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Articoli Recenti

Case colorate Kinsale e Cobh

Verde Irlanda: 11 cose da sapere prima di partire

di Gianmario Pubblicato: 18/01/2025
Europa Scritto da Gianmario

11 cose da sapere sull’Irlanda prima di partire per l’Isola Verde, consigli, fatti ed opinioni personali con l’obiettivo di aiutarvi a godere al meglio della vostra vacanza green.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

1. Diffidate di chi vi dice che guidare a sinistra è semplicissimo

Certo, i rudimenti si apprendono subito, ma per guidare a sinistra è necessaria la massima concentrazione, soprattutto se utilizzi un’auto con cambio manuale (con cambio automatico costano molto di più). Partite dal presupposto che guidate dal posto a destra che siamo abituati a riservare al passeggero. Anche dopo una settimana cercherete istintivamente la leva del cambio a destra, sbattendo la mano contro il finestrino. Potete utilizzare due metodi: o mantenete la mano sinistra incollata alla leva del cambio o evitate di cambiare marcia utilizzando sempre la quinta anche ai 30 km/h. Le rotonde non danno particolarmente fastidio, sono sempre bene incanalate. L’importante è ricordarsi di dare la precedenza a destra.

Guidare a Sinistra
11 cose da sapere sull’Irlanda Guidare a sinistra è facile
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2. Bello il Trinity College di Dublino, ma lasciate perdere il libro di Kells

Il libro di Kells è l’orgoglio irlandese per le proprie origini celtiche. Risale all’800 d.c. e fu redatto da monaci che trascrissero il testo dei Vangeli. L’esposizione del libro è preceduta da video, gigantografie, descrizioni dettagliate e via così. Quando poi accedi alla vetrinetta che lo contiene rimani un po’ deluso. Ogni settimana viene cambiata la pagina esposta e, naturalmente, quando l’ho visto io, era aperto su una pagina di sola scrittura, senza lo straccio di un disegnino. Piuttosto trattenetevi un po’ di più nella Old Library del Trinity, una delle biblioteche più belle e famose del mondo. Ci hanno studiato Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker, Samuel Becket ma anche Harry Potter!

Trinity College di Dublino
Trinity College di Dublino

3. Autostrade, Strade Nazionali, Regionali e Locali

Sulle mappe sono M, N, R, e L. Finché sei sulle prime due non ci sono grosse difficoltà. Ma Regionali e Locali sono strade di campagna asfaltate, perdipiù con limiti di velocità per noi incredibili, anche 100 o 110 kmh, dove noi in Italia difficilmente vedremmo un limite sopra i 50. Ti stai ancora facendo l’occhio a non raschiare il lato sinistro contro muretti e vegetazione che sei costretto a sfiorare, quando di fronte ti vedi sfrecciare il furgone o il camioncino a 100 all’ora. Dài per spacciato almeno uno dei retrovisori quando poi ti accorgi che l’hai schivata. Mai avventurarsi di sera poi sulle Local: non fa bene al sistema nervoso. Ma se poi vai a vedere le statistiche UE sugli incidenti mortali, scopri che l’Irlanda rendiconta 35 morti all’anno per milione di abitanti contro i 52 dell’Italia. Bravi, e anche gentili. Mentre noi facciamo la rasetta ai pedoni sulle strisce, cercando di lasciare il minor spazio possibile fra la ruota ed il tallone di chi attraversa, loro si fermano 100 metri prima.

Autostrade - Strade Nazionali - Regionali e Locali dell'Irlanda
Autostrade – Strade Nazionali – Regionali e Locali dell’Irlanda

4. Guinness vs. Smithwicks: meglio la seconda

Irlanda è sinonimo di birra. A Dublino potete fare una visita allo spaccio Guinness ma, se trovate la coda lunga un km e non avete prenotato, potete gustarvi una pinta nel pub/bar sempre della Guinness che trovate facendo il giro dell’isolato. Oltre alla classica Guinness (che a me ricorda troppo il gusto di caffè) trovate la Rockshore, uno dei più buoni sidri mai visti in giro. Ma restando nelle birre non fatevi sfuggire la Smithwicks, la trisecolare birra di Kilkenny nel sud Irlanda, dove esiste anche una interessante attrazione (Smitwicks experience*).

Guinness vs Smithwicks
Guinness vs. Smithwicks

5. Sky Road Connemara: che spettacolo. 

Percorrete la Sky Road e di fronte a quei paesaggi, al giallo e al verde che si tuffa nel blu, vi renderete conto che siamo “un niente su due gambe”. Anche le strade strette che corrono a fianco di ripide scarpate vi sembreranno un rischio accettabile per godervi i panorami. Un consiglio: tallonate i pulmini turistici di cui è piena la Sky Road e che faranno da “frangiflutti”. Troverete anche qui, come in tutta Irlanda, tantissime pecore al pascolo che ogni allevatore segna con un colore diverso per poterle distinguere e ritrovare dopo le loro lunghe passeggiate.

11 cose da sapere sull'Irlanda - Sky Road connemara
11 cose da sapere sull’Irlanda – Sky Road Connemara

6. Kylemore Abbey non è un’abbazia. 

Kylemore Abbey è un bellissimo castello costruito 150 anni fa da un medico inglese di origini irlandesi e da sua moglie, che si innamorarono di questo angolo di Connemara. La moglie però morì giovane e nel 1920 fu venduto alle monache benedettine che fuggivano dai bombardamenti della I guerra mondiale in Belgio. E quindi non troverete cattedrali e chiostri ma una splendida dimora di campagna tipicamente inglese. Notevole è il giardino curatissimo che si raggiunge con navetta e anche incantevole la cappella sul lungo lago. La foto più bella però la farete dal parcheggio visitatori.

11 cose da sapere sull'Irlanda - Kylemore Abbey
Kylemore Abbey
heymondo 10 lungo

7. Cliffs Of Moher 

Potete dire di essere stati in Irlanda solo se avete visto le Cliffs of Moher, nella contea di Clare: imponenti scogliere a picco sul mare (214 metri). Suggerisco di andarci nel pomeriggio, se possibile, perché al mattino le scogliere hanno il sole alle spalle e la resa cromatica non è la stessa (sempre che ci sia un po’ di luce…). Peccato che le passeggiate lungo la cresta siano limitate e affollate, sarebbero altrimenti un gran bel trekking.

Cliffs of Moher
Cliffs of Moher

8. Ring Of Kerry: quasi come la Bretagna.

Altro bel tour lungo la costa dell’Irlanda del Sud Ovest. Come nel Connemara seguite i pulmini dei turisti. Strade strettine. Scorci spettacolari e in alcuni punti spiagge che ricordano le distese sabbiose della Bretagna. Ma se doveste scegliere fra Ring of Kerry e Sky Road, meglio la seconda.

Ring of Kerry
Ring of Kerry

9. Colazione Irlandese.

Da provare almeno una volta. Consiglio di sperimentare la colazione irlandese che servono nei B/B magari nei paesini non troppo turistici e commerciali. Essendo un impegno calorico non da ridere, meglio non abbondare in cibarie la sera prima (magari neanche tutto il giorno prima). Oltre a dell’ottimo bacon alla piastra con annesse uova, troverete burri e marmellate accanto ai salumi e a diversi tipi di porridge. Spesso vi serviranno anche salmone, pomodori grigliati, salmone, funghi ma anche interiora di agnello.

11 cose da sapere sull'Irlanda - Colazione Irlandese
11 cose da sapere sull’Irlanda – Colazione Irlandese
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10. Kilkenny imperdibile, meglio di Galway.

Galway è da vedere, certo, ed è tappa obbligata se volete vedere le Aran. Ma ci ha un po’ deluso: troppo commerciale e secondo me se la tirano un po’ troppo. Se Galway ci restituisce un’atmosfera di turismo artificiale e sfruttato, Kilkenny ci ripaga con una aria genuinamente vivace e irlandese. Anche qui le stradine medievali, le case antiche, i colori, ma non da ambientazione Eurodisney. A Kilkenny è tutto da vedere, ma soprattutto non perdetevi il Castello, che stupisce.

11 cose da sapere sull'Irlanda - Kilkenny imperdibile - meglio di Galway
Kilkenny imperdibile – meglio di Galway

11. Case colorate Kinsale e Cobh

I colori delle abitazioni in Irlanda sono generalmente una gioia per i fotografi, ma in queste due cittadine di mare la successione dei colori accesi (a Kinsale) e più pastellati (a Cobh) vi farà perdere l’equilibrio camminando, rischiando il torcicollo per quanto girerete a testa in su.

A Cobh potrete anche ammirare forse la più bella cattedrale d’Irlanda.

Non potevo trattenermi e l’immagine l’ho messa in copertina!

Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 18/01/2025
10 CONSIGLI PER FOTO DI VIAGGIO: CATTURA I TUOI RICORDI IN MODO EFFICACE

10 consigli per foto di viaggio: catturate immagini memorabili

di Max Pubblicato: 16/01/2025
Divagazioni Scritto da Max

Quando si viaggia, immortalare i momenti attraverso la fotografia è fondamentale per conservare i ricordi delle avventure. Le immagini possono raccontare storie e trasmettere emozioni, rendendo ogni viaggio unico e speciale. Seguire i miei semplici consigli per foto di viaggio può aiutarvi a migliorare la qualità delle vostre foto, rendendole più straordinarie e significative.

Conoscere le tecniche fotografiche di base e investire nel giusto equipaggiamento possono fare la differenza nel risultato finale, ma essere preparati e informati sui luoghi che visiterete è la vera arma vincente per scattare foto di viaggio più incisive e memorabili.

Non sono un amante delle citazioni, ma un grande giornalista, scrittore e fotografo un giorno ha detto:

Per un vero fotografo una storia non è un indirizzo a cui recarsi con delle macchine sofisticate e i filtri giusti. Una storia vuol dire leggere, studiare, prepararsi. Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa.
La grande foto è l’immagine di un’idea.
Bisogna capire cosa c’è dietro i fatti per poterli rappresentare. La fotografia – clic! – quella la sanno fare tutti

Tiziano Terzani

Un approccio strategico alla fotografia di viaggio vi offre l’opportunità di catturare la bellezza e l’essenza delle vostre esperienze.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Importanza della Preparazione

La preparazione è fondamentale per catturare immagini straordinarie durante i vostri viaggi. Prendersi il tempo per pianificare può fare una grande differenza nella qualità delle fotografie.

Minoranze etniche Kayan in Thailandia
Minoranze etniche Kayan in Thailandia

Ricerca sulla Destinazione

Prima di partire, dedicatevi a una ricerca approfondita sulla destinazione. Familiarizzate con i principali spunti d’interesse, le tradizioni locali e la cultura. Questo vi aiuterà a identificare opportunità fotografiche uniche.

  • Luoghi Iconici: fatevi un elenco dei luoghi da visitare e pianificate l’itinerario. Considerate anche orari di apertura e giorni di chiusura per esempio a causa di festività locali, oltre a possibili restrizioni.
  • Eventi Culturali: informatevi su eventi o festività che si cadono durante il periodo della vostra vacanza. Queste occasioni possono offrire immagini vibranti e significative.
  • Usanze locali e Minoranze Etniche: prendete familiarità con usi e costumi locali e delle eventuali delle minoranze etniche per catturare momenti significativi della vita quotidiana

Un aspetto importante è studiare le persone e le loro interazioni quotidiane. Avere rispetto per le culture diverse migliorerà non solo le foto di viaggio, ma anche la vostra esperienza e contribuirà ad aprirvi la mente.

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Controllate le Condizioni Meteorologiche

Controllare le previsioni del tempo è un passo cruciale nella preparazione. Le condizioni meteorologiche influenzano notevolmente l’illuminazione e il contesto delle tue foto.

  • Stagione adatta: scegliere la stagione delle piogge piuttosto che la stagione secca in alcuni luoghi può fare la differenza fra un panorama lussureggiante o brullo, un cielo terso o nuvoloso.
  • Eventualità: portate l’attrezzatura adeguata in base alle previsioni. Se si prevede pioggia, portate un paraluce per l’obiettivo (o parapioggia in questo caso) o una copertura impermeabile. Assicuratevi di avere una borsa o zaino impermeabile, come il Wandrd Rogue* (leggi il mio articolo sulle Borse fotografiche da viaggio 2025) per riparare la vostra attrezzatura e non avere pensieri se il tempo è inclemente.
  • Luce Naturale: la luce del mattino e del tardo pomeriggio è spesso la migliore per la fotografia, ma un cielo nuvoloso o soleggiato può fare la differenza. Consultate le previsioni prima di di visitare i luoghi chiave e, se possibile adattate le vostre visite in base al meteo, altrimenti non rimane che adattarsi alla situazione.

Controllare le condizioni non è solo utile per la programmazione, ma anche per la sicurezza. Essere preparati vi permette di affrontare eventuali imprevisti con serenità.

Giornata di pioggia a Bangkok - Sfruttate al meglio la luce naturale miscelata a quella artificiale per le vostre foto di viaggio
Giornata di pioggia a Bangkok – Sfruttate al meglio la luce naturale miscelata a quella artificiale per le vostre foto di viaggio

Usate la luce naturale per le vostre foto di viaggio

La luce naturale è un elemento fondamentale nella fotografia. Saperla utilizzare può migliorare notevolmente la qualità delle vostre immagini. Osservate le condizioni di illuminazione: il momento della giornata ha un impatto significativo. Le ore del mattino e del tardo pomeriggio offrono una luce più morbida e calda.

Se possibile, compatibilmente con il tempo a disposizione, evitate di scattare a mezzogiorno. La luce diretta e intensa può creare ombre dure e poco accattivanti. Cercate, magari, giochi di luci ed ombre più smorzate ed interessanti.

Utilizzate le ombre per aggiungere profondità e dimensione alle foto. Può sembrare banale, ma un piccolo cambiamento di angolazione che include una parte in ombra può influire notevolmente sull’effetto finale.

Sperimentate il controluce. Fotografare con la luce che proviene dietro il soggetto può creare effetti affascinanti e aggiungere un’aura magica alla fotografia.

Non dimenticate di prendere in considerazione eventuali riflessi: l’acqua, le vetrine o le superfici lucide in genere possono amplificare l’effetto della luce naturale.

Infine, ricordate che la luce cambia rapidamente. Siate pronti a adattare le impostazioni e le composizioni per catturare il momento migliore.

Vacanza negli USA: godersi un caffé da Starbucks a Seattle
Seattle: immagine dal mio archivio con riflessi

Catturate dettagli unici

Quando siete in viaggio, non limitatevi a scattare foto delle attrazioni principali. I dettagli unici raccontano altre storie e possono rendere le vostre immagini più evocative. Focalizzatevi sugli elementi locali, come l’architettura caratteristica, gli oggetti di artigianato, o i piatti tipici. Questi particolari possono offrire una prospettiva personale sui luoghi che visitate.

Cercate texture, colori e forme che attirino l’attenzione. Un’inquadratura ravvicinata su un mercato locale o su un ornamento può contribuire a trasmettere l’atmosfera del posto. Prestare attenzione ai dettagli anche nelle interazioni con le persone può regalarvi scatti spontanei di sguardi e gesti che possono aggiungere profondità al vostro reportage di viaggio.

Sperimentate angolazioni e composizioni diverse. A volte, un dettaglio trascurato può diventare il punto focale di una foto meravigliosa. Utilizzate la luce disponibile per esaltare questi particolari. La luce naturale può creare ombre e riflessi che rendono i dettagli ancora più interessanti.

Variate la distanza dai soggetti e, se ne avete la possibilità, valutate quale obiettivo montare sulla macchina fotografica in base alla distanza del soggetto da fotografare o della situazione, per arrivare pronti.

Statua di Arahat al Museo di Arte Orientale a Torino (MAO)
Dettagli unici di una statua di Arahat al Museo di Arte Orientale a Torino (MAO)

Trovate un’angolazione interessante

Cercare angolazioni uniche può trasformare una foto ordinaria in un’immagine straordinaria. Muovetevi attorno al soggetto, avvicinatevi ed allontanatevi, provate diverse prospettive. Non limitatevi a scattare foto sempre dalla stessa altezza. Provate ad abbassarvi o a scattare dall’alto per creare profondità. Un cambio di angolazione può rivelare dettagli spesso trascurati.

Sfruttate linee guida naturali nel paesaggio per guidare l’occhio dello spettatore. Linee come sentieri, fiumi o strade possono aggiungere dinamismo alla tua foto. Non abbiate paura di giocare con ostacoli, come recinzioni, grate e inferriate per dare un contesto alla fotografia.

Inoltre, valutate attentamente il paesaggio intorno. A volte, un angolo interessante deve includere elementi di sfondo per raccontare una storia. Cercate di incorporare dettagli che arricchiscano la narrazione della foto.

Ricordate, la chiave è sperimentare. Non esitate a scattare più foto da angolazioni diverse. Solo così potrete scoprire quale funziona meglio per il vostro soggetto.

heymondo 10 lungo

Includete oggetti in primo piano

Includere oggetti in primo piano può aggiungere profondità e interesse alle vostre foto di viaggio. Questi elementi possono attirare l’attenzione e guidare lo sguardo dello spettatore, migliorando la composizione complessiva.

Potete scegliere fiori, piante o oggetti locali come, ad esempio, i souvenir: un pezzo d’artigianato tipico di una regione rende la foto unica ed aiuta a collocarla in un luogo. Potete anche focalizzarvi su una parte del corpo, come la mani nel monaco qui sotto.

Provate a posizionare l’oggetto in primo piano in modo che crei una cornice per il soggetto principale. Questo approccio può aiutarvi a raccontare una storia e a dare contesto al vostro scatto.

Anche qui sperimentate diverse angolazioni per trovare quella che funziona meglio.

Monaco a Angkor - Cambogia
Monaco a Angkor – Cambogia

Fotografate all’alba o al tramonto

Scattare fotografie durante l’alba o il tramonto può rivelarsi un fattore vincente. La luce calda e i colori vibranti offrono opportunità uniche per catturare momenti indimenticabili.Sperimentate con le ombre

Le ombre possono aggiungere profondità e interesse alle vostre fotografie. Giocare con le ombre permette di creare atmosfere uniche e comporre immagini più dinamiche.

Osservate come la luce colpisce il soggetto. Cambiando l’angolo di ripresa, potete evidenziare le ombre e rendere la scena più interessante. Le ombre forti possono enfatizzare le linee e le forme, mentre quelle più morbide possono dare un senso di uniformità. L’alba e il tramonto offrono ombre lunghe, ideali per catturare momenti suggestivi.

Prova a utilizzare l’editing in post produzione per manipolare le ombre. La regolazione dei contrasti può rendere le ombre più evidenti o più smorzate e dare maggiore impatto visivo alla tua foto. Ogni scatto può diventare una scoperta creativa.

Catturate momenti spontanei

Per rendere le tue foto di viaggio davvero memorabili, catturate i momenti spontanei. Spesso, le immagini più belle non sono pianificate ma si presentano all’improvviso.

Siate preparati: tenete la macchina fotografica a portata di mano, anche durante le passeggiate. Un bel sorriso, un gesto affettuoso o un’azione divertente possono rivelarsi all’improvviso.

A volte, il miglior modo per immortalare un momento è rimanere in disparte, ma senza essere indiscreti.

Fotografate le persone nei loro momenti spontanei senza interrompere le loro attività, solo se questo non invade la loro privacy. Il miglior modo è chiedere il consenso per scattare le foto e poi aspettare di diventare invisibili prendendo familiarità con le persone e partecipando alla scena, per poi allontanarsi e catturare momenti unici.

Ragazzino che compra cibo in una bancarella - Siem Reap - Cambogia
Ragazzino che compra cibo in una bancarella – Siem Reap – Cambogia

Fotografate le trasparenze

I riflessi possono aggiungere profondità e interesse alle foto di viaggio, altrettanto lo possono fare le trasparenze. Osservate attentamente superfici come acqua, vetri o metallo: possono aiutare a catturare scene in modo unico.

Fotografate attraverso i vetri o immortalate il riflesso di una pozzanghera, date un contesto all’immagine che state riprendendo per aggiungere una storia.

Cambogia il mercato dell'oro a Siem Reap
Cambogia il mercato dell’oro a Siem Reap

Giocate con la profondità di campo

La profondità di campo è fondamentale nella fotografia di paesaggio e non solo, perché permette di controllare su quali elementi dell’immagine si focalizzerà l’attenzione e quali saranno in secondo piano.

Per ottenere una massima profondità di campo, utilizzate un diaframma chiuso, come f/8 o oltre se la scena e l’attrezzatura lo permettono. Questo via assicurerà che quasi tutta la scena sia nitida.

Tenete presente che un diaframma più chiuso richiede un tempo di esposizione più lungo, quindi potrebbe essere necessario aumentare il valore ISO o utilizzare un treppiede.

Utilizzate un diaframma aperto ed avvicinatevi per isolare il soggetto e staccarlo dallo sfondo.

Attraverso le reti ... Cambogia
Messa a fuoco selettiva attraverso le reti – Cambogia

Altri consigli per Foto di Viaggio: Composizione e Inquadratura

La composizione e l’inquadratura sono fondamentali per migliorare la qualità delle vostre foto di viaggio. Saper disporre gli elementi all’interno dell’inquadratura può trasformare un’immagine ordinaria in una straordinaria.

Regola dei Terzi

Applicare la regola dei terzi, non solo alle foto di viaggio, è un modo semplice per migliorare la composizione.

Immaginate di dividere l’immagine in una griglia di nove riquadri, tracciando due linee orizzontali e due verticali equidistanti. I punti di intersezione di queste linee sono ottimi posti per posizionare i soggetti principali.

Per esempio, se state fotografando un paesaggio, posizionate l’orizzonte lungo una delle linee orizzontali. Questo renderà l’immagine più dinamica e interessante.

Provate a non centrare il soggetto, posizionandolo invece in uno di questi punti per attirare l’attenzione dell’osservatore.

La regola dei terzi - Giovane Monaco alla Pagoda di Slaket - Battambang - Cambogia
La regola dei terzi – Giovane Monaco alla Pagoda di Slaket – Battambang – Cambogia

Includere Elementi Locali

Includere elementi locali nell’inquadratura di una foto di viaggio può fare la differenza. Gli oggetti tipici del luogo raccontano una storia e arricchiscono l’immagine. Potete fotografare mercati, incontri culturali o architettura caratteristica per arricchire il vostro reportage.

I dettagli locali aggiungono profondità e autenticità. Cerca di catturare elementi come persone in abiti tradizionali, piatti tipici o elementi architettonici. Questi non solo abbelliscono l’immagine, ma offrono anche uno spaccato della vita nel luogo che state visitando. Utilizzare la regola dei terzi insieme a questi elementi locali può portare le vostre foto a un livello superiore.

Giocate con i colori

I colori giocano un ruolo importante in fotografia. colori complementari, in armonia o casuali possono fare la differenza in una fotografia.

Studiate la teoria dei colori prendendo spunto dal mio articolo sui colori del tuo blog di viaggi e approfondendo la materia con altre risorse più specifiche.

Conclusione

Adesso avete tutte le armi per portare a casa immagini memorabili.

Un ultimo consiglio: rompete le regole e rendete le fotografie SOLO VOSTRE.

Non resta che partire!

Leggi anche Stampanti fotografiche portatili e tascabili

Domande Frequenti

Affrontare la fotografia di viaggio presenta diverse sfide e opportunità. Qui troverete alcune risposte a domande comuni che possono aiutarvi a migliorare le vostre abilità fotografiche e a catturare momenti indimenticabili.

Quali tecniche posso utilizzare per valorizzare i paesaggi nelle mie fotografie di viaggio?

Utilizza la luce naturale per evidenziare i dettagli del paesaggio. Scatta durante le ore migliori del giorno, poco dopo l’alba o prima del tramonto, per ottenere colori caldi e ombre interessanti. Includi oggetti in primo piano per aggiungere profondità.

Come posso ottenere una buona composizione nelle foto di viaggio?

Applica la regola dei terzi per posizionare i soggetti in modo equilibrato. Cerca angolazioni uniche e inusuali per ritrarre il soggetto da prospettive diverse. Non dimenticare di mantenere il soggetto principale a fuoco per attirare l’attenzione.

Quali impostazioni della macchina fotografica sono consigliate per scattare in condizioni di luce variabile?

In condizioni di luce scarsa, utilizza un’impostazione ISO più alta per migliorare la sensibilità alla luce. Regola l’apertura per controllare la profondità di campo e sperimenta con le impostazioni di esposizione per evitare sovraesposizioni o sottoesposizioni.

Che attrezzatura fotografica dovrei portare per un viaggio?

Porta una macchina fotografica leggera e versatile, come un mirrorless. Includi obiettivi con diverse lunghezze focali per varie situazioni fotografiche. Non dimenticare una scheda di memoria extra e batterie cariche.

Come posso catturare l’atmosfera di un luogo attraverso le mie fotografie?

Scatta dettagli unici che raccontano storie locali, come mercati o tradizioni culturali. Utilizza la luce e i colori per riflettere l’atmosfera, soprattutto durante le ore più suggestive della giornata. Fai attenzione alle emozioni e alle interazioni tra le persone nel tuo scatto.

Quali sono i trucchi per fare ritratti autentici delle persone incontrate in viaggio?

Avvicinati con rispetto e chiedi il permesso di fotografare. Cattura i ritratti in contesti naturali, mentre le persone sono indaffarate nelle loro attività quotidiane. Sii paziente e ascolta mentre parli con loro; questo può aiutarti a ottenere espressioni più genuine.

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 16/01/2025
perhé scattare foto in formato RAW fotografie di viaggio in RAW - immagine prima e dopo l'elaborazione

Cos’è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio)

di Max Pubblicato: 05/01/2025
Divagazioni Scritto da Max

Il formato RAW in una macchina fotografica è un tipo di file che contiene tutti i dati originali catturati dal sensore della fotocamera, senza alcuna elaborazione o compressione. Ecco una spiegazione semplice con una lista di punti per aiutare a comprenderlo meglio e per convincervi ad utilizzarlo nelle foto di viaggio.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Principali caratteristiche del formato RAW

  • Dati Non Elaborati: Il formato RAW conserva tutte le informazioni catturate dal sensore della fotocamera, senza alcuna modifica o compressione.
  • Maggiore Flessibilità: Permette di avere un maggiore controllo durante la fase di post-produzione, come la regolazione dell’esposizione, del bilanciamento del bianco e dei colori.
  • Più Dettagli: Contiene più dettagli rispetto ai formati compressi come JPEG, il che consente una qualità dell’immagine superiore.
  • File Più Grandi: I file RAW sono generalmente molto più grandi rispetto ai file JPEG perché contengono più informazioni.
  • Richiede Software Speciale: Per visualizzare e modificare i file RAW è necessario utilizzare software specifici come Adobe Lightroom, Photoshop o altri programmi di fotoritocco.
  • Non Pronto per la Condivisione Immediata: A differenza dei file JPEG, i file RAW non sono pronti per essere condivisi direttamente e richiedono un’elaborazione preliminare.
  • Formato Proprietario: Ogni produttore di fotocamere ha il proprio formato RAW (es. .CR2 per Canon, .NEF per Nikon), quindi potrebbe essere necessario un software specifico per leggere i file di ogni marca.
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Perché utilizzare il formato RAW nelle foto di viaggio

Utilizzare il formato RAW per le foto di viaggio può offrire diversi vantaggi, specialmente se si desidera ottenere il massimo dalla propria fotografia. Ecco alcuni motivi per cui potrebbe essere utile:

il formato RAW per fotografare in viaggio
Il formato RAW per fotografare in viaggio: esempio di immagine elaborata con Adobe Lightroom – Prima e dopo

Qualità dell’Immagine Superiore:

  • Il formato RAW conserva più dettagli e una gamma dinamica più ampia rispetto ai formati compressi come JPEG.
  • Questo significa che le foto avranno una qualità superiore e saranno meno soggette a perdita di dettagli.

Maggiore Flessibilità in Post-Produzione:

  • Permette di correggere l’esposizione, il bilanciamento del bianco, il contrasto e i colori con molta più precisione.
  • Le modifiche possono essere fatte senza degradare la qualità dell’immagine, cosa che invece può accadere con i file JPEG.
Cos'è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio) » https://www.massimobasso.com/articoli/page/13/Cos'è il formato RAW in fotografia (utilizzatelo per le foto di viaggio) » https://www.massimobasso.com/articoli/page/13/

Recupero di Dettagli:

  • È possibile recuperare dettagli nelle aree sovraesposte o sottoesposte della foto, che altrimenti potrebbero andare persi.
  • Questo è particolarmente utile in situazioni di illuminazione difficili, come albe o tramonti.
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Personalizzazione Creativa:

  • Consente di applicare il proprio stile personale durante la fase di editing, sperimentando con diverse regolazioni e filtri.
  • Offre più libertà creativa rispetto ai file JPEG, che sono già compressi e processati dalla fotocamera.

Archiviazione di Alta Qualità:

  • Conservare le foto di viaggio in formato RAW significa avere un archivio di alta qualità che può essere riutilizzato o rielaborato in futuro.
  • Questo è importante se si desidera stampare le foto in grande formato o utilizzarle per progetti futuri.
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Compatibilità con Software di Editing Avanzato:

  • I file RAW sono compatibili con software di editing avanzato come Adobe Lightroom e Photoshop, che offrono strumenti potenti per migliorare le immagini.
  • Questi software permettono di sfruttare al massimo le potenzialità dei file RAW.

Valore a Lungo Termine:

  • Le tecnologie di elaborazione delle immagini continuano a migliorare, e avere i file RAW originali permette di beneficiare di futuri avanzamenti tecnologici.
  • Anche se non si ha intenzione di fare editing subito, avere i file RAW offre opportunità future.

In sintesi, utilizzare il formato RAW per le foto di viaggio permette di ottenere immagini di qualità superiore, con una maggiore flessibilità e possibilità di recupero dei dettagli, offrendo un valore aggiunto sia nell’immediato che nel lungo termine.

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Svantaggi dell’utilizzo del formato RAW

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica ed anche il formato RAW ha i suoi svantaggi (pochi).

Riassumo:

  • Dimensione dei File: I file RAW sono significativamente più grandi rispetto ai JPEG, occupando molto più spazio di archiviazione. Per questo potreste aver bisogno di un SSD veloce come il Sandisk da 1TB* o il fantastico Lexar SL500 1TB SSD Esterno, SSD Portatile USB3.2 Gen2x2* per archiviare le vostre foto in viaggio oppure di una scheda di memoria più capiente come la Lexar Professional 2000x Scheda SD* disponibile in diversi formati.
  • Compatibilità: Per elaborare i file RAW potreste aver isogno di un software specifico e di tempo per imparare ad usarlo.
  • Post-Produzione Necessaria: I file RAW richiedono sempre una fase di post-produzione per essere utilizzabili, il che può richiedere tempo e competenze.

I software più diffusi per l’elaborazione delle immagini in RAW

Per elaborare le immagini in RAW e trasformarle in formati utilizzabili per la stampa e per il Web, occorre un software dedicato. di solito il produttore della macchina fotografica nbe fornisce uno, ma a volte può non bastare, specialmente se volete andare un po’ oltre.

Ecco una lista dei principali software per elaborare le foto in formato RAW, insieme ai link ai siti dei rispettivi produttori:

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Adobe Lightroom

  • Descrizione: Uno dei software più popolari per l’editing e la gestione delle foto RAW. Semplice e completo.
  • Link: Adobe Lightroom

Adobe Photoshop

  • Descrizione: Un software di fotoritocco professionale che include il plugin Camera Raw per l’elaborazione dei file RAW. Difficile da utilizzare, occorre una preparazione specifica
  • Link: Adobe Photoshop

Capture One

  • Descrizione: Un software professionale di elaborazione RAW sviluppato da Phase One. All’inizio dedicato ai dorsi professionali, ora in rapida diffusione. Ottimo e completo.
  • Link: Capture One

ON1 Photo RAW

  • Descrizione: Un software di editing fotografico completo che include strumenti per l’elaborazione dei file RAW. Semplice e guidato, se preso nei momenti di sconto, probabilmente il più economico, anche senza sottoscrizioni annuali. Upgrade a pagamento.
  • Link: ON1 Photo RAW

Luminar AI

  • Descrizione: Un software di editing fotografico basato sull’intelligenza artificiale.
  • Link: Luminar AI

Darktable (Gratuito)

  • Descrizione: Un software open source per l’elaborazione delle foto RAW. Gratuito.
  • Link: Darktable

RawTherapee (Gratuito)

  • Descrizione: Un altro software open source per l’elaborazione delle foto RAW. Gratuito.
  • Link: RawTherapee

Affinity Photo

  • Descrizione: Un software di editing fotografico professionale che supporta l’elaborazione dei file RAW.
  • Link: Affinity Photo

Questi software offrono diverse funzionalità e strumenti per l’elaborazione delle foto RAW, quindi la scelta del migliore dipende dalle tue esigenze specifiche e dal tuo flusso di lavoro.

Manuali e libri sul formato RAW

Per imparare ad usare BENE i software più conosciuti esistono libri e corsi. Il mio consiglio è di imparare un po’ per conto proprio e poi di frequentare un corso con un formatore esperto e capace. Vi risparmierà tanto tempo, fastidi ed in ultima analisi anche denaro.

In ogni caso da qualche parte bisogna cominciare: ecco una lista di libri e manuali tra i più diffusi che potete consultare per imparare a gestire il formato RAW, con una breve descrizione delle loro principali caratteristiche:

Lightroom classic CC per la fotografia digitale di Scott Kelby e Paolo Postinghel (Traduttore)

  • Descrizone: libro del 2018, alcune funzionalità non sono incluse, ma nel complesso completo ed in italiano. Un buon punto d’inizio
  • Caratteristiche: il libro copre dalla gestione, all’organizzazione delle foto, all’editing avanzato dei file RAW, offrendo consigli pratici, trucchi e workflow dettagliati. Scott Kelby, noto autore e fotografo, fornisce spiegazioni chiare e passo-passo, rendendo il libro adatto sia ai principianti che agli utenti intermedi.
  • Link: compralo su Amazon*

Adobe Photoshop Lightroom Classic Classroom in a Book di Rafael Concepcion

  • Descrizione: libro del 2022, alcune funzionalità non sono incluse. Questo libro fa parte della serie ufficiale di formazione di Adobe e offre una guida completa all’utilizzo di Adobe Lightroom Classic (in inglese)
  • Caratteristiche: Include lezioni passo-passo, esercizi pratici e file di esercitazione per imparare a gestire, modificare e organizzare le foto RAW. È adatto sia ai principianti che agli utenti intermedi.
  • Link: compralo su Amazon*

Il libro di Photoshop 2024: Guida didattica alla progettazione e al ritocco delle immagini

  • Descrizione: Questo libro offre una guida completa e aggiornata all’uso di Adobe Photoshop 2024, focalizzandosi sulla progettazione grafica e il ritocco fotografico.
  • Caratteristiche: Include tutorial passo-passo, esempi pratici e consigli professionali per sfruttare al meglio le nuove funzionalità di Photoshop 2024, adatto sia ai principianti che agli utenti avanzati.
  • Link: compralo su Amazon*

Udemy

  • Descrizione: Una piattaforma di apprendimento online con una vasta gamma di corsi su Lightroom, che coprono tutto, dalle basi alle tecniche avanzate.
  • Link: Udemy – Lightroom

Queste risorse offrono un’introduzione e varie informazioni e tecniche per aiutarvi a gestire e migliorare le vostre foto in formato RAW, coerentemente con il software che sceglierete di utilizzare.

Risorse online e corsi per imparare a gestire il formato RAW

Ecco una lista di siti web popolari che insegnano Lightroom, Photoshop e Capture One, con una preferenza per risorse in italiano, seguiti dai siti web ufficiali delle risorse online di Adobe.

FotografiaProfessionale.it

  • Descrizione: Offre corsi e tutorial in italiano su Lightroom, Photoshop e altre tecniche di fotografia e post-produzione.
  • Link: FotografiaProfessionale.it

Total-Photoshop

  • Descrizione: Propone una vasta gamma di corsi e tutorial in italiano su Photoshop e Lightroom, adatti sia ai principianti che agli utenti avanzati.
  • Link: Total-Photoshop

Adobe Creative Cloud Tutorials Sito Ufficiale delle Risorse Online di Adobe

  • Descrizione: La piattaforma ufficiale di Adobe offre una serie di tutorial gratuiti e corsi su Lightroom e Photoshop, coprendo una vasta gamma di argomenti.
  • Link: Adobe Creative Cloud Tutorials
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Conclusioni

Adesso avete una panoramica del perché usare il formato RAW per le foto di viaggio e come sfruttarlo. Non vi rimane che provare!

Un'ultimo consiglio: se volete veramente imparare seguite dei corsi professionali in presenza con insegnanti qualificati. Io vi consiglio Marianna Santoni, guru di photoshop e ambassador di molti marchi. E' una fotografa eccezionale, un'insegnante fantastica ed i suoi corsi sono con effetto WOW! (e non mi ha pagato per scriverlo..).

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 05/01/2025
8 2 libri per un viaggio in cina

8 libri per un viaggio in Cina

di Max Pubblicato: 31/12/2024
Cina Scritto da Max

Siete alla ricerca di libri per un viaggio in Cina?

Alcuni di questi libri li ho letti, altri li sto ancora tenendo pazientemente in coda — perché il tempo non è mai abbastanza, e i libri si accumulano più in fretta di quanto riesca a leggerli.

Per questo quasi tutti i titoli sulla Cina, in verità, li ho ascoltati come audiolibri. Non sempre è semplice trovarne in italiano, quindi dove disponibile ho inserito un link diretto all’audiolibro, con la durata e il nome di chi lo racconta. Dove questi dettagli mancano, ho trovato solo la versione cartacea.

Nel frattempo, gli otto libri con cui era nato questo articolo sono diventati molti di più, in continuo aggiornamento. Ma sono fedele al numero 8 — che nella cultura cinese porta fortuna — il titolo dell’articolo non si tocca.

📌Nota

Dopo l’ultimo viaggio in Tibet, nel quale mi è stata sequestrata la guida della Lonely Planet alla frontiera con il Nepal, vorrei consigliarvi di non portare libri che parlino del Tibet, di Taiwan o di Xinjiang, zone particolarmente sensibili alla politica cinese. Anche i libri all’interno dei quali si parli di politica e che coinvolgano la Cina sono a rischio, così come i libri al cui interno ci siano delle cartine geografiche.

Il consiglio che mi sento di darvi è di valutare seriamente di passare agli audiolibri* o ad un Kindle* (o Kobo*), più leggeri nel bagaglio e decisamente meno problematici alle dogane.

Leggete anche i miei consigli su cosa portare in un viaggio in Cina.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Perché serve leggere i libri per un viaggio in Cina

Fare un viaggio in Cina è un’esperienza che si prepara con cura — più che in molte altre destinazioni. La difficoltà non è solo con la lingua, ma con il modo di pensare, la scrittura, gli usi e i costumi. E allora, cosa c’è di meglio di un buon libro per cominciare ad ambientarsi?

Per chi volesse avventurarsi anche con la lingua, vale la pena tenere a portata di mano almeno un frasario cinese*. Non risolve tutto, ma fa già la sua figura.

Illustrazione per l'articolo libri per un viaggio in Cina
Illustrazione per l’articolo libri per un viaggio in Cina

Qui di seguito vi propongo alcuni dei libri per un viaggio in Cina che sono ambientati o hanno in qualche modo a che fare con la Cina. Ce ne sono altri che ho letto e non mi sono piaciuti; perciò, ve li risparmio e mi riprometto di aggiornare l’elenco con le nuove letture interessanti.

Chi sa dirmi perché ho scelto 8 libri e oltre come titolo del mio articolo? 
Semplice: il numero 8 è profondamente radicato nella cultura cinese come simbolo di fortuna e prosperità. La sua pronuncia simile alla parola che indica prosperare e la sua simmetria estetica contribuiscono a questa aurea di positività. Di conseguenza, il numero 8 è spesso scelto in vari aspetti della vita quotidiana per attirare buona fortuna e successo.
Lo sapevate che l'inizio delle Olimpiadi di Pechino è stato programmato per l'8 agosto 2008 (08/08/08) alle 8:08 PM, sfruttando la connotazione fortunata del numero 8?
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Libri per la Cina: cartacei, e-book o audiolibri?

Cosa portare durante una vacanza libri cartacei, e-book o altro? Devo dire che sono sempre stato un fanatico della carta e lo sono ancora. Entrare in una libreria per me è come immergersi in un mondo fatato e per certi versi anche cominciare un viaggio. Un viaggio fatto di parole, di sogni e di fantasia che prende vita sugli scaffali, dove le storie delle persone si intrecciano con luoghi lontani e culture differenti.

Questa è la teoria. La dura realtà è che non ho il tempo di leggere tutto quello che vorrei. 

Ma ritornando al tema del capitolo, nonostante prediliga la carta e compri spesso i libri cartacei, di solito quando vado in giro non me li porto. Ed i libri per la Cina non sono un’eccezione.

Lettori di e-book

Fino a qualche tempo fa il mio compagno di viaggio è stato il Kindle*, del quale ho una bellissima versione Paperwhite*, molto utile per leggere al buio o con scarsa luce. Ci sono anche altri lettori di ebook, ma non li ho mai provati, con Calibre ho potuto gestire anche gli ebook che non sono di Amazon. Se siete fanatici degli e-book potete provare Kindle Unlimited*, un servizio che consente di leggere illimitatamente, scegliendo tra più di 1 milione di titoli.

Nella collezione ci sono gialli, romanzi, fantascienza e molto altro. Puoi leggere su qualsiasi dispositivo ed il servizio è gratuito per i primi 30 giorni, dopo costa 9,99 € al mese, non pochissimo, ma il costo di un paio di e-book.

Audiolibri

Poi sono arrivati gli audiolibri. L’audiolibro, una volta superata la diffidenza iniziale, a mio avviso questa è la soluzione finale. Ascolto il libro quando porto a spasso il cane, vado a fare la spesa, sono seduto sull’aereo, in attesa dal dottore, passeggio per la città, mentre vado al lavoro.. sempre! Per un po’ sono stato abbonato a Audible*, che costa 10 euro al mese, ma non sempre riesco a leggere più di un libro al mese e non sempre i contenuti sono quelli che cerco. Così sospendo e riattivo l’abbonamento a seconda delle esigenze. Se non l’avete mai usato potete fare una prova gratuita*

Ho provato audiolibri di altre case e devo dire che le app lasciano un po’ a desiderare, per contro è possibile acquistare libri singoli che a volte su Audible* non ci sono.

Ma veniamo al dunque, vi racconto le mie preferenze! 

Leggi anche Chengdu e la riserva dei panda giganti

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Cresce il numero dei libri per un viaggio in Cina – aggiornamento marzo 2026

E così i libri per un viaggio in Cina che in una versione iniziale dell’articolo erano 8, sono diventati troppi e non li conto più.

Nella Terra dei Peschi in Fiore di Melissa Fu

  • Di: Melissa Fu
  • Letto da: Alice Bertocchi
  • Durata: 14 ore e 56 min
  • Genere: Narrativa di Genere

Nella terra dei peschi in fiore* è un romanzo di Melissa Fu che racconta la storia di una famiglia cinese attraverso diverse generazioni. La narrazione segue le vite dei membri della famiglia mentre affrontano cambiamenti storici, culturali e personali. Il libro esplora temi di identità, appartenenza e la ricerca di un luogo che si possa chiamare casa. Con una scrittura evocativa e personaggi profondamente umani, il romanzo offre un ritratto toccante della diaspora cinese.

Nella terra dei peschi in fiore - Immagine della copertina
Nella terra dei peschi in fiore – Immagine della copertina

Sotto Cieli Rossi di Karoline Kan

  • Di: Karoline Kan
  • Letto da: Tamara Fagnocchi
  • Durata: 8 ore e 49 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali – ma non mi trovo d’accordo)

Sotto Cieli Rossi*. Uno schietto spaccato della vita di una millennial cinese. La storia, le stranezze, i dubbi, l’entusiasmo e le insicurezze di una generazione che ha vissuto i cambiamenti della Cina moderna e li ha osservati con un occhio critico e pieno di speranza per il futuro. Fra i libri per un viaggio in Cina è un must

sotto cieli rossi libri cina
Libri Cina: Sotto Cieli Rossi di Karoline Kan

Un ottimo libro per capire in parte il complesso mondo cinese.

E’ bellissimo! (io ho ascoltato l’audiolibro su Audible – clic qui per una prova gratuita*)

Balzac e la Piccola Sarta Cinese di Dai Sijie

  • Di: Dai Sijie
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Narrativa di Genere

Balzac e la Piccola Sarta Cinese di Dai Sijie* La descrizione dice che è una tragedia narrata con un soffio. Il libro racconta la storia di due giovani cinesi mandati in un campo di rieducazione durante la Rivoluzione Culturale. Scoprono una valigia di libri occidentali proibiti, che trasforma le loro vite e quella di una giovane sarta locale, risvegliando sogni e desideri.

otto libri per un viaggio in Cina
Balzac e la piccola sarta cinese.

Il Totem del Lupo di Jiang Rong

  • Di: Jiang rong
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Narrativa di Genere

Audiolibro disponibile solo nel portale LIBRO Parlato per persone con difficoltà oggettive di letture (link qui)

Il Totem del Lupo*. All’inizio della Rivoluzione Culturale, negli anni ’60, un giovane studente lascia Pechino per una spedizione sull’altopiano della Mongolia Interna. Lo scopodel viaggio è quello di entrare in relazione con le tribù nomadi che abitano la regione. Un viaggio in un mondo perduto, in un tempo che pare lontano. Un libro che metterà in risalto le contraddizioni della Cina moderna e la brutalità dei nuovi padroni. Un libro che vi farà soffrire. Jiang Rong è lo pseudonimo di un intellettuale dissidente di cinquantotto anni, professore universitario di economia politica a Pechino. Il primo dei mie libri sulla Cina.

Il totem del lupo
Il totem del lupo

La Porta Proibita di Tiziano Terzani

  • Di: Tiziano Terzani
  • Letto da: Edoardo Siravo
  • Durata: 12 ore e 1 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali – ma non mi trovo d’accordo)

La Porta Proibita*. E già solo l’autore è una garanzia. Dopo aver vissuto nel paese per 4 anni con la famiglia, nel febbraio 1984 Tiziano Terzani viene arrestato a Pechino ed espulso dal Paese. Per quattro anni ha scritto di fatti, luoghi e avvenimenti diversi da quelli ufficiali mostrati ai pochi turisti autorizzati.

La denuncia delle immense contraddizioni del socialismo maoista gli è costato caro, ma ci ha lasciato una testimonianza incredibile. Da divorare, come tutti i libri di Tiziano.

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La via oscura di Ma Jan

  • Di: Ma Jian
  • Letto da: Carolina Zaccarini
  • Durata: 12 ore e 30 min
  • Genere: Narrativa di Genere (categoria originale: Politica e scienze sociali)

La via oscura*. Dal coraggioso autore di “Pechino in coma” (che mi sono ripromesso di leggere), le cui opere sono tuttora bandite in Cina, un romanzo che racconta il volto oscuro del miracolo economico cinese: la storia di Meili, 76 discendente diretto di Confucio e della sua famiglia, in fuga dal governo cinese e dalla sua politica del figlio unico sul fiume Yangtze. Consigliatissimo e poco conosciuto, l’ho ascoltato su Audible

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Lǎowài, un pratese in Cina di MartinoExpress

  • Di: MartinoExpress
  • Letto da: MartinoExpress
  • Durata: 4 ore e 36 min
  • Genere: Viaggi e Turismo

Lǎowài, un pratese in Cina* Diario di un expat da Chinatown all’Estremo Oriente. E’ un libro strano, lo capite già dalla lunghezza del titolo e dal nome dell’autore. Scoprirete però che il libro, scritto in maniera un poco asettica e non sempre coinvolgente, offre tantissimi spunti. La vera ragione per cui ho inserito questo libro nella mia selezione è che offre una visione disincantata del paese, non visto da un turista che sbava per andarci, ma da una persona qualunque. Una qualità impagabile per chi vuole avere un’idea di un paese sconosciuto. Io l’ho ascoltato su Audible ed il fatto che sia letto dall’autore non aiuta, ma confermo che è interessante.

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Caratteri cinesi

La vita in alto. Una stagione sull’Himalaya

  • Di: Erika Fatland
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Umanistica – Viaggi

La vita in alto è un viaggio di otto mesi lungo la catena montuosa più alta della Terra. Partendo dalla Cina e attraversando Pakistan, India, Bhutan, Nepal e Tibet, Erika Fatland percorre un itinerario affascinante e pieno di sorprese, dove a dominare la scena non sono solo vette maestose e orizzonti infiniti, ma uomini e donne in carne e ossa. Giornalista e antropologa norvegese, Fatland osserva, descrive e racconta culture, religioni, tradizioni e condizioni spesso proibitive in cui vivono molte popolazioni, con uno sguardo lucido e attento, critico ma mai giudicante.

Il Romanzo dei Tre Regni di Luó Guànzhōng

  • Di: Luó Guànzhōng
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Classici Cinesi

Il romanzo dei Tre Regni*. Parli di Cao Cao e Cao Cao arriva è un detto che corrisponde al nostro Parli del diavolo e spuntano le corna. Questo basterebbe per far capire come questo romanzo sia radicato nella cultura cinese. Il capolavoro di Luó Guànzhōng è conosciuto in tutta la Cina anche da chi non ha mai letto. Se anche voi non avete voglia di farlo potete guardare l’omonimo film.

Biografia di Mao

  • Di: Roberta Dalessandro
  • Letto da: Roberta Furlan Luca Muschio
  • Durata: 48 min
  • Genere: Biografie storiche

Per conoscere la Cina moderna non si può non leggere la Biografia di Mao*, unico fra questi libri sulla Cina disponibile solo su Kindle e Audible. Altre versioni disponibili sono per il titolo successivo.

Mao, la storia sconosciuta di Jung Chang (e altri)

  • Di: Jung Chang, Jon Halliday, Elisabetta Valdré (Traduttore)
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Biografie storiche

Mao, la storia sconosciuta*, un altro punto di vista sulla vita, le azioni e le aspirazioni di Mao e la sua influenza sulla vita dei cinesi. Fra i libri per un viaggio in Cina non dovrebbe mancare, anche se non è certo uno dei più appassionanti.

La guerra dell’oppio e la nascita della Cina moderna di Julia Lovell

  • Di: Julia Lovell, Alessandro Manna (Traduttore)
  • Letto da: —
  • Durata: —
  • Genere: Storia Moderna e contemporanea

La guerra dell’oppio e la nascita della Cina moderna*. Volevo inserire un libro sulla storia della Cina in questa mia selezione, ma non potrei dire di averne letti. Durante la ricerca per colmare questa lacuna ho aggiunto questo libro alla mia “coda di lettura”. Promette bene. La storia e l’eredità del tragico conflitto che divise la Cina della dinastia Qing e il Regno Unito, imponendo all’Impero Celeste una penetrazione commerciale che sconvolse secolari equilibri e innescò le mire espansionistiche di altre potenze. Ovviamente copre un periodo limitato.

8 libri per un viaggio in Cina » https://www.massimobasso.com/articoli/page/13/8 libri per un viaggio in Cina » https://www.massimobasso.com/articoli/page/13/

Altri 8 Audiolibri sulla Cina e sulla Cultura Cinese

Il gusto proibito dello zenzero

  • Di: Jamie Ford
  • Letto da: Edoardo Lomazzi
  • Durata: 12 ore e 46 min
  • Genere: Narrativa Storica

Il gusto proibito dello zenzero* Il gusto proibito dello zenzero è un romanzo storico che si svolge a Seattle durante la Seconda Guerra Mondiale. La storia segue Henry Lee, un ragazzo cinese-americano, e la sua amicizia con Keiko Okabe, una ragazza giapponese-americana. La loro relazione è messa alla prova quando Keiko e la sua famiglia vengono internati in un campo di concentramento giapponese. Il romanzo esplora temi di amore, perdita e le difficoltà delle relazioni interculturali in tempi di guerra.

La Cina in Vespa di Giorgio Bettinelli

  • Di: Giorgio Bettinelli
  • Letto da: Valerio Amoruso
  • Durata: 14 ore e 10 min
  • Genere: Viaggi

La Cina in Vespa* racconta l’avventura di Giorgio Bettinelli, che ha attraversato la Cina a bordo di una Vespa. Un viaggio di oltre 18.000 chilometri che attraversa paesaggi mozzafiato, città affollate e villaggi remoti. Bettinelli descrive incontri con persone di diverse culture e le sfide che ha affrontato lungo il percorso. Il libro offre una visione unica della Cina e della sua diversità, attraverso gli occhi di un viaggiatore molto particolare.

E adesso? di A Yi

  • Di: A Yi
  • Letto da: Francesco Leonardo Fabbri
  • Durata: 3 ore e 40 min
  • Genere: Thriller

E adesso?* è un thriller psicologico ambientato in Cina e scritto dall’autore cinese A Yi. La trama segue un giovane studente che commette un omicidio apparentemente senza motivo e poi fugge dalla scena del crimine. Il romanzo esplora la mente del protagonista e le sue motivazioni, offrendo una visione inquietante della sua psiche. La narrazione tesa e il ritmo incalzante tengono il lettore incollato fino all’ultima pagina.

Il problema dei tre corpi

  • Di: Cixin Liu, Benedetta Tavani – traduttore
  • Letto da: Dario Dossena
  • Durata: 13 ore e 40 min
  • Genere: Fantascienza

Il problema dei tre corpi* Il problema dei tre corpi è un romanzo di fantascienza scritto dall’autore cinese Cixin Liu. La storia inizia durante la Rivoluzione Culturale cinese, quando un segnale radio viene inviato nello spazio e viene ricevuto da una civiltà aliena in un sistema stellare triplo, noto come Trisolaris. Gli alieni, che affrontano condizioni instabili a causa delle tre stelle, vedono nella Terra una possibile nuova casa. Il romanzo esplora le reazioni umane alla scoperta di questa civiltà e le implicazioni di un possibile incontro tra le due specie.

La più grande

  • Di: Davide Morosinotto
  • Letto da: Stefania Rusconi
  • Durata: 14 ore e 27 min
  • Genere: Libri per Bambini

La più grande* è una storia per bambini scritta da Davide Morosinotto. Il libro segue le avventure di un gruppo di ragazzi che scoprono un misterioso tesoro nascosto. Attraverso enigmi, sfide e pericoli, i giovani protagonisti imparano il valore dell’amicizia, del coraggio e della determinazione. La narrazione coinvolgente e i personaggi ben sviluppati rendono questo libro un’ottima lettura per i giovani lettori.

La piccola carpa e la porta del drago – Una fiaba dalla Cina

  • Di: GOODmood
  • Letto da: Chiara Leoncini, Giada Bonanomi, Elisa Giorgio
  • Durata: 12 min
  • Genere: Libri per Bambini

La piccola carpa e la porta del drago*  è una breve fiaba cinese che racconta la storia di una piccola carpa che desidera diventare un drago. La carpa intraprende un viaggio pieno di sfide e ostacoli per raggiungere la leggendaria Porta del Drago. La fiaba insegna lezioni di perseveranza, coraggio e la forza di seguire i propri sogni. Con una durata di soli 12 minuti, è una storia perfetta per i bambini piccoli.

Introduzione all’I Ching – La grande avventura del Libro dei mutamenti

  • Di: Tiziano Mattei
  • Letto da: Woody Neri
  • Durata: 4 ore e 7 min
  • Genere: Religione e Spiritualità

Introduzione all’I Ching* è una guida al Libro dei Mutamenti, uno dei testi più antichi e venerati della cultura cinese. Tiziano Mattei esplora i principi fondamentali dell’I Ching, spiegando come utilizzare il libro per la divinazione e la guida spirituale. Il libro offre una panoramica dell’interpretazione dei 64 esagrammi e il loro significato, fornendo un’introduzione accessibile a chiunque sia interessato a esplorare questa antica pratica. Inserito come approfondimento culturale sui libri per un viaggio in Cina, ma un po’ di nicchia.

Il viaggio in Occidente di Wu Cheng’en

  • Di: Wu Cheng’en
  • Letto da: — Audiolibro al momento non disponibile
  • Durata: 4 libri da oltre 15 ore l’uno
  • Genere: Classici Cinesi

Il Viaggio in Occidente* è un classico della letteratura cinese scritto da Wu Cheng’en nel XVI secolo. Il romanzo narra le avventure del monaco Tripitaka, che viaggia verso l’India per recuperare testi sacri buddisti su mandato dell’Imperatore. È accompagnato da tre discepoli: il potente Scimmiotto Consapevole del Vuoto, il Re Scimmia Sun Wukong, Porcellino Otto Divieti e il demone fluviale Sabbioso. Insieme affrontano numerose sfide e creature mitiche, esplorando temi di fede, redenzione e perseveranza. La storia è celebre per il suo mix di avventura, spiritualità e umorismo, e ha influenzato profondamente la cultura e la letteratura asiatica. Un mattone imperdibile.

Libri sulla Cina Moderna

Nella testa del dragone: Identità e ambizioni della Nuova Cina

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 5 ore 41′
  • Genere: Umanistica – Storia

Nella Testa del Dragone* è un viaggio affascinante all’interno della mentalità e della visione del mondo cinese. Giada Messetti, sinologa e profonda conoscitrice della Cina contemporanea, vi accompagnerà tra i pensieri, i valori e le strategie che guidano il gigante asiatico. Attraverso storie, incontri e analisi, il libro offre uno sguardo autentico su una società complessa, aiutando a comprendere le radici culturali e politiche che muovono la Cina di oggi.

La Cina è già qui

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 4 ore 36′
  • Genere: Umanistica – Storia

La Cina è già qui* invita a riflettere su quanto la presenza cinese sia ormai parte integrante della nostra quotidianità, spesso senza che ce ne accorgiamo. Giada Messetti esplora l’influenza della Cina in Italia e in Europa, raccontando storie di persone, imprese e cambiamenti che stanno trasformando il nostro modo di vivere e di pensare. Un libro ricco di spunti per chi vuole capire come la Cina stia modellando il futuro, non solo a Oriente, ma anche nel nostro Paese.

La Cina è un’aragosta

  • Di: Giada Messetti
  • Letto da: Giada Messetti
  • Durata: 5 ore 12′
  • Genere: Umanistica – Storia

La Cina è un’aragosta* è un ritratto originale e inaspettato della Cina contemporanea, raccontata attraverso una metafora che rovescia le certezze di la conosce dagli stereotipi occidentali. Giada Messetti, con la sua capacità di unire rigore e leggerezza, smonta luoghi comuni e visioni semplificate, mostrando un paese che cambia pelle senza perdere la propria natura profonda. Un libro che sorprende, diverte e costringe a guardare il gigante asiatico con occhi nuovi. Preparatevi a essere sommersi dai dati statistici e dallee percentuali ai quali l’autrice sembra particolarmente affezionata.

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Leggete anche il mio articolo 8 libri per un viaggio in Cina se volete ispirazione per il viaggio

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

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Ciao, a Presto!

Max
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Pubblicato: 31/12/2024
Si Satchanalai fra storia e misticità

Si Satchanalai tra storia e misticismo in Thailandia

di Max Pubblicato: 30/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Si Satchanalai è un luogo della Thailandia al di fuori delle rotte turistiche tradizionali. Un parco archeologico risalente al XIV- XV secolo che fa parte dell’area di Sukhothai, dalla quale dista circa 60 chilometri.

Grazie ad una serie di vicissitudini, la città sviluppò una propria architettura, diversa dalle altre visibili in Thailandia, una fusione di stile Khmer e Lanna, con influenze dello Sri Lanka.

La zona è famosa per i suoi importanti reperti, tra cui stupendi templi buddisti e statue straordinarie. Mentre si cammina tra le rovine, è possibile apprezzare l’architettura unica e i dettagli artistici che riflettono la spiritualità di un’epoca andata. Questo sito non è solo una meta turistica, ma un’opportunità per comprendere meglio le radici storiche della Thailandia.

Ma la vera chicca è che fuori stagione non c’è nessuno ed il luogo assume una misticità incredibile.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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  • Visitare Si Satchanalai
  • La storia Si Satchanalai
    • Fondazione e Origini
    • Periodo del Regno di Sukhothai
  • La città di Si Satchanalai e i monumenti principali
    • Wat Chang Lom
    • Wat Chedi Ched Thaeo
    • Wat Khao Phanom Phloeng
  • Wat Khao Suwankhiri
    • Wat Nang Phaya
    • Wat Suan Keao Utthayan Noi
    • Wat Kudi Ral
  • Ceramiche di Sangkhanlok
  • I tessuti di Ban Had Siew
  • Geografia e Clima a Si Satchanalai
    • Clima
  • Festività e Celebrazioni
  • Thailandia

Visitare Si Satchanalai

Il Parco Storico di Si Satchanalai è aperto ogni giorno dall’alba al tramonto (non ricordo esattamente gli orari, su internet ci sono dati discordanti) ed il costo del biglietto d’ingresso per gli stranieri è di 150 bath (più o meno 4 euro). Non c’è un sito internet dedicato, nonostante l’importanza del luogo.

Per arrivarci da Sukhothai, che dista circa 60 chilometri, non ci sono mezzi pubblici, quindi è necessario affittare uno scooter, noleggiare un taxi o avere un’auto propria. Salvo che abbiate già visto Sukhtothai, consiglio di abbinare le due visite.

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L’area archeologica è abbastanza estesa e una strada asfaltata percorre l’intero perimetro dei templi principali. Una soluzione divertente è quella di affittare una bicicletta nel piccolo negozietto antistante la biglietteria. Le biciclette sono un po’ affaticate dai chilometri e dalle intemperie, ma visto che non si tratta di una gara, svolgono bene il loro compito.

L’unico accorgimento è quello di prendere una bicicletta della propria misura, perché di solito non è possibile alzare o abbassare la sella.

Mappa di Si Satchanalai
Mappa di Si Satchanalai

La storia Si Satchanalai

Una consuetudine thailandese, che è arrivata fino ai giorni nostri, prevede che il principe ereditario risieda in un palazzo separato dal resto della famiglia.

Proprio da questa tradizione, portata al suo estremo, nacque Si Satchanalai. Per il Re, infatti non fu costruito un nuovo palazzo, come fatto fino ad allora, ma una vera e propria città gemella, così come ne parlano le iscrizioni dell’epoca.

Pur partendo da una radice comune, tuttavia, il destino di Sri Satchanalai, prese ben presto una strada diversa da quella di Sukhotai. Dopo aver subito l’invasione prima del Regno Lanna di Chiang Mai e poi del Regno di Ayutthaya, Sukhothai cominciò un rapido declino, che portò alla scomparsa della sua civiltà nella prima metà del XV secolo, mentre Si Satchanalai sopravvisse seguendo un percorso autonomo, grazie anche alla produzione delle ceramiche raffinate Sangkanlok.

Si Satchanalai - Ingresso
Si Satchanalai – Ingresso

Fondazione e Origini

Si Satchanalai fu fondata all’incirca nel XIII secolo, in un periodo di espansione culturale e commerciale. Situata lungo il fiume Yom, questa città era un importante centro per il commercio e la spiritualità.

I primi insediamenti erano caratterizzati da architetture in stile khmer, che influenzarono profondamente la cultura locale. I templi, come quello di Wat Phra Si Rattana Mahathat, rappresentano ancora oggi importanti esempi di tale eredità architettonica.

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Periodo del Regno di Sukhothai

Durante il Regno di Sukhothai, che fiorì dal XIII al XIV secolo, Si Satchanalai divenne un fulcro politico e culturale. La città era un importante centro amministrativo e religioso, sotto la guida del re Ramkhamhaeng.

In questo periodo, la città si arricchì di templi e opere d’arte, inclusi i caratteristici Buddha. L’influenza del regno si riflette nella cultura, con l’adozione della scrittura thai e l’espansione del buddhismo.

La città è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, riconoscendo il suo valore storico e culturale.

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La città di Si Satchanalai e i monumenti principali

L’antica pianta della città di Si Satchanalai è un quadrilatero irregolare, con tre anelli di mura della città costruiti lungo il fiume Yom, che racchiudono le colline di Phanom Phloeng e Suwankhiri. Gli anelli esterni delle mura della città sui lati ovest, nord e sud sono costituiti da fossati e bastioni, ad eccezione del lato est che utilizza il fiume Yom come argine naturale.

Il cancello di Ramnarong era il punto di accesso principale alla città di Si Satchanalai, nonché il più ampio.

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Wat Chang Lom

Wat Chang Lom è uno degli edifici più significativi di Si Satchanalai e fu costruito nel periodo Sukhothai, intorno al XIV secolo d.C. È un grande monastero buddista situato nel centro dell’antica città di Si Satchanalai. Secondo alcuni studiosi l’edificio fu costruito nel 1285 d.C., dando credito alle iscrizioni che raccontano di come il re Ramkhamhaeng avesse disseppellito le reliquie del Buddha per rendere loro omaggio prima di seppellirle nuovamente sotto il grande Chedi.

Lo chedi o stupa principale di Wat Chang Lom è di forma rotonda su base quadrate e nella parte anteriore della base ha 8 sculture di elefanti, mentre gli altri lati ne hanno 9, oltre alle quattro angolari, che portano il numero complessivo a 39.

Si Satchanalai - Wat Chang Lom
Si Satchanalai – Wat Chang Lom

Wat Chedi Ched Thaeo

Anche Wat Chedi Ched Thaeo è un grande e importante monastero buddista che si trova all’interno delle mura della città di Si Satchanalai.

All’interno din una cinta muraria a pianta rettangolare, circondata da un fossato, ci sono sette file di Stupa o Chedi, per un totale di 33, di cui una principale e 32 minori. L’accesso al complesso era garantito da quattro porte, situate in corrispondenza dei punti cardinali.

Il defunto principe Damrongrajanuphap suggerì che questo tempio potesse essere il cimitero reale della dinastia Sukhothai.

L’imponente Chedi, in stile Sukhothai, è la struttura principale del complesso. Il tronco inferiore della struttura è costituito da un imponente basamento a 5 livelli dia sezione quadrata, sormontata da una cupola a for a di Bulbo del Fiore di Loto.

Originariamente, la struttura era poiszionata all’interno di un porticato a pianta quadrata, decorato con immagini del Buddha.

Gli stupa di Wat Chedi Ched Thaeo sono diversi fra di loro e ricalcano i tre stili principali:

  • Stupa a forma di bocciolo di loto. Questo è uno stile caratteristico dell’arte Sukhothai: ha una forma snella con un’alta base quadrata. La parte superiore di questi stupa è a forma di bocciolo di loto decorato con motivo a petali di loto.
  • Stupa stile Prasat, di forma quadrata con una serie di piani o tetti. Le stupa in stile Prasat a Wat Chedi Ched Thaeo mostra le influenze Khmer e pagane dell’epoca.
  • Stupa rotondo. Questo tipo con una struttura rotonda a forma di campana e una parte superiore a forma di cono, ricorda lo stile funerario dell’antica India.
Si Satchanalai - Wat Chedi Ched Thaeo
Si Satchanalai – Wat Chedi Ched Thaeo

Wat Khao Phanom Phloeng

Wat Khao Phanom Phloeng si trova in cima alla collina al centro dell’antica città di Si Satchanalai ed è accessibile con una scala in laterite con 114 gradini che parte dalla base della collina.

Secondo una cronaca risalente al periodo della costruzione del Tempio, un eremita suggerì a un capo locale che la collina Khao Phanom Phloeng era il luogo più adatto per le cerimonie del fuoco ed è a questa cronaca che il tempio deve il suo nome; Wat Khao Phanom Phloeng si traduce infatti in Tempio sulla montagna del fuoco sacro.

Questo era il luogo in cui venivano eseguite cerimonie del fuoco, dedicate alla divinità Agni. Il fuoco veniva considerato il collegamento tra l’uomo e la divinità, per questo le cerimonie del fuoco rivestivano un’importanza fondamentale nella cultura dell’epoca.

Di particolare impatto, una volta arrivati sulla collinetta, è la Ubosot o Sala dell’Ordinazione che si trova davanti alla Chedi principale, su un basamento rialzato a pianta rettagolare.

Qui potete ammirare una splendida immagine del Buddha, raffigurato nella tipica postura del Bhumisparsha Mudra, che sembra voler dire qualcosa al visitatore. Se poi aveste l’opportunità di visitare questo luogo in un giorno in cui non c’è assolutamente nessuno, il momento di magia sarà speciale…

Un’altra particolarità di questo piccolo complesso è che la Mondop, il piccolo edificio con il tetto a punta, non è dedicata al Buddha, ma è un santuario dedicato ad una divinità locale, Chao Mae La Ong Sam Lee.

Si Satchanalai - Wat Khao Phanom Phloeng
Si Satchanalai – Wat Khao Phanom Phloeng

Wat Khao Suwankhiri

Wat Khao Suwankhiri è un tempio costituito da una grande Chedi a forma di campana appoggiata du una base a cinque livelli, accanto a un Viharn o sala riunioni in rovina e a due Chedi più piccole sui lati ovest e sud-est del sito. Le costruzioni si trovano sull’omonima collina a circa un chilometro e mezzo dall’ingresso e sono raggiungibili tramite una breve scalinata che parte dalla strada perimetrale.

In alternativa è possibile raggiungere il Tempio anche tramite la stessa scalinata che conduce a Wat Khao Phanom Phloeng, che si trova immediatamente a est

Dalla sommità sono visibili le cime del vicino Wat Chang Lom e Wat Chedi Ched Thaeo.

Si Satchanalai - Wat Khao Suwankhiri
Si Satchanalai – Wat Khao Suwankhiri

Wat Nang Phaya

Si Satchanalai - Wat Nang Phaya
Si Satchanalai – Wat Nang Phaya

Wat Nang Phaya è uno dei templi più recenti del Parco Storico di Si Satchanalai. Il complesso, infatti, venne costruito nel XV secolo, quando il Regno di Sukhothai venne annesso al Regno di Ayutthaya e a Si Satchanalai venne dato un nuovo nome: Sawankhalok.

Wat Nang Phaya significa il Monastero della Regina, secondo la leggenda, infatti, il tempio fu costruito per volontà di una Principessa denominata Pasujadeve, figlia di un Imperatore Cinese, anche se non ci sono evidenze storiche a supporto.

Il Tempio è circondato da mura in laterite con quattro ingressi, che contengono una Chedi, un Tempio principale, una sala dell’ordinazione e due chedi più piccole. I muri del tempio conservano alcune decorazioni a stucco in rilievo, in buono stato di conservazione, difficilmente visibili in altre rovine.

Wat Suan Keao Utthayan Noi

Wat Suan Keao Utthayan Noi situato vicino all’area del palazzo di Si Satchanalai era probabilmente il Tempio Reale

Si Satchanalai - Wat Suan Kaeo Utthayan Noi
Si Satchanalai – Wat Suan Kaeo Utthayan Noi

Wat Kudi Ral

Wat Kudi Lai o Rai fu costruito nel periodo Sukhothai e si trova sulla riva del fiume Yom al di fuori delle mura della città a nord e si trova vicino alla porta di Tao Moh.

Le costruzioni meglio conservate sono ci sono due piccoli edifici quadrati con tetto spiovente, di solito utilizzati come sale di scrittura o per conservare delle reliquie, come un’impronta del Buddha o il Tripitaka, ovvero le sacre scritture.

Al momento, soltanto l’edificio situato lungo il lato orientale del complesso una immagine del Buddha, peraltro in stato di conservazione non ottimale.

Si Satchanalai - Wat Kudi Rai
Si Satchanalai – Wat Kudi Rai

Ceramiche di Sangkhanlok

Una delle particolarità della zona di Sukhothai e di Si Satchanalai è l’artigianato delle ceramiche. Quest’arte, sviluppatasi in tempi antichi, è praticata ancora oggi con metodi tradizionali e nei laboratori è possibile osservare il processo di creazione di vasi, piatti e altri oggetti.

Le ceramiche locali sono spesso caratterizzate da disegni intricati e dai colori vivaci. I materiali utilizzati provengono principalmente dalla zona circostante, garantendo una sostenibilità nelle pratiche di produzione. Per i più curiosi è possibile partecipare a workshop e osservare gli artigiani al lavoro, per immergersi nella tradizione ed osservare l’impegno che ci sta dietro.

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I tessuti di Ban Had Siew

Non lontano da Sukhothai e da Si Satchanalai, è possibile visitare una zona artigianale famosa in tutta la Thailandia per la produzione dei tessuti: Ban Had Siew. Qui vengono realizzati alcuni dei tessuti thailandesi più raffinati e costosi e per conoscere meglio la tradizione è possibile partecipare ad uno dei laboratori organizzati dalle associazioni locali.

Geografia e Clima a Si Satchanalai

Si Satchanalai si trova nella provincia di Sukhothai, nel centro-nord della Thailandia. La sua posizione la rende accessibile e ben collegata con altre importanti città.

Il paesaggio è caratterizzato da colline e terreni pianeggianti, ideali per l’agricoltura, con numerosi corsi d’acqua, tra cui il fiume Yom, che contribuiscono alla fertilità della regione.

Clima

Il clima di Si Satchanalai è tipicamente tropicale. Possiamo suddividerlo in tre stagioni principali:

  • Stagione secca: Da novembre a febbraio, con temperature moderate.
  • Stagione calda: Da marzo a maggio, caratterizzata da calore intenso.
  • Stagione delle piogge: Da giugno a ottobre, con forti precipitazioni.

Le temperature medie variano, oscillando tra i 20°C e i 35°C. Durante la stagione delle piogge, l’umidità aumenta significativamente.

Festività e Celebrazioni

Le festività a Si Satchanalai sono momenti di gioia e partecipazione comunitaria.

La festa principale è il capodanno o Vesak, celebrato con danze, cibo e tanta musica. Le strade si riempiono di vita e colori, e la gente si riunisce per festeggiare insieme.

Un’altra celebrazione importante è la festività di Loy Krathong, la festa della luna piena del dodicesimo mese del calendario Thailandese, che viene festeggiato di solito in novembre. In questa occasione si costruiscono lanterne e piccoli fiori galleggianti che vengono lasciati andare nei corsi d’acqua per chiedere indulgenze o esprimere desideri.

 

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scoprite cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste.

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Dirigetevi a Nord a scoprire la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico: solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se avete tempo procedete verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermatevi alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai vi aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati.

Oppure esplorate zone meno conosciute come Khao Sok National Park: tra giungla, laghi e autentiche avventure o Kanchanaburi: itinerario tra Natura, Storia e Avventura

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Pubblicato: 30/12/2024
La funicolare di Biella vista attraverso i vetri

Cosa fare a Biella in un giorno o in un fine settimana: idee e consigli

di Max Pubblicato: 30/12/2024
Italia Scritto da Max

Situata nella suggestiva regione del Piemonte, Biella offre una miscela sorprendente di storia, cultura e natura. Che abbiate solo un giorno o un intero fine settimana, Biella ha qualcosa di speciale da offrire. Passeggiate per il centro storico, scoprite i tesori architettonici e immergetevi nelle meraviglie naturali delle Alpi Biellesi.

Esplorate lo storico quartiere di Biella Piazzo, salendo con la suggestiva funicolare gratuita e se avete un po’ di tempo in più, non perdetevi esperienze uniche come il Ricetto di Candelo, un borgo storico rimasto intatto fin dal Medioevo, il Rifugio degli Asinelli, un’oasi di recupero di questi simpatici quadrupedi e ancora i tanti luoghi sacri come il magnifico Santuario di Oropa, il Santuario di Graglia o quello di San Giovanni d’Andorno. Non dimenticate infine il Parco della Burcina, il giardino dei Biellesi, un’area naturale protetta di circa 57 ettari che ospita piante secolari e specie botaniche esotiche.

Per gli amanti della buona tavola, Biella delizia con la sua eccellente gastronomia locale e degustazioni di prodotti tipici, come la tradizionale polenta concia, che da queste parti ha una ricetta speciale

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  • Storia e Cultura di Biella
    • Biella dalla preistoria e Medioevo
    • Dall’Industria Tessile al Novecento
  • Il Centro Storico di Biella e le sue Meraviglie
    • Duomo e Piazze Storiche
    • Palazzi Storici e Musei
  • La città alta: il Borgo del Piazzo
    • Porta della Torrazza
    • Palazzo La Marmora
    • Palazzo Ferrero
    • Palazzo Gromo Losa
    • Piazza e Palazzo Cisterna
    • Un angolo nascosto del Piazzo: l’Oratorio di San Rocco dell’Ollera
    • Il Museo del Territorio
  • Luoghi Sacri a Biella e dintorni
    • Il Duomo di Biella
    • Battistero di San Giovanni Battista
    • Santuario di Oropa
    • Santuario di Graglia
    • Santuario di San Giovanni D’Andorno
  • Luoghi storici ed attrazioni nei dintorni di Biella
    • Ricetto di Candelo
    • La casa Natale di Pietro Micca a Sagliano Micca
  • Esplorare la Natura e le Alpi Biellesi
    • Oropa come meta naturalistica
    • Parco della Burcina
    • Parco Avventura di Veglio e Bungee Jumping
    • Oasi Zegna in estate ed in inverno
    • Il Rifugio degli Asinelli
    • Lago di Viverone
  • Esperienze Culturali e Sociali
    • Cittadellarte – Fondazione Pistoletto
    • La Passione di Sordevolo — il più grande spettacolo corale d’Italia
    • Sagre e Mostre
  • Colazioni e Aperitivi a Biella
  • Birrerie Artigianali (e non) a Biella e dintorni
  • MeBo Museum — Museo della Birra e del Formaggio
  • Altri articoli e consigli sul tema Italia

Storia e Cultura di Biella

Biella è una città ricca di storia e cultura che risale alla preistoria, attraversa i secoli del medioevo e arriva fino all’industrializzazione del Novecento. Questi periodi storici hanno lasciato un segno indelebile nella città, con numerosi luoghi di interesse che testimoniano il passato glorioso di Biella.

Panorama sul Monte Mucrone, la montagna dei Biellesi
Panorama sul Monte Mucrone, la montagna dei Biellesi

Biella dalla preistoria e Medioevo

Le origini di Biella risalgono all’età del bronzo, con tracce di insediamenti umani che risalgono addirittura al neolitico (6.000 -3.500 a.C.), proprio nel citato parco della Burcina.

Durante il medioevo, Biella divenne un importante centro di potere sotto il controllo dei signori locali. La Città Alta, e chiamata Biella Piazzo, conserva ancora un’atmosfera medievale con le sue strade strette e acciottolate e i suoi edifici storici.

Il Museo del Territorio Biellese offre una panoramica di questi periodi grazie alle sue collezioni archeologiche e medievali. Le esposizioni del museo mostrano reperti che vanno dai manufatti preistorici ai documenti e cimeli del medioevo, offrendo ai visitatori una panoramica delle origini storiche della città.

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Dall’Industria Tessile al Novecento

Biella è conosciuta grazie alla sua industria tessile, che ha visto una grande fioritura dal XIX al XX secolo. Le industrie tessili hanno trasformato radicalmente la città, portando prosperità e sviluppo economico.

Il Centro Storico di Biella e le sue Meraviglie

Conteso tra l’incantevole Biella Piazzo e la trafficata Biella Urbana, il centro storico di Biella offre una straordinaria combinazione di architettura, piazze luoghi storici.

Duomo e Piazze Storiche

Cuore del centro storico è il Duomo di Santo Stefano, esempio di architettura gotica con il suo maestoso campanile. Non lontano, si trova la Piazza Vittorio Veneto, con il suo parco di piante secolari – che i biellesi chiamano affettuosamente: i Giardini – e la fontana dell’Orso, simbolo di Biella. Il Battistero di San Giovanni Battista, accanto al Duomo, è un altro gioiello architettonico che risale all’XI secolo e ospita affreschi preziosi.

Accesso alla Funicolare
Accesso alla Funicolare ed alla città alta

Palazzi Storici e Musei

La visita ai palazzi storici di Biella include il Palazzo La Marmora che offre una panoramica sulla storia nobiliare della città. Non meno affascinante è il Palazzo Gromo Losa, situato non distante e recentemente ristrutturato, noto per i suoi splendidi giardini. Gli amanti della cultura non possono perdere il Museo del Territorio, che racchiude reperti archeologici e opere d’arte, fornendo un approfondimento sulla ricca storia locale.

Esplorare il centro storico di Biella è un’esperienza unica che unisce arte, storia e tradizione.

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La città alta: il Borgo del Piazzo

Il Piazzo è un quartiere medievale della città di Biella e si trova su un’altura a ovest della città, sopraelevato di circa 60 metri. Il Piazzo è collegato alla città bassa da una funicolare aperta nel 1885 e oggetto di recente conversione in un ascensore a cavo, a dire la verità non molto pratico, ma gratuito. Per chi ama scarpinare è possibile accedere tramite delle viuzze acciottolate, chiamate Coste, che hanno mantenuto nel tempo l’aspetto che avevano probabilmente nel medioevo.

Il borgo era originariamente fortificato con una cinta muraria, della quale oggi rimane in buone condizioni solo la Porta d’Andorno, una porta di accesso orientata verso nord, verso il paese di Andorno Micca e la Valle Cervo.

Il Piazzo un tempo fu la residenza del casato dei Ferrero della Marmora, ed oggi sta riviventdo una nuova giovinezza grazie alla ristrutturazione ed alla valorizzazione dei suoi palazzi storici.

Qui la sera, soprattutto nel fine settimana, è possibile gustarsi un aperitivo o una cena in uno dei numerosi locali che occupano i portici della storica piazza su cui si affacciano anche le storiche carceri, che si tenta di rivalorizzare con progetti ad oggi non decollati.

I Portici di Piazza Cisterna
I Portici di Piazza Cisterna

Porta della Torrazza

La Porta della Torrazza, chiamata anche Porta d’Oropa, è una struttura ad arco è realizzata con mattoni a vista. L’arco venne costruito nel 1780, al posto di un’antica porta medioevale per celebrare la visita del re Vittorio Amedeo II e della regina Maria Antonia Ferdinanda di Spagna a Biella e al Santuario d’Oropa.

Al centro dell’arcata si trovava in origine uno stemma sabaudo che venne rimosso nel 1798, durante il periodo della rivoluzione francese.

Porta della Torrazza o Porta di Oropa a Biella Piazzo
Porta della Torrazza o Porta di Oropa a Biella Piazzo

Palazzo La Marmora

Palazzo La Marmora risale al XV secolo ed è una dimora storica, trasformata oggi in museo. La casa che custodisce la storia di 17 generazioni dei Ferrero della Marmora, oggi Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora.

Gli arredi e i quadri raccontano la storia della famiglia e offrono uno spaccato dell’arte e dei costumi delle varie epoche che hanno attraversato.

Nell’estate 2021 è aperta per la prima volta la Grande Galleria lunga 16 metri che si affaccia sul Giardino ed è stata nuovamente allestita con gli stessi arredi e mobili che la casa aveva nel 1945. Accanto alla Galleria sono visitabili la Sala da Ballo e la Sala del Biliardo con una mostra dedicata al Risorgimento e all’amicizia tra i Savoia e i quattro Generali La Marmora, oltre ad una serie di altre sale ugualmente interessanti.

Palazzo La Marmora a Biella Piazzo
Palazzo La Marmora a Biella Piazzo

Palazzo Ferrero

Palazzo Ferrero Fu costruito tra il XV e il XVI secolo dalla famiglia Ferrero. Besso era il capostipite dei Ferrero di Biella e aveva due figli: Sebastiano (1438-1519), da cui discendono i Ferrero Principi di Masserano, proprietario del Palazzo e Gian Enrico (1468-1525), da cui discendono i Marchesi della Marmora che al tempo costruirono il palazzo di cui al precedente paragrafo.

Dopo essere stato fabbrica di tessuti, stabilimento idroterapico ed essere stato utilizzato per le cure dei militari, oggi Palazzo Ferrero è gestito dall’associazione Palazzo Ferrero Miscele Culturali, che ha in progetto di renderlo un polo culturale.

Il pezzo forte del palazzo è la Torre Ottagonale, che non aveva funzioni difensive, ma probabilmente fu pensata come un abbellimento che avrebbe dato la possibilità di godere del panorama sulla città. Si dice che Sebastiano, per molti anni ministro a Milano ai tempi di Ludovico il Moro, l’avesse voluta per vedere da lontano la guglia del Duomo.

Ingresso di Palazzo Ferrero a Biella Piazzo
Ingresso di Palazzo Ferrero a Biella Piazzo

Palazzo Gromo Losa

L’ultimo palazzo ad essere recuperato e valorizzato, ma solo in ordine dei tempo, è il bellissimo Palazzo Gromo Losa.

Il palazzo fu in origine un dimora signorile, costruita a partire dal 300 e successivamente ampliata fino alla dimensione attuale. Alla fine dell’Ottocento le Suore Rosminiane vi fondarono l’Istituto Beata Vergine d’Oropa, che i Biellesi chiamavano affettuosamente chiamato BVO, un punto di riferimento importante la scuola nel biellese. Finita questa esperienza nel 2004 il complesso è stato acquisito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella che ne ha promosso il completo restauro.

Oltre alle numerose sale espositive che spesso ospitano mostre ed eventi, il fiore all’occhiello del palazzo sono i giardini, dedicati soprattutto alle rose, che hanno il massimo del loro splendore dalla primavera avanzata fino alla fine dell’estate.

Molto interessante per gli amanti della storia è il progetto Plaç. Le storie del Piazzo, un nuovissimo allestimento multimediale dedicato al borgo storico in stretta correlazione con il progetto gemello del Receptum. Dove tutto ebbe inizio, dedicato al Ricetto di Candelo, entrambi inauguratin nella primavera del 2022.

Palazzo Gromo Losa a Biella Piazzo_1
Palazzo Gromo Losa a Biella Piazzo_1

Piazza e Palazzo Cisterna

Se c’è un luogo che può essere considerato il cuore del Piazzo, questa è piazza Cisterna, sulla quale si affaccia l’omonimo palazzo, già di proprietà dei Principi Dal Pozzo Della Cisterna.

Il palazzo contiene affreschi di pregio, ma al momento non è accessibile al pubblico. Se ne può ammirare l’esterno e fare la classica foto in cima alla scalinata con lo sfondo della piazza.

Piazza e Palazzo Cisterna a Biella Piazzo
Piazza e Palazzo Cisterna a Biella Piazzo

Un angolo nascosto del Piazzo: l’Oratorio di San Rocco dell’Ollera

L’Oratorio di San Rocco a Biella è un edificio religioso di interesse storico che si trova in Costa del Vernato. La sua storia è strettamente legata alle vicende della comunità locale e alla devozione per San Rocco, un santo molto venerato nel Medioevo come protettore contro la peste.

L’oratorio fu costruito nel XVI secolo, ma intorno alla metà del 1600 la Confraternita del S. Sudario, che aveva la sua sede presso il piccolo oratorio, decise di costruire una nuova Chiesa al Piazzo acquistando il terreno confinante con il Palazzo Ferrero.

L’edificio, che oggi necessiterebbe di un restauro, è decorato con affreschi attribuibili ad artisti locali, oggi in condizioni non ottimali.

Oltre alla sua funzione religiosa, l’oratorio ha svolto un ruolo importante nella vita sociale della comunità di Biella. Durante le epidemie di peste, veniva utilizzato come luogo di preghiera e rifugio.

L’edificio mostra il peso degli anni e oggi le opere sono in gran parte danneggiate, ma rimane comunque piccolo luogo suggestivo che vale la pena di visitare.

Oratorio di San Rocco a Biella Piazzo_1
Oratorio di San Rocco a Biella Piazzo

Il Museo del Territorio

Il Museo del Territorio Biellese raccoglie reperti e testimonianze provenienti da tutto il biellese e oltre. Il museo si trova all’interno del chiostro di San Sebastiano, attiguo all’omonima Basilica e attualmente è chiuso per restauri, nell’ottica di dare nuovo spolvero agli importatnti reperti che custodisce.

L’edificio che ospita il museo fu voluto da Sebastiano Ferrero, uno dei protagonisti del Rinascimento presso la corte di Lodovico il Moro e che a Biella volle rievocare quella architettura di lombarda da lui apprezzata durante i lunghi anni di incarichi fuori città.

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Luoghi Sacri a Biella e dintorni

Biella offre una varietà di luoghi sacri e di bellezze architettoniche che catturano l’essenza della sua storia e cultura. Fra i più importanti ci sono il Battistero di San Giovanni Battista, il Ricetto di Candelo ed il Santuario di Oropa, due siti che non vi potete proprio perdere.

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Il Duomo di Biella

Il Duomo di Biella nasce sui resti di un’antica chiesa dell’XI secolo di cui restano solo alcuni capitelli. Trasformata nel 1402 nella chiesa di Santa Maria Maggiore (o santa Maria in Piano) come voto fatto dalla popolazione in seguito alla pestilenza del 1399, la chiesa rimase con questo nome fino alla fine del XVIII secolo.
Nel 1772, infatti, venne scelta come cattedrale della nuova diocesi di Biella e completamente ristrutturata ed ampliata in stile neogotico con l’aggiunta di due navate e delle cappelle laterali.

La chiesa nel 1782 fu poi dedicata a Santo Stefano, patrono della città, contemporaneamente alla demolizione dell’antica chiesa ch sorgeva poco distante e di cui oggi si conserva ancora il vecchio campanile.

L’opera di rifacimento si concluse poi nel 1826 sotto la direzione di Felice Marandono.
L’interno presenta decorazioni a trompe-l’œil, ma conserva uno stile severo come voluto dalla diocesi del tempo.

Piazza Duomo a Biella
Piazza Duomo a Biella

Battistero di San Giovanni Battista

Il Battistero di San Giovanni Battista è uno dei monumenti più antichi di Biella.

Si tratta di un antico edificio costruito nel XI secolo sulle rovine di un sito funerario pagano di epoca tardo-romana e successivamente ampliato. Il Battistero si presenta come una struttura in stile romanico, costruita con ciottoli misti a laterizio. La base è quadrangolare con un’abside semicircolare su ciascuno dei lati, ognuno separato dai quattro pilastri angolari che sorreggono il tiburio a pianta ottagonale, in conformità con la tradizione cristiana.

Al di sotto del livello del terreno si trova una cripta a croce greca realizzata intorno all’anno 1791 con l’intento di ricavarne le tombe per i vescovi della città.

Il Battistero di Biella
Il Battistero di Biella

Santuario di Oropa

Il Santuario di Oropa è un luogo di grande importanza spirituale e storica situato a pochi chilometri da Biella ed è forse il luogo più conosciuto del biellese. Pochi sanno che Oropa è stato inserito nel Patrimonio Mondiale UNESCO insieme agli altri nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

I Sacri Monti di Oropa, Varallo, Crea, Orta, Varese, Ossuccio, Ghiffa, Domodossola e Valperga, sono nove distinti complessi di cappelle e architetture sacre del 16° e 17° secolo che si trovano fra Piemonte e Lombardia.

Il santuario di Oropa, fondato nel IV secolo, è uno dei santuari mariani più antichi e venerati d’Italia.

Arrivando al santuario, i visitatori sono accolti dalla struttura quadrangolare che ospita la Basilica Antica e, più in alto, dalla Basilica Nuova. La Basilica Antica conserva la statua della Madonna Nera, un simbolo di devozione per migliaia di pellegrini e oggetto di grande devozione nel Biellese.

Oltre al valore religioso, il santuario offre anche viste panoramiche sulle Alpi circostanti. La sua posizione elevata rende Oropa un luogo ideale per chi cerca sia un’esperienza spirituale che un contatto diretto con la natura.

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Oltre ai luoghi di culto, il santuario ospita un museo sacro e diverse cappelle che narrano la storia della religiosità locale e delle tradizioni che la circondano.

E’ inoltre possibile soggiornare all’interno del Santuario, in una delle camere recentemente ristrutturate. Il servizio è fornito dal Santuario e si possono prenotare le camere direttamente sul loro sito oppure telefonando.

Oropa ha anche iuna grandissima importanza per la tecnologia di tutto il mondo. Fu qui che Guglielmo Marconi fu ispirato, forse per la prima volta, nella sua ricerca sulla trasmissione per mezzo delle onde radio.

Nella lettera che Guglielmo Marconi inviò al poeta Giuseppe Deabate, conosciuto ai tempi della gita al Santuario, scrisse una frase celebre che ancora oggi si può leggere sotto la Porta Regia di Oropa

Nell’estate del 1894 dall’alta montagna d’Oropa contemplando il biellese pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove energie nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione”

Guglielmo Marconi
Biella - Il Santuario di Oropa in inverno
Biella – Il Santuario di Oropa in inverno

Osservatorio Meteorologico di Oropa

Ad Oropa è attivo anche un osservatorio meteorologico istituito nel 1874 per opera del padre barnabita Francesco Denza da Napoli (1834-1894), illustre scienziato, fondatore del Regio Osservatorio C. Alberto di Moncalieri e della rete di oltre 300 osservatori nel regno d’Italia.
Attualmente l’osservatorio fa parte della rete meteo regionale del Piemonte e della rete sismica sia regionale che nazionale.

Santuario di Graglia

Il Santuario di Graglia fu fondato nel 1616, quando si voleva creare un Sacro Monte di 100 cappelle votive sul Colle di S. Carlo, un progetto che non fu mai realizzato. Nel 1659 si pensò di trasformare la cappella votiva dedicata alla Madonna di Loreto in quello che è l’attuale Santuario. Fu costruita una grande chiesa con pianta a croce greca e una cupola ottagonale alta 38 metri decorata con effetti prospettici da Fabrizio Galliari.

Negli anni ’30 del 1900 fu creato infine l’attuale giardinetto della Madonna, caratterizzato dallo splendido burnel, una fontana in pietra.

E’ anche possibile alloggiare presso la struttura ricettiva del Santuario, con diverse soluzioni che vanno dai monolocali con angolo cottura, ai mini-alloggi forniti. Alcune di queste strutture sono dotate di angolo cottura e Wifi e nel periodo estivo possono accogliere anche gruppi nella sezione Ostello. È anche possibile prenotare delle visite guidate, disponibili in italiano ed in lingua straniera.

Attorno al Santuario si sviluppa una rete di sentieri che vanno dalle semplici passeggiate alle vere e proprie escursioni come quella che in circa 4 ore raggiunge la cima del Mombarone (2372 metri slm).

Dalla vetta, dominata dal monumento a Gesù Cristo Redentore, è possibile godere di una delle più belle vedute sulle Alpi e per i più avventurosi dormire anche al Rifugio Mombarone appena sotto la vetta (2.300 metri slm).

Santuario di San Giovanni D’Andorno

il Santuario di San Giovanni D’Andorno o, per esteso Ospizio Santuario San Giovanni d’Andorno Opera Pia Laicale di San Giovanni, è il punto di riferimento spirituale e dell’Alta Valle del Cervo da più di cinque secoli. Il primo documento che ne parla risale al 1512, ma quella se ne parla come di una luogo già noto almeno dal Quattrocento.
Il Santuario della Bürsch è dedicato a San Giovanni Battista ed è nato per custordire l’immagine sacra tuttora custodita tuttora nella grotta originale che ha dato i natali aalla struttura.

AL di là del valore Sacro e Religioso, all’interno dell’area si trovano anche un ristorante ed una foresteria, sempre gestita dall’opera Pia. Tutta la struttura, riscaldata anche in inverno, dotata di ascensore e servizio Wi-Fi, è accessibile senza barriere architettoniche e promuove il turismo accessibile in montagna.

Dal Santuario si dipartono molti itinerari da quelli più facilmente accessibili a quelli di maggiore impegno.

I tre santuari di Graglia, Oropa e San Giovanni d’Andorno sono collegati da una strada panoramica che si collega a sua volta alla strada panoramica voluta da Ermenegildo Zegna (vedere il paragrafo dedicato all’Oasi Zegna), che in estate è percorribile a piedi, in bici e, almeno parzialmente, con i mezzi a motore (occorre verificare le condizioni delle strade).

Luoghi storici ed attrazioni nei dintorni di Biella

Ricetto di Candelo

Il Ricetto di Candelo, a circa cinque chilometri da Biella, è una struttura fortificata risalente indicativamente al XIII-XIV secolo, realizzata per iniziativa della popolazione contadina dell’epoca.

Il termine Ricetto deriva dal latino receptum, ovvero ricovero o rifugio e proprio quella doveva essere la sua funzione, ovvero di proteggere le cose più preziose della comunità, che per i contadini non potevano essere che i prodotti della terra. Le mura di cinta offrivano anche occasionalmente protezione in caso di pericolo, ma lo scopo principale non era quello di essere un rifugio per la popolazione.

Oggi il ricetto, che sul sito ufficiale viene definito la Pompei medievale del Biellese, è un polo di attrazione che offre iniziative a carattere culturale e turistico. Si tratta in genere di mercatini di prodotti artigianali, come i mercatini di Natale, di prodotti enogastronomici, di mostre e conferenze.

All’interno e nei dintorni del Borgo ci sono ristoranti e botteghe che completano l’esperienza di visita.

La casa Natale di Pietro Micca a Sagliano Micca

Per i curiosi della storia d’Italia, vale la pena di citare la casa natale di Pietro Micca a Sagliano Micca, a pochi chilometri dal centro di Biella, verso nord.

La casa celebra le memorie legate alla figura di Pietro Micca e all’assedio di Torino del 1706, nel quale il minatore di Sagliano morì eroicamente per resistere all’invasione dei francesi.

Oggi un po’ dimenticata dalla storia, la casa vide nel tempo visitatori importanti, dalla regina Margherita di Savoia a Giuseppe Garibaldi. La visita all’edificio è un incontro con il passato. Solo per gli appassionati.

Esplorare la Natura e le Alpi Biellesi

Oropa come meta naturalistica

In inverno ed in estate, la zona di Oropa è meta di gite domenicali alla ricerca di un po’ di neve in inverno o di un po’ di frescura in estate, oltre che della famosa Polenta Concia di Oropa, il Piatto locale per eccellenza.

Purtroppo al momento la funivia che porta al Lago del Mucrone non è in funzione, ma ci sono buone prospettive per un restauro in tempi non troppo lunghi.

Oltre alla zona di Oropa, l’area di Biella offre una varietà di bellezze naturali perfette per gli amanti delle escursioni e della natura. Il Parco della Burcina, l’Oasi Zegna ed Lago di Viverone sono i luoghi che non vi potete proprio perdere.

Parco della Burcina

Il Parco della Burcina è un’oasi verde situata sulle colline biellesi. Questo parco naturale è noto per i suoi splendidi rododendri che fioriscono tra maggio e giugno, ma chi è di Biella lo ama in ogni stagione.

Il parco offre numerosi sentieri, alcuni dei quali conducono ai punti panoramici con vista mozzafiato sulle Alpi Biellesi. Perfetto per una passeggiata rilassante, il parco è ideale per chi desidera immergersi nella tranquillità della natura.

É il giardino dei Biellesi.

Biella - Parco della Burcina il Giardino dei Biellesi
Biella – Parco della Burcina il Giardino dei Biellesi

Parco Avventura di Veglio e Bungee Jumping

Il Parco Avventura di Veglio è il luogo adatto per trascorrere una giornata spensierata in famiglia, praticando un’attività emozionante e coinvolgente in piena sicurezza. Il parco avventura si trova a pochi chilometri da Biella in una zona collinare tranquilla in mezzo al verde.

A poche centinaia di metri dal Parco Avventura, l’emozione continua con il favoloso Bungee Jumping di Veglio. I più coraggiosi in cerca di adrenalina possono lanciarsi da quello che in passato è stato uno dei ponti più alti d’Europa. Ci si lancia da un’altezza di circa 150 metri e si sfreccia a oltre 100 chilometri orari in caduta libera… Provate!

Oasi Zegna in estate ed in inverno

L’Oasi Zegna è in realtà progetto più che un luogo. O meglio, l’Oasi Zegna è molti luoghi, aggregati in un Progetto e valorizzati da un Marchio che nel tempo ha saputo far conoscere la natura di questa zona al di fuori dei propri confini.

Negli anni ’30 del 1900 l’imprenditore Ermenegildo Zegna, della omonima Azienda, si inventò e realizzò un progetto di valorizzazione del paesaggio attorno al Lanificio Zegna.

Realizzo per prima la Strada Panoramica Zegna, una via che dalla pianura apre l’accesso alle terre alte dove il contatto con la natura è sempre più autentico.  

I lavori di costruzione iniziarono ufficialmente nel 1938. Dopo l’interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale, il cantiere riaprì nel 1947 per arrivare nell’estate del 1953 a Bielmonte, toccando così il suo punto più alto 1.500 metri (dal sito ufficiale).

Riprendendo quanto riportato sul sito del progetto, Ermenegildo diede vita a un ecosistema ben prima che il termine fosse coniato, ma la sua visione non si fermò qui. Creò una strada e un’oasi intorno ad essa, con progetti di riforestazione, per creare un’interdipendenza positiva e sostenibile. Tutto questo prima della corsa alla sostenibilità per ragioni di opportunità.

Nata nel 1993, l’Oasi Zegna è oggi un progetto orientato alla valorizzazione, non solo del paesaggio, ma anche di ogni aspetto della vita. L’Oasi Zegna è un territorio ad accesso libero che si estende su 100 chilometro quadrati e si sviluppa su 1.420 ettari di boschi e in 170 ettari di pascoli. Rappresenta un luogo perfetto per entrare in contatto con la natura nel pieno rispetto degli ecosistemi locali.

Nel 2014 l’Oasi Zegna ha ottenuto il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano.

Panorama dell'Oasi Zegna visto dal Bocchetto Sessera
Panorama dell’Oasi Zegna visto dal Bocchetto Sessera

Il Rifugio degli Asinelli

Il Rifugio degli Asinelli fa capo alla Fondazione Il Rifugio degli Asinelli ONLUS ed è stata fondata nel 2006. questa è la sede italiana di The Donkey Sanctuary, ente di beneficenza inglese fondato nel 1969 dalla Dott.ssa. Elisabeth Svendsen MBE.

La sede si trova a Sala Biellese, a circa 15 chilometri da Biella, nella fascia nord-orientale dell’Anfiteatro morenico d’Ivrea, che in genere viene considerata parte del Biellese anziché del Canavese.

Qui è possibile stare in compagnia dei meravigliosi asinelli, prendersene cura e imparare a conoscerli passeggiando per i sentieri del parco, godendosi allo stesso tempo il suggestivo panorama delle Prealpi Biellesi.

Lago di Viverone

Il Lago di Viverone è un luogo ideale per chi ama l’acqua e gli sport acquatici. Situato a breve distanza da Biella, questo lago è famoso per le sue acque navigabili e le attività ricreative.

Al lago si possono praticare la vela e il windsurf, anche se la stagione è relativamente breve per potersi godere il sole. I sentieri circostanti, tuttavia, permettono piacevoli passeggiate in tutte le stagioni rendendolo una meta perfetta per una giornata all’insegna del relax.

I numerosi locali, inoltre, offrono ai visitatori, una sosta piacevole con cucina di qualità, il tutto in un contesto rilassato e nel verde della natura.

Per maggiori informazioni su queste incantevoli località, visita questa pagina e scopri tutte le escursioni possibili.

Esperienze Culturali e Sociali

A Biella, le esperienze culturali e sociali offrono una ricca gamma di attività che coinvolgono sia abitanti che visitatori. Tra sagre, mostre, e feste tradizionali, c’è sempre qualcosa di interessante da fare.

Cittadellarte – Fondazione Pistoletto

Cittadellarte è una fondazione no profit istituita nel 1998 dall’artista biellese Michelangelo Pistoletto, esponente principale dell’Arte Povera, che sicuramente conoscerete soprattutto per il Terzo Paradiso, simbolo di Biella Città Creativa Unesco. La sede è un luogo che vale già da solo la visita: l’ex lanificio Trombetta, un opificio dell’Ottocento sulle rive del torrente Cervo, in un complesso di archeologia industriale tutelato dal Ministero dei Beni Culturali. 

Non è un museo nel senso classico del termine. Cittadellarte è un grande laboratorio creativo strutturato in undici dipartimenti — arte, educazione, ecologia, economia, politica, spiritualità, produzione, lavoro, comunicazione, architettura, moda e nutrimento — con l’obiettivo di connettere l’arte contemporanea con tutti gli ambiti che formano la società.

La visita si snoda in vari luoghi fisici della fondazione, collegando la produzione artistica di Pistoletto a partire dagli anni Sessanta con le opere di Arte Povera, dalla celebre Venere degli stracci fino agli attuali progetti legati al Terzo Paradiso. 

In via Cernaia 46, lungo le rive dello stesso torrente Cervo, è visitabile la sede permanente del già citato Terzo Paradiso.

Le visite guidate sono disponibili ogni sabato e domenica, alle ore 10:30, 14:30 e 16:30, ed è richiesta la prenotazione. Per chi vuole fermarsi, all’interno del complesso c’è anche il Bistrot Le Arti, una caffetteria con i soffitti in mattoni a vista che propone una cucina creativa e sostenibile in ambiente informale. Tutto sommato, un posto che funziona anche bene per un caffè diverso dal solito.

La Passione di Sordevolo — il più grande spettacolo corale d’Italia

A una decina di chilometri da Biella, il piccolo borgo di Sordevolo custodisce qualcosa che non ha paragoni in Italia. Dal 1816, ogni cinque anni, l’intera popolazione di Sordevolo — circa 1.300 abitanti — mette in scena la rappresentazione storica della Passione di Cristo, nello spettacolo denominato la Passione di Sordevolo. Una rappresentazione sacra nell’argomento e popolare nella realizzazione, che al mondo può vantare solo due analoghi per continuità storica ininterrotta, coinvolgimento dell’intera comunità e dimensioni dello spettacolo: a Oberammergau in Germania e Kuopio in Finlandia.

I numeri fanno capire meglio di qualsiasi descrizione: 400 attori tra i 5 e gli 80 anni, 300 persone che lavorano dietro le quinte, 36 repliche, 29 scene, 80.000 ore di lavoro per più di due ore di spettacolo in ogni replica, in un anfiteatro di oltre 4.000 metri quadrati. l tutto realizzato da volontari, con una preparazione che inizia anni prima e che permea ogni angolo della comunità.

La prossima edizione della Passione di Sordevolo è prevista per il 2027. Vale assolutamente la pena di segnarsi la data: non capita tutti gli anni.

Nei pressi dell’anfiteatro si trova anche un piccolo museo permanente sulla tradizione della Passione, aperto nelle domeniche di giugno e ottobre.

🐼 Le meditazioni del Panda

Non è la grandezza dello spazio che misura la grandezza di un evento. A volte, un intero popolo che lavora insieme per anni per raccontare una storia vale più di qualsiasi palcoscenico del mondo.

— Po

Sordevolo mi ha insegnato questo: che certe cose non si fanno per il pubblico. Si fanno perché non farne sarebbe perdere qualcosa di sé. (info qui)

Sagre e Mostre

Questi eventi celebrano tutto, dai prodotti locali come formaggi e vini, alle usanze tradizionali. Uno degli avvenimenti più amati di Biella è Bolle di Malto, un’occasione perfetta per assaggiare diverse varietà di birre artigianali.

In alternativa il citato Palazzo Gromo Losa offre una varietà di eventi più diversificata, con mostre di interessanti durante tutto l’arco dell’anno, fra le ultime quelle inedite dedicate a Steve McCurry e ad Andy Warhol.

Colazioni e Aperitivi a Biella

ll Caffè degli Artisti è il mio preferito perché c’è un sorriso per tutti. Dalla colazione agli aperitivi tutto è preparato con cura e con prodotti di qualità. Voto: 9.

Dolce Manna è un caffé, ma soprattutto una pasticceria: un ottimo luogo dove passare qualche momento in compagnia o semplicemente per gustarsi uno dei fantastici croissants declinati anche nelle forme più strane, come il cubotto. Senza dimenticare i famosi chantilly. Buono anche per gli aperitivi. Voto 9

Giuse Gallery un’ottimo caffè pasticceria un po’ fuori dal centro con un’ottima scelta per la colazione con tavoli e dehors. Voto 8

Caffè Torino: per chi ama la colazione in luoghi tranquilli è un locale intimo con grande attenzione ai clienti. Voto: 8

Il Caffè della Piazzetta si affaccia sulla splendida piazza del quartiere di Riva. Un piccolo bar con un bel dehors, speciale nelle giornate di sole. Voto: 8

Second The Apartment. Al secondo piano, con vista sul viale, è un’oasi retrò dove si possono gustare fantastici aperitivi con un’estro unico. Voto 8,5

Ovviamente c’è molto di più

Birrerie Artigianali (e non) a Biella e dintorni

Nel Biellese ci sono alcune ottime birrerie artigianali e non che offrono una scelta di birre molto valida.

Partiamo dalla più antica: la Birra Menabrea è uno dei fiori all’occhiello del Biellese e accanto alla storica produzione c’è un locale nel quale degustare la gustosa bevanda insiema ad un ottimo piatto.

Il Birrificio Artigianale Un Terzo si trova a Pralungo, a meno di cinque chilometri da Biella. Attiguo alla produzione un locale rustico offre degustazione e pochi piatti selezionati per accompagnare un buo bicchiere della deliziosa bevanda.

Il Birrificio Elvo si trova a Graglia, a pochi chilometri da Biella, ma offre anche un punto vendita e degustazione in centro a Biella, a pochi passi dal Duomo. Possibilità di degustare le birre accompagnate da pochi piatti selezionati.

Il Birrificio Artigianale JEB si trova a Trivero Valdilana, nel cuore dell’Oasi Zegna, a pochi chilometri da Biella. Il nuovo locale offre possibilità di degustazione in loco affiancata ad un’offerta di piatti preparati sul momento

Birrificio Artigianale Beer In non si trova a Biella, ma circa 25 chilometri, in Frazione Zoccolo 3/B Trivero Valdilana (BI).

MeBo Museum — Museo della Birra e del Formaggio

Nel giro dei locali l’avevo già citata la Menabrea, ma merita di fermarsi un momento sul MeBo Museum, che è un’altra cosa rispetto alla semplice degustazione in birreria.

MeBo è un unico museo d’impresa in Italia che racconta due aziende sotto lo stesso tetto: Casa Menabrea e Casa Botalla. A Casa Menabrea si scopre la storia del birrificio attivo più antico d’Italia, con macchinari originali del 1846 perfettamente restaurati, attrezzi degli antichi mastri di botte, bottiglie storiche e manifesti pubblicitari d’epoca. A Casa Botalla invece si illustrano le caratteristiche degli alpeggi biellesi, le razze animali che li popolano e i procedimenti di trasformazione del latte, fino alla storia dello Sbirro, il primo formaggio alla birra prodotto in Italia, nato dalla collaborazione tra le due aziende.

Quella che all’inizio sembra una visita di nicchia si rivela un pezzo di storia biellese ben riuscita. L’area Experience, aggiunta più di recente, permette di immergersi nel mondo della produzione con degustazioni guidate di 6 tipi di formaggi e 2 tipi di birra, con la presenza di esperti che vi accompagneranno nel riconoscere aromi, profumi e sapori. Se volete qualcosa in più , per gruppi di almeno 20 persone si può degustare un pranzo esclusivo.

Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 15:00 alle 19:00, con prenotazione obbligatoria per i tour Experience disponibili nel fine settimana.

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Max
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Pubblicato: 30/12/2024
Buddha Che Cammina - Buddha nel Tavatimsa- Buddha in Cammino - Walking Buddha - Sukhothai

La posizione del Buddha che cammina o Walking Buddha

di Max Pubblicato: 27/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Il Buddha che cammina è una rappresentazione iconografica del Buddha chiamata anche Buddha in cammino (in inglese Walking Buddha). Questa postura è meno comune rispetto ad altre, come il Buddha seduto in Bhumisparsha Mudra o il Buddha sdraiato, ma è particolarmente significativa.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

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  • Nome della Posizione
  • Significato del Buddha che Cammina – Walking Buddha
    • Gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa
  • Statue del Buddha che Cammina
  • Per saperne di più sull’Asia

Nome della Posizione

La posizione è conosciuta come:

  • Buddha in cammino
  • Buddha che cammina
  • Walking Buddha
Buddha che Cammina - Walking Buddha a Sukhothai - Thailandia
Buddha che Cammina – Walking Buddha a Sukhothai – Thailandia

Significato del Buddha che Cammina – Walking Buddha

Il Buddha che cammina rappresenta il movimento e il progresso spirituale. Simboleggia l’attività e l’energia del Buddha, che continua a diffondere il Dharma (gli insegnamenti) nel mondo. Può anche rappresentare il Buddha che cammina tra i suoi discepoli, insegnando e guidando.

In alcune interpretazioni, questa postura si dice che rappresenti il Buddha che scende dal cielo di Tavatimsa, dove si dice abbia insegnato il Dharma agli dei.

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Gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa

Gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa (o Tavatimsa Heaven) sono un episodio significativo nella tradizione buddista. Tavatimsa è uno dei cieli del mondo sensoriale secondo la cosmologia buddista, ed è spesso descritto come un luogo abitato da divinità benevole. 
Secondo la tradizione, dopo aver raggiunto l'illuminazione, il Buddha trascorse il suo tempo insegnando il Dharma (gli insegnamenti buddisti) agli esseri umani e agli esseri celesti. Uno degli episodi più significativi è quando il Buddha ascese al Tavatimsa per insegnare il Dharma a sua madre, che nel ciclo delle rinascite si era reincarnata come una dea in quel cielo.
Nel Tavatimsa, il Buddha insegnò l'Abhidhamma, che è una raccolta di insegnamenti avanzati e analisi dettagliate della mente e dei fenomeni mentali.
L'Abhidhamma è una delle tre parti del Tipitaka (o Tripitaka), il canone Buddista. Questi insegnamenti sono considerati molto profondi e complessi, e forniscono una base teorica per comprendere la realtà ultima e la natura della mente.
Questo episodio è celebrato in alcune tradizioni buddiste, come quella Birmana dove è chiamato (traducendolo) Abidhamma Day e in quella Indiana dove è chiamato Abidhamma Divas.
In Myanmar si celebra nel giorno di luna piena di Thadingyut, il settimo mese del calendario lunare birmano, che coincide con ottobre nel calendario gregoriano.
Durante questo periodo, i fedeli partecipano a cerimonie e meditazioni per onorare gli insegnamenti del Buddha.
L'ascensione del Buddha al Tavatimsa e i suoi insegnamenti lì simboleggiano anche la connessione tra il mondo umano e il mondo divino.
In sintesi, gli insegnamenti del Buddha nel Tavatimsa rappresentano un momento cruciale nella diffusione del Dharma e sono un simbolo della compassione e della saggezza del Buddha, che cerca di portare illuminazione e liberazione a tutti gli esseri, indipendentemente dalla loro esistenza.

Statue del Buddha che Cammina

Le statue del Buddha che cammina sono più comuni nell’arte thailandese, soprttutto del periodo Sukhothai, dove questa rappresentazione è particolarmente apprezzata. Un esempio famoso è la statua del Buddha che cammina nel Parco Storico di Sukhothai in Thailandia. In queste statue, il Buddha è spesso raffigurato con una mano alzata in un gesto di benedizione o rassicurazione, mentre l’altra mano può essere rilassata lungo il corpo o tenere un lembo della veste.

Queste statue sono caratterizzate da un senso di grazia e serenità, catturando il movimento fluido del Buddha mentre cammina.

Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Vishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

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Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese e sul Calendario Cinese Tradizionale. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

Pubblicato: 27/12/2024
Regno di Lanna - Immagine illustrazione di fantasia con statua di Buddha e Pagoda con grande Chedi

Albero Genealogico del Regno di Lanna

di Max Pubblicato: 26/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Qui di seguito una breve infografica dell’albero genealogico del Regno di Lanna.

Segue la versione in formato testo.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

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Albero genealogico del Regno di Lanna
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Albero Genealogico del Regno di Lanna con inizio e fine del Regno di ciascun sovrano

Il Regno di Lanna, situato nell’attuale Thailandia settentrionale, con capitale Chiang Mai (e precedentemente Chiang Rai) ha una storia ricca e complessa. Fondato nel XIII secolo, ha avuto una serie di sovrani che hanno contribuito alla sua cultura e sviluppo. Di seguito, presento un albero genealogico del Regno di Lanna semplificato dei sovrani principali del Regno di Lanna:

  1. Mangrai (1238-1311)
    • Fondatore del Regno di Lanna e primo Re.
  2. Chai Songkhram (1311-1325)
  3. Saen Phu (1325-1334)
  4. Kham Fu (1334-1345)
  5. Pha Yu (1345-1367)
  6. Kue Na (1367-1388)
  7. Saen Mueang Ma (1388-1401)
  8. Sam Fang Kaen (1401-1441)
  9. Tilokaraj (1441-1487)
  10. 1Yot Chiang Rai (1487-1495)
  11. Keaw (1495-1526)
  12. Setthathirath (1526-1545)
  13. Mekuti (1545-1551)
  14. Chettharat (1551-1578)

Questi sovrani hanno governato durante periodi di espansione, prosperità e anche conflitti. La dinastia ha visto diverse transizioni di potere fino a quando il Regno di Lanna è stato gradualmente integrato nel Regno di Ayutthaya e successivamente nel Regno del Siam (l’attuale Thailandia).

Nota: L’albero genealogico del Regno di Lanna può variare leggermente a seconda delle fonti storiche, poiché la storia del Regno di Lanna è stata tramandata attraverso diverse cronache e documenti storici.

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Immagine di copertina generata con Adobe FireFly.

Thailandia

Paesaggi, mare, città, montagne, persone, storia, tradizioni e spiritualità: la Thailandia offre tutto questo e molto di più. Il Paese del Sorriso accoglie i visitatori con un calore ed una gentilezza unica che vi conquisterà fin dal primo giorno.

Immergetevi nelle ricche culture di questo incredibile paese mentre scoprite le sue storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

Dal 1 maggio 2025 la Thailandia adotta il sistema digitale di registrazione prima dell’arrivo nel paese: il TDAC – Thailand Digital Arrival Card, obbligatorio per tutti i viaggiatori. Scoprite cos’è e come compilarlo.

Partiamo dalla capitale: Bangkok è una città che da sola potrebbe valere il viaggio. Scopritene le meraviglie e le gemme nascoste.

Scaricate la Guida Gratuita di Bangkok: cosa fare in uno, due o più giorni con itinerario.

Imparate le frasi essenziali in Thailandese per ordinare al ristorante e contrattare come un local nei mercatini con questo Frasario della Lonely Planet*, semplice ed efficace
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Dirigetevi a Nord a scoprire la magnifica Ayutthaya ed il suo parco storico: solo un’ora di viaggio da Bangkok. Se avete tempo procedete verso Sukhothai, la culla della civiltà Thai e la sua gemella Si Satchanalai. Fermatevi alla tranquilla Lampang prima di proseguire verso lo storico Regno di Lanna: Chiang Mai e Chiang Rai vi aspettano con la loro cultura vibrante ed i movimentati mercati.

Oppure esplorate zone meno conosciute come Khao Sok National Park: tra giungla, laghi e autentiche avventure o Kanchanaburi: itinerario tra Natura, Storia e Avventura

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Prima di partire controllate il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo 10 libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

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Pubblicato: 26/12/2024
Buddha in Bhumisparsha Mudra - Ayutthaya

Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara

di Max Pubblicato: 22/12/2024
Thailandia Scritto da Max

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto sacro di grande importanza nel Buddismo. Raffigura il momento in cui il Buddha Shakyamuni sperimentò la connessione la terra a testimonianza del suo risveglio.

Questo mudra invita a connettersi con la stabilità e la forza interiore, proprio come fece il Buddha di fronte alle tentazioni di Mara. Praticandolo durante la meditazione, potete richiamare la vostra determinazione e radicarvi nel momento presente.

Il Bhumisparsha mudra simboleggia anche la vittoria del Dharma sull’illusione. Vi ricorda che, come il Buddha, tutti hanno la capacità di superare gli ostacoli e raggiungere l’illuminazione. Incorporare questo gesto nella pratica può approfondire la connessione con gli insegnamenti buddisti.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

Clicca sul titolo per andare alla sezione

  • Origine e Significato
  • La storia dietro il gesto del Bhumisparsha Mudra
    • Simbologia del Bhumisparsha Mudra
  • Pratica e Benefici
    • Come Eseguire il Bhumisparsha Mudra
    • Benefici Spirituali e Fisici
  • Domande frequenti
    • Qual è il significato simbolico della posizione Bhumisparsha Mudra?
    • Come si esegue correttamente il Bhumisparsha Mudra?
    • Quali sono gli effetti della pratica del Bhumisparsha Mudra?
    • In quali tradizioni il Bhumisparsha Mudra è più frequentemente rappresentato?
    • Quando è consigliabile utilizzare questo mudra?
    • Ci sono figure storiche o divinità che sono comunemente rappresentate in tale posizione?

Origine e Significato

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto simbolico profondamente radicato nella tradizione buddista. Rappresenta un momento cruciale nella vita del Buddha e porta con sé un significato spirituale potente.

Nel Bhumisparsha Mudra il Buddha è seduto con mano sinistra appoggiata all’altezza dell’addome sulle gambe incrociate, mentre la destra, appoggiata sull’altra gamba, tocca il suolo con le dita. 

Ayutthaya - Buddha in Bhumisparsha Mudra
Ayutthaya – Buddha in Bhumisparsha Mudra

La storia dietro il gesto del Bhumisparsha Mudra

Questo gesto fa riferimento ad uno degli eventi più importanti della storia dell’illuminazione del Buddha.

Mentre era in meditazione sotto l’albero della Bodhi, infatti, il demone Mara, che rappresenta il male, gli mandò le sue tre figlie che cercarono di sedurlo e di distoglierlo così dalla meditazione profonda. 
Il Buddha allora toccò il terreno con le dita, chiamando la madre terra a testimone di quanto stava accadendo. La Madre Terra apparve allora con le sembianze di una giovane ragazza che strizzò i capelli lunghissimi dai quali uscì un fiume d’acqua che spazzò via il demone e le sue figlie. Per questo Bhumisparsha Mudra è chiamato il gesto della connessione con la terra o della sottomissione di Mara.

Simbologia del Bhumisparsha Mudra

Il gesto di toccare il suolo con una mano simboleggia il legame con il mondo materiale e la connessione con la realtà terrena.

La mano sinistra riposa in grembo, palmo verso l’alto, in un gesto di meditazione. Questa posizione delle mani rappresenta l’equilibrio tra il mondo spirituale e quello fisico.

Nel Buddismo Cinese e giapponese, questo mudra, è associato al Buddha Akshobhya, incarnazione della saggezza immutabile. Praticando questo gesto, si invoca stabilità mentale e trasformazione interiore.

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Pratica e Benefici

Il Bhumisparsha Mudra offre numerosi benefici spirituali e fisici, ed è semplice da praticare. Questa potente tecnica può essere facilmente integrata nelle routine di yoga e meditazione.

Come Eseguire il Bhumisparsha Mudra

Per eseguire il Bhumisparsha Mudra, sedetevi in posizione comoda come il Padmasana o il Sukhasana. Posizionate la mano destra sul ginocchio destro, con il palmo rivolto verso il basso e le dita che toccano leggermente il suolo. La mano sinistra riposa sul grembo, palmo verso l’alto. Mantenete la schiena dritta e respirate profondamente.

Concentratevi sul contatto delle dita con il terreno, visualizzando una connessione con la Terra. Praticate per 5-15 minuti al giorno, preferibilmente al mattino. Potete accompagnare il mudra con un’affermazione come “Sono stabile e radicato”.

Benefici Spirituali e Fisici

Il Bhumisparsha Mudra favorisce il radicamento e la stabilità emotiva. Aiuta a calmare la mente, ridurre l’ansia e aumentare la concentrazione. Spiritualmente, rafforza il chakra della radice, promuovendo un senso di sicurezza e appartenenza.

Questo mudra può migliorare la postura e l’equilibrio fisico. Favorisce la circolazione nelle gambe e nei piedi, alleviando tensioni e dolori. Praticarlo regolarmente può aumentare la resistenza e l’energia vitale.

Il Bhumisparsha Mudra stimola anche l’intuizione e la connessione con la natura. Può aiutare a liberarsi da pensieri negativi e paure, promuovendo compassione e autoconoscenza.

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Domande frequenti

Il Bhumisparsha Mudra è un gesto simbolico ricco di significato nel buddismo. Ecco alcune delle domande più comuni su questa pratica meditativa e la sua esecuzione.

Qual è il significato simbolico della posizione Bhumisparsha Mudra?

Il Bhumisparsha Mudra simboleggia il momento dell’illuminazione del Buddha. Rappresenta la sua vittoria sulle tentazioni di Mara e il richiamo alla Terra come testimone del suo risveglio spirituale.

Come si esegue correttamente il Bhumisparsha Mudra?

Sedetevi nella posizione del loto o a gambe incrociate. Posizionate la mano destra sul ginocchio destro, con le dita rivolte verso il basso e toccanti il suolo. La mano sinistra rimane in grembo, con il palmo rivolto verso l’alto.

Quali sono gli effetti della pratica del Bhumisparsha Mudra?

La pratica di questo mudra può favorire la stabilità mentale e la connessione con la Terra. Può aiutare a superare ostacoli interiori e rafforzare la determinazione nel percorso spirituale.

In quali tradizioni il Bhumisparsha Mudra è più frequentemente rappresentato?

Il Bhumisparsha Mudra è principalmente associato al buddismo Mahayana e Vajrayana. Lo si trova spesso nelle rappresentazioni artistiche e scultoree del Buddha in queste tradizioni.

Quando è consigliabile utilizzare questo mudra?

Questo mudra è particolarmente adatto durante meditazioni focalizzate sul superamento di sfide personali. Può essere praticato in momenti di dubbio o quando si cerca forza interiore e stabilità.

Ci sono figure storiche o divinità che sono comunemente rappresentate in tale posizione?

Il Buddha storico, Siddhartha Gautama, è la figura più comunemente raffigurata nel Bhumisparsha Mudra. Questa posizione è spesso utilizzata nelle statue e dipinti che lo ritraggono nel momento della sua illuminazione sotto l’albero Bodhi.

Pubblicato: 22/12/2024
Ragazza con macchina fotografica compatta in un campo di fiori

5 Borse fotografiche da viaggio 2026

di Max Pubblicato: 17/12/2024
Divagazioni Scritto da Max

In questo articolo sono andato ad esplorare quelle che, secondo la mia opinione di viaggiatore e di fotografo, sono cinque fra le migliori borse fotografiche da viaggio compatte che bilanciano leggerezza, capienza, portabilità, ergonomia e design.

Per ognuna che ho analizzato c’è una breve descrizione, le misure interne ed esterne, un esempio di quello che possono contenere ed il link ai prodotti sia sui siti ufficiali che su Amazon.it* (questi ultimi sono link di affiliazione, ma la recensione è comunque frutto di una valutazione personale ed indipendente)

Ho fatto questa ricerca ed alla fine, sulla base delle mie esigenze in termini di portabilità, dimensione, peso, resistenza all’acqua e protezione, ho scelto la WANDRD Rogue 9L.

Condivido questa mia ricerca, credo che possa essere utile anche ad altre persone.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo : clic per aprire

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  • PEAK DESIGN Everyday Sling 10L
  • LOWEPRO Slingshot Edge 250 AW
  • WANDRD Rogue Sling 9L
  • PGYTECH OneMo Sling 11L
  • ONA Bowery Bag
  • Scopri di più su questo blog

PEAK DESIGN Everyday Sling 10L

Descrizione:
La Peak Design Everyday Sling 10L è una borsa a tracolla versatile e compatta, progettata per chi ama viaggiare. Esistono anche delle versioni più piccole da 3L o 6L. Il design è abbastanza classico, l’interno ben imbottito ed in grado di riparare l’attrezzatura in modo efficace. L’aspetto è compatto e la dotazione di tasche adatta all’uso, ma non generosa. Con un design elegante e funzionale, offre un accesso rapido e intuitivo all’attrezzatura, rendendola ideale per l’uso quotidiano e per le avventure all’aperto. Realizzata con materiali resistenti all’acqua e dotata di un sistema di organizzazione interno.

Giudizio sintetico: interessante, ma un il pezzo è un po’ elevato, è la più grande delle borse a tracolla prese in considerazione.

Prezzo: da 169,99 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 7/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o DSLR con obiettivo montato.
  • Fino a 2-3 obiettivi extra.
  • Un laptop o tablet fino a 13 pollici (nella versione più grande).
  • Accessori come cavi, batterie, e piccoli oggetti personali.

Misure:

  • Dimensioni esterne: 42 (35) x 26 x 15 (13) cm
  • Dimensioni interne: 36 (31) x 23 x 13 (11) cm

(la borsa è trapezoidale, le dimensioni fra parentesi sono quelle del lato + corto)

Peso:

  • Senza divisori: 0,68 kg
  • Con divisori: 0,88 kg

Colore: Nero, grigio e giallo ocra

5 Borse fotografiche da viaggio 2025 : Everyday Sling 10L
Everyday Sling 10L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Peak Design Everyday Sling 10L
  • Amazon.it: Peak Design Everyday Sling 10L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

LOWEPRO Slingshot Edge 250 AW

Descrizione:
La Lowepro Slingshot Edge 250 AW è uno zaino a tracolla progettato per i fotografi che necessitano di un accesso rapido e pratico alla loro attrezzatura. E’ stato infatti previsto un accesso rapido alla zip laterale per scattare in pochi istanti. Con un design ergonomico e una costruzione robusta, questo zaino è ideale per escursioni, viaggi e utilizzo quotidiano. La sua struttura consente di trasportare comodamente la fotocamera e gli accessori, offrendo al contempo protezione e organizzazione.

Giudizio sintetico: interessante, il pezzo è giusto e se avete un peso da trasportare più elevato e qualche accessorio come il cavalletto, è più comoda delle classiche tracolla. Materiali ottimi, colori limitati.

Prezzo: da 135 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 7,5/10

Cosa può contenere:

  • Reflex o Mirrorless standard con obiettivo montato (come un 18-200mm)
  • Lenti addizionali e flash
  • Tablet (come un iPad)
  • Attrezzatura personale come treppiede compatto, cuffie, smartphone, chiavi, portafoglio, occhiali da sole e piccoli accessori

Misure:

  • Dimensioni esterne: 26.7 x 15.6 x 48 cm
  • Dimensioni interne: 23 x 12 x 21 cm
  • Vano Tablet: 19.5 x 2 x 23 cm
  • Vano Superiore: 22 x 10 x 23 cm

Peso:

  • Versione unica: 0,80 kg

Colore: Nero

LOWEPRO SLING 250
Lowepro Slingshot Edge 250 AW

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Lowepro Slingshot Edge 250 AW
  • Amazon.it: Lowepro Slingshot Edge 250 AW*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

WANDRD Rogue Sling 9L

Descrizione:
Il WANDRD Rogue Sling 9L è una borsa a tracolla versatile e compatta, progettata per i fotografi e gli avventurieri in movimento. Esiste anche in versione 3L e 6L. Realizzata con materiali resistenti all’acqua, questa borsa è ideale per proteggere la tua attrezzatura in diverse condizioni climatiche. La capacità di 9 litri la rende perfetta per una giornata di esplorazione, consentendo di trasportare tutto il necessario senza appesantirsi.

Giudizio sintetico: Per me è la scelta TOP. Accesso facile e rapido a tutto. Ha un sacco di tasche dove organizzare documenti, portafogli, cavi, cavetti e batterie. Può facilmente trasportare un cavalletto e un tablet nelle tasche estraibili. Può adattarsi anche al trasporto di un laptop tipo Macbook Air 13 (ma fate attenzione a non sbattere). Impermeabile veramente, forse l’unica pecca è che i divisori interni potrebbero essere più imbottiti. Design Super.

Prezzo: da 159 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 9/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o reflex con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Accessori come batterie, cavi, filtri e schede di memoria.
  • Oggetti personali come portafoglio, telefono o una bottiglia d’acqua.
  • Tablet o laptop
  • Cavalletto
  • Bottiglia d’acqua 500-750ml

Misure:

  • Dimensioni esterne: 22 X 34 X 18 cm
  • Dimensioni interne: 20 X 33 X 13 cm

Peso:

  • Versione 9L: 0,79 kg

Colore: Nero, panna, grigio, azzurro, rosso mattone, giallo ocra, violetto, ghiaccio.

wandrd rogue sling 9L
WANDRD Rogue Sling 9L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: WANDRD Rogue Sling 9L
  • Amazon.it: WANDRD Rogue Sling 9L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

PGYTECH OneMo Sling 11L

Descrizione:
La PGYTECH OneMo Sling 11L è una borsa a tracolla progettata per i fotografi e i videomaker in movimento. Con un design elegante e funzionale, offre un accesso rapido e pratico alla tua attrezzatura. Realizzata con materiali resistenti all’acqua, questa borsa assicura che il tuo equipaggiamento rimanga protetto in diverse condizioni atmosferiche.

Giudizio sintetico: Per me è la seconda scelta in questa lista. Anche qui accesso facile e rapido a tutto. Rigida quanto basta per proteggere bene l’attrezzatura. Ha tasche dove organizzare documenti, portafogli, cavi, cavetti e batterie. La tasca principale contiene la fotocamera e un iPad, mentre la custodia centrale regolabile e aperta è perfetta per stabilizzatori o oggetti di grandi dimensioni. La custodia anteriore contiene documenti o schede di meoria e una bottiglia d’acqua da 500 ml, gli spallacci sono migliorati e più larghi.

Buono il prezzo, interessante la tasca AirTag nascosta per protezione antifurto. Unica pecca, un po’ pesante.

Prezzo: da 110 Euro

Rapporto Qualità/Prezzo: 8,5/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o reflex con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Accessori come batterie, cavi, filtri e schede di memoria.
  • Oggetti personali come portafoglio, telefono o una bottiglia d’acqua.
  • Tablet
  • Cavalletto
  • Bottiglia d’acqua 500ml

Misure:

  • Dimensioni esterne: 38 x 25 x 17 cm
  • Dimensioni interne: non dichiarate

Peso:

  • Senza divisori: 0,89 kg
  • Con divisori: 1,39kg

Colore: Nero

PGYTECH ONEMO
PGYTECH Onemo Sling 11L

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: PGYTECH OneMo Sling 11L
  • Amazon.it: PGYTECH OneMo Sling 11L*

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

ONA Bowery Bag

Descrizione:
La Ona Bowery Bag è una borsa a tracolla elegante e funzionale, realizzata in pelle di alta qualità e tela. Questa linea di prodotti si distingue dalla concorrenza non certo per la funzionalità e l’innovazione, quanto per la ricerca di uno stile unico e con un occhio al passato.

La borsa è progettata per i fotografi che desiderano unire stile e praticità, questa borsa offre un accesso rapido all’attrezzatura e una protezione adeguata. Il design classico e la qualità dei materiali la rendono ideale sia per l’uso quotidiano che per le occasioni speciali.

Giudizio sintetico: disponibile sia in pelle che in canvas, la gamma dispone di una scelta di colori che la rendono interessante ed intrigante per chi cerca l’eleganza, meno per chi cerca la praticità

Prezzo: da 229 $

Rapporto Qualità/Prezzo: 6,5/10

Cosa può contenere:

  • Una fotocamera mirrorless o DSLR con obiettivo montato.
  • Fino a 2 obiettivi extra.
  • Piccolo block notes e iPad Mini
  • Piccoli accessori come batterie, schede di memoria e cavi.
  • Oggetti personali come un portafoglio o un telefono.

Misure:

  • Dimensioni esterne: 28 x 19 x 10,1 cm
  • Dimensioni interne: 26,5 x 15,2 x 8,9 cm

Peso:

  • Versione in pelle o canvas: 0,92 kg

Colore: tanti colori in pelle o canvas

Bowery Bag in Pelle
Bowery Bag in Pelle
  • Tanti colori in pelle e canvas

Link al prodotto:

  • Sito ufficiale: Ona Bowery Bag
  • Amazon.it: non disponibile

Ti consiglio di visitare i link per ulteriori dettagli e disponibilità.

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 17/12/2024
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