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Articoli Recenti

Sentieri Livigno val Alpisella

5 gite panoramiche in e-bike a Livigno

di Max Pubblicato: 12/04/2023
Italia Scritto da Max

Gite panoramiche in e-bike a Livigno per tutti i gusti

State cercando ispirazione per pianificare alcune gite panoramiche in e-bike a Livigno? Siete nel posto giusto! Sia che stiate pianificando una vacanza in famiglia o che vogliate semplicemente passare qualche giorno di sport e relax, l’esperienza in e-bike è sicuramente una delle opzioni da tenere in considerazione.

Livigno, oltre ad essere rinomata per lo shopping e le attività invernali, è anche il luogo ideale per tutti gli appassionati di bicicletta. Tutto ciò che serve è un po’ di energia, una bicicletta, un casco e tutto il resto lo fornisce madre natura.

E se non avete una e-bike nessun problema, ci sono un sacco di negozi che le noleggiano!

Leggi anche: Livigno in estate: cosa fare?

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Mappa dei percorsi in e-bike di Livigno

5 escursioni in e-bike ebike facili e panoramiche da Livigno
5 escursioni in e-bike, facili e panoramiche da Livigno immagine da Google Maps

Visualizza la mappa da questo link

Ciclopedonale di Livigno fino al passo Forcola

PERCORSO VERDE scarica il percorso in formato GPX

Gita in e-bike ciclopedonale da Livigno al passo Forcola
Gita in e-bike ciclopedonale da Livigno al passo Forcola – consulta la mappa su Google

Per fare la conoscenza di Livigno ed acclimatarsi all’altitudine e al clima, niente di meglio di una gita lungo la Pista Ciclopedonale di Livigno. Si tratta di un tratto di 17 Km di pista ciclabile e pedonale percorrono interamente la valle. 

Sono due strade parallele una dedicata a tutto ciò che viaggia su ruote, l’altra a tutto ciò che viaggia su zampe (anche umane). Non ci sono auto, non ci sono motorini, ma a volte ci possono essere parecchie persone. In ogni caso, basta prendersela comoda, d’altro canto siamo in vacanza.

Da centro paese verso la zona lago si incontra la Latteria di Livigno con il fantastico gelato artigianale e gli spuntini con prodotti tipici. Proseguendo fino alla fine della sponda sud orientale del lago si arriva infine al Ristoro Val Alpisella, un must dopo aver spremuto sudore e calorie o anche solo dopo una passeggiata in relax.

Inoltrandosi dalla parte opposta, invece, ci si dirige vero la testa della valle e verso il passo Forcola di Livigno. La strada non presenta difficoltà, ma arrivati a circa 800 metri dal passo la strada si biforca e da una parte riporta sulla carreggiata che porta al passo, mentre proseguendo sul sentiero si può affrontare un piccolo tratto di Single Track un po’ più impegnativo che porta anch’essa al passo ed alla frontiera con la Svizzera, ma con un po’ più di adrenalina.

Lungo l’ultima parte del percorso, infatti, la natura la fa da padrona, contribuendo a farci godere appieno dell’atmosfera della montagna.

Percorso bello, rilassante e panoramico adatto a tutti (fino al bivio finale). Consultate la mappa per l’itinerario cliccando su “mappa percorso”

Dati del percorso in e-bike a Livigno

Leggi anche 10 hotel di Livigno per la tua vacanza
5 gite panoramiche in e-bike a Livigno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/5 gite panoramiche in e-bike a Livigno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Val Federia, con arrivo all’Agriturismo Val Federia 

PERCORSO GIALLO scarica il percorso in formato GPX

Gita in e-bike Val Federia con arrivo all’Agriturismo Val Federia Livigno
Gita in e-bike Val Federia con arrivo all’Agriturismo Val Federia Livigno – consulta la mappa su Google

La gita in val Federia è una fra le gite panoramiche in e-bike a Livigno di livello semplice, ma chi vuole complicarsi la vita, trova sempre pane per i suoi denti.

È una escursione che può partire da centro paese ed arriva ad imboccare la strada della Val Federia che, dopo poco un piccolo pezzo su asfalto diventa sterrata, ma sempre larga e ben tenuta. 

Il panorama abbandona le case per addentrarsi nella vallata dove, dalla tarda primavera, è possibile trovare gli animali al pascolo e godere dei prati verdi e fioriti. 

La meta per tutti è l’agriturismo Federia, un angolo di paradiso dove è possibile rifocillarsi con la cucina locale e godersi un po’ di sole, prima di avventurarsi nella discesa che riporta comodamente in paese.

Consultate la mappa per l’itinerario cliccando su “mappa percorso”. Se non sapete come orizzontarvi potete cercare sullo smartphone il Ponte della Calcheira – Parcheggio P3 Ponte Calcheira – che segna all’incirca l’inizio della valle, la traccia riportata parte invece dal centro di Livigno.

Dati del percorso in e-bike a Livigno
5 gite panoramiche in e-bike a Livigno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Val Federia, con percorso ad anello e discesa da Carosello 3000

PERCORSO CORALLO scarica il percorso in formato GPX

Gita in e-bike Val Federia con giro ad anello a Carosello 3000 Livigno
Gita in e-bike Val Federia con giro ad anello a Carosello 3000 Livigno – consulta la mappa su Google

Dall’agriturismo Federia, meta del precedente percorso, ci si addentra nella valle attraversando un ponticello. Si abbandona la strada ampia e ben battuta per affrontare una strada sterrata utilizzata dai mezzi di servizio, ma comunque ciclabile. La valle si trasforma ed i prati lasciano via via il passo ad un paesaggio lunare. La strada verso il fondo della valle si fa molto ripida ed i meno allenati potrebbero dover scendere dalla bicicletta in alcuni (pochi) tratti, sebbene il percorso rimanga sempre sulla strada sterrata.

É possibile tornare indietro in qualsiasi punto, ma i più volenterosi, una volta raggiunta la cima potranno trovare ristoro al bar del carosello 3000 Bike Park, raggiungibile anche da Livigno Paese, sia in bicicletta che in funivia.

5 escursioni a livigno in mountain bike-3
Ultimo tratto dell’escursione in Val Federia: la salita che porta a Carosello 3000

Da qui si scende seguendo uno dei percorsi segnati coi vari gradi di difficoltà, dal più semplice al più impegnativo. Per una discesa tranquilla consiglio di seguire l’itinerario Coast To Coast che si raccorda all’itinerario Roller Coaster. Trovate le descrizioni dei percorsi e le cartine sul sito del Carosello 3000. Consultate la mappa per l’itinerario cliccando su “mappa percorso”

Leggi anche: Livigno: quando andare e come arrivare
Dati del percorso in e-bike a Livigno
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Giro delle Tee

PERCORSO AZZURRO scarica il percorso in formato GPX

Gita in e-bike giro delle Tee Livigno
Gita in e-bike giro delle Tee Livigno – consulta la mappa su Google

Questo è un itinerario circolare e la partenza, più che con altri itinerari, può essere spostata a valle o a monte a seconda delle preferenze e l’itinerario si può svolgere sia in senso orario che in senso antiorario. Io ho considerato l’itinerario con partenza dal Ponte della Calcheira – Parcheggio P3.

L’itinerario si sviluppa a mezzacosta, proponendo un balcone ideale dal quale ammirare la valle sottostante e per tenersi lontani dai luoghi più affollati, specialmente nelle domeniche estive.

Livigno
Visto panoramica di Livigno

Subito dopo la partenza l’itinerario passa sotto i pendii della Blesaccia (Carosello 3000) in direzione del passo Forcola lasciando scorgere il fantastico panorama che va dal lago di Livigno, fino all’area del Mottolino. Giunti nella parte più a monte (che si trova a sud), si torna verso il centro paese ed il lago, sotto il Monte della Neve e l’area del Mottolino, da dove si possono ammirare le montagne attorno al Carosello 3000 dalla parte opposta.

La gita si sviluppa fra pascoli e boschetti, inframezzati dalla caratteristiche Tee, le baite in legno tipiche di Livigno. Si pedala senza troppa fatica tra boschi e pascoli ben curati incontrando qua e la’ le Tee, in un itinerario . L’itinerario e’ percorribile anche nel senso inverso.

La parte subito dopo il Ponte della Calcheira rappresenta l’unica salita impegnativa su sterrata, seguendo il segnavia n. 190 subito a sinistra prima del ponte, il resto dell’itinerario è godibile fra i vari saliscendi ed il fantastico paesaggio bucolico.

Consultate la mappa per l’itinerario cliccando su “mappa percorso”

Dati del percorso in e-bike a Livigno

5 gite panoramiche in e-bike a Livigno » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Valle Alpisella e Laghi di Cancano da Livigno

PERCORSO VIOLA scarica il percorso in formato GPX

Gita in e-bike Valle Alpisella Cancano Livigno
Gita in e-bike Valle Alpisella Cancano Livigno – consulta la mappa su Google

Una gita in e-bike in valle Alpisella da Livigno è un’esperienza unica. Dai lussureggianti prati verdi di Livigno alle strade sterrate della valle, ogni centimetro di questa valle magica è uno spettacolo per gli occhi. Le piste sono ben tenute e rendono più facile esplorare questo paesaggio incantato con facilità e comfort durante i mesi estivi.

Il percorso percorre la valle Alpisella partendo dall’omonimo Ristoro ed è subito immersa nella natura. Passato il ristoro si entra nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio e il sentiero sale fra i tornanti, su una bella sterrata, poi si fa più stretto e impegnativo, ma fattibile in scioltezza con una e-bike. Si superano il laghetto ed il passo di Val Alpisella e, in lieve discesa, si giunge ad una biforcazione, che da una parte conduce alle sorgenti dell’Adda e dall’altra al Lago di Cancano.

Tipiche baite valtellinesi
Tipiche baite valtellinesi

Alla fine arriva un bel trasferimento fra i pascoli montani e poi un formidabile tratto di discesa in mezzo al bosco. Si scende su un sentiero ricoperto da un cuscino di aghi di pino, in un panorama suggestivo, tanto da rimanerci male quando si arriva al lago e ci si accorge che la gita è già finita.

Consultate la mappa per l’itinerario cliccando su “mappa percorso”

Dati del percorso in e-bike a Livigno
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Punti di ricarica e-bike Livigno

Punti di ricarica e-bike Livigno
Punti di ricarica e-bike Livigno – consulta la mappa su Google
  • Alpe Trela
  • Ristoro Val Alpisella
  • Latteria di Livigno
  • Bike Skill Center
  • Ristoro La Calcheira
  • Alpe Federia
  • Passo Forcola
  • Alpe Mine
  • Passo d’Eira

Dove alloggiare a Livigno

Booking.com

FAQ Livigno

A quale altitudine si trova Livigno?

Il centro del Paese si trova a una quota di circa 1816 metri sul livello del mare, mentre le montagne circostanti possono raggiungere i 3000 metri.

Come si arriva a Livigno in Estate?

Leggi l’articolo Livigno: quando andare e 🚘 🚲 ✈️ come arrivare

Si possono noleggiare le e-bike a Livigno?

A Livigno ci sono un sacco di negozi e di officine che noleggiano biciclette muscolari ed e-bike

Quanto costa il noleggio e-bike a Livigno?

Il noleggio delle e-bike a Livigno in genere ha un costo di circa 50 euro al giorno, che diminuisce nel caso di noleggio per più giornate.

Quanto costa la funivia per il Mottolino?

La tariffa di sola andata costa 13 euro per gli adulti, 9 euro per i bambini e 27 euro per la famiglia. Andata e ritorno 16,60/14/40 euro

Quanto costa la funivia per il Carosello 3000?

La tariffa di sola andata costa 14 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini e 28 euro per la famiglia. Andata e ritorno 18/12,5/36 euro

Posso portare la bicicletta in funivia?

Si, ci sono tariffe speciali per le biciclette, in genere anche con carnet per salite multiple.

A quale altitudine si trova il Passo del Foscagno?

Il Passo del Foscagno si trova a 2291 metri slm.

A quale altitudine si trova il Passo della Forcola?

il Passo della Forcola si trova a 2315 metri slm

A quale altitudine si trova il Passo d’Eira?

Il Passo d’Eira si trova ad un’altitudine di 2208 metri slm

A che altitudine si trova il Passo del Gallo (tunnel)?

Il Passo del Gallo ed il relativo tunnel si trovano ad una altitudine di 1809 m

Altri articoli e consigli sul tema Italia

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

Tuffati nella storia con l’articolo su Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

In Italia c’è sempre da fare!

Max
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Pubblicato: 12/04/2023
Shiva con il suo Vahana, Nandi

Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo

di Max Pubblicato: 12/04/2023
India Scritto da Max

Cosa sono e quali sono i Vahana, i veicoli degli Dei

Vahana è una parola che deriva dal sanscrito e significa ciò che trasporta o ciò che tira. Nella mitologia Induista il Vahana è l’animale usato come veicolo dalle varie divinità. Ogni divinità in India è associata ad un animale che è il suo veicolo, come l’aquila Garuda di Vishnu o il toro Nandi di Shiva. Le divinità sono spesso raffigurate mentre cavalcano il proprio Vahana, ma a volte il Vahana si trova di fianco alla divinità e altre volte ancora viene raffigurato e venerato come una figura a sé stante.

Leggi anche Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante

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Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Quali sono i Vahana delle divinità nell’Induismo

I Vahana più famosi sono Garuda per Vishnu, Nandi per Shiva, Hamsa per Brahma, Airavata per Indra e Mushika per Ganesha. Ecco un elenco di alcuni dei Vahana meno conosciuti di varie divinità

  • Vayu, il Dio del Vento, è raffigurato a cavallo di un cervo.
  • Bhairava (una manifestazione feroce di Shiva) cavalca un cane
  • Varuna ha Jaladhi, un coccodrillo nato dal cerume di Rudra che ha il potere divino del movimento.
Varuna e il suo Vahana
Varuna e il suo Vahana Jaladhi – Los Angeles County Museum of Art, Public domain, via Wikimedia Commons
  • Agni, il dio del fuoco, cavalca un ariete.
  • Kaalratri, una forma di Kali, cavalca un asino.
  • Kama, il dio dell’Amore e sua moglie Rati, hanno un pappagallo, ma a volte Rati cavalca un piccione.
  • Kubera o Kuvera, Il dio della ricchezza, a voilte viene rappresentato con un uomo come Vahana, simbolo di come l’uomo può essere facilmente reso schiavo dalla ricchezza e dal possesso materiale.
  • Yamuna cavalca una tartaruga
  • Saraswati viene raffigurata in groppa ad un cigno 
  • Durga ha una tigre
  • Ganga viaggia su Makara, una creatura con il corpo di un coccodrillo e la proboscide di un elefante.
  • Shani, la personificazione di Saturno, cavalca un corvo. 
  • Surya cavalca un carro trainato da sette cavalli bianchi.
  • Lakshmi, la dea della bellezza, dell’abbondanza e della saggezza viene raffigurata su di un gufo e a volte su di un elefante.
  • Yama, il Dio della Morte figlio di Surya, cavalca un bufalo nero, nato dalla coscia di Rudra.
  • La dea Shashthi, protettrice dei bambini, è spesso simboleggiata a cavallo di un gatto.
Durga con la sua tigre come Vahana
Durga con la sua tigre
heymondo 10 lungo

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

  • 10 libri sull’India per la tua vacanza (senza parlare di Yoga) – Ultima Modifica 29/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
  • Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Filatura del baco da seta in India – Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Fotografie del mio viaggio in Gujarat India – Ultima Modifica 25/05/2022
  • GaltaJi il tempio delle scimmie a Jaipur – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gandhi: la Satyagraha ed il movimento della non violenza – Ultima Modifica 20/02/2026
  • Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Gujarat India, prefazione e prime immagini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gujarat Sapore d’India Slideshow – Ultima Modifica 25/05/2022
  • Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand – Ultima Modifica 17/04/2023
  • I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva – Ultima Modifica 21/08/2023
  • I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • I templi di Khajuraho e le sculture erotiche – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Il bellissimo Tempio del Sole di Konark in Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il deserto del Kutch e le saline del Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il Festival di Holi 2024 e il significato della Festa dei Colori – Ultima Modifica 27/12/2023
  • Il pozzo Chand Baori ed il tempio di Harshat Mata – Ultima Modifica 13/03/2023
  • Il Tempio del Sole di Modhera in Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan e le sue meraviglie – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Junagadh, il Principato del Kathiawar – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Kirtimukha, il Volto della Gloria – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Kutia Kondh: spiriti-tigre e donne tatuate – Ultima Modifica 22/08/2023
  • L’Aina Mahal di Bhuj ed il Leone di San Marco – Ultima Modifica 22/08/2023
  • La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La tribù Bonda delle colline dell’Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Le caste in India e gli Intoccabili Dalit – Ultima Modifica 13/01/2026
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Pubblicato: 12/04/2023
faq livigno

Faq Livigno: domande e risposte

di Max Pubblicato: 11/04/2023
Italia Scritto da Max

FAQ su Livigno. Domande e risposte sui quesiti più ricorrenti di chi vuole visitare il Piccolo Tibet

Manca qualcosa? Segnalatelo e aggiorneremo l’articolo!

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Lago di Livigno e vista sul fondo valle
Lago di Livigno e vista sul fondo valle

A quale altitudine si trova Livigno?

Il centro del Paese si trova a una quota di circa 1816 metri sul livello del mare, mentre le montagne circostanti possono raggiungere i 3000 metri.

Come si arriva a Livigno in Estate?

Leggi l’articolo Livigno: quando andare e come arrivare

Si possono noleggiare le e-bike a Livigno?

A Livigno ci sono un sacco di negozi e di officine che noleggiano biciclette muscolari ed e-bike

Quanto costa il noleggio e-bike a Livigno?

Il noleggio delle e-bike a Livigno in genere ha un costo di circa 50 euro al giorno, che diminuisce nel caso di noleggio per più giornate.

Quanto costa la funivia per il Mottolino?

La tariffa di sola andata costa 13 euro per gli adulti, 9 euro per i bambini e 27 euro per la famiglia. Andata e ritorno 16,60/14/40 euro

Quanto costa la funivia per il Carosello 3000?

La tariffa di sola andata costa 14 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini e 28 euro per la famiglia. Andata e ritorno 18/12,5/36 euro

Posso portare la bicicletta in funivia?

Si, ci sono tariffe speciali per le biciclette, in genere anche con carnet per salite multiple.

A quale altitudine si trova il Passo del Foscagno?

Il Passo del Foscagno si trova a 2291 metri slm.

A quale altitudine si trova il Passo della Forcola?

il Passo della Forcola si trova a 2315 metri slm

A quale altitudine si trova il Passo d’Eira?

Il Passo d’Eira si trova ad un’altitudine di 2208 metri slm

A che altitudine si trova il Passo del Gallo (tunnel)?

Il Passo del Gallo ed il relativo tunnel si trovano ad una altitudine di 1809 m

Quanti abitanti ha Livigno?

Livigno ha circa 6.300 abitanti residenti. Nell’alta stagione, col turismo, molti di più!

Come si chiamano gli abitanti di Livigno?

Gli abitanti di Livigno si chiamano Livignaschi e non Livignesi.

Cosa si può comprare a Livigno?

A Livigno si può comprare di tutto, ma attenzione: c’è un limite a quello che si può esportare in franchigia doganale:
·      200 sigarette (una stecca)
·      50 sigari
·      250 grammi di tabacco
·      1 litro di bevande alcooliche oltre i 20°, 2 litri se sono sotto i 20°
·      4 litri di vino a bassa gradazione
·      16 litri di birra
·      Carburante auto: il pieno più una tanica da 10 litri
·      10 kg di zucchero
·      2 kg di caffé
·      5kg di prodotti a base di carne o latte:
·      400 ml di profumo
Inoltre è possibile esportare verso l’Italia articoli vari fino ad un controvalore di 300 Euro per gli adulti e 150 Euro per i bambini sotto i 15 anni. I valori non sono cumulabili, cioè 2 persone non possono esportare un prodotto da 600 Euro, ma solo 2 prodotti da 300 Euro.

Si possono fare acquisti on line a Livigno?

In teoria si può, ma non ci sono siti che offrano il servizio.

Quante dogane ha Livigno?

Livigno ha tre dogane (vedi l’articolo: come arrivare a Livigno)

Qual è l’aeroporto più vicino a Livigno?

A parte il piccolo aeroporto di Samedan, vicino a Saint Moritz, i più vicini sono (a seconda della provenienza):
– Malpensa (Milano) a circa 4 ore di auto
– Linate (Milano) a circa 4 ore di auto
– Orio al Serio (Bergamo) a circa 3 ore e mezza di auto
– Zurigo in Svizzera a circa 4 ore di auto
– Innsbruck in Austria a circa 3 ore e mezza di auto

Come si arriva a Livigno in Estate?

Livigno ha tre dogane (vedi l’articolo: come arrivare a Livigno)

Livigno è adatto per i bambini?

In tutto il paese si trovano dei tanti parchi giochi. I principali si trovano nella zona del lago, nella zona del Mottolino, in centro presso la scuola Sci Centrale e presso la Chiesa Santa Maria, in zona Tresenda e lungo la pista ciclabile in zona ponte lungo, ma ce ne sono altri ovunque.
In estate le guide alpine organizzano attività nei boschi e nelle valli di Livigno e presso la scuola Sci Centrale il centro Lupigno accoglie i bambini per gran parte della giornata. I bimbi sono seguiti da professionisti che organizzano giochi e c’è pure la possibilità di pranzare tutti insieme.
Un’altra avventura, adatta ai più piccoli ed anche ai più grandi, è il Larix Park, un parco avventura in un bosco di larici con corde, carrucole, scale e ponti tibetani.

Qual è la temperatura media a Livigno in estate?

In estate la temperatura supera difficilmente i 25 gradi e in media è intorno ai 18 gradi, a volte anche meno. Durante la notte sono possibili temperature di qualche grado sotto lo zero, ma normalmente non si va sotto 9-10 gradi.

Quanto costa la benzina a Livigno?

La benzina a marzo 2023 costa 1,36 euro al litro, il diesel 1,25 euro

Quanto costa l’alcool a Livigno?

L’alcool a Livigno costa intorno ai 4 euro (maggio 2022)

Quanto costano le sigarette a Livigno?

Il costo delle sigarette a Livigno varia a seconda della marca ed in genere va dai 30 ai 45 euro alla stecca (marzo 2023)

Si può andare in barca sul lago di Livigno?

Sul lago di Livigno è possibile navigare con Kayak o barche a remi, non a motore.

Quanto costa il tunnel Munt La Schera a Livigno?

Il tunnel costa 29 franchi svizzeri il Sabato e 20 gli altri giorni

Perchè Livigno è zona extradoganale?

Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale, sancito dalla legge n. 516 del 17 luglio 1910, ed è quindi esente da alcune imposte, come l’IVA.
Il principale motivo della nascita di questa zona franca è l’isolamento che ha da sempre caratterizzato la località.  Fino al 1952 Livigno rimaneva priva di qualsiasi via di comunicazione durante l’inverno, mentre da quell’anno cominciò l’apertura invernale del passo del Foscagno.

Dove alloggiare a Livigno?

Le possibilità di alloggio a Livigno sono veramente tantissime e per tutte le tasche. Alcuni hotel offrono più di altri soluzioni confortevoli con SPA, centri benessere e colazioni luculliane, vedi alcuni hotel qui di seguito e controlla sulla mappa oppure leggi l’articolo 10 hotel di Livigno per la tua vacanza.

Faq Livigno: domande e risposte » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Faq Livigno: dove alloggiare

Ovviamente anche la posizione può essere un fattore determinante per la scelta, oltre alla disponibilità di parcheggio, pubblico o riservato.

clicca qui per la mappa degli hotel di Livigno di questo articolo
liLeggi anche Livigno: quando andare e come arrivare

Qui di seguito alcune delle migliori soluzioni tenuto conto del rapporto qualità-prezzo in base ai servizi offerti, ovviamente potrebbero non essere le soluzioni più economiche.

La zona centrale di Livigno è quella più comoda per chi vuole uscire la sera e farsi una passeggiata e magari rilassarsi con un aperitivo, in particolare durante le serate estive.

Lago di Livigno e vista sul fondo valle
Lago di Livigno e vista sul fondo valle
  • Hotel Cervo – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Galli’s – Centro – Verifica il prezzo su Booking
  • Camana Veglia – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Posta – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Mota Livigno – Verifica il prezzo su Booking
  • Una soluzione eco-friendly Hotel Sonne Livigno – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Piccolo Mondo – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Astra – Verifica il prezzo su Booking
  • Hotel Loredana – Verifica il prezzo su Booking
  • Alpen Resort Bivio – Verifica il prezzo su Booking
Leggi anche: Livigno in estate: cosa fare?
10 hotel di livigno per la tua vacanza in estate
Vista della valle di Livigno

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Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

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In Italia c’è sempre da fare!

Max
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Pubblicato: 11/04/2023
Monaco buddista in Cambogia presso Angkor che medita durante Uposatha

Uposatha o Buddha day, il giorno di osservanza Buddista

di Max Pubblicato: 10/04/2023
Indocina Scritto da Max

Uposatha – il giorno di osservanza Buddista o Buddha Day in Cambogia

Uposatha, che deriva dal Sanscrito Upavasatha, identifica il giorno nel quale i praticanti Buddisti osservano un comportamento speciale. In alcuni paesi, come la Cambogia, questo viene impropriamente chiamato anche Buddha day, sprattutto dagli occidentali.

Durante questa giornata sia i normali cittadini che i membri della Sangha (la comunità monastica) intensificano la pratica e la conoscenza reciproca. 

La tradizione dell’Uposatha esiste da prima del Buddha (ante 600 a.c.) ed in alcuni paesi è una giornata molto sentita, come ad esempio in Cambogia, dove i giorni vengono riportati sul calendario.

Gli insegnamenti del Buddha indicano che questo giorno speciale deve essere dedicato a purificare la mente dalla contaminazione del mondo esteriore e deve essere un’occasione per portare calma e serenità nella vita delle persone. Durante queste giornate uno degli impegni, soprattutto delle persone al di fuori della comunità monastica è quello di una maggiore osservanza dei precetti e degli insegnamenti del Buddha.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Uposatha – il giorno di osservanza Buddista o Buddha Day in Cambogia
  • Storia di Uposatha, divenuto Buddha day
  • I giorni di osservanza – Buddha day, a seconda delle culture
  • Gli otto precetti dell’Uposatha (o cinque o dieci)
  • Cosa fare nei Buddha Day o giorni di Osservanza
  • Giorni speciali Uposatha
  • Fonti
  • Per saperne di più sull’Indocina

Pianifica subito la visita: acquista la nuova versione della guida* della Cambogia della Lonely Planet. La guida del National Geographic* sulla Cambogia, invece, è meno dettagliata, ma è indicata per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

Storia di Uposatha, divenuto Buddha day

La tradizione esisteva già prima dell’avvento del Buddha, anche se con regole e modalità un po’ differenti. Uno dei modi per celebrare Uposatha, ad esempio, consisteva nella visita al tempio o ad un luogo sacro, dove poi il devoto rimaneva per un giorno ed una notte intera.

L’evidenza che la parola Uposatha fosse già in uso ai tempi del Buddha, lo testimoniano varie scritture, in particolare il Muluposatha Sutta ne definisce i contorni, spiegando ciò che ci si aspetta da un devoto in quei giorni. 

Nelle scritture si narra che il Buddha incontrò Visakha, una della più devote al Buddha, intenta proprio ad osservare il giorno di Uposatha. Il Maestro le spiegò allora che esistono diversi modi per osservare i giorni di Uposatha: il metodo del pastore, il metodo dei devoti Jainisti ed il metodo dei nobili, quest’ultimo è ciò che ci si aspetta da un illuminato e che rappresenta quanto di più spiritualmente elevato possa essere fatto.

Oggigiorno durante Uposatha, i monaci e le monache cantano le regole monastiche e riflettono soprattutto sui precetti che hanno trascurato. I laici invece si recano al tempio per meditare, per ascoltare i monaci che cantano, per ascoltare il Dharma e per rinnovare il loro impegno di rettitudine.

Potete vedere esempi di calendari Thai e Khmer dove vengono indicati i giorni di osservanza o Buddha day: 
- esempio di Calendario Thai di un'organizzazione statunitense che riporta scritte in inglese: vedi qui.
- esempio di Calendario Khmer che online non riporta le scritte in inglese, ma se scaricate l'app sullo smartphone permette di scegliere la lingua: vedi qui.
Monaco buddista in cambogia che medita durante uposatha-2
Monaco Buddista in Cambogia che medita durante Uposatha

I giorni di osservanza – Buddha day, a seconda delle culture

Il buddismo si è evoluto in modo parallelo a seconda dei paesi e delle culture tipiche di ogni paesi, così anche il Giorno di Osservanza Uposatha viene celebrato in modo differente a seconda della tradizione ed in genere cade da due a sei volte per ogni mese lunare.

Il giorno di osservanza nella tradizione Theravada – Buddha day 

Nella tradizione Theravada Uposatha cade in genere una volta alla settimana, seguendo il ciclo delle fasi lunari: luna nuova, il primo quarto, secondo quarto e luna piena, anche se ad esempio nello Sri Lanka i quarti di luna vengono esclusi. In pratica i giorni cadono il primo, l’ottavo, il quindicesimo ed il ventitreesimo giorno del mese lunare.

In Cambogia i giorni di Uposatha, conosciuti localmente come Thngai Soel, sono quelli corrispondenti alle quattro fasi lunari. 

Prima del colonialismo Buddha Day o Uposatha era anche riconosciuto come il giorno di riposo ufficiale, sostituito poi dalla domenica durante l’era coloniale e mantenuto in seguito.

Uposatha nella tradizione Mahayana

Nei paesi di tradizione Mahayana che osservano il calendario cinese, i giorni Uposatha sono, invece, dieci ogni mese. Questi cadono il primo, l’ottavo, il quattordicesimo, il quindicesimo, il diciottesimo, il ventitreesimo, il ventiquattresimo e gli ultimi tre giorni di ogni mese lunare. Una versione meno stringente, osservata ad esempio in Giappone, indica solo sei volte l’ottavo, il quattordicesimo, il quindicesimo, il ventitreesimo e gli ultimi due giorni di ogni mese lunare

Benedizione dell'acqua,(water blessing) tipica della Cambogia, durante Uposatha o Buddha Day
Benedizione dell’acqua,(water blessing) tipica della Cambogia, durante Uposatha o Buddha Day

Gli otto precetti dell’Uposatha (o cinque o dieci)

Gli otto precetti dell’Uposatha sono:

  1. Non si deve uccidere un essere (vivente)
  2. Non si deve prendere ciò che non è dato;
  3. Non si deve dire una bugia
  4. Non bisogna bere bevande alcoliche (essere un bevitore di bevande forti)
  5. Ci si deve astenere dal “non celibato” dall’atto sessuale
  6. Non deve mangiare di notte, l’ora sbagliata della giornata
  7. Non si deve indossare una ghirlanda o usare un profumo
  8. Si deve dormite su assi di legno o su una stuoia in terra 

Questo sono i precetti dell’Uposatha a otto fattori, così come indicati dal Buddha e che conducono alla fine di stress e sofferenze.

Questi otto precetti sono simili ai cinque ed ai dieci precetti di altre tradizioni

il viaggio fotografico in cambogia - ottobre 2023
Viaggio fotografico in Cambogia ad Ottobre 2023. Posti limitati, chiedi info

Cosa fare nei Buddha Day o giorni di Osservanza

Per i devoti l’Uposatha è un’opportunità per visitare il tempio, fare offerte, ascoltare i discorsi dei monaci e meditare. Chi invece non può visitare un tempio può dedicare del tempo in più alla meditazione, allo studio dei testi sacri o facendo offerte anche a chi ne ha bisogno, senza recarsi ad un tempio.

Attualmente Uposatha è praticato sono per lo più nel sud e nel sud-est asiatico, in particolar modo nel Buddhismo Theravada, ma si pratica ancora anche in alcune zone della Cina.

Il settimo precetto è talvolta interpretato anche nel senso di non indossare abiti colorati, il che ha portato a una tradizione per le persone di indossare il bianco quando osservano gli otto precetti. Sebbene non sia un precetto ben definito, in Thailandia ed in Cina, a volte i devoti rimangono nel tempio anche durante la notte, anche allo scopo di stare lontani dalle tentazioni.

Il giorno di osservanza per i monaci

Durante l’Uposatha i monaci recitano alcuni passaggi del Patimokkha che nel buddismo Theravada rappresenta il codice alla base della disciplina monastica, costituito da 227 regole per i monaci e 311 per le monache. La recitazione dura da una mezz’ora fino ad oltre un’ora, a seconda della velocità dell’oratore e a seconda del monastero, i fedeli sono invitati a partecipare o, a volte, la partecipazione del pubblico risulta invece vietata. Oltre alla recitazione, spesso indicata come canto, in alcuni monasteri i monaci possono condividere con i confratelli le violazioni delle regole disciplinari, allo scopo di indicare agli altri la giusta azione.

Rappresentazione del Buddha ad Angkor Wat
Rappresentazione del Buddha ad Angkor Wat

Giorni speciali Uposatha

In Thailandia ed in Cambogia i giorni cinque giorni di luna piena di Uposatha che hanno un significato speciale e sono chiamati puja, non nel senso dell’offerta come inteso nell’induismo, ma più con il senso di adorazione o devozione

Vesak o Visak Bochea

Vesak o Visak Bochea Day, noto anche come Buddha Day, è una delle cerimonie più importanti per i buddisti di tutto il mondo. La giornata commemora la nascita, l’illuminazione e il nirvana di Siddharta Gautama Shakyamuni, il Buddha. Per i buddisti cambogiani, la giornata di Vesak Bochea trascorre tradizionalmente nelle pagode meditando, cantando e ascoltando i monaci che recitano i versi e gli insegnamenti del Buddha. Molti possono anche portare offerte come cibo, candele e fiori per i monaci del tempio. Spesso si vedono anche processioni di monaci seguite da persone di tutte le età che tengono in mano candele, bastoncini di incenso e fiori di loto.

Il Visak Bochea in Cambogia cade:

  • martedì 4 maggio 2023
  • mercoledì 22 maggio 2024
  • lunedì 5 maggio 2025
  • venerdì 22 maggio 2026

Asalha Puja

Asalha Puja o Asalha Uposatha, il giorno del Dharma è l’anniversario del primo discorso del Buddha e si tiene di solito fra luglio ed agosto, nel quindicesimo giorno di luna crescente dell’ottavo mese del calendario lunare. In questo giorno si commemora il primo discorso tenuto nel parco delle gazzelle di Sarnath, presso Varanasi ai cinque compagni con i quali aveva praticato l’ascetismo. La tradizione è molto sentita in Thaliandia e Laos dove viene celebrata il

  • martedì 1 agosto 2023
  • domenica 21 luglio 2024
  • giovedì 10 luglio 2025
  • mercoledì 29 luglio 2026

Pchum ben

La data segna anche l’inizio di Vassa, una sorta di quaresima buddista che dura tre mesi. In Cambogia in realtà è molto più sentita la fine di Vassa, con 15 giorni di celebrazioni del Pchum Ben durante il quale si onorano gli antenati

  • venerdì 13 ottobre 2023
  • martedì 1 ottobre 2024
  • domenica 21 settembre 2025
  • sabato 10 ottobre 2026

Pavarana

Pavarana: segna la fine del Ritiro delle Piogge o Vassa, una sorta di quaresima buddista di meditazione e pratica che dura tre mesi. Durante la cerimonia ogni monaco chiede perdono per le azioni che potrebbero aver offeso o arrecato danno ad altri. La giornata viene celebrata in alcuni paesi asiatici dove si pratica il buddismo Theravada, anche se i buddisti Mahayana sono soliti osservare il periodo di Vassa.

La prossima celebrazione sarà domenica 29 ottobre 2023.

Anapanasati

Giorno di Anapanasati: Anniversario della consegna da parte del Buddha dell’Anapanasati Sutta. Inizia subito dopo la fine del Pavarana e viene celebrato nel giorno della luna piena del decimo mese del calendario lunare. Celebra la fine della stagione delle piogge e secondo la tradizione, il giorno nel quale il Buddha impartì gli insegnamenti sulla regolazione del respiro, utilizzato durante la meditazione (anapanasati). Durante la festa i monaci leggono brani che raccontano la vita di Buddha. Molti credenti in questo momento si trasferiscono nel monastero, dove dormono e mangiano. La lettura del testo è interrotta solo dalle preghiere e dal pasto monastico. 

  • sabato 28 ottobre 2023
  • sabato 16 novembre 2024
  • mercoledì 05 novembre 2025
  • martedì 24 novembre 2026

Magha Puja

Magha Puja o Magha Uposatha. Detto anche giorno della Sangha o Sangha Day, il giorno della comunità monastica. Celebra la ricorrenza del giorno in cui il Buddha impartì un breve insegnamento a 1250 discepoli Arahat, nella notte di luna piena di Magha (febbraio), questo insegnamento è chiamato Ovada-Patimokkha Gatha. In Cambogia nel 2019 la celebrazione viene chiamata Meak Bochea ed è celebrata il giorno di luna piena del terzo mese del calendario lunare (5 febbraio nel 2023). Nel 2019, ultimo anno ante pandemia, le feste a Oudong Mountain – Phnom Preah Reach Troap alle celebrazioni hanno partecipato fra le 30 e le 50.000 persone.

Prossime date:

  • sabato 24 febbraio 2024
  • mercoledì 12 febbraio 2025
  • martedì 03 marzo 2026

Altri paesi celebrano Uposatha, quali Sri Lanka, Cina, Giappone e Corea.

Fonti

Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Uposatha

Phnom Penh Post: https://www.phnompenhpost.com/national/slaughterhouses-told-obey-killing-ban-holy-days

BBC: https://www.bbc.co.uk/bitesize/guides/zmd9dxs/revision/9

Buddhanet: https://www.buddhanet.net/thai_cal.htm ; https://www.buddhanet.net/festival.htm

 Accesstoinsight.org (Thanissaro Bhikkhu) https://www.accesstoinsight.org/tipitaka/an/an03/an03.070.than.html

Muluposatha Sutta: The Roots of the Uposatha” (AN 3.70), tradotto dal Pali da Thanissaro Bhikkhu.  Access to Insight (edizione BCBS),30 novembre 2013, https://www.accesstoinsight.org/tipitaka/an/an03/an03.070.than.html .

Borei Angkor: https://www.boreiangkor.com/blog/vesak-bochea-day-in-cambodia

Ashoka: https://mindfulnesspigneto.com/blogs/notizie/ovada-patimokkha

Public Holidays: https://publicholidays.asia/cambodia/

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Viaggiare qui è facile: tuktuk, motorini, voli convenienti e regolari servizi di autobus vi portano ovunque. Senza dimenticare l’originale viaggio in barca veloce per passare la frontiera sul Mekong

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

Cambogia
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Laos
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Viaggio in Thailandia
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Pubblicato: 10/04/2023
migliori stampanti fotografiche portatili e tascabili polaroids

Stampanti fotografiche portatili e tascabili

di Max Pubblicato: 08/04/2023
Divagazioni Scritto da Max

Quali sono le migliori stampanti fotografiche portatili e tascabili? Ho fatto questa ricerca per comprare la migliore disponibile sul mercato e ho avuto delle interessanti sorprese!

Leggete l’articolo per scoprirle!

Leggi anche: La migliore fotocamera compatta da viaggio 2024

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Una stampante fotografica portatile in viaggio

Spesso siamo abituati ad andare in giro per il mondo a fotografare monumenti, animali e persone. Congeliamo momenti e rubiamo attimi di vita, immortalandoli nelle immagini che poi portiamo a casa da mostrare a parenti ed amici.

Nell’ottica di uno stile di viaggio sostenibile ed equo, uno dei miei impegni è sempre stato quello di offrire qualcosa alle persone o alle comunità che visito.

Vista la mia predilezione per i paesi meno ricchi del mondo, a volte ho portato vestiti o scarpe, a volte quaderni per i bambini o altro.

Sarà capitato anche a voi che, mentre scattate una foto, vi venga chiesto, di vedere lo scatto e, a questo punto, ho pensato, perché non lasciarne una copia stampata?

Da questo la mia decisione di comprare una fra le tante stampanti fotografiche portatili.

Quale stampante fotografica portatile

Avevo già preso in considerazione in passato questo acquisto, ma fino a poco tempo fa le opzioni disponibili erano veramente poche. Fra tutte la più popolare è sempre stata la Canon Selphy, che stampa in formato 10×15 cm, piccola, ma pur sempre di una dimensione tale da non poter stare nello zaino o in tasca.

Oggi la scelta di stampanti fotografiche portatili e tascabili è ampia, alcune sono abbastanza piccole da essere portate in viaggio e abbastanza economiche da non essere una spesa impossibile.

La differenza sostanziale fra una e l’altra, però, non è così evidente, neanche dopo un’attenta valutazione.

Così ho voluto raggruppare qui le informazioni più rilevanti per permettere ad ognuno di decidere secondo il proprio stile.

Stampanti fotografiche portatili: cosa valutare

Nella scelta di una stampante fotografica portatile occorre valutare diversi fattori.

Primo fra tutti il formato, in quelle proposte va da 5 x 7,6 cm a 5,4 x 8,6 cm. Quasi tutte le stampanti qui elencate hanno anche l’equivalente in forma quadrata con formato 7,6 x 7,6 cm (3×3 pollici), ma non le ho valutate in questo articolo.

Durata della batteria. Visto che è portatile, non vogliamo rimanere senza batteria proprio nel mezzo di un viaggio, quando ci serve una stampa, tutte promettono almeno una decina di stampe, alcune un po’ di più.

Costo della stampante e costo per stampa. Oltre al costo della stampante, occorre tenere in considerazione anche il costo della carta di ricambio, ovviamente in relazione a quanto si pensa di usare la stampante.

La qualità delle stampe è comparabile, quasi tutte usano la tecnologia ZINK. Questo permetterebbe in teoria di usare la carta di qualsiasi marca, ma è consigliabile usare la carta dedicata. L’unica che in teoria ha una marcia in più è la tecnologia 4PASS della Kodak, ma siccome l’obiettivo non è la qualità assoluta, questo non è un fattore che possa influenzare più di tanto la scelta, almeno credo.

Vediamo quelle elencate come si propongono.

Leggete anche: Cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto

HP Sprocket

  • Prezzo della sola stampante: 99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,60 euro
  • Formato fotografia: 5 x 7,5 cm
Link al sito ufficiale
hp sprocket
Stampante portatile HP Sprocket
  • Prezzo della stampante + 50 fogli: 129 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: 30 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva
  • Batteria ricaricabile: sì
  • Ricarica USB: USB micro
  • Durata delle Batterie: Non Dichiarata
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): sì
  • Compatibile con altre carte ZINK: sì
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: .jpeg, .tiff (solo iOS), .gif, .bmp e .png

Kodak Step

  • Prezzo della sola stampante: 79,99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,60 euro
  • Formato fotografia: 5 x 7,5 cm
Link al sito ufficiale
Kodak Step stampanti fotografiche portatili
Kodak Step
  • Prezzo della stampante + 50 fogli: 109 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: 30 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva
  • Batteria ricaricabile: sì
  • Ricarica USB: USB micro
  • Durata delle Batterie: 25
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): sì
  • Compatibile con altre carte ZINK: sì
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: ND

Kodak Mini 2 Retro P210R *** La mia scelta

  • Prezzo della sola stampante: 99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,40 euro
  • Formato fotografia: 5,4 x 8,6 cm
Link al sito ufficiale
Kodak Mini 2 Retro
Kodak Mini 2 Retro
  • Prezzo della stampante + 8 fogli: 100 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 60 fogli: 20 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: laminata
  • Batteria ricaricabile: sì
  • Ricarica USB: USB micro
  • Durata delle Batterie: ND
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): si, anche tecnologia 4STEP
  • Compatibile con altre carte ZINK: sì
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: ND

Fujifilm Instax Mini Link 2

  • Prezzo della sola stampante: 99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 1,25 euro
  • Formato fotografia: dimensioni di stampa 5,4 x 8,6 cm – dimensione immagine 4,6 x 6,2 cm
Link al sito ufficiale
Fujifilm Instax
Fujifilm Instax
  • Prezzo della stampante + 50 fogli: 100 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: ND – confezione da 40 fogli 50 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva, carte con bordi colorati e a tema
  • Batteria ricaricabile: sì
  • Durata delle batterie: 100 stampe
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): no
  • Compatibile con altre carte ZINK: no
  • Contenuto cassetto Stampante: ND
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: JPEG / PNG / HEIF / DNG

Xiaomi 1S Mi Stampante Fotografica Portatile

  • Prezzo della sola stampante: 80 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,50 euro
  • Formato fotografia: dimensioni di stampa 5 x 7,6 cm
Link al sito ufficiale
Xiaomi Mi Xiaomi 26152
Xiaomi Stampante Portatile 26152
  • Prezzo della stampante: 80 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: 25 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva
  • Durata delle batterie: 20 ore
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): si
  • Compatibile con altre carte ZINK: si
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • Compatibile con altre carte ZINK: sì
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: ND

Liene Pearl K100 Printer

  • Prezzo della sola stampante: 99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,60 euro
  • Formato fotografia: dimensioni di stampa 5 x 7,6 cm
Link al sito ufficiale
liene pearl-2
Liene Pearl K100
  • Prezzo della stampante + 50 fogli: 99 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: 29,99 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva
  • Durata delle batterie: 30 stampe
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): si
  • Compatibile con altre carte ZINK: si
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • Compatibile con altre carte ZINK: sì
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: ND

Liene è una marca relativamente nuova sul mercato, ma popolare negli Stati Uniti.

Canon ZoeMini 2 (novità 2025)

  • Prezzo della sola stampante: 99 euro
  • Costo di ogni fotografia: 0,50 euro
  • Formato fotografia: dimensioni di stampa 5 x 7,6 cm
Link al sito ufficiale
canon zoemini 2
Canon ZoeMini 2
  • Prezzo della stampante + 50 fogli: 125 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Prezzo confezione da 50 fogli: 25 euro – controlla il prezzo su Amazon
  • Tipo carta: adesiva
  • Durata delle batterie: 20 stampe
  • Tecnologia ZINK (Zero Inkiostro): si
  • Compatibile con altre carte ZINK: si
  • Contenuto cassetto Stampante: 10 fogli
  • App dedicata necessaria: sì
  • Wi-Fi: no
  • BlueTooth o NFC: sì
  • Connessione via cavo: no
  • Tipo file: ND

Stampanti fotografiche portatili: ho scelto Kodak Mini 2 Retro

Le stampanti qui elencate hanno tutte un formato mini, in genere 2×3 pollici è lo standard, equivalente a 5×7,6 cm circa. Qualcuna ha un formato leggermente più grande, ma non di molto. Hanno una batteria e la connessione bluetooth e necessitano in genere di un’app dedicata dello smartphone per stampare.

La mia scelta è caduta su Kodak Mini 2 Retro, per il formato leggermente più grande: 5,4 x 7,8 cm e la carta on è quella classica adesiva. La Xiaomi è molto economica, ma il costo per stampa elevato, mentre la Instax è la più trendy fra le stampanti fotografiche portatili, ma anch’essa con un costo per stampa elevato.

Le caratteristiche più importanti della Kodak Mini 2 Retro

  • COSTO FOTO BASSO
  • QUALITÀ FOTO SUPERIORE – KODAK Mini 2 Retro utilizza la tecnologia 4PASS per stampare foto impeccabili all’istante. Ogni foto viene stampata in strati di nastro con un processo di laminazione, quindi è a prova di impronte digitali e resistente all’acqua.
  • DUE TIPI DI FOTO – La stampante KODAK Mini 2 Retro supporta tipi di foto con bordo e senza bordo.

Fate la vostra scelta e divertitevi!

Prova di stampa con la Kodak Mini 2 Retro (video)

La stampa vera e propria comincia intorno al 50° secondo

Scopri di più su questo blog

Se stai programmando un viaggio controlla cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Se vuoi sapere quali sono le mie scelte curiosa nella mia borsa fotografica.

Prova anche la nuova Web APP interattiva per la valigia: inserisci i dettagli del tuo viaggio ed ottieni una lista personalizzata sulla base delle tue scelte!!

Questa sezione è dedicata ai consigli, maturati sulla base delle mie esperienze in viaggio, alle recensioni di prodotti che ho testato o a consigli su argomenti che mi appassionano, come i viaggi (ovviamente), le lingue, la corsa e altro..

Scopri come imparare una nuova lingua, io per esempio sto studiando cinese e thailandese, il primo con risultati altalenanti, il secondo con un po’ più di impegno…

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Se ti interessa l’argomento fotografia, scopri qual è la migliore macchina fotografica compatta da viaggio e come stampare le fotografie mentre sei in viaggio, leggendo la mia guida sulle Stampanti fotografiche portatili e tascabili.

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 08/04/2023
10 hotel di livigno per la tua vacanza in estate

10 hotel di Livigno per la tua vacanza

di Max Pubblicato: 05/04/2023
Italia Scritto da Max

La scelta fra gli hotel di Livigno è veramente vastissima e per tutte le tasche. Alcune sistemazioni offrono anche soluzioni più ricercate e confortevoli, con SPA, centri benessere e colazioni luculliane, certamente a patto di spendere qualcosa in più.

Ovviamente anche la posizione può essere un fattore determinante per la scelta, così come la disponibilità di parcheggio, pubblico o riservato, in alcu casi anche coperto e riscaldato, utile certamente in inverno.

Leggi anche: Livigno in estate: quando andare come arrivare

Qui di seguito alcune delle migliori soluzioni che tengono conto del rapporto qualità-prezzo in base ai servizi offerti, alcune potrebbero non essere le soluzioni più economiche.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Vista della valle di Livigno dagli impianti di risalita
Vista della valle di Livigno dagli impianti di risalita
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Hotel nella zona centrale di Livigno

Per scegliere un hotel di Livigno la zona centrale è sicuramente quella più comoda per chi vuole uscire la sera e godersi un po’ la passeggiata, specialmente durante le serate estive. Ottimamente collegata con le altre zone di Livigno, è un po’ il cuore del paese ed alloggiare qui significa stare al centro della vita Livignasca.

Leggi anche: Livigno in estate: cosa fare?

Hotel Cervo

L’Hotel Cervo di Livigno è il classico albergo di montagna, caratteristico come ce lo si potrebbe aspettare, con arredi tipici, mobili in legno ed un’accoglienza cordiale che non guasta mai.

La zona è ottima nel centro di Livigno e si trova anche a pochi metri dalle piste sciistiche.

Si può uscire la sera ed ci si trova comodamente sulla passeggiata, senza la necessità di muoversi in auto e per chi vuole rimanere in camera l’hotel offre una connessione Wi-Fi gratuita che funziona davvero.

E anche possibile usufruire gratuitamente della sauna, del bagno turco, solo in estate occorre avvisare un po’ prima. Altro comodo servizio in estate è il noleggio delle biciclette, anche se per le e-bike dovrete rivolgervi ad un centro specializzato. Se avete una bicicletta vostra, è possibile parcheggiarla comodamente nel garage dell’Hotel

Il trattamento comprende pernottamento e un’ottima prima colazione e adiacente all’albergo c’è anche un ristorante alla carta. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Hotel Galli’s – Centro

L’Hotel Galli’s di Livigno è appena rinnovato e si presenta come un nuovo piccolo e tranquillo Hotel a 3 stelle situato in zona pedonale, in una traversa a pochi metri dalle piste da sci, negozi e locali.

Le camere sono arredate in stile montano e dotate di frigorifero, TV e bollitore per té o caffé. Al mattino l’hotel offre un’ottima colazione a scelta fra dolce, salato e gluten-free, mentre la sera l’adiacente ristorante offre specialità locali e piatti internazionali.

E’ disponibile il parcheggio gratuito non coperto. L’hotel dispone inoltre di un deposito per biciclette e sci e di un angolo manutenzione e lavaggio biciclette. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Lago di Livigno e vista sul fondo valle
Lago di Livigno e vista sul fondo valle

Camana Veglia

Il Camana Veglia è uno degli hotel di Livigno che possiamo definire storici. Si presenta come un albergo che riserva al proprio ospite piacevoli sorprese ed in cui si respira un’atmosfera rustica ma elegante.

L’ambiente è caldo e accogliente, in ottimo stile montano finemente curato nei particolari. Lo dimostra il fatto che il ristorante dell’hotel è stato selezionato nella Guida MICHELIN Italia 2023, che ne parla come di un piccolo museo di inizio 900.. e se lo dicono loro, c’è da crederci

L’hotel ha solo dodici camere ed ognuna diversa dalle altre, splendide per godersi una vacanza in pieno relax e svegliarsi al mattino con un’ottima colazione. E’ inoltre disponibile un parcheggio esterno riservato. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Hotel Posta

L’hotel Posta è uno degli hotel di Livigno che si trova proprio in centro, appena fuori dalla passeggiata, in posizione ideale per praticare l’escursionismo e lo sci. Il relax è assicurato da un giardino con lettini prendisole, camere con balcone, un deposito sci e altri servizi dedicati.

Chi invece desidera farsi una coccola in più, qui troverà anche un’area SPA ben curata, con sauna, massaggi e centro fitness.

Al mattino l’esperienza comincia con un’ottima e abbondante colazione, dolce e salata, mentre alla sera è possibile gustare i favolosi piatti del ristorante dell’hotel.

Alla sera ci si può godere una splendida passeggiata senza muovere l’auto, comodamente parcheggiata negli spazi riservati dell’hotel o nel garage (a pagamento).

Questo è anche un Bike-Hotel con servizio specifici di ricovero e riparazione della bici duranrte il soggiorno. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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10 hotel di livigno per la tua vacanza in estate
Vista della valle di Livigno

Hotel Mota Livigno

Per chi vuole veramente trattarsi bene ed ha la possibilità di spendere un po’ di più, magari per un’occasione speciale, c’è l’offerta unica dell’Hotel Mota di Livigno

L’Hotel Mota di Livigno è una residenza intima ed accogliente, in vero stile alpino. L’ottima posizione, affacciata direttamente sulla passeggiata di Livigno, lo rende un’ottima soluzione per chi ama le comodità.

Il relax è completo con la SPA che fornisce l’opportunità di rilassarsi in piena tranquillità, dopo una giornata di sport dedicata allo sci o a una passeggiata a piedi o in biciletta.

E a fine giornata è possibile gustare piatti raffinati, prodotti locali di stagione e i migliori vini valtellinesi in un bistrot elegante e curato. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Un hotel di Livigno eco-friendly: Hotel Sonne

L’Hotel Sonne si trova nel centro di Livigno, a pochi passi dallo shopping e si presenta come il classico hotel di montagna in tipico stile alpino.

Oltre alle camere ampie e luminose, l’hotel è dotato di una zona relax esclusiva con un bagno turco, 2 saune e un percorso Kneipp.

L’Hotel Sonne offre ai suoi ospiti una vacanza ecosostenibile per fare sì che la vostra vacanza rimanga anche un’occasione per rispettare l’ambiente. L’hotel vanta infatti un nuovo impianto geotermico a impatto ambientale zero, che, congiuntamente a moderni sistemi di isolamento acustico, all’uso di materiali naturali, ecologici, biologici e ecocompatibili, rappresentano un impegno verso l’ecosostenibilità. L’Hotel Sonne ha ottenuto la prestigiosa certificazione Casa Clima/Classe A+ rilasciata dall’omonima Agenzia di Bolzano.

Anche qui è disponibile un locale per il ricovero delle biciclette, all’interno del garage dell’albergo. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Anche soggiornare fuori dal centro può essere un’ottima soluzione per stare lontani dalla folla di turisti e per godere appieno della tranquillità, o magari semplicemente per godersi di più la natura.

Zona San Rocco

La zona di San Rocco si trova verso sud, dirigendosi dal centro di Livigno verso il passo Forcola.

Hotel Piccolo Mondo

L’hotel Piccolo Mondo si trova a soli 200 metri dagli impianti del Carosello 3000 e a 3 km dal centro di Livigno. L’arredamento è quello classico alpino e gli alloggi hanno un bel balcone in legno con vista sulle Alpi. Link al sito ufficiale dell’hotel.

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Hotel Astra

La struttura si trova in un’ottima posizione sia per l’accesso alle piste da sci invernali che per i sentieri da percorrere in mountain bike o con il sempre più apprezzato Nordic Walking.

L’hotel Astra di Livigno vanta inoltre una piccola area relax con sauna finlandese aperta tutti i giorni a partire dalle 15.00, dove è anche possibile finire la giornata di fatiche con un  massaggio personalizzato.

Si può anche prenotare in maniera esclusiva l’intera area relax, compresa di sauna e massaggiatore, a partire dalle 19, per passare una serata in intimità, magari per un’occasione speciale.

L’hotel offre inoltre l’opportunità di una gustosa cena Ristorante La Pioda. Link al sito ufficiale dell’hotel di Livigno.

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10 hotel di Livigno per la tua vacanza » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Zona Teola

La zona Teola si trova a est, dirigendosi dal centro di Livigno verso il passo del Foscagno. Alcuni hotel di Livigno situati in questa zona si trovano in posizione rialzata, con un bel panorama sul paese e sulle montagne del Carosello 3000.

Hotel Loredana

L’hotel Loredana è posizionato nella parte alta della città, a circa 1,5 km dal centro di Livigno e a pochi passi dalla fermata del bus navetta gratuito. Le camere sono le tipiche di un albergo di montagna con inserti e finiture in legno che rendono un senso di calore familiare. Nel ristorante dell’hotel potrete gustare i piatti della cucina Valtellinese, preparati con prodotti locali. Link al sito ufficiale dell’hotel di Livigno.

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Alpen Resort Bivio

L’Alpen Resort Bivio, che si autodefinisce come Bike & Active Hotel, è un hotel di Livigno a 4 stelle. La struttura si trova nei pressi di un bosco e offre un punto di vista unico su Livigno godibili anche dalla nuovissima Infinity pool.

L’hotel è a soli 3 minuti dal centro, che si può raggiungere comodamente con la navetta. Proprio perché active hotel offre una palestra ben attrezzata, il noleggio bici e sci e tanti altri servizi dedicati agli sportivi. Link al sito ufficiale dell’hotel di Livigno.

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FAQ Livigno

A quale altitudine si trova Livigno?

Il centro del Paese si trova a una quota di circa 1816 metri sul livello del mare, mentre le montagne circostanti possono raggiungere i 3000 metri.

Si possono noleggiare le e-bike a Livigno?

A Livigno ci sono un sacco di negozi e di officine che noleggiano biciclette muscolari ed e-bike

Quanto costa il noleggio e-bike a Livigno?

Il noleggio delle e-bike a Livigno in genere ha un costo di circa 50 euro al giorno, che diminuisce nel caso di noleggio per più giornate.

Quanto costa la funivia per il Mottolino?

La tariffa di sola andata costa 13 euro per gli adulti, 9 euro per i bambini e 27 euro per la famiglia. Andata e ritorno 16,60/14/40 euro

Quanto costa la funivia per il Carosello 3000?

La tariffa di sola andata costa 14 euro per gli adulti, 10 euro per i bambini e 28 euro per la famiglia. Andata e ritorno 18/12,5/36 euro

Posso portare la bicicletta in funivia?

Si, ci sono tariffe speciali per le biciclette, in genere anche con carnet per salite multiple.

Come si arriva a Livigno in Estate?

Leggi l’articolo

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Max
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Pubblicato: 05/04/2023
il clima della Cambogia in ogni stagione - immagine di copertina

Il clima della Cambogia in ogni stagione

di Max Pubblicato: 29/03/2023
Indocina Scritto da Max

Il clima della Cambogia

La Cambogia si trova nella zona tropicale, a partire da 10 gradi a nord dell’equatore. In questa regione il clima è caldo tutto l’anno ed interessato da correnti monsoniche che stagionalmente riversano sulla regione una grande quantità di pioggia, inframezzate da un periodo più fresco e asciutto.

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Cosa fare in Cambogia: guide, libri e utilità

Pianifica subito la visita: acquista la nuova versione della guida* della Cambogia della Lonely Planet. La guida del National Geographic* sulla Cambogia, invece, è meno dettagliata, ma è indicata per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

Per non restare senza connessione comprate una E-Sim solo dati per Cambogia, Vietnam e altri sei stati* della zona. Si mantiene il proprio numero e si naviga liberamente (verificate quali Smartphone supportano la E-Sim).

I monsoni in Cambogia

Il ciclo dei monsoni è generato dalle variazioni periodiche della pressione atmosferica nell’Asia centrale che genera grandi movimenti di masse d’aria.

Quando in estate, da giugno ad ottobre, la pressione atmosferica diminuisce, si genera una corrente di aria calda e umida che viene convogliata dall’oceano verso l’Asia continentale e genera precipitazioni monsoniche in Cambogia e gran parte del sud-est asiatico.

Con l’arrivo dei mesi invernali, da novembre a maggio, la pressione atmosferica sull’Asia centrale aumenta, generando il flusso inverso, con correnti secche e fresche che dall’Asia continentale soffiano verso il sud-est asiatico e l’Oceano, determinando un clima più fresco e asciutto.

Tuttavia le temperature nel paese non seguono esattamente il ciclo del monsone, e di fatto l’anno può essere suddiviso in quattro stagioni principali, ognuna con caratteristiche differenti.

Clima della Cambogia - i villaggi galleggianti
Interno della casa di un villaggio galleggiante in Cambogia

Clima della Cambogia da Novembre a Febbraio

Il clima è fresco e asciutto. Le temperature durante il giorno stanno intorno ai 25° e scendono sotto i 20° durante la notte.

Le piogge monsoniche in genere cominciano ad esaurirsi verso la fine di ottobre ed a metà novembre spesso sono cessate del tutto o quasi. In genere questo è considerato il momento migliore per vedere il paese, per quanto riguarda il clima. Le giornate sono calde, ma non afose e di notte si riposa bene anche senza l’aria condizionata. Ottimo per una vacanza al mare.

Le temperature a febbraio cominciano ad essere più elevate ed a volte sono possibili rovesci, anche se sporadici.

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Clima della Cambogia da Marzo a Maggio

Il clima è caldo e secco. Ancora non piove spesso, se non per isolati rovesci pomeridiani che aumentano di frequenza con l’approssimarsi della fine di maggio. Il livello di laghi e fiumi raggiunge il livello minimo. Dalla metà aprile le temperature possono superare i 30-35° nelle zone più interne, mentre le coste rimangono più fresche. E’ ancora un buon periodo, ma alcune giornate possono essere afose e senza vento.

Clima della Cambogia da Giugno ad Agosto

Questo è il periodo più caldo e umido. La stagione calda avanza e con essa le piogge che contribuiscono a mitigare un po’ il caldo, anche se aggiungono una buona dose di umidità. Nella maggior parte del paese però le piogge cadono nel pomeriggio o di notte, pertanto con una buona programmazione non infastidiscono più di tanto.

L’area dei templi di Angkor è veramente lussureggiante in questo periodo e la pioggia fa risaltare i colori delle pietre dei templi ricoperte di muschi e licheni.

Le piogge monsoniche lungo la costa possono essere più fastidiose, meno prevedibili e possono durare per giorni, non è un buon periodo per la vita da spiaggia.

 

Clima della Cambogia da Settembre a fine Ottobre

L’aria è ancora calda, anche se più fresca della stagione monsonica. Le temperature arrivano ancora intorno ai trenta gradi nelle ore centrali e le piogge sono ancora intense, ma, con l’avanzare della stagione tendono a diradarsi ed a diminuire d’intensità fino a cessare intorno alla fine di ottobre.

il clima della Cambogia in ogni stagione - Cambogia scena di pioggia
Cambogia: scena di pioggia

Tabella con temperature e precipitazioni

clima della cambogia temperature e precipitazioni in cambogia
Clima della Cambogia: temperature e precipitazioni

Vedi il clima oggi a Phnom Penh.

Viaggiare nella stagione delle piogge

Chi programma un viaggio in Cambogia cerca in genere di evitare la stagione delle piogge, con il presupposto che la pioggia possa rovinare il piacere della visita. Questa presunzione è solo in parte vera. La stagione delle piogge regala paesaggi più drammatici, aria più limpida, risaie al massimo della loro rigogliosità e anche meno gente che affolla i templi.

Inoltre, in genere, i prezzi sono anche un po’ più bassi, mica un aspetto da sottovalutare!

Faq clima della Cambogia

Com’è il clima della Cambogia ad Agosto?

Le temperature massime a Phnom Penh ad agosto vanno dai 30° ai 35°, mentre le minime intorno ai 26°. Il tempo è umido e piovoso, ma questo non impedisce di godersi la vacanza. Gli acquazzoni di solito non durano tutto il giorno sono più persistenti nel nord del paese. In certe zone più remote alcune strade potrebbero essere difficilmente percorribili.

Com’è il clima della Cambogia a Dicembre?

A dicembre in Cambogia il clima è secco e più fresco che nelle altre stagioni. Durante la notte la temperatura può scendere sotto in 20°, ma durante il giorno sale quasi sempre sopra i 25°. Il periodo ideale per un viaggio.

Quando andare in Cambogia meteo?

In Cambogia il periodo meno piovoso e più fresco va dalla metà di novembre all’inizio di marzo, ma è possibile viaggiare tutto l’anno. Tuttavia, i mesi più caldi nei quali può essere fastidioso viaggiare, vanno da fine marzo a maggio, mentre i mesi più piovosi vanno a giugno a settembre.

Per cosa è famosa la Cambogia?

La Cambogia è famosa soprattutto per Angkor Wat e per la dittatura di Pol Pot che ha sterminato 3 milioni di persone alla fine del XX secolo.

Quando ci sono i monsoni in Cambogia?

La stagione umida in Cambogia è dovuta al monsone di sud-ovest, che soffia da maggio a ottobre. Durante questo periodo cade la maggior parte della pioggia dell’anno. Durante il picco del monsone, da luglio a settembre, non è raro che piova tutti i giorni. Si tratta in genere di acquazzoni che durano al massimo qualche ora, anche se non si possono escludere sporadiche giornate interamente piovose. Normalmente si possono svolgere tutte le attività anche durante la stagione delle piogge.

Come vestirsi in Cambogia ad agosto?

In agosto in Cambogia il clima è caldo e può piovere. Si consiglia di portare vestiti leggeri. Quando si visitano i templi ed i luoghi della memoria è necessario indossare un abbigliamento appropriato, che copra le spalle e le gambe fin sotto il ginocchio. In città ci si può vestire normalmente, con canottiere e pantaloni corti. Occhio alle scottature!

Cosa metto in valigia per un viaggio in Cambogia?

Per non dimenticare nulla durante il tuo viaggio leggi l’articolo Cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e Viaggio in Cambogia: consigli ed informazioni pratiche

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

Cambogia
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Pubblicato: 29/03/2023
cosa fare in Cambogia 10 esperienze imperdibili

Cosa fare in Cambogia: 10 esperienze da non perdere.

di Max Pubblicato: 20/03/2023
Indocina Scritto da Max

Le 10 migliori esperienze da provare in Cambogia, se non ci siete mai stati.

Cosa fare in Cambogia se non ci siete mai stati?

La Cambogia è un paese interessante e con una cultura millenaria alle spalle. Visitare il paese significa immergersi in una cultura, che ha saputo resistere a dominazioni straniere e lotte interne uscendone rinato, con una propria identità e rinnovata voglia di vivere.

E’ un paese dai panorami spettacolari e molto diversi fra loro: dal Delta del Mekong alle montagne coperte di giungla e alla misticità delle tante pagode, dalle spiagge dorate del sud alle isole tropicali, ai templi di Angkor con mille storie da raccontare.

Un paese tranquillo, che si lascia scoprire sorridendo e dove il progresso lascia spazio alle tradizioni ed alla natura.

Una terra da esplorare, dove chi ama le scoperte e l’avventura non resterà deluso.

Ma dove andare, se ci si va per la prima volta?

Indice

  • Le 10 migliori esperienze da provare in Cambogia, se non ci siete mai stati.
  • Cosa fare in Cambogia: guide, libri e utilità
  • Phnom Penh, la capitale della Cambogia
  • Templi di Angkor
    • La religione ispirazione per i monumenti Khmer
  • Provincia di Siem Reap
  • Isole Meridionali della Cambogia
  • Kep
  • Battabang
  • Mondulkiri e gli elefanti in Cambogia
  • Prasat Preah Vihear
  • Kratie ed i delfini di fiume del Mekong
  • Cosa fare in Cambogia: la cucina Khmer
  • Per saperne di più sull’Indocina

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Cosa fare in Cambogia: guide, libri e utilità

Pianifica subito la visita: acquista la nuova versione della guida* della Cambogia della Lonely Planet. La guida del National Geographic* sulla Cambogia, invece, è meno dettagliata, ma è indicata per chi, come me, ama vedere qualche foto in più (in realtà l’ottimo sarebbe averle entrambe).

Leggi anche Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia

Per non restare senza connessione comprate una E-Sim solo dati per Cambogia, Vietnam e altri sei stati* della zona. Si mantiene il proprio numero e si naviga liberamente (verificate quali Smartphone supportano la E-Sim).

Phnom Penh, la capitale della Cambogia

Il Palazzo Reale con le 5000 piastrelle d’argento del Tempio del Buddha di Cristallo e di Smeraldo e la Prigione di Tuol Sleng, con i campi di sterminio di Choeung Ek, possono rappresentare con sole due visite, le luci e le ombre della storia del paese.

Ma a parte le visite istituzionali, Phnom Penh è oggi una città affascinante e piena di vita, piena di locali alla moda e animata da una passeggiata lungo il fiume fra le più belle del paese.

Oltre allo shopping al famoso Mercato Russo, l’ultima delle esperienze alla moda della capitale è il giro fra i birrifici artigianali, molto popolari anche in Europa, che sapranno soddisfare anche i più esigenti. A conclusione della visita non dimenticate un piccolo pellegrinaggio a Wat Phnom, dove potrete pregare per un vostro desiderio. Visto l’afflusso dei fedeli che tornano con doni a profusione, pare che funzioni. 

Museo del Genocidio di Tuol Sleng
Museo del Genocidio di Tuol Sleng

Templi di Angkor

Quando vi siete chiesti cosa fare in Cambogia, certamente visitare Angkor è stata la prima idea!

Angkor si trova tra il lago Tonlé Sap e le Montagne Kulen, nella parte nordoccidentale della Cambogia. Nonostante la parte più visitata si estenda su di un’area di circa 7 per 15 chilometri, l’intero sito abbraccia un’area di circa 400 chilometri quadrati ed è probabilmente il più grande complesso templare del mondo, nonché, secondo recenti studi, la più grande area urbana preindustriale. I templi che oggi vediamo, compreso il monumentale Angkor Wat (link a Wikipedia), sono infatti quel che resta della capitale dell’antico impero Khmer, che raggiunse il suo splendore fra il IX ed il XV secolo, fino alla caduta in seguito all’invasione Thai nel 1431.

Dopo la caduta dell’impero Khmer i templi di Angkor furono abbandonati e fagocitati dalla giungla per secoli, fino all’arrivo dei francesi che li riportarono alla luce. Oggi Angkor è un sito UNESCO visitato da milioni di turisti e il simbolo della Cambogia moderna, dove però è possibile trovare ancora tradizioni antiche di centinaia di anni.

Angkor Wat ingresso opposto all'ingresso principale
Angkor Wat: ingresso opposto all’ingresso principale

La religione ispirazione per i monumenti Khmer

Che Angkor sia stato influenzato dall’aspetto religioso della cultura Khmer, è abbastanza evidente. La religione, come in molte culture dell’epoca, era strettamente intrecciata all’organizzazione politica ed amministrativa, e fu, come del resto in buona parte del mondo, ispiratrice delle opere artistiche ed architettoniche dell’epoca Khmer.

Grazie alla pacifica convivenza di diverse religioni, i templi che si trovano nell’area sono dedicati sia ai culti Induisti che buddisti, anche se il culto Shivaita fu predominante per buona parte degli anni d’oro dell’Impero.

Non mancano inoltre di elementi attribuibili al culto animista, come ad esempio il culto delle pietre sacre nelle quali si riteneva risiedesse uno spirito, oppure il culto degli antenati (Nak Ta).

Ancora ai giorni nostri questo sincretismo religioso caratterizza la spiritualità del paese.

Provincia di Siem Reap

La cittadina di Siem Reap si è sviluppata soprattutto grazie alla vicinanza ad Angkor ed ai suoi templi millenari, trovandosi a fare da base di partenza per tutte le attività della zona. Col passare del tempo la città ha saputo adeguarsi all’afflusso dei turisti sviluppando una propria identità ed attrattiva. 

Oggi Siem Reap è una cittadina dove è possibile fare esperienze culturali, avventurose e culinarie di diverso genere. La città è costellata di ristorantini, di gallerie d’arte, di negozi di artigianato ed a pochi passi è possibile fare visita in uno dei villaggi galleggianti del vicino lago Tonlé Sap dove, i più avventurosi o semplicemente i più curiosi, possono anche provare l’esperienza di soggiornare in un’abitazione tradizionale o magari di imparare a cucinare i piatti locali con gli abitanti del villaggio.

Visita ai villaggi galleggianti
Visita ai villaggi galleggianti

Isole Meridionali della Cambogia

Le isole meridionali della Cambogia sono un’ottima occasione per avere almeno un assaggio di relax nei mari tropicali durante la vacanza o dopo aver girato in lungo ed in largo il paese. 

Per esempio Koh Rong e Koh Rong Sanloem si trovano al largo della costa antistante Sihanoukville.

Fra le due Koh Rong è quella che ha un’atmosfera più frizzante, grazie anche al villaggio di Koh Tuch, che è diventato una meta imperdibile per i nuovi hippy. Ovviamente nell’isola non mancano le spiagge dorate e circondate dalla fitta giungla dove trovare un attimo di tranquillità. Se è la tranquillità che cercate però, Koh Rong Sanloem è la meta migliore, con pochi resort ed un’aria più rilassata. Qui l’attività più gettonata è il relax sull’amaca qui, ma per i più avventurosi sono disponibili numerosi diving center.

Le isole della Cambogia
La spiaggia di Koh Rong Sanloem

Kep

La cittadina di Kep, nella provincia di Kampot, era già una destinazione per le vacanze all’inizio del 1900, frequentata soprattutto da ricchi francesi. Col tempo e soprattutto dagli anni 60 dello scorso secolo, la città ha ampliato la platea degli avventori diventando una meta adatta a tutti i budget.

La ricetta del luogo è relativamente semplice: spiagge da sogno, tramonti sul mare, un parco naturale alle spalle e la possibilità di mangiare pesce fresco senza svuotare il portafogli. Così di solito chi ci va, ci torna anche. E’ una valida alternativa per chi ama il mare e non vuole avventurarsi sulle isole o per chi vuole alternare la vita da spiaggia a lunghe escursioni nella natura incontaminata.

Da non perdere: il mercato dei granchi dove si possono mangiare i famosi granchi simbolo della città ed una escursione nel parco nazionale di Kep.

Benvenuti a Kep
Benvenuti a Kep

Battabang

Battabang è l’essenza della vera Cambogia. Una città con edifici di epoca coloniale, campagne coltivate, un fiume sonnacchioso e un’atmosfera rilassata. In realtà non c’è veramente qualcosa di imperdibile, ma la zona è costellata di piccoli templi e di villaggi rurali dove il tempo scorre lento e che valgono veramente il tempo di una visita. E poi c’è l’architettura dei palazzi di epoca coloniale che donano alla città un fascino retrò e veramente particolare, adatto a chi, avendo un po’ di tempo, riesce a godersi la tranquillità delle cose semplici e vere.

Non perdete una gita sul famoso Bamboo Train

Carretto trainato da buoi a Battambang
Carretto trainato da buoi

Mondulkiri e gli elefanti in Cambogia

Tre cose vi porteranno a Mondulkiri, nella parte più orientale della Cambogia: i villaggi dei Bunong, una popolazione che segue ancora credenze animiste, un trekking nella foresta Protetta di Seima e l’Elephant Valley Project. L’Elephant Valley Project fu creato per offrire agli elefanti un luogo dove potessero vivere in modo dignitoso e dove i loro custodi, i mahout, avessero la possibilità di guadagnare uno stipendio adeguato.

In questo santuario i visitatori possono accompagnare gli elefanti durante lunghe passeggiate senza mai salire in groppa, contribuendo in questo modo al benessere degli animali ed al supporto della comunità. Nel tempo in molte parti dell’Asia sono fioriti parecchi di questi santuari, ma in alcuni la vita degli elefanti è solo in apparenza migliorata. Se ne visitate qualcuno informatevi bene sulle condizioni di vita dei poveri animali.

Langur Duca dalle zampe nere
Langur Duca dalle zampe nere di Broobas CC BY-SA 4.0, link

Se siete birdwatchers o semplicemente amanti della natura la Foresta Protetta di Seima vi attende. La Foresta è un’area protetta di 3000 chilometri quadrati ed è probabilmente il luogo dove si può vedere la più grande varietà di mammiferi di tutta la Cambogia. Star del luogo è il Langur Duca dalle zampe nere, una versione quasi in bianco e nero del cugino Langur Duca. E poi ci sono gibboni crestati dalla guancia rosa (o gialla a seconda dei testi), uccelli, orsi, sette specie di gatto selvatico e 150 elefanti selvatici, un vero paradiso tropicale. 

La piccola città di Sen Monorom è la base principale per i viaggiatori a Mundulkiri ed è raggiungibile da Phnom Penh in circa 8 ore in autobus.

Prasat Preah Vihear

Il tempio si trova proprio lungo il confine con la Thailandia e negli ultimi 110 anni è stato continuamente oggetto di dispute fra il governo cambogiano e quello Thai per la giurisdizione della zona. Le dispute sono cominciate nel 1907 ai tempi dell’invasione francese e l’ultima parola (forse solo in ordine di tempo) è stata posta dalla Corte internazionale di giustizia nel 2013.

Prasat Preah Vihear
Prasat Preah Vihear

Dalla Cambogia Preah Vihear può essere raggiunto tramite Tbeng Meanchey nella Provincia di Preah Vihear, o dalla Provincia di Siem Reap passando per Anlong Veng.

Dalla Thailandia ci si arriva dalla Provincia di Sisaket e la Cambogia permette le visite in giornata senza bisogno di visto.

Il tempio si trova in una posizione privilegiata, a picco sulla pianura che si distende ai suoi piedi, 550 metri più in basso ed è raggiungibile attraverso un percorso che, salendo, permette di scoprire uno per volta i gopura, le torri monumentali che precedono il tempio vero e proprio. Il sito è patrimonio UNESCO dal 2008

Nonostante la differenza evidente dai templi di Angkor, condivide con questi la rappresentazione stilizzata del Monte Meru, ritenuta dimora degli dei.

Kratie ed i delfini di fiume del Mekong

Adagiata sulle le rive del Mekong, Kratie è una delle mete più ambite dai i viaggiatori, famosa soprattutto per la possibilità di osservare i delfini del fiume. I delfini Irrawaddy sono una specie a forte rischio di estinzione e si stima che nel Mekong, fra Kratie ed il confine con il Laos non ne siano rimasti più di 80. Nonostante questi delfini non siano attratti dall’interazione con le barche e le persone e si spostino ogni giorno anche di molti chilometri, Kampi, appena a nord di Kratie è il posto dove è più probabile un avvistamento.

Se sceglierete di andare con un tour, assicuratevi che il conducente della barca rispetti le linee guida di sicurezza, al fine di non mettere in pericolo la vita dei delfini e di non metterli sotto stress.

Il turismo svolge un ottimo ruolo nel tentativo di proteggere i delfini offrendo un’economia alternativa alla pesca, ma deve essere condotto in modo responsabile.

Cosa fare in Cambogia: la cucina Khmer

La cucina Cambogiana o cucina Khmer non è citata così spesso ad esempio a favore delle più blasonate cucine dei vicini Vietnam e Thailandia, soprattutto per il numero di turisti che visita questi due paesi in rapporto ai visitatori della Cambogia.

La Cambogia è da sempre un crocevia di passaggio con le nazioni confinanti, per cui ha assorbito nel tempo influenze dalle cucine dei vicini paesi, arrivando a creare uno stile proprio fondendo i diversi sapori adattandolo alle specificità del paese anche in base alla disponibilità dei prodotti.

La cucina della Cambogia è quindi un mix sapori contrastanti, rappresentati dalle numerose erbe, verdure e le salse, sapientemente integrate della foglie di vari alberi ed i fiori commestibili.

Come in ogni paese del sud est asiatico non mancano i piatti vegetariani, ma i piatti più famosi del paese non lo sono.
Il piatto tipico del paese l’amok, pesce al forno con la tipica salsa kreung, a base di citronella, peperoncino e cocco e avvolta in una foglia di banano

Un altro componente che ritroverete spesso nei piatti cambogiani è il prahok, una salsa di pesce fermentata, dal sapore molto particolare, ma che per alcuni palati potrebbe risultare anche troppo saporita.

Se siete dalle parti di Kep, ma anche in altre parti del paese, assaggiate il kdam chaa, che consiste in un granchio fritto, preparato con il pepe verde di Kampot, (chi è vegetariano si tappi le orecchie – o chiuda gli occhi sarebbe più appropriato).

Non dimenticatevi della frutta, con il durian, spinoso e dall’odore particolare o molti altri tutti da provare almeno una volta, naturali o frullati.

Un solo consiglio quando avrete scelto cosa fare in Cambogia: prenotate subito!

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: date un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline! E non dimenticate un buon libro, scegliendo fra quelli consigliati nel mio articolo Otto libri per un viaggio in Vietnam, Laos e Cambogia.

Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

Anche la Thailandia è una meta dalle mille sorprese: scoprite Bangkok con un itinerario di uno, due o più giorni.

Immergetevi nelle ricche culture di questi due incredibili paesi mentre scoprite le loro storie affascinanti, le città vibranti, i paesaggi mozzafiato e il cibo delizioso.

heymondo 10 lungo

Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

Volete organizzare un viaggio con me? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 20/03/2023
Simbologia buddista il mala o rosario buddista

I simboli Buddisti, esempi e significati

di Max Pubblicato: 16/03/2023
Indocina Scritto da Max

Origini storiche e significato dei simboli buddisti

Se vi chiedete perché sia utile conoscere i simboli buddisti leggete questo articolo. Apprendere il più possibile della cultura dei luoghi che si intende visitare è uno degli aspetti più importanti nella preparazione di un viaggio e la religione è un aspetto fondamentale.

Durante un viaggio in Asia, e nel sudest asiatico in particolare, conoscere la simbologia buddista, spesso influenzata da quella induista, permette di comprendere meglio il messaggio delle sculture, dei dipinti, ed in genere di ogni tipo di rappresentazione visiva, soprattutto all’interno dei templi e dei musei, ma anche nei momenti di vita quotidiana. Un modo in più per entrare in contatto coi luoghi visitati.

Le indicazioni fornite sono una panoramica, e le pratiche religiose possono essere differenti da luogo a luogo, pertanto vanno considerate come uno spunto per eventuali approfondimenti. 

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Astamangala, otto simboli di buon auspicio nella simbologia Buddista

Il cuore principale delle simbologie Buddiste è rappresentato dagli otto simboli di fortuna, di buon auspicio, chiamati o Astamangala (asta=otto, mangala=di buon auspicio). Questo è un insieme di simboli del Buddismo indiano, diffusi anche in Tibet e, più raramente, in Asia Orientale. Si tratta di un insieme di oggetti simbolici che erano associati ai regnanti e che nel Buddismo simboleggiano diverse qualità.

Astamangala, gli otto simboli buddisti di buon auspicio
Astamangala, gli otto simboli di buon auspicio

La Conchiglia nella simbologia Buddista

La Conchiglia è il simbolo del suono del Dharma che risveglia gli esseri alla loro natura di Buddha.

la conchiglia - simboli buddist
La Conchiglia

La conchiglia bianca con spirale era usata nell’Induismo come attributo di Vishnu. È un simbolo usato anche in altre religioni o in contesti diversi, come la conchiglia di Arjuna chiamata Devadatta nel Mahabharata, che significa donata da Dio. 

Intesa come strumento musicale, nel Buddismo simboleggia la melodia pervasiva del Dharma, capace di farsi sentire da ogni essere vivente.

Nella simbologia Buddista la conchiglia è di solito bianca, a punta e con la spirale che si avvolge in senso orario, verso destra. 

I primi Buddisti lo adottarono come simbolo della sovranità degli insegnamenti del Buddha. La conchiglia testimonia il coraggio nel diffondere la verità del dharma e chiama le persone al risveglio ed al lavoro per il bene comune. 

Sul corpo del Buddha è raffigurata con tre linee curve sulla gola e rappresenta la sua voce che risuona autorevolmente in tutte le dieci direzioni dello spazio. 

Negli otto simboli di buon auspicio, la conchiglia bianca è solitamente posizionata verticalmente, spesso con un nastro di seta infilato attraverso la sua estremità inferiore. La conchiglia può anche essere presente adagiata in orizzontale come contenitore per i profumi. A volte è tenuta nella mano sinistra e simboleggia la saggezza delle divinità.

Ruota del Dharma

Conosciuta anche come Dharmachakra o Ruota della Legge, il suo movimento rappresenta la trasformazione spirituale rivelata dagli insegnamenti del Buddha. 

La Ruota del Dharma
La Ruota del Dharma

Il primo discorso del Buddha al Parco dei Cervi di Sarnath, dove insegnò per la prima volta le Quattro Nobili Verità e l’Ottuplice Sentiero, è conosciuto come il Primo Giro Della Ruota Del Dharma.

I tre componenti della ruota nella simbologia Buddista: il mozzo, i raggi ed il cerchio, simboleggiano i tre aspetti degli insegnamenti buddisti. Il mozzo rappresenta la disciplina e l’integrità, i raggi rappresentano la saggezza che fende l’ignoranza, il cerchio, infine, rappresenta la concentrazione meditativa, che facilita il movimento della ruota. A volte la ruota è rappresentata con mille raggi, come i raggi del sole, che rappresentano le mille attività e gli insegnamenti dei Buddha. A volte la troviamo invece con otto raggi ed in questo caso simboleggia l’Ottuplice Nobile Sentiero del Buddha e la diffusione di questi insegnamenti verso le otto direzioni.

I simboli Buddisti, esempi e significati » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/I simboli Buddisti, esempi e significati » https://www.massimobasso.com/articoli/page/20/

Il Pesce o i due pesci

Un simbolo di felicità e libertà. I due pesci dorati, anche se a volte vengono rappresentati con altri colori, rappresentano la felicità degli esseri salvati dall’oceano dell’esistenza terrena e la libertà perché possono muoversi senza vincoli nell’acqua.

I pesci nella simbologia buddista
I pesci

In sanscrito la coppia di pesci è conosciuta come Matsyayugma, che significa pesce accoppiato. Erano originariamente associati ai due principali fiumi sacri dell’India, il Gange e lo Yamuna. 

Nel Buddismo i pesci rappresentano la felicità e l’impulsività, poiché hanno completa libertà di movimento nell’acqua. Sono anche visti come l’incarnazione della fertilità, poiché si moltiplicano molto rapidamente e rappresentano la libertà dagli obblighi della casta o dello status. I pesci sono spesso rappresentati in coppia e ad esempio in Cina la coppia di pesci simboleggia l’armonia e la lealtà coniugali, tanto da essere tradizionalmente uno dei regali di nozze.

Il mare nei simboli Buddisti tibetani è associato al mondo della sofferenza, noto come il ciclo del Samsara. Si ritiene che i pesci d’oro significhino coraggio e contentezza mentre nuotano spontaneamente attraverso gli oceani senza annegare. Sono tradizionalmente disegnati con le sembianze di una carpa, che in Asia è apprezzata per l’eleganza e la e la longevità.

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Il Nodo Infinito

Un simbolo di pace e armonia, chiamato in sanscrito srivatsa, in tibetano dpal be’u.

Il nodo infinito
Il Nodo Infinito

Per la sua importanza e la semplicità del disegno, il nodo Infinito viene utilizzato spesso da solo. Può essere usato come ciondolo o decorazione e se raffigurato su un biglietto di auguri, agevola la creazione di un legame duraturo tra chi dona e chi riceve il regalo. In questo senso rappresenta anche un legame indissolubile fra il presente ed il futuro, ricordando come quello che facciamo oggi sia la base di quanto otterremo nel futuro.

Anche il nodo infinito, o diagramma fortunato, come viene chiamato a volte, trova le sue origini nell’Astamangala ed è inizialmente descritto come una linea che “gira come una svastica”, per il fatto che questi simboli venivano spesso associati nell’Induismo più antico. Il nodo infinito o eterno è comune ad altre tradizioni e lo possiamo osservare anche nell’Islam o nelle tradizioni celtiche. In Cina rappresenta la longevità, la continuita, l’amore e l’armonia. 

Nella simbologia Buddista il nodo rappresenta la compassione e la saggezza del Buddha ed è inteso anche come simbolo dei dodici legami o della coproduzione condizionata, che sono citati negli insegnamenti del Buddha.

Il Fiore di Loto

Un simbolo di illuminazione e della purezza originaria, per la sua capacità di fiorire in stagni melmosi senza traccia di impurità sui suoi petali. È uno degli elemnti di base della simbologia del Buddismo e lo si ritrova spesso nelle rappresentazioni del Buddha o dei Bodhisattva che spesso sono seduti su un fiore di loto aperto.

Il Fiore di Loto, uno dei principali fra i simboli buddisti ed induisti
Il Fiore di Loto

Il loto è anche un importante simbolo di purezza e rinuncia. 

Nell’Induismo Surya, il dio del sole vedico, tiene un loto in ciascuna delle sue mani, a tracciare il percorso del sole attraverso i cieli. Brahma nasce da un fior di loto che cresce dall’ombelico di Vishnu. Anche Padmasambhava, il maestro tantrico che introdusse il Buddismo in Tibet ed il cui nome significa “nato dal loto”, fu concepito da un loto che sbocciò sul lago Dhanakosha nel regno indiano occidentale di Uddiyana.

Il loto buddista è rappresentato con quattro, otto, sedici, ventiquattro, trentadue, sessantaquattro, cento o mille petali. Questi numeri sono correlati ai loti interni o chakra del corpo sottile e alle componenti numeriche del mandala. Quando viene tenuto in mano, il loto è spesso rosa o rosso chiaro, con otto o sedici petali, ma lo possiamo trovare anche con altri colori.

Il fatto che il loto affondi le sue radici e nasca dal fango e rimanga in superficie splendidamente bello e profumato, indica il progresso dell’anima dal fango originario dell’avidità, attraverso le acque dell’esperienza, fino al luminoso sole dell’illuminazione. 

Spesso il Buddha è rappresentato seduto su un fiore di loto, specialmente in Tibet.

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L’ombrello o Parasole

L’ombrello o Parasole è un simbolo di protezione dalle malvagità, problemi e malattie. Tradizionalmente il parasole è un simbolo di regalità, la semisfera dell’ombrellone rappresenta la saggezza, mentre la seta appesa rappresenta i diversi percorsi verso la compassione.

L’ombrello o Parasole
L’ombrello o Parasole

Il parasole bianco che fu presentato al Buddha dalla maestà degli spiriti-serpente simboleggia la sua attitudine a difendere tutti gli esseri dalle delusioni e dalle paure.

In Tibet, a seconda del rango, le persone avevano diritto ad un ombrellone diverso, ad esempio i capi religiosi avevano diritto ad un ombrello di seta, mentre i governanti secolari sfoggiavano parasole con piume di pavone ricamate. I personaggi più nobili, come Sua Santità il Dalai Lama hanno diritto a entrambi, e nelle processioni, ad esempio lo precedono durante l’itinerario.

Il Vaso del Tesoro

Un simbolo del generoso tesoro degli insegnamenti del Buddha. Nella simbologia Buddista è raffigurato come un contenitore, di solito dorato, decorato con fiori di loto e una singola gemma che esaudisce i desideri o un gruppo di tre gemme che ne sigillano l’apertura, a simboleggiare i Tre Gioielli Buddha, Dharma e Sanga.

Il Vaso del Tesoro nella simbologia buddista
Il Vaso del Tesoro

Il suo significato simbolico nel tempo è stato associato alla conservazione e ai desideri materiali. Nelle leggende e nelle fiabe di tante culture diverse, ad esempio, c’è l’immagine fantastica di un vaso inesauribile.

Il vaso rappresenta l’abbondanza spirituale del Buddha. Non importa quanto del suoi tesori di insegnamenti il Buddha abbia elargito, il vaso del tesoro rimane sempre pieno, come l’amore e la saggezza del Buddha, pur essendo stati trasmessi a tutte le persone nel corso dei secoli, non diminuiscono mai.

Esteriormente il vaso è realizzato di solito come un tradizionale vaso indiano per l’acqua o kumbha, con base piatta, corpo rotondo, collo stretto e bordo superiore scanalato.

La Bandiera della Vittoria

Lo stendardo o bandiera della vittoria, chiamata in sanscrito dhvaja, è un attributo di molte divinità, in particolare quelle associate alla ricchezza e al potere. 

La Bandiera della Vittoria
La Bandiera della Vittoria

In origine era uno stendardo militare che portava le insegne della propria fazione. Ad esempio, nel Mahabharata, il carro di Krishna era adornato con uno stendardo che mostrava l’immagine di Hanuman.

Nella simbologia Buddista, la bandiera è un simbolo della vittoria della consapevolezza e della saggezza sulle negatività: su orgoglio, paura, avidità, ed ogni malessere spirituale. 

La bandiera della vittoria è anche la rappresentazione della vittoria del Buddha sui quattro Mara, che personificano gli ostacoli sulla via della realizzazione spirituale: il Mara della contaminazione emotiva, il Mara della passione, il Mara dell’orgoglio e della lussuria ed il Mara della paura della morte.

Fu solo dopo aver conquistato questi quattro tratti negativi che Buddha poté proclamare la vittoria sull’ignoranza e raggiungere il nirvana.

Gli stendardi della vittoria cilindrici in rame battuto sono tradizionalmente posti ai quattro angoli dei monasteri e sulle cupole dei templi. Questi stanno a simboleggiare il dharma vittorioso del Buddha che si irradia nelle quattro direzioni e anche il suo trionfo sui quattro Mara menzionati sopra.

Simbologia Buddista Astamangala
Ashtamangala

Oltre Astamangala, gli altri simboli nel Buddismo orientale

Oltre gli otto simboli dell’Astamangala, ci sono altri simboli che è possibile ritrovare nei templi e nelle cerimonie Buddiste e variano a seconda del paese e della tradizione locale.

La Svastica nella simbologia Buddista ed Induista

La Svastica è un antico simbolo religioso usato molto spesso nelle religioni orientali come il Buddismo e l’Induismo.

Svastica Buddista ed Induista
In alto la Svastica Buddista ed in basso quella Induista

La svastica è un simbolo molto più antico e diffuso, con lievi varianti di forma, dalla Mongolia alla Cina, all’America centrale, al bacino mediterraneo. Essa rappresenta il sole che ruota nel cielo, recando un augurio di fertilità e di benessere.

La svastica buddista è una croce con le linee principali in asse con il terreno e con le braccia a sinistra (al contrario della svastica nazista inclinata di 45 gradi con le braccia a destra) ed è rappresentata in molteplici forme: alcune con punti, altre con spirali o altri segni. 

Sebbene la svastica sia un quasi tabù in Occidente, fa parte della cultura orientale da sempre. La parola Svastica deriva da una parola in sanscrito che significa buona fortuna o benessere. Durante l’era Meiji (1868-1912), in Giappone la svastica era così comunemente usata, che era normale usarla come simbolo di un tempio sulle mappe. Solo in occasione delle olimpiadi il Giappone ha abbandonato questo simbolo sulle mappe (fonte The Guardian). Che tristezza, abbandonare le tradizioni in nome della globalizzazione, non è così che si mostra rispetto.

In molti casi anche i primi Buddisti, come nell’Induismo, usavano la svastica per segnare l’inizio dei testi sacri, in poiché la svastica era considerata un simbolo universale dell’armonia. 

L’Enso

Simboleggia l’illuminazione definitiva, la forza, l’eleganza, l’universo e il vuoto ed è usato soprattutto in Giappone nel Buddismo Zen.

Enso simbologia buddista
Enso

L’Enso è chiamato anche Il Cerchio dell’Illuminazione. È un cerchio disegnato a mano in un tratto di pennello ed esprime il momento in cui la mente è libera di lasciare che il corpo crei: a volte il cerchio è aperto, a volte è chiuso. Esso simboleggia molte cose: la forza, l’eleganza, l’universo, il nostro vero e più intimo sé, la bellezza nell’imperfezione e l’unità di tutte le cose nella vita. Simboleggia anche il perfetto stato meditativo o illuminazione.

L’Enso rappresenta un’espressione visiva del Sutra del Cuore. La forma è vuoto ed il vuoto è forma: un cerchio in cui tutto è contenuto all’interno, e tutto è escluso dai suoi confini.

L’Albero della Bodhi

Bodhi è una parola Pali che significa “risvegliare”, e l’albero della Bodhi è quello sotto il quale il Buddha era seduto quando raggiunse l’illuminazione, per questo motivo oggetto di particolare venerazione nel buddismo.

Albero della Bodhi
Albero della Bodhi

Questo albero della Bodhi è una varietà di fico nota ai botanici come Ficus religiosa e che ha grandi rami espansi e foglie arrotondate con una caratteristica punta appuntita.

Nei diversi resoconti dell’Illuminazione del Buddha, l’Albero della Bodhi non è menzionato spesso, ma la tradizione vuole che dopo la sua illuminazione, il Buddha sia rimasto per sette giorni a guardare l’albero della Bodhi in segno di gratitudine per il riparo che gli aveva dato.

Oggigiorno questi alberi vengono piantati all’esterno dei templi e con i semi si fabbricano i rosari (come questo) o mala, mentre le foglie sono a volte usate come amuleti.

Il frutto contiene serotonina e secondo alcune testimonianze potrebbe essere stato usato in passato come una sorta di allucinogeno, anche se attualmente non vi sia traccia di questo utilizzo.

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Le Ruote della Preghiera

La ruota della preghiera è un cilindro che ruota su un asse centrale realizzato in metallo, legno o pietra, cuoio o cotone grezzo. Tradizionalmente, sull’esterno della ruota è impresso il mantra Om Mani Padme Hum in sanscrito. Oltre ai mantra, a volte sulle ruote di preghiera sono raffigurati degli spiriti protettori e molto spesso gli otto simboli dell’Astamangala. Al centro del cilindro ci può essere un Albero Della Vita intorno al quale vengono poi avvolti i Mantra, a volte centinaia, a volte migliaia.  

ruote di preghiera
Ruote di preghiera

Secondo i fedeli Buddisti far girare la ruota corrisponde a pregare e ad ogni giro corrisponde una preghiera. Le ruote devono ruotare in senso orario, allo stesso modo in cui si percorrono i perimetri di templi e monasteri, anche questo come atto di preghiera. 

Le ruote della preghiera di solito sono fatte ruotare a mano dai fedeli, ma ne esistono anche di pù grandi che sono fatte muovere dall’energia del vento.

Le Bandiere Tibetane

Le bandiere di preghiera tibetane sono delle piccole bandierine di stoffa colorata, che vengono appese come benedizione. Sulle bandiere vengono scritti i mantra e le preghiere e si ritiene che il vento porterà questi messaggi in tutto il mondo a tutti gli esseri.

bandiere tibetane
Bandiere tibetane

Le bandiere di preghiera risalgono probabilmente una antica religione tibetana precedente al buddismo. In questa religione chiamata Bon lo sciamano colorava le bandierine con i colori primari per uitilizzarle durante le cerimonie. Questo tipo di simbologia è tipica del Buddismo tibetano ed è assente in altre scuole buddiste.

Le bandiere erano usate nell’antichità nell’Induismo ed arrivarono in Tibet con il Buddismo a partire dall’ottocento, ma divennero di uso comune nel corso dell’XI secolo. La leggenda narra che le bandiere colorate erano già usate dal Buddha storico, che scriveva le preghiere sulle bandiere militari usate dai deva contro i loro avversari, gli asura. 

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Om o Aum

Om, che troviamo a volte scritto anche Aum, è un suono o una sillaba sacra che ha avuto origine dall’Induismo, ma è spesso associato al Buddismo e ad altre religioni. Nell’Induismo, Om è il suono della creazione, quella dal quale tutto ha origine e simboleggia le tre fasi dell’esistenza: nascita, vita e morte.

Simbolo Om
Simbolo Om, il suono

L’uso più popolare di Om nel Buddismo è in Om Mani Padme Hum, il Grande Mantra Luminoso di Sei Sillabe del Bodhisattva della compassione, Avalokitesvara. Quando cantano o osservano, le sillabe, i fedeli invocano la compassione del Bodhisattva e acquisiscono le sue qualità. AUM (Om) consiste di tre lettere separate, A, U e M. che simboleggiano il corpo, lo spirito e la parola del Buddha.

Mani è la via dell’insegnamento, Padme la saggezza del sentiero, e Hum la saggezza e il percorso verso di essa.

La Campana

Sin dai tempi antichi, in quasi tutte le religioni, le campane dei templi invitano alle cerimonie ed alla meditazione e la simbologia Buddista non fa eccezione.

la campana nei templi buddisti ed induisti
La campana da suonare all’ingresso dei templi Buddisti ed Induisti

Il suono di una campana accompagna il canto e guida i fedeli nella concentrazione sull’attimo presente. Le le campane a vento sono spesso appese alle grondaie degli Stupa e dei templi per creare spazi pacifici e meditativi, con i loro tintinnanti suoni.

Il suono della campana è la voce del Buddha. Rappresenta saggezza e compassione ed è usato per invocare la protezione delle divinità celesti e per allontanare gli spiriti maligni. 

Molti templi Buddisti ed Induisti hanno campane appese agli ingressi che bisogna suonare prima di entrare o quando si esce.

Il Mala o Rosario Buddista

Mala è un termine sanscrito che significa corona, ghirlanda. Nel buddismo in genere identifica un rosario composto di grani, similmente al rosario cristiano ed ha lo scopo di tenere il conto dei mantra recitati.

mala rosario buddista
mala rosario buddista

Il Mala è fatto con un numero variabile di grani, in genere 108, ma comunque un multiplo di 9 e per ogni grano il fedele recita una frase (un mantra).

Il rosario termina con una pietra Meru, più grande dei grani e che non è inclusa nel conteggio dei 108. Serve ad indicare che il rosario è terminato.

I mala possono essere fatti con diversi materiali, il più tradizionale è fatto con i Semi di Rudraskha, un albero di medie dimensioni che produce dei semi che si dice siano stati generati dalle lacrime di Shiva cadute sulla terra. Questa pianta si trova in quantità sulle colline himalayane, in Bengala, in Madhya Pradesh, in Cina, in Birmania e in Indonesia.

I più classici Mala – ed anche i più economici – sono fatti di legno e sono quelli utilizzati dai monaci (vedi foto di copertina), ma ne esistono in altri materiali, anche se meno usati.

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Origine del Mala

Un testo del IV secolo a.C. noto come Mokugenji Sutra racconta dell’origine del Mala.

Il Re di Vahisali, Haruri, mandò un giorno un messaggero al Buddha perché il suo regno era devastato dalle malattie, dalle bestie feroci e da altre calamità, chiedendogli come potesse fare per donare sollievo alla popolazione.
Il Buddha, pieno di compassione, rispose che una via di salvezza c’era e consisteva nel portare sempre con se’ 108 grani dell’albero di saponaria, legati insieme e recitare con fervore i nomi di Buddha, del Dharma e del Sangha.

Re, se vuoi eliminare i desideri terreni e porre fine alla sofferenza, crea un filo circolare di 108 grani fatti con i semi dell’albero Mokugenji. Tienilo sempre con te. Recita Namu Buddha – Namu Dharma – Namu Sangha. Conta una perlina ad ogni ripetizione.

Sakyamuni

Il mantra riportato nel Sutra aveva il triplice significato della devozione al risveglio (o illuminazione), al giusto modo di vivere e alla comunità

Offerte tradizionali per l’altare e loro significati simbolici

Nel Buddismo vengono fatte offerte simboliche, che propiziano la gratitudine contemplativa e servono ad ottenere ispirazione. Nella pratica esse sono il veicolo  per una migliore rinascita nel ciclo delle reincarnazioni, un progresso nella liberazione dalle sofferenze terrene ed una preparazione alla meditazione

L'incenso o gli incensi come simbolo di devozione e di offerta nel buddismo
L’incenso o gli incensi sono un simbolo di devozione e di offerta nel Buddismo

Le offerte materiali tipiche comprendono oggetti semplici come una candela accesa o una lampada a olio, un bastoncino d’incenso, fiori, cibo, frutta, acqua o bevande.

In diverse  tradizioni si individuano diversi tipi di offerte. 

  • Una candela o una lampada a olio sono il simbolo della luce della saggezza che illumina l’oscurità dell’ignoranza.
  • Il profumo dell’incenso rappresenta il profumo della moralità ed è anche un simbolo di pace.
  • I fiori rappresentano l’aspirazione a raggiungere l’illuminazione e l’insegnamento dell’impermanenza. In questo senso, un verso Zen esprime il desiderio che i fiori della mente sboccino nella primavera dell’illuminazione.
  • Cibo, frutta, acqua, bevande rappresentano il nettare del Dharma e il desiderio di realizzarlo, ma sono anche un segno della generosità e della gioia nel donare.
  • L’acqua rappresenta la purezza 

Oltre alle tradizionali offerte di beni materiali, ci possono anche essere offerte immateriali, come il donare il proprio tempo, la condotta morale, la meditazione e la saggezza.

Fonti e approfondimenti e crediti

  • Ashtamangala – Wikipedia
  • The Eight Auspicious Symbols of Buddhism – Explore Tibet
  • 8 Auspicious Symbols of Tibetan Buddhism – Tibet Travel
  • Tibetan Buddhist Encyclopedia – https://www.tibetanbuddhistencyclopedia.com
  • Buddhist offering – https://en.wikipedia.org/wiki/Offering_(Buddhism)
  • Immagine Astamangala: Redtigerxyz, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
  • Icona Monk di Maxicons, bandiere e Om di Vectors Point, campana di Artdabana@Design, Icona Bodhi Tree di Kareemov da Noun Project
  • Tutte le altre icone di Tania Magdieva da Noun Project o pubblico dominio
  • Icona ruote di preghiera di Icongeek26 – Flaticon
  • Icona Mala di Freepik – Flaticon

Per saperne di più sull’Indocina

Paesaggi, città, persone e spiritualità: l’Indocina, ovvero Vietnam, Cambogia e Laos sono tutto questo. Coadiuvati da una popolazione sorridente e cordiale. Non troverete solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

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Vietnam e Cambogia sono due paesi dell’Indocina che offrono un affascinante mix di cultura, storia e avventura. Dagli antichi templi di Angkor alle animate strade di Saigon (Ho Chi Minh City), Hanoi, alla Città Imperiale di Hue in Vietnam, al Delta del Mekong fino a Phnom Penh, questi due paesi offrono qualcosa per tutti.

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Scoprite la cultura tradizionale vietnamita esplorando antiche pagode o visitando vivaci mercati, senza dimenticare la guerra in Vietnam che potete conoscere meglio visitando il War Remnants Museum Ho Chi Minh City Saigon ed i Tunnel di Cu Chi. Esplorate poi la Cambogia! Dopo la capitale Phnom Penh dirigetevi verso Siem Reap e Angkor, uno dei siti archeologici più impressionanti del mondo, dove potrete ammirare la splendida Angkor Wat o il Tempio Bayon ad Angkor Thom. Qui potete esplorare antiche rovine risalenti a secoli fa e farvi rapire dalla Apsara, le mitiche danzatrici. Se invece preferite le spiagge cercate mille modi per rilassarvi sulle splendide spiagge di Sihanoukville.

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Ciao, ci vediamo in Indocina!

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Pubblicato: 16/03/2023
Patrimonio UNESCO Taj Mahal ad Agra, India

Taj Mahal: una delle nuove sette meraviglie è in India

di Max Pubblicato: 06/03/2023
India Scritto da Max

Deprecated: explode(): Passing null to parameter #2 ($string) of type string is deprecated in /home/u685655743/domains/massimobasso.com/public_html/wp-includes/class-wp-duotone.php on line 1194

Taj Mahal.. non puoi dire di essere stato in India se non l’hai visto.

Il Taj Mahal si trova ad Agra, nell’India settentrionale nello stato dell’Uttar Pradesh ed è un mausoleo dedicato ad una Principessa Mughal

Esso fu fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal. La costruzione del Taj Mahal occupò circa 22 anni e fu completata nel 1654.

È da sempre considerata una delle più notevoli realizzazioni dell’architettura mughal in India ed è tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO dal 9 dicembre 1983,  mentre è stato inserito nel 2007 fra le nuove sette meraviglie del mondo.

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Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Taj Mahal.. non puoi dire di essere stato in India se non l’hai visto.
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • La storia – leggenda Mumtaz Mahal
  • La costruzione del Taj Mahal, perché ad Agra?
  • Il Taj Mahal: un’opera a metà
  • Il Taj Mahal come era e come è ora
  • Architettura del Taj Mahal
  • Pianta del Taj Mahal
  • Come visitare il Taj Mahal
    • Prezzo del biglietto per vistare il Taj Mahal
    • Orari per visitare il Taj Mahal
    • Biglietterie, entrate ed uscite
    • Visita fai da te o organizzata?
  • Proposte di viaggio in India
  • Faq sul Taj Mahal
    • Quando è stato costruito il Taj Mahal?
    • Quale stile architettonico è stato utilizzato per costruire il Taj Mahal?
    • Chi era l’architetto dietro la costruzione del Taj Mahal?
    • Chi era il proprietario del Taj Mahal?
    • Quali sono alcuni fatti interessanti sul Taj Mahal?
    • Come si può visitare il Taj Mahal?
    • Qual è il periodo migliore per visitare il Taj Mahal?
    • Che cosa vuol dire Taj Mahal?
    • In che paese si trova il Taj Mahal?
    • Quanto costa andare al Taj Mahal?
    • Quali sono gli orari di apertura di Taj Mahal?
    • È necessario prenotare i biglietti per Taj Mahal in anticipo?
    • Quanto tempo occorre per visitare il Taj Mahal
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

Libri e guide per un viaggio in India

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Taj Mahal Patrimonio UNESCO Agra India Triangolo d'oro 104
Una foto creativa

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La storia – leggenda Mumtaz Mahal

Il vero nome di Mumtaz Mahal, che in persiano significa luce del palazzo, era Arjumand Banu Begum.

La principessa nacque ad Agra intorno al 1593 da una nobile famiglia musulmana. A 19 anni, il 10 maggio del 1612, sposò il principe Khurram, destinato a divenire in seguito Imperatore della dinastia Moghul con il nome di Shah Jahan.

Per il principe era il terzo matrimonio, ma Mumtaz divenne ben presto la favorita e fra i due sbocciò un amore intenso. Le poche testimonianze giunte fino a noi parlano di una donna di rara bellezza, che da subito dimostrò grande intelligenza ed interesse per gli affari del regno, tanto che il marito ben presto di decise di donarle il trono reale, chiamato muhr uzah.

La principessa lo seguiva nelle campagne militari e si occupava anche di portare avanti iniziative a favore della popolazione, soprattutto dei poveri e dei deboli.

Mumtaz diede alla luce 14 figli, dei quali però 7 morirono in tenera età. Fu proprio durante il parto dell’ultimogenita, la principessa Gauhara Begunche, che Mumtaz perse la vita, con grande dolore del marito e di tutti i sudditi che le volevano bene.

La leggenda narra che in punto di morte la Principessa chiese al marito di costruire un monumento, che le rendesse onore che rimanesse come testimonianza eterna del loro amore, facendosi promettere dal Principe che non si sarebbe mai più sposato.

La costruzione del Taj Mahal, perché ad Agra?

Il marito affranto fece seppellire la moglie nel luogo dove era mancata e si chiuse in se’ per qualche tempo. Già un anno dopo, però, ordinò di cominciare la costruzione del mausoleo, senza badare a spese.

Il marmo però proveniva da lontano e per ottimizzare i trasferimenti del materiale decise di spostare la costruzione del mausoleo ad Agra.

I lavori di costruzione durarono 22 anni, per concludersi nel 1654. All’impresa parteciparono oltre 20.000 operai ed artigiani provenienti da tutto il mondo, fra di loro anche un italiano, tale Geronimo Veroneo.

L’architetto è tutt’ora dibattuto e anche se le ipotesi convergono sul nome di Ustad Ahmad Lahauri, alcuni attribuiscono l’opera al turco Ustad Isa.

Taj Mahal Patrimonio UNESCO Agra India Triangolo d'oro 104
Taj Mahal, una vista alternativa

Il Taj Mahal: un’opera a metà

In origine il progetto prevedeva la costruzione di un altro complesso identico al Taj Mahal dalla parte opposta del fiume. Il progetto prevedeva che fosse realizzato in marmo nero invece che bianco e doveva essere il mausoleo dell’imperatore. I due mausolei in teoria dovevano poi essere collegati con un ponte in marmo o in oro.

Il figlio dell’Imperatore, preoccupato per le ingenti somme di denaro che avrebbero dovuto essere impiegate per la costruzione del secondo mausoleo, in aggiunta a quelle già spese per il Taj Mahal, costrinse il padre agli arresti e ne prese il posto sul trono nel 1658.

Appena terminato il Taj Mahal, dopo che Shah Jahan fu deposto dal figlio ed imprigionato, la capitale dell’impero Moghul fu spostata da Agra a Delhi,

Il Taj Mahal come era e come è ora

Una volta terminato il monumento, pare che l’imperatore avesse adornato il feretro con diamanti, perle e altre pietre preziose. La tomba fu poi circondata da una balaustra d’oro mentre sul pavimento erano stesi tappeti persiani e moghul. Fu anche messo sul posto un cancello d’argento massiccio.

Tutti questi tesori furono razziati durente le guerre successive alla caduta dell’impreo Moghul ed a noi è arrivato ben poco. Le tombe sono oggi circondate da transenne di marmo scolpite che riproducono quelle in oro fatte fondere dal terzogenito dell’imperatore.

Taj Mahal
Vista dell’ingresso del Taj Mahal

Architettura del Taj Mahal

pianta del Taj Mahal ad Agra, India
pianta del Taj Mahal ad Agra, India

Il Taj Mahal fu costruito con materiali provenienti da ogni parte dell’India e dell’Asia. Per il trasporto delle pietre necessarie alla costruzione del mausoleo furono utilizzati, come animali di fatica, oltre 1.000 fra elefanti e bufali. Il marmo bianco venne portato da Makrana, il diaspro rosso dal Punjab e la giada e il cristallo dalla Cina. Furono inoltre utilizzati turchesi, lapislazzuli, zaffiri e corniola (pietra rossa).

In tutto furono utilizzati 28 diversi tipi di pietre preziose che furono incastonati nel marmo bianco per un costo totale di circa 32 milioni di rupie.

Quasi nessuna delle pietre è giunta ai giorni nostri, saccheggiate dal mausoleo nel corso del tempo.

Il Taj Mahal è completamente simmetrico visto da ogni lato, l'unica cosa che rompe la simmetria del mausoleo, per ironia della sorte, è la tomba dell'imperatore Shah Jahan, che originalmente non era prevista in quel luogo

Pianta del Taj Mahal

pianta Taj Mahal - pubblico dominio
Pianta Taj Mahal – pubblico dominio
  1. Portale di accesso
  2. Tombe secondarie
  3. Patii
  4. Patio sul portale di accesso
  5. Portone
  6. Moschea
  7. Jawab 
  8. Mausoleo
  9. Minareti
  10. Fiume

Come visitare il Taj Mahal

E’ possibile visitare il Taj Mahal in autonomia o organizzare una visita da Delhi o da altre città dell’India. Per raggiungere Agra ed il Taj Mahal da Delhi occorrono circa 5 ore con trasferimento in auto privata.

Per la visita, se siete interessati a conoscere la storia e le curiosità, è consigliabile affidarsi ad una guida locale. Le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, dove è anche indicato il sito per l’acquisto dei biglietti online, che al momento non è raggiungibile ancora per le restrizioni dovuta al covid.

Taj Mahal Patrimonio UNESCO Agra India Triangolo d'oro 104
Vista dal Taj mahal verso l’ingresso
heymondo 10 lungo

Prezzo del biglietto per vistare il Taj Mahal

Il costo dell’ingresso al Taj Mahal è di 1.100 rupie per gli stranieri (poco meno di 13 euro) ed il mausoleo è chiuso il venerdì. Per visitare l’interno del mausoleo è richiesto anche un biglietto addizionale del costo di 200 rupie.

Orari per visitare il Taj Mahal

Il Taj Mahal apre 30 minuti prima dell’alba e chiude 30 minuti prima del tramonto. E’ aperto tutti i giorni tranne il venerdì. Gli orari migliori per fare delle belle fotografie sono l’alba ed il tramonto, ovviamente sono anche i momenti più richiesti, ma non sempre i più affollati, perché i tour di gruppo tendono a rientrare presto per portare i clienti in hotel in tempo per la cena.

Biglietterie, entrate ed uscite

  • Taj Mahal Western Gate (porta occidentale): i biglietti sono acquistabili al Western Gate vicino a Saheli Burj da un’ora prima dell’alba fino a 45 minuti prima del tramonto.
  • Taj Mahal Esten Gate (porta orientale): i biglietti sono acquistabili presso la porta orientale del Taj Mahal da un’ora prima dell’alba fino a 45 minuti prima del tramonto.
  • Taj Mahal Southern Gate (porta meridionale): non è previsto ingresso, da questo cancello al momento è consentito solo l’uscita.

Alle biglietterie le file per stranieri e residenti sono separate, seguite le indicazioni all’ingresso. Se andate con un tour organizzato probabilmente avranno già comprato il biglietto per voi.

Visita fai da te o organizzata?

Siete in un paese che si regge sul turismo e siete ospiti. Un tour organizzato in lingua inglese può costare anche poco, da 20 euro in su e darete del lavoro alle persone che vivono aspettando i turisti, specialmente dopo gli anni del Covid.

Se volete un tour di qualità sarà sicuramente più caro, ma quello da solo non ve lo potete organizzare, no? Allora chiedete a me!

Taj Mahal Patrimonio UNESCO Agra India Triangolo d'oro 104
ingresso al Mausoleo

Taj Mahal Patrimonio UNESCO Agra India Triangolo d'oro 104

Proposte di viaggio in India

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Faq sul Taj Mahal

Quando è stato costruito il Taj Mahal?

Il Taj Mahal è uno dei monumenti più conosciuti al mondo ed è il simbolo della travagliata storia dell’India. Fu costruito dall’imperatore Mughal Shah Jahan nel 1632, in memoria della sua amata moglie Mumtaz Mahal. La costruzione del Taj Mahal durò circa 22 anni e fu completata nel 1654. È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Quale stile architettonico è stato utilizzato per costruire il Taj Mahal?

Il Taj Mahal è stato costruito nello stile architettonico Mughal. Questo stile combina elementi indiani, persiani e islamici che insieme hanno permesso di creare una struttura unica e bellissima. La caratteristica principale di questo stile sono i suoi intricati dettagli e gli elementi decorativi, anche se in gran parte le decorazioni interne sono state trafugate nel corso dei secoli.

Chi era l’architetto dietro la costruzione del Taj Mahal?

L’architetto è tutt’ora dibattuto e anche se le ipotesi convergono sul nome di Ustad Ahmad Lahauri, alcuni attribuiscono l’opera al turco Ustad Isa.

Chi era il proprietario del Taj Mahal?

Per una tomba non è esatto il termine proprietario, il mausoleo fu costruito su ordine dell’imperatore Mughal Shah Jahan nel 1632.

Quali sono alcuni fatti interessanti sul Taj Mahal?

1) Il mausoleo è stato eretto su una piattaforma quadrata alta 7 metri e che misura circa 95 metri per lato.
2) 3) La struttura del mausoleo è di forma quadrata con il lato di circa 58,6 metri. Gli angoli sono però smussati e quindi la forma dell’intero complesso è quella di un ottagono irregolare. 
3) l’altezza del Taj Mahal è di circa 73 metri e ad ogni angolo c’è un minareto alto 41 metri.
4) Il complesso architettonico del Taj Mahal copre approssimativamente un’area di 580×300 metri, il giardino misura 300×300 metri.
5) Il mausoleo fu costruito con criteri antisismici: i 4 minareti che sorgono intorno all’edificio centrale sono incliunati verso l’esterno per far sì che in caso di terremoto crollino verso l’esterno.

Come si può visitare il Taj Mahal?

Il Taj Mahal dista circa 5 ore da Delhi e può essere visitato sia con un tour guidato che in autonomia.Se alloggiate ad Agra potete raggiungere il Taj Mahal in taxi o tuktuk

Qual è il periodo migliore per visitare il Taj Mahal?

Il Taj Mahal è visitabile tutto l’anno, tuttavia il periodo migliore va da ottobre a marzo, negli altri mesi piove o fa tanto caldo.

Che cosa vuol dire Taj Mahal?

Taj Mahal significa Palazzo della Corona

In che paese si trova il Taj Mahal?

Il Taj Mahal si trova in India

Quanto costa andare al Taj Mahal?

Il costo dell’ingresso al Taj Mahal è di 1.100 rupie per gli stranieri (poco meno di 13 euro) ed il mausoleo è chiuso il venerdì. Per visitare l’interno del mausoleo è richiesto anche un biglietto addizionale del costo di 200 rupie.

Quali sono gli orari di apertura di Taj Mahal?

Il Taj Mahal è aperto da mezz’ora prima dell’alba a mezz’ora dopo il tramonto.

È necessario prenotare i biglietti per Taj Mahal in anticipo?

Al momento la biglietteria online non è attiva

Quanto tempo occorre per visitare il Taj Mahal

Per visitare il Taj Mahal occorrono da una a tre ore, a seconda dell’interesse e dell’approfondimento che si vuole dedicare.

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 06/03/2023
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