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Articoli Recenti

rudraksha a tre facce tri mukhi rudraksha

Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce

di Max Pubblicato: 28/09/2024
India Scritto da Max

Il Rudraksha a tre facce o Tri Mukhi Rudraksha è il seme della pianta di elaeocarpus angustifolius, una pianta diffusa in Asia e Oceania che produce un frutto a nocciolo simile ad un piccola prugna. I semi di questa pianta sono considerati sacri in alcune culture e si ritiene abbiano proprietà curative o, in alcuni casi, miracolose.

Nell’induismo la natura dei Rudraksha viene direttamente collegata al divino. Si dice, infatti, che il Signore Shiva avesse meditato per molti anni e, quando un giorno aprì gli occhi per guardare dall’alto verso la terra, per compassione, diverse lacrime caddero e crebbero fino a diventare alberi di Rudraksha.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Tipi di Rudraksha
  • Simbolismi religiosi e aspetti culturali
  • Il Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce
  • Benefici del Tri Mukhi Rudraksha secondo l’Induismo
  • I Rudraksha nel Buddismo
  • Estratto dello Shiva Purana 
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

Tipi di Rudraksha

Di questi noccioli ne esistono con tre, quattro o più facce. 

La tradizione vuole che originariamente ci fossero 108 tipi di Rudraksha (108 è un numero sacro sia all’Induismo che nel Buddismo) ognuno con un numero diverso di mukhi, facce o spaccature, che possono essere identificate contando il numero delle linee che solcano verticalmente il seme. Oggi ne sono rimasti poco più di una trentina di specie e la maggior parte di quelli che si trovano in commercio ha cinque facce, mentre i più rari sono quelli senza spaccature, altrimenti detti a faccia singola, che simboleggiano lo stesso Shiva.

Quelli che ne hanno tre, come mostrato nella foto, sono divisi appunto da tre linee o spaccature naturali che ne solcano il guscio e sono considerati una buona protezione. Quelli più piccoli, a quattro o più facce o spaccature vengono di solito utilizzati per la produzione dei Japa Mala o Rosari, che vengono usati per la recitazione dei Mantra e che sono composti da 108 grani.

Secondo alcuni studiosi questi semi possono immagazzinare energia e inviare impercettibili vibrazioni e impulsi elettrici. Ciò si traduce in un aiuto per il sistema nervoso, nell’abbassamento della pressione sanguigna, nell’aumento della concentrazione e nella riduzione dello stress. 

Il Rudraksha viene considerato anche una sorta di scudo contro le energie negative che possono danneggiare il corpo. Si dice che gli yogi indù che indossano questi sperimentino un’enorme tranquillità e una pace interiore che li aiuta ad astrarsi e a meditare.

rudraksha a tre facce tri mukhi rudraksha lacrime di shiva_
Rudraksha a tre facce o tri mukhi rudraksha, le lacrime di Shiva

Simbolismi religiosi e aspetti culturali

Il profondo significato dato al Rudraksha nell’Induismo viene, innanzitutto, dal fatto di essere citato nei libri sacri. 

Nello Shiva Purana, uno dei diciotto maggiori Purana, antichi testi sacri dell’Induismo, risalenti probabilmente al X secolo, al capitolo 25, Shiva parla proprio dei Rudraksha. La divinità ne spiega la simbologia ed i benefici parlandone alla sposa Parvati, spingendosi a dare un’interpretazione specifica per i vari tipi di semi ad una, due o più Mukhi o facce.

Nel 67° versetto viene proprio descritto il Tri Mukhi Rudraksha e la traduzione è più o meno questa:  

Un Rudrākṣa con tre facce dona sempre mezzi di godimento. Come risultato del suo potere, tutte le tradizioni si stabiliscono saldamente. (rappresenta Agni, Dio del Fuoco)

Shiva Purana cap.25 v.67

Oltre al simbolismo religioso, nell’Ayurveda, la medicina olistica Indiana, ai Rudraksha vengono attribuite diverse proprietà medicinali. I benefici vanno dalla cura dell’ansia, all’ipertensione fino al controllo della glicemia, tutto questo grazie alle loro proprietà elettromagnetiche.

Tutte queste proprietà hanno fatto sì che i Rudraksha siano diventati popolari anche in occidente facendone di fatto un fenomeno globale.

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Il Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce

Il Rudraksha a Tre facce, oggetto di questo articolo, è di solito associato alle tre divinità principali dell’Induismo: Brahma, Vishnu e a Shiva e da quest’ultimo prendono anche il nome. Rudra è infatti uno dei nomi con il quale in antichità era chiamata questa divinità, mentre Aksha significa occhio. Il significato completo della parola è infatti occhi (o lacrime) di Shiva. Un’altra associazione mistica che viene fatta con questo frutto è quella con la divinità del fuoco, o Agni.

Ma la simbologia non è unica, i Rudraksha a tre facce simboleggiano i tre mondi: cielo, terra e inferi ed i tre tempi: passato, presente e futuro.

Benefici del Tri Mukhi Rudraksha secondo l’Induismo

Questo seme soprattutto rappresenta i tre Guna, i fili sottili che legano l’essere spirituale all’esistenza materiale. Queste tre forze che influenzano la vita sono Sattva, la Virtù, Rajas, la Passione e Tamas, l’Ignoranza.

Sattva è il più puro dei legami materiali, illumina ed aiuta sviluppare la conoscenza, Rajas è la passione che rende schiavi delle cose materiali e incatena ai desideri, Tamas è l’ignoranza o l’illusione di sapere che porta ad agire sconsideratamente e a sprecare il tempo e rendendo preda degli influssi negativi.

Indossare il Tri Mukhi Rudraksha aiuta a controllarli e a proteggere dagli eccessi.

Indossare questi semi, facendo riferimento ad Agni, aiuta, inoltre, a riscattarsi dagli errori commessi, durante questa e altre esistenze precedenti, per ritornare alla purezza, proprio allo stesso modo nel quale il fuoco consuma ogni cosa e rimane puro. Per questo i Rudraksha a tre facce vengono considerati un supporto ideale per aumentare l’autostima, per combattere le paure, i sensi di colpa e la depressione.

Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce » https://www.massimobasso.com/articoli/page/12/Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce » https://www.massimobasso.com/articoli/page/12/

I Rudraksha nel Buddismo

Nel Buddismo, i Rudraksha sono usati principalmente per i Japa Mala, i rosari utilizzati per contare i mantra durante la recitazione. Far scorrere le dita sulle perline crea un ritmo distensivo per la mente rendendola più tranquilla e rilassata.

Anche nel Buddismo si ritiene che le diverse facce dei semi Rudraksha trasmettano energie diverse. Il più comune è il Rudraksha a cinque facce, che simboleggia i Cinque Buddha della Saggezza. In realtà i semi non rappresentano un amuleto magico, ma sono visti come aiuto nel cammino verso l’illuminazione.

Tenere in mano un Mala fatto con i Rudraksha durante la meditazione o la preghiera, simbolicamente aiuta a connettersi al potenziale Buddha presente in ogni persona, risvegliando le virtù che ciascuno ha innate.

Nel Buddismo, il Mala di Rudraksha guida la mente nel suo cammino interiore fornendo un qualcosa di concreto da percepire con i sensi, in modo da permettere alla mente di rilassarsi e all’energia di fluire più liberamente.

Estratto dello Shiva Purana 

Traduzione non ufficiale, il testo è stato tradotto in modo letterale per solo scopo documentativo. Potete trovare il testo tradotto in italiano sul sito aghori.it

  • Shiva disse a Parvati: ” Amore mio, qualsiasi Dio può essere adorato con il Rudraksha che è caro ai cinque Dei (Panchayatan ovvero Ganesha, Surya, Devi, Vishnu e Shiva) così come agli altri Dei. 
  • I Devoti di Vishnu e anche altri Dei possono indossare Rudraksha, non c’è dubbio. I devoti di Shiva soprattutto devono indossare il Rudraksha ogni giorno. 
  • Ehi Parvati, i Rudraksha sono di diversi tipi. Forniscono la salvezza. Ti svelerò i loro segreti. Ascolta attentamente. 
  • Rudraksha con un’unica faccia (senza spaccature) è Shiva stesso, che fornisce i frutti della salvezza e della liberazione. Solo il suo sguardo potrà anche purificare dall’uccisione di un bramino
  • Ovunque si veneri Rudraksha, Laxmi non è mai lontana, la pace supererà i tremori e tutti i desideri saranno esauditi. 
  • Il Rudraksha a due facce soddisfa i propri desideri. Questa è la forma di Devdeveshwar (un’altra forma di Shiva). Purifica immediatamente il peccato di aver ucciso una mucca. 
  • Rudraksha a tre facce fornisce direttamente i frutti della sadhana (disciplina spirituale). Il suo effetto si fa notare sull’istruzione. 
  • Rudraksha a quattro facce è la forma del Signore Brahma. Purifica dal peccato dell’uccisione umana. Il suo darshan (scorcio) offre i frutti della religione, della ricchezza, del sesso e del moksha. 
  • Rudraksha a cinque facce è la forma di Lord Kala-agni Rudra. Questo Rudraksha offre tutta la liberazione e soddisfa tutti i desideri. 
  • I peccati derivanti dall’adulterio e dal consumo di cibi non commestibili vengono sciacquati da Rudraksha a cinque facce
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Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Il Rudraksha a tre facce o Tri Mukhi Rudraksha è il seme della pianta di elaeocarpus angustifolius, una pianta diffusa in Asia e Oceania che produce un frutto a nocciolo simile ad un piccola pr

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 28/09/2024
Botany Bay nel Kent - faraglione

Botany Bay, una baia da sogno nel Kent

di Sergio Pubblicato: 20/09/2024
Europa Scritto da Sergio

Botany Bay?

Avete in programma un viaggio in Inghilterra e amate natura, paesaggi rilassanti e tranquillità? Allora la contea del Kent è ciò che fa per Voi.

Siete nel Kent e cercate un posto bello da paura, sul mare, selvaggio?

Allora – fidatevi – la Vostra meta sarà Botany Bay

Botany Bay nel Kent - faraglione
Botany Bay nel Kent : un faraglione

Botany Bay è una vera perla: immensi faraglioni in gesso in un’insenatura da sogno. 

Per programmare la visita a questa scenografica baia avrete necessariamente scelto (informandovi preventivamente su BBC Tides) la fase di bassa marea, così da poter passeggiare in sicurezza sulla spiaggia e ammirare da vicino questi imponenti faraglioni in gesso. 

Botany Bay Kent_-2

L’escursione tra bassa e alta marea è infatti di 4 metri, la sorveglianza di polizia e Life Guards è stretta, per evitare imprudenze. Botany Bay affaccia sul mare del Nord ed è uno dei paesaggi più fotografati del Kent… oltre ad essere una popolare location per film, video pubblicitari e serie TV.

Il Kent è una destinazione ricercata, specie per i weekend dei Londinesi, anche per la graziosa cittadina di Whitstable: case in legno, vecchie botteghe e poi… baracche colorate lungo il mare. 

Le case colorate di Whitstable
Le case colorate di Whitstable

Non sarete lontani da Botany Bay e una puntata qui merita. 

I Londinesi ci vengono soprattutto per le ostriche. Qui già ai tempi dei Romani questi molluschi erano conosciuti, apprezzati e, allora come ora, allevati.

La varietà Wild Rock Oysters ha un aspetto tondeggiante, con frutto grande e succulento. 

Preparazione delle famose ostriche
Preparazione delle famose ostriche

Vengono gratinate al forno o, meglio, consumate crude con limone e pepe. 

Dicono che siano digeribili… dicono. Per me, purtroppo, non è stato così!

Botany Bay Kent_-5
Botany Bay nel Kent
Botany Bay nel Kent

Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 20/09/2024
Roma fontana di Trevi di sera

6 Mete Ricche di Mistero Dove Trascorrere il Ponte di Ognissanti

di Redazione Pubblicato: 15/09/2024
Italia Scritto da Redazione

I migliori luoghi dove andare in vacanza a novembre sfruttando il ponte di Ognissanti 

Il ponte di Ognissanti 2024 è un’occasione straordinaria per un viaggio fuori porta: una vera e propria boccata d’aria durante la stagione autunnale, che vi consentirà di esplorare numerose mete. Ne abbiamo selezionate sei tra le migliori migliori apposta per voi; si tratta di destinazioni che vi daranno l’occasione di sfruttare al meglio i tre giorni di vacanza previsti per questa particolare festività. 

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

1)   Roma

Trascorrere a Roma il ponte di Ognissanti è un’idea eccellente. Oltre a visitare alcune tra le innumerevoli bellezze artistiche di cui la città è ricca, troverete una grande varietà di eventi a tema Halloween e tour specifici. Immergersi nel misterioso mondo sotterraneo delle catacombe in questo periodo dell’anno è proprio quel genere di esperienza che si adatta a questo particolare periodo. 

Per gli appassionati, è disponibile un tour, prenotabile attraverso i canali ufficiali turistici della città, intitolato “Angeli e Demoni: il Sentiero degli Illuminati”, un vero e proprio viaggio che esplora il lato oscuro della città, arricchito da indovinelli e passaggi segreti. E non mancano le feste a tema, presenti nella maggior parte dei locali di Trastevere (e non solo) che offrono divertimento notturno senza pari.

Se avete ancora tempo, visitate il cosiddetto “paese delle Streghe”, nei dintorni della città. Si chiama Calcata ed è ricca di leggende misteriose legate alla magia, all’esoterismo e a credenze popolari uniche. Il villaggio è un borgo medievale perfettamente conservato, piacevole da visitare sotto ogni aspetto. 

Roma di sera
Roma di sera
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2)   Napoli

Trascorrere tre giorni di vacanza a Napoli è un’opzione eccellente per vivere questa breve vacanza in modo coinvolgente e diverso dal solito. Il 31 ottobre, la città si riempie letteralmente di feste ed eventi ad ogni angolo, tra locali e discoteche, dove potrete ballare in costume fino all’alba.

Da non perdere anche tour tematici che regalano un tocco di mistero alla vostra permanenza: è il momento ideale per immergersi nei misteri della Napoli sotterranea. Scenderete ben 40 metri al di sotto della città, visitando le Catacombe di San Gennaro e incontrando l’affascinante cappella del Cristo Velato, una delle statue più amate del posto. 

Non trascurate anche la gastronomia. La città partenopea è da sempre rinomata per l’eccellente cucina ma, oltre alla pizza, all’eccellente cibo da strada e alle sfogliatelle potrete assaggiare preparazioni tipiche del periodo di Ognissanti, come il Torrone dei Morti (tradizionalmente servito su tavole imbandite che secondo le leggende locali dovrebbero accogliere lo spirito dei defunti). 

Napoli Catacombe di San Gennaro - una idea per il Ponte di Ognissanti
Napoli Catacombe di San Gennaro – una idea per il Ponte di Ognissanti

3)   Gardaland

Ecco un’opzione perfetta per tutta la famiglia: una gita al famoso parco a tema di Gardaland, nei pressi del lago di Garda. Durante il periodo di Ognissanti, il parco propone diverse attività a tema horror, tra spettacoli spaventosi e labirinti infestati dai fantasmi. Citiamo solo alcune delle occasioni di divertimento: il “Magic Halloween” (una festa con maghi e illusionisti), l’”Horror Circus” e il “Vampire’s Residence”. 

Potrete anche partecipare alla “Notte delle Streghe”, piena di danze e giochi adatti a tutta la famiglia e visitare il “Panic Hotel”, una casa stregata ricca di giochi interattivi che vi faranno divertire un mondo. Insomma, durante il ponte di Ognissanti Gardaland è davvero emozionante e incantata. 

Per chi preferisce invece trascorrere questo fine settimana lungo all’estero, ecco qualche idea che non vi deluderà. 

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4)   Praga

Nella città di Praga, da sempre nota per le sue radici esoteriche (è stata in passato un centro importante per lo sviluppo dell’alchimia e di altre pratiche occulte) si possono trascorrere in questo periodo dell’anno tre giorni di vacanza semplicemente unici. Infatti, nonostante Ognissanti non sia una festa ufficiale della Repubblica Ceca, vi sono comunque affascinanti manifestazioni culturali per commemorare i defunti.

Tra esse, spicca il Dušičky del 2 novembre, una giornata davvero speciale. Potrete anche visitare i suggestivi cimiteri storici di Olšany, Vinohrady e Vyšehrad, illuminati da candele e fiori freschi in onore delle anime di chi vi è sepolto. Non mancano anche le feste a tema, gli eventi nei locali e i laboratori di intaglio delle zucche. Oltre a queste specialità, passeggiate per lo splendido centro di Praga, con il suo magnifico ponte e l’architettura storica perfettamente conservata. 

Ponte Carlo a Praga - una idea per il Ponte di Ognissanti
Ponte Carlo a Praga – una idea per il Ponte di Ognissanti

5)   Dublino

Nella capitale dell’Irlanda, la festa di Halloween è particolarmente sentita: un ottimo motivo per recarvisi proprio in questo periodo. Troverete ad ogni angolo della città bambini e adulti in costume da streghe, vampiri e mostri vari per l’usanza caratteristica del “trick or treath” (dolcetto o scherzetto). Ammirate le strade della città che si animano e si illuminano con le luci di Jack O’Lantern, la tipica zucca intagliata. 

Ma a Dublino troverete anche di più: poiché la festa di Ognissanti coincide con il Capodanno Celtico (il cosiddetto Samhain, che celebrava anticamente la conclusione del raccolto), vi imbatterete in diverse espressioni di folklore e tradizioni storiche in grado di rendere la città ancor più vibrante e festosa. Una meta magnifica dove trascorrere questo ponte.

Christ Church Cathedral a Dublino
Christ Church Cathedral a Dublino
 

6)   Transilvania per il ponte di Ognissanti

Cosa c’è di meglio, durante il ponte di Ognissanti, che recarsi nel cuore delle antiche leggende sui vampiri? La Transilvania con i suoi misteri vi aspetta! Vi ritroverete immersi in un’atmosfera d’eccezione, tra le nebbie e i boschi che caratterizzano questa splendida regione della Romania. 

Potrete visitare il Castello di Bran (che si trova vicino alla città di Brasov), tradizionalmente associato al mito di Dracula, il leggendario vampiro creato dall’abile penna di Bram Stoker, ma le cui origini risalgono fino al medioevo; Dracula sembra essere stato ispirato al principe Vlad III, noto come “l’Impalatore” a causa della sua estrema crudeltà manifestata nei confronti dei nemici. 

A seconda del tempo a disposizione, visitate anche gli altri misteriosi castelli della Transilvania e non dimenticatevi di esplorare la città di Sibiu, con il suo centro storico medievale incantevole. 

Castello di Bran - Romania_1
Castello di Bran – Romania_1

Qualsiasi sia la meta da voi prediletta, vi auguriamo un misterioso e affascinante ponte di Ognissanti 2024. Buon divertimento!

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Pubblicato: 15/09/2024
Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7

Staffa, Mull e Iona in Scozia: tre isole vicine, tre mondi diversi.

di Sergio Pubblicato: 09/09/2024
Europa Scritto da Sergio

In un piovoso agosto, mi sposto ad Ovest della Scozia, nelle Ebridi interne, per esplorare tre isole: Staffa, Mull e Iona.

Staffa, sperduta al largo della costa scozzese, disabitata, affascinante sperone roccioso. Col mare grosso meglio non venirci, io ci sono andato lo stesso, perché il giorno dopo, col vento in aumento, l’escursione sarebbe stata cancellata. 

Posto suggestivo, quasi “inquietante”. Onde alte e attracco impossibile. E lì davanti a noi, da un’imbarcazione traballante, si staglia l’isola di Staffa, con enormi colonne basaltiche, scure, di forma esagonale e origine vulcanica e una grotta celebre per la sua naturale acustica. Un paesaggio direi “drammatico”, ma un vero spettacolo della natura. La grotta, la nota ” Fingal’s Cave”, ispirò il compositore Mendelssohn per una delle sue opere più famose.

Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Staffa Island
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Se questo è decisamente un luogo selvaggio e inospitale, se non per i simpatici uccelli Puffins – i Pulcinella di Mare che lo abitano, al contrario la vicina isola di Mull offre uno scenario meno “aspro” e più rilassante, se si escludono le strade locali – le “b” – che oltre ad essere, come tutte nell’isola, ad una sola corsia, sono strette, tortuose, con buche (visto che piove) che non ammettono distrazioni… o sono dolori!

Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Tobermory,Isola di Mull
Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Duart Castle Isola di Mull
Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Isola di Mull

La terza isola – sempre nelle Ebridi interne – è Iona, ricca di atmosfera, con la sua millenaria abbazia,  che ci riporta all’opera di evangelizzazione del monaco irlandese San Colombano, il quale vi sbarcò nel VI° secolo e da qui partì per fondare diversi monasteri in Europa. Un luogo di pace, di meditazione, accompagnati dal suono del vento, il solo rumore che qui si sente

Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Isola di Iona abbazia
Staffa, Mull e Iona nelle Ebridi interne in Scozia-7
Isola di Iona Croce Celtica

Un motivo, queste tre magnifiche isole di Staffa, Mull e Iona, per venire in Scozia… oltre al whisky, al salmone, al fresco, al verde, alle tradizioni, alla musica, all’arte… what else?

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Viaggia in Europa

Di questi luoghi racconto le mie impressioni: emozioni, sorprese e delusioni. Viaggio per fare fotografie e fotografo per avere una scusa per viaggiare.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Scopri le meraviglie della natura in Europa leggendo gli articoli sul Delta del Danubio, con i suoi animali ed i suoi panorami, naviga verso le Isole Shetland oppure lasciati affascinare dalla Finlandia e dai suoi orsi bruni (che abbiamo visto anche con gli orsacchiotti in Romania)

Esplora la Francia viaggia dalla profumata Provenza con i suoi girasoli e la sua lavanda, alla Camargue, con le sue tradizioni e la Course Camarguaise, la corrida incruenta o attraversa le fredde acque della baia di Mont Saint Michel.

A presto!

Pubblicato: 09/09/2024
Smallhythe il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry

Smallhythe, il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry

di Sergio Pubblicato: 31/08/2024
Europa Scritto da Sergio

In una cottage a graticcio del 1500 nelle campagne del Kent – Smallhythe Place – visse per quasi 30 anni, fino alla morte nel 1928, una leggendaria attrice vittoriana, Dame Ellen Terry, paragonabile per popolarità ad un’odierna star hollywoodiana. Il posto ha il fascino del tempo, l’interno ha travi in quercia, pavimento in mattoni, un grande camino e pittoresche finestre.

Smallhythe il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry

Si tratta di un cottage del 16° secolo, originariamente adibito a locanda,poi abitazione di un locale costruttore di barche (il fiume è vicinissimo) e …passato qualche secolo…la dimora della famosa attrice. La casa, circondata da un bel giardino, è piena di ricordi della sua vita sul palcoscenico, di costumi teatrali ed oggetti personali.

Smallhythe il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry

Alla sua morte nel 1928 la figlia, allo scopo di rendere viva l’eredità della madre , trasformò l’adiacente fienile in un teatro, dove tuttora si tengono spettacoli. Nel 1947, alla morte della figlia, il complesso è passato al National Trust, ed è  un museo . Ovunque si respira l’atmosfera della vita di questa attrice e si è proiettati nella tranquilla esistenza in una casa della campagna inglese di inizio 1900.

Interno di Smallhythe

Dame Ellen si innamorò del posto passandoci verso fine 1800. Fu interessata alla casa e dopo qualche tempo ebbe l’opportunità di acquistare il cottage. Visse circondata da amici intellettuali e dalla Famiglia. Anche Sua figlia (regista di teatro, produttrice e costumista) si stabilì in zona, abitando la vicina Priest House. Naturalmente Ellen (che calco’ i palcoscenici per 65 anni) aveva casa a Londra, a Chelsea, ma Smallhythe Place era il suo buen retiro.

Interno di Smallhythe

La visita a Smallythe è un affascinante salto nel tempo ed è anche un sostegno alla fondazione che preserva il luogo e tramanda, anche con spettacoli teatrali, la memoria di questa grande attrice di teatro.

Interno di Smallhythe
Interno di Smallhythe
Smallhythe, il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry
Smallhythe, il cottage nel Kent e …la famosa attrice Dame Ellen Terry

Viaggia in Europa

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Pubblicato: 31/08/2024
il Castello di Sissinghurst Castle and Gardens nel Kent-3

Il Castello di Sissinghurst ed i suoi giardini nel Kent

di Sergio Pubblicato: 27/08/2024
Europa Scritto da Sergio

Dietro ogni giardino c’è una storia, anche per i giardini del Castello di Sissinghurst.

Questa è la storia della poetessa e botanica Vita Sackwille West, figlia unica del barone di Sackwille. Essendo una donna, ancorché figlia unica, non poté ereditare ne’ il titolo ne’ la maestosa ed immensa dimora di famiglia che lei amava, Knole House, nel Kent, dov’era nata nel 1892 .

Sissinghurst

La residenza era stata ceduta nel 1566 dalla Regina Elisabetta I a suo cugino Thomas Sackville e da allora la famiglia Sackville ne era divenuta  definitivamente proprietaria . Alla morte del Barone, titolo e proprietà passarono a suo nipote e Vita, lasciata Knole House al cugino , si “accontentò” della tenuta di Sissinghurst, che era in semi abbandono e che lei trasformò col marito Lord Harold Nicolson (scrittore e diplomatico) in uno dei giardini più belli e famosi di tutta l’Inghilterra.

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Il lavoro richiese 30 anni e il sorprendente risultato si vede.
I coniugi, che ebbero 2 figli, erano sostenitori del matrimonio aperto (siamo negli anni ’20 del 900).

Vita ebbe tra le altre una tempestosa relazione decennale con la scrittrice Virginia Woolf e così pure l’aristocratico marito intrattenne una vita sentimentale parallela ed omosessuale.

il Castello di Sissinghurst Castle and Gardens nel Kent-3

I giardini del Castello di Sissinghurst (Sissinghurst Castle Garden), a Sissinghurst nel Weald of Kent in Inghilterra è oggi tra i giardini più famosi d’Inghilterra ed è inserito nel registro dei parchi e giardini storici di Historic England. 

Dopo la morte di Vita Sackville-West nel 1962, la tenuta fu donata al National Trust ed è oggi tra i siti più popolari del National Trust, con quasi 200.000 visitatori all’anno (dati del 2017). 

I giardini contengono una collezione di piante conosciuta a livello internazionale, in particolare una collezione di antiche varietà di rose da giardino. La scrittrice Anne Scott-James considerava le rose di Sissinghurst “una delle più belle collezioni al mondo”.

il Castello di Sissinghurst Castle and Gardens nel Kent-3

Qui di seguito alcune fotografie dei giardini del Castello di Sissinghurst.

il Castello di Sissinghurst Castle and Gardens nel Kent-3
il Castello di Sissinghurst Castle and Gardens nel Kent-3

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Pubblicato: 27/08/2024
Escursione in Val Fex engadina Svizzera_-2

Val Fex… simply the best

di Sergio Pubblicato: 16/08/2024
Europa Scritto da Sergio

Dicono che sia la più bella valle dell’arco alpino. Non saprei, ma certo la Val Fex – una laterale dell’Engadina – è qualcosa di incantevole. Una valle pedonale, con trasporto assicurato da carrozze trainate da cavalli, solo verde, fiume, baite, fiori di montagna e mucche. Una tipica valle svizzera, un vero paradiso.

Escursione in Val Fex engadina Svizzera_-2

Scelgo di fare il tratto in salita su un omibus trainato da imponenti cavalli. A guidarli è il figlio del titolare, che mi racconta un aneddoto molto particolare.

Intorno agli anni 2000 suo padre ricevette una prenotazione da Zurigo, qualcuno che per conto diciamo di Herr und Frau Schmidt chiedeva di riservare un giro privato in carrozza su per la valle. Si presentano nel giorno stabilito in 4, una coppia e due amici. Il giro si svolse come al solito e solo verso il termine del percorso il cocchiere si accorse che non già di Frau Schmidt si trattava ma nientemeno che di Tina Turner.

Escursione in Val Fex engadina Svizzera_-2

Mi piace pensare che la passeggera ad un certo punto, per commentare la bellezza mozzafiato del paesaggio, abbia intonato la canzone che ho usato come titolo e si sia fatta così riconoscere.

Questo ricordo in omaggio ad un’immensa cantante che ci ha lasciati lo scorso anno

Escursione in Val Fex engadina Svizzera_-2

Viaggia in Europa

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Pubblicato: 16/08/2024
esim in viaggio per risparmiare sul roaming

Usare una eSIM in viaggio: una soluzione per essere sempre connessi

di Max Pubblicato: 08/08/2024
Divagazioni Scritto da Max

Perché mi serve una eSIM in viaggio? 

Quando si parte per un viaggio all’estero, una delle domande che ci si pone è sicuramente quella della possibilità di rimanere connessi alla rete, senza spendere una fortuna.

Nell’Unione Europea ormai il problema è sorpassato, con una buona quota di roaming dati utilizzabile anche all’estero gratuitamente (vedi il sito ufficiale), ma nei paesi extra UE, il conto può essere salato. 

Un tempo ci si accontentava del wi-fi dell’hotel o del ristorante, ma avere una connessione durante tutto l’arco della giornata è ormai diventata un’esigenza, se si vogliono condividere i momenti della vacanza in tempo reale con amici e parenti, sia privatamente che attraverso i vari canali social.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Cosa sono le tariffe di roaming? 

Facciamo un passo indietro. Sicuramente lo saprete già, ma solo per non lasciare nulla di non detto, la tariffe di roaming (una parola inglese che in italiano suona più o meno come vagabondaggio) sono costi aggiuntivi che vengono applicati quando si utilizza il telefono al di fuori dell’area geografica di copertura della propria rete nazionale. 

Questi addebiti interessano le chiamate, gli SMS, ma sono particolarmente costose in caso di utilizzo dei dati, ragion per cui i viaggiatori potrebbero ritrovarsi con un conto salato al rientro dalla vacanza. 

Le soluzioni possibili per non spendere una fortuna sono in linea di massima 3:

  • scegliere un piano per l’estero del proprio provider
  • acquistare una SIM locale nel paese di destinazione
  • sfruttare la nuova tecnologia eSIM ed affidarsi a gestori specializzati

Per quanto riguarda la prima opzione, i prezzi, ad esempio per TIM partono da 20 euro per gli USA, Canada e Brasile e da 30 euro per le altre destinazioni, sempre che il roaming funzioni (perché, provato sulla mia pelle, non funziona ovunque). Vodafone parte da 19,99 per 7 giorni, Iliad ha un piano solo per Svizzera, Usa e Canada, WindTRE parte da 14,99 per una settimana. Vediamo le altre opzioni. 

esim in viaggio e tariffe di roaming
Ragazza al telefono

Scegliere una eSIM per essere sempre connessi all’estero

Rimangono da esplorare l’opzione Sim Fisica ed eSIM. 

La SIM fisica del paese di destinazione ha sicuramente il vantaggio di farci risparmiare, ma dovremmo avere un telefono aggiuntivo o disattivare temporaneamente il nostro numero di telefono, con il rischio di perderci qualche messaggio o chiamata importante. Quindi se avete un altro telefono ok, ma vi dovrete portare un altro peso, altrimenti meglio un’altra soluzione.

La soluzione che personalmente preferisco è la eSIM, a mio avviso la scelta ottimale per chi viaggia e vuole evitare di dovere sostituire la propria SIM fisica (e quindi scollegare temporaneamente il proprio numero di telefono).

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Che cos’è una eSIM? 

Una eSIM consente, sugli smartphone abilitati, di usare un piano dati alternativo come una scheda SIM tradizionale, ma con il vantaggio che si può cambiare operatore tramite le impostazioni del telefono anziché́ sostituire fisicamente le schede SIM e, soprattutto, mantenere il proprio numero telefonico.

Inoltre per chi è particolarmente esigente, le eSIM consentono di utilizzare più operatori su un singolo dispositivo, il che è l’ideale per separare le linee di lavoro da quelle personali o aggiungere piani internazionali. 

In buona sostanza l’utilizzo di una eSIM aiuta a evitare i costi di roaming ed elimina la necessità di acquistare una scheda SIM fisica. 

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Vantaggi (e svantaggi) di una eSIM rispetto ad una scheda SIM tradizionale

Il vantaggio di acquistare una eSIM è presto spiegato: la eSIM consente l’attivazione digitale anche prima di partire ed elimina la necessità di schede SIM fisiche che richiedono cambi manuali. Inoltre, i costi sono chiari generalmente in linea con le tariffe locali, ma spesso più convenienti.  

Inolte se vi capita di esaurire i dati, potete immediatamente ricaricare i piani online, così da non avere interruzioni nell’accessao a internet.

E l’ambiente dove lo mettiamo?  Le schede SIM tradizionali contribuiscono in modo significativo all’inquinamento poiché comportano circa 18.000 tonnellate di rifiuti di plastica e 560.000 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, mentre la tecnologia eSIM può contribuire a ridurre l’impatto ambientale (perlomeno sulla plastica, sul resto occorrerebbero studi più approfonditi).

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Come scegliere e iniziare ad utilizzare una eSIM 

Per iniziare a utilizzare un piano dati eSIM, devi prima scoprire se il tuo telefono supporta questa funzionalità̀. La maggior parte dei telefoni prodotti dopo il 2018 lo fa. Tuttavia, per fugare ogni dubbio, controlla le impostazioni del telefono (che variano a seconda del modello). 

Ti consiglio di scegliere un provider di eSIM in base a diversi fattori: 

  • Se supporta i piani dati nel tuo paese di destinazione; 
  • Flessibilità del piano (la maggior parte dei provider offre soluzioni diverse in base alla durata del piano e alla quantità di dati (GB) forniti); 
  • Prezzo, non il più basso necessariamente, ma il migliore nel rapporto qualità/prezzo 
  • Assistenza clienti: preferibilmente 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (se usi una eSIM per la prima volta, potresti avere parecchie domande sull’argomento). 
  • Dopo aver scelto un fornitore di servizi eSIM, scarica l’app, crea un account, aggiungi le informazioni di pagamento e scegli un piano per il paese in cui andrai in vacanza (o a lavorare) in base alla durata del viaggio e alla capienza del piano in giga. 
  • Per completare l’installazione, segui le istruzioni visualizzate sullo schermo. 

Importante: per attivare la tua eSIM, dovrai avere accesso a una connessione internet

Usare una eSIM in viaggio: una soluzione per essere sempre connessi » https://www.massimobasso.com/articoli/page/12/

Cosa consiglio:

in base alle mie esperienze ed alle ricerche effettuate in rete posso consigliarvi di usare Saily*, in base ad alcune considerazioni. 

Saily* è un prodotto di Nord Security, sicuramente più conosciuta per altri prodotti come soprattutto la VPN NordVPN, ma anche per il password manager NordPass e altri prodotti più di nicchia. Questo dà sicurezza in merito alla serietà ed all’assistenza, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, cosa certamente non da poco.

L’installazione è facile, basta scaricare l’app da App Store o da Google Play. L’app dedicata funziona ottimamente sia su iPhone che Android, inoltre una volta installata per la prima volta, in caso di viaggi successivi non avrete bisogno di installare una nuova eSIM, ma vi basterà cambiare il piano dati per il paese di destinazione specifico.

Nel caso foste a corto di dati, potrete facilmente ricaricare e continuare a utilizzare i servizi senza interruzioni. 

Saily* è disponibile in oltre 150 aree geografiche e paesi.

Le alternative a Saily sono di solito Holafly ed Airalo, potete visitare i loro siti per farvi un’idea e darmi ragione!

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Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

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Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 08/08/2024
Stop-over a Doha - ivista dalla Corniche palme con la città sullo sfondo

Come organizzare uno stop-over a Doha 

di Redazione Pubblicato: 28/07/2024
Asia Scritto da Redazione

Siete in Volo per l’Asia e Avete uno Stop-over a Doha? Ecco Cosa Vedere in Due Giorni

Viaggiando verso l’Asia, alcune compagnie aeree (in primis Qatar Airways) offrono la possibilità di effettuare uno stop-over a Doha, della durata di 48 ore. Una vera e propria vacanza nella vacanza, di cui approfittare assolutamente prima di raggiungere la destinazione finale del vostro viaggio! Il Qatar è una meta incantevole in cui i cittadini italiani possono entrare senza visto, a patto di avere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi (per aggiornamenti leggi qui). Esploriamo insieme le principali bellezze di Doha visitabili in un fine settimana: buona lettura!

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Primo giorno a Doha

La capitale del Qatar è un autentico punto di incontro fra diverse culture e unisce armonicamente antichità e tradizione, modernità e avanguardia. Ne apprezzerete anche la cucina, sofisticata e ricca di opzioni. Sono davvero tantissime le cose da fare e da vedere e, durante una breve permanenza a Doha dovrete necessariamente operare una scelta; in ogni caso, vi assicuriamo che non resterete delusi!

Il Katara Cultural Village

Si tratta di un quartiere unico nel suo genere, che sorge tra le torri residenziali di The Pearl e il distretto finanziario di West Bay. Potrete raggiungerlo facilmente in 20 minuti d’auto o taxi dall’aeroporto internazionale. La sua architettura sorprendente vi colpirà; ecco i principali punti di interesse del Village. 

Katara cultural village Doha
Katara cultural village Doha
  • Il Teatro Greco. Ispirato, come dice il nome stesso, allo stile greco-romano, questa grandiosa opera architettonica in pietra bianca combina elementi tipici dell’arte antica con quelli dell’arte islamica per creare un capolavoro grandioso e di enorme interesse visivo. Costruito nel 2011, è grande ben 3275 metri quadrati e può ospitare più di 5000 persone in occasione dei numerosi eventi che vi si tengono. Lo incontrerete proprio nel cuore del villaggio di Katara. 
  • Il Drama Theatre. Ecco un altro luogo da non perdere: se avete l’occasione di assistere ad un evento qui non ve ne dimenticherete mai. È semplicemente bellissimo, con la sua architettura ispirata a quella tradizionale della penisola arabica, e dotato di un’acustica eccezionale che vi farà apprezzare qualsiasi spettacolo abbiate scelto. 
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  • Mostre e gallerie d’arte. Nel villaggio di Katara si tengono regolarmente eventi artistici, e senza dubbio incontrerete qualche esibizione durante il vostro stop-over a Doha. Approfittatene, perché si tratta di eventi all’avanguardia e di grande valore artistico. 
  • La Moschea d’Oro. Questo edificio, che sembra uscito direttamente da Le Mille e una Notte, rappresenta i valori religiosi del Paese. La sua bellezza abbagliante, caratterizzata da uno stile ispirato a quello ottomano, vi lascerà senza fiato. 
  • La Moschea Katara. Progettata dall’architetto turco Zainab Fadil Oglu, questa splendida moschea presenta un design molto particolare, una commistione tra stili diversi che la rendono unica da visitare. Apprezzate i magnifici mosaici nelle tonalità del viola e del turchese, oltre ai numerosi dettagli artigianali che ne fanno un luogo unico nel suo genere. 

Nel Katara Cultural Village non mancano altre attrazioni, tra cui splendidi giardini e altre costruzioni sorprendenti. Ma se desiderate ottimizzare i tempi e non perdervi le principali attrattive di uno stop-over a Doha, vi consigliamo di dirigervi verso i suoi principali musei. 

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Museo delle Arti Islamiche

Situato lungo la Corniche, questa collezione offre un manufatti islamici provenienti da tutto il mondo, tra arte e artigianato di altissimo valore storico e artistico. Oltre ai reperti, apprezzate l’architettura iconica del museo, progettata da I.M. Pei e caratterizzata da interni lussuosi e pieni di spazio. Dopo aver visitato le sue mostre permanenti e temporanee, potrete fare una sosta all’IDAM, il ristorante del rinomato chef Alain Ducasse. 

Museo Nazionale del Qatar

Anche se non desiderate vedere un altro museo, durante il vostro stop-over a Doha, fermatevi almeno ad ammirare la sorprendente architettura esterna del Museo Nazionale del Qatar: è originalissima; l’architetto, Jean Nouvel, si è ispirato alle formazioni rocciose dell’entroterra, e in particolare alla rosa del deserto, per un risultato davvero sorprendente. Il Museo narra la storia del Paese attraverso mostre interattive e artefatti d’eccezione: sarebbe un peccato perderselo. 

Secondo giorno a Doha

Approfittate del secondo giorno di stop-over a Doha per approfondire la visita della città. Non vogliamo inserire qui troppe tappe, perché con ogni probabilità in serata dovrete fare ritorno in aeroporto per prendere i vostro volo per l’Asia. Tuttavia, potete sfruttare la mattina e le prime ore del pomeriggio per visitare un paio di punti di interesse imperdibili. 

Skyline di Doha - articolo unos stop-over a Doha
Skyline di Doha – articolo unos stop-over a Doha

Il Souq Wakif

Immergetevi in un’atmosfera da favola visitando il Souq Waqif della città, che ha una storia antichissima. Passeggiate per i suoi vicoli tortuosi (attenzione a non perdervi!) apprezzandone l’atmosfera vibrante, ricca di colori, profumi e sapori. Tra chiacchiere e scambi di ogni genere, troverete le merci più svariate: spezie, tessuti e oggetti d’artigianato tipici del Qatar; se acquistate qualcosa, ricordatevi di contrattare sul prezzo, fa parte della tradizione locale. Un mercato imperdibile!

La Corniche

Non perdetevi una splendida passeggiata lungo la Corniche di Doha, che si affaccia sul lungomare. Ha una caratteristica forma a mezzaluna e offre una visuale semplicemente favolosa del moderno profilo della città, con i suoi alti grattacieli. Potrete anche fare una bella gita in barca, o semplicemente rilassarvi godendovi la brezza marina e scattando splendide fotografie della città vista da questa particolare angolazione. 

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La Spiaggia di Katara

Per prepararvi all’imminente viaggio, vi consigliamo di non affaticarvi eccessivamente e di dedicarvi al relax nella splendida cornice della spiaggia di Katara, il quartiere che avete esplorato il giorno precedente. Si tratta di una spiaggia pubblica, con una bellissima vista sulla Corniche, che offre tutto il necessario: sedie a sdraio, spogliatoi, docce e ombrelloni. Troverete anche deliziosi ristoranti e caffè dove fare una pausa e rifocillarvi prima della partenza imminente, concludendo così il vostro stop-over a Doha freschi e riposati. 

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Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Vishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

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Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese e sul Calendario Cinese Tradizionale. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

Pubblicato: 28/07/2024
Horseshoe Bend Arizona Colorado River

Horseshoe Bend, quando andare e cosa fare nel 2024

di Max Pubblicato: 20/07/2024
Stati Uniti Scritto da Max

Come organizzare una vista ad Horseshoe Bend e quanto costa nel 2024

Horseshoe Bend in Arizona è diventata negli ultimi anni una destinazione imperdibile per chi viaggia nei parchi dell’Ovest degli Stati Uniti. Tutti hanno visto questo posto in foto su Instagram, ma sapete dov’è?

In questo articolo ho riassunto tutte le informazioni per programmare al meglio la visita, possibilità alternative, soggiorni e un paio di consigli in tema di fotografie. Non rimane che partire e godersi una fantastica gita.

Prima di partire per gli Stati Uniti assicurati di non restare senza connessione, acquista una eSIM con traffico dati a prezzo fisso*

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Horseshoe Bend, vista classica
Horseshoe Bend, vista classica

Informazioni su Horseshoe Bend

Horseshoe Bend è un tratto del fiume Colorado a forma di ferro di cavallo (in inglese Horseshoe) che si trova a pochi chilometri da Page, in Arizona, vicinissima all’Antelope Canyon, a valle della diga di Glen Canyon e del lago Powell. Insomma in questi paraggi non mancano le cosa da vedere.

Questa è la curva (bend) più famosa degli Stati Uniti. Ce ne sono altre nei dintorni, meno famose, ma anche meno affollate, come ad esempio DeadHorse Point vicino al parco degli Arches o Gooseneck State Park “vicino” alla Monument Valley, in zona, ma raggiungibili in maniera mooolto meno agevole.

Potete comodamente arrivarci da Las Vegas, magari anche in giornata, ma in genere si abbina una gita al già citato Antelope Canyon, altrettanto spettacolare e fotogenico.

Ovviamente dovrete noleggiare un’auto, per farlo, vi consiglio di provare questo servizio di noleggio* online, che permette di trovare l’offerta migliore fra più fornitori.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Perché visitare Horseshoe bend

Quando arrivi a Horseshoe Bend per la prima volta e ti sporgi, ti manca il fiato. Ho dovuto fare ricorso a tutto il mio autocontrollo per avvicinarmi al bordo e scattare le fotografie.

L’avvicinamento dal parcheggio è di circa 1,2 chilometri ed io lo definirei breve e piacevole. In estate, sotto il sole cocente e con un fisico poco allenato, potrebbe diventare un po’ più complicato, quindi tenetene conto.

A poche centinaia di metri dalla partenza c’è un piccolo chiosco sotto il quale ripararsi dal caldo, ma consiglio di portarsi dell’acqua e magari uno snack.

Solo a pochi anni fa non erano in molti a conoscere questo posto, tant’è che nella mia prima visita in questa zona ci sono passato accanto e non l’ho visitata. Horseshoe Bend è diventata invece famosa nell’epoca dei selfie e dei telefonini perché è ovviamente un posto molto fotogenico, tanto da divenire una delle fotografie più ricorrenti su Instagram.

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Informazioni sulla visita

Innanzitutto Horseshoe Bend non è un parco ne’ un monumento nazionale pertanto non è necessario pagare un biglietto d’ingresso. Anche se la visita è gratuita occorre però pagare il parcheggio, 10 dollari per camper ed auto, solo 5 per le moto.

Prima che il posto divenisse così famoso la visita non era regolamentata in nessun modo e non c’erano paratie o protezioni. Lungo la parte centrale del bordo del precipizio, nel 2018 sono state predisposte delle ringhiere, perché molte persone si spingevano un po’ troppo verso il bordo per fare il selfie perfetto, sfidando la sorte e mettendo in pericolo gli altri, tanto che in alcuni casi si sono verificati incidenti mortali. Esistono ancora zone che ne sono prive, per gli amanti del brivido, ma fate attenzione

Ovviamente il posto ha perso un po’ del suo aspetto originale e selvaggio, ma vi assicuro che ho visto fare insane acrobazie per procurarsi un selfie, forse un po’ di regolamentazione non è male. 

l pericolo non consiste tanto nello sporgersi o nel mettersi in posizioni potenzialmente pericolose, quanto nel fatto di poter essere urtati o spintonati da incauti vicini, specialmente nelle ore o nei giorni più affollati

Una classica inquadratura di ragazzi che si scattano foto con lo sfondo di Horseshoe Bend
Ragazzi in posa a Horseshoe Bend

Il periodo migliore per visitare Horseshoe Bend

Horseshoe Bend è visitabile tutto l’anno e le temperature non sono mai estreme, visto che l’attività richiesta non è estrema. Se si vogliono svolgere attività all’aperto il periodo ottimale va da aprile ad ottobre. Ovviamente nei mesi più caldi è più piacevole fare le discese lungo il fiume o i giri in elicottero, mentre i mesi meno caldi, aprile maggio, settembre e ottobre, ma anche marzo e novembre, sono consigliabili se si vogliono fare escursioni a piedi.

Temperature a Horseshoe Bend

Temperature a Horseshoe Bend - Page (escursione giornaliera)
Temperature a Horseshoe Bend – Page (escursione giornaliera)

Come e quando scattare una bella foto

Ebbene sì, alla fine ho ceduto anch’io e ho voluto scattare la mia HERO PICTURE, anche se devo dire che mi è costata un po’ di patema d’animo. Ma si sa, quando sei in ballo a volte ti lasci prendere..

Ovviamente la foto trae un po’ in inganno sul reale pericolo che non era così estremo.

Immagine di persona che spicca un salto apparentemente nel vuoto

Il posto migliore per una foto

Non esiste in realtà un posto migliore, la raccomandazione, specie se avete bambini con voi è di restare nella zona protetta e di appoggiarvi per fare una bella foto in sicurezza.

Ci sono zone dove le protezioni non esistono e possono essere colte angolazioni particolari, magari meno scontate ma più originali. Forse però quello che tutti vogliono è la classica inquadratura, quindi se c’è folla aspettate il vostro turno e .. clic, anzi clic, clic, clic, clic ecc.

L’orario migliore per fotografare l’Horseshoe Bend

Ovviamente è questione di gusti. L’illuminazione ottimale in estate si ha dalla tarda mattinata al primo pomeriggio, perché il sole è alto nel cielo ed illumina la scena in modo uniforme la scena senza ombre sulle rocce. Nelle altre stagioni un po’ di ombra c’è sempre. Il rovescio della medaglia è che in estate il cielo è di solito troppo chiaro, ma ok, bisogna rinunciare a qualcosa.

Le alternative sono l’alba, il tramonto o le giornate un po’ nuvolose, anche se  durante queste ultime il cielo sarà un po’ colore del latte.

Anche dopo il tramonto si possono cogliere ottime opportunità: se devo dirla tutta vorrei scattare una foto di notte, sarà un obiettivo della prossima visita.

Solo un’ultima indicazione per i fotografi, un 24mm è un po’ al limite per inquadrare tutta la scena, meglio sarebbe un 20mm, col grandangolo dello smartphone, invece, nessun problema.

Come arrivare a Horseshoe bend

Ovviamente dovrete noleggiare un’auto, se non l’avete già previsto, vi consiglio di provare questo servizio di noleggio* online, che permette di trovare l’offerta migliore fra più fornitori.

Horseshoe Bend da Page

Se avete soggiornato a Page, Horseshoe Bend si trova a sud, sulla US 89, strada che porta a Bitter Springs e poi a Flagstaff. Uscendo da Page a sinistra in direzione opposta alla Glen Canyon Dam. A circa 7 Km dalla città occorre deviare sulla destra in corrispondenza delle indicazioni.

Tempo di percorrenza: meno di 10 minuti

Arrivare ad Horseshoe Bend dalla Monument Valley o da Antelope Canyon

Lasciando la Monument Valley, dovete imboccare US 163 S in direzione sud verso Kayenta e poi la US 160 w in direzione ovest verso Tuba City.  Occorre poi svoltare a destra sulla AZ 98 W in direzione ovest in direzione di Page, magari programmando una visita all’Antelope Canyon.

Da page seguite le indicazioni che ho dato sopra

Tempo di percorrenza: 2,5 ore

Dal Grand Canyon a Horseshoe Bend

Se vi state dirigendo a Page dopo aver visitato il Grand Canyon conviene imboccare la US 64 prima verso nord e poi verso est, visto che non esistono alternative. All’incrocio successivo occorre svoltare a sinistra sulla US 89 fino ad incrociare le indicazioni per l’Horseshoe Bend sulla sinistra.

Tempo di percorrenza: circa 3 ore.

Da Las Vegas all’Horseshoe Bend

Se arrivate da Las Vegas dovete percorrere la I15 fino all’uscita 16 ed imboccare la UT 59 che diventa poi 369  fino a Kanab. Occorre poi imboccare la già nota 89 in direzione di Page. Superata la grande diga Glen Canyon Dam, continuate verso sud sulla stessa strada per circa 7 km senza entrare a Page e troverete l’accesso per Horseshoe Bend sulla destra.

Vedi anche un tour organizzato* per Antelope Canyon e Horseshoe Bend

Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore.

Dove dormire

La soluzione ideale è soggiornare a Page. La cittadina di Page non è esattamente quel che si dice una città turistica. La città è relativamente giovane, nata nel 1957 per ospitare i lavoratori addetti alla costruzione della diga del Glen Canyon, dopo che il Governo degli Stati Uniti aveva riacquistato il terreno dalla Nazione Navajo. Oggigiorno è famosa soprattutto per essere vicino ad Horseshoe Bend, ad Antelope Canyon ed alla Glen Canyon Dam Recreation Area, punto privilegiato di accesso a Lake Powell. Scusate se è poco..

Sono presenti in città molte catene famose, noi abbiamo dormito al Comfort Inn & Suites, anonimo, ma pulito, comodo e con un’ottima colazione. Un’altra buona soluzione è il Best Western View of Lake Powell Hotel, con splendida vista e ottima colazione calda a buffet.

Dove Mangiare

Il posto migliore in città è Big John’s Texas BBQ  al 153 di South Lake Powell Boulevard. Un posto molto caratteristico, superaffollato e con un rapporto qualità prezzo unico. Apre alle 11 di mattina e chiude alle 9 di sera, non attardatevi!

Sedendosi alle tavolate esterne è possibile fare conoscenza della gente del luogo e intavolare qualche conversazione divertente, provando a scoprire qualcosa di più di questo paese.

E’ uno dei posti che ricordo sempre con piacere e che in occasione della prossima visita non mi perderò certamente.

Horseshoe Bend, quando andare e cosa fare nel 2024 » https://www.massimobasso.com/articoli/page/12/
Direttamente dal sito

Idee alternative per una visita ad Horseshoe Bend

Oltre alla classica passeggiata ci sono delle alternative più o meno avventurose per visitare Horseshoe Bend, anche se ovviamente sono tutte a pagamento.

Dal punto panoramico si osservano a volte piccole imbarcazioni lungo la curva del Colorado River, c’è qualcuno che preferisce vedere la scena dal basso, addentrandosi nel canyon. di solito la gita comprende una spiegazione della storia geologica e naturalistica di questo splendido angolo di mondo. Se avete tempo ne vale la pena

Vista di dettaglio di un particolare del canyon di Horseshoe Bend

Qualche suggerimento sulle attività

  • Volo in elicottero con vista panoramica, con prezzi a partire da circa 150 per una quindicina di minuti di volo effettivo. Clicca qui per una proposta*.
  • Rafting, partendo da Page c’è la possibilità di navigare sul fiume, abbastanza tranquillamente scoprendo anche iscrizioni antiche ed altre curiosità in una gita di qualche ora. Clicca qui per una proposta avventurosa*.
  • In canoa. Ci sono tours che partono da molte parti, con la possibilità anche di scendere il fiume fino al Grand Canyon con gonfiabili, Kayak e altri mezzi galleggianti

Insomma si può fare di tutto, per i più esigenti anche pescare..

Horseshoe Bend
Horseshoe Bend ed io

Libri e guide per gli Stati Uniti

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Proposte viaggi USA

Grand American Parks – Tour di Gruppo* alla scoperta dei suggestivi Parchi Nazionali più spettacolari del sud ovest degli Stati Uniti, fra scenari affascinanti e memorabili.

Il viaggio parte da San Francisco e vi porta alla scoperta di Yosemite, Mammoth Lakes, Death Valley, Bryce Canyon, Salt Lake City, Yellowstone, Grand Teton, Arches, Monument Valley, Grand Canyon e Los Angeles.

Partenze garantite in data fissa con accompagnatore in esclusiva parlante italiano.

Fly & Drive: Dal Pacifico alle Montagne Rocciose* Visiterete il meglio dell’Ovest, fra Canada e Stati Uniti, due paesi così vicini, ma così diversi negli scenari naturalistici: più vi spingerete a nord e più la natura vi sorprenderà.
Ma non solo natura anche città e metropoli modernissime con luci brillanti, grattacieli e strade enormi. Tutto questo spettacolo vi rimarrà per sempre negli occhi e nel cuore. Itinerario personalizzabile nell’itinerario e nella durata.

Viaggi di gruppo ed individuali a NeW York*: un’ampia offerta di soluzioni per visitare in gruppo o in autonomia la città che non dorme mai.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Per altre destinazioni e proposte personalizzate compila il modulo* senza impegno.

Faq Horseshoe Bend

Esiste un parcheggio gratuito a Horseshoe Bend?

Tutti i parcheggi sono a pagamento. Non c’è parcheggio neppure lungo l’autostrada 89! Attenzione: chi parcheggia lungo la I89 rischia la rimozione e la multa!

Quanto costa il parcheggio a Horseshoe Bend?

Il parcheggio ha i seguenti prezzi:
– Moto: 5$
– Veicoli privati: Auto, SUV, Camper ecc.: 10$
– Bus e Minibus commerciali da 35$ a 140$ (dipende dalle dimensioni)

Il parcheggio è comodo?

Quando arrivi, parcheggia sul lato vicino alle biglietterie, è più vicino al sentiero di accesso.

Ci sono servizi igienici a Horseshoe Bend?

Ci sono servizi igienici gratuiti disponibili sul lato sud del parcheggio, semplici, ma puliti. Non ci sono servizi igienici nei punti panoramici.

Serve una prenotazione per vistare Horseshoe Bend

Per la visita non serve alcuna prenotazione

Quanto tempo ci vuole per visitare Horseshoe Bend?

Il sentiero si percorre piedi e ci vogliono circa 45 minuti fra andata e ritorno. Per il resto, dipende da quanto tempo dedicherete ad ammirare il panorama, ad esplorare e a scattare qualche bella fotografia. La durata complessiva della visita non sarà mai meno di 1 ora.

Cosa significa horseshoe?

Horseshoe significa “ferro di cavallo”.

Cosa significa bend?

Bend significa “curva” o “ansa” nel caso di un fiume.

Quanto dista Horseshoe Bend da Page?

Horseshoe Bend dista circa 8 chilometri o 5 miglia da Page, più o meno 10 minuti in auto.

Quanto dista Horseshoe Bend da Las Vegas?

Horseshoe Bend dista circa 450 chilometri o 275 miglia da Las Vegas, circa 4 ore e mezza in auto.

Quanto dista Horseshoe Bend dal Grand Canyon?

Horseshoe Bend dista circa 215 chilometri o 135 miglia dal Grand Canyon Village, circa 2 ore e mezza in auto.

Quanto dista Horseshoe Bend dalla Monument Valley?

Horseshoe Bend dista circa 200 chilometri o 125 miglia dalla Monument Valley, circa 2 ore in auto.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
  • 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti – Ultima Modifica 22/05/2026
  • 5 considerazioni prima di acquistare un Pass per New York – Ultima Modifica 14/01/2026
  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a dicembre 2025, Natale e Capodanno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Giugno 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Luglio 2025 – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Cosa fare a New York a Maggio 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York ad Agosto 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario – Ultima Modifica 13/01/2026
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 20/07/2024
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