Viaggio ControMano
  • Africa
  • America
    • Alaska
    • Canada
    • Centro e Sudamerica
    • Stati Uniti
  • Asia
    • Cina
    • Giappone
    • India
    • Indocina
    • Indonesia
    • Thailandia
  • Europa
    • Italia
  • Video
  • Divagazioni
  • Contatti
    • Per Contattarmi
    • Un po’ di me
    • Facciamo la differenza
    • Eventi fino al 2011
    • Eventi dal 2011 al 2013
    • Eventi dal 2014 al 2019
    • Mostra aniMALi d’AFRICA
    • Menzione d’onore per una mia foto all’Oasis Photo Contest 2013
    • Medaglia al concorso Life in Colour Hipa.ae
    • Copyright
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Cookie Policy (UE)
    • Uso consentito
    • Termini di Servizio
    • Newsletter
    • Mappa del sito
  • Apri un blog
martedì, 19 Maggio 2026
Articoli in evidenza >>
I simboli Buddisti, esempi e significati
La Teoria dei Cinque Elementi e lo Zodiaco...
Le Migliori Micro SD per Insta360 X5?
Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento
8 libri per un viaggio in Cina
I 6 fusi orari degli Stati Uniti
10 📚 libri per un viaggio in Vietnam,...
Le 72 stagioni del calendario giapponese
Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti
Garuda la divinità con le ali
Viaggio ControMano
  • Africa
  • America
    • Alaska
    • Canada
    • Centro e Sudamerica
    • Stati Uniti
  • Asia
    • Cina
    • Giappone
    • India
    • Indocina
    • Indonesia
    • Thailandia
  • Europa
    • Italia
  • Video
  • Divagazioni
  • Contatti
    • Per Contattarmi
    • Un po’ di me
    • Facciamo la differenza
    • Eventi fino al 2011
    • Eventi dal 2011 al 2013
    • Eventi dal 2014 al 2019
    • Mostra aniMALi d’AFRICA
    • Menzione d’onore per una mia foto all’Oasis Photo Contest 2013
    • Medaglia al concorso Life in Colour Hipa.ae
    • Copyright
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Cookie Policy (UE)
    • Uso consentito
    • Termini di Servizio
    • Newsletter
    • Mappa del sito
  • Apri un blog
SCARICA LE GUIDE PDF
PREPARA LA VALIGIA
Viaggio ControMano
Viaggio ControMano
  • Africa
  • America
    • Alaska
    • Canada
    • Centro e Sudamerica
    • Stati Uniti
  • Asia
    • Cina
    • Giappone
    • India
    • Indocina
    • Indonesia
    • Thailandia
  • Europa
    • Italia
  • Video
  • Divagazioni
  • Contatti
    • Per Contattarmi
    • Un po’ di me
    • Facciamo la differenza
    • Eventi fino al 2011
    • Eventi dal 2011 al 2013
    • Eventi dal 2014 al 2019
    • Mostra aniMALi d’AFRICA
    • Menzione d’onore per una mia foto all’Oasis Photo Contest 2013
    • Medaglia al concorso Life in Colour Hipa.ae
    • Copyright
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Cookie Policy (UE)
    • Uso consentito
    • Termini di Servizio
    • Newsletter
    • Mappa del sito
  • Apri un blog

Articoli Recenti

agosto tempo di ricordi

Agosto tempo di ricordi e di vacanze

di Max Pubblicato: 16/08/2018
Video Scritto da Max

Agosto per me è tempo di ricordi.

E’ tempo di ricordi. Se posso evito i periodi affollati per andare in vacanza. Quindi approfitto di questo agosto per sfoltire le fotografie e riguardare i miei viaggi passati. Dalle fotografie ritrovate fra i miei ricordi di viaggio, nasce questa presentazione: tempo di ricordi, iniziamente “semplicemente vita”.

Sono solo immagini personali, ma le trovo carine e volevo condividerle, è anche un modo per non dimenticare. Non so se susciterà in chi le vede almeno un po’ dell’emozione che provo io nel vederle, ma forse chi mi conosce apprezzerà..  altrimenti basta passare ad altro :-)

Alla prossima!

Siete perplessi del fatto che sono stato conciso e diretto? Non preoccupatevi, riprendero’ con i miei soliti sproloqui molto presto!! :-)

Infatti oltre a questa presentazione sto preparando altre novità.

Nel frattempo se volete vedere un altro filmato potreste dare uno sguardo a Gujarat Sapore d’India: è una rassegna di fotografie che trovo fra le più significative tratte dal mio viaggio in Gujarat India.

Tutto questo per rompere la monotonia delle sole fotografie.

Scopri di più su questo blog

Se state programmando un viaggio controllate cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Potete anche stamparla e compilarla offline oppure usare la mia nuovissima web app.

Questa sezione ospita tutti gli articoli che non sono specificamente dedicati ad una destinazione. Qui puoi trovare informazioni su come organizzare un viaggio completamente online, su come usare una eSIM in viaggio oppure i miei consigli per foto di viaggio.

Potete scoprire cosa c’è nella mia borsa fotografica da viaggio, le mie scelte sulle 5 Borse fotografiche da viaggio o anche alcune recensioni come quella sul mio fantastico zaino WANDRD PRVKE.

Se siete in cerca di ispirazione vi propongo questa pagina dove sono raccolti gli articoli sulla Thailandia. Potete cominciare dalla guida gratuita non ufficiale di Bangkok  o l’itinerario per arrivare a Chiang Mai o ancora scoprire il favoloso Parco Nazionale di Khao Sok. In alternativa potete leggere qualche curiosità sul cibo, dai dolci al Pad Krapao, il mio piatto preferito. Trovate tutti gli articoli qui.

In questa pagina invece trovate un sacco di articoli sull’India, come ad esempio un articolo sui Sadhu, i Santoni indiani, oppure sui Luoghi Sacri dell’Induismo e sulle regole di comportamento.

banner Holafly NEW lungo

Partite per gli USA? Se la destinazione è New York potete scoprire come muovervi in città con la metropolitana di New York. Ma se le preferenze sono per  l’assolata California vedete cosa fare e quando andare a San Francisco e Los Angeles e magari fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

Se non vi piacciono le città, allora fuggite verso i Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scoprite i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon.

Ciao, a presto!

Pubblicato: 16/08/2018
Escursione in alta quota nelle Dolomiti Alta Badia

Panorama dal Sassongher e altre foto della Val Badia

di Max Pubblicato: 13/08/2018
Italia Scritto da Max

Panorama dal Sassonger 360° e altre foto dalla Val Badia:

Se siete stati a Corvara o a La villa, nelle Dolomiti di Val Badia non potete non aver visto il Sassongher.

Il Sassongher è un monte delle Dolomiti alto 2.665m che appartiene al gruppo del Puez, nel parco naturale Puez-Odle.

Con la sua altezza e centralità nella valle domina i paesi di La Villa, Corvara e Colfosco, in Val Badia. Inutile dire che è una delle gite più popolari da quelle parti, con la possibilità di percorrere molti diverse vie d’accesso per raggiungere la cima.

Pur essendo una delle mete più ambite e popolari, non è per nulla una gita facile. Specialmente se, come noi, invece di partire da Colfosco (che è in alto nella Valle), decidete di partire dall’accesso più in basso ovvero da La Villa.

Il panorama a 360° dalla cima del Sassongher

La cima del Sassongher però vi appagherà con un panorama spettacolare a 360° a partire dalla Cima Nove, Cima Dieci e Sasso della Croce,  che sovrastano La Villa in Badia. Risalendo la valle gruppo delle Couturines, Piz Lavarella, San Cassiano, Passo di Valparola, Passo Falzarego e lontano, ma alto il Pelmo. Sullo sfondo il gruppo del Civetta e la Marmolada coperta di nuvole col ghiacciaio. Poi di nuovo in primo piano il gruppo del Sella con la vallata che conduce al Piz Boé, poi di nuovo sullo sfondo il Sassolungo, fino ad arrivare di nuovo al Sassongher, con la croce. Le Dolomiti di Val Badia e non solo quelle, sono Patrimonio dell’Unesco

Una bella passeggiata, nelle Dolomiti di Val Badia ne vale la pena.

Panorama dal Sassongher e Dolomiti di alta Badia
Panorama dal Sasshonger in Val Badia

Splendide Dolomiti

Ma c’è molto di più. Forse sarà perché sono innamorato delle Dolomiti e soprattutto e quelle dell’Alta Badia, ma in tutti i panorami riesco a trovare un non so che di attraente, a tratti anche di poetico.

A questo ovviamente hanno contribuito  anche i molti libri che ho letto sulle avventure che sono passate su queste montagne, due su tutti Le mani dure di Rolly Marchi e Il giorno delle Mesules di Ettore Castiglioni.

Proprio per questo, pur col brutto tempo che ha accompagnato questa breve escursione sulle Dolomiti di Alta Badia, ho scattato qualche foto che penso valga la pena di condividere.

Galleria di fotografie delle Dolomiti

Escursione in quota nelle Dolomiti Alta Badia
Panorama dal Sasshonger, in Val Badia

Altri articoli e consigli sul tema Italia

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto e parti senza lasciare nulla al caso.

Se sei in Piemonte parti con una visita alla Sacra di San Michele. Prosegui con le residenze reali come il Castello della Mandria e poi Palazzo Barolo e la Palazzina di caccia di Stupinigi nella splendida Torino, che in questo articolo ritraggo in notturna.

In vacanza in Romagna, non perderti le meraviglie di Ravenna, la capitale dei mosaici e già che ci sei visita anche la splendida Comacchio, una città sulla laguna senza le folle di Venezia.

banner discovercars 728x90 ITA

Scopri le meraviglie del Nord Est. Parti da Verona e raggiungi i luoghi meno conosciuti delle Dolomiti: ti suggerisco alcuni itinerari per le vacanze in Agordino, anche per i più avventurosi.

Yi piace lo shopping? Unisci convenienza e natura: scopri su cosa fare a Livigno, la destinazione migliore per il duty free e quando andarci (consulta le FAQ).

Tuffati nella storia con l’articolo su Sovana terra di Papi, Regine ed invasori.

In Italia c’è sempre da fare!

Max
  • Viaggio di lavoro? Ecco 5 idee per esplorare Biella nel tempo libero! – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Autunno Metropolitano, fra pioggia e foglie cadute – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Carnevale Storico d’Ivrea 2023 – Battaglia delle Arance – Ultima Modifica 22/02/2023
  • Cosa fare a Biella in un giorno o in un fine settimana: idee e consigli – Ultima Modifica 02/03/2026
  • Birdwatching in giardino un anno dopo – Ultima Modifica 15/06/2022
  • Visitare Comacchio in un giorno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • I miei animali – Ultima Modifica 15/06/2022
  • Escursioni nelle Dolomiti Agordine per i più avventurosi – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Faq Livigno: domande e risposte – Ultima Modifica 15/05/2025
  • Fistione Turco ovvero il mio amico Elvis ;-) – Ultima Modifica 06/05/2025
  • 5 gite panoramiche in e-bike a Livigno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Guida completa per un indimenticabile viaggio in Sicilia – Ultima Modifica 19/04/2024
  • 10 hotel di Livigno per la tua vacanza – Ultima Modifica 13/01/2026
  • IL Bucintoro dei Savoia alla Reggia di Venaria – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Il Castello della Mandria, Vittorio Emanuele II e la Bela Rosin – Ultima Modifica 20/04/2024
  • Salita al ghiacciaio del Gran Paradiso – Ultima Modifica 10/04/2023
  • Il Monte Piana ed il museo a cielo aperto della Grande Guerra – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La Palazzina di Caccia di Stupinigi – Ultima Modifica 02/05/2024
  • La Sacra di San Michele fra culto e leggenda – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Lampi tuoni fulmini e saette – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Livigno in estate: cosa fare? – Ultima Modifica 15/05/2025
  • Livigno in estate: quando andare come arrivare – Ultima Modifica 15/05/2025
  • Luna d’Agosto (2015) un evento eccezionale – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Pomeriggio alle mangiatoie con i miei amici pennuti – Ultima Modifica 15/06/2022
  • Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo a Bologna – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Palazzo Barolo a Torino: casa, fondazione e museo – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Panorama dal Rifugio degli Angeli in Valgrisenche – Ultima Modifica 26/03/2023
  • Panorama dal Sassongher e altre foto della Val Badia – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Parco dei Mostri di Bomarzo: scoprite il lato più bizzarro del Lazio – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Passo Fedaia e Passo Pordoi in bicicletta da Alleghe – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Ravenna: i suoi mosaici ed otto siti UNESCO in 1 giorno, itinerario PDF e mappa online – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Lo Storico Caffè Mulassano a Torino – Ultima Modifica 30/05/2024
  • Sovana terra di Papi, Regine ed invasori – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Stambecchi del Parco Nazionale del Gran Paradiso – Ultima Modifica 10/04/2023
  • Sutri: Itinerario tra Storia, Mistero e Meraviglie Rupestri – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Tarassaco in fiore al colle del Croso – Ultima Modifica 15/06/2022
  • Torino di notte da Porta Nuova a Piazza Castello – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Torino e le luci di Natale 2021 – 2022 – Ultima Modifica 17/05/2022
  • Vacanze nell’Agordino: cosa fare e quando andare – Ultima Modifica 30/05/2023
  • La Vallée Blanche gioiello della Valle d’Aosta – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Cosa vedere a Verona in un giorno con itinerario – Ultima Modifica 17/01/2024
Sergio
  • A casa del Partigiano Sandro: la mansarda del Presidente Pertini e di Carla Voltolina – Ultima Modifica 24/01/2026
  • L’alba blu alle Tre Cime di Lavaredo – Ultima Modifica 01/11/2024
  • A spasso nel  Parco dell’Appia Antica – Ultima Modifica 08/07/2024
  • Capri: a spasso fra gossip e celebrità – Ultima Modifica 27/04/2024
  • Castel Gandolfo, quella volta che fecero esplodere il Papa… – Ultima Modifica 30/04/2025
  • I Funerali di Papa Francesco – Ultima Modifica 04/06/2025
  • I Giardini La Mortella ad Ischia – Ultima Modifica 05/11/2024
  • Infiorata del Corpus Domini a Cupramontana nelle Marche – Ultima Modifica 17/06/2024
  • Roma insolita… una Roma moderna come non l’avete mai vista – Ultima Modifica 29/01/2025
  • Villa d’Este a Tivoli – Ultima Modifica 15/12/2024
Redazione
  • Cosa vedere a Genova in un fine settimana e oltre  – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Gli 8 Migliori Stabilimenti Italiani per un Fine Settimana alle Terme – Ultima Modifica 13/01/2026
  • 6 Mete Ricche di Mistero Dove Trascorrere il Ponte di Ognissanti – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Un itinerario nella Tuscia fra borghi e terme – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Le Langhe in auto: i posti più belli da vedere – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Weekend in vetta: avventura, trekking e relax tra le montagne – Ultima Modifica 15/10/2024
Pubblicato: 13/08/2018
La valle della morte e dei colori

Death Valley la colorata valle della morte

di Max Pubblicato: 19/06/2018
Stati Uniti Scritto da Max

La Death Valley, fra California e Nevada: un luogo da vedere.

Certo che il nome Death Valley di primo acchito può non essere molto invitante, ma se il posto è famoso un motivo ci sarà.

Questo è stato il mio pensiero quando per la prima volta visitai la Death Valley valle della morte 25 anni fa, in ottobre.

In effetti questo luogo caldo e desertico ha un fascino tutto particolare e fin da quando si comincia la discesa verso il centro della valle si comincia a percepirlo.

Ma come al solito, prima di vedere le fotografie, cerchiamo di ambientarci e di saperne di più.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • La Death Valley, fra California e Nevada: un luogo da vedere.
  • Un parco nazionale nella Death Valley
  • La Death Valley ai giorni nostri
  • Perché andare nella Death Valley
  • Come arrivarci
  • La mia esperienza nella Death Valley
  • Proposte di viaggi negli USA
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA
    • Non ti piacciono le città?

Un parco nazionale nella Death Valley

La Valle della Morte (Death Valley National Park) si trova in parte in California ed in parte minore in Nevada. È una depressione conosciuta soprattutto perché al centro della valle si trova il punto più basso del Nord America, ed è stata resa famosa in passato da pellicole girate qui come ad esempio il mitico Zabriskie Point di Antonioni del 1970.

La Valle si estende longitudinalmente da nord a sud ed è lunga 225 chilometri mentre è larga in media 40 chilometri. Il bacino ha un’altezza minima di 86 metri sotto il livello del mare ed il punto più basso si trova a Badwater (acqua cattiva).

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin
Il punto più basso della Death Valley

La Death Valley ai giorni nostri

Nel XVIII secolo, all’epoca del Far West, malgrado il clima caldo e arido questo territorio era abitato da nativi americani, che si chiamavano Timbisha, il popolo della valle (poi ribattezzati Shoshoni) e dai Paiute.

Nel 1849 durante la corsa all’oro nacquero leggende su favolose miniere perdute sulle montagne e perfino su un tesoro sotterrato. Una moltitudine di persone si sparse sui monti setacciando il territorio e poi se ne andò.

In seguito nacquero un paio di miniere, non d’oro, perché  il vero business era l’estrazione del borace.

Nel 1933 l’amministrazione Hoover fece della Valle un Monumento Nazionale, chiudendola allo sfruttamento minerario, ma con un atto del Congresso lo stesso anno la miniera principale fu riaperta. Fra riaperture e chiusure la miniera oggi è in funzione, anche se non si nota e nessuno se ne cura.

Leggi anche Lower Antelope Canyon, Upper Antelope Canyon o Antelope Canyon X

Perché andare nella Death Valley

Oggi vale la pena di visitare la Death Valley soprattutto per i panorami, ma non dimentichiamo che nella Valle della Morte si trovano 600 tipi di piante e fiori del deserto, se siete fortunati potrete vedere anche delle fioriture..

Inoltre ci sono molti animali: 260 specie di uccelli, alcuni dei quali solo come svernanti, 40 specie di mammiferi, 36 specie di rettili. Di tutti questi animali, un rettile che è possibile osservare con facilità è un piccolo iguana chiamato chuckwalla, oltre alle lucertole della sabbia. Fra gli uccelli invece osserverete con facilità alcuni corvi e uccelli acquatici, nella pozza di Furnace Creek e nelle poche sorgenti vicine.

Come arrivarci

Avevamo programmato di arrivarci da sud (da Pasadena). Sulla strada I395 che porta da Los Angeles a Reno, ci si dirige a Est sulla strada 178, da Wildrose, attraverso Emigrant Canyon, a Stovepipe Wells: secondo me l’opzione migliore.

Tutto però è andato storto causa il ritardo di un giorno dovuto alla mancata coincidenza a Londra.. Così abbiamo spostato la visita alla fine del viaggio e siamo entrati nella valle da sud est.

Per raggiungere la Death Valley non ci sono mezzi pubblici di alcun tipo. Anche in auto bisogna adottare delle precauzioni. Il Death Valley National Park Service  rilascia un bollettino quotidiano sulla viabilità e sulle temperature, perché in estate il calore potrebbe essere eccessivo oppure in inverno la valle in casi eccezionali potrebbe essere allagata.

La valle della morte e dei colori
Formazioni cristalline nella Death Valley

La mia esperienza nella Death Valley

A causa del ritardo del primo giorno, la Death Valley per noi è stata un po’ un mordi e fuggi. Ci siamo passati attraverso, più che visitarla.

Ci siamo fermati a Badwater Basin, il punto più basso della valle, una pozza alimentata da una sorgente in prossimità della strada, con un parcheggio ed un sentiero che si inoltra fra le formazioni saline. Il contenuto di sali minerali è talmente alto da rendere l’acqua imbevibile e da qui l’appellativo di bad o cattiva.

Intorno alla pozza d’acqua i cicli ripetuti di gelo, disgelo ed evaporazione hanno creato delle formazioni esagonali irregolari

La pozza non costituisce in realtà il punto di massima depressione, ma il cartello è situato convenzionalmente presso la pozza. Sulla parete rocciosa retrostante Badwater, c’è una scritta SEA LEVEL, per indicare il livello del mare.

Death Valley - La valle della morte e dei colori - Badwater Basin

Altro posto che abbiamo visitato è l’Artist Palette, dove le concentrazioni di elementi portano alla formazione di una tavolozza dai colori variegati. Ci si arriva con una deviazione di circa 9 miglia dalla strada principale, in mezzo ad un canyon dove è difficile sostare, ma scenograficamente magnifico.

Un ultimo salto alle dune di sabbia di Mesquite Flat Sand Dunes, celebri anche per esser state immortalate nel set cinematografico del film Star Wars, nell’episodio IV (il deserto di ‪Tatooine). Poi via.. meritava senz’altro di più, ma non saremmo mai arrivati a destinazione..

Alla prossima!

Death Valley - La valle della morte e dei colori
Dune di sabbia di Mesquite Flats
death valley
Archivio 1993 Zabriskie Point

Proposte di viaggi negli USA

Per visitare i luoghi di questo articolo chiedi a me o prova uno dei nostri itinerari personalizzabili.

Florida: Panorami del Sunshine State* in Self Drive. Un viaggio on the road in Florida, Stati Uniti d’America. Senza orari prefissati, senza tappe prestabilite né marce estenuanti. Un viaggio con i tuoi ritmi per scoprire i luoghi meno turistici di questo fantastico continente.

New York: Liberi di scoprire la Grande Mela*. New York è la città più vivace, stravagante, sfacciata e multietnica degli Stati Uniti. Goditi 5 giorni a New York in un’atmosfera da sogno scoprendo i luoghi che hai sempre visto nei film!

Los Angeles e la California: Avventura nel Golden State in Self Drive*. Un vero tour “on the road” da Los Angeles alla favolosa Las Vegas alla scoperta delle meraviglie dell’Ovest

I Parchi dell’Ovest: Avventura Western in Self Drive*. Un viaggio favoloso da San Francisco a Las Vegas passando per San Louis Obispo, Los Angeles, Bryce Canyon, Lake Powell, Page, Antelope Canyon e la Monument Valley.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

heymondo 10 lungo

Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
  • 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti – Ultima Modifica 03/05/2024
  • 5 considerazioni prima di acquistare un Pass per New York – Ultima Modifica 14/01/2026
  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a dicembre 2025, Natale e Capodanno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Giugno 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Luglio 2025 – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Cosa fare a New York a Maggio 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York ad Agosto 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa vedere a Yellowstone: un itinerario di tre giorni – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Death Valley la colorata valle della morte – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Escursione nel Parco Nazionale Zion Canyon – Ultima Modifica 20/08/2023
  • FAQ New York: 50 e più domande sulla Grande Mela – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Fort Bluff, Hole in the Rock e i pionieri americani – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Fremont Street Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Grand Canyon: quando andare, cosa fare e quanto costa nel 2023 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Horseshoe Bend, quando andare e cosa fare nel 2024 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • I 6 fusi orari degli Stati Uniti – Ultima Modifica 30/07/2023
  • I luoghi che devi vedere nello Stato di Washington, snobbando Seattle – Ultima Modifica 16/08/2023
  • I luoghi di San Francisco che non devi perderti – Ultima Modifica 04/08/2023
  • I murales di Downtown Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • I parchi degli Stati Uniti che richiedono una prenotazione – Ultima Modifica 11/02/2023
  • La costa dell’Oregon e l’entroterra “on the road” – Ultima Modifica 31/07/2023
  • La metropolitana di New York: consigli e trucchi 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La Seattle di Grey’s Anatomy e Station 19 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Las Vegas – Sin City, la citta’ del peccato – Ultima Modifica 16/08/2023
  • Los Angeles California: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Lower Antelope Canyon, Upper Antelope Canyon o Antelope Canyon X – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Mangiare negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa. – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Midway un film di Chris Jordan – un video che fa riflettere – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Monument Valley: quando andare e cosa fare nel 2023 – Ultima Modifica 25/11/2025
  • Navajo Code Talkers, una storia americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti, un viaggio memorabile – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa – Ultima Modifica 07/08/2023
  • Partire per gli Stati Uniti 2024: consigli e informazioni – Ultima Modifica 06/02/2024
  • Prendere un Taxi a New York – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana – Ultima Modifica 13/09/2023
  • Sposarsi a Las Vegas nel 2026, come e quando organizzare il matrimonio – Ultima Modifica 13/01/2026
Video
  • Arches National Park in video, passeggiata nelle terre rosse – Ultima Modifica 03/05/2024
  • I parchi dell’Ovest USA in un Trailer di un minuto – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Immagini di Yellowstone in video – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti! – Ultima Modifica 10/04/2023

Ciao, a presto!

Pubblicato: 19/06/2018
Mangiare nella foresta amazzonica-Massimo Basso-1

Mangiare nella Foresta Amazzonica

di Max Pubblicato: 12/06/2018
Centro e Sudamerica Scritto da Max

Cosa si può mangiare nella foresta amazzonica?

In questo articolo parlerò di cosa si può mangiare nella foresta amazzonica. Ovviamente sto parlando della mia esperienza al Napo Cultural Center, in Ecuador, ma anche di qualche specialità decisamente più locale ed insolita. Vi propongo un paio di video, tanto per cambiare.

Per vedere altri articoli su questa esperienza di viaggio nell’Amazzonia Ecuadoriana, vai alla pagina dedicata all’Amazzonia

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Colazione prima di partire

Ricordando esperienze meno comode, pensando di fare una vacanza nell’Amazzonia Ecuadoriana mi sono preparato mentalmente a fare dieta per qualche giorno. A posteriori invece devo dire che uno dei tanti aspetti della vacanza che ricordo piacevolmente è sicuramente il cibo.

Il cuoco era veramente un artista nella presentazione dei piatti, che erano sempre preparati con specialità locali probabilmente riadattate per un’utenza internazionale e molto buoni. Certo, le opportunità di trovare cibo nella foresta non mancano.

Frutta dolcissima, verdura fresca e formiche?

Nella foresta amazzonica ci si sveglia di prima mattina.

Il primo giorno ti viene naturale domandarti: cosa mi posso aspettare di mangiare qui, nella foresta amazzonica? E subito ti stupisci: la colazione con un succo di frutta preparato sul momento è veramente una “sciccheria” :-)

Uno dei cibi più golosi del soggiorno al Napo Cultural Center sono stati i frullati: fatti di frutta dai nomi mai sentiti e dal gusto spettacolare, densi, zuccherini, ma soprattutto naturalissimi e fatti sul momento.

E dopo la colazione per tutto il giorno si proseguiva con un susseguirsi di frullati fino a cena.. tanti, buoni, a volte troppi..

Devo dire che mi mancano proprio!

Ovviamente non sono mancate le esperienze originali e sconcertanti. Ad esempio durante il trekking nella foresta abbiamo assaggiato le formiche, come potete vedere nel video qui sotto. Sembra un po’ strano assaggiare le formiche, ma posso assicurare che avevano un buon gusto di limone!!

Cosa non volevo mangiare nella foresta amazzonica

Per mangiare nella foresta amazzonica, se non siete in un lodge, penso che dobbiate però avere lo stomaco forte. Per anni ho avuto la fobia degli insetti. Anche solo sentirli volare mi toccava i nervi e mi procurava quasi attacchi di panico. Poi col tempo mi sono “allenato mentalmente” e un po’ per volta sono riuscito a dominare la paura, ma non sono sicuramente un amante degli insetti.

Durante la mia permanenza in Repubblica Democratica del Congo, alla Pediatria di Kimbondo mi era stata proposta in un paio di occasioni una specialità locale, fatta di larve di insetti affumicate, ma mi ero sempre rifiutato, pensando che non sarei mai riuscito a mangiarne.

Qui nella foresta amazzonica però la storia è stata diversa. E’ vero, anche qui la prima volta che mi hanno proposto da mangiare delle larve (larve di una vespa delle palme se non ricordo male), non ho avuto il coraggio di assaggiarle.

mangiare nella foresta amazzonica
Larve che si trovano all’interno delle palme

Il pasto coraggioso nella foresta amazzonica

La curiosità però era troppa, e, diciamolo, volevo anche dimostrare a me stesso che avevo il coraggio di farlo.

Così dopo il primo rifiuto mi ero un po’ pentito. E quando l’occasione si è ripresentata ho agito senza pensare troppo: gnam! La pelle era un po’ dura, ma il gusto era quello del bacon, anche se un po’ troppo persistente. La consistenza? E’ meglio che non ci pensi.. ma sono sopravvissuto!

Ovviamente la larva era cotta abbrustolita. Ma qualcuno riesce a mangiarle anche da vive!.

Avete lo stomaco forte dicevo? date un’occhiata qui sotto e poi sarete pronti per la Foresta Amazzonica Ecuadoriana!

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

Centro e Sudamerica
  • Cebo Cappuccino e Atele e Alouatta – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Costa Rica Pura Vida, la natura protagonista – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Darien Panama, fra oro e danze tribali – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Ecuador Birdwatching e relax da Quito a Papallacta a Guango – Ultima Modifica 30/04/2025
  • Fiori e Piante Costa Rica, un’esplosione di colori. – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Fotografare i colibrì in Costa Rica – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Gli indigeni Embera’ Panama: l’inaspettato – Ultima Modifica 11/02/2023
  • In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Le Tartarughe del parco Tortuguero in Costa Rica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Mangiare nella Foresta Amazzonica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Natura del Costa Rica in soli 3 minuti – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Rettili e anfibi Costa Rica, l’arte della biodiversità – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Viaggio a Panama, la Natura sorprendente. – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana – Ultima Modifica 24/01/2026
Pubblicato: 12/06/2018
In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador » https://www.massimobasso.com/articoli/page/35/

In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador

di Max Pubblicato: 05/06/2018
Centro e Sudamerica Scritto da Max

Nella foresta amazzonica in Ecuador

Quando si dice foresta amazzonica l’immaginario porta a pensare al Brasile ed al Rio delle Amazzoni.

Questa associazione di idee è vera solo in parte. Il bacino del Rio delle Amazzoni in verità è molto più ampio e comprende una zona a cavallo fra vari stati.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Alcune informazioni sulla foresta Amazzonica Ecuadoriana

L’Amazzonia o foresta amazzonica, è una foresta pluviale tropicale in Sud America che si estende per oltre 7 milioni di km², anche se la zona di boschi vera e propria occupa circa 5,5 milioni di km².

La foresta è situata per circa il 65% del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese. Di queste zone, quelle maggiormente sviluppate ed accessibili a livello turistico sono le zone di Ecuador e Perù.

L’Ecuador appunto ed il Parco nazionale Yasuni in particolare sono state la meta del nostro viaggio nella foresta amazzonica. Yasuni, come già detto nell’altro articolo sul parco, è un parco nazionale della foresta amazzonica dell’Ecuador in una zona ad alta piovosità con folta vegetazione, con una concentrazione di biodiversità unica.

Il bacino dell’Amazzonia

foresta amazzonica ecuador baciono del rio delle amazzoni
Cartina della foresta amazzonica

Qui a lato una mappa della Foresta Amazzonica, la vista del bacino del Rio delle Amazzoni. L’immagine è di pubblico dominio, ricavata da una fotografia della NASA.

Per i riferimenti all’autore cliccare sul link.

Escursione in canoa nella foresta amazzonica

La canoa è sicuramente uno dei modi più interessanti e divertenti per esplorare la foresta. Grazie al fatto di aver scelto di avere un po’ più di tempo a disposizione abbiamo potuto apprezzare appieno anche quest’esperienza.

Abbiamo fatto due gite in canoa, ma a causa del maltempo la prima escursione è stata oltremodo scomoda. Rannicchiati sotto i ponchos per la pioggia battente infatti è molto più difficile avvistare la fauna locale. Al contrario, la seconda gita è stata benedetta da uno splendido sole, che ci ha permesso di apprezzare al meglio quello che ci circondava.

Gli hoatzin

Una delle curiosità della foresta amazzonica sono sicuramente gli Hoatzin.  Lo hoatzin è un uccello delle dimensioni di un tacchino, che può arrivare ad una lunghezza di 65 cm, con piume fulve e una lunga cresta pennuta.

Una delle sue caratteristiche principali un apparato digestivo unico tra gli uccelli, simile per certi versi a quello di un ruminante come la mucca. Proprio a causa di questo sistema digestivo questi uccelli emanano un odore particolarmente sgradevole che non li rende particolarmente appetibili ne’ per gli animali, ne’ per l’uomo.Questo odore gli ha fatto guadagnare il nome di “uccello fetente” o “tacchino puzzolente”.

Altra particolarità i pulcini dispongono di una coppia di dita con artigli sul bordo delle ali che permettono loro di arrampicare sugli alberi. Questa caratteristica, che sparisce in età adulta, ricorda la struttura dell l’Archaeopteryx e dei dinosauri piumati ritrovati in Cina.

escursione in canoa nella foresta amazzonica
Hoatzin nella foresta amazzonica

Scivolare in silenzio

Uno dei pregi dell’andare in barca è la quiete. Premesso che sulla canoa c’eravamo solo noi e le guide, durante l’escursione abbiamo apprezzato appieno la calma ed il silenzio della foresta.

Scivolando in silenzio lungo il Cano Negro, è possibile avvicinare gli animali e gli uccelli senza allarmarli, cosa impossibile a piedi. Durante le due nostre gite ci è stato possibile vedere tra gli altri il martin pescatore, gli hoatzin, la lontra gigante e diverse specie di scimmie che ci rincorrevano sopra le nostre teste nell’intrecciato manto verde che ricopre il fiumiciattolo.

Noi, loro.. ed il caimano

Come avventura nell’avventura, durante il ritorno, mentre eravamo distratti dalle scimmie, abbiamo inavvertitamente urtato la coda di un caimano. Il proprietario della coda, per nulla d’accordo con la nostra intrusione, per tutta risposta ha fatto un balzo fuori dall’acqua spalancando le sue larghe fauci e sfiorando il braccio della guida, pericolosamente vicino alla canoa.

Il tutto è successo così in fretta che non ho avuto modo di realizzare che dopo qualche secondo quello che stava succedendo. Col senno di poi posso dire che abbiamo avuto fortuna, perché l’amico caimano era di dimensioni ragguardevoli ed avrebbe potuto rovesciare la barca oppure ferire qualcuno anche solo con un colpo di coda.

Ho fatto una piccola ricerca per vedere che animale potesse essere, perché le dimensioni mi erano sembrate all'incirca sui 4 metri, mentre sapevo che raramente i caimani superano i 2,5 metri di lunghezza. Si è trattato probabilmente di un caimano nero, che è presente e non raro nel bacino del Rio delle Amazzoni. Le sue dimensioni possono arrivare fino a 6 metri di lunghezza ed è l'unico caimano realmente pericoloso per l'uomo.
escursione in canoa nella foresta amazzonica
Ananconda che riposa fra la vegetazione.

Incontri nella foresta amazzonica dell’Ecuador

Scivolando lungo il fiume dunque abbiamo incontrato una notevole quantità di uccelli ed animali. Molti di questi purtroppo non sono riuscito a fotografarli: è il caso delle lontre giganti e del caimano. Alcuni non li ho nemmeno visti, come è il caso dei “cinghiali” o maiali selvatici, ma semplicemente percepiti.

Anche in questi casi però, se siete veramente interessati alla natura che vi circonda, l’emozione può essere forte. Si comincia col sentire il rumore di esseri che si muovono nella foresta, con lo sguardo si cerca fra le foglie ed i rami. Sono vicini, puoi sentirli, nel caso dei maiali selvatici puoi perfino sentirne l’odore ed il respiro, ma la vegetazione è troppo folta per vederli, oppure sei in basso nel fiume e loro corrono sopra l’argine.

Cerchi, ti muovi, ti sporgi, ma nulla, i fantasmi della foresta così come sono venuti se ne vanno.

Scimmie come angeli fra i rami

Molte volte però l’incontro è vero, vicino, quasi tangibile, come con le scimmie che ti corrono sopra la testa e giocano a rincorrersi tra i rami.

Prima una, due, dieci, venti, cento… un gruppo che sembra non avere fine passa sopra le nostre teste. I piccoli si rincorrono, si lanciano da un ramo all’altro in un pellegrinaggio giocoso. Si fermano a guardarci, sdraiate su un ramo che attraversa il fiume, smbra quasi che si rilassino a tal punto di addormentarsi.

Poi ad un tratto un balzo e via!. Non si sa cosa abbiano visto nella foresta, non si sa nemmeno se sia una reazione a qualcosa o un disegno preordinato, ma anche loro spariscono. Tutti incontri furtivi, ma emozionanti.

Parlerò più a lungo delle scimmie e della foresta nel prossimo articolo. Adesso Vi lascio con qualche fotografia.

escursione in canoa nella foresta amazzonica
Cebo cappuccino

Alla prossima, ciao ne’..

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

Centro e Sudamerica
  • Cebo Cappuccino e Atele e Alouatta – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Costa Rica Pura Vida, la natura protagonista – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Darien Panama, fra oro e danze tribali – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Ecuador Birdwatching e relax da Quito a Papallacta a Guango – Ultima Modifica 30/04/2025
  • Fiori e Piante Costa Rica, un’esplosione di colori. – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Fotografare i colibrì in Costa Rica – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Gli indigeni Embera’ Panama: l’inaspettato – Ultima Modifica 11/02/2023
  • In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Le Tartarughe del parco Tortuguero in Costa Rica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Mangiare nella Foresta Amazzonica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Natura del Costa Rica in soli 3 minuti – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Rettili e anfibi Costa Rica, l’arte della biodiversità – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Viaggio a Panama, la Natura sorprendente. – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana – Ultima Modifica 24/01/2026
Pubblicato: 05/06/2018
Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador

Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana

di Max Pubblicato: 22/05/2018
Centro e Sudamerica Scritto da Max

Parco Nazionale Yasuni, la foresta amazzonica in Ecuador

Il Parco nazionale Yasuni è un parco nazionale nel cuore della foresta amazzonica dell’Ecuador. Si estende per quasi 10.000 chilometri quadrati, tra il fiume Napo e il fiume Curaray, a circa 250 chilometri da Quito, nell’est del paese. Il parco è Riserva della Biosfera dal 1989 grazie alla biodiversità del territorio. Al suo interno è ancora possibile trovare tribù che vivono in stato di isolamento dal resto del mondo, non per forza, ma per scelta.

Informazioni sul parco Yasuni

Lo Yasuní è situtato nel cuore dell’Amazzonia, in una zona ad alta piovosità con folta vegetazione, che contribuisce in modo significativo a rendere l’habitat adatto a molteplici specie di esseri viventi.

Il parco ha probabilmente la più alta concentrazione di specie di anfibi del mondo per chilometro quadro e tantissimi rettili. Infatti, a dispetto delle dimensioni relativamente piccole, il parco può annoverare al suo interno circa un terzo di tutte le specie di anfibi e rettili del bacino dell’Amazzonia, oltre a un numero significativo di specie di pesci.

Sono poi presenti quasi 600 specie di uccelli, oltre a diverse specie di pipistrelli. Tanto per darvi dei numeri in un solo ettaro lo Yasuni ha più di 100.000 specie di insetti che equivale a circa tutte le specie del Nord America.

Per ogni tipologia di essere vivente la proporzione è simile.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Giacimenti di petrolio nello Yasuni

Purtroppo, o per fortuna, a seconda dell’interlocutore, nel sottosuolo del parco Yasuni giace circa il 20% delle riserve petrolifere ecuadoriane.

Su pressioni internazionali il presidente Rafael Correa lanciò nel 2007 l’iniziativa Yasuni-ITT per proteggere la foresta amazzonica e le risorse naturali del parco contro lo sfruttamento petrolifero, ma nel 2013 per ragioni prevalentemente economiche il progetto fu abbandonato.

Estrazione del petrolio amazzonia ecuadoriana
Estrazione del petrolio nell’Amazzonia ecuadoriana

Il nostro viaggio nel parco Yasuni

Andare in Amazzonia per conto proprio non è impossibile. L’unica cosa di cui avrete realmente necessità sarà molto tempo. Tempo per organizzare gli spostamenti e raggiungere i posti desiderati, avere i permessi ecc.

L’alternativa è affidarsi ad un tour operator, meglio ancora se locale. E così abbiamo fatto.

Normalmente la gente si ferma all’interno del parco da due a tre giorni, anche a causa del costo della permanenza. Con due giorni di tempo, uno sarà di viaggio, il secondo, se avrete fortuna con il tempo, sarà di corsa.

Per visitare questo lembo di foresta amazzonica noi abbiamo scelto di affidarci ad un tour operator locale, il Napo Cultural Center, gestito dalla tribù locale Kichwa Añangu. Parlerò della comunità in un altro articolo.

Perché abbiamo scelto di visitare la tribù locale Kichwa Añangu

Abbiamo scelto di affidarci a loro per sfruttare la loro conoscenza del territorio, conoscere le abitudini locali e passare un po’ di tempo all’interno della foresta, per un esperienza vera, seppur nelle comodità di un lodge, dove fra le altre cose si mangia in maniera eccellente.

Si parte dal porto Francisco de Orellana, comunemente chiamato El Coca.  Con un paio d’ore su una lancia a motore sull’imponente Rio Napo, fra  secche e piccole rapide si giunge a destinazione. Il Napo Cultural Center è integrato nella comunità locale che lo gestisce, la tribù locale Kichwa Añangu, appunto.

I bungalow sono carini e comodi, perfettamente in sintonia con la foresta amazzonica, c’è inoltre un grosso locale comune, aperto su tutti i lati, che funge da ristorante, bar e centro di ritrovo. Niente folla, il posto ci è sembrato da subito molto intimo e all’arrivo una guida locale della comunità e una guida naturalistica erano lì ad accoglierci, per accompagnarci nelle escursioni durante la nostra permanenza.

Ma parliano dell’esperienza.

Visitare il bacino dell’Amazzonia: le mie impressioni

Durante questo viaggio ho dovuto smontare delle convinzioni. Poi vi dirò il perché.

Non vi starò a fare un diario dettagliato di come ho passato questi giorni, ma racconterò di alcune esperienze interessanti che è possibile fare all’interno del parco. Parlerò delle torri di osservazione, di un’esplorazione in canoa nel Cano Negro con tanto di assalto di un caimano, di una escursione nella foresta e dei Clay Licks, le pareti di argilla dove si radunano i pappagalli.

Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador
Panorama da una torre di osservazioni nel parco Yasuni

Le torri di osservazione nel parco Yasuni

Sono sempre stato diffidente nei confronti delle torri di osservazione, principalmente perché dalle torri è difficile fare belle fotografie, ma anche perché dalle torri che avevo visitato fino a quel momento difficilmente avevo visto qualcosa di interessante. 

Diciamocela tutta, se andate su una torre, per sperare di vedere qualcosa dovete essere attrezzati almeno con un cannocchiale (o spotting scope che dir si voglia) e la nostra guida ce l’aveva.

Poi dovete essere esperti del luogo ed appassionati all’osservazione. La nostra guida era esperta, anche brava ad individuare gli animali e gli uccelli.. sull’appassionato.. avrei qualcosa da ridire. Ma per quello abbiamo sfruttato almeno in un caso la guida di un’altra coppia di visitatori.

Curioso era che noi, appassionati di birdwatching avevamo una guida al quale dovevo insegnare il nome degli uccelli. In compenso gli altri nostri temporanei compagni di viaggio che non sembravano interessati più di tanto avevano una guida veramente esperta nel campo.

Come succede a volte in queste situazioni nel giro di pochi minuti i gruppetti si erano rimescolati: noi con la guida dei vicini a confabulare su specie di uccelli e e scimmie, cercando nuovi avvistamenti, mentre gli altri si rilassavano al fresco della sera.

Faccio una dovuta digressione.. la nostra guida era comunque eccezionale, ma meno esperta di birdwatching.

Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador
Altro panorama della foresta amazzonica del parco Yasuni

Cosa abbiamo visto nel Parco Yasuni

Dalle torri è possibile avere una vista privilegiata, in parte perché nella foresta gli alberi sono talmente alti e fitti che molti uccelli ed animali per prendere un po’ di luce almeno ogni tanto si fanno un viaggetto sulla chioma, in parte perché alcune specie vivono solo sulla chioma degli alberi.

Inoltre guardando dall’alto in basso si ha una luce favorevole ed è molto più semplice ammirare i colori, al contrario di quando si osserva guardando dal basso in controluce. Altro punto eccezionale di queste torri è che sono interamente integrate in un albero locale, il che le rende ancor più interessanti.

Nel corso delle tre serate sulle due torri di osservazione abbiamo visto parecchie specie, purtroppo senza la possibilità di fare sempre belle foto a quello che avvistavamo. In compenso abbiamo avuto l’opportunità di vedere da vicino gli araçari, alcune specie di scimmie e di uccelli, di osservare stormi di parrocchetti e di are (ara macao) in volo. Di vedere, anche se solo col cannocchiale i tucani e molte specie di scimmie che non vi sto ad elencare per non tediarvi.

Insomma, vi basti sapere che l’ultima sera, contrariamente a quanto mi sarei aspettato, non essendoci in programma nessuna nuova escursione, ho voluto passare le nostre ultime ore nella foresta ad osservare dalla torre.

Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador
Torri di osservazioni a più piani, per osservare la biodiversità alle diverse altezze

Parrocchetti, ara macao e altri pappagalli sulle pareti di argilla del parco Yasuni

Altra esperienza meravigliosa di questo soggiorno nella foresta amazzonica del parco Yasuni è stata la visita alle pareti di argilla o clay licks, dove i pappagalli si recano regolarmente.

I pappagalli mangiano una grande varietà di bacche e frutti, molti dei quali sarebbero tossici per il nostro organismo e lo sono anche in parte per il loro. I minerali contenuti nell’argilla contrastano la tossicità di questi frutti, riequilibrando il loro organismo, per questo ogni giorno centinaia di parrocchetti e di altri pappagalli convergono su queste pareti per nutrirsi dell’argilla.

Ovviamente ci sono una moltitudine di questi siti sparsi per la foresta, ma nel parco Yasuni ed in altri parchi solo alcuni di essi sono accessibili sotto la supervisione dei guardiaparco, se accompagnati da una guida autorizzata e dietro pagamento di una tassa governativa.

Noi ne abbiamo visitati un paio all’interno del parco. Il primo sito, accessibile solo dalla barca è spettacolare, ma fotograficamente poco sfruttabile, perché visibile da molto distante. Il secondo invece è accessibile a piedi e fotograficamente più interessante. Se ci tornassi un’altra volta mi organizzerei diversamente, ma la prima volta che visiti un luogo a volte te lo immagini diverso.

Al di là delle opportunità fotografiche, l’esperienza rimane unica e indimenticabile.

Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador Clay Licks
Parrochetto in volo in un clay lick

Quando è il momento migliore per visitare le pareti d’argilla o clay licks?

Se si desidera osservare le pareti d’argilla è necessario andare molto presto perché pappagalli e are le visitano all’alba, prima delle 7 del mattino. Non preoccupatevi, la vostra guida penserà a tutto. Tuttavia, pappagalli e are sono molto esigenti con il clima e non visitano le pareti di argilla se piove.

Queste pareti sono diventate un centro di osservazione e studio di queste specie di uccelli. La comunità di Añangu ha costruito un osservatorio proprio accanto ad una delle clay licks per permettere ai turisti di scattare foto e video dei pappagalli.

Ecco alcune foto scattate li.

Parco Nazionale Yasuni Amazzonia Ecuador Clay Licks
La foresta come un dipinto

L’avventura non finisce qui – un video dalle torri di osservazione

Nei prossimi articoli su questo viaggio nel parco Yasuni parlerò dell’escursione nella foresta, dell’avventura nel Caño Negro, con tanto di incontro con il caimano e della comunità Kickwa Añangu.

Se ti piace la natura ci sono altri posti che ti consiglio di vedere, due su tutti: il parco nazionale di Yellowstone e il delta dell’Okawango, ovviamente sono situazioni diverse, ma i parchi sono egualmente emozionanti e visitarli è un privilegio.

Intanto godetevi la vista con questo video: nessuna sorpresa.. un minuto e mezzo dei silenziosi tramonti dell’Amazzonia!

Ciao ne’

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

Centro e Sudamerica
  • Cebo Cappuccino e Atele e Alouatta – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Costa Rica Pura Vida, la natura protagonista – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Darien Panama, fra oro e danze tribali – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Ecuador Birdwatching e relax da Quito a Papallacta a Guango – Ultima Modifica 30/04/2025
  • Fiori e Piante Costa Rica, un’esplosione di colori. – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Fotografare i colibrì in Costa Rica – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Gli indigeni Embera’ Panama: l’inaspettato – Ultima Modifica 11/02/2023
  • In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Le Tartarughe del parco Tortuguero in Costa Rica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Mangiare nella Foresta Amazzonica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Natura del Costa Rica in soli 3 minuti – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Rettili e anfibi Costa Rica, l’arte della biodiversità – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Viaggio a Panama, la Natura sorprendente. – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana – Ultima Modifica 24/01/2026
Pubblicato: 22/05/2018
vishnu e i suoi avatara

Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore

di Max Pubblicato: 05/05/2018
India Scritto da Max

Chi è Vishnu e chi sono gli Avatara di una divinità affascinante e complessa

Vishnu ed i suoi Avatara sono sicuramente fra le divinità più interessanti e complesse del Pantheon Induista.

Egli è parte della Sacra Trimurti, ovvero della singola divinità “dotata di tre aspetti”, con riferimento appunto a Brahma, Shiva e Vishnu.

Egli è una divinità benevola e la sua missione nell’universo, per quella che è la concezione più diffusa, è quella di conservare. Vishnu non è solo questo però, questa divinità raccoglie in se’ molti aspetti ed ha molteplici compiti, che sono declinati in maniera diversa a seconda della corrente di pensiero e dei culti nei quali lo stesso Vishnu è riconosciuto.

Secondo i vishnuiti questa divinità racchiudebbe in sé l’intera Trimurti, facendo sì che Shiva e Brahma diventino solo figure secondarie. Una personalità così complessa ha generato diverse correnti religiose che lo venerano come divinità principale, generalmente contrapposte alle correnti Shivaiste.

Come altre divinità induiste, Vishnu è chiamato con diversi nomi che sono elencati nel Viṣṇusahasranāma (i mille nomi di Vishnu), contenuto all’interno del Mahābhārata, dove Vishnu viene celebrato come il Dio Supremo.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Chi è Vishnu e chi sono gli Avatara di una divinità affascinante e complessa
  • Simbologia della figura di Vishnu, il conservatore
  • Rappresentazioni di Vishnu, gli Avatara ed i Vyuha
  • I Vyuha Avatara
  • I dieci Avatara di Vishnu
  • Le incarnazioni di Vishnu
    • Matsya (il pesce)
    • Kurma (la tartaruga)
    • Varaha (il cinghiale)
    • Narasimbha (l’uomo–leone)
    • Vamana (il Nano)
    • Parashurama (l’abitante della foresta)
    • Rama (il Re)
    • Krishna (il saggio Amante)
    • Buddha (l’Illuminato)
    • Kalki (l’Apocalittico)
  • La Sacra Trimurti – Brahma, Shiva, Vishnu
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali

Simbologia della figura di Vishnu, il conservatore

Vishnu è il conservatore dell’universo. Questa divinità ha il compito di tutelare e salvaguardare l’umanità dalle forze che tendono a distruggerla e mantiene la vita dopo la dissoluzione dell’Universo per consentirne la rinascita.

Il significato etimologico della parola Vishnu è “colui che risiede dentro a ogni cosa”.

E’ rappresentato come un giovane con la pelle bluastra con quattro braccia. Nell’iconografia classica Vishnu indossa spesso una corona che gli attribuisce il potere di Signore dei mondi. Con le sue quattro braccia porta i suoi strumenti: 

  • il disco o ruota (Sudarśana) come duplice allegoria del carro celeste che trasporta la divinità solare e dell’arma da lancio, quale mezzo di potere e protezione. La ruota simboleggia la mutevolezza continua dell’esistenza.
  • la mazza (Kaumodakī), l’arma con cui Vishnu uccise il demone Gadaa, essa simboleggia anche il potere distruttivo del tempo, la sapienza originaria e l’esistenza individuale
  • la conchiglia (Pāñcajanya), il tritone lucido). Soffiandoci dentro viene usata come arma, dal suono che fa fuggire i demoni, ma rappresenta anche i 5 elementi e l’origine della vita.
  • Il fiore di loto (e a volte l’arco) simbolo della divinità solare e della forza da cui si genera l’Universo

Così come Brahma, anche Vishnu ha una sposa, che è la dea della bellezza e dell’abbondanza Lakshmi. In realtà Vishnu possiede più di una moglie a seconda delle versioni, anche se meno note rispetto a Lakshmi. La sua cavalcatura è l’aquila Garuda.

Egli dimora nel paradiso, in compagnia della sua sposa e circondato dalla corte. Dai suoi piedi sgorga il Gange, il fiume sacro per eccellenza dell’India. Egli personifica l’aspetto amoroso e provvidente del divino.

Rappresentazioni di Vishnu, gli Avatara ed i Vyuha

Visto il carattere passivo di questa divinità, ci sono alcune figure alle quali è delegato il potere di Vishnu.

Nel Mahabaratha egli si manifesta come Vyuha Avatara, ovvero incarnazioni della divinità. Questa è forse la manifestazione meno nota di Vishnu ed è quella in cui l’Essere Supremo si manifesta in quattro diverse forme. Questi sono Vasudeva, Sankarshana, Pradyumna e Aniruddha. Ciascuno dei Vyuha svolge una funzione diversa , con compiti e competenze specifici come la creazione, il sostentamento, la dissoluzione dell’universo e la diffusione della conoscenza spirituale.

I Vyuha Avatara

Ogni Vyuha, eccetto il primo ha un duplice compito, pratico e morale.

  • Vasudeva insegna alle alle anime liberate la sperimentazione del Divino come servirlo
  • Sankarshana ha il compito della dissoluzione dell’universo e della divulgazione dele scritture.
  • Pradyumna ha la missione di creare l’universo e curare il Dharma
  • Aniruddha protegge l’universo e di impartisce la conoscenza spirituale.

I dieci Avatara di Vishnu

Il metodo di delega più conosciuto sono i dieci avatar o avatara di Vishnu. Anche in questo caso si tratta di incarnazioni del Dio, al quale in questo modo è permesso di scendere sulla terra sotto varie forme per combattere i Demoni o salvare il nostro mondo. Vishnu è incaricato di mantenere un delicato equilibrio tra creazione e distruzione, vita e morte affinchè la ruota dell’universo possa continuare a girare.

Il concetto religioso di avatāra, ovvero la “discesa sulla terra della divinità” fa la sua comparssa per la prima volta in India tra il III e il II secolo a.C., nella “Bhagavadgita”, quando Vishnu esprime l’intenzione di assumere diverse forme al fine di restaurare l’ordine cosmico, il Dharma, appunto.

Diverso dai “Deva” o dalle divinità delle astratte “Upanishad”, che concepiscono il tutto come un essere senza forma (il Brahman), gli Avatar in questa era Induista sono intermediari umani o corporei, tra l’Essere Supremo, rappresentato come “Ishvara,” e i mortali.

Vishnu e i suoi avatara
Tempio di Vishnu

Le incarnazioni di Vishnu

Nella religione induista l’incarnazione di Vishnu più popolare è quella di Krishna. Egli fu storicamente un principe dei Yadawa che dopo la morte divenne oggetto di venerazione per la sua gente, che lo credeva un’incarnazione di Vasudeva, una divinità in seguito identificata con Vishnu. La fama di Krishna è dovuta soprattutto all’ampia mitologia che lo circonda.

Ma vediamo per ordine questi Avatara:

Matsya (il pesce)

Rappresenta la vita negli oceani primordiali

L’avatar del Pesce salva le creature della terra e i quattro Veda, i testi più antichi e sacri dell’induismo, dalle acque del diluvio universale che segue la distruzione del mondo alla fine di un ciclo universale precedente (detta Pralaya)

Kurma (la tartaruga)

Il passo successivo: gli anfibi

Giunge nel momento in cui la dualità tra cielo e terra (rappresentata dalla tartaruga a doppio guscio) diventa una sorta di “norma”, che guida l’umanità.Tra le gesta più importanti dell’avatar di Vishnu si annovera la sua –basilare- partecipazione all’impresa di frullare l’oceano di latte, sforzo titanico a cui prendono parte demoni e dèi alla ricerca del nettare di vita eterna celato nelle profondità del mare.

Varaha (il cinghiale)

Il simbolo della vita sulla terraferma

Ha avuto la funzione di risollevare la terra dalle acque esistenti prima della creazione. Rappresentata in equilibrio sulla zanna del potente cinghiale, Bhoomi, la dea Madre Terra salvata da un demone potente che l’aveva rapita e nascosta negli abissi del mare. Varaha uccide in battaglia Hiranyaksha, il malfattore, e riporta in superficie la terra, sana e salva

Narasimbha (l’uomo–leone)

Ovvero l’inizio dello sviluppo dell’uomo.

Con la meditazione il demone Hiranyakashipu (fratello di Holika che si brucia durante la festa di Holi) era quasi riuscito ad essere immortale: nessun umano, animale o essere divino avrebbe potuto ucciderlo, né con un’arma né a mani nude, né in cielo né in terra, né di giorno né di notte, né all’interno né all’esterno. Ma non aveva considerato l’acume ancora più diabolico di Vishnu che nell’avatar di Naramsinbha è per metà leone per metà uomo lo squarta con le sue unghie affilate al crepuscolo, sedendo su un trono nell’uscio del palazzo del demone.

Vishnu e il suo Avatara Matsya, in forma di pesce,
Vishnu in forma di pesce See page for author CC BY 4.0 via Wikimedia Commons

Vamana (il Nano)

Simboleggia l’incompleto sviluppo dell’essere umano

Vamana inganna Mahabali, un re demone giusto ed equo che nonostante tutti i suoi pregi rimane pur sempre un demone. MahaBali concede a Vamana di appropriarsi della terra che riesce a coprire con tre passi. Il Nano cresce a dismisura e per appoggiare il piede del terzo passo non rimane altro spazio che la testa china di Bali, che viene spedito così nelle viscere della terra a regnare sul regno degli inferi.

Parashurama (l’abitante della foresta)

Suggerisce il concetto dello sviluppo fisico completo, dell’umanità

Si incarna per sconfiggere la classe dei guerrieri che deteneva il potere. Il nome significa letteralmente “Rama con l’ascia” (dal sanscrito parashu, “ascia”). Parashurama è considerato un “Brahma-Kshatrya”, cioè una via di mezzo fra un brahmano (un sacerdote) ed uno kshatriya (un guerriero dedito alla vita militare).

Rama (il Re)

La storia dell’avatar del re Rama è raccontata dettagliatamente nel Ramayana, uno dei testi più conosciuti e raccontati dell’India. Nato ad Ayodhya il giovane Rama passa 12 anni in esilio nella foresta accompagnato dalla moglie Sita e da uno dei fratelli, Lakshmana. Poi il re dello Srilanka, il carismatico demone Ravana, si innamora di Sita e la rapisce, scatenando una serie di avventure che si concludono con una sanguinosa guerra finale. Compare in questa eopoea anche un altra divinità molto venerata ovvero Hanuman, meritevole di specifico approfondimento.

Vale la pena di conoscere tutto ciò che riguarda Rama cominciando da qui

Krishna (il saggio Amante)

Krishna, l’ottava manifestazione è l’avatar per eccellenza, ed il suo nome è spesso preceduto dal titolo di rispetto induista, Shri. Il termine Krishna in sanscrito ha il significato letterale di “nero” o “scuro”, ed identifica qualcuno con la pelle scura. Per cominciare ad approfondire la conoscenza di Krishna cliccate qui

Buddha (l’Illuminato)

La storia di Buddha è nota, meno conosciuta la sua inclusione negli avatar di Vishnu –qualcuno sostiene infatti che non lo sia, che il nono avatar sia stato invece Balarama. Il nome indica “risvegliato” (Buddha è infatti il participio passato del sanscrito budh, prendere conoscenza, svegliarsi) ed indica, secondo il Buddhismo un essere che ha raggiunto l’ illuminazione (bodhi), in particolare il massimo grado di essa : “samyaksamhbodhi”

Leggi anche Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath

Kalki (l’Apocalittico)

L’ultimo avatar deve ancora manifestarsi. E’ un cavaliere armato su un cavallo bianco. Se il Pralaya è iniziato e l’universo presto sarà riassorbito nell’ombelico di Vishnu. Kalki non arriva per salvare il mondo, ma per preservare la scintilla della vita e conservarla in vista dell’inizio di un nuovo ciclo.

Vishnu e i suoi avatara
Dipinti raffiguranti gli Avatara di Vishnu
Vishnu e i suoi avatara
Dipinti raffiguranti gli Avatara di Vishnu

La Sacra Trimurti – Brahma, Shiva, Vishnu

Con questo articolo sulla Sacra Trimurti voglio riepilogare una ricerca fatta per me.

Non vuole essere una guida e probabilmente ci saranno alcune imprecisioni e sicuramente delle omissioni. A me è servito per cercare di comprendere almeno un po’ l’universo India.

Leggi anche La sacra Trimurti, introduzione e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie, Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante

Le fonti consultate sono molte e così pure le testimonianze dirette.

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

  • 10 libri sull’India per la tua vacanza (senza parlare di Yoga) – Ultima Modifica 29/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
  • Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Filatura del baco da seta in India – Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Fotografie del mio viaggio in Gujarat India – Ultima Modifica 25/05/2022
  • GaltaJi il tempio delle scimmie a Jaipur – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gandhi: la Satyagraha ed il movimento della non violenza – Ultima Modifica 20/02/2026
  • Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Gujarat India, prefazione e prime immagini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gujarat Sapore d’India Slideshow – Ultima Modifica 25/05/2022
  • Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand – Ultima Modifica 17/04/2023
  • I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva – Ultima Modifica 21/08/2023
  • I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • I templi di Khajuraho e le sculture erotiche – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Il bellissimo Tempio del Sole di Konark in Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il deserto del Kutch e le saline del Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il Festival di Holi 2024 e il significato della Festa dei Colori – Ultima Modifica 27/12/2023
  • Il pozzo Chand Baori ed il tempio di Harshat Mata – Ultima Modifica 13/03/2023
  • Il Tempio del Sole di Modhera in Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan e le sue meraviglie – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Junagadh, il Principato del Kathiawar – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Kirtimukha, il Volto della Gloria – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Kutia Kondh: spiriti-tigre e donne tatuate – Ultima Modifica 22/08/2023
  • L’Aina Mahal di Bhuj ed il Leone di San Marco – Ultima Modifica 22/08/2023
  • La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La tribù Bonda delle colline dell’Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Le caste in India e gli Intoccabili Dalit – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Masala Chai, il sapore dell’India in un tè – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Nandi, il toro di Shiva – Ultima Modifica 28/01/2024
  • Orchha: la gemma nascosta del Madhya Pradesh – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Orissa – Odisha incontro con la tribù Dongria Kondh – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Panch Prayag le confluenze dei fiumi in Himalaya – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’Amrita – Ultima Modifica 05/01/2026
  • Rickshaw Run Himalaya: dal Ladakh al Rajasthan in tuktuk – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Sapta Badri, i sette Templi di Vishnu – Ultima Modifica 30/05/2023
  • Sapta Puri, le sette città sacre dell’India – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Surya ed il culto del Dio del Sole in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Taj Mahal: una delle nuove sette meraviglie è in India – Ultima Modifica 14/01/2024
  • Trasporti in India: Tuktuk e altre stranezze – Ultima Modifica 14/03/2023
  • Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Viaggio a Junagadh: lavori pericolosi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo – Ultima Modifica 13/01/2026
Pubblicato: 05/05/2018
la sacra trimurti e brahma - dipinto al Raja Mahal di Orchha

Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti

di Max Pubblicato: 29/04/2018
India Scritto da Max

Brahma e le altre divinità della Sacra Trimurti: Shiva e Vishnu

Brahma, Shiva e Vishnu sono i tre componenti della Sacra Trimurti per l’induismo.

Letteralmente la parola Trimurti significa “dotato di tre aspetti” e si riferisce ai tre aspetti di un’unico Essere Supremo.

Questi tre aspetti si impersonificano appunto nelle tre divinità: Brahma, Shiva e Vishnu. Ognuna di loro, vista in un modo molto semplicistico, incarna uno dei tre aspetti divini: Brahma è il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore dell’intero universo.

Queste tre divinità costituiscono tre facce dello stesso e unico Ishvara. Si tratta, dunque, di una divinità comparabile alla Sacra Trinità cristiana, con la particolarità che, nell’induismo, i componenti della Trimurti possono prendere dimora negli uomini, ovvero rendersi in un certo senso “umani” tramite le incarnazioni.

Nell’induismo esiste anche una trimurti femminile, chiamata Tridevi, composta dalle tre mogli o compagne di Brahma, Shiva e Vishnu: Sarasvati, Parvati e Lakshmi.

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Brahma e le altre divinità della Sacra Trimurti: Shiva e Vishnu
  • Brahma ed il suo ruolo nella Sacra Trimurti
    • Brahma non è (quasi) mai venerato da solo
  • Una leggenda sul fiore di loto ed il culto di Brahma a Pushkar
  • Un’altra leggenda su Brahma e Pushkar
    • La bugia di Brahma
  • Rappresentazioni di Brahma e simbolismo
    • La quinta testa di Brahma
    • Altre simbologie della figura di Brahma
  • Prajapati il signore della creazione
  • Brahma e la Sacra Trimurti: precisazioni
  • Libri e guide per un viaggio in India
  • Proposte di viaggio in India
  • Per saperne di più sull’India
    • Cultura
    • Antiche Religioni
    • Tradizioni Tribali
La sacra trimurti e brahma
Un momento di preghiera

Brahma ed il suo ruolo nella Sacra Trimurti

Il signore Brahma è la personificazione del supremo Brahman, il creatore dell’universo, il Padre.

Secondo la tradizione, Brahma esiste da sempre ed è il supremo creatore del mondo, generato dall’uovo cosmico. Altri nomi della divinità sono Prajapati (signore di tutti gli esseri), Mahapati (grande padre), Atmabhu (autoesistente), Paramesthi (principale offerente), Lokesha (dio del mondo), Hiranyagarbha (nato dall’uovo d’oro), Savitripati ( marito di Savitri) e Adikavi (primo poeta).

La sua sposa è Sarasvati che rappresenta l’eloquenza, la dea del sapere e delle belle arti. Nell’attuale culto religioso induista, Brahma svolge un ruolo di secondo piano. Vishnu, Shiva e la stessa Sarasvati sono più spesso e più diffusamente venerati e rappresentati nel culto induista.

Brahma non è (quasi) mai venerato da solo

Brahma, in particolare, non viene quasi mai venerato come divinità a se’ stante, ma piuttosto come componente della Sacra Trimurti. Questo è in parte spiegato dal fatto che egli con la creazione esaurì la sua missione. Per questo non esistono templi a lui dedicati al di fuori del tempio di Pushkar (Ajmer) in Rajasthan, Jagatpita Brahma Mandir.

Vuoi avere la possibilità di fare un tour di Pushkar con una guida tutta per te o per la tua famiglia? Il prezzo varia in base ai partecipanti (più partecipanti=costo più ridotto)

Una leggenda sul fiore di loto ed il culto di Brahma a Pushkar

C’è un’altra spiegazione al fatto che Brahma non venga venerato autonomamente al di fuori di Pushkar.

Si narra che un tempo egli scoprì che c’era un demone che tentava di uccidere i suoi figli e per difenderli lo uccise con la sua arma: il fiore di loto.

Il fiore di loto dopo aver ucciso il demone cadde sulla terra creando un lago. Brahma, sceso sulla terra chiamò il luogo dove era caduto il fiore di loto “Pushkar” per il fatto che il Fiore di Loto (pushpa) era caduto dalle sue mani (kar).
Per celebrare la vittoria decise di fare una cerimonia detta Yajna. Tutto era pronto per la yajna, ma mancava all’appello la sua sposa Savitri (o Saraswati in altri testi). Le congiunzioni astrali erano propizie e non si poteva attendere, per questo invece di aspettare Savitri, Brahma si sposo’ con la figlia di un “gurjar’ (pastore): Gayatri.

Quando Savitri tornò, vedendo Gayatri seduta al suo posto si infuriò con Brahma e lo maledisse promettendo che non sarebbe stato più venerato tra gli uomini. Gayatri mitigò parzialmente la maledizione permettendo che fosse venerato, ma solo a Pushkar.

Tempio di Brahma a Pushkar
Tempio di Brahma a Pushkar – foto di Vberger – Pubblico Dominio

Un’altra leggenda su Brahma e Pushkar

Questa volta si parla di un racconto citato nello Shiva Purana. Brahma e Vishnu stavano discutendo su chi fosse la divinità più grande, ma non trovandosi d’accordo, dopo una fase di discussione, cominciarono a litigare. In breve il litigio si trasformò in una battaglia che minacciava di distruggere i tre mondi, per cui gli Dei furono concordi nel rivolgersi a Shiva per chiedere aiuto.

Per fermare il conflitto, Shiva si trasformò in una colonna di fuoco, della quale non si vedeva la fine, ne’ verso l’alto, ne’ verso il basso. Disse che chi avesse per primo raggiunto una delle due estremità sarebbe stato il più grande. Brahma si trasformò in un cigno e si diresse verso l’alto, mentre Vishnu si trasformò in un cinghiale e si diresse verso l’alto.

La bugia di Brahma

La colonna era infinita, pertanto Shiva sapeva che nessuno avrebbe potuto vincere, ma Brahma mentì e presento a shiva un fiore di Ketaki che disse di aver raccolto proprio sulla cima. Vishnu ammise la sconfitta, e toccò i piedi di Shiva in segno di riverenza. Vedendo quell’atto concesse a Vishnu il privilegio di essere adorato come un suo pari, mentre condannò Brahma a non essere più adorato se non insieme agli altri dei.

Ci sono varie versioni della storia che differiscono dall’original. Ad esempio a volte Shiva diventa un gigante, ma non si trasforma in fuoco o il fiore Ketaki cade a volte da Devaloka invece che dal centro del pilastro. I Vaisnaviti invece sostengono che Vishnu abbia toccato i piedi di Shiva per solleticarlo in modo che si piegasse e che Vishnu potesse toccargli la testa e vincere.

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Rappresentazioni di Brahma e simbolismo

Nelle rappresentazioni iconografiche induiste, Brahma è di solito raffigurato come un uomo con la barba, simbolo di vecchiaia e saggezza, vestito di bianco, rosso o rosa. La divinità presenta di solito quattro teste, che sono rivolte verso i quattro punti cardinali, con le quali si dice che reciti i Veda, gli antichi testi sacri.

rappresentazione di Brahma
rappresentazione di Brahma

La quinta testa di Brahma

Originariamente le teste erano cinque. Secondo una leggenda, Brahma si era infatuato di una bellissima donna che lui stesso aveva creato perché lo coadiuvasse nella creazione, la giovane Shatarupa. Il Dio ne era talmente infatuato che la seguiva con lo sguardo ovunque, tanto che la timida ragazza ne aveva addirittura soggezione e disagio.

Per osservarla ancora meglio lo stesso Brahma sviluppò ben quattro teste. A quel punto la povera Shatarupa, infastidita e preoccupata cominciò a saltellare da un luogo all’altro per sfuggire agli sguardi insistenti della divinità. Fu a quel punto che Brahma sviluppò una quinta testa, per essere sempre più attento e non lascirsi mai sfuggire un’immagine della bella ragazza.

Per farlo ritornare in se’ intervenì allora Shiva che ammonì apertamente Brahma e gli tranciò la quinta testa. Quando Shiva scoprì che la ragazza era stata generata dallo stesso Brahma e che quindi in pratica era sua figlia, giudicò il suo innamoramento inappropriato e lanciò una maledizione: le persone non avrebbero più dovuto adorarlo. Da allora, Brahma, pentito, cominciò a recitare i quattro Veda.

Altre simbologie della figura di Brahma

Con le quattro braccia regge un rosario fatto con semi di rudraksham (detto anche mala), una brocca, detta kamandalu, che di solito viene associata alla rinuncia e all’ascetismo, i Veda o libri sacri ed un fiore di loto. A volte nella rappresentazione brahma è seduto sul fiore di loto.

Nell’induismo ad ogni divinità è associata una creatura del mondo animale, che assurge al rango di creatura divina e serve a rappresentare alcune delle qualità della divinità. Questi animali sono detti vahana o cavalcature ed il veicolo di Brahma è il cigno. Il cigno rappresenta l’acqua, che simbolo della coscienza e della saggezza, della mente che per mezzo della conoscenza e dell’ascetismo purificatore illumina la conoscenza e la consapevolezza.

A Pushkar dove c’e’ l’unico tempio di Brahma appena fuori il paese ci sono due colline. Su una collina c’e’ il tempio di Gayatri, sulla collina al lato opposto del paese c’e’ il tempio di Savitri.

E’ vero che Brahma non viene venerato autonomamente, ma in pratica Brahma viene venerato nel suo aspetto femminile di Sarasvati ed ancor di più di Gayatri (il Gayatri mantra e’ quello con cui vengono iniziati tutti i bramini)

Prajapati il signore della creazione

Come già detto, Brahma è la divinità preposta alla creazione dell’universo materiale e per questo è a volte chiamato Prajapati, ovvero “signore della procreazione”. Nella cultura induista non si ha una sola creazione, perché l’universo attraversa ciclicamente una fase di non presenza, dalla quale risorgerà in seguito con un’altra emanazione.

La tradizione recita infatti che il divino Brahma sprigionò le acque primordiali e le fecondò, uscendo dall’Uovo Cosmico nel quale aveva vissuto fino ad allora. Con la parte superiore dell’uovo creò il mondo celeste e con quella inferiore il mondo terreno. In questo modo vennero creati tutti gli elementi del cosmo.

Alla nascita del nuovo universo è sempre presente un Bhagavat, una divinità suprema e non generata, che pone il suo sperma nelle acque primordiali, per fecondarle. Dalle acque sorge quindi un uovo d’oro con all’interno il Bhagavat, che prende la forma del dio Brahma.

Brahma esce dal suo involucro aureo dopo cento anni, creando la volta celeste con la parte superiore dell’uovo e la terra con lo spazio inferiore. In seguito Brahma crea le divinità, gli astri, i pianeti, la terra, i monti, i mari e i fiumi. E oltre a questo crea anche concetti astratti, come l’Ascesi, la Parola, il Desiderio, ecc.

la sacra trimurti e brahma
Antica rappresentazione di Brahma con le 4 testeUn

Leggi il fantastico libro Shantaram, di Gregory Roberts, per scoprire tutto dell’India

Brahma e la Sacra Trimurti: precisazioni

Vista la complessità dell’argomento e le molte versioni delle stesse verità questa non vuole essere una guida ed è sicuramente incompleta. Le informazioni riportate sono però verificate e possono essere una piccola introduzione per cercare di comprendere almeno un po’ l’universo India.

Libri e guide per un viaggio in India

Prima di partire comprate qui una guida* dell’India della Lonely Planet in Italiano. Ci sono altre guide, ma non altrettanto esaustive.

E per non rimanere senza internet, date un’occhiata alla eSIM solo dati* per l’India. Costa poco, rimanete connessi e conservate il vostro numero di telefono! (funziona solo con gli smartphone indicati nelle specifiche).

Leggi anche 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India senza parlare di Yoga

Proposte di viaggio in India

India: il Triangolo d’Oro e Varanasi*. Itinerario breve ed essenziale di 9 giorni nel Triangolo d’Oro dell’India del Nord con estensione a Varanasi, la città sacra dell’India per eccellenza. Un programma di viaggio adatto a chi non ha troppo tempo a disposizione, ma desidera visitare avere un assaggio dell’India. Da Delhi, la capitale dell’India coloratissima e caotica, a Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan, passando per Agra ed il suo spettacolare Taj Mahal, per arrivare a Varanasi la città sacra per eccellenza che da sola vale l’intero viaggio.

India: Gran Tour del Nord*. Itinerario suggestivo nella terra dei Maharaja, sulle tracce degli antichi splendori reali fra forti, maestosi palazzi, musica, arte e paesaggi mozzafiato. Un lungo e intenso viaggio dal Rajasthan alla Valle del Gange a contatto con l’India più vera e più suggestiva. Un viaggio che non dimenticherete (17 giorni).

India: Natura, relax e Ayurveda*. Un viaggio alla scoperta del Kerala, a contatto con la natura lussureggiante. Verdi colline, villaggi di contadini, artigiani e pescatori, lagune e laghi uniti da un intrico di canali in un ambiente tropicale da sogno. Dal Parco Nazionale di Periyar alla navigazione in battello sulle Backwaters, dalle piantagioni di té alla città di Kochi, antica colonia portoghese per approdare alle spiagge di Kovalam  e concedersi qualche massaggio ayurvedico in un fantastico resort.

Se vi viene in mente qualcos’altro chiedete a me!

Per saperne di più sull’India

India, destinazione senza compromessi. Un salto indietro nel tempo in una terra di grande misticità, capace di grandi fasti e di grandi miserie, ma sempre con una propria dignità e con un portamento elegante. Ad ogni passo c’è qualcosa da scoprire, in questa terra capace di grande ospitalità e dove, da viaggiatori, ci si sente sempre i benvenuti.

Prima di tutto il bagaglio: leggete l’articolo cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Non dimenticare di infilare nel bagaglio anche un buon libro: provate a dare un’occhiata ai miei libri preferiti nell’articolo 10 libri (e oltre) per la tua vacanza in India, senza parlare di Yoga

heymondo 10 lungo

Cultura

Se vi interessa la cultura informatevi sui luoghi sacri dell’induismo e sulle regole di comportamento. Altri argomenti interessanti per avvicinarsi a questa fantastica destinazione sono descritti negli articoli chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno, le caste in India e gli Intoccabili Dalit, il Festival di Holi e la Festa dei Colori.

Antiche Religioni

Per approfondire la conoscenza sul variegato pantheon indiano leggete la sacra Trimurti e cenni su Brahma, Shiva il Distruttore, Vishnu ed i suoi Avatara, Ganesha dalla testa di elefante o Surya, il Dio del Sole indiano. Senza dimenticare che il buddhismo è nato in India, un occasione per visitare i luoghi del Buddha a Sarnath.

Tradizioni Tribali

Se, come me amate le tradizioni fate un salto nel passato dell’India Tribale, e scoprite le tribù dell’Orissa, i Kutia Kondh, i Dongria Kondh ed i Bonda, li ho incontrati nei mercati tradizionali e mi hanno affascinato.

Arrivederci presto!

  • 10 libri sull’India per la tua vacanza (senza parlare di Yoga) – Ultima Modifica 29/01/2026
  • Bhumisparsha Mudra: connessione con la Terra e sottomissione di Mara – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cerimonia Aarti a Chitrakoot e Varanasi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Char Dham, le quattro Dimore degli Dei in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi è Brahma e cos’è la sacra Trimurti – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Chi sono i Sadhu indiani e cosa fanno – Ultima Modifica 17/04/2023
  • Chota Char Dham, in pellegrinaggio nell’Uttarakhand – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Filatura del baco da seta in India – Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Fotografie del mio viaggio in Gujarat India – Ultima Modifica 25/05/2022
  • GaltaJi il tempio delle scimmie a Jaipur – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gandhi: la Satyagraha ed il movimento della non violenza – Ultima Modifica 20/02/2026
  • Ganesha Chaturthi – il compleanno della Divinità dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Ganesha il Dio dalla Testa di Elefante – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Ganesha: Il Signore degli Inizi e il Distruttore degli Ostacoli – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Gujarat India, prefazione e prime immagini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Gujarat Sapore d’India Slideshow – Ultima Modifica 25/05/2022
  • Haridwar la città Sacra dell’Uttarakhand – Ultima Modifica 17/04/2023
  • I Panch Kedar, cinque Templi di Shiva – Ultima Modifica 21/08/2023
  • I templi di Girnar Hill: salire 10.000 scalini – Ultima Modifica 22/08/2023
  • I templi di Khajuraho e le sculture erotiche – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Il bellissimo Tempio del Sole di Konark in Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il deserto del Kutch e le saline del Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Il Festival di Holi 2024 e il significato della Festa dei Colori – Ultima Modifica 27/12/2023
  • Il pozzo Chand Baori ed il tempio di Harshat Mata – Ultima Modifica 13/03/2023
  • Il Tempio del Sole di Modhera in Gujarat – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Incontro con Siddharta Gautama, il Buddha a Sarnath – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Jaipur, la Città Rosa del Rajasthan e le sue meraviglie – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Junagadh, il Principato del Kathiawar – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Jyotirlingas, pellegrinaggio dei devoti di Shiva – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Kirtimukha, il Volto della Gloria – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Kutia Kondh: spiriti-tigre e donne tatuate – Ultima Modifica 22/08/2023
  • L’Aina Mahal di Bhuj ed il Leone di San Marco – Ultima Modifica 22/08/2023
  • La leggenda di Kroncha che diventò Mushika il Topo di Ganesha – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La tribù Bonda delle colline dell’Orissa – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Le caste in India e gli Intoccabili Dalit – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Luoghi Sacri dell’Induismo e regole di comportamento – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Masala Chai, il sapore dell’India in un tè – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Nandi, il toro di Shiva – Ultima Modifica 28/01/2024
  • Orchha: la gemma nascosta del Madhya Pradesh – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Orissa – Odisha incontro con la tribù Dongria Kondh – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Panch Prayag le confluenze dei fiumi in Himalaya – Ultima Modifica 22/07/2023
  • Rahu, le Eclissi, l’Oceano di Latte e l’Amrita – Ultima Modifica 05/01/2026
  • Rickshaw Run Himalaya: dal Ladakh al Rajasthan in tuktuk – Ultima Modifica 14/04/2026
  • Sapta Badri, i sette Templi di Vishnu – Ultima Modifica 30/05/2023
  • Sapta Puri, le sette città sacre dell’India – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Shiva il Distruttore, il Benevolo, lo Yogi e altre storie – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Surya ed il culto del Dio del Sole in India – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Taj Mahal: una delle nuove sette meraviglie è in India – Ultima Modifica 14/01/2024
  • Trasporti in India: Tuktuk e altre stranezze – Ultima Modifica 14/03/2023
  • Tri Mukhi Rudraksha o Rudraksha a tre facce – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Vahana: i veicoli degli Dei nell’Induismo – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Viaggio a Junagadh: lavori pericolosi – Ultima Modifica 22/08/2023
  • Vishnu ed i suoi Avatara, il conservatore – Ultima Modifica 25/11/2024
  • Visitare gli Shakti Peethas e conoscere lo Shaktismo – Ultima Modifica 13/01/2026
Pubblicato: 29/04/2018
las vegas sin city citta' del peccato

Las Vegas – Sin City, la citta’ del peccato

di Max Pubblicato: 10/04/2018
Stati Uniti Scritto da Max

Las Vegas, Sin City, divertiamoci un po’..

Il soprannome di Las Vegas, Sin City significa città del peccato, ma è vero?

La città è famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo, un po’ meno come capitale del peccato, in contrasto con il suo soprannome. La reputazione della città infatti è in crescita, tanto che molti abitanti di Los Angeles, in fuga dal caos della California scelgono Las Vegas come residenza.

Prima del divertimento però un po’ di doverosa storia, giusto per tediarVi un po’.

Prima di partire per gli Stati Uniti assicurati di non restare senza connessione, acquista una eSIM con traffico dati a prezzo fisso!

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

Indice dell'articolo (clic per aprire)

  • Las Vegas, Sin City, divertiamoci un po’..
  • Un po’ di storia di Las Vegas
  • La favolosa Strip simbolo degli eccessi di Las Vegas
  • Immagini vintage di Las Vegas nel 1993
  • La Strip, la strada degli eccessi di Las Vegas
  • Alcuni hotel
  • Scommettiamo? Non perdete tutti i soldi a Las Vegas!
  • La mia esperienza: sopravvivere a Las Vegas
  • Risveglio
  • Libri e guide per gli Stati Uniti
  • Proposte viaggi USA
  • Faq Las Vegas
  • Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Un po’ di storia di Las Vegas

Il primo atto ufficiale nella storia di Las Vegas fu il 10 maggio del 1855, quando gli Stati Uniti conquistarono una porzione del Messico in seguito ad una guerra. In quella data 30 missionari mormoni comandati da William Bringhurst furono incaricati di convertire gli indiani Paiute di quelle zone.

Venne costruito un forte vicino all’odierna downtown, che fungeva anche da stazione di posta per chi viaggiava tra Salt Lake City e la nuova colonia di San Bernardino in California. I mormoni abbandonarono Las Vegas nel 1857, durante la Guerra dello Utah.

In seguito il sito divenne unvillaggio ferroviario nel 1905, ma acquisto il rango di città solamente il 16 marzo 1911 quando adottò la sua prima carta di diritto pubblico sotto l’amministrazione di Peter Buol, primo sindaco della città.

Nel 1946 il gangster Bugsy Siegel aprì il Flamingo Hotel, primo hotel casinò di Las Vegas, che contribuì molto alla nascita della leggenda cittadina. Ancora in funzione oggi è situato di fronte al Caesars Palace.

Las Vegas, fotografia della Strip
Las Vegas, fotografia della Strip, a lato il Venetian

La favolosa Strip simbolo degli eccessi di Las Vegas

A questo punto sarei tentato di saltare a pie’ pari la Strip, perché è un po’ scontata, ma se non siete mai stati a Las Vegas non potete non vederla.

La Strip è la quintessenza dell’esagerazione, oltre che uno dei motivi per i quali si visita (almeno la prima volta) Las Vegas.

  • Gli alberghi sono enormi e stravaganti.
  • Le insegne sono enormi e stravaganti.
  • Le persone sono a volte enormi e spesso stravaganti
  • Il rumore eccessivo e stravagante

Immagini vintage di Las Vegas nel 1993

Per gli amanti della storia ecco come si presentava la strip di Las Vegas 25 anni fa, si notano il Treasure Island, il Mirage ed il Caesar’s Palace

La Strip, la strada degli eccessi di Las Vegas

Il Boulevard South, meglio nota come Las Vegas Strip è la strada principale del centro di Las Vegas, in Nevada.

Qui c’è la maggior concentrazione degli hotel più grandi del mondo (come numero di stanze), anche se non tutti rientrano nei confini veri e propri di Las Vegas, ma alcuni appartengono ai sobborghi di Paradise e Winchester.

Tutto è enorme e tutto è stravagante, dal seno delle finte poliziotte in abiti succinti che vi arresteranno per la strada tentando di farVi entrare in un casino, alla galleria di negozi infinita del Caesars Palace, all’enorme chitarra che funge da insegna all’Hard Rock Café di Las Vegas.

Inoltre la sera la Strip si anima di spettacoli, solo per citarne ad esempio intorno alle 21 il Mirage offre uno spettacolo indimenticabile dell’esplosione di un vulcano, incendiando i giardini e le fontane antistanti l’hotel, mentre il Bellagio offre un affascinante spettacolo di giochi d’acqua sulle acque del (finto) lago.

Alcuni hotel

Cito solo alcuni fra gli hotel che mi hanno colpito:

Bellagio Las Vegas

Aperto nel 1998, cerca di imitare l’atmosfera delle ville del Lago di Como, con tanto di lago annesso.. su richiesta di George Clooney? Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Caesars Palace

Aperto nel 1966 è un casinò con ambientazione che si rifà all’epoca dell’Impero romano. Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Excalibur Hotel and Casino

Dove abbiamo soggiornato aperto nel 1990, ha l’aspetto di un castello medioevale. L’interno è decadente, i servizi sono tutti a pagamento, ma le stanze hanno prezzi abbordabili Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Luxor Hotel

Anche qui abbiamo soggiornato una notte al ritorno, è una piramide di vetro nero e acciaio alta 30 piani, con statue che imitano lo stile egizio del granito di Aswan e una sfinge. Anche questo è datato e le stanze sono anche qui anonime, ma ugualmente a buon prezzo. Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

New York-New York Hotel & Casino

Ha un facciata composita che integra miniature di edifici emblematici di New York e una piccola Statua della Libertà. All’interno ci sono moltissimi negozi e all’esterno alcuni pub e ristoranti. Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Planet Hollywood Resort and Casino

Albergo sul tema di Hollywood. Ogni stanza è dedicata ad un film e ospita un cimelio, ma l’aspetto dell’ingresso è da incubo. Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Flamingo

Costruito per volere del gangster Bugsy Siegel e finanziato con il denaro delle Famiglie mafiose della East Coast. Lo stile architettonico si basa su reminiscenze dell’Art déco di Miami e di South Beach. Qui il sito ufficiale. Prenota una camera tramite Booking.

Attenzione: quando prenotate un Hotel a Las Vegas tramite un servizio di prenotazione online in genere nel prezzo non è compresa la tassa "sul divertimento" o tassa di soggiorno che è variabile e può arrivare fino a 40 dollari a notte per gli hotel della Strip

Scommettiamo? Non perdete tutti i soldi a Las Vegas!

In ogni hotel – casino si può giocare dalla mattina.. alla mattina, ovvero 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Slot Machines, roulette, blackjack, tutto è qui per tentarvi e per attentare al vostro portafogli.

La città è sicuramente legata al gioco d’azzardo e ai divertimenti, ma sempre più Las Vegas è anche una sede per congressi e fiere, che attira un turismo legato agli affari. Tutto ciò senza trascurare negozi e ristoranti che infatti sono diventati fonte di attrazione oltre che di introito non trascurabile per la città.

Fotografie della famosa STRIP di Las Vegas

La mia esperienza: sopravvivere a Las Vegas

Aggiungo qualche esperienza diretta, mentre rimando le bellissime immagini dei murales e di momenti di divertimento ad uno specifico articolo su Downtown Las Vegas.

La prima sera a Las Vegas la cena è saltata.. era troppo tardi e siamo andati un po’ in giro e poi a dormire. Abbiamo giocato un po’ alla roulette.. Fissato un importo massimo: via.. abbiamo giocato per un paio d’ore fra alti e bassi e alla fine siamo andati a letto, riportando a casa la maggior parte dei 100.000 dollari stanziati per la serata..

Non so, ma non mi sono divertito, forse il mio difetto è che mi piace vincere? Beh, l’importante è non farsi prendere troppo.

las vegas sin city la citta' del peccato
Las Vegas: slot machines all’interno del Luxor

Risveglio

Al mattino dopo, però, senza cena dalla sera, la fame si faceva sentire. Dove facciamo colazione? All’Hard Rock Cafè!

Musica dal vivo, con un cantante molto bravo, camerieri gentilissimi, vista sulla Strip, cosa ne vuoi di più? Il conto? Adeguato al luogo, non economico, ma l’esperienza vale la pena ed il cibo molto buono e di qualità.

La volta successiva siamo andati invece da Denny’s, proprio di fianco all’Hard Rock Cafè. L’atmosfera à più familiare, il conto meno salato (circa la metà) ed i camerieri sempre gentili e disponibili. Il cibo? Giudicate Voi

Ancora qualche fotografia: L’interno del New York New York con i suoi negozi e il nuovissimo  Aria .. rimando al prossimo articolo su downtown Las Vegas per altre fotografie di murales e altro..

Libri e guide per gli Stati Uniti

Prima di partire compra una guida dei Parchi* degli Stati Uniti (sono antico, ma la carta funziona ancora)

Trova qui la guida* degli Stati Uniti Occidentali della Lonely Planet, ne esiste anche una specifica guida* degli Stati Uniti Sudoccidentali. Qui trovi invece la guida* Stati Uniti Orientali. Personalmente sconsiglio di prendere una guida che tratti tutti gli USA insieme, vista la vastità dell’argomento.

Leggi anche 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti

Proposte viaggi USA

Grand American Parks – Tour di Gruppo* alla scoperta dei suggestivi Parchi Nazionali più spettacolari del sud ovest degli Stati Uniti, fra scenari affascinanti e memorabili.

Il viaggio parte da San Francisco e vi porta alla scoperta di Yosemite, Mammoth Lakes, Death Valley, Bryce Canyon, Salt Lake City, Yellowstone, Grand Teton, Arches, Monument Valley, Grand Canyon e Los Angeles.

Partenze garantite in data fissa con accompagnatore in esclusiva parlante italiano.

Fly & Drive: Dal Pacifico alle Montagne Rocciose* Visiterete il meglio dell’Ovest, fra Canada e Stati Uniti, due paesi così vicini, ma così diversi negli scenari naturalistici: più vi spingerete a nord e più la natura vi sorprenderà.
Ma non solo natura anche città e metropoli modernissime con luci brillanti, grattacieli e strade enormi. Tutto questo spettacolo vi rimarrà per sempre negli occhi e nel cuore. Itinerario personalizzabile nell’itinerario e nella durata.

Viaggi di gruppo ed individuali a NeW York*: un’ampia offerta di soluzioni per visitare in gruppo o in autonomia la città che non dorme mai.

E molti altri tour individuali e tour di gruppo a partenze fisse*.

Per altre destinazioni e proposte personalizzate compila il modulo* senza impegno.

Faq Las Vegas

Cosa significa “Sin City”

Sin City significa : La Città del Peccato

Quanti anni bisogna avere per giocare d’azzardo?

L’età minima per consumare alcolici o giocare d’azzardo è 21 anni. I minori possono attraversare il casinò, ma non possono sostare nelle aree d, anche se accompagnati da un adulto.

Quanti anni bisogna avere per prenotare un albergo a Las Vegas?

Per prenotare un albergo a Las Vegas in genere occorre avere 21 anni, ma se l’albergo non ha un casino interno potrebbe bastare averne 18.

Posso entrare in un casino anche se non soggiorno lì?

In tutti i casinò l’ingresso è libero e non si è obbligati a giocare.

Dove si parcheggia a Las Vegas?

In genere gli hotel hanno un parcheggio, ma ci sono anche parcheggi pubblici a prezzi modici.

Las Vegas è aperta tutto l’anno?

Sì, ma alcuni spettacoli potrebbero essere sospesi durante i mesi invernali. Questo vale anche per le piscine che sono spesso chiuse in inverno.

Quanto evo dare di mancia?

Una domanda sempre spinosa. In genere si lascia circa 1$ per drink alle cameriere e 1$-3$ per borsa ai fattorini. Quando si gioca d’azzardo, circa 5$ l’ora è una buona cifra per il croupier. 

Quali sono i migliori hotel di Las Vegas?

A Las Vegas ci sono tantissimi hotel e resort molto belli. Alcuni fra i più famosi sono:
Excalibur: bello, ma datato, comodo a tutto ed abbastanza economico
Bellagio: abbastanza nuovo ed interessante
Venetian: una splendida Laguna
Caesar’s: un classico e nostalgico
Treasure Island: un po’ datato, ma molto centrale
Attenzione quando prenotate a LAs Vegas, alcuni costi a volte sono a parte (anche su booking) quindi leggete bene tutte le info prima di prenotare.

Scopri tutto quello che puoi vedere negli USA

Prima di tutto non dimenticare il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline! Non restare senza connessione, acquista scopri i vantaggi di una eSIM con traffico dati* per gli USA. Non dimenticare un buon libro per la tua vacanza a Stelle e Strisce.

Prima di partire puoi rinfrescarti le idee su cosa fare prima di partire per gli USA o, se non ci sei mai stato, farti un’idea su cosa mangiare per sopravvivere alla cucina degli States.

Se la destinazione è New York leggi prima di tutto le FAQ su New York: 50 e più domande sulla Grande Mela. Puoi scoprire come muoverti in città con la metropolitana di New York oppure prendere un Taxi seguendo i miei consigli. Ma se le preferenze sono per la costa dell’ovest, vedi cosa fare e quando andare Seattle, con un itinerario di uno o più giorni nella città di Smeraldo e da qui scendere fino a San Francisco e Los Angeles.

Leggi anche:  cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario oppure cosa fare a New York a maggio 2025, cosa fare a New York a Giugno, cosa fare ad Agosto o cosa fare a New York a Settembre 

Se ti rimane del tempo puoi anche fare una capatina a Las Vegas, la capitale dei matrimoni (sposarsi qui è facile, anche per finta!).

heymondo 10 lungo

Non ti piacciono le città?

Se cerchi un’avventura più a contatto con la natura, leggi cosa puoi fare nei Parchi dell’Ovest, ad esempio nel Parco Nazionale Zion o nella Monument Valley  Scopri i luoghi migliori per un selfie ad Horseshoe Bend oppure per fotografare il Bryce Canyon. Per alcuni di questi parchi è richiesta una prenotazione, scopri quali!

Un’altra meta imperdibile è il favoloso Parco di Yellowstone, con la sua natura, i bisonti, gli orsi ed i lupi. Ti propongo un paio di itinerari: da Seattle a Yellowstoneattraverso gli stati di Washington e del Montana, oppure un itinerario che comprende Yellowstone, il Colorado ed il Wyoming con partenza e arrivo a Denver.

Se hai voglia di sperimentare un’avventura puoi provare ad affrontare un viaggio in Alaska in auto, imbarcarti in una crociera nell’Inside Passage dell’Alaska o addirittura salire su un idrovolante e raggiungere Khutzeymateen il Santuario degli Orsi in Canada, un’avventura eccezionale in una natura selvaggia.

Stati Uniti
  • 20 libri (e oltre) per la tua vacanza negli Stati Uniti – Ultima Modifica 03/05/2024
  • 5 considerazioni prima di acquistare un Pass per New York – Ultima Modifica 14/01/2026
  • Bryce Canyon National Park: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Colorado e Wyoming fra Yellowstone e la Frontiera Americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a dicembre 2025, Natale e Capodanno – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Giugno 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Luglio 2025 – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Cosa fare a New York a Maggio 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York a Settembre – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa fare a New York ad Agosto 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa Fare e quando andare a Yellowstone – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Cosa fare in 3 giorni a New York con itinerario – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Cosa vedere a Yellowstone: un itinerario di tre giorni – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Da Seattle a Yellowstone con qualche divagazione – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Death Valley la colorata valle della morte – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Escursione nel Parco Nazionale Zion Canyon – Ultima Modifica 20/08/2023
  • FAQ New York: 50 e più domande sulla Grande Mela – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Fort Bluff, Hole in the Rock e i pionieri americani – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Fremont Street Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Grand Canyon: quando andare, cosa fare e quanto costa nel 2023 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Horseshoe Bend, quando andare e cosa fare nel 2024 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • I 6 fusi orari degli Stati Uniti – Ultima Modifica 30/07/2023
  • I luoghi che devi vedere nello Stato di Washington, snobbando Seattle – Ultima Modifica 16/08/2023
  • I luoghi di San Francisco che non devi perderti – Ultima Modifica 04/08/2023
  • I murales di Downtown Las Vegas – Ultima Modifica 15/08/2023
  • I parchi degli Stati Uniti che richiedono una prenotazione – Ultima Modifica 11/02/2023
  • La costa dell’Oregon e l’entroterra “on the road” – Ultima Modifica 31/07/2023
  • La metropolitana di New York: consigli e trucchi 2025 – Ultima Modifica 13/01/2026
  • La Seattle di Grey’s Anatomy e Station 19 – Ultima Modifica 20/08/2023
  • Las Vegas – Sin City, la citta’ del peccato – Ultima Modifica 16/08/2023
  • Los Angeles California: quando andare e cosa fare – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Lower Antelope Canyon, Upper Antelope Canyon o Antelope Canyon X – Ultima Modifica 15/08/2023
  • Mangiare negli Stati Uniti: dove, cosa ordinare, quanto costa. – Ultima Modifica 06/08/2023
  • Midway un film di Chris Jordan – un video che fa riflettere – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Monument Valley: quando andare e cosa fare nel 2023 – Ultima Modifica 25/11/2025
  • Navajo Code Talkers, una storia americana – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti, un viaggio memorabile – Ultima Modifica 21/08/2023
  • Parco Nazionale degli Arches: quando andare, cosa fare e quanto costa – Ultima Modifica 07/08/2023
  • Partire per gli Stati Uniti 2024: consigli e informazioni – Ultima Modifica 06/02/2024
  • Prendere un Taxi a New York – Ultima Modifica 13/01/2026
  • Seattle: visitare la città di Smeraldo in un giorno o una settimana – Ultima Modifica 13/09/2023
  • Sposarsi a Las Vegas nel 2026, come e quando organizzare il matrimonio – Ultima Modifica 13/01/2026
Video
  • Arches National Park in video, passeggiata nelle terre rosse – Ultima Modifica 03/05/2024
  • I parchi dell’Ovest USA in un Trailer di un minuto – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Immagini di Yellowstone in video – Ultima Modifica 22/05/2022
  • Viaggio da Seattle a Yellowstone in 3 minuti! – Ultima Modifica 10/04/2023

Ciao, a presto!

Pubblicato: 10/04/2018
Fotografie colibrì Costa Rica-Massimo Basso-1

Fotografare i colibrì in Costa Rica

di Max Pubblicato: 22/03/2018
Centro e Sudamerica Scritto da Max

In viaggio per fotografare i Colibri’

Il colibri’ è stato da sempre un’importante figura per le popolazioni del Sud e del Centro America. I Maya e gli Aztechi lo hanno da sempre considerato una divinità rappresentandolo su dipinti e sculture.

Ad esempio Huitzilopochtli, scritto anche Uitzilopochtli (“colibri’ del sud” o “colui che viene dal sud”), secondo la mitologia azteca era il dio della guerra e del sole, protettore della città di Tenochtitlán, su cui ceneri sorge oggi Città del Messico.

I Maya consideravano questi uccelli creature sacre che possedevano poteri di guarigione, soprattutto le piume erano considerate magiche. Una antica leggenda narra che quando si vede un colibri’ qualcuno da lontano manda auguri e amore.

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Indice

  • In viaggio per fotografare i Colibri’
  • I miei colibrì
  • Come fotografare i colibri’?
  • Impariamo a conoscere i colibrì
  • Comportamento
  • Fotografi dei Colibrì

ATTENZIONE: le indicazioni presenti negli articoli sono fornite gratuitamente a scopo divulgativo e potrebbero essere non aggiornate o incomplete. Prima di acquistare, di prenotare o di partire, consultate sempre i siti ufficiali. Alcuni link in questo articolo sono link di affiliazione (anche i link ad Amazon*). Gli articoli aggiornati o pubblicati a partire da febbraio 2024 riportano un asterisco* accanto ai link di affiliazione.

I miei colibrì

Diversamente da quanto si potrebbe pensare ho avuto il mio primo incontro con un colibrì durante un viaggio in Canada e non in Sudamerica.

Sì, i colibrì in estate arrivano fino al Canada e all’Alaska, lo sapevate? Mi trovavo sull’isola di Vancouver per fare un trekking in solitaria sulla costa, il West Coast Trail ed ero stato attratto dalle mangiatoie per i colibrì esposte da alcune case.

Subito questi uccelli mi avevano affascinato, ma l’incontro non ebbe un seguito. Il primo dell’anno del 2011 invece, in visita all’acquario di Genova, nella sala dei colibrì, ebbi la folgorazione :-)

Dopo aver visto alcune foto di questi uccelli su riviste e sul web mi venne la voglia di cimentarmi. Ovviamente non è che oggi si decide e domani si va in giardino a fare delle prove.. manca la materia prima.

Quindi?

Come fotografare i colibri’?

Quando mi interessa qualcosa cerco di documentarmi e dopo un po’ di tempo ero pronto. Biglietto per il Costa Rica, macchina fotografica pronta e un bel po’ di presunzione da aspirante fotografo. Nella mia presunzione, però, ero stato saggio ad affidarmi a una guida e famoso fotografo per imparare l’arte.

Nonostante la bravura del maestro non è che dall’oggi al domani si diventi esperti. Fotografare richiede, tempo, preparazione, studio ed impegno. Questo non ovviamente limitato alla tecnica fotografica pura e semplice, ma occorrono studio dell’ambiente, degli animali (o delle persone) e ad un minimo di cultura fotografica.

Un ingrediente che per molto tempo ho sottovalutato è una buona dose di umiltà, ma questa mia passione per i colibrì e per la fotografia, me l’ha insegnata.

Prima di riuscire a fare una bella foto di un colibrì in totale autonomia mi ci ho sono voluti quattro viaggi e qualche anno.

Per capire occorre avere qualche informazione in più su questi ucccelli, sul loro comportamento e sull’ambiente nel quale vivono, oltre ad una buona padronanza delle tecniche fotografiche.

Impariamo a conoscere i colibrì

I colibrì sono fra gli uccelli più piccoli e particolari del mondo. Sono presenti solo nelle americhe dal Cile all’Alaska ed il loro peso varia tra i 2,5 e i 6,5 grammi mentre la lunghezza va dai 6 ai 12 cm.

Ciò che li rende particolari è la caratteristica di battere le ali fino a 80 volte al secondo. Questo permette loro di rimanere fermi nell’aria per potersi cibare comodamente del nettare presente nei fiori senza appoggiarsi e danneggiarli. Non solo, il loro metodo di sbattere le ali consente loro di volare anche all’indietro, rendendoli di fatto unici!

Questi uccelli sono talmente piccoli cha hanno bisogno di nutrirsi in continuazione. Per riposare nelle ore notturne, non avendo riserve di grasso, essi cadono in uno stato di torpore simile al letargo. Questo trucco consente un grande risparmio di energia durante il sonno, ma anche nei periodi in cui il cibo può scarseggiare.

Comportamento

I colibrì di solito sono solitari e difendono il loro territorio con estrema aggressività. Compiono acrobazie per dimostrare controllo sul territorio al fine di proteggere le fonti di cibo o durante la stagione riproduttiva.

Essi si nutrono principalmente del nettare dei fiori, ma anche in minima parte di insetti.

Al fine di attrarre questi uccelli, in tutto il continente americano è diffusa l’abitudine di porre all’esterno delle case delle mangiatoie. Queste mangiatoie sono contenitori di liquidi con dei buchi adatti a contenere una miscela di acqua e zucchero dei quali i colibrì sono ghiotti.

Ma il flash danneggia i colibrì? Se vi chiedete se io usi il flash, la risposta è sì, se vi chiedere quale sia l'impatto del flash sui colibrì e sugli animali in genere leggete questo articolo sul flash nella fotografia naturalistica.

Fotografi dei Colibrì

Tutte le caratteristiche peculiari di questi uccelli fanno sì che fotografarli in volo non sia esattamente un lavoro intuitivo. Per questo ci ho messo un po’ di tempo ad acquisire una certa padronanza non solo della tecnica fotografica, ma anche dell’esperienza per attrarli e fotografarli.

Ma come tutte le cose guadagnate, questo mi ha dato grande soddisfazione.

E adesso godetevi le immagini:

Scopri di più su Centro e Sudamerica

Prima di tutto il bagaglio: dai un’occhiata a cosa mettere in valigia: la lista da stampare per il viaggio perfetto. Puoi anche stamparla e compilarla offline!

Il Centro ed il Sud America sono destinazioni imperdibili, dove la natura e la cultura si fondono in maniera superba.

Scopri il Costa Rica, dove la natura è protagonista! Puoi vedere splendide fotografie dei colibrì, scoprire le tartarughe del parco Tortuguero o ammirare le splendide piante ed i fiori del Costa Rica.

heymondo 10 lungo

Un po’ di avventura? Prova a cercare l’oro in un villaggio del Darien con gli indigeni Embera a Panama e a scoprire la favolosa natura di questa destinazione.

Se questo non ti basta scopri la foresta amazzonica in Ecuador, il parco Yasuni, un’esperienza che difficilmente ti lascerà indifferente

Se vuoi esplorare in modo più mirato puoi trovare un elenco degli articoli su Centro e Sudamerica oppure scegliere dagli argomenti presenti a fondo pagina.

Ciao, a presto!

Centro e Sudamerica
  • Cebo Cappuccino e Atele e Alouatta – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Costa Rica Pura Vida, la natura protagonista – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Darien Panama, fra oro e danze tribali – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Ecuador Birdwatching e relax da Quito a Papallacta a Guango – Ultima Modifica 30/04/2025
  • Fiori e Piante Costa Rica, un’esplosione di colori. – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Fotografare i colibrì in Costa Rica – Ultima Modifica 11/02/2023
  • Gli indigeni Embera’ Panama: l’inaspettato – Ultima Modifica 11/02/2023
  • In canoa nella foresta amazzonica in Ecuador – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Le Tartarughe del parco Tortuguero in Costa Rica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Mangiare nella Foresta Amazzonica – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Natura del Costa Rica in soli 3 minuti – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Rettili e anfibi Costa Rica, l’arte della biodiversità – Ultima Modifica 17/06/2022
  • Viaggio a Panama, la Natura sorprendente. – Ultima Modifica 24/01/2026
  • Yasuni: un Parco Nazionale nell’Amazzonia ecuadoriana – Ultima Modifica 24/01/2026
Pubblicato: 22/03/2018
Articoli più recenti
Articoli precedenti

Recent Posts

  • La G 318 in Cina: da Shanghai al Tetto del Mondo, passando per la strada più bella del pianeta

    Pubblicato: 08/05/2026
  • Insta360 X5: la camera 360 per i viaggi che riprende anche quello che non volevi riprendere

    Pubblicato: 06/05/2026
  • Sei itinerari in Cina in 15 giorni: un viaggio lento con i mezzi pubblici

    Pubblicato: 05/05/2026
  • La Kora: camminare come forma di preghiera nel Buddismo tibetano

    Pubblicato: 01/05/2026
  • Cosa vedere a Lhasa: la capitale spirituale del Tibet

    Pubblicato: 01/05/2026
banner holafly NEW quadrato
Banner Rett. Heymondo_ViaggioControMano_1500x892
  • Mappa del sito

Bangkok Biella Botswana Buddismo Calendario Viaggio ControMano Cambogia Consigli Costa Rica Cultura e Spiritualità Dolomiti Fotografia Francia Gujarat Induismo I Racconti del Prof. Libri per viaggiare Livigno New York NYC Orissa Romania Seattle Tibet Torino Uccelli Viaggio in Thailandia Vietnam Yellowstone

banner holafly NEW quadrato
Volete organizzare un viaggio in una delle destinazioni di questo blog? Raccontatemi la vostra idea — non serve avere tutto chiaro. Ci pensiamo insieme.
Organizza il viaggio →
  • Facebook
  • Instagram
  • Whatsapp
  • Threads

@2026 - Tutti i diritti sono riservati. Disegnato e sviluppato da Macs

Viaggio ControMano
  • Africa
  • America
    • Alaska
    • Canada
    • Centro e Sudamerica
    • Stati Uniti
  • Asia
    • Cina
    • Giappone
    • India
    • Indocina
    • Indonesia
    • Thailandia
  • Europa
    • Italia
  • Video
  • Divagazioni
  • Apri un blog
  • Un po’ di me
  • Facciamo la differenza
  • Copyright
  • Mappa del sito
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Cookie Policy (UE)
  • Menzione d’onore per una mia foto all’Oasis Photo Contest 2013
  • Medaglia al concorso Life in Colour Hipa.ae
  • Mostra aniMALi d’AFRICA
  • Eventi dal 2014 al 2019
  • Eventi dal 2011 al 2013
  • Eventi fino al 2011