo di Galla Placidia

Ravenna città imperiale bizantina

Grazie anche alle consolidate relazioni commerciali con Costantinopoli, Ravenna ne imitò i fasti ed assunse sempre più l’aspetto di una città imperiale bizantina. Fu in questo periodo che si eressero grandiose opere civili e religiose che riprendevano quelle della capitale d’Oriente, nell’architettura e nelle lussuose decorazioni.

Di questo periodo sono il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi e la Basilica di San Giovanni Evangelista. Ravenna rimase capitale dell’impero fino al 476 quando Odoacre depose il giovane Romolo Augusto, decretando di fatto la fine dell’Impero Romano d’Occidente.

Ravenna Capitale dell’Impero Ostrogoto

Nel 493 Teodorico, a capo degli Ostrogoti, dopo aver sconfitto Odoacre, stabilisce la capitale del suo regno nuovamente a Ravenna. Qui regnerà per oltre trent’anni, fino al 526 d.C., anno di inizio dell guerre goto-bizantine, che sanciranno la fine del regno dei Goti qualche anno dopo.

In questo periodo si costruiscono il Mausoleo di Teodorico, il Battistero degli Ariani e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Sempre in questi anni si restaurano inoltre l’acquedotto romano risalente a Traiano ed altre opere fra le quali le chiese di S. Andrea dei Goti, S. Giorgio e S. Eusebio, demolite poi tra il XIII e il XV secolo

Giustiniano e Ravenna capitale dell’Esarcato

Nuovamente, a metà del VI secolo, la città risale agli onori della cronaca e diventa capitale dell’Esarcato. Giustiniano, imperatore d’Oriente, riunisce alcune provincie italiane in un nuovo stato, con il quale la città conosce un nuovo momento di splendore.

Le realizzazioni della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, di San Vitale e di una parte dei mosaici di Sant’Apollinare Nuovo avvengono in questo periodo. 

Cominciamo la visita?

I monumenti gratuiti di Ravenna

A Ravenna non devi per forza acquistare un biglietto per visitare dei luoghi splendidi, anche se, come puoi immaginare, i monumenti più belli prevedono il pagamento di un ingresso. I prezzi dei biglietti non sono comunque mai troppo dispendiosi e sono anche giustificati dalla necessità di manutenzione.

Cominciamo il nostro giro “AGGRATIS” ? Più avanti parliamo anche degli altri monumenti.

Basilica di San Giovanni Evangelista

La basilica di San Giovanni Evangelista è la chiesa più antica di Ravenna, risalente addirittura all’epoca di Galla Placidia. Si narra infatti che nel 424 l’imperatrice, durante un viaggio in nave, trovandosi nel mezzo di una tempesta e preoccupata per l’incolumità della propria famiglia, chiese una grazia a san Giovanni Evangelista, protettore dei naviganti. Giunta incolume a destinazione, fece erigere la basilica in onore del Santo, accanto al palazzo imperiale e a quello che all’epoca era il porto.

Basilica di San Giovanni Evangelista
Basilica di San Giovanni Evangelista – particolare di un mosaico

Dell’aspetto originale la chiesa conserva quasi esclusivamente la pianta. Alle pareti sono appesi frammenti dei mosaici della decorazione pavimentale ordinata dall’abate Guglielmo nel 1213. Alcuni di questi mosaici raffigurano il funerale della volpe e animali fantastici, un bestiario medievale diffuso nella cultura del tempo. In altri riquadri sono invece rappresentate scene storiche tratte dalla quarta crociata del 1202.

Carina e veramente poco valorizzata.

  • Orari: da martedì a domenica: 10.00 – 16:30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video
  • Visualizza sulla mappa
Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/

La Basilica di San Francesco o di San Pietro Maggiore in San Francesco e la Cripta

La Basilica di San Francesco, nel Trecento, fu la chiesa prediletta della famiglia Da Polenta, quella che ospitò Dante, durante il suo lungo esilio. Pare che anche il Sommo poeta frequentasse la chiesa e che gli fosse cara al punto che fu proprio qui che si celebrarono i solenni funerali, il 13 settembre 1321. In seguito le spoglie furono temporaneamente collocate all’interno di un sarcofago nella cappella della famiglia Da Polenta, lungo la navata di sinistra. 

Chiesa di San Francesco con la Cripta
Chiesa di San Francesco con la Cripta

La cripta fu costruita per ospitare le spoglie del vescovo Neone, nel X secolo e si trova al livello seminterrato, sorretta da piccole colonne. Il pavimento è costantemente sommerso dall’acqua, che tuttavia permette di ammirare i frammenti delle decorazioni originali, insieme a qualche pesce rosso.

L’ingresso è gratuito, ma per vedere la cripta illuminata bisogna inserire una moneta da un 1 €. Nelle giornate più affollate forse qualcuno avrà già messo prima di Voi, come è capitato a me.

  • Orari: da lunedì a venerdì: 7.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00, sabato e domenica: 7.00 – 18.30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video
  • Visualizza sulla mappa

La Tomba di Dante

Dopo la morte di Dante, le sue spoglie, temporaneamente poste all’interno della chiesa, furono poi tumulate in una semplice cappella. In seguito, nel 1483 la tomba fu ristrutturata, con la realizzazione del bassorilievo in Marmo che ancora oggi ritroviamo all’interno della Cappella.

Ma le ossa di Dante erano destinate a non avere pace. Contese infatti tra Ravenna e Firenze, tra il XVI e il XVIII secolo le spoglie scomparvero per ben duecento anni, probabilmente custodite dai monaci francescani.

Nel 1782 venne completato il nuovo mausoleo, che è quello che troviamo ancora oggi, realizzato da Camillo Morigia in stile neoclassico. Proprio in quel periodo le spoglie di Dante comparvero nuovamente e ritrovarono posto nell’urna originaria. 

La pace per le spoglie durò poco. Già nel 1810, a causa delle leggi napoleoniche, i frati dovettero lasciare il convento, premurandosi di nascondere nuovamente la cassetta con le ossa. Per altri cinquant’anni fu il mistero.

Se come me, siete appassionati del Sommo Poeta, questa, nonostante il relativo valore artistico della cappella, questa è sicuramente una meta imperdibile.

La Tomba di Dante a Ravenna
La Tomba di Dante a Ravenna

Dantis ossa a me ..

Il 25 maggio 1865, durante i lavori di manutenzione del convento adiacente la tomba, un muratore rinvenne casualmente una cassetta di legno, che riportava la scritta recitava

Dantis ossa a me Fra Antonio Santi hic posita anno 1677 die 18 octobris

(Queste le ossa di Dante da me collocate in data 18 ottobre 1677).

La salma fu ricomposta, esposta al pubblico in un’urna di cristallo per qualche tempo e poi (definitivamente?) tumulata all’interno della tomba attuale.

Al centro del piccolo tempietto, una lampada votiva viene alimentata con l’olio delle colline toscane che ogni anno, durante la seconda domenica di settembre, il Comune di Firenze offre in memoria del loro illustre concittadino

Un monumento da visitare! 

Se sei fortunato, vicino alla tomba, di tanto in tanto, staziona un appassionato della storia di Dante, che ti racconterà qualche piccolo e simpatico aneddoto.

  • Orari: tutti i giorni: 10.00 – 18.00 – da aprile ad ottobre 10.00 – 19.00
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Video (Rai)
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Il Duomo o Cattedrale della Resurrezione e la cappella della Madonna del sudore

La costruzione della Cattedrale di Ravenna, chiamata anche Basilica Ursiana o, semplicemente Duomo, risale ai tempi del vescovo Orso, tra il IV ed il V secolo d.C. La Basilica prese infatti il nome dal vescovo che la fece erigere e fu dedicata all’Hagia Anastasis, la Santa Resurrezione di Cristo. 

Nel corso del Medioevo la chiesa fu modificata dai numerosi restauri e rifacimenti, come l’aggiunta del campanile e della cripta intorno al X o XI secolo.

Nel 1734 l’arcivescovo Niccolò Maffeo Farsetti decise di far costruire una nuova cattedrale, mantenendo solo pochi elementi della struttura originale. Si decise di conservare l’abside con i mosaici medievali e le due cappelle laterali dedicate al Santissimo Sacramento e alla Madonna del Sudore, peraltro già di epoca successiva. 

Purtroppo l’abside non resse alla ristrutturazione e crollò, anche se alcuni frammenti furono salvati e trasferiti nel Museo del palazzo Arcivescovile fondato dallo stesso Farsetti. 

Fu così eretto un edificio nuovo, con poche tracce della basilica originaria, come la cripta (ancora oggi allagata dall’acqua di falda) e la torre campanaria. 

La cappella della Madonna del Sudore
La cappella della Madonna del Sudore

Cappella della madonna del sudore

Elemento di spicco nella basilica è la Cappella della Madonna del Sudore, costruita intorno al 1630, in seguito al voto cittadino che risparmiò Ravenna dalla peste. La cappella fu consacrata nel 1659 e contiene la tavoletta dipinta della Madonna con Bambino, attribuibile alla scuola giottesca – riminese del Trecento.

  • Orari: feriali: 7.00 – 12.00 / 14.30 – 17.00 (in estate fino 18.30), prefestivi e festivi: 7.00 – 12.00 / 14.30 – 19.30
  • Costo del biglietto: Gratuito
  • Video e Audioguide: Audioguida
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I siti UNESCO di Ravenna ed altri luoghi di interesse

Basilica di San Vitale

La basilica di San Vitale è una testimonianza preziosa della grandezza dell’arte bizantina. Anche se dall’esterno potrebbe passare per uno dei tanti monumenti che in Italia siamo – a torto – abituati a considerare ordinari, il monumento spicca per la raffinatezza e la preziosità delle sue decorazioni e dei materiali impiegati. Ad un occhio attento non sfuggiranno l’originalità delle tecniche di costruzione, che sono considerate paragonabili a quelle della Chiesa dei Santi Sergio e Bacco a Costantinopoli – detta anche piccola Santa Sofia, oggi convertita in moschea.

Anche se progettata al tempo del dominio gotico, intorno al 525 d.C, la basilica fu terminata quasi vent’anni dopo durante il regno dell’imperatore Giustiniano, con uno sforzo economico enorme.

Giustiniano e, al suo fianco Massimiano
Giustiniano e, al suo fianco Massimiano

La consacrazione di Massimiano

La consacrazione avvenne ad opera del vescovo Massimiano nel 547 d.C. e fu dedicata a San Vitale, un martire dei primi secoli del Cristianesimo, in quanto pare che le spoglie del Santo fossero state custodite qui in un sacello.

L’interno è decorato in modo splendido con affreschi e mosaici, che si sviluppano sopra i marmi pregiati e conferiscono alla basilica un aspetto maestoso, rappresentativa del potere temporale e religioso dell’epoca.

Le figure di Teodora, di Giustiniano e dell’arcivescovo Massimiano, visibili nell’abside, sono le più iconiche e quelle di maggior pregio. Non a caso sono state più volte utilizzate come elementi figurativi nella promozione dei mosaici ravennati.

Il labirinto della purificazione

Nell’ammirare tutta questa bellezza con il naso all’insù, si rischia di trascurare un particolare interessante.

Il pavimento della chiesa decorato con un interessante labirinto, che termina proprio di fronte all’altare. E’ la rappresentazione allegorica del peccato e del percorso verso la purificazione: una volta giunti all’uscita si rinasce a nuova vita.

  • Orari: tutti i giorni: 9:00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: Cumulativo 10,50 euro (comprende Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile, aggiungendo 2 euro si possono visitare anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia) – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video parte 1 (architettura) – parte 2 (presbiterio) – parte 3 (il corteo di Giustiniano)
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Mausoleo di Galla Placidia

Non sono un vero esperto d’arte, ma penso che il Mausoleo di Galla Placidia, oltre ad essere un sito UNESCO sia una delle opere che dovrebbero rappresentare l’Italia. Per me uno dei monumenti più entusiasmanti che abbia visto.

Il mausoleo fu costruito a partire dalla metà del V secolo e collegato alla chiesa di Santa Croce, dalla quale venne poi separato nel 1602. In questo luogo avrebbero dovuto trovare dimora le spoglie mortali di Galla Placidia; figlia di Teodosio il Grande, sorella di Onorio e madre del giovanissimo Valentiano III, al quale era stato affidato il governo dell’Impero Romano d’Occidente. Ella resse le sorti dell’Impero dal 426 al 437 al posto del figlio, all’epoca troppo giovane per un incarico così importante.

Le spoglie di Galla, che morì nel 450, furono poi tumulate probabilmente in un mausoleo di famiglia a Roma anziché a Ravenna. Siccome il luogo della sepoltura non è stato individuato con certezza, esiste una leggenda secondo la quale fino al 1577 le spoglie sarebbero state custodite in un sarcofago all’interno del mausoleo e visibili attraverso una feritoia, ma poi distrutte da un incendio causato da un incauto visitatore.

Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO - Ai lati della Croce si possono ammirare i simboli degli evangelisti.
Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna patrimonio UNESCO – Ai lati della Croce si possono ammirare i simboli degli evangelisti.

Un paradiso di stelle

Ad ogni modo entrare dentro al mausoleo è come entrare nell’anticamera del paradiso, un paradiso fatto di stelle e di visioni, impreziosito dalle decorazioni a mosaico in oro a simboleggiare la grandezza divina.

Tutto, all’interno dell’edificio, trasmette un messaggio coerente con la destinazione del mausoleo e con la fervente devozione di Galla: il trionfo della Croce sulla morte. La decorazione rappresenta molteplici scene, da leggere in senso ascensionale. Nei pennacchi della cupola si possono ammirare i quattro simboli degli evangelisti: il leone per san Marco, il vitello per san Luca, l’uomo per san Matteo e l’aquila per san Giovanni. Nei lunettoni che sostengono la cupola si possono invece ammirare gli Apostoli disposti a coppie. Un vero tripudio di scene in uno stato di conservazione unico.

Mausoleo di Galla placidia
Mausoleo di Galla Placidia – Il mosaico di Gesù Buon Pastore. Al centro è visibile Gesù che si riconosce dagli attributi iconografici quali la croce e l’aureola. La croce che regge sulla destra rappresenta il suo sacrificio per l’umanità. Le pecore invece rappresentano i fedeli riuniti intorno a Gesù.
  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: Cumulativo 10,50 euro (comprende Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile, aggiungendo 2 euro si possono visitare anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia) – vedi biglietteria online
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Domus dei Tappeti di pietra

Domus dei tappeti di pietra
Domus dei tappeti di pietra – foto di Herbert Frank

A poca distanza dal mausoleo di Galla Placidia si trova la Domus dei Tappeti di Pietra, scoperta nel 1993 e con i pavimenti ricoperti da bellissimi mosaici. Fu probabilmente una casa privata di un signore benestante, pervenuta in ottimo stato di conservazione. Il monumento è aperto tutti i giorni e fa orario continuato, ma consultate il sito ufficiale per eventuali variazioni. Il costo dell’ingresso singolo è di 4€ (cumulativo 7 euro vedi sopra). Biglietteria.

  • Orari: dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.30
  • Costo del biglietto: Singolo 6 euro – vedi biglietteria online.
  • Video e Audioguide: Audio
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Battistero degli Ariani

L’edificio originario fu probabilmente commissionato da Teodorico alla fine del V secolo, quando l’arianesimo era religione ufficiale. probabilmente a completamento della vicina Cattedrale degli Ariani. A metà del VI secolo il battistero fu riconvertito al culto ortodosso per volere di Giustiniano.

Il Battistero degli Ariani a Ravenna
Il Battistero degli Ariani a Ravenna

Originariamente il Battistero degli Ariani doveva essere molto più imponente, visto che attualmente il pavimento si trova a circa 3 metri sotto il piano stradale. All’esterno rimangono alcuni tratti di un corridoio che lo collegavano alla vicina Cattedrale Ariana, oggi Chiesa di Santo Spirito. Gli ornamenti interni sono andati andati persi nel tempo, ma rimane la splendida cupola rivestita di mosaici raffiguranti il battesimo del Cristo, come nel battistero Neoniano.

La dottrina ariana

La dottrina ariana negava il dogma della Santissima Trinità e sosteneva che la natura divina del Figlio fosse inferiore a quella di Dio.

Il Concilio di Nicea del 325 d.C. ne decretò l’eresia, ma con l’ascesa di Costanzo II l’arianesimo divenne religione dell’Impero d’Oriente e fino all’ascesa di Giustiniano fu professato parallelamente al culto cattolico. Il biglietto costa due euro e può essere acquistato online,presso le biglietterie della Fondazione RavennAntica o al distributore automatico presente all’esterno del monumento. Da lunedì a venerdì il battistero apre fino alle 12, mentre il sabato e la domenica è aperto anche dalle 14 alle 17. Ogni prima domenica del mese l’ingresso al monumento è gratuita.

  • Orari: da lunedì a venerdì: 9.00 – 12.00, sabato e domenica: 9.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00
  • Costo del biglietto: 2 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese e in alcune altre date (verifica tramite il link)
  • Video e Audioguide: Video
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Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Quando si parla di Sant’Apollinare, non so a voi, ma a me viene in mente Sant’Apollinare in Classe, quella che si trova in Ravenna è invece la basilica di Sant’Apollinare nuovo.

La basilica fu costruita su commissione di Teodorico tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C., nacque come cappella per la professione del culto ariano e dedicata al Salvatore. 

In seguito alla riconquista bizantina della città la chiesa fu convertita al culto ortodosso e intitolata a San Martino. Solo tre secoli più tardi, nel IX secolo d.C., in occasione del trasferimento delle reliquie di Sant’Apollinare dalla Basilica di Classe, la chiesa cambiò il suo nome in Sant’Apollinare Nuovo.

All’interno si ritrova uno dei mosaici di età paleocristiana e tardoantica più famosi e rappresentativi al mondo, che percorre tutta la navata centrale.

Rapresentazione dell'antico porto di Classe nella basilica di Sant'Apollinare Nuovo
Rapresentazione dell’antico porto di Classe nella basilica di Sant’Apollinare Nuovo
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I mosaici di Teodorico rimaneggiati

Le scene, risalenti al periodo di Teodorico ed in parte rimaneggiate dopo la riconquista bizantina, rappresentano la più grande raffigurazione monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelle realizzate a mosaico, la più antica giunta fino a noi.

Oltre al notevole e spettacolare valore artistico, il mosaico è anche una importantissima testimonianza storica, rappresentata dalle vedute realistiche della città di classe e del palazzo di Teodorico, sapientemente inserite nel ciclo di mosaici. 

Basilica di Sant'Apollinare Nuovo - Mosaico il palazzo di Teodorico
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo – Mosaico il palazzo di Teodorico. Sull’ingresso,sotto la scritta PALATIUM, probabilmente nella versione originale. era presente la figura di Teodorico, poi rimossa.
  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: Cumulativo 10,50 euro (comprende Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile, aggiungendo 2 euro si possono visitare anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia) – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video
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Palazzo di Teodorico

Il palazzo di Teodorico, in gran parte in rovina, si trova adiacente alla chiesa di Sant’Apollinare Nuovo.

Per anni è stato visibile solo l’esterno, ma attualmente è possibile accedere anche alla sala superiore, attraverso una scala a chiocciola della torre rotonda sul lato orientale.

A partire dalla fine del novecento, in questo luogo sono stati installati tratti di pavimentazioni a mosaico rinvenute nell’area del palazzo imperiale di Teodorico tra il 1908 ed il 1914. Si possono trovare altri frammenti anche al pianterreno nella loggia anteriore.

  • Orari: Lunedì 9.00-13.00 (ultimo accesso alle ore 12:30). Dal martedì alla domenica CHIUSO
  • Costo del biglietto: 2 euro – vedi biglietteria online
  • Video e Audioguide: Video
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Cripta Rasponi

A pochi passi dalla Tomba di Dante si trova la Cripta Rasponi con i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.

La cripta rappresenta il nucleo più antico di Palazzo Rasponi, risalente con tutta probabilità alla fine del XVIII secolo.

La parte di maggior pregio è costituita dal pavimento a mosaico, risultato della combinazione di diversi frammenti, recuperati probabilmente dalla chiesa di San Severo di Classe e disposti in maniera casuale. Tra le raffigurazioni si individuano galline, anatre, oche, teste di ariete e serpenti, oltre ad altri motivi ornamentali dai colori vivaci. 

Uscendo dalla cripta si attraversano i bellissimi giardini pensili del palazzo della Provincia che le fanno da contorno, con una torre neogotica dalla quale è possibile ammirare la piazza San Francesco dall’alto. Il biglietto d’ingresso costa 2€, se non hai il biglietto cumulativo. 

  • Orari: dal lunedì al venerdì 14.00 – 18.00, sabato e domenica 10.00 – 14.00
  • Costo del biglietto: Cumulativo 4 euro – vedi il sito.
  • Video e Audioguide: N/A
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Battistero Neoniano

Particolare delle decorazioni all'interno del Battistero Neoniano di Ravenna
Particolare delle decorazioni all’interno del Battistero Neoniano di Ravenna

Un altro capolavoro dell’arte Bizantina di Ravenna è rappresentato dal Battistero Neoniano o degli Ortodossi, per distinguerlo da quello degli Ariani.

Il battistero Neoniano, di forma ottagonale, è un monumento eccezionale ed una testimonianza unica dell’arte paleocristiana e bizantina. Si tratta, infatti, del battistero meglio conservato al mondo, sia per ciò che riguarda l’esterno, che per ciò che riguarda le decorazioni interne. Dei più antichi battisteri, realizzati tra i secoli IV e V ad Antiochia, Costantinopoli, Efeso, Treviri, Milano, Aquileia e Roma, rimangono infatti solo i muri perimetrali o solo la pianta. Inutile dire che le decorazioni interne sono un vero gioiello nel quale perdersi non è poi così difficile.

  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: Cumulativo 10,50 euro (comprende Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile, aggiungendo 2 euro si possono visitare anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia) – vedi biglietteria online
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Cappella Arcivescovile e Museo Arcivescovile

Aut Lux his nata est aut capta hic libera regnat: O la luce è nata qui, o, fatta prigioniera, qui libera regna, è l’iscrizione che campeggia all’ingresso della Cappella Arcivescovile.

Ultima destinazione della mia visita, ma solo in ordine temporale, è stata la piccola cappella di Sant’Andrea, un gioiello racchiuso all’interno del Museo Arcivescovile. Anche quest’ultimo monumento è unico nel suo genere, mirabile esempio di cappella arcivescovile paleocristiana giunta integra ai giorni nostri. 

Cappella di Sant'Andrea o Cappella Arcivescovile_
Cappella di Sant’Andrea o Cappella Arcivescovile – Particolare del Cristo Vittorioso sul male (non visibili in foto la fiera ed il serpente schiacchiati dagli stivali)

Mentre il Museo Arcivescovile che racchiude opere di varie epoche, seppur interessante, non rappresenterà quasi sicuramente una visita memorabile, la cappella di Sant’Andrea è veramente una chicca. 

I mosaici della cappella sono riferibili all’epoca del vescovo Pietro II (494-519), durante il regno di Teodorico, in un periodo in cui a Ravenna coesistevano due confessioni religiose: quella ariana e quella cattolica ortodossa.

L’oratorio è preceduto da un vestibolo rettangolare la cui volta è finemente decorata con numerose specie di volatili, alcuni dei quali di provenienza esotica. Ma il filo conduttore di tutto il sistema di decorazioni è la glorificazione di Cristo-Salvatore e l’affermazione cattolica dell’identità tra l’Altissimo ed il Cristo suo Figlio, in contrapposizione all’eresia ariana. Un’altra perla di questa fantastica visita a Ravenna.

  • Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00 (da ottobre a febbraio 10.00 – 17.00) – Ultimo ingresso mezz’ora prima.
  • Costo del biglietto: Cumulativo 10,50 euro (comprende Basilica di San Vitale, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Museo Arcivescovile, aggiungendo 2 euro si possono visitare anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia) – vedi biglietteria online
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Destinazioni periferiche e fuori città

Parco di Rocca Brancaleone

Parco di Rocca Brancaleone
Parco di Rocca Brancaleone

Dirigendosi ad nord e poi a est, rispetto all’ultima nostra tappa rappresentata dal Museo Arcivescovile di Ravenna, verso la periferia incontriamo il parco di Rocca Brancaleone. La fortezza fu costruita dai Veneziani a Ravenna nella seconda metà del XV secolo e contiene oggi un parco verde di 17.000 metri quadri. 

Aperto di giorno e chiuso di notte, al suo interno è possibile ammirare l’intera costruzione veneziana e apprezzarne gli spazi, soprattutto alla luce dei recenti restauri, ma è anche uno spazio ricreativo molto amato dai ravennati.

  • Orari: tutti i giorni: 8.00 – 24.00
  • Costo del biglietto: gratuito
  • Video e Audioguide: N/A
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Mausoleo di Teodorico

Per raggiungere il mausoleo di Teodorico a Ravenna occorre oltrepassare la linea ferroviaria e di fatto lasciare il centro cittadino. La costruzione si erge in un grande parco e, seppur meno appariscente dei mosaici rappresenta uno dei monumenti più iconici di tutta Ravenna. Il Mausoleo di Teodorico è la più e importante costruzione funeraria realizzata dagli Ostrogoti in Italia, inserita dall’Unesco nella lista dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità.

Mausoleo di Teodorico a Ravenna, Foto di Gianni Belloni
Mausoleo di Teodorico a Ravenna, foto di Gianni Belloni

Voluto da Teodorico per la propria sepoltura attorno il monumento fu ultimato intorno al 520 d.C., e miscela influenze orientali con la tradizione romana, che danno vita ad un monumento crocevia tra l’antico popolo romano e quello dei goti considerati ancora invasori.

Di particolare interesse è la cupola, formata da un blocco unico del peso stimato di 290 tonnellate, sotto la quale troviamo dodici anse con le iscrizioni dei nomi di otto Apostoli e quattro Evangelisti.

Il mistero della cupola del Mausoleo

Rimane ancora oggi il mistero di come la cupola possa essere stata trasportata e messa in opera, la fenditura presente sembrerebbe una conseguenza delle difficoltà del trasporto.

Una leggenda popolare, narra invece che la cupola sarebbe stata colpita da una folgore divina, scagliate per uccidere Teodorico, come punizione per i suoi delitti.

Le spoglie di Teodorico non sono giunte ai nostri giorni. Seppur probabilmente custodite nel Mausoleo, andarono perse durante il dominio bizantino, quando il mausoleo fu trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso, a seguito dell’editto di Giustiniano del 561 d.C.

  • Orari: dal lunedì al venerdì 8.30 – 13.30, venerdì, sabato e domenica 8.30 – 19.00
  • Costo del biglietto: Ingresso 5 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese ed in alcune altre date (verifica tramite il link).
  • Sono disponibili anche biglietti cumulativi, ma non acquistabili online con le seguenti combinazioni:
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale + Mausoleo di Teodorico
  • (scorrete fino in fondo alla pagina)
  • Video e Audioguide: Video
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MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna

Il MAR, già Pinacoteca Comunale, si trova all’interno dei Giardini Pubblici di Ravenna ed ospita più di trecento opere tra dipinti e sculture, realizzate in un arco temporale cha va dal XIV all XIX secolo, a cui si aggiunge un’ampia rassegna di tavole di piccolo formato datate tra il XIV e il XV secolo.

Oltre all’area museale, questo luogo rappresenta uno degli spazi espositivi più attivi in città ed è sede di un ricco calendario di appuntamenti dedicati all’arte.

  • Orari: dal martedì al sabato: 9.00 – 18.00, domenica e festivi: 14.00 – 18.00
  • Costo del biglietto: 6 euro – biglietteria online.
  • Video e Audioguide: N/A
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Basilica di Sant’Apollinare in Classe 

Circa 8 km a sud di Ravenna, si trova il piccolo centro abitato di Classe, un tempo porto militare romano costruito intorno al 27 a.C. su ordine dell’Imperatore Augusto e destinato ad ospitare la flotta che doveva difendere la parte orientale del mare Mediterraneo. Qui troviamo l’unico degli otto monumenti che compongono il sito Unesco di Ravenna, che si trova al di fuori della città: la grandiosa Basilica di Sant’Apollinare in Classe, con il suo caratteristico campanile.

Basilica di Sant'Apollinare in Classe
Basilica di Sant’Apollinare in Classe

La basilica fu costruita tra la fine del II e l’inizio III secolo d.C per accogliere le spoglie di Apollinare, Santo patrono della città. Nonostante la chiesa sia stata più volte depredata nel corso dei secoli di alcune delle sue bellezze originarie,  essa conserva ancora oggi la struttura originaria ed alcuni splendidi mosaici ed antichi sarcofagi in marmo degli arcivescovi.

Sant'Apollinare - particolare del mosaico
Sant’Apollinare – particolare del mosaico

Particolarmente suggestiva ho trovato la rappresentazione di Apollinare, fondatore e primo vescovo della chiesa ravennate, raffigurato a braccia alzate nell’antico gesto della preghiera. 

Ma tutta la chiesa ha un’aria imponente e solenne, che lascia immaginare cosa possa essere stata al tempo del massimo splendore. Anche questa una visita da non perdere.

  • Orari: da lunedì al sabato: 8.30 – 19.30, domenica e festivi: 14.00 – 19.30
  • Costo del biglietto: Singolo 6 euro – vedi biglietteria online, possibilità di ingresso gratuito ogni prima domenica del mese ed in alcune altre date (verifica tramite il link).
  • Sono disponibili anche biglietti cumulativi, con le seguenti combinazioni:
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Classis
    – Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale + Mausoleo di Teodorico
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Dove acquistare i biglietti per i monumenti di Ravenna

Oltre ai numerosi monumenti visitabili gratuitamente, ce ne sono alcuni che prevedono il pagamento di un biglietto. Penso che l’importo da pagare sia ragionevole, potrei dire addirittura conveniente, se rapportato al valore artistico dei monumenti visitabili.

I biglietti per i monumenti di Ravenna e quanto costano

Non sempre è possibile acquistare i biglietti per ogni singolo monumento, in genere esistono biglietti cumulativi, che sono anche più convenienti. Consultare sempre i link per aggiornamenti dell’ultima ora.

Biglietti per cinque siti UNESCO principali

Il biglietto è acquistabile per i cinque siti UNESCO principali è acquistabile presso Ravenna Mosaici, vai alla biglietteria online. Il biglietto prevede la possibilità di visitare la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ed il Museo Arcivescovile (Cappella di Sant’Andrea e Cattedra d’avorio). Con un supplemento di soli 2 euro si possono aggiungere anche il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia. Specialmente quest’ultimo non te lo puoi perdere, il vero gioiello della città, a mio avviso. 

In alternativa i biglietti possono essere acquistati telefonicamente al centro prenotazioni il cui numero è 0544/541688 o presso le biglietterie del Museo Arcivescovile, della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo o della Basilica di San Vitale. Vedi qui orari e prezzi.

Biglietti cumulativi

Ci sono biglietti cumulativi che permettono di visitare più siti gestiti anche da altre imprese del territorio, come ad esempio il il biglietto cumulativo che permette di visitare Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Museo Nazionale di Ravenna + Mausoleo di Teodorico che costa 10€ ed è valido per 3 giorni consecutivi dalla data di emissione.

Come per i biglietti singoli, i biglietti cumulativi I biglietti singoli si possono acquistare online a questo indirizzo e variano nel tempo (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi). Alla data di aggiornamento dell’articolo, sono disponibili i biglietti che seguono.

Biglietti per Sant’Apollinare in Classe e Mausoleo di Teodorico

Il biglietto cumulativo costa 10 Euro e comprende: Sant’Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico e Museo Nazionale di Ravenna. Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti puoi consultare la biglietteria online (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi) oppure avere informazioni al telefono +39 320 9539916 o via email prenotazioni@ravennantica.org

Biglietti per Battistero degli Ariani

Il biglietto costa 2 euro e può essere acquistato alla biglietteria online, al telefono 320-9539916 oppure tramite bigliettazione in loco. C’è una macchinetta simile a quella dei parcheggi ed è vicino al monumento.

Mappa di Ravenna e itinerario

Dove alloggiare a Ravenna

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FAQ Ravenna, Mosaici e siti UNESCO

Quali sono i siti Patrimonio UNESCO di Ravenna?

Dal dicembre del 1996 la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, Il Battistero Neoniano o degli Ortodossi, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico non sono più solo patrimonio della città di Ravenna, ma siti UNESCO.

C’è un biglietto che permette di visitare tutti i siti UNESCO di Ravenna?

Per visitare tutti i siti UNESCO di Ravenna occorre comprare tre biglietti: 
– 12,5 euro per visitare la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Museo Arcivescovile, il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Galla Placidia 
– 2 euro per il Battistero degli Ariani
– 10 Euro per Sant’Apollinare in Classe e Mausoleo di Teodorico (che comprende anche il Museo Nazionale di Ravenna)
Vedi la sezione dedicata

Dove si acquistano i biglietti per i monumenti di Ravenna

– I biglietti per i siti UNESCO: Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ed il Museo Arcivescovile con Cappella di Sant’Andrea e Cattedra d’avorio, Battistero Neoniano e Mausoleo di Galla Placidia si acquistano presso Ravenna Mosaici, vai alla biglietteria online. In alternativa i biglietti possono essere acquistati telefonicamente al centro prenotazioni il cui numero è 0544/541688 o presso le biglietterie del Museo Arcivescovile, della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo o della Basilica di San Vitale. Vedi qui orari e prezzi.
– I biglietti per Cripta Rasponi, Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Tamo e Giardini Pensili, Sant’Apollinare in Classe, Mausoleo di Teodorico e Museo Nazionale di Ravenna si possono acquistare online a questo indirizzo (scorri fino in fondo alla pagina per i biglietti cumulativi). Per avere informazioni al telefono +39 320 9539916 o via email prenotazioni@ravennantica.org
– I biglietti per il Battistero degli Ariani può essere acquistato alla biglietteria online, al telefono 320-9539916 oppure tramite bigliettazione in loco.
Per maggiori info vai a questo link

Per cosa è famosa Ravenna?

Ravenna è famosa soprattutto per i suoi mosaici di epoca paleocristiana.

Che funzione aveva Ravenna nell’Impero Romano?

Ravenna era un centro amministrativo all’interno dell’Impero Romano. In quanto capitale dell’Impero Romano d’Occidente, ad un certo punto della sua storia ospitò la corte imperiale, la burocrazia e l’apparato amministrativo.

Cosa vedere a Ravenna in un giorno?

In breve si possono vedere:
I monumenti gratuiti di Ravenna
·       Basilica di San Giovanni Evangelista
·       La Basilica di San Francesco o di San Pietro Maggiore in San Francesco e la Cripta
·       La Tomba di Dante
·       La cattedrale della Resurrezione e la cappella della Madonna del sudore
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Pubblicato: 15/05/2022
Haridwar

Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand

di Max Pubblicato: 07/05/2022
India Scritto da Max

Haridwar, cosa vedere nella Città Sacra

Haridwar, oltre ad essere una delle sedi del Kumbh Mela, è una delle sette Città Sacre dell’India, le Sapta Puri o Sapta Moksha Puri. Queste sono le più importanti mete di pellegrinaggio per i fedeli Induisti e luoghi dove è possibile raggiungere Moksha, ovvero la liberazione dal Samsara, il ciclo eterno della reincarnazione, ed accedere così al Nirvana.

Queste città, elencate da nord a sud, sono: Haridwar in Uttarakhand, Mathura in Uttar Pradesh, Ayodhya in Uttar Pradesh, Varanasi in Uttar Pradesh, Ujjain in Madhya Pradesh, Dwarka, in Gujarat, Kanchipuram in Tamil Nadu.

Leggi anche Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento.

Indice

  • Haridwar, la Porta degli Dei o porta di Vishnu
  • Haridwar meta di celebrazioni religiose
  • Etimologia di Haridwar
  • Storia di Haridwar
  • Una leggenda sulla sacralità di Haridwar
  • I luoghi di pellegrinaggio ad Haridwar
  • Altre mete di pellegrinaggio vicino ad Haridwar
  • Neel Dhara Pakshi Vihar, una meta naturalistica
  • Parco Nazionale Rajaji
  • Feste religiose o festival di Haridwar 
  • Come arrivare a Haridwar, anche a piedi
  • Il meteo ad Haridwar
  • Per saperne di più sull’India
Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari Ki Pauri ad Haridwar – Kumaravels, CC BY 2.5 IN, via Wikimedia Commons

Haridwar, la Porta degli Dei o porta di Vishnu

Haridwar in Uttarakhand è anche detta La Dimora degli Dei. Questo è il luogo dove nasce il Gange, venerato dagli Induisti come la Dea Ganga, il fiume più importante dell’India. 

Fare il bagno nelle Sacre Acque ad Haridwar significa poter accedere alla completa purificazione ed al Nirvana.

Haridwar meta di celebrazioni religiose

Secondo la leggenda, Haridwar, insieme a Ujjain, Nashik e Allahabad, è uno dei quattro luoghi su cui si rovesciarono accidentalmente le gocce di amrita, l’elisir dell’immortalità trasportate da Garuda durante la creazione.  

Brahma Kund, il luogo mitologico in cui cadde l’amrita, si trova a Har ki Pauri, il ghat più sacro di Haridwar. Sulla base di questa leggenda nasce la celebrazione del Kumbh Mela.

Haridwar è anche il centro principale del Kanwar. Kanwar è un pellegrinaggio annuale che porta i devoti di Shiva ad Haridwar, Gaumukh e Gangotri nell’Uttarakhand e Sultanganj in Bihar, per raccogliere l’acqua sacra dal Gange e distribuirla come offerta nei santuari di Shiva in tutta l’India.

Di queste e altre celebrazioni parlo nel paragrafo dedicato alle feste religiose.

hari ki pauri Ghat di Haridwar
Ghat di Haridwar, foto di Jyotirmoy Gupta

Etimologia di Haridwar

Il nome Haridwar deriva dalla combinazione delle due parole Hari (Vishnu) e Dwar (porta).

Hari è un famoso nome di Vishnu. Appare come 650esimo nome della Divinità nel Vishnu sahasranama del Mahabharata. Nei testi sacri indù il Dio Vishnu è spesso chiamato Hari, il Signore che distrugge il Samsara e che fa accedere al Nirvana, la liberazione dalle sofferenze.

Haridwar è conosciuta anche con il nome di Hardwar, che significa Porta di Shiva, il cui nome è Har o Hara.

Storia di Haridwar

La città fu eremo di Kapila, vissuto intorno al settimo secolo a.C. ed è chiamata Kapilsthan nelle scritture sacre. La figura di Kapila è legata alla discesa sulla terra di Ganga. 

Successivamente la città fu governata dall’impero Maurya dal 322 al 185 a.C., per passare poi all’impero Kushan.

L’antica città è citata anche nei libri di Hieun Tsang il famoso viaggiatore cinese che visita Haridwar nel 629 a.C. e la descrive come Mayura, sulle rive orientali del Gange.

In seguito la città fu saccheggiata e distrutta da Tamerlano (Timur Lang) nel 1399, che danneggiò per sempre la bellezza originaria del luogo.

Anche l’imperatore Ain-e-Akbari, che governò durante la dominazione Mughal, cita la città dove dice di aver bevuto l’acqua dell’immortalità dal fiume Gange. 

Una leggenda sulla sacralità di Haridwar

Secondo la leggenda, che qui semplifico, un giorno la Dea Ganga era inquieta e decise di scendere sulla terra per creare scompiglio. Il Dio Shiva allora, per proteggere la terra, fece sì che la furia della Dea atterrasse sui suoi capelli. Le ciocche di capelli di Shiva imbrigliarono la potenza delle acque, così la Dea divenne impotente e la terra fu salva. Shiva però non poteva imprigionare a lungo la Dea Ganga e quindi la liberò sotto forma di fiume. Dopo aver percorso oltre 250 chilometri dalla sorgente che si trova a Gaumukh, Ganga scese per la prima volta nelle pianure di Haridwar. 

Questo rende Haridwar il primo luogo in cui il Santo Ganga scende dalle montagne dalle montagne.

I luoghi di pellegrinaggio ad Haridwar

Le principali mete di pellegrinaggio delle della città di Haridwar sono:

Il ghat Har Ki Pauri

E’ considerato il punto in cui il Gange lascia le montagne ed entra nelle pianure. Il ghat si trova sulla riva occidentale del canale del Gange, dove il fiume viene deviato verso nord. Questo è il luogo dove si radunano centinaia di migliaia di pellegrini durante il Kumbh Mela. 

Secondo i testi vedici questo è anche uno dei luoghi visitati da Vishnu.

Il luogo, conosciuto anche come Brahmakund, ospita il Maha Aarti o Ganga Aarti, una cerimonia ricca di suggestione. La puja o cerimonia devozionale, rappresenta l’adorazione della divinità attraverso la luce. Durante la cerimonia i sacerdoti impugnano una sorta di candelabro con cinque stoppini accesi, imbevuti di burro chiarificato o canfora e lo ruotano in senso orario intorno alla Murti (rappresentazione della divinità). Insieme al fuoco di solito vengono offerti altri oggetti, come fiori, cenere sacra e foglie di tulsi e vengono suonate le campanelle (vedi anche Cerimonia Aarti a Varanasi).

Hari Ki Pauri ad Haridwar
Hari ki pauri di Suketu Solanki

Il Tempio di Mansa Devi

Il Tempio dedicato alla Dea Mansa si trova in cima al Bilwa Parvat. Noto anche come Bilwa Tirth, è uno dei Panch Tirtha (cinque pellegrinaggi) all’interno di Haridwar. I Panch Tirtha all’interno di Haridwar sono Gangadwar (Har ki Pauri), Kushawart (Ghat di Kankhal), Bilwa Tirtha (Tempio Mansa Devi) e Neel Parvat (Tempio Chandi Devi).

Mansa Devi è una forma di Shakti, generata dalla mente del Signore Shiva. La parola Mansa significa desiderio e si crede che la Dea soddisfi tutti i desideri di coloro che le si rivolgono devotamente.

Per i devoti questo è un Siddh Peetha, ovvero un luogo di devozione dove vengono soddisfatti i desideri. È uno dei tre Peetha che si trovano ad Haridwar, gli altri due sono il Tempio Chandi Devi e il Tempio Maya Devi.

Il Tempio di Chandi Devi.

Questo Tempio dedicato alla Dea Chandi si trova in cima al Neel Parvat sulla sommità orientale delle colline Sivalik. La costruzione risale al 1929 anche se si ritiene che la Murti principale (immagine della divinità) di Chandi Devi risalga all’VIII secolo.

Un altro nome con il quale il viene indicato il Tempio è Neel Parvat Teerth, parte dei Panch Tirtha di Haridwar.

Il Tempio di Maya Devi

Sepre in città si trova il Tempio è dedicato alla Dea Maya, che è la divinità di Haridwar, infatti nell’antichità la città era conosciuta col nome di Mayapuri. 

Maya è considerata la causa materiale dell’universo, è la Dea che aiuta gli umani ad essere percepiti. La divinità viene talvolta rappresentata come la Dea Lakshmi, la Dea della ricchezza, a volte come Kali e Durga, coloro che liberano l’uomo dall’Illusione, a volte come Sati, Dea della felicità coniugale e della prosperità.

All’interno di questo Tempio la Dea Maya viene raffigurata con tre teste e quattro braccia. La costruzione sorge nel luogo in cui, secondo i testi sacri, caddero il cuore e l’ombelico della Dea Sati, motivo per il quale il Tempio è anche uno degli Shakti Peetha, ovvero un importante luogo di pellegrinaggio per lo Shaktismo. 

https://vedicgoddess.weebly.com/goddess-vidya-blog/devi-maya-by-yogi-ananda-saraswathi un approfondimento (in inglese)

Lo Shaktismo

Lo Shaktismo (la dottrina dell’energia, del potere, la Dea eterna) è una della corrente religiosa dell’Induismo. Secondo questa dottrina la realtà metafisica è una figura femminile e Shakti è la divinità suprema. Essa si manifesta sulla terra in diverse forme, divinità considerate aspetti della stessa Divinità Suprema, fra i quali la Dea Maya e Sati. Lo Shaktismo ha a sua volta all’interno diverse altre correnti, che vanno da quelle incentrate su Parvati o sulla feroce Kali.

Kankhal

Kankhal può essere considerato un quartiere di Haridwar, da cui dista circa 3 chilometri. Famoso per il ghat, meta dei Panch Tirth, qui troviamo il famoso tempio di Daksheswara Mahadev, dedicato a Shiva e che prende il nome dal padre di Sati, prima moglie del Dio. La cittadina ospita inoltre il Maa Anandamoyi Ashram e molti altri ashram e vecchie case con dipinti interessanti che risalgono al XIX secolo.

Tempio di Makarvahini ad Haridwar

Il Tempio si trova vicino a Birla Ghat ed è dedicato alla Dea Ganga. Qui c’è una particolare usanza tradizionale di decorare la Dea con verdure e frutta secca, in occasione della Ashtami Puja, l’ottavo giorno dei festeggiamenti di Durga Puja.

Bharat Mata Mandir

Vale la pena di visitare anche il relativamente recente Bharat Mata Mandir, un Tempio a più piani dedicato a Madre India. inaugurato il 15 maggio 1983. Ciascuno degli otto piani dell’edificio è dedicato ad un particolare tema, da quelli patriottici a quelli religiosi e vuole essere un simbolo della convivenza pacifica tra le religioni.

haridwar hari ki pauri
Haridwar – hari ki pauri

Altre mete di pellegrinaggio vicino ad Haridwar

Altri circuiti di pellegrinaggio che coinvolgono Haridwar come punto di partenza, di destinazione o semplicemente come punto di appoggio. 

Badrinath e il Char Dham

I Char Dham le dimore degli Dei e sono posizionate all’estremità dei quattro punti cardinali dell’India. Badrinath a nord, Dwarka ad ovest, Rameswaram a sud e Puri a ovest.

Badrinath si trova a circa 7 ore di auto da Haridwar, verso le montagne. Haridwar di solito viene utilizzata come punto di appoggio o di sosta. A Badrinath Vishnu viene raffigurato come Nara-Narayana, gli avatar gemelli che lavorano per la conservazione del Dharma. Il tempio di Badrinath si trova ad un’altitudine di circa 3415 metri sopra il livello nella valle del Garhwal in Himalaya ed è visitabile solo in estate.

Chota Char Dham

E’ una versione minore del Char Dham. Il piccolo pellegrinaggio delle quattro dimore degli Dei tocca quattro siti: Yamunotri, Gangotri, Kedarnath e di nuovo Badrinath.

Si può accedere ai luoghi di pellegrinaggio partendo da Haridwar, Rishikesh o da Dehradun, ma attenzione, perché vista l’altitudine dei luoghi, il pellegrinaggio può essere fatto solo da maggio a novembre, per evitare di rimanere bloccati nella neve.

Il pellegrinaggio prevede la visita a quattro luoghi sacri e segue un ordine preciso. 

Yamunotri

La sorgente del fiume Yamuna e luogo in cui risiede la Dea Yamuna. Yamunotri si trova a 3.293 metri sul livello del mare, nel Garhwal, Himalaya a circa 8 ore di auto da Haridwar. La vera sorgente, in realtà, si trova nell’Himalaya a circa 4.400 metri di altitudine. Lo Yamuna è il secondo fiume più lungo e uno dei più sacri dell’India dopo il Gange. Nei dintorni del tempio si trovano alnche alcune sorgenti di acqua termale calda, dove è possibile fare il bagno. Per arrivare al tempio occorre percorrere gli ultimi 6 chilometri a piedi, 5 ore andata e ritorno da Jankichatti.

Gangotri

Gangotri, la sorgente del Gange ed il luogo in cui risiede la Dea Ganga. Per raggiungere il Tempio occorre salire fino a quota 3.100 metri. Il luogo si trova sulle rive del fiume sacro Bhagirathi, che è uno dei due corsi d’acqua che formano poi il Gange.

Kedarnath

Il luogo dove Shiva è venerato nella forma di uno dei 12 Jyotirlinga. Questo è anche il più importante dei Templi Panch Kedar, uno dei cinque Templi sacri per la corrente Induista dello Shivaismo. Kedarnath si trova a 8-9 ore di auto da Haridwar, che viene utilizzata di solito come base per la visita. In alternativa all’auto è possibile andare in treno fino a Gaurikund. Da qui comincia un trekking di 16 km verso il santuario che si trova ad un’altitudine di quasi 3.600 metri sul livello del mare. Il luogo prende il nome dalla dea Parvati, moglie di Shiva.

Badrinath

Il Santuario di Badrinath è dedicato a Vishnu. Questo è uno dei 108 luoghi più sacri per i Vaisnaviti, la corrente Induista che venera Vishnu come divinità principale. 

Shiva Jyotirlingas

E’ un circuito che comprende dodici Templi dove Shiva è venerato nella forma di una colonna di luce. Lo Jyotirlinga è infatti una delle rappresentazioni del Dio Shiva. I Templi sono sparsi in tutto il paese, dal Gujarat al Tamil Nadu. Kedarnath è una delle destinazioni di questo pellegrinaggio.

Rishikesh

Rishikesh è la capitale mondiale dello Yoga e della meditazione e si trova a circa un’ora di treno, 30 minuti di auto da Haridwar. Questa è la porta d’ingresso per l’Himalaya ed è un luogo dove il caos ed il disordine, tipici dell’India, lasciano il posto al silenzio ed alla pulizia. 

Se volete cominciare la vostra esperienza di meditazione o visitare un ashram, questo è il posto giusto. 

Qui trovate anche il Neelkanth Mahadev. Si narra che in questo luogo il Dio Shiva abbia bevuto il veleno prodotto durante la creazione della bevanda dell’immortalità, causa della sua gola Blu o “Neelkanth”. 

Nel febbraio 1968 i Beatles fecero visita a Badrinath, per studiare la Meditazione Trascendentale nell’ashram del guru indiano Maharishi Mahesh Yogi. 

Neel Dhara Pakshi Vihar, una meta naturalistica

Il Neel Dhara Pakshi Vihar è una meta popolare per i birdwatchers che si trova nei pressi della diga Bhimgoda, un invaso è stato creato per l’irrigazione per la produzione di energia idroelettrica.

Durante i mesi invernali qui si possono avvistare le gru siberiane oltre a numerosi altri uccelli migratori, ma anche avere una splendida vista sulle montagne innevate.

Parco Nazionale Rajaji

Altra meta naturalistica vicino ad Haridwar è il Parco Nazionale Rajaji, facilmente raggiungibile con il bus o in auto. Il parco dista circa 43 chilometri da Haridwar (21 da Dahradun e 223 da Delhi). Il parco è famoso per i suoi elefanti ed è ufficialmente anche una riserva per le tigri dal 2015, anche se la sua fama è oscurata dal vicino parco Corbett (3 ore da Haridwar).

Questo ambiente naturale segna il limite settentrionale della distribuzione degli elefanti in India. Gli animali che si vedono abitualmente sono gli elefanti, con una buona probabilità di vedere anche il leopardo. Più difficile avvistare invece una tigre, anche se con un po’ di fortuna tutto è possibile.

Tempio di Haridwar
Tempio ad Haridwar

Feste religiose o festival di Haridwar 

Durante l’anno Haridwar ospita molte feste religiose legate alla sacralità del luogo.

Kumbh Mela

Come ho già accennato, la più importante è il Purna Kumbh Mela che si tiene ogni dodici anni ed è forse la più grande e partecipata festa religiosa del mondo.

Ci sono tre tipi di Kumbh: 

  • il Kumbh che si tiene ogni tre anni 
  • l’Ardh Kumbh (mezzo) che si tiene ogni sei anni
  • il Purna Kumbh che si tiene ogni 12 anni

In realtà la festa viene celebrata in base alla posizione astrale di Giove rispetto al sole ed alla luna. Per la precisione la festa si tiene quando Giove è in Acquario e il Sole entra in Ariete.

In base a questi calcoli occorrono 11 anni e dieci mesi perché Giove completi il suo ciclo, per questo le date non coincidono sempre con un ciclo esatto di dodici anni.

Nel gennaio 2019, si decise che il Kumbh Mela si sarebbe tenuto nel 2021 invece che nel 2022, per una posizione più favorevole dei pianeti. A causa del Covid però il festival fu stato fortemente penalizzato, anche se si parla di una presenza di circa 4-5 milioni di persone (fonte indianexpress). Pochi rispetto ai 150 milioni di persone stimate ad Allahabad nel 2019.

Baisakhi 

E’ la festa del raccolto e viene celebrata in aprile. Questa ricorrenza è anche considerata il capodanno per i Sikh.

Kanwar

Si celebra in luglio. E’ un pellegrinaggio dei devoti di Shiva ai luoghi sacri che attira anche milioni di visitatori. Kanwar Yatra prende il nome dal kānvar, un singolo palo con due carichi uguali alle estremità opposte. I pellegrini trasportano i vasi d’acqua raccolta nel Gange fino alla destinazione, un tempio di Shiva in qualche parte del paese. Il pellegrinaggio fino al 1980 era riservato a pochi, ma oggigiorno coinvolge milioni di fedeli con una popolarità crescente.

Somvati Amavasya

Questa è la festa della luna nuova. Si celebrano il Signore Shiva e la Dea Parvati con un digiuno rituale. Si dice che alle donne che osservino questa ricorrenza verrà risparmiata la vedovanza. Ad Haridwar è usanza immergersi nelle acque sacre del Gange.

Kartik Purnima

Si tiene la prima notte di luna piena di novembre. I devoti celebrano questa ricorrenza con un bagno sacro ai ghat di Haridwar e cerimonie Aarti e per avere la benedizione di Vishnu.

Come arrivare a Haridwar, anche a piedi

Haridwar è facilmente raggiungibile con ogni mezzo, compreso il pellegrinaggio a piedi. Solo per curiosità, volendo camminare per i circa 200 chilometri che separano Delhi da Haridwar, occorrono circa 40 ore (escluse le soste).

In aereo

L’aeroporto più vicino è il Jolly Grant Airport di Dehradun (DED), che si trova a 35 km da Haridwar, ma non riceve voli internazionali, anche se c’è un progetto di ampliamento. Nuova Delhi (DEL) è l’aeroporto internazionale più vicino e si trova a 220 km da Haridwar (vedi treno o auto per ulteriori indicazioni).

In auto o bus

Haridwar è ben collegata a tutte le principali città, ci sono autobus giornalieri da Delhi e da moltissime altre località dell’India.

In auto occorrono tra le quattro e le cinque ore per arrivare a Delhi tramite la NH334, ovviamente sperando di non incorrere in un ingorgo. La spesa varia tra i 20 ed i 50 euro circa, con auto a noleggio o Taxi. Per arrivare a Varanasi occorrono 12 ore, 20 a Calcutta.

In treno

La stazione ferroviaria ha collegamenti diretti con le principali città dell’India come Calcutta, Delhi, Mumbai, Jodhpur, Ahmedabad, Varanasi, Allahabad, Lucknow, Puri, Bhopal e Ujjain.

Per raggiungere Delhi occorrono tra le 4 e 5 ore di giorno o 8 ore con il treno notturno. Questo è il mezzo più economico, a partire da 2 euro, ovviamente adeguandosi alla sistemazione. Meglio spendere un po’ di più e prenotare un posto a bordo del treno. Per arrivare a Varanasi ci vogliono 18 ore, a Calcutta 25.

Il meteo ad Haridwar

Haridwar ha un clima piacevole durante tutto l’anno.

Durante la stagione estiva, nei mesi da marzo a giugno, le temperature variano dai 20°C  fino a quasi 40° C, anche se in genere la temperatura non è mai insopportabile. La stagione dei monsoni va da luglio a settembre e durante questo periodo la maggior parte delle attività sono sospese a causa delle forti piogge, che vedono il loro picco ad agosto. Durante il mese di ottobre e novembre le condizioni sono piacevoli e temperate.

Durante l’inverno le temperature sono rigide, con minime che possono arrivare anche a 5 – 6 °C e massime fino a 16 °C, in questi casi non dimenticate un minimo di abbigliamento adeguato.

Se volete avventurarvi fra le montagne (per esempio a Badrinath) meglio farlo nei mesi più caldi e meno piovosi

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 07/05/2022
Tipico casone delle Valli di Comacchio visitabile con l'escursione in barca

Visitare Comacchio in un giorno

di Max Pubblicato: 30/04/2022
Italia Scritto da Max

Comacchio, città contesa fra natura e cultura

Comacchio è una graziosa città affacciata sulla laguna, nel cuore del Parco del Delta del Po ed è storicamente nota per la pesca dell’anguilla. Se chiudete gli occhi e per un attimo dimentichi dove sei, quando li riapri penserai di essere a Venezia.

Infatti la città, circondata da una laguna simile per certi versi alla laguna Veneta, poggia le sue fondamenta sull’acqua ed è solcata da un dedalo di canali attraversati da ponti pedonali che collegano una fitta rete di vicoli, senza traffico e folle di turisti. Visitare Comacchio è fare un salto indietro nel tempo e ritrovare l’atmosfera di un borgo dove la vita scorre al ritmo ordinato delle stagioni. 

Se ti chiedi se sia possibile visitare Comacchio in un giorno la risposta è: “sì”, ma prenditi del tempo e goditela per qualche giorno.

Leggi anche Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Cosa non ti puoi perdere a Comacchio in un giorno

Non puoi dire di essere stato a Comacchio senza aver passeggiato lungo il Loggiato dei Cappuccini, aver fatto un’escursione in bicicletta o in barca nelle Valli di Comacchio e soprattutto senza aver mangiato l’anguilla.

Cosa vedere a Comacchio in un giorno: il ponte degli Sbirri
Il ponte degli Sbirri a Comacchio

Un po’ di storia di Comacchio

L’origine di Comacchio si perde nell’antichità. I primi insediamenti risalgono infatti al VI sec. a.C., parallelamente o appena dopo la fondazione della città etrusca di Spina, quando però la zona dove ora sorge la cittadina era ancora coperta dalle acque del mare.

Le prime notizie certe circa Comacchio risalgono invece al VII secolo d.C., quando era un Castrum, ovvero un insediamento fortificato posto a difesa della zona dalle incursioni Longobarde.

Nel tempo Comacchio assunse importanza, diventando cittadina e porto commerciale, fino ad arrivare a contendere una fetta dei traffici a Venezia. Nel 932 l’importanza della città spinge il doge Pietro II ad inviare un esercito contro i Comacchiesi, prendendo a pretesto una presunta ingiuria. La battaglia porta alla disfatta di Comacchio, la città viene rasa al suolo e gli abitanti deportati. Questo momento segna la decadenza definitiva di uno degli insediamenti più importanti dell’alto Medioevo italico, colpevole di aver conteso alla nascente Serenissima il controllo dei traffici adriatici e mediterranei e così di Comacchio si perde la memoria.

La città passa di mano in mano, fino a diventare parte dello Stato Pontificio che, a partire dal 1600 circa, raccoglie la città in condizioni disastrose dopo il dominio estense e dà a Comacchio la forma attuale, costruendo fra l’altro il famoso ponte Trepponti, nuova porta di accesso alla cittadina.

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Quando andare a Comacchio

Il periodo migliore per visitare Comacchio va da aprile a metà ottobre. La primavera è anche un ottimo periodo per il birdwatching e per le gite in bicicletta, con un occhio al meteo ed al vento sempre un po’ imprevedibili. Chi ama i sapori marinari, non si perda i primi due weekend di ottobre, dedicati alla sagra dell’anguilla con degustazioni e spettacoli di strada.

In estate, in tutta la riviera, Comacchio compresa, uno degli appuntamenti da non perdere è la Notte Rosa, nel 2023 dal 7 al 9 luglio, quando il ponte Trepponti si tinge di rosa e tutta la riviera è in festa: https://www.lanotterosa.it. Le date del 2024 non sono ancora note.

Il Meteo a Comacchio

Il meteo a Comacchio in numeri.

il meteo a Comacchio
Tabella Climatica di Comacchio

Comacchio, itinerario completo in un giorno

Comacchio non è grande e in un giorno si può vedere tutta la parte cittadina, mentre per esplorare le valli, soprattutto se ami la natura e magari sei appassionato di birdwatching, non basta una settimana.

Su invito della Lipu, infatti, Comacchio è diventata Città del Birdwatching, assumendosi l’impegno di trasformarsi in uno dei luoghi di maggiore attrattiva per i birdwatchers europei e una capitale della conservazione degli uccelli selvatici in Italia.

Non esiste un modo “migliore” per visitare Comacchio e puoi cominciare ovunque, ma visto che i parcheggi più comodi si trovano vicino al Ponte Trepponti o vicino al Duomo, puoi cominciare da uno di questi punti. 

Se hai una bicicletta ricordati che in alcuni punti dovrai sollevarla e trasportarla sui ponti, che sono a scalini e non hanno un passaggio ciclabile, in compenso non sono molto alti.

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Carta Musei di Comacchio

Per visitare i musei, ti consiglio di acquistare il Comacchio Museum Pass, che costa 19 euro per gli adulti, 11 euro per i ragazzi da 7 a 10 anni, gratis sotto i sei anni. Il biglietto dura un anno, anche se per visitare tutti i musei può bastare un giorno (aggiornamento agosto 2023)

Il biglietto comprende l’ingresso al Museo Delta Antico, alla Manifattura dei Marinati, al Museo Alternativo Remo Brindisi a Lido di Spina ed un’escursione in barca nelle Valli di Comacchio. 

Lunedì i musei sono chiusi, mentre per le escursioni in barca è necessaria la prenotazione.

Il Ponte Trepponti

Il Ponte Pallotta, più famoso come Ponte Trepponti è il simbolo della città.

Fu fatto costruire dal Cardinale Giovanni Battista Pallotta, nei primi decenni del 1600, su progetto dell’Architetto Luca Danese di Ravenna, progettista anche del Ponte San Pietro e del Ponte degli Sbirri. Il ponte costituiva la porta di accesso alla città fortificata, proprio per questo, in epoca successiva, vennero aggiunte le torri di guardia ed altri sei pilastri.

Il ponte Trepponti
Il ponte Trepponti, porta d’ingresso a Comacchio

Citazioni storiche

Sulle due torri di guardia, per chi esce dal paese utilizzando le scale, sono visibili due iscrizioni che testimoniano il carattere della città, citata in famosi poemi. 

Una è dell’Ariosto, nell’Orlando Furioso:

E la città ch’in mezzo alle piscose Paludi,
del Po teme ambe le foci,
Dove abitan le genti disïose
Che ‘l mar si turbi e sieno i venti atroci.

Ludovico Ariosto

L’altra del Tasso nella Gerusalemme Liberata:

Come il pesce colà dove impaluda ne i seni di Comacchio il nostro mare,
fugge da l’onda impetuosa e cruda cercando in placide acque ove ripare, 
e vien che da se stesso ei si rinchiuda in palustre prigion né può tornare,
che quel serraglio è con mirabil uso sempre a l’entrare aperto, a l’uscir chiuso.

Torquato Tasso

Scendendo dal ponte, il canale si biforca e sulla destra si apre una via punteggiata di ristoranti, fra i quali quelli che cito più avanti. Proseguendo dritto, si raggiungono il Ponte degli Sbirri, Palazzo Bellini ed il Museo del Delta Antico, che dal 2016 raccoglie l’eredità del Museo del Carico della Nave Romana.

Stanco di cultura ? goditi un giorno a Mirabilandia

Palazzo Bellini

Il palazzo fu realizzato da Luigi Bellini negli ultimi anni dell’ottocento demolendo la sede del Bargello, sede del servizio di polizia medievale da cui prende il nome il vicino ponte degli Sbirri.

Il palazzo era ed è collegato al retrostante edificio di trasformazione del pesce di proprietà dello stesso Bellini ed era in parte sede degli uffici dell’attività.

La zona padronale, solo in parte conservata, è ornata da soffitti con decorazioni pittoriche di pregio.

Palazzo Bellini, fino a novembre 2016, è stato sede del Museo del Carico della Nave Romana, mentre oggi ospita la Galleria d’Arte utilizzata per mostre ed esposizioni, la Biblioteca Civica L.A. Muratori, l’Archivio Storico Comunale e l’Assessorato alle Istituzioni Culturali.

Palazzo Bellini a Comacchio
Palazzo Bellini a Comacchio

Il Museo Delta Antico di Comacchio

Proprio di fronte a Palazzo Bellini, dall’altra parte del canale, troviamo l’Ospedale degli Infermi, una splendida struttura settecentesca progettata dall’architetto ferrarese Antonio Foschini ed in piena attività dal 1811 fino 1970.

L’Ospedale fu eretto come luogo a carattere sacro, un vero tempio della salute, a sostegno dell’umanità sofferente – così si legge nella lapide affissa sulla porta dell’ingresso principale – “affinché la povertà e l’abbandono non siano di ostacolo al raggiungimento della salute”.

Oggi il palazzo è sede del Museo Delta Antico https://www.museodeltaantico.com , un museo interattivo e multimediale, inaugurato il 25 marzo 2017, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento del territorio. Questa è sicuramente la perla del nostro itinerario a Comacchio in un giorno.

Museo Delta antico, carico della nave Romana e Ponte degli Sbirri
Il Museo Delta antico, che contiene il carico della nave Romana e vista sul Ponte degli Sbirri

Visitare il Museo del Delta Antico e il carico della Nave Romana

Il museo è disposto su due piani ed il percorso museale è diviso in quattro parti, ciascuna con riferimento ad un’epoca diversa della storia del Delta. Puoi scaricare la piantina del museo da qui https://www.museodeltaantico.com/accessibilita/pianta-del-museo/ , ma all’ingresso ne viene fornita una copia.

Museo del Delta Antico: la città etrusca di Spina

La parte più antica riguarda la città Etrusca di Spina ed il mito della città scomparsa sotto le acque.

Interno Museo Delta antico a Comacchio, particolare dei vasellami
Interno Museo Delta antico, particolare dei vasellami

Spina era un importante crocevia di un fiorente commercio di materiali provenienti da ogni parte del mediterraneo, ma soprattutto di vino, conservato in anfore dipinte di nero ben rappresentate all’interno del museo, insieme a numerosi altri reperti dell’epoca, di provenienza mediterranea, soprattutto greca.

Spina scomparve nel corso del III secolo a.C., dopo appena tre secoli di vita, in seguito a mutamenti politici e commerciali, in seguito all’invasione del territorio da parte dei Galli, l’espansione del dominio di Siracusa e il declino dell’influenza greca. A questo va aggiunto il mutamento geografico, con l’allontanamento della linea della costa, che porterà Spina ad essere sommersa dal mare e dimenticata fino ai giorni nostri. 

La città verrà scoperta solo negli anni ’60 del secolo scorso, durante le bonifiche delle Valli di Comacchio e ad oggi solo una piccola parte è stata portata alla luce. 

Nel museo si possono osservare molti reperti, all’interno dei quali spicca la mancanza delle monete, perché la città era dedita al baratto.

Visitare Comacchio in un giorno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/Visitare Comacchio in un giorno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/

Sezione dedicata all’epoca Romana: un territorio senza Città

Il territorio del Delta del Po in epoca romana era poco urbanizzato, gli insediamenti erano infatti costituiti per lo più da ville, stazioni di posta ed impianti produttivi. Le ville erano solitamente formate da una parte dedicata alla residenza dei proprietari e della servitù, con ambienti accoglienti ed impreziositi da mosaici o dipinti ed una parte dedicata alla produzione ed alla conservazione dei prodotti della terra e dell’allevamento.

La villa di Bocca delle Menate è stato uno dei ritrovamenti che ha dato modo di scoprire come potevano essere le ville dell’epoca, mentre lungo la Fossa Augusta sono state individuate altre strutture a carattere produttivo o per l’immagazzinamento.

In questa sezione sono esposti reperti relativi alle attività economiche come l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e la produzione di ceramiche, molto usate per la conservazione degli alimenti e per la cucina.

Il carico della Nave Romana di Comacchio

Nel 1981, durante i lavori di manutenzione dei canali di bonifica, è stata ritrovata in modo del tutto casuale una nave romana lunga oltre 20 metri, completa del carico ed in buono stato di conservazione, almeno considerando che era sommersa da più di 1500 anni. La nave era costruita per poter trasportare fino a 90 tonnellate di merce ed era stipata di materiale di ogni tipo.

Oltre alle immancabili anfore, coppe e stoviglie di diversa fattura, sono stati interessanti i ritrovamenti di piccoli tempietti in piombo, raffiguranti edifici di culto del tempo. 

Grazie alla diversità ed alla quantità di oggetti rinvenuti sulla nave è stato possibile studiare molteplici aspetti della vita quotidiana dell’epoca romana e della vita di bordo.

Museo Delta antico, e del carico della nave Romana
Interno del Museo con ricostruzione della nave da carico romana

Suoni e profumi nelle sale del Museo Delta Antico

Le sale che ospitano i reperti sono veramente ben organizzate e fanno rivivere, anche con suoni e profumi, un po’ dell’atmosfera dell’epoca. Soprattutto il rumore ritmato delle onde del mare, che accompagna i visitatori, rende la visita molto coinvolgente.

Sezione Medievale: Comacchio Emporio sulla sabbia

La sezione “Comacchio, emporio sulla sabbia”, porta il visitatore nell’epoca medievale. Gli scavi archeologici condotti, dal 2006 al 2009, in piazza XX Settembre e Villaggio San Francesco hanno contribuito a ricostruire la fisionomia, sociale e culturale di questo abitato tra la Tarda Antichità e il pieno Medioevo. Il tutto viene ben rappresentato in questa sezione, anche se, a mio avviso, è la parte meno interessante del museo.

Torre Civica e Loggia del Grano

Torre civica di Comacchio
Torre civica di Comacchio, sul lato destro si intravede la Loggia del Grano

Uscendo dal museo e proseguendo lungo il canale sulla sinistra, si lascia il Ponte degli Sbirri ed in pochi minuti si arriva alla Torre Civica (o Torre dell’Orologio) ed alla Loggia del Grano, che si trovano a fianco di quello che era il Ponte di Piazza, demolito nel XIX secolo.

La Loggia del Grano fu una delle prime opere di rinnovamento urbano voluta dallo Stato Pontificio nel Seicento e fu costruita durante la legazione del cardinale Giacomo Serra (1615-1623).

Gli interni non sono normalmente visitabili.

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Un souvenir da Comacchio

Già che ci siamo val la pena di portare a casa un souvenir e proprio di fianco alla Torre Civica c’è uno splendido negozio che li vende. Calamite, orecchini, ciondoli ed altri oggetti più grandi ed artistici, realizzati a mano con la creta. Il negozio si chiama ConCreta e ci trovi solo cose belle ed originali.

Un negozio veramente artigianale, dove si possono trovare oggetti fatti con amore in un laboratorio dall’altra parte della strada, ma non solo. Comprare qui significa partecipare anche a un interessante progetto di solidarietà. Guarda la pagina dell’iniziativa e approfondisci le iniziative della Coop GiroGiroTondo.

La Cattedrale di San Cassiano a Comacchio

Lasciando alle spalle il canale e dirigendosi verso la Manifattura dei Marinati, si incontra una piccola piazza con la Cattedrale di San Cassiano, imponente ed austera, il cui interno però non ha nulla di veramente interessante da mostrare al turista. Bella invece la sagoma della Torre Campanaria, opera del veneziano Giorgio Fossati. L’ingresso è gratuito.

Il Loggiato dei Cappuccini a Comacchio
Il Loggiato dei Cappuccini

La Manifattura Dei Marinati ed il Loggiato dei Cappuccini

Oltre la Cattedrale si percorre un viale ciottolato, fiancheggiato da una serie ininterrotta di abitazioni e negozi, alcuni dei quali non più in attività, ma con un fascino particolare, fino a giungere allo splendido Loggiato dei Cappuccini. Questa opera veramente fotogenica, al tramonto si arricchisce di un gioco di luci ed ombre, che delineano e contribuiscono a rendere i 142 archi ancora più magici e suggestivi. Non te lo puoi perdere.

Quasi in fondo al Loggiato si apre sulla destra l’ingresso alla Manifattura dei Marinati di Comacchio.

Questo è un luogo emblematico e mostra come poteva essere Comacchio fino ad oltre la metà del secolo scorso.

Nell’ edificio, a costo di fatiche e di sacrifici inimmaginabili nei tempi moderni, venivano lavorate e marinate le anguille pescate nelle Valli di Comacchio, secondo un processo antichissimo, che oggi il Presidio Slow Food dell’anguilla Marinata di Comacchio tenta di conservare e di tramandare ai posteri. 

La Manifattura dei Marinati, sala dei fuochi
La Manifattura dei Marinati, sala dei fuochi

La lavorazione dell’anguilla marinata a Comacchio

La visita comincia nella sala dove arrivavano le barche cariche di anguille per la lavorazione e prosegue nella sala dei fuochi. Questa è la sala dove le operaie, con un duro lavoro, cuocevano le anguille in enormi camini a legna, girando e rigirando gli spiedi. Successivamente si accede alla sala degli aceti dove si possono osservare i tini e le botti.

La visita termina in una anonima sala del piano superiore dove vengono proiettati spezzoni di filmati e documentari storici in bianco e nero. 

Devo dire che mi sono approcciato a questa sala in modo un po’ scettico, ma il quarto d’ora investito nella visione di questi filmati, mi ha veramente dato un’idea della vita dura degli abitanti di Comacchio e dei lavoratori della Manifattura, consiglio di vederli.

La Manifattura dei Marinati non fa orario continuato, perciò meglio tenerne conto quando programmate la visita, l’ingresso è incluso nell’abbonamento musei già citato.

Il Santuario di Santa Maria in Aula Regia

Uscendo dalla manifattura e svoltando a destra, la strada continua per pochi metri fino al al Santuario di Santa Maria in Aula Regia, risalente al tardo XVII secolo, che chiude anche la visita alla cittadina. Non resta che andare a mangiare, ma ne parliamo dopo

Gita in barca nelle valli di Comacchio

La gita in barca nelle valli di Comacchio è un’esperienza imperdibile se visiti Comacchio. La gita in barca è compresa nel biglietto cumulativo da 18 euro che include i musi Comacchiesi, e prevede una prenotazione. Va detto che se vi aspettate di fare un giro per le valli su una piccola barchetta ed un gruppo ristretto di persone, dovete sicuramente prenotare una gita diversa.

La gita inclusa nel biglietto è comunque un’esperienza interessante a metà fra cultura e natura, che ti permette di conoscere un po’ della storia delle Valli, di vedere da vicino i fenicotteri ed altri uccelli e di visitare uno dei casoni di pesca.

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Dove imbarcarsi per la gita in barca nelle valli di Comacchio

La biglietteria, punto di ritrovo anche se avete già prenotato, si trova nei pressi del ristorante Bettolino di Foce, che si raggiunge oltrepassando il ponte mobile in ferro chiamato Ponte San Pietro e seguendo la segnaletica su fondo marrone “Valli di Comacchio”. L’escursione può essere prenotata anche alla biglietteria, ma se visitate i musei vi conviene un biglietto cumulativo.

In prossimità dell’imbarco è in fase di allestimento una ricostruzione di un villaggio tipico dell’epoca dello splendore della città antica di Spina, con casoni di paglia e fango e camminamenti in legno. 

Durante la gita, una guida del parco accompagna l’escursione indicando i vari uccelli e raccontando storie e curiosità sul luogo. A metà circa si visita un tipico casone, dove vengono illustrati la vita ed il lavoro nelle valli e dove è possibile vedere il tipico lavoriero per la cattura delle anguille.

I casoni ed un classico lavoriero durante la gita in barca nelle Valli di Comacchio
I casoni ed un classico lavoriero durante la gita in barca nelle Valli di Comacchio

Fenicotteri nelle Valli di Comacchio

Durante l’escursione è quasi garantito di poter ammirare da vicino i fantastici fenicotteri rosa, oltre ad altre specie di uccelli come aironi, garzette e, con un po’ di fortuna i cavalieri d’Italia. Come già detto, se l’obiettivo è quello della fotografia naturalistica, questo non è il giro adatto, ma se sei solo curioso ed interessato a vederli una volta da vicino, questa è un’ottima occasione

Fenicotteri nelle valli di Comacchio
Fenicotteri nelle valli di Comacchio

Dove mangiare a Comacchio e dintorni

Qualche consiglio non esaustivo su dove mangiare a Comacchio e nei dintorni.

Trattoria Vasco e Giulia

La Trattoria si trova in Via L. Muratori, 21. Il locale è sempre molto frequentato, pertanto è meglio prenotare. Ottimo il risotto all’anguilla.. ve lo dice uno che non ama in modo particolare i risotti. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Al Cantinon

Comodissimo con vista sul ponte Trepponti ed affacciato sul canale. Ottimo il fritto con verdure in pastella e spettacolare la zuppa ai tre liquori (o zuppa inglese), che fanno anche in altri ristoranti con nomi diversi, ma senza raggiungere l’eccellenza, che è riservata a questo ristorante. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Osteria il Gran Fritto del Marinaio

Fuori Comacchio, in via Caduti del Mare 34 a Porto Garibaldi. Occasionale musica dal vivo, atmosfera informale e rilassata sono i pezzi forti del locale. Il fritto del pescato per me è eccezionale ed i prezzi contenuti. Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

Colazione da Pasticceria La Briciola

E’ vero, anche questa è un po’ fuori Comacchio (solo 10 minuti), ma ti assicuro che ne vale la pena. Ottime le paste e pasticcini freschi di giornata, si trova in via della Fontana, 31 a San Giuseppe. Prova! Clicca qui per l’indirizzo e le indicazioni.

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Come arrivare a Comacchio

Se arrivi in auto da nord: dall’autostrada A13 bisogna imboccare il Raccordo Autostradale 8, noto anche come la superstrada Ferrara – Mare che porta fino a Comacchio.

Se arrivi da Sud dalla A14 Adriatica, conviene uscire a Cesena Nord e imboccare la E55 verso Ravenna. Passata la città di Ravenna proseguire sulla SS309 Romea fino a Comacchio.

Puoi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi gratuiti, ce n’è uno anche nei pressi del ponte dei Trepponti, vicino alla Coop. Attenzione che in alcuni parcheggi gratuiti non è permessa la sosta dopo le 19 e fino alle 8 del mattino successivo.

Se arrivi in treno le stazioni più vicine sono quelle di Ravenna e Ferrara, diciamo che non è il massimo della comodità e i trasporti pubblici nella zona sono carenti. Non lo consiglio, a meno che non abbiate almeno una bicicletta. 

Visita Ravenna ed i suoi mosaici*

Mappa di Comacchio con luoghi di interesse

Per visualizzare la leggenda clicca sul simbolo con freccia in alto a sinistra nella mappa. Puoi aprirla a tutto schermo e zoomare.

Escursioni da Comacchio

Cosa visitare nei dintorni di Comacchio 

Casa Museo D’arte Contemporanea Remo Brindisi

La Casa Museo d’Arte Contemporanea ‘Remo Brindisi’ è un po’ decentrata, ma inclusa nel biglietto cumulativo dei musei di Comacchio. La casa si trova infatti al Lido di Spina ed al suo interno si integrano la singolarità dell’architettura e l’esposizione di opere d’arte di qualità.

All’interno della casa, un grande cilindro posto al centro collega i piani e gli spazi abitativi, quelli di studio e quelli espositivi. La raccolta, che comprende opere dello stesso Brindisi, si compone di circa duemila esemplari e documenta molte delle principali correnti artistiche del Novecento a livello internazionale, con un particolare accento sulla Milano degli anni ’50-’70. 

Curiosità: il 25 luglio, giorno della commemorazione della scomparsa del Maestro Remo Brindisi, il museo è gratuito.

Abbazia di Pomposa

Una bellissima gita da fare in giornata partendo da Comacchio è la visita all’Abbazia di Pomposa. 

Abbazia di Pomposa
Abbazia di Pomposa

L’origine dell’Abbazia risale ai secoli VI-VII, in seguito alla creazione di un monastero benedettino su quella che era l’Insula Pomposia, un’isola boscosa oggi circondata da due rami del fiume e protetta dal mare, oggi divenuta parte della pianura.

L’epoca più importante per il monastero cominciò dopo l’anno mille e fu legato alla figura dell’abate San Guido. In questo periodo il complesso ospitò personaggi illustri fra i quali spicca la figura di Guido d’Arezzo, il monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note. Nella basilica, tuttora in fase di ristrutturazione, è possibile ammirare i favolosi pavimenti a mosaico e gli affreschi di ispirazione Giottesca.

L’abbazia dista circa 20 chilometri da Comacchio, l’ingresso costa 5 euro e non è compreso nella carta musei di Comacchio. Nei giorni festivi, dalle ore 8.30 alle 10.30 l’entrata in chiesa è gratuita per la celebrazione della Messa; se non si desidera partecipare alla celebrazione, ma visitare il complesso Abbaziale, fino alle ore 12 la tariffa è di €1,50 (la Chiesa chiusa al pubblico per la celebrazione delle ore 11.00); dalle ore 12 alle ore 19.30 il prezzo è €3,00 tariffa intera, ridotto a €2.00 per i ragazzi dai 18 ai 25 anni.

Consultate gli orari agggiornati di apertura e delle messe qui

Non esiste un audioguida per l’Abbazia, ma puoi ascoltare questa descizione molto ben fatta su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=n041Eq_VX2M

Interno dell'Abbazia di Pomposa
Interno dell’Abbazia di Pomposa

Il Parco del Delta del Po

Il Parco del Delta del Po comincia appena fuori dalle mura di Comacchio. Lagune, canali, canneti e boschi ospitano una natura che sta cercando di riprendere possesso dello spazio. 

Per visitare il parco del Delta l’auto non è l’ideale. Consiglio di affittare una bicicletta, fare una gita in barca o, nella bella stagione, di fare una bella escursione in canoa o Kayak (vedi qui). Se invece ami i boschi avventurati nella parte visitabile del Bosco della Mesola o di Santa Giustina, con un po’ di fortuna puoi anche avvistare i Daini.

Il parco del Delta del Po
Il parco del Delta del Po

Ferrara

Ferrara è straordinaria, il fascino e l’atmosfera di un passato glorioso si fondono con la vivacità culturale del presente. La città dista circa 50 chilometri da Comacchio ed è stata un importante centro medioevale e una delle corti più sfarzose del Rinascimento. In questa città patrimonio Unesco, puoi visitare il Castello degli Estensi, percorrere le mura rinascimentali o semplicemente bighellonare per le suggestive stradine medievali.

Scopri Ferrara con un tour guidato

Ravenna

Ravenna, la città dei mosaici, è ancora più vicina di Ferrara, solo 35 chilometri da Comacchio. La città nel tempo è stata capitale di ben 3 imperi che hanno lasciato opere d’arte di valore inestimabile. Qui troviamo ben 8 siti patrimonio Unesco, un vero primato per una piccola cittadina. 

E se sei un po’ curioso visita la tomba di Dante e scopri gli aneddoti che si raccontano.

Se vai a Ravenna ti consiglio un tour guidato dei mosaici. Non ti vorrai mica perdere il piacere di conoscere la storia ed i dettagli di questi bellissimi capolavori?

Comacchio FAQ

Qual è il periodo migliore per visitare Comacchio?

Il periodo migliore per visitare Comacchio va da metà aprile a fine settembre (vedi il paragrafo dedicato al clima di Comacchio).

Quanto costa il pass cumulativo per i Musei di Comacchio

Il biglietto cumulativo per i musei di Comacchio – Comacchio Museum Pass – costa 18 euro per gli adulti, 10 euro per i ragazzi da 7 a 10 anni, gratis sotto i sei anni.

Cosa comprende la CARD UNICA per i Musei di Comacchio?

La CARD UNICA comprende l’ingresso a 3 MUSEI (museo archeologico, museo d’arte contemporanea, manifattura marinati) e 1 ESCURSIONE IN BARCA nelle valli di Comacchio!

Dove si acquista il pass cumulativo per i Musei di Comacchio?

Il biglietto cumulativo per i musei di Comacchio – Comacchio Museum Pass presso le biglietterie del Museo Delta Antico, della Casa Museo Remo Brindisi, presso la Manifattura dei Marinati e tutti gli Uffici Informazione Turistica di Comacchio e Lidi.

Posso acquistare online il pass per i Musei di Comacchio?

Al momento il pass non è acquistabile online.

Per quanti giorni è valido il PASS per i musei di Comacchio?

Il biglietto unico è utilizzabile a partire dal 05/03/2022 fino al 31/12/2022.

Quanto dista Comacchio da Ferrara?

Comacchio e Ferrara distano poco più di 50 chilometri, percorribili in circa 40 minuti.

Quanto dista Comacchio da Ravenna?

Comacchio e Ravenna distano poco più di 35 chilometri, percorribili in circa 35 minuti.

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Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

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Max
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Pubblicato: 30/04/2022
seattle e lo Space Needle

Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana

di Max Pubblicato: 22/04/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Una guida per visitare Seattle ed i suoi quartieri

Seattle, chiamata anche la Città di Smeraldo per la quantità di parchi e zone verdi che colorano l’area urbana, non è esattamente un posto dove arrivi per caso. La città è un po’ fuori dai classici circuiti turistici, inoltre il famigerato clima non invita certamente ad una visita, anche se poi non è così male come si dice.

Una volta arrivati, al contrario, si viene subito accolti da una simpatica atmosfera rilassata che è un invito a rimanere e a cercare di approfondire la conoscenza con questa simpatica cittadina.

Non solo… Seattle è la patria di Starbucks, di Microsoft e della Boeing, una comunità viva e proiettata verso il futuro, ma con un’aria da città di provincia che ti conquista.

Per conoscere Seattle senza doverla girare a piedi prova il tour della città in Autobus (sponsorizzato)

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Una guida per visitare Seattle ed i suoi quartieri
  • Che tempo fa a Seattle
  • La Seattle futuristica
  • Il Waterfront o, per dirla all’italiana, il lungomare
  • Il quartiere di Fremont e il Fremont Troll
  • Ballard ed il porto dei pescatori
  • Arrampicare a Seattle? (indoor)
  • Dove dormire a Seattle?
  • La Mappa dei luoghi di interesse di Seattle
  • Escursioni da Seattle, in un giorno o più giorni.
  • Itinerari nello Stato di Washington e nell’Oregon
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Faq periodo e tempi di visita
  • Faq generali su Seattle
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Che tempo fa a Seattle

Seattle si trova nel nordovest degli Stati Uniti, a soli 150 chilometri dal Canada, protesa sul mare e con la catena montuosa delle Cascades alle spalle. Il clima è ovviamente umido, così come può esserlo solo nelle città sul Pacifico.

Il periodo migliore per visitare Seattle è l’estate. Luglio ed agosto sono i mesi più secchi e soleggiati, ma anche maggio, giugno e settembre sono comunque piacevoli.

Se poi non hai paura della pioggia, puoi visitare Seattle praticamente tutto l’anno, visto che il clima, mitigato dalla vicinanza alla baia del Puget Sound, non è mai troppo freddo neppure d’inverno.

dati climatici Seattle
Dati climatici di Seattle

La Seattle futuristica

Seattle ha una connessione particolare con la tecnologia. Dallo Space Needle, al museo della cultura POP, alla monorotaia, alla Microsoft, tutto qui parla di futuro.

Potete sperimentare molte attrazioni con il Seattle City Pass

Lo Space Needle

Lo Space Needle sta a Seattle come la tour Eiffel sta a Parigi, è il simbolo della città, nonché una delle icone più riconoscibili degli skyline americani. La torre fu costruita per l’esposizione universale del 1962 e per l’epoca era una costruzione veramente avveniristica, progettata per resistere a venti e terremoti. 

Si narra che Edward E. Carlson, organizzatore dell’Esposizione Mondiale di Seattle, avesse disegnato su un tovagliolo una torre a forma di pallone. A partire da questo disegno, modificato diverse volte, l’architetto John Graham trasse l’ispirazione di sostituire la torre con un disco volante al posto del pallone. Benedetti UFO..

Oggi il colore del Needle è bianco, ma il colore originale era un arancione che all’epoca fu battezzato come “Oro Galassia”

Lo Space Needle è una delle attrazioni più gettonate, perché lasciandosi trasportare dagli ascensori fino a 160 metri di altezza, è possibile godere del panorama della città a 360°, oltre che fare una sosta allo SkyCity, un ristorante sospeso nell’aria, non certo economico, ma sicuramente suggestivo.

Scesi dalle stelle è possibile rilassarsi nel parco circostante, che in occasioni particolari diventa un area nella quale si tengono manifestazioni e fiere all’aperto.

Vista notturna di Seattle con lo Space Needle da Harbor Ave Vista Point
Vista notturna di Seattle con lo Space Needle, da Harbor Ave Vista Point

La monorotaia di Seattle

L’occasione è ottima per fare un giro sulla storica Monorotaia di Seattle.

La monorotaia è una linea sopraelevata che si dipana per circa 2 km nel centro cittadino ed è uno dei simboli della città. La linea venne costruita nel 1962 durante l’esposizione mondiale e fra alterne vicende è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Nel 2002 un progetto di costruzione di una nuova linea di monorotaie più efficiente e moderna ne decretò la demolizione, ma grazie alle pressioni dell’opinione pubblica, affezionata a questo simpatico trenino, la demolizione venne bloccata, o forse solo rimandata.

Experience Music Project

L’Experience Music Project and Science Fiction Museum and Hall of Fame, o più semplicemente MoPOP o Museo della cultura POP, oltre ad essere un luogo dedicato alla musica POP ed alla fantascienza, è uno dei capolavori della città. L’edificio, progettato da Frank Gehry, si trova nel Seatte Center, vicino allo Space Needle e alla Monorotaia di Seattle che lo attraversa. Non a tutti piace l’architettura futuristica pertanto il design di questo edificio è da sempre oggetto di polemiche, ma indiscutibilmente originale. 

Il contenuto invece è oggetto di culto, in particolare dagli amanti di Jimi Hendrix, dei Nirvana e di questo genere di musica e cultura. Anche gli appassionati di Star Wars e Sci-fi non rimarranno certo delusi dalla visita.

Il Waterfront o, per dirla all’italiana, il lungomare

Il primo Starbucks è a Seattle

Una piccola folla davanti ad un caffè: che succede? E’ il primo Starbucks e la gente fa la coda per un caffé nello storico locale aperto nel 1971, che diede vita alla catena di caffè più conosciuta al mondo (e non è italiana).

Pronto ad essere lapidato nella pubblica piazza, posso dire che non amo Starbucks. Sinceramente preferisco i luoghi meno conosciuti e, più originali, perciò durante la mia visita, ho deciso di andare in un locale meno affollato. Ho optato per una colazione al ristorante, meno alla moda, ma con un sapore più intenso: uova, pancakes, sciroppo d’acero e un caffè dozzinale servito dalla caraffa, ma con un gusto più autentico.

il Primo Starbucks di Seattle
il Primo Starbucks di Seattle

Pike Place Market

Una visita a Seattle non può chiamarsi tale senza una visita al Pike Place Market. I suoi colori conditi con i suoi odori (soprattutto quelli del mercato del pesce), opportunamente miscelati con gli immancabili negozi di artigianato locale, ti fanno subito dimenticare il clima umido e nuvoloso.

Pike Place Market è stato aperto il 17 agosto 1907 ed è uno dei più antichi mercati agricoli pubblici degli Stati Uniti.

La struttura si sviluppa su diversi livelli che si visitano scendendo dal livello principale. Ognuno ospita una varietà di negozi unici come antiquari, artigiani locali, fumetterie e piccoli ristoranti a conduzione familiare. 

Il livello superiore, al quale si accede dalla strada, è invece il vero e proprio mercato dove si trovano pescherie, prodotti freschi e fiori. Il mercato coperto è veramente coinvolgente, a volte con qualche personaggio di rilievo come una ragazza al banco delle specialità alimentari, che oltre ai prodotti mette in mostra la sua stravagante abbondanza.

una visita a seattle massimobasso.com
Ragazza al banco dei prodotti locali a Pike Place Public Market

E’ uno dei luoghi più visitati degli Stati Uniti (anche perché è gratis), non te lo puoi proprio perdere.

Prova il tour guidato di Pike Place Market (sponsorizzato)

Market Theater Gum Wall

Il Market Theater Gum Wall non è un posto storico, ma è diventato un luogo caratteristico del centro di Seattle. Il fantastico “muro di gomma” si trova in Post Alley vicino al Mercato di Pike Place ed è letteralmente coperto di gomme da masticare.. già masticate! In alcuni punti lo strato è spesso parecchi centimetri.

Il muro è lungo più di 15 m ed è stato inserito nel National Register of Historic Places contestualmente al Pike Place Public Market.

Seattle Great Wheel

Scendendo verso il mare, lungo il waterfront incrociamo la Seattle Great Wheel, una ruota panoramica alta 53 metri che dà su Elliot Bay. Sicuramente non è una delle attrazioni più moderne, ma è veramente un’icona di Seattle nonché una parte integrante dello skyline, soprattutto quando calano le luci. 

Quello che non tutti sanno è che a “bordo” della grande ruota panoramica è anche possibile consumare una stupenda cena romantica, con vista sulla baia, al prezzo non proprio contenuto di circa 300$ a coppia.

Se l’altezza non vi permette di mangiare tranquilli, è sempre possibile optare per un bel giro “standard” ad un prezzo circa dieci volte inferiore.

Come altre attrazioni turistiche del molo 57, la Great Wheel ha visto negli ultimi anni un calo di clienti, non solo a causa della pandemia, ma anche a causa di problemi alle infrastrutture sul lungomare. A settembre 2020, il vicino Molo 58 è crollato per i danni causati dal deterioramento e la Great Wheel ha chiuso per diversi mesi, riaprendo all’inizio del 2021. Ora, si spera di rivitalizzare l’interesse offrendo nuove esperienze come appunto le cene “volanti”.

Waterfront Park

Il Waterfront Park di Seattle è stato completamente rinnovato. Il parco è stato chiuso nell’agosto 2020, dopo che un’ispezione ha rilevato il pericolo che il molo potesse sprofondare a causa di un abbassamento del terreno. Il progetto prevedeva inizialmente la riapertura del parco per il 2022, ma a causa di alcuni problemi, non ultimi quelli dovuti alla Pandemia, il completamento del progetto è rimandato al 2024.

Attualmente il parco è in gran parte terminato, il molo 58, parte centrale della realizzazione, è stato riprogettato per creare un parco pubblico e migliorare l’accesso e la sicurezza, con l’ambizione di offrire un luogo di divertimento sicuro che possa offrire un ampio panorama sulla baia di Elliott e sulle Olympic Mountains. Il nuovo molo è realizzato con attenzione particolare alle famiglie ed ai bambini piccoli, con una piazza pubblica per la programmazione di Friends of the Waterfront, un parco giochi per bambini a tema acquatico-marino e un grande prato e alberi per fornire ombra e spazi per rilassarsi e giocare.

Il quartiere di Fremont e il Fremont Troll

Puoi andare a Seattle e non vedere il Fremont Troll? La risposta è “sì”, ma se proprio non puoi fare a meno di un selfie con un troll di 5 metri allora lo trovi sotto l’Aurora Bridge, mentre distrugge un Maggiolino VolksWagen. 

il Fremont Troll a Seattle
Il Fremont Troll – Foto di J. Miers, CC BY-SA 4.0

Fremont Rocket e la Statua di Lenin

A testimoniare che Fremont non è un quartiere come gli altri, ci sono altre due iconiche pietre miliari ovvero la statua di Lenin (in America!) e il Fremont Rocket, un simpatico razzo che non ci stava ad essere smantellato e che ha trovato un suo nuovo habitat all’angolo tra North 36th Street ed Evanston Ave North. La targa sul razzo dice: “De Libertas Quirkas”, che significa “Libertà di essere Originali”, come non essere d’accordo?

Fremont Bridge

A parte queste simpatiche opere artistiche Fremont (sì, proprio come il quartiere di Las Vegas!) offre altre particolarità, come ad esempio il ponte levatoio che permette il passaggio delle navi nel canale che collega i quartieri di Fremont e Queen Anne, il quartiere della Intern House di Grey’s Anatomy. 

Burke Gilman Trail e Sunday Market

A Fremont puoi anche avventurarti in una splendida passeggiata lungo il canale, il Burke Gilman Trail. Proprio a uno degli imbocchi dei sentieri puoi vedere anche le simpatiche forme dei dinosauri intagliate nelle siepi, un ottimo posto per una bella foto (.. e basta selfie..).

E poi si può sempre fare shopping.

A proposito di shopping, come forse sapete, sono un appassionato di mercati e qui a Fremont ce n’è uno interessante che si svolge tutte le domeniche. A seconda dei periodi dell’anno il tema del mercato può cambiare, puoi trovare tutte le informazioni sul sito https://www.fremontmarket.com

Se vuoi qui trovi la guida da scaricare con i punti di interesse di Fremont https://fremont.com/it/map/fremont-walking-guide/

Ballard ed il porto dei pescatori

Il quartiere nasce da un piccolo villaggio di pescatori, per la maggior parte di origine Scandinava, diventato oggi un interessante quartiere di Seattle con ottimi negozi e ristoranti. Ballard è un sobborgo tranquillo e piacevolmente visitabile a piedi, dove il fresco profumo del mare del vicino Puget Sound accompagna soprattutto le giornate estive mai troppo calde. 

Il Museo Nordico è il luogo ideale per cominciare a conoscere la storia di Ballard e mangiare un boccone al ristorante scandinavo. 

Ballard Chittenden Locks

Più a sud puoi osservare lo storico Ballard Chittenden Locks dove le navi, attraverso un sistema di chiuse, passano dalle acque basse del Puget Sound al sopraelevato Lake Union. Dalle chiuse si possono anche vedere le rampe di risalita dei pesci con cui i salmoni migrano tra il Puget Sound e Lake Union (e viceversa), oggetto di recente ristrutturazione (https://www.ballardlocks.org )  

Ballard Locks a Seattle
Ballard Locks – Foto di Benjamin Massello

Golden Gardens

Durante le passeggiate, dirigendosi a nord lungo la costa si può visitare il punto panoramico di Sunset Hills Garden e spingendosi ancora più a nord si può anche tentare l’avvistamento delle balene, cercare le aquile di mare dalla testa bianca – simbolo d’America – o sentire il baccano dei leoni marini che popolano la vicina spiaggia dei Golden Gardens.  In questo splendido lembo di sabbia puoi esplorare le pozze formate dalla marea, con i loro colorati molluschi, rilassarti sulla sabbia o fare un bagno nell’acqua gelida dell’oceano. Ovviamente è anche un ottimo posto per un pranzo al sacco.

Le birrerie artigianali di Ballard a Seattle

Quando arriva l’ora dell’aperitivo (o anche prima per chi vuole una giornata dedicata allo “svacco”) vi consiglio un giro fra le birrerie artigianali di Seattle nel distretto di Ballard. Ho riportato tutte le destinazioni sulla cartina personalizzata, potete trovare info anche sul sito dedicato: https://www.visitballard.com/ballardbrewerydis/

Arrampicare a Seattle? (indoor)

Già che sei a Ballard, perché non fare una capatina a Edgeworks climbing Seattle, una fantastica palestra d’arrampicata con oltre 1.600 metri quadrati di pareti e una struttura top-rope esterna. 

Ce la possiamo perdere?  Io dico di no! https://edgeworksclimbing.com/seattle/

REI Seattle, un immenso negozio per il tempo libero

Nel caso avessi proprio dimenticato a casa le scarpette puoi sempre fare un salto alla REI

Rei Flagship Store Seattle
Rei Flagship Store Seattle – foto di: J Brew con licenza Creative Commons

La REI (Receational Equipment Inc.) è una catena di negozi simile alla nostra (quasi nostra) Decathlon. Quello di Seattle è uno dei Negozi denominati Flagship Store, ovvero quei negozi simbolo, dove praticamente puoi trovare tutto quello che la catena mette in commercio. In pratica potete entrare nel negozio al mattino ed uscirne la sera col portafoglio vuoto ed un carico di cose (solo potenzialmente utili) da non sapere dove farlo stare in auto. Ma soprattutto come farlo stare in valigia al ritorno. Insomma questo negozio non te lo puoi proprio perdere.


Dove dormire a Seattle?

Trovare un posto dove dormire a Seattle non è certamente un’impresa, soprattutto nella bassa stagione. La maggior parte degli hotel si trova tra Downtown, Pike Place Market, Belltown e il centro di Seattle. I prezzi degli hotel e dei B&B, nei periodi meno affollati, non sono così male.

Se sei disposto a rinunciare al centro e magari vuoi cercare di conoscere un quartiere più rilassato e vivere un po’ più da local, puoi prendere in considerazione l’idea di alloggiare nei quartieri più periferici.

E’ una soluzione è buona, anche se vuoi risparmiare qualcosa senza rinunciare alle comodità, soprattutto se scegli un quartiere ben servito dai mezzi pubblici, come Queen Anne Hill.

Noi abbiamo alloggiato a Georgetown, a sud, un quartiere tranquillo, con alcuni ristoranti che offrono un’ottima cucina a prezzi modici. La zona è collegata con diversi bus che in meno di mezz’ora ti portano in centro. Comodo e conveniente.

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La Mappa dei luoghi di interesse di Seattle

Escursioni da Seattle, in un giorno o più giorni.

Mount Rainier

Il Mount Rainier è un vulcano spento, visibile anche da Seattle e riconoscibile per le cime bianche innevate. L’area del parco è selvaggia e primordiale, con pascoli, ruscelli, cascate e ovviamente molte foreste da esplorare, con oltre 400 km di sentieri.

Se vi piacciono i vulcani vicino al Mount Rainier c’è anche Mount Saint Helens National Volcanic Monument, che esplose il 27 marzo del 1980. Non preoccuparti, non esploderà durante la tua prossima visita.

Puoi vedere di più su Mount Rainier nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Vista di Seattle con il Mount Rainier sullo sfondo
Vista di Seattle con il Mount Rainier sullo sfondo

Olympic National Park

L’Olympic National Park non è un parco affollato e offre la possibilità di fare splendidi trekking – anche brevi – con una buona probabilità di avvistare gli animali selvatici, comprese le capre di montagna (mountain goat) e, con cautela, qualche orso nero.

Le passeggiate lungo le spiagge solitarie ti potrebbero regalare un incontro magico, magari non proprio da vicino, con l’aquila di mare dalla testa bianca, l’aquila simbolo d’America. Lungo la costa del Pacifico è possibile anche avvistare i pellicani e magari passare un po’ di tempo ad ammirare il loro splendido volo a pelo d’acqua.

Port Angeles, la porta d’ingresso al parco e sede del Centro Visitatori si trova a circa due ore e mezza di auto da Seattle.

Puoi vedere di più sull’Olympic National Park nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Isole San Juan

Il bellissimo arcipelago delle San Juan Islands si trova nel mezzo di una baia tra Seattle, Vancouver (Canada) e Victoria, capitale della British Columbia canadese sull’isola di Vancouver. Le isole si trovano in territorio Statunitense, ma sono facilmente raggiungibili anche dal Canada e vi assicuro che la traversata da sola vale la visita.  

Le isole sono un angolo di paradiso in mezzo alla baia del Puget Sound e un luogo privilegiato per vedere, fra l’altro, le balene e le orche. Una gita davvero consigliata per chi ha un po’ di tempo.

Puoi vedere di più sulle isole San Juan nell’articolo Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

Snoqualmie Falls e i luoghi della serie TV Twin Peaks

Lo sapevate che i luoghi di Twin Peaks si trovano in gran parte a Seattle e dintorni? Le splendide Snoqualmie Falls sono nientemeno che quelle della sigla della serie cult di David Lynch e si trovano a poco più di un’ora di auto (circa 90km)

I luoghi di Grey’s Anatomy

Certamente sai che Settle è anche la città nella quale è ambientato Grey’s Anatomy! Se ti interessa approfondire consulta l’articolo sui luoghi di Grey’s Anatomy e Station 19.

Itinerari nello Stato di Washington e nell’Oregon

Per completare la vacanza con un itinerario nello Stato di Washington e nel vicino Oregon, leggi anche La costa dell’Oregon e l’entroterra “on the road” e I luoghi che devi vedere nello Stato di Washington, snobbando Seattle

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Proposte di viaggi negli USA

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Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

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Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Faq periodo e tempi di visita

Quanti giorni servono per visitare Seattle?

Due o tre giorni sono sufficienti per visitare Seattle, una città che può essere inserita comodamente in un itinerario più ampio degli Stati Uniti.

Qual è il periodo migliore per visitare Seattle?

Il periodo migliore per visitare Seattle è quello estivo, soleggiato e poco piovoso. L’estate a Seattle infatti non è eccessivamente calda e afosa, inoltre piove molto poco, a differenza delle altre stagioni. In inverno però non fa mai troppo freddo.

Quanto dura il volo dall’Italia a Seattle?

Da Milano a Seattle ci vogliono dalle 13 alle 15 ore, considerando un volo con uno scalo minimo, la stessa cosa da Roma. In realtà il volo diretto impiegherebbe circa 11 ore, ma al momento non sono disponibili voli diretti.

Quanto costa un volo da Milano o Roma a Seattle?

Il costo del volo per Seattle non è proibitivo, soprattutto se acquistate il biglietto in anticipo e in un periodo dell’anno poco affollato. Fuori stagione (da gennaio ad aprile) si trovano voli con 1 scalo anche con meno di 800 euro. In estate il prezzo supera i mille euro se comprato all’ultimo minuto, in genere fra gli 800 e i 1200 euro. Inutile dire che non si tratta della business.

Qual è il mezzo migliore per raggiungere Seattle dall’aeroporto?

La Link Light Rail è l’opzione più economica e comoda. Il prezzo del biglietto si aggira sui 3 euro per adulto, con tariffe ridotte per i bambini. È un modo intelligente per raggiungere la città dall’aeroporto di Seattle Tacoma in poco tempo. Dalla fermata prescelta potete poi prendere un taxi per l’hotel desiderato.

Faq generali su Seattle

Seattle Grace esiste?

Le scene di Grey’s Anatomy si svolgono nei corridoi e nelle sale del Grey Sloan Memorial Hospital (Seattle Grace Hospital fino alla stagione 6 e poi Seattle Grace Mercy West Hospital fino alla 9) nella città di Seattle. Tuttavia nella vita reale il celebre ospedale, dove lavorano Meredith e il resto dei protagonisti dello show, non esiste.

Per cosa è famosa Seattle?

Oltre che per Grey’s Anatomy, Seattle è conosciuta anche per le grandi aziende che ospita, tra le quali Amazon, Microsoft e Boeing.

Qual è la squadra di football di Seattle?

I Seattle Seahawks sono la squadra di football americano della NFL con sede a Seattle.

Qual è la squadra di baseball di Seattle?

I Seattle Mariners sono la squadra di baseball della Major League di Baseball, con sede a Seattle.

Qual è la squadra di basket di Seattle?

I Seattle SuperSonics (conosciuti anche come Sonics) sono stati la squadra professionistica statunitense di pallacanestro della città di Seattle. Attualmente la squadra si sta riorganizzando.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

heymondo 10 lungo

Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/01/2026
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  • Cosa fare a New York a Giugno 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
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  • Cosa fare a New York a Maggio 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre – Ultima Modifica 13/01/2026
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 22/04/2022
La Seattle di Grey's Anatomy

La Seattle di Grey’s Anatomy e Station 19

di Max Pubblicato: 22/04/2022
Stati Uniti Scritto da Max

Cosa vedere a Seattle per i fan di Grey’s Anatomy (e di Station 19)

Se visiti Seattle e sei un fan di Grey’s Anatomy allora la faccenda si fa interessante. La serie TV è ormai arrivata indenne alla sua 18ma stagione, infischiandosene della pandemia, mentre gli appassionati continuano a seguire le vicende dei protagonisti con passione ed interesse immutati.

Anche se il fulcro delle storie sono l’inossidabile Meredith e gli interni del Grey Sloan Memorial Hospital, sicuramente saprai che è Seattle a fare da sfondo alle avventure dei protagonisti. Ovviamente Seattle fa da sfondo anche a Station 19, una nuova serie ambientata in una caserma dei vigili del fuoco, che coinvolge alcuni dei protagonisti di Grey’s, per cui inserisco riferimenti che mi sembrano pertinenti.

Se sei pront* ad abbandonare lo schermo con i personaggi che, dopo oltre 350 ore di programmazione, ormai sono parte della famiglia, allora adesso possiamo cominciare a visitare davvero i luoghi che ce li hanno fatti amare.

Per avere un’idea di Seattle puoi utilizzare il City Pass per risparmiare sui biglietti d’ingresso per luoghi più interessanti. (sponsorizzato). In alternativa puoi fare un tour gastronomico di Pike Place (sponsorizzato)

Leggi anche: Seattle itinerario di un giorno nella città di Smeraldo

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Cosa vedere a Seattle per i fan di Grey’s Anatomy (e di Station 19)
  • KOMO Plaza
  • La Intern House
  • Kerry Park
  • I ferry boat di Seattle e di Derek Shepherd di Grey’s Anatomy
  • Il lungomare di Seattle o Waterfront
  • La Station 19 di Seattle (in realtà Station 20)
  • Occidental Square (Station 19)
  • Poo Poo Point
  • La mappa di Station 19 e di Grey’s Anatomy a Seattle
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte viaggi USA
  • Faq Seattle e Grey’s Anatomy
    • Seattle Grace esiste?
    • Dove posso vedere Grey’s Anatomy
    • Qual è il periodo migliore per visitare Seattle?
    • Per cosa è famosa Seattle?
    • Qual è la squadra di football di Seattle?
    • Qual è la squadra di baseball di Seattle?
    • Qual è la squadra di basket di Seattle?
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

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KOMO Plaza

Per gli esterni dell’ospedale in Grey’s Anatomy qualcosa di Seattle è riconoscibile e si tratta del Fisher Plaza o KOMO Plaza di Seattle. Questo è un edificio al 140 della 4th Avenue North che ospita la sede della KOMO-TV, un canale televisivo affiliato della ABC. Molte scene degli elicotteri che trasportano i pazienti urgenti e che atterrano sul tetto dell’ospedale sono state girate sul tetto di questo edificio.

Komo Plaza l'ospedale di Seattle Grey's Anatomy
Komo Plaza l’ospedale di Grey’s Anatomy

Anche la casa di Meredith, però, si trova veramente a Seattle, nel quartiere Queen Anne Hill. 

La Intern House

I fan sfegatati non possono infatti non recarsi alla supergettonata Intern House, la casa di Meredith, che si trova al 303 W di Comstock Street. Qui è possibile ottenere un superselfie, a costo di essere scacciati dai veri proprietari della casa, costata quasi 2 milioni di dollari e situata in una delle zone VIP di Seattle. Dopo questa avventura rilassati in uno dei caffè o dei ristoranti alla moda della zona del quartiere.

La Intern House di Seattle di Grey's Anatomy (foto da Google maps)
La Intern House di Grey’s Anatomy (foto Streetview di Google maps)

Kerry Park

Kerry park è uno dei posti di Seattle dove il cast e la troupe di Grey’s Anatomy sono stati avvistati spesso durante le riprese della serie TV. Il parco offre una delle viste più fotogeniche del centro di Seattle, del Monte Rainer, della baia di Elliott, dell’isola di Bainbridge e dello Space Needle. 

Per gli amanti di Grey's Anatomy iconico è il panorama di Seattle da Kerry Park
Panorama di Seattle da Kerry Park – Fotografia di Zhifei Zhou 

Leggi anche Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

I ferry boat di Seattle e di Derek Shepherd di Grey’s Anatomy

Non puoi andare a Seattle e non prendere un traghetto e sentirti come Derek Shepherd, che i traghetti li amava in modo incredibile. Ci sono decine di linee Ferry che raggiungono diversi luoghi ed ogni percorso offre panoarmi mozzafiato e promette incontri incredibili. Se hai tempo prendi il traghetto che da Anacortes, ad un’ora e mezza di macchina da Seattle, porta a Friday Harbor, nell’arcipelago delle San Juan Islands. Durante il viaggio avrai l‘opportunità di avvistare le balene e le orche e potrai passare una giornata (o più giorni) su un’isola incantata, dove il tempo sembra essersi fermato ed il relax non è più solo un sogno.

Derek Shepherd di Grey's Anatomy a Seattle_
Derek Shepherd di Grey’s Anatomy sul Ferry a Seattle

Il lungomare di Seattle o Waterfront

Il lungomare di Seattle, con il famoso mercato di Pike Place è un’altra delle destinazioni imperdibili per i fans della serie TV. Qui infatti Meredith ha rischiato di annegare in una missione di salvataggio, ma non preoccuparti, non è un posto pericoloso. 

Meredith salvata sul Waterfront di Seattle in Grey's Anatomy_
Meredith salvata sul Waterfront di Seattle in Grey’s Anatomy_

La Station 19 di Seattle (in realtà Station 20)

La station 19 esiste, ma in realtà si chiama station 20 e si trova al 2800 della 15th Ave W, nel distretto di Queen Ann.

Station 20 di Seattle, la Station 19 della Serie TV
Station 20 di Seattle, la Station 19 della Serie TV (immagine da Streetview di Google Maps)

Occidental Square (Station 19)

Nel primo episodio della serie TV Station 19, Andy e Maya e si incontrano nella Piazza chiamata Occidental Square, iconica piazza di Downtown. Questo è un bel parco con le statue del Memoriale ai Vigili del Fuoco caduti in servizio. (Memorial To Fallen Firefighters).

Station 19 - Occidental Square
Fotografia di Thomas O’Keef – Licenza Creative Commons

Poo Poo Point

Se invece sei un inguaribile romantic* puoi avventurarti fuori porta e raggiungere Poo Poo Point. Ok, la battuta viene spontanea, ma non è un bagno. Di solito ci puoi trovare appassionati di parapendio, ma il luogo è famoso per la scena della casa dei sogni di Meredith e Derek, tutta fatta di candele accese.

Dopodiché non rimane che un tatuaggio..

La House of Candles di Grey's Anatomy a Seattle (foto da Google maps)
La House of Candles di Grey’s Anatomy, sullo sfondo: Seattle

La mappa di Station 19 e di Grey’s Anatomy a Seattle

Ed altri luoghi interessanti..

Clicca sull’icona con la freccia in alto a sinistra nella mappa per la legenda e sull’icona in alto a destra per vederla a schermo intero.

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Libri e guide per gli Stati Uniti

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Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Proposte viaggi USA

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E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Per altre destinazioni e proposte personalizzate compila il modulo* senza impegno.

Faq Seattle e Grey’s Anatomy

Seattle Grace esiste?

Le scene di Grey’s Anatomy si svolgono nei corridoi e nelle sale del Grey Sloan Memorial Hospital (Seattle Grace Hospital fino alla stagione 6 e poi Seattle Grace Mercy West Hospital fino alla 9) nella città di Seattle. Tuttavia nella vita reale il celebre ospedale, dove lavorano Meredith e il resto dei protagonisti dello show, non esiste.

Dove posso vedere Grey’s Anatomy

Grey’s Anatomy è in programmazione in chiaro su La 7 fino alla diciottesima stagione. Per le nuove puntate potete andare a pagamento su Disney+ e su Sky.

Qual è il periodo migliore per visitare Seattle?

Il periodo migliore per visitare Seattle è quello estivo, soleggiato e poco piovoso. L’estate a Seattle infatti non è eccessivamente calda e afosa, inoltre piove molto poco, a differenza delle altre stagioni. In inverno però non fa mai troppo freddo.

Per cosa è famosa Seattle?

Oltre che per Grey’s Anatomy, Seattle è conosciuta anche per le grandi aziende che ospita, tra le quali Amazon, Microsoft e Boeing.

Qual è la squadra di football di Seattle?

I Seattle Seahawks sono la squadra di football americano della NFL con sede a Seattle.

Qual è la squadra di baseball di Seattle?

I Seattle Mariners sono la squadra di baseball della Major League di Baseball, con sede a Seattle.

Qual è la squadra di basket di Seattle?

I Seattle SuperSonics (conosciuti anche come Sonics) sono stati la squadra professionistica statunitense di pallacanestro della città di Seattle. Attualmente la squadra si sta riorganizzando.

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Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

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Pubblicato: 22/04/2022
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di Max Pubblicato: 08/04/2022
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I plugin di Wordpress di cui (forse) non puoi fare a meno

E’ tempo di scegliere i plugin di WordPress per il tuo blog di viaggi. Ma cosa sono i plugin di WordPress?

Dopo avere scelto il miglior tema per il tuo blog di viaggi, aver scelto i colori, nome e logo, puoi avere l’esigenza di aggiungere alcune funzionalità al tuo blog di viaggi con WordPress.

Alcune di queste funzionalità probabilmente sono già integrate nel tema che hai scelto per il tuo blog di viaggi con WordPress, ma se così non fosse puoi usare dei piccoli programmi aggiuntivi che si chiamano appunti Plugin. 

Leggi anche: Aprire un blog di viaggi da zero

Tempo di lettura stimato: 16 minuti

Indice

  • I plugin di Wordpress di cui (forse) non puoi fare a meno
  • Dove si trovano i Plugin di WordPress e come installarli
    • Archivio plugin di WordPress
    • CodeCanyon
  • Come scegliere un plugin per il blog di viaggi su WordPress
    • Archivio di WordPress
    • CodeCanyon
    • Installare il plugin in formato .zip
  • Avvertenze prima di installare un plugin  di WordPress
  • I plugin di WordPress per il tuo blog di viaggi che consiglio
  • Altri plugin di WordPress da considerare
    • Plugin che generano automaticamente link interni
    • Plugin per creare un indice automatico
    • Plugin per condividere gli articoli automaticamente sui social
  • Blog2Social per condividere i post

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Dove si trovano i Plugin di WordPress e come installarli

Ci sono tanti posti dove poter cercare i plugin di WordPress più disparati. Ognuno produce il suo e lo pubblicizza come il migliore per giustificarne il costo, ma il primo posto dove cercare i plugin di WordPress per il tuo blog di viaggi è l’archivio di WordPress, dove tutti i plugin sono gratuiti, almeno nella versione “standard”

illustrazione per l'articolo plugin per il tuo blog di viaggi
Plugin per il tuo blog di viaggi illustrazione di Business vector created by vectorjuice – www.freepik.com

Archivio plugin di WordPress

Dalla barra laterale della tua bacheca scegli la voce “plugin” – “aggiungi nuovo”. Si aprirà una pagina che proporrà alcuni plugin fra i più popolari. 

In alto a destra c’è una ricerca per parola chiave. Poniamo il caso di cercare un plugin per ottimizzare la visibilità sui motori di ricerca (in termini tecnici SEO o Search Engine Optimization): Digita “SEO” nella casella e poi invio. Compariranno tutti i plugin dedicati a questa funzione, primo fra tutti Yoast SEO, che mi sento di consigliarti sia nella versione gratuita che in quella a pagamento, a seconda delle esigenze e delle disponibilità.

Clicca prima su “installa” e poi su “attiva” ed il plugin di WordPress è pronto, con qualche configurazione aggiuntiva da sistemare per adattarlo alle tue esigenze.

Come aggiungere plugin dall'archivio di WordPress
Come aggiungere plugin dall’archivio di WordPress

CodeCanyon

Un altro luogo dove cercare plugin per il tuo blog di viaggi con WordPress è il marketplace di Envato: CodeCanyon. Alcuni dei plugin più popolari si trovano appunto qui, il mercato per eccellenza. Ovviamente in questo sito non c’è nulla di gratuito, ma si può trovare praticamente tutto. CodeCanyon non offre versioni di prova, ma in alcuni casi, se proprio il plugin non dovesse funzionare, puoi chiedere un rimborso. In ogni caso meglio informarsi bene prima.

L'archivio dei plugin di CodeCanyon
L’archivio dei plugin di CodeCanyon

Esistono altri luoghi dove puoi trovare altri plugin, ma ritengo che quelli elencati siano i principali.

Come scegliere un plugin per il blog di viaggi su WordPress

Alcuni plugin offrono una versione gratuita ed una “premium” o “PRO”: prima di comprare valuta sempre se trovi un plugin gratuito, ce ne sono spesso di molto ben congegnati e popolari.

Proprio la popolarità di un plugin è un ottimo criterio di scelta, per garantirsi assistenza nel tempo, aggiornamenti e anche una base di conoscenza sul sito del produttore e sui vari forum di assistenza, nel caso di problemi.

Archivio di WordPress

Nel caso dell’archivio di WordPress, in basso a sinistra, nella casella di ciascun plugin, trovi il numero di installazioni attive, da prendere sempre in considerazione prima di installare il plugin. Plugin per esigenze comuni con meno di 10.000 installazioni, se non sono relativamente nuovi, probabilmente non sono così ben congegnati o coprono esigenze specifiche solo a pagamento. 

Attenzione alla data di aggiornamento!

Cliccando sul nome del plugin di WordPress si apre una finestra, dove puoi visualizzare la guida all’installazione, alcuni screenshot, le FAQ, le recensioni e altre informazioni importanti, fra cui:

  • Changelog, l’elenco dei cambiamenti avvenuti negli anni e relativa data
  • Data dell’ultimo aggiornamento
  • Compatibilità con la versione di WordPress
  • Requisiti minimi

Il tutto da verificare sempre prima di prendere una decisione.

I plugin possono essere cancellati, ma lasciano spesso qualche piccolo strascico di spazzatura nel sito, meglio installare solo quelli che servono veramente, se poi devi cancellarli non è una tragedia.

CodeCanyon

Per i plugin che trovi su CodeCanyon valgono le stesse raccomandazioni già elencate per l’archivio di WordPress.

Una volta collegat* al sito, in alto a destra trovi un box di ricerca. Digita la parola chiave, per esempio “gallery” e invio.

In questo caso è possibile attivare dei filtri dalla barra laterale sinistra, alcuni vivamente consigliati:

  • Sales: solo “top sellers”
  • Software version: da impostare alla versione attuale o almeno a quella precedente di WordPress

Una volta filtrato l’elenco verifica in ciascuna casella:

  • Prezzo
  • Data dell’ultimo aggiornamento
  • Numero di vendite

Cliccando sulla casella verranno poi fornite ulteriori informazioni e quasi sempre una demo del plugin.

Ora, dopo esserti registrato ed aver pagato il plugin, devi scaricare il pacchetto sul tuo PC e caricare su WordPress il file .zip che contiene il programma.

Prova l’hosting di SiteGround, se non sai come scegliere l’hosting leggi Hosting WordPress per il tuo blog di viaggi

Installare il plugin in formato .zip

Nella pagina di CodeCanyon passa il mouse sul tuo nome utente in alto a destra e si apre un menu contestuale. Clicca si “downloads” e vedi tutti i tuoi acquisti.

Puoi scaricare il plugin di WordPress cliccando sul bottone “download” e scegliendo “installable WordPress file only”. In alternativa puoi scaricare l’intero pacchetto con i file e la documentazione, ma dovrai essere in grado di individuare il pacchetto da caricare su WordPress. Perciò ti consiglio di scaricare entrambi, così avrai tutto insieme in un pacchetto ed il solo file installabile in un altro

Dalla barra laterale del tuo blog di viaggi scegli “plugin” – “aggiungi nuovo” e clicca sul pulsante “aggiungi plugin” accanto al titolo, in alto nella pagina. Si aprirà una finestra di dialogo “Se hai un plugin in formato .zip, puoi installarlo o aggiornarlo caricandolo qui.” Scegli il file dal tuo computer, carica e attiva. Configura il plugin ed è fatta!

Questa procedura è valida anche per i plugin dell’archivio di WordPress o quelli di terze parti in formato .zip

Aggiungi plugin di WordPress in formato zip
Aggiungi plugin di WordPress in formato zip

Avvertenze prima di installare un plugin  di WordPress

Alcune delle funzionalità essenziali sono comuni a tutti i siti ed a tutti i blog di WordPress, mentre altri sono più specifici per il mondo dei viaggi. Prima di installare un qualsiasi plugin occorre prendere in considerazione alcuni fattori.

Troppi plugin rallentano il tuo sito. Pres* dall’entusiasmo potrebbe venirti l’idea di aggiungere fronzoli ed accessori che obiettivamente sono inutili e potrebbero distrarre dall’obiettivo primario che è quello di proporre ai lettori le tue storie.

Alcuni potrebbero entrare in conflitto con il tuo tema e renderlo inutilizzabile.

Per questo prima di installare il plugin è meglio fare un backup e dopo averlo installato è d’obbligo controllare se tutto funziona (sia sul fisso che sul mobile).

Controlla anche che il plugin non abbia rallentato il sito, cosa che ai tuoi lettori non piacerà sicuramente! 

I plugin di WordPress per il tuo blog di viaggi che consiglio

Con la premessa che se puoi fare a meno di un plugin è meglio, ecco qui di seguito alcuni plugin che puoi utilizzare per il tuo blog di viaggi. Consiglio di non installarli tutti insieme, ma uno alla volta, testare il sito per qualche giorno e poi passare al successivo.

In ogni caso la prima domanda da porsi è: mi serve davvero? I plugin qui di seguito sono in gran parte gratuiti, quando non lo sono c’è scritto. Non sono tutti indispensabili e l’elenco non è esaustivo, ma non consiglio plugin che non ho mai provato.

  • Akismet Anti Spam è il primo plugin che viene proposto da WordPress: per i commenti. Se non attivi i commenti non serve e sappi che un po’ rallenta il sito. Io non lo uso, ma è utile.
  • Cookie and Consent Solution for the GDPR & e Privacy di Iubenda per la gestione del consenso ai Cookies. Fa quasi tutto da solo ed è gratuito, con alcune funzioni “PRO” a pagamento. Prima devi registrarti sul sito di Iubenda e generare una cookie policy (anche gratuita, ma limitata)
  • Sono passato, solo per la gestione dei cookies, alla versione gratuita di Complianz, per migliore compatibilità con il mio sito. Inoltre la funzionalità interna di ricerca e blocco dei cookies è meglio strutturata e più semplice di Iubenda. Continuo ad usare Iubenda per la generazione della Privacy Polycy, molto conveninete anche in termini di prezzo, solo 19 euro.
  • Contact Form 7 di Takayuki Miyoshi, il più famoso e più usato plugin di WordPress per i moduli di contatto. Non esattamente user friendly, ma completo e gratuito. Io lo uso con ReCaptcha v2 for Contact Form 7 di IQComputing per evitare gli SpamBot. Uso anche Redirection for Contact Form 7 di Qube One per reindirizzare gli utenti ad una pagina di ringraziamento dopo l’invio del messaggio.
  • Ho smesso di usare Contact Form 7 a causa dei continui cambi nella struttura e nella complessità della gerstione. Ho installato la versione gratuita di Formidable Forms che trovate solo sull’archivio di WordPress, mentre sul sito trovate solo le versioni a pagamento. E’ visuale e permette di fare un sacco di cose. Si possono compilare i moduli, fare sondaggi e tenere traccia delle conversazioni e inviare conferme in automatico. Inoltre secondo gli autori, il plugin è il più veloce nel suo genere. Esistono anche versioni a pagamento con molte altre funzionalità a partire da 77$, anche se spesso è in offerta a prezzi inferiori.
  • Meow Gallery di Jordy Meow e Thomas Kim, per rendere più belle le gallerie fotografiche. Sovrascrive la galleria di default di WordPress senza ulteriori interventi e se lo disattivate le gallerie ritornano standard. Altre gallerie richiedono interventi macchinosi o shortcode e sono difficilmente eliminabili Lo uso con Meow LightBox per visualizzare le immagini con un click. Esistono una versione gratuita ed una professionale a 19 $
  • JIG o Justified Image Grid di Firsh  fa più o meno le stesse cose ed equivale in sostanza alla versione a pagamento di Meow, con qualche funzionalità aggiuntiva in tema di personalizzazione. Anche questo plugin sovrascrive la galleria di default di WordPress senza ulteriori interventi e se lo disattivate le gallerie ritornano standard. L’ho usata ed ha sempre funzionato bene, ma col mio tema trovo più semplice Meow. Costa 27 $ su CodeCanyon, ma vale la spesa (aggiornamenti a vita).
  • Redirection di John Godley, nel caso cancellassi alcune pagine o post è possibile creare un reindirizzamento ad una pagina esistente (utile per SEO). Gratuito.
  • Asset CleanUp: Page Speed Booster di Gabe Livan. Consente di disattivare alcuni plugin o script in maniera selettiva, da alcune pagine, post o categorie, al fine di velocizzare il caricamento della pagina. Da usare con attenzione. Gratuito con una versione PRO (io utilizzo quella gratuita)
  • Liker di Merkulove consente ai lettori di esprimere un giudizio sui vostri post o pagine e riporta il rating nelle pagine della ricerca di Google. Non è indispensabile, ma mi piace anche se un po’ lento sulla versione mobile (io l’ho disattivato sui cellulari).  20 $ su CodeCanyon
  • ShortPixel Adaptive Images di ShortPixel per la gestione delle immagini. Ridimensiona e riduce il peso delle immagini per un caricamento più veloce. Il mio preferito ed il più ecomonico. Gratuito per un numero limitato di immagini, poi a pagamento. In alternativa puoi ottimizzare le immagini prima di caricarle e ottimizzarle con un programma come ImagOptim, ma ne parlo in maniera approfondita in un altro articolo.
  • SiteGround Security di SiteGround. Offerto di default con l’hosting di SiteGround, questo plugin di WordPress è disponibile gratuitamente per tutti. Suite semplice e completa per la gestione della sicurezza del sito. In alternativa potete usare WordFence, forse migliore, ma meno user-friendly. Gratuito.
  • WordPress Fastest Cache di Emre Vona. Un plugin per la cache è quasi obbligatorio. Questi plugin memorizzano le vostre pagine in file di pronto accesso per evitare di dover ogni volta far lavorare il server per la generazione dei contenuti. Il sito in questo modo carica prima. Ce ne sono per tutti i gusti e per ogni tasca. Ne ho provati tanti e questo per me funziona bene. Se usate uno di questi plugin controllate che il sito funzioni bene ogni volta che attivate una caratteristica. Con un po’ di pazienza e di pratica troverete la configurazione ottimale. Gratuito con una versione a pagamento, io utilizzo quella gratuita.
  • Sono passato a WP-Rocket versione solo a pagamento. Dopo alcune difficoltà iniziali, il mio sito raggiunge velocità fino a oltre 90 su Google Page Speed. Leggi qui come configurare al meglio WP-Rocket
  • Yoast SEO e Yoast SEO Premium di Team Yoast. “IL” plugin per la SEO. Da installare assolutamente almeno nella versione gratuita, per dare una marcia in più al vostro sito sui motori di ricerca. Utilizzo la versione a pagamento, ma puoi cominciare con quella gratuita.

Altri plugin di WordPress da considerare

Ci sono alti plugin che ho provato e che a mio avviso puoi prendere in considerazione per il tuo blog di viaggi.

Plugin che generano automaticamente link interni

Link Whisper genera in modo automatico i link interni del tuo sito per collegare meglio la struttura. Suggerisce i post che hanno meno collegamenti interni ed è completamente personalizzabile. Io per questo uso Yoast SEO Premium, che suggerisce i link, ma non automatizza. Costa 77 $, ma ne esiste anche una versione gratuita nell’archivio di WordPress. In alternativa puoi usare Internal Link Juicer di Internal Link Juicer(!), gratuito nell’archivio di WordPress, con la possibilità di una versione PRO a 69,99 $.

Plugin per creare un indice automatico

Creare un indice della pagina può aiutare o infastidire i lettori. Io propendo per la prima ipotesi. Puoi farlo autonomamente, come ho fatto all’inizio della mia esperienza con questo blog di viaggi, oppure usare TOC Table of Content Plus di Michael Tran. Semplice, configurabile, compatibile e gratuito nell’archivio di WordPress. Io uso un blocco incluso in Yoast SEO Premium, ma prima usavo TOC e va benissimo. Gratuito sull’archivio di WordPress.

Plugin per condividere gli articoli automaticamente sui social

Non sto parlando dei pulsanti di condivisione, uso quelli del mio tema, non saprei altrimenti quale scegliere. Questi plugin condividono automaticamente i tuoi post su varie piattaforme, per risparmiarti tempo. Ne esistono diversi, uno di quelli che sono da più tempo sul mercato è SNAP Social Network Auto Poster di NextScripts (il nome è imitato da almeno 3 concorrenti). Esiste una versione gratuita sull’archivio di WordPress, ma con funzionalità limitate, mentre è disponibile una versione PRO a 49 $.

Obsoleto: Un’alternativa, non gratuita – per essere chiari – è rappresentata da Social Auto Poster, che trovi su CodeCanyon. Puoi condividere automaticamente le tue pagine ed i tuoi post, compresi quelli personalizzati su tutte le principali piattaforme social media (Facebook, Twitter, LinkedIn, Tumblr, BufferApp, YouTube, Google My Business, Reddit, Telegram, Medium, WordPress e Pinterest). Devi solo configurarlo ed in seguito il plugin gestirà tutto per te. Questo permette di migliorare la SEO del tuo sito ricevendo più backlink dai social network. La configurazione è complicata e farraginosa, ma per qualsiasi problema il team di WPWebElite è a disposizione per assisterti. Io ho avuto un problema con Telegram e devo ammattere che la causa era dovuta al fatto che non avevo seguito alla lettera le istruzioni.

Non consiglio Social Auto Poster dopo averlo testato a fondo, troppo complicato rispetto ad altre alternative a pagamento.

Blog2Social per condividere i post

Dopo aver provato molte soluzioni, gratuite ed a pagamento, per condividere i post sui social network, in ottica SEO, ora sto usando Blog2Social.Il plugin è il più completo ed il più semplice fra tutti quelli che ho provato. Ne esiste una versione gratuita, con funzionalità complete, ma con poca possibilità di programmazione, mentre quella a pagamento è super accessoriata e la puoi provare per 30 giorni gratuitamente. La versione Smart costa solo 7$ al mese.

Pubblica automaticamente, ricondividi e pianifica automaticamente i tuoi contenuti su più piattaforme social come Twitter, Facebook, LinkedIn, Instagram, Pinterest e molte altre. Condividi automaticamente i tuoi contenuti WordPress e i post del blog o testo, immagini, collegamenti e video da qualsiasi altra fonte come post sui social media. Blog2Social ti offre molte opzioni per rendere la gestione dei tuoi social media più semplice e veloce.

Un’ultima raccomandazione: prima di installare un plugin, vedi se il tuo tema ha già questa funzione, il mio ne ha un sacco: NewsPaper di TagDiv.

Ciao!

Scopri cosa puoi fare

Leggi tutti gli articoli che ti aiutano ad aprire un blog di viaggi da zero.

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Arrivederci presto!

Pubblicato: 08/04/2022
Dubai e gli Emirati Arabi Uniti

Visitare Dubai e gli Emirati Arabi Uniti

di Max Pubblicato: 31/03/2022
Asia Scritto da Max

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Dubai e Gli Emirati Arabi Uniti 

Dubai è il simbolo degli Emirati Arabi è la città dove tutto è possibile: i grattacieli più alti, gli hotel più lussuosi, i centri commerciali più grandi. Per volerla paragonare ad una città occidentale si potrebbe definire come una Las Vegas, dove il gusto per l’esagerazione non ha saputo trovare una vena artistica, ma è sfociata in una smania di impressionare i visitatori costruendo edifici sempre più grandi.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Dubai e Gli Emirati Arabi Uniti 
  • Gli Emirati Arabi Uniti
  • Perché visitare gli Emirati Arabi uniti
  • Un po’ di storia 
  • Dubai: come New York, ma nel deserto
  • Dubai e il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo
  • Dubai Mall
  • Dubai Aquarium
  • Burj Al Arab
  • Souq Madinat 
  • Wild Wadi Water Park Dubai
  • Ski Dubai
  • Dubai Miracle Garden
  • Atlantis Aquaventure Park e The Lost Chambers Aquarium
  • Global Village
  • Bur Dubai e Creek
  • Deira
  • Dubai Frame
  • Gita all’oasi di Al Ain
  • Il Meteo a Dubai
  • Cosa mettere in valigia per un viaggio a Dubai
  • Proposte di viaggio negli Emirati Arabi
  • Per saperne di più sull’Asia

Gli Emirati Arabi Uniti

Gli Emirati Arabi Uniti sono una federazione di sette stati che si trova sulla costa della Penisola araba a cavallo fra il Golfo Persico e il litorale nordoccidentale del golfo dell’Oman. Visivamente si possono individuare come la punta dello stivale della penisola araba.

Esso è composto da sette emirati: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Quwayn. La zona fino al tardo XVIII secolo ed anche oltre, era nota come la Costa di Pirati. In questa zona infatti agivano bande di pirati che erano il terrore dei trasporti mercantili, a volte con l’accordo più o meno tacito degli sceicchi della zona. In seguito, dopo una tregua siglata fra la Gran Bretagna e gli stessi sceicchi, i paesi acquisirono il nome di zona della tregua o di Stati della Tregua (Trucial States).

Great Mosque Dubai
Great Mosque Dubai

Perché visitare gli Emirati Arabi uniti

Visitare gli Emirati Arabi Uniti è un’esperienza unica. 

Ovviamente quello che attrae la maggior parte dei turisti sono, in prima battuta, il lusso e la tecnologia, ma sono tanti i motivi di interesse che questi stati hanno da offrire.

Infatti oltre al comfort ed alle strutture turistiche di alto livello, atterrando a Dubai o ad Abu Dhabi la prima vista che balza agli occhi è il mare punteggiato da splendide isole. Quindi perché non prendersi una giornata e dedicarsi alla spiaggia e magari ad una gita di snorkeling a pochi passi dai grattacieli?

Tralasciando il relax ed il puro divertimento è possibile, anche se non così semplice esplorare la vita di tutti i giorni e la cultura di questi paesi. I luoghi sono pieni di storia e di stili di vita differenti dai nostri che stanno cedendo il passo ad una modernità fatta di tradizioni e di culture nuove portate dalla forte immigrazione e dalla voglia, oserei dire dall’ossessione, di innovare.

Nelle città si possono esplorare le attività frenetiche dei Souq, confrontarsi con diverse culture (ci sono tantissime prosperose comunità di immigrati), visitare le oasi beduine, i siti archeologici e divertirsi con lo shopping, magari facendo man bassa di artigianato locale.

Questi paesi sono una fusione tale di passato e futuro, di tradizione e tecnologia, di lusso e di normalità, che non lasciano indifferenti i visitatori.

Un po’ di storia 

Gli abitanti della regione si convertirono all’Islam nel VII secolo ed a partire dal XVI secolo furono parte dell’Impero Ottomano. Fu a partire da questo periodo che la zona prese il nome appunto di Costa dei Pirati. Una fama che certo non giovava ad una delle principali risorse della zona, ovvero la raccolta delle perle.

Già nel 1820 l’impero Britannico siglò un primo trattato di pace con tutti gli sceicchi del litorale, ma l’accordo non fece cessare gli assalti ai mercantili. Risolutivo fu invece il secondo trattato, siglato nel 1853, che trasformò i Trucial States in un protettorato Britannico 

Fra il 1968 ed il1971 il Regno Unito decise di porre fine al protettorato, che comprendev Bahrein e Qatar, aprendo la strada all’indipendenza dei vari stati. 

Il 2 dicembre 1971 sei Emirati istituirono un’unione politica denominata Emirati Arabi Uniti; il settimo, Raʾs al-Khayma, si unì all’inizio del 1972.

I confini degli Emirati sono tutt’oggi incerti, soggetti a dispute o mai definiti. Ad esempio il confine con l’Oman, nonostante accordi partiti ne 1999, ad oggi non è stato tracciato in modo definitivo.

Dubai: come New York, ma nel deserto

La città è il simbolo del lusso e della tecnologia, una sorta di New York, ma senza la neve a Natale. L’architettura della città si sviluppa in verticale, proprio come le città americane alle quali fa un po’ l’occhiolino, con un fiorire di edifici ultramoderni ed una vivace vita notturna. Dubai contende a New York anche il primato di capitale dello Shopping, ricca com’è di negozi di lusso e di artigianato locale. 

E pensare che il tutto si è sviluppato negli ultimi 40 anni, a partire da un piccolo borgo di pescatori.

Dubai Heritage Village_
Dubai Heritage Village_

Dubai e il Burj Khalifa, il grattacielo più alto al mondo

Il simbolo della Dubai dei record è certamente il Burj Khalifa, l’edificio che con i suoi 829 metri di altezza vanta il primato di edificio più alto del mondo, staccando gli avversari di oltre 200 metri.

Burj Khalifa
Burj Khalifa

La struttura ricorda la forma stilizzata del fiore hymenocallis, ed è strutturata in tre sezioni che si sviluppano intorno a un nucleo centrale. Visto dall’alto, ricalca la forma delle cupole tipiche di molte strutture architettoniche islamiche.

Il grattacielo è stato inaugurato nel 2010 e ospita sia uffici che abitazioni. Le attrattive più famosa del gigante d’acciaio sono le due terrazze di osservazione, la più popolare al 124° piano, quella VIP al 148° piano, a oltre 550 metri di altezza.

A parte la vista, quello che segna la differenza le due terrazze è il prezzo, che parte da 149 AED (37 Euro) per le visite al di fuori del tramonto, l’altro con prezzi più che doppi, da 379 AED (93 Euro).  

Accanto al Burj Khalifa spicca la Dubai Fountain, un bel luogo dove andare al tramonto, fare qualche bella foto e godersi i giochi di luce.

Clicca qui per acquistare i biglietti d’ingresso al Burj Khalifa con visita al 124 e 125mo piano. Attenzione: i prezzi per le prenotazioni dalle 16 alle 18:30 sono più alti, perché permettono di vedere il tramonto dall’alto del grattacielo.

C’è anche il biglietto per salire al 148mo piano!

Dubai Mall

Ai piedi del Burj Khalifa e vicino alla Dubai Fountain troviamo il Dubai Mall. Aperto nel 2008 dopo varie vicissitudini, il Dubai Mall, con il suoi 1.200 negozi, è il più grande centro commerciale del mondo e occupa a Dubai una superficie lunga 600 e larga 700 metri. Il chilometro dello shopping compulsivo che è costato intorno ai 20 miliardi di dollari.

Probabilmente troverete tutto quello di cui avete bisogno e anche quello a cui non avete mai pensato.

Il complesso è studiato per attrarre le famiglie e trattenerle al suo interno integrando lo shopping con l’intrattenimento. 

Dubai Aquarium

Proprio per questo motivo all’interno del Mall, fra le altre attrazioni, troviamo un acquario di dimensioni gigantesche. Si tratta del Dubai Aquarium, che ospita circa 30.000 specie marine tra cui squali e razze. Inutile dire che gli squali sono l’attrazione principale. Proprio per permettere un’esperienza più realistica è stata creata una gabbia per potersi calare in acqua e entrare quasi in contatto con questi fantastici animali, anche se non i è sub esperti. Per maggiori informazioni visitate i siti: thedubaimall.com e thedubaiaquarium.com (in inglese).

Altrimenti comprate un biglietto combinato da qui (in italiano – sponsorizzato)

Burj Al Arab

Chi non ha mai visto, almeno in foto, il Burj Al Arab parli adesso o taccia per sempre!

Burj al Arab
Burj al Arab

E’ l’edificio probabilmente più conosciuto di Dubai e uno fra i più conosciuti al mondo: l’hotel a forma vela, il vero simbolo del lusso. Pensate che per costruire questo vero e proprio capolavoro di design e architettura, è stata creata addirittura un’isola artificiale al largo della spiaggia di Jumeirah.

Il Burj Al Arab è stato inaugurato nel dicembre del 1999 ha 28 piani ed ospita 202 camere. Se è vero che le dimensioni non contano, forse chi ha progettato questo hotel non lo sapeva, la camera più piccola infatt misura 169 metri quadri, mentre la più grande arriva a ben 768!

I prezzi partono da 1.650 (ho appena controllato), mentre la suite diplomatica con 3 camere da letto su più livelli arriva a oltre 12.000 euro, ma ATTENZIONE.. la colazione è inclusa.

Souq Madinat 

Il Souq Madinat si trova a Jumeirah ed è un centro commerciale costruito con l’intento di rappresentare una cittadina araba. Il motivo principale per visitare questo posto è che si può fotografare il Burj al Arab, anche se si possono trovare angoli migliori e privi di ingombri dalla spiaggia. Nei negozi all’interno è possibile acquistare pezzi di artigianato locali mediamente più sofisticati di quelli che si trovano nella città vecchia, con un sapore originale ed a prezzi ancora accessibili.

Wild Wadi Water Park Dubai

Simile all’Atlantis, ma con un’ambizione meno estrema, il Wild Wadi Water Park Dubai si trova nei pressi del Buj al Arab e con una recente ristrutturazione mira a diventare l’altro parco aquatico di riferimento di Dubai. Tutto da scoprire.

Ski Dubai

Una delle attrazioni più singolari di tutta Dubai e una delle cose che non ti aspetteresti di trovare nel deserto è una pista da sci lunga 400 metri. Ma c’è e si chiama Ski Dubai, il primo snow park a tema invernale del Medio Oriente. Io odio il freddo e non ci sono andato, ma per gli amanti del genere è possibile farsi una discesa con gli sci o visitare e interagire con una colonia di pinguini. Prezzi da circa 48 euro per la sola discesa, da 54 circa per visitare anche i simpatici pennuti. Compra qui il biglietto.

Dubai Miracle Garden

Il giardino dei miracoli, Dubai Miracle Garden è un fantastico giardino fiorito dove è possibile ammirare le composizioni floreali più incredibili e più grandi che abbiate mai visto.

Le forme variano dai delfini, ai personaggi Disney, ai cuori e stelle, fino ad arrivare alla composizione floreale più grande al mondo: un aereo Emirates a grandezza naturale.

Pensate solo che per creare Topolino, che è alto circa 18 metri, ci vogliono circa centomila piante e fiori.

Il giardino è aperto da novembre a maggio, perché d’estate fa troppo caldo, le composizioni floreali possono variare in base alla stagione. In pratica in ogni stagione lo spettacolo non è mai lo stesso, per il susseguirsi di nuove fioriture.

All’interno del parco c’è anche una zona con i tappeti elastici ed altre attrazioni per i più piccoli.

Se dico che all’interno si possono comprare souvenir floreali è spoiler? 

Il Dubai Miracle Garden è aperto da domenica a giovedì dalle 9.00 alle 21.00 e il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 23.00. Se il Dubai Miracle Garden non è aperto tutto l’anno, il Dubai Butterfly Garden è invece visitabile tutto l’anno. Il costo del biglietto d’ingresso per gli adulti è di 50 AED, circa 12 euro, con varie riduzioni per bambini. Per arrivarci prendete la metro e scendete alla fermata Mall of the Emirates o con RTA bus 105. 

dubai miracle garden
Foto di Nabil Saleh – Dubai Miracle Garden

Atlantis Aquaventure Park e The Lost Chambers Aquarium

Atlantis Aquaventure Waterpark è uno dei parchi acquatici più grandi del pianeta e si trova sulla parte più esterna dell’isola artificiale a forma di palma che ospita l’Hotel Atlantis. All’interno del parco si possono trovare i classici scivoli, le piscine con le onde e varie attività che potete trovare un po’ ovunque, ma anche attività che rendono il parco veramente unico. Una delle attività più interessanti è il surf che si pratica su appositi scivoli che simulano le onde del mare, ma la vera attrazione del parco è una vasca dove, con una visita guidata, è possibile farsi una nuotata in tutta (in)sicurezza con gli squali. Sempre gli squali e le razze sono i protagonisti del Leap of Faith, uno scivolo che termina la sua corsa attraverso un tubo trasparente circondato da squali e razze.

Connesso con il parco The Lost Chambers Aquarium ospita oltre 65.000 animali marini con i quali è anche possibile interagire in tutta sicurezza. Potete giocare con i delfini, abbracciare un leone marino, immergervi o fare snorkeling. Un’esperienza acquatica a trecentosessanta gradi.

Il costo dell’ingresso all’Aquapark parte da circa 70 euro, mentre l’acquario da circa 28 euro, i bambini di solito non pagano. L’esperienza con i vari animali aquatici parte da circa 170 euro ed i biglietti possono essere combinati fra di loro in vari modi.

Global Village

Il Global Village è un melting pot di più culture. In questo villaggio globale hai la possibilità di fare il giro del mondo rimanendo all’interno di uno spazio limitato. I padiglioni riproducono un piccolo Expo in miniatura, con bancarelle e padiglioni che propongono costumi e colori di terre diverse e lontane. Potete anche godere dei profumi e dei sapori di questo mondo in miniatura cominciando un viaggio fra i numerosi chioschi e ristori che animano il villaggio. 

Il prezzo per l’ingresso è più che popolare, 15 AED, circa 3,5 euro.

Bur Dubai e Creek

Bur Dubai è il quartiere che ha dato vita a quella che è oggi la Dubai moderna. Questo è il vero nucleo storico della città e si trova sulle rive del Creek, dalla parte opposta all’altro quartiere storico di Dubai: Deira.

In questa zona si trovano edifici storici e quartieri tradizionali, come ad esempio il Textile Souk, il Dubai Museum e l’Al Fahidi Historic District, tutti a distanze ragionevoli, anche se si vuole fare una passeggiata di mattina o al tramonto, le ore più tranquille.

Bur Dubai è un quartiere tipico, dove la cultura araba si può assaporare nella sua autenticità, entrando in un negozio tipico o sorseggiando un drink, rigorosamente analcolico, in uno dei negozietti, alcuni dei quali non chiudono nemmeno di notte.

Il quartiere è intrigante, con il fascino delle cose vere e non scontate, una fermata obbligata per i viaggiatori e per coloro che desiderano un po’ di pace e tranquillità lontani dal caos del centro.

Sulle rive del Creek è possibile visitare il Dubai Heritage Village, che vuole ricostruire un tipico quartiere dell’antica Dubai. Carino, ma un po’ troppo curato e artefatto per dare veramente la sensazione di vivere in un’altra epoca.

Anche se non è la meta prediletta per gli amanti della spiaggia, poco lontano dal centro del quartiere si puà raggiungere la spiaggia de La Mer con i suoi localini alla moda e le spiagge in gran parte libere.

Nel 2008 la zona del Creek, il fiume che attraversa la città dividendola in due, è stata ampliata fino al mare, trasformando Bur Dubai in un’isola, che nonostante i lavori ciclopici ha conservato il suo fascino e buona parte della sua autenticità

Creek a Dubai Emirati Arabi Uniti
Creek di sera

Deira

Affacciata sul Creek, ma dalla parte opposta di Bur Dubai troviamo Deira.

La zona a ovest di Deira è conosciuta come l’area dei Souq, in questo piccolo angolo dove il tempo si è fermato ad una quotidianità più vera, si possono ammirare piccoli scorci di vita vissuta e le antiche attività dell’artigianato e del commercio, andando oltre la visione ammaliante del centro e stimolando gli altri sensi, come quando si attraversa il Souq delle spezie con i suoi odori e sapori d’oriente. In questi luoghi le piccole comunità di immigrati dall’oriente si sono ritagliati propri spazi dove poter ricreare le atmosfere della madre patria. 

Ovviamente c’è un quartiere adibito a piccola India che vale la pena di visitare per rivivere un po’ dei colori e di profumi indiani. 

Non lontano da qui si trova il celebra parco Al Mamzar, con una superficie di 106 ettari dove è possibile trovare aree picnic con i barbecue in stile americano, aree giochi, spiagge e anche un treno panoramico. Ma una delle attrattive principali del parco è la spiaggia libera, con spogliatoi e servizi per i bagnanti. Per chi non ama il mare c’è anche una grande piscina con sdraio, ombrelloni e snack bar, al momento chiusa. Ma vuoi mettere un bagno nell’acqua salata?

Sempre in quest’area si trova il poco conosciuto museo delle donne. Viene raccontata la storia delle donne negli Emirati Arabi Uniti, e permettere di conoscere i traguardi raggiunti dalle donne che hanno fatto la storia degli Emirati. Un punto di vista diverso dagli stereotipi della nostra cultura, progettato dalla professoressa Rafia Ghubash. Il museo si trova nel Bait Al Banat, la “casa delle ragazze” un palazzo storico degli anni 50 dello scorso secolo. Probabilmente non è uno dei musei più visitati di Dubai, ma sicuramente originale.

Il museo delle Donne a Dubai
Il Museo delle Donne a Deira – Dubai

Dubai Frame

Il Dubai Frame è un’altra delle spettacolari opere di design ed ingegneria che è possibile ammirare nella città degli eccessi. Il monumento è stato inaugurato il 1° gennaio 2018, ed è diventato subito una destinazione imperdibile, entrando a far parte dei simboli della città.

In pratica è un edificio a forma di rettangolo che misura 150 metri di altezza e 93 metri di larghezza. L’edificio è stato progettato per mostrare i punti più importanti di Dubai, sfruttando la posizione privilegiata proprio al centro della città.

All’interno si trovano quattro sezioni progettate dall’architetto Fernando Donis per permettervi di visitare il passato, il presente ed il futuro di Dubai.

Da un lato del Dubai Frame si osserva la Dubai Moderna con la Sheikh Zayed Road ed i suoi edifici ultramoderni, dall’altro l’are della Dubai storica con Deira ed il Creek, (Umm Hurair e Al Karama).

Old Dubai Gallery

Salendo nella Dubai Frame la prima fermata è Old Dubai Gallery, una mostra che racconta la storia di Dubai e illustra la Dubai dei tempi andati, con audiovisivi ed effetti speciali.

Present Dubai Gallery

In cima al Dubai Frame, dopo aver risalito i lati dorati della cornice ci si trova nella parte superiore col famoso pavimento di vetro trasparente che offre l’opportunità di vedere i punti di riferimento di Dubai antica e moderna. Si spazia dalla vecchia zona di Deira, al Dubai Creek, al deserto, ai grattacieli ed agli edifici iconici della skyline della moderna Dubai.

Dubai Future Gallery

Dopo questa visita adrenalinica (che chi ha problemi con l’altezza può evitare), si entra nella mostra Dubai Future, sempre accompagnato da effetti visivi e sonori e ci si trova proiettati ne futuro.

Se vi dico che c’è un negozio di souvenir è considerato spoiler?

Il Dubai Frame è visitabile tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 ed è possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del Dubai Frame o online dal sito, con numerose combinazioni con altre attrazioni.  Prezzi a partire da 50 AED, circa 12 euro.

Prova anche a dare un’occhiata al tour guidato Dubai Frame (il link rimanda ad una pagina esterna), ne parlano bene!

DUBAI FRAME

Gita all’oasi di Al Ain

L’oasi di Al Ain, il cui nome significa “la Sorgente”, è nota come la Città Giardino degli Emirati Arabi e del Golfo Persico. 

La cittadina si trova a circa 150 chilometri a sud-est di Dubai o circa 170 a est di Abu Dhabi, sulla frontiera con l’Oman e giuridicamente all’interno del territorio di Abu Dhabi.

Anche se è la quarta città per dimensione negli Emirati Arabi, Al Ain conserva uno spirito autentico e, in mezzo alla modernità, è ancora possibile osservare da vicino la cultura araba tradizionale.

Si tratta di una delle mete assolutamente da vedere per chi è in viaggio negli Emirati Arabi Uniti. Qui potrai visitare il Souq dei cammelli con i suoi mercanti e le contrattazioni frenetiche, il palazzo Sheikh Zayed, il Qasr Al Muwaiji e altre chicche degli Emirati.

Puoi anche goderti un po’ di fresco ammirando il fantastico panorama che si gode dalla Montagna Jebel Hafeet.

I tour guidati partono tutti i giorni da Dubai con ritorno in giornata.

Oasi di Al Ain Souq Mercato dei Cammelli
Al Ain Mercato dei Cammelli

Il Meteo a Dubai

Anto’.. fa caldo era il tormentone di una pubblicità anni 2000 con protagonista Luisa Ranieri, la Lolita Lobosco della serie TV della Rai. 

Potrebbe essere lo spot del clima degli Emirati (vedilo qui https://www.youtube.com/watch?v=PYysBD6U_S8 )

Il clima degli Emirati Arabi Uniti è subtropicale arido, d’inverno non fa troppo freddo, ma in compenso l’estate è torrida. I mesi più caldi dell’anno sono luglio e agosto, con massime di oltre 40 °C fra giugno, luglio ed agosto, mentre sulle montagne le temperature sono più vivibili.

In estate dovrete anche fare il conto con l’umidità del golfo che in alcuni giorni rende il clima insopportabile.. ma potete sempre entrare in un centro commerciale e godervi l’aria condizionata.

Fra gennaio e febbraio le minime possono arrivare fino ai 10° anche se in genere sono più miti.

Non piove quasi mai e le precipitazioni si concentrano tra dicembre e marzo, in compenso quando capita un acquazzone, a volte le piogge possono essere torrenziali. Sulla costa possono capitare occasionali ma violente tempeste di sabbia, ma a parte casi sporadici vi “toccherà” quasi sempre cuocervi al sole.

Il periodo migliore per visitare gli Emirati? Fra dicembre e marzo.

Per una vacanza di mare i mesi migliori sono marzo e novembre (a novembre il mare è più caldo), mentre in estate spesso fa troppo caldo per stare al sole.

Cosa mettere in valigia per un viaggio a Dubai

Ovviamente prima di tutto leggete il mio articolo cosa mettere in valigia.

In inverno servono vestiti leggeri per il giorno, un maglione o una giacca per la sera o nelle giornate particolarmente fresche. 

In estate, vestiti leggeri, larghi, meglio se in cotone o lino, un copricapo leggero per il deserto, magari un bel turbante.

Portate sempre una felpa leggera se girate la città, perché l’aria condizionata può portarvi dall’equatore al polo Nord nell’arco di un passo.

Viaggiate con rispetto! Se visitate luoghi storici, moschee o semplicemente uscite dalla città, meglio coprire braccia e gambe, per rispettare le usanze del luogo. In alcuni luoghi le donne si devono coprire il capo. 

Se non approvate potete sempre scegliere un’altra destinazione. :-)

Proposte di viaggio negli Emirati Arabi

Alla scoperta di Dubai e Abu Dhabi (tour di gruppo con minimo 2 persone) con guida in italiano durante i city tours. Un itinerario straordinario che vi farà conoscere un mondo unico dove convivono in armonia realtà contrastanti.
Dubai, una città incredibile dove, ai margini del deserto convivono tradizioni e modernità, con architetture che sfidano l’impossibile in un luogo unico al mondo. E’ possibile inoltre programmare una visita facoltativa ad Abu Dhabi, dove alcune antiche tradizioni sono diventate Patrimonio Mondiale dell’Umanità tutelate dall’Unesco. Un viaggio indimenticabile!

Tour Perle d’Arabia, un viaggio alla scoperta di Dubai ed Abu Dhabi. Questo viaggio racchiude un incredibile mix di esperienze in un itinerario straordinario, per farti conoscere un mondo unico dove convivono in armonia realtà contrastanti.

Per altri itinerari chiedi a me

Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Vishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

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Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese e sul Calendario Cinese Tradizionale. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

Pubblicato: 31/03/2022
La Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele fra culto e leggenda

di Max Pubblicato: 10/03/2022
Italia Scritto da Max

La Sacra di San Michele simbolo del Piemonte

La Sacra di San Michele è un luogo ricco di fascino e mistero, che dal 1994 è diventato ufficialmente il simbolo del Piemonte, grazie alla legge regionale 68 del 21 dicembre 1994.

La fondazione della Sacra viene fatta risalire al IX secolo, ma le prime testimonianze scritte si hanno a partire dal XI secolo. Un monaco di nome Guglielmo scrive che l’edificazione della chiesa avvenne sotto il pontificato di papa Silvestro II, dal 999 al 1003. In precedenza lo stesso Papa era stato abate dell’abbazia di San Colombano di Bobbio.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Panorama della Sacra e sullo sfondo il Rocciamelone
Panorama della Sacra e sullo sfondo il Rocciamelone

La leggenda della Sacra di San Michele

Nel X secolo San Giovanni Vincenzo voleva costruire una chiesa su quella che oggi è la Rocca Sella, che all’epoca si chiamava Monte Caprasio. Un po’ per volta, cominciò a recuperare il materiale occorrente, ma ogni volta che preparava qualche pietra o della legna e lo accatastava per cominciare i lavori, il materiale di notte spariva in modo misterioso.

Così una sera il Santo si nascose per vedere chi poteva essere il ladro.

Quando calò il buio, San Giovanni ebbe però una grandissima sorpresa: non erano i ladri a rubare il materiale, si trattava invece degli Angeli, che col favore della notte raccoglievano le pietre e l’altro materiale e lo trasportavano proprio di fronte, sul Monte Pirchiriano.

San Giovanni Vincenzo capì che questo era un segnale della volontà Divina e decise perciò di costruire l’abbazia dove sorge ora.

Da questa leggenda deriva il nome della Sacra, ovvero La Consacrata.

La Sacra di San Michele fra culto e leggenda » https://www.massimobasso.com/articoli/page/25/

Sacra di San Michele nella nebbia

La leggenda è raffigurata nell’affresco posto all’interno dell’edificio a destra sul Coro Vecchio, dove angeli e colombe sono stati raffigurati mentre trasportano il materiale da un posto all’altro.

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La Linea Sacra di San Michele

La misteriosa Linea Sacra di San Michele, detta anche Michelita o Micaelica è una delle linee immaginarie che toccano punti particolari, considerati di grande valore simbolico o spirituale per uno o più popoli o fedi religiose. Lungo la linea Sacra di San Michele si trovano sette santuari dedicati al Santo che sorgono lungo una linea immaginaria. La linea taglia in senso trasversale l’Europa dall’Irlanda fino ad arrivare al Monastero di Monte Carmelo in Israele per una lunghezza totale di ben duemila chilometri.

Mappa linea Sacra di San Michele arcangelo
Mappa della linea Sacra di San Michele Arcangelo

La Leggenda della Linea Sacra

La Linea Sacra di San Michele, secondo al leggenda, ricalca il colpo di spada che l’Arcangelo inflisse ala Diavolo per rimandarlo all’inferno. Il culto del Santo, ebbe origine in oriente, ma si diffuse nella Roma antica grazie all’imperatore Costantino che nell’A.D. 313, eresse a Costantinopoli una basilica dedicata all’Arcangelo.

San Michele, che nell’iconografia classica viene rappresentato come un guerriero, assunse il simbolo di massimo difensore della fede cristiana e comandante delle schiere celesti, fiero oppositore del Male impersonificato dal Diavolo in persona.

I sette santuari della Linea di San Michele sono: Skellig Michael in Irlanda, St Michael’s Mount nel Regno Unito, Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele in Val di susa, San Michele in Puglia, il Monastero di San Michele su un’isola sperduta della Grecia ed infine il Monastero di Monte Carmelo in Israele.

In realtà il pellegrinaggio più popolare comprendeva già nel medioevo Mont St. Michel, la Sacra di San Michele e il Monte Sant’Angelo in Puglia, per un percorso di circa mille chilometri dove le chiese si trovano più o meno equidistanti fra di loro.

Leggi anche Mont Saint-Michel a piedi nudi sulla sabbia

Sacra di San Michele - Interno della Chiesa
Sacra di San Michele – Interno della Chiesa

La leggenda della Bella Alda

Un’altra leggenda legata alla Sacra di San Michele riguarda torre Bell’Alda.

La leggenda racconta di una bellissima ragazza che, indovinate un po’.. si chiamava Alda.. , e che volendo sfuggire alle losche mire di un gruppo di soldati che avevano invaso la Sacra, si nascose nella torre.

La ragazza, terrorizzata da quello che le sarebbe successo se fosse caduta nelle mani degli invasori, piuttosto che essere catturata, decise di lanciarsi nel vuoto dalla finestra più alta. 

Con sua grande sorpresa, però, durante la caduta due angeli la presero per le braccia e la sorressero, appoggiandola delicatamente a terra.

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Passato il pericolo la ragazza raccontò della sua avventura ai compaesani, ma nessuno le credette. Fu così che per dimostrare a tutti che diceva la verità, salì nuovamente sulla torre e si lanciò dalla finestra.

Questa volta nessuno la sorresse e la malcapitata si schiantò al suolo, tanto violentemente che il detto popolare dice che di lei non restò nulla, se non un orecchio.

In piemontese – ‘l toc pi gross restà a l’era l’ouria –

Nel luogo dello schianto oggi sorge una croce e la torre porta il nome della Bella Alda

La Torre Bell'Alda
La Torre Bell’Alda

Il nome della Rosa ispirato dall’abbazia

L’abbazia è stata da sempre ispirazione per molti, ed anche il grande scrittore italiano Umberto Eco non è sfuggito alla magia del luogo. La Sacra è stata infatti la sua ispiratrice per il famoso romanzo – e poi film di successo – Il Nome Della Rosa. Anche il nome del protagonista, Guglielmo, si rifà al monaco che per primo ne scrisse, come citato nell’introduzione.

Le ambientazioni così abilmente descritte nel libro si rifanno ad altri luoghi conosciuti dallo scrittore, probabilmente durante gli anni dell’università a Torino, fra cui la già citata Abbazia di San Colombano di Bobbio

Il film che ne seguì non fu girato però alla Sacra. Per esigenze sceniche e forse anche per il contenimento dei già esorbitanti costi di produzione, il film fu girato in buona parte negli studi di Cinecittà a Roma, fra il novembre 1985 ed il marzo 1986. Le altre località scelte per le ambientazioni furon l’Abbazia di Eberbach in Germania, la Rocca Calascio in Abruzzo e Castel del Monte di Andria, in Puglia.

Scopri la Torino Magica con questo fantastico Tour guidato*

Come arrivare alla Sacra

La Sacra si trova nel comune di Sant’Ambrogio di Torino, in Val di Susa, in Provincia di Torino.

E’ raggiungibile da Torino con l’autostrada A32 – E70, uscendo ad Avigliana oppure in treno con la linea Torino Bardonecchia, con partenza da Porta Nuova, sempre fermando ad Avigliana.

Se non si vuole arrivare alla Sacra con la propria auto, esistono un sacco di percorsi escursionistici più o meno lunghi per arrivare alla sacra. Ci si può arrivare a piedi o in mountain bike  e per i più avventurosi esistono anche una ferrata ed una via alpinistica (che ho percorso un po’ di anni orsono).

Cosa vedere alla Sacra di San Michele

Il Portale Carlo Felice, che raffigura le armi di San Michele nella parte bassa ed il diavolo incatenato e fermato da una spada nella parte superiore.

La Statua di San Michele Arcangelo scolpita da Paul dë Doss-Moroder

Lo Scalone dei Morti che accoglie i visitatori all’ingresso nell’abbazia. Scavata nella roccia prende il nome dalle spoglie dei monaci conservate appese nelle nicchie laterali fino agli anni ‘30.

Il Portale dello Zodiaco scolpito dal Maestro con gli stipiti raffiguranti le costellazioni ed i segni zodiacali, il più antico di cui si abbia notizia nell’arte romanica.

La Torre Bell’Alda.. non provate a buttarvi dalla finestra!

Lo Scalone di Morti
Lo Scalone di Morti
Sacra di San Michele
Gli archi, passato il portale dello Zodiaco
Ingresso con la statua di San Michele
Ingresso con la statua di San Michele

Sarebbe interessante visitare la biblioteca, ma la visita non la propone.

La nostra escursione

Fra tutte le strade possibili abbiamo scelto quello che a nostro parere sembrava il percorso più “fotogenico”, da frazione Mortera del Comune di Avigliana.

La strada percorre il Sentiero dei Principi, un percorso che prende il nome da un avvenimento storico accaduto il 25 ottobre del 1836. In quell’occasione ventisette salme di nobili Savoia furono portate dal duomo di Torino alla Sacra di San Michele attraverso questo sentiero, per essere tumulate all’interno della chiesa, dove sono tuttora custodite le tombe in pietra.

Lasciata l’auto in uno dei pochi parcheggi della frazione Mortera, si raggiunge la cascina Pogolotti a Pian di Fan, in una ventina di minuti. Da qui la strada sale lungo tornanti ripidi, fino a scollinare a Punta del Farò. 

Da questo punto con un percorso in saliscendi (ma soprattutto scendi) si arriva in pochi minuti al parcheggio della Sacra e da lì in pochi minuti all’ingresso. Il tutto con un’ora e mezza circa di cammino e più o meno 300 metri di dislivello.

Noi ci siamo stati in inverno ed il percorso al mattino è al sole, un po’ meno al pomeriggio, ma è una camminata piacevole e con belle vedute della Sacra.

Lungo questo percorso, in passato il 24 dicembre una fiaccolata partiva dalla frazione Mortera percorrendo il Sentiero dei Principi per raggiungere la Sacra di San Michele, per la Santa Messa natalizia. Per il Natale 2021 non è stato programmato nessun evento, vedremo nel 2022.

Scopri le meraviglie di Torino con un Tour Guidato* della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema

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Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Max
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Pubblicato: 10/03/2022
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