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Articoli Recenti

Palazzo Barolo o dei Marchesi Falletti di Barolo a Torino

Palazzo Barolo a Torino: casa, fondazione e museo

di Max Pubblicato: 05/01/2022
Italia Scritto da Max

Palazzo Barolo è un ex Palazzo Nobiliare che si trova tra via delle Orfane e Piazza Savoia, con l’ingresso su Via Corte d’Appello e rappresenta una delle più interessanti dimore nobiliari di epoca barocca di Torino. 

La visita al palazzo rievoca antichi fasti e l’eco delle discussioni fra i suoi abitanti, i Marchesi Falletti di Barolo, con i protagonisti di un’epoca, quali Sua Maestà Carlo Alberto, il Conte di Cavour, Massimo d’Azeglio, Silvio Pellico e i vari nobili. 

Palazzo Barolo è sede di due musei, due biblioteche, due Archivi, della Fondazione Tancredi di Barolo ed ospita più o meno regolarmente mostre ed altre attività. Oggi è possibile visitare il palazzo ristrutturato con una visita guidata condotta dai volontari dell’Opera Barolo. Vi assicuro, ne vale la pena.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Storia di Palazzo Barolo

La casa originale era di proprietà del Conte Ottavio Provana di Druent, primo scudiero e gran guardarobiere di Vittorio Amedeo II di Savoia, una carica che dava privilegi e denaro.

Grazie alle ricchezze accumulate e per dar lustro al proprio casato, il Conte, verso la fine del seicento affidò la ristrutturazione del Palazzo a Francesco Baroncelli. L’architetto all’epoca era molto noto e si occupò anche della costruzione di quello che oggi è il Circolo degli Artisti a Torino, oltre a collaborare col Guarini a Palazzo Carignano.

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La famiglia Provana, fra fasti e decadenza

Sempre nell’ottica di fornire lustro alla famiglia, l’unica figlia del Provana, Elena Matilde andò in sposa al marchese Gerolamo Gabriele Falletti di Barolo. Ovviamente nel contratto matrimoniale era prevista una congrua dote pagabile in dieci comode rate annuali, fino all’estinzione del debito. 

All’epoca non erano previste agevolazioni e quando il Conte, in difficoltà, forse anche a causa delle ingenti somme spese per la ristrutturazione del palazzo, non pagò una rata della dote, la malaugurata Elena Matilde dovette tornarsene a casa propria. 

Nel frattempo la coppia aveva avuto dei figli ed il primogenito Ottavio Giuseppe, alla morte della madre, suicida nel 1727, ereditò il Palazzo. Il giovane intorno alla metà del Settecento ne affidò la modifica a Benedetto Alfieri, per adeguarlo al nuovo gusto rococò, tanto di moda nell’aristocrazia di tutta Europa. 

Tancredi e Giulia, marchesi Falletti di Barolo

Dal Matrimonio di Ottavio Giuseppe con Paolina d’Oncieu di Chaffardon, nel 1782, nacque Carlo Ippolito Ernesto Tancredi Maria Falletti di Barolo, conosciuto come Tancredi Falletti di Barolo. Il giovane si distinse subito nell’aristocrazia dell’epoca, arrivando a ricoprire le cariche di Guardia d’Onore e Ciambellano alla corte di Napoleone. 

A Torino fu prima membro del Consiglio Comunale e poi Sindaco nel 1826, ma Tancredi era soprattutto un filantropo. 

Durante la permanenza in Francia aveva conosciuto la nobile Juliette Colbert, che noi oggi conosciamo semplicemente come Giulia di Barolo, che sposò a Parigi il 18 agosto 1806.

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Le opere di Giulia e Tancredi a Palazzo Barolo

Entrambi erano persone illuminate e sensibili alle problematiche generate dalle differenze sociali.

Giulia, grazie al padre, noto illuminista, ebbe un’istruzione che poche donne dell’epoca potevano vantare, relegate in un ruolo di secondo piano, sia nella vita pubblica che nella cultura. La coppia non ebbe figli e, forse anche per questo, si dedicò ai meno fortunati. 

Insieme promossero scuole per i poveri ed opere filantropiche, fra le quali, nel 1830, il primo asilo infantile.

Opera che ritrae i Marchesi di Barolo a Tavola
Dipinto che ritrae i Marchesi di Barolo a Tavola, da notare il cameriere di colore, che all’epoca era simbolo dell’opulenza della famiglia.

Palazzo Barolo ospita Silvio Pellico

I coniugi per molti anni ospitarono anche a Palazzo Barolo il patriota e scrittore Silvio Pellico, reduce dalla prigionia nella Fortezza dello Spielberg ed autore del famoso libro “le mie prigioni”, molto famoso già all’epoca. Allo scrittore furono assegnate delle stanze ed un attendente privato e divenne il segretario di famiglia.

Camera da letto di Silvio Pellico
Camera da letto di Silvio Pellico

Accoglienza a Palazzo Barolo per le giovani madri

A palazzo, con l’andare del tempo, vennero accolte le giovani madri in condizioni di povertà, alle quali veniva insegnato a leggere, a scrivere e a molte anche un mestiere.

Purtroppo il palazzo risentì molto di questa generosità dei coniugi di Barolo. L’affollamento che si creò nel tempo e fino alla Morte della nobildonna, fece sì che la sporcizia e il degrado s’impossessassero del palazzo. Ad un certo momento si arrivò addirittura a soppalcare i saloni, per fare spazio a sempre nuovi ospiti che, purtroppo, non sempre trattavano la casa come ci si aspetterebbe.

Il colpo di grazia arrivò dalla morte prima del Conte e poi di Giulia di Barolo. Una parte dei beni, infatti, era già stata venduta per finanziare il crescente bisogno di nuovi mezzi di sostentamento per gli ospiti.

Giulia poi, nel testamento, destinò il resto alla Fondazione Tancredi di Barolo, in modo che l’opera sua e del marito potesse proseguire.

Nei fatti le successive vendite dei beni, seppur a scopi benefici, dispersero molto del patrimonio artistico di Palazzo, mentre una parte fu da lei destinata al Comune di Torino.

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Opera Barolo, già Opera Pia Barolo

Opera Barolo oggi è una realtà viva che mette gli immobili di proprietà a disposizione di diverse realtà sociali con le quali condivide principi e missione. Molte strutture sono attive a Palazzo Barolo, e negli altri edifici dell’isolato di Piazza Savoia, altre nel cosiddetto Distretto Sociale Barolo, situato tra via Cigna e via Cottolengo.

L’Opera gestisce anche la scuola elementare ad Altessano-Venaria, fondata da Tancredi di Barolo nel 1837 per la popolazione del proprio latifondo, coadiuvata dalle suore di S. Anna.

Per saperne di più visita il sito, dove ci sono informazioni sulle varie attività. 

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Visita a Palazzo Barolo

Elementi interessanti dell’architettura del Palazzo sono la facciata, l’atrio e lo scalone a forbice, realizzati su progetto dell’architetto Gian Francesco Baroncelli.

Va detto che il palazzo originale è stato un po’ snaturato. Intorno al 1906, per fare spazio a quella che oggi è Via Corte d’Appello, la facciata del palazzo venne abbattuta e ridimensionata. Con essa alcune delle stanze che vi si affacciavano andarono perse o irrimediabilmente danneggiate. Su Via Corte d’Appello c’è ancora traccia del muro portante originale.

All’interno è possibile ammirare il salone centrale e tutta la parte nuova dell’Alfieri: la sala Mozart, dove non è chiaro se Mozart abbia realmente suonato, la sala degli specchi, simbolo di ricchezze e l’immancabile Salottino cinese, opera però di artigiani piemontesi.

Interessante ed evocativo l’appartamento di Silvio Pellico, oltre ovviamente all’appartamento dei Marchesi. 

L’attuale ritorno agli antichi fasti di Palazzo Barolo è frutto degli importanti lavori di restauro agli appartamenti posti al piano nobile, avviati nel 2012.

Grazie all’impegno dei volontari, il palazzo è aperto al pubblico. Frequentemente ospita mostre ed eventi artistici, oltre all famoso Museo della Scuola a Palazzo Barolo.

All’interno delle sale troviamo 2 dipinti storici che ritraggono gli interni del palazzo, così com’erano e che hanno aiutato i restauratori nella ricostruzione degli interni.

Il dipinto a destra è noto come “Viatico a corte” e dal 2019 è visibile nel palazzo Falletti di Barolo. Il dipinto, restaurato grazie alla Fondazione Opera Pia Barolo, ci mostra il salone d’onore di Palazzo Falletti di Barolo ed è l’unica fonte iconografica dell’epoca di Giulia Colbert, Marchesa di Barolo, Risale al 1865 ed è opera di Lodovico Reymond dell’Accademia Albertina.

Palazzo Barolo a Torino: casa, fondazione e museo » https://www.massimobasso.com/articoli/page/27/

Dove si trova Palazzo Barolo

Raggiungere Palazzo Barolo è facile e comodo. Si trova in via Corte d’Appello al numero 20, vicinissimo a piazza Savoia ed alla Chiesa della Consolata.

Da porta Susa a piedi occorrono circa 10 minuti e nei pressi potete anche fermarvi a visitare uno dei caffè storici di Torino, il Bicerin.

Orario di visita

Di solito la casa-museo apre da martedì a domenica, con orario 14:30-18:00 (fino alle 19:00 nel fine settimana e nei festivi). La biglietteria chiude un’ora prima.

In realtà bisogna unirsi ad una visita guidata molto ben condotta, della durata di circa un’ora. Le visite sono programmate ogni ora dalle 15:00 alle 17:00, con un’ulteriore visita alle 18:00 nel fine settimana e festivi, meglio prenotarsi. Durante l’anno sono previste chiusure e aperture straordinarie, consultate il sito per aggiornamenti.

Biglietto d’ingresso:

Il biglietto d’ingresso comprensivo della visita guidata costa solo € 5.00 ed è gratuito per chi possiede l’Abbonamento Musei Piemonte (verificato luglio 2023). La visita li vale veramente tutti. 

Altri articoli e consigli sul tema Italia

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

Tuffati nella storia con l’articolo su Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

In Italia c’è sempre da fare!

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Pubblicato: 05/01/2022
Calendario sorrisi 2022

Calendario 2022 Sorrisi ODV

di Max Pubblicato: 31/12/2021
Divagazioni Scritto da Max

Calendario dell’Associazione Sorrisi O.D.V. per il 2022

Anche quest’anno torna il calendario dell’Associazione Sorrisi, con fotografie di Giorgio Antoniotti,  Paola Franciosi, Edoardo Bernascone e mie, se volete averne una copia chiamatemi, scrivetemi qui o su Facebook o Instagram.

Abbiamo pensato di fare due formati: uno da appendere (quello delle foto qui sotto) e uno da scrivania.

I calendari sono stati realizzati grazie ai contributi delle persone generose che sostengono l’Associazione che si occupa soprattutto dei bambini di Kimbondo (crediti nell’ultima pagina del calendario).

Calendario da tavolo

Esempio espositore calendari da tavolo sorrisi
Esempio espositore calendari da tavolo sorrisi

C’è anche una versione da tavolo del calendario, le foto sono un po’ diverse, il formato molto particolare, che ricorda i vecchi CD.

Se li volete scrivetemi, il volontariato è un pilastro importante per l’economia e non solo dei paesi poveri, anche per le persone disagiate del nostro paese.

Grazie a tutti quelli che sostengono questa e altre associazioni umanitarie,

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Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 31/12/2021
sfondo video giardino di natale 2021 2022

Viaggiare con la fantasia: il giardino di Natale

di Max Pubblicato: 28/12/2021
Video Scritto da Max

Il mio giardino vivo

A causa dei possibili pericoli legati soprattutto al rientro in Italia, in tempi di Pandemia, il viaggio diventa a volte un miraggio ed il giardino un rifugio.

Infatti non è tanto la paura di contrarre il Covid in se’, quanto di rimanere bloccati all’estero perché impossibilitati a salire su di un aereo, a causa di un tampone positivo o di qualche linea di febbre, magari neanche legata ad una malattia specifica.

In questi periodi in cui non è possibile andare ad esplorare le foreste o le savane, l’occasione è buona per rimettersi ad osservare i visitatori del giardino.

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Indice

  • Il mio giardino vivo
  • Quindici anni di mangiatoie per gli uccelli
  • Il predatore
  • Video: il Giardino di Natale

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Natale in Giardino-low

Quindici anni di mangiatoie per gli uccelli

In questi quindici anni di mangiatoie e dopo centinaia di chili di semi di girasole, posso dire di aver visto passare veramente di tutto, in questa piccola porzione di verde fra la statale e le altre case.

Hanno cominciato le cince, fra le quali, la cinciallegra, la cinciarella, bigia e mora, che hanno per prime colonizzato il giardino.

Poi si sono presentati verdoni, lucherini, gazze, tortore, ghiandaie, cornacchie, fringuelli, pettirossi e scriccioli. Più raramente i frosoni e le peppole (che però sono nel video). Recentemente anche i cardellini si sono lanciati alla conquista del giardino, cercando di scacciare tutti gli altri uccelli, ma finendo per negoziare una più o meno duratura convivenza incruenta.

Il predatore

La scorsa primavera anche un predatore, lo sparviere, ha seminato il panico fra i miei protetti.

Un giorno ho visto infatti una specie di furia grigia abbattersi sulla magnolia ancora senza foglie e un’esplosione di piccoli amici piumati darsela a “ali” (non a gambe).

Era lui, un piccolo predatore grigio che per qualche giorno ha tentato di razziare il possibile, credo senza troppa fortuna, vito che poi non è più tornato..

Grazie della visita, ma siamo per la pace fra i popoli!

In ogni caso mancano all’appello il picchio rosso e verde che passano volando sopra il ciliegio, ma che non hanno mai fatto sosta (o che non ho mai visto). Anche i passeri paiono non gradire, ma d’estate ogni tanto si fanno vedere.

Complice una giornata di neve, ho filmato un piccolo raduno degli amici che ogni mattina mi danno il buongiorno e che hanno imparato a vivere col mio cane (e lui con loro).

Video: il Giardino di Natale

Guarda il video su Vimeo

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Ciao, a presto!

Pubblicato: 28/12/2021
Luci di artista a Torino Luci di Natale 2021 2022 - Piazza Castello

Torino e le luci di Natale 2021 – 2022

di Max Pubblicato: 08/12/2021
ItaliaVideo Scritto da Max

Luci d’Artista 2021/2022. Torna anche quest’anno a Torino questa fantastica iniziativa che rallegra le piazze e le strade. La rassegna ritorna per la ventiquattresima edizione del più importante evento di arte contemporanea a cielo aperto in Italia.

Quest’anno viene presentata con una nuova iniziativa, Natale di Luce.

Punto di partenza di questi eventi non possono non essere Piazza Castello e Via Roma, centro vivente della città.

Le realizzazioni di bravissimi artisti contemporanei italiani e stranieri tornano protagonisti dell’inverno torinese e diventano un’attrazione in una città che sta diventando sempre più una meta imperdibile, anche per il turismo straniero. Tra le varie opere Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto in Piazza della Repubblica, Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole e Tappeto Volante di Daniel Buren in Piazza Palazzo di Città.

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Video in Anteprima a Piazza Castello

Il 7 dicembre abbiamo assistito all’anteprima dell’installazione di Piazza Castello, che ho immortalato in un breve video e qualche fotografia. Un fantastico video mapping che ha illuminato Palazzo Reale e le statue presenti in piazzetta Reale.

Una chiara sfida alle più blasonate metropoli internazionali.

Bravissimi gli autori e chi lo ha realizzato, installato e fatto funzionare.

Dove sono le Luci D’artista

*fonte TurismoTorino

Amare le differenze – Michelangelo PISTOLETTO in piazza della Repubblica

Cosmometrie – Mario AIRÒ in piazza Carignano

Vele di Natale – Vasco ARE in piazza Foroni

Ancora una volta – Valerio BERRUTI in via Monferrato

Palomar – Giulio PAOLINI in Via Po

Tappeto Volante – Daniel BUREN in piazza Palazzo di Città

Volo su… – Francesco CASORATI nell’area pedonale di via Di Nanni

Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – Nicola DE MARIA in piazza Carlina

Il Giardino Barocco Verticale – Richi FERRERO in via Alfieri 6 – The Number 6

L’energia che unisce si espande nel blu – Marco GASTINI in Galleria Umberto I

Planetario – Carmelo GIAMMELLO in via Roma

Migrazione (Climate Change) – Piero GILARDI in Galleria San Federico

Illuminated Benches – Jeppe HEIN in piazza Risorgimento

Piccoli spiriti blu – Rebecca HORN al Monte dei Cappuccini

Cultura=Capitale – Alfredo JAAR in piazza Carlo Alberto

Doppio passaggio (Torino) – Joseph KOSUTH al ponte Vittorio Emanuele I

Luì e l’arte di andare nel bosco – Luigi MAINOLFI in via Lagrange

Il volo dei numeri – Mario MERZ alla Mole Antonelliana

Piazza Castello
Piazza Castello

Galleria Fotografica

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Max
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Pubblicato: 08/12/2021
Ragazzo che prepara il Masala Chai Te Masala in India

Masala Chai, il sapore dell’India in un tè

di Max Pubblicato: 28/11/2021
India Scritto da Max

Il Masala Chai o Tè Masala, la bevanda dell’India

Il Masala Chai o Tè Masala sta all’India come il caffè sta all’Italia. In pratica nessun Indiano che si possa chiamare tale può farne a meno. Credo che solo noi italiani possiamo capire cosa significhi, perché i modi e la frequenza del consumo del Chai sono esattamente gli stessi a cui siamo abituati. 

Fermarsi a bere un Masala Chai in un chioschetto, non è solamente soddisfare un bisogno o un desiderio: è consumare un rito, è incontrare gli amici, è concludere un affare, parlare di politica, in pratica tutto quello che noi italiani troviamo nel sorseggiare un caffé al bar.

Viaggiare non è solo osservare e fotografare. Viaggiare è ascoltare, imparare, gustare, annusare e un sacco di altre cose. Quando non sono fisicamente in viaggio, gustare specialità esotiche è uno dei miei modi di proiettarmi in posti lontani.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Uomo alla bancarella del Te Masala Chai Chitrakoot
Uomo alla bancarella del Te Masala Chai a Chitrakoot

Cos’è il Masala Chai o Tè Masala

Il Chai o Masala Chai è il tè indiano aromatizzato, preparato con tè nero, latte, zenzero ed una miscela di spezie ed erbe indiane che varia nelle diverse parti del paese.

Chai è la parola che significa tè in molte lingue e deriva probabilmente dalla parola cinese 茶 chá.

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Come nasce il Chai

Ci sono tante storie che pretendono di raccontare l’origine della bevanda che conosciamo oggi.

Si dice che già nell’India antica esistesse una bevanda con questo nome, ma che in realtà non contenesse foglie di tè, come ai tempi nostri, ma fosse più un’infusione di erbe curative, creata sui princìpi dell’Ayurveda, oggi detta anche kadha. 

Origine del chai

Alcune storie narrano che a scoprire il Chai sia stato un monaco buddista che, durante i suoi pellegrinaggi, avesse scoperto che in alcune parti della Cina c’era l’usanza di masticare le foglie di tè.

Alcuni sono inclini a credere, invece, che il tè sia stato scoperto per errore 5.000 anni orsono da un imperatore cinese. 

Un giorno un cortigiano rovesciò inavvertitamente alcune foglie di tè in una pentola di acqua calda destinata all'Imperatore.  Sentendone il profumo, l’Imperatore assaggio la bevanda e se ne innamorò, facendola diventare parte della cultura cinese.
Uomo che offre il Masala Chai Te Masala in India
Uomo che offre il Masala Chai Te Masala in India

Il Masala Chai in India

Tornando all’India, la storia più accreditata sostiene che, a creare il Chai, fu Harshavardhana, un imperatore che regnò nella prima metà del VII secolo. Si dice che il Re sviluppò la bevanda per mantenersi vigile e attento durante gli impegni di corte. 

Anche l’imperatore Ashoka aveva fatto del Chai una bevanda da offrire in occasione degli incontri di corte, un’abitudine che alla fine si diffuse tra la gente comune.

Quella che è quasi una certezza, è che in origine, per preparare queste bevande speziate, non si usassero le foglie di tè. Gli studiosi ritengono infatti che il tè sia stato introdotto solo in un’epoca successiva.

Dove si beve il Masala Chai

Il Masala Chai in India si beve ovunque. Dove vedete una bancarella al bordo strada o un chiosco da cui sale lentamente il fumo, quasi certamente trovate il Chai. In alcuni casi i proprietari dei chioschetti sono un po’ sottotono, in altri si producono in performances esagerate, per animare i momenti che occorrono per preparare la bevanda. Intanto le persone intorno si intrattengono in amabili pettegolezzi o incontri di lavoro. Una sorta di bar, di solito all’aria aperta.

Come viene servito il Chai

Ogni bancarella ha il suo modo di servire il Chai e le usanze variano da regione a regione, ma anche da luogo a luogo a distanza di pochi chilometri. 

In Gujarat il Chai viene spesso servito in un piattino di ceramica o di vetro, ma a volte il piattino può essere anche di metallo, magari segnato di nero dal tempo. In Orissa spesso mi è capitato che venisse servito in bicchierini di plastica, il che toglie molta della poesia a questo rito.

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A Calcutta ed in altre parti del paese si usa una ciotolina o un piattino di terracotta, che una volta usato viene buttato. Personalmente me ne sono tenuti un po’ e li uso come soprammobili, all’occasione anche come portaincensi, un bel ricordo dei miei viaggi.

Ciotole di terracotta per il te Masala Chai a Calcutta
Ciotole di terracotta per il te Masala Chai a Calcutta

Posso bere il Tè Masala?

Ragazzo che versa il Masala Chai Te Masala in India
Ragazzo che versa il Masala Chai Te Masala in India

La risposta in genere è sì. Nella maggior parte dei casi il Tè Masala è un alimento sicuro, perché bollito e ribollito. Occorre, però, fare dei distinguo. Nelle bancarelle più isolate o nelle ore di minore affluenza, il Chai potrebbe non essere pronto e preparato sul momento. Poiché la ricetta contiene acqua (e l’acqua in India non è sicura), curate sempre che il tutto sia bollito per qualche minuto.

Il fatto poi che per filtrarlo si usino in genere stracci dalla dubbia sterilizzazione, quello non deve essere oggetto di troppa preoccupazione, gli anticorpi faranno festa, ma non vi capiterà nulla.. (forse.. )

Quanto costa il Chai

Il Chai in India ha costi popolari, anche se il prezzo, in termini percentuali, varia molto da regione a regione. In genere nel nord dell’India il prezzo per una tazzina non scende mai sotto le 10 rupie (12 centesimi di euro), ma può arrivare anche a 15 nei luoghi più turistici. 

A est, da Calcutta in giù spesso costa meno, anche 5 rupie.. in ogni caso un prezzo che non può destare preoccupazione.

Te masala chai offerto in occasione di una visita a Bet Dwarka
Te masala chai offerto in occasione di una visita a Bet Dwarka

Diffusione del Chai nel mondo

A partire dall’India, il Chai si è diffuso in tutto il mondo ed è diventata una bevanda offerta ovunque. Ovviamente le versioni dei vari paesi si adattano ai gusti del luogo e possono differire molto dall’originale, fino ad essere relegate nelle bustine da tè per l’infusione, misture istantanee e concentrati, praticamente un delitto.

Il delitto perfetto però solo Starbucks è in grado di porlo in atto! il Chai Tea Latte che si beve nei loro negozi negli Stati Uniti penso che sia quanto di più somigliante al Nettare degli Dei – IMHO

Gli ingredienti del Chai

Oltre al tè nero (che in alcune regioni dell’India può essere sostituito dal tè verde), nella ricetta del Masala Chai non possono mancare, ovviamente, il latte e lo zenzero. A seconda dei luoghi si possono aggiungere semi di cardamomo, talvolta anice, cannella, semi di finocchio, pepe e chiodi di garofano. Lo zucchero in alcune parti dell’India viene aggiunto “di default”, in altre solo su richiesta.

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Benefici del Masala Chai o Tè Masala

Il Masala Chai, oltre ad essere buono, apporta anche molti benefici, forse per il fatto di essere stato inizialmente concepito come una bevanda ayurvedica.

Questi effetti benefici possono essere riassunti in poche righe

  • Favorisce il risveglio grazie alla caffeina, ma ne contiene circa un terzo rispetto al caffé.. ne potete bere di più.
  • Aiuta a digerire grazie allo zenzero che aiuta la digestione e così pure il pepe nero
  • Allevia i dolori e le infiammazioni grazie a zenzero e chiodi di garofano
  • Fortifica il sistema immunitario soprattutto se usate il cardamomo che contiene elevate quantità di vitamina C
  • Può migliorare la salute del cuore  se usate la cannella, in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo
  • Riduce la nausea grazie allo zenzero, perciò non lesinate con le dosi

Uno dei maggiori benefici del Masala Chai è che fa bene allo spirito, perché è buono

Preparare il Chai a casa, la mia ricetta del Masala Chai

Ingredienti

  • Tè, rigorosamente nero? Se non ne avete in casa usate un tè non aromatizzato (se non l’avete provate questo)
  • Acqua 0,3 L
  • Latte, meglio se intero 0,1 L
  • Zenzero fresco, che avrete grattato su una grattugia di vetro o ceramica
  • Cardamomo verde
  • Un chiodo di garofano (da lasciare in infusione non più di un minuto)
  • Cannella a piacimento
  • Zucchero di canna, per i più attenti alla linea, un dolcificante

Preparazione

  • Pestate le spezie in un mortaio e aggiungete lo zenzero, meglio se è già grattugiato
  • Fate bollire l’acqua ed il latte nel rapporto di tre parti di acqua per ogni parte di latte (più o meno)
  • Versare le spezie, il tè e lo zucchero
  • Lasciare in infusione per 3-8 minuti a seconda dell’intensità del sapore che si vuole raggiungere
  • Riportare ad ebollizione, filtrare e versare ancora caldo

In india ogni famiglia ha la sua ricetta, voi troverete il giusto compromesso dopo qualche prova.

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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Pubblicato: 28/11/2021
matsuri d'autunno

I Matsuri d’autunno, feste tradizionali in Giappone

di Max Pubblicato: 18/11/2021
Giappone Scritto da Max

I Matsuri d’autunno in Giappone

I Matsuri d’autunno o festival d’autunno, sono un’opportunità unica di vivere il Giappone per chi programma una visita da settembre in poi. Per ragioni di tempo e di spazio, ho scelto solo alcune delle numerose feste che si celebrano ogni anno. In Giappone sono infatti numerosissime le celebrazioni che derivano da tradizioni antiche e legate alla spiritualità o alla religione.

Molte di queste festività hanno derivazioni shintoiste ed erano in genere dedicate ai Kami, ovvero alle divinità, per chiedere indulgenze per il futuro o fare ammenda per il passato. Questi Matsuri hanno in genere un qualche riferimento ad avvenimenti naturali, ad un particolare momento di una stagione o ad una congiunzione astrale. Essi celebrano avvenimenti come la fioritura dei ciliegi o la raccolta del riso.

I Matsuri sono in genere feste locali, infatti ogni festività, pur avendo radici religiose condivise, è radicata nelle tradizioni dei paesi e quartieri delle città che li ospitano. Sono tanti i Matsuri per ciascuna stagione che, pur avendo delle caratteristiche in comune, sono unici e diversi tra loro.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • I Matsuri d’autunno in Giappone
  • Takayama Matsuri
  • Nada No Kenda
  • Jidai Matsuri
  • Kurama No Hi Matsuri
  • I Matsuri, un’opportunità unica
  • Proposte di Viaggio in Giappone
  • Per saperne di più sul Giappone

Takayama Matsuri

Il primo dei Matsuri d’autunno è celebrato tra il 9 e il 10 ottobre, è il Takayama Matsuri. Questa festa in realtà si ripete due volte l’anno, seppure con diverse caratteristiche. La stessa festa viene infatti celebrata ogni anno anche in aprile. Questo è uno dei Matsuri più famosi e si svolge nella città antica di Takayama. In questa occasione, sfilano tanti carri su cui sono posizionate “karakuri ningyo”, ovvero delle marionette danzanti che mettono in scena degli spettacoli a diversi orari della giornata.

Assieme ai carri fanno parte della processione del Matsuri anche piccoli templi shintoisti costruiti per essere trasportati e messi in mostra in queste occasioni. Il festival dura due giorni e il momento assolutamente imperdibile è la sera del primo giorno, o YoMatsuri. Durante lo YoMatsuri, i carri sfilano nell’atmosfera particolare delle luci serali e la gente si riunisce nelle strade ricche di musiche e bancarelle.

Takayama Matsuri, matsuri d'autunno
Takayama Matsuri (licenza Chme82, CC BY-SA 4.0 – https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 Wikimedia Commons)

Nada No Kenda

Il Nada no Kenka Matsuri è un altro Matsuri d’autunno che si svolge il 14 e il 15 di ottobre presso il Matsubara Jinja a Himeji. In questa festa dedicata al combattimento sette carri addobbati e tre portantine che si scontrano tra di loro in battaglia. Si tratta di un Matsuri di derivazione shintoista a cui prendono parte soli uomini. Questi ultimi imbracciano i carri e le portantine che fanno poi parte dello spettacolo di lotta.

Gli uomini indossano vestiti tradizionali giapponesi come i jika-tabi, stivali tradizionali, il fundoshi, un tipo di indumento simile a quello dei lottatori di sumo, protezioni per il corpo sul braccio sinistro e delle bandane i cui colori indicano la loro età. Nel primo giorno di celebrazione, le portantine ed i carri ricevono benedizioni dalle divinità; il secondo giorno si apre con sfilate e preparazioni all’evento principale. Una volta terminati, si passa allo scontro che può essere, alle volte, anche molto pericoloso e per questo motivo il festival è strettamente sorvegliato. Una volta terminata la lotta si ritorna alla preghiera.

Jidai Matsuri

Il 22 di ottobre si continua con i festeggiamenti per il Jidai Matsuri. Questa festa viene celebrata a Kyoto sin dal 1895 quando fu istituita in occasione dell’anniversario della fondazione della città. Di tutta la festa il momento culminante è il Jidai Gyoretsu, ovvero una sfilata tradizionale in cui coloro che partecipano indossano abiti caratteristici e si dividono nelle varie strade della città.

I vari costumi da loro indossati sono rappresentativi delle varie epoche attraversate dalla storia giapponese, da qui il nome che si può tradurre come “Festa delle Ere Storiche”. Si ripercorre, attraverso l’abbigliamento, tutta la storia della città sin da quando era capitale del Giappone – prima di essere sostituita da Tokyo nel 1868 – dal periodo Heian fino all’epoca Meiji.

Il corteo termina con l’arrivo al santuario Heian Jingu. A guidare la parata c’è la commissione onoraria della festa che dirige la sfilata in carrozze trainate da cavalli costruite in uno stile ottocentesco. Della commissione fanno solitamente parte il governatore della prefettura di Kyoto e il sindaco di Kyoto e altri personaggi di spicco. A chiudere la parata sono invece gruppi di partecipanti che onorano la spiritualità shintoista imbracciando due mikoshi (piccoli templi trasportabili) contenenti gli spiriti dell’imperatore Kammu e dell’imperatore Komei, il primo e l’ultimo imperatore provenienti da Kyoto.

Matsuri d'autunno
Jidai Matsuri

Kurama No Hi Matsuri

Il Kurama No Hi Matsuri o festa del fuoco, si festeggia il 22 di ottobre a Kurama, paesino nascosto tra le montagne vicino a Kyoto.

Questo Matsuri d’autunno è la rievocazione dello spostamento della protettrice della corte imperiale. La divinità Yuki Myojin fu infatti trasferita da Kyoto a Kurama, in seguito al grande terremoto di Kyoto del 940. Il nord, dove si trova Kurama, era allora considerato la porta di accesso degli spiriti malvagi, quindi, per accompagnare la divinità lungo il cammino, il sentiero venne illuminato da fiaccole e fuochi per accompagnare e proteggere la processione dell’Imperatore.

I festeggiamenti durano tutto il giorno, ma il momento che tutti attendono è la sera, quando, verso le 18 vengono accesi fuochi davanti agli edifici principali ed inizia la caratteristica processione con le torce di pino.

Le dimensioni delle torce che ognuno trasporta sono rapportate all’età.  Le più grandi possono arrivare a più di 80 kg e raggiungere i 5 metri d’altezza!

La fiaccolata si conclude con gruppi di persone che portano in spalla i mikoshi al santuario del paese. Una festa spettacolare.

I Matsuri, un’opportunità unica

I Matsuri d’autunno sono dei festival estremamente caratteristici che evidenziano la cultura giapponese in tutta la sua unicità, mostrandone alcune delle tradizioni meno conosciute al pubblico.

Prendere parte alle celebrazioni di uno dei Matsuri è un’opportunità unica di avvicinarsi alla cultura ancestrale giapponese, alla spiritualità e anche alla storia giapponese. Queste celebrazioni di carattere locale, offrono la possibilità di immergersi nelle realtà più piccole del Giappone, lontane dalla frenetica vita nelle megalopoli per cui il Paese è famoso.

Proposte di Viaggio in Giappone

Scopri il Giappone in libertà con uno dei nostri viaggi:

Giappone cultura antica e fascino moderno. Un viaggio attraverso le atmosfere più toccanti del Giappone. Si parte da Tokyo, la capitale: una grande metropoli con i suoi magnifici grattacieli. Visitiamo poi Hakone, un piccolo gioiello termale ai piedi del Fujiyama, incastonata nella splendida regione montagnosa che ospita il Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu, distante solamente 1 ora e 30 minuti di treno da Tokyo. Immegiamoci nella tradizione a Kyoto, la città dei templi, con la sua storia millenaria e le sue tradizioni.
Infine Nara, con i suoi siti di straordinaria bellezza: il “Parco dei cervi” ed il Tempio Todaiji che ospita il Grande Buddha.

Giappone da Tokyo fino all’isola di Kyushu, un viaggio memorabile attraverso storia, modernità e panorami eccezionali. Tanti giorni per visitare alcuni dei luoghi più significativi del Giappone spingendovi oltre le mete più scontate.
Da Tokyo, città dell’avanguardia per eccellenza a Kyoto per assaporare l’atmosfera più tradizionale e “zen” del paese. Da qui, all’isola di Miyajima, con il suo santuario dedicato alla dea dei mari, costruito in parte nel mare con un torii rosso fuoco a poche decine di metri dalla riva. E poi via, verso sud, toccando le città di Nagasaki e Fukuoka, dove ammirerete il tempio Tocho-ji, famoso per la statua in legno di Buddha più grande del Giappone.
Infine un piccolo grande regalo: una crociera verso le isole Kujuku, dette le “99 isole”, di cui solo 4 abitate.

Dai un’occhiata agli altri viaggi individuali e tour di gruppo, per tutto quello che non trovi, chiedi a me!

Per saperne di più sul Giappone

Il Giappone è un mondo nuovo da esplorare, dove tutto è diverso da quello a cui siamo abituati. Per imparare qualcosa sul paese, prima di partire leggi uno degli Otto libri per un viaggio in Giappone che consiglio nel mio articolo.

Innanzitutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Prima di partire compra la Guida del Giappone della Lonely Planet (controlla che sia l’ultima edizione, marzo 2020). Se vai a Tokyo, conviene comprare una guida specifica, anche per questo Lonely Planet è sempre il meglio.

Organizza il viaggio per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, magari sfruttando il Japan Rail Pass qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Poi avventurati in questo fantastico paese partendo da Tokyo, che puoi vedere anche in questo breve video di Tokyo in tre minuti. Immergiti in una Onsen, come le scimmie delle nevi di Jigokudani o scatta un bellissimo selfie sullo sfondo dei coloratissimi Torii del santuario Fushimi-Inari Taisha.

Insomma, non c’è da annoiarsi..

  • Akimahen: cosa non fare a Kyoto (e in Giappone) – Ultima Modifica 27/07/2023
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  • I Matsuri d’autunno, feste tradizionali in Giappone – Ultima Modifica 27/07/2023
  • I Templi Kohfukuji e il Buddha della guarigione a Nara – Ultima Modifica 25/11/2024
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  • L’isola di Miyajima – Itsukushima ed il Torii sull’acqua – Ultima Modifica 29/07/2023
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  • Le festività Buddiste – Ultima Modifica 13/01/2026
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Pubblicato: 18/11/2021
panorama sull'isola di jeju sognata da 067 Sae-byeok in Squid Game

Jeju: l’isola da sogno di 067 in Squid Game

di Max Pubblicato: 01/11/2021
Asia Scritto da Max

Dov’è l’isola di Jeju, il sogno del giocatore 067 dell’episodio 6 di Squid Game

Cosa c’entra l’Isola di Jeju con Squid Game, la nuova serie TV di Netflix?

Il turismo generato dalla TV è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede. Sono sempre in aumento, infatti, le persone che scelgono di visitare i luoghi che sono l’ambientazione dei propri telefilm preferiti. Perché non parlarne quindi in questo blog di viaggio? Per vedere altri articoli di questo genere scegli l’hashtag #vistointv

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Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Dov’è l’isola di Jeju, il sogno del giocatore 067 dell’episodio 6 di Squid Game
  • Cos’è Squid Game
  • L’isola di Jeju in Squid Game
  • Chi è la giocatrice 067
  • Dov’è l’isola di Jeju?
  • Perché Jeju è una destinazione da sogno?
  • Particolarità di Jeju
  • Clima dell’isola di Jeju 
  • Per saperne di più sull’Asia

Cos’è Squid Game

Squid Game è ai vertici delle classifiche globali sin dal suo debutto e in Italia fa discutere per i contenuti drammatici e violenti. 

Quello che non si può negare è l’originalità dell’ambientazione e l’accuratezza delle rappresentazioni. Infatti l’atmosfera da sogno fantasy contrasta con la trama tragica e oscura, che mette in luce la disperazione di centinaia di persone disposte a scommettere la propria vita. La posta in palio è un futuro migliore, rappresentato da 45,6 miliardi di Won coreani, circa 33,5 milioni di euro al cambio attuale.

L’isola di Jeju in Squid Game

Jeju si inserisce in questa serie Tv con un dialogo. L’episodio 6 racconta di una competizione che si svolge all’interno di quartiere di un villaggio tradizionale coreano ricostruito per l’occasione all’interno del capannone che ospita i giochi sull’isola.

La gara di questo episodio intitolato “Gganbu” è un gioco con le biglie di vetro, un gioco popolare fra i bimbi fino a pochi decenni orsono. Ogni coppia di giocatori sceglie di giocare secondo regole concordate all’interno della coppia stessa, che perde sarà eliminato, come in ogni partita.

E’ proprio durante un dialogo di questo episodio che la giocatrice 067 rivela alla sua compagna ed avversaria il sogno di trasferirsi a vivere nell’isola di Jeju.

L’attrice dice “Ho visto l’isola di Jeju in TV e non sembrava la Corea. Sembrava un luogo esotico, come se fosse un posto all’estero, dice a Ji-yeong, l’altra concorrente.

Ji-yeong risponde: “Ehi, devi sognare in grande, pensa alle Hawaii o alle Maldive, perlomeno. E beviti anche un mojito mentre sei lì”, citando un famoso film coreano con Lee Byung-hun – Inside Men.

Ma Sae-byeok 067 non conosce nulla del mondo e non sa cosa sono le Maldive, probabilmente neanche cos’è un mojito.

Chi è la giocatrice 067

La giocatrice 067 Sae-byeok è una profuga nordcoreana interpretata dall’attrice HoYeon Jung. Sae-byeok ha bisogno del denaro in palio per aiutare la madre a scappare dalla Corea del Nord e far uscire il fratellino di dieci anni dall’orfanotrofio. 

Per sopravvivere si è dedicata al crimine e non si fida di nessuno, il suo sogno è di riunire la famiglia e di vivere una vita serena. 

067 di squid game e l'isola di jeju
067 Sae-byeok di Squid Game sogna di Jeju durante una scena della serie TV

Dov’è l’isola di Jeju?

L’isola di Jeju si trova al largo della costa della provincia di Jeolla meridionale, all’estremità sud-occidentale della Corea del Sud. Questa provincia è anche il luogo di nascita di uno degli attori che recita in Squid Game, ovvero Wi Ha-jun, famoso attore coreano idolo delle ragazze, che interpreta il poliziotto in Squid Game.

Perché Jeju è una destinazione da sogno?

Ho parlato dell’isola di Jeju nell’articolo Haenyeo, le donne pescatrici dell’isola di Jeju in Corea. Nonostante le perplessità dell’avversaria di Sae-byeok, Jeju è una destinazione da sogno per i coreani. Questa è più grande delle oltre 3000 isole della Corea del Sud ed è una famosa meta turistica soprattutto per il clima subtropicale.

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Particolarità di Jeju

Spesso indicata come “Hawaii della Corea del Sud”, l’isola è nota per le sue spiagge di sabbia bianca, lussureggianti foreste e splendide cascate. Il tutto incastonato in un paesaggio vulcanico che rendono l’isola unica. Sull’isola di Jeju si trova anche uno dei sistemi di grotte laviche più belli e impressionanti del mondo.

Il sistema di grotte laviche, il cono di tufo Seongsan Ilchulbong e il monte Halla (Parco nazionale di Hallasan), la montagna più alta del paese, sono stati designati congiuntamente come sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’isola è nota per le donne subacquee note come “haenyeo”, anch’esse patrimonio culturale immateriale UNESCO. Leggi l’articolo sulle Haenyo se vuoi saperne di più.

panorama sull'isola di jeju sognata da 067 Sae-byeok in Squid Game
Panorama dell’isola di Jeju sognata da 067 Sae-byeok in Squid Game, foto di Jieun Lim

Clima dell’isola di Jeju 

L’isola può contare su un clima subtropicale temperato, che l’ha portata ad essere una destinazione ambita per le luna di miele ed ospita anche Loveland, un parco a tema di sculture erotiche ironico che forse rende omaggio alle sue origini sull’isola della luna di miele.

Per saperne di più sull’Asia

Sono approdato all’Asia di recente, ma questa terra è stata subito fonte di ispirazione. Non solo fotografie, ma appunti di viaggio e qualche riflessione.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Se ti interessa l’India prima di tutto informati sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. altri argomenti interessanti per avvicinarti a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori. Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggi la sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Vishnu ed i suoi Avatara, l’importanza del conservatore o Surya ed il culto del Dio del Sole in India. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

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Ma l’Asia non è solo India. Parti per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Altri articoli interessanti su Cina ed Indonesia sono per esempio il periodo migliore per visitare Hong Kong, o qualche cenno sul Capodanno Cinese e sul Calendario Cinese Tradizionale. Senza dimenticare gli strani animali asiatici come i Panda Giganti della riserva di Chengdu o gli Orangutan di Sumatra e i Macachi Neri di Tangkoko.

Ciao, a presto!

illustrazioni di Photographeeasia/Freepik

Pubblicato: 01/11/2021
Aina Mahal ed il Alato di San Marco di Venezia

L’Aina Mahal di Bhuj ed il Leone di San Marco

di Max Pubblicato: 01/10/2021
India Scritto da Max

Il Leone Alato di San Marco all’Aina Mahal di Bhuj

L’ultima cosa che ti immagini di vedere visitando l’Aina Mahai di Bhuj, un palazzo reale in Gujarat è di vedere un Leone di San Marco, simbolo di Venezia.

E’ capitato durante una visita a Bhuj, in Gujarat, India occidentale, quando ho visitato il Palazzo degli Specchi o Aina Mahal, un palazzo trasformato in museo.

Il palazzo è parte di un complesso di costruzioni che comprende l’Aina Mahal, il vicino Rani Mahal ed il Prag Mahal, quest’ultimo è un palazzo in gotico italiano di epoca successiva.

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Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Il Leone Alato di San Marco all’Aina Mahal di Bhuj
  • Aina mahal
  • Ram Singh Malam
  • Il soggiorno in Europa ed a Venezia
  • Il bassorilievo con il Leone Alato di San Marco
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali
Ingresso Bhuj, sullo sfondo il Prag Mahal
Ingresso a Bhuj, sullo sfondo il Prag Mahal in stile tardo gotico Italiano

Aina mahal

L’Aina Mahal fu costruito nel diciassettesimo secolo sotto il regno di Rao Lakhpatji, della dinastia Jadeja Rajput.

Una curiosità interessante su questo regnante, è che si narra che ogni anno commissionasse un nuovo letto, provvedendo a vendere all’asta quello usato dell’anno precedente.. se non sono strani non li vogliamo..

Il palazzo dal 1977 è un museo dove sono esposti gioielli, armi e arte Kutch, oltre ad una serie di oggetti di provenienza o di influenza europea, appartenuti ai vari regnanti. La struttura è stata fortemente danneggiata dal tremendo terremoto del 2001 ed ha perso l’ultimo piano, ma il piano inferiore è stato riaperto al pubblico.

Il palazzo è spettacolare: costruito in stile misto indoeuropeo ha l’interno ricoperto di specchi e di pezzi di vetro, per un colpo d’occhio molto particolare nonostante la scarsa illuminazione (all’epoca della mia visita).

Interno dell'Aina Mahal a Bhuj
Interno dell’Aina Mahal a Bhuj, Gujarat

Ram Singh Malam

La costruzione fu progettata da Ram Singh Malam, un viaggiatore originario di Dwarka. Dopo essere stato raccolto da una nave olandese nel 1742 in seguito al naufragio della propria imbarcazione, Malam aveva lavorato in Europa quasi vent’anni, specializzandosi in numerose arti fra le quali la produzione di vetrate e di specchi ed imparò anche come costruire armi da guerra.

A circa 30 anni tornò in India a cercare lavoro e dopo aver vagato senza fortuna per mesi si stabilì alla corte di Rao Lakhpatji che gli affidò appunto la costruzione del palazzo. Successivamente gli fu affidata anche la realizzazione dei primi cannoni della regione con i quali il sovrano difese la città durante le immancabili guerre dell’epoca.

Aina Mahal ed il Alato di San Marco di Venezia
Interno dell’Aina Mahal
heymondo 10 lungo

Il soggiorno in Europa ed a Venezia

Grazie al suo mecenate Ram Singh Malam si recò ancora due volte in Europa a migliorare le sue tecniche, soggiornando anche a Venezia.

In seguito a questi soggiorni cominciò a produrre presso i propri laboratori numerosi oggetti e preziosi replicando quanto imparato in Europa ed imitandone i modelli

Oltre al progetto del palazzo Malam infatti progettò, realizzò o contribuì a realizzare alcune bellissime fontane, molti degli specchi, delle porte intarsiate in oro e avorio e anche alcune vetrate, molte in stile veneziano.

Il bassorilievo con il Leone Alato di San Marco

Fu probabilmente durante il suo soggiorno a Venezia e per averne subito il fascino aristocratico che Ram Singh Malam decise di realizzare un Leone Alato di San Marco da porre all’ingresso dell’Aina Mahal, portanto così un pezzo di Europa in India.

In realtà non è chiaro se il Leone Alato di San Marco fu realizzato in loco o trasportato dall’Europa, ma sta di fatto che oggi è posizionato all’ingresso dell’Aina Mahal

Il bassorilievo è realizzato in materiale rossiccio e campeggia proprio all’ingresso accogliendo i visitatori con un angolo d’Italia

Aina Mahal ed il Alato di San Marco di Venezia
Il Leone Alato di San Marco a Bhuj

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

  • 10 libri sull’India per la tua vacanza (senza parlare di Yoga) – Ultima Modifica 29/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
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  • Filatura del baco da seta in India – Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
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Pubblicato: 01/10/2021
Japan Rail Pass, la guida definitiva » https://www.massimobasso.com/articoli/page/27/

Japan Rail Pass, la guida definitiva

di Max Pubblicato: 15/09/2021
Giappone Scritto da Max

Come funziona il Japan Rail Pass, quanto costa e quando conviene

Se stai pianificando un viaggio in Giappone conosci sicuramente il Japan Rail Pass (o JR Pass), l’abbonamento più completo alla rete ferroviaria giapponese a costi convenienti.

Questo perché il Giappone sta al treno come l’Italia sta alla pizza (o agli spaghetti che io non amo): non puoi pensare ad un viaggio in Giappone senza pensare di prendere un treno, come non puoi pensare di visitare l’Italia senza pensare di mangiare una pizza (o un piatto di spaghetti).

Non importa la destinazione, puntando il dito a caso su una località delle sue quattro isole più grandi, posso scommettere che è possibile trovare un collegamento ferroviario che porti lì, in maniera più veloce ed economica che con qualsiasi altro mezzo.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Come funziona il Japan Rail Pass, quanto costa e quando conviene
    • Valutare le possibilità per non affidarsi al caso
  • Quanto costa il Japan Rail Pass (JR Pass)
  • Il Giappone e la sua rete ferroviaria
    • 1.    Diversi tipi di treni
    • 2.    Ossessione per la puntualità
    • 3.    Facilità di utilizzo
    • 4.    Rete integrata di compagnie differenti
    • 5.    Il Japan Rail Pass
  • Cos’è il Japan Rail Pass e vantaggi per i visitatori
  • Per quali trasporti è valido il Japan Rail Pass
    • Servizi inclusi
    • Servizio esclusi dal Japan Rail Pass
    • Autobus e traghetti
  • Chi può utilizzare il Japan Rail Pass?
    • Indicazioni pratiche, un piccolo schema
  • Come funziona il Japan Rail Pass
    • Prima cosa da fare: acquistare il Pass
    • Ordine di cambio, brutto nome per un voucher
    • Partenza per il Giappone, non dimenticare il voucher
    • In Giappone convertire il voucher nel Japan Rail Pass
    • Confermare la data di attivazione
    • E’ ora di partire con il Japan Rail Pass
  • Il Japan Rail Pass conviene? Come risparmiare con il Pass
  • A chi conviene acquistare il JR Pass e a chi non conviene
    • Ti conviene acquistare il pass se:
    • Non ti conviene acquistare il JR Pass se:
  • Un’idea di viaggio con il Pass Regionale
  • Progettare il viaggio lasciando spazio alle incognite
    • Strumenti per pianificare il viaggio in Giappone (con o senza Japan Rail Pass)
    • Itinerari in corso di viaggio
  • Conviene acquistare dal fornitore ufficiale o da un rivenditore?
  • Personalizzare il Japan Rail Pass: durata e classe di comfort
  • Come funziona la prenotazione dei posti (quando necessaria)
    • Prenotazioni semplici, ma non sempre possibili via internet
    • Prenotazioni VIP con il bollino verde
  • Regole per i bagagli al seguito, anche senza Japan Rail Pass
    • Bagagli al seguito,
    • Le dimensioni contano
    • Regole per i bagagli di grandi dimensioni
  • Deposito bagagli e servizi di trasporto bagagli
    • Coin Lockers
    • Servizi di trasporto bagagli
  • Cibo, bevande e punti di ristoro
  • Wi-Fi e ricarica cellulare o laptop
  • Proposte di Viaggio in Giappone
  • Libri e guide per il Giappone
  • Per saperne di più sul Giappone

Valutare le possibilità per non affidarsi al caso

Quindi se non è obbligatorio acquistare il Japan Rail Pass è sensato valutare se sia conveniente o meno, in base alla vacanza che si sceglie di fare. L’alternativa al JR Pass sono le carte prepagate Icoca, Suica e Pasmo, ovviamente occorre conoscere entrambe le soluzioni, per prendere una decisione ragionata.

Nonostante molti sostengano che una delle migliori decisioni da prendere per un viaggio in Giappone sia acquistare un Japan Rail Pass, in alcuni casi non lo è.

In questo articolo riepilogo tutte le informazioni a mia disposizione per prendere una decisione ragionata ed informata. Naturalmente qualsiasi variazione nel programma potrebbe cambiare le carte in tavola, pertanto in caso di prezzi simili consiglio di scegliere il Pass.

Fatta questa doverosa introduzione, ecco tutto quello che c’è da sapere sul JR Pass, cosa è, come e dove funziona, quanto costa e come è possibile sfruttarlo al meglio.

Quanto costa il Japan Rail Pass (JR Pass)

TipoOrdinarioGreen Pass
DurataAdultoAdulto
7 giorni29,650 YEN39,600 YEN
223 Euro*298 Euro*
14 giorni47,250 YEN64,120 YEN
356 Euro*483 Euro*
21 giorni60,450 YEN83,390 YEN
455 Euro*628 Euro*
I bambini sotto i cinque anni se non occupano un posto viaggiano gratis
I bambini fra i 6 e gli 11 anni pagano la metà
* Il cambio in Euro è indicativo
Japan Rail Pass ingresso di una stazione ferroviaria giapponese
Ingresso di una stazione ferroviaria giapponese della compagnia Japan Rail

Il Giappone e la sua rete ferroviaria

La rete ferroviaria giapponese è nota in tutto il mondo ed è presa ad esempio quando si parla di efficienza e di puntualità. Negli anni questa rete è diventata un modello da imitare in tutto il mondo, e ciò è dovuto sicuramente all’ossessione giapponese per la perfezione, che rende il Giappone un paese unico.

Oggettivamente però i fattori che contribuiscono alla qualità della rete ferroviaria giapponese sono diversi.

1.    Diversi tipi di treni

Primo è che la rete è composta da diversi tipi di treni ottimamente combinati, quali innanzitutto il famoso treno proiettile Shinkansen, i treni ad alta velocità, i treni locali e quelli regionali.

2.    Ossessione per la puntualità

L’ossessione giapponese per la puntualità fa si che, se capitano, i ritardi siano mediamente di pochi secondi. Praticamente nulla se paragonati a quelli della rete ferroviaria italiana, dove si narra ancora di un treno che, per sbaglio, nel lontano 1973 arrivò in orario ed il cui conducente fu linciato dalla folla per non aver rispettato la tradizione.

3.    Facilità di utilizzo

Un altro fattore importante per i visitatori è la facilità con la quale è possibile orientarsi all’interno delle stazioni, ovviamente superati i dieci minuti di panico che provano le persone entrando per la prima volta in una stazione giapponese. Io personalmente ho sempre utilizzato Google Maps per ottenere le indicazioni prima di arrivare in stazione e, a parte qualche clamorosa cantonata, non ho avuto problemi (ma può capitare anche in Italia).

4.    Rete integrata di compagnie differenti

A differenza dell’Italia, il trasporto ferroviario in Giappone oltre che dal JR Group, che raggruppa il maggior numero di linee, è gestito anche da una serie di compagnie locali. Tanto per citare le maggiori: Tobu Railway, Seibu Railway, Keisei Electric Railway, Keio Corporation, Odakyu Electric Railway, Tokyu Corporation, Keikyu Corporation, Tokyo Metro, Sagami Railway, Nagoya Railroad, Kintetsu Railway, Nankai Electric Railway, Keihan Electric Railway, Hankyu Corporation, Hanshin Electric Railway, Nishi-Nippon Railroad. Questo rende la rete veramente capillare ed efficiente.

5.    Il Japan Rail Pass

Uno dei motivi per cui spesso i visitatori scelgono di viaggiare in treno è il Japan Rail Pass. In questo articolo non vi voglio convincere ad acquistarlo, ma a prendere una decisione avendo a disposizione il maggior numero di elementi possibile.

Ovviamente se poi decidete di acquistarlo fatelo da questo sito ;-)

Cos’è il Japan Rail Pass e vantaggi per i visitatori

Utilizzando questo Pass è possibile effettuare tutti gli spostamenti in treno senza limitazioni, pagando un unico biglietto e quindi programmando sin da subito la spesa, a volte con un grande risparmio. L’unica limitazione è che il Japan Rail Pass è valido solo sui treni gestiti da Japan Railways (JR) Group.

La validità è quindi limitata ai treni gestiti da JR Central, JR East, JR West, JR Kyushu, JR Hokkaido & JR Shikoku, compresi i molti dei treni proiettile Shinkansen, che tutti vogliono provare durante il viaggio in Giappone.

Per quali trasporti è valido il Japan Rail Pass

Per evitare confusione ed inutili arrabbiature, prima di acquistare il JR Pass occorre capire bene per quali tratte e per quali treni il Pass è valido e per quali no. Le limitazioni in realtà non sono molte, sono semplici e, nella maggior parte dei casi, esiste un treno alternativo incluso nel Pass.

In alcuni casi addirittura ci sono dei vantaggi inclusi che non ci si sarebbe aspettati.

Servizi inclusi

Oltre ai treni della rete JR classica, sono inclusi nel Pass alcuni servizi aggiuntivi e molto utili per i viaggiatori:

  • Il Narita Express che trasporta i Passeggeri dall’aeroporto di Narita a Tokyo (e viceversa)
  • La monorotaia di Tokyo che collega Tokyo con l’aeroporto di Haneda
  • Treni locali in alcune città come la linea loop di Yamanote a Tokyo

Servizio esclusi dal Japan Rail Pass

Le particolarità sono dietro l’angolo e anche Il Japan Rail Pass non fa eccezioni (anzi le fa)

Non sono inclusi nel Pass i Treni Shinkansen Nozomi  e Mizuho, attivi sulle linee Tokaido,  Sanyo e Kyushu. Come ho già detto è comunque semplice trovare un’alternativa Shinkansen coperta dal JR Pass sulle stesse tratte, quindi non è un grosso problema.

Anche le ferrovie private e la maggior parte delle metropolitane cittadine non sono coperte dal JR Pass. Per queste occorre riferirsi a servizi specifici.

Autobus e traghetti

Oltre ai treni, il Japan Rail Pass può essere utilizzato anche sugli autobus locali gestiti da Japan Rail. I Bus sono identificabili dal logo JR riportato sul mezzo oltre che alle fermate.

I bus offrono l’opportunità di avventurarsi in luoghi del Giappone meno famosi e di cercare di immergersi in un’esperienza più vera. Per contro la maggior parte dei bus non ha iscrizioni in caratteri europei e pertanto occorre conoscere un minimo la lingua e la scrittura o sperare di incontrare qualcuno che capisca e che possa dare informazioni.

Ultima chicca è il traghetto Hiroshima-Miyajima per accedere alla famosa isola nella baia di Hiroshima, anch’esso incluso

stazione in giappone
Alla stazione in Giappone (ho aggiunto un po’ di colore)

Chi può utilizzare il Japan Rail Pass?

Verrebbe da dire: tutti, ma non è così.

Prima di tutto va detto che solo i visitatori possono utilizzare il Japan Rail Pass. Non tutti i visitatori, però, pertanto prima di acquistare meglio leggere attentamente i requisiti richiesti e le regole da seguire, perché non sono ammesse eccezioni, siamo in Giappone, mica in Italia!

Tanto per essere chiari il Pass non può essere acquistato da un cittadino giapponese residente in Giappone, anche se in visita in un’altra regione, ma credo che fra i lettori di questo articolo sia difficile trovarne uno, anche se non impossibile.

Indicazioni pratiche, un piccolo schema

Requisito fondamentale per essere idonei all’acquisto del Japan Rail Pass è di soggiornare in Giappone con un visto come visitatore temporaneo ad ingresso singolo della durata di 15 o 90 giorni.

Non sono idonei altri visti, come ad esempio visti che consentono di soggiornare in Giappone per più di 90 giorni, per studenti o residenti permanenti tipo AIRE. Ed ancora non sono idonei coloro che hanno un visto per studenti, visti militari o altro.

Un elenco completo è visibile sul sito web Japan Rail Pass qui, ma se siete in vacanza per quindici giorni o tre settimane non ci dovrebbero essere problemi di sorta.

Come funziona il Japan Rail Pass

Il Japan Rail Pass non funziona come un normale biglietto del treno, bisogna impratichirsi un attimo sulle regole e sul modo di utilizzo, per questo qui di seguito trovate una guida Passo-Passo.

Prima cosa da fare: acquistare il Pass

Questo è il requisito fondamentale: no Pass no parti. Per avere la massima convenienza occorre acquistare da un fornitore autorizzato o sul sito ufficiale prima di partire per il Giappone.

E’ possibile acquistare il Pass anche una volta arrivati in Giappone, ma è più economico farlo da casa. Il Pass può essere acquistato fino a 6 mesi prima della data in cui si prevede di utilizzarlo, fatelo con calma

Ordine di cambio, brutto nome per un voucher

Se avete acquistato il Pass da un fornitore autorizzato dopo aver effettuato l’acquisto riceverete a casa un modulo fisicamente stampato su carta. Il modulo di solito viene recapitato in Italia in un tempo massimo di 4 giorni, ma generalmente in meno di tre giorni. Il foglietto chiamato “Exchange Order” italianizzato in “ordine di cambio” deve essere gelosamente conservato fino all’arrivo in Giappone (ricordatevi assolutamente di metterlo in valigia).

Se acquistate sul sito ufficiale (solo in inglese) avrete anche qui una ricevuta da conservare e da cambiare con il pass fisico una volta arrivati in Giappone.

Partenza per il Giappone, non dimenticare il voucher

Ripeto ancora, ricordatevi di portare con voi il foglietto chiamato “Exchange Order” o la ricevuta, metteteli in un posto sicuro e facilmente accessibile all’arrivo (possibilmente nel bagaglio a mano, nel caso ci fossero ritardi nella consegna dei bagagli imbarcati)

In Giappone convertire il voucher nel Japan Rail Pass

Una volta arrivati in Giappone, occorre recarsi ad un ufficio di cambio del Japan Rail Pass e convertire il buono cartaceo nel Pass vero e proprio, ricordate di portare l’Exchange Order e il Passaporto.

Ci sono uffici in tutti i principali aeroporti e nella maggior parte delle grandi città. E’ possibile consultare un elenco completo degli uffici di cambio qui.

Confermare la data di attivazione

Per attivare il Pass si devono consegnare il buono ed il Passaporto, compilando un modulo che che deve riportare il giorno di attivazione (Activation Day), ovvero il giorno in cui si comincerà ad utilizzare il Japan Rail Pass. Potrebbe essere subito o qualche giorno più in là se si prevede di soggiornare in una città senza usare i treni.

La data non può essere modificata in seguito e deve essere entro un mese dal giorno della conversione (non dalla data di ricezione del voucher).

E’ ora di partire con il Japan Rail Pass

Dal giorno dell’attivazione prescelto, cercate i simboli JR alle stazione e via! Una volta arrivati ai tornelli si entra semplicemente mostrando il Pass all’addetto.

Il Japan Rail Pass conviene? Come risparmiare con il Pass

La risposta giusta alla domanda “il Japan Rail Pass conviene?” sarebbe “Dipende”.

Faccio un esempio pratico, che poi è quello che personalmente mi aiuta di più quando devo fare una scelta, soprattutto quando si parla dei costi di un viaggio. Si possono fare altre simulazioni in autonomia con il calcolatore Japan Rail (in inglese).

Un viaggio in treno che raggiunga Tokyo – Kyoto – Nara – Osaka e ritorno a Tokyo, classico itinerario di una prima visita. acquistando singolarmente i biglietti ha un costo di circa 30.820 Yen (più o meno 245 euro al cambio odierno). Possiamo aggiungere il trasferimento Tokyo – Aeroporto Narita che vale 1.340 yen (21 euro circa) a tratta.

Totale 33.500 yen, contro il costo del Japan Rail Pass per una settimana di 29.650 yen.

Con questo semplice itinerario si risparmiano circa 50 euro.

Ovviamente se avete scelto di viaggiare in prima classe con il Green Pass i costi lievitano, mediamente del 33-38%, vale a dire che il pass per una settimana costa all’incirca 315 euro.

Ma non tutti fanno viaggi così lunghi in Shinkansen.

A chi conviene acquistare il JR Pass e a chi non conviene

Ti conviene acquistare il pass se:

  • Progetti di visitare due città distanti fra loro utilizzando lo Shinkansen, ad esempio Hiroshima e Tokyo, con viaggio andata e ritorno. Questo soprattutto se i viaggi sono raggruppati in una settimana, per il pass da 14 giorni occorre un raffronto più ragionato.
  • Hai intenzione di utilizzare il treno per visite non programmate salendo e scendendo spesso dal treno, perché più sono le destinazioni più il pass diventa conveniente.
  • Se vuoi avere la libertà di pensare che anche spendendo qualche euro in più ti risparmi il fastidio di dover ogni volta fare il biglietto
  • Se hai intenzione di non rispettare i programmi e concederti il lusso di fare qualche gita fuori programma dell’ultimo minuto

Non ti conviene acquistare il JR Pass se:

  • Hai in programma di visitare solo Tokyo o una sola città del Giappone. Le metropolitane non sono incluse quindi il JR Pass non sarà utile, meglio acquistare le carte prepagate, se non le conosci leggi il mio articolo.
  • Stai pianificando un viaggio in una regione specifica, meglio in questi casi valutare l’utilizzo di un pass regionale, come ho spiegato nel capitolo successivo
  • Ti fermi molto tempo in ogni destinazione. Il costo del JR Pass è su base settimanale, se ti fermi molto nelle destinazioni rischi di dover acquistare pass con durata più lunga, quindi costi più elevati e per questo più difficili da ammortizzare
  • Se punti al massimo del risparmio utilizzando gli autobus. Quelli notturni possono essere l’alternativa ad un hotel.

In questo ultimo caso dovrete avere un minimo di fiducia nell’autista. Ho preso uno di questi autobus notturni in Uganda, ma vista la condizione delle strade e lo stile di guida da F1 dell’autista ho passato 8 ore coi piedi puntati sul sedile davanti senza riuscire a chiudere occhio… ovviamente la situazione era differente.

Insomma non è solo e sempre una questione di soldi, a volte è anche una scelta di comodità

Un’idea di viaggio con il Pass Regionale

Voglio darvi un’idea. Per chi visita per la prima volta il Giappone ed ha un budget limitato potrebbe essere interessante un pass regionale come quello Osaka-Tokyo Hokuriku Arch.

Pass regionale
Mappa Osaka Tokyo Hokuriku Arch – per gentile concessione di JRPass.com

Questa è un’alternativa leggermente più economica rispetto al Japan Rail Pass per chi ha intenzione di visitare Tokyo, Kyoto e Osaka e concedersi una divagazione nella regione Hokuriku, Nakano, Kanazawa o Karuizawa.

Il pass che non prevede un collegamento diretto Tokyo-Kyoto permette di visitare queste regioni ad un prezzo contenuto e potrebbe essere un’idea arrivare all’aeroporto di Osaka e ritornare in Italia da Tokyo.

Si può anche ritornare sulla stessa tratta, ovviamente prevedendo tempi di percorrenza più lunghi. Potete trovare maggiori informazioni su questo e altri pass regionali nella pagina dedicata.

Progettare il viaggio lasciando spazio alle incognite

Una volta acquistato il Japan Rail Pass siamo pronti per pianificare il viaggio. Come non mi stancherò mai di ripetere sarebbe bello lasciare una parte al caso, preparandosi ad inconvenienti e deviazioni che possono portare a scoperte eccezionali.

Purtroppo o per fortuna i treni del Giappone lasciano poco spazio alle incognite, ma è sempre possibile metterci del proprio e prendere un treno nella direzione opposta, come è capitato a me, per includere nel programma qualcosa di inaspettato.

Per quanto mi riguarda è stato solo un ritardo.. per le sorprese dovrò attendere la prossima volta

Strumenti per pianificare il viaggio in Giappone (con o senza Japan Rail Pass)

E’ tempo di sederci alla scrivania con una bella mappa davanti al naso, taccuino, matita e un po’ di musica, oppure ci si può affidare alla mappa interattiva Japan Rail Pass Map.

Questa mappa riporta tutti i percorsi disponibili per il Japan Rail Pass, con dettagli molto chiari.

Sono riportate le linee coperte dal Pass, Shinkansen e JR regionali, così come le ferrovie private, tram e funivie escluse dalla copertura.

Una risorsa utile per la pianificazione, è Hyperdia, disponibile in inglese e ricca di dettagli, orari delle partenze e altre informazioni. L’interfaccia è un po’ incasinata, ma ricca di opzioni. Selezionando “more options”, scritto in piccolo nel box a sinistra, è potrete deselezionare  sia “Nozomi / Mizuho” che   “Ferrovie private”  per ottenere solo i percorsi coperti solo dal JR Pass.

Attenzione: il costo del biglietto è riepilogato nell’ultima riga e comprende il biglietto + il costo a sedere

Un’altra risorsa interessante e con un’interfaccia più pulita utilizzabile per i percorsi ed orari degli Shinkansen è Tabi-o, anche questa in inglese.

Itinerari in corso di viaggio

Una volta arrivati in Giappone, la risorsa che personalmente ho trovato più utile e fruibile in assoluto è Google Maps, che riporta in tempo reale orari ed itinerari, lasciando veramente poco spazio agli errori, se si è un po’ abituati ad usarla. Per questo ovviamente è necessaria una connessione internet, che potete ottenere in Giappone con una SIM prepagata o con un Pocket WiFi che è possibile utilizzare in gruppo (connette fino a dieci persone) e per questo più conveniente rispetto ad un acquisto singolo (costa circa 50 euro per una settimana)

Conviene acquistare dal fornitore ufficiale o da un rivenditore?

Se acquistate online dal sito ufficiale avrete la possibilità di prenotare online, mentre acquistando da un rivenditore non è possibile, ma è l’unica differenza, peraltro se il viaggio ha un minimo di programma si può prenotare comodamente in stazione all’arrivo.

Di solito i siti dei rivenditori sono anche in Italiano, mentre il sito ufficiale è solo in inglese, l’assistenza è comunque sempre in inglese, così come la parti meno comuni dei vari siti.

Acquistando da un tour operator si hanno le stesse limitazioni dei rivenditori ufficiali online

Personalizzare il Japan Rail Pass: durata e classe di comfort

Ognuno ha esigenze diverse, proprio per questo il JR Pass può essere personalizzato.

La prima personalizzazione si riferisce alla durata che è disponibile nelle durate di 7, 14 e 21 giorni, per adattarlo il più possibile alla durata del viaggio.

La seconda è in base all’età, esistono infatti Pass scontati per i bambini dai 6 agli 11 anni, mentre bambini da 0 a 5 anni viaggiano gratis, ma solo se non hanno bisogno di un posto proprio.

La terza opzione è la Green Class. Con un piccolo sovraprezzo si può acquistare il JR Green Pass ed il viaggio diventa di Prima Classe. Questa opzione permette di usufruire di posti più comodi nelle carrozze di prima classe, che sono anche più tranquille e lussuose, oltre ad altri vantaggi come più spazio per i bagagli o occasionalmente snack o caramelle. (dipende dalla tratta percorsa).

Come funziona la prenotazione dei posti (quando necessaria)

I treni locali e rapidi non hanno la possibilità di prenotare un posto e quindi il problema non si pone. La prenotazione dei posti sui treni espressi, sui treni espressi limitati e sugli Shinkansen sono invece possibili, ma non sempre obbligatorie.

Ciò significa che nella maggior parte dei casi è possibile fiondarsi in stazione e salire di corsa a bordo del treno anche all’ultimo minuto.

La prenotazione è obbligatoria nel caso si abbiano bagagli al seguito che superino singolarmente la misura di 160 cm (lunghezza + larghezza + altezza) vedi paragrafo dedicato ai bagagli.

Nei periodi festivi e nelle ore di punta è tuttavia consigliabile prenotare, se non si vuole rischiare di rimanere a terra. Anche per chi viaggia in gruppo è sempre meglio prenotare per restare insieme o perlomeno vicini.

I periodi più affollati sono ovviamente quello della Golden Week (aprile maggio – vedi link), la stagione di Obon (dall’11 al 20 di agosto) e le settimane a cavallo del Capodanno.

macchine per i biglietti ferroviari nelle stazioni giapponesi
Macchine per i biglietti ferroviari nelle stazioni giapponesi

Prenotazioni semplici, ma non sempre possibili via internet

Nel caso si decida di farlo, la prenotazione dei posti sui treni è molto semplice, anche se, a dirla tutta, è auspicabile che in un futuro venga migliorato iln servizio di prenotazione online, visto che al momento è comunque indispensabile ritirare il biglietto fisicamente in stazione.

Per prenotare i posti è necessario infatti recarsi di persona in stazione ferroviaria presso le biglietterie Midori no Madoguchi. In alternativa si può prenotare tramite un Travel Service Centre o un’agenzia di viaggi associata a JR.

Per chi ha acquistato il Pass sul sito ufficiale è possibile accedere alle prenotazioni online, non disponibili invece per chi prenota il pass tramite altri fornitori.

Anche in questo caso però è richiesto di recarsi in stazione prima della partenza per ritirare il biglietto con la prenotazione del posto da una delle macchinette automatiche onnipresenti nelle stazioni giapponesi.

In tutti gli altri casi, JR Pass alla mano, un membro dello staff sarà disponibile per fornire aiuto nella prenotazione.

Prenotazioni VIP con il bollino verde

Chi sceglie di viaggiare con il comfort della Green Class è obbligato a prenotare, per usufruire del servizio. Nella Green Class, infatti, non esistono posti ad accesso libero, questo per poter fornire sempre un livello di servizio adeguato e perché nessuno rischi di non trovare un posto a sedere. Anche qui le prenotazioni sono gratuite.

Regole per i bagagli al seguito, anche senza Japan Rail Pass

Bagagli al seguito,

I bagagli al seguito sono sempre un impiccio, ma anche una necessità. Se poi ti porti un “tot” di attrezzatura fotografica, cavalletto e cose del genere, a volte diventano un problema, ma impari a conviverci.

Le carrozze dei treni in genere e quelle degli Shinkansen in particolare non sono progettate per dare spazio ai bagagli, e mi sono sempre chiesto perché.

Nonostante nella maggior parte dei casi il trasporto dei bagagli sia gratuito, il limite (o franchigia per usare un termine tecnico) generale è di due articoli che di potrebbero essere considerati bagaglio a mano su un volo, tralasciando piccoli effetti personali come borse, ombrelli o cappotti.

Le dimensioni contano

Se le dimensioni quadrano c’è spazio nel portabagagli sopra il posto a sedere, ma in genere non basta.

Infatti almeno una delle valigie non ci entrerà. A questo punto occorre tenere presente il limite massimo di ingombro che è calcolato come somma della lunghezza, altezza e profondità, che non deve superare 250 cm e non pesare più di 30 kg.  I bagagli che stanno in queste dimensioni devono essere stivati dietro i sedili nell’ultima fila della carrozza.

E’ buona regola che chi ha bagagli di questo genere si sieda in ultima fila per stare vicino ai propri averi. Normalmente non è necessario prenotare, ma se lo fate è meglio.

Regole per i bagagli di grandi dimensioni

Dal 20 maggio 2020, complice la pandemia alla quale è attribuita ogni sorta di sventura, sulle linee Shinkansen Tokaido, Sanyo e Kyushu sono state introdotte nuove regole. Coloro che viaggiano con bagagli di dimensioni (L+A+P) di oltre 160 cm e fino a 250 cm devono obbligatoriamente prenotare un posto nell’ultima fila per poter usufruire del trasporto gratuito.

In caso di mancata prenotazione il costo del trasporto è di 1.000 Yen ed i bagagli saranno custoditi in vagoni separati.

Deposito bagagli e servizi di trasporto bagagli

Per chi vuole viaggiare spensierato e senza bagagli esistono fortunatamente delle alternative.

Coin Lockers

La prima opzione è utilizzare il deposito bagagli dell’aeroporto o i Coin Lockers (deposito bagagli a pagamento) nelle stazioni per riporre temporaneamente i bagagli. Se volete saperne di più sui Coin Lockers potete leggere questo articolo.

Le tariffe dei depositi sono in genere contenute, ma hanno il limite di dover rientrare nello stesso posto per riprendersi i bagagli.

Servizi di trasporto bagagli

Un’altra possibilità è quella di utilizzare un servizio di trasporto bagagli. Questo servizio è noto come Takuhaibin, o Takkyiubin e si prendono cura del trasporto dei vostri bagagli da un posto all’altro (da un hotel all’altro) per un costo in genere accettabile. Le consegne possono essere effettuate in hotel, airbnb, aeroporti, in pratica ovunque e consentono di viaggiare leggeri trovando i bagagli alla prossima destinazione.

Cibo, bevande e punti di ristoro

I treni non hanno una carrozza ristorante, ma non soffrirete la fame, almeno non in questo viaggio.

La cosa più conveniente è fare rifornimento di cibo e bevande prima di salire sul treno, per risparmiare e per avere più scelta. Una usanza tutta giapponese è quella di portarsi particolari pranzi al sacco chiamati Ekiben. Gli Ekiben si possono acquistare nelle stazioni ferroviarie e sono un’occasione per sentirsi un po’”local” oltre ad evere la possibilità di gustare delle pietanze tipiche tradizionali.

Se non ci sei mai stato trova ispirazione su cosa mangiare in Giappone.

Sul treno, a parte i soliti onnipresenti distributori automatici, spesso ci sono addetti che distribuiscono (a pagamento) spuntini e bevande, fra i quali spesso anche gli Ekiben. Un consiglio.. non prendete il caffè in lattina dai distributori automatici.

cibo giapponese
Bento Giapponese Cloris Ying

Wi-Fi e ricarica cellulare o laptop

Le prese di corrente sono presenti quasi ovunque, ovviamente il tipo di presa è quello giapponese, per il quale occorre un adattatore, leggi il mio articolo su cosa occorre durante un viaggio in Giappone.

Per quanto riguarda la connessione Wi-Fi, pur avendo una diffusione sempre maggiore, non è garantita sulle tratte minori, mentre è disponibile sulle linee Tokaido, Sanyo e Tohoku dello Shinkansen.

Se non puoi fare a meno di internet (e oggi ormai è così) puoi noleggiare un pocket Wi-Fi a prezzi convenienti.

Proposte di Viaggio in Giappone

Scopri il Giappone in libertà con uno dei nostri viaggi:

Giappone cultura antica e fascino moderno. Un viaggio attraverso le atmosfere più toccanti del Giappone. Si parte da Tokyo, la capitale: una grande metropoli con i suoi magnifici grattacieli. Visitiamo poi Hakone, un piccolo gioiello termale ai piedi del Fujiyama, incastonata nella splendida regione montagnosa che ospita il Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu, distante solamente 1 ora e 30 minuti di treno da Tokyo. Immegiamoci nella tradizione a Kyoto, la città dei templi, con la sua storia millenaria e le sue tradizioni.
Infine Nara, con i suoi siti di straordinaria bellezza: il “Parco dei cervi” ed il Tempio Todaiji che ospita il Grande Buddha.

Giappone da Tokyo fino all’isola di Kyushu, un viaggio memorabile attraverso storia, modernità e panorami eccezionali. Tanti giorni per visitare alcuni dei luoghi più significativi del Giappone spingendovi oltre le mete più scontate.
Da Tokyo, città dell’avanguardia per eccellenza a Kyoto per assaporare l’atmosfera più tradizionale e “zen” del paese. Da qui, all’isola di Miyajima, con il suo santuario dedicato alla dea dei mari, costruito in parte nel mare con un torii rosso fuoco a poche decine di metri dalla riva. E poi via, verso sud, toccando le città di Nagasaki e Fukuoka, dove ammirerete il tempio Tocho-ji, famoso per la statua in legno di Buddha più grande del Giappone.
Infine un piccolo grande regalo: una crociera verso le isole Kujuku, dette le “99 isole”, di cui solo 4 abitate.

Dai un’occhiata agli altri viaggi individuali e tour di gruppo, per tutto quello che non trovi, chiedi a me!

Libri e guide per il Giappone

Prima di partire compra la Guida del Giappone* della Lonely Planet (controllate che sia l’ultima edizione, marzo 2020). Se andate a Tokyo, conviene comprare una guida specifica*, anche per questo Lonely Planet è sempre il meglio.

Per saperne di più sul Giappone

Il Giappone è un mondo nuovo da esplorare, dove tutto è diverso da quello a cui siamo abituati. Per imparare qualcosa sul paese, prima di partire leggi uno degli Otto libri per un viaggio in Giappone che consiglio nel mio articolo.

Innanzitutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Prima di partire compra la Guida del Giappone della Lonely Planet (controlla che sia l’ultima edizione, marzo 2020). Se vai a Tokyo, conviene comprare una guida specifica, anche per questo Lonely Planet è sempre il meglio.

Organizza il viaggio per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, magari sfruttando il Japan Rail Pass qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Poi avventurati in questo fantastico paese partendo da Tokyo, che puoi vedere anche in questo breve video di Tokyo in tre minuti. Immergiti in una Onsen, come le scimmie delle nevi di Jigokudani o scatta un bellissimo selfie sullo sfondo dei coloratissimi Torii del santuario Fushimi-Inari Taisha.

Insomma, non c’è da annoiarsi..

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Pubblicato: 15/09/2021
akimahen cosa non fare a Kyoto

Akimahen: cosa non fare a Kyoto (e in Giappone)

di Max Pubblicato: 31/08/2021
Giappone Scritto da Max

Akimahen: Kyoto e le buone maniere

Nel dialetto di Kyoto Akimahen significa: non fare. Questo modo di dire è diventato un simpatico simbolo dedicato a far conoscere le buone maniere ai visitatori.

Si sa, non sempre i turisti sono rispettosi dei luoghi visitati. Se questo è stato vero in passato, lo è ancor di più oggigiorno, con la facilità di spostamento (ante pandemia) e con il crescente numero di proposte di viaggi facilmente acquistabili.

I viaggiatori sono a volte disinformati e impreparati, nella peggiore delle ipotesi egocentrici o semplicemente menefreghisti. Il comportamento inappropriato, se è occasionale diventa motivo di ilarità, ma nel tempo si può tradurre in fastidio per gli abitanti delle mete di turistiche.

Questo accade a maggior ragione quando ci si scontra con una cultura come quella Giapponese, basata sul rispetto delle regole e dove un comportamento formalmente “sottotono” è spesso richiesto nella maggior parte delle occasioni.

In un paese la cui cultura è così lontana dalla nostra come il Giappone, fare una gaffe o tenere un comportamento inappropriato è più che mai possibile, se non addirittura probabile.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Akimahen: Kyoto e le buone maniere
  • La guida Akimahen
  • Akimahen, ma cosa non fare?
  • Scaricate l’infografica
  • Proposte di Viaggio in Giappone
  • Per saperne di più sul Giappone
akimahen cosa non fare a Kyoto
Akimahen: cosa non fare a Kyoto

La guida Akimahen

Nonostante il popolo giapponese sopporti di buon grado le “stranezze” dell’occidente, a Kyoto si è deciso di creare una specie di vademecum per il visitatore, declinato in varie lingue, chiamato appunto Akimahen. Questo prontuario di buone maniere progettato sotto forma di infografica, illustra i comportamenti da tenere nelle varie situazioni, una sorta di “bon-ton” alla portata di tutti.

Akimahen, ma cosa non fare?

Il libretto Akimahen riporta indicazioni sui più svariati argomenti.

Quelli che mi hanno più colpito sono il divieto di andare in bici sotto l’effetto di alcool, che può portare ad una multa fino ad un milione di yen e 5 anni di prigione.. meglio saperlo!

Fra le cose più comuni il divieto di fotografare i treni dai binari della stazione, cosa che ho fatto anche se non a Kyoto. Viene richiesto inoltre i non importunare le Maiko per una foto, di non buttare i rifiuti o di fare la fila in maniera ordinata alle fermate dei mezzi pubblici.

Alcune sono indicazioni di cortesia, per esempio viene data indicazione di non lasciare la mancia, che non è un’usanza giapponese, ma dire invece ōkini.

Akimahen cosa non fare a Kyoto
E’ lecito importunare i turisti per un selfie?

Scaricate l’infografica

Dalla pagina della guida ufficiale di Kyoto potete scaricare questa ed altre simpatiche infografiche che riportano altre utili informazioni su Kyoto e per esempio su  cosa fare in un ryokan. Fatelo per esempio prima di visitare Fushimi Inari-Taisha, il Santuario Shintoista di Kyoto. Se siete insicuri sul comportamento da tenere potete sempre valutare di assumere una guida turistica del luogo.

Siete pronti per il decollo? Scaricate l’infografica da qui (in inglese) e ritornate su questo sito per altre novità.

Proposte di Viaggio in Giappone

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Pubblicato: 31/08/2021
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