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Articoli Recenti

Da Seattle a Yellowstone - bisonte sulla strada

Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione

di Max Pubblicato: 15/08/2021
Stati Uniti Scritto da Max

Da Seattle a Yellowstone (e qualche divagazione).

Un itinerario da Seattle a Yellowstone, un’idea di vacanza nella natura, alternativa al sempre spettacolare tour dei parchi del sudovest degli Stati Uniti. Se vi piace l’idea e volete avere un’altra idea per un viaggio che comprenda Yellowstone potete dare un’occhiata al viaggio in Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana.

L’itinerario descritto in questo articolo attraversa tre stati: Washington, Montana e Wyoming e prevede di visitare i parchi del Mount Rainier, l’Olympic N.P., North Cascades N.P., il Glacier N.P., Yellowstone, ed il Grand Teton N.P.

E’ consigliato per chi ha già visitato i classici parchi USA come Bryce, Arches, Zion, Grand Canyon ecc., per chi vuole vivere la vacanza in libertà e l’avventura del Fly&Drive o per chi vuole avere la possibilità di visitare sia le montagne che l’oceano ed almeno una grande città USA.

Di questo viaggio ho fatto un video: da Seattle a Yellowstone, il viaggio in tre minuti, un po’ inusuale.. da vedere!

Leggi anche: Seattle itinerario di un giorno nella città di Smeraldo

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Da Seattle a Yellowstone (e qualche divagazione).
  • Itinerario di viaggio e alternative
  • Seattle
  • San Juan Islands (Isole San Juan)
  • Olympic National Park
  • Neah Bay Riserva degli Indiani Makah
  • Mount Rainier National Park
  • Mount St. Helens
  • North Cascades National Park
  • Glacier National Park
  • Visitare Yellowstone in più giorni
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

Itinerario di viaggio e alternative

Il viaggio da Seattle a Yellowstone in auto è lungo. Se vi piace guidare ed avete tempo a disposizione, la gita è piacevole, da tener presente che la distanza si aggira sui 1.300 km. Da Seattle a Yellowstone occorre prevedere almeno una sosta, a Spokane o Missoula, o magari in un ranch nel Montana.

Se invece non amate guidare, è possibile prendere un volo da Seattle a Yellowstone e spezzare il viaggio in due parti distinte. Il volo ai tempi del Covid costa fra i 200 ed i 300 euro. A me piace guidare e non mi piace aspettare in aeroporto..

Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Vedi mappa del viaggio qui https://goo.gl/maps/KPM41cn3ysjRiNV9A

Seattle

Seattle è una città molto vivibile e a misura d’uomo. E’ anche una delle città più piovose degli Stati Uniti, ma per contro non così fredda in inverno, nonostante la latitudine.

La città è piacevole da visitare, imperdibili sono la Space Needle, il simbolo della città, e Pike place Market.  Interessanti anche i quartieri centrali di Pioneer Square Historic District, Seattle Central Library ed il Waterfront.

Prima di partire per l’avventura consiglio un salto alla sede della REI (Recreational Equipment Inc.), un po’ l’equivalente della nostra Decathlon, ma moooolto più in grande e con un sacco di materiale per campeggio e attività all’aperto, in vero stile USA.

Per saperne di più su Seattle leggi l’articolo

Giro di Seattle sui mezzi anfibi-
Giro di Seattle sui mezzi anfibi

San Juan Islands (Isole San Juan)

Il bellissimo arcipelago delle San Juan Islands si trova nel mezzo di una baia tra Seattle, Vancouver (Canada) e Victoria, capitale della British Columbia canadese sull’isola di Vancouver. Le isole sono in territorio Statunitense, ma facilmente raggiungibili dall’uno o dall’altro paese e la traversata da sola vale la visita.  La stessa presentazione sul sito ufficiale racconta che ci sono molti modi per raggiungere le Isole San Juan e ogni scelta diventerà un viaggio unico e bellissimo.

Il metodo più semplice ed economico è prendere un traghetto dello Washington State Ferry da Anacortes, ma è possibile anche arrivarci in aereo, in idrovolante o con una barca privata. Ovviamente potete traghettare l’auto. Anacortes si trova a circa 130 km o un’ora e mezza di macchina da Seattle (se non è venerdì sera).

Le tre isole maggiori sono appunto San Juan, Orcas e Lopez Island ed ognuna ha un suo fascino. Oltre a darvi la possibilità di ammirare i daini sulle isole deserte ed a gustarvi i tramonti sorseggiando un aperitivo a Friday Harbour, le isole offrono molto di più.

Un’esperienza unica nel suo genere è fare un trekking lungo la costa cercando di avvistare le balene o le orche, situazione che in questi luoghi è una reale possibilità. Per chi vuole vedere meglio sono disponibili Tours in barca per l’avvistamento di questi fantastici cetacei. Ovviamente non mancherà l’occasione per avvistare anche le foche, lungo la costa o, più probabilmente, vicino al porto.

Partire da questo posto sarà un colpo al cuore, ma se si vuole proseguire nel viaggio da Seattle a Yellowstone, occorre farlo!

Avvistamento delle orche nelle Isole San Juan
Avvistamento delle orche nelle Isole San Juan

Olympic National Park

Dopo la visita alle isole San Juan (o prima, a seconda dei gusti), ci dirigiamo a sud e passiamo dall’altra parte della baia di Seattle per ritrovarci nella Olympic Peninsula, con spiagge selvagge e foreste intatte.

L’Olympic National Park è poco frequentato e offre la possibilità di fare splendidi trekking – anche brevi – con l’opportunità di avvistare gli animali selvatici, comprese le capre di montagna (mountain goat) e qualche orso nero.

Una passeggiata sulla spiaggia vi regalerà quasi sicuramente l’emozione di vedere, magari non proprio da vicino, un’aquila di mare dalla testa bianca, l’aquila simbolo d’America. Lungo la costa del Pacifico è possibile anche avvistare i pellicani e magari passare un po’ di tempo ad ammirare il loro splendido volo a pelo d’acqua.

Haines - aquile e orsi durante la vostra crociera in Alaska
Aquile di mare Testabianca

Neah Bay Riserva degli Indiani Makah

Visitando la penisola vale la pena una visita alla riserva degli indiani Makah, la spettacolare Neah Bay. Il nome Makah è stato dato alla Tribù dalle tribù vicine e significa “persone generose con il cibo ” in lingua Salish. Intorno agli anni 70 una tempesta portò alla luce i resti di un antico villaggio risalente a 300-500 anni prima e una parte dei reperti ben conservati è esposta presso il museo locale.

Dopo la visita al museo è possibile godersi la spiaggia, le foreste o semplicemente rilassarsi, magari pernotttndo in una baracca di tronchi splendidamente attrezzata per vivere una notte da pionieri.

Mount Rainier National Park

Il Mount Rainier, un vulcano spento con le cime innevate visibile anche da Seattle, è la star di questo piccolo parco. L’area che giace ai suoi piedi è selvaggia e primordiale, con pascoli, ruscelli, cascate e ovviamente molte foreste da esplorare, con oltre 400 km di sentieri. Consigliati per le famiglie e per chi non ha tantissimo tempo sono il Trail of Shadow, che parte dal National Park Inn e fattibile in meno di mezz’ora. Poco più lungo il Twin Firs Loop Trail, che vi porterà alla scoperta di un’antica foresta di cedri rossi americani, abeti di Douglas e numerosi altri alberi della zona. Durante la passeggiata cercate di vedere le marmotte!

E’ anche possibile scalare i quasi 4.400 metri di altezza della montagna, ovviamente con un permesso (è consigliata l’assistenza di una guida).

Mount St. Helens

Se vi piacciono i vulcani vicino al Mount Rainier c’è Mount Saint Helens National Volcanic Monument, che esplose il 27 marzo del 1980 causando più di cinquanta morti e lasciò tutti col fiato sospeso per parecchi giorni, bloccando anche il traffico aereo della zona.

North Cascades National Park

Il parco delle North Cascades si trova poco distante da Seattle ed è la zona ricreativa per eccellenza degli abitanti della zona che amano la montagna. Il parco è molto esteso e vanta numerosissimi ghiacciai, oltre ad un ricco ecosistema. All’interno del parco vivono lupi, orsi, bobcat, linci, puma e tantissimi altri, ma l’animale che avrete più probabilità di avvistare è la famosa capra di montagna (Mountain Goat).

Il parco offre innumerevoli possibilità di effettuare escursioni, sia brevi che lunghe, per avere informazioni è possibile recarsi al centro visitatori, aperto dalla primavera all’autunno.

Se non avete tanto tempo e volete vedere un po’ il parco, la scelta migliore da fare è imboccare la State Route 20 (North Cascades Highway), una strada panoramica che permette di ammirare scorci meravigliosi, magari fermandosi a qualcuno, se non tutti, i punti panoramici presenti lungo l’itinerario. La strada è un percorso obbligato dopo aver visitato le Isole San Juan mentre ci si dirige verso Yellowstone.

Diablo Lake
Diablo Lake lungo la North Cascades Highway
Thunder Creek
Thunder Creek, punto panoramico lungo la I20

Glacier National Park

Il Glacier National Park è sinonimo di ambiente selvaggio. Il parco più selvaggio di questo angolo di mondo stando alle testimonianze. Non di meno la strada per arrivarci, la famosa Going-To-The-Sun Road, consigliatissima ed indicata come “superpanoramica”. A dire la verità i pareri sono contrastanti e, nonostante l’indubbia bellezza, i superlativi a volte sembrano un po’ abusati. Il parco si trova in parte negli Stati Uniti ed in parte in Canada, estendendosi agli stati dell’Alberta e della British Columbia. Siamo in montagna e per questo il parco è chiuso da metà settembre a metà giugno, meglio informarsi prima di programmare una visita.

Una deviazione consigliatissima nel percorso da Seattle a Yellowstone, all’andata o al ritorno..

Visitare Yellowstone in più giorni

Una volta arrivati a Yellowstone occorre organizzarsi bene per godersi al meglio l’esperienza.

Molte persone, nella foga di vedere più cose possibili visitano Yellowstone limitandosi ad un veloce passaggio in auto. Questo fantastico parco merita molto di più ed occorre almeno qualche giorno per visitare le zone dei Geyser, la Lamar Valley, le formazioni calcaree di Mammoth Hot Springs e magari avere la fortuna di vedere un orso o un lupo.

E non perdetevi Jackson Hole, a sud appena fuori dal parco.. è la Cortina del Wyoming, potreste addirittura assitere ad un duello in piena regola (ovviamente sarà una finzione, ma spettacolare).

Per sapere cosa fare a Yellowstone, ho trattato l’argomento più in dettaglio in questi articoli:

  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone
  • Cosa vedere a Yellowstone: un itinerario di tre giorni
  • Immagini di Yellowstone in video

Cerchi un itinerario alternativo: scoprilo in un Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti!

Proposte di viaggi negli USA

Per visitare i luoghi di questo articolo chiedi a me o prova uno dei nostri itinerari personalizzabili.

Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

New York: Liberi di scoprire la Grande Mela*. New York è la città più vivace, stravagante, sfacciata e multietnica degli Stati Uniti. Goditi 5 giorni a New York in un’atmosfera da sogno scoprendo i luoghi che hai sempre visto nei film!

Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 15/08/2021
Custer State Park - South Dakota

Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana

di Max Pubblicato: 13/08/2021
Stati Uniti Scritto da Max

Colorado e Wyoming: la Natura, il West e la Frontiera Americana

Oggi viaggiamo fra Colorado e Wyoming, un itinerario poco noto, che ha come punto di arrivo e di partenza Denver.

L’itinerario prevede la visita di molti parchi, fra i quali alcuni meno noti, ma non per questo meno spettacolari ed interessanti. Si visiteranno Il Custer National Park, Fort Laramie, Le Black Hills, Mount Rushmore, la Devils Tower, Yellowstone e le Rocky Mountains.

Nel caso aveste più tempo, potete trovare eventuali estensioni o un itinerario alternativo nei parchi del sud-ovest degli Stati Uniti.

Ho visitato personalmente tutti i luoghi, alcuni non recentemente, ma a parte eventuali variazioni nell’accoglienza, il panorama non è mutato nel tempo e posso assicurare che è un viaggio memorabile fra storia e natura.

Leggi anche Seattle itinerario di un giorno nella città di Smeraldo

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Letture consigliate

  • A nord contro i Sioux di Kenneth Ulyatt, introvabile nuovo, ma non usato. (https://www.ibs.it/a-nord-contro-sioux-libri-vintage-kenneth-ulyatt/e/5000089494513)
  • Memorie di un guerriero Cheyenne di Gambe di Legno ( https://amzn.to/2VI6ydx*)

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

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Mappa e Itinerario

Il percorso del viaggio fra Colorado e Wyoming, escluse le deviazioni, misura circa 2.800 km. Se non si ha tempo sufficiente e si è disposti a spendere un po’ di più, si può interrompere il viaggio arrivati a Yellowstone e prevedere un rientro in aereo, senza mancare una visita a Jackson Hole, la Cortina del Wyoming.

L’aeroporto più vicino a Yellowstone è West Yellowstone (WYS), con voli operati da Delta e United e coincidenze per Denver. Ai tempi del Covid i prezzi partono dai 200 euro, dipende dalla stagione.

Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Potete vedere al mappa da qui:https://goo.gl/maps/BGsr9Nfwm9X6fKo4A

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Denver: comincia il viaggio tra Colorado e Wyoming

Denver è soprannominata Mile High City (la città alta un miglio) infatti si trova a 1609 metri sul livello del mare. La capitale del Colorado si erge alta ai confini occidentali delle grandi pianure americane, apparendo quasi come un’oasi nella sconfinata prateria.

La città è stata e rimane tuttora il centro culturale e commerciale della Middle America ed un importante hub di smistamento del traffico aereo, soprattutto per le compagnie aeree United e Delta.

La sua invidiabile posizione vicina alle Rocky Mountains (Montagne Rocciose) la rende la destinazione perfetta per chi vuole visitare una grande città americana ed al contempo vivere l’esperienza di una destinazione tranquilla e selvaggia, con la possibilità di fare entrambe le cose nella stessa giornata.

Colorado State Capitol
Qui potete vedere la scritta”un miglio sopra il livello del mare”
One mile above sea level
Da sempre destinazione per un selfie

Cheyenne

La prima tappa dell’itinerario fra Colorado e Wyoming è Cheyenne. In questa anonima città potreste voler visitare l’Old West Museum, ma se non siete mai stati in questa parte degli Stati Uniti, potrebbe essere una tappa tattica per il primo giorno, la città è tranquilla e gli hotel costano poco.

  • La distanza da Denver è di circa 160 km, circa 2 ore prevedendo delle soste per ammirare il paesaggio o fare rifornimento. In alternativa si può proseguire per Fort Laramie, altri 170 km circa altre 2 ore.
Leggi anche Lower Antelope Canyon, Upper Antelope Canyon o Antelope Canyon X
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Fort Laramie

Il forte è una pietra miliare nella storia della frontiera americana. Fu utilizzato prima come avamposto per il commercio di pellicce e poi come presidio militare. Nei circa sessant’anni di massimo utilizzo, Fort Laramie svolse un ruolo strategico nella trasformazione degli Stati Uniti, ospitando nel tempo cacciatori di pellicce, commercianti, nativi americani, missionari, emigranti, soldati, minatori, allevatori e proprietari terrieri.

Sono riprodotte le case dei militari e momenti di vita nel forte, oltre al rudere del vecchio fortino. Non è la destinazione sulla quale costruire un viaggio, ma essendo di strada merita una visita, con la possibilità di immedesimarsi in un passato ed una vita lontana dai nostri schemi. 

  • Per visitare il sito occorrono 2 o 3 ore.
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Custer State Park (si sconfina in South Dakota)

Una piccola deviazione dall’itinerario fra Colorado e Wyoming, infatti il parco si trova in South Dakota. Il piccolo e molto interessante Custer State Park è famoso per la presenza di numerosi animali selvatici, le strade panoramiche ed i siti storici. Il Custer è una delle migliori destinazioni americane per la varietà di fauna selvatica che è possibile trovare all’interno dei confini del parco. Inoltre i panorami sono veramente uno spettacolo per gli occhi.

Per visitare il parco senza escursioni a piedi occorrono da mezza a una giornata. Spettacolari sono le mandrie di bisonti, che anche grazie a questo parco hanno avuto la possibilità di sopravvivere all’estinzione.

  • Custer State Park dista circa 300 km da Fort Laramie, 4 ore.
Custer State Park - South Dakota
Bisonti nel Custer State Park
Custer State Park - South Dakota
Custer State Park

Mount Rushmore e Crazy Horse Memorial

Chi non ha visto le facce di quattro presidenti americani scolpite nella montagna? Ecco, questo è Mount Rushmore, distante 50 / 100 km dal parco Custer, circa 1-2 ore, dipende da dove ci si trova esattamente. Per i curiosi si tratta dei presidenti Theodore Roosevelt, Abraham Lincoln, George Washington e Thomas Jefferson. Ovviamente sempre una piccola deviazione da Colorado e Wyoming, anche questo sito si trova ancora in South Dakota.

Al di là delle sculture e del fatto di poter dire di esserci stati, il parco non ha altra attrattiva, ma val bene una visita. Per un giro, fotografie e qualche immancabile selfie occorrono 2 o 3 ore.

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Crazy Horse Memorial

Fa da contraltare a questa celebrazione tutta yankee il Crazy Horse Memorial, una iniziativa privata che sta immortalando nella roccia di una montagna il capo Indiano Cavallo Pazzo. Il sito è distante poco più di 25 km o 35 minuti e tutt’ora in costruzione.

Mount Rushmore
Le facce dei presidenti Theodore Roosevelt, Abraham Lincoln, George Washington, Thomas Jefferson

Sturgis

Per gli amanti dell’epopea motociclistica è possibile visitare Sturgis dove annualmente ad agosto si tiene uno dei più grandi raduni motociclistici d’America, vera mecca per gli amanti dell’Harley (80km e 1 ora da Mt. Rushmore). Si tratta più di un pellegrinaggio che di una vera  e propria visita, salvo che ci si trovi nel bel mezzo del raduno.. per amatori.

Black Hills

Nei dintorni del parco Custer è possibile visitare le Black Hills, un tempo luogo sacro per gli indiani ed oggetto di dispute e delle conseguenti guerre indiane del 1800. La regione inizialmente riserva indiana fu invasa dai cercatori d’oro che ne reclamarono lo sfruttamento dando vita a violenti scontri. Oggi l’oro non viene più estratto e la meta è soprattutto sfruttata per il turismo. Una splendida destinazione per i panorami, luogo ideale per il trekking ed il relax.

Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

Devils Tower

La Devils Tower, brutto nome per un posto sacro agli indiani, è un’altra tappa iconica in questo itinerario fra Colorado e Wyoming. Questo è stato il primo National Monument, nel 24 settembre 1906. Una torre in mezzo alla pianura, molto suggestiva e fotogenica, spesso meta di scalatori soprattutto locali. La zona ha avuto il suo momento di celebrità grazie ad una scena del film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg, ma se ci si trova nei paraggi val bene una visita. La distanza da Mt Rushmore non è proibitiva, circa 200 km o 2 ore e mezza circa. Per la visita calcolare 2 ore circa, consigliata passeggiata con avvistamento piccoli animali, soprattutto i cani della prateria, visivamente simili ad una marmotta.

Non ci sono centri visitatori, per mangiare occorre raggiungere le piccolissime Hulett o Sundance, a circa 15 minuti dalla Tower, nel caso si voglia andare verso Buffalo, invece la cittadina di Moorcroft.

Devils Tower - Itinerario di viaggio fra Colorado e Wyoming
Panorama della Devils tower

Buffalo

Buffalo è una storica cittadina del west. La strada principale di Buffalo ha molti edifici storici, per la maggior parte in attività e ben conservati. Interessante il Jim Gatchell Museum che ha oltre 15.000 manufatti del vecchio West americano. A breve distanza si trovano molti altri siti storici del Wyoming tra cui Fort Phil Kearney, il sito del massacro di Fetterman e il famigerato “Hole in the Wall”, il nascondiglio di Butch Cassidy e Sundance Kid, storici fuorilegge del selvaggio west.

Dalla Devils Tower occorrono 2 ore per percorrere la distanza di 210 km e poi si va verso Yellowstone.

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Attraversando le Bighorn Mountains

Si lascia Buffalo e ci si dirige verso nord sulla I14. Dopo pochi chilometri comincia una strada panoramica sensazionale: circa 90 km sulla cresta delle Big Horn Mountains.

La strada si snoda tra fitte foreste, cascate e profondi canyon lungo il fiume Powder fino a raggiungere Greybull (2 ore senza soste e circa 200 km)

Il tempo di percorrenza ovviamente dipende dagli interessi del visitatore e dal periodo dell’anno. In questi luoghi è quasi impossibile non fermarsi per godere dello straordinario scenario e dei numerosi punti di interesse. Lungo la strada ammirate le Shell Falls, con un paesaggio spettacolare.. attenzione, il sito chiude alle 17:30 ed è aperto da metà maggio a metà settembre.

Sempre sulle  Bighorn Mountains potrete ammirare Medicine Wheel. Si tratta di un monumento formato da pietre piane disposte in circolo a disegnare una ruota con 28 raggi. Per raggiungerlo occorre percorrere un bel sentiero panoramico molto semplice, un’oretta fra andata e ritorno, valido anche per il bel panorama.

Altra meta degna di nota è Devil’s Canyon Overlook dal quale si gode di una vista sul canyon è stupenda. Il punto panoramico è raggiungibile direttamente con l’auto.

Arrivati a Greybull ci si può fermare per la notte o proseguire fino a Cody, altri 90 km o un’ora.

Cody - Itinerario di viaggio fra Colorado e Wyoming
Una delle attrazioni di Cody, Wyoming: il rodeo

Cody e Buffalo Bill

La città è stata fondata proprio dal famoso avventuriero William “Bill” Cody, detto Buffalo Bill per la fama di sterminatore di Bisonti. Non proprio un uomo da celebrare nell’era moderna, ma un personaggio molto famoso nella sua l’epoca ed un mito per molte generazioni meno “animaliste”.

Assolutamente da visitare l’Old Trail Town che offre uno scorcio sulla vita di Frontiera nel vecchio West attraverso una rara collezione di strutture e arredi autentici. Gli edifici non sono tutti originali del luogo, ma provengono da diverse località di Wyoming e nel Montana. Sono edifici storici accuratamente smontati, spostati e rimontati qui a Old Trail Town dallo storico Bob Edgar e dai suoi collaboratori.

Potrete vedere anche manufatti storici del Vecchio West e le tombe di personaggi famosi, quali ad esempio John Johnston, che è stato interpretato dall’attore Robert Redford nel film del 1972 “Jeremiah Johnson”.

Ci sono le baracche originali usate dai fuorilegge del Vecchio West Butch Cassidy e Sundance Kid e un saloon del Wyoming frequentato dalla “Hole-in-the-Wall Gang” di Cassidy, la famosa Banda del Buco. Interessante la capanna di tronchi di “Curley” un esploratore Crow che fece da guida a Custer nella battaglia del Little Big Horn nel 1876.

Ma le meraviglie di Cody non si esauriscono qui. Oltre al Buffalo Bill Center of the West che include 5 musei davvero interessanti, Cody è anche la capitale del Rodeo, almeno a quanto dicono in città. In estate gli appuntamenti sono praticamente giornalieri e trovare un posto non è difficile, una bella occasione per vivere davvero un’atmosfera western.

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Yellowstone, un parco per mille esperienze

Lasciando Cody si hanno due scelte: proseguire a nord ovest verso Cooke City ed entrare a Yellowstone dalla Lamar Valley e con una strada sicuramente meno agevole, ma anche molto panoramica e un po’ selvaggia, oppure proseguire ed entrare direttamente nel parco dall’ingresso est che conduce al Lago di Yellowstone. Se non avete tantissimo tempo consiglio la seconda.  Nel primo caso occorre prevedere 200 km e 3 ore, nel secondo 128 km e 2 ore.

Ovviamente il tutto è molto teorico, perché una volta entrati nel parco è possibile incontrare la fauna selvatica in qualsiasi punto del parco e le 2 ore possono diventare 6 o 8.

Visitare Yellowstone in più giorni

Molte persone, nella foga di vedere più cose possibili passano da Yellowstone limitandosi ad un veloce passaggio in auto. Questo fantastico parco merita molto di più ed occorre almeno qualche giorno per visitare le zone dei Geyser, la Lamar Valley, le formazioni calcaree di Mammoth Hot Springs e magari avere la fortuna di vedere un orso o un lupo.

Per sapere cosa fare a Yellowstone, ho trattato l’argomento a parte in questi articoli:

  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone
  • Cosa vedere a Yellowstone: un itinerario di tre giorni
  • Immagini di Yellowstone in video

Cerchi un itinerario alternativo: scoprilo in un Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti!

Lasciare Yellowstone e proseguire nell’itinerario fra Colorado e Wyoming

E’ tempo di lasciare Yellowstone, un po’ a malincuore, per dirigersi a sud. Ecco alcune possibili tappe sulla strada per Denver.

Grand Teton

Uscendo dal parco di Yellowstone verso sud si scorge sulla destra una catena montuosa, che dopo la visita ad un parco così interessante e pieno di sorprese potrebbe passare quasi inosservata. Sono i Grand Teton, un piccolo parco con imponenti cime, carinissimi laghetti alpini e ruscelli alimentati da ghiacciai. L’ambiente è più selvaggio ed aspro rispetto al vicino Yellowstone, ma anche qui è possibile osservare splendidi panorami ed una fauna eccezionale. Le attività da fare nei Grand Teton vanno dall’escursionismo al campeggio, all’alpinismo, kayak, canoa, pesca, ciclismo e rafting sul fiume. Insomma non ci si annoia..

Anche qui è possibile vedere grizzly e orsi neri, bisonti, alci, cervi e marmotte. E’ accertata la presenza dei leoni di montagna e delle linci, ma sarà molto improbabile vederli, in alternativa potrete osservare capre di montagna, pecore bighorn e tanti diversi tipi di piccoli mammiferi e uccelli.

Cercate le alci lungo le rive dello Snake River.. posso dire di averle viste lì ogni volta che ci sono andato!

Jackson Hole

Jackson Hole si trova a breve distanza dal Parco Nazionale di Yellowstone, il che la rende una destinazione ideale per le vacanze. La città attira più di 3 milioni di visitatori all’anno ed è un punto di accesso privilegiato ai parchi. Essa offre moltissime possibilità di attività ricreative all’aperto, dall’escursionismo al rafting, all’osservazione degli animali, mentre durante i mesi invernali, Jackson Hole è nota per lo sci e altre opportunità all’aperto.

Jackson è anche la sede National Elk Refuge, che durante l’inverno offre rifugio a buona parte dei cervi di Yellowstone. Nei dintorni della città è possibile, anche se non sempre facile, osservare la fauna selvatica, dai grizzly agli orsi neri, dalle alci ai cervi, dai puma ai coyote e dai lupi ai ghiottoni.

Wind River Indian Reservation

La Wind River Country del Wyoming ospita la settima riserva indiana del paese in ordine di grandezza. La riserva indiana di Wind River ospita le tribù degli Shoshone orientali e degli Arapaho del nord. I visitatori della zona possono andare a vedere i Powwow e i musei per saperne di più sulla cultura locale, o possono rilassarsi e visitare le vaste terre incontaminate della riserva (con un permesso speciale).

Per arrivare occorrono 2 ore e mezza, per circa 220 chilometri.

Parco delle Rocky Mountains

Per arrivare al Parco dell Montagne Rocciose da Wind River occorrono 6 ore e 550 Km, magari meglio programmare una sosta. L’area comprende oltre 500 km di sentieri, 147 laghi, 77 montagne, molte più alte di 3.500 metri dove è possibile e vedere alci, pecore bighorn e tanti cervi. Nel 2014, il National Geographic ha eletto il Rocky Mountain National Park come una delle destinazioni migliori per un viaggio.

Complice della popolarità indubbiamente il fatto che il parco si trovi a solo un’ora e mezza di auto da Denver, il che lo rende una meta possibile anche per una gita in giornata.

Boulder, Colorado

Sulla via del ritorno a Denver si può visitare la frizzante cittadina di Boulder, sede dell’Università del Colorado. La città offre itinerari escursionistici e piste ciclabili oltre ad una vasta selezioni di locali interessanti. Vale la visita.

Altre destinazioni intorno a Denver

Certo, dire intorno è un po’ ottimistico, per raggiungere le destinazioni occorre munirsi di auto e di tempo, ma alcune destinazioni sono possibili. Consideriamo che un viaggio in Colorado e Wyoming non si fa tutti i giorni, quindi val la pena farci un pensiero.

Dinosaur National Monument

Il sito era un tempo la terra dei dinosauri ed i loro resti sono ancora visibili incastonati nelle rocce. Il Dinosaur National Monument è un sito interessante con numerosi resti, un bel museo ed un’ottima location. Vale la visita.

Da Denver contate 4 ore, che sono invece una piccola deviazione mentre si ritorna da Jackson Hole verso le Rocky Mountains

Dinosaur national monument Photo by Danny Grizzle on Unsplash
Dinosaur national monument, la sede del museo – Foto di Danny Grizzle

Great Sand Dunes

Circa 400 km e 4 ore da Denver si trova il parco delle Great Sand Dunes. A dare il nome al parco sono le le gigantesche dune di sabbia, che si estendono su un’area di circa 78km quadrati.

Una porzione di deserto nel mezzo degli States, una destinazione unica.

Great Sand Dunes National Park ph.by Linhao Zhang Unsplash
Great Sand Dunes National Park ph.by Linhao Zhang Unsplash – Foto di Linhao Zhang

Mesa Verde

A differenza di quanto visto precedentemente in questo viaggio, con Mesa Verde si lasciano la frontiera e la natura per immergersi in un mondo ancestrale. In questo parco si ha la possibilità infatti di visitare alcuni degli straordinari insediamenti degli Anasazi.

In realtà il termine Anasazi è stato recentemente contestato dagli attuali discendenti del popolo, le popolazioni Hopi e Zuni. Il termine in lingua Navajo significa “antichi nemici”, ed era utilizzato da un popolo che no ne raccoglie la tradizione. Il nome corretto secondo i discendenti sarebbe “Ancestral Puebloans” ovvero gli “Abitanti Ancestrali dei Pueblo”, le costruzioni di Mesa Verde, appunto.

La regione era abitata dal VI secolo, ma le costruzioni risalgono “appena” a 800 anni fa e furono abbandonate per motivi ancora sconosciuti. Le costruzioni sulle pareti rocciose a vari livelli sono spettacolari e la visita sarà memorabile.

Mesa Verde Colorado
Mesa Verde, il secondo parco ad essere istituito negli Stati Uniti, dopo Yellowstone

Proseguire verso sud

Per chi vuole proseguire si può raggiungere Moab ed il parco degli Arches, se vi interessa potete consultare questi articoli:

  • Visita al parco nazionale degli Arches, Utah
  • Escursione negli Arches: passeggiata tra le rocce – Utah, USA
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Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

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Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

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Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
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Ciao, a presto!

Pubblicato: 13/08/2021
Cosa Vedere a Hong Kong

Visitare Hong Kong, dove andare e cosa fare

di Max Pubblicato: 15/07/2021
Cina Scritto da Max

Visitare Hong Kong

Visitare Hong Kong è immergersi in una città poliedrica dove si può passare dalla frenesia delle strade tappezzate di negozi delle catene internazionali, agli odorosi e folcloristici mercati del pesce, fino a veri e propri percorsi escursionistici tranquillamente immersi nel verde.

La bellezza di Hong Kong sta proprio nel saper cucinare tutti questi elementi, fondendoli nella straordinaria e intrigante cultura che viene alla luce nei luoghi più frequentati dai locali o nei momenti dedicati alla celebrazione delle tradizioni e della spiritualità.

Decidere cosa fare ad Hong Kong richiede dunque un minimo di programmazione, specialmente se il tempo a disposizione è poco. I luoghi interessanti da visitare non mancano tra musei e luoghi di culto, mercati e giochi di luci, senza dimenticare le splendide viste sullo skyline, magari mentre si viaggia comodamente a bordo di un traghetto panoramico.

Se però volete cogliere l’essenza del luogo come al solito dovrete anche un po’ perdervi nella città cercando di scoprirne i luoghi più veri.

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Indice

  • Visitare Hong Kong
  • Hong Kong, il porto profumato
  • Storia di Hong Kong
  • Hong Kong e Tin Hau
  • Visitare i dintorni di Hong Kong
  • I mercati all’aperto di Hong Kong
  • Visitare il tempio Man Mo
  • Lo skyline di Hong Kong
  • Quando visitare Hong Kong
  • Come ottenere il visto d’ingresso ad Hong Kong
  • Conclusione

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Cosa fare e dove andare per visitare Hong Kong

Hong Kong, il porto profumato

Hong Kong è tecnicamente un’isola ed il suo nome significa più o meno Porto Profumato. Si discute sull’origine di questo nome e alcuni lo riferiscono al profumo particolare delle acque del porto che si mischiano con l’acqua dolce del fiume delle Perle. Altri lo attribuiscono all’incenso che veniva originariamente immagazzinato nel porto di Aberdeen. A cosa sia dovuto esattamente non si sa, ma è un nome intrigante e forse ha contribuito anche alla fama del luogo e dal porto originale ha finito per identificare l’intera isola.

Storia di Hong Kong

Hong Kong, già porto importante dall’antichità, nel 1842 divenne una Colonia Britannica nel 1842, estendendo progressivamente i propri confini e divenendo nel tempo un importante centro commerciale prima e finanziario poi. Dopo una breve occupazione Giapponese tornò sotto il controllo Britannico e mantenne il suo status di zona autonoma fino al 1997 quando, alla scadenza dei trattati e non senza rammarico, la Corona Inglese dovette restituirne il controlla alla Cina. In seguito Hong Kong divenne una regione autonoma su concessione dell’ex leader Cinese Deng Xiaoping. Tuttavia ancora oggi la questione fa molto discutere e ci sono vari gruppi che si battono per l’indipendenza di Hong Kong anche dalla Cina,  soprattutto per la crescente ingerenza cinese sul governo della regione.

Ancora oggi Hong Kong una sua propria moneta, il cantonese come lingua ufficiale e un proprio regolamento riguardo l’accesso e concessione del visto che differisce dal resto della Cina.

Hong Kong e Tin Hau

Essendo città marittima, a Hong Kong abbondano i templi dedicati a Tin Hau, dea del mare (se ne contano oltre 70). Proprio in suo onore il giorno ventitré del terzo mese lunare (solitamente ad aprile o maggio – vedi il mio articolo sul calendario Cinese), i cittadini di Hong Kong celebrano il compleanno della Dea con il Festival di Tin Hau.

I festeggiamenti prevedono la donazione di fa pau, particolari ornamenti floreali con carta e bambù, presso i templi della dea e balli particolari in cui i danzatori, a due a due, indossano tradizionali costumi che rappresentano draghi, leoni e unicorni.

Recarsi a Hong Kong durante le celebrazioni per il Festival di Tin Hau vuol dire assistere a una manifestazione della cultura ancestrale degli Hakka, popolazione indigena della regione.

Visitare i dintorni di Hong Kong

Tian Tan, il Grande Buddha Tian Tan - Hong Kong
Tian Tan il Grande Buddha sul Ngong Ping di Jason Cooper

Per chi ama la natura, nei pressi di Hong Kong si trovano una serie di isole dove è possibile fare escursioni e ammirare luoghi di spiritualità assieme a panorami mozzafiato, allontanandosi dalla frenesia del centro città. Una delle isole più note per la sua natura è Lantau dove è situato il Lantau Trail, un sentiero che taglia l’intera isola immergendosi completamente nella vegetazione locale. Il percorso è abbastanza lungo e faticoso, ma se ne possono percorrere anche solo alcune parti. Tra queste, è sicuramente d’obbligo salire a Sunset Peak, la terza vetta più alta di Hong Kong a 869m d’altezza. Da qui, si possono guardare i tramonti più suggestivi della regione. Tra gli altri luoghi caratteristici di Lantau c’è la statua Tian Tan Buddha – o Grande Buddha – di 34m d’altezza e il Wisdom Path (o Sentiero della Saggezza) dove si trovano 38 stele su cui sono scritti i versi del Sutra del Cuore, un antichissimo testo buddhista. Per i meno allenati, o semplicemente per coloro che vogliono godere il panorama dall’alto esiste l’opzione funivia. Ngong Ping 360 è il mezzo più comodo e panoramico per accedere alla vetta. In 25 minuti di viaggio si può godere di una vista privilegiata  sul mare e sulla montagna partendo da Tung Chung.

L’opzione più economica prevede invece di prendere il bus numero 23, più economico meno panoramico, oltre che meno veloce e, visto le condizioni della strada, anche meno confortevole.

I mercati all’aperto di Hong Kong

Hong Kong è nota per i suoi molti mercati all’aperto. La maggior parte di questi chiude dopo un certo orario, ma il mercato di Temple Street resta aperto anche dopo il tramonto. Oltre a offrire merci a buon prezzo ed essere un luogo molto caratteristico, questo mercato offre anche buon cibo locale. In particolare, le specialità del posto sono pesce e frutti di mare che si possono gustare nei dai pai dong – tipici punti di ristoro poco sfarzosi e sempre più rari – di Temple Street. Questo mercato viene anche chiamato col nome di Men’s Street in quanto è particolarmente noto per la vendita di vestiti da uomo. Esiste anche un Ladies’ Market a Mongkok dove si vendono perlopiù abiti e accessori per donne.

Visitare Hong Kong

Il Mercato di Temple Street ad Hong Kong JJ Ying on Unsplash

Visitare il tempio Man Mo

Il più famoso tempio di Hong Kong e altri mercati molto caratteristici sono invece situati nella città vecchia, Sheung Wan. Il tempio Man Mo è uno dei più antichi della città e fu costruito in omaggio alla divinità della letteratura e quella delle Arti Marziali, appunto Man e Mo. La zona è spesso frequentata da studenti, soprattutto nel periodo degli esami ed all’interno del Tempio bruciano costantemente incensi dedicati alle divinità e sono volti ad ingraziarsene i favori.

Il Tempio contiene anche una campana di bronzo risalente al 1847 gelosamente conservata. Passeggiare nel quartiere di Sheung Wan è un ottimo modo per osservare la street-art migliore di Hong Kong, soprattutto  nei dintorni di Tai Ping Shan Street, dove si trova il distretto dell’arte di Hong Kong.

Qui, ci sono murales vivaci, varie gallerie d’arte e anche bar e piccoli locali, dove ammirare le opere degli artisti locali godendosi un drink o uno spuntino.

Visitare Hong Kong dopo aver ottenuto il visto per Hong Kong - il tempio Man Mo - interno
Vista dell’interno del Tempio Man Mo Richard Mortel from Riyadh, Saudi Arabia, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Lo skyline di Hong Kong

Non si può visitare Hong Kong senza l’immancabile gita sul Victoria Peak, la vetta più alta della città, per ammirare il tramonto e godere della vista più bella della skyline di Hong Kong. Solitamente, si fa uso della funicolare (una sorta di trenino a fune) per salire sulla vetta di oltre 550 metri, ma c’è la possibilità di avventurarsi anche a piedi. Dalla cima si gode di una vista panoramica su Hong Kong ed in particolare sui grattacieli e sulle moderne e futuristiche opere architettoniche che la caratterizzano. Qui si può sostare a godere del panorama e bighellonare nei dintorni aspettando il tramonto. Per il rientro si può utilizzare di nuovo la funicolare oppure si può percorrere un sentiero che attraversa un enorme parco che sovrasta il centro della metropoli.

Cosa fare a Hong Kong Dove andare a Hong Kong
Hong Kong vista del porto e dello Skyline da Victoria Peak – giugno 2019 Benh LIEU SONG (Flickr), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Quando visitare Hong Kong

Hong Kong è visitabile tutto l’anno, complice un clima subtropicale, adatto per chi non ama il freddo come me.

Un’ottima occasione per visitare Hong Kong è durante il pittoresco Capodanno Cinese, che cade fra gennaio e febbraio. Certamente avrete la possibilità di vedere qualche spettacolo straordinario e di fondervi con la cultura locale

A parte il Capodanno i mesi migliori per programmare una visita alla città sono i mesi che vanno da ottobre ad aprile, meglio in autunno, quando il tempo è ancora mite e piove poco. In primavera ed estate il clima si fa più caldo e umido e le precipitazioni più frequenti, ma nel complesso, a parte i possibili tifoni estivi, la città si lascia piacevolmente visitare tutto l’anno.

Se poi capita la sfortuna di imbattersi in un tifone si può sfruttare l’occasione per entrare in un centro commerciale a fare shopping.

Per informazioni dettagliate sul clima leggi questo altro articolo su quando andare ad Hong Kong.

Come ottenere il visto d’ingresso ad Hong Kong

Contrariamente a quanto avviene per il resto della Cina, ai viaggiatori italiani per visitare Hong Kong non è richiesto un visto d’ingresso per soggiorni inferiori ai 90 giorni. Per soggiorni più lunghi occorre richiedere il visto alla più vicina ambasciata o consolato cinese.

Per poter entrare nel paese bisogna esibire un passaporto con validità residua di almeno due mesi se si vuole soggiornare nel paese per meno di 30 giorni, anche se per evitare problemi con funzionari troppo zelanti è meglio che il passaporto abbia validità residua di almeno 6 mesi. In caso di dubbi meglio chiedere informazioni direttamente all’Immigration Department di Hong Kong https://www.immd.gov.hk/

In questo periodo potrebbero esserci restrizioni agli ingressi pertanto meglio consultare il sito della Farnesina alla pagina specifica https://www.viaggiaresicuri.it/country/HKG

Conclusione

Hong Kong è dunque una città intrigante con mille sfaccettature ed un ottimo approccio alla vicina Cina. Pur essendo una delle città portuali più trafficate rimane un luogo caratteristico in cui la città, la storia e la natura si incontrano.

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri si Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.

Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.

Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.

Ciao, a Presto!

Max
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Pubblicato: 15/07/2021
il periodo migliore per visitare hong kong

Scegliere il periodo migliore per andare a Hong Kong

di Max Pubblicato: 15/07/2021
Cina Scritto da Max

Come scegliere il periodo migliore per andare a Hong Kong

Il periodo migliore per andare a Hong Kong è adesso! Hong Kong è una città intrigante e rimandare la partenza per me è un peccato. Pur essendo una delle città portuali più trafficate ed un centro finanziario con costruzioni futuristiche, è un luogo caratteristico in cui la città, la storia e la natura si incontrano.

Inoltre in questa città dai mille contrasti è ancora possibile trovare degli angoli autentici dove immergersi nella cultura locale. Quindi perché aspettare? A parte gli scherzi, anche se vale sempre il mitico “carpe diem” ed ogni momento è buono per programmare un viaggio, è meglio partire con qualche informazione in più sul clima di Hong Kong.

Qui di seguito qualche informazione su temperatura, umidità e periodi più o  meno piovosi, spiegati con due infografiche.

Per saperne di più su cosa vedere ad Hong Kong leggi il mio articolo

clima ad Hong Kong, un giorno di pioggia
Giorno di pioggia ad Hong Kong di Henry Martindale

Quando andare a Hong Kong

Il clima di Hong Kong è un clima subtropicale, con estati calde e piovose ed inverni miti. La temperatura minima non scende praticamente mai sotto i 14 gradi e quella massima sotto i 19, quindi per chi ama il caldo è un paradiso. Il rovescio della medaglia sono le estati calde torride con temperature che possono raggiungere i 30 gradi ed umidità molto elevata.

I mesi migliori per visitare la città vanno da ottobre a dicembre, quando le temperature sono ancora miti e l’umidità bassa, ma fino ad aprile il clima è piacevole. Da maggio a settembre il clima diventa più caldo e le precipitazioni più frequenti, ma nel complesso Hong Kong è una città che si può piacevolmente visitare tutto l’anno.

Solo un’avvertenza: durante l’estate è possibile imbattersi in uno dei non rari tifoni subtropicali che costringono ad uno stop forzato delle attività, ma con un po’ di pazienza sono tranquillamente superabili, magari sfruttando l’occasione per entrare in un centro commerciale a fare shopping.

Medie stagionali di precipitazioni e umidità ad Hong Kong

Nell’infografica le precipitazioni che si registrano nei vari mesi ad Hong Kong. I dati non sono assoluti e suscettibili di piccole variazioni da un anno all’altro, ma è comunque possibile decidere il periodo migliore per andare ad Hong Kong in base alle proprie preferenze

Il periodo migliore per andare ad Hong Kong - grafico precipitazioni umidita giorni di sole giorni di pioggia
Grafico per scegliere il periodo migliore per andare ad Hong Kong in base a giorni di pioggia, giorni di sole, precipitazioni ed umidità

Medie mensili delle temperature ad Hong Kong

Qui di seguito un grafico delle temperature registrate nei vari mesi ad Hong Kong. Come già detto questi sono dati medi e variano di anno in anno, anche se è possibile comunque farsi un’idea di quando andare ad Hong Kong in base anche alle proprie preferenze.

Grafico temperature mensili clima Kong Kong
Grafico del clima ad Hong Kong – temperature medie mensili con minima e massima

Non rimane che fare le valigie, se con sai cosa mettere in valigia leggi il mio articolo.

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

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Pubblicato: 15/07/2021
San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega

San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega

di Max Pubblicato: 30/06/2021
Cina Scritto da Max

Il San Valentino Cinese e la festa della notte dei sette qixi

Il San Valentino Cinese viene celebrato il settimo giorno del settimo mese lunare, in Cina viene chiamato la festa della notte dei sette o festa di Qixi ed ha una tradizione millenaria legata alla congiunzione celeste delle stelle Altair e Vega.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

La giornata delle ragazze

La festa in passato era dedicata alle ragazze. Durante questa celebrazione le giovani ragazze pregavano per il proprio futuro e per acquisire una buona abilità nei lavori legati all’economia domestica, soprattutto nel ricamo e nel cucito, tutti veicoli per un buon matrimonio.

Per questo motivo la festa di Qixi è anche detta la Giornata delle Ragazze e durante questa festa la tradizione vuole  le giovani donne ofrrano i loro ricami, fiori e frutti alle stelle di Altair e Vega.

La festa ovviamente oltre che in Cina viene celebrata in altri paesi dell’Asia Orientale, in genere quelli che adottano il calendario cinese. L’equivalente giapponese è la festa di Tanabata

San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega
San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega

Origine astrale della festa di Qixi

L’origine astrale della festa del doppio sette è la congiunzione che avviene nel cielo ogni anno fra le stelle Altair e Vega il settimo giorno del settimo mese lunare.

Solo per curiosità Vega, Altair e Deneb sono tra le stelle più luminose del nostro cielo, insieme formano quello che è definito il triangolo estivo.

Vega la stella più luminosa della costellazione della Lira, è la seconda più luminosa fra quelle visibili nell’emisfero boreale.

Altair è la dodicesima stella più luminosa del cielo ed è visibile in entrambi gli emisferi da giugno a novembre. Potete cercarla nella sezione nord-orientale della costellazione dell’Aquila vicino alla Via Lattea boreale.

Riunione di Zhinü e Niulang - Altair e Vega - Dipinto nel corridoio del Palazzo d'Estate a Pechino
Riunione di Zhinü e Niulang. Dipinto presso il lungo corridoio del Palazzo d’Estate a Pechino shizhao (talk)拍摄,画者不明, Pubblico Dominio, via Wikimedia Commons

Leggenda della Festa di Qixi o San Valentino cinese

La leggenda che risale alla Dinastia Zhou occidentale (1046 a.C. – 771 a.C.) racconta la storia di Niu Lang (un pastore, che viene identificato con la stella Altair) e di Zhi Nu (una ragazza che lavorava come tessitrice, che viene identificata con la stella Vega).

La leggenda ha diverse declinazioni, ma i personaggi rimangono gli stessi ed uguale il senso.

Niu Lang  era orfano e viveva con il fratello e la cognata, ma i parenti lo trattavano male e lo facevano sentire indesiderato. Nella sua solitudine l’unico a fargli da amico era un vecchio bue.

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Niu Lang ed il bue il settimo giorno del settimo mese

Un giorno il Bue vedendolo così triste decise di aiutarlo e gli disse che il giorno successivo sarebbe stato il settimo giorno del settimo mese, il giorno nel quale sette fate – le figlie della Regina del Paradiso – sarebbero discese come ogni anno sulla terra per fare il bagno nel fiume.

Il bue gli disse che se avesse agito con astuzia avrebbe potuto far sì che Zhi Nu, la più giovane delle fate diventasse sua sposa.

Il giorno dopo, su consiglio del bue Niu Lang andò al fiume, aspettò che le fate facessero il bagno e rubò i vestiti di Zhi Nu. Quando fu l’ora di uscire dall’acqua e di andare a casa, Zhi Nu si accorse di non avere più i vestiti e per vergogna rimase nel fiume mentre le sue sorelle se ne andavano.

L’incontro con Zhi Nu

Al quel punto Niu Lang si fece avanti e le disse che aveva rubato i vestiti per avere una scusa per conoscerla e che glieli avrebbe ridati se avesse acconsentito a diventare sua sposa.

La ragazza accettò ed i due si innamorarono, si sposarono e vissero felici per un po’ di tempo, mettendo al mondo due figli, un bimbo ed una bimba.

Dopo poco tempo il bue morì, ma prima di morire disse a Niu Lang di seppellirlo sulla collina e di conciare la sua pelle per indossarla nel caso ne avesse avuto bisogno di aiuto, perché era una pelle magica.

Zhi Nu e Niu Lang vengono separati

Nel frattempo la dea Madre di Zhi Nu tramava alle loro spalle. Ella non era contenta del matrimonio matrimonio terreno della figlia, tanto che un giorno la fece rapire e la costrinse a tornare nel suo paradiso.

Saputo dell’accaduto Niu Lang si mise sulle sue tracce con i figli, indossò la pelle magica e prese la via del cielo.  Mentre stava per raggiungere l’amata consorte, la vecchia dea fece un incantesimo creando un fiume di stelle per separare i due amanti.

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Il ponte di gazze

Le gazze, che avevano assistito alla scena allora si riunirono e volarono in cielo per aiutare i due amanti, si unirono e crearono un ponte attraverso il fiume che consentì ai due amanti di incontrarsi ancora una volta.

La Regina Madre, visto il grande amore che univa sua figlia al pastore, concesse allora che ogni anno, il settimo giorno del settimo mese le gazze formassero un nuovo ponte per riunire i due amanti almeno per un giorno.

Donne al festival del doppio sette o qixi il san valentino cinese
Donne durante la tradizionale Festa delle Ragazze. Altro nome della festa del doppio sette o Qixi. Pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Storia

L’origine della festa al periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 476 aC), e cominciò con l’osservazione del cielo e la congiunzione di Altair e Vega. Solo in seguito la festa fu collegata alla storia del pastore e della ragazza tessitrice, e divenne la festa delle ragazze.

Origine del nome doppio sette per il San Valentino cinese

Per capire l’origine del nome occorre un piccolo passo indietro. I mesi in lingua cinese non hanno un nome proprio come in molte altre lingue, ma sono semplicemente numerati. O meglio, il nome proprio del mese è il numero. Ad esempio aprile si traduce come “quattro mese” o mese quattro e così pure gli altri mesi. Luglio è il “mese sette”, quindi il sette luglio nella lingua cinese è “mese sette giorno sette” (sempre prima il mese).

In questa ricorrenza non si fa riferimento al luglio gregoriano ma al settimo mese del calendario lunisolare tradizionale.

Perché il numero sette per la festa di Qixi

La ricorrenza del numero sette sta anche alla base del nome cinese della festività cioè Festa della settima sera, da 七 “sette”, 夕 “sera”. Il numero sette non è una scelta casuale, nella numerologia cinese infatti ogni cifra ha un significato ed il sette è considerato un numero fortunato per i sentimenti.

San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/San Valentino Cinese: Qixi e la congiunzione di Altair e Vega » https://www.massimobasso.com/articoli/page/28/

La festa oggi

Nonostante oggigiorno sia molto popolare festeggiare il giorno di San Valentino il 14 febbraio, la festa tradizionale sopravvive nella tradizione e viene anche sfruttata come uno spunto commerciale.

Parecchi brand sfruttano infatti la data per lanci commerciali mirati.

Ad esempio nel 2020 Lancôme ha lanciato un rossetto limited edition, Dior ha lanciato una collezione Dior Amour e anche il brand del lusso Bulgari ha prodotto edizioni limitate per l’evento.

Sono pronto a scommettere che presto verrà celebrato anche in Italia, quindi meglio sapere di cosa si tratta, no?

qixi doppio settimo san valentino cinese
Alcune immagini di edizioni limitate per la festa di Qixi

Date della festa del doppio sette

La festa di San Valentino Cinese Qixi cade il settimo giorno del settimo mese del calendario lunare cinese.

Ecco le date corrispondenti nel calendario gregoriano per i prossimi anni

AnnoData del calendario Gregoriano
202619 agosto
20278 agosto
202828 luglio
202916 agosto
📌🔭 Nota astronomica

Vale la pena sapere che Altair e Vega non si avvicinano fisicamente in cielo: sono distanti circa 16 anni luce l’una dall’altra. La tradizione si basa sul fatto che, nelle notti estive dell’emisfero nord, queste due stelle brillantissime si trovano ai lati opposti della Via Lattea e sono entrambe ben visibili — Vega nella costellazione della Lira, Altair in quella dell’Aquila. In agosto sono quasi allo zenith nelle notti serene: occasione perfetta per ammirarle anche da Milano!

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

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Pubblicato: 30/06/2021
24 periodi cinesi agricoltura

I 24 Periodi Solari o Microstagioni dell’anno Cinese

di Max Pubblicato: 15/06/2021
Cina Scritto da Max

I 24 periodi o microstagioni del Calendario Cinese

I 24 periodi o microstagioni del Calendario Cinese sono un’eredità dell’antica Cina agricola dove erano una guida per le attività da condurre in ogni periodo dell’anno.

Essi nascono dall’osservazione dei fenomeni naturali in ogni fase dell’anno. Col tempo e con l’evolversi della civiltà gli studiosi collegarono i vari fenomeni naturali ricorrenti nelle varie stagioni quali ad esempio pioggia, neve, caldo o gelo alle varie posizioni del sole rispetto allo zodiaco, integrati dall’osservazione dell’inclinazione dell’asse terrestre durante la sua rotazione intorno al sole. Per essere un po’ più specifici i 24 periodi solari sono correlati ad ogni spostamento di 15 gradi della posizione della terra sulla propria orbita (eclittica), che delimita un periodo di 15 giorni (circa).

Analogamente vengono calcolate le 72 stagioni dell’anno Giapponese.

Per imparare qualcosa in più sulla Cina cosa c’è di meglio di un libro? Leggi i miei consigli nell’articolo Otto libri per un viaggio in Cina

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Indice

  • I 24 periodi o microstagioni del Calendario Cinese
  • Nomi e descrizioni dei 24 periodi o microstagioni
    • Inizio della primavera” dal 4 al 18 febbraio: comincia la primavera e con essa il nuovo anno
    • “Equinozio di primavera” dal 21 marzo al 4 aprile: le giornate cominciano ad allungarsi
    • Solstizio d’estate” dal 21 giugno al 6 luglio: il giorno dell’anno con il maggior numero di ore di luce
    • Equinozio d’autunno dal 23 settembre all’8 ottobre: le giornate cominciano ad accorciarsi
    • Solstizio d’inverno dal 22 dicembre al 5 gennaio: le giornate più cupe e buie
  • Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2021
  • Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2022
  • Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2023
Agricoltura cinese 24 periodi solari

Nomi e descrizioni dei 24 periodi o microstagioni

Inizio della primavera” dal 4 al 18 febbraio: comincia la primavera e con essa il nuovo anno

  • “Acqua piovana” dal 19 febbraio al 5 marzo: la neve si trasforma in pioggia
  • “Il risveglio degli insetti” dal 6 al 20 marzo: gli insetti escono dalle tane invernali

“Equinozio di primavera” dal 21 marzo al 4 aprile: le giornate cominciano ad allungarsi

  • “Luminosità pura” dal 4 al 19 aprile: in questo giorno si celebrano gli antenati: è la festa del Qingming
  • “Pioggia per il grano” dal 20 aprile al 4 maggio: viene il momento della semina
  • “Inizio dell’estate” dal 5 al 20 maggio: le temperature salgono velocemente
  • “Grano immaturo”dal 21 maggio al 5 giugno: il grano non è ancora abbastanza maturo per essere raccolto
  • “Grano in spiga” dal 6 al 20 giugno: è il periodo del raccolto e di grande laboriosità

Solstizio d’estate” dal 21 giugno al 6 luglio: il giorno dell’anno con il maggior numero di ore di luce

  • “Piccolo calore” dal 7 al 22 luglio: è estate e fa molto caldo, ma le temperature possono ancora salire
  • “Grande calore” dal 23 luglio al 6 agosto: il periodo più caldo dell’intero anno
  • “Inizio dell’autunno” dal 7 al 22 agosto: l’estate volge al termine e cominciano a maturare i frutti autunnali
  • “Fine del caldo” dal 23 agosto al 7 settembre: sembra una sentenza, le temperature scendono e l’attività è fremente in vista dell’inverno
  • “Rugiada bianca” dal 8 al 22 settembre: la rugiada comincia a coprire i prati

Equinozio d’autunno dal 23 settembre all’8 ottobre: le giornate cominciano ad accorciarsi

  • “Fredda rugiada” dall’8 al 22 ottobre: cominciano a cadere le foglie
  • “Discesa del freddo” dal 23 ottobre al 6 novembre: arriva il freddo
  • “Inizio dell’inverno” dal 7 al 21 novembre: le giornate si accorciano il freddo scende, ci si prepara per l’inverno
  • “Piccola neve” dal 22 novembre al 6 dicembre: scende la prima neve (nel nord della Cina e nell’interno), ovunque le temperature scendono
  • ”Grande neve” dal 6 al 21 dicembre: le nevicate al nord diventano abbondanti

Solstizio d’inverno dal 22 dicembre al 5 gennaio: le giornate più cupe e buie

  • “Piccolo freddo” dal 6 al 19 gennaio: il periodo più freddo dell’anno comincia adesso
  • “Grande freddo” dal 19 gennaio al 3 febbraio: gli ultimi giorni del grande freddo e poi si riparte per una nuova primavera

Per saperne di più e preparare un viaggio in Cina comprate la guida della Lonely Planet*. Se volete invece avere un pezzo di Cina in casa da vivere ogni giorno scegliete qui il vostro* Calendario Cinese, anche in versione giornaliera* con i foglietti da strappare (per questo meglio se conoscete almeno un po’ gli ideogrammi).

Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri di Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.

Leggete anche il mio articolo 8 libri per un viaggio in Cina se volete ispirazione per il viaggio

Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2021

Ti potrebbe anche interessare qualche curiosità sul Capodanno Cinese?

Nome del Periodo Solare

Inizio della Primavera (Lìchūn, 立春)   03 Febbraio alle ore 22:57
Acqua Piovana (Yǔshuǐ, 雨水)            18 Febbraio alle ore 18:43
Risveglio degli insetti (Jīnzhé, 惊蛰)  05 Marzo alle ore 16:52
Equinozio di Primavera (Chūnfēn, 春分)  20 Marzo alle ore 17:35
Chiaro e Luminoso (Qīngmíng, 清明)      04 Aprile alle ore 21:31
Grande Pioggia (Gǔyǔ, 谷雨)             20 Aprile alle ore 4:28
Inizio d'Estate (Lìxià, 立夏)           05 Maggio alle ore 14:39
Il Grano è maturo (Xiǎomǎn, 小满)       21 Maggio alle ore 3:27
La barba sulle spighe (Mángzhǒng, 芒种  05 Giugno alle ore 18:39
Solstizio d'estate (Xiàzhì, 夏至)       21 Giugno alle ore 11:18
Leggero Caldo (Xiǎoshǔ, 小暑)           07 Luglio alle ore 4:49
Grande Calura (Dàshǔ, 大暑)             22 Luglio alle ore 22:09
Inizio d'Autunno (Lìqīu, 立秋)          07 Agosto alle ore 14:37
Fine del Caldo (Chúshǔ, 处暑)           23 Agosto alle ore 5:17
Rugiada Bianca (Báilù, 白露)            07 Settembre alle ore 17:37
Equinozio d'Autunno (Qīufēn, 秋分)      23 Settembre alle ore 3:04
Rugiada Fredda (Hánlù, 寒露)            08 Ottobre alle ore 9:25
Primo Gelo (Shuāngjiàng, 霜降)          23 Ottobre alle ore 12:36
Inizio d'Inverno (Lìdōng, 立冬)         07 Novembre alle ore 12:46
Neve Leggera (Xiǎoxuě, 小雪)            22 Novembre alle ore 10:20
Grandi Nevicate (Dàxuě, 大雪)           07 Dicembre alle ore 5:45
Solstizio d'Inverno (Dōngzhì, 冬至)     21 Dicembre alle ore 23:48
Freddo leggero (Xiǎohán, 小寒)          05 Gennaio alle ore 11:18
Grande Freddo (Dàhán, 大寒)             20 Gennaio alle ore 4:36

Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2022

Nome del Periodo Solare

Inizio della Primavera (Lìchūn, 立春)    04 Febbraio alle ore 4:42
Acqua Piovana (Yǔshuǐ, 雨水)             19 Febbraio alle ore 0:37
Risveglio degli insetti (Jīnzhé, 惊蛰)   05 Marzo alle ore 22:37
Equinozio di Primavera (Chūnfēn, 春分)   20 Marzo alle ore 23:29
Chiaro e Luminoso (Qīngmíng, 清明)       05 Aprile alle ore 3:15
Grande Pioggia (Gǔyǔ,                   20 Aprile alle ore 10:22
Inizio d'Estate (Lìxià, 立夏)            05 Maggio alle ore 20:23
Il Grano è maturo (Xiǎomǎn, 小满)        21 Maggio alle ore 9:20
La barba sulle spighe (Mángzhǒng, 芒种)  06 Giugno alle ore 0:23
Solstizio d'estate (Xiàzhì, 夏至)        21 Giugno alle ore 17:10
Leggero Caldo (Xiǎoshǔ, 小暑)            07 Luglio alle ore 10:33
Grande Calura (Dàshǔ, 大暑)              23 Luglio alle ore 4:01
Inizio d'Autunno (Lìqīu, 立秋)           07 Agosto alle ore 20:21
Fine del Caldo (Chúshǔ, 处暑)            23 Agosto alle ore 11:08
Rugiada Bianca (Báilù, 白露)             07 Settembre alle ore 23:23
Equinozio d'Autunno (Qīufēn, 秋分)       23 Settembre alle ore 8:55
Rugiada Fredda (Hánlù, 寒露)             08 Ottobre alle ore 15:12
Primo Gelo (Shuāngjiàng, 霜降)           23 Ottobre alle ore 18:26
Inizio d'Inverno (Lìdōng, 立冬)          07 Novembre alle ore 18:34
Neve Leggera (Xiǎoxuě, 小雪)             22 Novembre alle ore 16:10
Grandi Nevicate (Dàxuě, 大雪)            07 Dicembre alle ore 11:35
Solstizio d'Inverno (Dōngzhì, 冬至)      22 Dicembre alle ore 5:37
Freddo leggero (Xiǎohán, 小寒)           05 Gennaio alle ore 17:04
Grande Freddo (Dàhán, 大寒)              20 Gennaio alle ore 10:30

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Data e Ora dei 24 periodi o Microstagioni (o 24 Termini Solari) nel 2023

Nome del Periodo Solare

Inizio della Primavera (Lìchūn, 立春)    04 Febbraio alle ore 10:33
Acqua Piovana (Yǔshuǐ, 雨水)             19 Febbraio alle ore 6:24
Risveglio degli insetti (Jīnzhé, 惊蛰)   06 Marzo alle ore 4:29
Equinozio di Primavera (Chūnfēn, 春分)   21 Marzo alle ore 5:15
Chiaro e Luminoso (Qīngmíng, 清明)       05 Aprile alle ore 9:07
Grande Pioggia (Gǔyǔ, 谷雨)              20 Aprile alle ore 16:07
Inizio d'Estate (Lìxià, 立夏)            06 Maggio alle ore 2:15
Il Grano è maturo (Xiǎomǎn, 小满)        21 Maggio alle ore 15:04
La barba sulle spighe (Mángzhǒng, 芒种)  06 Giugno alle ore 6:15
Solstizio d'estate (Xiàzhì, 夏至)        21 Giugno alle ore 22:53
Leggero Caldo (Xiǎoshǔ, 小暑)            07 Luglio alle ore 16:25
Grande Calura (Dàshǔ, 大暑)              23 Luglio alle ore 9:44
Inizio d'Autunno (Lìqīu, 立秋)           08 Agosto alle ore 2:14
Fine del Caldo (Chúshǔ, 处暑)            23 Agosto alle ore 16:52
Rugiada Bianca (Báilù, 白露)             08 Settembre alle ore 5:16
Equinozio d'Autunno (Qīufēn, 秋分)       23 Settembre alle ore 14:39
Rugiada Fredda (Hánlù, 寒露)             08 Ottobre alle ore 21:05
Primo Gelo (Shuāngjiàng, 霜降)           24 Ottobre alle ore 0:11
Inizio d'Inverno (Lìdōng, 立冬)          08 Novembre alle ore 0:27
Neve Leggera (Xiǎoxuě, 小雪)             22 Novembre alle ore 21:55
Grandi Nevicate (Dàxuě, 大雪)            07 Dicembre alle ore 17:28
Solstizio d'Inverno (Dōngzhì, 冬至)      22 Dicembre alle ore 11:23
Freddo leggero (Xiǎohán, 小寒)           05 Gennaio alle ore 22:54
Grande Freddo (Dàhán, 大寒)              20 Gennaio alle ore 16:19

Cina

La Cina, a dispetto dell’immagine che ci siamo fatti nei tempi moderni, è un paese pieno di fascino e di storia. Un paese che è stato teatro di importanti scoperte che hanno cambiato il corso della storia, come la carta, la stampa, la bussola e, tristemente, la polvere da sparo.

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

heymondo 10 lungo

Per immergerti nell’atmosfera, prima, durante o dopo leggi un libro, magari scelto fra quelli che consiglio nell’articolo otto libri per un viaggio in Cina

Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →

Se volete farvi un’idea della Cina moderna andando oltre gli stereotipi leggete almeno uno dei libri di Giada Messetti*: La Cina è un Aragosta (2025)*, La Cina è già qui (2023)* o Nella Testa del Dragone (2023)*, disponibili anche come audiolibri si Audible (potete sfruttare la prova gratuita di 30 giorni*), ve li consiglio vivamente.

Altri articoli interessanti sulla cultura della Cina sono quelli su Guan Yin, la Signora della Compassione, sul calendario tradizionale cinese, sul Capodanno Cinese e sulla leggenda di Nian Shou il mostro del Capodanno cinese.

Scopri le destinazioni più interessanti come Hong Kong, il porto profumato o la riserva di Chengdu con i suoi Panda Giganti.

Ciao, a Presto!

Max
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Pubblicato: 15/06/2021
Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni

Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni

di Max Pubblicato: 31/05/2021
Giappone Scritto da Max

Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni

Decidere cosa vedere a Tokyo avendo a disposizione 5 giorni è un bell’impegno! Per approfondire la conoscenza della capitale del Giappone, infatti, non ne basterebbero il doppio. Non sempre però si ha a disposizione tutto il tempo che si desidera, per questo pianificare è più che mai consigliato in una città che offre così tante esperienze diverse.

Sia chiaro che anche a Tokyo fare qualche deviazione inaspettata oppure perdersi passeggiando senza meta, potrà riservare delle fantastiche sorprese.

Per viaggiare più leggeri durante il soggiorno a Tokyo o per non perdere tempo il primo e l’ultimo giorno della vostra vacanza scoprite due particolarità dei viaggi in Giappone: viaggiare senza bagagli ed i coin lockers o deposito bagagli.

Indice

  • Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni
  • Informazioni generali su Tokyo
  • Tokyo offre esperienze diverse
  • Cosa vedere Tokyo in primavera?
  • Asakusa ed il Tempio Buddhista Sensoji
  • Quattro passi per Shinjuku
  • Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo
  • Cosa vedere a Tokyo: il distretto di Ueno per un po’ di cultura
  • Japanese Folk Crafts Museum
  • Tokyo, la meta perfetta
  • FAQ Tokyo
  • Per saperne di più sul Giappone
Cosa vedere a Tokyo in 5 giorni
Veduta della baia di Tokyo

Informazioni generali su Tokyo

Tokyo è il più grande agglomerato urbano del mondo, con oltre 35 milioni di abitanti nell’area metropolitana della città, anche se limitando il conteggio ai confini della municipalità (del comune per intenderci) Tokyo si posiziona solo all’ottavo posto della classifica con i suoi quasi 14 milioni di abitanti.

Tantissimi!

Ogni giorno oltre 3 milioni di pendolari si muovono per andare al lavoro e a questi si aggiungono le migliaia di turisti da tutto il mondo. Non a caso uno dei simboli della città è il famoso incrocio di Shibuya, dove i passanti sembrano tante piccole formiche in continuo alacre movimento. Se volete avere un’idea di come sia date uno sguardo al mio video Tokyo in tre minuti! (un’anteprima qui)

Il famoso incrocio di Shibuya, uno dei simboli di Tokyo
Il famoso incrocio di Shibuya, uno dei simboli di Tokyo

Come in tutte le grandi città regna uno stile di vita frenetico, tutti sono costantemente impegnati da lavoro, eventi, responsabilità e un minimo di vita sociale.

I visitatori sono attratti proprio da questo: c’è sempre qualcosa da fare a Tokyo!

Scopri come prepara la tua vacanza, valutando costi e particolarità di un viaggio in Giappone e magari informati sulle curiosità culinarie giapponesi da provare.

Tokyo offre esperienze diverse

Allo stesso tempo, però, Tokyo è una meta che può facilmente affascinare anche chi preferisce viaggiare con più “lentezza”, soffermandosi sui dettagli e assaporando la cultura.  La capitale giapponese offre infatti molte variegate esperienze anche per coloro che ricercano la quiete, la storia e un contatto con la spiritualità locale.

Per visitare Tokyo in pochi giorni non è necessario catapultarsi da un capo all’altro della città, ma è consigliabile soffermarsi su quelli che sono i luoghi che catturano al meglio il suo spirito. In questi appunti ho assemblato un itinerario per esplorare Tokyo in 4 o 5 giorni girovagando senza affanni con l’obiettivo di cogliere l’essenziale della storia e della vita nella megalopoli.

Cosa vedere Tokyo in primavera?

Uno dei periodi migliori per visitare il Giappone è l’inizio della primavera. In questo lasso di tempo, che varia un po’ a seconda di quale regione si preferisce visitare, è possibile osservare la famosissima fioritura dei ciliegi. Gli alberi di ciliegio in fiore sono indubbiamente scenografici, rendono il paesaggio un vero e proprio sogno ad occhi aperti.

A Tokyo uno dei posti migliori per osservare questo magico momento del cambio di stagione è lo Yoyogi Park. Questo parco situato ad Harajuku è aperto a tutte le ore, a differenza di altri parchi a Tokyo che chiudono per la notte ed è frequentato da tanti musicisti di strada che offrono una colonna sonora per chi vuole godere della natura. Adiacente all’entrata nord del parco c’è il famoso Meiji Jingu, un Santuario Shintoista risalente al 1920 e dedicato all’imperatore Meiji e l’imperatrice Shoken.

Avendo a disposizione molto tempo si potrebbe scegliere di passare qui 5 giorni della vacanza a Tokyo!

Santuario Shintoista Meiji Jingu a Tokyo
Santuario Shintoista Meiji Jingu a Tokyo

Asakusa ed il Tempio Buddhista Sensoji

Per chi ama addentrarsi nella cultura giapponese, un’altra delle mete più gettonate è sicuramente Asakusa. Questo quartiere, pur rimodernato, presenta uno scorcio di Giappone antico che molti turisti ricercano. Asakusa ospita il Tempio Sensoji, datato 645 d.C. che è il tempio più antico di Tokyo. A differenza di Meiji Jingu, Sensoji è un Tempio Buddhista. Oltre alla visita al tempio, Asakusa è un luogo adatto a chi desidera immergersi nell’atmosfera antica e nella storia del Giappone. Il quartiere è infatti molto suggestivo a livello estetico e una passeggiata tra le sue strade è sicuramente da consigliare.

Cosa vedere a Tokyo - il Tempio Buddhista Sensoji
Cosa vedere a Tokyo: il Tempio Buddhista Sensoji

Quattro passi per Shinjuku

Per chi esplora Tokyo da solo, una passeggiata serale a Golden Gai è da considerarsi imperdibile. Il piccolo distretto è situato all’interno del quartiere di Shinjuku ed è caratteristico in quanto popolato da piccolissimi locali e bar – oltre 200 – che hanno una capienza estremamente limitata – 6 o 7 clienti al massimo. Questi sono locali dove è possibile recarsi da soli ed avere la possibilità di fare conoscenza con i baristi e con i clienti abituali. È un’esperienza unica che offre l’opportunità di inserirsi appieno nella cultura locale.

Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo

Da Shinjuku è possibile continuare la passeggiata verso il più grande e caratteristico distretto a luci rosse di Tokyo, Kabukicho. Il posto prende il nome da un teatro kabuki che in realtà non fu mai costruito. La fama attuale nacque a partire dal 1872, quando in Giappone furono revocate le leggi sui rapporti con le geishe e le donne di compagnia e Kabukichō diventò così il principale distretto a luci rosse della città di Tokyo.

In alternativa è possibile passeggiare e perdersi per le vie di Shinjuku dove la vita notturna locale è particolarmente vivace.

Il quartiere Kabukicho a Tokyo, zono a luci rosse
Il quartiere Kabukicho a Tokyo, zono a luci rosse (fotografia di Manuel Velasquez)

Cosa vedere a Tokyo: il distretto di Ueno per un po’ di cultura

Per gli appassionati di musei, il distretto di Ueno è un paradiso terrestre. Oltre ai numerosi musei fra i quali il Tokyo National Museum e il National Museum of Nature and Science, il quartiere è anche famoso per ospitare lo Ueno Park, altra meta rinomata per godere della fioritura dei ciliegi.

Il quartiere inoltre è ricco di bancarelle e mercati all’aperto che dipingono un’immagine un po’ diversa di quello che si immagina pensando a una città come Tokyo. La strada di Ameyoko (Ameya Yokocho), in particolare, ospita uno dei mercati più affollati della città. Qui si possono trovare i prodotti più disparati: da prodotti alimentari freschi o essiccati, vestiti, accessori, spezie e tanto altro. La particolarità di Ameyoko, tuttavia, è sicuramente la sua atmosfera un po’ caotica e rumorosa che si contrappone all’ordine e alle geometrie del Giappone.

Japanese Folk Crafts Museum

Un altro esempio di cosa vedere a Tokyo, interessante per la sua unicità, è il Japanese Folk Crafts Museum che nasce da un’idea del filosofo giapponese Soetsu Yanagi. Il museo presenta una collezione di circa 17.000 prodotti artigianali. Tra questi ci sono ceramiche, manufatti in legno, collezioni di kimono tradizionali e lavori degli artisti del Mingei Movement; movimento artistico-filosofico che Yanagi ha contribuito a teorizzare. L’intento di Yanagi nella costruzione del museo era quello di mostrare la bellezza delle piccole cose, degli oggetti di uso quotidiano, delle tradizioni ancestrali locali, e soprattutto delle cose semplici e imperfette (wabi-sabi), andando contro la pretesa di perfezione dell’estetica artistica occidentale.

Una frase famosa del filosofo è “L’amore per le imperfezioni è un segno fondamentale della ricerca di libertà”

Il museo è un vero e proprio viaggio nella storia artigianale dell’oriente che è stato messo insieme da Yanagi stesso. Il filosofo ha infatti viaggiato tra la penisola coreana, la Cina, Taiwan e il Giappone, ricercando i manufatti più rari nei paesi più piccoli e lontani dal mondo già globalizzato della città. La collezione è arricchita anche da alcuni rari pezzi provenienti dall’occidente.

Tokyo, la meta perfetta

Come avrete capito decidere cosa vedere a Tokyo è molto soggettivo. Questa è davvero una grandissima città che al suo interno accoglie le più diverse realtà ed ha davvero tanto da offrire. Per questo può essere una gradevole meta di viaggio per persone con gli interessi più disparati. Storia, arte, spiritualità, vita notturna: Tokyo offre tutto questo e molto di più.

Dai parchi coi ciliegi in fiore, i luoghi religiosi, i musei, fino ad arrivare ai mercatini affollati; lo spirito di Tokyo è presente proprio nelle sue contraddizioni e nella sua varietà.

I luoghi qui consigliati sono una proposta personale e per nulla esaustiva di come costruire un itinerario per un viaggio di pochi giorni nella capitale giapponese.  Un viaggio che non sia necessariamente troppo carico di impegni e spostamenti, ma che sappia comunque offrire una panoramica comprensiva sulle realtà molteplici di una città così vasta e ricca di storia e intrattenimenti come Tokyo.

E un punto di partenza per un prossimo ritorno.

FAQ Tokyo

Ho bisogno di un visto per visitare il Giappone?

I cittadini italiani e di San Marino possono restare in Giappone fino a 90 giorni senza visto.
Per periodi più lunghi o scopi diversi si deve richiedere un visto presso l’ambasciata giapponese:
https://www.mofa.go.jp/about/emb_cons/over/europe.html

In Giappone posso usare le carte di credito o devo portare contanti?

La maggior parte dei negozi e dei ristoranti accetta le maggiori carte di credito, ma il Giappone è ancora basato molto sull’uso contanti. Può succedere che i negozi più piccoli o gli alberghi ryokan meno turistici accettino solo contanti.

Ci sono sportelli bancomat in Giappone?

In Giappone ci sono oltre 30.000 apparecchiature bancomat e anche alcuni uffici postali ne hanno uno all’interno. Sono accettate in genere le carte di debito delle reti Cirrus, Plus, Maestro e Visa Electron, oltre alle carte di credito Visa, MasterCard e American Express.

Posso usare il cellulare in Giappone?

L’uso del cellulare è possibile, ma i costi possono variare in base al gestore italiano. Prima di arrivare in Giappone, verifica la compatibilità del telefono ed i costi. E possibile inotre noleggiare o acquistare sim card e Wi-Fi con piani e costi variabili. Nella maggior parte dei principali aeroporti potete trovare questi servizi appena atterrati in Giappone. Potete anche acquistarne una da questo link prima di partire (verificate la compatibilità).

Posso acquistare un pass per il Treno

Esistono diversi pass ferroviari illimitati e, come menzionato in precedenza, in particolare il pass ferroviario JR Pass che copre una vasta area del Paese. Con questo pass è possibile viaggiare illimitatamente sulle linee JR tra cui lo shinkansen (tranne lo shinkansen Nozomi e Mizuho) . Oppure leggi la mia guida.

Se non capisco il Giapponese rischio di perdermi?

Anche se non parli giapponese, non è difficile orientarsi in Giappone. L’inglese è parlato generalmente in tutto il paese, in particolare nelle grandi città e nei luoghi turistici. I cartelloni e gli avvisi dei trasporti sono quasi sempre sia in giapponese che in inglese e scritti caratteri occidentali con spiegazioni in inglese.

Com’è il clima a Tokyo?

A Tokyo, capitale del Giappone, il clima è temperato, con inverni abbastanza miti e soleggiati, ed estati calde, afose e piovose.

Qual è il miglior periodo per visitare Tokyo?

Il periodo migliore per un viaggio a Tokyo è l’inizio della primavera o il tardo autunno. In queste stagioni il clima è più secco e le temperature gradevoli, rispetto a quelle estive ed invernali.

Che temperatura c’è a Tokyo in inverno?

Tra dicembre e febbraio fa abbastanza freddo, ma grazie all’influenza dell’oceano la temperatura non scende quasi mai sotto lo zero. La temperatura media in questi mesi è intorno ai 6ºC.

Che temperatura c’è a Tokyo in estate?

Le temperature a Tokyo in estate superano facilmente i 28°C con tanta umidità.

Quanto costa un affitto a Tokyo?

A Tokyo, nelle zone centrali, gli affitti superano i 1.000 euro al mese per un mono o bilocale, Per appartamenti più grandi sono necessari migliaia di euro al mese.

Quante ore di volo occorrono per andare in Giappone?

Con un volo diretto ci vogliono circa 12 ore per raggiungere il Giappone dall’Italia.

Di quante ore è la differenza di fuso orario fra l’Italia ed il Giappone?

l fuso orario è di +7 o +8 a seconda se in Italia sia in vigore l’ora legale o meno.

Per saperne di più sul Giappone

Il Giappone è un mondo nuovo da esplorare, dove tutto è diverso da quello a cui siamo abituati. Per imparare qualcosa sul paese, prima di partire leggi uno degli Otto libri per un viaggio in Giappone che consiglio nel mio articolo.

Innanzitutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

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Prima di partire compra la Guida del Giappone della Lonely Planet (controlla che sia l’ultima edizione, marzo 2020). Se vai a Tokyo, conviene comprare una guida specifica, anche per questo Lonely Planet è sempre il meglio.

Organizza il viaggio per il Giappone, ma prima leggi Il periodo migliore per un viaggio in Giappone, magari sfruttando il Japan Rail Pass qualche consiglio per scegliere un hotel in Giappone e cosa mangiare nel paese del sol Levante.

Poi avventurati in questo fantastico paese partendo da Tokyo, che puoi vedere anche in questo breve video di Tokyo in tre minuti. Immergiti in una Onsen, come le scimmie delle nevi di Jigokudani o scatta un bellissimo selfie sullo sfondo dei coloratissimi Torii del santuario Fushimi-Inari Taisha.

Insomma, non c’è da annoiarsi..

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Pubblicato: 31/05/2021
Escursioni nelle Dolomiti Agordine per i più avventurosi

Escursioni nelle Dolomiti Agordine per i più avventurosi

di Max Pubblicato: 02/05/2021
Italia Scritto da Max

Cinque escursioni nelle Dolomiti Agordine per i più avventurosi

Le Dolomiti Agordine, patrimonio Unesco, sono il cuore del sistema dei Monti Pallidi. Questa zona, ingiustamente meno famosa delle vicine Valli Ladine, racchiude una varietà di montagne e di paesini che conservano uno spirito autentico.

Sono sedici comuni che presidiano una zona dove ogni nome evoca una storia, sia essa un’impresa eroica della Grande Guerra, alpinistica o sportiva come i passi dolomitici del Pordoi e del Fedaia.

Da Livinallongo del Col di Lana si passa a Rocca Pietore, con la Marmolada, a Sottoguda, uno dei borghi più belli d’Italia. Più in basso Alleghe con il suo lago, Taibon Agordino, San Tomaso Agordino, Falcade e Cencenighe Agordino. Senza dimenticare Selva di Cadore e Colle Santa Lucia più in alto nella valle

Il tutto sotto lo sguardo vigile della Civetta e presidiati da montagne imponenti quali il Pelmo, l’Agner, le Pale di San Lucano e del Focobon.

Vacanze nell'gordino - Panorama da Laste-
Panorama da Laste

Fedaia e Pordoi in bicicletta

Un bel giro in bicicletta nelle Dolomiti Agordine è sicuramente una gita imperdibile. Per chi ama questo mezzo pedalare in mezzo alle montagne più celebrate del mondo non è solo un piacere, è quasi un obbligo. Anche se non siete allenati oggigiorno è possibile affittare una bici elettrica (a pedalata assistita) e farsi un bel giro.

La gita che vi propongo porta via una giornata intera. Si parte da Alleghe, dove si possono anche affittare le biciclette, e ritorna nello stesso luogo affrontando i passi Fedaia e Pordoi. Un totale di circa 78 chilometri e quasi 2.000 metri di dislivello.

Si affrontano salite storiche e si viaggia in un panorama incredibile, ripercorrendo le imprese di Pantani, Coppi e Bartali, riscoprendo la storia della Grande Guerra al Sacrario Militare di Pian di Salesei. Una gita di storia, natura e sport.

Se usate una bici a pedalata assistita e non siete allenati portatevi il caricabatteria e prevedete una sosta al primo Passo o a Canazei per ricaricare.

Se volete maggiori informazioni su questo giro leggete l’articolo Passo Fedaia e Passo Pordoi in bicicletta.

Qui la traccia GPS su Google https://goo.gl/maps/YJVAgyCNoMWng4kL7

Dolomiti Agordine panorama 180° da Passo Fedaia
Panorama 180° da Passo Fedaia con vista sul lago

La Zipline Civetta San Tomaso

La Zipline Civetta a San Tomaso Agordino è tanto semplice quanto adrenalinica!

Due funi sospese nell’aria che tagliano in due la valle, con una stazione intermedia. Un percorso di ben un chilometro e seicento metri che scende di quasi trecento metri d’altitudine. L’ho scritto in lettere perché da’ l’idea di quanto sia lungo!

Ci si aggancia al cavo e poi via, sospesi in aria, sfrecciando in alcuni punti a 160 metri d’altezza dal suolo. Se riuscite ad aprire gli occhi (!!) si possono ammirare le splendide montagne e tutta la vallata dell’Agordino.

Insomma, un po’ come volare..

La struttura si trova a San Tomaso Agordino, a pochi km da Alleghe e Falcade. E’ possibile prenotare in anticipo il giro sulla Zipline San Tomaso per non rischiare di non trovare posto (https://www.ziplinesantomaso.it). Nel 2020 causa Covid la struttura è rimasta chiusa, ma il 2021 a partire dal 19 giugno è aperta nei weekend.. promette bene.

La Galleria del Lagazuoi ed i sentieri di guerra nelle Dolomiti Agordine

Il 20 giugno del 1917 sul Lagazuoi venne fatta esplodere una galleria di Mina decisiva per le sorti della guerra in Agordino. Un’opera ciclopica che segnò le sorti di molti uomini e costò uno sforzo incredibile di sudore e vite umane.

Durante la Grande Guerra le postazioni austriache erano appostate sull’anticima del Lagazuoi e minacciavano tutta la valle. Per conquistare la vetta i soldati italiani costruirono un sistema di gallerie a spirale per arrivare fin sotto le postazioni nemiche e piazzare gli esplosivi.

Le gallerie partono dalla Cengia Martini e salgono all’anticima del Lagazuoi e fra il 1997 ed il 2004 sono state oggetto di recupero grazie al lavoro degli Alpini della Brigata Alpina Tridentina e ai volontari della Sezione di Treviso dell’Associazione Nazionale Alpini.

La galleria oggi può essere considerata una sorta di ferrata al coperto che sale la pancia della montagna e che può essere una valida escursione anche nei giorni di tempo incerto.

La maggior parte delle persone la percorre in discesa sfruttando per la salita la Funivia del piccolo Lagazuoi. Chi vuole può partire a piedi dal Passo Falzarego e salire seguendo il Sentiero del Fronte fino al bivio, svoltando poi a sinistra per arrivare all’imbocco della galleria.

Consigliatissima una deviazione per visitare l’intera cengia ed i resti dei baraccamenti.

La galleria esce sull’anticima del Piccolo Lagazuoi con circa 650 metri di dislivello e poco più di un chilometro di percorso.

Qui si trova il rifugio, dove è possibile consumare un ottimo spuntino od un lauto pranzo. Si può scendere a piedi per il sentiero o sfruttare la funivia, utile soprattutto se nel frattempo il tempo promette pioggia.

Le gallerie del Lagazuoi, dettaglio dell'interno di un alloggio
Le gallerie del Lagazuoi, dettaglio dell’interno di un alloggio

Civetta Adventure Park

Altra escursione adrenalinica in totale sicurezza è una giornata al Civetta Adventure Park, ai piani di Pezze’, proprio sopra Alleghe. Il luogo, proprio sotto le pareti della Civetta, nel cuore delle Dolomiti Agordine, si raggiunge risalendo anche in auto la strada che parte vicino alla piazza, in centro al paese. Ci si muove fra gli alberi, ad altezze variabili a seconda dell’età e del coraggio degli avventurieri. Ci sono passaggi su tronchi, passerelle mobili ed instabili, ponti tibetani e brevi zipline. Il tutto sempre in totale sicurezza, agganciati a funi d’acciaio. Ci si diverte e si fa un po’ di esercizio fisico.

Il passaggio più difficile? Per me la liana: lasciarsi andare nel vuoto fa veramente impressione! (https://www.civettaadventurepark.com )

Escursioni nelle Dolomiti Agordine per i più avventurosi

La ferrata del Sass de Rocia

Si parte dalla frazione Ronch di Laste, parcheggiando in centro al paese e seguendo le indicazioni per l’attacco della ferrata. L’avvicinamento non è estremo, 10 minuti circa e anche la ferrata è una delle più semplici: l’ideale per cominciare.

Munitevi di tutta l’attrezzatura, magari affittandola se non ne avete una vostra o affidandovi ad una guida se non siete esperti. Ricordatevi che siete in montagna.

La ferrata pur essendo semplice presenta un buon mix di situazioni: dalla parete liscia alla scaletta, al ponte sospeso, insomma c’è di che divertirsi e fare esperienza. In genere l’itinerario completo richiede fra le 2 e le 3 ore.

Ce ne sono di più difficili, come la Eterna o la Punta Penia, nel gruppo della Marmolada oppure le più blasonate e anche più complicate Tissi e Alleghesi.

Per cambiare zona si possono raggiungere il passo Giau o il Falzarego e provare la Ra Gusela o la ferrata dell’Averau.. insomma è difficile scegliere perché ce ne sono tantissime e tutte belle.

dolomiti Agordine panorama da Passo Pordoi
Panorama sulle Dolomiti UNESCO da Passo Pordoi

Altri articoli e consigli sul tema Italia

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

Tuffati nella storia con l’articolo su Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

In Italia c’è sempre da fare!

Max
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Pubblicato: 02/05/2021
Junagadh - Viaggio in Gujarat

Junagadh, il Principato del Kathiawar

di Max Pubblicato: 02/05/2021
India Scritto da Max

Junagadh, una tranquilla cittadina del Gujarat

Junagadh è una tranquilla cittadina nella penisola del Kathiawar, nello stato del Gujarat in India. L’impressione non è quella di trovarci nell’India che immaginiamo, ma comunque in un paese affascinante, dove la gente è sinceramente cordiale. Questa zona risente infatti delle influenze del vicino Pakistan (dal quale è stata separata solo dopo il 1948).

Junagadh nasce come Principato agli inizi del 1700 e la città rimane autonoma fino all’indipendenza dell’India, sotto il governo della dinastia Musulmana dei Babi, fondata da Muhammad Sher Khan Babai intorno al 1650.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Junagadh, una tranquilla cittadina del Gujarat
  • Storia di Junagadh
  • Indipendenza di Junagadh ed identità tra India e Pakistan
    • Il Pakistan reclama la regione
  • Cosa visitare a Junagadh: la tomba di Mahabat Maqbara Khan II
  • Altre esperienze a Junagadh
  • La moschea Jumma Masjid e altri monumenti
  • Gli editti di Ashoka
  • Shakkarbaug Zoo a Junagadh
  • Girnar Hill
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali
Viaggio a Junagadh, Gujarat
Junagadh – Girnar Hill

Storia di Junagadh

Con il declino dell’Impero Moghul Intorno al 1730, dopo dispute e conflitti per la supremazia sulla regione Il principe Mohammad Mahabat Khanji I (della dinastia Babi) fondò il principato di Junagadh, nella zona che è parte del moderno Gujarat. Il principato faceva parte dell’Impero Maratha, che allora si estendeva in gran parte dell’India nordoccidentale e questa sudditanza durò fino alla sconfitta dell’Impero nel 1807.

Dopo la caduta dell’Impero Maratha, Junagadh divenne un protettorato della Compagnia delle Indie Orientali, mantenendo comunque una propria indipendenza. Nel 1818 questa area, denominata Saurashtra (la penisola identificata anche col nome di Kathiawar, oggi parte del Gujarat) passò sotto l’amministrazione di un’agenzia britannica indipendente chiamata appunto Agenzia Kathiawar.

Indipendenza di Junagadh ed identità tra India e Pakistan

La situazione durò fino al 1947, ma con l’indipendenza dell’India Muhammad Mahabat Khanji III, reggente all’epoca, decretò che Junagadh si sarebbe unita al neonato Pakistan. La maggioranza della popolazione, di tradizione Indù, però non fu d’accordo con la decisione del sovrano. Dopo proteste e varie vicissitudini venne indetta una votazione popolare che con oltre il 90% di voti a favore restituì Junagadh all’India.

Fu così che Nawab Muhammad Mahabat Khan III, ultimo della dinastia Babi Nawab andò a vivere nel Sindh, in Pakistan, dopo essere fuggito, secondo le cronache, con il tesoro del regno.

Il Pakistan reclama la regione

Ancora oggi, dopo 72 anni dal plebiscito la disputa sui territori non appare conclusa. Infatti, come riportato dall’EurasianTimes, ad agosto 2020, il primo ministro del Pakistan ha recentemente svelato una mappa dello stato che fra i propri territori includeva oltre al Kashmir ed al Ladakh, anch’essi Indiani, la zona di Junagadh. Pare che questa sia un azione in risposta a provocazioni dell’India, ma sta di fatto che la questione rimane aperta.

Eppure nel plebiscito del  il 20 febbraio 1948, secondo i dati riportati dall’Eurasian Times dei 201.457 elettori registrati, solo 91 votarono a favore dell’adesione al Pakistan. Anche nei cinque territori confinanti dove fu effettuata una simile votazione popolare su 31.434 votanti solo 39 erano per l’adesione al Pakistan.

Cosa visitare a Junagadh: la tomba di Mahabat Maqbara Khan II

Tralasciando le vicende storiche e tornando ai tempi moderni, a Junagadh rimangono diverse testimonianze della dinastia Babi, la più interessante è la tomba di Mahabat Maqbara Khan II (1851-1882).

La tomba è un misto di influenze Islamiche, Indù ed Europee, tipica dei monumenti reali di Junagadh del tardo 1800.

Le influenze europee si notano nelle finestre in stile francese che si estendono dal pavimento all’architrave e nelle colonne gotiche ai lati delle porte.

Influenze europee simili possono essere notate nei palazzi reali e principeschi costruiti nello stesso periodo in altre parti dell’India.

Altre esperienze a Junagadh

Durante la permanenza a Junagadh oltre al mausoleo abbiamo avuto modo di visitare la cittadina con i suoi vari monumenti. Fra questi è interessante l’Uparkot Fort, un edificio risalente al 319 a.C. Si dice che il forte, abbandonato dal settimo al decimo secolo, sia stato recuperato dopo essere stato interamente ingoiato dalla giungla. Solo in seguito l’edificio fu ampliato ed adattato ai diversi regnanti.

Dalla cima della fortezza si gode un panorama stupendo ed è un’ottima occasione per godersi un po’ di relax e di ammirare la vita che scorre nei suoi gesti quotidiani. Questi monumenti infatti sono spesso il centro dell’attività dei villaggi, alcuni ancora frequentati per motivi religiosi, altri contornati da mercati o bancarelle dove è possibile fare incontri interessanti ed acquistare prodotti originali. In posti come Junagadh ho fatto delle fotografie interessanti, se vi interessa potete vederne qualcuna in questo articolo su ritratti ed altre immagini del mio viaggio in Gujarat India.

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La moschea Jumma Masjid e altri monumenti

All’interno del forte trova posto una moschea, la Jumma Masjid, risalente al quindicesimo secolo, spoglia, ma solenne, oltre a due splendidi pozzi, uno dei quali risalente a 1000 anni fa e profondo oltre 50 metri. Qui abbiamo visto quanto può essere avventuroso e pericoloso fare le pulizie, come potete vedere nel mio articolo sui lavori pericolosi a Junagadh.

Junaghad, lavori pericolosi nel pozzo

Vicino al forte è possibile visitare un complesso di grotte buddiste risalenti a duemila anni fa, che in origine furono abitazioni dei monaci scavate nella roccia. Interessante anche il Darbar Hall Museum, una raccolta di oggetti antichi di uso comune.

Gli editti di Ashoka

Appena fuori Junagadh, sulla strada che porta a Girnar un edificio bianco ospita un masso sul quale sono  riportati 14 editti dell’Imperatore Ashoka, risalenti al 250 a.C. circa. Questo masso, molto interessante, ma meno noto, riporta iscrizioni in lingua Pali ed in altri caratteri. Gli editti riportano raccomandazioni su come comportarsi in maniera gentile verso le donne e verso gli animali e sulla necessità di fare l’elemosina ai mendicanti.

Ashoka fu un illuminato Sovrano Buddista, il capitello di una delle sue colonne rinvenuta a Sarnath sui luoghi del Buddha è il simbolo dell’India e la ruota presente nel capitello è riportata nella bandiera dell’India (vedi sezione su Ashoka nel mio articolo sul Buddha).

Shakkarbaug Zoo a Junagadh

Non amo gli zoo, ma questo di Junagadh in particolare fu fondato del 1863 per preservare i leoni asiatici. Da allora fornisce leoni asiatici di razza pura per i programmi di riproduzione ed è il secondo più antico dell’India. Le condizioni degli animali all’interno sono da sempre oggetto di polemiche, ma pare che siano allo studio misure di ammodernamento per raggiungere standard moderni.

Girnar Hill

Abbiamo riservato anche un giorno per fare una bellissima gita ai templi di Girnar Hill, salendo 10.000 scalini, ve lo racconto in questo articolo.

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

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Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

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  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
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Pubblicato: 02/05/2021
Vacanze nell'Agordino - Panorama, sullo sfondo il Pelmo

Vacanze nell’Agordino: cosa fare e quando andare

di Max Pubblicato: 02/05/2021
Italia Scritto da Max

Vacanze nell’Agordino: immergersi in una natura vera

Vacanze nell’Agordino, il cuore delle Dolomiti. Sono sedici comuni che si snodano da Livinallongo del Col di Lana passando per Rocca Pietore, sotto la Marmolada fino a Sottoguda, uno dei borghi più belli d’Italia che nomino anche se è una frazione. Vanno da Alleghe a Taibon Agordino a Colle Santa Lucia, a San Tomaso Agordino, fino ad arrivare a Cencenighe Agordino e Falcade.

Il tutto sotto lo sguardo vigile del Civetta e presidiati da montagne che evocano imprese del passato quali la Marmolada, il Pelmo, l’Agner, le Pale di San Lucano e del Focobon, il Col di Lana.

Una parte del nostro territorio sicuramente meno conosciuta rispetto alle vicine valli ladine ed a Cortina, ma più vera ed “alla mano”. Un territorio da esplorare e da scoprire in punta di piedi.

Se invece vuoi vedere delle foto delle Val Badia leggi questo articolo.

A me piace prendere alloggio a Cencenighe Agordino, un paese anonimo in realtà, ma abbastanza centrale per raggiungere qualsiasi destinazione, abbastanza in basso per avere temperature miti anche nelle giornate meno belle e di solito anche poco affollato. E’ stato un posto che ho scelto spesso per le mie vacanze nell’Agordino e ci sono affezionato.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice

  • Vacanze nell’Agordino: immergersi in una natura vera
  • Perché scegliere di passare le vacanze nell’Agordino
  • Cosa c’è da vedere nell’Agordino
  • Quando andare nelle in vacanza nell’Agordino
  • Escursioni per tutti durante le vacanze estive nell’Agordino
  • Escursione alla vetta della Marmolada
  • Visitare il museo dell’Uomo di Mondeval e le impronte dei dinosauri
  • Sui sentieri della Grande Guerra
  • Castello di Andraz
  • Il lago di Alleghe
  • Altri articoli e consigli sul tema Italia
Vacanze nell'agordino - Panorama del monte Civetta
Panorama del monte Civetta

Perché scegliere di passare le vacanze nell’Agordino

Volete un buon motivo per scegliere di passare le vostre vacanze nell’Agordino? Ve ne voglio dare un sacco! Oltre ai miei consigli potete anche affidarvi ai personaggi famosi hanno passato le vacanze o hanno consigliato questo fantastico scorcio delle Dolomiti.

Tanto per fare un esempio Claudio Baglioni all’apice della sua notorietà scriveva una bellissima canzone “ad Agordo è così”, che si concludeva con questa frase:

“E mentre ritorniamo io mi volto ancora per veder quella manciata di stelle sull’Agner potrei dormire qui .. ad Agordo è cosi’ ad Agordo è cosi’..”.

La canzone è inserita nell’album “E tu” del 1974, e cita vari scorci ed abitudini della cittadina, provate a seguirne le orme! Qui di seguito una performance del Claudio Nazionale ad Agordo, altri video li trovate in rete

Una canzone può essere uno spunto per esplorare, ma dalle vostre vacanze nell’Agordino dovete aspettarvi molto di più!

Cosa c’è da vedere nell’Agordino

L’Agordino è il punto centrale di una zona interessantissima sotto diversi aspetti, da quello naturale, a quello geologico, storico, alpinistico e non solo.

Ovviamente il fulcro di tutto questo sono i Monti Pallidi, le nostre amate Dolomiti UNESCO, con tantissime cime visibili dal fondo valle facilmente raggiungibili.

a partire dalla zona meridionale troviamo infatti le Pale di San Martino, con le Pale di San Lucano, le Dolomiti Bellunesi (con l’omonimo parco) e le Vette Feltrine.

Nella zona più settentrionale troviamo invece cime importanti quali il fantastico ed imponente Pelmo, la Croda da Lago e la Marmolada.

A fare da corollario alla Regina delle Dolomiti troviamo infine splendide cime come l’Agner già citato, la Civetta e la Moiazza, tutte con panorami mozzafiato ed una varietà infinita di itinerari per tutti i gusti, dai più semplici ai più arditi.

Qui troviamo anche splendidi laghi come quello di Alleghe, foreste lussureggianti e gole scavate nella roccia come i Serrai di Sottoguda.

Non possiamo dimenticare i famosi passi dolomitici, croce e delizia di bikers e ciclisti. Nell’Agordino ce ne sono tantissimi: solo per citarne alcuni i famosi Fedaia e Pordoi, ambiti dai ciclisti (cliccate sul link per l’itinerario), il passo Valles, il San Pellegrino, Il Giau, per andare a Cortina, il Falzarego, il meno famoso passo Duran e altri.

Insomma c’è di che esplorare

Quando andare nelle in vacanza nell’Agordino

Le dolomiti Agordine sono una destinazione per tutto l’anno. Inutile dire che in inverno si scia quasi ovunque e che potrete trovare luoghi fantastici immersi in panorami mozzafiato.

A parte aprile e novembre che sono i mesi in genere più piovosi e anche un po’ di transizione fra stagione invernale ed estiva, in qualsiasi altro mese c’è sempre qualcosa da fare.

Durante la stagione estiva potete andare in bici, a passeggio o semplicemente rilassarvi godendo del panorama. Anche gli scalatori e gli alpinisti sicuramente troveranno pane per i loro denti, sia in parete che nelle numerose falesie. E ovviamente, come nella tradizione delle Dolomiti, non mancano le vie ferrate.

Se volete qualche consiglio sulle attività, continuate a leggere.

Escursioni per tutti durante le vacanze estive nell’Agordino

La scelta di questi itinerari da seguire durante le vacanze nell’Agordino è stata fatta sulla base della facilità di accesso al luogo e sulla fruibilità dei percorsi da parte di tutti. E’ possibile anche avventurarsi in escursioni più impegnative, fino ad arrivare a vere e proprie imprese siano esse podistiche, ciclistiche, alpinistiche o altre.

Ognuno deve fare i conti con la propria esperienza e con la propria condizione fisica per far sì che le escursioni siano un piacere ed un divertimento e non si trasformino invece in una sofferenza o, peggio, in un problema. La regola è fare le cose per gradi e, nell’incertezza, affidarsi ad una guida.

In questo articolo sono elencate località turistiche che sono facilmente raggiungibili da chiunque, anche con animali al seguito. A proposito di animali ricordatevi che a volte portare l’animale è più un atto di egoismo che di amore, a volte gli animali preferirebbero restare a casa piuttosto che essere sballottati per il nostro piacere. Lo dico da proprietario di cane.

La mia selezione rappresenta un esempio minimo di destinazioni interessanti per storia, cultura e natura del luogo. Ovviamente ce ne sono molti altri, a volte meno conosciuti, ma non meno interessanti.

Val la pena di affidarsi anche al caso e prendere una deviazione sconosciuta di tanto in tanto. Belle sorprese attendono i curiosi proprio dietro l’angolo.

Escursione alla vetta della Marmolada

La destinazione immancabile delle vacanze nell’Agordino è la regina delle Dolomiti: la Marmolada.

Complici anche gli impianti creati per lo sci invernale, raggiungere i 3343 metri della vetta della Marmolada non è un’impresa difficile.

Dalla località Malga Ciapela è possibile prendere la funivia che con un percorso spettacolare porta ai 3265 metri di Punta Rocca ed avere accesso alla più alta terrazza panoramica delle Dolomiti, non a caso patrimonio dell’UNESCO.

Di qui si gode di uno splendido panorama sulle Dolomiti oltre che, nelle giornate più calde, di una splendida frescura.

La Funivia della Marmolada è aperta quasi tutto l’anno e l’estate è forse il periodo meno affollato e più godibile. Alla stazione intermedia di Punta Serauta c’è un interessante Museo della Grande Guerra, il museo più alto d’Europa, dedicato alla Prima Guerra Mondiale, della quale la Marmolada fu una dei tristi spettatori. L’ingresso al museo è compreso nel costo del biglietto della Funivia della Marmolada.

In alternativa è possibile raggiungere la vetta con la ferrata di Punta Penia, che parte dal passo Fedaia, ma è un’escursione impegnativa da fare solo se esperti o accompagnati da una guida e dopo opportuni approfondimenti.

Marmolada - vista della funivia
Marmolada – vista della funivia

Visitare il museo dell’Uomo di Mondeval e le impronte dei dinosauri

Grazie a Vittorino Cazzetta, appassionato delle proprie terre è stato riportato alla luce un reperto archeologico unico: l’Om de Mondeval o Valmo. La salma appartiene al periodo Mesolitico (circa 6000 – 5500 a.C.) è stata scoperta nel 1987 nell’ altopiano di Mondeval de Sora che si trova a monte dell’abitato di Selva di Cadore a quota 2150 metri.

Il museo che ne ospita i resti è intitolato a Vittorino Cazzetta, prematuramente scomparso nel 1996 a soli 49 anni. Esso contiene reperti provenienti dalle vicine valli e oltre all’uomo di Mondeval ci sono impronte di dinosauri, scene di momenti di vita del mesolitico ed altre interessanti scoperte.

Una bella gita, un po’ sottovalutata e da valorizzare, interessante sia per i bambini che per gli adulti. Normalmente in estate il museo organizza mostre estemporanee e laboratori per i più piccoli, informatevi sulle attività in programma (https://www.museoselvadicadore.it ).

Vicino al museo si trova l’antico paesino di Somaselva. Qui è possibile ammirare numerosissime situazioni originali e rivalorizzate legate alla vita rurale del passato delle Dolomiti., una interessante divagazione.

Sulle tracce dell’uomo di Mondeval

E’ possibile anche visitare il luogo del ritrovamento dell’uomo di Mondeval e dare così un contesto alla visita, provando a rivivere un momento storico.

Si parte dal passo Giau (2240) per il sentiero Cai n.436 dell’altavia n.1 delle Dolomiti. Si percorre il sentiero fino al valico di Col Piombin (2240), quindi si scende nel vallone nord del Cernera e si risale verso la Forcella Giau (2360), dove a sud si apre la piana di Mondeval.

Da qui si scende verso forcella Ambrizzola raggiungendo così il masso dove è stata trovata la sepoltura dell’Uomo di Mondeval, a circa un’ora dalla partenza da Passo Giau. Il masso è visibilmente segnalato da un cartello

Sui sentieri della Grande Guerra

Durante la Grande Guerra (I guerra mondiale: 1914:1918) il Regno d’Italia per difendersi dalle aggressioni dell’impero Austro-Ungarico e dall’Impero Gemanico approntò nel nordest del paese tre linee difensive. La prima era la Linea Rossa che serviva per rallentare le invasioni e che si trovava a ridosso del confine nazionale. Una seconda Linea Azzurra che serviva come zona cuscinetto arretrata ed una Linea Gialla che sarebbe stata l’estrema linea di resistenza, una linea che non avrebbe dovuto essere mai superata. L’Agordino era parte di questa Linea Gialla, con un fronte imponente. La Linea Gialla si partiva da Cima Caldiera sui Sette Comuni ( in Provincia di Vicenza) e arrivava a Casera Razzo a Vigo di Cadore, attraversando Agordino, Zoldano e Ampezzano.

Fatta questa premessa per inquadrare i luoghi, possiamo dire che la guerra qui picchiò duramente e vale la pena di rendere un simbolico omaggio alla memoria dei caduti mentre siete in vacanza nell’Agordino.

Si possono trovare testimonianze un po’ ovunque, ma i posti più importanti valgono la gita, anche perché di solito fondono insieme storia e paesaggio.

Visitare i luoghi della Grande Guerra durante le vacanze in Agordino

La città dei ghiacci, una serie di tunnel scavati sotto il ghiacciaio della Marmolada dagli Austriaci sarebbe stata sicuramente una visita interessante, ma già nel 1922 era sparita inghiottita dal ghiacciaio, che forse voleva dimenticare le atrocità patite. Quanto ne rimane è in parte custodito nel Museo della Marmolada, accessibile dalla prima stazione della funivia.

Il Col di Lana

La maggior parte delle testimonianze si trova nel comune di Livinallongo del Col di Lana, così rinominato in onore dell’omonima montagna detta anche Col di Lana Montagna di Sangue.

Proprio sul Col di Lana si possono visitare con due itinerari escursionistici facili: il Teriol Ladin ed il Sentiero Storico del Col di Lana. Sul colle sorge anche la chiesetta eretta in onore dei Caduti e dei Dispersi della Prima Guerra Mondiale oltre che il monumento alle vittime. Entrambi i percorsi hanno subito notevoli danni a causa dei fenomeni atmosferici eccezionali del 2018. Informatevi prima di partire all’ufficio informazioni di Arabba.

Vacanze nell'gordino - panorama dal Passo Valparola-
Panorama dal Passo Valparola-

Le Gallerie del Lagazuoi

Imperdibile è la visita alle gallerie del Lagazuoi (ne parlo in questo articolo in quanto impegnativa per famigle con bambini piccoli) con un museo interattivo all’aperto, oggi un po’ in degrado e che varrebbe la pena ripristinare.

Museo della Grande Guerra al Forte Tre Sassi

Sul Passo Valparola, troviamo lo splendido Museo della Grande Guerra al Forte Tre Sassi e sempre  in questo luogo i camminamenti militari sul Sass de Stria e la Postazione Austro-Ungarica Edelweiss.

Sacrario Militare di pian dei Salesei

Un bel monumento è il Sacrario Militare di pian dei Salesei, ben visibile e spettacolare arrivando dall’alto. Il Sacrario si trova a Livinallongo del Col di Lana e ne parlo in questo articolo.

Altri itinerari

Ce ne sono altri, come il Sentiero Tematico della Montagna Dimenticata o la Tagliata di San Martino e la Batteria Listolade ingiustamente sconosciute ai più. Potete trovare qui le indicazioni da stampare per arrivare a queste ultime: https://www.montagnasospirolese.org/wp-content/uploads/2018/05/20180506-pdf.pdf (grazie a montagnasospirolese.org che ha pubblicato la guida sul proprio sito)

Castello di Andraz

Il Castello di Andraz è una fortezza medievale nella frazione Castello di Livinallongo del Col di Lana, visibile salendo i tornanti verso il passo Falzarego. Il maniero è stato testimone e protagonista di molti momenti storici di conflitto fra Venezia e il Tirolo a causa della sua posizione dominante e strategica per il controllo delle vie di accesso alla vallata. Si trovava infatti sul crocevia delle strade provenienti sia da sud (Caprile, Agordo e più lontano da Belluno) che da nord (da Valparola fino a Bressanone e dal passo Falzarego fino all’Ampezzano). Con tutta probabilità costituiva anche il confine dell’antico Patriarcato di Aquileia, in contrapposizione alle dominazioni Tirolesi.

Ovviamente oltre ai conflitti il castello era anche guardiano dei traffici commerciali fra le due contrapposte fazioni.

Tra la fine del 1800 e l’inizio del ‘900 il castello ha subito ingenti danni a causa della guerra e delle scelte dei proprietari, ma grazie ad un’oculata gestione degli investimenti internazionali oggi è diventato uno splendido museo

Lo spazio museale è accessibile al pubblico nella stagione estiva ed ospita anche eventi culturali, oltre ad uno splendido spazio all’aperto dove è possibile rilassarsi e godere della cultura e della storia del luogo.

Vacanze nell'gordino - il Castello di Andraz
il Castello di Andraz

Il lago di Alleghe

Il Lago di Alleghe è la perla della Val Cordevole ed è la caratteristica che rende unico il paese di Alleghe. Incastonato fra le cime del Civetta e più in là della Marmolada questo specchio d’acqua verde chiaro pennella con un tocco di colore il panorama della valle. Fare un giro del lago è quasi un obbligo per chi sceglie di passare le vacanze nell’Agordino

In estate sul lago di Alleghe è possibile navigare con barche a remi e pedalò, noleggiabili in loco. E’ anche possibile dedicarsi alla pesca, con limitazioni e permessi di legge, ma non è permesso fare il bagno, per motivi di sicurezza (e penso anche per la temperatura dell’acqua)

In alcuni inverni, quando il freddo è più intenso qualcuno cammina o pattina sul lago, ma ATTENZIONE anche questa attività è soggetta alle leggi comunali per motivi di sicurezza. Informatevi presso gli Uffici di informazione Turistica.

Se volete fare una splendida passeggiata potete costeggiare tutto il perimetro con una escursione tranquilla. Dopo l’eccezionale ondata di maltempo della tempesta Vaia nell’ottobre 2018 alcuni tratti della passeggiata sono in ristrutturazione, ma promettono di ritornare più belli di prima.

Chi ama scarpinate più lunghe può estendere il giro ed arrivare fino all’abitato di Caprile. L’itinerario è percorribile anche lungo la splendida ciclabile anch’essa in ristrutturazione dopo gli eventi eccezionali del 2018.

Il lago di Alleghe visto dal rifugio Tissi
Il lago di Alleghe visto dal rifugio Tissi (Guido Andolfato)

E tutto questo sotto gli occhi del gigante Civetta!!

Non resta che partire. se volete scoprire escursioni più impegnative leggete questo articolo selle escursioni adrenaliniche nelle Dolomiti Agordine, se invece amate andar in bicicletta potete provare a scalare i passi dolomitici del Fedaia e del Pordoi in bicicletta.

Altri articoli e consigli sul tema Italia

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

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Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

Tuffati nella storia con l’articolo su Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

In Italia c’è sempre da fare!

Max
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Pubblicato: 02/05/2021
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